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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Letteratura</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Giappone: &#8220;Mein Kampf&#8221; in versione manga</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/giappone-mein-kampf-in-versione-manga/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 05:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Gagliardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[A oltre 80 anni di distanza dall'edizione originale, il noto testo di Adolf Hitler è diventato un fumetto manga - 190 pagine e 45.000 copie vendute nella prima tiratura. Successo che risveglia un ampio dibattito tra blogger e media giapponesi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/">Scilla Alecci</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/francescog/'>Francesco Gagliardi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/13/japan-hitlers-mein-kampf-the-manga-version/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>A oltre 80 anni di distanza dall&#39;edizione originale, <em>Mein Kampf </em> di Hitler è diventato un fumetto manga.</p>
<p>Il volume, che è di 190 pagine e ha venduto 45.000 copie nella prima tiratura, racconta molto semplicemente la storia di Adolf Hitler, dall&#39;infanzia all&#39;ascesa a capo del Partito Nazionalsocialista.</p>
<div id="attachment_105013" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px;"><img class="size-full wp-image-105013" title="La copertina del manga 我が闘争 (Mein Kampf)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/Mein_Kampf.jpg" alt="La copertina del manga 我が闘争 (Mein Kampf)" width="375" height="600" /></p>
<p class="wp-caption-text">La copertina del manga 我が闘争 (Mein Kampf)</p>
</div>
<p>Il volume fa parte della collana prodotta dalla casa editrice <a title="Sito originale in giapponese" href="http://www.eastpress.co.jp/">East Press</a> [gia] che in passato ha pubblicato la versione manga di ponderose opere letterarie come <em>I fratelli Karamazov </em> di Dostoevskij e <em>Il Capitale</em> di Marx.</p>
<p>Dal momento che la pubblicazione di <em>Mein Kampf </em> è vietata in diversi Paesi, tra cui la Germania e l’Austria, <em>Waga Toso</em> (我が闘争) (questo il titolo giapponese del manga), ha suscitato reazioni molto diverse in Giappone e all’estero. Il blogger <em>zoffy</em> ne fa un <a title="Post originale in giapponese" href="http://blog.goo.ne.jp/hk1006/e/d9833319a9dbde6ad3281fa5e416a13e">sommario</a> [gia] accurato:</p>
<blockquote><p>注目されている背景には、<br />
・本書の著者がナチスドイツの独裁者アドルフ・ヒトラーであること。<br />
・そして、ドイツでは今なお本著作の出版が禁止されていること。<br />
・さらに、内容がネオ・ナチの思想を助長するのではないかといった懸念が世間にあること。<br />
などの事情がある。<br />
これに対し出版社側は、<br />
「有名な本だが、読んだ人は少ない。どんな思想があれほどの悲劇を生んだのか、『悪魔』で片付けられるヒトラーの人間の部分を知る材料になると思った」<br />
と企画の理由を話している。</p></blockquote>
<div class="translation">Tra gli elementi che hanno attirato [l’attenzione dei media stranieri] vanno enumerati:<br />
- il fatto che l’autore di questo libro sia il dittatore nazista Adolf Hitler,<br />
- il fatto che la pubblicazione del volume sia tuttora proibita in Germania,<br />
- il timore diffuso che il suo contenuto possa incoraggiare sentimenti neonazisti.<br />
D’altro canto, in favore della scelta di pubblicare il libro, l’editore invoca il fatto che: “si tratta di un libro famoso che pochissimi hanno letto. Riteniamo che questo manga possa contribuire a una maggior comprensione di Hitler come essere umano e dei processi mentali che hanno condotto ad una simile tragedia, pur se ormai si tende a liquidare Hitler come un ‘mostro’.”</div>
<div id="attachment_105014" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px;"><img class="size-full wp-image-105014" title="Due scene dal manga 我が闘争 (Mein Kampf)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/MeinKampf1.jpg" alt="Due scene dal manga 我が闘争 (Mein Kampf)" width="520" height="350" /></p>
<p class="wp-caption-text">Due scene dal manga 我が闘争 (Mein Kampf)</p>
</div>
<p>Nel commentare il manga, diversi blogger hanno riportato un articolo pubblicato sul quotidiano Asahi Shimbun il 20 Settembre e intitolato: <em>La versione manga di ‘Mein Kampf’ fa colpo. Alcuni criticano, altri lo definiscono &#8220;una risorsa storica&#8221;</em> (<a title="Post originale in giapponese" href="http://www.asahi.com/national/update/0902/TKY200909020105.html">売れる「わが闘争」漫画版　苦言も「歴史資料」の声も</a>).</p>
<p>L&#39;articolo, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.asahi.com/english/Herald-asahi/TKY200909300044.htm ">tradotto in inglese</a> [in] dallo stesso giornale a distanza di pochi giorni, specifica le ragioni del divieto dichiarando che “Il ministero delle finanze della Baviera, che detiene i diritti d’autore sul libro in questione, ha negato il permesso di ripubblicarlo per rispetto nei confronti delle vittime delle atrocità naziste&#8221;.</p>
<p>Yoshio Kisa (木佐芳男), giornalista, ex-corrispondente tedesco del quotidiano Yomiuri Shimbun e autore di saggi come <em>La questione della responsabilità per la guerra: Il passato tedesco senza spiegazioni</em> (<a title="Sito di Amazon in giapponese" href="http://www.amazon.co.jp/%E2%80%9C%E6%88%A6%E4%BA%89%E8%B2%AC%E4%BB%BB%E2%80%9D%E3%81%A8%E3%81%AF%E4%BD%95%E3%81%8B%E2%80%95%E6%B8%85%E7%AE%97%E3%81%95%E3%82%8C%E3%81%AA%E3%81%8B%E3%81%A3%E3%81%9F%E3%83%89%E3%82%A4%E3%83%84%E3%81%AE%E9%81%8E%E5%8E%BB-%E4%B8%AD%E5%85%AC%E6%96%B0%E6%9B%B8-%E6%9C%A8%E4%BD%90-%E8%8A%B3%E7%94%B7/dp/4121015975/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;s=books&amp;qid=1257497277&amp;sr=1-1">戦争責任”とは何か―清算されなかったドイツの過去</a>) <a title="Post originale in giapponese" href="http://rab-timely-blog.cocolog-nifty.com/blog/2009/10/post-d63d.html">non è d’accordo</a> [gia] con la spiegazione suggerita dall&#39;Asahi:</p>
<blockquote><p>だが、発禁となっている本当の理由は、そんなきれいごとではない。出版すれば、ドイツをはじめヨーロッパ各国にいるネオナチ組織の聖典となって、政治的な大問題となりかねないからだ。バイエルン州の州都ミュンヘンのキオスクに立ち寄れば、いくつかの極右新聞が売られていることに気づく。ドイツには、それぞれ数千人の動員力を持つ極右・ネオナチ組織が複数ある。当局は、彼らを刺激しないように細心の注意を払っている。</p></blockquote>
<div class="translation">La vera ragione per cui vietano la pubblicazione non ha a che fare col rispetto. Il vero problema è che il libro potrebbe diventare la &#8220;bibbia&#8221; dei gruppi neonazisti che ancora esistono in tutti i Paesi europei, a cominciare dalla Germania.<br />
Basta dare un’occhiata ad un chiosco di giornali a Monaco di Baviera per rendersi conto che giornali di estrema destra circolano liberamente. In Germania esistono diversi gruppi neonazisti in grado di mobilitare migliaia di estremisti di destra. Le autorità sono assai attente a non provocarli (…)</div>
<p>Kisa, che considera i pericoli associati alla presenza di gruppi di destra in Giappone del tutto trascurabili se paragonati a quelli associati alla presenza di analoghi gruppi in Germania e in altri Paesi europei, riflette sulla pubblicazione di un simile libro in Giappone:</p>
<blockquote><p>日本で今、漫画版の『わが闘争』がどんな意味を持つか、どれだけの影響力があるかはよくわからない。しかし、４０年近く前の訳者の意図と漫画版刊行の意図とはそうちがわないだろう。<br />
平野氏はこんな言葉も書いている。 　「戦争経験なき世代こそ、この書を読むべきではないだろうか。この書をくもりなき目で読み、客観的に判断することが、この世代にとって必要であり、戦後の教育を受けたものなら、十分な判断力をもって読むことができるのではないか」</p></blockquote>
<div class="translation">Non sono sicuro del significato e dell’impatto odierno in Giappone della versione manga di Mein Kampf. E tuttavia, le intenzioni di chi lo ha tradotto 40 anni fa e quelle di chi lo pubblica come manga non possono essere molto diverse.<br />
Hirano [it traduttore] ha usato queste parole:<br />
“La generazione che non ha fatto esperienza della guerra è quella che dovrebbe leggere il libro. Questa generazione ha l’apertura mentale e l’obiettività necessarie per leggere un testo simile. Chi è stato educato nel dopoguerra  dovrebbe poter leggere questo libro con una buona dose di senso critico, o almeno così spero.”</div>
<p>Il manga ritrae Hitler come un uomo ossessionato che accusa il popolo ebraico di essere la causa di tutti i mali della Germania. Un antisemitismo ossessivo è il tratto dominante della sua personalità e sembra improbabile che una figura così negativa possa suscitare le simpatie di chi legge.</p>
<p>Come hanno fatto notare <a title="Post originale in giapponese" href="http://yaplog.jp/forks5/archive/140">alcuni blogger</a> [gia], la versione manga di <em>Mein Kampf </em> fornisce un riassunto dell’ideologia del dittatore e può essere considerata un modo alternativo verso un&#39;indagine storica più approfondita. Il blogger <em>theternal</em> <a title="Post originale in giapponese" href="http://d.hatena.ne.jp/theternal/20090906/1252246649 ">suggerisce</a> [gia] di integrare il libro con altre fonti, e giudica interessante il progetto editoriale della casa editrice East Press di riproporre importanti opere letterarie di tutto il mondo in versione manga:</p>
<blockquote><p>何かの話題が関心を呼び、より深い議論や理解に進むことはよいことだと思う。漫画では描き切れていないヒトラー本人の『わが闘争 』原作も読んだ方がよいし、他の関連本を読むのもよいだろう。読書はそのように進んでいくものだ。関連おススメ漫画としては、『マンガで鍛える読書力』でも紹介した水木しげるの『<a title="Sito di Amazon in giapponese" giapponese"href="http://www.amazon.co.jp/gp/product/4480024492?ie=UTF8&amp;tag=motokatsuhiro-22&amp;linkCode=as2&amp;camp=247&amp;creative=7399&amp;creativeASIN=4480024492">劇画ヒットラー </a>(ちくま文庫) 』もよいし、手塚治虫の『<a title="Sito di Amazon in giapponese" href="http://www.amazon.co.jp/gp/product/4061759728?ie=UTF8&amp;tag=motokatsuhiro-22&amp;linkCode=as2&amp;camp=247&amp;creative=7399&amp;creativeASIN=4061759728">アドルフに告ぐ</a> 』はかなりのおススメだ。</p></blockquote>
<div class="translation">Ritengo che sia utile attirare l’attenzione su certi argomenti, perché così si creano dibattito e comprensione più approfonditi. È utile leggere l’originale <em>Mein Kampf</em> scritto da Hitler per vedere le parti omesse dal manga, ed è utile leggere altri libri su argomenti aaloghi. È così che si sviluppa la lettura. Per quanto riguarda i fumetti, suggerisco <em>Gekika Hitoraa </em> (Il fumetto di Hitler) di Shjigeru Mizuki, che è segnalato anche in <em>Manga de Kitaeru Dokushoryoku</em> (Imparare leggendo i manga) e poi sicuramente  <em>Adorufu ni tsugu </em> (Dillo ad Adolf) di Tezuka Osamu.</div>
