<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Global Voices in Italiano &#187; Musica</title>
	<atom:link href="http://it.globalvoicesonline.org/-/topics/music/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.globalvoicesonline.org</link>
	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Cantautrice kenyota conquista fan in tutto il mondo - e online</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/cantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/cantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 04:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Burundi]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Ruanda]]></category>
		<category><![CDATA[Swahili]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
		<category><![CDATA[Uganda]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10800</guid>
		<description><![CDATA[Nyota Ndogo (<em>Piccola Stella in Kiswahili</em>) è un nome noto a tutti nell'Africa orientale, e ora anche nel mondo grazie al suo continuo utilizzo del blog - dove aggiunge una prospettiva assai personale alla sua personalità artistica.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/njeri-wangari/">Njeri Wangari</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/28/one-east-african-musician-beats-all-odds-for-a-global-fan-base/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Non sono in molti a conoscerla come Mwanaisha Abdalla mentre <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nyota_Ndogo">Nyota Ndogo </a>(<em>Piccola Stella in Kiswahili</em>), è un nome noto a tutti nell&#39;Africa orientale. </p>
</p>
<div id="attachment_108560" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px;"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/Nyota-Ndogo-Mpenzi-75x75.jpg" alt="La copertina dell'album Mpenzi" title="La copertina dell'album Mpenzi" class="size-thumbnail wp-image-108560" height="75" width="75">
<p class="wp-caption-text">La copertina dell&#39;album Mpenzi</p>
</div>
<p>Gli ammiratori delle sue ecclettiche sonorità, tipiche dell&#39;Africa orientale, sono aumentati negli ultimi quattro anni. Il suo blog è attivo da 3 anni e non c&#39;è dubbio che abbia contribuito alla crescita di una buona parte dei suoi fan online.</p>
<p>Nata nel 1981 sulla costa kenyota della provincia di Mombasa, <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com">Nyota Ndogo</a> [in] ha origini molto umili. Lasciò la scuola in giovane età e per un pò di tempo dovette lavorare come domestica fino a quando Andrew Burchell ne scoprì le doti di cantante. </p>
<p>Finora ha realizzato 3 cd da solista: <strong>CHEREKO</strong>, <strong>NATOKA MBALI NA WEWE</strong> e <strong>MPENZI</strong>. È comparsa anche in 3 raccolte internazionali: WORLD 2003, THE ROUGH GUIDE TO KENYA e OFF THE BEATEN TRACK. Inoltre le sono stati conferiti due Premi al Kenya Kisima Music Awards: come <em>Miglior Cantante Taraab 2003</em> e <em>Miglior Cantante Femminile 2005.</em></p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"><a style="left: 384px ! important; top: 515px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="sespjgjpixeuxmhsiqbq nyhkkkpwdyzdncaupqzf" href="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a><a class="sespjgjpixeuxmhsiqbq" href="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a></object></center></p>
<p>I suoi brani, in kiswahili e alcuni in inglese, vengono eseguiti sia in <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Taarab">Taarab</a> [in], genere musicale ascoltato principalmente lungo le coste dell&#39;Africa orientale, che in Kapuka e Genge, generi noti in particolare nelle zone interne del Paese.</p>
<p>Visitando il suo <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com/">blog</a> [in] viene spontaneo chiedersi come abbia fatto una ragazza con simili origini a usare Internet per imporsi come artista kenyota.</p>
<p>Nel blog Nyota parla di sé come artista con una prospettiva personale, diversamente da articoli e informazioni reperibili nelle sezioni d&#39;intrattenimento di giornali e riviste.</p>
<p>Dai video musicali ai testi delle canzoni fino alle foto di sue performance con amici artisti o fan, il suo <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com">blog </a> [in] offre una connessione più intima con chiunque la segua.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"><a style="left: 384px ! important; top: 1189px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="sespjgjpixeuxmhsiqbq nyhkkkpwdyzdncaupqzf" href="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a><a class="sespjgjpixeuxmhsiqbq" href="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a></object></center></p>
<p>Comunque Nyota ha confessato come tenere un blog non sia stata un&#39;esperienza facile. Nel post datato 27 luglio del 2006 alle 13.43 si legge: </p>
<blockquote><p>stavo quasi per mollare il blog tanto mi riusciva difficile creare un nuovo post. poi ho capito che stavo usando un browser incompatibile. quindi sono tornata al caro vecchio internet explorer. Se funziona aspettatevi delle foto perchè sono successe tante cose.x</p>
</blockquote>
<p>Vedendo i post recenti è chiaro come Nyota abbia imparato ad usare bene gli strumenti del blogging. Purtroppo, non possiamo dire lo stesso di molti altri artisti dell&#39;Africa orientale, non sono riuscita a trovarne altri.  </p>
<p>Sembra insomma che non occorra essere dei geni per saper gestire un blog, dopotutto è uno strumento, s&#39;impara usandolo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/cantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Macedonia: i “Cantori di Skopje”</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/macedonia-i-%e2%80%9ccantori-di-skopje%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/macedonia-i-%e2%80%9ccantori-di-skopje%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 05:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Macedone]]></category>
		<category><![CDATA[Macedonia]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10536</guid>
		<description><![CDATA[Un gruppo di cittadini/e della capitale macedone esprime opinioni su varie questioni sociali d'attualità tramite esibizioni pubbliche domenicali, poi riprese in video e caricate su YouTube - suscitando interesse (e successo) tra gli utenti dei social media e ora anche sulle testate tradizionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/filip-stojanovski/">Filip Stojanovski</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/francescog/'>Francesco Gagliardi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/23/macedonia-singing-skopjans/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>I &#8220;Cantori di Skopje” (in macedone: <em>Распеани скопјани</em> in alfabeto cirillico e <em>Raspeani skopjani</em> in alfabeto latino),  è un coro amatoriale formato da cittadine e cittadini di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Skopje">Skopje</a> [it] che esprimono attraverso il canto le loro opinioni su varie questioni sociali. Il coro si raduna ogni domenica in diversi luoghi della capitale della Repubblica di Macedonia e gira un video musicale da caricare su YouTube, nel canale del gruppo di attivismo civico <a title="Canale YouTube in inglese e macedone" href="http://www.youtube.com/user/PlostadSloboda"><em>Ploshtad Sloboda</em></a> [in, mac] (”Piazza della Libertà&#8221;).</p>
<p>Il coro adotta uno stile umoristico, ben riflesso nel loro repertorio. In occasione della <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Public_holidays_in_the_Republic_of_Macedonia">festa nazionale</a> [in] dedicata alla Giornata della Lotta Rivoluzionaria Macedone, hanno eseguito la canzone per bambini <a title="Video su YouTube in macedone" href="http://www.youtube.com/watch?v=nYBIOVpKaLo">“Siamo Macedoni” (<em>Ние сме Mакедонци</em>)</a> [mac] e davanti all&#39;ufficio greco per le relazioni estere (di fatto l&#39;ambasciata greca) hanno eseguito <a title="Video su YouTube in macedone" href="http://www.youtube.com/watch?v=uGTeph6qDzc">“Dirlada” (<em>Дирлада</em>)</a> [mac], canzone che parla degli amori estivi di un ragazzo macedone e di una ragazza greca che ha problemi con il visto d&#39;ingresso.</p>
<p>Su una nota più tetra, i &#8220;Cantoridi Skopje&#8221; hanno poi eseguito “Uccidimi” (<em>Убиј ме</em>) della band locale <a title="Pagina di MySpace in inglese" href="http://www.myspace.com/bernayspropaganda">Bernays Propaganda</a> [in], che include queste parole:</p>
<blockquote><p>Не сум како тебе,<br />
немам иста боја,<br />
омразата е твоја<br />
…<br />
Не сум како тебе<br />
затоа у-б-и-ј м-е<br />
убиј, убиј ме.</p></blockquote>
<div class="translation">Non sono come te<br />
Non siamo dello stesso colore<br />
Sei tu a odiarmi<br />
…<br />
Non sono come te<br />
e allora u-c-c-i-d-i-m-i<br />
uccidi, uccidimi.</div>
<p>Ciò a commento del <a title="Post di GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/31/macedonia-student-protest-ends-in-violence/">pestaggio di studenti che protestavano in una piazza di Skopje </a> [in] avvenuto alcuni mesi fa.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kR5WcoP06f4&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/kR5WcoP06f4&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>L&#39;esibizione più recente del coro riguarda <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lumberjack_Song">Lumberjack Song</a> [in] (La canzone del boscaiolo) dei Monty Python, in risposta all&#39;abbattimento dei vecchi alberi che costeggiavano Viale Ilinden, un&#39;iniziativa del sindaco di Skopje che qualche mese fa ha provocato molto <a title="Sito originale in macedone" href="http://blogot.blog.com.mk/node/238962">dolore e scontento</a> [mac] nella cittadinanza.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/UK_SPBXIoW0&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/UK_SPBXIoW0&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>La fama di questa originale forma di commento sociale si è diffusa inizialmente grazie ai social media, in particolare tramite Facebook, e dopo qualche settimane ha attirato anche l&#39;attenzione delle testate tradizionali: il quotidiano <em>Dnevnik</em> ha pubblicato <a title="Articolo in macedone" href="http://www.dnevnik.com.mk/default-mk.asp?ItemID=4435E3A0011F5244B377043F1F58BC18&amp;arc=1">un articolo sul coro</a> [mac].</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/macedonia-i-%e2%80%9ccantori-di-skopje%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Colombia: tutelare la cultura afro-colombiana a San Basilio di Palenque</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/colombia-tutelare-la-cultura-afro-colombiana-a-san-basilio-di-palenque/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/colombia-tutelare-la-cultura-afro-colombiana-a-san-basilio-di-palenque/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 04:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Etnie]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10010</guid>
