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	<title>Global Voices in Italiano &#187; LGBT</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Blogger sieropositivi: &#8220;Mai rinunciare ad amare&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 04:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[In tutto il mondo un numero crescente di blogger sieropositivi ricorre ai <em>citizen media</em> per raccontare la propria convivenza con il virus - anche se parlare apertamente di HIV/AIDS rimane difficile e traumatico. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/">Rezwan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/13/blogging-with-hiv-love-is-still-possible/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Un numero crescente di blogger sieropositivi in tutto il mondo ricorre ai <em>citizen media</em> per raccontare la propria convivenza con il virus.</p>
<p>Parlare apertamente di AIDS può essere difficile. Milioni di persone hanno contratto il virus, ma il fatto che l’infezione sia assai temuta e può essere trasmessa per via sessuale implica che le persone ammalate vengano spesso stigmatizzate. Eppure esistono decine di coraggiosi testimoni di simili vicende personali, e anche attivisti che combattono per i propri diritti o per una migliore assistenza sanitaria, nei blog o nei forum su internet che possono essere letti da tutti.</p>
<p><center><code><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps/ms?hl=en&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=116925014949105791191.00045c9dd6cebd5e130f5&amp;source=embed&amp;ll=27.059126,6.328125&amp;spn=150.222974,298.828125&amp;z=1&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Guarda <a href="http://maps.google.com/maps/ms?hl=en&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=116925014949105791191.00045c9dd6cebd5e130f5&amp;source=embed&amp;ll=27.059126,6.328125&amp;spn=150.222974,298.828125&amp;z=1" style="color:#0000FF;text-align:left">Blogging Positively</a> su una mappa più grande</small></code></center></p>
<p><strong>Sudafrica</strong></p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://latifah.wordpress.com/2006/12/22/happy-birthday-to-me/">Busi</a> [in], una blogger e poetessa sudafricana ha scoperto di aver contratto l’AIDS nell’aprile del 2006, sei mesi dopo essere stata violentata.</p>
<p>Ecco la sua triste storia, come l’ha descritta nel suo blog <a title="Post originale in inglese" href="http://latifah.wordpress.com/2006/12/22/happy-birthday-to-me/"><em>My Realities</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>Non molto tempo fa ho scoperto di essere sieropositiva. Sono stata aggredita e violentata davvero troppe volte per riuscire a non contrarre il virus. Sapete, il motivo è che sono una donna identificata come lesbica, a causa della mia relazione con un’altra donna. I miei vari aggressori e violentatori l&#39;hanno fatto per mostrarmi cosa significa essere una donna.</p></blockquote>
<p>Busi <a title="Post originale in inglese" href="http://latifah.wordpress.com/2007/03/17/goodbye-busisiwe-231281-120307/">non ce l&#39;ha fatta a sopravvivere</a> [in] in questo bel mondo e si è arresa alla malattia nel marzo del 2007. Ma il suo blog e la sua poesia restano a testamento della propria vita, allo stesso di modo di altri blog, finché non si riuscirà a trovare una cura efficace.</p>
<p><strong>Cina </strong></p>
<p>Il blogger cinese sieropositivo <em>Li Xiang</em> ha contratto l’infezione da HIV tramite <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/01/china-aids-blogger-li-xiangs-unextraordinary-life/">una trasfusione di sangue</a> [in] quando era adolescente alle superiori. Ha cominciato a scrivere sul suo blog nel 2005 quand’era ventenne. In <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_46f3d7910100byk0.html">un post pubblicato quest’anno</a> [ci] ha cercato di smitizzare l’AIDS scrivendo che la gente non dovrebbe temerlo più di altre cause di morte, e che lui stesso non ne aveva più paura grazie ai progressi delle cure mediche.</p>
<p><strong>Filippine</strong></p>
<p><em>Kiks</em> è un blogger filippino che vive a Kowloon, Hong Kong. Nel 2007 ha scoperto di aver contratto l’HIV e <a title="Post originale in inglese" href="http://bikolanongtsekwangbakla.blogspot.com/2007/07/sounding-alarm.html">ha raccontato</a> [in] cosa significhi conviverci:</p>
<blockquote><p>Essere sieropositivo non è per niente affascinante.</p>
<p>È come avere una malattia cardiaca per tutta la vita, anche se i medici mi hanno spiegato che è meglio del diabete. Con le medicine facilmente reperibili oggi si può esser sicuri di vivere più a lungo dei malati di cancro, degli anemici o degli anziani che vivono nelle metropoli inquinate come Manila.</p></blockquote>
<p><em><a title="Post originale in inglese" href="http://mylifepositive.com/wpmu/ukguy/2009/07/22/mr-angry-2/">Freerangelife</a></em> [in] è il blog di un gay dislessico di origine inglese che ha vissuto con l’AIDS per oltre vent’anni. In un post recente ha parlato della pericolosità di non prendere le dovute precauzioni:</p>
<blockquote><p>Conosciamo il virus HIV da oltre vent’anni, la gente ne conosce i rischi. Allora perché continua a diffondersi? Secondo me perché ne sottovalutiamo i rischi e spesso pensiamo “a me non potrà mai succedere&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Repubblica del Congo</strong></p>
<p>L’anno scorso <em>Davy Herman Malanda</em> ha scritto nel blog <a title="Sito originale in inglese" href="http://aidsrightscongo.org/?p=103"><em>Aids Right Congo</em></a> [in] su quanto sia rischioso far conoscere agli altri il proprio stato di persona sieropositiva. Racconta la storia di Bernadette (uno pseudonimo), ragazza che vende abiti usati al mercato Tié-Tié di Pointe-Noire nella Repubblica del Congo:</p>
<blockquote><p>La vita di Bernadette è cambiata quando la sua compagna ha rivelato altri che era sieropositiva. I suoi colleghi e clienti sono venuti a saperlo. Pochi clienti hanno continuato ad acquistare vestiti al suo banchetto. La sua vita è diventata difficile, e si è fatto duro arrivare a fine del mese.</p></blockquote>
