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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Fotografia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Fotografia</title>
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		<title>Georgia: il ritorno dei turchi meskheti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 00:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 1944 Stalin deportò da questa regione oltre 100.000 musulmani. Dopo più di  60 anni e grazie agli obblighi del Paese nei confronti del Consiglio d'Europa, ad alcuni di loro è stato concesso un graduale rientro in patria. Online si condividono commenti, info e fotografie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il rimpatrio in Georgia dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meskheti">turchi meskheti</a> [it] provenienti dall&#39;Azerbaigian, dalla Russia e dall&#39;Asia centrale, non rappresenta solo una priorità del Governo ma un obbligo da adempiere nei confronti del Consiglio d&#39;Europa, essendo il paese entrato a far parte della Comunità nel 1999. Nel 1944 Stalin aveva messo in atto una deportazione dalla regione georgiana della Meschezia di oltre centomila persone; fra di esse vi erano <a title="significato termine en" href="http://www.multilingualarchive.com/ma/enwiki/en/Hemshin_people">hemshin</a> [en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> (armeni musulmani), curdi e <a title="traduzione" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Karapapak">karapapaki</a>. Quello dei turchi meskheti è comunque il gruppo di gran lunga più ampio ad essere stato esiliato.</p>
<p>Attualmente almeno quattrocentomila turchi meskheti vivono fuori dalla Georgia, sebbene non sia chiaro quanti dovrebbero ancora rientrare a seguito di un processo che avrebbe dovuto concludersi ufficialmente l&#39;anno scorso, ma che potrebbe essere prorogato. Questa è stata una delle ragioni per le quali il processo di reintegrazione è durato così a lungo, soprattutto ora che l&#39;etnia armena costituisce la maggioranza della popolazione dell&#39;odierna regione del Samtskhe-Javakheti. Il risultato è che il Governo georgiano sta facendo ristabilire i turchi meskheti un po&#39; ovunque sul territorio nazionale,  allo scopo di non creare tensioni nei rapporti fra le varie etnie.</p>
<p>Il blog <em>East of Center</em> riassume <a title="post en" href="http://eastofcenter.tol.org/2011/03/1196/">vari punti di vista </a> :</p>
<blockquote><p>Grazie alla paranoia di Stalin, milioni di musulmani e membri di vari gruppi etnici non-slavi sono stati deportati con la forza dall&#39;Unione Sovietica in Asia centrale durante gli anni &#8216;30 e &#8216;40. E&#39; difficile a credersi ma di queste comunità nessuna ha sofferto tanto né è stata così tanto ignorata quanto quella dei turchi meskheti.[&#8230;]</p>
<p>Appare comunque chiaro che la Georgia non è in grado di ridistribuire in alcun modo una popolazione così ampia sul proprio territorio, tanto meno riuscirebbe a farlo una regione sottosviluppata come il Samtskhe-Javakheti, ove originariamente vivevano i meskheti. Vi è poi la questione armena e una buona dose di sentimento antimusulmano. [&#8230;]</p></blockquote>
<div id="attachment_282667" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282667 " title="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0001.jpg" alt="Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione © Temo Bardzimashvili" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Salim Khamdiv del villaggio Abastumani. Khamdiv aveva 14 anni quando ebbe luogo la deportazione. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Tuttavia, <a title="sito in georgiano" href="http://repatriation.ge/index.php?m=30">secondo quanto riferisce il Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze </a> [ge], in un periodo di adesione di due anni scaduto a Luglio 2010, il Governo georgiano ha ricevuto solo 5 841 richieste di rimpatrio ammissibili.<br />
Il numero degli individui ammonta a soli 9 350. Ahıska Türkleri – Ahıskalılar spiega in cosa <a title="blog en" href="http://www.ahiskaturkleri.com/where-is-meskhetia/">sperano</a> i turchi meskheti:</p>
<blockquote><p>Vogliamo far ritorno alle nostre terre dalle quali siamo stati espulsi ingiustamente. Ad oggi, ci hanno fatto stabilire in 2000 diversi insediamenti sparsi in 9 paesi differenti, inclusi gli USA. Nei paesi nei quali viviamo incontriamo difficoltà a ottenere la cittadinanza, il permesso di soggiorno e quello lavorativo. La nostra cultura e la nostra lingua sono sull&#39;orlo dell&#39;estinzione. Vogliamo tornare al nostro paese come cittadini georgiani e da ora in poi vivere le nostre vite nella nostra terra.</p></blockquote>
<div id="attachment_282669" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282669 " title="Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan © Temo Bardzimashvili" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0002.jpg" alt="Osman Mekhriev (left) and Islam Niazov, elders of the Abastumani Meskhetian community, take a break from the holiday prayers during the end of Ramazan celebrations © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Osman Mekhriev (sinistra) e Islam Niazov, anziani della comunitàdi Abastumani Meskhetianf, si prendono una pausa dalle preghiere durante le celebrazioni di fine Ramadan. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p>L&#39;anno scorso, il blog Zaka Guluyev ha raccontato nel dettaglio la situazione di alcuni di quelli <a title="blog en" href="http://guluyev.wordpress.com/2010/06/22/ethnic-meskhetians/">che hanno fatto ritorno</a>, principalmente dall&#39; Azerbaigian al Samtskhe-Javakheti:</p>
<blockquote><p>Muslim Arifov e la sua famiglia hanno fatto ritorno tre anni fa ad Akhiltskhe da Saatly, insediamento in Azerbaigian. Arifov dice che ora che è ritornato e che vive nella Georgia, sua terra natale, si sente felice. “I miei genitori furono ingiustamente deportati da questa regione. Ora sono contento di esser riuscito a far ritorno e a vivere nella mia patria, la Georgia, con la mia famiglia.”</p>
<p>Due mesi fa anche Mehemmed Rehimov, parente di Muslim, ha deciso di ritornare con la sua famiglia dall&#39;Azerbaigian e di vivere nella sua terra madre, ad Akhlstkhe. Mehemmed Rehimov è convinto che la Georgia sia un posto migliore nel quale vivere. “Vivere nella mia terra natale, la Georgia, è una bella sensazione. Sono già passati due mesi da quando sono arrivato qui. In questo posto con la mia famiglia sono felice e appagato”.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Ismayil Moidze, presidente della società [la Vatan Georgian Axhiska Turks] sostiene che la la loro organizzazione si aspettava che molte più persone presentassero domanda per il rientro. Ma spiega anche che molte famiglie si sono rifiutate di far domanda poiché [&#8230;] per richiedere lo status di rimpatriati in Georgia sono necessari molti documenti. [&#8230;] Ecco il motivo per cui molte famiglie optano per rimanere dove già vivono”.</p></blockquote>
<div id="attachment_282673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="translation" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng"><img class="size-full wp-image-282673 " title="Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei 'rifugiati' © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0003.jpg" alt="Rana Rajabova, a 24-year-old bride in the Azerbaijani village of Shirinbeili. Rana's grandparents, natives of the Arali village in Georgia's Adigeni region, were deported to Uzbekistan. Before the deportation they were told by the soldiers that they would return in 7 days, so no belongings should be taken. Her grandmother hid her gold jewelry at home with the hope of returning after a week. Rana's family has applied for the repatriation and says that they do not want to be &quot;refugees.&quot; © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Rana Rajabova, sposa 24enne nel villaggio di Shirinbeili in Azerbaijani. I nonni di Rana, nati nel villaggio georgiano di Arali, nella regione di Adigeni, furono deportati in Uzbekistan. Prima della deportazione i soldati dissero loro che sarebbero ritornati entro 7 giorni, quindi non avrebbero dovuto portare con sé alcun effetto personale. Sua nonna nascose i propri gioielli in oro in casa con la speranza di far ritorno entro una settimana. I familiari di Rana hanno presentato domanda per il rimpatrio e dichiarano di non voler essere dei rifugiati. © Temo Bardzimashvili</p></div>
<p>Il blog <em>Georgian Youth | Multiculturality | New Challenges</em> <a title="sito en" href="http://newgeorgianyouth.wordpress.com/2011/06/17/learning-georgian-with-young-repatriated-meskhetians/">illustra le procedure per la reintegrazione dei nuovi arrivati</a>:</p>
<blockquote><p>Nel Samstkhe-Javakheti, l&#39;associazione regionale “Toleranti” fornisce alle famiglie dei meskheti rimpatriati consulenza legale, assistenza medica e supporto linguistico. Nel quadro del progetto triennale “Fornire assistenza umanitaria per rimpatriare i meskheti e prevenire i tentativi di rientro &#8216;non autorizzati&#39;”, è noto che l&#39;associazione ha organizzato lezioni per i giovani meskheti rimpatriati due volte a settimana. I giovani che frequentano le lezioni sperano di migliorare il proprio rendimento scolastico, giacché l&#39;istruzione viene loro impartita in georgiano, e promuovere la propria integrazione in seno alla comunità.</p>
<p>Visto quanto sono motivati e la fretta che hanno di imparare il georgiano, la loro integrazione ha in genere il 100% di probabilità di successo.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Diverse sono le ragioni che impediscono loro di sentirsi completamente a casa propria in Georgia ma la principale è certamente quella di attendere ancora una risposta alla richiesta di cittadinanza georgiana presentata due anni or sono.</p>
<p>Senza la cittadinanza, in Georgia non godono di pieni diritti e quindi devono lottare per avere accesso a servizi di base come l&#39;assistenza medica. Ma non hanno scelta: proprio come tutti gli altri, sono costretti ad attendere […] - ciò significa una vita di incertezze a lunga scadenza…</p></blockquote>