		<description><![CDATA[I discendenti degli schiavi africani fuggiti durante la colonizzazione spagnola vanno impegnandosi per preservare le proprie tradizioni culturali così come il Palenquero, ingua spagnola di origine creola parlata secondo le stime da 2.500 persone. Oggi il villaggio fa rivivere l'anima del continente africano in un angolo della Colombia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/catalina-restrepo/">Catalina Restrepo</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/09/colombia-preserving-afro-colombian-culture-in-san-basilio-de-palenque/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il piccolo villaggio di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/San_Basilio_de_Palenque">San Basilio di Palenque</a> [in] si trova nel nord della Colombia ed è stato fondato da una delle prime comunità di schiavi africani fuggiti durante la colonizzazione spagnola. Oggi i discendenti di quegli schiavi africani si stanno impegnando per preservare le proprie tradizioni culturali così come <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Palenquero">il Palenquero</a> [in], una lingua spagnola di origine creola parlata secondo le stime da 2.500 persone. Grazie alle storie sulla schiavitù tramandate di generazione in generazione e alle tradizioni musicali mantenute vive nel tempo, questo villaggio fa rivivere l&#39;anima del continente africano in un angolo della Colombia.</p>
<p>
<div id="attachment_105532" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/mompi26/4010843948/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/palenque.jpg" alt="Foto di San Basilio de Palenque di Royale_With_Cheese, ripresa con licenza Creative Commons" title="Foto di San Basilio de Palenque di Royale_With_Cheese, ripresa con licenza Creative Commons" class="size-full wp-image-105532" width="400" height="267"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto di San Basilio de Palenque di Royale_With_Cheese, ripresa con licenza Creative Commons.</p>
</div>
<p>Il blog <em>Azadón de Palo</em> ha intervistato M. Elena Salgado, una ragazza residente nel villaggio che risponde alla domanda, “<a title="Vai al post originale in spagnolo"href="http://azadondepalo.wordpress.com/2009/07/02/piel-prieta-con-sabor-a-papaya-y-a-patrimonio/">Come si vive a San Basilio di Palenque?</a>&#8221; [sp].</p>
<blockquote><p>Es un lugar pequeño, donde todos nos conocemos. Somos generaciones de todas las familias, desde las primeras que se refugiaron en los Montes de María (así se llama la zona que rodea a San Basilio). Nuestras casas son humildes, hechas con material que nos da la naturaleza; tierra, bahareque, tapia y cemento a la vista. Nuestros techos son de palma y lata, que ayuda a refrescar y soportar el calor.</p>
</blockquote>
<div class="translation">È un posto piccolo dove tutti si conoscono. Le nostre generazioni discendono dalle prime famiglie che si rifugiarono nei Monti di Maria (si chiama così la zona montuosa attorno a San Basilio). Viviamo in case umili, fatte con materiali che si trovano in natura: terra, mattoni e cemento a vista. I tetti sono di foglie di palma e lamiera che aiuta a mantenere la casa fresca e a sopportare il calore.</div>
<p>
<div id="attachment_105534" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/troskiller/3822956595/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/singer.jpg" alt="Il gruppo musicale Las Alegres Ambulancias durante uno spettacolo a San Basilio di Palenque. Foto di Troskiller ripresa con licenza Creative Commons" title="Il gruppo musicale Las Alegres Ambulancias durante uno spettacolo a San Basilio di Palenque. Foto di Troskiller ripresa con licenza Creative Commons" class="size-full wp-image-105534" width="300" height="444"></a>
<p class="wp-caption-text">Il gruppo musicale Las Alegres Ambulancias durante uno spettacolo a San Basilio di Palenque. Foto di Troskiller ripresa con licenza Creative Commons. </p>
</div>
<p>Nelle case riecheggiano le melodie afrocolombiane, ed è proprio partendo dalla tradizione che molti settori della società rivendicamo il proprio diritto. L&#39;essenza di questo concetto si rafforza come sottolinea il blog <em>Colombian Passport </em> dove viene pubblicato questo paragrafo sulla <a title="Vai al post originale in spagnolo"href="http://colombiapassport.com/2007/07/10/colombia-negra-otra-gran-nacion-por-descubrir/comment-page-1/">loro storia</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Lo que bien se sabe acerca de los colombianos negros es que son las personas descendientes de los que fueron traídos como mercancía, forzados por las compañías negreras europeas entre los siglos XV y XVIII a todo el territorio de las Américas.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Dei neri colombiani si sa per certo che sono i discendenti di tutti quegli uomini e donne trasportati come mercanzìa, costretti a lasciare l&#39;Africa per il territorio americano dalle compagnie europee di tratta degli schiavi tra il XV e il XVIII secolo.</div>
<p>Patricia Quintero Barrera <a title="Leggi post originale in spagnolo"href="http://etnicografica.wordpress.com/2009/05/21/hoy-dia-nacional-de-la-afrocolombianidad/">scrive</a> [sp] sul blog <em>Etnicográfica </em>:</p>
<blockquote><p>La Afrocolombianidad o Identidad étnica Afrocolombiana es el conjunto de aportes y contribuciones, materiales y espirituales, desarrollados por los pueblos africanos y la población afrocolombiana en el proceso de construcción y desarrollo de nuestra Nación y las diversas esferas de la sociedad Colombiana. Son el conjunto de realidades, valores y sentimientos que están integrados en la cotidianidad individual y colectiva de todos nosotros y nosotras. La Afrocolombianidad es un patrimonio de cada colombiano(a), indistintamente del color de la piel o el lugar donde haya nacido.</p>
</blockquote>
<div class="translation">L&#39;Afrocolombianità o Identità etnica Afrocolombiana è l&#39;insieme dei contributi e apporti, sia materiali che immateriali, sviluppati dai popoli africani e dalla popolazione afrocolombiana nel corso del processo di costruzione e crescita della nostra nazione e delle diverse sfere della società colombiana. Sono la somma delle diverse realtà, valori e sentimenti integrati nella quotidianità individuale e collettiva di tutti/e noi. L&#39;Afrocolombianità è patrimonio di ogni colombiano/a senza distinzione nel colore della pelle e nel luogo di nascita.</div>
<p>Infine, sul canale Asabbagh di YouTube trovate <a title="Vedi documentario su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=j7pULdFkuB8&amp;feature=geosearch">il trailer del documentario</a> [sp] che mostra com&#39;è San Basilio di Palenque oggi, una comunità non a caso dichiarata  dall&#39;UNESCO &#8216;Capolavoro del Patrimonio orale e intangibile dell&#39;umanità&#39;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/colombia-tutelare-la-cultura-afro-colombiana-a-san-basilio-di-palenque/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cuba: il concerto per la pace</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/cuba-il-concerto-per-la-pace/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/cuba-il-concerto-per-la-pace/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 00:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Diaspora]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=8138</guid>
		<description><![CDATA[Il concerto "Pace senza Frontiere", organizzato dal cantante colombiano Juanes e svoltosi il 20 settembre nella Piazza della Rivoluzione a L'Avana, ha acceso passioni e dibattiti roventi. I post dei blogger cubani, residenti dentro e fuori il Paese, rivelano la diversità di opinioni sulla situazione politica e sul futuro dell'isola.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/firuzeh-shokooh-valle/">Firuzeh Shokooh Valle</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/26/cuba-concert-for-peace-2/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il semplice nome “Cuba” risveglia i dibattiti più appassionati, specialmente tra i latinoamericani e la gente dei Caraibi.  Il cantante colombiano <a title="Sito ufficiale di Juanes in spagnolo" href="http://www.juanes.net/">Juanes</a> [sp] ha proposto una tregua, un momento per la solidarietà, per la pace, per superare le barriere politiche, geografiche ed emotive. E quale modo migliore di riuscirci se non con la musica? Questa è stata l&#39;idea che ha spinto Juanes a organizzare il concerto <a title="Sito ufficiale di Paz sin Fronteras" href="http://www.pazsinfronteras.org/">“Paz sin Fronteras”</a> [sp] svoltosi domenica 20 Settembre 2009, nell&#39;iconica Piazza della Rivoluzione a L&#39;Avana, Cuba. Quindici artisti provenienti da Cuba, Colombia, Ecuador, Portorico, Venezuela, Spagna, e Italia si sono esibiti (per una lista completa degli artisti vedi il sito ufficiale <a title="Sito ufficiale di Paz sin Fronteras" href="http://www.pazsinfronteras.org/">del concerto</a> [sp]).  Secondo gli organizzatori, 1.150.000 persone hanno riempito Piazza della Rivoluzione per ascoltare musica per sei ore sotto il caldo sole caraibico. La folla immensa sembrava un mare di schiuma: ognuno era vestito di bianco, sia gli artisti che gli spettatori. Su YouTube è disponbile un filmato degli <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=txy35PzvZ44">artisti in arrivo al concerto</a> [in]. </p>
