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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Legge</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Cina: la tragedia dei bambini &#8220;lasciati indietro&#8221; dai genitori migranti nelle città</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 05:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 12 novembre, qualche giorno prima della <em>Giornata mondiale per i diritti dei bambini</em>, un'esplosione in una fabbrica illegale di petardi a Guangxi ha causato la morte di due bambini e il ferimento di altri 11 che vi lavoravano. Tragedia dalle radici complesse e profonde, come rivelano svariati netizen locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jennifer-zhang/">Jennifer Cheung</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/25/china-children-who-are-left-behind/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il 12 novembre, qualche giorno prima della <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Children%27s_Day">Giornata mondiale per i diritti dei bambini</a> [in], è avvenuta un&#39;esplosione in una fabbrica illegale di petardi a Guangxi, causando la morte di due bambini e il ferimento di altri 11 che vi lavoravano.</p>
<p>Secondo un articolo della testata <a title="Articolo originale in cinese" href="http://www.infzm.com/content/37586">Southern Weekend</a> [cin], questi bambini erano stati &#8220;dimenticati&#8221; dai propri genitori, lavoratori migranti che vanno a lavorare in città tutto l&#39;anno per guadagnare abbastanza da mantenere le famiglie. Questi bambini vivevano con i nonni anziani e prima e dopo la scuola facevano qualche lavoretto per intascare qualche soldo per gli spuntini.</p>
<p>Il fenomeno dei bambini lavoratori non è raro nel villaggio di Yanghui dove è avvenuta la tragedia. Una delle ragioni dietro tale fenomeno è la mancanza di un regolamento governativo a riguardo, ma d&#39;altra parte, “se questi bambini avessero i genitori a prendersi cura di loro, non avremmo simili tragedie,” ha detto Yang Youji, il capo del partito del villaggio.</p>
<p>Secondo il censimento della popolazione del 2005, 120 milioni di agricoltori lavoravano o avevano attività nelle città, e il numero di bambini che venivano lasciati indietro ammontava a 20 milioni. L&#39;88.2% di questi bambini potevano contattare i genitori solo al telefono, ma il 53.5% di loro ci parlava per meno di tre minuti.</p>
<p><a title="Post originale in cinese" href="http://blog.tianya.cn/blogger/post_show.asp?BlogID=350817&amp;PostID=20273349&amp;idWriter=0&amp;Key=0" target="_self">Tong Dahuan</a> [cin], un blogger cinese di <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.tianya.cn/blogger/post_show.asp?BlogID=350817&amp;PostID=20273349&amp;idWriter=0&amp;Key=0">Tianya</a> [cin], ha evidenziato un altro problema sociale relativo all&#39;incidente della fabbrica di petardi in un post intitolato, “Chi dovrebbe scusarsi per la tragedia dei bambini dimenticati”:</p>
<blockquote><p>前两年，来自北京、上海等地的有关调查即显示，新移民二代的犯罪率是当地户籍青少年的三倍！留守儿童和流动儿童的悲剧命运，正在引领着我们走向一个不可知的未来。</p></blockquote>
<div class="translation">Negli ultimi 2 anni, i sondaggi effettuati in città come Pechino e Shanghai hanno mostrato che il tasso di criminalità della seconda generazione di lavoratori migranti (figli dei primi emigranti) è tre volte più alta dei coetanei locali muniti di un certificato di residenza. L&#39;amaro destino dei bambini lasciati indietro e migranti ci sta portando ad un futuro imprevedibile.</div>
<p>Tong accusa l&#39;iniquo sistema didattico come causa di tragedie di questo tipo.</p>
<blockquote><p>中国数以亿计的农村人到城市打工，他们的孩子经常被城市的学校排除在外，或被收更高的学费，城市里也没有专门供这些孩子受 教育的非正式学校（打工子弟学校常常被教育主管部门以教育条件不达标为由围追堵截甚至赶尽杀绝）。更有甚者，在户籍加学籍的高考报考制度下，即使打工子弟 历尽千辛万苦过五关斩六将在父母打工所在地读完了高中，他们也将面临无处高考的命运。这一切导致大量孩子过早被迫与父母分离，成为“没爹没妈”留守儿童。</p></blockquote>
<div class="translation">Centinaia di milioni di agricoltori cinesi vanno a lavorare nelle città, ma spesso i figli sono esclusi dalle città in cui lavorano o gli vengono addebitate rette più alte. Non ci sono scuole preparate specificatamente per questi figli di lavoratori migranti (le scuole per i figli di migranti vengono spesso chiuse dalle autorità didattiche per mancanza di docenti adeguati). Inoltre, sotto il doppio sistema del certificato obbligatorio di residenza e della tessera studentesca (che mostra la regione d&#39;appartenza geografica dello studente), anche se i figli di lavoratori migranti finiscono il liceo con grandi sforzi e sacrifici, possono ancora vedersi rifiutata l&#39;ammissione all&#39;esame d&#39;ammissione dell&#39;università nazionale. Tutti questi fattori portano alla separazione dai genitori, lavoratori migranti, quando sono molto piccoli, e più avanti diventano figli &#8220;dimenticati&#8221; virtualmente senza genitori.</div>
<p>Tong ha poi evidenziato le molte critiche contro gli obsoleti sistemi per il certificato di residenza e per le tessere studentesche dal 1997, ma sembra che non ci sia il minimo progresso su questi due temi. </p>
<blockquote><p>现行户籍与教育制度，已经严重违反了人权、人道、人伦，也违反了我们1990年签署、1991年全国人大批准、 1992年3月1日起即对我国生效的联合国《儿童国际公约》</p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;attuale sistema di registrazione della residenza e il sistema didattico in Cina hanno seriamente violato i diritti umani dei cittadini, la moralità umana, così come la Convenzione Internazionale sui Diritti dell&#39;infanzia firmata nel 1990 dal governo, approvata nel 1991 dal Congresso Nazionale del Popolo ed entrata in vigore il 1. Marzo 1992.</div>
<blockquote><p>请问，不让孩子就地平等地接受教育和高考，是为了孩子的最大利益吗？用户籍制度生生将孩子和父母拆散，这样的分离符合儿童的最大利益吗?”</p></blockquote>