<p>Dalla capitale della Repubblica del Congo, Brazzaville, <em>Aurelie</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://aidsrightscongo.org/?p=111">descrive</a> [in] il proprio shock nell&#39;aver scoperto di essere sieropositiva:</p>
<blockquote><p>All&#39;inizio mi sembrava di essere stata schiacciata da una tonnellata di mattoni. Ho capito all’istante che la mia vita era cambiata, e mille pensieri hanno preso ad accavallarsi.</p></blockquote>
<p>Spiega anche che, grazie al sostegno della famiglia e di un’associazione non-profit, oggi riesce a condurre una vita normale.</p>
<p><strong>Stati Uniti</strong></p>
<p><em>Michelle</em> scrive dagli Stati Uniti che <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.poz.com/michelle/">“l&#39;amore è ancora possibile”</a> [in] anche con l’HIV e racconta di aver incontrato il suo nuovo compagno in un blog del network internazionale <a title="Sito originale in inglese" href="http://blogs.poz.com/"><em>POZ Blog</em></a> [in]. E offre questo consiglio:</p>
<blockquote><p>A quelli che hanno scoperto da poco di essere infetti e a quelli che sono stanchi di essere soli: non perdete la speranza. Non rinunciate mai ad amare. Arriverà quando meno ve lo aspettavate e quando ne avevate più bisogno.</p></blockquote>
<p><strong>Kenya</strong></p>
<p>Essere sieropositivi non significa che sarete tagliati fuori dal mondo per le discriminazioni. <em><a title="Post originale in inglese" href="http://rising.globalvoicesonline.org/repacted/2008/12/03/world-aids-day-mr-and-miss-red-ribbon-2008/">Mr. and Miss Red Ribbon</a></em> [in] è un galà di beneficenza con sfilata di moda organizzato ogni anno dai gruppi Nakuru Youth in Kenya. La blogger sieropositiva <em>Maureen</em>, membro del collettivo di blog <a title="Sito originale in inglese" href="http://rising.globalvoicesonline.org/projects/repacted-kenya/">REPACTED</a> [in] all&#39;interno di <a title="Sito originale in inglese" href="http://rising.globalvoicesonline.org/">Rising Voices</a> [in] è stata una delle concorrenti alla sfilata e <a title="Post originale in inglese" href="http://maureenakinyi.blogspot.com/2008/12/blogging-positively.html">condivide così la sua esperienza</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Partecipo alle sfilate dal 2006 e ne sono sempre stata felice perché questo avvenimento riesce a ridurre efficamente lo stigma e la discriminazione. <em>Mr and Miss Red Ribbon</em> consente a malati e infetti di ritrovarsi insieme per celebrare la bellezza in maniera speciale. Durante l’evento il pubblico può apprezzare la bellezza guardando i modelli, senza più vedere in loro la malattia.</p></blockquote>
<p><em>La </em><a title="Googlemap di Global Voices dei blogger sieropositivi" href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;hl=en&amp;msa=0&amp;msid=116925014949105791191.00045c9dd6cebd5e130f5&amp;ll=24.527135,14.765625&amp;spn=120.298584,316.40625&amp;z=2"><em>Googlemap di Global Voices dei blogger sieropositivi</em></a><em> [in] in alto mette in evidenza le voci dei blogger sieropositivi e di chi si prende cura di loro, nonché altri </em>citizen media <em> che trattano di HIV/AIDS. Per leggere altre storie significative in tema, basta fare clic sui contrassegni ivi inclusi.</em></p>
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		<title>Giordania: cambiare leggi e cultura sui &#8216;delitti d&#039;onore&#039;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/giordania-cambiare-leggi-e-cultura-sui-delitti-donore/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 02:24:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Barranco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[I blogger hanno lanciato appelli e interventi per dire basta alle attuali norme - sociali e giuridiche - che portano a miti sentenze per i parenti che uccidono donne accusate di "adulterio".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rami-abdelrahman/">Rami Abdelrahman</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/cinziab/'>Cinzia Barranco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/08/jordan-no-honour-in-killing/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p style="text-align: justify;">Nelle ultime tre settimane i blogger giordani hanno rinnovato gli appelli contro i &#8220;delitti d&#39;onore&#8221;, dopo che un tribunale ha riconosciuto un padre, insieme ai suoi due figli, <a title="Leggi l'articolo originale in inglese" href="http://ca.news.yahoo.com/s/capress/jordan_honour_killing" target="_blank">colpevole</a> [in] di aver picchiato a morte la figlia per &#8220;essere uscita tutta truccata.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Il caso ha generato sgomento e forte impressione nella blogosfera giordana, oltre che su alcuni dei principali giornali, essendo il settimo caso quest&#39;anno di donne brutalmente assassinate dai parenti perché sospettate di aver commesso &#8220;adulterio.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">La blogger <em>Kinzi </em> è stata fra i primi <a title="Vai al post in inglese" href="http://kinziblogs.wordpress.com/2009/03/25/um-jordanian-blogger-men-hellloooo/" target="_blank">a chiedere</a> [in] ai blogger giordani maschi di <a title="Vai al post in inglese"  href="http://kinziblogs.wordpress.com/2009/03/24/to-jordanian-men-of-honor/" target="_blank">rompere il silenzio </a>[in] riguardo quest&#39;argomento.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;Tutti voi siete insorti a ragione quando si è trattato di Gaza. Questa volta il male è nella nostra stessa terra, perpetuato dalle nostre leggi, messo in atto da mani giordane. Non vi importa delle vostre concittadine tanto quanto delle donne innocenti di Gaza?