<p>Ma l&#39;evento è stato circondato anche da controversie.  Gli esuli cubani a Miami <a title="Articolo del Washington Post in inglese" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/09/20/AR2009092000739.html?hpid=moreheadlines">lo hanno ferocemente criticato</a> [in] e Juanes — che vive a Miami, come molti altri artisti latinoamericani — ha persino ricevuto <a title="Sito originale in inglese" href="http://www.ipsnews.net/news.asp?idnews=48525">minacce di morte</a> [in]. A L&#39;Avana, alcuni artisti <a title="Sito originale in spagnolo" href="http://www.elnuevodia.com/XStatic/endi/template/content.aspx?se=nota&amp;id=619105">hanno lamentato</a> [sp] di essere sotto il controllo della polizia. Vediamo ancora una volta come qualsiasi cosa riguardi Cuba non lasci nessuno indifferente. Anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama <a title="Articolo del Washington Post in inglese" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/09/20/AR2009092000739.html?hpid=moreheadlines">ha avuto qualcosa da dire</a> [in] sul concerto in un&#39;intervista a Univisión: “Certamente non penso che ostacoli i rapporti tra Cuba e Stati Uniti… Né stimerei eccessivamente la misura in cui li aiuta.” Il presidente venezuelano Hugo Chávez <a title="Sito originale in spagnolo" href="http://www.radio.uchile.cl/notas2.asp?idNota=55670">ha commentato</a> [sp]<br />
che è stato “meraviglioso” aver visto così tanti artisti internazionali participare all&#39;evento. Sebbene gli artisti abbiano parlato principalmente di pace, amore, e solidarietà tra i Cubani, ci sono stati solo anche dei commenti politici durante il concerto, come quando Juanes <a title="Sito originale in spagnolo" href="http://www.elnuevoherald.com/entretenimiento/story/548600.html">ha gridato</a> [sp] “Cuba libre”, e quando il leggendario gruppo cubano <a title="Pagina del gruppo Los Van Van in spagnolo" href="http://www.timba.com/artists/losvanvan/index.asp">Los Van Van</a> [sp] — gli ultimi ad esibirsi — <a title="Sito originale in inglese" href="http://www.elnuevoherald.com/entretenimiento/story/548600.html">ha detto</a> [in], “Nonostante tutto, il concerto per la pace ha avuto luogo!”</p>
<p>La blogosfera cubana è stata molto eloquente. Gli interventi dei blogger cubani, che vivono a Cuba e in altri Paesi, rivelano la diversità di opinioni sulla situazione politica cubana.</p>
<p>Su <a title="Blog Generacion Y in spagnolo" href="http://www.desdecuba.com/generationy/">Generación Y</a> [sp] la blogger cubana Yoani Sánchez ha scritto del concerto la domenica stessa:</p>
<blockquote><p>Domani il sole sorgerà come ogni lunedì. Il peso convertible continuerà a salire, <a title="Blog Desde Cuba" href="http://www.desdecuba.com/generationy/?p=23">Adolfo</a> [sp] e i suoi colleghi trascorreranno un altro giorno dietro le sbarre nella prigione di Canaleta, mio figlio sentirà a scuola che il socialismo è l&#39;unica possibilità per il Paese e negli aeroporti continueremo a chiedere autorizzazioni per lasciare l&#39;isola. Il concerto di Juanes non avrà cambiato significativamente le nostre vite, ma non sono andata in Piazza con quest&#39;illusione. Non sarebbe giusto chiedere a un giovane cantante colombiano di incitare a quei cambiamenti che noi stessi non siamo riusciti a realizzare, pur volendoli intensamente.</p>
<p>Sono stata alla spianata per vedere come appaia diverso quello spazio quando contiene folle organizzare dall&#39;alto, rispetto a quando ospita un gruppo di persone che ballano, cantano e interagiscono senza il coinvolgimento della politica. È stata un&#39;esperienza unica esserci, senza gridare slogan e senza dover applaudire meccanicamente quando il tono del discorso contrassegnava il momento dell&#39; acclamazione. Chiaramente alcuni elementi somigliano a quelli che marciano ogni primo Maggio, specialmente il numero di poliziotti in abiti civili tra il pubblico.</p>
<p>Se consideriamo l&#39;esibizione del 20 settembre come prova generale per il concerto che avremo un giorno, allora dobbiamo congratularci con quanti vi hanno partecipato. Anche se non ce ne sarà un altro, e la Plaza riprenderà la propria solennità e grigiore, almeno questa domenica pomeriggio viviamo qualcosa di diverso. In un luogo dove la divisione tra di noi è stata sistematicamente seminata, Juanes — al tramonto del sole — ha gridato, “Per la famiglia cubana unita!”</p></blockquote>
<p>Marc Mas Ferrer ha scritto del concerto sul proprio blog <a title="Blog Uncommon Sense in inglese" href="http://marcmasferrer.typepad.com/uncommon_sense/"><em>Uncommon Sense</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>Non castigherò Juanes, né lo maledirò, né chiederò alla gente di bruciarne gli album. Sarebbe tutta energia sprecata, a tutto vantaggio dei fratelli Castro.</p>
<p>Invece, approfitterò dell&#39;attenzione creata per quanti di noi sono impegnati per una Cuba libera, di quella creata per sé e per Cuba, per informare e per dare sostegno a quei cubani per i quali l&#39;unico “confine” che blocca la pace nell&#39;isola è quello posto da un regime assassino verso il popolo cubano.</p>
<p>Mentre Juanes e gli altri cantanti si esibiscono, ricorderò <a title="Blog Uncommon Sense in inglese" href="http://marcmasferrer.typepad.com/uncommon_sense/2009/09/these-cubans-wont-be-at-the-juanes-concert-cuba-humanrights.html">i prigionieri politici</a> [in] e gli altri cubani che hanno sacrificato la vita per portare a Cuba una pace vera — una pace fatta di rispetto per i diritti umani, una pace con giustizia, una pace con libertà.</p>
<p>Ciò sarà molto di più di quanto Juanes potrà probabilmente fare per loro.</p></blockquote>
<p>Reinaldo Escobar ha commentato così su <a title="Post in spagolo da Desde Cuba" href="http://www.desdecuba.com/reinaldoescobar/"><em>Desde aquí</em></a> [sp] :</p>
<blockquote><p>La plaza estaba llena, no sólo de personas, sino de modos de pensar, de tendencias y credos. Nadie puede dividir en dos bandos a toda una nación. A ver, usted que me está leyendo, ¿en cuál saco quiere que lo echen?, ¿donde van los que hicieron explotar un avión en pleno vuelo en el que viajaba nuestro equipo de esgrima, o en el que están los que hundieron el remolcador 13 de marzo, cargado de inocentes? ¿En el saco de los que ahorcaron al alfabetizador Manuel Ascunce o en el de los que ordenaron derribar dos avionetas desarmadas? La gente que vi en la plaza el pasado domingo no cabía en ninguno. Los jóvenes que acompañaban las canciones tenían sus ojos puestos en el futuro, no digo que fuera un coro de ángeles, pero no seré yo quien los satanice como “cómplices de la dictadura”. Que los cubanos seamos una sola familia es un hermoso y necesario propósito, gústele a quien le guste y pésele a quien le pese.</p></blockquote>
<p class="translation">La Piazza era gremita, non solo di persone, ma anche modi di pensare e convinzioni differenti. Nessuno può dividere una nazione in due fazioni. Vediamo, tu che stai leggendo questo articolo, da che parte stai? Da che parte stanno quelli che hanno fatto esplodere l&#39;aereo su cui viaggiava la nostra squadra di scherma? Da che parte stanno quelli che il 13 marzo hanno affondato il rimorchiatore pieno di persone innocenti? Da che parte stanno quelli che hanno impiccato l&#39;alfabetizzatore Manuel Ascunce o coloro che hanno ordinato di abbattere due aerei disarmati? Le persone che ho visto in Piazza non appartengono a nessuna di queste categorie. I giovani che cantavano guardavano al futuro. Non sto dicendo che fosse un coro di angeli, ma non li demonizzerò come &#8220;complici della dittatura&#8221;.  Pensare che noi cubani siamo parte di una sola famiglia è splendido e necessario, sebbene possa dare fastidio.</p>
<p>Il video dell&#39;intero concerto può essere <a title="Video su Yahoo" href="http://www.yahoo-pazsinfronteras.com/">seguito qui</a> [sp]. Le foto sono disponibili sul fotoblog di Roberto Suárez <em><a title="Sito originale in spagnolo" href="http://robertosuarezpinon.blogspot.com/2009/09/imagenes-del-concierto-de-juanes-en.html">Cuba en fotos</a></em> [sp].</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/cuba-il-concerto-per-la-pace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Portorico: la band Superaquello si lancia nel cyberspazio</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/portorico-la-band-superaquello-si-lancia-in-cyberspace/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/portorico-la-band-superaquello-si-lancia-in-cyberspace/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 05:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Internet & telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Portorico (USA)]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=7672</guid>
		<description><![CDATA[Superaquello è una delle band alternative più amate di Portorico. Il loro mix sperimentale di musica pop tradizionale, elettronica e ritmi tipici locali ha ipnotizzato gli amanti della musica fin dal loro esordio nel 1997. E l'uso accorto di Internet e dei social media si sta rivelando stimolante e proficuo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/firuzeh-shokooh-valle/">Firuzeh Shokooh Valle</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/'>Laura Diel</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/09/puerto-rico-superaquello-explores-cyberspace/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Sito originale in spagnolo" href="http://www.superaquello.com/">Superaquello</a> [sp] è una delle band alternative più amate di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porto_Rico">Portorico</a> [it]. Il loro mix sperimentale di musica pop tradizionale, elettronica e ritmi tipici portoricani ha ipnotizzato gli amanti della musica fin dal loro esordio nel 1997. Le voci incantevoli di Patricia Dávila ed Eduardo Alegría, la chitarra di Francis Pérez, il basso di Jorge Castro e la tastiera e il programming di Pablo Santiago hanno portato una ventata d&#39;aria fresca nella scena musicale portoricana. La band ha condiviso il palco con gruppi famosi come i <a title="Sito del gruppo Café Tacvba" href="http://www.cafetacuba.com.mx/web/">Café Tacvba</a> [sp/in], la cantante <a title="Sito della cantante Ely Guerra" href="http://www.elyguerra.com/">Ely Guerra</a> [sp/in], entrambi messicani, e la cantautrice argentina <a title="Sito della cantautrice Juana Molina" href="http://www.juanamolina.com/">Juana Molina</a> [sp/in].</p>
<div id="attachment_95110" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><img class="size-medium wp-image-95110" title="Superaquello" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/1-SPQE-300x198.jpg" alt="Superaquello" width="300" height="198" /></p>
<p class="wp-caption-text">Foto di A. Garzola, pubblicata con l&#39;autorizzazione di Superaquello.</p>
</div>