<div class="translation">Vorrei chiedere, è nell&#39;interesse dei bambini che il governo non fornisce pari opportunità per un&#39;adeguata istruzione e per l&#39;esame d&#39;ammissione all&#39;università nazionale? È nell&#39;interesse dei bambini che il governo li separa dai genitori tramite il sistema di registrazione della residenza?</div>
<p>Un altro blogger di Tianya, <a title="Commento originale in cinese" href="http://www.tianya.cn/publicforum/content/free/1/1741538.shtml">Li Hui</a> [cin], domanda <a title="Commento originale in cinese" href="http://www.tianya.cn/publicforum/content/free/1/1741538.shtml">perchè i bambini lavoratori vengano sempre &#8220;lasciati indietro&#8221;</a> [cin]? </p>
<blockquote><p>为什么黑童工都是留守儿童？这背后，不仅是一个非法雇佣童工的问题，更深层次的原因，是城乡二元分化，以及由此导致的教育资源发展严重不均衡。</p></blockquote>
<div class="translation">Perchè gli illegali bambini lavoratori sono sempre quelli &#8220;dimenticati&#8221;? Alla base di questo problema non c&#39;è solo l&#39;impiego illegale dei bambini lavoratori, ma più profondamente è un problema causato dalla doppia struttura rurale-urbana della Cina, e dal grave squilibrio delle risorse didattiche.</div>
<p>Nella <a title="Sezione commenti dell'articolo del Southern Weekend" href="http://www.infzm.com/content/37586">sezione commenti dell&#39;articolo del Southern Weekend</a> [cin], molti netizen hanno lasciato degli interventi e alcuni hanno incolpato il sistema di registrazione dei residenti per simili tragedie. Per esempio, <a title="Commento originale in cinese" href="http://www.infzm.com/content/37586" target="_self">Yanchenyu</a> [cin] ha scritto:</p>
<blockquote><p>户籍制度是造成留守儿童的根源，城市人口享受农民工带来的繁荣，却不为他们的健康提供保障，不为他们的小孩提供教育。</p></blockquote>
<div class="translation">Il sistema di registrazione dei residenti è la causa alla radice della tragedia dei bambini lasciati indietro. La popolazione urbana gode la prosperità garantita dai lavoratori migranti, ma non fornisce la protezione dovuta alla loro sicurezza, e non offre neppure un&#39;istruzione ai figli dei lavoratori migranti.</div>
<p><a title="Commento originale in cinese" href="http://www.infzm.com/content/37586" target="_self">li101947</a> [cin] si domanda cosa stiano facendo le autorità: </p>
<blockquote><p>已经有多少儿童遭受了苦难？还有多少儿童将要遭受苦难？难道就不能有组织、制度保障他们的权益吗？法律的执行怎么了？</p></blockquote>
<div class="translation">Quanti bambini hanno sofferto per questa tragedia? Quanti ancora ne soffriranno? Non esistono organizzazioni e regolamenti per salvaguardare i diritti e il benessere di questi bambini? Cosa stanno facendo le autorità?</div>
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		<title>Cina e Giappone: Feng Zhenghu, attivista per i diritti umani, bloccato all&#039;aeroporto Narita</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/cina-e-giappone-feng-zhenghu-attivista-per-i-diritti-umani-bloccato-allaeroporto-narita/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 04:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'incredibile storia dell'avvocato cinese che da settimane vive e aspetta all'interno dell'aeroporto di Tokyo, dopo che per l'ottava volta l'ufficio immigrazione di Shanghai gli ha impedito di entrare in patria. Aggiornamenti via Twitter e Facebook.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/">Oiwan Lam</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/22/china-and-japan-feng-zhenghu-at-narita-airport/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Dal 4 novembre l&#39;attivista per i diritti umani Feng Zhenghu, di Shanghai, vive e aspetta all&#39;interno dell&#39;aeroporto giapponese Narita, dopo che per l&#39;ottava volta l&#39;ufficio immigrazione di Shanghai gli ha impedito di entrare in patria.</p>
<p>Feng è un economista e attivista a tutela dei diritti umani. Dopo il massacro di Tiananmen nel 1989, ha criticato apertamente la repressione ed è stato indagato dal Partito Comunista Cinese (PCC) per oltre un anno. Nel 1991 si era trasferitosi in Giappone per motivi di studio e nel 1998, tornando in Cina per affari, venne trattenuto dalla polizia di Shanghai e condannato a 3 anni di prigione per la pubblicazione illegale di un e-book riguardante gli investimenti giapponesi di Shanghai nel 2000.</p>
<p>Finora il governo cinese non ha ancora ufficialmente spiegato il divieto d&#39;ingresso di Feng nel Paese.</p>
<p>Feng si è rifiutato di entrare in Giappone e <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.ft.com/cms/s/0/3110670c-d31a-11de-af63-00144feabdc0.html?nclick_check=1">ha detto al giornalista del <em>Financial Times</em></a> [in] che “Per un cinese essere rapito e portato in Giappone in questo modo è un&#39;umiliazione per me e un&#39;umiliazione per la Cina.” L&#39;uomo ha anche rifiutato il suggerimento del Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite di “richiedere lo status di rifugiato politico”. Vuole solo tornare a casa.</p>
<p><center><img title="Feng Zhenghu" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/feng.jpg" alt="Feng Zhenghu" width="240" height="320" /></center></p>
<p>Dal 7 novembre publbica aggiornamenti sulla propria situazione su un <a title="Vai al documento google" href="http://docs.google.com/View?id=dg5mtmj9_8g3hk27f5">documento Google</a> [cin] e dal 12 novembre diffonde anche messaggi via <a title="Pagina di Twitter in cinese" href="http://twitter.com/fzhenghu">Twitter</a> [cin].</p>
<p>Di seguito alcuni suoi aggiornamenti tradotti:</p>
<p>7 Novembre - Dichiarazione di rinuncia del visto di lavoro giapponese</p>
<blockquote><p>现在，这份2010年6月12日到期的日本工作签证已成为我回国的障碍物，也是中国上海当局利用非法手段禁止我入境回国的 障眼法。利用企业为了经济利益屈服权力的弱点，上海当局可以轻易地要求航空公司拒载或参与非法绑架，不惜一切非法手段将我强行滞留在日本…</p></blockquote>