<div id="attachment_282678" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="foto sito ECMI " href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=2"><img class="size-full wp-image-282678 " title="I ritratti di Abdullah Gamidov, sua moglie Khalida e suo padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/meskhetian_turk_0004.jpg" alt="Portraits of Abdullah Gamidov, his wife Khalida, and her father Zia Chumidze lie on the checkerboard in the Gamidov's house in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidze was fighting at the frontline when the deportation happened and never made it home. © Temo Bardzimashvili " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">I ritratti di Abdullah Gamidov, la moglie Khalida e il padre Zia Chumidze poggiano sulla scacchiera in casa di Gamidov in Kant, Kyrgystan. Zia Chumidzelottava al fronte quando ebbe luogo la deportazione e non fece mai ritorno a casa. © Temo Bardzimashvili </p></div>
<p><em>Where&#39;s Keith</em> <a title="commento in en" href="http://keithrkenney.wordpress.com/2011/12/15/a-journalist-and-a-photographer/">commenta il lavoro</a> del giornalista georgiano e fotografo <a title="profilo ru" href="http://agency.photographer.ru/authors/index.htm?id=102">Temo Bardzimashvili</a> [ru] che ha documentato sia il ritorno dei turchi meskheti in Georgia che le loro vite in Azerbaigian, Kyrgyzstan e Turchia. Uno dei lavori di Bardzimashvili, “La Terra non Promessa – il Lungo Cammino verso casa dei Meskheti” è stato esposto a Tbilisi, <a title="foto sito ECMI" href="http://repatriation.ge/index.php?m=33&amp;artist_id=11&amp;p_ppai=1&amp;lng=eng">con il patrocinio del Centro Europeo per gli Interessi delle Minoranze (ECMI)</a>, ed è incluso in questo post per gentile concessione.</p>
<p>Delizia Flaccavento <a title="blog en" href="http://deliziaflaccavento.com/?p=39">pubblica sul proprio blog fotografie di una comunità di rifugiati Meskheti</a> a Buffalo, New York. Lo stesso avviene  <a title="blog en" href="http://marissamullerturk.blogspot.com/">per i Turchi Meskheti rifugiati</a> ad Atlanta, Georgia (Stato del US). Frattanto l&#39;ECMI denuncia &#8220;l&#39;impellente necessità [&#8230;] di sensibilizzare la coscienza pubblica, soprattutto attraverso i mezzi d&#39;informazione e il sistema scolastico, circa il diritto degli individui deportati al rientro e al procedimento di rimpatrio [&#8230;].&#8221;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/03/georgia-return-of-the-meskhetian-turks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/georgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;text=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fgeorgia-il-ritorno-dei-turchi-meskheti%2F&#038;title=Georgia%3A+il+ritorno+dei+turchi+meskheti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Mondo arabo: foto online per raccontare il 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 17:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel salutare un 2011 che ha rivoluzionato l'intera regione araba, alcuni collaboratori di Global Voices segnalano varie fotografie diffuse online che meglio rispecchiano quanto accaduto lo scorso anno nei rispettivi Paesi d'origine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sin dal dicembre 2010, quando il giovane venditore ambulante <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mohamed_Bouazizi">Mohamed Bouazizi</a> [it] si è dato fuoco nella piccola città tunisina di Sidi Bouzid, un&#39;ondata di proteste popolari percorre il mondo arabo. Si tratta certamente di un evento senza precedenti, al quale i più non avrebbero mai immaginato di assistere.</p>
<p>Da allora, tre dittatori sono stati deposti e altri hanno dovuto aprire a riforme, mentre in alcuni Paesi le proteste tuttora in corso si stanno rivelando particolarmente violente e sanguinose.</p>
<p>È indubbio che, nella storia del mondo arabo, il 2011 sarà dunque ricordato come l&#39;anno in cui i cittadini hanno iniziato a ribellarsi contro i regimi oppressivi.</p>
<p>Nel dire addio a questi 12 mesi, alcuni collaboratori di Global Voices propongono qui di seguito una serie di fotografie diffuse online che ai loro occhi meglio rispecchiano quanto accaduto lo scorso anno nei rispettivi Paesi.</p>
<p><strong>Tunisia</strong></p>
<div id="attachment_281765" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.demotix.com/users/talel-nacer/profile"><img class="size-full wp-image-281765" title="14 gennaio, proteste di fronte al Ministero degli Interni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/rassemblement-des-tunisiens-le-14-Janvier-devant-le-ministere-de-linterieur-e1325328027714.jpg" alt="14 gennaio, proteste di fronte al Ministero degli Interni" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Talel Nacer, usata sotto autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>Il 14 gennaio 2011, migliaia di manifestanti si sono riuniti nelle vicinanze della sede del Ministero degli Interni di Tunisi invocando la caduta del dittatore Zine El-Abidine Ben Ali. Più tardi, quello stesso giorno, Ben Ali ha lasciato il Paese per l&#39;Arabia Saudita.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/afef-abrougui/">Afef Abroughi</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Siria</strong></p>
<div id="attachment_281775" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a rel="attachment wp-att-281775" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=281775"><img class="size-full wp-image-281775" title="Manifestazione a Kafar Nabel" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/syria-e1325328119265.jpg" alt="Manifestazione a Kafar Nabel" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Autore sconosciuto</p></div>
<blockquote><p>Un potente messaggio dalla &#8220;città occupara di Kafar Nabel&#8221;, Siria.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/leila-nachawati-rego/">Leila Nachawati</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Libano</strong></p>
<div id="attachment_281780" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.krikorianmher.com/"><img class="size-full wp-image-281780" title="È tutta una questione di soldi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/its-all-about-the-money.jpg" alt="È tutta una questione di soldi" width="480" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di KrikOrian, uso autorizzato</p></div>
<blockquote><p>Anche se nel Libano del 2011 non si è assistito ad una rivoluzione, le proteste e gli sviluppi della regione hanno fortemente influenzato la situazione interna. Ma a spaventare i cittadini della Terra dei Cedri è soprattutto l&#39;elevato costo della vita, in crescita dopo ogni nuovo provvedimento sugli stipendi e prima ancora che lo stesso venga approvato dal Parlamento.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/thalia-rahme/">Thalia Rahme</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Palestina</strong></p>
<div id="attachment_281791" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.flickr.com/photos/jilliancyork/6497991439/in/set-72157628384415907"><img class="size-full wp-image-281791" title="Cartellone in Palestina" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/6497991439_7d0eeffc88_b-e1325328208664.jpg" alt="Cartellone in Palestina" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Jillian C. York, licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<blockquote><p>Palestina: &#8220;Uniti per la pace&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Yemen</strong></p>
<div id="attachment_281797" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a rel="attachment wp-att-281797" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=281797"><img class="size-full wp-image-281797" title="Marcia a Sanaa, ottobre 2011" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/crowd-sanaa-fri-oct21-e1325327875678.jpg" alt="Marcia a Sanaa, ottobre 2011" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Copyright Shohdi Al-Sofi, usata con autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>I grandi cortei pacifici che hanno percorso senza sosta le strade dello Yemen sono testimonianza della determinazione degli yemeniti e prova che, come recita il cartello, &#8220;la vittoria è del popolo&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/noon-arabia/">Noon Arabia</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Bahrain</strong></p>
<div id="attachment_281804" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://yfrog.com/h3bt4jlcj"><img class="size-full wp-image-281804" title="Mappa dei lacrimogeni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/bt4jlc-1-e1325328653121.jpg" alt="Mappa dei lacrimogeni" width="520" height="271" /></a><p class="wp-caption-text">Foto diffusa su Twitter da @almakna</p></div>
<blockquote><p>La mappa (diffusa da <a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/Almakna">@almakna</a> [ar/en])riporta le aree in cui, nel giro di una sola notte, le forze di sicurezza del Paese avrebbero impiegato gas lacrimogeno per reprimere le proteste. Io stessa ho avuto difficoltà respiratorie, ritrovandomi a trascorrere la nottata e il giorno successivo in cattive condizioni di salute, a seguire spasmodicamente i tweet degli altri utenti bahreniti.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="&lt;/dd"></a><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a></p>
</blockquote>
<div id="attachment_281812" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"> <img class="size-full wp-image-281812" title="Lacrimogeni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/AhbR56XCEAABITd-1.jpg" alt="Lacrimogeni" width="477" height="640" /><p class="wp-caption-text">Foto diffusa su Twitter da @SanabisVoice</p></div>
<blockquote><p>L&#39;immagine (da <a title="Tweet in arabo" href="https://twitter.com/#!/SanabisVoice/status/150538430407905280/photo/1">@SanabisVoice</a> [ar]) mostra i cilindri esauriti di gas lacrimogeni rinvenuti per le strade di un piccolo centro nel corso di una sola giornata. In Rete sono molte le foto come questa, diffuse dai netizen attraverso i social network a raccontare una storia iniziata 11 mesi fa e che pure fatica ad attirare l&#39;attenzione del mondo.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="&lt;/dd"></a><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Egitto</strong></p>
<div id="attachment_281895" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.flickr.com/photos/rouelshimi/5410504751/"><img class="size-full wp-image-281895" title="Il Cairo, 25 gennaio" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/5410504751_3f1039fbd4_b-e1325350647935.jpg" alt="Il Cairo, 25 gennaio" width="520" height="348" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di rouelshimi, licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<blockquote><p>25 gennaio, i primi manifestanti riuniti in corteo si dirigono verso Piazza Tahrir: è l&#39;alba della rivoluzione.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autore" href="http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/">Tarek Amr</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Marocco</strong></p>