<p>I Superquello hanno pubblicato quattro album, tutti ascoltabili sul loro sito: “Mu Psiqui Ta” (2002), “Bien Gorgeous” (2003), “La Emergencia” (2004) e la colonna sonora del film <a href="Sito del film Ladrones y Mentirosos">“Ladrones y Mentirosos”</a> [sp] (2006).  In questi giorni i fedeli fan stanno aspettando con ansia il nuovo album, &#8220;Superaquello interpreta Latarde&#8221;, il cui lancio è previsto per il 18 e 19 settembre presso il centro culturale <a href="Sito del centro La Respuesta">La Respuesta</a> [sp] a Santurce, Portorico. recentemente però i Superquello hanno sperimentato con qualcosa che va oltre la musica: Internet. A primavera, prima del lancio ufficiale del nuovo album, la metà dei pezzi erano scaricabili gratuitamente dal loro sito. Hanno anche attivato un account su Twitter dove mantengono un interessante dialogo con i fan.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oE3NXc00BIE&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/oE3NXc00BIE&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<small><em>“Cuerdo”, di Superaquello.</em></small></p>
<p>Di seguito l&#39;intervista per Global Voices realizzata con il bassista <a title="Blog in spagnolo di Jorge Castro" href="http://castrosound.blogspot.com/">Jorge Castro</a> [sp], che è anche il supervisore del sito, sullo sbarco del gruppo in ciberspazio.</p>
<p><strong>Global Voices-GV:</strong> Perché avete deciso di offrire gratuitamente la vostra musica su internet prima del lancio fficiale del&#39;album? Conosci altri gruppi portoricani che l’hanno fatto? Quali sono state le reazioni del pubblico rispetto a questo cyber-esperimento?</p>
<p><strong>Jorge Castro-JC:</strong> Ad aprile le canzoni si sono potute scaricare gratuitamente per tre settimane. Abbiamo pubblicato la prima metà del CD. Lo abbiamo fatto perché avevamo davvero molta voglia di presentare il nostro nuovo lavoro, era dal 2005 che non pubblicavamo un album (anche se nel 2006 abbiamo realizzato la colonna sonora per “Ladrones y Mentirosos”)&#8230;.. È la prima volta che facciamo una cosa simile e non lo so se lo ripeteremo. Forse ci riproveremo fra un paio d’anni quando fallirà completamente il modello dell’industria discografica. La reazione del pubblico è stata molto positiva. La musica era gratuita quindi l’avranno ascoltata in posti che magari neanche immaginiamo. In futuro, realizzeremo sicuramente altri progetti da offrire solo virtualmente… Da quanto ne so molti gruppi portoricani stanno facendo lo stesso. <a title="Pagina di myspace" href="http://www.myspace.com/ignaciopr">Ignacio Peña</a> [sp/in], ad esempio, ha reso disponibili un paio delle sue canzoni su <a title="Sito in spagnolo" href="http://www.pulsorock.com/">pulsorock.com</a> [sp] ed è anche il primo artista rock portoricano con un’applicazione iPhone.</p>
<p><strong>GV:</strong> Da quanto tempo avete un sito internet? Ho visto include tutti vostri pezzi. Quali benefici avete ottenuto con un sito così aggiornato e interattivo?</p>
<p><strong>JC:</strong> Non ne sono sicuro, ma credo che superaquello.com esista dal 2000. Il sito è stato fantastico, ci è stato assai più utile degli acconti su <a title="Pagina di Superaquello su MySpace" href="http://www.myspace.com/superaquello">MySpace</a> [sp] o su <a title="Pagina di Superaquello su Facebook" href="http://www.facebook.com/search/?q=superaquello&amp;init=quick#/group.php?gid=3188375051">Facebook</a> [sp]. Tutti i nostri album vengono venduti sul sito, si possono acquistare i CD o le versioni MP3 e tutte le canzoni sono ascoltabili gratuitamente, sebbene in qualità inferiore rispetto alle versioni originali. Siamo fortunati a vendere molti album tramite il sito. È davvero uno spazio importante che consente di sostenere direttamente gli artisti.</p>
<div id="attachment_95119" class="wp-caption alignleft" style="width: 206px;"><img class="size-medium wp-image-95119" title="Superaquello" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/14-SPQE-196x300.jpg" alt="Superaquello" width="196" height="300" /></p>
<p class="wp-caption-text">Foto di A. Garzola, pubblicata con l’autorizzazione di Superaquello.</p>
</div>
<p><strong>GV:</strong> Avete un <a title="Profilo di Superaquello su Twitter" href="http://twitter.com/Superaquello">acconto su Twitter</a> [sp] alquanto attivo. Per cosa lo usate? Cosa ha portato al gruppo l&#39;impiego di Twitter?</p>
<div><strong>JC:</strong> Twitter è uno strumento assai interessante per inviare “micro-notizie” ai fan, direttamente e senza intermediari. Naturalmente, tutto quello che scrivi dev&#39;essere personale. Non può essere quanto ha scritto il manager delle pubbliche relazioni. Ogni parola dovrebbe provenire direttamente dall’artista. Il nostro grafico web Alfonso Arzola ha scritto un articolo intitolato <a title="Articolo orginale in inglese" href="http://sub.agarzola.com/social-media-is-not-plug-play/">“Social Media is not Plug &amp; Play”</a> [in] nel quale descrive gli errori più comuni commessi per l’uso errato di questi strumenti.</div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TBZKAarD6vg&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/TBZKAarD6vg&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<small><em>“Pecho e&#39; Paloma”, di Superaquello</em></small><br />
<strong>GV:</strong> Internet viene considerato uno spazio libero dove è possibile trasgredire i vincoli tradizionali, specialmente in campo musicale. Cosa ne pensi?</p>
<p><strong>JC:</strong> Credo che oggi sia troppo facile essere ovunque su internet. La maggior parte dei contenuti è creato dagli utenti e sebbene questo fosse stato predetto anni fa, pochi potevano immaginarlo. Per la musica indipendente (ossia quella non sostenuta dalle maggiori etichette discografiche multinazionali) è allo stesso tempo una sfida e una fortuna. Siamo fortunati che la nostra musica possa arrivare a migliaia, forse addirittura milioni di persone in tutto il mondo, ma rappresenta anche una sfida perché è più difficile che mai distinguersi quando così tanti artisti hanno accesso allo stesso medium, dai più famosi ai più sconosciuti. Siamo fortunati perché abbiamo un buon numero di fan, molti precedenti all’esplosione dei new media, e la transizione si è rivelata semplice.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/portorico-la-band-superaquello-si-lancia-in-cyberspace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Materiali e concorsi video per non dimenticare il Congo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/7681/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/7681/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 05:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Casi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rep. Dem. del Congo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=7681</guid>
		<description><![CDATA[<em>Enough Project</em> e <em>YouTube</em> hanno co-organizzato un video-concorso per mostrare in che modo la popolazione locale risponde alla quotidiana drammaticità di un conflitto armato. Insieme ad altri video auto-prodotti, sono iniziative per tenere desta l'attenzione globale sulla perdurante guerra e per spezzare il “circolo vizioso” dei gadegt informatici che la alimenta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Jiuliana Rincon Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/12/video-caring-about-congo/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/congo.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-95733" title="Congo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/congo-75x75.jpg" alt="Congo" width="75" height="75" /></a>Qual è il legame tra i <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nuovi_media">new media</a> [it] e il conflitto nella <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Democratica_del_Congo">Repubblica Democratica del Congo?</a> [it]. Che il mercato nero dei componenti minerali necessari per far funzionare telefoni cellulari, computer portatili, lettori mp3 e macchine fotografiche digitali <a title="Pagina su Cnn.com" href="http://money.cnn.com/2009/03/27/news/international/congo.fortune/">alimenta anche la guerra e finanzia molti gruppi armati</a> [in]. Paradossalmente, queste tecnologie svolgono un ruolo fondamentale nel processo di sensibilizzazione sul conflitto e mostrano che la RDC non è solo un nome stampato su una carta geografica ma una nazione di persone che vogliono sopravvivere malgrado tutto e che cercano di trarre il massimo dalla situazione attuale.</p>
<p>Prendiamo per esempio questo <a title="Vai al video YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Wg4xozB-bvU">video sui rapper congolesi</a> [fr] e sui bambini di strada che usano la musica per sfuggire alla violenza. Il filmato è stato caricato su YouTube da <a title="Profilo personale su YouTube" href="http://www.youtube.com/user/mikalayi">mikayali</a> [in] e inserito nel blog <a title = "Post originale in inglese" href="http://freeuganda.wordpress.com/2009/05/27/congo-videocongo-street-children-abandoning-violence-for-music/">Free Uganda</a> [in]. Giovani rapper parlano della gente che non ne può più della violenza, degli insegnanti che scioperano perché da anni non vengono pagati e dei bambini che crescono per strada senza istruzione e senza prospettive di lavoro. Per questo si avvicinano al rap, è un modo per esprimere la rabbia della loro condizione, per parlare di morte e di fame con un pizzico d&#39;ironia, dicono, così il messaggio arriva in maniera positiva, senza violenza o brutalità e nella lingua locale, il <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingala">lingala</a> [it], poiché molti non parlano né francese né inglese. L&#39;audio del video è in francese con sottotitoli in inglese.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Wg4xozB-bvU&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Wg4xozB-bvU&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>È questa volontà di sopravvivere, di continuare a vivere e sperare di poter crescere che ispira molti di quanti giungono in Congo per perorare la causa informando sul conflitto e divulgando il messaggio in modo che il mondo se ne prenda cura. È quanto ha fatto <a title="Video su Vimeo" href="http://vimeo.com/user1185710">Emily Troutman</a> [in] realizzando questo video: <em><a title="Vai al video su Vimeo in inglese" href="http://vimeo.com/6284324">Why Congo Matters</a></em> [in] (perchè il Congo è importante). Scrive:</p>
