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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Scienza</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Scienza</title>
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		<title>India: discussioni e interventi per bloccare la tubercolosi nel mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 00:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tante le fonti locali che riportano le notizie da Mumbai su un ceppo di tubercolosi (TDR-TB) che sembrerebbe completamente resistente a tutti i trattamenti conosicuti. Mentre cresce il dibattito scientifico sul termine corretto da adottare, su blog e Twitter si insiste: al di là del nome specifico, bisogna trovare una soluzione contro questo malattia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni, testate e blog indiani si sono ritrovati nel bel mezzo di una feroce battaglia all&#39;insegna di due parole: “estensivamente“ e “totalmente“. Si tratta in pratica del dibattito sulla tubercolosi che ha coinvolto la comunità sanitaria internazionale.</p>
<p>Nelle ultime settimane, sono circolate molte notizie <a title="Articolo su wired.com" href="http://www.wired.com/wiredscience/2012/01/tdr-tb-missing/">provenienti da Mumbai</a> [<em>en, come per i link sucessivi</em>], riguardanti un ceppo di tubercolosi totalmente resistente a tutti i trattamenti conosciuti, per il quale i giornali indiani hanno coniato il termine “<a title="Risultati ricerca su Google" href="http://www.google.co.in/search?sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;q=first+cases+of+TDR+TB+reported">totally drug-resistant tuberculosis</a>”, detta anche TDR-TB (tubercolosi totalmente resistente ai farmaci). Alcuni giorni dopo, però, il Governo indiano ha rilasciato <a title="Articolo su The Times of India" href="http://timesofindia.indiatimes.com/city/mumbai/Government-bid-to-downplay-threat/articleshow/11532466.cms" target="_blank">una dichiarazione</a> che confutava il termine TDR-TD, affermando che l&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità non dispone di una definizione chiara per la TDR-TB e che il tipo di tubercolosi che sta emergendo a Mumbai è semplicemente un altro ceppo di tubercolosi estremamente resistente ai farmaci, il cosiddetto XDR-TB (da “extremely drug-resistant TB“). Ora viene chiamato “<a title="FAQ sulla DR-TB sul sito dell'OMS" href="http://www.who.int/tb/challenges/mdr/tdrfaqs/en/index.html">extensively drug-resistant TB</a>” (TB estensivamente resistente ai farmaci), o XXDR-TB.</p>
<div id="attachment_289087" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/sanofi-pasteur/5280405700/"><img class="size-full wp-image-289087 " title="Electron microscope image of mycobacterium tuberculosis, responsible for tuberculosis." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tuberculosis.jpg" alt="Electron microscope image of mycobacterium tuberculosis, responsible for tuberculosis. Image by Flickr user Sanofi Pasteur (CC BY-NC-ND)." width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine a microscopio elettronico del mycobacterium tuberculosis, il bacillo responsabile della tuberculosi (tratta da Flickr, utente Sanofi Pasteur, licenza CC BY-NC-ND).</p></div>
<p>I blog e i titoli dei giornali si sono riempiti delle opinioni di esperti e cittadini che si chiedevano perché il Governo indiano e i pezzi grossi del trattamento della tubercolosi fossero impegnati a discutere su termine giusto, piuttosto che su come trattarla.</p>
<p>Bharati Ghanashyam, un blogger di <a title="Post di Ghanashyan su Journalists Against TB" href="http://journalistsagainsttb.wordpress.com/2012/01/18/and-now-its-tdr-tb-why-are-we-not-able-to-get-our-act-together/">Journalists Against TB</a>, riassume l&#39;indignazione sorta dopo la dichiarazione del Ministro della Salute su vari blog dedita ai temi della sanità internazionale: &#8220;Chiamatela come volete, ma eliminatela.”</p>
<p>Ghanashyam spiega poi che l&#39;insuccesso del termine TDR-TB è sorto in seguito alla notizia secondo la quale l&#39;India non registrerebbe casi di poliomelite da un anno intero. Ghanashyam si chiede come sia possibile che il Paese raggiunga un tale traguardo, ma fallisca nell&#39;impegno contro la tubercolosi, notando che vi sono stati “considerevoli dibattiti, smentite e discussioni sul quesito se questa nuova forma di tubercolosi possa portare la nomenclatura TDR-TB&#8221;.</p>
<p>Come riportato sull&#39;<a title="Articolo su Indian Express" href="http://www.indianexpress.com/news/tdrtb-tests-health-ministry-sends-notice-to-hinduja-hospital/900954/">Indian Express</a>, “i medici dell&#39;ospedale Hinduja hanno scatenato il panico, quando non sarebbe stato necessario. Il termine TDR non è riconosciuto dall&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità o dal Programma Nazionale Revisionato di Controllo alla Tubercolosi. Per ora questi casi sono classificati come XDR-TB“, ha affermato una fonte ufficiale del Consiglio di Amministrazione dei servizi sanitari.</p>
<p>Su Twitter, TBVI_EU conviene con Ghanashyam:</p>
<p><a href="https://twitter.com/TBVI_EU" target="_blank">@TBVI_EU</a>:  “Niente di più vero! <a href="https://twitter.com/bghanashyam" target="_blank">@bghanashyam</a> Poco importa come vengono chiamate diverse forme di tubercolosi. Quel che conta è che delle persone stanno morendo.</p>
<p>La blogger <a title="Post di Shaikh su End the Neglect" href="http://endtheneglect.org/2012/01/tdr-tb-and-the-ntds/">Alanna Shaikh</a>, esperta di consulenza sanitaria, attira l&#39;attenzione della comunità per lo sviluppo, grazie al suo post sul blog <em>End the Neglect</em>,dove parla della nuova forma “TDR-TB”.</p>
<blockquote><p>La TDR-TB è esattamente ciò che fa presagire il suo nome: i medici non sono ancora stati in grado di identificare un farmaco efficace contro questa forma di tubercolosi&#8221;, scrive. &#8220;Si tratta di uno sviluppo particolarmente negativo per la salute mondiale&#8221;.</p></blockquote>
<p>L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara sul <a title="FAQ sulla DR-TB sul sito dell'OMS" href="http://www.who.int/tb/challenges/mdr/tdrfaqs/en/index.html">proprio sito</a> che non vi è nessun modo che possa comprovare se un ceppo di tubercolosi risultato resistente ai farmaci in laboratorio, lo sia anche all&#39;interno del corpo del paziente. Ciò sembra contraddire i fatti, considerato che a Mumbai, 12 pazienti affetti da una forma particolarmente violenta di tubercolosi sono risultati insensibili ai farmaci disponibili. L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità sta semplicemente cercando di affermare che non dispone di un test standard in grado di determinare quanto siano efficaci, in laboratorio, differenti combinazioni di farmaci, e quanto lo siano invece nel trattamento di pazienti veri e propri. A proposito di ciò, il 20 gennaio 2012, il Ministro della Salute indiano ha reso pubblico un <a title="Articolo su The Times of India" href="http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2012-01-19/india/30642784_1_mdr-tdr-tb-killer-tb">rapporto</a> secondo cui 9 pazienti su 12 riportati risulterebbero stabili nel trattamento loro somministrato, mentre gli altri tre sarebbero morti, confermando così che il ceppo sarebbe sensibile ad alcuni trattamenti antibiotici.</p>
<p>Una cosa è certa: su Twitter, gli utenti che seguono l&#39;hashtag <a title="Twitter" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23tuberculosis " target="_blank">#tuberculosis</a> e gli attivisti online contro la tubercolosi sono categorici riguardo al fatto che la malattia debba rimanere una grande priorità per i Governi donatori e le organizzazioni internazionali, come il Fondo Mondiale e le Nazioni Unite.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/christine/' title='elenca tutti gli articoli di Christine Mehta'>Christine Mehta</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/29/india-new-challenges-to-fight-tuberculosis-worldwide/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/india-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;text=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>USA: in ricordo di Dennis Ritchie, pioniere dell&#039;informatica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/usa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 19:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marianna Sicuranza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il leggendario Dennis Ritchie, sviluppatore del linguaggio di programmazione C, si è spento nella sua abitazione in New Jersey l'8 ottobre scorso, all'età di 70 anni. Molti lo considerano come il padre dell'informatica: senza di lui, non esisterebbero nemmeno i sistemi operativi. Ampie le testimonianze online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dennis_Ritchie">Dennis Ritchie</a> [it], leggenda dell&#39;informatica, si è spento nella sua abitazione in New Jersey l&#39;8 ottobre scorso, all&#39;età di 70 anni. L&#39;eredità che si lascia alle spalle è importantissima: Ritchie ha contribuito a plasmare l&#39;attuale mondo informatico, influendo sullo sviluppo delle tecnologie che utilizziamo tuttora. Infatti, è a lui che si deve la creazione del <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/C_(linguaggio)">C</a>, uno dei linguaggi di programmazione più usati al mondo; per questo, è considerato il padre fondatore dell&#39;informatica e sarà ricordato come uno dei più grandi innovatori degli ultimi secoli.</p>
<p>Secondo quanto riportato da <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Xeni_Jardin">Xeni Jardin</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] su <a title="Articolo su BoingBoing.net" href="http://boingboing.net/2011/10/12/dennis-ritchie-1941-2011-computer-scientist-unix-co-creator-c-co-inventor.html">BoingBoing</a>, la notizia della sua morte è stata resa nota per la prima volta il 12 ottobre, con un breve annuncio pubblicato su <a title="Annuncio su G+" href="https://plus.google.com/u/0/101960720994009339267/posts/ENuEDDYfvKP?hl=en">Google+</a> dall&#39;ingegnere informatico <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rob_Pike">Rob Pike</a>. Anche lui, come Ritchie, è conosciuto per il suo lavoro svolto ai <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bell_Laboratories">Bell Labs</a> [it].</p>
<p>Scrive Jardin:</p>
<div id="attachment_260783" class="wp-caption alignleft" style="width: 269px"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Dennis_MacAlistair_Ritchie_.jpg"><img class="size-medium wp-image-260783 " title="Dennis_MacAlistair_Ritchie_" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/Dennis_MacAlistair_Ritchie_-259x300.jpg" alt="Dennis MacAlistair Ritchie" width="259" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Una delle poche foto pubbliche di Dennis Ritchie (1941-2011). Fonte: Wikipedia</p></div>
<blockquote><p>Non era soltanto lo sviluppatore del linguaggio di programmazione C, ma era stato anche una figura centrale nel processo di creazione di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unix">Unix</a>. Ha trascorso gran parte della sua carriera ai <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bell_Laboratories">Laboratori Bell</a> [it], ricevendo il Premio Turing nel 1983 e la National Medal of Technology nel 1999.</p></blockquote>
<p>Rendendogli omaggio con un gioco di parole, <a title="Commento su Twitter" href="https://twitter.com/sfmnemonic/status/124306785371824128">James Grimmelman scrive su Twitter</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#39;importanza del lavoro di Ritchie eguaglia quello di Jobs; è semplicemente meno appariscente&#8221;. E poi: &#8220;Al suo puntatore è stato assegnato void *; il suo processo è terminato con valore di uscita 0&#8243;.</p></blockquote>
<p>Su <a title="Discussione sul forum Overclock.net" href="http://www.overclock.net/technology-science-news/1140545-google-rip-dennis-ritchie-creator-c.html">Overclock.net</a>, un forum di scienza e tecnologia, Ritchie è stato paragonato a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Newton">Isaac Newton</a>, una delle menti più importanti della storia.</p>
<blockquote><p>Isaac Newton una volta disse di essere stato sulle spalle di giganti. Dennis Ritchie, invece, era uno dei giganti che ha tenuto sulle proprie spalle persone come Steve Jobs.</p>
<p>Non conoscete Ritchie? È il padre del C. Senza di lui, i sistemi operativi di Windows e della Apple non esisterebbero. Tutti i giochi, i programmi e le applicazioni sui vostri Mac e Android non ci sarebbero. Molti dicono che sia il padre dell&#39;informatica, perché ha creato le basi degli strumenti che usiamo ancora oggi.</p></blockquote>
<p>Chi non ha studiato un po&#39; di programmazione potrebbe avere difficoltà nel comprendere l&#39;importanza di questa persona così modesta e riservata. Ritchie non si è mai pavoneggiato per i suoi successi e non è diventato un&#39;icona nel mondo degli affari. Eppure, i sistemi operativi più moderni, come <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linux">GNU/Linux</a> [it]e il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mac_OS">Mac OS</a> [it] della Apple, derivano direttamente da UNIX. I computer che utilizzano UNIX o GNU/Linux costituiscono l&#39;infrastruttura di Internet, fungendo da server, da router o come piattaforme per il funzionamento del motore di ricerca di Google.</p>
<p>Il blog ufficiale di <a title="sito web Taxgedo" href="http://www.tagxedo.com/">Taxgedo</a> (applicazione web che crea <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tag_cloud">nuvole di tag</a> [it]) ha selezionato alcune parole dal manuale di Ritchie <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_linguaggio_C">&#8220;Il Linguaggio C&#8221;</a> [it] per creare una nuvola di tag in suo tributo, aggiungendo un commento per la sua scomparsa:</p>