&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il blog <a href="http://thearabobserver.blogspot.com" target="_blank"><em>Arab Observer</em></a> ha risposto con un <a title="Vai al post in inglese" href="http://thearabobserver.blogspot.com/2009/03/stop-crimes-against-women.html" target="_blank"> post</a> [in] per avviare una campagna email:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;È ora che i media nazionali, sia su carta che online, si assumano le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini giordani. È ora che tutti voi alziate la voce e facciate pressione per abolire una legge così arretrata. Lo dobbiamo a noi stessi, alle nostre madri, figlie e mogli, dobbiamo garantire loro dignità, uguaglianza e sicurezza. Nessuna donna giordana dovrebbe temere di denunciare un parente maschio. Nessun uomo dovrebbe farla franca con un delitto definito d&#39;onore.&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La legge giordana <a title="Vai alla voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Honor_killing#In_national_legal_codes" target="_blank">stabilisce</a> [in] che se un uomo scopre in flagrante &#8220;l&#39;adulterio&#8221; della moglie o di una parente, e la uccide o la ferisce in un &#8220;accesso d&#39;ira&#8221; per via di tale scoperta, riceve al riduzione della pena agli articoli 340 e 98 del codice penale. Il Parlamento giordano, la cui maggioranza è composta da membri conservatori, tribali e islamici, nel 2003 ha bocciato due volte la revoca o la modifica di queste leggi. In quell&#39;anno si sono verificati sette casi di &#8220;delitti d&#39;onore&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Unendosi ad altri blogger, <em>Qwaider</em> ha scritto a favore dell&#39;abolizione del delitto d&#39;onore, affermando che <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://blog.sweetestmemories.com/default.asp?Display=1767" target="_blank">non vi è prova alcuna</a> [in] che ciò sia correlato a leggi e insegnamenti islamici.</p>
<blockquote><p>Molti pensano che il delitto d&#39;onore fondi le radici nella shariah islamica. In tutta franchezza, nulla è più lontano dalla verità. Infatti, l&#39;Islam non toglie la vita alle persone come sentenza per aver commesso adulterio senza prove&#8230; Ci vogliono in realtà 4 persone che abbiano assistito al fatto come testimoni&#8230; La punizione per ogni persona non sposata (maschio o femmina) consiste in alcune frustate (o l&#39;equivalente attuale).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Segue l&#39;appello ai colleghi blogger per iniziare &#8220;una campagna di protesta contro le riduzioni di pena previste dalla legge per questo tipo di omicidio, ingiuste, disumane ed estremamente degradanti.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#39;eco di tali appelli ha raggiunto la blogosfera siriana.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il blogger <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://bambamworld.com" target="_blank"><em>Bam Bam</em></a> [in], fra i blogger giordani e quelli siriani non esiste molta interazione. Ma la recente campagna ha ricevuto l&#39;appoggio dei blogger in Siria, come si vede dai post pubblicati da <a title="Vai al post in inglese" href="http://www.abufares.net/2009/03/flirting-with-devil.html" target="_blank"><em>Abu Fares</em></a> [in], <a title="Vai al post in inglese" href="http://razanghazzawi.com/2009/03/28/bloggers-against-crimes-of-honor" target="_blank"><em>Razan</em></a> [in], e per ultimo ma non meno importante, <em>KJ</em></a>, il quale ha scritto un racconto immaginario intitolato &#8220;<a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://blog.jarofjuice.com/2009/03/reflections-why-did-i-kill-my-sister/" target="_blank"><em>perché ho ucciso mia sorella</em></a> &#8221; [in].</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://bambamworld.com/blog/?p=471">Bam Bam</a></em> prosegue dicendo che questo è il momento di porre le domande più difficili:</p>
<blockquote><p>“I crimini d&#39;onore sono un fatto isolato oppure il culmine di vari eventi che li precedono? Qual è la frequenza di tali eventi, ed è possibile ridurre i delitti d&#39;onore riducendo il verificarsi dell&#39;evento più frequente? Perché la gente commette i delitti d&#39;onore? A causa della religione, per proteggere lo status sociale e la reputazione, o per qualche altro motivo?&#8221;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Proprio mentre i blogger continuavano a diffondere questi messaggi, è avvenuta un&#39;altra uccisione - un giovane di 19 anni è stato <a title="Leggi l'articolo in inglese" href="http://jordantimes.com/index.php?news=15693" target="_blank">accusato di aver accoltellato la sorella ventunenne</a> [in], non appena questa si è trovata fuori dalla protezione del governatore. Ha confessato l&#39;omicidio, spiegando che la sorella si allontanava spesso da casa verso una destinazione sconosciuta.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">La blogger <em>Kinzi</em> <a title="Vai al post in inglese" href="http://kinziblogs.wordpress.com/2009/02/09/inching-toward-true-justice-but-not-true-honor/">ha commentato</a> [in] la sentenza definendola un &#8220;miglioramento rispetto al cavarsela con un buffetto di sei mesi.&#8221; L&#39;uomo è stato condannato a sette anni e mezzo di prigione. Ha aggiunto che il blogger <a title="Vai al post in inglese" href="http://www.black-iris.com/2008/10/05/how-the-eid-holiday-ended-with-a-bang/" target="_blank"><em>Naseem Tarawnah</em></a> [in] aveva scritto dell&#39;omicidio quando era avvenuto nel 2007. Allora aveva <a title="Vai all'articolo in inglese" href="http://www.black-iris.com/2008/10/05/how-the-eid-holiday-ended-with-a-bang/">scritto</a> [in] che la vittima, come in molti di questi casi, non era attiva sessualmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Si stima che ogni anno, in Giordania, vengano riferiti mediamente dai 18 ai 20 casi di &#8220;delitti d&#39;onore&#8221;, secondo <a title="Guarda il servizio su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Iq5J1M2dNlU" target="_blank">questo servizio televisivo</a> [in].</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Armenia-Azerbaijan: aggiornamenti dalle comunità LGBT</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/armenia-azerbaijan-aggiornamenti-dalle-comunita-lgbt/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/armenia-azerbaijan-aggiornamenti-dalle-comunita-lgbt/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 05:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donatella Gagliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armenia]]></category>