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		<title>Francia: prestigioso premio letterario comporta l&#039;“obbligo alla riservatezza”?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 05:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Premio Goncourt è stato assegnato alla scrittrice e commediografa franco-senegalese Marie NDiaye, da tempo però trasferitasi a Berlino principalmente per le scelte politiche del presidente Sarkozy. Tale posizione suscita le polemiche di un parlamentare, prontamente rintuzzate dalle repliche di blogger e intellettuali francesi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/suzanne-lehn/">Suzanne Lehn</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/15/france-does-prestigious-literary-award-entail-a-duty-of-restraint/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>In Francia l’avvio della stagione letteraria di quest’anno ha visto la scrittrice e commediografa franco-senegalese <a title="Pagina originale di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marie_NDiaye">Marie NDiaye</a> [in] vincere il <a title="Pagina originale di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Goncourt">Premio Goncourt</a> [it] da tempo atteso [come prima scrittrice di colore e, più in generale, prima donna dal 1998]. Tuttavia da due anni la Ndiaye e famiglia si sono trasferiti a Berlino, soprattutto per le scelte politiche del presidente Nicolas Sarkozy. L’anno scorso, la giuria di questo prestigioso premio ha suscitato clamore selezionando come vincitore lo scrittore afgano <a title="Pagina originale di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Atiq_Rahimi">Atiq Rahimi</a> [in] per il suo romanzo in lingua francese <em>Syngué Sabour</em> [La pietra della pazienza]. La scelta di oggi sarà un’ulteriore opportunità per celebrare le differenze in una società francese in mutamento? O questo momento verrà invece rovinato dalle polemiche?</p>
<p>DW-World <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.dw-world.de/dw/article/0,,4884146,00.html">spiega</a> [in] :</p>
<blockquote><p>In un’intervista concessa alla rivista “Inrockuptibles” l’estate scorsa, la Ndiaye ha dichiarato come la decisione di lasciare la Francia per trasferirsi a Berlino fosse dovuta “principalmente a causa di Sarkozy”.</p>
<p>La polemica è cominciata quando Eric Raoult, parlamentare e membro del partito di governo UMP del presidente Sarkozy, ha presentato un’interrogazione al Ministro della cultura rispetto a tali dichiarazioni della NDiaye sul presidente, raccomandando di ricordare alla scrittrice l&#39;“obbligo alla riservatezza” che compete ai vincitori del Premio Goncourt.</p>
<p>Come risposta, l’establishment culturale francese è intervenuto nel dibattito accusandolo di atteggiamenti censori. Bernard Pivot, un membro della giuria del Goncourt, ha accusato Raoult di non saper nulla della scena letteraria.</p></blockquote>
<p>La NDiaye, nata nel 1967 da madre francese e padre senegalese, ha vinto il premio Goncourt con il romanzo “Trois femmes puissantes” (“Tre donne potenti”), la storia di tre donne che fanno la spola tra la Francia e il Senegal e sulle esperienze infernali dell’emigrazione dall’Africa.</p>
<p>“La storia di questi migranti è stata già raccontata molte volte, ma sarei felice di poter contribuire a farne comprendere meglio il destino,” ha spiegato la Ndiaye.</p>
<p>Cos’ha scatenato le ire di Eric Raoult? Niente meno che un intervista della scrittrice, quando in risposta alla domanda della <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.lesinrocks.com/actualite/actu-article/t/1257862620/article/raoultndiaye-on-nest-plus-en-1942/">rivista <em>Les Inrocks</em></a> [fr]: “Sta bene nella Francia di Sarkozy?”, ha dichiarato:</p>
<blockquote><p>« Je trouve cette France-là monstrueuse. Le fait que nous (avec son compagnon l’écrivain Jean-Yves Cendrey, et leurs trois enfants – ndlr) ayons choisi de vivre à Berlin n’est pas étranger à ça. (…) Je trouve détestable cette atmosphère de flicage, de vulgarité… »</p></blockquote>
<div class="translation">“Trovo questa Francia mostruosa. Il fatto che noi (la Ndiaye, il suo compagno, lo scrittore Jean-Yves Cendrey, e i loro tre figli) abbiamo deciso  di trasferirci a Berlino non è estraneo a questo motivo. (…) Trovo odiosa questa atmosfera piena di volgarità, di atteggiamenti polizieschi…”</div>
<p>Il noto blogger e avvocato <a title="Post originale in francese" href="http://www.maitre-eolas.fr/post/2009/11/12/Prix-Busiris-pour-Éric-Raoult"><em>Maître Eolas</em></a> [fr] demolisce l’affermazione di Eric Raoult in un post ironico e ben argomentato, assegnandogli alla fine il “Premio Busiris” (“buse” può essere tradotto con “zuccone”).</p>
<p>Innanzitutto corregge un errore grammaticale:</p>
<blockquote><p>Tout d’abord, et le ministre de la culture et de la communication aura rectifié de lui-même, le devoir de réserve ne peut en tout état de cause être dû aux lauréats mais dû par les lauréats : cette erreur de préposition fait du lauréat le créancier alors que dans <del datetime="2009-11-13T17:48:02+00:00">l’esprit</del> la tête du député, il en serait évidemment le débiteur.</p></blockquote>
<div class="translation">Tanto per cominciare, e il Ministro della Cultura e della Comunicazione l&#39;avrà già corretto da sé, l’obbligo di riservatezza non è dovuto <em>ai</em> vincitori del premio, ma piuttosto dovuto <em>da</em> vincitori del premio: questa preposizione sbagliata fa del vincitore un creditore mentre <del datetime="2009-11-13T21:16:34+00:00">nello spirito</del> nella testa del deputato diventa invece un debitore.</div>
<p>E dal punto di vista giuridico? Tra i testi citati, il blogger richiama naturalmente la <a title="Pagina originale di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_dei_diritti_dell%27uomo_e_del_cittadino">Dichiarazione dei Diritti Umani e del Cittadino del 1789</a> [it] insieme alla <a title="Pagina originale di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_europea_per_la_salvaguardia_dei_diritti_dell%27uomo_e_delle_libert%C3%A0_fondamentali">Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti Umani</a> [it]. E l’”obbligo di riservatezza” viene tradizionalmente richiesto ai servitori dello Stato?</p>
<blockquote><p>Le devoir de réserve est souvent invoqué à tort et à travers par des gens qui n’y ont rien compris comme interdisant à un fonctionnaire de s’exprimer, y compris parfois sur des affaires purement privées.</p></blockquote>
<div class="translation">L’obbligo di riservatezza è spesso invocato a vanvera da persone che non capendone nulla lo utilizzano per proibire a funzionari dello Stato di esprimersi, a volte persino su affari puramente privati.</div>
<p>L’avvocato conclude la sua argomentazione sulla disonestà del deputato, prima di assestargli il colpo di grazia:</p>
<blockquote><p>Ajoutons à cela qu’en 2005, en tant que maire du Raincy, lors des émeutes de l’automne, il fut le premier à proclamer l’état d’urgence dans sa commune pourtant épargnée par les actes de violence afin de griller la politesse au premier ministre, ce qui montre une certaine tendance à la gesticulation inutile pour attirer l’attention sur lui.</p>
<p>Ce qui établit en même temps le mobile d’opportunité politique, et emporte la décision.</p></blockquote>
<div class="translation">Aggiungiamo a tutto questo il fatto che nel 2005, quand’era sindaco di Le Raincy, durante le rivolte autunnali nelle banlieues, [Raoult] fu il primo a proclamare lo stato d’emergenza nel suo comune, sebbene risparmiato dalle violenze, pur di anticipare il primo ministro, il che dimostra una certa tendenza ad agitarsi inutilmente pur di attirare l’attenzione su di sé.<br />
Ciò chiarisce al contempo il movente dell’opportunismo politico, e ne spiega la decisione.</div>
<p>Altri blogger hanno usato toni altrettanto aspri.</p>
<p>Su <em>Art contemporain, la peau de l&#39;ours</em>, Philippe Rillon <a title="Post originale in francese" href="http://rillon.blog.lemonde.fr/2009/11/10/marie-ndiaye-eric-raoult-et-le-devoir-de-reserve/">scrive</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Nous comprenons fort bien que le devoir de réserve s’impose à tout serviteur de l’Etat; mais depuis quand la littérature et les auteurs sont ils assimilés aux fonctionnaires avec leurs droits et devoirs?</p>
<p>Nous avions déjà une “Culture administrée”, nous voici maintenant “artistes fonctionnaires” comme si Paris était Berlin-est d’avant la chute du mur…</p>
<p>(…)</p>
<p>Il serait quand même étonnant qu’au lendemain d’une hyper-médiatique commémoration de la chute du mur, ce godillot vienne gâcher le spectacle idylique des dominos qui tombent.</p></blockquote>
<div class="translation">Comprendiamo bene l’obbligo di riservatezza come regola da imporre a tutti i servitori dello Stato; ma da quand&#39;è che la letteratura e gli scrittori sono assimilati ai funzionari pubblici con gli stessi diritti e doveri?</p>
<p>Abbiamo già avuto una “Cultura amministrata”, eccoci ora agli “artisti di Stato” come se Parigi fosse la Berlino Est prima della caduta del muro…</p>
<p>(…)</p>
<p>Non sarebbe stupefacente se all’indomani dell’ipermediatica commemorazione della caduta del muro questo suo convinto sostenitore rovinasse la visione idilliaca del domino in rovina?</p></div>
<p>Nel frattempo Marie Ndiaye, dopo un tentativo di smorzare i toni in un’<a title="Pagina originale in francese" href="http://www.europe1.fr/Culture/Ndiaye-revient-sur-ses-propos-excessifs-sur-Sarkozy/%28gid%29/253818">intervista a Radio Europe 1</a> [fr], che nel trambusto è passata inosservata, ha fatto appello al Ministro francese della Cultura Frédéric Mitterand. Quest’ultimo <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.leparisien.fr/flash-actualite-culture/marie-ndiaye-persiste-et-signe-frederic-mitterrand-juge-la-polemique-anecdotique-et-ridicule-12-11-2009-708919.php">giudica</a> [fr] la polemica “banale” e “ridicola”, e i <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2009/11/13/01011-20091113FILWWW00566-ndiaye-raoult-ne-regrette-rien.php">protagonisti</a> [fr] continuano a restare fermi sulle <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.marianne2.fr/Marie-NDiaye-ou-la-fable-de-l-ecrivain-rebelle_a182772.html?com">rispettive posizioni</a> [fr].</p>
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		<title>Siria: articolo da incorniciare o da buttar via, quello del National Geographic?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/siria-articolo-da-incorniciare-o-da-buttar-via-quello-del-national-geographic/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 05:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I blogger siriani non hanno mai amato la letteratura di viaggio sul proprio Paese - spesso carica di luoghi comuni, a volte totalmente falsa. E a volte può essere frustrante vedere certi articoli presentati come 'autorevoli'. Ecco una rassegna delle variegate reazioni provocate da un recente ed esteso articolo del National Geographic.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/03/syria-the-best-or-the-worst-article-ever/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_104351" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img class="size-medium wp-image-104351" title="Siria" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/syria-300x225.jpg" alt="Uno dei numerosi cartelloni raffiguranti il Presidente Bashar al-Assad (Foto: jilliancyork)" width="248" height="186" />
<p class="wp-caption-text">Uno dei numerosi cartelloni raffiguranti il Presidente Bashar al-Assad (Foto: jilliancyork)</p>
</div>