<blockquote><p>Oggi abbiamo perso un gigante della tecnologia. Dennis MacAlistair Ritchie, co-creatore di Unix e del linguaggio di programmazione C insieme a Ken Thompson, si è spento all&#39;età di 70 anni. Il contributo di Ritchie nel mondo dell&#39;informatica è ineguagliabile: ha influenzato e migliorato le vite di gran parte della popolazione mondiale sia direttamente che indirettamente. Che voi lo sappiate o meno.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/filip-stojanovski/' title='elenca tutti gli articoli di Filip Stojanovski'>Filip Stojanovski</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marianna-sicuranza/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Marianna Sicuranza'>Marianna Sicuranza</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/13/usa-legendary-computer-scientist-dennis-ritchie-has-died/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/usa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F&#038;text=USA%3A+in+ricordo+di+Dennis+Ritchie%2C+pioniere+dell%26%2339%3Binformatica&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F&#038;title=USA%3A+in+ricordo+di+Dennis+Ritchie%2C+pioniere+dell%26%2339%3Binformatica' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F&#038;title=USA%3A+in+ricordo+di+Dennis+Ritchie%2C+pioniere+dell%26%2339%3Binformatica' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F&#038;title=USA%3A+in+ricordo+di+Dennis+Ritchie%2C+pioniere+dell%26%2339%3Binformatica' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fusa-in-ricordo-di-dennis-ritchie-pioniere-dellinformatica%2F&#038;title=USA%3A+in+ricordo+di+Dennis+Ritchie%2C+pioniere+dell%26%2339%3Binformatica' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Balcani: più di metà della popolazione ha accesso ad internet</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/balcani-piu-di-meta-della-popolazione-ha-accesso-ad-internet/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 13:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca Baggiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Danica Radovanovic analizza i risultati di un'indagine condotta sull'utilizzo di internet nella regione dei Balcani, dove si contano più di 10.5 milioni di utenti internet, circa il 51.7% della popolazione totale della regione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Post originale in serbo" href="http://www.hugemedia.rs/blog/2011/07/25/statistika-interneta-u-regionu-jul-2011/">Secondo una recente indagine</a> [sr, <em>come i link successivi tranne ove diversamente segnalato</em>], nella regione dei Balcani, nei Paesi della Ex-Jugoslavia, si contano più di 10.5 milioni di utenti internet, circa il 51.7% della popolazione totale della regione [di seguito si riporta la tabella dati relativa].</p>
<p><a title="Post originale in serbo" href="http://www.hugemedia.rs/blog/wp-content/uploads/2011/07/internet-statistika-jul-2011.zip">I dati</a> [.zip], riportati da <em>Huge Media </em>e prodotti in collaborazione con Marko Tomić, uno studente della <a title="Post originale in serbo" href="http://www.international.fon.rs/?lang=en">Facoltà di Scienze Organizzative</a>, dell&#39;Università di Belgrado, presentano valori più alti di diffusione del servizio internet in Slovenia (63.29%); i più bassi, invece, si registrano in Bosnia-Erzegovina (51.76% di utenti internet).</p>
<p>Di interesse il dato che mostra come più della metà della popolazione serba e croata abbia accesso ad internet, anche se gli autori dell&#39;indagine <a title="Post originale in serbo" href="http://www.hugemedia.rs/blog/2011/07/25/statistika-interneta-u-regionu-jul-2011/comment-page-1/#comment-210">confermano</a> la mancanza di una completa valutazione statistisca dell&#39;utilizzo di internet da parte dell&#39;<a title="Post originale in serbo" href="http://webrzs.stat.gov.rs/WebSite/">Ufficio Statistico della Repubblica Serba</a> (RZS):</p>
<blockquote><p>&#8230; Per quanto riguarda l&#39;utilizzo di internet, pensiamo che le stime prodotte dagli uffici preposti della Repubblica Serba siano incomplete e non includano gli utenti con accesso ad internet tramite apparecchi cellulari. Sono stati esaminati alcuni database che forniscono elementi d&#39;indagine solo su particolari settori, ma che non danno le informazioni a 360° gradi che ci servivano.</p></blockquote>
<p>Facebook è il sito più visitato: più del 70% degli utenti internet serbi e il 63% di quelli croati ha un profilo Facebook:</p>
<blockquote><p>Il tempo medio speso su Facebook in una giornata è di 25 minuti (sia per Serbia che Croazia), e l&#39;utente medio serbo controlla il suo profilo Facebook 16 volte al giorno, mentre quello croato 13.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Il numero crescente di utenti Facebook può essere spiegato dalla componente di popolazione non residente in Serbia e Croazia, che usa il social network per mantenere contatti nel Paese d&#39;origine quando visita queste località.</p></blockquote>
<p>Le dinamiche sociali online, così come le attività di accesso a Facebook non cambiano molto negli altri Paesi balcanici. L&#39;anno scorso, abbiamo pubblicato <a title="Post GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/09/serbia-i-giovani-e-facebook/">una serie di dati sui giovani adulti serbi</a> [it], analizzando le attività più comuni e frequenti svolte sul famoso social network. Il 61% dei giovani adulti serbi utilizza il profilo Facebook per comunicare con amici, il 66% per commentare lo status dei suoi contatti [con la funzione &#8220;mi piace&#8221;], il 56% per condividere contenuti ed informazioni, il 47% per scrivere messaggi privati e il 22.4% per giocare.</p>
<p>Le istituzioni di statistica e formazione in ogni Paese della regione potrebbero produrre ed usare i dati descritti sulle attività online più rilevanti per individuare utenti pericolosi o per progettare politiche pubbliche e piani d&#39;azione.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-244733" title="Balcani - dati su accesso internet" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/balkan-375x174.jpg" alt="Balcani - dati su accesso internet" width="375" height="174" /></p>
<p>Sarebbe interessare studiare la distribuzione di età tra gli utenti, insieme ad altre variabili demografiche, così come produrre analisi sulle interazioni sociali online su altre piattaforme o social media.</p>
<p>Ad oggi, l&#39;<a title="Post GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/29/see-danica-radovanovics-interview-on-online-social-interactions/">indagine</a> [en] è stata condotta sull&#39;uso dei social media tra i giovani adulti, studenti ed insegnanti, nella Repubblica Serba, ma il campione è limitato, non potendo in alcun modo generalizzare i risultati a tutta la popolazione balcanica. Ogni Paese dovrebbe lavorare sui suoi dati nazionali per poter così strutturare analisi di confronto sulla macro-area balcanica nel futuro.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/danica-radovanovic/' title='elenca tutti gli articoli di Danica Radovanovic'>Danica Radovanovic</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bianca-baggiani/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Bianca Baggiani'>Bianca Baggiani</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/05/the-balkans-over-half-of-the-population-uses-the-internet/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/balcani-piu-di-meta-della-popolazione-ha-accesso-ad-internet/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fbalcani-piu-di-meta-della-popolazione-ha-accesso-ad-internet%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fbalcani-piu-di-meta-della-popolazione-ha-accesso-ad-internet%2F&#038;text=Balcani%3A+pi%C3%B9+di+met%C3%A0+della+popolazione+ha+accesso+ad+internet&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fbalcani-piu-di-meta-della-popolazione-ha-accesso-ad-internet%2F&#038;title=Balcani%3A+pi%C3%B9+di+met%C3%A0+della+popolazione+ha+accesso+ad+internet' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fbalcani-piu-di-meta-della-popolazione-ha-accesso-ad-internet%2F&#038;title=Balcani%3A+pi%C3%B9+di+met%C3%A0+della+popolazione+ha+accesso+ad+internet' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fbalcani-piu-di-meta-della-popolazione-ha-accesso-ad-internet%2F&#038;title=Balcani%3A+pi%C3%B9+di+met%C3%A0+della+popolazione+ha+accesso+ad+internet' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fbalcani-piu-di-meta-della-popolazione-ha-accesso-ad-internet%2F&#038;title=Balcani%3A+pi%C3%B9+di+met%C3%A0+della+popolazione+ha+accesso+ad+internet' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Africa: La Cina è tallonata dall&#039;India</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/africa-la-cina-e-tallonata-dallindia/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/africa-la-cina-e-tallonata-dallindia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 07:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gazzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre cresce a vari livelli la presenza cinese nel continente nero, si è tenuto in Etiopia il secondo incontro tra India e Paesi africani. Il Piano di cooperazione proposto dall'India, basato su un modello diverso rispetto a quello cinese, fa discutere la blogosfera francofona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In maggio, presso la sede dell’Unione Africana a Addis-Abeba (Etiopia), si è tenuto il secondo incontro India-Africa. L’obiettivo del summit era <a title="Articolo in francese" href="http://www.brazzaville-adiac.com/index.php?action=depeche&amp;dep_id=49418&amp;oldaction=liste&amp;regpay_id=0&amp;them_id=0&amp;cat_id=2&amp;ss_cat_id=0&amp;LISTE_FROM=20&amp;select_month=05&amp;select_year=2011">l’adozione</a> [fr, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente specificato</em>] di due documenti: la Dichiarazione di Addis-Abeba e il Piano di cooperazione tra India e Africa (reperibile sul sito ufficiale dell’<a title="Notizie sul summit sul sito dell'UA in francese" href="http://au.int/en/summitfr/AfricaIndia">Unione Africana</a>).</p>
<p>Immancabilmente il meeting ha suscitato numerose reazioni nella blogosfera dell’Africa francofona e si segnalano soprattutto i commenti relativi alla corsa in atto fra Cina e India per esercitare la propria influenza nel continente africano. Tale competizione ha ispirato fra l&#39;altro un <a title="Video su youtube" href="http://www.youtube.com/v/Jw4m8xc0qDc">breve video satirico</a> pubblicato da <em>TheLeadersOfTheWorld</em> su Youtube.</p>
<p><em> </em></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 171px"><a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/Manmohansingh04052007.jpg/389px-Manmohansingh04052007.jpg"><img class=" " title="Manmohan singh. Questa foto è stata caricata sulla licenza Creative Commons. Attribuzione 2.5 Brasile (CC  BY 2.5). Questa fotografia è stata prodotta dall'Agência Brasil." src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f3/Manmohansingh04052007.jpg/389px-Manmohansingh04052007.jpg" alt="Manmohan singh. Questa foto è stata caricata sulla licenza Creative Commons. Attribuzione 2.5 Brasile (CC  BY 2.5). Questa fotografia è stata prodotta dall'Agência Brasil." width="161" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">Manmohan singh. Questa foto è stata caricata sulla licenza Creative Commons. Attribuzione 2.5 Brasile (CC  BY 2.5). Questa fotografia è stata prodotta da Agência Brasil.</p></div>
<p>Il <a title="Articolo in francese" href="http://journaldutchad.com/article.php?aid=1259"><em>journaldutchad.com</em></a> ha pubblicato le cifre significative emerse dall&#39;Incontro:</p>
<blockquote><p>Quindi l’India romperà il salvadanaio e ormai sta battendo tutti i record, con l&#39;annuncio di un prestito pari a 2400 miliardi di CFA (franchi centrafricani, equivalenti a 5 miliardi di dollari) per i prossimi tre anni, a favore del continente africano. Inoltre, il Primo Ministro indiano Manmohan Singh, che condivide la stessa visione del continente, ha intenzione di concedere una sovvenzione di 336 franchi CFA (700 milioni di dollari) sotto forma di “donazione” a favore dell’Africa.</p></blockquote>
<p><a title="Profilo autore sul sito di afrique7 in francese" href="http://www.afrique7.com/author/patrice-garner">Patrice Garner</a>, su <em>afrique7.com</em>, <a title="Articolo in francese" href="http://www.afrique7.com/economie/1418-afrique-la-cooperation-economique-inde-afrique.html">offre ulteriori dettagli</a> sui nuovi progetti:</p>
<blockquote><p>I fatti valgono più delle parole e, all’interno di questo partenariato [India-Africa], verrà costruito un istituto di informatica in Ghana, un istituto di pianificazione nel settore dell&#39;istruzione in Burundi, uno per il commercio estero in Uganda e un istituto del diamante in Botswana.</p></blockquote>
<p><a title="Profilo su afrik.com in francese" href="http://www.afrik.com/auteur12526.html">Assanatou Baldé</a>, su <em>Afrik.com</em>, sottolinea che nella vita quotidiana degli Africani gli investimenti indiani sono già <a title="Articolo in francese" href="http://www.afrik.com/article22925.html">ben visibili</a>.</p>