<div id="attachment_281898" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=156224344438602&amp;set=t.100001531125059&amp;type=3&amp;theater"><img class="size-full wp-image-281898" title="Che la forza sia con noi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/photo_4efb783ca8b58Amine-Hachimoto-The-Force-is-with-us.jpg" alt="Che la forza sia con noi" width="480" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Copyright Amine Hachimoto, usata con autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>La bambina che osserva questo Superman marocchino in posa di fronte al Parlamento sembra chiedersi se l&#39;uomo sia davvero in grado di volare. Di chi si tratta? È un ultra-nazionalista o forse di un sostenitore del gruppo pro-riforme del 20 Febbraio? Non lo sappiamo, ma poco importa. Perché dietro a questa meravigliosa foto di <a title="Profilo Facebook" href="https://www.facebook.com/Hachimoto">Amine Hachimoto</a> si cela una realtà marocchina completamente nuova: il 2011 è stato l&#39;anno in cui la strada è divenuta teatro di espressioni politiche nonviolente, qualcosa che sembra destinato a non esaurirsi negli anni a venire.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autore" href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham Almiraat</a></p>
</blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hisham/' title='elenca tutti gli articoli di Hisham Almiraat'>Hisham Almiraat</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alice-rossi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alice Rossi'>Alice Rossi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/04/arab-world-a-year-in-pictures-our-authors-selection/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/mondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;text=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>PIC@2012: il primo album di storia creato e condiviso in rete</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 16:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Parte PIC@2012, nuovo progetto di ArteSera Produzioni che intende raccontare il 2012 tramite 52 immagini, una per ogni settimana dell’anno. Saranno direttamente i netizen a pubblicare, scegliere e votare le 52 immagini che comporranno l’Album. Qui tutte le info e il regolamento, mentre è attivo anche il relativo gruppo Facebook.... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parte <b>PIC@2012</b>, nuovo progetto di <a href="http://www.artesera.it/">ArteSera Produzioni</a> che intende  raccontare il 2012 tramite 52 immagini, una per ogni  settimana dell’anno. Saranno direttamente i netizen a pubblicare, scegliere e votare le 52 immagini che comporranno l’Album. <a href="http://www.artesera.it/index.php/projects/articleProjects/pic2012" target="_blank">Qui tutte le info e il regolamento</a>, mentre è attivo anche il relativo <a href="https://www.facebook.com/groups/100594266728072/">gruppo Facebook</a>. Armatevi di fotocamera (o telefonino decente), tenete gli occhi aperti e <a href="http://www.artesera.it/index.php/projects/articleProjects/pic2012" target="_blank">fotografate il meglio</a> di quello che vi succede intorno! <b>Global Voices Italiano</b> collabora e rilancerà variamente il progetto. </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/' title='elenca tutti gli articoli di Bernardo Parrella'>Bernardo Parrella</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/pic2012-il-primo-album-di-storia-creato-e-condiviso-in-rete/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpic2012-il-primo-album-di-storia-creato-e-condiviso-in-rete%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpic2012-il-primo-album-di-storia-creato-e-condiviso-in-rete%2F&#038;text=PIC%402012%3A+il+primo+album+di+storia+creato+e+condiviso+in+rete&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpic2012-il-primo-album-di-storia-creato-e-condiviso-in-rete%2F&#038;title=PIC%402012%3A+il+primo+album+di+storia+creato+e+condiviso+in+rete' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpic2012-il-primo-album-di-storia-creato-e-condiviso-in-rete%2F&#038;title=PIC%402012%3A+il+primo+album+di+storia+creato+e+condiviso+in+rete' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpic2012-il-primo-album-di-storia-creato-e-condiviso-in-rete%2F&#038;title=PIC%402012%3A+il+primo+album+di+storia+creato+e+condiviso+in+rete' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fpic2012-il-primo-album-di-storia-creato-e-condiviso-in-rete%2F&#038;title=PIC%402012%3A+il+primo+album+di+storia+creato+e+condiviso+in+rete' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Regno Unito: Julie Kertesz, 77 anni e non sentirli</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/regno-unito-julie-kertesz-77-anni-e-non-sentirli/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/regno-unito-julie-kertesz-77-anni-e-non-sentirli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 18:07:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Danese</dc:creator>
				<category><![CDATA[7 Billion Actions]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
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		<description><![CDATA[Julie Kertesz è il simbolo della vita, della voglia di imparare e di conoscere gli altri. Cantastorie e fotografa, ci racconta di sè tramite i suoi blog e altre produzioni originali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Julie Kertesz è una donna che oltre a festeggiare i suoi 77 anni, festeggia la vita. Pensionata ma attivissima, Julie si definisce una <a title="blog di Julie" href="http://competentcommunicator.blogspot.com/">cantastorie</a> [en, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente segnalato</em>] e una <a title="pagina utente su Flickr" href="http://www.flickr.com/people/joyoflife/">fotografa</a>. Inoltre, è una prolifica <a title="blog utente" href="http://www.blogger.com/profile/09196066571782981915">blogger</a>, una <a title="pagina utente su Dailymotion" href="http://www.dailymotion.com/julie70">regista di videoclip</a> ed è appena entrata nel mondo della <a title="post dell'utente" href="http://julie70inlondon.blogspot.com/2011/02/interactions.html">stand up comedy</a> [una sorta di cabaret in cui l&#39;attore comico si presenta in piedi e si esibisce con testi originali, costruiti a partire da osservazioni sul quotidiano].</p>
<p>Nata in Transilvania (regione dapprima appartenente all&#39;Ungheria, dopo alla Romania), si è trasferita in Francia all&#39;età di 30 anni e ora <a title="post dell'utente" href="http://julie70inlondon.blogspot.com/2008/03/arrival-to-london.html"> vive a Londra da luglio 2008.</a></p>
<p>Secondo uno dei suoi seguaci sul sito di photosharing Flickr, <a title="post di Patrick Barry Barr" href="http://www.flickr.com/photos/barrybar/">Patrick Barry Barr</a>, Julie è un &#8220;modello per la gente di tutte le età che desidera condurre una vita attiva e ricca di cultura e di cose da fare&#8221;. Nel 2005, Patrick <a title="commento in inglese" href="http://www.flickr.com/people/joyoflife/">scrive</a>:</p>
<blockquote><p><a title="pagina di Julie70 su Flickr" href="http://www.flickr.com/people/joyoflife/">Julie70</a> possiede un animo che contraddice la sua vera età e l&#39;immagine che abbiamo della gente sulla settantina, e sono davvero stupefatto dal suo entusiasmo, dal modo in cui apprezza incontrarsi con gente che non conosce e condividere il suo entusiasmo con loro. Compirò 67 anni l&#39;11 maggio, e quando invecchierò voglio essere esattamente come Julie Kertesz.</p></blockquote>
<div id="attachment_254403" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a title="Autoritratto - Julie Kertesz" href="http://www.flickr.com/photos/joyoflife/2431572956/"><img class="size-medium wp-image-254403 " title="Autoritratto di Julie Kertesz" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/2431572956_0c7ea41f3e_b-225x300.jpg" alt="Autoritratto Julie Kertesz" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Autoritratto – Julie Kertesz </p></div>
<p>Julie adora imparare e non ha mai smesso di studiare – neanche quando ciò venne <a title="post in inglese" href="http://julie70inlondon.blogspot.com/2010/06/studying-in-cafe.html">proibito dal regime comunista rumeno</a>. Mentre lavorava a Parigi, tornò in classe e, nonostante nel frattempo fosse diventata mamma di due figli, terminò l&#39;università a 43 anni con un Dottorato in Fisica.</p>
<p>Ecco cosa si legge nella <a title="post in inglese" href="http://julie70inlondon.blogspot.com/2011/01/my-lifes-story.html">biografia</a> del suo blog, <a title="post in inglese" href="http://julie70inlondon.blogspot.com/2010/01/no-more-snow.html">In London after 77</a>:</p>
<blockquote><p>Non stiamo cedendo!</p>
<p>Ognuno di noi fa qualcosa, sia per vivere meglio sia per restare vivo.</p>
<p>Ahimè, ho anche incontrato gente matura che sembra che abbia già ceduto, e persino qualche giovane.</p>
<p>Soli, nella metro.</p>
<p>Li ho solo osservati nella metro di Parigi. Che differenza l&#39;uomo che lavora al mercato che ho incontrato ieri. E così tanti altri come noi, che vivono le loro vite nel modo più appagante possibile.</p>
<p>Certo, abbiamo una certa età, ma non ci sentiamo vecchi dentro!</p></blockquote>
<p>Julie usa Flickr, i blog e parla di sè per spronare gli altri. In un commento nel suo blog dal titolo <a title="post in francese" href="http://julie70.blogspot.com/2011/09/courage-de-rire-de-soi-meme.html">&#8220;Courage de rire de soi même&#8221;</a> [fr, &#8220;Il coraggio di ridere di se stessi&#8221;], un lettore <a title="commento in francese" href="http://julie70.blogspot.com/2011/09/courage-de-rire-de-soi-meme.html?showComment=1316027529941#c4238247306860679455">apprezza</a> i suoi sforzi:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] tu sais Julie, tu es Une Sage, je le pense. Tu m&#39;aides souvent dans des moments compliqués, je me dis &#8220;attends, l&#39;effet Julie va se produire, ça va aller&#8221;.</p></blockquote>
<div class="translation">[&#8230;] sai Julie, sei proprio una donna saggia. Mi aiuti spesso nei momenti complicati, mi dico &#8220;aspetta, l&#39;effetto Julie si azionerà, e andrà tutto bene&#8221;.</div>