<blockquote><p>Dopo un mese trascorso nella Repubblica Democratica del Congo mi sono ritrovata a parlare spesso di numeri: 5,4 milioni di morti, 2.000 stupri ogni mese, 17.000 soldati ONU, una guerra che è iniziata 15 anni fa (o di più?)…</p>
<p>E d’un tratto il conflitto sembra incredibilmente immenso, irrisolvibile, tragico e lontano. È facile dimenticare che numeri e simboli rappresentano persone che occupano un vero e proprio spazio fisico, che camminano lungo strade impolverate al tramonto portando l’acqua dal fiume, proprio come facevano quando ero tra loro&#8230;</p>
<p>…Perché un numero abbia significato deve avere un volto e un cuore che batte. Deve raccogliere nomi e aiutarci a ricordare qualcosa dentro di noi. Un numero dovrebbe spingerci a scoprire cosa c’è dietro, per dargli un odore (i profumi densi del sottobosco nella giungla), un colore (il nero della terra vulcanica), un sapore (la papaia) e un suono (lo schiocco sonoro dei fagiolini freschi e croccanti).</p>
</blockquote>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6284324&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="225" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=6284324&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<br /><small><a title="Video su Vimeo" href="http://vimeo.com/6284324">Perché il Congo è importante</a> [in] di <a title="Profilo su Vimeo" href="http://vimeo.com/user1185710">Emily Troutman</a> [in] <a title="Vai a Vimeo" href="http://vimeo.com">Vimeo</a> [in].</small></center></p>
<p>Cosa farne, quindi, di tutti i nostri gadget e del fatto che finanziano la violenza in un Paese già devastato dalla guerra? <a title="Vai al sito inglese" href="http://www.enoughproject.org/news/enough-launches-%E2%80%9Ccome-clean-4-congo%E2%80%9D-video-contest">Enough Project</a> [in] e YouTube hanno co-organizzato <a title="Sito originale inglese" href="http://www.raisehopeforcongo.org/comeclean4congo">un concorso</a> [in] dove, attraverso i filmati, si può chiedere alle aziende di fornire verifiche trasparenti sugli approvvigionamenti di minerali assicurandosi che questi non abbiano alcun aggancio con il conflitto. Come spiegato sul sito:</p>
<blockquote><p>“Gran parte della violenza nel Congo orientale proviene da gruppi armati che combattono per controllare il commercio illecito di minerali&#8221; dice John Norris, direttore esecutivo di Enough Project. “Sono proprio quei minerali che <a title="Articolo su Cnn.com" href="http://money.cnn.com/2009/03/27/news/international/congo.fortune/">vanno a finire nei nostri dispositivi elettronici</a> [in] come telefoni cellulari, computer portatili e macchine fotografiche digitali. Perciò mi sembra quanto mai appropriato l’uso di uno strumento come YouTube, e l&#39;enorme creatività dei suoi utenti, per aiutare a porre fine alla piaga del conflitto dei minerali”. Enough Project ha invitato le aziende elettroniche a garantire la provenienza certificata &#8220;senza guerra&#8221; dei loro prodotti e a sottoporre la catena di approvvigionamento a verifiche trasparenti.</p>
</blockquote>
<p>Il <a title="Vai alla pagina del concorso" href="http://www.raisehopeforcongo.org/comeclean4congo">vincitore del concorso <em>Come Clean 4 Congo</em></a> [in] è stato scelto pochi giorni fa e verrà presentato al Film Festival di Hollywood a fine ottobre. Si chiama Matthew Smith ed è americano, l&#39;ispirazione gli è venuta anche grazie a un recente viaggio in quel Paese insieme al suo gruppo dove la realtà del conflitto l’ha spinto a partecipare con <em><a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=406TLCNksM8">Life Should be Free</a></em> [in].</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="261"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/406TLCNksM8&#038;hl=es&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/406TLCNksM8&#038;hl=es&#038;fs=1&#038;color1=0x234900&#038;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="261"></embed></object></center></p>
<p><a title="Enough Project su YouTube" href="http://www.youtube.com/enoughproject">Qui si possono vedere</a> [in] anche i video degli altri partecipanti, cliccando su &#8220;gallery&#8221; .</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/7681/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Autoproduzioni di arte e animazione digitale in Africa</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/autoproduzioni-di-arte-e-animazione-digitale-in-africa/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/autoproduzioni-di-arte-e-animazione-digitale-in-africa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 03:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=6468</guid>
		<description><![CDATA["Digitale” è la parola magica del momento non solo in Kenya ma nell'intero continente, dove la maggior parte della strumentazione rimane  di tipo analogico. Ma le tecnologie digitali e gli strumenti online vanno ridefinendo l'Arte Africana in maniera del tutto inattesa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/njeri-wangari/">Njeri Wangari</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/17/out-of-africa-emerges-digital-art-and-animation/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>“Digitale” è la parola magica del momento non solo in Kenya ma in tutta l’Africa, dove la maggior parte della strumentazione è ancora di tipo analogico. Tuttavia l&#39;arte digitale rimane qualcosa di nuovo anche per i cultori più esperti.</p>
<p>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/digitalart_cover_sm-259x300.jpg" alt="Arte digitale" title="Arte digitale" width="259" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-84987" /><a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arte_digitale">L’arte digitale</a> [it] di solito è sinonimo di creazioni al computer in forma digitale. In senso lato “digital art” è un termine utilizzato per indicare l&#39;arte contemporanea che usa metodi di produzione in serie o media digitali. La tecnologia digitale ha trasformato le attività tradizionali come la pittura, il disegno la scultura ed ora nuove forme espressive quali la <a title="Vai a Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Net_art">net.art</a> [it], l’installazione d’arte digitale, la realtà virtuale, vengono riconosciute come pratiche artistiche.</p>
<p><a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://eacollective.wordpress.com/">East Africa Collective</a> [in], blog su WordPress che raccoglie svariate risorse, è un progetto a latere della designer Barbara Mariungi, nativa del Kenya e attualmente residente a Boston, Massachussets.</p>
<p>Ecco cosa dice a proposito dell’idea alla base di EA Collective:</p>
<blockquote><p>Come africana che vive all’estero coltivo la mia passione per l’arte, la musica e i frammenti di ciò che è di moda mantenendo una visuale ampia e attenta agli eventi dentro e fuori il continente africano.</p>
</blockquote>
<p>EA Collective cerca contenuti di qualità nei designer locali con senso dell&#39;humour.</p>
<p>Fra le proposte più interessanti del blog c’è <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tingatinga">Tinga Tinga</a> [it] – racconti popolari africani che presto avranno un‘audience ancora maggiore grazie all’animazione, un progetto curato da artisti del Kenya e della Tanzania.</p>
<p><a title = "Sito originale in inglese" href="http://www.africandigitalart.com/">African Digital Art</a> [in] è una piattaforma online creata appositamente per artisti digitali, amatoriali e professionisti, che cercano ispirazione e legami con altri artisti e che utilizzano il sito come vetrina per le proprie abilità artistiche.</p>
<p>Il blog è stato ideato e sviluppato da <a title="Blog originale in inglese" href="http://www.jepchumba.com">Jepchumba,</a> [in], artista digitale keniana che vive a Chicago, Illinois. Jepchumba confessa che nel blog convoglia i suoi sogni digitali. La straordinaria raccolta di digital art è a dir poco affascinante.</p>
<div id="attachment_85056" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/tears-333x500-199x300.jpg" alt="Lacrime - di Jepchumba" title="Lacrime - di Jepchumba" width="199" height="300" class="size-medium wp-image-85056" />
<p class="wp-caption-text">Lacrime - di Jepchumba</p>
</div>
<p>African Digital Art è il sito web per eccellenza di chi lavora nell’arte digitale. Ha dato risalto a nomi quali <em>Wangechi Mutu, Jim Chuchu, Kenneth Shofela Coker</em> fra i numerosi, eccezionali artisti digitali emergenti.</p>
<p><a title = "Vai al blog originale" href="http://www.jimchuchu.com/">Jimmi Chuchu</a> [in] è un fotografo straordinario, oltre che produttore cinematografico e terzo componente del gruppo musicale <a title="Voce su Wikipedia Inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Just_A_Band">Just a Band</a> [in].<br />
Esita ancora nel definire &#8220;fotografia&#8221; la propria attività, <a title="Vai al sito originale" href="http://www.africandigitalart.com/2009/03/music/jim-chuchu/">confessa</a> [in] ad African Digital Art, ma bisogna solo guardare i suoi lavori nel sito, che ha anche il link al suo blog, per rendersene conto.</p>
<p>Oltre al sito che raccoglie mostre fotografiche, video musicali, recenti progetti e contatti, c&#39;è il <a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://jimchuchu.com/blog/">suo blog</a> [in] che fornisce notizie e link personali. Qui si trovano maggiori informazioni e dettagli su quanto sta facendo, ha appena concluso e inizierà a breve.<br />
Alcuni dei video nel blog possono essere una ripetizione di quelli inclusi nel blog della band, ma Jimmi aggiunge dettagli sui progetti da solista come l’editing dei video musicali.</p>
<div id="attachment_85062" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/coker_blogtag-300x290.jpg" alt="Un’animazione dal blog di Kenneth Coker" title="Un’animazione dal blog di Kenneth Coker" width="300" height="290" class="size-medium wp-image-85062" />
<p class="wp-caption-text">Un’animazione dal blog di Kenneth Coker</p>
</div>
<p> <a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://www.kennethcoker.com/ ">Kenneth Coker</a> [in] è nigeriano di nascita ma attualmente risiede a Memphis, Tennessee, è alla ricerca di lavoro in qualche studio di animazioni o di video-game.<br />
Il <a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://www.kennethcoker.com/">suo blog</a> [in] ci porta in un mondo dove l&#39;arte digitale africana è regina.</p>