<blockquote><p>Uno dei più importanti è quello del gigante indiano delle telecomunicazioni Bharti Airtel, che ha sborsato 10 miliardi di dollari per conquistare il mercato della telefonia mobile in 15 Paesi africani. Il gruppo automobilistico Tata, presente in 11 Paesi del continente, detiene il monopolio dei trasporti in Uganda e nella regione di <a title="Voce su wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thi%C3%A8s">Thiès</a> [it] in Senegal.</p></blockquote>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 376px"><a href="http://farm1.static.flickr.com/12/14160316_ca540bf0af.jpg"><img class=" " title="Camion della Tata in Africa. Foto di Robin Elaine, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0) " src="http://farm1.static.flickr.com/12/14160316_ca540bf0af.jpg" alt="Camion della Tata in Africa. Foto di Robin Elaine, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0) " width="366" height="274" /></a><p class="wp-caption-text">Camion della Tata in Africa. Foto di Robin Elaine, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0) </p></div>
<p>Si è poi aperto un dibattito, sulla piattaforma <em>Flamme d’Afrique, les autres voix de l’Afrique</em> dell’Istituto Panos, dove Ousseini Issa <a title="Articolo in francese" href="http://http://www.panos-multimedia.org/indeaf/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=76">confronta le strategie</a> indiane e cinesi in Africa:</p>
<blockquote><p>I rapporti commerciali e di cooperazione che Delhi intrattiene con l’Africa si distinguono da quelli adottati dalla Cina. Le strategie indiane si basano su un&#39;offensiva da parte di imprese private (ma sostenute dallo Stato) che cercano di radicarsi attraverso  “fusioni-acquisizioni”. La Cina, invece, privilegia il commercio diretto con i governi. Ad ogni modo, anche l’India utilizza questa strategia di integrazione con le istituzioni economiche regionali come la Cedao e la Sadc. [&#8230;] la posta in gioco consiste nella possibilità per il continente africano di inserirsi in un tipo di rapporti che si differenziano rispetto a quelli che seguivano l’asse Nord-Sud e su cui si basava lo sfruttamento nei secoli passati.</p></blockquote>
<p><a title="Commento in forum sul sito flamme d'afrique in francese" href="http://www.panos-multimedia.org/indeaf/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=74:commentaires&amp;catid=46:commentaire#comment-2">#2 NIBIZI</a> spera, grazie a questo riavvicinamento tra India e Africa, nell’inizio di una nuova era:</p>
<blockquote><p>I politici africani devono prendere al volo l’occasione di questo partenariato e rompere con le pratiche di corruzione che hanno distrutto il continente. La cultura dei diritti umani deve tornare in primo piano, in modo che si possa profittare dei frutti che questo riavvicinamento potrà portare, il tutto nella prospettiva di una cessazione delle guerre e  lotte intestine che hanno impedito al continente africano di avviarsi verso la crescita economica.</p></blockquote>
<p>Karl, invece, è pragmatico, sicuro e <a title="Commento in forum sul sito flamme d'afrique in francese" href="http://www.panos-multimedia.org/indeaf/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=74:commentaires&amp;catid=46:commentaire">preoccupato</a> allo stesso tempo, in particolare per quel che riguarda un <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&amp;ID_articolo=317&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">possibile accaparramento delle terre coltivabili</a> [it] da parte dell&#39;India:</p>
<blockquote><p>L’obiettivo di questo summit, per l’Africa, dovrebbe essere quello di negoziare metodi di collaborazione volti alla risoluzione del problema cruciale dell’energia. Ma, si tratta anche di porre fine alla cessione in affitto e alla vendita dei terreni in Africa, fintanto che i produttori [autoctoni] avranno problemi ad accedervi per  poter concorrere all&#39;autosufficienza alimentare e per godere del diritto a un luogo in cui vivere.</p></blockquote>
<p>Sull’ <a title="Commento in forum sul sito RFI in francese" href="http://www.rfi.fr/afrique/20110524-inde-affirme-presence-afrique#comment-194653">incontro di Addis Abeba</a> ha <a title="Commento in forum sul sito RFI in francese" href="http://www.rfi.fr/afrique/20110524-inde-affirme-presence-afrique#comment-195451">fatto molto discutere</a> anche un articolo pubblicato nel sito di radio RFI. E&#39; il rifiuto dell&#39;“<a title="Testo canzone in francese" href="http://www.lyricsmania.com/armee_francaise_lyrics_alpha_blondy.html">Indipendenza sotto stretta sorveglianza</a>” (parole di una canzone di <a title="voce su wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alpha_Blondy">Alpha Blondy</a> [it]), ossia il modello di cooperazione post-coloniale francese, ad avere suscitato i commenti più accesi, mentre c&#39;è più indulgenza nei confronti di Cina e India:</p>
<div><em>Kamerun</em> :</div>
<div>
<blockquote><p>L’arrivo dell’INDIA e della CINA nel continente AFRICANO ci rende molto fieri, dato che questo potrebbe aiutarci a cacciare con forza i ladri imperialisti che saccheggiano il continente dal 1960. [&#8230;]</p></blockquote>
<div><em>Anonimo:</em></div>
<blockquote><p>[&#8230;] Dubito che Outtara concederà dei mercati lucrativi agli indiani o ai cinesi, a discapito della Francia. A meno che non voglia restare al potere ancora per poco.</p></blockquote>
</div>
<div>
<div><em>Ma belle Afrique :</em></div>
</div>
<blockquote>
<div>
<p>La strategia indiana di cooperazione con l’Africa è più altruista di quella adottata dalla Francia di Sarkozy. È ora che gli africani voltino le spalle ai Paesi che hanno imposto loro il governo con le armi.</p>
</div>
</blockquote>
<div><em>RéaPar :</em></div>
<div>
<blockquote><p>Queste forme di cooperazione, in cui le risorse naturali africane sono convogliate verso gli uni o gli altri (Europa o Paesi del BRIC) non sono una soluzione sostenibile per i problemi di sviluppo di questo continente. La cooperazione dovrebbe essere basata su una visione a lungo termine che permetta un giorno agli africani di andare a vendere delle “TATA” in India, in Francia o in CINA (qui esagero). Tutto ciò passa per la formazione dei giovani, per la democrazia e per politiche economiche ambiziose a lungo termine finalizzate a ridurre il “sistema della mano tesa” (elemosina) nel continente.</p></blockquote>
</div>
<p>Il summit di Addis Abeba è stata anche l’occasione per portare un tocco di cultura dell’Africa occidentale in Etiopia, grazie a un gruppo di percussionisti di <a title="voce su wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Rufisque">Rufisque</a>, città a sud-est di Dakar. Chérif FAYE <a title="Articolo in francese" href="http://www.rufisquenews.com/arts-et-culture/310-sommet-inde-afrique-a-addis-abeba-le-groupe-l-ker-gi-r-de-bargny-a-lhonneur.html">ha annunciato</a> su <em>rufisquenews.com</em> che è stato invitato in Etiopia dall&#39;ambasciata indiana in Senegal:</p>
<blockquote><p>Il gruppo “<em>Kër Gi </em>” di Bargny, per l’occasione, [doveva] presentare una creazione intitolata “<em>Guur Nduuy</em>”, che significa “<em>tradizione dei lébous</em>”. Il “<em>Guur Nduuy</em>” è uno spettacolo che rievoca alcuni aspetti del ricco patrimonio immateriale della comunità <a title="voce su wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/L%C3%A9bous">lébous</a>.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/valentina-gazzola/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Valentina Gazzola'>Valentina Gazzola</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/06/08/69709/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/africa-la-cina-e-tallonata-dallindia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;text=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fafrica-la-cina-e-tallonata-dallindia%2F&#038;title=Africa%3A+La+Cina+%C3%A8+tallonata+dall%26%2339%3BIndia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Perù: si intensifica il dibattito online sull&#039;agricoltura OGM</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 19:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In aprile il governo peruviano ha approvato l'importazione di semi transgenici: la decisione ha provocato un intenso dibattito tra i netizen favorevoli al ricorso su grande scala degli organismi geneticamente modificati e coloro che invece li considerano dannosi per la biodiversità e la salute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_69127" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px"><a href="http://www.flickr.com/photos/peterblanchard/3061822169/"><img class="size-full wp-image-69127 " title="mais transgenico" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/maiz-transgenico1.jpg" alt="mais transgenico" width="350" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Il mais transgenico è tra i semi geneticamente modificati più utilizzati a livello mondiale (Foto: Peter Blanchard/FLickr, Licenza Creative Commons)</p></div>
<p>Il 15 di aprile in Perù è stata ufficialmente approvata l&#39;importazione di semi transgenici: la decisione ha provocato un intenso dibattito tra i favorevoli al ricorso su grande scala degli <a title ="Voce di wikipedia sugli OGM"href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organismo_geneticamente_modificato"> organismi geneticamente modificati (OGM)</a> [it], e coloro che invece li considerano dannosi per la <a title ="Voce di wikipedia su buodiversità"href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Biodiversit%C3%A0">biodiversità e la salute</a> [it]. </p>
<p>Alcuni esperti in questa tematica si sono espressi a favore dei semi transgenici, affermando che grazie alla loro resistenza e alle loro qualità generebbero <a title="Articolo del quotidiano online Correo" href="http://diariocorreo.pe/nota/10425/aducen-que-transgenicos-generan-menores-gastos-al-agro/" target="_blank">una riduzione delle spese nel settore agrario</a>  [es, <em>come per tutti gli altri link eccetto ove esplicitamente indicato</em>], mentre altri non solo dubitano della supposta innocuità degli <a title="Articolo del quotidiano online Los Andes"href="http://www.losandes.com.pe/Opinion/20110505/49479.html" target="_blank">alimenti elaborati a base di coltivazioni transgeniche</a>, ma mettono all&#39;erta sulla probabile impollinizzazione di coltivazioni silvestri e native con i pollini provenienti dalle coltivazioni transgeniche, il che porterebbe all&#39;<a title="Articolo tratto da Google notizie" href="http://www.google.com/hostednews/epa/article/ALeqM5hWAtQ9ocQSu9xinvkod25bcb-ChQ?docId=1526176" target="_self">alterazione irreversibile di piante e frutti tradizionali</a> che costituiscono parte del patrimonio naturale e culturale delle popolazioni locali. </p>
<p>Il famoso chef peruviano Gastón Acurio è convinto che gli alimenti OGM costituiscano una minaccia per la biodiversità peruviana. Acurio ha richiamato l&#39;attenzione sugli <a title="Articolo tratto da La Republica" href="http://www.larepublica.pe/17-05-2011/gaston-acurio-alarma-mucho-cuidado-con-los-lobbys">interessi economici delle lobby</a> che si sono battute per l&#39;approvazione del decreto numero 003, e oggi chiede che “siano protetti gli interessi di tutti i <a title="Estratto audio dell'intervista radiofonica a Acurio" href="http://www.rpp.com.pe/2011-05-17-gaston-acurio-sobre-transgenicos--tiene-que-haber-un-debate-noticia_366263.html" >peruviani</a> e non solo quelli di pochi individui”.</p>
<p>Tra le prime vittime del dibattito c&#39;è da annoverare il <a title="Articolo sulle dimissioni di Quevedo" href="http://www.elsitioavicola.com/poultrynews/21824/rafael-quevedo-dejo-el-ministerio-de-agricultura">ministro dell&#39;agricoltura, Rafael Quevedo</a>, obbligato a dimettersi quando è stato <a title="Post del blog Notas desde Lenovo" href="http://notasdesdelenovo.wordpress.com/2011/05/06/ministro-de-los-transgenicos-sabe-para-quien-trabaja/">reso noto</a> dalla giornalista Jackie Fowks nel suo blog <em>Notas desde Lenovo</em> che Quevedo stava ricoprendo allo stesso tempo anche il ruolo di direttore di una compagnia che faceva uso di prodotti OGM.</p>
<p>Sebbene Quevedo abbia negato le accuse, rimane un <a title="Video intervista di Quevedo s LaRepublica" href="http://www.larepublica.pe/03-05-2011/ministro-quevedo-prohibir-ingresos-de-trangenicos-afectaria-el-tlc">fervente sostenitore</a> delle coltivazioni geneticamente modificate in Perù e uno dei suoi assessori, <a title="Articolo tratto da El Comercio " href="http://elcomercio.pe/economia/760916/noticia-minag-separa-polemico-asesor-pro-transgenicos">Alexander Grobman</a>, proprietario di una serie di compagnie che vendono semi OGM, è stato recentemente licenziato dall&#39;attuale ministro dell&#39;agricoltura, Jorge Villasante.</p>
<div id="attachment_69114" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150200662718130&amp;set=a.10150200637798130.326798.49647718129&amp;type=1&amp;theater"><img class="size-full wp-image-69114" title="gaston acurio" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/gaston-acurio-papas-nativas-peru.jpg" alt="gaston acurio" width="512" height="353" /></a><p class="wp-caption-text">Lo chef Gastón Acurio in posa con la famiglia Hancco. La famiglia di contadini coltiva 200 varietà di patate sui suoi 5,000 mq di terra. (Foto: Gastón Acurio Facebook Fan Page)</p></div>
<p>Nel frattempo, il Ministro per lo Sviluppo Antonio Brack Egg, ha ricordato che circa il <a title="Articolo tratto da Inforegion" href="http://www.inforegion.pe/portada/101237/el-90-de-los-peruanos-no-desea-que-ingresen-transgenicos-al-peru/" target="_blank"> 65% dell&#39;agricoltura peruviana dipende dalla biodiversità del paese</a>, e che l&#39;esportazione di prodotti nazionali e il turismo generano fondi per più di 8 miliardi di dollari all&#39;anno. </p>
<p>In Perù, l&#39;importazione di mais e di soia OGM è permessa solo se il prodotto è destinato all&#39;alimentazione animale o come additivo ad alimenti come l&#39;olio o il latte di soia. </p>