<p>I blogger siriani non hanno mai amato la letteratura di viaggio sul proprio Paese - spesso carica di luoghi comuni, a volte totalmente falsa. Per un Paese che sta lentamente uscendo da un lungo periodo di &#8220;isolamento&#8221; quanto meno dagli Stati Uniti, può essere decisamente frustrante vedere alcuni articoli presentati come autorevoli. Per questo, quando il popolare blogger siriano Sasa, autore di <em>Syria News Wire</em>, ha scovato un <a title="Articolo in inglese" href="http://ngm.nationalgeographic.com/print/2009/11/syria/belt-text">articolo apparso di recente sul National Geographic</a> [in], definendolo &#8220;il miglior articolo sulla Siria da dieci anni a questa parte,&#8221; si è sentito obbligato a <a title="Post in inglese" href="http://newsfromsyria.com/2009/10/22/the-best-article-on-syria-in-a-decade/">condividere online le propria opinione</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Questo articolo rappresenta la Siria reale. Un elenco di elementi caratteristici che i siriani conoscono bene, ma che i giornalisti stranieri spesso ignorano, nella fretta di trovare conferma ai loro stereotipi.</p>
</blockquote>
<p>Come c&#39;era da aspettarsi in un Paese a volte diviso da profondi contrasti, non tutti hanno sottoscritto l&#39;opinione di Sasa. L&#39;ambasciatore siriano negli Stati Uniti Imad Moustapha (anch&#39;egli <a title="Blog in inglese" href="http://imad_moustapha.blogs.com/imad_moustapha_the_blog/">blogger</a> [in]) ha scritto una lettera all&#39;editore del National Geographic, poi rilanciata dal <a href="http://joshualandis.com/blog/?p=4305">blog</a> [in] <em>Syria Comment</em>, definendo l&#39;articolo del National Geographic una &#8220;rappresentazione fuorviante del Paese a cui appartengo.&#8221; Sebbene <em>Syria Comment</em> di Joshua Landis non abbia commentato in alcun modo l&#39;articolo in questione, il post ha ricevuto oltre ottanta <a title="Post in inglese" href="http://joshualandis.com/blog/?p=4305&amp;cp=all#comments">commenti</a> [in], dando avvio a un acceso dibattito.</p>
<p>Alex di <em><a title="Sito in inglese" href="http://www.creativesyria.com/">Creative Syria</a></em> [in] esprime un giudizio alquanto critico sull&#39;articolo:</p>
<blockquote><p>Condivido gran parte di quanto scritto .. tranne l&#39;enfasi pressoché totale sugli aspetti negativi … credo che il lettore americano non esiterà a cancellare la sua prima vacanza in Siria. Chi vuole gustarsi un pranzetto a Bab Touma [zona di Damasco] mentre i poveri e indomiti siriani combattono per la democrazia e vengono torturati nella porta affianco?</p>
</blockquote>
<p>Ghassan, un altro commentatore, ha un&#39;opinione diametralmente opposta:</p>
<blockquote><p>L&#39;articolo è razionale, ragionevole e accurato. Tutto il mio sostegno al NG, e alla libertà di stampa e d&#39;opinione che non esistono in Siria.</p>
</blockquote>
<p>Sempre attraverso i commenti al post di Landis, Norman fa giustamente notare quanto segue:</p>
<blockquote><p>È interessante vedere come i siriani che amano il proprio Paese possano essere in disaccordo sullo stesso articolo.</p>
</blockquote>
<p>Anche alcuni blogger non residenti in Siria hanno avuto reazioni contrastanti sull&#39;articolo del National Geographic. Evan Hill, parte del blog collettivo <em>The Majlis</em>, <a title="Post in inglese" href="http://www.themajlis.org/2009/10/24/when-the-ophthalmologist-becomes-king">ritiene</a> [in] che l&#39;articolo rappresenti una Siria arretrata:</p>
<blockquote><p>La lettura ci lascia con l&#39;impressione di una Siria impantanata, economicamente e politicamente, in uno schema mentale vecchio almeno 40 anni. Il direttore di un&#39;impresa nazionale di cotone che sembra ignorare o nascondere informazioni sui pericoli del lavoro nella sua azienda, che si guarda la pancia in evidente confusione quando gli viene chiesto se abbia mai guadagnato qualcosa. Accademici e attivisti ancora terrorizzati da servizi segreti creati anni addietro dal padre di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bashar_al-Asad">Assad</a> [it] per distruggere l&#39;opposizione qualora il suo notorio cinismo politico non avesse funzionato.</p>
</blockquote>
<p>Dopo aver letto tutte queste critiche, <em>Syria News Wire</em> <a title="Articolo in inglese" href="http://newsfromsyria.com/2009/10/27/not-the-best-article-on-syria-in-a-decade/">ha invitato i propri lettori</a> [in] a leggere sia l&#39;articolo originale <em>che</em> le critiche di Imad Moustapha prima di prendere una qualsiasi posizione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Siria: &#8220;Sea Side&#8221;, romanzo d&#039;avventura online a quattro mani</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/siria-sea-side-romanzo-davventura-online-a-quattro-mani/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 05:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
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		<description><![CDATA[Un professore di letteratura inglese della cittadina medio-orientale di Tartus e una scrittrice siriano-canadese in viaggio verso il Paese natale si scambiano degli sguardi in un bar chiamato "Brezza del mare". Inizia così un romanzo d'avventura, curato a settimane alterne da due scrittori-blogger locali, che va suscitando l'attenzione di parecchi lettori. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/yazan-badran/">Yazan Badran</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/01/syria-sea-side-story/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Un professore di letteratura inglese della cittadina medio-orientale di Tartus e una scrittrice siriano-canadese in viaggio verso il Paese natale si scambiano degli sguardi in un bar chiamato &#8220;Brezza del mare&#8221;. Ecco come <em><a title="Blog originale in inglese" href="http://mariyahsblog.wordpress.com/">Mariyah</a></em> [in] e <em><a title="Blog originale in inglese" href="http://www.abufares.net/">Abu Fares</a></em> [in] hanno scelto di iniziare il proprio romanzo d&#39;avventura, per suscitare la massima attenzione nei lettori.</p>
<blockquote><p>Il brontolio dello stomaco irrompe nel mio sogno ad occhi aperti come se un soffio di spezie e frutti di mare si diffondesse invitante accanto a me. Mi è parso di non aver mangiato per giorni e giorni. Ho guardato attraverso la finestra e ho intravisto la cameriera, che si riposava casualmente accanto a ciò che sembrava la porta della cucina. Era immersa in un libro, ma come risvegliata da un sesto senso ha percepito il mio sguardo pochi secondi dopo che si era posato su di lei. Ha sorriso deliberatamente e si è avvicinata al mio tavolo.</p>
<p>“Affamato?”</p>
<p>“Oh, si! Avete un menù?”</p>
<p>“Non proprio. Ma vi dirò cosa c&#39;è di fresco oggi.”</p>
<p>“Oh perfetto.” Ho pensato e le ho sorriso, aspettando con entusiasmo la sua descrizione della cena.</p></blockquote>
<p>La storia inizia così semplicemente. I due scrittori, che si avvicendano ogni settimana, <a title="Blog originale in inglese" href="http://mariyahsblog.wordpress.com/2009/07/24/collaboration/">spiegano qui</a> [in] come hanno a preso a collaborare.</p>
<p>Facciamo la conoscenza di Yasmina, ex studentessa del Prof. Youssef e cameriera a la &#8220;Brezza del mare&#8221;, e Yazan, lo chef disinvolto, il tutto sullo sfondo della meravigliosa spiaggia di Tartus, e poi nelle pagine di <em>Abu Fares</em>‘ e <em>Mariyah</em>.</p>
<blockquote><p>Quando Yasmina si è presentata, i miei occhi erano distratti da un&#39;altra donna. Con le sue dita delicate, ha preso un piccolo pesce caldo per la coda, lo ha bagnato leggermente in una scodella di sugo, lo ha portato vicino alle labbra, ha soffiato per raffreddarlo e lo ha mangiato tutt&#39;intero, testa, spine e coda, come un vero buongustaio. Ha chiuso gli occhi estasiata. Dopo… dopo con l&#39;altra mano, ha spostato una ciocca di capelli ribelli sulla fronte, risistemandoli con gli altri dietro l&#39;orecchio. È stato proprio il modo con cui ha spostato i capelli che mi ha reso completamente senza difese.</p></blockquote>
<p>Al momento siamo arrivati al <a title="Blog originale in inglese" href="http://mariyahsblog.wordpress.com/2009/10/30/sea-side-part-16/">Capitolo 16</a> [in], ma assicuratevi di seguire il racconto <a title="Blog originale in inglese" href="http://mariyahsblog.wordpress.com/2009/07/19/sea-side/">dall&#39;inizio</a> [in].</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Africa: predatori d’arte, capacità imprenditoriali e divagazioni poetiche</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/africa-predatori-d%e2%80%99arte-capacita-imprenditoriali-e-divagazioni-poetiche/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 05:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
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		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Variegato potpourri di interventi dal taglio artistico e auto-riflessivo prodotti da blogger di varie regioni africane. Alla ricerca di tutto ciò che può nutrire lo spirito e l’anima, verso l'esplorazione dell'espressività artistica in senso lato. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/njeri-wangari/">Njeri Wangari</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/23/africa-predators-of-art-entrepreneurship-and-poet-ramblings/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Ci sono i predatori e poi ci sono i predatori d’arte, e <a title = "Vai al blog inglese" href="http://artpredator.wordpress.com">Gwendolyn Alley</a> [in] è fra questi ultimi.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-102661" title="Halloween" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/Halloween-75x75.jpg" alt="Halloween" width="75" height="75" />Raramente sentiamo il termine “predatore d’arte”, magari cultore, appassionato ma non predatore, ed è questo che mi ha incuriosito del blog di Alley, dove l’autrice confessa l&#39;amore per l’arte.</p>
<p>Ecco cosa dice di sé:</p>
<blockquote><p>Coleridge spiega l’estetica come qualcosa che coinvolge e impregna l’anima. Un predatore d’arte vaga alla ricerca di ciò che può conquistare la sua anima e la vostra, dalla letteratura alle arti visive, dallo spettacolo e dal genio culinario all’attivismo sociale e ambientale, alle attività all’aperto fra cui campeggio, escursioni, trekking, ciclismo, sci, alpinismo e festival quali <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coachella_Valley_Music_and_Arts_Festival">Coachella</a> [it], Lightening in a Bottle e <a title="Vai alla voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Burning_Man">Burning Man</a> [it].</p></blockquote>
<p>Sul <a title="Blog in inglese" href="http://artpredator.wordpress.com">blog</a> [in] si trovano poesie, informazioni su attività artistiche a breve oltre a molti altri temi che l’autrice ritiene interessanti. Forse la scelta del nome può sembrare un po’ prudente, riduttiva visto che il lato artistico si perde in mezzo alla vastità dei post, ma per lei è un diario dove scrivere di diverse esperienze, nell&#39;arte o altrove.</p>