<p>Nel corso dell’intervista con African Digital Arts, Coker parla della sua passione per l&#39;animazione, di ciò che l&#39;ha ispirato e spinto verso l&#39;arte digitale e di quanto abbia influito la sua matrice africana sul suo lavoro. La sua intervista è disponibile <a title="Vai all’intervista completa in inglese" href="http://www.africandigitalart.com/category/featured-artists/">qui</a> [in].</p>
<p>Wikipedia descrive  <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Animazione">l’animazione</a> [it] come una rapida successione di immagini 2D o 3D che creano l’illusione del movimento. È un’illusione ottica di movimento dovuta al fenomeno della <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persistenza_della_visione">persistenza della visione</a> [it] che può essere creato e dimostrato in diversi modi. Il metodo più comune di presentare l’animazione è col cinema o con un video, pur se esistono molte altre forme di animazione.</p>
<p><a title="Blog originale in inglese" href="http://blog.just-a-band.com/ ">Just a Bandwidth</a> [in], o più semplicemente Just a Band, è un gruppo <em>sperimentale</em> keniota di musica house/funk/disco che ha debuttato nel 2008 con l&#39;album <em>Scratch To Reveal</em>. La loro musica ha esplorato molte direzioni quali jazz, hip-hop, disco e elettronica. Il <a title="Blog originale in inglese" href="http://blog.just-a-band.com/ ">loro blog</a> [in] è attivo da marzo 2008, questo il primo post:</p>
<blockquote><p><strong>Salve terrestri! </strong><br />
Buongiorno a tutti,<br />
benvenuti nel nostro piccolo spazio in rete. Useremo questa sezione specifica per aggiornarvi su ciò che accade nel nostro piccolo mondo e molto probabilmente useremo questo spazio per parlare di eventi che di volta in volta si presenteranno.<br />
Restate con noi.<br />
Ci fa sempre piacere ricevere vostri commenti, quindi non esitate a mandarceli […]</p></blockquote>
<p>E questa è la strada che hanno scelto per ogni nuovo video, ogni evento, informazione o chiacchiera presente sul blog. Recentemente hanno inserito il primo singolo del prossimo album “82”, per la gioia dei fan. Tutti i video sono disponibili sulla loro <a title="Vai alla pagina Youtube" href="http://www.youtube.com/justabandwidth">pagina di Youtube</a> [in].</p>
<p>Cercatene l&#39;album.</p>
<p><object width="425" height="344"><param alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Q3FIpWxUqXA&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Q3FIpWxUqXA&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Ciò che rende unico ogni video prodotto da <em>Just a Band</em> è l&#39;uso dell&#39;animazione. Ed è questo che contraddistingue i loro video che sono stati trasmessi da numerose TV locali e visti da molta gente su YouTube. </p>
<p><a title="Sito originale in inglese" href="http://www.africanpainters.blogspot.com/ ">African Painters</a> [in] ospita invece collezioni artistiche di pittori africani e recensioni di libri sulla fotografia in Africa. È nato nel 2006 e questa ne è la presentazione: </p>
<blockquote><p>Ecco un blog sull’arte contemporanea dentro e fuori il continente africano. Ho creato questo blog con l’intenzione di far avanzare il concetto di sviluppo culturale in Africa ma soprattutto come un luogo dove dare spazio alle riflessioni e discutere il compito impossibile di definire un continente.</p>
</blockquote>
<p>Per mostrare le collezioni degli artisti è stata incorporata l’applicazione <em>Slide</em> che consente di guardare le diapositive scorrere in successione senza uscire dal blog, potendo anche commentare e votare le immagini stesse.</p>
<p>Il blog contiene anche un elenco di altri siti sull’arte contemporanea ed è una lettura interessante per chi vuole saperne di più sull&#39;arte africana.</p>
<p>Con tutti questi artisti digitali emergenti è innegabile il ruolo della tecnologia nel ridefinire l&#39;Arte Africana in un modo impossibile da immaginare prima.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/autoproduzioni-di-arte-e-animazione-digitale-in-africa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ninne-nanne intorno al mondo: il progetto Arrorró</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/ninne-nanne-intorno-al-mondo-il-progetto-arrorro/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/ninne-nanne-intorno-al-mondo-il-progetto-arrorro/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 23:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Azerbaigian]]></category>
		<category><![CDATA[Azerbaijani]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Etnie]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Madagascar]]></category>
		<category><![CDATA[Malgascio]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Portoghese]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Trinidad & Tobago]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=5138</guid>
		<description><![CDATA[Rilanciando l'idea dell'artista argentina Gabriela Golder di registrare e raccogliere ninne-nanne da diversi Paesi nel progetto Arrorró, vari autori ed editor di Global Voices hanno video-registrato le ninne-nanne della propria infanzia e segnalato altre simpatiche <em>lullabies</em>.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/01/global-lullabies-the-arrorro-project/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_77734" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/lullabyth.jpg"><img class="size-full wp-image-77734" title="lullaby di Wide©  Raf.f" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/lullabyth.jpg" alt="lullaby di Wide©  Raf.f" width="75" height="75" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">ninna nanna di Wide©Raf.f</p>
</div>
<p>L&#39;artista argentina Gabriela Golder si è presa l&#39;incarico di scoprire, annotare e raccogliere ninna-nanne da tutto il mondo, e trovarvi dei tratti comuni, nel <a title="Vai alla pagina del progetto Arrorró" href="http://www.80plus1.org/projects/arrorro">progetto Arrorró</a> [in].  Il direttore di Rising Voices <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://el-oso.net/">David Sasaki</a> [in] ha scritto del progetto sul <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.80plus1.org/blog/arrorro-the-global-flow-of-lullabies">sito 80+1</a> [in], con una <a title="Guarda il video" href="http://dotsub.com/view/b3a6b851-ed70-4c5b-beba-1af6928fee4f">video-intervista a Gabriela</a> [sp], e ha coinvolto alcuni autori ed editor di Global Voices a cantare le ninne-nanne dell&#39;infanzia che ricordavano.</p>
<p><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.80plus1.org/blog/arrorro-the-global-flow-of-lullabies">Scrive David Sasaki</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Mi trovavo con Golder a <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://baires.elsur.org/archives/just-another-afternoon-of-edits/">El Hipopotamo</a> [in], nel quartiere San Telmo a Buenos Aires, per sapere di più su quanto aveva scoperto nei 200 video che erano già stati registrati, e su come il progetto si sarebbe evoluto nei due mesi successivi con le esibizioni simultanee dal vivo a Buenos Aires e Linz. La nostra conversazione era in spagnolo, ma ho aggiunto dei sottotitoli in inglese al video:</p></blockquote>
<p>Ispirato dal progetto delle ninne-nanne, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.80plus1.org/blog/arrorro-the-global-flow-of-lullabies">si è registrato</a> [in] mentre cantava <em>Swing Low, Sweet Chariot</em>, canzone che ricordava di aver sentito dai genitori per farlo addormentare:</p>
<p><center><object title="Video su seesmic.com" alt="Video su seesmic.com" width="435" height="355" data="http://seesmic.com/embeds/wrapper.swf" type="application/x-shockwave-flash"><param name="bgcolor" value="#666666" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="flashVars" value="video=cDt5TlA2vQ&amp;version=threadedplayer" /><param name="src" value="http://seesmic.com/embeds/wrapper.swf" /><param name="flashvars" value="video=cDt5TlA2vQ&amp;version=threadedplayer" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Anche il direttore generale di Global Voices, <a title="Vai al blog ufficiale" href="http://www.caribbeanfreeradio.com/blog/">Georgia Popplewell</a> [in], residente in Trinidad e Tobago, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.80plus1.org/blog/arrorro-the-global-flow-of-lullabies">si è unita</a> [in] al progetto, intonando <em>Blanket Bay</em>:</p>
<p><center><object title="Video su blip.tv" alt="Video su blip.tv" width="425" height="252" data="http://blip.tv/play/AYGD4BqBxXg" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://blip.tv/play/AYGD4BqBxXg" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p><a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/">Lova Rakotomalala</a> [in] <a title="Guarda il video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=nHzgo0Fb8_A">ha poi cantato una ninna-nanna</a> del Madagascar riguardante un&#39;anatra:</p>
<p><center><object title="video su YouTube" alt="video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/nHzgo0Fb8_A&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nHzgo0Fb8_A&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Grazie a <a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a> [in] e a <a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova </a> [in] che lo hanno suggerito, vi presentiamo di seguito due video relativi a un <a title="Vai al sito ufficiale del progetto russo" href="http://lull.ru/eng/about.htm">Progetto di animazione russo</a> [in] che raccoglie ninne-nanne da tutto il mondo con illustrazioni che ne spiegano i testi. Di seguito, una <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=10YiK_VPh4k">ninna-nanna dall&#39;Azerbaigian</a> [az] riguardante un bambino che fa sogni sulla vita, e un&#39;altra <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=fwEtAwXgeaQ">ucraina</a> [ucr] dove l&#39;inverno culla i bambini finché s&#39;addormentano. Altre ninne-nanne di diversi Paesi sono <a title="Elenco di video su YouTube" href="http://www.youtube.com/profile?user=duratrub&amp;view=videos">reperibili qui</a> [in]:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube"  width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/10YiK_VPh4k&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/10YiK_VPh4k&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/fwEtAwXgeaQ&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fwEtAwXgeaQ&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Quella che segue è una canzone brasiliana creata per spaventare i bambini e farli addormentare, suggerita da <a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Góes</a> [in]: Un bue con la faccia nera che porta via i bambini spaventati dalla faccia nera. Nel <a title="Guarda il video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=d43V7aEqCBg">video successivo</a> [port], la canta una bambina:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/d43V7aEqCBg&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/d43V7aEqCBg&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Un&#39;altra ninna-nanna con un testo che intimorisce e una melodia incantevole è la <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shimabara_Lullaby">Shimabara Lullaby</a> [in], tradotta approssimativamente dal giapponese da <a title="Vai al profilo su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/hanako-tokita/">Hanako Tokita</a> [in] così:</p>