<div>Ora il mio visto giapponese (che scade il 12 giugno 2010) è diventato un ostacolo per tornare nel mio Paese ed è una scusa per le autorità di Shanghai per impedirmi l&#39;ingresso. Le autorità di Shanghai stanno minacciando l&#39;azienda a livello economico e hanno richiesto alla compagnia aerea di partecipare a questo sequestro illegale.</div>
<blockquote><p>2009年11月2日我乘全日本航空公司NH0921航班已回国，虽然没有办理入境手续，但已在中国本土，晚上住在上海浦 东机场宾馆。第2天，即11月3日上午约9;45，十几个违法的上海警察又将我强行送至全日本航空公司NH0922航班的停靠处，企图又一次非法“遣送” 一个本国公民去外国。我强烈抗议，他们使用暴力手段将我绑架至飞机上，我竭力抵抗，死守飞机的登机口，与这些绑匪搏斗了近二个小时。最后，全日空航空公司 上海经理饭田屈服于绑匪的威胁，协助他们的暴力绑架行动，四个年轻力壮的便衣警察硬将我拖至机仓底部的座位，全日本航空公司的一位身材高大的上海职员也与 我搏斗，并将我压在座位上，这时我已经筋疲力尽，无力抵抗他们的违法犯罪行为。航班上乘客亲眼目睹他们的暴力绑架场面，飞机也由此延误一个多小时起飞。 我第一次被非法强制遣送回日本，被抛在远离东京的关西机场 …</p></blockquote>
<div>Il 2 novembre 2009 sono tornato nel mio Paese con il volo NH0921. Nonostante non avessi passato il controllo dell&#39;immigrazione, mi sono registrato all&#39;Hotel dell&#39;aeroporto Putung di Shanghai. Il secondo giorno (3 Novembre) alle 9:45 circa, una dozzina di poliziotti di Shanghai mi hanno costretto fisicamente ad imbarcarmi sul volo NH0922, cercando di &#8220;trasferire” un cittadino in un Paese straniero. Ho protestato con forza contro tale violento sequestro. Ho fatto resistenza all&#39;entrata dell&#39;aereo e ho lottato contro i sequestratori per due ore. Alla fine il direttore dell&#39;ANA di Shanghai, sotto la minaccia dei sequestratori, è stato costretto ad aiutare il sequestro. 4 giovani poliziotti in borghese mi hanno trascinato verso un sedile in fondo all&#39;aereo, un addetto dell&#39;ANA di Shanghai li ha anche aiutati a mettermi sul sedile. Ero così esausto che non ho più resistito al loro atto criminale. Altri passeggeri hanno assistito alla scena e il volo è stato ritardato per oltre un&#39;ora. Questa è stata la prima volta che sono stato forzatamente deportato in Giappone e ho scaricato all&#39;aeroporto Narita fuori Tokyo.</div>
<blockquote><p>2009年11月4日被绑架到日本，至今11月7日没有入境日本，三夜四天住在入境审查大厅，晚上躺在长椅上，白天忍受饥 饿的折磨。日本成田机场出境的大厅及通道上有很多商店及吃食店，还有饮料的自动贩卖机，但是入境大厅及通道什么也没有。我三天仅吃了三个饭团，当我正式向 成田机场出入国管理局的承办官员铃木先生提出，希望他从人道的角度请入管局的职员代我购买几个饭团，但遭到拒绝。而且，我妹妹送来的食品，他们也拒收了。 他们企图通过饥饿的变相虐待方式逼我入境日本，这是不言而明的。但我会坚持下去，因为我清楚，日本官僚并非人道，不仅冷漠，甚至有点残忍。或许，友爱的国 家仅是日本鸠山总理的理想而已。如果这些事发生在中国，中国人决不会这样对待外国人，中国人内斗很残忍，但对外国人总是很客气…</p></blockquote>
<div>Sono stato sequestrato nell&#39;aeroporto in Giappone il 4 novembre. Oggi è il 7 novembre, non sono mai entrato in Giappone. Per 4 giorni e 3 notti, ho vissuto nella sala dei controlli per l&#39;immigrazione. Durante la notte mi sono steso sulla panchina. Ho sofferto la fame. Ci sono negozi e macchinette automatiche all&#39;uscita, ma nella sala dei controlli per l&#39;immigrazione non c&#39;è niente. Negli ultimi 3 giorni ho mangiato solo tre panini di riso. Ho chiesto al funzionario responsabile dell&#39;immigrazione di applicare i principi umanitari e consentire allo staff di aiutarmi a comprare dei panini di riso. Si è rifiutato. Si sono rifiutati anche di consegnarmi il cibo portatomi da mia sorella. È ovvio che cercavano di torturarmi facendomi patire la fame per costringermi a entrare in Giappone. Tuttavia, ho tenuto duro per andare avanti. I burocrati giapponesi sono disumani, indifferenti e crudeli. La cosiddetta nazione amichevole è solo un immaginazione ideale del Primo Ministro. Se succedesse la stessa cosa in Cina, i cinesi non tratterebbero mai così gli stranieri. I cinesi sono molto crudeli verso i propri cittadini nelle vicende interne, ma sono molto amichevoli verso gli ospiti stranieri…</div>
<p>14 Novembre - Benvenuto a Obama in visita in Giappone e Cina</p>
<blockquote><p>美国总统奥巴马昨天访问日本。我又自制了一件英文广告衫，前面的请愿文字：“A un cittadino cinese è stato rifiutato il ritorno in Cina otto volte.”，背后的文字：“Diritti umani cinesi 中国人権，回国 帰国　Ritornare in Cina”…</p></blockquote>
<div>Ieri il Presidente degli Stati Uniti Obama ha visitato il Giappone, così ho creato una maglietta con uno slogan di protesta in inglese. Davanti c&#39;era scritto: &#8220;Ad un cittadino cinese è stato rifiutato il ritorno in Cina otto volte”, mentre sul retro: &#8220;Diritti umani cinesi, Ritornare in Cina&#8221;…</div>
<blockquote><p>2009 年11月15日奥巴马总统访问中国，而且首站是上海。如果奥巴马总统知道一个中国国民八次被上海当局拒绝入境回国的事件，当他见到中国政府或上海领导人 时，应该会问：“您们热烈欢迎我一个外国人，为什么无情地拒绝自己的一个国民回国呢？容纳百川的上海大城市为什么容纳不下自己的一个小小的市民呢？”一个 国民不能回国，外国人无法理解，连普通的中国人都无法相信，强大的中国无法容纳自己的一个国民。</p></blockquote>
<div>Obama visiterà la Cina il 15 Novembre 2009 e la sua prima tappa è Shanghai. Se Obama viene a sapere che a un cittadino cinese è stato rifiutato l&#39;ingresso nel proprio Paese per otto volte, allora quando avrà la possibilità di incontrare il governo cinese o le autorità di Shanghai, potrebbe chiedere: perchè date un benvenuto così caloroso a uno straniero e rifiutate il ritorno di un vostro cittadino? Una città grande come Shanghai, come può impedire ad un proprio cittadino di rimanervi?” Uno straniero non sarà in grado di capire perchè un cittadino non può tornare nel proprio Paese. Anche i comuni cinesi non potrebbero credere che la forte Cina non possa accettare un proprio cittadino.</div>
<p>18 Novembre - Pagina Twitter di Feng ZhengHu</p>
<blockquote><p>有 人说，我一个在进行一场为争取中国公民回国权的战争。但是，我觉得，我背后始终有强大的中国民众。当我处于饥饿的绝境时，中国国内、香港民众以及海外华人 纷纷向我空运食品；当我处于电脑无法上网的封闭困境中，一些不相识的国内网络专家主动提供技术支持，帮助我建立并编辑推特，我可以通过手机邮件中转的方 式，及时报道我的实况，让国内民众知道事件真相及我每天在日本国门外的流浪生活。</p></blockquote>
<div>Alcuni sostengono che sto combattendo da solo per il diritto dei cittadini di tornare in Cina, ma so che molti cinesi sono con me. Quando ero affamato e disperato, molti cinesi dal continente, da Hong Kong e oltremare mi hanno mandato del cibo. Quando mi hanno tagliato la connessione a Internet, alcuni esperti di Internet dalla Cina continentale mi hanno dato supporto tecnico, aiutandomi ad aprire <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/fzhenghu">un account su Twitter</a> [cin]. Ora posso utilizzare il mio cellulare per aggiornare il mio status e far sapere alla gente della Cina continentale cosa sta succedendo qui.</div>
