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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Media &amp; Giornalismi</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Media &amp; Giornalismi</title>
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		<title>Italia: nuove proteste contro l&#039;austerità (e la disinformazione mainstream)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 20:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Gostoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora proteste nella UE contro le misure anti-austerità, Italia inclusa. Il movimento Forza d'Urto (o dei Forconi), nato in Sicilia e presto estesosi un po' ovunque, trova intanto appoggi e rilanci online. Nuove iniziative al via dal 6 febbraio, con l'occupazione di comuni e il blocco di porti e raffinerie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I vari moti di protesta innescati dalle misure anti-austerità nei <a title="Speciale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/europe-in-crisis/">Paesi europei alle prese con la crisi economica</a> [en] dovrebbero averci insegnato che a lasciare un Paese in balìa dello spread e dei mercati finanziari, prima o poi ci si può aspettare di dover fare i conti con il malcontento della popolazione. Specialmente in un Paese, come l&#39;Italia, già provato da anni di malgoverno, e dove al deficit di bilancio e della democrazia, si aggiunge quello dell&#39;informazione.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355"><img class="alignleft" title="Movimento dei Forconi, dal gruppo Facebook" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-ash2/373049_254645254561355_299863280_n.jpg" alt="Movimento dei Forconi, dal gruppo Facebook" width="180" height="119" /></a>A partire dalla metà di gennaio, in Italia è partita una nuova ondata di proteste &#8212; avviate in Sicilia da agricoltori, autotrasportatori e pescatori, per lo più piccoli imprenditori, presto raggiunti da altre fasce della popolazione, inclusi dipendenti pubblici, disoccupati e studenti. Il movimento si fa chiamare <a title="Sito in italiano" href="http://www.forzadurto.org/fn/index.php">Forza d&#39;Urto</a> [it, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>], forse meglio noto come Movimento dei Forconi. Per sei giorni, <a title="Post in italiano" href="http://www.linksicilia.it/2012/01/forconi-blocchi-stradali-a-palermo/">i tir hanno bloccato le strade e autostrade dell’isola,</a> organizzando almeno ventisei blocchi stradali e interrompendo la circolazione di merci e causando diffusi disagi, dalle lunghe code per la benzina agli scaffali vuoti dei supermercati. Le proteste <a title="Articolo in italiano" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/23/forconi-arrivano-tutta-italia-norda-blocchi-caselli-autostradali/185769/">si sono poi propagate ad altre regioni</a>, con scioperi e blocchi stradali dalla Calabria al Piemonte. A Roma, durante la manifestazione dei pescatori del 25 gennaio a Montecitorio, <a title="Articolo in italiano" href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/25/news/montecitorio_scontri_fra_polizia_e_pescatori-28754757/">tre manifestanti sono rimasti feriti</a>. Una mobilitazione di massa contro le misure imposte dalla manovra finanziaria del governo Monti, prima fra tutte il caro gasolio. Eppure durante i primi giorni della protesta, televisioni e giornali italiani non ne parlano, ad eccezione di qualche testata locale, come fa notare Marco Cedolin sul blog <em><a title="Post in italiano" href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/2012/01/i-forconi-in-sicilia-censurati-dai-tg.html">Il Corrosivo</a>:</em></p>
<blockquote><p>I media mainstream in queste stesse ore tacciono, reputando (e lasciando intendere) che in Sicilia non stia accadendo nulla che meriti attenzione, tutto tranquillo e nessun problema.<br />
Davvero la protesta in questione è una vicenda d’importanza ed incidenza così minimale da non meritare neppure un servizietto di 50 secondi, di quelli che comunemente vengono dedicati perfino al nuovo tatuaggio sfoggiato dal vip di turno?</p></blockquote>
<p>Le categorie in sciopero protestano contro il pacchetto liberalizzazioni del governo, ma anche contro la “casta politica”: sono pescatori che, a causa delle accise, non riescono a sostenere i costi del loro peschereccio; camionisti che, a causa del caro gasolio, non riescono a trasportare ai costi stracciati imposti dal mercato e dalla concorrenza proveniente dall’estero. Per questo, la mobilitazione ha suscitato molto scetticismo ed è stata accusata di rappresentare interessi ristretti di categoria. <a title="Post in italiano" href="http://fuoriondablog.blogspot.com/2012/01/liberalizzazioni-e-riforme-avanti-tutta.html#more">David Incamicia <em>Su Fuori Onda Blog</em></a> rispecchia questa presa di posizione, e critica il movimento che si accanisce contro l’esecutivo Monti, che il novembre scorso aveva ereditato dal governo Berlusconi un Paese con un&#39;economia in panne e una reputazione internazionale in frantumi:</p>
<blockquote><p>Le piazze in rivolta avevano certamente motivo d&#39;essere fino a qualche settimana fa, quando l&#39;irresponsabilità di &#8220;un sol uomo al comando&#8221; e la sua ostinata resistenza al potere hanno finito per rendere ancor più dura e di difficile risoluzione la pesante situazione sociale del Paese (…)<br />
Ma oggi, proprio per evitare il tracollo definitivo, occorre che tutti giochino nella stessa squadra (…) Gli egoismi vanno rimossi senza se e senza ma. Così come l&#39;ancora poderosa demagogia che arringa a destra e a manca.</p></blockquote>
<p>Mentre la Lega Nord sembra ignorare il fatto che il movimento degli agricoltori, anche detto Movimento dei Forconi, <a title="Articolo in italiano" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/19-gennaio-2012/movimento-forconi-luci-ed-ombreil-blocco-catania-|-guarda-video-1902931942558.shtml">nasce nell&#39;estate del 2011</a>, e che i pescatori scioperano già dal 2008, resta una generale incapacità (o mancanza di volontà?) di fare chiarezza, dando così adito a incomprensioni e strumentalizzazioni sul movimento stesso. Mentre durante gli scioperi le testate mainstream si concentravano sulle <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c460201e-9ccc-4d1e-b88c-ed3a399d0805.html">presunte infiltrazioni mafiose</a> e sulla <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/24/dirette/tir_manifestante_travolto_e_ucciso_benzinai_chiusi_si_ferma_la_fiat-28661124/">morte di un camionista ad Asti</a>, su Facebook le pagine dedicate o legate in qualche modo al Movimento dei Forconi proliferavano, rivelando anche alcuni <a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355">collegamenti</a> con il movimento neofascista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_Nuova">Forza Nuova</a>, schierato a sostegno dei Forconi. Invece su Twitter gli hashtag più attivi sono <a href="http://twitter.com/search?q=%23fermosicilia">#fermosicilia</a>, <a href="http://twitter.com/search?q=%23forzadurto">#forzadurto</a> e <a href="http://twitter.com/search?q=%23forconi">#forconi</a>.</p>
<p>Il commento di <a title="Pagina in italiano" href="http://www.facebook.com/pages/Veneti-stufi/217378725019872">Veneti stufi</a> su quella che si dichiara la <a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-forconi-Ferro-Scarlata-Pagina-Ufficiale/226046750813999">pagina ufficiale del movimento</a> la dice lunga su questa confusione:</p>
<blockquote><p>Non capisco più nulla, pagine colme di rabbia e non di vera indignazione/protesta, ma quali sono i VERI FORCONI? Il sito non è attivo, ognuno in rete dice tutto ed il contrario di tutto, USATE la rete e coinvolgete le persone, non date modo di strumentalizzarvi.</p></blockquote>
<p>Ma ai cortei cittadini tenutisi in varie città della Sicilia, come Gela (nel video) e Palermo, c’erano disoccupati, studenti, e giovani di ogni credo politico, come dimostra anche il seguente <a title="Articolo in italiano" href="http://www.infoaut.org/index.php/blog/precariato-sociale/item/3734-centri-sociali-al-fianco-dei-forconi-in-lotta-breve-rassegna-stampa">comunicato stampa</a> firmato dallo<a href="http://www.facebook.com/#!/AnomaliaPalermo"> Studentato Autogestito Anomalia</a> e dal <a href="http://www.facebook.com/#!/groups/320369950867/">Laboratorio Vittorio Arrigoni</a>, due dei principali centri sociali della città:</p>
<blockquote><p>La protesta popolare che si sta diffondendo in Sicilia come tutte le proteste di questo tipo sono complesse, di massa e contradditorie, ma di sicuro parlano il linguaggio della lotta contro la globalizzazione, contro equitalia e lo strozzinaggio legalizzato che sta mettendo in miseria larghe fasce della societa&#39; siciliana , contro la casta politica di destra e di sinistra (…)<br />
Noi, militanti di centri sociali e di spazi occupati della citta&#39; di Palermo, sosterremo la lotta di &#8220;forconi&#8221; e autotrasportatori perchè frutto di una giusta battaglia e perchè ricca di positive e &#8220;incompatibili&#8221; energie; per questo, come sempre, saremo al fianco di chi lotta contro la crisi e questo intollerabile sistema.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/V580Mp9aIJ4" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>Marco Cedolin considera la protesta degna di nota in quanto cerca di andare oltre le divisioni ideologiche:</p>
<blockquote><p>Non so quanta “fortuna” avrà la protesta dei Forconi che sta paralizzando la Sicilia, così come non conosco le prospettive di una movimentazione che sembra manifestarsi (per la prima volta in Italia) realmente trasversale, abiurando i partiti e tentando di mettere nel cassetto le divisioni settarie fra “rossi e neri” che da sempre minano alla radice qualsiasi battaglia in questo disgraziato Paese, conducendola ogni volta sul binario morto della diffidenza e dei distinguo.</p></blockquote>
<p>Il fallimento dell’opinione pubblica italiana di comprendere le rivolte è anche e soprattutto il fallimento dei media di raccontarle, un’altra eredità del governo Berlusconi (l’Italia è 61esima nella <a title="Articolo in inglese" href="http://en.rsf.org/press-freedom-index-2011-2012,1043.html">classifica 2011-12 sulla libertà di stampa di Reporters Without Borders</a> [en]) con la quale <a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_20/beauty-contest-frequenze-passera_caf0005c-4394-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml">la politica esita ancora a fare i conti</a>. Per Davide Grasso, che scrive sul blog <a href="http://quieteotempesta.blogspot.com/">Quiete o Tempesta</a>, le rivolte dei Forconi sono state</p>
<blockquote><p>l’ennesimo successo a metà del sistema italiano dell’informazione. Successo nel combattere le aspirazioni dei soggetti sociali che scelgono la strada della protesta ma fallimento (opposto e speculare) nel comprendere e riportare un rilevante fenomeno sociale.</p></blockquote>
<p>Nicola Spinella <a href="http://www.agoravox.it/Sicilia-terra-dimenticata.html">scrive su Agoravox</a>:</p>
<blockquote><p>Il celebre motto &#8220;divide et impera&#8221; rivela ancora oggi, dopo due millenni, la propria immortalità: è bastato agitare davanti al popolo il fantasma della mafia infiltrata nelle fila degli autotrasportatori, assimilarli a sigle dell&#39;estrema destra, per ridurre la protesta ad un fuoco di paglia. Difficile pronosticare uno scenario futuro per tutta un&#39;Italia scossa dal salasso Monti e da un ventennio di malgoverno berlusconiano.</p></blockquote>
<p>Il dialogo fra il governo e il movimento sembra essere giunto a un binario morto, e una nuova ondata di proteste è <strong>prevista <a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/sicilia-lunedi-riparte-protesta-forconi/news-dettaglio/4107820">a partire da lunedì</a> 6 febbraio</strong> con l&#39;occupazione di comuni e il blocco di porti e raffinerie, con disagi probabili in tutto il Paese in quanto la Sicilia <a href="http://www.informarexresistere.fr/2012/02/04/i-forconi-bloccano-i-carburanti-a-tutta-litalia/#axzz1lW2JgGdD"> raffina il 40% dei carburanti</a> [fr] venduti sul territorio italiano. Già da sabato a Messina sono state riportate <a href="http://www.infomessina.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=24731:scoppia-la-psicosi-benzina-in-citta-code-ingiustificate-ai-distributri&amp;catid=40:news&amp;Itemid=2"> lunghe code per la benzina</a> in vista degli scioperi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/ylenia-gostoli/' title='elenca tutti gli articoli di Ylenia Gostoli'>Ylenia Gostoli</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/italia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;text=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>India: discussioni e interventi per bloccare la tubercolosi nel mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 00:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Tante le fonti locali che riportano le notizie da Mumbai su un ceppo di tubercolosi (TDR-TB) che sembrerebbe completamente resistente a tutti i trattamenti conosicuti. Mentre cresce il dibattito scientifico sul termine corretto da adottare, su blog e Twitter si insiste: al di là del nome specifico, bisogna trovare una soluzione contro questo malattia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni, testate e blog indiani si sono ritrovati nel bel mezzo di una feroce battaglia all&#39;insegna di due parole: “estensivamente“ e “totalmente“. Si tratta in pratica del dibattito sulla tubercolosi che ha coinvolto la comunità sanitaria internazionale.</p>