<blockquote><p>“Sono troppo povero e non bello quindi non verrò venduto…. Per favore vai a dormire o un trafficante verrà a prenderti… Mi chiedo dove sono finite tutte le bambine e dove sono state vendute… Ororonbai, Ororoanbai…”</p></blockquote>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/H3EpCE1GMaU&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/H3EpCE1GMaU&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></center></p>
<p>Grazie agli autori e agli editor che hanno partecipato inviando le ninne-nanne dell&#39;infanzia e altre segnalazioni, anche se non abbiamo potuto includerle tutte in questo post. Non mancate di seguire la seconda parte!</p>
<p><small>La mini-immagine iniziale è Lullaby … Moena modificata da <a href="http://www.flickr.com/photos/wide73/3220713276/">Wide© Raf.f</a></small></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/ninne-nanne-intorno-al-mondo-il-progetto-arrorro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marocco: quando gli arabi fanno il rock</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/marocco-quando-gli-arabi-fanno-il-rock/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/marocco-quando-gli-arabi-fanno-il-rock/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 04:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=4875</guid>
		<description><![CDATA[L'inizio dell'estate segna l'avvio di una serie di festival ed eventi culturali nel Paese, attraendo un numero crescente di artisti, sia locali che internazionali. Quest'anno non fa eccezione - con la chiara ascesa della scena Hip-Hop ed Heavy Metal. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/24/morocco-when-arabs-rock/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Come ormai d&#39;abitudine, in Marocco durante questo periodo dell&#39;anno parte una serie di festival ed eventi culturali che segnano l&#39;importante periodo d&#39;inizio estate. Sono raduni annuali che attraggono un numero crescente di artisti, sia locali che internazionali.</p>
<p>Quest&#39;anno non fa eccezione.</p>
<div id="attachment_76011" class="wp-caption aligncenter" style="width: 309px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/kiaorabro/show/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/rock-god-299x300.jpg" alt="Rock God di Bring Back Buck su Flickr" title="Rock God di Bring Back Buck su Flickr" class="size-medium wp-image-76011" width="299" height="300"></a>
<p class="wp-caption-text">Rock God, foto di Bring Back Buck su Flickr</p>
</div>
<p>La scena musicale sembra rifiorire con una miriade di band locali di musica Rap, Rock, Fusion e Heavy Metal che già fanno a spinte per avere l&#39;attenzione del pubblico.</p>
<p><a title="Link alla home page del sito in inglese" href="http://www.moroccoboard.com/index.php"><em>Moroccan Board</em></a> [in], portale di notizie dedicato a marocchini-americani che copre un&#39;ampia gamma di questioni relative al Marocco,  <a title="Leggi l'intervista a RS-LOU in inglese" href="http://www.moroccoboard.com/interview/82-jamal-laoudi/500-interview-with-moroccan-american-hip-hop-artist-rs-lou-">descrive</a> [in] la crescente popolarità del genere Hip Hop nel Regno e riporta l&#39;intervista con il rapper americano-marocchino RS-LOU:</p>
<blockquote><p>L&#39;Hip Hop marocchino è un genere musicale che negli ultimi anni ha conquistato molta popolarità tra i giovani in Marocco. Adesso abbiamo nomi affermati come Casa Crew, H-Kayen, AlFaress, Fnaire, e la lista continua. Vi è anche un gruppo di artisti che opera al di fuori del Marocco. RS-LOU ne è un esempio. </p>
</blockquote>
<p>Scrivendo su <a title="Link al blog originale in inglese"href="http://www.huffingtonpost.com/">The Huffington Post</a> [in], <em>Mohsin Mohi-Ud Din</em>, un musicista e attivista che attualmente conduce un Progetto Fullbright a Tangeri, nel nord del Marocco, <a title="Leggi la storia di Mohsin in inglese"href="http://www.huffingtonpost.com/mohsin-mohiud-din">scopre che</a> [in] gli &#8216;Arabi fanno rock&#39; e spiega come si sia trovato lui stesso in uno strano scenario:</p>
<blockquote><p>Ho assistito a uno spettacolo pazzesco di un gruppo metal marocchino chiamato WANTED al cinema Rif. Il posto era stipato. Giovani arabi ballavano al ritmo del rock con addosso stravaganti felpe col cappuccio, e magliette dei <a title="Vedi voce su Wikipedia in Italiano" href=http://it.wikipedia.org/wiki/Korn">Korn</a> [it] e degli AC/DC.</p>
<p>I giovani fan del rock qui non sono diversi dai chiassosi, annoiati e confusi adolescenti rocchettari in America. Eppure c&#39;è qualcosa di veramente figo e speciale nel vedere una ragazza con il tradizionale fazzoletto in testa (Hijab) che regge il simbolo universale del Metal/Rock tra le mani! </p>
</blockquote>
<p>Vale la pena ricordare che la scena Heavy Metal in Marocco è stata decimata nel 2003, quando un tribunale di Casablanca ha imprigionato 14 musicisti accusati di satanismo e di offendere l&#39;Islam. L&#39;episodio ha provocato le proteste delle organizzazioni a difesa dei diritti umani, costringendo poi le autorità a ritirare le accuse. Sembra che solo ora la scena Metal stia cominciando a riprendersi con <a title="Leggi articolo su The National, negli Emirati Arabi, in inglese" href="http://www.thenational.ae/article/20090506/FOREIGN/705059829/1011/NEWS">una nuova generazione di giovani marocchini sintonizzati di nuovo sull&#39;Heavy Metal</a> [in]. </p>
<p>All&#39;inizio di quest&#39;anno, un documentario intitolato inequivocabilmente <a title="Sito del documentario sul festival hip-hop in Marocco" href="http://www.ilovehiphopinmorocco.com/"><em>“I Love Hip Hop in Morocco,” </em> </a> [in/ar] ha impostato lo scenario per i giorni e gli anni a venire, come sottolinea il blog <a title="Link al blog in inglese" href="http://kantaracrafts.blogspot.com/2009/03/i-love-hip-hop-in-morocco.html"><em>From Warp to Weft</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>Focalizzandosi sugli artisti della scena Hip Hop marocchina, come DJ Key, H-Kayne, Fnaïre, MC Bigg, Brownfingaz, Mot de Passe, FatiShow, il film estrinseca “pensieri e sogni del vero futuro del mondo arabo – la gioventù.”</p>
</blockquote>
<p>Postscriptum: mentre questo post veniva pubblicato, <a title="Link al post di GV in inglese sull'incidente" href="http://globalvoicesonline.org/2009/05/24/deadly-stampede/">le agenzie di stampa riportavano</a> [in] che almeno 11 persone sono rimaste uccise e 30 ferite sabato sera 23 aprile durante un concerto di musica a Rabat, nel <a title="Vedi sito del festival in francese" href="http://www.mawazine.ma/">Mawazine Music Festival</a> [fr], dopo il crollo di una rete di recinzione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/marocco-quando-gli-arabi-fanno-il-rock/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rep. Dem. Congo: problemi e creatività dei disabili, nell&#039;assenza dello Stato</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/rep-dem-congo-problemi-e-creativita-dei-disabili-nellassenza-dello-stato/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/rep-dem-congo-problemi-e-creativita-dei-disabili-nellassenza-dello-stato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 05:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rep. Dem. del Congo]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=4873</guid>
		<description><![CDATA[La vita per disabili e invalidi congolesi è piena di difficoltà: niente assistenza pubblica e scarse prospettive di lavoro. Eppure, rivela il post, non mancano modi innovativi con cui diversi tra loro riescono a guadagnarsi da vivere e crearsi un futuro migliore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/katharine-ganly/">Katharine Ganly</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/17/disabled-congolese-find-ways-to-thrive/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Nella Repubblica Democratica del Congo, la vita per gli invalidi o i disabili è irta di difficoltà. Senza assistenza statale e con poche prospettive di impiego, le persone con disabilità devono affrontare non poche sfide.</p>
<p>Cédric Kalonji, giornalista congolese e amministratore di <a title="Sito in francese" href="http://www.congoblog.net/"><em>Congoblog “Ba Leki”</em></a> [fr], riferisce di frequente sulla situazione dei disabili e degli svantaggiati del Paese nel tentativo non solo di evidenziare le difficoltà che si trovano a fronteggiare, ma anche per sottolineare la tenacità e lo spirito imprenditoriale di costoro nel superare tali avversità.</p>
<p>Scrivendo riguardo la situazione di <a title="Leggi post originale in francese" href="http://www.congoblog.net/kisangani-mendicite-pauvrete-et-precarite-quotidien-dune-femme-handicape/">Mariam Mapoyi</a> [fr], Congoblog riporta quanto spiega la donna disabile di Lubanga:</p>
<blockquote><p>“Je fais tout ce que je peux pour assurer le minimum pour mes enfants mais ce n’est pas évident … Je me lève tous les matins vers 6 heures et je prends la pirogue pour traverser de ce côté (rive droite du fleuve) pour mendier auprès de commerçants, hommes d’affaires ou autres autorités politiques. Mes enfants m’accompagnent parce qu’ils doivent pousser mon vélo et manger avec moi ce qu’on me donne”</p></blockquote>