<p>18 Novembre</p>
<blockquote><p>我 的答复：“首先我感谢联合国难民机构对我的关心。但是，我不考虑申请难民。因为我有自己的国家，中国是我的祖国。我是中国人，是中国的知识分子，我应该对 中国负有责任。现在，我需要回国，这是中国人最基本的人权。中国当局不让中国国民回国的行为，不仅违反联合国宪章、国际人权条约，也违反中国宪法法律。中 国政府至今没有宣布不让我回国。我知道，在中国有许多许多的苦难，但我还是愿意留在中国。中国难民越来越少，中国就会变得越来越好。”</p></blockquote>
<div>La mia risposta: “Prima di tutto voglio esprimere la mia gratitudine verso l&#39;organizzazione per i rifugiati delle Nazioni Unite. Ma non voglio richiedere lo status di rifugiato perchè ho un Paese. La Cina è la mia patria. Sono cinese e un intelletuale cinese. Devo essere responsabile per la Cina. Ora ho bisogno di ritornare nel mio Paese e questo è il diritto umano fondamentale. L&#39;atto delle autorità cinesi di impedire ai cittadini dal tornare nella propria nazione non solo viola la costituzione delle Nazioni Unite, la Convenzione Internazionale sui diritti umani, ma viola anche la costituzione cinese. Il governo cinese non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale riguardo il mio esilio. Abbiamo tante sofferenze in Cina, ma io voglio ancora viverci. Meno rifugiati cinesi ha la Cina, e migliore diventerà il Paese.”</div>
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		<title>Sahara Occidentale: deportata Aminatou Haidar, attivista pro-indipendenza</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 05:32:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante la notorietà e i riconoscimenti a livello internazionale, l'attivista per l'indipendenza del Sahara Occidentale (dal Marocco) è stata arrestata e deportata a Lanzarote, nelle Isole Canarie, sotto la giurisidizione spagnola. Anche Amnesty International continua a monitorare la situazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/18/western-sahara-aminatou-haidar-deported/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_107094" class="wp-caption alignleft" style="width: 191px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/sahara/"><img title="Aminatou Haidar, foto di saharauiak" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/aminatou-225x300.jpg" alt="Aminatou Haidar, foto di saharauiak" width="181" height="241" /></a><small>Aminatou Haidar, foto di saharauiak</small></div>
<p> <a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aminatou_Haidar">Aminatou Haidar</a> [it] è un&#39;importante attivista per l&#39;indipendenza del Sahara Occidentale (dal Marocco). Nata nel 1967, a vent&#39;anni è stata fatta “sparire” dalle autorità marocchine a causa del suo attivismo per riemergere solo tre anni dopo. Nel 2005, Haidar è stata arrestata per aver partecipato a una manifestazione di protesta ed è stata condannata a sette mesi in prigione per aver “incitato violente attività di protesta.”  Amnesty International <a title="Documento ufficiale di Amnesty International" href="http://www.amnesty.org/en/library/asset/MDE29/010/2005/en/e8f78dc1-d476-11dd-8743-d305bea2b2c7/mde290102005en.html">l&#39;ha considerata</a> [in] prigioniera di coscienza, mettendo in dubbio la correttezza del processo contro di lei e altre 6 persone. Dopo il suo rilascio, Aminatou Haidar è stata onorata con il <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_F._Kennedy_Human_Rights_Award">Premio Robert F. Kennedy per i diritti umani</a> [in], <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://afsc.org/ht/display/ContentDetails/i/15166/pid/449">, nominata</a> [in] per il Premio Nobel per la pace, e più recentemente premiata con il <a title="Vai al sito ufficiale in inglese" href="http://www.civilcourageprize.org/honorees.htm">Premio al coraggio civile</a> [in] a New York - tutto ciò per il suo impegno nel difendere i diritti umani nel Sahara Occidentale.</p>
<p>Nonostante i riconoscimenti ottenuti, fino a poco tempo fa Haidar ha vissuto in Marocco sempre con la paura di essere arrestata; cioè fino a venerdì 13 novembre quando, appena tornata a Laayoune (una città nella regione del Sahara Occidentale), è stata arrestata e successivamente deportata.  <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.csmonitor.com/2009/1117/p06s10-wome.html">Secondo la testata statunitense <em>Christian Science Monitor</em></a> [in], le autorità se la sono presa con lei per aver scritto “Sahara Occidentale” nei moduli alla dogana. Secondo gli ufficiali marocchini, Haidar ha rinunciato e “volontariamente ceduto per iscritto” la cittadinanza marocchina. La donna è stata quindi trasferita a Lanzarote nelle Isole Canarie, dove le è stata poi concessa la residenza spagnola su basi umanitarie, secondo l&#39;agenzia stampa spagnola <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.abc.es/hemeroteca/historico-16-11-2009/abc/Nacional/haidar-afirma-que-no-comera-hasta-que-no-le-permitan-regresar-a-el-aaiun_1131506786134.html">ABC</a> [sp].</p>
<p>Il blog pro-indipendenza <em>Sandblast</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://sandblast-arts.blogspot.com/2009/11/statement-morocco-expels-saharawi.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Sandblast+%28Sandblast%29&amp;utm_content=Google+Reader">ricorda</a> [in] ai lettori che Haidar non è l&#39;unica dissidente perseguitata per tale causa, infatti afferma:</p>