<p>Nelle ultime settimane, sono circolate molte notizie <a title="Articolo su wired.com" href="http://www.wired.com/wiredscience/2012/01/tdr-tb-missing/">provenienti da Mumbai</a> [<em>en, come per i link sucessivi</em>], riguardanti un ceppo di tubercolosi totalmente resistente a tutti i trattamenti conosciuti, per il quale i giornali indiani hanno coniato il termine “<a title="Risultati ricerca su Google" href="http://www.google.co.in/search?sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8&amp;q=first+cases+of+TDR+TB+reported">totally drug-resistant tuberculosis</a>”, detta anche TDR-TB (tubercolosi totalmente resistente ai farmaci). Alcuni giorni dopo, però, il Governo indiano ha rilasciato <a title="Articolo su The Times of India" href="http://timesofindia.indiatimes.com/city/mumbai/Government-bid-to-downplay-threat/articleshow/11532466.cms" target="_blank">una dichiarazione</a> che confutava il termine TDR-TD, affermando che l&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità non dispone di una definizione chiara per la TDR-TB e che il tipo di tubercolosi che sta emergendo a Mumbai è semplicemente un altro ceppo di tubercolosi estremamente resistente ai farmaci, il cosiddetto XDR-TB (da “extremely drug-resistant TB“). Ora viene chiamato “<a title="FAQ sulla DR-TB sul sito dell'OMS" href="http://www.who.int/tb/challenges/mdr/tdrfaqs/en/index.html">extensively drug-resistant TB</a>” (TB estensivamente resistente ai farmaci), o XXDR-TB.</p>
<div id="attachment_289087" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/sanofi-pasteur/5280405700/"><img class="size-full wp-image-289087 " title="Electron microscope image of mycobacterium tuberculosis, responsible for tuberculosis." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tuberculosis.jpg" alt="Electron microscope image of mycobacterium tuberculosis, responsible for tuberculosis. Image by Flickr user Sanofi Pasteur (CC BY-NC-ND)." width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine a microscopio elettronico del mycobacterium tuberculosis, il bacillo responsabile della tuberculosi (tratta da Flickr, utente Sanofi Pasteur, licenza CC BY-NC-ND).</p></div>
<p>I blog e i titoli dei giornali si sono riempiti delle opinioni di esperti e cittadini che si chiedevano perché il Governo indiano e i pezzi grossi del trattamento della tubercolosi fossero impegnati a discutere su termine giusto, piuttosto che su come trattarla.</p>
<p>Bharati Ghanashyam, un blogger di <a title="Post di Ghanashyan su Journalists Against TB" href="http://journalistsagainsttb.wordpress.com/2012/01/18/and-now-its-tdr-tb-why-are-we-not-able-to-get-our-act-together/">Journalists Against TB</a>, riassume l&#39;indignazione sorta dopo la dichiarazione del Ministro della Salute su vari blog dedita ai temi della sanità internazionale: &#8220;Chiamatela come volete, ma eliminatela.”</p>
<p>Ghanashyam spiega poi che l&#39;insuccesso del termine TDR-TB è sorto in seguito alla notizia secondo la quale l&#39;India non registrerebbe casi di poliomelite da un anno intero. Ghanashyam si chiede come sia possibile che il Paese raggiunga un tale traguardo, ma fallisca nell&#39;impegno contro la tubercolosi, notando che vi sono stati “considerevoli dibattiti, smentite e discussioni sul quesito se questa nuova forma di tubercolosi possa portare la nomenclatura TDR-TB&#8221;.</p>
<p>Come riportato sull&#39;<a title="Articolo su Indian Express" href="http://www.indianexpress.com/news/tdrtb-tests-health-ministry-sends-notice-to-hinduja-hospital/900954/">Indian Express</a>, “i medici dell&#39;ospedale Hinduja hanno scatenato il panico, quando non sarebbe stato necessario. Il termine TDR non è riconosciuto dall&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità o dal Programma Nazionale Revisionato di Controllo alla Tubercolosi. Per ora questi casi sono classificati come XDR-TB“, ha affermato una fonte ufficiale del Consiglio di Amministrazione dei servizi sanitari.</p>
<p>Su Twitter, TBVI_EU conviene con Ghanashyam:</p>
<p><a href="https://twitter.com/TBVI_EU" target="_blank">@TBVI_EU</a>:  “Niente di più vero! <a href="https://twitter.com/bghanashyam" target="_blank">@bghanashyam</a> Poco importa come vengono chiamate diverse forme di tubercolosi. Quel che conta è che delle persone stanno morendo.</p>
<p>La blogger <a title="Post di Shaikh su End the Neglect" href="http://endtheneglect.org/2012/01/tdr-tb-and-the-ntds/">Alanna Shaikh</a>, esperta di consulenza sanitaria, attira l&#39;attenzione della comunità per lo sviluppo, grazie al suo post sul blog <em>End the Neglect</em>,dove parla della nuova forma “TDR-TB”.</p>
<blockquote><p>La TDR-TB è esattamente ciò che fa presagire il suo nome: i medici non sono ancora stati in grado di identificare un farmaco efficace contro questa forma di tubercolosi&#8221;, scrive. &#8220;Si tratta di uno sviluppo particolarmente negativo per la salute mondiale&#8221;.</p></blockquote>
<p>L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara sul <a title="FAQ sulla DR-TB sul sito dell'OMS" href="http://www.who.int/tb/challenges/mdr/tdrfaqs/en/index.html">proprio sito</a> che non vi è nessun modo che possa comprovare se un ceppo di tubercolosi risultato resistente ai farmaci in laboratorio, lo sia anche all&#39;interno del corpo del paziente. Ciò sembra contraddire i fatti, considerato che a Mumbai, 12 pazienti affetti da una forma particolarmente violenta di tubercolosi sono risultati insensibili ai farmaci disponibili. L&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità sta semplicemente cercando di affermare che non dispone di un test standard in grado di determinare quanto siano efficaci, in laboratorio, differenti combinazioni di farmaci, e quanto lo siano invece nel trattamento di pazienti veri e propri. A proposito di ciò, il 20 gennaio 2012, il Ministro della Salute indiano ha reso pubblico un <a title="Articolo su The Times of India" href="http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2012-01-19/india/30642784_1_mdr-tdr-tb-killer-tb">rapporto</a> secondo cui 9 pazienti su 12 riportati risulterebbero stabili nel trattamento loro somministrato, mentre gli altri tre sarebbero morti, confermando così che il ceppo sarebbe sensibile ad alcuni trattamenti antibiotici.</p>
<p>Una cosa è certa: su Twitter, gli utenti che seguono l&#39;hashtag <a title="Twitter" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23tuberculosis " target="_blank">#tuberculosis</a> e gli attivisti online contro la tubercolosi sono categorici riguardo al fatto che la malattia debba rimanere una grande priorità per i Governi donatori e le organizzazioni internazionali, come il Fondo Mondiale e le Nazioni Unite.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/christine/' title='elenca tutti gli articoli di Christine Mehta'>Christine Mehta</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/29/india-new-challenges-to-fight-tuberculosis-worldwide/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/india-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;text=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Findia-discussioni-e-interventi-per-bloccare-la-tubercolosi-nel-mondo%2F&#038;title=India%3A+discussioni+e+interventi+per+bloccare+la+tubercolosi+nel+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Video: &#8220;un anno, un mondo&#8221; raccontato da 52 storie e Paesi diversi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/video-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Costantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
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		<category><![CDATA[Media & Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Panama]]></category>
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		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[La video giornalista Maggie Padlewska viaggerà da sola per un intero anno, visitando un Paese diverso per settimana -- documentando in video le realtà locali ignorate dai media mainstream e diffondendone le storie in Rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La video giornalista Maggie Padlewska viaggerà da sola per un intero anno, visitando in totale 52 Paesi diversi, uno a settimana. Durante <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/DHvcRy09CmI">questo viaggio</a> [en, <em>come gli altri link</em>] realizzerà dei video, da condividere poi in rete, per documentare i suoi incontri con le comunità, le organizzazioni e le persone generalmente dimenticate dall&#39;informazione mainstream, dando così visibilità a storie e situazioni significative ma per lo più ignorate. Nasce il progetto <a title="Sito ufficiale dell'iniziativa" href="http://oneyearoneworld.com/">One Year One World</a> (&#8221;Un anno, un mondo&#8221;).</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/DHvcRy09CmI?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote><p><strong>One year One World</strong> è un&#39;iniziativa che, attraverso una produzione multimediale indipendente, mira a sviluppare consapevolezza nelle persone e nelle comunità che vivono in alcuni dei posti più belli al mondo, in aree che però sono poco considerate. La<strong> missione</strong> nasce con diversi obiettivi: dare alle comunità meno conosciute un&#39;opportunità per condividere le proprie storie con il resto del mondo, istruire e ispirare giovani e adulti a percepire la comunità in senso globale, colmare le lacune dei mezzi di comunicazione e promuovere pace e comprensione nel mondo.</p></blockquote>
<p>L&#39;idea è venuta a Padlewska mentre lavorava alle riprese di una missione medica, presso una remota comunità indigena in Panama. Come spiega in questo <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/nGSFnIsH4dY"> video</a>, durante il suo soggiorno si è resa conto che non intendeva semplicemente documentare le attività del gruppo di medici coinvolti, ma sentiva il desiderio di andare oltre.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/nGSFnIsH4dY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il progetto pilota è nato a Panama, a contatto con le comunità della popolazione embera, una delle poche tribù precolombiane rimaste nell&#39;America Centrale. Le loro terre ancestrali, principalmente foreste e giungle, sono diventate di recente un parco nazionale. Questo significa che non hanno più la possibilità di praticare la caccia e, non riuscendo di conseguenza ad assicurarsi il cibo necessario per vivere, sono costretti ad acquistarlo al di fuori della comunità. Hanno iniziato così a vedere il turismo culturale come un mezzo di guadagno, e questo ha suscitato la curiosità di Padlewska:</p>
<blockquote><p>Accettare il turismo come mezzo di sopravvivenza dopo la proibizione della caccia è stata una costrizione? Quali le conseguenze sulle tradizioni e sulla cultura della tribù? La tribù è costretta a subire lo sfruttamento? Queste sono alcune delle domande che ho posto a due comunità indigene, embera drua ed embera quera, che vivono attualmente in terra governativa.</p></blockquote>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/_sdI6dgGi54">Il video che documenta questo viaggio</a> ci mostra come i nativi stanno affrontando il nuovo modo di interagire con gli stranieri e quali sono le conseguenze sulle loro tradizioni:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/_sdI6dgGi54?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Padlewska proseguirà il viaggio appena sarà conclusa la sua raccolta fondi. L&#39;itinerario inizierà in Africa, proseguendo poi nell&#39;Asia sudorientale, nell&#39;Europa orientale, di nuovo in Asia e infine in Centro e Sud America.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/barbara-costantino/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Barbara Costantino'>Barbara Costantino</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/23/video-one-year-one-world-and-52-different-stories/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/video-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F&#038;text=Video%3A+%26%238220%3Bun+anno%2C+un+mondo%26%238221%3B+raccontato+da+52+storie+e+Paesi+diversi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F&#038;title=Video%3A+%26%238220%3Bun+anno%2C+un+mondo%26%238221%3B+raccontato+da+52+storie+e+Paesi+diversi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F&#038;title=Video%3A+%26%238220%3Bun+anno%2C+un+mondo%26%238221%3B+raccontato+da+52+storie+e+Paesi+diversi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F&#038;title=Video%3A+%26%238220%3Bun+anno%2C+un+mondo%26%238221%3B+raccontato+da+52+storie+e+Paesi+diversi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F&#038;title=Video%3A+%26%238220%3Bun+anno%2C+un+mondo%26%238221%3B+raccontato+da+52+storie+e+Paesi+diversi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>America Latina: cittadini attivi e partecipi grazie al crowdsourcing</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/america-latina-cittadini-attivi-e-partecipi-grazie-al-crowdsourcing/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/america-latina-cittadini-attivi-e-partecipi-grazie-al-crowdsourcing/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 18:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
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		<category><![CDATA[Costa Rica]]></category>
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		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Panama]]></category>
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		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia & Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Di pari passo alla forte penetrazione di Internet, in America Latina il crowdsourcing va affermandosi come strumento fondamentale per stimolare e dare voce ai cittadini impegnati sul territorio. Vi si ricorre per la mappatura delle violente alluvioni in Venezuela o degli atti di bontà in Messico, e per molti altri progetti locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <em><a title="Voce di wikipedia italiana sul crowdsourcing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing ">crowdsourcing</a></em> [it] permette che chiunque abbia una connessione a internet possa condividere contenuti utili per il suo ambiente o gruppo locale. In America Latina sono nati molti progetti di <em>crowdsourcing</em> che riguardano le necessità e le emergenze in cui versa il continente, tra queste <a title="Articolo di GVit sul progetto Heroreports " href="../2011/09/09/mexico-hero-reports-trazando-el-mapa-de-actos-de-bondad/" target="_blank">Heroreports</a> [es, <em>come per i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>], che informa su atti di bontà in Messico, o <a title="Articolo di GVes  sul progetto LluviasVe " href="../2010/12/02/venezuela-lluviasve-com-usa-crowdsourcing-para-reportar-las-fuertes-lluvias/" target="_blank">LluviasVe</a> , per la mappatura delle violente alluvioni in Venezuela. Il <em>crowdsourcing</em> in America Latina si è trasformato in uno strumento fondamentale per stimolare e dare voce ai cittadini impegnati sul territorio.</p>