<p>Oggi si calcola che ogni peruviano consumi <a title="Articolo tratto da La Republica" href="http://www.larepublica.pe/12-05-2011/cada-peruano-consume-al-ano-63-kilos-de-maiz-transgenico" target="_blank">63 kg di mais OGM all&#39;anno</a>. Un problema aggiuntivo è dato dal fatto che le leggi peruviane non regolano ancora <a title="Articolo tratto da El Comercio" href="http://elcomercio.pe/gastronomia/760919/noticia-comemos-transgenicos-sin-saberlo_1" target="_blank">che sulle etichette delle scatole di alimenti</a> venga indicato se il cibo contiene o meno ingredienti OGM. </p>
<p>Numerose organizzazioni regionali stanno chiedendo che venga votata la moratoria al decreto 003. Secondo il ministero dell&#39;agricoltura, la moratoria proposta dovrebbe durare <a title="Intervista radiofonica al ministro d-agricoltura"href="http://www.rpp.com.pe/2011-05-18-villasante-considera-adecuada-moratoria-de-5-anos-para-transgenicos-noticia_366580.html" target="_blank">cinque anni</a>, in modo da rendere il tema di discussione pubblica e da riuscire a informare i peruviani di tutte le implicazioni associate alla coltivazione dei semi OGM, con l&#39;obiettivo di raggiungere un ampio consenso sul tema.</p>
<p>La Convención Nacional del Agro Peruano, specialisti, esperti dell&#39;alimentazione e organizzazioni cittadine invece della moratoria chiedono<a title="Video su Youtube"href="http://www.youtube.com/watch?v=ex4hPJQGGac&amp;" target="_blank"> l&#39;immediata abrogazione</a> del decreto. Molte ammistrazioni locali (Cajamarca, Huánuco, Cusco, Ayacucho, San Martín, Lambayeque e Lima) hanno addirittura approvato <a title="Post sul blog Moqueca" href="http://moqueguano.blogspot.com/2011/05/gobiernos-regionales-y-transgenicos-en.html" target="_blank">ordinanze che li dichiarano &#8220;liberi da OGM&#8221;</a>, sperando di poter proteggere così le loro varietà native di patate e di altri prodotti locali.</p>
<div id="attachment_69112" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/foodcultura/2110679090/"><img class="size-full wp-image-69112" title="Patate native del Perù" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/papas-nativas-peru.jpg" alt="Patate native del Perù" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Patate native. In Perù crescono circa 3000 varietà di patate. (Foto: FoodCultura/Flickr, licenza Creative Commons)</p></div>
<p>A questo riguardo, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha stabilito che la Commissione multisettoriale che ha l&#39;incarico di presentare le proposte per la regolazione della Biosicurezza debba entrare in azione al più tardi a partire dal<a title="Articolo tratto da La Republica" href="http://www.larepublica.pe/19-05-2011/en-junio-se-instalara-comision-multisectorial-que-evalua-reglamento-sobre-transgenicos" target="_blank"> 1° di giugno 2011</a> in modo da elaborare il primo rapporto entro i successivi 30 giorni.</p>
<p>Il dibattito ha ottenuto un&#39;attenzione crescente in ambito pubblico da quando il famoso chef Gastón Acurio ha iniziato a occuparsi del tema<a title="Pagina FB di Acurio" href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150187892148130&amp;set=a.400866313129.176698.49647718129&amp;type=1&amp;comments"> seguendolo molto attentamente dalla sua bacheca di Facebook, su cui ha scritto:</a></p>
<blockquote><p>No estamos en contra de los transgénicos. Estamos en  contra de que las semillas transgénicas puedan contaminar nuestra  agricultura y que sean los vendedores de estas semillas los que nos  quieran imponer este camino a traves de normas que ellos mismos  redactan. La agricultura peruana es y sera una potencia mundial.</p></blockquote>
<div class="translation">Non siamo contro i prodotti OGM. Siamo contro il fatto che i semi OGM possano contaminare la nostra agricoltura e che siano coloro che vendono questi semi quelli che vogliano imporci le loro regole al proposito. L&#39;agricoltura peruviana è e continuerà ad essere un potenza in tutto il mondo.</div>
<p>I netizen peruviani hanno giocato un ruolo molto attivo nel dibattito sotto vari punti di vista. Il <em><a title="Post del blog toustodo" href="https://toustodo.wordpress.com/2011/05/20/%C2%A1no-a-los-transgenicos/" target="_blank">blog di Toustodo</a></em> sottolinea alcuni dei rischi che deriverebbero dalla creazione di <a title="Post del blog toustodo"href="https://toustodo.wordpress.com/2011/05/20/%C2%A1no-a-los-transgenicos/" target="_blank">coltivazioni OGM</a> in Perù:</p>
<blockquote><p>Sabemos lo que está detrás de todo esto, como también  sabemos las consecuencias ambientales que acarrearía; no solo son los  inmensos intereses financieros y económicos que se solapan tras un manto  de progreso, más aún sabiendo que de implementarse esta tecnología el  Perú sería arrastrado a la inopia más brutal cuando solo cuenta con el  3.81 % de suelos aptos para cultivos en limpio y 37 % de suelo forestal.</p></blockquote>
<div class="translation">Sappiamo cosa c&#39;è dietro tutto questo, conosciamo quali sono le conseguenze ambientali che questo implica e l&#39;immenso interesse finanziario e economico che è stato nascosto dietro un manto di progresso, soprattutto sapendo che ricorrere a questa tecnologia porterebbe alla povertà più estrema, dato che esiste solamente un 3.81% di terre su cui sono possibili coltivazioni rinnovabili mentre il 37% sono ricoperte da foreste.</div>
<p>Toustodo prosegue:</p>
<blockquote><p>Por lo tanto, existen dos alternativas. La primera talar bosques y convertir el área en suelos cultivables, aún a costa de que sabe que son forestales; las consecuencias ecológicas, ambientales y económicas serán desastrosas. Segundo, comprar las tierras de los pobres, generando con esto caos social, desempleo, penurias…</p></blockquote>
<div class="translation">Per questo motivo le alternative sono due. La prima è quella di eliminare le foreste e trasformare la zona in un terreno arabile anche a costo di sapere che sono foreste; in questo caso le conseguenze ecologiche, ambientali e economiche sarebbero disastrose. La seconda alternativa è quella di comprare la terra dei più poveri, creando in questo modo disordini sociali, disoccupazione, sofferenze ecc. </div>
<p><a title="Blog di Francisc Estrada" href="http://francisco-estrada.blogspot.com/2011/05/transgenicos-el-aspecto-del-que-menos.html" target="_blank">Francisco Estrada</a> sottolinea che l&#39;eventuale approvazione dell&#39;uso di semi OGM minaccerebbe i piccoli contadini:</p>
<blockquote><p>…pasemos al punto más maligno del asunto (…) Las semillas  transgénicas tienen una patente. Es decir que los campesinos están  obligados a pagar por esa semilla cada vez que quieran cultivar.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8230;La parte peggiore di questa storia (&#8230;) è che gli OGM sono brevettati. Questo significa che i contadini sono costretti a pagare per un determinato seme ogni volta che lo vogliano coltivare.</div>
<div id="attachment_69119" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.flickr.com/photos/whltravel/4288864852/"><img class="size-full wp-image-69119" title="Mais nativo Quechua biologico" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/maiz-nativo-quechua-peru-organico.jpg" alt="Mais nativo Quechua biologico" width="480" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">Si ipotizza che la cultura Quechua abbia tramandato la coltivazioni di 150 varietà di mais. (Foto: whl.travel/Flickr, Licenza Creative Commons)</p></div>
<p>Nel suo blog <em><a  title="Post del blog Kiwichita"href="http://kiwichita.wordpress.com/2011/05/16/transgenicos-amenaza-sabiduria-ancestral/" target="_blank">Kiwichita</a></em>, Ana María Quispe sottolinea che trattandosi di una minaccia agli alimenti tradizionali e alla coltivazione nei villaggi, la diffusione dei semi OGM ha provocato povertà, malnutrizione e un ricorso crescente all&#39;assistenza pubblica. </p>
<p>Alberto e Kathy del blog <em><a title="Post del blog di Las historias de un cocinero" href="http://lashistoriasdeuncocinero.blogspot.com/2011/05/la-pelea-por-los-transgenicos.html" target="_blank">Cada Plato Es Una Fiesta,</a></em> accusano direttamente la Monsanto – la compagnia considerata la più grande produttrice di semi geneticamente modificati – ed elencano gli altri <a title= "Post del blog di Las historias de un cocinero"href="http://lashistoriasdeuncocinero.blogspot.com/2011/05/el-genocidio-de-los-transgenicos.html" target="_blank">pericoli ambientali, sanitari e economici, associati</a> all&#39;utilizzo di queste sementi.</p>
<p>Nel suo blog,<a title= "Post del blog di Antonio Velarde" href="http://antoniovelarde.blogspot.com/2011/05/normal-0-21-false-false-false-es-pe-x.html" target="_blank"> Antonio Velarde</a> sottolinea che tra questi presunti danni non sono ancora stati studiati i rischi per la salute pubblica :</p>
<blockquote><p>En lo personal no consumiría estos productos sobre todo por precaución debido a que no estoy informado referente a los posibles efectos en la salud de las personas que consumen estos productos (…) es una vergüenza que viviendo en un territorio rico en recursos naturales y marinos nuestros gobernantes y los peruanos que están ligados a la agricultura, agropecuaria, pesca no sepan administrar estos recursos y lleguemos al extremo de importar productos de laboratorio que no estamos seguros de su peligrosidad.</p></blockquote>
<div class="translation">Personalmente non comprerei questi prodotti dato che non conosco quali siano i possibili effetti sulla salute delle persone che li consumano (&#8230;) è una vergogna che nonostante viviamo in una zona ricca di risorse naturali e ittiche, i politici e i peruviani che sono legati alle attività agricole e alla pesca non sappiano amministrare queste risorse e arrivino a decidere di importare prodotti sviluppati in laboratori senza essere sicuri che siano innocui.</div>
<p>Anche i social network sono intervenuti sul tema. Esistono <a title="Pagina di FB in appoggio alla causa del No OGM" href="https://www.facebook.com/pages/UNA-GRAN-Causa-Por-un-Per%C3%BA-sin-Transg%C3%A9nicos/170836529636826?sk=wall" target="_blank">pagine di Facebook</a> dedicate<a title="Pagina di FB in appoggio alla causa del No OGM" href="https://www.facebook.com/pages/Rechazamos-los-Transg%C3%A9nicos/199660593411404" target="_blank"> a questo argomento</a> nate in netta opposizione ai prodotti OGM.</p>
<p>Su Twitter, María Jiménez (<a title="Profilo su twitter"= href="https://twitter.com/#%21/antitaurinahej/status/73239501073416192" target="_blank">@antitaurinahej</a>) dice:</p>
<blockquote><p>No a los transgénicos en el Perú o sino que se los coma todos Alan Garcia [el Presidente] <a rel="nofollow" href="http://tinyurl.com/3ejf3t3" target="_blank">http://tinyurl.com/3ejf3t3</a></p></blockquote>
<div class="translation">No ai prodotti OGM in Perù o altrimenti che se li mangi tutti [il Presidente] Alan Garcia <a rel="nofollow" href="http://tinyurl.com/3ejf3t3" target="_blank">http://tinyurl.com/3ejf3t3</a></div>
<div>While Da Calmet (<a title="Profilo su twitter" href="https://twitter.com/#!/ecoilora/status/72720693715931136">@ecoilora</a>) dice:</div>
<div>
<blockquote><p>O.o recórcholis!!  En Huaral (INIA) se estarían preparando parcelas para cultivo de transgénicos <a rel="nofollow" href="http://bit.ly/kmyVo1" target="_blank">http://bit.ly/kmyVo1</a> NO <a title="#transgénicos" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23transg%C3%A9nicos">#transgénicos</a> <a title="#perú" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23per%C3%BA">#perú</a></p></blockquote>
</div>
<div class="translation">O.o dio mio!! Al Huaral [l&#39;Istituto nazionale per l&#39;innovazione agricola] avrebbero individuato le terre su cui coltivare gli OGM<a rel="nofollow" href="http://bit.ly/kmyVo1" target="_blank">http://bit.ly/kmyVo1</a> NO <a title="#transgénicos" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23transg%C3%A9nicos">#transgénicos</a> <a title="#perú" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23per%C3%BA">#perú</a></div>
<p>Francisco Drakerm (<a title="Profilo su twitter" href="https://twitter.com/#!/drakerm/status/73370772558712833">@Drakerm</a>) racconta che sta succedendo la stessa cosa in Cile:</p>
<blockquote>
<div>PERU DILE NO A LOS TRANSGENICOS  La guerra de las semillas transgénicas toma fuerza en Chile <a rel="nofollow" href="http://bbc.in/kdtqoL" target="_blank">http://bbc.in/kdtqoL</a></div>
</blockquote>
<div class="translation">PERU&#39; DI&#39; NO AGLI OGM.  In Cile sta vincendo il fronte contro i semi transgenici<a rel="nofollow" href="http://bbc.in/kdtqoL" target="_blank">http://bbc.in/kdtqoL</a></div>