<blockquote><p>Dal 6 ottobre, quindici noti difensori dei diritti umani del Sahara Occidentale sono stati arrestati, detenuti e interrogati. Sette di loro, conosciuti come i Casablanca 7, sono stati processati in un tribunale militare per atti di tradimento dopo aver visitato dei parenti nei campi per rifugiati dei Saharawi, nel sud-ovest dell&#39;Algeria. Questi Saharawi sono stati bersagliati per essersi espressi contro la repressione dell&#39;occupazione marocchina nella loro patria e per aver sostenuto il diritto all&#39;autodeterminazione come è stato ricosciuto dall&#39;ONU in oltre 100 sue delibere. Ad agosto, le autorità marocchine hanno impedito a sei giovani Saharawi di andare in Gran Bretagna per partecipare al programma <em>Talk Together</em> con sede ad Oxford, che promuove il dialogo tra i giovani nelle aree di conflitto.</p></blockquote>
<p>Il blogger spagnolo <em>Bilbaobilonia</em>, riferendosi ad un recente discorso in cui il Re marocchino Mohammed VI ha affermato che chiunque sostenga l&#39;indipendenza del Sahara è un traditore, <a title="Post originale in spagnolo" href="http://bilbaobilonia.net/2009/11/18/aminatou-haidar-la-traidora/">ha espresso sostegno</a> [sp] a Haidar:</p>
<blockquote><p>Ya lo dijo el rey Mohamed VI en su <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.diariotanger.com/__n979764__Discurso_de_SM_el_Rey_a_la_Nacion_con_motivo_del_34C2B0_aniversario_de_la_Marcha_Verde.html');" rel="nofollow" href="http://bilbaobilonia.net/goto/http://www.diariotanger.com/__n979764__Discurso_de_SM_el_Rey_a_la_Nacion_con_motivo_del_34C2B0_aniversario_de_la_Marcha_Verde.html" target="_blank">discurso conmemorativo de la Marcha Verde</a>: en Marruecos sólo se puede ser patriota o traidor.  Claro que, si alguien se toma la molestia de examinar las raquíticas libertades que promueve la dinastía alauí o la <a href="http://www.es.amnesty.org/actua/acciones/marruecos-y-sahara-occidental-liberacion-inmediata-de-8-presos-de-conciencia/">persecución a la que somete a la disidencia saharaui</a> , es fácil llegar a la conclusión de que en Marruecos, la traición es la forma más noble de patriotismo.</p></blockquote>
<div class="translation">Come ha già detto il Re Mohammed VI durante il discorso per la commemorazione della Marcia Verde: un marocchino può solo essere un patriota o un traditore. Ovviamente, se qualcuno si vuol dare la pena di esaminare le stentate libertà che la dinastia Alawite promuove o la persecuzione a cui sottopone i dissidenti Saharawi, è facile concludere che, in Marocco, il tradimento è la forma più nobile di patriottismo.</div>
<p>Il blogger <em>One Hump or Two</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://onehumportwo.blogspot.com/2009/11/aminatou-haidar-abducted-by-moroccan.html">si è dimostrato sorpreso</a> [in] per il fatto che le autorità marocchine se la prendano con qualcuno così noto: </p>
<blockquote><p>Ciò rivela che la polizia marocchina inseguirà ogni Sahrawi che sosterrà un referendum, anche quelli che hanno conoscenze e sostegni internazionali. I riconoscimenti assegnati ad Haidar (il più recente è <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.rfkcenter.org/node/387">il Premio al coraggio civile</a> [in]) avrebbero dovuto porla al di fuori di questi pericoli mostrando al governo marocchino che il mondo li sta guardando.</p></blockquote>
<p><em>Sahara Occidental </em><a title="Blog originale in inglese" href="http://saharaoccidental.blogspot.com/">continua a pubblicare aggiornamenti</a> [in] sul caso di Aminatou Haidar.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Francia: prestigioso premio letterario comporta l&#039;“obbligo alla riservatezza”?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 05:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Premio Goncourt è stato assegnato alla scrittrice e commediografa franco-senegalese Marie NDiaye, da tempo però trasferitasi a Berlino principalmente per le scelte politiche del presidente Sarkozy. Tale posizione suscita le polemiche di un parlamentare, prontamente rintuzzate dalle repliche di blogger e intellettuali francesi. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/suzanne-lehn/">Suzanne Lehn</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/15/france-does-prestigious-literary-award-entail-a-duty-of-restraint/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>In Francia l’avvio della stagione letteraria di quest’anno ha visto la scrittrice e commediografa franco-senegalese <a title="Pagina originale di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marie_NDiaye">Marie NDiaye</a> [in] vincere il <a title="Pagina originale di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Goncourt">Premio Goncourt</a> [it] da tempo atteso [come prima scrittrice di colore e, più in generale, prima donna dal 1998]. Tuttavia da due anni la Ndiaye e famiglia si sono trasferiti a Berlino, soprattutto per le scelte politiche del presidente Nicolas Sarkozy. L’anno scorso, la giuria di questo prestigioso premio ha suscitato clamore selezionando come vincitore lo scrittore afgano <a title="Pagina originale di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Atiq_Rahimi">Atiq Rahimi</a> [in] per il suo romanzo in lingua francese <em>Syngué Sabour</em> [La pietra della pazienza]. La scelta di oggi sarà un’ulteriore opportunità per celebrare le differenze in una società francese in mutamento? O questo momento verrà invece rovinato dalle polemiche?</p>
<p>DW-World <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.dw-world.de/dw/article/0,,4884146,00.html">spiega</a> [in] :</p>
<blockquote><p>In un’intervista concessa alla rivista “Inrockuptibles” l’estate scorsa, la Ndiaye ha dichiarato come la decisione di lasciare la Francia per trasferirsi a Berlino fosse dovuta “principalmente a causa di Sarkozy”.</p>