<div class="translation">“Faccio tutto quel che posso per assicurarmi che i miei figli abbiano almeno il minimo, ma non è facile…mi sveglio tutte le mattine alle 6 e prendo la piroga per attraversare il fiume (sulla riva a destra) così posso elemosinare dai commercianti, dagli uomini d&#39;affari o da altre autorità politiche. I miei figli devono venire con me perchè devono spingere la mia sedia a rotelle, e devono condividere con me quel che ricevo da mangiare dalla gente.”</div>
<p><em>Congoblog</em> aggiunge quanto segue alla sua testimonianza:</p>
<blockquote><p>Ce que cette dame ne dit pas, c’est qu’aucun de ses trois enfants ne va à l’école. Ils ne savent ni lire ni écrire. Elle a bien conscience du fait qu’un avenir sombre les attend mais elle sait aussi qu’elle n’a aucune marge de manœuvre dans ce pays où les parents doivent payer les études de leurs enfants, l’état ayant démissionné de cette charge depuis des décennies. Et pourtant, les textes de la Constitution de notre chère république stipulent que l’école primaire est gratuite et obligatoire.</p></blockquote>
<div class="translation">Quel che la donna non dice è che nessuno dei suoi tre figli va a scuola. Non sanno né scrivere né leggere. La donna è ben consapevole che li attende un futuro triste, ma sa anche che non c&#39;è spazio per destreggiarsi in questo Paese dove i genitori devono pagare per l&#39;educazione dei figli in quanto lo Stato si è dimesso da questa responsabilità decenni fa. Questa è la realtà, nonostante nella Costituzione della nostra amata Repubblica ci sia scritto che l&#39;educazione primaria è sia obbligatoria che gratuita per tutti.</div>
<p>Tuttavia Mariam, e molti come lei, non sono pronti ad abbandonare la speranza, e stanno facendo dei passi in avanti per sfuggire al ciclo dell&#39;elemosina e diventare indipendenti. Mariam si è iscritta a un corso presso un centro di Kisangani dove sta imparando a cucire. Durante il corso dovrà continuare ad elemosinare, ma spera che una volta finite le lezioni possa procurarsi una macchina da cucire per diventare autosufficiente e guadagnare abbastanza da poter mandare i figli a scuola.</p>
<p>In un Paese dove le opportunità di lavoro sono tutt&#39;al più limitate - e dove la legge non impone l&#39;accessibilità a edifici o servizi pubblici, riducendo ulteriormente le possibilità per persone come Mariam - imparare a cucire e altre forme di artigianato sono un modo per i congolesi disabili di guadagnarsi da vivere da soli senza dover contare sulla carità degli altri.</p>
<p>Recentemente <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.itnewsafrica.com/?p=2334"><em>ITNewsAfrica</em></a> [in] ha raccontato il successo di un gruppo di donne disabili che hanno creato un&#39;attività sostenibile di artigianato chiamata Shona Crafts.</p>
<p>Shona Crafts è stata lanciata a Goma con l&#39;aiuto dell&#39;American Dawn Hurley, ed è diventato fonte di reddito stabile e di successo per le donne coinvolte.<br />
Queste donne creano e vendono una varietà di abiti fatti a mano, borse e altri oggetti tramite il <a title="Sito in inglese" href="http://shonacongo.vstore.ca/index.php/cName/shirts">relativo sito</a> [in]. I loro prodotti, il cui profitto va al 100% alle donne, hanno subito avuto successo negli USA, dove solo su ebay hanno venduto più di 100 pezzi. Il loro successo è uno straordinario esempio di come sia possibile sfruttare al meglio internet per raggiungere continenti diversi e avere effetti immediati e positivi per tutti quelli coinvolti.</p>
<p>Negli ultimi anni, gradualmente sono stati compiuti maggiori sforzi nei centri di formazione ed educazione simili a Shona Crafts. Nell&#39;agosto 2008, il primo centro di formazione per sordo-muti, chiamato <em>Espoir des sourds</em> (Sorda Speranza) è stato aperto a Kisangani. Il centro fornisce corsi di cucito e carpenteria per i sordo-muti che vivono a Kisangani, e include inoltre nei loro studi un corso di informatica.<br />
Istituti come questo forniscono alle persone capacità che permettono loro di provvedere a sè stessi e integrarsi nella società. Così non verranno più considerati come un peso, cosa che, come riporta Ernst Mukuli su <a title="Leggi articolo originale in francese" href="http://syfia-grands-lacs.info/index.php5?view=articles&amp;action=voir&amp;idArticle=1108">Syfia-Grands-Lacs</a> [fr], capita alquanto spesso:</p>
<blockquote><p>le regard de la société change depuis qu&#39;ils apprennent un métier.</p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;opinione della società sulle persone disabili cambia una volta che imparano un mestiere.</div>
<p>È stato riportato che gli studenti dell&#39; <em>Espoir des sourds</em> usano al meglio quanto internet ha da offrire creando relazioni con altri sordo-muti, organizzazioni di sordo-muti e gruppi di sostegno in tutto il mondo tramite cyber-cafè locali a Kisangani.</p>
<p>Nel marzo 2009, Handicap International UK ha ottenuto un fondo di quasi 500.000 sterline per un progetto educativo comprensivo nella RDC. Questo denaro verrà impiegato in un progetto di tre anni che punta a incrementare l&#39;accessibilità all&#39;educazione primaria per i bambini disabili. Ciò  avverrà attraverso l&#39;aumento delle iscrizioni dei bambini disabili nelle principali scuole primarie statali, e attraverso la formazione di insegnanti con nuovi metodi di insegnamento adatti ai bisogni dei bambini disabili. Handicap International UK ha inoltre lo scopo di presentare al Ministero dell&#39;istruzione tre nuove direttive didattiche sui diritti all&#39;educazione dei bambini disabili.</p>
<p>Oltre alla ricerca di formazione e istruzione, parecchi congolesi disabili hanno trovato modi innovativi di guadagnarsi da vivere senza dipendere dall&#39;elemosina.<br />
Fin dagli anni &#8216;70 le persone disabili sono esenti dal pagare le tasse nella RDC. Ciò ha portato molti imprenditori disabili a usare in maniera creativa le proprie sedie a rotelle. Scrive <em><a title="Leggi post originale in francese" href="http://www.congoblog.net/les-personnes-handicapees-dans-l%E2%80%99article-15/">Congoblog</a> [fr] :</p>
<blockquote><p>Leur activité consiste à prendre sur leurs chaises roulantes des marchandises (farine, huile, poissons ou viande) et de les faire traverser de part et d’autre. Les commerçants privilégient les handicapés pour faire traverser leurs marchandises parce que ces derniers ne paient pas de taxes. Leurs effets ne sont pas fouillés et ils n’ont besoin d’aucun document pour traverser la frontière.</p></blockquote>
<div class="translation">La loro attività consiste nel prendere della merce (come la farina, olio, pesce o carne) e portarla da un lato (della frontiera) all&#39;altro. Ai commercianti piace usare il servizio dei disabili per trasportare merci perchè i disabili non devono pagare le tasse. I loro averi non vengono ispezionati e non hanno bisogno di nessun documento per attraversare la frontiera.</div>
<p>I commercianti pagano meno di quanto dovrebbero per trasportare le merci, e i disabili possono lavorare indipendentemente, ricavandone uno decente stipendio.</p>
<p>Aggiunge <em>Congoblog</em>:</p>
<blockquote><p>Manque à gagner pour le trésor public mais moyen de survie pour les handicapés qui trouvent dans cette activité les revenus leur permettant de subvenir à leur besoins. « Nous préférons venir travailler ici plutôt que d’aller passer nos journées à quémander en ville », lâche fièrement Patrick. Ses compères et lui-même ont bien compris qu’il valait mieux se débrouiller, plutôt que d’attendre un hypothétique redressement de la situation politique et économique du pays.</p></blockquote>
<div class="translation">Reddito perso per il tesoro pubblico, ma modalità di sopravvivenza per i disabili, visto che le entrate derivanti da tale attività sono sufficienti a sostenerne le necessità. “Preferiamo venire a lavorare qui che andare in giro a elemosinare tutto il giorno in città”, spiega con orgoglio Patrick  (uno di questi imprenditori).  Sia lui che i suoi colleghi hanno chiaramente capito che è meglio provare a mantenersi da soli, piuttosto che aspettare un&#39;ipotetica riorganizzazione politica ed economica del Paese.</div>
<p>I due membri più anziani dello <a title="Sito in francese" href="http://www.crammed.be/staffbendabilili/">Staff Benda Bilili</a> [fr], gruppo di musicisti congolesi paraplegici di Kinshasa, si conobbero mentre trasportavano merce tra Kinshasa e Brazzaville.</p>
<p>Il blog di musica <a title="Leggi post originale in francese"href="http://www.kotonteej.com/?p=1165"><em>KoToNTeeJ</em></a> [fr] riassume il contenuto delle canzoni del gruppo:</p>
<blockquote><p>Coco Ngambali, l’auteur principal du groupe et champion de bras de fer, explique qu’à travers leurs chansons, ils jouent le rôle de journalistes, parlent à ceux qui vivent et dorment dans la rue sur des cartons.</p></blockquote>
<div class="translation">Coco Ngambali, l&#39;autore principale del gruppo e campione di lotta di braccia, afferma che tramite le canzoni svolgono il ruolo di giornalisti, parlando a quelli che vivono e dormoni negli scatoloni per le strade.</div>
<p>Lo Staff Benda Bilili prova nei giardini zoologici di Kinshasa e suona sia in bar locali che in club all&#39;estero, e rappresentano una storia di gran successo. Hanno superato tutte le barriere e sono al momento i primi nella World Music Chart Europe. Lo Staff Benda Bilili ha firmato un contratto con l&#39;etichetta Crammed Discs, e sta preparando un tour europeo.</p>
<p>Mentre esempi come Shona Crafts e Staff Benda Bilili dimostrano il successo raggiunto con duro lavoro e tanto impegno, c&#39;è stato anche un pizzico di fortuna nella loro riuscita. Non va dimenticato che la maggior parte di loro, indipendente dallo sforzo che ci mettono, continua ad affrontare una vita di stenti e handicap.</p>
<p>Come sottolinea ancora <em>Congoblog</em>:</p>
<blockquote><p>Si déjà la vie est dure pour les personnes valides, pas besoin de s’interroger longtemps sur le sort de ceux qui vivent avec un handicap. Et bien sûr, on ne peut rien demander à l’état, absent, démissionnaire et irresponsable.</p></blockquote>
<div class="translation">Se la vita è difficile per i non-disabili, non c&#39;è bisogno di riflettere a lungo sul destino di coloro che vivono con una disabilità. E ovviamente, non si può chiedere niente allo Stato, che è assente, irresponsabile e rassegnato.</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/rep-dem-congo-problemi-e-creativita-dei-disabili-nellassenza-dello-stato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