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		<description><![CDATA[Visto che nella regione raramente i media tradizionali informano adeguatamente sui diritti delle minoranze sessuali e religiose, ci pensano i blog (e un romanzo d'amore omosessuale) a colmare il vuoto - anche se  <em>Unzipped: Gay Armenia</em> sembra nutrire scarse speranze di miglioramento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/donatellag/'>Donatella Gagliano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/10/caucasus-lgbt-roundup/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Raramente nel Caucaso meridionale i media tradizionali riportano in maniera adeguata notizie sui diritti delle minoranze sessuali e religiose. Un vuoto ora <a title="Post originale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/07/08/armenia-lgbt-blogs/">colmato dai blog</a> [in] e soprattutto da <em>Unzipped: Gay Armenia</em>, che continua a pubblicare post sui <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/LGBT">LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender)</a> [it] di ogni parte della regione. Stando alle più recenti dichiarazioni omofobiche <a title="Post originale in inglese"  href="http://gayarmenia.blogspot.com/2009/02/introducing-yet-another-bigot-armenian.html">da parte di politici locali</a> [in] e <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/01/armenia-odio-bugie-e-ignoranza-sui-diritti-dei-lgbt/" title="Post su GV in italiano" >di attivisti della società civile</a> [it] così come ad articoli <a title="Post originale in inglese" href="http://gayarmenia.blogspot.com/2009/01/shocking-revelation-by-aravot-daily.html">della stampa locale</a> [in], il blog afferma che ci sono ben poche speranze di veder migliorare la situazione.</p>
<p>Nonostante il giudizio nei confronti della comunità LGBT sia ampiamente espresso dalle <a title="Post originale in inglese" href="http://gayarmenia.blogspot.com/2009/02/host-of-armenian-public-tv-2-stars.html">dichiarazioni negative</a> [in] riportate continuamente dai media, un giornalista del luogo <a title="Post originale in inglese" href="http://gayarmenia.blogspot.com/2009/02/women-in-politics-award-armenianows.html">è stato premiato</a> [in] dal British Council per un articolo sulle lesbiche in Armenia. </p>
<blockquote><p>&#8220;ArmeniaNow&#8221; di Vahan Ishkhanyan ha ottenuto il terzo posto, con un articolo sulle armene lesbiche, “Coming out: Armenian lesbians raise the curtain” [Le lesbiche armene squarciano il velo e fanno outing].</p>
<p>Nel 2006 Ishkanyan aveva scritto un articolo sugli omosessuali “Love and Loyalty”: Marriage in secret, in an environment of fear [&#8221;Amore e fedeltà&#8221;: matrimoni segreti in un clima di paura.]</p>
<p>Nel dicembre del 2008, scrivendo nel suo blog su Tert.am, aveva discusso dell&#39;ipocrisia nei circoli letterari armeni pubblicando un estratto di un&#39;opera sul tema dell&#39;omosessualità, mai pubblicata prima d&#39;allora in Armenia e scritta da un famoso poeta gay locale, Yeghishe Charents.</p>
</blockquote>
<p>Il blog riferisce inoltre non solo di come alcune testate si sforzino di <a title="Post originale in inglese" href="http://gayarmenia.blogspot.com/2009/02/local-tv-programme-discusses-gay.html"> [in] discutere correttamente l&#39;esistenza di minoranze sessuali</a> in un Paese ancora estremamente conservatore e patriarcale, ma anche <a title="Post originale in inglese" href="http://gayarmenia.blogspot.com/2009/02/amazing-social-ad-by-group-of-students.html">dell&#39;attività di alcuni studenti universitari</a> [in] i quali, come parte del corso accademico, hanno creato una sorta di pubblicità-progresso per richiamare il Paese alla tolleranza. </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hxcOxwQqLj0&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" src="http://www.youtube.com/v/hxcOxwQqLj0&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object></p>
<blockquote><p>Coraggioso, di buon gusto e assai mirato. Ben fatto ragazzi! Congratulazioni per l&#39;ottimo lavoro!! Per quanto mi riguarda, avete superato gli esami con merito.</p>
</blockquote>
<p><em>Unzipped: Gay Armenia</em> fornisce il link per il blog dell&#39;ONG <em>Pink Armenia</em> che <a title="Post originale in inglese" href="http://pinkarmenia.blogspot.com/2009/02/this-world-is-for-everybody.html">che offre la traduzione del testo</a> [in] del video</p>
<p>. </p>
<blockquote><p>Essere omosessuali non è una scelta,</p>
<p>- Il fatto di avere l&#39;HIV non mi impedisce di essere tuo amico,</p>
<p>- Rinnegarmi non mi aiuta ad abbandonare le droghe<br />
- Sono nel giro dello sfruttamento sessuale…<br />
- Mia madre è la migliore madre del mondo<br />
- Siamo tutti uguali, il mondo è di tutti.</p>
</blockquote>
<p>Ovviamente non manca chi, come <em>Real Armenia</em>, è in disaccordo e addirittura ricorda ai propri lettori che <a title="Post originale in inglese" href="http://realarmenia.wordpress.com/2009/02/03/homosexuality-is-condemned-in-the-bible/">l&#39;omosessualità viene condannata</a> [in] dalla Bibbia.</p>
<blockquote><p>Ne ho abbastanza di tutto questo urlare in nome dell&#39;omosessualità, per cui riporto questo testo affiché lo teniate bene a mente.</p>
<p>[…]</p>
<p>Se la comunità omosessuale sceglie di praticare l&#39;omosessualità in privato, ciò è una libera scelta. Ma costoro devono sapere con certezza che la Bibbia condanna tutte queste pratiche e che Dio li giudicherà immeritevoli del Regno dei Cieli se continuano a praticare e promuovere apertamente il sesso omosessuale.</p>