<p>Forse la fonte di tanta saggezza è <a title="post in inglese" href="http://julie70inlondon.blogspot.com/2011/09/eurotunnel-j.html">la prontezza nell&#39;avere il coraggio di provare qualcosa di nuovo</a>. In questo <a title="video da Dailymotion" href="http://www.dailymotion.com/video/xdts4d_first-times-version-1_creation">video</a>, Julie usa la sua quarta lingua (l&#39;inglese) per raccontarci alcune delle sue prime esperienze tra i 25 e i 70 anni:</p>
<p><a title="video da Dailymotion" href="http://www.dailymotion.com/video/xdts4d_first-times-version-1_creation" target="_blank">First times version 1</a> <em>di <a href="http://www.dailymotion.com/julie70" target="_blank">julie70</a></em></p>
<p>Fu precisamente all&#39;età di 70 anni che Julie scopre la <a title="pagina di Flickr" href="http://www.flickr.com/people/joyoflife/">fotografia</a>. Nel 2006, <a title="blog in inglese" href="http://julie70inlondon.blogspot.com/2011/07/differences.html">ha creato</a> il gruppo  <a title="pagina di Flickr" href="http://www.flickr.com/groups/afterclass">!afterclass! </a>, in cui 2,500 persone si incontrano per imparare sulla fotografia. Ha anche creato i gruppi <a title="pagina di Flickr" href="http://www.flickr.com/groups/reading/">people reading</a> [quelli che leggono], <a title="pagina di Flickr" href="http://www.flickr.com/groups/nevertoold/">never too old</a> [mai troppo grandi] e <a title="pagina di Flickr" href="http://www.flickr.com/groups/strangersnomore/">strangers no more</a> [non siamo più sconosciuti]:</p>
<blockquote><p>Non siamo più sconosciuti. Li ho incontrati, ho parlato con loro. Li ricordo.</p></blockquote>
<p>Quest&#39;ultimo gruppo invoglia la gente ad approcciarsi agli altri e, attraverso ogni interazione, a scoprire la bellezza dell&#39;essere umano. Per scoprire le incantevoli storie conosciute da Julie grazie alle &#8220;interazioni umane&#8221; con gli estranei, basta fare clicca <a title="post su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/joyoflife/sets/1117580/">sulla presentazione qui sotto</a>.</p>
<p><object width="500" height="500" type="text/html" data="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?user_id=joyoflife&amp;set_id=1117580"></object></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/' title='elenca tutti gli articoli di Paula Góes'>Paula Góes</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-danese/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Danese'>Stefania Danese</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/27/julie-kertesz/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/regno-unito-julie-kertesz-77-anni-e-non-sentirli/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fregno-unito-julie-kertesz-77-anni-e-non-sentirli%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fregno-unito-julie-kertesz-77-anni-e-non-sentirli%2F&#038;text=Regno+Unito%3A+Julie+Kertesz%2C+77+anni+e+non+sentirli&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fregno-unito-julie-kertesz-77-anni-e-non-sentirli%2F&#038;title=Regno+Unito%3A+Julie+Kertesz%2C+77+anni+e+non+sentirli' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fregno-unito-julie-kertesz-77-anni-e-non-sentirli%2F&#038;title=Regno+Unito%3A+Julie+Kertesz%2C+77+anni+e+non+sentirli' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fregno-unito-julie-kertesz-77-anni-e-non-sentirli%2F&#038;title=Regno+Unito%3A+Julie+Kertesz%2C+77+anni+e+non+sentirli' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fregno-unito-julie-kertesz-77-anni-e-non-sentirli%2F&#038;title=Regno+Unito%3A+Julie+Kertesz%2C+77+anni+e+non+sentirli' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Russia: i racconti fotografici di un paziente psico-neurologico</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/russia-i-racconti-fotografici-di-un-paziente-psico-neurologico/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 14:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Pasha Kyshtymov, affetto da disturbi psico-neurologici sin dalla nascita, non può comunicare con le parole, ma ha imparato a farlo attraverso le immagini. Il fotografo Oleg Klimov documenta l'esperienza vissuta con Pasha e ne rilancia la visione del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un <a title="Articolo in inglese della BBC" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/from_our_own_correspondent/4538205.stm"><em>internat</em></a>, istituto psico-neurologico, che si trova tra Krasnoyarsk e Irkutsk, in Siberia, vive da sempre Pasha Kyshtymov, un paziente che non può comunicare attraverso l&#39;uso della parola, ma che non ha avuto problemi ad imparare ad esprimersi attraverso la fotografia.</p>
<p>Il fotografo russo <a title="Profilo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/?s=oleg+klimov">Oleg Klimov</a> [en], che quest&#39;estate, con alcuni colleghi, ha visitato l&#39;<em>internat</em> e vi ha anche <a title="Post originale in russo" href="http://klimov.liberty.su/2011/07/????-??????/">scattato alcune foto</a> [ru, <em>come tutti i link tranne ove diversamente indicato</em>], <a title="Post originale in russo" href="http://klimov.liberty.su/2011/07/my-flexible-friend/">ha documentato sul suo blog</a> l&#39;esperienza, estemporanea e commovente, di insegnare a Pasha come condividere la sua visione del mondo con le altre persone:</p>
<blockquote><p>[foto]</p>
<p>Credo sia naturale, per una persona che non può parlare, il fatto di andare alla ricerca di altre vie di comunicazione, per esempio a livello visivo, tramite le immagini&#8230; Nell&#39;<em>internat</em> psico-neurologico siberiano non ho potuto fare a meno di notare il modo straordinario con cui un paziente riusciva a catturare le caratteristiche più distintive delle altre persone, e le mostrava poi usando le mani e le espressioni facciali, riuscendo così a spiegare ciò che voleva, ma non poteva, dire. Così ho capito che &#8220;fare movimenti circolari col pollice&#8221; serviva a indicare il direttore dell&#39;<em>internat</em>, il quale, mentre parla con qualcuno o nei momenti di nervosismo, è solito fare quel movimento&#8230;</p>
<p>Il nome di questa persona così perspicace è Pasha; ha circa 30 anni e la sua storia clinica ci dice che, fin dalla nascita, quando la sua testa è stata tirata con un forcipe, convive con una lesione al cervello che gli ha fatto rimediare una compressione del &#8220;nervo del linguaggio&#8221;&#8230; Questo significa che Pasha è in grado di dire soltanto &#8220;Daaa&#8221; [si] e &#8220;Nyeee&#8221; [no], mentre tutti gli altri suoni da lui pronunciati sono di difficile comprensione; molto spesso Pasha è l&#39;unico a capire sé stesso e le proprie sensazioni. Non può scrivere e neanche leggere; può solo osservare le cose, e sulla base delle sue esperienze, trarre autonomamente alcune conclusioni sul mondo intorno a lui, che nessuno gli ha mai insegnato a conoscere. &#8220;Una mente incontaminata a cui insegnare la fotografia!&#8221;, ho pensato.</p>
<p>La mia idea era quella di insegnare a Pasha, in modo rapido ed efficace, le basi della fotografia; ero sicuro del fatto che, attraverso questo mezzo d&#39;espressione, il suo linguaggio sarebbe diventato più &#8220;comunicativo&#8221; e, per quanto mi riguardava, piu comprensibile. &#8220;Vuoi parlarmi di un fiore?&#8221;, gli chiedo, &#8220;fotografa un fiore e mostramelo&#8230;Anche attraverso la fotografia si possono dire delle cose&#8230;&#8221; [&#8230;]</p>
<p>[&#8230;] L&#39;intento di Pasha, nell&#39;utilizzare la macchina fotografica, non era quello di diventare famoso o ricco, non c&#39;era in lui l&#39;ambizione altezzosa dell&#39;artista, o una fede sconfinata nel proprio talento; Pasha voleva solo esprimere sé stesso, e poter comunicare con le persone intorno a lui. Quest&#39;uomo aveva così tante cose da dire, che il solo fatto di tenere tra le mani la macchina fotografica lo rendeva felice. Mi veniva da ridere mentre vedevo Pasha fare delle foto che erano identiche a quelle che farebbe un brillante studente della scuola di fotografia o, peggio ancora, a quelle degli &#8220;artisti affermati della macchina fotografica&#8221;. [&#8230;]</p>
<p>[foto]</p>
<p>In breve tempo Pasha è divenuto a tutti gli effetti un membro della nostra &#8220;spedizione sperimentale&#8221;; camminavamo insieme, e insieme scattavamo foto; prendevamo il tè nella nostra baracca fuori dall&#39;<em>internat</em>, bevendo il latte prodotto al villaggio e mangiando formaggio, e anche del cioccolato buonissimo. Gli ho comprato un cappello che era &#8220;quasi identico a quello del fotografo russo Syomin&#8221;, e gli ho insegnato ad annodarsi la cravatta, che lui ha preferito indossare alla maniera di alcuni fotografi del &#8220;gruppo del Cremlino&#8221;, In altre parole, lo abbiamo accettato come uno di noi, e la sua compagnia ci rendeva felici.</p>
<p>[foto]</p>
<p>Quando siamo andati a cena presso l&#39;<em>internat</em>, però, abbiamo scoperto che a Pasha non era permesso di stare nella sala da pranzo insieme a noi, così come noi non potevamo stare con i pazienti; dovevamo rimanere separati. Senza che io gli spiegassi niente, Pasha mi ha restituito la macchina fotografica; voleva ridarmi anche il cappello, ma gli ho detto che quello era un regalo per lui. Il nostro amico ci ha aspettato nella strada accanto, mentre noi finivamo di consumare il nostro pasto nella sala da pranzo della struttura, per poi raggiungerlo fuori e andare a scattare altre foto&#8230;</p>
<p>[foto]</p>
<p>Come ci ha detto il direttore dell&#39;<em>internat</em>, una persona meravigliosa dotata di mentalità aperta e di sani principi, questo &#8220;sistema&#8221; è mostruoso nella sua imperfezione; un bambino che vi entra subito dopo la nascita ha possibilità quasi nulle di uscirne, a prescindere dal fatto di avere o meno devianze psichiche, e al di là della sua capacità di vivere nella società nonostante tali eventuali devianze. E&#39; in questo senso che il sistema &#8220;vieta severamente l&#39;ingresso agli estranei&#8221;, [&#8230;] [&#8230;] ma proibisce anche l&#39;uscita&#8230;</p>
<p>[foto]</p>
<p>Al momento della nostra partenza, non abbiamo potuto lasciare a Pasha una &#8220;macchina fotografica extra&#8221;, e lui neanche ci sperava; gli ho promesso che ne avremmo trovata una per lui, che avremmo raccolto qualche soldo e gliela avremmo comprata. O ancora, magari qualche collega ne avrebbe trovata una vecchia e inutilizzata. Il direttore, dal canto suo, ha promesso che avrebbe scaricato sul suo computer tutte le foto [di Pasha] e le avrebbe conservate fino alla nostra prossima visita. In questo modo comprenderemo ciò di cui Pasha vuole parlarci&#8230; [&#8230;]</p>