<p>Il 14 gennaio scorso, Jacinto Lajas ha pubblicato<a title="Articolo tratto da Periodismo Ciudadano" href="http://www.periodismociudadano.com/2012/01/14/una-guia-del-crowdsourcing-en-latinoamerica/" target="_blank">&#8220;Una guía del crowdsourcing en Latinoamérica&#8221;</a> su Periodismo Ciudadano. Eccone di seguito alcuni utili stralci.</p>
<p><a href="http://www.periodismociudadano.com/2012/01/14/una-guia-del-crowdsourcing-en-latinoamerica/"><img class="aligncenter size-full wp-image-102512" title="Crowdsourcing in America Latina" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/rrwMFl.jpg" alt="Crowdsourcing in America Latina" width="500" height="280" /></a></p>
<p><em><a title="Articolo tratto dal sito di American Society " href="http://as.americas-society.org/">Americas Society (AS)</a></em> [en] è il maggior spazio dedicato all&#39;educazione, il dibattito e il dialogo nelle Americhe. La sua missione è quella di stimolare la comprensione sui temi di attualità politica, sociale e economica che stanno affrontando l&#39;America Latina, i Caraibi e il Canada, aumentando la presa di coscienza dei cittadini, il rispetto della diversità del patrimonio culturale delle Americhe e dell&#39;importanza dei rapporti tra i vari popoli dell&#39;area.</p>
<p>L&#39;organizzazione segue anche i cambiamenti favoriti dalla diffusione delle nuove tecnologie, e in questo ambito viene pubblicata una  <a title="Articolo tratto dal sito di American Society " href="http://www.as-coa.org/article.php?id=3887">guida del <em>crowdsourcing</em> in America Latina</a> [en], in cui viene dato risalto a quei progetti lanciati nei diversi Paesi per condividere questi stessi ideali.</p>
<p>L&#39;elenco dei progetti avviati illustra come il <em>crowdsourcing</em> si sia trasformato in un efficace strumento di partecipazione cittadina, in ottemperanza alle diverse legislazioni che regolano i vari ambiti, come quello della salute, dei diritti dei consumatori e degli affari sociali in America Latina, una delle regioni del mondo a più alto tasso di diffusione di internet:</p>
<blockquote><p>El número de usuarios de Internet creció a 112 millones en enero de 2011 –un aumento del 15 por ciento respecto al año anterior. En Brasil, Colombia, México y Venezuela, las tasas de crecimiento del uso de Internet aumentaron en un 20 por ciento o más durante el mismo período. También va en aumento es el uso del teléfono de última generación: en 2011, uno de cada cinco teléfonos celulares vendidos en América Latina fue un smartphone y, en 2010, las ventas de estos teléfonos en la región aumentaron en un 117 por ciento. Con un mayor acceso a Internet, más latinoamericanos están utilizando las redes sociales: 114.500.000 personas utilizaban sitios como Facebook y Twitter en junio de 2011.</p></blockquote>
<blockquote><p>Il numero di utenti di internet è arrivato ai 112 milioni nel gennaio del 2011 – con una crescita del 15 per cento rispetto all&#39;anno precedente. In Brasile, Colombia, Messico e Venezuela, l&#39;uso di internet è aumentato del 20 per cento o più nello stesso periodo. Sta aumentando anche l&#39;uso dei telefoni di ultima generazione: nel 2011, uno ogni cinque cellulari venduti in America Latina è stato uno smartphone, e nel 2010 tale quota è aumentata del 117 per cento. Grazie al maggior accesso a internet, sale anche il numero dei cittadini che usano le reti sociali: nel giugno 2011, 114.500.000 persone ricorrevano a siti come Facebook e Twitter.</p></blockquote>
<p>Un panorama promettente. Così come lo è quello della proliferazione di progetti partecipativi – <a title="Articolo tratto da Periodismo ciudadano" href="http://www.periodismociudadano.com/2012/01/14/una-guia-del-crowdsourcing-en-latinoamerica//">alcuni già elencati su &#8216;Periodismo Ciudadano&#39;</a>– nel continente latinoamericano. Qui di seguito proponiamo la lista dei progetti presentati dalla guida. Per ulteriori informazioni su ciascun progetto, <a title="Articolo tratto dal sito di American Society " href="http://www.as-coa.org/article.php?id=3887/">si veda la pubblicazione originale di <em>Americas Society</em></a> [en] .</p>
<ul>
<li>Argentina
<ul>
<li><a title="Sito web del progetto Mappa del narcotraffico " href="http://mapadelnarcotrafico.blogspot.com/">Mapa del Narcotráfico</a></li>
<li><a title="Sito web del progetto Mappa dell'insicurezza " href="http://www.mapadelainseguridad.com/">Mapa de la Inseguridad</a></li>
</ul>
</li>
<li>Brasile
<ul>
<li><a title="Sito web del progetto Disque denuncia " href="http://www.disquedenuncia.org.br/">Disque Denúncia</a> [pt]</li>
<li><a title="Sito web del progettoWikicrimes " href="http://www.wikicrimes.org/">Wikicrimes</a> [en, es, fr, it, pt]</li>
<li><a title="Sito web del progetto Rio senza dengue " href="http://www.riosemdengue.com.br/">Río Sem Dengue</a> [pt]</li>
</ul>
</li>
<li>Cile
<ul>
<li><a title="Sito web del progetto Mapa del crimen " href="http://www.mapadelcrimen.cl/">Mapa del Crimen</a></li>
<li><a title="Sito web del progetto Reclamos " href="http://www.reclamos.cl/">Reclamos</a></li>
<li><a title="Sito web del progetto Poderopedia " href="http://www.poderopedia.org/">Poderopedia</a></li>
</ul>
</li>
<li>Costa Rica
<ul>
<li><a title="Sito web del progetto LocalCrime " href="http://costarica.localcrime.org/">LocalCrime.org</a>[en, es, fr]</li>
<li><a title="Sito web del progetto Quien paga manda " href="http://www.quienpagamanda.com/">Quien Paga Manda</a></li>
</ul>
</li>
<li>Honduras
<ul>
<li><a title="Sito web del progetto Honduras Health Mapping " href="https://hondurashealthmapping.crowdmap.com/">Honduras Health Mapping</a> [en e in altre 24 lingue]</li>
</ul>
</li>
<li>Messico
<ul>
<li><a title="Sito web del progetto Mapa delictivo " href="http://www.eluniversal.com.mx/graficos/00coberturas/mapa_delictivo/">Mapa Delictivo</a></li>
<li><a title="Sito web del progetto Yo propongo " href="http://www.yopropongo.org/">Yo Propongo</a></li>
<li><a title="Sito web del progetto Curul501 " href="http://www.curul501.org/">Curul501</a></li>
</ul>
</li>
<li>Panamá
<ul>
<li><a title="Sito web del progetto Mi Panama transaparente " href="http://www.mipanamatransparente.com/">Mi Panamá Transparente</a></li>
</ul>
</li>
<li>Perú
<ul>
<li><a title="Sito web del progetto Que no te roben" href="http://quenoteroben.pe/">Que No Te Roben</a></li>
</ul>
</li>
<li>Venezuela
<ul>
<li><a title="Sito web del progetto Quiero paz " href="http://quieropaz.org/">Quiero Paz</a></li>
<li><a title="Sito web del progetto Victeam " href="http://victeams.org/">Victeams</a></li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/silvia-vinas/' title='elenca tutti gli articoli di Silvia Vinas'>Silvia Vinas</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://es.globalvoicesonline.org/2012/01/20/una-guia-del-crowdsourcing-en-latinoamerica/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/america-latina-cittadini-attivi-e-partecipi-grazie-al-crowdsourcing/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Famerica-latina-cittadini-attivi-e-partecipi-grazie-al-crowdsourcing%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Famerica-latina-cittadini-attivi-e-partecipi-grazie-al-crowdsourcing%2F&#038;text=America+Latina%3A+cittadini+attivi+e+partecipi+grazie+al+crowdsourcing&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Famerica-latina-cittadini-attivi-e-partecipi-grazie-al-crowdsourcing%2F&#038;title=America+Latina%3A+cittadini+attivi+e+partecipi+grazie+al+crowdsourcing' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Famerica-latina-cittadini-attivi-e-partecipi-grazie-al-crowdsourcing%2F&#038;title=America+Latina%3A+cittadini+attivi+e+partecipi+grazie+al+crowdsourcing' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Famerica-latina-cittadini-attivi-e-partecipi-grazie-al-crowdsourcing%2F&#038;title=America+Latina%3A+cittadini+attivi+e+partecipi+grazie+al+crowdsourcing' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Famerica-latina-cittadini-attivi-e-partecipi-grazie-al-crowdsourcing%2F&#038;title=America+Latina%3A+cittadini+attivi+e+partecipi+grazie+al+crowdsourcing' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guatemala: lavoro minorile nei campi di canna da zucchero</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[Una recente inchiesta del blog 'Plaza Publica' pone in evidenza come siano proprio le autorità governative a permettere che minori di 14 anni lavorino nei campi di canna da zucchero, svolgendo un'attività usurante e pericolosa. Sul tema si discute via blog, video e Twitter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una recente inchiesta portata avanti da giornalisti del blog <a title="blog in spagnolo" href="http://www.plazapublica.com.gt/">Plaza Publica</a> [es,<em> come i link successivi</em>] in Guatemala, ha messo in evidenza come siano proprio le autorità governative, preposte alla vigilanza per la prevenzione del lavoro minorile, a permettere che ragazzi al di sotto dei 14 anni lavorino nei campi di canna da zucchero, svolgendo un&#39;attività usurante e pericolosa.</p>
<p><a title="translation" href="http://www.flickr.com/photos/cmcbrien/3232149734/in/photostream/"><img class="alignnone size-full wp-image-286642" title="Porzioni di canna da zucchero" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/3232149734_cea43ddc00.jpg" alt="Porzioni di canna da zucchero" width="400" height="375" title="Porzioni di canna da zucchero"/></a><br />
<small><a title="translation" href="http://www.flickr.com/photos/cmcbrien/3232149734/in/photostream/">Porzioni di canna da zucchero</a> di <a title="foto flickr" href="http://www.flickr.com/photos/cmcbrien/">Chris McBrien</a> <a title="licenza CC" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/deed.en">CCBy</a> </small></p>
<p>Nell&#39;articolo intitolato <em><a title="articolo in spagnolo" href="http://www.plazapublica.com.gt/content/trabajo-infantil-y-explotacion-laboral-en-el-azucar-de-guatemala">Sfruttamento del lavoro minorile nella produzione guatemalteca di zucchero</a></em> Alberto Arce e Martín Rodríguez Pellecer illustrano le condizioni dei bambini che lavorano nei campi di canna da zucchero dove i tagliatori vengono pagati alla tonnellata. Gran parte dei braccianti adulti riesce a recidere tra le due e le tre tonnellate di canna, il che non consente loro di ottenere neanche il minimo salariale, il cui importo giornaliero si aggira attorno ai 7.5 USD. Una delle famiglie intervistate in cui a lavorare sono il padre e i due figli, uno di 12 e l&#39;altro di 13 anni, non riesce a raggiungere, sommando i guadagni di tutti e tre, l&#39;importo di una paga base.</p>
<blockquote><p>Para llegar al salario mínimo, con un salario de Q20 por tonelada es necesario superar las tres toneladas diarias. Para el finquero, la media normal que un cortador puede extraer es de seis toneladas. Los cortadores dicen que a partir de dos o tres es inhumano.</p></blockquote>
<div class="translation">Per raggiungere la retribuzione minima, con un salario di 20 Q per tonnellata, è necessario tagliare più di tre tonnellate di canna al giorno. Secondo il proprietario della piantagione, il quantitativo medio che ogni bracciante è in grado di cogliere è pari a 6 tonnellate. I tagliatori sostengono che superare le due o tre tonnellate è un&#39;impresa disumana.</div>
<div id="attachment_286936" class="wp-caption aligncenter" style="width: 501px"><a title="Post in spagnolo" href="http://www.plazapublica.com.gt/content/trabajo-infantil-y-explotacion-laboral-en-el-azucar-de-guatemala"><img class="size-large wp-image-286936 " title="Tagliatori di canna da zucchero" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Cortadores-682x1024.jpg" alt="Tagliatori di canna da zucchero" width="491" height="738" /></a><p class="wp-caption-text">Al Flamenco, immagine di Alberto Arce, CC BY</p></div>
<p>A seguire,  il <a title=video su YouTube" href="http://youtu.be/ZnyozbhB624">breve video</a> girato dai giornalisti durante la loro visita alla piantagione di canna da zucchero per scattare immagini con un&#39;antica macchina fotografica. Intanto, ecco la citazione dall&#39;articolo:</p>
<blockquote><p>Plaza Pública ingresó sin pedir permiso a la propiedad privada de Kuhsiek para hacer unas fotografías artísticas sobre trabajadores de la caña. En ese momento, no se sabía quién era el dueño de la finca. Ya dentro se descubrió el trabajo infantil. Allí, en una conversación informal entre el empresario agrícola, uno de los reporteros que escriben esta nota y el fotógrafo Rodrigo Abd, se acordó una entrevista formal en su oficina de la capital.</p></blockquote>
<div class="translation">Plaza Pública è entrata nella proprietà privata di Kuhsiek per scattare delle fotografie artistiche dei lavoratori della canna da zucchero senza chiedere il permesso. Ancora non si sapeva chi fosse il proprietario della piantagione. Una volta al suo interno, è stato scoperto il lavoro minorile. Lì, in occasione di un colloquio informale con l&#39;imprenditore agricolo, uno dei reporter che ha scritto questo articolo e il fotografo Rodrigo Abd hanno concordato un&#39;intervista nell&#39;ufficio che questi possiede nella capitale.</div>
<div class="translation"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/ZnyozbhB624?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Ironia della sorte ha voluto che il proprietario della piantagione Flamenco non fosse altri che Otto Kuhsiek, il presidente della Camera dell&#39;Agricoltura del Guatemala. Nell&#39;intervista il possidente non ha negato che i bambini potessero accedere ai campi ma ha lasciato intendere che di fatto non vi lavorassero:</p>
<blockquote><p>El presidente de la Cámara del Agro se define como una persona que trata de cumplir con la Ley: “No conozco las edades de los niños que se encontraban en mi finca, que estaban, en todo caso, en su período vacacional. Usted vio que había una escuela en frente de donde estaban. Y esos niños no son trabajadores, sino que vienen acompañando a sus padres. Son sus ayudantes (…) .</p></blockquote>
<div class="translation">Il Presidente della Camera dell&#39;Agricoltura si autodefinisce quale persona rispettosa della legge: &#8220;Non sono a conoscenza dell&#39;età dei bambini trovati nella mia tenuta i quali, comunque, in quel periodo erano in vacanza dagli obblighi scolastici. Non so se avete fatto caso, ma c&#39;è una scuola di fronte a dove si trovavano. E quei bambini non sono lì come lavoratori; accompagnano i loro genitori. Sono i loro aiutanti.&#8221;.</div>