</blockquote>
<p>Tuttavia <em>Unzipped: Gay Armenia</em> sottolinea anche <a title="Post originale in inglese" href="http://gayarmenia.blogspot.com/2009/02/first-lgbt-azerbaijani-web-site.html"> [in] la presenza di alcuni segnali d&#39;apertura</a> nel vicino Azerbaigian, dove per la prima volta è stato creato un sito web per la comunità LGBT.</p>
<blockquote><p>Obiettivo di questo sito web è fornire alla comunità LGBT notizie relative alla comunità stessa, combattere l&#39;omofobia nella società e nei media azeri, e divenire un forum per la comunità LGBT azera.</p>
<p>Fra i futuri progetti dell&#39;ONG “Gender &amp; Development” c&#39;è quello di pubblicare una rivista sui LGBT.</p>
<p>Il sito web sarà disponibile in tre lingue - azero, russo, e inglese.</p>
<p>Si tratta di una nuova risorsa gradita e assai attesa el panorama LGBT nel Caucaso meridionale. Continueremo a seguirla.</p>
</blockquote>
<p>Ma forse la notizia più inaspettata si presenta sotto la forma di un lungo post relativo alla pubblicazione, nel Paese limitrofo separatosi dall&#39;Armenia, di un libro <a title="Post originale in inglese"  href="http://gayarmenia.blogspot.com/2009/02/artush-and-zaur-gay-love-story-between.html">che racconta la storia d&#39;amore fra due omosessuali dei due Paesi</a> [in] e che si inserisce sullo sfondo dell&#39;ancora irrisolto conflitto nel Nagorno-Karabakh.</p>
<blockquote><p>Alekper Aliyev, caporedattore di kultura.az, ha pubblicato a Baku, per citarlo testualmente, il suo romanzo “più scandaloso”: “Artush e Zaur”. Si tratta di un amore gay fra un azero e un armeno, una specie di decostruzione parziale di Ali e Nino (una storia d&#39;amore etero fra l&#39;azera Ali e il georgiano Nino), in cui però i due amanti sono maschi, uno armeno e uno azero, sullo sfondo del conflitto in Karabakh.</p>
<p>[…]</p>
<p>La guerra li separa. Artush si trasferisce in Armenia, Zaur rimane a Baku. Da adulti si incontrano di nuovo - a Tbilisi. Si soffermano sui ricordi, si innamorano fino a sposarsi con l&#39;aiuto di un pastore olandese, confidente della moglie del presidente georgiano Mikhail Saakashvili …</p>
<p>Durante l&#39;intervista, l&#39;autore osserva che azeri e armeni condividono cucina, musica e mentalità. “Gli armeni sono più simili a noi rispetto ai georgiani” per via dell&#39;influenza della cultura persiana.</p>
<p>Alekper spiega che una delle motivazioni che l&#39;hanno spinto a scrivere il romanzo è stata la volontà di esporre l&#39;assurdità delle guerre caucasiche. Egli ritiene di avere ogni diritto di agire in questo modo poiché ha perso suo fratello maggiore nella guerra del Karabakh nel 1994.</p>
<p>[…]</p>
<p>Com&#39;era prevedibile, il libro ha suscitato indignazione nei forum e blog armeni, inondati da commenti omofobi pieni di odio. Alcuni accusano l&#39;autore di alto tradimento nei confronti degli interessi nazionali. Altri affermano (ironicamente) che l&#39;Azerbaigian ora ha il suo Salman Rushdie e il suo Orhan Pamuk.</p>
<p>“Chi ha f***uto chi?” – è questa la questione primaria e apparentemente più importante che viene discussa su forum e blog (sia azeri che armeni), e ogni parte spera che sia stato il &#8216;proprio ragazzo&#39; ad aver f***uto ‘il nemico’. […]</p>
<p>[…]</p>
<p>Se si mette da parte la nazionalità e la sessualità dei personaggi, la trama potrebbe apparire scontata e di poco rilievo. Ma nel clima di nazionalismo e intolleranza che domina la regione, il fatto che il romanzo racconti di una storia d&#39;amore omosessuale fra un armeno e un azero, mira a infrangere ben due tabù.</p>
</blockquote>
<p>In ogni caso, conclude <em>Unzipped: Gay Armenia</em>, in un&#39;area dove l&#39;omofobia, l&#39;intolleranza e il nazionalismo etnico sono ancora tratti distintivi della società, non rimane che vedere se le reazioni al libro si manifesteranno anche sotto forma di attacchi all&#39;autore. </p>
<p><em>“Solo i più coraggiosi fra di noi sono pronti a infrangere i tabù,”</em> si legge nel blog. <em>“Alekper Aliyev è tra questi.”</em></p>
</p></div>
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		<item>
		<title>Armenia: odio, bugie e ignoranza sui (diritti dei) LGBT</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 00:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Cerrai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Armenia approva la dichiarazione ONU contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e identità di genere, suscitando le critiche del movimento omofobico prevalente nella società locale. Uno dei blogger a sostegno dei diritti dei LGBT replica in dettaglio a tali posizioni. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/">Onnik Krikorian</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatricec/'>Beatrice Cerrai</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/01/15/armenia-hate-lies-ignorance/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il mese scorso <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/10/armenia-un-declaration-supporting-lgbt-rights/">l&#39;Armenia ha approvato</a> [in] la dichiarazione ONU contro le discriminazioni basate sull&#39;orientamento sessuale e l&#39;identità di genere. Tale posizione è stata tuttavia oggetto di aspre critiche da parte del movimento <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/04/18/armenia-homophobic-values/">omofobico prevalente nella società</a> [in] veicolate da frange insospettabili. Uno dei blogger più prolifici a sostegno dei <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/07/08/armenia-lgbt-blogs/">diritti dei LGBT nel Paese e la relativa Diaspora</a> [in], come anche nel Caucaso meridionale in generale, rilancia la propria preoccupazione al riguardo.</p>
<p>In particolare, mentre il governo difende la decisione presa in base alla salvaguardia dei diritti umani, è l&#39;opinione espressa da un&#39;importante attivista della società civile, madre del Direttore dell&#39;Ufficio armeno dell&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a irritare particolarmente il blogger - opinione secondo cui l&#39;omossessualità rappresenterebbe una minaccia per lo sviluppo del Paese.</p>