<p>Il dibattito continua a essere molto acceso nei social network peruviani e ci saranno certamente delle novità in giugno, quando la Commissione del governo che si occupa del tema inizierà a proporre delle modifiche alla normativa sulla biosicurezza.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/isabel-guerra/' title='elenca tutti gli articoli di Isabel Guerra'>Isabel Guerra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://es.globalvoicesonline.org/2011/05/26/peru-crece-debate-sobre-agricultura-con-transgenicos/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/peru-si-intensifica-il-dibattito-online-sullagricoltura-ogm/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fperu-si-intensifica-il-dibattito-online-sullagricoltura-ogm%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fperu-si-intensifica-il-dibattito-online-sullagricoltura-ogm%2F&#038;text=Per%C3%B9%3A+si+intensifica+il+dibattito+online+sull%26%2339%3Bagricoltura+OGM&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fperu-si-intensifica-il-dibattito-online-sullagricoltura-ogm%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+si+intensifica+il+dibattito+online+sull%26%2339%3Bagricoltura+OGM' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fperu-si-intensifica-il-dibattito-online-sullagricoltura-ogm%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+si+intensifica+il+dibattito+online+sull%26%2339%3Bagricoltura+OGM' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fperu-si-intensifica-il-dibattito-online-sullagricoltura-ogm%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+si+intensifica+il+dibattito+online+sull%26%2339%3Bagricoltura+OGM' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fperu-si-intensifica-il-dibattito-online-sullagricoltura-ogm%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+si+intensifica+il+dibattito+online+sull%26%2339%3Bagricoltura+OGM' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Giappone: lo tsunami, Dio e l&#039;uomo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/japan-the-tsunami-god-and-man/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 20:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=36847</guid>
		<description><![CDATA[Pochi giorni dopo il disastro che ha spazzato via oltre diecimila persone, il vice-presidente italiano del Consiglio Nazionale delle Ricerch (CNR) Roberto De Mattei e il Governatore di Tokyo Shintaro Ishihara hanno lasciato senza parole la blogosfera italiana e quella giapponese dichiarando che la catastrofe si è abbattuta sulla popolazione come una manifestazione della volontà di Dio. I blogger di entrambi i Paesi hanno reagito chiedendo le loro dimissioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Questo post fa parte del nostro reportage speciale <a href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Terremoto in Giappone 2011</a>.</em></strong></p>
<p>“Lo tsunami è stato un castigo divino.” Di chi sono queste parole? Di un rappresentante europeo della Chiesa Cattolica o di un politico asiatico dalla gaffe facile? La risposta, incredibile ma vero, è: entrambi!<br />
Pochi giorni dopo il disastro che ha spazzato via più di diecimila persone, la blogosfera italiana e quella giapponese sono rimaste sbalordite da alcune dichiarazioni secondo cui la catastrofe si è abbattuta sulla popolazione come una manifestazione della volontà di Dio. A dire ciò sono stati Roberto De Mattei, vice-presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e il Governatore di Tokyo Shintaro Ishihara.</p>
<div id="attachment_213046" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/bigocean/5531539851/sizes/l/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-213046 " title="Tsunami devastation in Sendai's Wakabayashi district, Japan, 14 March, 2011. By Flickr user robertodevido (CC BY-NC-ND 2.0)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/robertodevido-375x211.jpg" alt="Tsunami devastation in Sendai's Wakabayashi district, Japan, 14 March, 2011. By Flickr user robertodevido (CC BY-NC-ND 2.0)." width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">la devastazione dello Tsunami nel distretto Wakabayashi di Sendai&#39;s, Giappone, 14 Marzo 2011. Dall</p></div>
<p>Mentre era ospite di una trasmissione su Radio Maria, emittente radiofonica del Vaticano, il professor De Mattei ha detto la sua sul terremoto e lo tsunami riportando (al presente) le parole pronunciate, all&#39;inizio del XX secolo, dall&#39;Arcivescovo di un piccolo paese dell&#39;Italia meridionale.</p>
<blockquote><p>[&#8230;] osserva l&#39;arcivescovo di Rossano Calabro, le catastrofi sono talora esigenza della giustizia di dio, della quale sono giusti castighi.<br />
E un giorno [&#8230;] ci accorgeremo che per molte di quelle vittime che oggi compiangiamo il terremoto è stato un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima da tutte le macchie anche le più lievi, e grazie a questa morte tragica, la loro anima è volata al cielo dio ha voluto risparmiarle un triste avvenire.</p></blockquote>
<p>Dall&#39;altra parte del mondo rispetto al Vaticano, in Giappone, ecco il Governatore di Tokyo manifestare una ‘sensibilità’ analoga. Ishihara, famoso per le sue frequenti gaffes a sfondo razzista e omofobo, <a title="Post originale in giapponese" href="http://www.asahi.com/national/update/0314/TKY201103140356.html">ha affermato (per poi scusarsi)</a> [ja] che ci voleva il disastro per ritemprare lo spirito giapponese.</p>
<blockquote><p>我欲に縛られて政治もポピュリズムでやっている。それを（津波で）一気に押し流す必要がある。積年たまった日本人の心のあかを […] 被災者の方々はかわいそうですよ</p></blockquote>
<div class="translation">La politica giapponese è contaminata da egoismo e populismo. Abbiamo bisogno di cancellare, grazie allo tsunami, quell&#39;egoismo che ha deteriorato per lungo tempo la nostra mentalità. [&#8230;] Ciononostante, sono molto dispiaciuto per le vittime del disastro.</div>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;">
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-0yM309YxKk?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-0yM309YxKk?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p>La reazione dei blogger di entrambi i Paesi, sconcertati da quelle parole così ciniche pronunciate da due personaggi autorevoli rispettivamente del mondo scientifico italiano e della scena politica giapponese, non si sono fatte attendere.</p>
<p>In rete è apparsa una <a title="Post originale in italiano" href="http://apocalisselaica.net/focus/petizioni/dimissioni-del-vicepresidente-del-cnr-roberto-de-mattei"> petizione </a> [it] per chiedere le dimissioni del vice-presidente del CNR.</p>
<blockquote><p>Chiediamo al Consiglio Nazionale delle Ricerche le dimissioni del Prof. Roberto de Mattei, vicepresidente del CNR per l&#39;evidente incompatibilità con l&#39;incarico conferitogli e le sue affermazioni che lo pongono al di fuori del pensiero razionale e esperienza e comprensione del mondo mediata dal metodo scientifico.</p></blockquote>
<p>Il blogger Giovanni Boaga, favorevole alla petizione, <a title="Post originale in italiano" href="http://giovanniboaga.blogspot.com/2011/03/terremoti-di-dio.html">ha affermato</a> [it] che il professor De Mattei è libero di credere a ciò che vuole, ma dovrebbe essere cosciente delle responsabilità che derivano dal suo ruolo pubblico.</p>
<blockquote><p>La preoccupazione è grande e chi di noi, nonostante tutti i tentativi demolitori messi in campo dall’attuale classe dirigente, guarda alla cultura scientifica come al solo strumento efficace di navigazione e orientamento nel difficile mare di questi problemi, si aspetta che dagli esponenti di punta della ricerca italiana venga una ventata di razionalità e intelligenza che spinga la barca delle nostre traballanti convinzioni nella direzione giusta.</p></blockquote>
<blockquote><p>Si rimane, quindi, letteralmente senza fiato nell’ascoltare le parole del vicepresidente del CNR Roberto De Mattei che, ai microfoni di Radio Maria, ha commentato le terribili notizie che arrivano dal Giappone. Con voce calma propria di chi sembra riflettere prima di parlare, apparentemente consapevole del ruolo centrale che il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la più grande struttura pubblica con compiti scientifici nel nostro paese, ha nella società italiana, De Mattei ha ritenuto di non dover affrontare le questioni scientifico-tecnologiche legate alla tragedia giapponese. Ha preferito non parlare delle soluzioni che la comunità al lavoro sotto la sua direzione è in grado di fornire per assicurare all’Italia un approvvigionamento energetico con rischi limitati e ai cittadini di questo paese gli strumenti per non rimanere vittime delle conseguenze di un terremoto. Certo De Mattei non parlava dai microfoni di Radio3 Scienza, ma poteva essere l’occasione, comunque, d’informare un pubblico sempre piuttosto digiuno di questioni scientifiche.</p></blockquote>
<p>Marco Statzu, parroco e professore universitario di antropologia teologica, <a title="Post originale in italiano" href="http://maioba.blogspot.com/2011/03/il-buon-tsunami.html  ">ha espresso anch&#39;egli incredulità</a> [it].</p>
<blockquote><p>in effetti le parole di De Mattei hanno fatto rivoltare anche me&#8230;</p></blockquote>
<p>Anche alcune celebrità, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.washingtonpost.com/blogs/under-god/post/glenn-beck-japan-earthquake-message-from-god/2011/03/15/ABKIw0W_blog.html"> come il presentatore TV americano Glenn Beck </a> [en], si sono profuse in commenti simili sul parallelismo tra disastri naturali e segnali divini;  molti giapponesi, però, estranei al concetto di castigo divino insito nella dottrina Cristiana, sono rimasti sorpresi nel sentire la stessa retorica anche nelle parole di un politico del loro stesso Paese.</p>
<p>Secondo alcuni, Ishitara è stato frainteso; tuttavia, è riuscito a far arrabbiare numerosi blogger convinti del fatto che un uomo nella sua posizione dovrebbe dare un peso alle proprie parole, e più che mai in un periodo di sofferenza nazionale come questo.</p>
<p>Per Ichinose, <a title="Post originale in giapponese" href="http://ameblo.jp/ayum-u-v/entry-10832145824.html">ad esempio</a>, [ja] la dichiarazione di Ishihara offende coloro che stanno lottando per sopravvivere.</p>
<blockquote><p>天罰？<br />
はぁ!?<br />
おまえ何様やねん。<br />
国民は玩具でも下僕でもないんやぞ、みんな必死に生きてんねん!!おまえらの給料と待遇に多くの罪のない国民が亡くなってるんや。<br />
かわいそう？<br />
はぁ!?<br />
おまえがそれを言えるんか？<br />
確かに心が腐ったような人間もいたかも知れへん<br />
でも何の関係も無い、ただ幸せを手に取ろうと頑張っている人にも同じ事が言えるんか!?</p></blockquote>
<div class="translation">Castigo divino?<br />
Eh!?<br />
Chi diavolo credi di essere?<br />
I cittadini non sono nè burattini nè funzionari pubblici. Stiamo tutti lottando per sopravvivere. Tante persone innocenti hanno perso la vita per il vostro stipendio e i vostri privilegi.<br />
Peccato?<br />
Eh!?<br />
Dici sul serio?<br />
Certo, forse alcuni dei morti non avevano cuore, ma puoi dire la stessa cosa della gente che lavora sodo per tentare di raggiungere la felicità?</div>
<p>Un altro blogger <a title="Post originale in giapponese" href="http://ameblo.jp/yamaarashi/entry-10837671172.html">ha ricordato</a> [ja] che i sopravvissuti sono giapponesi e lavorano per quello stesso Giappone che Ishihara ha criticato.</p>
<blockquote><p>罪もない真面目な暮らしぶりであった多くの方々の尊い命が犠牲になった今回の震災、津波であった事は誰でもが容易に察しがつくところである。<br />
このお爺さんの思考回路はどんな言い訳をしても理解出来ない。<br />
同時に「被災者の方々、かわいそうですよ」と言ったそうだけど、その言い方も、まるで人ごとでしょう。<br />
アンタが、そんなおごりたかぶった発言をしている間にも、自分の命を削ってまでも、日本と日本人の為に必死で闘っている人がいるんだぞ。</p></blockquote>
<div class="translation">Chiunque arriva a capire che così tante persone innocenti e di buona volontà hanno perso la loro preziosa vita per via del terremoto e dello tsunami. La linea di pensiero di questo vecchietto è incomprensibile, non importa quali scuse si possano addurre.<br />
Gli ho sentito dire che ‘è un peccato per le vittime’, ma anche ascoltando una simile espressione sembra che il problema sia di qualcun altro. E mentre lui pronuncia questi commenti patriottici, la gente rischia la propria vita e lottando disperatamente per il Giappone e per i suoi figli.</div>
<p>Infine, Hideaki Matsunaga, <a title="Post originale in giapponese" href="http://www.kotono8.com/2011/03/15tenbatsu.html">ha chiesto le dimissioni</a> [ja] del Governatore di Tokyo.</p>
<blockquote><p>石原都知事が言いたかったことを最大限好意的に推測するとしても、ここで天罰という言葉を使う必要は全くないし、完全に不適切な発言である。この失 言一つだけでも辞職してしかるべき大失言だ。そして、このような言葉づかいしかできないというのでは、作家としても都知事としても不適格であるのみなら ず、人間としても失格である。</p></blockquote>
<div class="translation">Anche se volessimo vedere, nelle parole del Governatore Ishihara, le migliori intenzioni possibili, non c&#39;è proprio alcuna motivazione che giustifichi l&#39;utilizzo dell&#39;espressione &#8216;castigo divino&#39;. Questa dichiarazione è talmente fuori luogo da valere, di per sè stessa, le dimissioni di chi l&#39;ha rilasciata. Se uno è capace di utilizzare un simile linguaggio non solo è inadeguato come scrittore o come Governatore, ma svilisce anche la sua natura di essere umano.</div>
<p><strong><em>Questo post fa parte del nostro reportage speciale <a href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">terremoto in Giappone 2011</a>.</em></strong></p>
<div class="notes">Grazie a Rino Yamamoto per aver contribuito a questo post.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/31/japan-the-tsunami-god-and-man/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/japan-the-tsunami-god-and-man/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F&#038;text=Giappone%3A+lo+tsunami%2C+Dio+e+l%26%2339%3Buomo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F&#038;title=Giappone%3A+lo+tsunami%2C+Dio+e+l%26%2339%3Buomo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F&#038;title=Giappone%3A+lo+tsunami%2C+Dio+e+l%26%2339%3Buomo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F&#038;title=Giappone%3A+lo+tsunami%2C+Dio+e+l%26%2339%3Buomo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F&#038;title=Giappone%3A+lo+tsunami%2C+Dio+e+l%26%2339%3Buomo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Russia: continuare a pagare l&#039;impegno intellettuale degli studenti?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/russia-continuare-a-pagare-limpegno-intellettuale-degli-studenti/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 04:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Catia Renna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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		<description><![CDATA[Un interessante dibattito sulla ventilata abolizione degli "stipendi" agli studenti universitari, residuo del welfare sovietico a sostegno del diritto allo studio, solleva molti interrogativi sul valore ancora "sociale" dell'istruzione. Il confronto tra modello accademico pubblico e privatistico diventa il primo banco di prova della nuova campagna elettorale 2011-2012.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo che lo scorso 19 gennaio un assistente del presidente russo Dmitry Medvedev <a title="Articolo originale russo" href="http://www.gazeta.ru/interview/nm/s3488478.shtml">ha dichiarato</a> [ru, <em>come tutti i link successivi</em>] che la Russia dovrebbe abolire la retribuzione agli studenti universitari, i blogger, le famiglie e i rettori hanno cominciato a protestare furiosamente, appellandosi al governo affinché non tagli i fondi alle università.</p>