<p>La polemica è cominciata quando Eric Raoult, parlamentare e membro del partito di governo UMP del presidente Sarkozy, ha presentato un’interrogazione al Ministro della cultura rispetto a tali dichiarazioni della NDiaye sul presidente, raccomandando di ricordare alla scrittrice l&#39;“obbligo alla riservatezza” che compete ai vincitori del Premio Goncourt.</p>
<p>Come risposta, l’establishment culturale francese è intervenuto nel dibattito accusandolo di atteggiamenti censori. Bernard Pivot, un membro della giuria del Goncourt, ha accusato Raoult di non saper nulla della scena letteraria.</p></blockquote>
<p>La NDiaye, nata nel 1967 da madre francese e padre senegalese, ha vinto il premio Goncourt con il romanzo “Trois femmes puissantes” (“Tre donne potenti”), la storia di tre donne che fanno la spola tra la Francia e il Senegal e sulle esperienze infernali dell’emigrazione dall’Africa.</p>
<p>“La storia di questi migranti è stata già raccontata molte volte, ma sarei felice di poter contribuire a farne comprendere meglio il destino,” ha spiegato la Ndiaye.</p>
<p>Cos’ha scatenato le ire di Eric Raoult? Niente meno che un intervista della scrittrice, quando in risposta alla domanda della <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.lesinrocks.com/actualite/actu-article/t/1257862620/article/raoultndiaye-on-nest-plus-en-1942/">rivista <em>Les Inrocks</em></a> [fr]: “Sta bene nella Francia di Sarkozy?”, ha dichiarato:</p>
<blockquote><p>« Je trouve cette France-là monstrueuse. Le fait que nous (avec son compagnon l’écrivain Jean-Yves Cendrey, et leurs trois enfants – ndlr) ayons choisi de vivre à Berlin n’est pas étranger à ça. (…) Je trouve détestable cette atmosphère de flicage, de vulgarité… »</p></blockquote>
<div class="translation">“Trovo questa Francia mostruosa. Il fatto che noi (la Ndiaye, il suo compagno, lo scrittore Jean-Yves Cendrey, e i loro tre figli) abbiamo deciso  di trasferirci a Berlino non è estraneo a questo motivo. (…) Trovo odiosa questa atmosfera piena di volgarità, di atteggiamenti polizieschi…”</div>
<p>Il noto blogger e avvocato <a title="Post originale in francese" href="http://www.maitre-eolas.fr/post/2009/11/12/Prix-Busiris-pour-Éric-Raoult"><em>Maître Eolas</em></a> [fr] demolisce l’affermazione di Eric Raoult in un post ironico e ben argomentato, assegnandogli alla fine il “Premio Busiris” (“buse” può essere tradotto con “zuccone”).</p>
<p>Innanzitutto corregge un errore grammaticale:</p>
<blockquote><p>Tout d’abord, et le ministre de la culture et de la communication aura rectifié de lui-même, le devoir de réserve ne peut en tout état de cause être dû aux lauréats mais dû par les lauréats : cette erreur de préposition fait du lauréat le créancier alors que dans <del datetime="2009-11-13T17:48:02+00:00">l’esprit</del> la tête du député, il en serait évidemment le débiteur.</p></blockquote>
<div class="translation">Tanto per cominciare, e il Ministro della Cultura e della Comunicazione l&#39;avrà già corretto da sé, l’obbligo di riservatezza non è dovuto <em>ai</em> vincitori del premio, ma piuttosto dovuto <em>da</em> vincitori del premio: questa preposizione sbagliata fa del vincitore un creditore mentre <del datetime="2009-11-13T21:16:34+00:00">nello spirito</del> nella testa del deputato diventa invece un debitore.</div>
<p>E dal punto di vista giuridico? Tra i testi citati, il blogger richiama naturalmente la <a title="Pagina originale di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_dei_diritti_dell%27uomo_e_del_cittadino">Dichiarazione dei Diritti Umani e del Cittadino del 1789</a> [it] insieme alla <a title="Pagina originale di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_europea_per_la_salvaguardia_dei_diritti_dell%27uomo_e_delle_libert%C3%A0_fondamentali">Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti Umani</a> [it]. E l’”obbligo di riservatezza” viene tradizionalmente richiesto ai servitori dello Stato?</p>
<blockquote><p>Le devoir de réserve est souvent invoqué à tort et à travers par des gens qui n’y ont rien compris comme interdisant à un fonctionnaire de s’exprimer, y compris parfois sur des affaires purement privées.</p></blockquote>
<div class="translation">L’obbligo di riservatezza è spesso invocato a vanvera da persone che non capendone nulla lo utilizzano per proibire a funzionari dello Stato di esprimersi, a volte persino su affari puramente privati.</div>
<p>L’avvocato conclude la sua argomentazione sulla disonestà del deputato, prima di assestargli il colpo di grazia:</p>
<blockquote><p>Ajoutons à cela qu’en 2005, en tant que maire du Raincy, lors des émeutes de l’automne, il fut le premier à proclamer l’état d’urgence dans sa commune pourtant épargnée par les actes de violence afin de griller la politesse au premier ministre, ce qui montre une certaine tendance à la gesticulation inutile pour attirer l’attention sur lui.</p>
<p>Ce qui établit en même temps le mobile d’opportunité politique, et emporte la décision.</p></blockquote>
<div class="translation">Aggiungiamo a tutto questo il fatto che nel 2005, quand’era sindaco di Le Raincy, durante le rivolte autunnali nelle banlieues, [Raoult] fu il primo a proclamare lo stato d’emergenza nel suo comune, sebbene risparmiato dalle violenze, pur di anticipare il primo ministro, il che dimostra una certa tendenza ad agitarsi inutilmente pur di attirare l’attenzione su di sé.<br />
Ciò chiarisce al contempo il movente dell’opportunismo politico, e ne spiega la decisione.</div>
<p>Altri blogger hanno usato toni altrettanto aspri.</p>