<p>Su <em>Unzipped: Gay Armenia</em> <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://gayarmenia.blogspot.com/2009/01/hate-lies-ignorance-well-known-armenian.html">risponde con un lungo post</a> [in], di cui riportiamo alcuni stralci:</p>
<blockquote><p>Prevedevo reazioni negative e attacchi contro il governo per la ratifica [della dichiarazione]. Ma certo non mi aspettavo l&#39;attacco di [&#8230;] Karine Danielyan, Direttore dell&#39;associazione &#8220;For Sustainable Human Development&#8221;, che ho sempre rispettato e considerato come persona intelligente.</p>
<p>Karine ha definito l&#39;omosessualità &#8220;malattia&#8221; e &#8220;minaccia per la sicurezza nazionale&#8221;. Ha conseguito un dottorato di ricerca, ha lavorato per anni per le agenzie delle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali. [&#8230;] Non è una persona fermata a caso per strada da un giornalista che vuole farle una domanda sull&#39;orientamento sessuale o sui diritti dei gay.</p>
<p>[…] Il numero dei gay non è cresciuto (e non crescerà), Dott.ssa Danielyan. È soltanto quando a crescere è il livello di tolleranza della società nei confronti delle minoranze che queste diventano più visibili, iniziano a vivere senza nascondere la propria identità, senza condurre una doppia vita in cui è presumibile che sia lei a sentirsi maggiormente a proprio agio.</p>
<p>[…]</p>
<p>[…] Proporrei a tutte le organizzazioni che finanziano la ONG [Organizzazione Non Governativa] della dott.ssa Karine Danielyan di ritirare o congelare i fondi previo il suo superamento di un tirocinio sull&#39;uguaglianza. La Dott.ssa Danielyan ne ha urgente bisogno.</p></blockquote>
<p>Il blogger sottolinea inoltre come, nonostante alcune delle <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/22/armenia-azerbaijan-lgbt-cultural-icons/">maggiori icone culturali armene siano gay</a> [in], la Danielyan continui ad accusare l&#39;omossessualità di essere una minaccia per la cultura e la società armene. Il blog replica altresì ad altre inesattezze rilevate durante la conferenza stampa, oltre che alle teorie cospirative circa presunti piani di distruzione non solo dell&#39;Armenia, ma del mondo intero.</p>
<blockquote><p>All&#39;incontro coi media è intervenuta anche un&#39;altra persona, il famigerato ex ambientalista Khachik Stamboltsyan. Temo che qualsiasi commento alle sue dichiarazioni sarebbe solo una perdita di tempo, essendosi trasformato in un caso clinico affetto da turbe psichiche. Egli sostiene che massoni e gay stiano tramando un complotto per distruggere la Terra&#8230; [&#8230;] Mi fermerei qui. È completamente ridicolo.</p></blockquote>
<p>Il post integrale è <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://gayarmenia.blogspot.com/2009/01/hate-lies-ignorance-well-known-armenian.html">disponibile qui</a> [in].</p>
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		<item>
		<title>Nepal: all&#039;avanguardia per i diritti di gay e transgender</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/11/nepal-allavanguardia-per-i-diritti-di-gay-e-transgender/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 08:33:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il no ai matrimoni omosessuali deciso dagli elettori californiani riporta in primo piano in USA il dibattito sui diritti di gay e transgender. Invece in Nepal, Paese minuscolo e lontanissimo, la Corte Suprema offre un esempio da imitare al riguardo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bhumika-ghimire/">Bhumika Ghimire</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/11/18/nepal-jumps-ahead-on-gay-and-transgender-rights/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Dopo l&#39;approvazione, da parte degli elettori Californiani, dell&#39;emendamento costituzionale che vieta i matrimoni omosessuali nello Stato, i diritti di gay e transgender tornano sulle prime pagine dei giornali statunitesi. Mentre qui il dibattito si riaccende, il Nepal, Paese assai remoto, ben più piccolo e spesso ignorato dalla comunità internazionale, ora viene addidato come esempio sul modo corretto di affrontare la questione.</p>
<p>Il 17 novembre la Corte Suprema nepalese ha emanato una <a title="Vai al sito in inglese" href="http://www.hindustantimes.com/StoryPage/StoryPage.aspx?sectionName=&amp;id=d16cd4c7-89f9-4ec6-94c0-83bb477f7515&amp;&amp;Headline=Gay+marriage+gets+court+nod+in+Nepal">storica sentenza</a> [in] volta a proteggere i diritti della comunità omosessuale e transgender del Paese. La sentenza apre la strada ai matrimoni gay e pone fine a ogni legge discriminatoria.</p>
<p>Gli utenti che commentano sul sito [d&#39;informazione sui temi dell&#39;omosessualità] <a title="Vai al sito in inglese" href="http://www.towleroad.com/2008/11/nepal-vaults-ah.html"><em>Towleroad</em></a> [in] hanno espresso sostegno all&#39;iniziativa nepalese. Tra questi, John, dalla California, ribadisce l&#39;importanza della sentenza della Corte e altre modifiche normative attuate nell&#39;intero continente asiatico a tutela dei diritti dei transessuali e delle minoranze sessuali.</p>
<blockquote><p>“Non credo che ci saranno grosse ripercussioni in Medio Oriente o in Africa, oltre quanto già accaduto in Israele e Sudafrica&#8230; Penso che la battaglia per i diritti dei gay del XXI secolo si svolgerà principalmente in queste due zone del mondo. Oltre questa fantastica sentenza proveniente dal Nepal, abbiamo già potuto notare altri segnali incoraggianti provenire dal continente asiatico, dove sembra che sia finalmente possibile discutere i temi della sessualità”</p></blockquote>
<p>Diversi blogger rilanciano inoltre i successi ottenuti dal movimento per i diritti dei gay, e in particolare la presenza nell&#39;Assemblea Costituzionale del Nepal del primo omosessuale dichiarato, Sunil Pant, che è anche fondatore del gruppo Blue Diamond Society. <a title="Vai al sito in inglese" href="http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-9597.html">PinkNews UK</a> [in] cita la reazione di Pant alla pubblicazione della sentenza:</p>
