altri articoli: mini-profilo di Protesta
19 gennaio 2012
Ampie e articolate le proteste online contro le proposte normative USA
Ieri 18 gennaio 2012 è stato un giorno importante per Internet l'attivismo globale. Migliaia i siti web "in sciopero" per protestare le proposte di legge "anti-pirateria" in discussione al Parlamento USA. Panoramica di reazioni, commenti e siti oscurati.
12 gennaio 2012
Cina 2011: repressioni, rivolte popolari e cyber-attivismo
Dalle repressioni di qualsiasi malcontento popolare ai dibattiti sui modelli di sviluppo futuro: il 2011 è stato un altro anno ricco di eventi in Cina. Eccone un'ampia panoramica tramite gli articoli pubblicati da Global Voices.
in breve
Con le violenze diffuse e l'emergenza continua in Siria [it], cresce a dismisura l'esodo verso i Paesi limitrofi (Libano, Turchia e Giordania). Secondo la non-profit Islamic Relief, almeno 650 famiglie siriane (la maggior parte delle quali provenienti dalle zone più a rischio di Homs e Hama) hanno urgente bisogno di scorte di cibo, materiali igienici e altro. Sono in corso una raccolta fondi e altre iniziative specifiche per l'Italia: qui maggiori dettagli.
11 gennaio 2012
Perù: controversie online sul possibile indulto ad Alberto Fujimori
Recentemente ha ripreso vigore il dibattito sulla possibilità che all'ex presidente Alberto Fujimori, condannato a 25 anni di carcere per crimini di lesa umanità e corruzione, possa esser concesso l'indulto per motivi umanitari. Sui social media, la questione è subito diventata uno dei temi più scottanti e controversi.
Nepal: “Non siamo un territorio indiano!”
Durante il programma TV da lui condotto, Komal Nahta ha dichiarato che il Nepal fa parte dell'India -- riferendosi agli alti incassi di una recente pellicola di Bollywood. Il commento, e suoi goffi tentativi di giustificarlo online, hanno però ha suscitato le reazioni adirate dei nepalesi sui social network.
7 gennaio 2012
Messico: artisti uniti contro la violenza
Parte una campagna online per ridare ai numeri delle statistiche sulla violenza in un nome e una storia. Basato su video autoprodotti, il progetto chiede la collaborazione attiva della cittadinanza per impegnarsi a recuperare le tante storie di vittime della violenza diffusa nel Paese.
Consigli utili per cyber-attivisti nel mirino delle autorità

Mentre cresce l'importanza degli attivisti digitali nel dar voce a proteste e rivendicazioni locali, i regimi nazionali raffinano tecniche di censura e controllo per metterli a tacere. Da qui la necessità di avere un piano d'emergenza in caso di arresti, sparizioni, minacce -- proposto da Global Voices Advocacy e Electronic Frontier Foundation.
4 gennaio 2012
Mondo arabo: foto online per raccontare il 2011
Nel salutare un 2011 che ha rivoluzionato l'intera regione araba, alcuni collaboratori di Global Voices segnalano varie fotografie diffuse online che meglio rispecchiano quanto accaduto lo scorso anno nei rispettivi Paesi d'origine.
Brasile: mobilitazione a sostegno delle cisterne comunitarie
Il governo federale aveva sospeso l'accordo con un gruppo di associazioni impegnate a creare alternative all'accesso dell'acqua, prevedendo una maggiore partecipazione governativa a scapito di quella dei cittadini. Ma grazie alla mobilitazione in loco e online l'accordo è poi rimasto in vigore.
Russia: strano aumento dei casi di AIDS/HIV

L'aumento esponenziale dei casi in Russia, quando il tasso di crescita nel resto del mondo va invece diminuendo, ha attirato l'attenzione della comunità internazionale sul sistema sanitario nazionale. Reazioni e commenti online.
30 dicembre 2011
Cile: mobilitazione contro la cementificazione delle Dune di Concón
Dopo più di vent'anni di lotta contro la realizzazione di un progetto immobiliare in questo fragile e unico ecosistema, residenti e netizen hanno fatto fronte comune per infondere più vigore alla protesta nel giorno in cui l'impresa ha dato formalmente il via ai lavori. Monta il cyber-attivismo.
29 dicembre 2011
Yemen: la “marcia della vita” arriva a Sanaa
Migliaia di manifestanti sono giunti nella capitale Sanaa, dopo una lunga marcia a piedi di 264 km. Scopo primario è la richiesta del processo penale nei confronti del presidente Saleh, al quale era stata concessa l'immunità dal procedimento giudiziario per le repressioni violente contro i manifestanti negli ultimi 11 mesi.
























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Ochhio che il video ufficiale è esattamente questo altrimenti anche tutta la discussione non viene...