<p>Questa sua poesia a proposito di <a title="Post in inglese" href="http://artpredator.wordpress.com/2009/09/28/poetry-from-the-315-experiment-august-2-2009-a-facility-with-language/">un professore</a> [in] è piuttosto interessante.</p>
<blockquote><p>Il professore aveva lasciato tutti<br />
i paroloni <br />
sul bordo del piatto.</p>
<p>E spostava <br />
spostava spostava le parole<br />
intorno con la forchetta</p>
<p>Resta da vedere<br />
ciò per cui <br />
stavano davvero litigando</p>
<p>Inizia sempre tutto con le parole<br />
e poi si va avanti in discesa.</p>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://artpredator.wordpress.com/2009/09/28/poetry-from-the-315-experiment-august-2-2009-a-facility-with-language/">Qui</em></a> [in] è reperibile l&#39;intera poesia</p>
</blockquote>
<p><a title="Blog in inglese" href="http://poetry-and-art-by-injete-chesoni.blogspot.com">Injete Chesoni</a> [in] è un’artista poliedrica con un taglio imprenditoriale per completare il tutto. Ha due blog, uno si chiama <a title="Blog in inglese" href="http://poetry-and-art-by-injete-chesoni.blogspot.com">Poetry and Art by Injete Chesoni</a> [in]. Vi si trovano le sue espressioni creative, cioè poesie, racconti e interventi artistici.</p>
<p>Injete cura anche <a title="Blog in inglese" href="http://poetrygifts.blogspot.com/">poetry Gifts</a> [in] un blog con tante idee per donare poesia. Suggerisce come creare regali poetici oltre a presentare la <a title="Post in inglese" href="http://www.puddinghouse.com/ekphrastic.htm">poesia ekfrastica</a> [in].</p>
<p>Ci sono anche molti oggetti in tema, come poster sulla poesia, libri, calamite a perfino poesie che <em>fanno paura</em> per Halloween.</p>
<p><a title="Post in inglese" href="http://poetry-and-art-by-injete-chesoni.blogspot.com/2009/06/mystery-in-old-town-mombasa-scary-poem.html">Mystery in Old Town Mombasa</a> [in] (mistero nella Mombasa vecchia) è un esempio di queste poesie che esprimono un fondo di timore, di paura.</p>
<blockquote><p>Aveva qualcosa di misterioso</p>
<p>quando andava alla finestra e guardava fuori</p>
<p>Camminavo nella parte vecchia di Mombasa</p>
<p>e ricordai si diceva che</p>
<p>i fantasmi infestano questa città</p>
<p>e le cose non sono mai ciò che sembrano.</p>
<p>Ci sono folletti travestiti da gatti</p>
<p>e uomini che indossano casacche da donna.</p>
<p>Così la guardai negli occhi e corsi via</p>
<p>ma la mia mente si fermò a pensare</p>
<p>se fosse davvero una donna camuffata<br />
O un essere soprannaturale</p>
</blockquote>
<p><strong>L’On. Mwangi S. Muthiora</strong> ha un titolo piuttosto lungo per la sua età,  è deputato del Parlamento Nazionale della Gioventù di Githunguri in Kenya.</p>
<p>Nato nel 1982 in una famiglia di nove persone, Simon Mwangi Muthiora è membro del Parlamento Nazionale della Gioventù in Kenya ed è Deputato Junior nella circoscrizione di Githunguri.</p>
<p>Muthiora è anche scrittore e autore di una serie di brevi racconti, poesie e perfino di un&#39;opera teatrale. Scrive per diletto e il suo blog è una testimonianza concreta di ciò che rivendica.<br />
<a title="Blog in inglese" href="http://twohoursbefore.blogspot.com/">Two Hours Before</a> [in] (due ore prima), ed ecco come è arrivato alla scelta finale del nome:</p>
<blockquote><p>IMMAGINATE COME SARA&#39; CAMBIATO IL MONDO FRA DUE ORE, O PEGGIO, PENSATE A COSA POTREBBE ACCADERE , O GLI EVENTI CHE POTREBBERO VERIFICARSI DOPO LA VOSTRA MORTE, “FRA DUE ORE”. ALLORA FERMATEVI, “DUE ORE PRIMA” VI  TERRA’ COMPAGNIA. E’ ARRIVATO IL NUOVO POETA DEL KENYA.</p>
</blockquote>
<p>La sua poesia è priva di quel fiume emozionale che la maggior parte dei poeti cerca quando scrive versi d’amore. Parla di <em>mutilazione genitale femminile, di mogli-pile, di morte, di eredità delle donne, di guerra</em> e di molte altre forme di immoralità presenti in Kenya, in Africa e nel mondo più in generale.</p>
<p>Ecco un brano dala poesia sulla mutilazione genitale femminile, <a title="Post in inglese" href="http://twohoursbefore.blogspot.com/2009/10/fgm-has-probably-been-performed-for-at.html">A Woman&#39;s Meat</a> [in] (carne di donna)</p>
<blockquote><p><strong> CARNE DI DONNA </strong> </p>
<p>La mattina presto</p>
<p>prima che sorga il sole</p>
<p>e la luna muoia</p>
<p>compare la vecchia zingara </p>
<p>e le sue intenzioni sono chiare</p>
<p>avvolta nell’umorismo colpevole</p>
<p>perchè la carne di una donna</p>
<p>è il suo bersaglio</p>
<p>in nome della purezza.</p>
<p>Ridacchiando si avvicina</p>
<p> Ha ha ha ha, ha ha ha……..</p>
<p>“Non è doloroso, mia cara nipote”</p>
<p><a title="Post in inglese" href="http://twohoursbefore.blogspot.com/2009/10/fgm-has-probably-been-performed-for-at.html"><em>Qui</a> [in] potete leggere il resto della poesia</em>.</p>
</blockquote>
<p><strong>Kojo Bafoe</strong> è un uomo, un padre, un figlio, un fratello, un marito, un amico, un poeta, uno scrittore che cerca di dare senso a questa realtà grazie alle parole. Vive a Johannesburg, in Sudafrica.</p>
<p>Kojo ha due blog,  <a title="Blog in inglese" href="http://imperfectpoetry.blogspot.com/">Imperfectpoetry</a> [in], interamente dedicato alla sua attività di poeta, e <a title="Blog in inglese" href="http://kojobaffoe.wordpress.com/">kojobaffoe</a> [in], blog sulla piattaforma wordpress dove scrive le proprie “divagazioni”, come egli stesso le definisce. Qui spazia dallo sport alla tecnologia, ai poeti che lo ispirano, e vi si trova anche musica <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href = "http://it.wikipedia.org/wiki/Neo_soul">Neo Soul</a> [it].</p>
<p>Il <a title="Blog in inglese" href="http://imperfectpoetry.blogspot.com">blog Imperfectpoetry</a> [in], offre invece un’introspezione di Kojo, che si considera poeta imperfetto che scrive poesie imperfette, una valutazione piuttosto modesta che predispone alla lettura dei suoi versi con particolare attenzione proprio alle imperfezioni.</p>
<p>Ma leggendo la poesia ‘<em><a title = "Post in inglese" href="http://imperfectpoetry.blogspot.com/2008/07/just-words.html">Just words</a></em>’ [in] (solo parole) si capisce d&#39;aver sottovalutato le sue capacità poetiche. Nella brevità e precisione della poesia non troviamo la minima traccia di imperfezione.</p>
<blockquote><p>Brucia i muri della follia</p>
<p>Ubriacati dai fumi</p>
<p>Scatenati contro la macchina</p>
<p>Ma torna a casa in tempo per cena</p>
<p>Spezza le catene</p>
<p>Bevi l’acqua dal pozzo della libertà</p>
<p>Sfrutta la terra dei tuoi padri<br />
Ma non scordare di pagare l’affitto</p>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://imperfectpoetry.blogspot.com/2008/07/just-words.html">Qui</a> [in] potete leggere il resto della poesia.</em></p>
</blockquote>
<p>Il blog esiste già da tre anni e malgrado l&#39;ultimo post risalga a febbraio, non ci si chiede cosa l&#39;abbia trattenuto altrove leggendo l&#39;altro suo blog. Di tanto in tanto c’è bisogno di distrarsi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Russia: sbarco incerto per Kindle di Amazon.com</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/russia-sbarco-incerto-per-kindle-di-amazon-com/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 05:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>

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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Profy [in] scrive a proposito dell’espansione internazionale del lettore per testi elettronici Kindle di Amazon.com [in]: &#8220;Questa è indubbiamente un’ottima decisione: personalmente sono contro ogni tipo di limitazione e l’apertura di un’ulteriore finestra verso il vasto mercato russo sembra essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/21/russia-kindle/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Articolo originale in inglese" href="http://profy.com/2009/10/19/well-done-amazon-kindle-russia/">Profy</a> [in] scrive a proposito dell’espansione internazionale del lettore per testi elettronici <a title="Pagina originale di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amazon_Kindle">Kindle di Amazon.com</a> [in]: &#8220;Questa è indubbiamente un’ottima decisione: personalmente sono contro ogni tipo di limitazione e l’apertura di un’ulteriore finestra verso il vasto mercato russo sembra essere una scelta saggia per Amazon. […] Al tempo ho però il sospetto che la gran parte dei cittadini russi non abbiano idea di cosa sia Kindle e che non lo abbiano mai sentito nominare. Quel che è peggio, ho forti dubbi che ci possa essere un sufficiente numero di persone interessate a leggere libri o riviste in formato elettronico - tanto meno se scritti in inglese.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Egitto: self-publishing e campagne online contro gli editori senza scupoli</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/egitto-self-publishing-e-campagne-online-contro-gli-editori-senza-scupoli/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/egitto-self-publishing-e-campagne-online-contro-gli-editori-senza-scupoli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 04:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una blogger e scrittrice egiziana racconta la propria esperienza nel mondo editoriale locale, decisamente ristretto e spietato, avviando iniziative online per dare visibilità agli autori indipendenti. Altri blogger rilanciano e commentano variamente. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marwa-rakha/">Marwa Rakha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/17/egypt-campaign-against-abusive-publishers/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div>In Egitto, il mercato del libro è stato sempre monopolizzato da <a title="Sito in inglese" href="http://www.publishersglobal.com/directory/publishers-by-country.asp?publishers-of=Egypt">poche case editrici</a> [in], fino a quando una nuova generazione di imprenditori ha presentato al pubblico alcuni titoli di autori scartati dalle major editoriali. <a title="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/egitto-blogger-alla-conquista-della-fiera-del-libro-al-cairo/">I libri di alcuni blogger</a> [it] hanno conquistato l&#39;ultima edizione della Fiera Internazionale del Libro al Cairo, ma la maggior parte dei volumi è irreperibile nelle librerie. <em>Velo</em> di <a title="Leggi il blog in inglese" href="http://amrkhaledsvault.blogspot.com/">Amr Khaled</a> [in] ha segnato l&#39;inizio di una nuova era della <a title="Leggi il post in inglese" href="http://elzeek.blogspot.com/2007/12/velo-egyptian-tale.html">letteratura non-convenzionale</a> [in] pur essendo stato fuori commercio per oltre un anno, mentre <em>Rogers</em> di <a title="Leggi il blog in arabo" href="http://shadow.manalaa.net/">Ahmed Naje</a> [ar] è una <a title="Leggi l'articolo in inglese" href="http://www.americanchronicle.com/articles/view/38667">fiction controversa</a> [in] degna di nota - eppure è stata ignorata finché l&#39;italiano <a title="Leggi il blog in italiano" href="http://blogs.myspace.com/neomedita">Il Sirente</a> [it] non ne ha tratto un musical poi commercializzato con la vendita del CD. Invece di rinnovare la scena culturale egiziana, molte case editrici hanno semplicemente sfruttato gli aspiranti scrittori.</div>