<blockquote><p>“Leggere questa sentenza mi ha molto commosso: sento di essere tra i più orgogliosi cittadini LGTB (Lesbian-Gay-Bisex-Transgender) del Nepal nel mondo.</p></blockquote>
<p>Gli forzi compiuti in Nepal hanno ripercussioni nei Paesi confinanti, e specialmente in India. <a title="Vai al sito in inglese" href="http://sangamablog.blogspot.com/2008/11/13-nov-media-coverage.html">Gli attivisti per i diritti dei transgender</a> nella città di Bangalore (ora denominata <a title="Vai alla voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bengaluru">Bengaluru</a> [in]) guardano alla novità del Nepal sperando che la campagna messa in atto dalla polizia cittadina contro la loro minoranza finiscano presto</p>
<blockquote><p>“Le forze dell&#39;ordine della Stazione di Polizia Banashakari (a Bengaluru) hanno insultato e aggredito (fisicamente e sessualmente) più di quaranta attivisti dei diritti umani e delle minoranze LGTB quando questi avevano protestato perchè il 20  Ottobre 2008 il comando di Giringar aveva arrestato senza motivo 5 hijras (transgender)”</p></blockquote>
<p>È interessante rilevare come in Nepal l&#39;aspetto religioso non abbia influenzato il dibattito  sui diritti degli omosessuali. Il Paese è a maggioranza hindu, con un 10% di fedeli diviso tra islam, buddismo, cristianesimo e culti indigeni. Secondo alcuni, la mancata ingerenza sarebbe da attribuire all&#39;assenza di una <a title="Vai al sito in inglese" href="http://www.galva108.org/hinduism.html">gerarchia rigida</a> [in] o di una struttura di comando nella religione induista.</p>
<blockquote><p>“Nel 2004, il reporter di <em>Hinduism Today</em> Rajiv Malik chiese a diversi swami hindu la loro opinione sul matrimonio omosessuale. I monaci espressero una vasta gamma di posizioni, positive e negative: si sentivano liberi di avere opinioni differenti. Ciò è reso possibile dala mancanza di gerarchia o di leadership nella religione induista. Come ha sottolineato Mahant Ram Puri, “L&#39;induismo non ha un libro di regole. Abbiamo cento milioni di autorità.”</p></blockquote>
<p>Negli <a title="Vai al sito in inglese" href="http://www.religionfacts.com/homosexuality/hinduism.htm">antichi testi indù</a> [in] , come il Mahabharta, compaiono personaggi transgender che non vengono discriminati dalla società e persino il signore Krishna amava travestirsi per compiacere il suo amato.</p>
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		<title>Giamaica, Caraibi: Nessun gay nel governo Golding</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/05/giamaica-caraibi-nessun-gay-nel-governo-golding/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 02:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonora Pantò</dc:creator>
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		<description><![CDATA[articolo originale diNicholas Laughlin  &#183; tradotto da Eleonora Pantò &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Questa settimana il primo ministro giamaicano Bruce Golding si è recato in visita in Gran Bretagna per discutere con la controparte ingese, ma è stata l&#39;intervista nel programma della BBC Hard Talk del 20 maggio a fare notizia e provocare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://www.globalvoicesonline.org/author/nicholas-laughlin/">Nicholas Laughlin</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/eleonora-panto/'>Eleonora Pantò</a> &middot;  <a href='http://www.globalvoicesonline.org/2008/05/23/jamaica-caribbean-no-gays-in-goldings-government/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Questa settimana il primo ministro giamaicano <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bruce_Golding">Bruce Golding</a> si è recato in visita in Gran Bretagna per discutere con la controparte ingese, ma è stata l&#39;intervista nel programma della BBC <em>Hard Talk </em>del 20 maggio a fare notizia e provocare reazioni nei Caraibi. (La puntata è disponibile in tre video separati su Youtube: <a href="http://youtube.com/watch?v=BYZlCk1ikt4">1</a>, <a href="http://youtube.com/watch?v=l5I8IWCL_Bk">2</a>, <a href="http://youtube.com/watch?v=9cQx-zmHgg8">3</a>.)</p>
<p>Alla domanda del giornalista Stephen Sackur sulle attitudini verso i diritti degli omossessuali e dei gay in Giamaica, Golding ha risposto:&#8221;Abbiamo una lunga tradizione culturale contro l&#39;omosessualità. Penso che stia cambiando. Credo che ci sia una maggiore accettazione ora verso le persone che hanno diversi stili di vita e che la loro privacy vada rispettata&#8221;. Ma poi Sackur ha citato una sua affermazione fatta durante la campagna elettorale dello scorso anno: &#8220;Gli omossessuali non troveranno alcuna consolazione in nessun governo formato da me&#8221;. Sackur ha chiesto: &#8220;Non sarebbe doveroso considerare le persone per i loro meriti - per una posizione in un ufficio di gabinetto, come per qualsiasi altra parte del governo?&#8221; La risposta di Golding è stata inequivocabile: &#8220;Un primo ministro deve decidere come vuole rappresentare il popolo giamaicano per una posizione ministeriale le cui unzioni andranno svolte senza  paura, senza favori, senza intimidazioni&#8230; La Giamaica non permetterà che le vengano imposti dei valori dall&#39;esterno.&#8221;</p>
<p>L&#39;intervista, e l&#39;affermazione di Golding secondo cui non c&#39;è posto per gli omossessuali nel suo dicastero, è stata ampiamente ripresa e dibattuta dai media giamaicani, e animatamente discussa in programmi radiofonici, spettacoli, giornali, lettere e perfino nella blogosfera. In un editoriale, il <em>Jamaica Gleaner </em>definisce  quelle battute come  <a href="http://www.jamaica-gleaner.com/gleaner/20080522/cleisure/cleisure1.html">“Stupidaggini omofobiche e il fallimento della leadership&#8221;</a>, ma molti giamaicani sembrano compiaciuti e orgogliosi che il loro primo ministro resista a quella che considerano una pressione internazionale per conformarsi ad un morale loro aliena.</p>