<p>Ha proseguito spiegandoci che i lavoratori non vengono sfruttati giacché sono liberi di andar via se stanchi. Ciononostante, i giornalisti hanno replicato facendo presente che alle cinque del pomeriggio si possono ancora vedere i braccanti al lavoro nei campi. Visto che vengono pagati per quello che riescono a tagliare, potrebbero ritrovarsi comunque costretti a scegliere fra nutrire le proprie famiglie o riposarsi.</p>
<p>Su Twitter, la giornalista guatemalteca <a title="post twitter es" href="https://twitter.com/#!/alegutierrezv/status/157489893793202176">Alejandra Gutierrez </a> tenta di convertire il biasimo nei confronti del lavoro minorile in attenzione verso le condizioni di vita dei bambini:</p>
<blockquote><p>¿Los cañeros? ¿los azucareros? ¿los compradores? ¿los padres? ¿el Estado? La tragedia es que esos niños tengan que trabajar. #11deazucar</p></blockquote>
<div class="translation">I tagliatori di canna da zucchero? I lavoratori delle piantagioni? I compratori? I genitori? Lo Stato? La tragedia sta nel fatto che questi bambini debbano lavorare.#11deazucar</div>
<p>Il lavoro minorile nelle piantagioni di canna da zucchero non è una novità: già nel 2007 su YouTube era stato caricato <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tPxmPpaMaFU">questo video</a> contenente immagini di lavoratori delle piantagioni di canna da zucchero in Guatemala, e fra di essi vi erano bambini.</p>
<p>Sebbene l&#39;industria dello zucchero in Guatemala sia una delle più floride e proficue, l&#39;incremento di profitto e il benessere che ne derivano non raggiungono gli individui alla base della catena produttiva. Difatti, l&#39;associazione dei produttori di zucchero denominata Asazgua, che riunisce i 13 maggiori stabilimenti di trasformazione, garantisce  il minimo salariale solo agli impiegati della fase di trasformazione dello zucchero, non ai tagliatori. Questa, inoltre, sostiene che i  problemi dei lavoratori della canna da zucchero non sono rappresentati dal lavoro minorile e tantomeno il problema riguarda l&#39;associazione, poiché pertiene ai tagliatori e non agli impiegati nell&#39;industria della trasformazione: i tagliatori sono fornitori di manodopera che non aderiscono ad Asazgua; non è quindi compito dell&#39;associazione far sì che tutto questo cessi.</p>
<div id="attachment_286941" class="wp-caption aligncenter" style="width: 483px"><a title="blog es" href="http://www.plazapublica.com.gt/content/trabajo-infantil-y-explotacion-laboral-en-el-azucar-de-guatemala"><img class="size-large wp-image-286941       " title="Lavoratori delle piantagioni di canna da zucchero" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/cortadores-2-1024x682.jpg" alt="" width="473" height="315" /></a><p class="wp-caption-text">Al Flamenco, di Alberto Arce, CC BY</p></div>
<p>Nell&#39;articolo di Plaza Publica, Arce e Rodriguez raccontano come i proprietari della piantagione e l&#39;associazione Asazgua si siano calati nella parte di vittime, insinuando che quella di far lavorare i bambini nei campi è una scelta del coloni e il non permettere ai bambini di lavorare nei campi potrebbe portare gli stessi e i loro figli ad appiccare il fuoco al raccolto e sabotare la produzione.</p>
<p>L&#39;articolo e l&#39;inchiesta hanno sortito effetto ma, ahimé, non quello sperato. Il giornalista Alberto Arce informa <a title="Messaggio su twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/alberarce/status/158208436989984768">su</a> <a title="Messaggio su twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/alberarce/status/158208641445535744">Twitter</a> che, sebbene la tenuta Finca Flamenco abbia cessato l&#39;attività produttiva a seguito di quanto denunciato dall&#39;articolo di @PlazaPublicaGT, nel dipartimento di Retalhuleu molti lavoratori di canna da zucchero hanno perso il lavoro.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/18/guatemala-child-labor-in-the-sugar-cane-fields/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/guatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;text=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Ampie e articolate le proteste online contro le proposte normative USA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 00:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri 18 gennaio 2012 è  stato un giorno importante per Internet l'attivismo globale. Migliaia i siti web "in sciopero" per protestare le proposte di legge "anti-pirateria" in discussione al Parlamento USA. Panoramica di reazioni, commenti e siti oscurati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri 18 gennaio è  stato un giorno importante per Internet. Siti web come <a title="Sito in inglese" href="http://google.com">Google</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] e <a title="Sito in inglese" href="http://twitpic.com">Twitpic</a>, insieme a gruppi e individui della società civile, si sono <a title="Sito in inglese" href="https://www.eff.org/deeplinks/2012/01/january-18-internet-wide-protests-against-blacklist-legislation">uniti</a> in una causa comune: protestare contro due disegni di legge statunitensi che potrebbero avere effetti negativi per la libertà d&#39;espressione online in tutto il mondo.</p>
<p>Come ha <a title="Post su GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/no-al-sopapipa-per-tutelare-linternet-aperta-e-condivisa/">spiegato Ivan Sigal</a> [it], direttore esecutivo di Global Voices, esistono &#8220;potenti corporation e forze istituzionali [che] preferirebbero restringere l&#39;apertura e l&#39;accessibilità del web.&#8221;  Entrambi i disegni di legge <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_Online_Piracy_Act">Stop Online Piracy Act (SOPA)</a> [it]  e <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/PROTECT_IP_Act">Protect-IP Act (PIPA)</a> costringerebbero i siti ad auto-censurare informazioni potenzialmente protette da copyright, e potrebbero, come scrive Sigal, &#8220;Il nostro timore è che queste norme finiscano per danneggiare in modo irreparabile l&#39;impegno degli attivisti digitali che vivono sotto regimi repressivi in varie regioni del mondo&#8221;.</p>
<p>Dato che questi disegni di legge potrebbero influenzare gli utenti Internet in tutto il mondo, i membri della comunità globale si sono uniti ai netizen statunitensi in segno di protesta. Dall&#39;associazione a tutela dei diritti digitali tedesca <a title="Sito in tedesco" href="http://netzpolitik.org/2012/warum-sopa-auch-uns-angeht/">Netzpolitik</a> [de] a <a title="Sito in inglese" href="http://openmedia.ca/sopa">Open Media Canada</a>, fino a singoli blogger e utenti dei social media, il sentimento è lo stesso: bloccare queste proproste.</p>
<p><strong>L&#39;oscuramento della Rete</strong></p>
<div id="attachment_286765" class="wp-caption alignleft" style="width: 248px"><a rel="attachment wp-att-286765" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286765"><img class="size-medium wp-image-286765" title="Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-10.44.10-AM-238x300.png" alt="Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA" width="238" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA</p></div>
<p>Migliaia i siti oscurati o con una pagina interstiziale.  <em>Danica Radovanovic</em> (@DanicaR), che cura il blog network australiano DejanSEO, <a href="http://dejanseo.com.au/english-wikipedia-to-go-offline-to-protest-against-sopa/">discute</a> la decisione di Wikipedia di aderire al black-out, una decisione che interessa le tante comunità globali che seguono il sito:</p>
<blockquote><p>Nel corso delle ultime 72 ore, oltre 1.800 &#8220;wikipediani&#8221; si sono uniti per discutere le varie azioni proposte che la comunità intende adottare contro SOPA e PIPA. Questo è di gran lunga il maggior livello di partecipazione in una comunità mai visto su Wikipedia, a riprova del livello di preoccupazione rispetto a queste legislazioni. La stragrande maggioranza dei partecipanti sostiene l&#39;azione della comunità per incoraggiare una sempre maggiore reazione pubblica ai due disegni di legge. Tra le proposte prese in considerazione dai wikipediani, l&#39;oscuramento di Wikipedia versione inglese, insieme a quello di molti altri siti web contrari a SOPA e PIPA, hanno ricevuto il maggior sostegno.</p></blockquote>
<p>L&#39;organizzazione francese <em><a title="Sito in francese" href="https://www.laquadrature.net/fr">La Quadrature du Net</a></em> [fr] si è unita alle sue controparti oltreoceano oscurando il proprio sito web, mostrando invece la seguente l&#39;immagine:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286766" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286766"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286766" title="Schermata di La Quadrature du Net" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-10.49.12-AM-375x200.png" alt="Schermata di La Quadrature du Net" width="375" height="200" /></a></p>
<p>I partiti pirata sono tra gli avversari più agguerriti contro le leggi anti-pirateria.  In <a href="http://www.partidopirata.es/">Spagna</a>, <a href="http://pirata.cat">Catalogna</a>, <a href="http://www.pirateparty.ch">Switzerland</a>, <a href="http://www.partidopirata.com.ar/">Argentina</a>, <a href="https://www.pirateparty.ca/stop-sopa?redirect_to=%2F">Canada</a>, e <a href="http://www.piratpartiet.se/international/english">Svezia</a> (e sicuramente molti altri), i partiti pirata locali si sono uniti oscurando i propri siti web.</p>
<div id="attachment_286769" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"> <a rel="attachment wp-att-286769" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286769"><img class="size-medium wp-image-286769" title="Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-11.11.39-AM-375x247.png" alt="Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato" width="375" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato</p></div>
<p>Altri noti siti oscurati sono stati i tedeschi <a title="Sito in tedesco" href="http://www.ccc.de/">Chaos Computer Club</a> [de] e <a title="Sito in tedesco" href="http://www.gruene.de/">Green Party</a> [de], nonchè l&#39;organizzazione internazionale <a title="Sito in inglese" href="http://en.rsf.org">Reporters Without Borders</a>. Quest&#39;ultima ha spiegato così <a href="http://en.rsf.org/etats-unis-reporters-without-borders-to-close-17-01-2012,41695.html">la propria decisione</a>:</p>
<blockquote><p>Abbiamo deciso di chiudere il nostro sito in lingua inglese per 24 ore come simbolo del bavaglio oppressivo che si diffonderebbe sull&#39;attuale Internet se SOPA e PIPA venissero adottate. Questi disegni di legge colpirebbero un numero infinito di utenti, ignari di qualsiasi tipo di violazione di proprietà intellettuale, forzando i siti web a bloccare l&#39;accesso ad altri siti sospettati di violazioni di diritto d&#39;autore definite in modo troppo vago.</p></blockquote>
<p>Per ulteriori immagini di siti in black out per protesta, controllare la galleria su <a href="http://netzpolitik.org/2012/sopa-blackout-gallery/">Netzpolitik</a>.</p>
<p><strong>Tradurre l&#39;importanza dell&#39;attivismo</strong></p>
<p>In alcuni Paesi, i blogger si sono assunti la responsabilità di informare sull&#39;importanza di opporsi alle leggi SOPA e PIPA. La blogger libanese <em>Mireille Raad</em> ha spiegato perché i cittadini libanesi dovrebbero preoccuparsi di queste leggi, <a title="Post in inglese" href="http://mireille.it/sopa-and-why-a-lebanese-should-care/">scrivendo</a>:</p>
<blockquote><p>Essere libanese, non significa non essere un utente internet - il SOPA colpirà pesantemente internet coinvolgendo siti anche al di fuori degli Stati Uniti, ossia il vostro&#8230;</p>
<p>&#8230; Dovreste preoccuparvi ed essere arrabbiati perché, che vi piaccia o meno, internet non è campata per aria, è fatta di aziende che esistono nei Paesi e devono rispondere alle leggi locali anche se Internet è &#8220;globale &#8220;. Ciò sta spingendo cittadini di in tutto il mondo a preoccuparsi del SOPA - e anche se ci si sente impotenti, occorre comunque preoccuparsi e agire- perché tutti i cittadini nel cyberspazio sono creati uguali e così le loro azioni risuonano con pari forza.</p></blockquote>
<p>In un <a title="Post in inglese" href="http://pansci.tw/archives/9994">altro post</a> l&#39;attivista per la libertà di informazione taiwanese CK Hung ribattezza le leggi anti-pirateria &#8220;The Great Firewall of Chinamerica&#8221; (La Grande muraglia della Cinamerica)- creando un&#39;apposita immagine grafica:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286767" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286767"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286767" title="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in cinese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tw-joins-gfw-375x177.png" alt="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in cinese" width="375" height="177" /></a></p>
<p>È disponibile una versione in inglese dello stesso grafico:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286859" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286859"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286859" title="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in inglese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tw-joins-gfw-en-375x132.png" alt="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in inglese" width="375" height="132" /></a></p>
<p>Il blogger scrive inoltre:</p>
<blockquote><p>掌權者很樂意用 「保護智財」 或 「阻絕色情」、 「和諧社會」 當做永遠不可能吃到口的誘餌來說服公民支持其強化管制網路的法律和政策 (例如選擇便利管制的工具)， 然後藉由這些法律和政策來強化它對公民的資訊監控。 掌權者很樂意公民只看見海市蜃樓， 卻忽略通往海市蜃樓的道路上， 威脅著社會自由民主的 collateral damages。 不論最終的掌權者到底是微軟、 蘋果、 共產黨、 民主黨、 還是共和黨， 受害的永遠都是絕大多數的公民。</p></blockquote>