<p>Su <em>Art contemporain, la peau de l&#39;ours</em>, Philippe Rillon <a title="Post originale in francese" href="http://rillon.blog.lemonde.fr/2009/11/10/marie-ndiaye-eric-raoult-et-le-devoir-de-reserve/">scrive</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Nous comprenons fort bien que le devoir de réserve s’impose à tout serviteur de l’Etat; mais depuis quand la littérature et les auteurs sont ils assimilés aux fonctionnaires avec leurs droits et devoirs?</p>
<p>Nous avions déjà une “Culture administrée”, nous voici maintenant “artistes fonctionnaires” comme si Paris était Berlin-est d’avant la chute du mur…</p>
<p>(…)</p>
<p>Il serait quand même étonnant qu’au lendemain d’une hyper-médiatique commémoration de la chute du mur, ce godillot vienne gâcher le spectacle idylique des dominos qui tombent.</p></blockquote>
<div class="translation">Comprendiamo bene l’obbligo di riservatezza come regola da imporre a tutti i servitori dello Stato; ma da quand&#39;è che la letteratura e gli scrittori sono assimilati ai funzionari pubblici con gli stessi diritti e doveri?</p>
<p>Abbiamo già avuto una “Cultura amministrata”, eccoci ora agli “artisti di Stato” come se Parigi fosse la Berlino Est prima della caduta del muro…</p>
<p>(…)</p>
<p>Non sarebbe stupefacente se all’indomani dell’ipermediatica commemorazione della caduta del muro questo suo convinto sostenitore rovinasse la visione idilliaca del domino in rovina?</p></div>
<p>Nel frattempo Marie Ndiaye, dopo un tentativo di smorzare i toni in un’<a title="Pagina originale in francese" href="http://www.europe1.fr/Culture/Ndiaye-revient-sur-ses-propos-excessifs-sur-Sarkozy/%28gid%29/253818">intervista a Radio Europe 1</a> [fr], che nel trambusto è passata inosservata, ha fatto appello al Ministro francese della Cultura Frédéric Mitterand. Quest’ultimo <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.leparisien.fr/flash-actualite-culture/marie-ndiaye-persiste-et-signe-frederic-mitterrand-juge-la-polemique-anecdotique-et-ridicule-12-11-2009-708919.php">giudica</a> [fr] la polemica “banale” e “ridicola”, e i <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2009/11/13/01011-20091113FILWWW00566-ndiaye-raoult-ne-regrette-rien.php">protagonisti</a> [fr] continuano a restare fermi sulle <a title="Articolo originale in francese" href="http://www.marianne2.fr/Marie-NDiaye-ou-la-fable-de-l-ecrivain-rebelle_a182772.html?com">rispettive posizioni</a> [fr].</p>
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		<title>Danimarca: immigrati pagati per lasciare il Paese</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/danimarca-immigrati-pagati-per-lasciare-il-paese/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 04:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli immigrati di Paesi "non occidentali" ricevono 100.000 corone se rinunciano volontariamente alla propria residenza legale e tornano a "casa". Solo una delle originali iniziative promosse dal Partito Popolare danese anti-immigrazione per dimostrare la  scarsa accettazione degli stranieri, in particolare quelli di religione musulmana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/">Solana Larsen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/'>Laura Diel</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/denmark-immigrants-offered-money-to-leave-the-country/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La Danimarca <a title="Articolo in inglese" href="http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1226698/Denmark-pay-immigrants-12-000-home-wont-assimilate.html?ITO=1490">offre agli immigrati</a> [in] di Paesi &#8220;non occidentali&#8221; 100.000 corone danesi (20.000 dollari statunitensi) se rinunciano volontariamente alla propria residenza legale per fare ritorno a &#8220;casa&#8221;. Questa è solo una delle originali iniziative promosse dal Partito Popolare danese anti-immigrazione per dimostrare la  scarsa accettazione degli stranieri, in particolare quelli di religione musulmana, in questa <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danimarca">piccola nazione europea con 5,5 milioni di abitanti</a> [it].</p>
<p>Secondo il Partito Popolare, membro della coalizione dei due partiti di destra a capo del governo, ricompensando gli immigrati per lasciare la Danimarca <a title="Articolo originale in danese" href="http://www.tv2east.dk/artikler/udlaendinge-faar-100000-kr-tage-hjem">lo Stato potrà risparmiare sul lungo termine per i servizi sociali ed evitare molti “problemi”</a> [da]. “Costa parecchio avere degli immigrati mal integrati nella società danese,” ha affermato il portavoce del partito sui temi finanziari, Kristian Thulesen Dahl. Anche le autorità locali interessate a incoraggiare gli immigrati a lasciare il Paese hanno creato dei fondi per la campagna. Il governo non ha ancora calcolato quante persone potrebbero accettare l’offerta.</p>
<p>Circa <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Denmark#Demographics">il 10% della popolazione</a> [in] è composta di immigrati o discendenti di immigrati compresi quelli provenienti dai Paesi confinanti e da altre parti del mondo. Negli ultimi anni il tema principale in politica e sui media sono stati l&#39;“integrazione” dei musulmani e altri immigrati &#8220;non occidentali&#8221;, e le tensioni sorte da un percepito scontro culturale. I politici danesi hanno creato alcune delle leggi immigratorie più restrittive di tutta l’Europa e continuano per questo a ricevere consensi nei sondaggi.</p>
<p><strong>Quanto per lasciare il Paese?</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-105774" title="pagina di facebook" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/facebook-page-screenshot-300x262.png" alt="facebook page screenshot" width="300" height="262" />Per protestare contro la legge, <a title="Pagina di Facebook" href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;ref=search&amp;gid=191919317436">un gruppo pubblico su Facebook</a> [da] ha organizzato una campagna ironica per raccogliere 100.000 corone e convincere il leader del Partito Popolare danese, Pia Kjærsgård, a lasciare il Paese.</p>