<p>[una selezione di foto scattate da Pasha Kyshtymov]</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/neeka/' title='elenca tutti gli articoli di Veronica Khokhlova'>Veronica Khokhlova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/11/russia-a-psycho-neurological-patients-photo-stories/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/russia-i-racconti-fotografici-di-un-paziente-psico-neurologico/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Frussia-i-racconti-fotografici-di-un-paziente-psico-neurologico%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Frussia-i-racconti-fotografici-di-un-paziente-psico-neurologico%2F&#038;text=Russia%3A+i+racconti+fotografici+di+un+paziente+psico-neurologico&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Frussia-i-racconti-fotografici-di-un-paziente-psico-neurologico%2F&#038;title=Russia%3A+i+racconti+fotografici+di+un+paziente+psico-neurologico' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Frussia-i-racconti-fotografici-di-un-paziente-psico-neurologico%2F&#038;title=Russia%3A+i+racconti+fotografici+di+un+paziente+psico-neurologico' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Frussia-i-racconti-fotografici-di-un-paziente-psico-neurologico%2F&#038;title=Russia%3A+i+racconti+fotografici+di+un+paziente+psico-neurologico' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Frussia-i-racconti-fotografici-di-un-paziente-psico-neurologico%2F&#038;title=Russia%3A+i+racconti+fotografici+di+un+paziente+psico-neurologico' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>11 novembre 2011: unisciti e condividi la tua vita con il mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 21:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Global Voices collabora all'11Eleven Project per promuovere la consapevolezza riguardo agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell'ONU. L'iniziativa è aperta a tutti, basta condividere una foto, un video o un file audio sul "mondo che vorremmo avere fra 100 anni".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa starai facendo l&#39;11 novembre del 2011? Condividilo con il resto del mondo tramite l&#39;<em><a title="Vai al sito del progetto" href="http://11elevenproject.com/en/what-is-the-11eleven-project/">11Eleven Project</a> [<em>en, come tutti gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] (Progetto 11Undici)</em>, aiutando così le Nazioni Unite a conseguire gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.</p>
<blockquote><p>Raccontaci qualcosa di te, della tua vita e del mondo che ti circonda. La tua storia per noi è importante, perciò ti chiediamo di partecipare al progetto. Dopo l&#39; 11.11.2011, ti verrà chiesto di presentare una foto, un video o un file audio che entreranno a far parte di tre progetti speciali: un libro fotografico, una compilation musicale e un film documentario. I fondi raccolti grazie ai 3 progetti andranno a sostenere le associazioni benefiche che si impegnano ad aiutare l&#39;umanità contribuendo al raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.</p></blockquote>
<div id="attachment_246217" class="wp-caption alignright" style="width: 273px"><a href="http://youtu.be/OjI8dFeF7Rg"><img class="size-medium wp-image-246217 " title="11-11-11 Menti Creative Unite - 3 mesi alla partenza! Video di 11Eleven Project su Youtube" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/11-11-375x280.png" alt="11-11-11 Menti Creative Unite - 3 mesi alla partenza! Video di 11Eleven Project su Youtube" width="263" height="196" /></a><p class="wp-caption-text">11-11-11 Menti Creative Unite - 3 mesi alla partenza! Video di 11Eleven Project su Youtube</p></div>
<p>A partire dall&#39;11 agosto ci si puoi iscrivere e <a title="Vai a registrarti al progetto" href="http://11elevenproject.com/en/participate/">registrare online per partecipare</a> l&#39;11 novembre documentando un pezzetto della tua vita. Basta avere una video, foto o della musica, si può diventare &#8216;Ambasciatore&#39; diffondendo il messaggio nella <a title="Aggiungi la tua città al progetto" href="http://11elevenproject.com/en/map/">propria città</a>, dando così voce alla propria comunità.</p>
<p>Puoi seguire 11Eleven Project su <a title="Vai alla pagina del progetto su Facebook" href="https://www.facebook.com/#!/11elevenproject">Facebook</a> e <a title="Segui il progetto su Twitter" href="http://twitter.com/#!/11elevenproject">Twitter</a> per rimanere aggiornato sulle sue attività. Poi, l&#39;11 novembre 2011 (11/11/11) accendi il tuo computer, cellulare, macchina fotografica o registratore e documenta, in qualsiasi lingua, una parte significativa della tua giornata. Dopo l&#39;11 novembre, <a title="Vai al sito del progetto" href="http://www.11elevenproject.com/">inoltraci</a> video, fotografie o musica e il team di 11Eleven Project provvederà a montarne il contenuto per trasformarlo in un film. Il 21 Settembre 2012, il video documentario verrà proiettato nel corso della Giornata Internazionale dell&#39;ONU per la Pace.</p>
<p><a title="Vai al sito di GVO" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> sta collaborando con <a title="Vai alle partneship del progetto" href="http://www.11elevenproject.com/" target="_blank">11Eleven Project</a> per far crescere la consapevolezza riguardo ai <a title="Vai alla Pagina Speciale sullo Sviluppo del Millennio" href="http://globalvoicesonline.org/un-millennium-development-goals-in-2011">Millenium Development Goals (MDGs) </a>[Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell&#39;ONU]. A novembre, esattamente l&#39;11/11/11, invitiamo i cittadini del mondo ad aiutarci a creare un ritratto condiviso dell&#39;umanità con foto, video, audio e post che raccontino questa giornata. Non serve far riferimento agli MDG, l&#39;importante è che TI rappresenti . Per documentarti meglio sulle 8 sfide per lo sviluppo e le misure adottate per conseguirle entro il 2015, consulta la nostra <a title="Vai allo Speciale di GVO sullo Sviluppo del Millennio" href="http://globalvoicesonline.org/un-millennium-development-goals-in-2011"> Sezione Speciale.</a></p>
<p>Incoraggiamo infine tutti a scrivere un post sui propri blog sul tema  &#8220;Il mondo che vorremmo avere tra 100 anni&#8221;, enfatizzando l&#39;importanza degli MDG. Linka al tuo post la nostra pagina <a title="Vai alla pagina Speciale di GVO sullo Sviluppo Millennio 2011" href="http://globalvoicesonline.org/un-millennium-development-goals-in-2011">Millenium Development Goals</a> e noi lo inseriremo in una lista di post dello Speciale. Unisciti a noi, e l&#39;11/11/11 celebriamo assieme l&#39;umanità!</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NL0HekDFHKM?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/NL0HekDFHKM?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/11/world-share-your-life-11-11-11/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo/#comments" title="commenti">commenti (5) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;text=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2F111111-unisciti-e-condividi-la-tua-vita-con-il-mondo%2F&#038;title=11+novembre+2011%3A+unisciti+e+condividi+la+tua+vita+con+il+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>India: i colori sgargianti della festa della primavera</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/india-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/india-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 22:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manola DAlessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>

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		<description><![CDATA[In periodi così duri, forse il mondo ha bisogno di un pò di allegria e non c'è niente di meglio dei colori vivaci e scintillanti del Festival Holi per rinnovare l'ottimismo, le speranze e la gioia di un po' tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In periodi così duri, forse il mondo ha bisogno di un pò di allegria e non c&#39;è niente di meglio dei colori vivaci e scintillanti del  <a title="Voce in inglese su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Holi">Festival Holi</a> [en], la festa della primavera indiana, per rinnovare l&#39;ottimismo, le speranze e la gioia di un po&#39; tutti.</p>
<p>Ecco alcune immagini di questo festival pieno di colori, celebrato con entusiasmo in tutta l&#39;India.</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Festival Holi, foto di di Prem Anandh da Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/anandham/5539452082/"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5214/5539452082_c14999b871.jpg" alt="Festival Holi, foto di Prem Anandh, su Flickr" width="275" height="317" /></a>Foto da Flickr di <a href="http://www.flickr.com/photos/anandham/5539452082/">Prem Anandh</a>, usata con Licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a title="Festival di Holi in India di Anand Nav, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/anandnav/5541762151/"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5131/5541762151_1f6e5a5bd8.jpg" alt="Festival di Holi in India di Anand Nav, su Flickr" width="433" height="325" /></a>Foto da Flickr di <a href="http://www.flickr.com/photos/anandnav/5541762151/">Anand Nav</a> usata con Licenza Creative Commons BY-SA 2.0</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a title="Festival di Holi di Komail.Naqvi, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/komailnaqvi/5542170346/"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5135/5542170346_13a135d163.jpg" alt="Festival di Holi" width="300" height="393" /></a>Foto da Flickr di <a href="http://www.flickr.com/photos/komailnaqvi/">Komail.Naqvi</a>, usata con Licenza Creative Commons BY  NC-ND-2.0</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a title="Festival di Holi di pixelfrenzy, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/pixelfrenzy/5540112318/"><img class="aligncenter" src="http://farm6.static.flickr.com/5060/5540112318_e6278e7817.jpg" alt="Festival di Holi" width="352" height="264" /></a>Foto da Flickr di <a href="http://www.flickr.com/photos/pixelfrenzy/">pixelfrenzy</a>, usata con Licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/aparna-ray/' title='elenca tutti gli articoli di Aparna Ray'>Aparna Ray</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manola-dalessandro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manola DAlessandro'>Manola