<div class="translation">Coloro che detengono il potere sono felici della &#8220;protezione della proprietà intellettuale&#8221; o &#8220;negazione del sesso&#8221;, &#8220;società armoniosa&#8221;, come un&#39;esca che non può alimentare la bocca per convincere i cittadini a sostenere la loro politica e i loro atti giuridici che rafforzeranno il controllo sul web (per esempio, scegliendo strumenti per facilitare il controllo). E poi attraverso queste leggi e politiche essi possano rafforzare il controllo delle informazioni dei cittadini &#8216;. Quelli al potere sono felici che i cittadini vedano solo un miraggio, ma ignorano che la strada verso questo miraggio è fatta di danni collaterali che minacciano la società libera e democratica. Non importa chi comanda alla fine -Microsoft, Apple, il Partito Comunista, il Partito democratico o il Partito Repubblicano, la stragrande maggioranza delle vittime sono sempre i cittadini.</div>
<blockquote><p>而臺灣， 正是這兩大監控勢力交會處的絕佳實驗場所。</p></blockquote>
<div class="translation">E Taiwan è il banco di prova proprio all&#39;incrocio di queste due grandi forze di monitoraggio.</div>
<p>L&#39;autrice venezuelana per Global Voices, <em>Marianne Diaz</em> spiega perché è preoccupata da questi disegni di legge:</p>
<blockquote><p>De cualquier modo, Estados Unidos no es el mundo, y las leyes de propiedad intelectual tienen limitaciones territoriales y varían de país a país. Por ejemplo, en Venezuela, la obra entra en dominio público sesenta años después de la muerte del autor. Sin embargo, mediante la aplicación de SOPA y PIPA, Estados Unidos pretende que a mí, a ti y a cualquier siberiano se le pueda forzar a cumplir unas limitaciones que no le son aplicables de acuerdo a la ley.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8230; In ogni caso, l&#39;America non è il mondo, e le leggi sulla proprietà intellettuale sono limitazioni territoriali e variano da Paese a Paese. Per esempio, in Venezuela, l&#39;opera entra nel pubblico dominio 60 anni dopo la morte dell&#39;autore. Tuttavia, applicando SOPA e PIPA, gli Stati Uniti vogliono che tutti siano costretti a rispettare i vincoli che non si applicano a norma delle leggi [locali].</div>
<p>Su Twitter circolano discussioni simili. Dal Regno Unito, @<a title="Account su Twitter" href="http://twitter.com/gokhankaratay">GokhanKaratay</a> <a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/GokhanKaratay/status/159541790867853313">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Spero davvero che le leggi #SOPA e #PIPA non vengano approvate al senato. La legislazione contro la pirateria è necessaria, ma non in questo modo</p></blockquote>
<p>Sottolineando la partecipazione della piattaforma argentina di condivisione video Cuevana, @Gaby_xoa riferisce:</p>
<blockquote><p>#Cuevana uniéndose al apagón #ANTISOPA que cuarta la libre expresión!!! twitpic.com/88nzkg</p></blockquote>
<div class="translation">#Cuevana si unisce al black-out #ANTISOPA  [contro il disegno di legge che] limita la libertà di espressione!</div>
<p><strong>Cosa si può fare per fermare il SOPA e il PIPA</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-286790" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286790"><img class="alignleft size-full wp-image-286790" title="Schermata: censurato!" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-12.38.32-PM.png" alt="Schermata: censurato!" width="144" height="145" /></a> Anche se la comunità internazionale non può influenzare direttamente un progetto di legge statunitense, la solidarietà espressa in opposizione a entrambi le proposte è sicuramente d&#39;aiuto agli attivisti USA.  A parte gli esempi di cui sopra, i blogger hanno trovato numerosi modi creativi per farsi sentire, come l&#39;aggiunta di un <a href="http://twibbon.com/join/Censored---Stop-SOPA-Protest">Twibbon</a> anti-SOPA o  anti-PIPA oscurando il proprio <a href="http://en.blog.wordpress.com/2012/01/18/join-our-censorship-protest/">blog WordPress</a>.  Fight for the Future sta <a href="http://americancensorship.org/modal/state-dept-petition/index.html">incoraggiando la comunità internazionale</a> a firmare una petizione per il Dipartimento di Stato USA. Ma anche solo parlare e spiegare le implicazioni di queste due normative può aiutare.</p>
<p>Infine, lo specifico ambito statunitense presenta parecchie opzioni per la partecipazione diretta, tra cui:<br />
- La Electronic Frontier Foundation diffonde una <a href="https://blacklists.eff.org/">petizione da firmare online</a> e una <a href="https://www.eff.org/deeplinks/2012/01/stop-blacklist-legislation-guide-person-meetings">guida per avere un incontro con i parlamentari</a>.<br />
- Il progetto <em>Stop American Censorship</em> di Fight for the Future organizzato una <a href="http://americancensorship.org/">l&#39;invio di lettere</a>.<br />
- Free Press propone una <a href="http://act2.freepress.net/sign/media_sopa">campagna</a> per convincere le reti televisive a informare sulle due proposte di legge.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian C. York'>Jillian C. York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/18/global-online-community-protests-u-s-anti-piracy-bills/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;text=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>COP17: giovani osservatori rilanciano e commentano sui negoziati</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 17:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli osservatori del progetto "Adotta un negoziatore" hanno seguito e informato in diretta sui lavori della COP17, conferenza sul cambiamento climatico svoltasi lo scorso dicembre a Durban, offrendo uno spaccato sulle opinioni dei giovani di vari Paesi. Ecco una panoramica dei loro interventi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sito en" href="http://adoptanegotiator.org/" target="_blank">Gli osservatori del progetto Adopt a Negotiator </a>[en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> hanno continuato ad aggiornare i loro blog durante le due settimane della COP17, la Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite tenutasi tra il 28 novembre e il 9 dicembre 2011 in Sud Africa. Gli osservatori hanno seguito i negoziati dalle loro postazioni regionali, commentandoli in varie lingue: <a title="post in pt" href="http://adoptanegotiator.org/author/juliana-russar/" target="_blank">portoghese,</a> <a title="post in es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/" target="_blank"> spagnolo,</a> <a title="post in cinese " href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/" target="_blank"> cinese</a>, <a title="post in francese" href="http://adoptanegotiator.org/author/duycks/" target="_blank"> francese</a>, <a title="post in polacco" href="http://adoptanegotiator.org/author/milosz-hodun/" target="_blank">polacco</a> e<a title="post in en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/" target="_blank"> inglese</a>.</p>
<p>Uno dei maggiori successi della conferenza è stato il rinnovo dell&#39;impegno assunto con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto">Protocollo di Kyoto</a> [it], unico trattato internazionale vincolante per la riduzione delle emissioni di gas serra. Gli impegni sono risultati, alla fine, piuttosto fiacchi a causa del rifiuto da parte dei Paesi maggiormente responsabili dell&#39;inquinamento quali il Canada, gli Stati Uniti, il Giappone, la Russia, l&#39;Australia e la Nuova Zelanda di aderire nuovamente al Trattato.</p>
<p><em> </em> Gli attivisti in ambito climatico e <a title="significato wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Civil_society">&#8220;sociale&#8221;</a> sono rimasti delusi dagli esiti della conferenza, soprattutto perchè i Paesi presenti hanno aderito a un nuovo strumento legale per ridurre i gas serra che sostituirà nel 2020 il Protocollo di Kyoto, mentre la questione climatica ha ormai assunto caratteri d&#39;urgenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito alcune fra le conclusioni più significative riportate dagli osservatori del progetto <em>Adopt a Negotiator</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#39;osservatore sud-africano Alex Lenferna descrive gli ultimi avvenimenti nel post <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/an-interim-disappointment-at-cop-17/"> &#8220;An Interim Disappointment at COP 17&#8243;</a> (Momentanea delusione al COP 17):</p>
<blockquote><p>In questo momento avrei dovuto essere già sull&#39;autobus di ritorno a casa; invece mi ritrovo seduto nella ICC, in attesa della proverbiale fumata bianca mentre i ministri tentano di chiudere il COP17. La notte scorsa avrebbe dovuto essere quella conclusiva per il COP 17 ma in seno alla comunità globale le divergenze su testi cruciali, riguardanti la cooperazione a lungo termine e il Protocollo di Kyoto, erano troppe …</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Farrukh Zaman, osservatore per il Pakistan, nell&#39;articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/decisions-at-cop17-delayed-or-derailed/">&#8220;Decisions at COP17: Delayed or Derailed?&#8221;</a> (COP 17: decisioni rimandate o deragliate?) scrive:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La conclusione del COP17 è come un treno in ritardo; speriamo almeno che le negoziazioni non subiscano un deragliamento e non ripartano il prossimo anno. Bisogna fare attenzione ad una cosa sola: anche se il tempo sta per scadere, non bisogna prendere decisioni affrettate; vogliamo piuttosto che il programma costruito a Durban sia ragionevole, promettente e imparziale. Se non è possibile realizzarlo ora, allora un COP bis sarà la nostra ultima risorsa.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;osservatore francese Sébastien Duyck tira le somme nel suo pezzo intitolato <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/endless-conference-towards-an-agreement-on-never-ending-negotiations/" target="_blank">&#8220;Endless conference towards an agreement on never ending negotiations&#8221;</a> (Un&#39;interminabile conferenza per un accordo su negoziazioni senza fine):</p>
<blockquote><p>La Presidenza propone di protrarre ulteriormente  le negoziazioni affinché si giunga a un&#39;ampia condivisione di obiettivi e che questi siano legalmente vincolanti ai fini della riduzione delle emissioni. Un approccio di questo genere convince ben pochi fra gli osservatori ancora presenti alla conferenza. Sembra che si continui a girare sempre attorno alle stesse soluzioni (creare un nuovo gruppo di lavoro ad-hoc …), nonostante sia già stato messo alla prova più volte nel passato e, dall&#39;entrata in vigore del Protocollo di Kyoto nel 1997, non sia riuscito a giungere ad alcun risultato.</p></blockquote>
<div id="attachment_283217" class="wp-caption aligncenter" style="width: 599px"><a title="translation" href="http://oneluckylife.wordpress.com/2011/12/22/tracking-climate-negotiations-at-cop17/"><img class="size-full wp-image-283217" title="COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/imagen-9.png" alt="" width="589" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba</p></div>
<p>Nel post <a title="post in pol" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/do-bialego-rana-noc-kobiet/" target="_blank">&#8220;Do białego rana. Noc kobiet&#8221;</a> [pol] (&#8221;Fino all&#39;alba. La notte delle donne&#8221;), Milosz Hordun, osservatore per la Polonia, descrive il clima della conferenza:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ta noc należy do kobiet. Po pierwsze jest Maite Nkoana-Mashabane,  przewodnicząca obradom. Zdecydowanie zmęczona ostatnimi dwoma  tygodniami. Stara się skutecznie prowadzić strony do celu, udowadniając  że afrykański COP może być skuteczny i przełomowy. Często jednak się  gubi w procedurach, musi prosić o wsparcie sekretariatu. Jest Conni  Hedegaard, unijna komisarz. Także na jej twarzy maluje się zmęczenie.  Widać, że trudno jest jej znosić ogromną presję psychiczną, związaną z  rozbratem między oczekiwaniami wielu Europejczyków oraz środowisk  ekologicznych na całym świecie a możliwościami negocjacyjnymi.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Questa è la notte delle donne. Prima fra tutte vi è Maite Nkoana-Mashabane, che presiede la sessione. Le ultime due settimane l&#39;hanno indubbiamente sfinita. Sta facendo del suo meglio per portare le due parti verso una soluzione condivisa, dimostrando che il COP africano può avere successo e rappresentare un punto di svolta. Ciononostante, spesso si perde nell&#39;espletamento delle formalità; è costretta a chiedere aiuto alla segreteria. C&#39;è anche Connie Hedegaard - commissario europeo [per l&#39;azione per il clima]. Anche sul suo volto si leggono i segni della stanchezza. E&#39; evidente quanto sia difficile gestire questa enorme pressione, dato il divario tra ciò in cui molti europei e ambientalisti di tutto il pianeta sperano e ciò che invece le possibilità di negoziazione concedono.</div>
<p>Priti Rajagopalan, dall&#39;India, riassume  i risultati raggiunti in seno alla conferenza nel suo articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/cop-17-this-is-what-happened/" target="_blank">&#8220;COP17-This is what happened</a>&#8221; (COP17 - Cos&#39;è accaduto):</p>
<blockquote><p>5.18am, Centro Congressi Internazionale di Durban</p>
<p>E&#39; stato emesso il verdetto. Ecco cosa si è ottenuto a Durban:</p>
<p>1) Qualcosa chiamato binario o carreggiata ..oh, aspetta … piattaforma.<br />
2) Nulla per il secondo periodo di impegno<br />
3) Vuoto il Fondo verde per il clima<br />
4) Gente addormentata, gran parte della quale se n&#39;è andata prima che fosse emesso il verdetto finale.<br />
5) Dimostrazione di come il processo multilaterale, in apparenza democratico e trasparente, si basi in realtà sulla manipolazione.<br />
6) Qualcuno cerca il CBDR e il Bali. Se qualcuno li trova, per favore li restituisca.<br />
7) Vaghi gli obiettivi di mitigazione.<br />
8) Il totale fallimento di qualsivoglia metodo pacifico.</p></blockquote>
<p>Per leggere gli altri post di questo gruppo di osservatori, riguardo gli <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/">Stati Uniti</a>, <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/"> il Messico, </a> <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/clancy-moore/">l&#39;Australia</a>, <a title="post in cinese" href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/">la Cina</a>, <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/anika-terton/">il Canada</a> e <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/david-tong/">la Nuova Zelanda</a>, fra i tanti altri,  visita <a title="pagina en" href="http://adoptanegotiator.org">la pagina web di Adopt a Negotiator Project (Progetto Adotta un negoziatore).</a></p>