<p>L&#39;assistente, Arkady Dvorkovich, spesso descritto come &#8220;il braccio destro di Medvedev&#8221;, ora dichiara che le sue parole sono state interpretate fuori contesto.</p>
<p>Ecco quanto ha dichiarato Dvorkovich in un&#39;intervista rilasciata al sito d&#39;informazione <em>Gazeta.ru</em>:</p>
<blockquote><p>Если мы все считаем, что всего нужно добиваться своим трудом, что работать должно стать модным, нужно отменить стандартные стипендии у студентов, потому что это неправильный сигнал, что ты за сам факт своей учебы получаешь компенсации [&#8230;]</p></blockquote>
<div class="translation">Se vogliamo far passare il concetto che tutto va conquistato con il proprio sudato lavoro, che il lavoro [per guadagnarsi da vivere] debba diventare un valore diffuso, dobbiamo togliere di mezzo gli stipendi generalizzati che si concedono agli studenti, perché sarebbe un segnale sbagliato essere ricompensati per il solo fatto di studiare [&#8230;]</div>
<p>I suoi commenti hanno dato la stura a un vero e proprio dibattito: le università russe devono pagare stipendi? Gli studenti possono davvero vivere con il sussidio mensile? Qual è lo status degli studenti &#8220;stipendiati&#8221; rispetto ai titolari di borse di studio? Chi dovrebbe essere pagato e quanto?</p>
<p>Attualmente le università più costose della Russia si trovano a Mosca. Secondo<em> <a title="Articolo originale in russo" href="http://www.rian.ru/moscow/20101007/283205492.html">l&#39;agenzia stampa internazionale RIA Novosti</a></em>, un anno fa le scuole più costose erano il dipartimento di Economia e Management dell&#39;Università Statale di Mosca, che costava dai 6.700 ai 10.000 dollari all&#39;anno, e l&#39;Istituto Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali, che si aggirava intorno ai 10.000 dollari all&#39;anno. Certo, ci sono tante università molto più abbordabili, tra i 1.000 e 3.360 dollari di retta annuale. La retribuzione media a Mosca si aggira intorno ai 1.440 dollari al mese.</p>
<p>La blogger <a title="Post originale in russo" href="http://kichanova.livejournal.com/51184.html"><em>Kichanova</em></a>, che si autodefinisce una “libertaria”, riprende un&#39;argomentazione di Rousseau, sostenendo che con l&#39;abolizione degli stipendi universitari, il governo verrebbe di fatto a meno al  &#8220;contratto sociale&#8221; con i cittadini russi.</p>
<blockquote><p>С одной стороны, государство не должно заниматься перераспределением благ, потому что это, как ни крути, сводится к воровству. С другой - если оно собирает налоги и берет на себя какие-то социальные обязательства, имеет смысл требовать с него исполнения этих обязательств как своей части социального контракта. Да, так называемый &#8220;общественный договор&#8221; - обман, потому что навязан гражданам государством, то есть договором ну никак не является. Но именно граждане имеют моральное право либо не соблюдать свою часть этого якобы контракта, либо требовать от государства выполнения своей части (а не наоборот). Поэтому предлагаю рассматривать две позиции: либо человек отказывается платить налоги и что-либо получать от государства, либо платит и, соответственно, имеет право получать.</p></blockquote>
<div class="translation">Da un lato, il governo non dovrebbe occuparsi della redistribuzione della ricchezza, perché questo, comunque la vedi, conduce al furto. Dall&#39;altro, se il governo raccoglie le tasse e si assume certi obblighi verso la collettività, ha senso pretendere che questi obblighi coincidano con l&#39;adempimento del contratto sociale. Certo, il cosiddetto &#8220;contratto sociale&#8221; è un inganno, perché è imposto ai cittadini dal governo, cioè non si tratta affatto di un accordo. Ma sono i cittadini che hanno il diritto morale o di non adempiere alla propria parte del presunto &#8220;contratto&#8221;, o di pretendere che sia il governo a tener fede ai propri obblighi (e non il contrario). Per questa ragione, suggerisco di considerare due possibili prese di posizione: o una persona si rifiuta di pagare le tasse e non riceve niente dallo stato, oppure le paga e conseguentemente ha diritto a ricevere.</div>
<p><a title="Articolo originale in russo" href="http://sapojnik.livejournal.com/1007765.html">Tatyana Tolstaya</a>, famosa scrittrice russa, ha osservato che l&#39;attuale restribuzione corrisposta agli studenti è, come quella dei suoi tempi, appena sufficiente a coprire i costi di studio e delle spese spicciole.</p>
<blockquote><p>Неприятный цинизм проявил Дворкович. Конечно, нынешние &#8220;стипендии&#8221; - курам на смех: что такое, в самом деле, 1100 р. в мес.? Обычный совок: помню, когда я поступил в МГУ, у меня на первом курсе была стипендия 40 р. в мес. - деньги, прожить на которые в позднем совке было невозможно, как мы шутили, &#8220;на 1-2 часа&#8221;. И вот нынешние 1100 р. - тоже на 1-2 ч.</p></blockquote>
<div class="translation">Dvorkovich ha dimostrato uno sgradevole cinismo. Certo, gli &#8220;stipendi&#8221; di oggi fanno ridere i polli: che cosa sono davvero 1.100 rubli (37 dollari) al mese? Il solito sovieticume che si ripete: mi ricordo che quando sono stata ammessa all&#39;MGU (Università Statale di Mosca), il primo anno ricevevo 40 rubli al mese, soldi con cui era impossibile vivere, così scherzavamo tra noi, &#8220;per più di una o due ore&#8221;. E con quelli di adesso, 1.100 rubli, ci campi lo stesso una o due ore in tutto.</div>
<div id="attachment_192707" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/vaucher/3984115916/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-192707" title="Università Statale di Mosca" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/02/msu-375x250.jpg" alt="Università Statale di Mosca" width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Università Statale di Mosca, foto di Bastien Vaucher</p></div>
<p>L&#39;argomento principale di Dvorkovich (che gli studenti debbano lavorare durante l&#39;università per acquisire competenze pratiche) è stato attaccato da critici che sostengono che gli studenti non devono distrarsi dal percorso di studi preoccupandosi di come sbarcare il lunario. Nell&#39;editoriale del quotidiano russo <a title="Articolo originale russo" href="http://www.rosbalt.ru/2011/01/21/810888.htm"><em>Rosbalt</em></a>, Ivan Preobrazhensky, analista e consulente politico, suggerisce un diverso criterio di distribuzione degli stipendi, non più elargiti a tutti gli studenti russi, ma assegnati come borse di studio per merito, a favore di studenti che conseguono brillanti risultati sportivi o di studio.</p>
<p>La blogger “<a href="http://www.liveinternet.ru/users/3657565/post148260570/"><em>Devnik Neprod</em></a>”, 51 anni, madre di tre ragazzi che hanno fatto tutti l&#39;università, riconosce che mentre alcuni studenti sono &#8220;mantenuti da mamma e papà&#8221;, famiglie come la sua hanno fatto grande affidamento sul sostegno governativo.</p>
<blockquote><p>Конечно, я не против того, чтобы молодые люди во время учебы подрабатывали (если смогут найти такую подработку, не слишком мешающую учёбе). Но лишать студента всякой помощи со стороны государства, даже такой мизерной? Лишать всякого стимула хорошо учиться? Ведь стипендию платят только хорошистам и отличникам (в большинстве вузов). Ясно, что некоторым &#8220;деткам&#8221; такая стипендия ни к чему. Им мама с папой любые денежки отвалят, только попроси. Поэтому они и на учёбе не напрягаются, и работать не спешат. Так я не о них.</p></blockquote>
<div class="translation">Certo non sono contraria al fatto che i giovani facciano dei lavoretti mentre sono all&#39;università (se riescono a trovare un tipo di impegno che non comprometta il loro corso di studi). Ma privare gli studenti di qualsiasi aiuto da parte del governo, anche di un aiuto tanto misero? Privarli di qualsiasi stimolo a studiare bene? Perché in effetti lo stipendio lo pagano soltanto ai più diligenti e a chi ha la media più alta (questo nella maggior parte delle università). Chiaro che alcuni &#8220;bamboccioni&#8221; non se ne fanno niente dello stipendio. Basta solo chiedere a mamma e papà e si aprono i cordoni della borsa. Per questo non si dannano così tanto a studiare, e non si affrettano neanche a cercarsi un lavoro. Io non parlo di quelli.</div>
<p>“Devnik Neprod” spiega che in media gli studenti (cita la somma ricevuta da ciascuno dei suoi figli e come la sua famiglia si sia arrabattata per pagare l&#39;università) non sono in grado di permettersi le rette accademiche e privarli dello stipendio comprometterebbe per molti di loro la continuazione degli studi.</p>
<p>Mentre il ragionamento di Dvorkovich si baserebbe sul fatto che gli studenti che si iscrivono all&#39;università per percepire uno stipendio stanno danneggiando la qualità del sistema accademico, la <a title="Articolo originale in russo" href="http://sapojnik.livejournal.com/1007765.html">Tolstaya controbatte</a> [RUS] che il vero problema è costituito da questo sistema di &#8220;studenti sponsorizzati&#8221; dalle famiglie che accedono all&#39;università non per via del test d&#39;ingresso, ma semplicemente perché possono permettersi di pagare la retta.</p>
<blockquote><p>Мне вообще кажется, что &#8220;платность&#8221; окончательно убивает наше высшее образование, попросту лишая его смысла. Дело в том, что на практике студент-&#8221;платник&#8221; чувствует некий &#8220;иммунитет&#8221;: он может учиться через пень-колоду - никто и никогда его не отчислит и &#8220;двойку&#8221; не поставит, так как для ВУЗа он - источник дохода. А что за образование, если ты знаешь, что тебя, как бы ты ни учился, никогда не отчислят? Это профанация. Наши ВУЗы бессмысленны уже хотя бы потому, что 70% учащихся в них лишь &#8220;отбывают номер&#8221;&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">A me sembra che &#8220;il sistema a pagamento&#8221; stia davvero uccidendo il nostro sistema di studi superiori, semplicemente minandone il  significato stesso. Il fatto è che in pratica lo studente &#8220;che paga&#8221; si sente di aver con ciò acquisito una specie di &#8220;immunità&#8221;: può studiare anche saltuariamente e nessuno gliene verrà a chiedere conto o gli metterà un brutto voto perché  per l&#39;università costituisce una fonte di reddito. E qual è il senso dell&#39;educazione se sai che anche studiacchiando appena, nessuno ti butterà mai fuori da lì. E&#39; una mistificazione. Le nostre università sono già insensate, perché il settanta per cento degli studenti stanno solo lì &#8220;a scaldare la sedia&#8221;&#8230;</div>
<p>Qualche giorno dopo, <a title="Articolo originale in russo" href="http://www.newsinfo.ru/articles/2011-01-21/item/746757/">Dvorkovich è entrato di nuovo nella mischia</a> per difendere la sua posizione. Ha puntualizzato che le sue parole erano state estrapolate dal contesto e che non stava premendo per l&#39;abolizione totale degli stipendi. Il sistema, ha argomentato, andrebbe invece ristrutturato per orientare gli studenti verso il mondo professionale e non per &#8220;starsene seduti a seguire lezioni e seminari dieci ore al giorno&#8221;. La sua retorica è stata marcatamente attenuata rispetto alle sue precedenti esternazioni.</p>
<blockquote><p>Стипендии нужно платить тем, кто делает все это. Либо гранты. Можно называть это по-разному. Главное, чтобы они были не за факт нахождения в вузе и даже не за получение просто хороших оценок, а за серьезную работу, которая включает в себя и учебу, и практическую деятельность.</p></blockquote>
<div class="translation">Agli studenti che fanno tutto questo si dovrebbero pagare gli stipendi. O magari borse di studio, possiamo anche dargli un nome diverso. L&#39;importante è che non siano elargiti soltanto per il fatto che uno studente frequenta l&#39;università o prende buoni voti, ma per un lavoro serio, che include sia lo studio che un&#39;attività pratica.</div>
<p>Mentre continua il dibattio e l&#39;aumento dello stipendo si discute, o si lascia cadere, nella Duma (il Parlamento russo), si può star certi che i blogger russi continueranno a lanciare e rilanciare la conversazione  nei loro post. Anche se, come <a title="Articolo originale in russo" href="http://ilya-zuravlev.livejournal.com/8931.html">suggerisce</a> il blogger Ilya Zhuravlev, presumibilmente non sarà presa alcuna decisione fin dopo l&#39;esito delle elezioni presidenziali del 2012.</p>