<p><em>Egyptian Fe-mail</em> (<em>Marwa Rakha</em>) ha elencato <a title="Leggi il post in inglese" href="http://marwarakha.blogspot.com/2009/09/dear-abused-writer-egyptian-or-not.html">i tratti distintivi dell&#39;abuso di potere nella relazione editore-autore</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Se il tuo editore</p>
<p>1) Vuole essere pagato per pubblicare un tuo pezzo (semplice ricatto)</p>
<p>2) Non ti consulta quando l&#39;originale viene modificato</p>
<p>3) Non ti consulta sulla scelta della copertina del libro</p>
<p>4) Non risponde al telefono</p>
<p>5) Non consegna il libro nei tempi previsti</p>
<p>6) Non distribuisce il tuo libro nelle librerie previste</p>
<p>7) Non promuove né te né il libro</p>
<p>8) Non porta copie aggiuntive al lancio del libro</p>
<p>9) Non invia copie ai media</p>
<p>10) Ti costringe a firmare contratti di 5, 7 o 10 anni</p>
<p>Vuol dire che non conosce il proprio mestiere e ti sta sfruttando.</p></blockquote>
<p>Proprio per prendere una posizione netta contro simili editori senza scrupoli, <em>Marwa Rakha</em> ha scritto un libro, <a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=15&amp;p2_articleid=760">The Poison Tree - planted &amp; grown in Egypt</a> [in], disponibile online <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=702">gratuitamente</a> [in]. E, come se non bastasse, ha anche lanciato un servizio di pubblicazione gratuita attraverso il suo sito:</p>
<blockquote><p>Il <em>Free Publishing Service</em> di Marwa Rakha - Chi ha bisogno di editori quando si hanno tanti amici</p>
<p>Ebbene si… inviatemi i file PDF dei vostri libri e li pubblicherò sul mio sito, li promuoverò attraverso il blog e il mio gruppo ufficiale su <em>Facebook</em>.</p></blockquote>
<p>In segno di solidarietà con la collega, alcuni scrittori egiziani le hanno inviato alcuni titoli da pubblicare online. <a title="Scarica i libri in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=764">Mohamed Sami ElBohy</a> [in] (2 libri), la traduzione in arabo, a cura di Bassam El Boghdady, di <a title="Scarica il libro in arabo" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=763">Richard Dawkins THE GOD DELUSION</a> [ar], <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=761">Usama El Shazly</a> [in], <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=762">Mostafa Hussein</a> [in], <a title="Scarica i libri in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=736">Mohamed Al Arafy</a> [in] (2 libri), <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=735">Ahmed Ramadan</a> [in], <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=727">Nashwa Nagy</a> [in], <a title="Scarica i libri in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=726">Tarek Hassan Refaat</a> [in] (2 libri), <a title="Scarica i libri in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=725">Ayman Shawky</a> [in] (2 libri), e <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=717">Ibrahim El Mahallawy</a> [in]. Ci sono anche due scrittori inglesi: <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=718">Alex Jenson</a> [in] e <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=740">Lynda Renham</a> [in]. <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=719">Jasmine Madkour</a> [in], <a title="Scarica i libri in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=723">Zeina Medhat</a> [in] (2 libri), <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=739">Adel Shaaban</a> [in], <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=758">Mostafa Mohamed</a> [in], <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=757">Mohamed Farouk</a> [in], e <a title="Scarica il libro in inglese" href="http://www.marwarakha.com/index.php?categoryid=13&amp;p2_articleid=756">Rehab El Melehy<strong> </strong></a> [in] hanno trasformato il proprio blog in un libro che hanno poi pubblicato online.</p>
<p><a title="Leggi il post in inglese" href="http://thepoisontree.wordpress.com/2009/09/03/who-needs-publishers-when-he-has-friends/">Parecchia gente</a> [in] ha rilanciato l&#39;iniziativa tramite i propri blog. <em>Zeinobia</em> invece ha scelto di <a title="Leggi il post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/09/welcome-to-egyptian-publishing-hell.html">condividere la propria esperienza</a> [in] “nell&#39;inferno” dell&#39;editorìa egiziana:</p>
<blockquote><p>Ora, quello che ha passato, o sta passando, Marwa con il suo editore non mi sorprende affatto, sono cose normali in Egitto, dove ormai l&#39;editorìa è semplicemente stampa a fini di lucro. In Egitto moltissimi editori sono dei vampiri, e lo dico per esperienza personale.</p>
<p>Senza fare nomi, dopo la morte di mio nonno ho scoperto che un libro a cui stava lavorando, anche con il mio aiuto, era stato pubblicato a nostra insaputa, l&#39;ho trovato per caso su Internet!!</p></blockquote>
<p>Per quanto riguarda il progetto CHI HA BISOGNO DI EDITORI QUANDO SI HANNO TANTI AMICI, <em>Marwa</em> <a title="Leggi il post in inglese" href="http://marwarakha.blogspot.com/2009/09/who-needs-publishers-when-he-has.html">scrive</a> [in] quanto segue:</p>
<blockquote><p>La relazione scrittore-editore in Egitto è diventata un paradigma nei libri di testo sui rapporti di sfruttamento! Il mio non è un attacco alle edizioni economiche… Non voglio sminuirne l&#39;importanza… Sto solo cercando di porre fine a questa farsa malcelata. Quando ci sentiamo disperati e senza via d&#39;uscita scendiamo a compromessi. Ho deciso di suggerire un esempio di “opzione alternativa” da mettere a disposizione degli autori…. Dannazione, chi ha bisogno di un editore, che non è altro che una mera fotocopisteria, quando si possono aprire altre porte… Spero di avviare un percorso che verrà seguito da molta gente. Gli editori non potranno fare affari se gli scrittori diranno NO, ma gli scrittori sono terrorizzati… proprio come una donna molestata!</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Autoproduzioni di arte e animazione digitale in Africa</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/autoproduzioni-di-arte-e-animazione-digitale-in-africa/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 03:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA["Digitale” è la parola magica del momento non solo in Kenya ma nell'intero continente, dove la maggior parte della strumentazione rimane  di tipo analogico. Ma le tecnologie digitali e gli strumenti online vanno ridefinendo l'Arte Africana in maniera del tutto inattesa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/njeri-wangari/">Njeri Wangari</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/17/out-of-africa-emerges-digital-art-and-animation/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>“Digitale” è la parola magica del momento non solo in Kenya ma in tutta l’Africa, dove la maggior parte della strumentazione è ancora di tipo analogico. Tuttavia l&#39;arte digitale rimane qualcosa di nuovo anche per i cultori più esperti.</p>
<p>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/digitalart_cover_sm-259x300.jpg" alt="Arte digitale" title="Arte digitale" width="259" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-84987" /><a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Arte_digitale">L’arte digitale</a> [it] di solito è sinonimo di creazioni al computer in forma digitale. In senso lato “digital art” è un termine utilizzato per indicare l&#39;arte contemporanea che usa metodi di produzione in serie o media digitali. La tecnologia digitale ha trasformato le attività tradizionali come la pittura, il disegno la scultura ed ora nuove forme espressive quali la <a title="Vai a Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Net_art">net.art</a> [it], l’installazione d’arte digitale, la realtà virtuale, vengono riconosciute come pratiche artistiche.</p>
<p><a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://eacollective.wordpress.com/">East Africa Collective</a> [in], blog su WordPress che raccoglie svariate risorse, è un progetto a latere della designer Barbara Mariungi, nativa del Kenya e attualmente residente a Boston, Massachussets.</p>
<p>Ecco cosa dice a proposito dell’idea alla base di EA Collective:</p>
<blockquote><p>Come africana che vive all’estero coltivo la mia passione per l’arte, la musica e i frammenti di ciò che è di moda mantenendo una visuale ampia e attenta agli eventi dentro e fuori il continente africano.</p>
</blockquote>
<p>EA Collective cerca contenuti di qualità nei designer locali con senso dell&#39;humour.</p>
<p>Fra le proposte più interessanti del blog c’è <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tingatinga">Tinga Tinga</a> [it] – racconti popolari africani che presto avranno un‘audience ancora maggiore grazie all’animazione, un progetto curato da artisti del Kenya e della Tanzania.</p>
<p><a title = "Sito originale in inglese" href="http://www.africandigitalart.com/">African Digital Art</a> [in] è una piattaforma online creata appositamente per artisti digitali, amatoriali e professionisti, che cercano ispirazione e legami con altri artisti e che utilizzano il sito come vetrina per le proprie abilità artistiche.</p>
<p>Il blog è stato ideato e sviluppato da <a title="Blog originale in inglese" href="http://www.jepchumba.com">Jepchumba,</a> [in], artista digitale keniana che vive a Chicago, Illinois. Jepchumba confessa che nel blog convoglia i suoi sogni digitali. La straordinaria raccolta di digital art è a dir poco affascinante.</p>
<div id="attachment_85056" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/tears-333x500-199x300.jpg" alt="Lacrime - di Jepchumba" title="Lacrime - di Jepchumba" width="199" height="300" class="size-medium wp-image-85056" />
<p class="wp-caption-text">Lacrime - di Jepchumba</p>
</div>
<p>African Digital Art è il sito web per eccellenza di chi lavora nell’arte digitale. Ha dato risalto a nomi quali <em>Wangechi Mutu, Jim Chuchu, Kenneth Shofela Coker</em> fra i numerosi, eccezionali artisti digitali emergenti.</p>
<p><a title = "Vai al blog originale" href="http://www.jimchuchu.com/">Jimmi Chuchu</a> [in] è un fotografo straordinario, oltre che produttore cinematografico e terzo componente del gruppo musicale <a title="Voce su Wikipedia Inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Just_A_Band">Just a Band</a> [in].<br />