<div class="notes">Andrea Arzaba ha partecipato al COP17 come giovane osservatore del <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/">Messico</a> [es]. Si ringrazia<a title="profilo en" href="http://pl.globalvoicesonline.org/author/krzysztofpawliszak/"> Krzysztof Pawliszak</a> per aver tradotto le citazioni di Milosz Hordun.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/andrea-arzaba/' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Arzaba'>Andrea Arzaba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/cop17-young-trackers-share-final-thoughts-on-climate-change-talks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;text=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Perù: controversie online sul possibile indulto ad Alberto Fujimori</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/peru-controversie-online-sul-possibile-indulto-ad-alberto-fujimori/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 01:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Gerussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Recentemente ha ripreso vigore il dibattito sulla possibilità che all'ex presidente Alberto Fujimori, condannato a 25 anni di carcere per crimini di lesa umanità e corruzione, possa esser concesso l'indulto per motivi umanitari. Sui social media, la questione è subito diventata uno dei temi più scottanti e controversi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#39;ultimo periodo uno dei temi più scottanti sui social media in Perù ha riguardato la possibilità che l&#39;attuale capo di Stato Ollanta Humala conceda l&#39;indulto all&#39;ex presidente <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Fujimori">Alberto Fujimori</a> [it], condannato a 25 anni di carcere per <a title="Sentenza integrale del caso Fujimori" href="http://www.pucp.edu.pe/puntoedu/images/documentos/institucionales/sentencia-completa-caso-fujimori.pdf" target="_blank">crimini di lesa umanità e corruzione</a> [es, <em>come tutti i link che seguono tranne ove diversamente indicato</em>]; il provvedimento verrebbe garantito per motivi umanitari in ragione di un <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.librered.net/?p=13838" target="_blank">presunto deterioramento delle condizioni di salute</a> del detenuto.</p>
<p>Non è la prima volta che la questione spacca l&#39;opinione pubblica peruviana: a riportarla in auge, in questo caso, è stata la notizia che, in considerazione del precario stato di salute di Fujimori, i <a title="Articolo in spagnolo" href="http://bankada.pe/prensa/alejandro-aguinaga-defendio-pedido-de-indulto-humanitario-para-fujimori/" target="_blank">sostenitori</a> e i famigliari dell&#39;ex presidente stavano valutando la presentazione di una <a title="Comunicato in spagnolo" href="http://peru.com/actualidad/pediran-indulto-fujimori-despues-navidad-noticia-34901" target="_blank">formale richiesta d&#39;indulto</a> nei giorni immediatamente successivi a Natale. Il figlio Kenji Fujimori, deputato al Congresso della Repubblica, ha dichiarato <a title="Video da YouTube" href="http://youtu.be/RnvBdaZ1rAY">a una TV locale</a>: </p>
<blockquote><p>La decisión de la familia (sobre el indulto) ya está tomada (&#8230;) Basta con ver a mi padre para uno [sic] darse cuenta que su salud no está bien.</p></blockquote>
<div class="translation">La decisione della famiglia (in merito all&#39;indulto) è già stata presa (&#8230;) Basta che uno veda mio padre  [sic]  per rendersi conto che la sua salute non va bene.</div>
<p>Nell&#39;aprile 2009 Alberto Fujimorii <a title="Articolo in spagnolo" href="http://peru21.pe/noticia/270109/juicio-alberto-fujimori-llega-hoy-su-punto-final" target="_blank">è stato dichiarato colpevole</a> delle <a title="Voce da Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Masacre_de_Barrios_Altos">stragi di Barrios Altos</a> e dell&#39;<a title="Voce da Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Masacre_de_La_Cantuta">Università La Cantuta</a> e anche dei sequestri dell&#39;imprenditore Samuel Dyer e del giornalista Gustavo Gorriti. Il verdetto (emesso dopo un processo mediatico durato quasi 16 mesi) ritenne l&#39;ex presidente &#8220;autore intellettuale&#8221; dei reati di <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.elpais.com/articulo/internacional/Alberto/Fujimori/condenado/25/anos/carcel/delitos/derechos/humanos/elpepuint/20090407elpepuint_12/Tes" target="_blank">omicidio doloso, di omicidio premeditato con l&#39;aggravante di avere agito al fine di conseguire l&#39;impunità e di sequestro di persona aggravato</a>. Fujimori si dichiarò <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=qU04jL5vasI" target="_blank">innocente</a>.</p>
<div id="attachment_99413" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/advocacy_project/5994569171/"><img class="size-full wp-image-99413" title="Manifestazione contro l'indulto" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/5994569171_e3af60094c.jpg" alt="Manifestazione contro l'indulto" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">15 luglio 2011: manifestazione contro l&#39;indulto a Fujimori. The Advocacy Project: foto ripresa con licenza Creative Commons BY-NC-SA 2.0</p></div>
<p>All&#39;epoca, la sentenza <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.peruenvideos.com/noticia-de-condena-a-fujimori/" target="_blank">fece molto scalpore in tutto il mondo</a> e fu <a title="Articolo in spagnolo" href="http://elcomercio.pe/mundo/270212/noticia-amnistia-internacional-califica-hito-sentencia-alberto-fujimori" target="_blank">ritenuta una pietra miliare</a>, in quanto era la prima volta che un presidente democraticamente eletto veniva <a title="Articolo in spagnolo" href="http://especiales.rpp.com.pe/juicioafujimori/2009/04/07/alberto-fujimori-fue-condenado-a-25-anos-de-prision-en-fallo-historico/" target="_blank">condannato per la violazione dei diritti umani</a> da un tribunale del suo stesso paese. Soddisfazione per il verdetto venne espressa anche dagli attivisti dei diritti umani, dai rappresentanti sindacali, dalle <a title="Post in spagnolo" href="http://vozurgente.blogspot.com/2009/04/ayacucho-reacciones-sobre-sentencia.html" target="_blank">associazioni dei famigliari dei desaparecidos</a> peruviani e dai blogger; una buona parte dei sostenitori di Fujimori manifestarono invece <a title="Post in spagnolo" href="http://www.guillermotejadadapuetto.com/2009/04/fujimori-pacifico-el-pais-y-deberia-ser_13.html" target="_blank">il loro disaccordo</a>.</p>
<p>L&#39;ex presidente e la sua famiglia annunciarono che sarebbero ricorsi in appello. In quel periodo, il blogger Silvio Rendón scriveva su <a title="Post in spagnolo" href="http://grancomboclub.com/2009/04/la-logica-condena-a-fujimori.html" target="_blank">GranComboClub</a>:</p>
<blockquote><p>&#8230;el juicio no fue por “aprobar una estrategia” ni por avalarla, ni por defenderla, sino por ordenar asesinatos. <strong>A Fujimori le han dado 25 años, la pena máxima posible, por <em>asesino.</em></strong> No por aprobador, defensor o avalador de estrategias que enmarcaron asesinatos cometidos por otros. Considero importante que como sociedad tengamos muy claro el contenido de la sentencia al ex-presidente&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8230; il verdetto non è stato formulato per &#8220;aver approvato una strategia&#8221;, né per averla avallata, né per averla difesa,  ma per aver ordinato degli omicidi. <strong>Fujimori è stato condannato a 25 anni di carcere, la massima pena prevista per un <em>assassino</em></strong>. Non per aver approvato, difeso o avallato delle strategie che comportarono l&#39;esecuzione di omicidi da parte di terzi. Ritengo sia importante che per noi, in quanto società, sia molto chiaro il contenuto della sentenza dell&#39;ex presidente&#8230;</div>
<p>Sin dall&#39;inizio del 2011, nell&#39;ambito della campagna elettorale per le presidenziali, si sono diffuse voci sulle manovre politiche in corso per concedere l&#39;indulto a Fujimori; la più insistente, specie durante la seconda tornata elettorale, era che l&#39;<a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alleanza_Popolare_Rivoluzionaria_Americana">APRA</a> [it], il partito del presidente uscente Alan García, avrebbe promesso il suo appoggio a Fuerza 2011, il partito di <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Keiko_Fujimori">Keiko Fujimori</a> [it], in cambio dell&#39;insabbiamento e dell&#39;archiviazione di <a title="Post in spagnolo" href="http://pospost.blogspot.com/2008/10/la-corrupcin-aprista-en-su-hora-de.html" target="_blank">certi scandali per corruzione</a> che vedevano coinvolti alcuni dei membri più in vista del partito. L&#39;ipotesi che García avrebbe concesso l&#39;indulto prima di lasciare la poltrona presidenziale è stata la scintilla che ha infiammato nuovamente il dibattito tra gli schieramenti a favore e <a title="Articolo in spagnolo" href="http://gestionpublicaperu.com/noticias/blog/2011/08/08/condenado-alberto-fujimori-y-los-beneficios-penitenciarios/" target="_blank">contro il provvedimento</a> e ha portato, a ridosso delle elezioni, alla &#8220;<a title="Post in italiano" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/vociglobali/grubrica.asp?ID_blog=286&#038;ID_articolo=318&#038;ID_sezione=654" target="_blank">Marcia per la dignità. Mai più Fujimori</a>&#8221; [it], una manifestazione di protesta nata sulle reti sociali.</p>
<p>In questa occasione, Claudia Cisneros, giornalista e blogger, <a title="Post in spagnolo" href="http://republikaplatonika.wordpress.com/2011/06/13/indulto-a-fujimori-insulto-al-pais-si-ud-se-atreve-sr-garcia/">commentava</a>:</p>
<blockquote><p>Tenemos todo el derecho a protestar, a desconfiar y a impedir que una  vez más el poder sea usado entre agrupaciones políticas para limpiarse  mutuamente sus culpas y delitos. (&#8230;) Si esta vez Alan se atreve a usar el poder que el pueblo le ha dado  para representarnos y lo hace para burlarse de la lucha anticorrupción,  no será olvidado jamás. No solo sería un insulto a la igualdad de  derechos ante la ley de miles de enfermos presos en el país, sería un  insulto al sistema judicial y legal, a la justicia peruana&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">Abbiamo tutto il diritto di protestare, di non dare fiducia e di impedire che per l&#39;ennesima volta  il potere venga utilizzato dagli schieramenti politici per assolversi a vicenda dai loro reati e dalle loro colpe. (&#8230;) Se questa volta Alan osa utilizzare il potere che il popolo gli ha conferito per rappresentarlo per prendersi gioco della lotta contro la corruzione, ciò non potrà mai essere dimenticato. Non solo rappresenterebbe un oltraggio alla parità dei diritti di migliaia di malati rinchiusi nelle carceri di tutto il Paese, ma sarebbe anche un affronto al sistema giuridico e legale, alla giustizia peruviana&#8230;</div>
<p>García non ha concesso l&#39;indulto a Fujimori e la vicenda è rimasta silente fino al momento in cui il presidente Humala, poco prima di assumere il suo incarico, ha dichiarato che &#8220;gli concederà l&#39;indulto per ragioni umanitarie&#8221;, affermando che &#8220;<a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.elpais.com.uy/110613/pinter-572741/internacional/humala-dice-que-indultaria-a-fujimori/" target="_blank">nessuno deve morire in carcere</a>&#8220;.</p>
<p>Su Twitter, l&#39;acceso dibattito tra i  <a title="Storify sull'indulto di Fujimori" href="http://storify.com/misabelg/noalindulto" target="_blank">sostenitori dell&#39;indulto e i suoi oppositori</a> ha portato alla creazione degli hashtag <a title="#FujimoriLibertad" href="https://twitter.com/#!/search/%23fujimorilibertad" target="_blank">#FujimoriLibertad</a> (#LibertàPerFujimori) e <a title="#noalindulto"href="https://twitter.com/search/%23noalindulto" target="_blank">#noalindulto</a> ma ne sono stati usati anche altri come ad esempio <a title="#terrorismonuncamas" href="https://twitter.com/search?q=%23terrorismonuncamas" target="_blank">#terrorismonuncamas</a> (#MaiPiùTerrorismo), <a title="#indulto"href="https://twitter.com/search/%23indulto">#indulto</a>, <a title="#terrorismo" href="https://twitter.com/search/%23terrorismo">#terrorismo</a> o <a title="#caviares" href="https://twitter.com/search/%23caviares">#caviares</a> (#radicalchic).</p>
<p>I bollettini medici sulla salute di Fujimori riportano che &#8220;<a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.google.com/hostednews/epa/article/ALeqM5iKv5zaPpNkRCkL28A3-wkvvQiU1g?docId=1681679" target="_blank">non ha un tumore attivo</a>&#8221; e che soffre di &#8220;disturbi comuni per la sua età, <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.google.com/hostednews/epa/article/ALeqM5iKv5zaPpNkRCkL28A3-wkvvQiU1g?docId=1681679" target="_blank">nessuno dei quali rappresenta tuttavia una minaccia per la sua vita</a>&#8220;, chiarendo così che non si tratta di un malato terminale, circostanza che farebbe quindi venire meno il fondamento della richiesta di indulto per motivi umanitari. </p>
<p>Molti netizen si sono dichiarati apertamente contrari all&#39;indulto, come si evince anche dai messaggi pubblicati sui profili Twitter di utenti come Doc Holliday (@<a title="Messaggio su Twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/The_Gunman/status/149669424415244290" target="_blank">TheGunMan</a>) o Martha (@<a title="Messaggio su Twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/martha_dm/status/150591412222693376" target="_blank">Marta_dm</a>) che afferma:</p>
<blockquote><p>Lo unico q digo es q si @<a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/Ollanta_HumalaT"><strong>Ollanta_HumalaT</strong></a> da indulto va a perder mucho apoyo empezando por mi. Cc @<a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/NadineHeredia"><strong>NadineHeredia</strong></a> <a title="#noalindulto" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23noalindulto">#<strong>noalindulto</strong></a></p></blockquote>