DAlessandro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/21/india-colors-of-holi/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/india-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F&#038;text=India%3A+i+colori+sgargianti+della+festa+della+primavera&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F&#038;title=India%3A+i+colori+sgargianti+della+festa+della+primavera' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F&#038;title=India%3A+i+colori+sgargianti+della+festa+della+primavera' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F&#038;title=India%3A+i+colori+sgargianti+della+festa+della+primavera' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Findia-i-colori-sgargianti-della-festa-della-primavera%2F&#038;title=India%3A+i+colori+sgargianti+della+festa+della+primavera' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Giappone: l&#039;importanza di tornare alla normalità</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 05:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Solaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Business]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di qualche settimana dal terremoto, la popolazione giapponese avverte il bisogno di tornare alla normalità e di lasciarsi il disastro alle spalle. Se per chi ha perso la casa e le persone amate quest'impresa è difficile, per coloro che hanno avuto più fortuna è forte il desiderio di partecipare alla rinascita economica del Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito al terremoto che ha devastato il Giappone l&#39;11 marzo, con il passare del tempo la popolazione giapponese avverte il bisogno di tornare alla normalità e di lasciarsi il disastro alle spalle. Se per chi ha perso la casa e le persone amate quest&#39;impresa sarà difficile, per coloro che hanno avuto più fortuna è forte il desiderio di partecipare alla rinascita economica del Paese.</p>
<p>Lo scrittore spagnolo Hector García ha vissuto in Giappone per molti anni e il suo blog <em><a title="Vai al blog in spagnolo" href="http://www.kirainet.com/">&#8220;A Geek in Japan</a></em>&#8221; [es] ha rappresentato per molti spagnoli una finestra sulla vita quotidiana di Tokyo. Dopo la catastrofe ha continuato ad aggiornare il suo blog con le informazioni riguardanti gli effetti delle scosse di assestamento, dando alla popolazione il senso di quanto stava accadendo a Tokyo in seguito al terremoto e alla crisi nucleare. Nel suo <a title="Vai al post originale in spagnolo" href="http://www.kirainet.com/la-importancia-de-ser-diversos/">post del 23 marzo</a> [es] descrive il bisogno di tornare alla normalità, dal momento che l&#39;angoscia ha influenzato anche coloro che avrebbero voluto dare una mano: le persone sono rimaste incollate alla TV o ai notiziari terrorizzate al pensiero di dover abbandonare le proprie case. Le imprese sono state temporaneamente chiuse lasciando senza alcun reddito le persone, che necessitavano di denaro per tornare indietro ad aiutare le proprie famiglie nei rifugi:</p>
<blockquote><p>Debemos ayudar de forma activa a través de donaciones y otros medios, pero es igual, o casi tan importante volver a nuestras rutinas habituales. Es importante para todos, ir al gimnasio, ir a tomarse unas copas, ir comprarse unos libros. Desde lejos, quizás os parezca una chorrada, pero es la realidad de Tokio, e incluso en todo Japón ahora mismo. Debemos de quitarnos el miedo, dejar de mirar las noticias cada minuto y salir a disfrutar de la diversidad de la vida, de esta forma ayudaremos a las víctimas y a Japón a recuperarse ante lo ocurrido. La salud física de decenas de miles en el área de Tohoku está en peligro, la salud mental de millones de personas y la salud de la economía japonesa también.</p></blockquote>
<div class="translation">Dobbiamo operare attivamente attraverso donazioni e altri mezzi. Tuttavia, è ugualmente importante o forse lo è ancora di più, tornare alla nostra routine quotidiana. E&#39; fondamentale per tutti noi tornare in palestra, uscire la sera, comprare qualche libro. Come facevamo prima. Dobbiamo mettere a tacere la paura, smettere di guardare i notiziari ogni minuto e uscire per godere della diversità della vita. In questo modo aiuteremo le vittime e il Giappone a riprendersi da quanto è accaduto. La salute fisica di decine di migliaia di persone nell&#39;area di Tohoku è in pericolo, così come quella mentale ed economica di milioni di cittadini giapponesi.</div>
<p>Sul blog <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.boingboing.net/2011/03/23/music-video-with-sim.html"> BoingBoing</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], è apparso un video giapponese che il responsabile del dipartimento di design della Rakudasan, Ayahiko Sato, commenta come segue: </p>
<blockquote><p>Ora, a causa del terremoto, ci troviamo in una situazione critica. In ogni caso, siamo convinti che il nostro compito sia di dare maggior risalto al Giappone e alla sua creatività. Abbiamo bisogno di notizie positive, che ci diano forza, dal momento che siamo devastati da un&#39;informazione costantemente negativa. </p></blockquote>
<div align="center">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lwyCWHoNe2I?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lwyCWHoNe2I?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p><a title="Vai al video originale su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=GdCC0nll4z0">Chitaka2000</a>, su YouTube, dove normalmente carica video riguardanti automobili e motori, questa volta ha postato un filmato differente. Mentre camminava nella sua città, Tokyo, ha registrato un video che mostra come le attività quotidiane sono leggermente cambiate quando le luci sono spente o la gente deve rifornirsi di batterie. I commenti alle immagini chiariscono segni e altri aspetti culturali: la mascherina indossata dai passanti è una protezione dalla febbre da fieno e non dalle radiazioni, come molti erroneamente pensano.</p>
<div align="center">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GdCC0nll4z0?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GdCC0nll4z0?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p><a title="Vai al video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=krUpZNBdwIA">JuneHoneyBee</a> vive a Tokyo e con questo video cerca di mostrare come la vita in città continui ad andare avanti:</p>
<blockquote><p>Mentre l&#39;attenzione è così TANTO concentrata su orribili notizie di distruzione, ci sono anche molti piccoli aspetti della vita quotidiana di cui vale la pena godere. Questa serie di video rappresenta lo sforzo di incentrare l&#39;attenzione su quanto sta avvenendo in altre parti del Giappone: come le persone trascorrano la vita di tutti i giorni e quanto io apprezzi le piccole cose, quelle quotidiane, per le quali amo il Giappone. Questo è il fioraio di fronte a casa mia, lì compro le piante e qualche volta capita che le riporti indietro per aproffitare del pollice verde di Takami. Oggi il negozio era zeppo di bellissimi fiori.</p></blockquote>
<div align="center">
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/krUpZNBdwIA?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/krUpZNBdwIA?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p><a title="Vai al video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=QR4MY1nS7XY">Satomihyde2010 su Youtube</a> ha caricato il suo piccolo tributo al popolo giapponese che, nonostante la sofferenza, sta cercando di rimettere insieme i pezzi e andare avanti:</p>
<div align="center">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QR4MY1nS7XY?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QR4MY1nS7XY?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p>Attraverso queste immagini, Michael Keferl, Darrell Nelson e Joanne Yu mostrano in <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://www.cscoutjapan.com/eng/">CScout Japan</a> come la vita prosegua come al solito <a title="Vai all'articolo originale in inglese" href="http://www.japantrends.com/life-continues-in-tokyo/"> a Tokyo</a>, a <a "Vai all'articolo originale in inglese" href="http://www.japantrends.com/life-in-chiba-japan-goes-on/">Chiba</a> e a <a "Vai all'articolo originale in inglese"href="http://www.japantrends.com/life-goes-on-in-shinagawa-tokyo/">Shinagawa</a>. Michael scrive:</p>
<blockquote><p>La vita è certamente diversa a causa delle restrizioni all&#39;uso dell&#39;energia elettrica e del numero limitato di treni. Tuttavia, a sentire i notiziari internazionali, pare che TUTTO il Giappone sia sommerso e sofferente. Miyagi e Iwate sono l&#39;epicentro, mentre noi, fondamentalmente, abbiamo sperimentato <strong>inconvenienti minori</strong>. Questo è da tenere bene a mente.</p></blockquote>
<div id="attachment_211272" class="wp-caption aligncenter" style="width: 640px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/chiba-earthquake-photo.jpg"><img class="size-full wp-image-211272" title="Foto del terremoto a Chiba" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/chiba-earthquake-photo.jpg" alt="Foto del terremoto a Chiba" width="630" height="473" /></a><p class="wp-caption-text">La prefettura di Chiba dimostra il suo orgoglio dopo il terremoto. Foto di Darrell Nelson</p></div>
<p>Persino Sendai, il cui territorio è stato parzialmente devastato dall&#39;onda dello tsunami, sta tornando alla normalità. <a title="Vai al video su YouTube"href="http://www.youtube.com/user/acofromsendai">Acofromsendai </a> ha aperto un canale su YouTube e ha caricato alcuni filmati sulle diverse aree di Sendai interessate dal terremoto. Tra di esse compare anche quella del centro commerciale vicino al porto dove gli effetti dello tsunami si possono ancora osservare, a differenza del centro della città in cui le attività sono riprese regolarmente.</p>
<div align="center">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8qpEyN-lTVU?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8qpEyN-lTVU?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<div align="center">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ydcteC16jBU?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ydcteC16jBU?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p>Per finire citiamo <a title="Vai all'articolo originale in iglese" href="http://qualiajournal.blogspot.com/2011/03/importance-of-being-diverse.html">Ken Mogi</a>, un dottore di ricerca e blogger giapponese che vive a Tokyo e che, ispirato dall&#39;articolo di Hector García menzionato all&#39;inizio di questo articolo, scrive:</p>