Esita ancora nel definire &#8220;fotografia&#8221; la propria attività, <a title="Vai al sito originale" href="http://www.africandigitalart.com/2009/03/music/jim-chuchu/">confessa</a> [in] ad African Digital Art, ma bisogna solo guardare i suoi lavori nel sito, che ha anche il link al suo blog, per rendersene conto.</p>
<p>Oltre al sito che raccoglie mostre fotografiche, video musicali, recenti progetti e contatti, c&#39;è il <a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://jimchuchu.com/blog/">suo blog</a> [in] che fornisce notizie e link personali. Qui si trovano maggiori informazioni e dettagli su quanto sta facendo, ha appena concluso e inizierà a breve.<br />
Alcuni dei video nel blog possono essere una ripetizione di quelli inclusi nel blog della band, ma Jimmi aggiunge dettagli sui progetti da solista come l’editing dei video musicali.</p>
<div id="attachment_85062" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/coker_blogtag-300x290.jpg" alt="Un’animazione dal blog di Kenneth Coker" title="Un’animazione dal blog di Kenneth Coker" width="300" height="290" class="size-medium wp-image-85062" />
<p class="wp-caption-text">Un’animazione dal blog di Kenneth Coker</p>
</div>
<p> <a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://www.kennethcoker.com/ ">Kenneth Coker</a> [in] è nigeriano di nascita ma attualmente risiede a Memphis, Tennessee, è alla ricerca di lavoro in qualche studio di animazioni o di video-game.<br />
Il <a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://www.kennethcoker.com/">suo blog</a> [in] ci porta in un mondo dove l&#39;arte digitale africana è regina.</p>
<p>Nel corso dell’intervista con African Digital Arts, Coker parla della sua passione per l&#39;animazione, di ciò che l&#39;ha ispirato e spinto verso l&#39;arte digitale e di quanto abbia influito la sua matrice africana sul suo lavoro. La sua intervista è disponibile <a title="Vai all’intervista completa in inglese" href="http://www.africandigitalart.com/category/featured-artists/">qui</a> [in].</p>
<p>Wikipedia descrive  <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Animazione">l’animazione</a> [it] come una rapida successione di immagini 2D o 3D che creano l’illusione del movimento. È un’illusione ottica di movimento dovuta al fenomeno della <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Persistenza_della_visione">persistenza della visione</a> [it] che può essere creato e dimostrato in diversi modi. Il metodo più comune di presentare l’animazione è col cinema o con un video, pur se esistono molte altre forme di animazione.</p>
<p><a title="Blog originale in inglese" href="http://blog.just-a-band.com/ ">Just a Bandwidth</a> [in], o più semplicemente Just a Band, è un gruppo <em>sperimentale</em> keniota di musica house/funk/disco che ha debuttato nel 2008 con l&#39;album <em>Scratch To Reveal</em>. La loro musica ha esplorato molte direzioni quali jazz, hip-hop, disco e elettronica. Il <a title="Blog originale in inglese" href="http://blog.just-a-band.com/ ">loro blog</a> [in] è attivo da marzo 2008, questo il primo post:</p>
<blockquote><p><strong>Salve terrestri! </strong><br />
Buongiorno a tutti,<br />
benvenuti nel nostro piccolo spazio in rete. Useremo questa sezione specifica per aggiornarvi su ciò che accade nel nostro piccolo mondo e molto probabilmente useremo questo spazio per parlare di eventi che di volta in volta si presenteranno.<br />
Restate con noi.<br />
Ci fa sempre piacere ricevere vostri commenti, quindi non esitate a mandarceli […]</p></blockquote>
<p>E questa è la strada che hanno scelto per ogni nuovo video, ogni evento, informazione o chiacchiera presente sul blog. Recentemente hanno inserito il primo singolo del prossimo album “82”, per la gioia dei fan. Tutti i video sono disponibili sulla loro <a title="Vai alla pagina Youtube" href="http://www.youtube.com/justabandwidth">pagina di Youtube</a> [in].</p>
<p>Cercatene l&#39;album.</p>
<p><object width="425" height="344"><param alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Q3FIpWxUqXA&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Q3FIpWxUqXA&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Ciò che rende unico ogni video prodotto da <em>Just a Band</em> è l&#39;uso dell&#39;animazione. Ed è questo che contraddistingue i loro video che sono stati trasmessi da numerose TV locali e visti da molta gente su YouTube. </p>
<p><a title="Sito originale in inglese" href="http://www.africanpainters.blogspot.com/ ">African Painters</a> [in] ospita invece collezioni artistiche di pittori africani e recensioni di libri sulla fotografia in Africa. È nato nel 2006 e questa ne è la presentazione: </p>
<blockquote><p>Ecco un blog sull’arte contemporanea dentro e fuori il continente africano. Ho creato questo blog con l’intenzione di far avanzare il concetto di sviluppo culturale in Africa ma soprattutto come un luogo dove dare spazio alle riflessioni e discutere il compito impossibile di definire un continente.</p>
</blockquote>
<p>Per mostrare le collezioni degli artisti è stata incorporata l’applicazione <em>Slide</em> che consente di guardare le diapositive scorrere in successione senza uscire dal blog, potendo anche commentare e votare le immagini stesse.</p>
<p>Il blog contiene anche un elenco di altri siti sull’arte contemporanea ed è una lettura interessante per chi vuole saperne di più sull&#39;arte africana.</p>
<p>Con tutti questi artisti digitali emergenti è innegabile il ruolo della tecnologia nel ridefinire l&#39;Arte Africana in un modo impossibile da immaginare prima.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un altro &#8216;apostata&#039; egiziano?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/un-altro-apostata-egiziano/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jul 2009 06:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Casi umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
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		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dr. Sayed El Qemany, intellettuale riformista egiziano, ha ricevuto il Premio Nazionale per le Scienze Sociali. Gli ambienti laici e liberali hanno accolto positivamente la notizia, mentre quelli wahhabiti e conservatori hanno dichiarato guerra all'<em>apostata</em> egiziano. Un acceso dibattito pervade la blogosfera locale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marwa-rakha/">Marwa Rakha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/15/egypt-the-egyptian-apostate/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="alignleft size-full wp-image-85449" title="Dr. Sayed-El-Qemeny" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/sayed-el-qemeny.bmp" alt="Dr. Sayed-El-Qemeny" /><br />
Il <a title="Post in arabo" href="http://quemny.blog.com/">Dr. Sayed El Qemany</a> [ar], riformista e <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Said_El_Kemny">intellettuale</a> [in] egiziano, ha ricevuto il Premio Nazionale per le Scienze Sociali. Gli ambienti laici e liberali hanno accolto positivamente la notizia, mentre quelli <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wahhabismo">Wahhabiti</a> [it] e conservatori hanno dichiarato guerra all&#39;&#8220;apostata egiziano&#8221;.</p>
<p>Su <a title="Forum in arabo" href="http://www.egyptiantalks.org/invb/?showtopic=82351#entry493562">Egyptian talks</a> [ar] un utente pone il seguente quesito:</p>
<div class="arabic">هل يصح ان تمنح جائزة الدولة التقديرية لمن يهزأ بكل معتقداتنا؟</div>
<div class="translation">È giusto assegnare premi nazionali a persone che si prendono gioco delle nostre credenze?</div>
<p><em>Salafi Selections</em> ha pubblicato un <a title="Leggi il post in arabo" href="http://mokhtaratsalafyah.blogspot.com/2009/07/blog-post_6278.html">post</a> [ar] intitolato &#8220;E poi?&#8221; Il blogger si rivolge a <em><a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Farouk_Hosny">Farouk Hosni</a></em> [it], Ministro della Cultura egiziano, [e lo invita] a ritirare il premio conferito al <em>Dr. El Qemany</em>, il quale viene così definito:</p>
<div class="arabic">وهو الذى تهجم على الإسلام وأنكر النبوة ووصف الرسول الكريم بأنه مزور وأن الدين الإسلامي ما هو إلا اختراع من أبى طالب !</div>
<div class="translation">Quel tipo che ha attaccato l&#39;Islam, disconoscendo il Profeta e il Suo messaggio, descrivendolo come un impostore e sostenendo che la religione islamica sia stata inventata da <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ali_ibn_Abi_Talib"><em>Ali</em></a> [it]!</div>
<p>Sull&#39;assegnazione del premio al <em>Dr. El Qemany</em>, sono state anche sporte <a title="Post in arabo" href="http://mamdouhahmed.maktoobblog.com/1612278/%D8%AF%D8%B9%D9%88%D9%89-%D9%82%D8%B6%D8%A7%D8%A6%D9%8A%D8%A9-%D8%AA%D8%B7%D8%A7%D9%84%D8%A8-%D8%A8%D8%B3%D8%AD%D8%A8-%D8%A7%D9%84%D8%AA%D9%82%D8%AF%D9%8A%D8%B1%D9%8A%D8%A9-%D9%85%D9%86-%D8%A7/">formali denunce</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">صب الدكتور نصر فريد واصل مفتي مصر الأسبق، جام غضبه على وزير الثقافة فاروق حسني والمسئولين عن منح جوائز الدولة التقديرية، على ما اعتبرها &#8220;جريمة ضد هوية مصر الإسلامية&#8221;، من خلال منح الكاتب سيد القمني جائزة الدولة التقديرية في العلوم الاجتماعية، معتبرًا أن ما حدث دليل على سيطرة ما وصفها بـ &#8220;العلمانية القذرة على مؤسستنا الثقافية، وسيادة فكرة الفصل بين الدين والدولة على المسئولين بوزارة الثقافة&#8221;.</div>
<div class="translation">Il <em>Dr. Nasr Farid Wasel</em>, ex gran <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mufti">Mufti d&#39;Egitto</a> [it], si è scagliato contro il Ministro della Cultura e la commissione del concorso per aver assegnato il Premio Nazionale per le Scienze Sociali a <em>Sayed El Qemany</em> poiché, a suo dire, tale fatto costituisce un affronto all&#39;identità islamica del Paese e la prova di come il &#8220;laicismo spietato&#8221; domini la società egiziana e le istituzioni culturali e le autorità del Ministero della Cultura si siano ormai arrese all&#39;idea di uno stato in cui esista una rigida separazione tra potere temporale e spirituale.</div>
<p><em><a title="Post originale in inglese" href="http://marwarakha.blogspot.com/2008/09/egyptian-ministry-of-hisbah-fact-or.html">Sheikh Youssef Al Badri</em></a> [in], noto per i suoi processi basati sulla <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hisba">hisba</a> [it], si è rivolto al Procuratore Generale e ad <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_Al-Azhar">Al Azhar</a> [it] per chiedere la ricusazione del premio. Ha anche partecipato a un dibattito televisivo contro il <em>Dr. El Qemany</em>. Il filmato è stato pubblicato in <a title="La notizia in arabo" href="http://www.copts-united.com/article.php?I=133&amp;A=4822">8 parti</a> [ar] con la trascrizione in arabo.