<div class="translation">Dico solo che se @<a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/Ollanta_HumalaT"><strong>Ollanta_HumalaT</strong></a> concede l&#39;indulto perderà molti sostenitori a cominciare da me. Cc @<a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/NadineHeredia"><strong>NadineHeredia</strong></a> <a title="#noalindulto" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23noalindulto">#<strong>noalindulto</strong></a></div>
<p>Sul suo profilo Facebook <a title="Commento su Facebook" href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2880132050720&amp;id=1482621086" target="_blank">Marco Silva Santisteban</a> commenta:</p>
<blockquote><p>¿Crees que Fujimori pensó en la depresión y el dolor de sus víctimas inocentes entre las que había un niño de ocho años? Justicia no es venganza, indulto es impunidad..</p></blockquote>
<div class="translation">Credete che Fujimori abbia pensato alla profonda tristezza e al dolore delle sue vittime innocenti, tra cui c&#39;era un bambino di otto anni? La giustizia non è vendetta, l&#39;indulto è una forma di impunità..</div>
<p>C&#39;è anche chi, come <a title="Commento su Facebook" href="https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10151074387260463&amp;id=559850462" target="_blank">Sydney Fernández de Castro</a>, si schiera palesemente a favore dell&#39;indulto:</p>
<blockquote><p>Y así, el Poder Judicial se convirtió en Terrucos Airlines. Ollanta, ahí está tu línea aérea de bandera. La Berenson de vacaciones navideñas en New York (tremenda atea) y Mellado seguro veraneando en Viña. Y calladitos los <a title="Voce da Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Izquierda_caviar">caviares</a>.  Sí al indulto a Fujimori!!!</p></blockquote>
<div class="translation">Ed ecco che il potere giudiziario si è tramutato nella &#8220;AirTerrorista&#8221;. Ollanta, eccola qui tua compagnia di bandiera. La <a title="Voce da Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Lori_Berenson">Berenson</a> [en] a New York per le vacanze di Natale (irriducibile atea) e <a title="Articolo in spagnolo" href="http://elcomercio.pe/politica/1351475/noticia-terrorista-lautaro-mellado-se-fue-anoche-chile-lamento-titular-justicia">Mellado</a> è sicuramente in villeggiatura a Viña. E i sinistroidi radical-chic tacciono. Sì all&#39;indulto a Fujimori!!!</div>
<p>Anche l&#39;utente Malumarket (@<a title="Messaggio su Twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/Malumarket/status/150604196142522368" target="_blank">Malumarket</a>) si esprime a favore dell&#39;indulto:</p>
<blockquote><p>Gracias Fujimori!!! Por haber logrado que podamos pasar la navidad sin terrucos, sin coches bomba y sin miedo!!<a title="#FujimoriLIBERTAD" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23FujimoriLIBERTAD">#<strong>FujimoriLIBERTAD</strong></a></p></blockquote>
<div class="translation">Grazie Fujimori!!! Per essere riuscito a regalarci un Natale senza terroristi, senza autobombe e senza paura!!<a title="#FujimoriLIBERTAD" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23FujimoriLIBERTAD">#<strong>FujimoriLIBERTAD</strong></a></div>
<p>Ad un certo punto si è arrivati ad affermare che l&#39;<a title="Messaggio su Twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/ParejaFrancisco/status/151924506724806656" target="_blank">alleanza tra l&#39;APRA e il partito di Fujimori</a> era ben salda e che i congressisti dell&#39;APRA stavano negoziando il loro <a title="Messaggio su Twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/YoDesinformo/status/150626862714990592" target="_blank">appoggio a Humala in cambio della concessione dell&#39;indulto</a>. I deputati al Congresso nelle file del partito di Fujimori si sono <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/lLnvdf-_T04">affrettati a smentire questa versione</a> per bocca del loro capogruppo Martha Chávez.</p>
<p>Le voci si sono però rafforzate in seguito alla pubblicazione di <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.larazon.com.pe/online/indice.asp?tfi=LROpinion01&amp;td=27&amp;tm=12&amp;ta=2011" target="_blank">un articolo</a> sulla vicenda da parte di Javier Valle Riestra, un noto giurista dell&#39;APRA (nonché <a title="Documento in spagnolo" href="http://blog.pucp.edu.pe/fernandotuesta/files/1990%20Gabinetes%20Fujimori%20-%20Valle%20Riestra.pdf" target="_blank">ex Primo Ministro del Governo di Fujimori</a> nel 1998); l&#39;autore ha inoltre dichiarato a un&#39;emittente televisiva locale che Fujimori dovrebbe essere rimesso in libertà pur godendo di buona salute: &#8220;L&#39;indulto e l&#39;amnistia favoriscono la pacificazione nazionale (&#8230;) <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.larepublica.pe/21-12-2011/valle-riestra-el-indulto-fujimori-no-es-un-tema-medico" target="_blank"> Fujimori potrebbe anche essere un atleta, però deve essere liberato&#8230;</a>&#8220;</p>
<p>Giuristi e attivisti dei diritti umani concordano nell&#39;affermare che chi è stato condannato per reati così gravi come quelli commessi da Fujimori <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.larepublica.pe/24-12-2011/ley-28760-prohibe-indulto-fujimori-por-la-condena-de-secuestro-agravado" target="_blank">non può ricevere l&#39;indulto</a>. A questo proposito, il blogger <a title="Post in spagnolo" href="http://hcmujica.blogspot.com/2011/12/comision-de-gracias-presidenciales.html" target="_blank">Herbert Mujica</a>  argomenta:</p>
<blockquote><p>En el caso de Fujimori, no es solo una ley que prohíbe el indulto por el delito de secuestro que ha sido condenado, sino dos. La <strong>Ley 26478</strong>, promulgada por él mismo en 1995 antes de su condena; y la <strong>Ley 28760</strong>, dada durante el gobierno de Alejandro Toledo. Ambas son leyes expresas que la Comisión de Gracias Presidenciales debe acatar, salvo que sus 5 miembros quieran asumir su responsabilidad penal por encubrimiento personal, delito previsto en el Artículo 404° del Código Penal. Igual suerte correría el Presidente Ollanta si concede el indulto pese a todo, violando leyes prohibitivas expresas. Su rol presidencial es cumplirlas. La Constitución no le faculta violar las leyes aprobadas por el Congreso y promulgadas por el mismo Presidente.</p></blockquote>
<div class="translation">Nel caso della condanna di Fujimori per il reato di sequestro, non è solo una legge che proibisce l&#39;indulto, ma ben due. La <strong>legge 26478</strong>, da lui stesso promulgata nel 1995 prima della sua condanna e la <strong>legge 28760</strong> emanata durante il governo di Alejandro Toledo. In entrambi i casi si tratta di leggi scritte che la Commissione Presidenziale per la grazia deve rispettare, a meno che i suoi 5 membri non vogliano essere perseguiti penalmente per favoreggiamento, reato previsto dall&#39;articolo n. 404 del Codice Penale. La stessa sorte spetterebbe al Presidente Ollanta se, nonostante tutto, concedesse l&#39;indulto in violazione delle leggi che lo proibiscono espressamente. Il suo ruolo di Presidente gli impone di rispettarle. La Costituzione non gli concede la facoltà di violare le leggi approvate dal Congresso e promulgate dal Presidente stesso.</div>
<p>Nel frattempo alcuni sostenitori hanno dimostrato il loro appoggio a Fujimori votandolo in un sondaggio online indetto da una radio locale per eleggere il &#8220;<a title="Articolo in spagnolo" href="http://listas.rpp.com.pe/actualidad/5348-el-peruano-del-ao-2011">Peruviano dell&#39;anno</a>&#8221; per il 2011.</p>
<p>Su Twitter, il sito di controinformazione Prensa Alternativa (@<a title="Messaggio su Twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/PrensaAlterna/status/151715453230792704" target="_blank">PrensaAlterna</a>) commenta:</p>
<blockquote><p>La defensa de los DDHH es la piedra angular de toda sociedad democratica.Quedarse callado es hacerle el juego al autoritarismo <a title="#NoAlIndulto" rel="nofollow" href="https://twitter.com/search?q=%23NoAlIndulto">#<strong>NoAlIndulto</strong></a></p></blockquote>
<div class="translation">La difesa dei diritti umani è la chiave di volta di qualsiasi società democratica. Stare in silenzio significa fare il gioco dell&#39;autoritarismo <a title="#NoAlIndulto" rel="nofollow" href="https://twitter.com/search?q=%23NoAlIndulto">#<strong>NoAlIndulto</strong></a></div>
<p>L&#39;impatto e <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.prensa-latina.cu/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=463075&amp;Itemid=1" target="_blank">le ripercussioni della vicenda sull&#39;opinione pubblica</a> sono stati così rilevanti che gli stessi promotori dell&#39;indulto pare si siano convinti dell&#39;opportunità di attendere <a title="Articolo in spagnolo" href="http://peru.com/actualidad/trelles-indulto-fujimori-proxima-navidad-noticia-35434" target="_blank">una congiuntura più favorevole</a> anche se <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5gZBInbfEhKxCzrQAgRLOwXbV_ODw?docId=CNG.fa0e42275366e7b9680a2cd6f33133a7.c1" target="_blank">un recente sondaggio ha dimostrato</a> che il 42% degli intervistati ritiene che Fujimori debba ricevere l&#39;indulto (contro il 27% per cui dovrebbe restare in carcere e un altro 26% secondo cui dovrebbero essergli concessi gli arresti domiciliari.)</p>
<p>È certo che la questione non si è conclusa e se ne discuterà ancora per molto, come pronostica Omar Zevallos (@<a title="Messaggio su Twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/omarzev/status/150979179616280578" target="_blank">omarzev</a>) su Twitter:</p>
<blockquote><p>Nos espera una dura batalla contra el indulto a Fujimori <a title="#noalindulto" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23noalindulto">#<strong>noalindulto</strong></a></p></blockquote>
<div class="translation">Ci attende una dura battaglia contro l&#39;indulto a Fujimori <a title="#noalindulto" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23noalindulto">#<strong>noalindulto</strong></a></div>
<div class="notes">La miniatura di Alberto Fujimori, ripresa da <a title="Foto su Wikimedia Commins" href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:FujimoriUSIP.jpg">Wikimedia Commons</a>, non è protetta da copyright</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/isabel-guerra/' title='elenca tutti gli articoli di Isabel Guerra'>Isabel Guerra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-gerussi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Gerussi'>Katia Gerussi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://es.globalvoicesonline.org/2011/12/29/peruanos-debaten-posible-indulto-a-alberto-fujimori/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/peru-controversie-online-sul-possibile-indulto-ad-alberto-fujimori/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-controversie-online-sul-possibile-indulto-ad-alberto-fujimori%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-controversie-online-sul-possibile-indulto-ad-alberto-fujimori%2F&#038;text=Per%C3%B9%3A+controversie+online+sul+possibile+indulto+ad+Alberto+Fujimori&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-controversie-online-sul-possibile-indulto-ad-alberto-fujimori%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+controversie+online+sul+possibile+indulto+ad+Alberto+Fujimori' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-controversie-online-sul-possibile-indulto-ad-alberto-fujimori%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+controversie+online+sul+possibile+indulto+ad+Alberto+Fujimori' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-controversie-online-sul-possibile-indulto-ad-alberto-fujimori%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+controversie+online+sul+possibile+indulto+ad+Alberto+Fujimori' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-controversie-online-sul-possibile-indulto-ad-alberto-fujimori%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+controversie+online+sul+possibile+indulto+ad+Alberto+Fujimori' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Global Voices: i post più letti del 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 03:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare queste opinioni. Ma laddove scema l'interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella top 20 degli articoli di <a title="Pagina principale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> più letti nell&#39;anno 2011 ne troviamo quattro dal Giappone, tre dall&#39;Egitto e due dalle Filippine. Ma solo uno riguarda <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">un coccodrillo gigante</a>!</p>
<p>È stato senz&#39;altro un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare opinioni da social media e blog. Ma laddove scema l&#39;interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.</p>
<div id="attachment_209385" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/622366/aftermath-devastating-tsunami-japan"><img class="size-medium wp-image-209385 " title="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Self-Defense-Forces-375x280.jpg" alt="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11).</p></div>
<p>Pur se una top 20 come questa non potrà mai rispecchiare i momenti più significativi del 2011, quest&#39;anno oltre 500 persone tra autori e traduttori volontari hanno dato una mano, e soltanto in inglese GV ha pubblicato più di 2.600 articoli e 6.300 brevi.</p>
<p>Inevitabilmente, molte storie che non ottengono quella visibilità che invece meriterebbero, soprattutto nel caso di nazioni generalmente trascurate dalle grsndi testate internazionali. I reportage esclusivi dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/">Africa</a>, dal <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/">Caucaso</a>, dalla <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/eastern-central-europe/macedonia/">Macedonia</a>, della <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/special/runet-echo/">rete in lingua russa</a>, dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/latin-america/">America latina</a> e sui <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/indigenous-rights/">diritti degli indigeni</a> sono alcuni tra i temi più rilevanti.</p>
<p>Quest&#39;anno il nostro team dell&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/">Africa medio-orientale e settentrionale</a> merita una menzione speciale. Hanno continuato a informare ininterrottamente sulle proteste, nonostante i silenzi stampa e le minacce. Immagini sanguinose sono circolate senza tregua, ma i nostri autori trovano voci e punti di vista costruttivi per il dialogo. Molto spesso condividono l&#39;umore e il contesto locali, difficilmente apprezzabili dall&#39;estero senza il supporto di una guida.</p>