<p>Solo un paio di blogger giamaicani hanno commentato la questione nei giorni successivi alla messa in onda dell&#39;intervista e il loro tono è apparso decisamente misurato. Dennis Jones,  enconomista giamaicano che vive nelle Barbados, <a href="http://livinginbarbados.blogspot.com/2008/05/whats-mr-golding-really-saying.html">ha cominciato dichiarando che non c&#39;era nulla di cui sorprendersi nelle dichiarazioni di Golding</a>. Secondo quest ultimo, ha scritto Jones</p>
<blockquote><p>&#8230;il calcolo politico è che una persona dichiaratamente gay è un rischio - ciò vale per molti Paesi, anche in quelli che proclamano una visione più liberale della Giamaica in fatto di omossessualità. Nei Caraibi essere aperti verso l&#39;omosessualità è un suicidio o un invito a serie violenze, e la Giamaica è proprio uno dei posti dove questo potrebbe accadere più facilmente.</p></blockquote>
<p>Ma poi ha aggiunto:</p>
<blockquote><p>Mi preoccupa di più il fatto che ritenga i gay uguali agli altri secondo la legge giamaicana - ciò per me significa &#8220;essere economicamente dalla parte della verità&#8221;&#8230; Mi preme di più capire come pensi di costruire per me e per tutti i giamaicani una società che sia meno prona verso quelli che si ammazzano fra di loro e in cui la brutalità della polizia non diventi fatto comune.</p></blockquote>
<p>Francis Wade, blogger di <em>Moving Back to Jamaica</em>, è stato  <a href="http://francismove.blogspot.com/2008/05/license-to-hate.html">più esplicito</a>:</p>
<blockquote><p>Il mio Primo Ministro ha appena comunicato al mondo che è un bigotto, e che odia i gay, e che è pronto a negare a chiuque sia gay una posizione che gli spetta solo perché è omossessuale.</p>
<p>Vediamo meglio cosa significa ciò. Un uomo gay, una donna lesbica, una persona bisessuale&#8230; tutti costoro troveranno la porta chiusa a prescindere da quali siano le loro qualifiche.</p>
<p>Credo che dovremmo preoccuparci delle consequenze tangibili del nostro  bigottismo collettivo prima che possa cambiare qualcosa, perchè adesso le cose andranno sempre peggio per noi.</p></blockquote>
<p>In  <a href="http://francismove.blogspot.com/2008/05/preparing-for-worlds-backlash.html">un altro  post</a>, Wade sottolinea:</p>
<blockquote><p>[Golding] si è espresso come qualsiasi giamaicano qui a Kingston, ha solo fatto dei commenti più miti  rispetto a quelli dell&#39;uomo della strada. In Giamaica, si dice che nessuno può dire veramente cosa pensa, perché il mondo non potrebbe accettarlo.</p>
<p>Tuttavia, nel resto del mondo, immagino che quelle espressioni nel programma HardTalk della BBC siano sufficienti per provocare oltraggio, boicottaggi, dimostrazioni e richiami affinché la Giamaica entri a far parte delle nazioni civilizzate.</p></blockquote>
<p>I blogger di tutti i Caraibi hanno fatto sentire le proprie opinioni. Due blogger delle Barbados hanno dato pieno sostegno a Goldin. <em>Bajan Global Report</em> <a href="http://bimchat.wordpress.com/2008/05/22/no-room-for-gays-in-my-cabinet-jamaica-pm-bruce-golding/">ha scritto:</a></p>
<blockquote><p>La Giamaica non è l&#39;unica isola dei Caraibi ad avere specifiche leggi contro gli omossessuali, ma a causa della sua notorietà mondiale per via della musica, è in atto una campagna per screditarne l&#39;immagine all&#39;estero&#8230; Per quanto siano potenti  gruppi a favore dei diritti dei gay,  saranno sempre fuori dal seminato quando tentano di mettere sotto un Paese sovrano.</p></blockquote>
<p><em>Barbados Underground</em>, <a href="http://bajan.wordpress.com/2008/05/22/homosexuality-gays-barbados/">descrivendo l&#39;omosessualità come un &#8220;argomento irritante&#8221;</a>, ha suggerito che &#8220;il movimento omosessuale è diventato una forza implacabile&#8221;, e ha espresso la speranza che il governo della Barbados possa seguire la guida di Golding.</p>
<p>D&#39;altro canto, il blog di Trinidad <em>The Liming House</em> <a href="http://theliminghouse.org/2008/05/23/gay-in-the-islands/">descrive l&#39;omofobia caraibica </a>come &#8220;una palude di puritanesimo Vittoriano e fondamentalismo religioso combinato con una estrema interpretazione di mascolinità e intrisa con un senso  nazionalisto da Paese in via di sviluppo e affermazioni post-coloniali di sovranità&#8221;. Ma <em>Liming House </em>sostiene che &#8220;i Caraibi, nell&#39;affermare i diritti di sovranità, devono assumersi anche sovranità responsabile&#8221; e cita <a href="http://www.jamaica-gleaner.com/gleaner/20080522/letters/letters1.html">una lettera</a> pubblicata sul <em>Jamaica Gleaner</em> che chiede una legislazione specifica per i crimini contro le minoranze:</p>
<blockquote><p>In realtà, basta solo una dichiarazione o il sospetto di essere omosessuali in qualche comunità giamaicana perché si venga attaccati e brutalizzati. Dei molti casi che sono arrivati all&#39;attenzione pubblica di uomini &#8220;gay&#8221; picchiati e persino uccisi, solo pochi lo sono stati perché  trovati in situazioni compromettenti. Eppure vengono condannati e, in quelli che appaiono eventi sanzionati, ecco ripetersi scene fin troppo familiari.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, apparentemente per caso, due giorni dopo la messa in onda dell&#39;intervista di Golding, <em>A Radical in Bermuda</em> ha diffuso  <a href="http://bermudaradical.blogspot.com/2008/05/queer-liberation-socialism.html">un&#39;appassionante appello</a> per la creazione di &#8220;un movimento autonomo di liberazione queer&#8221;:</p>
<blockquote><p>Un movimento in cui gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e tutti quelli che non rientrano nella ristretta visione della normalità sessuale e di genere possano ritrovarsi e costruire le proprie richieste e sviluppare leadership e potere propri.</p></blockquote>
</div>
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