</p>
<p><em>Youssef Al Badri</em> ha accusato il <em>Dr. El Qemany</em> affermando:</p>
<div class="arabic">القمني يهدم الإسلام ويهاجمه بلباقة وذوق ولذلك هو أشد وطأة من سلمان رشدي</div>
<div class="translation">Pur se indorando la pillola, gli eloquenti attacchi di <em>El Qemany</em> mirano alla decostruzione dell&#39;Islam; egli rappresenta perciò una minaccia più grande di <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salman_Rushdie"><em>Salman Roshdy</em></a> [it].</div>
<p><em>El Qemany</em> ha replicato così: </p>
<div class="arabic">الشيخ البدري يتهمني بالكفر!!<br />
العلماء المسلمين لا يريدون المسلم استخدام عقله ولكنهم يريدونه مطيع ويستفتيهم في أتفه الأمور</div>
<div class="translation"><em>Sheikh Badri</em> mi accusa di ateismo! Gli studiosi islamici non vogliono che il musulmano usi il cervello che Dio gli ha dato! Preferiscono dei musulmani obbedienti e sottomessi, che seguano le loro regole in ogni minimo dettaglio della vita.</div>
<p>Su Facebook sono stati creati due gruppi: <a title="Visita il gruppo su Facebook in arabo" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=101452603829">il primo</a> [ar] (30 membri) per protestare contro El Qemany e <a title="Visita il gruppo su Facebook in arabo" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=102379060771">il secondo</a> [ar] (173 membri) per difenderlo.</p>
<p>Il <em>Dr. Sayed El Qemany</em> <a title="Post in arabo" href="http://misr-habibty.blogspot.com/2009/07/blog-post_08.html">ha risposto</a> [ar] anche a quanti gli contestano il premio ricevuto:</p>
<div class="arabic">إن جائزة الدولة ليست جائزة في درجة التقوى ولا في مساحة الإسلام عند الإنسان، و نحن في مصر و لسنا في السعودية.<br />
أي أن جائزة الدولة تعطيها عقول مصرية، لقامات، و شروطهم مدى تحقق منهج البحث العلمي و الوصول إلى النتائج و المقدمات، و صدق المراجع، و عدم تزوير النصوص، إلى أخرى<br />
جائزة الدولة لا تُعطى للتقي</div>
<div class="translation">Il Premio Nazionale non viene assegnato in base al livello di religiosità o osservanza dei precetti islamici - siamo in Egitto, non in Arabia Saudita. Viene conferito a personalità egiziane che applicano rigorosamente l&#39;etica e le basi della ricerca scientifica, giungendo a fatti e conclusioni sostenute da prove che non abbiano subìto alterazioni e stravolgimenti. Ribadisco, il Premio Nazionale non è un premio religioso.</div>
<p>I blogger che sostengono l&#39;intellettuale la considerano una vittoria del pensiero razionale. </p>
<p>Rivolgendosi direttamente al <em>Dr. El Qemany</em>, <a title="Messaggio su sito in arabo" href="http://www.ahewar.org/debat/show.art.asp?aid=176586"><em>Tarek Heggy</em></a> [ar] scrive quanto segue:</p>
<div class="arabic">ان قرار منحكم جائزة الدولة التقديرية (التى كان طه حسين هو اول الحاصلين عليها منذ نصف قرن) هو تكريم رائع ومستحق بجدارة ، تكريم ثلاثي الابعاد : تكريم للباحث والمفكر الذى اصدر عشرات المؤلفات التى يستحق كل منها اعلي وارقي الجوائز وهى المؤلفات الرائدة فى ثلاثة مجالات : اولا دراسات الاديان المقارنة وثانيا دراسات التاريخ الاسلامي وتاريخ الفكر الاسلامي وثالثا دراسات المعاصرة والحداثة</div>
<div class="translation">Il conferimento di questo premio - già assegnato a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taha_Hussein"><em>Taha Hussein</em></a> [it] mezzo secolo fa - è un onore del tutto meritato; è la celebrazione di un intellettuale e accademico le cui pubblicazioni sono singolarmente tutte degne di premi prestigiosi. I suoi scritti hanno influenzato le teorie di almeno tre discipline: studi comparati delle religioni, storia dell&#39;Islam e del dogma islamico, studi su modernità, post-modernità e contemporaneità.</div>
<div class="arabic">كذلك فان فى تكريم الدكتور سيد القمني تكريم لانصار الحرية والعلم والحداثة والتقدم والتنوير. ولعل روح فرج فودة اليوم تكون فى سرور وحبور معنا ومع الدكتور سيد القمني . واخيرا فان تكريم الدكتور سيد القمني يعطي الامل لكل من هو خائف على مصر ومصيرها</div>
<div class="translation">Il premio al <em>Dr. El Qemany&#39;s</em> segna una vittoria della libertà, della scienza, della modernità, del progresso e pensiero razionale. Forse ora lo spirito di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Farag_Foda"><em>Farag Fouda</em></a> [it] potrà riposare in pace. Questo successo è la luce alla fine del tunnel per chiunque abbia a cuore le sorti dell&#39;Egitto e il suo futuro.</div>
<p><em>Hassan El Helali</em> ha diffuso un <a title="Post in arabo" href="http://hegabs-nekabs.blogspot.com/2009/07/blog-post_12.html">comunicato del Fronte Illuminato Egiziano</a> [ar] indirizzato&#8230;</p>
<div class="arabic">إلى المتأسلمين أصحاب الأجندة الوهابية في مصر<br />
إلى مرتزقة البتروريال في كل عصر<br />
إلى مشايخ الفضائيات وتجار الدين بلا حصر</div>
<div class="translation">Agli aspiranti islamisti con tendenze wahhabite [puritane, ultra-conservatrici]&#8230;. Ai mercenari del Petro-Riyal [moneta saudita] &#8230;, agli sceicchi dei canali TV satellitari e a tutti gli altri mercanti di religione</div>
<p>e</p>
<div class="arabic">وبلاغ إلى أمتنا البائسة المغيبة بفعل المذكورين أعلاه</div>
<div class="translation">Alla nostra miserabile e vergognosa nazione, la cui miseria è prodotta proprio dai mercenari citati poc&#39;anzi.</div>
<p>Nella sua lettera aperta si legge quanto segue: </p>
<div class="arabic">متخلف وعنيف ولا إنساني على أياديكم الطاهرة&#8230; وبسبب أفعالكم وأقوالكم وفتاويكم العاهرة&#8230; التى جعلت منا أمة يتندر بدينها وبقيمها الأمم الساخرة<br />
في الوقت الذي حولتم فيه الإسلام لمصدر رزق وتربح وثروة وسلطة وهيلمان&#8230; وسكتم عن الظلم والقهر والطغيان&#8230; وتفرغتم لفقه الحجاب والنسوان والغلمان&#8230; وتاجرتم بكل شئ فلم يتبقى إلا أن تصدرو صكوك الغفران</div>
<div class="translation">In un&#39;epoca in cui tutto il mondo associa l&#39;Islam a qualunque cosa appaia arretrata, disumana, e violenta per le vostre mani immacolate &#8230; sono le vostre imprese, i vostri discorsi, le vostre disonorevoli <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatwa">fatwa</a> [it]&#8230; ad aver reso i nostri Paesi, la nostra religione e i nostri valori fonte inesauribile di ironia e sarcasmo per il mondo intero.<br />
Nell&#39;epoca in cui avete trasformato l&#39;Islam in fonte di sopravvivenza, di profitto e ricchezza &#8230; attribuendovi autorità e potere sui più deboli &#8230; senza proferire mai una parola contro l&#39;ingiustizia, l&#39;oppressione, la tirannia &#8230; il vostro diritto religioso si è limitato al problema dello <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hijab">hijab</a> [it]. Vi siete concentrati sulle prediche a donne ed eunuchi&#8230; mercificando la religione in nome di Dio, del Paradiso, dell&#39;Assoluzione e del Perdono.</div>
<div class="arabic">في زمان جاهليتكم هذا ظهر من أخذوا بيدنا&#8230; ورفعوا الغشاوة عن عيننا&#8230; وكشفوا عن خداعكم لنا&#8230; وانتشاركم السرطاني بيننا&#8230; واستغلالكم لجهل البسطاء مننا<br />
خرجتوا عن شرف الحوار المتحضر، فأنتم لا تعرفون له سبيلا يا جبهة المتنطعين&#8230; قتلتوا فرج فوده وطعنتوا نجيب محفوظ وقهرتوا خليل عبد الكريم وهددتم سعيد العشماوي وكفرتوا نصر حامد أبو زيد ولاحقتوا سيد القمني بلا كلل، ظانين أنكم منتصرين&#8230; ولكن هيهات يا جبهة المنتفعين&#8230; لن تنتصروا أبداً يا جماعة الأفاقين<br />
لم يكتب أحداً منكم مفنداً أفكار أي من مفكرينا المحترمين حرفاً&#8230; لم تقارعوهم بالحجة وهم الذين لم يسألنا أحداً منهم أجرا&#8230; ولم يتربح منا منهم أحدا&#8230; ولم يفرضوا علينا أبدا اتباعهم فرضا&#8230; ولم يجبرونا على الإيمان بادعاءاتهم قهرا</div>
<div class="translation">In quest&#39;epoca caratterizzata dalla vostra ignoranza qualcuno è apparso e ci ha preso per mano aprendoci gli occhi, mostrandoci i vostri imbrogli, la vostra cancerogena diffusione nella società.. i benefici che traete dall&#39;imbonire i più ingenui.<br />
Avete abbandonato il dialogo onorevole e civilizzato; non ne avete mai conosciuto il significato, scegliendo le vostre strategìe criminali. Avete ucciso <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Farag_Foda"><em>Farag Fouda</em></a> [it] e accoltellato <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Naguib_Mahfouz"><em>Naguib Mahfouz</em></a> [it], avete distrutto <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Khalil_Abdel-Karim"><em>Khalil Abdul-Karim</em></a> [in] e minacciato <a title="Leggi la voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Muhammad_Sa%27id_al-%27Ashmawi"><em>Said Ashmawi</em></a> [in], avete trasformato <a title="Leggi la voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nasr_Hamid_Abu_Zayd"><em>Nasr Hamed Abu Zeid</em></a> [it] in un eretico &#8230; avete braccato senza sosta il <em>Dr. Sayyid al-Qimni</em>, pensando di agguantare la preda &#8230; Ma vi siete ritrovati a stringere un pugno di mosche &#8230; non vincerete mai, imbroglioni.<br />
Nessuno tra voi è in grado di comprendere le idee dei nostri intellettuali &#8230; nessuno di voi ha mai osato discutere con loro. Contrariamente al vostro caso, non siamo noi a pagarli, non lo chiedono nemmeno, non ne ricavano alcun profitto &#8230; non ci hanno obbligati a seguirli&#8230; non ci hanno imposto di credere alle loro sagge parole.</div>