<p>Forse per il primo anno in assoluto, la <a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> non è presente nella top 20 dell&#39;anno. Si tratta di periodi particolarmente difficili per parlare di soggetti controversi - crudeltà vissuta anche dagli stessi autori di Global Voices di molte nazioni. È questo che rende le storie provenienti dalla libera comunicazione di ogni parte del mondo ancora più preziose.</p>
<p><strong>Questa la classifica degli articoli più letti su Global Voices nel 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/egitto-cala-la-notte-dopo-una-giornata-di-rabbia/">Egitto: cala la notte dopo una giornata di rabbia</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/japan-were-losing-to-apple-and-heres-why/">Giappone: stiamo perdendo contro la Apple, ecco perché</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/mappe-e-info-online-sulle-inondazioni-in-tailandia/">Mappe e info online sulle inondazioni in Thailandia</a> (e anche <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/siria-sequestrata-la-blogger-gay-girl-in-damascus/">Siria: sequestrata la blogger &#8216;Gay Girl in Damascus&#39;</a> (e <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/09/syria-true-identity-of-arrested-blogger-questioned/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/dopo-malta-anche-le-filippine-affrontano-una-legge-sul-divorzio/">Dopo Malta anche le Filippine affrontano una legge sul divorzio</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-tweeting-from-fukushima/">Giappone: i tweet da Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">Filippine: Lolong, il coccodrillo più grande del mondo</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/india-aishwarya-rais-baby-and-media-madness/">India: il bambino di Aishwarya Rai e la follia dei media</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/egypt-feminist-publishes-nude-photograph-to-express-her-freedom/">Egitto: una femminista pubblica una sua foto nuda per &#8220;esprimere la propria libertà&#8221;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-tra-catastrofi-e-miracoli-il-resoconto-di-unesperienza-personale/">Giappone: tra catastrofi e miracoli, il resoconto di un&#39;esperienza personale</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/">Serbia: il ruolo dei mercenari serbi nella repressione libica</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/il-giappone-terremoto-devasta-il-paese-subito-online-risorse-e-consigli-per-sopravvivere/">Giappone: terremoto devasta il Paese, subito online risorse e consigli per sopravvivere</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/myanmar-nuova-bandiera-e-nuovo-nome-ma-molti-sono-scettici/">Myanmar: nuova bandiera e nuovo nome, ma molti sono scettici&#8230;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/mexico-fear-uncertainty-and-doubt-over-anonymous-opcartel/">Messico: paure, incertezze e dubbi intorno all&#39;operazione #OpCartel</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/10/argentine-songwriter-facundo-cabral-murdered-in-guatemala/">Il cantautore argentino Facundo Cabral assassinato in Guatemala</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/30/africa-france-who-is-nafissatou-diallo-victim-or-conspirator/">Africa, Francia: Nafissatou Diallo, vittima o cospiratrice?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">Giappone: paura a Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/25/libya-is-khamis-gaddafi-really-dead/">Libia: Khamis Gheddafi è davvero morto?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/07/egypt-the-kfc-revolution/">Egitto: la rivoluzione KFC</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spain-migliaia-di-manifestanti-in-piazza-contro-il-caro-vita-e-la-disoccupazione/">Spagna: migliaia di manifestanti in piazza contro il caro-vita e la disoccupazione</a></li>
</ol>
<p><strong>I nostri <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/">reportage speciali</a> più visitati sono stati:</strong></p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="&lt;a href=">La rivoluzione egiziana del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Il terremoto in Giappone del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/bahrain-protests-2011/">Le proteste nel Bahrain del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">Le insurrezioni in Libia nel 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">La rivoluzione tunisina nel 2011</a></li>
</ol>
<p>Nel 2011 il mondo ha imparato qualcosa in più sul potere trasformativo dei citizen media online. Noi crediamo che il modo migliore per appoggiare queste voci emergenti su scala globale sia ascoltarle. Grazie a voi che leggete Global Voices! E per chi volesse versare un contributo, basta <a href="http://globalvoicesonline.org/donate">andare qui</a>:</p>

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<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/' title='elenca tutti gli articoli di Solana Larsen'>Solana Larsen</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/global-voices-most-read-posts-in-2011/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;text=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Messico: artisti uniti contro la violenza</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/messico-artisti-uniti-contro-la-violenza/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 17:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Media & Giornalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
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		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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		<description><![CDATA[Parte una campagna online per ridare ai numeri delle statistiche sulla violenza in un nome e una storia. Basato su video autoprodotti, il progetto chiede la collaborazione attiva della cittadinanza per impegnarsi a recuperare le tante storie di vittime della violenza diffusa nel Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La violenze e l&#39;impunità che sta vivendo il Messico negli ultimi anni ha spinto artisti, creativi e media a unire le proprie forze e lanciare una campagna per dare alle statistiche nomi e storie. Attraverso un progetto di tipo collaborativo chiedono al pubblico di rendere pubblici altre storie e dare voce alle vittime della violenza.</p>
<p>Gli artisti hanno già girato una serie di video in cui raccontano alcune storie di persone che sono state uccise in Messico. Ad esempio la cantante Ely Guerra presta la sua voce alla figura di Marisela Escobedo, una madre che ha lottato per ottenere giustizia per la morte della figlia. Nonostante il marito di sua figlia avesse confessato il crimine, le autorità hanno dichiarato la mancanza di prove evidenti per la sua incarcerazione.</p>
<p>Dopo essere riuscita a portarlo per la seconda volta di fronte al tribunale, la corte lo ha dichiarato nuovamente innocente.  Marisela Escobedo è stata uccisa di fronte al Tribunale durante una protesta in cui chiedeva che venisse fatta giustizia per sua figlia. Ancora oggi entrambi gli omicidi, quello di  Marisela e quello di sua figlia, rimangono impuniti</p>
<p>L&#39;intera storia, con sottotitoli in inglese, è raccontata in questo <a href="http://youtu.be/RTokKE47dfo">video</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/RTokKE47dfo?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il sito <a title="Pagina web del Proyecto ambulante" href="http://www.proyectoambulante.org/?p=12788">Proyecto Ambulante</a> [es, c<em>ome per tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] descrive così <a href="http://youtu.be/hlUFZoKIIQA">il prossimo video</a>:</p>
<blockquote><p>Leonardo Amador Rivas trabajaba en la discoteca News Divine y perdió la vida el 20 de Junio del 2008, junto a otros 11 jóvenes. Un operativo de la policía en el lugar, sin organización, actuando con negligencia y regidos por la criminalización de estos jóvenes, acabó con sus vidas.</p>
<p>Piro Pendas (Ritmo Peligroso), músico mexicano, le da voz a la historia de Leonardo, que es la historia de nuestro país.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Leonardo Amador Rivas lavorava nella discoteca News Divine dove è morto il 20 giugno del 2008 insieme ad altri 11 giovani. Quel giorno ebbe luogo un&#39;operazione di polizia non prevista nè organizzata; gli agenti sono intervenuti in modo negligente e mirando alla criminalizzazione di questi giovani, concludendosi con il loro assassinio.</p>
<p>Piro Pendas (Ritmo Peligroso), musicista messicano, presta la sua voce alla vicenda di Leonardo, un riassunto della storia del Messico.</p>
</div>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/hlUFZoKIIQA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La quindicenne Victoria Castro proveniente dal Salvador è stata una dei 72 immigrati massacrati in Messico mentre cercava di entrare negli Stati Uniti. <a href="http://youtu.be/6-mGO-Tn480">La sua storia viene raccontata dall&#39;attrice Diana García</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/6-mGO-Tn480?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Su <a title="Pagina di FB del proyecto" href="https://www.facebook.com/events/187192801355821/">Facebook</a> è stato inoltre lanciato un appello pubblico, nella speranza di ricevere nuovi contributi di storie di vittime di violenze, raccontate dagli stessi cittadini. Tutti i video si chiudono con un commento sulla situazione che rende possibile questi reati, uno Stato in cui la legge pare essere stata sostituita dalla corruzione e in cui urge una spinta a reagire da parte dell&#39;intero Paese. I video possono essere inviati   in qualsiasi momento, dato che <a title="Bando aperto del progetto" href="http://contingentegdl.blogspot.com/2011/10/nuestras-vidas-nuestros-nombres.html">il progetto rimane aperto a tutti.</a></p>
<blockquote><p>Los invitamos a participar en un video colectivo que pretende darle voz y vida a los que la perdieron en manos de la guerra contra el narco, de la impunidad y corrupción, en manos de la violencia que se vive actualmente en nuestro país. Los nombres se cambian por números y esto nos hace ajenos a la tragedia. Cada víctima tiene nombre y detrás de él existe una vida, una historia, una familia. La tragedia es nuestra, no de alguien más.</p></blockquote>
<div class="translation">Vi invitiamo a partecipare a questa esperienza collettiva, che vuole dare vita e voce a coloro che l&#39;hanno persa a causa della <a title="Pagina di Wikipedia sulla guerra ai narco in Messico" href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_messicana_della_droga">guerra contro il narcotraffico</a> [it], dell&#39;impunità e della corruzione, a causa della violenza che oggi vive il nostro Paese. I nomi diventano dei numeri e questo ci allontana dalla tragedia che viviamo. Ogni vittima ha un nome, e dietro a questo c&#39;è una vita, una storia, una famiglia. La tragedia è nostra, non di qualcun&#39;altro.</div>
<p><a href="http://youtu.be/u2OHlfMsxNA">Carlo Avilés presta la sua voce a Juan Carlos Medrano</a>, ucciso da un gruppo armato a casa, dove stava celebrando la vittoria della squadra di basket favorita. Il suo migliore amico lo ha trasportato in ospedale ma non c&#39;è stato nulla da fare ed è morto 48 ore dopo, come anche altri 14 ragazzi, oltre a circa 20  feriti. Tutti avevano tra i 15 e i 20 anni.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/u2OHlfMsxNA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Infine, ecco come la <a title="Pagina web del quotidiano Marvil" href="http://marvin.com.mx/noticia.detalle.php?art_id=4444">testata online  Marvin</a> sintetizza il progetto:</p>
<blockquote><p>Utilizando herramientas como <a href="http://www.youtube.com/user/NVidasNNombres" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>YouTube</strong></span></a> y las redes sociales para crear fenómenos virales, &#8220;<em>Nuestras vidas, nuestros nombres&#8221;</em> pretende generar una consciencia colectiva acerca de las tragedias que vivimos a diario en nuestro país. La violencia no es solamente la que vemos en los medios, la violencia inicia en los hogares, y desde ahí es desde donde se tiene que generar una cultura anti-violencia.</p></blockquote>
<div class="translation">Ricorrendo a strumenti come  <a href="http://www.youtube.com/user/NVidasNNombres" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>YouTube</strong></span></a> e ai social network per creare video virali, &#8220;<em>Nuestras vidas, nuestros nombres&#8221;</em> vuole dar vita alla coscienza collettiva sulle tragedie che accadono tutti i giorni nel nostro Paese. La violenza non è solo un fenomeno rappresentato dai media,  ma ha inizio nelle case ed è da lì che vogliamo far partire il processo che generi la cultura della non-violenza.</div>
<div class="notes"><em>[Foto del titolo di <a href="http://www.flickr.com/photos/elbragon/6574674209/in/photostream">elbragon</a>, riprese da Flickr  con Licenza Creative commons.]</em></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/04/mexico-wake-up-artists-united-for-peace-go-viral/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/messico-artisti-uniti-contro-la-violenza/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-artisti-uniti-contro-la-violenza%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-artisti-uniti-contro-la-violenza%2F&#038;text=Messico%3A+artisti+uniti+contro+la+violenza&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-artisti-uniti-contro-la-violenza%2F&#038;title=Messico%3A+artisti+uniti+contro+la+violenza' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-artisti-uniti-contro-la-violenza%2F&#038;title=Messico%3A+artisti+uniti+contro+la+violenza' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-artisti-uniti-contro-la-violenza%2F&#038;title=Messico%3A+artisti+uniti+contro+la+violenza' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmessico-artisti-uniti-contro-la-violenza%2F&#038;title=Messico%3A+artisti+uniti+contro+la+violenza' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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