<blockquote><p>Идея с отменой стипендий - пробный шаг, надо ведь посмотреть - как &#8220;отреагирует пипл&#8221;. Убежден, в период выборных кампаний 2011-2012 годов подобные нововведения приниматься не будут. Почему? Я думаю понятно всем. Выборы.</p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;idea di abolire gli stipendi agli studenti universitari è un primo passo per sondare la reazione della gente. Sono sicuro che nel periodo della campagna elettorale 2011-2012 innovazioni del genere non saranno introdotte. Il motivo? Credo sia chiaro a tutti. Le elezioni, appunto.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ashley-cleek/' title='elenca tutti gli articoli di Ashley Cleek'>Ashley Cleek</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/catia-renna/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Catia Renna'>Catia Renna</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/02/04/russia-bloggers-react-to-threatened-university-stipends/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/russia-continuare-a-pagare-limpegno-intellettuale-degli-studenti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Frussia-continuare-a-pagare-limpegno-intellettuale-degli-studenti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Frussia-continuare-a-pagare-limpegno-intellettuale-degli-studenti%2F&#038;text=Russia%3A+continuare+a+pagare+l%26%2339%3Bimpegno+intellettuale+degli+studenti%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Frussia-continuare-a-pagare-limpegno-intellettuale-degli-studenti%2F&#038;title=Russia%3A+continuare+a+pagare+l%26%2339%3Bimpegno+intellettuale+degli+studenti%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Frussia-continuare-a-pagare-limpegno-intellettuale-degli-studenti%2F&#038;title=Russia%3A+continuare+a+pagare+l%26%2339%3Bimpegno+intellettuale+degli+studenti%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Frussia-continuare-a-pagare-limpegno-intellettuale-degli-studenti%2F&#038;title=Russia%3A+continuare+a+pagare+l%26%2339%3Bimpegno+intellettuale+degli+studenti%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Frussia-continuare-a-pagare-limpegno-intellettuale-degli-studenti%2F&#038;title=Russia%3A+continuare+a+pagare+l%26%2339%3Bimpegno+intellettuale+degli+studenti%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>L&#039;Indonesia abbandonerà i suoi progetti sul nucleare?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/lindonesia-abbandonera-i-suoi-progetti-sul-nucleare/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/lindonesia-abbandonera-i-suoi-progetti-sul-nucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 04:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Guzzetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo il disastro avvenuto in Giappone, il progetto per la costruzione della prima centrale nucleare indonesiana è stato accantonato. Nel Paese si discute sul nucleare e su possibili alternative e i blogger intervengono nel dibattito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La costruzione della prima <a title="articolo sul Jakarta Post in inglese" href="http://www.thejakartapost.com/news/2011/03/24/indonesia%E2%80%99s-future-welfare-and-nuclear-risks.html">centrale nucleare</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] indonesiana, il cui completamento era previsto entro dieci anni, è stata accantonata a causa del <a title="articoli sul Giappone di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/japan/">disastro giapponese</a> [it]. L&#39;Indonesia ha grandi giacimenti di uranio ma si trova, come il Giappone, all&#39;interno del cosidetto <em>ring of fire</em> (anello di fuoco) del Pacifico, in cui il rischio di terremoti e di esplosioni vulcaniche è elevato. Un vivace dibattito è nato tra i blogger, che si domandano se l&#39;Indonesia debba perseguire o abbandonare la strada del nucleare.</p>
<p>Erwin Wirawan ha una punto di vista <a title="articolo sul Jakarta Post in inglese" href="http://imo.thejakartapost.com/erwin/2011/03/23/indonesia%E2%80%99s-nuclear-power-plant-to-be-or-not-to-be/">neutrale</a> sulla questione:</p>
<blockquote><p>Io sono neutrale. Spesso i resoconti degli aspetti negativi delle centrali nucleari sono esageratamente accentuati e di fatto  l&#39;uso di energie rinnovabili su larga scala è ancora una chimera.</p></blockquote>
<blockquote><p>Innanzitutto gli impianti nucleari, rispetto ad altre fonti di energie comunemente usate come il carbone, non sono i più pericolosi. I disastri nelle centrali nucleari sono rari. Il peggiore fra tutti, quello di Chernobyl, ha causato &#8220;solo&#8221; 28 morti. Lo sapevate che nel 2010 in Cina 2442 lavoratori sono morti in incidenti nelle miniere di carbone mentre negli Stati Uniti 18 minatori morirono nel 2009?</p></blockquote>
<blockquote><p>Inoltre è vero che l&#39;Indonesia ha bisogno di variare la produzione energetica per accelerare lo sviluppo economico del Paese mantenendo bassi al contempo i costi dell&#39;energia. E ogni fonte di energia ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Il nucleare non è né il migliore né il peggiore. Per questo il governo deve mettere in tavola la carta del nucleare insieme alle altre opzioni.</p></blockquote>
<p>Colson spera che le autorità <a title="Post su Pelopor.nl, in inglese" href="http://www.pelopor.nl/2011/fukushima-and-banka-belitung/">valutino con attenzione</a> i fatti di Fukushima prima di costruire un impianto nucleare:</p>
<blockquote><p>Come le centrali giapponesi, anche quelle indonesiane sono per definizione vicine o all&#39;interno del <em>Ring of Fire</em> - come dire che saranno sempre in una situazione rischiosa. Se, o meglio quando, l&#39;impensabile accadrà potrebbe causare una catastrofe senza precedenti.</p></blockquote>
<blockquote><p>Perciò speriamo che le persone nei ruoli chiave riflettano attentamente sui loro progetti, tenendo conto di quanto sta accadendo a Fukushima.</p></blockquote>
<p>Calvin è favorevole all&#39;uso del nucleare ma insiste sulla necessità che la centrale sia costruita in <a title="Commento ad un post su Pelopor.nl, in inglese" href="http://www.pelopor.nl/2011/fukushima-and-banka-belitung/#comment-25034">un&#39;area sicura</a>:</p>
<blockquote><p>io non sono rigido per quanto riguarda il nucleare. Lo accetto come fonte di energia ma penso debba stare fuori dal <em>ring of fire</em>.</p></blockquote>
<p>Tikno propone <a title="Commento ad un post su Pelopor.nl, in inglese" href="http://www.pelopor.nl/2011/fukushima-and-banka-belitung/#comment-25067">altre fonti di energia</a> come il carbone o il geotermico:</p>
<blockquote><p>L&#39;Indonesia possiede molte risorse naturali che possono essere utilizzate per produrre elettricità, come acqua, carbone, energia geotermica. Dobbiamo cominciare a fare ricerche su tecnologie alternative al nucleare per la produzione di energia elettrica.</p></blockquote>
<p><em>Multibrand</em> sottolinea il bisogno di includere l&#39;energia nucleare tra le <a title="Post su Multibrand, in inglese" href="http://www.multibrand.biz/2011/03/nuclear-reactors-in-indonesia.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Multibrand+%28MULTIBRAND%29">opzioni</a> che garantiscano in futuro il fabbisogno energetico dell&#39;Indonesia:</p>
<blockquote><p>Considerando il fatto che l&#39;Indonesia avrà bisogno di una notevole quantità di energia elettrica per lo sviluppo del Paese, e che le fonti energetiche sono limitate (carbone, gas, petrolio), penso che non si debba escludere la possibilità di costruire un reattore nucleare che ne produrrebbe una quantità molto maggiore.</p></blockquote>
<blockquote><p>Ma in questo caso dobbiamo essere sicuri che il reattore si trovi in un&#39;area non a rischio di terremoti e altri disastri naturali e che sia gestita da persone qualificate e disciplinate.</p></blockquote>
<p>Luke crede che malgrado la crisi giapponese l&#39;ipotesi del nucleare <a title="Commento ad un post su Multibrand, in inglese" href="http://www.multibrand.biz/2011/03/nuclear-reactors-in-indonesia.html?showComment=1300186835405#c5596051103915798242">non dovrebbe essere scartata</a>:</p>
<blockquote><p>Penso che l&#39;energia nucleare sia la più sicura delle fonti energetiche, così come volare è il modo più sicuro per viaggiare. In entrambi i casi, però, se qualcosa va storto i rischi sono altissimi. Credo anche che non dovremmo scartare l&#39;ipotesi del nucleare a causa di quanto è avvenuto in Giappone. Abbiamo imparato da Chernobyl e penso che questa sia ancora la strada da percorrere</p></blockquote>
<p>Su Twitter, <a title="tweet di @Ihwoon, in inglese" href="http://www.tweetdeck.com/twitter/Ihwoon/%7Efb9LQ">@Ihwoon</a> identifica della aree &#8220;sicure&#8221; esterne al <em>ring of fire</em>:</p>
<blockquote><p>L&#39;energia nucleare è la meno costosa. E&#39; la chiave per un&#39;Indonesia migliore, per rilanciare lo sviluppo del Paese fornendo energia pulita e a buon mercato. Con i prezzi crescenti del carbone e del petrolio, il nucleare è una soluzione per fronteggiare la crisi mondiale in cui ci troviamo. Ci farebbe risparmiare 30 milioni di tonnellate di carbone e 70 milioni di barili di greggio all&#39;anno. Faremmo diventare il nostro un Paese pulito riducendo del 20% l&#39;emissione di gas inquinanti. So bene che ci troviamo all&#39;interno del <em>ring of fire</em> ma abbiamo anche regioni esterne ad esso: Bangka e Kalimantan sono aree sicure in cui costruire. Non si sono verificati terremoti o valanghe in queste aree negli ultimi cento anni.</p></blockquote>
<div>L&#39;immagine usata è presa dalla pagina Flickr di <a title="Foto di Paul J. Everett su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/paul_everett82/2833551397/sizes/s/">Paul J Everett</a> su licenza Creative Commons 2.0 (CC BY 2.0)</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mong/' title='elenca tutti gli articoli di Mong Palatino'>Mong Palatino</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giorgio-guzzetta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giorgio Guzzetta'>Giorgio Guzzetta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/24/should-indonesia-abandon-its-nuclear-plans/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/lindonesia-abbandonera-i-suoi-progetti-sul-nucleare/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flindonesia-abbandonera-i-suoi-progetti-sul-nucleare%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flindonesia-abbandonera-i-suoi-progetti-sul-nucleare%2F&#038;text=L%26%2339%3BIndonesia+abbandoner%C3%A0+i+suoi+progetti+sul+nucleare%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flindonesia-abbandonera-i-suoi-progetti-sul-nucleare%2F&#038;title=L%26%2339%3BIndonesia+abbandoner%C3%A0+i+suoi+progetti+sul+nucleare%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flindonesia-abbandonera-i-suoi-progetti-sul-nucleare%2F&#038;title=L%26%2339%3BIndonesia+abbandoner%C3%A0+i+suoi+progetti+sul+nucleare%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flindonesia-abbandonera-i-suoi-progetti-sul-nucleare%2F&#038;title=L%26%2339%3BIndonesia+abbandoner%C3%A0+i+suoi+progetti+sul+nucleare%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Flindonesia-abbandonera-i-suoi-progetti-sul-nucleare%2F&#038;title=L%26%2339%3BIndonesia+abbandoner%C3%A0+i+suoi+progetti+sul+nucleare%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Messico: la &#8220;Cappella Sistina dei Cristalli&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/messico-la-cappella-sistina-dei-cristalli/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/messico-la-cappella-sistina-dei-cristalli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 04:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa De Boni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa meraviglia della natura, scoperta casualmente nei pressi di Naica, rivela al suo interno giganteschi cristalli che sembrano pietre lunari. L'accesso ai visitatori non è consentito, ma sul web non mancano foto e video, mentre alcuni blogger ne raccontano la storia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella città di <a title="Naica su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Naica">Naica </a> [en], nel nord dello Stato di Chihuaha (Messico) l&#39;estrazione mineraria riveste un ruolo importante dal 1794. Tuttavia è solo da un paio di anni che la <a title="Miniera di Naica su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miniera_di_Naica">miniera</a> [it] ha avuto visibilità mondiale con la scoperta della <a title="Grotta dei cristalli" href="http://www.planetmountain.com/News/shownews4.lasso?l=1&amp;keyid=35149">&#8220;Grotta dei cristalli&#8221;</a> [it]. Al suo interno sono stati scoperti giganteschi cristalli, le &#8220;Pietre lunari&#8221;, che rendono la grotta una vera e propria meraviglia &#8220;extraterrestre&#8221;.</p>
<p><center><a title="Foto di cristallo di selenite" href="http://www.flickr.com/photos/b2tse/3655255707/"><img class="size-full wp-image-187525 aligncenter" title="Foto di cristallo di selenite" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/3655255707_ee8657daea.jpg" alt="Foto di cristallo di selenite" width="375" height="500" /></a></center></p>
<p style="text-align: justify;">Come spiega il blogger Carlos Roque Sánchez su <em><a href="http://blogdesuperheroes.es/2010/10/25/superheroes-y-ciencia-superman-14.html">Blog de Superheroes</a> </em>[es]:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Ocurrió que realizando nuevos túneles de  exploración en búsqueda de más mineral, y estando a una profundidad de  casi cuatrocientos metros (400 m), por casualidad, se descubrió una  cueva repleta de enormes <strong>cristales de selenita (yeso)</strong>, de unos diez metros (10 m) de longitud y alrededor de uno (1 m) de ancho.</p>
<p>Un espectáculo difícil de imaginar.</p>
<p>Ningún  hombre había visto hasta entonces algo igual. Una auténtica maravilla de  la naturaleza que se mostró a los sorprendidos ojos de los mineros de  manera <strong>serendípica</strong>, de forma accidental.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Si stava costruendo un tunnel per l&#39;estrazione di minerali e ad una profondità di 400m, per caso, è stata scoperta una gigantesca grotta piena di <strong>cristalli di selenite (gesso)</strong>, lunga circa 10 metri e larga 1 metro.</p>
<p>Uno spettacolo difficile da immaginare.</p>
<p>Nessuno aveva mai visto una cosa simile prima d&#39;ora. Una vera meraviglia della natura, comparsa casualmente agli occhi dei minatori increduli.</p>
</div>