<blockquote><p>Così, uno dei compiti più difficili ma di importanza fondamentale è tornare alla diversità della vita piuttosto che rifuggire da essa. Abbiamo bisogno di una sana industria dell&#39;intrattenimento. Il settore della ristorazione deve rifiorire. I libri hanno bisogno di essere venduti e letti, le stanze di albergo devono traboccare di risate. Mentre investiamo una sostanziale quantità del nostro tempo e delle nostre energie nelle opere di salvataggio e soccorso, in qualche modo dobbiamo continuare a credere nella diversità della vita. Oltre che a pensare a questo terremoto e riflettere sul futuro dell&#39;energia nucleare, abbiamo la necessità di cantare una canzone sulle tante gioie del vivere.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-solaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Solaro'>Alessandra Solaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/24/japan-the-importance-of-getting-back-to-normal/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F&#038;text=Giappone%3A+l%26%2339%3Bimportanza+di+tornare+alla+normalit%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F&#038;title=Giappone%3A+l%26%2339%3Bimportanza+di+tornare+alla+normalit%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F&#038;title=Giappone%3A+l%26%2339%3Bimportanza+di+tornare+alla+normalit%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F&#038;title=Giappone%3A+l%26%2339%3Bimportanza+di+tornare+alla+normalit%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F&#038;title=Giappone%3A+l%26%2339%3Bimportanza+di+tornare+alla+normalit%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Paraguay: fotoblog rivela i pericoli del parto e i problemi sanitari per le donne indigene</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 04:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
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		<description><![CDATA[I paraguaiani non pensano quasi mai al parto come causa diffusa di morte per le donne del Paese. Migliaia di donne non hanno accesso a cure mediche perché vivono troppo lontano e in zone impervie per raggiungere gli ospedali. Da qui l'importanza delle foto (anche assai forti)  proposte da Rodrigo Alfaro - non solo per i cittadini locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I cittadini di Asuncion, capitale del Paraguay, non pensano quasi mai al parto come una causa diffusa di morte per le donne paraguaiane. Le notizie riguardanti questo problema presente nel Paese raramente occupano la prima pagina dei media. Di conseguenza, la maggior parte dei cittadini non è consapevole degli alti tassi di mortalità da parto e aborti. Questo è il motivo per cui leggere il post <a title="Leggi post originale in spagnolo" href="http://alfarorodrigo.wordpress.com/2010/03/29/muerte-por-parto-en-paraguay/">di Rodrigo Alfaro pubblicato sul suo foto-blog</a> [es, <em>come tutti gli altri link, eccetto ove segnalato</em>] riguardante la morte da parto in Paraguay è orribile e scioccante - anche per i locali.</p>
<p>Allo stesso tempo però, le sue fotografie trasmettono la realtà di molte donne molto meglio di quanto potrebbero mai fare le parole, inducendo quanti le osservano a condividerle con il resto del mondo. (Attenzione: <a title="Guarda le immagini" href="http://rodrigoalfaro.photoshelter.com/gallery/Death-from-childbirth-in-Paraguay-Muerte-por-parto-en-Paraguay-Work-in-progress/G0000rGmg0ITSqr8/">le immagini che seguono</a> potrebbero essere troppo forti ed esplicite per qualcuno).</p>
<p><a title="Vai al sito ufficiale del Comitato" href="http://www.cladem.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=607:paraguay&amp;catid=101:clademnaamericalatinaenocaribe">I dati ufficiali distribuiti da CLADEM (Comitato dell&#39;America Latina e Caraibi per la Difesa dei Diritti Umani delle Donne)</a> rivelano che il Paraguay è al primo posto per i tassi di gravidanza adolescenziale in America Latina, con 26 adolescenti incinte su 1000. E anche il tasso di mortalità è elevato: il 25% delle donne incinte che muoiono sono adolescenti di età inferiore ai 19 anni. Ma il fotografo e blogger Rodrigo Alfaro <a title="Leggi post originale in spagnolo" href="http://alfarorodrigo.wordpress.com/2010/03/29/muerte-por-parto-en-paraguay/">afferma nel suo post </a> che il numero reale potrebbe essere molto più elevato, soprattutto nelle campagne:</p>
<blockquote><p>Esa es la situación en el Chaco Paraguayo, donde los afirman Médicos que menos del 40% de los fallecidos figlio contabilizados para las Estadísticas oficiales, que en Poco relacionan con sé la realidad en la cual se encuentran los pobladores en-su mayoría indígenas-, aislados ospedale del por caminos de talco difíciles de transitar para ellos, y para las desconocidos camionetas todoterreno del direttore regionale.</p></blockquote>
<div class="translation">Questa è la situazione nel Chaco Paraguayano, dove i medici affermano che meno del 40% di queste morti viene conteggiato nelle statistiche ufficiali, le quali poco rappresentano la realtà in cui si trovano le popolazioni, per lo più indigene - isolate dagli ospedali a causa di strade  difficili da percorrere e sconosciute fuori-strada del direttore regionale.</div>
<p>Il Chaco paraguaiano è la regione occidentale del Paraguay (Asunción si trova nella regione orientale), una zona semi-arida con una bassa densità di popolazione, dove i nativi rappresentano una parte importante della popolazione Alfano riporta una conversazione avuta con un leader indigeno che gli spiega come l&#39;assistenza sanitaria sia loro inaccessibile:</p>
<blockquote><p>Las palabras de Rosalino González, líder de una comunidad indígena en Laguna Negra, acaban por describir una situación de abandono repetida a lo largo del continente(&#8230;):“De mi comunidad no podemos llegar al hospital más que en tractores o en mi moto, lo cual hace lento o peligroso venir con embarazadas o heridos, y del hospital no vienen nunca… salvo en elecciones, ahí vienen con sus promesas…&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">Le parole di Rosalino Gonzalez, leader di una comunità indigena a Laguna Negra, descrivono una situazione di abbandono diffusa in tutto il continente(&#8230;):&#8221;Dalla mia comunità, possiamo raggiungere l&#39;ospedale solo con trattori o con la mia moto, il che rende lento o pericoloso viaggiare con qualcuno in stato di gravidanza o ferito, e dall&#39;ospedale non viene mai nessuno&#8230; tranne che durante le elezioni, e in questo caso arrivano con tante promesse&#8230;&#8221;</div>
<div id="attachment_210393" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-210393" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=210393"><img class="size-medium wp-image-210393 " title="fotoblog rivela i pericoli del parto" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Alfaro18-375x249.jpg" alt="fotoblog rivela i pericoli del parto" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Ha attraversato il Chaco Boreale a piedi con il figlio, ma quella mattina niente dottori. Nelle zone rurali non sempre ci sono soldi per pagarli.</p></div>
<p>Alfaro parla delle importanti carenze di assistenza sanitaria scoperte in Paraguay, anche in un ospedale di Asunción, dove ci si aspetta che la situazione sia assai migliore. Il blogger paraguaiano Mike Silvero conferma l&#39;opinione di Alfaro nel blog <a title="Leggi post originale in spagnolo" href="http://www.paraguay.com/blogs/una-noche-en-el-hospital-de-barrio-obrero-35780"><em>Sin Cinto ni Corbata </em></a>.</p>
<p>Nel dicembre 2009 è stato istituito il libero accesso alle cure sanitarie per i paraguaiani, ma ciò non ha risolto i problemi concreti: la mancanza di strutture per quanti vivono lontano dalle città, la carenza di medici o lo sfruttamento di quelli disponibili, la mancanza di infrastrutture e attrezzature mediche, e le condizioni disumane a cui le donne sono esposte una volta raggiunti i pochi ospedali disponibili. Tutto questo, combinato con l&#39;elevato tasso di gravidanze tra le adolescenti e gli aborti clandestini, porta alla terribile realtà catturata dalle foto di Alfaro.</p>
<p>Anche se il Ministero della Salute e quello della Pubblica Istruzione hanno programmi che promuovono l&#39;educazione alla salute riproduttiva e sessuale, il governo deve ancora provvedere al minimo indispensabile per offrire un&#39;adeguata assistenza ed istruzione alle donne. Attualmente, ci sono ancora migliaia di donne che non hanno accesso all&#39;istruzione, e molte di loro non sono in grado di raggiungere gli ospedali perché vivono troppo lontano.</p>
<div id="attachment_210395" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-210395" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=210395"><img class="size-medium wp-image-210395 " title="fotoblog rivela i pericoli del parto" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Alfaro11-375x249.jpg" alt="fotoblog rivela i pericoli del parto" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">La cattiva qualità delle strutture mediche è inammissibile.</p></div>
<div class="notes">Le <a title="Guarda le immagini" href="http://rodrigoalfaro.photoshelter.com/gallery/Death-from-childbirth-in-Paraguay-Muerte-por-parto-en-Paraguay-Work-in-progress/G0000rGmg0ITSqr8/">immagini</a> e didascalie in questo post sono utilizzate con il permesso del fotografo. Il suo post è disponibile anche <a title="Leggi post in inglese" href="http://alfarorodrigo.wordpress.com/2010/05/08/37/">in inglese</a> [en]. </div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/belen-bogado/' title='elenca tutti gli articoli di Belen Bogado'>Belen Bogado</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/23/paraguay-photo-blog-reveals-dangers-of-childbirth/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/paraguay-fotoblog-rivela-i-pericoli-del-parto-e-i-problemi-sanitari-per-le-donne-indigene/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fparaguay-fotoblog-rivela-i-pericoli-del-parto-e-i-problemi-sanitari-per-le-donne-indigene%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fparaguay-fotoblog-rivela-i-pericoli-del-parto-e-i-problemi-sanitari-per-le-donne-indigene%2F&#038;text=Paraguay%3A+fotoblog+rivela+i+pericoli+del+parto+e+i+problemi+sanitari+per+le+donne+indigene&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fparaguay-fotoblog-rivela-i-pericoli-del-parto-e-i-problemi-sanitari-per-le-donne-indigene%2F&#038;title=Paraguay%3A+fotoblog+rivela+i+pericoli+del+parto+e+i+problemi+sanitari+per+le+donne+indigene' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fparaguay-fotoblog-rivela-i-pericoli-del-parto-e-i-problemi-sanitari-per-le-donne-indigene%2F&#038;title=Paraguay%3A+fotoblog+rivela+i+pericoli+del+parto+e+i+problemi+sanitari+per+le+donne+indigene' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fparaguay-fotoblog-rivela-i-pericoli-del-parto-e-i-problemi-sanitari-per-le-donne-indigene%2F&#038;title=Paraguay%3A+fotoblog+rivela+i+pericoli+del+parto+e+i+problemi+sanitari+per+le+donne+indigene' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fparaguay-fotoblog-rivela-i-pericoli-del-parto-e-i-problemi-sanitari-per-le-donne-indigene%2F&#038;title=Paraguay%3A+fotoblog+rivela+i+pericoli+del+parto+e+i+problemi+sanitari+per+le+donne+indigene' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Marocco: nuove manifestazioni pacifiche in varie città</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/morocco-nuove-manifestazioni-pacifiche-in-varie-citta/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 10:07:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica scorsa i cittadini sono scesi nuovamente scesi nelle strade in varie città, per chiedere riforme costituzionali e l'instaurazione di un sistema democratico parlamentare. Ecco una serie di testimonianze via Twitter, immagini e video delle manifestazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ispirati dalle rivoluzioni in Tunisia ed Egitto, gli abitanti del Marocco <a title="Pagina di Global Voices sul Marocco in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/morocco/">sono scesi nelle strade</a> [it] fin dallo scorso febbraio, ogni settimana, per chiedere una riforma costituzionale e l&#39;instaurazione di un sistema democratico parlamentare. Domenica 20 marzo si sono svolte in tutto il Paese manifestazioni pacifiche, seguite minuto per minuto su Internet tramite Twitter, Facebook e YouTube. Qui, alcuni esempi di quanto pubblicato dai blogger per tutta la durata delle dimostrazioni.</p>
<p>Larbi, blogger marocchino attivo da tempo, <a title="Live-blogging delle proteste in francese" href="http://www.larbi.org/post/Live-manifestations-du-20-mars-au-Maroc">scrive delle manifestazioni in tempo reale</a> [fr, <em>come tutti i link tranne ove diversamente segnalato</em>]:</p>
<blockquote><p>09h50 A Rabat, il fait beau et les manifestants commencent à se rassembler à Bab El Had. Premières photos via Riad:</p></blockquote>
<div class="translation">9:50 A Rabat il tempo è bello e i dimostranti cominciano a radunarsi a Bab El Had. Le prime foto via Riad:</div>
<div id="attachment_209909" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/rabat1.jpg" alt="Manifestazioni pacifiche a Rabat" title="Manifestazioni pacifiche a Rabat" width="450" height="315" class="size-full wp-image-209909" /><p class="wp-caption-text">Rabat, 20 marzo - Via Larbi.org</p></div>
<div id="attachment_209910" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-209910" title="Manifestazioni pacifiche a Rabat" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/rabat2.jpg" alt="Manifestazioni pacifiche a Rabat" width="450" height="327" /><p class="wp-caption-text">Rabat, 20 marzo - Via Larbi.org</p></div>
<p>A Casablanca decine di migliaia di persone hanno sfilato in maniera pacifica lungo le strade principali della città. Arrivata alla manifestazione, Nadia Lamlili <a title="Messaggio su Twitter in francese" href="http://twitter.com/#!/nadialamlili/status/49430443921113088">condivide le sue prime impressioni</a>:</p>
<blockquote><p>J ai jamais vu une marche aussi bien organisée. J ai la chaire de poule</p></blockquote>
<div class="translation">Non ho mai visto un corteo così ben organizzato. Ho la pelle d&#39;oca.</div>
<p>Anche Politiconaute è colpito, e <a title="Messaggio su Twitter in francese" href="http://twitter.com/#!/politiconaute/status/49430874286063616">scrive</a> su Twitter:</p>
<blockquote><p>On s&#39;applaudit nous meme&#8230; Lakada kousira hajiz lkhaouf&#8230; #20mars #20fev</p></blockquote>
<div class="translation">Ci scambiamo applausi gli uni con gli altri&#8230; Il muro di paura è caduto&#8230;</div>
<p>Houda (<a title="Account su Twitter" href="http://twitter.com/#!/houdac">@Houdac</a>) condivide le foto scattate al corteo di Casablanca:</p>
<div id="attachment_209898" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-209898" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=209898"><img class="size-medium wp-image-209898" title="Manifestazione a Casablanca" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/261138137-375x281.jpg" alt="Manifestazione a Casablanca" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Mamfakinsh! Non molliamo! - Foto di @Houdac pubblicata su Twitpic</p></div>
<div id="attachment_209927" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><img class="size-medium wp-image-209927" title="Manifestazione a Casablanca, cori" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/silmiya-375x281.jpg" alt="Manifestazione a Casablanca, cori" width="375" height="281" /><p class="wp-caption-text">Silmiyya! Silmiyya! Pacifica(mente)! Pacifica(mente)! - Foto di @Houdac pubblicata su Twitpic</p></div>
<p>Alcuni degli slogan intonati a Casablanca:</p>
<div id="attachment_209943" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><img class="size-medium wp-image-209943" title="Manifestazione a Casablanca" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/roi-regne-375x281.jpg" alt="Manifestazione a Casablanca" width="375" height="281" /><p class="wp-caption-text">Per un re che regni senza comandare - Foto di @Houdac pubblicata su Twitpic</p></div>
<p>Col passare del tempo si nota un&#39;assenza: l&#39;intervento della polizia. Nadia Lamlili, <a title="Messaggio su Twitter in francese" href="http://twitter.com/#!/nadialamlili/status/49438802187522048">via Twitter</a>:</p>
<blockquote><p>@nadialamlili : La police dans les rues perpendiculaires observe de loin. Une marche dans la dignite.</p></blockquote>
<div class="translation">@nadialamlili: La polizia, nelle strade vicine, osserva da lontano. Una marcia nella dignità.</div>
<p>Sui media, la gente inizia a congetturare sui numeri dei partecipanti. <a title="Messaggio su Twitter in arabo" href="http://twitter.com/#!/m20fev/status/49436566183096320">@m20fev</a> [ar] pubblica su Twitter questa foto, commentando:</p>
<blockquote><p>الدار البيضاء الان hado galik 3000, wa baz??</p></blockquote>
<div class="translation">Casablanca, in questo momento. Come fanno a dire che sono solo in 3000??</div>
<div id="attachment_209960" class="wp-caption aligncenter" style="width: 550px"><a rel="attachment wp-att-209960" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=209960"><img class="size-full wp-image-209960" title="Manifestazione a Casablanca" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/tens-of-thousands.jpg" alt="Manifestazione a Casablanca" width="540" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Foto condivisa da m20fev su Twitpic</p></div>
<p>Sui social network sono stati rapidamente diffusi alcuni video dei cortei in diverse zone del Paese. In generale, le manifestazioni si sono svolte in maniera pacifica.</p>
<p>In questo filmato da Marrakech, pubblicato da <a title="Video su YouTube delle proteste a Marrakech" href="http://www.youtube.com/watch?v=svbTBpkjWDg"><em>marouane82</em></a> [ar], la gente canta &#8220;Vogliamo rovesciare il governo! Vogliamo che il parlamento si sciolga!&#8221;:</p>
<p><center><iframe title="YouTube video player" width="630" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/svbTBpkjWDg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
<p>Qui, i dimostranti nella città di Kenitra recitano in coro &#8220;Il popolo vuole la fine della corruzione!&#8221; (video pubblicato da <a title="Canale di mesbahih su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/mesbahih"><em>mesbahih</em></a> [ar]):</p>
<p><center><iframe title="YouTube video player" width="630" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/ODFgB_iVqGk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
<p>Da Meknes arriva questo filmato, caricato su YouTube da <a title="Canale di special20fevrier su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/special20fevrier"><em>special20fevrier</em></a> [ar]:</p>
<p><center><iframe title="YouTube video player" width="630" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/EkMPLi2AmcI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
<p>A Fez, la folla canta &#8220;I miei diritti scorrono nelle mie vene, non importa cosa mi faranno&#8221; (video pubblicato da <a title="Canale di mostouz su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/mostouz"><em>mostouz</em></a>):</p>
<p><center><iframe title="YouTube video player" width="630" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/oJs66dS6LT8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
<p>Infine, <a title="Account di kafkatim su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/kafkatim"><em>kafkatim</em></a> [ar] diffonde questo filmato piuttosto traballante in cui si vedono decine di migliaia di persone marciare ordinatamente nelle strade di Casablanca:</p>
<p><center><iframe title="YouTube video player" width="630" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/ghRL7F9lS8o" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></center></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hisham/' title='elenca tutti gli articoli di Hisham'>Hisham</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alice-rossi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alice Rossi'>Alice Rossi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/20/morocco-peaceful-marches-across-the-kingdom/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/morocco-nuove-manifestazioni-pacifiche-in-varie-citta/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmorocco-nuove-manifestazioni-pacifiche-in-varie-citta%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmorocco-nuove-manifestazioni-pacifiche-in-varie-citta%2F&#038;text=Marocco%3A+nuove+manifestazioni+pacifiche+in+varie+citt%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmorocco-nuove-manifestazioni-pacifiche-in-varie-citta%2F&#038;title=Marocco%3A+nuove+manifestazioni+pacifiche+in+varie+citt%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmorocco-nuove-manifestazioni-pacifiche-in-varie-citta%2F&#038;title=Marocco%3A+nuove+manifestazioni+pacifiche+in+varie+citt%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmorocco-nuove-manifestazioni-pacifiche-in-varie-citta%2F&#038;title=Marocco%3A+nuove+manifestazioni+pacifiche+in+varie+citt%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fmorocco-nuove-manifestazioni-pacifiche-in-varie-citta%2F&#038;title=Marocco%3A+nuove+manifestazioni+pacifiche+in+varie+citt%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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