<div class="arabic">لم يمنح أحد القمني جائزة الدولة متفضلاً&#8230; فموقفه وموقفنا من القائمين على الثقافة في بلادنا معروف واضحاً جالياً&#8230; لقد منحنا القمني قلوبنا وفتحنا له عقولنا هادياً&#8230; كشفكم أمامنا وأمام العالمين فنعتوه مرتداً كافراً&#8230; والله لولا يقيننا بخاتم المرسلين لظنناه نبيّنا<br />
فلتحرموه من جائزته لو استطعتم، فرادي وجماعه&#8230; فقد منحناه نحن ما يستحيل على القضاء انتزاعه&#8230; منحناه حبنا واحترامنا عن كل قناعه&#8230; ولن يتبقي لكم الا الحسرة وأمل إبليس في الشفاعه</div>
<div class="translation">Il <em>Dr Sayyid al-Qimni</em> non ha ricevuto il Premio Nazionale come un favore; la sua attitudine e la sua posizione all&#39;interno della nostra cultura sono note, chiare e riconosciute da tutti&#8230; <em>Sayyid al-Qimni</em> ci ha risvegliato il cuore e aperto la mente, ci ha fatto da guida. Ha mostrato al mondo intero la vostra vera identità. Per questo lo dichiarate apostata e infedele&#8230; Dio, se non credessimo al tuo Ultimo Messaggero avremmo considerato al-Qimni come il Profeta.<br />
Provate pure, dunque, a ritirargli il premio con azioni singole o collettive &#8230; vi sarà comunque impossibile distruggere, estrarre o portare via quanto rappresenta per noi&#8230; a lui abbiamo dato, e continueremo a farlo, il nostro amore e il nostro rispetto incondizionati&#8230; vi lasciamo volentieri l&#39;angoscia e la speranza dell&#39;intercessione del demònio.</div>
<p>[La traduzione in inglese del comunicato di cui sopra è stata curata dal blogger <a title="Profilo su Facebook in inglese" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1271035230">Mark Nader Behelak</a> [in]]</p>
<p>La blogger <em>Ghawayesh</em> ha scritto un <a title="Post in inglese" href="http://ghawayesh.blogspot.com/2009/07/beware-of-qemany-for-he-will-eat-your.html">post sarcastico</a> [in] sulla paura che attanaglia gli ambienti religiosi di fronte alle analisi critiche. </p>
<p>A suo avviso il caso mediatico-giudiziario scatenato da <em>Youssef El Badri</em> ha una ragione ben precisa:</p>
<blockquote><p>L&#39;effetto valanga sta superando le più rosee aspettative. La logica sta avendo la meglio e ciò spaventa a morte la marmaglia fondamentalista!!</p>
<p>Lo vogliono morto. Elqemany è braccato e la sua vita è in pericolo. Perché?</p>
<p>Perché ha un effetto negativo sull&#39;indottrinamento dei giovani musulmani. :)</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Palestina: polizia israeliana impedisce l&#039;apertura del Festival della Letteratura</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/palestina-polizia-israeliana-impedisce-lapertura-del-festival-della-letteratura/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 01:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donatella Gagliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[L'apertura dell'iniziativa culturale itinerante, che interessa la Cisgiordania dal 23 al 28 maggio, è stata rovinata quando la polizia ha ordinato la chiusura del teatro dove si stava svolgendo l'evento. Di seguito, alcune reazioni (anche preoccupate) sui blog e via Twitter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lasto-adri/">Eman AbdElRahman</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/donatellag/'>Donatella Gagliano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/26/palestine-israeli-armed-police-disrupt-literature-festival/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il <a title="Sito originale del festival in inglese" href="http://www.palfest.org/">Festival Palestinese della Letteratura</a> [in] è un&#39;iniziativa culturale itinerante che attraversa la Cisgiordania, in Palestina, dal 23 al 28 maggio.</p>
<p>L&#39;obiettivo è quello di avvicinare scrittori e artisti di tutto il mondo al pubblico palestinese, per organizzare festival culturali con partecipazione locale e internazionale. Vengono inoltre organizzati seminari con gli studenti delle università palestinesi e la collaborazione di docenti universitari.</p>
<p>Secondo gli <a title="Sito originale del festival  in inglese" href="http://www.palfest.org/index.html">organizzatori</a> [in] dell&#39;evento:</p>
<blockquote><p>Poiché a causa dell&#39;occupazione militare i palestinesi hanno difficoltà a spostarsi nel proprio Paese, sarà il Festival ad andare dal pubblico. Si fermerà a Ramallah, a Jenin, a Hebron e a Betlemme. Per festeggiare il suo turno annuale come capitale della cultura araba, il festival inizierà e terminerà a Gerusalemme. E per quella parte di pubblico che non possiamo raggiungere fisicamente, stiamo ideando altri modi per avvicinarlo al festival: dai blog ai video giornalieri e agli aggiornamenti su Twitter, si trovano tutti sul nostro sito.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;apertura del Festival non è andata liscia come ci si aspettava e la prima serata <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="http://twitter.com/PalFest/status/1893986332"> è stata bloccata</a> [in] dalle <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.guardian.co.uk/world/2009/may/24/israeli-police-close-palestinian-theatre">forze dell&#39;ordine israeliane</a> [in].</p>
<div id="attachment_76439" class="wp-caption aligncenter" style="width: 377px;"><a href="http://twitter.com/PalFest/status/1893986332"><img class="size-full wp-image-76439" title="Il primo 'tweet' del Palfest sulle intimidazioni isrealiane al festival" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/palfest.png" alt="Il primo 'tweet' del Palfest sulle intimidazioni isrealiane al festival" width="367" height="149"></a>
<p class="wp-caption-text">Il primo &#8216;tweet&#39; del Palfest sulle intimidazioni isrealiane al festival</p>
</div>
<p><small>[Palfest: Serata d&#39;apertura chiusa dall&#39;esecrito. In corso spostamento in massa all&#39;Istituto francese]. </small></p>
<p><em>Dan-Chyi Chua</em> ha preso parte al festival dalla Cina e in un post intitolato “<a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.theasiamag.com/blog-types/100days/-jerusalem-to-the-west-bank/reality-check-or-how-to-hold-a-festival-under-occupat"><em>Controllo della realtà, ovvero come gestire un festival sotto l&#39;occupazione</em></a>” [in] racconta i dettagli dell&#39;arrivo dell&#39;esercito israeliano che ha posto fine all&#39;evento pistole alla mano. Aggiunge inoltre delle riflessioni personali sull&#39;accaduto:</p>
<blockquote><p>A dire il vero non trovo una cattiva idea quella di arrivare in Cisgiordania, mettere da parte le idee, le motivazioni e le percezioni che ci siamo portati dietro in questo viaggio come un bagaglio, e ascoltare le storie di chi vive qui. Le voci dei palestinesi sono già controllate a sufficienza, senza che arrivi qualcuno dall&#39;esterno a soffocarle ulteriormente.</p>
</blockquote>
<div id="attachment_76441" class="wp-caption aligncenter" style="width: 372px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/palfest/3560189733/in/set-72157618736158104/"><img class="size-full wp-image-76441" title="Deborah Moggach legge nella nuova sede dell'evento" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/3560189733_2a92f1b8d0.jpg" alt="Deborah Moggach legge nella nuova sede dell'evento" width="362" height="241"></a>
<p class="wp-caption-text">Deborah Moggach legge nella nuova sede dell&#39;evento</p>
</div>
<p>Il romanziere egiziano, <em>Ahdaf Soueif</em>, che ha partecipato al festival, conclude il suo intenso <a title="Post originale in inglese" href="http://www.palfest.org/authorsblog.html">post</a> [in] con questa frase:</p>
<blockquote><p>Oggi, amici, abbiamo avuto un chiaro esempio di quale sia la nostra missione: confrontare la cultura del potere con il potere della cultura.</p>
</blockquote>
<p><em>English PEN World Atlas</em>, nel dare risonanza alla citazione della Cultura contro Potere di Ahdaf Soueif, pubblica un <a title="Guarda il video nel blog originale" href="http://penatlas.blogspot.com/2009/05/palfest-09-culture-vs-power.html">video</a> [in] tratto dalla serata di apertura.</p>
<p>Inutile aggiugnere che non c&#39;è voluto molto perché da tutto il mondo la gente cominciasse <a title="Ricerca su Twitter in inglese" href="http://search.twitter.com/search?q=palfest">a rilanciare su Twitter</a> [in]  quanto accaduto.</p>
<p>Ecco un&#39;istantanea di alcune delle reazioni su Twitter:</p>
<div id="attachment_76663" class="wp-caption aligncenter" style="width: 442px;"><img class="size-full wp-image-76663" title="Reazioni al Palfest su Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/pal.png" alt="Reazioni al Palfest su Twitter" width="432" height="202">
<p class="wp-caption-text">Reazioni al Palfest su Twitter</p>
</div>
<p><small>[- Meedan: parli arabo? @Palfest ha bisogno di aiuto per tradurre i resconti dal tour letterario della Palestina; contattate @Meedan per dettagli.<br />
- Checkpoint303: guardate queste spezzone video al confine giordano-palestinese e la polizia israeliana che chiude @Palfest e l&#39;aiuto della FCC.<br />
- bedouina: segui gli eventi del Festival Palestinese della Letteratura su YouTube, fot su Flickr, Ttwitter @ chkpts, Facebook.<br />
- palestinethink: chiuso Palfest da poliziotti israeliani armati: l&#39;autore britannico Michael Palin al Secondo Festival Annuale Palestinese.]</small></p>
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