<p>Il blogger continua spiegando <a title="Difficoltà per entrare" href="http://blogdesuperheroes.es/2010/10/25/superheroes-y-ciencia-superman-14.html">le difficoltà che si sono dovute affrontare </a> [es] per entrare nella grotta:</p>
<blockquote><p>Por supuesto no está abierta al público. Sus trescientos noventa metros (390 m) de <strong>profundidad</strong>, más de cincuenta grados Celsius (50 ºC) de <strong>temperatura</strong> y un aire saturado de <strong>humedad</strong> casi del cien por cien (100%), la hacen inhabitable para el ser humano.</p>
<p>En esas condiciones sólo se podría sobrevivir unos ocho minutos (8  min),  antes de deshidratarse, de “cocerse al vapor”. Un lugar diabólico   localizado por lo que llaman las <strong>coordenadas del infierno</strong>.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Ovviamente non è aperta al pubblico. E&#39; impossibile restare a lungo ad una profondità di 390m, ad una temperatura di oltre 50°C e con un&#39;umidità del 100%.</p>
<p>In queste condizioni si può resistere per appena 8 minuti prima della disidratazione ed &#8220;evaporazione&#8221;! Un luogo ostile situato in quelle che vengono definite le &#8220;viscere dell&#39;inferno&#8221;.</p>
</div>
<p>Sul blog <a title="Post in inglese dal blog The Flysch Deposit" href="http://theflyschdeposit.wordpress.com/2010/12/11/the-sistine-chapel-of-crystals/"><em>The Flysch Deposit</em></a> [en] si legge:</p>
<blockquote><p>Minatori e scavatrici sono stati tenuti fuori dalla grotta, chiusa da una pesante porta d&#39;acciaio, e la legge messicana ha permesso l&#39;ingresso dei cristallografi. Senz&#39;acqua, i cristalli potrebbero creparsi e rompersi sotto i loro piedi. A contatto con l&#39;aria aperta, l&#39;anidride carbonica e altri gas ne rovinerebbero la bellezza.</p></blockquote>
<p>Carlos nel<em> Blog de Superheroes</em> termina il post facendo riferimento a <a title="Superman e la criptonite, post in spagnolo" href="http://blogdesuperheroes.es/2010/10/25/superheroes-y-ciencia-superman-14.html">Superman e alla criptonite</a> [es], spiega l&#39;associazione con la grotta:</p>
<blockquote><p>Y es que los enormes cristales semejan  haces de luz que inundan la cavidad. Una cavidad que nos ofrece unos  paisajes que parecieran salidos de otros mundos.</p>
<p>De ahí mi referencia a la <strong>kriptoniana</strong> fortaleza supermánica.</p>
<p>Una buena prueba de su singular belleza nos la da el sobrenombre que le han puesto: la <strong>Capilla Sixtina de la Cristalografía</strong>.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>I cristalli sembrano grandi raggi di luce che riempiono la grotta&#8230;un&#39;immagine che pare venire da un altro pianeta.</p>
<p>Ecco il legame con la <strong>criptonite </strong>di Superman.</p>
<p>Proprio per la sua rara bellezza gli è stato dato un soprannome: la <strong>Cappella Sistina della geologia.</strong></p>
</div>
<div id="attachment_187598" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-187598 " title="Cristallo di selenite di Naica, Messico, nel Museo di Scienze Naturali di Los Angeles." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/01/4384225722_206b0a03ab.jpg" alt="Cristallo di selenite" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Cristallo di selenite di Naica, Messico, nel Museo di Scienze Naturali di Los Angeles. Foto di Julian Fong, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons BY-SA 2.0. </p></div>
<p>Per vedere altre immagini di questa meraviglia della natura e per saperne di più su Naica, c&#39;è il <a title="Naica project" href="http://www.naica.com.mx/english/index.htm">sito ufficiale del Progetto Naica </a> [en],  la <a title="Foto del National Geographic" href="http://news.nationalgeographic.com/news/2007/04/photogalleries/giant-crystals-cave/">raccolta fotografica </a> [en] e il <a title="Video del National Geographic" href="http://www.youtube.com/watch?v=wgUFb_l4DLE&amp;feature=channel">video</a> realizzati dal National Geographic .</strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/andrea-arzaba/' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Arzaba'>Andrea Arzaba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-deboni/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa De Boni'>Elisa De Boni</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/01/20/mexico-the-sistine-chapel-of-crystals/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/messico-la-cappella-sistina-dei-cristalli/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fmessico-la-cappella-sistina-dei-cristalli%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fmessico-la-cappella-sistina-dei-cristalli%2F&#038;text=Messico%3A+la+%26%238220%3BCappella+Sistina+dei+Cristalli%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fmessico-la-cappella-sistina-dei-cristalli%2F&#038;title=Messico%3A+la+%26%238220%3BCappella+Sistina+dei+Cristalli%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fmessico-la-cappella-sistina-dei-cristalli%2F&#038;title=Messico%3A+la+%26%238220%3BCappella+Sistina+dei+Cristalli%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fmessico-la-cappella-sistina-dei-cristalli%2F&#038;title=Messico%3A+la+%26%238220%3BCappella+Sistina+dei+Cristalli%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F01%2Fmessico-la-cappella-sistina-dei-cristalli%2F&#038;title=Messico%3A+la+%26%238220%3BCappella+Sistina+dei+Cristalli%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>USA: i blogger scientifici diventano globali e i giornalisti non li snobbano più</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/09/usa-i-blogger-scientifici-diventano-globali-e-i-giornalisti-non-li-snobbano-piu/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 20:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Nord America]]></category>
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		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni è andata consolidandosi una comunità globale online di scienziati che si sta dimostrando via via più influente. Grazie a un linguaggio sempre più accurato nella comunicazione, questi blogger riescono a catturare l'attenzione di quei gionalisti che prima snobbavano i media partecipativi di stampo scientifico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#39; andata consolidandosi negli ultimi anni una comunità online di scienziati che comincia ad avere voce in capitolo nell&#39;ambito del giornalismo su scala globale. Grazie a una migliore qualità della comunicazione, questi blogger riescono ormai a catturare l&#39;attenzione di quei giornalisti che prima snobbavano i media partecipativi di stampo scientifico.</p>
<p>In agosto è stato lanciato <a title="Aggregatore di blog scientifici Scienceblogging" href="http://scienceblogging.org/">Scienceblogging.org</a> [en, <em>come tutti gli altri link di questo articolo se non indicato altrimenti</em>], ricco aggregatore di contenuti di blog scientifici da tutto il mondo. Oltre ai contenuti delle testate scientifiche tradizionali, sono accessibili sul sito anche quelli delle reti di blogger indipendenti. Al momento sono presenti 57 feed con svariate centinaia di blog. Il materiale presente è in prevalenza americano, ma l&#39;aggregatore contiene anche reti cinesi, brasiliane, tedesche, neozelandesi, belghe, canadesi e francesi. Ad allestirlo, tre blogger e ideatori della conferenza annuale ScienceOnline, <a title="Profili twitter dei tre blogger scientifici" href="http://twitter.com/boraz">Bora Zivkovic</a>, <a href="http://twitter.com/mistersugar">Anton Zuiker</a> e <a href="http://twitter.com/davemunger">Dave Munger</a>.</p>
<p><a title="Pagine web della conferenza ScienceOnline2010" href="http://scienceonline2010.com/index.php/wiki">ScienceOnline2010</a>, pubblicizzata come “quarta conferenza annuale sul rapporto fra scienza e Rete,” si è svolta fra il 14 e il 17 gennaio scorsi presso <a title="Sigma Xi" href="http://www.sigmaxi.org">Sigma Xi</a> [l&#39;associazione per la ricerca scientifica] del <em>Research Triangle Park</em>, in North Carolina. Negli anni, la conferenza è cresciuta per numero di partecipanti e popolarità attirando, con l&#39;edizione del 2010, blogger da ben dieci paesi. In questo quadro di accresciuto accoglimento e legittimazione, l&#39;ultima edizione ha visto presenti e attivamente coinvolti giornalisti di diverse testate tradizionali, come Reuters, BBC, New York Times. Una conferenza analoga, dal titolo <a title="Pagine web della conferenza" href="http://www.scienceonlinelondon.org/">Science Online London</a> si è svolta all&#39;inizio di settembre [alla British Library].</p>
<p>Il <em>science blogging</em> non è tuttavia un fenomeno nuovo. Bora Zivkovic racconta di come, nel corso di questo decennio, abbia visto la comunità dei blogger scientifici crescere ed espandersi, attirando più di un ex-giornalista mainstream.</p>
<p>“Man mano che i giornalisti perdevano il lavoro, si davano ai blog” dice Zivkovic, precisando che sono sempre di più le testate professionali che aprono blog sui loro siti Internet.</p>
<p>In questa video-intervista di <a title="Video-intervista a Zivkovic" href="http://www.youtube.com/user/bkthrough">bkthrough</a> su YouTube, Zivkovic parla di ScienceOnline, della sua crescita e di come il programma della conferenza oggi non veda più solo dibattiti intorno al <em>blogging</em>, ma si estenda anche ad altre forme di attività online.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qcVVMCymooQ?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/qcVVMCymooQ?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Da notare che fra i temi centrali affrontati nella conferenza vi sono state anche le imprecisioni dei giornalisti mainstream nei servizi di tipo scientifico. Molti dei ricercatori  e blogger scientifici presenti hanno espresso rammarico per le limitazioni imposte dal giornalismo tradizionale a questo tipo di comunicazione, come il fatto che si esiga il riassunto di complessi argomenti in una semplice battuta. Altro aspetto importante, la necessità di diventare comunicatori migliori per rendere il proprio lavoro accessibile a un pubblico più vasto.</p>
<p>Molti blogger scientifici stanno attivamente provando a estendere la community oltre il mondo accademico. Darlene Cavalier, autrice del blog <a title="Blog di Darlene Cavalier" href="http://sciencecheerleader.com/">Science Cheerleader</a>, si batte per l&#39;alfabetizzazione scientifica ed è anche fondatrice del sito web <a title="Sito web Science for Citizens" href="http://www.scienceforcitizens.net/">Science for Citizens</a>. Il suo sito si pone come risorsa per chi desideri prendere parte a iniziative di ricerca partecipativa guidate da ricercatori professionisti che si avvalgono di volontari per attività di raccolta dati, calcolo, ecc.. In questo modo i ricercatori possono anche promuovere loro progetti reclutando volontari sul sito. Lo stesso è attualmente disponibile soltanto in inglese, ma ai vari progetti possono partecipare volontari di tutti Paesi - dice la Cavalier, che spera, in futuro, di poterne mettere a disposizione una versione plurilingue.</p>
<p>Gli organizzatori di ScienceOnline hanno anche annunciato che, per il prossimo anno, al <em>Research Triangle Park</em> vogliono organizzare una conferenza ancora più grande. Zivkovic rileva intanto che lo scetticismo di un tempo, quello dei giornalisti verso i blogger, sta ormai assumendo altri connotati.</p>
<p>“I giornalisti della vecchia guardia che scrivevano articoli in vena luddista, della serie ‘quando non ci saremo più ci rimpiangerete&#39;, ora non possono più scrivere cose del genere,” afferma. Questo sarcasmo, sovente basato sugli stessi cliché che usavano contro i blogger cinque anni fa, ora lo riservano a Twitter.</p>
<p><em>[Per dovere di cronaca: Lavoro per un&#39;azienda che ha fatto da sponsor alla conferenza ScienceOnline 2010]</em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/david-wescott/' title='elenca tutti gli articoli di David Wescott'>David Wescott</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tamara Nigi'>Tamara Nigi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/09/14/usa-science-blogging-goes-global-gains-respect/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/09/usa-i-blogger-scientifici-diventano-globali-e-i-giornalisti-non-li-snobbano-piu/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fusa-i-blogger-scientifici-diventano-globali-e-i-giornalisti-non-li-snobbano-piu%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fusa-i-blogger-scientifici-diventano-globali-e-i-giornalisti-non-li-snobbano-piu%2F&#038;text=USA%3A+i+blogger+scientifici+diventano+globali+e+i+giornalisti+non+li+snobbano+pi%C3%B9&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fusa-i-blogger-scientifici-diventano-globali-e-i-giornalisti-non-li-snobbano-piu%2F&#038;title=USA%3A+i+blogger+scientifici+diventano+globali+e+i+giornalisti+non+li+snobbano+pi%C3%B9' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fusa-i-blogger-scientifici-diventano-globali-e-i-giornalisti-non-li-snobbano-piu%2F&#038;title=USA%3A+i+blogger+scientifici+diventano+globali+e+i+giornalisti+non+li+snobbano+pi%C3%B9' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fusa-i-blogger-scientifici-diventano-globali-e-i-giornalisti-non-li-snobbano-piu%2F&#038;title=USA%3A+i+blogger+scientifici+diventano+globali+e+i+giornalisti+non+li+snobbano+pi%C3%B9' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F09%2Fusa-i-blogger-scientifici-diventano-globali-e-i-giornalisti-non-li-snobbano-piu%2F&#038;title=USA%3A+i+blogger+scientifici+diventano+globali+e+i+giornalisti+non+li+snobbano+pi%C3%B9' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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