<p>Il gruppo conta oltre 16.000 membri e il motto recita: “100.000 corone, cari amici, e forse lo farà”. I creatori del gruppo promettono di offrire una cifra più alta al Ministro dell&#39;integrazione Birthe Rønn Hornbech,  del Partito Liberale al governo, qualora anche lei fosse disposta a lasciare il Paese.</p>
<p>Il dibattito nel gruppo Facebook si è fatto acceso. Alcuni fanno commenti spiritosi su chi altro andrebbe cacciato dal Paese o cos’altro gli si dovrebbe fare, mentre altri ribattono che si tratta di un’offerta generosa del governo e che andrebbe accolta dagli immigrati che non sono felici in Danimarca e preferirebbero andarsene. Uno degli intervenuti ha espresso disaccordo per la grande pubblicità fatta e ricorda a tutti come una simile politica sia in vigore da diversi anni, sebbene la somma di denaro offerta fosse dieci volte inferiore. </p>
<p><em>Dan Cornali Jørgensen</em> commenta su Facebook [da]:</p>
<blockquote><p>Jeg har måske misforstået konceptet?<br />
Drejer det sig ikke om et lovforslag som giver ikke-integrerbare udlændige mulighed for at sige ja-tak, til en check på 100.000 kr. mod tilsagn om frivilligt at rejse hjem til deres oprindelsesland? Umidelbart virker det storsindet og absolut humanistisk, da vi må formode at 100.000… kr. er en anseelig formue i det pågældende land, og nok til at starte en anstændig tilværelse i det land som de tilsyneladende har så stærk tilknytning til…</p></blockquote>
<div class="translation">Ho forse inteso male il concetto?<br />
Si tratta mica di una legge che darebbe l’opportunità agli stranieri non integrati di dire “sì, grazie” a un assegno di 100.000 corone per ritornarsene volontariamente a casa nel loro paese di origine? Iniziativa magnanima e assolutamente umanitaria poiché va considerato che 100.000 corone sono una fortuna in certi Paesi e una somma sufficiente per rifarsi una vita decente nella nazione alla quale sembrano essere profondamente legati…</div>
</p>
<p><strong>I pensionati devono comunicare viaggi di durata superiore ai 2 mesi</strong></p>
<p>Un’altra iniziativa proposta questo mese dal Partito Popolare danese è una legge che <a title="Articolo in danese" href="http://www.berlingske.dk/politik/meldepligt-til-alle-pensionister">richiede a tutti i pensionati e a coloro che si sono ritirati prematuramente dal lavoro</a> [da] di informare il proprio Comune quando viaggiano fuori dal Paese per oltre due mesi di seguito. Presumibilmente l’obiettivo è quello di impedire alla gente, “ad esempio gli iracheni”, di ricevere la pensione in Danimarca pur avendo contemporaneamente dei salari in un altro Paese. L’esempio più noto è quello della deputata iracheno-danese, Samia Aziz Mohammad, che si è scoperto ricevere sussidi pensionistici nonostante il Parlamento iracheno le pagasse un elevato salario. Nel frattempo la deputata <a title="Articolo in danese" href="http://politiken.dk/indland/article812531.ece">ha restituito il denaro al governo danese</a> [da]. La stampa locale ha poi scoperto come un <a title="Articolo in danese" href="http://politiken.dk/indland/article761845.ece">altro pensionato</a> [da] fosse pagato dal Parlamento curdo.</p>
<p>I membri del Parlamento, sia quelli del Partito Liberale sia del Partito Popolare, hanno sostenuto che le nuove restrizioni ridurranno inoltre le vacanze di finti rifugiati nei Paesi di origine e il rimpatrio di familiari che trascorrono troppo tempo all&#39;estero.</p>
<p>La più importante associazione di pensionati in Danimarca, DaneAge, è <a title="Articolo in danese" href="http://www.kristeligt-dagblad.dk/artikel/345067:Danmark--Pensionister-raser-over-ny-meldepligt"> è andata su tutte le furie</a> [da] perché così tutti i pensionati danesi verrebbero in pratica sospettati di frode. Molti <a title="Articolo in danese" href="http://debat.bt.dk/index.php?id=1&amp;view=single_thread&amp;cat_uid=3&amp;conf_uid=65&amp;thread_uid=23198&amp;page=1">commenti apparsi sui giornali </a> [da] sostengono questo tentativo governativo di ridurre le frodi, mentre altri lo paragonano ai divieti di transito imposti in passato dalla Repubblica Democratica Tedesca.</p>
<p>Un blogger danese, <a title="Post in danese" href="http://sitestory.dk/wordpress/2009/11/08/pensionisters-meldepligt-er-chikane-og-tom-signalpolitik/">Erik Bentzen su <em>Dette og Hint</em></a> [da] scrive:</p>
<blockquote><p>Enhver kan sige sig selv, at meldepligten ikke dæmmer op for noget som helst, da den ikke indebærer nogen form for effektiv kontrol.</p>
<p>Det er ren chikane og tom signalpolitik, som øger kommunernes administrative arbejde til ingen verdens nytte.</p>
<p>Reglen er så amøbeintelligent, at den forhåbentlig giver bagslag, næste gang pensionisterne skal til stemmeurnerne.</p></blockquote>
<div class="translation">Chiunque può rendersi conto di come la nuova legge non fermerà alcuna frode, poiché non implica nessun tipo di controllo concreto. </p>
<p>Si tratta semplicemente di un fastidio e di vuota politica simbolica, che aumenta il lavoro amministrativo dei governi locali senza alcun motivo.</p>
<p>Questa legge rivela l&#39;intelligenza di un&#39;ameba e speriamo di vedere la reazione negativa dei pensionati la prossima volta che voteranno.</p></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Italia: l&#039;attivismo online infiamma il &#8220;No Berlusconi Day&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/italia-lattivismo-online-infiamma-il-no-berlusconi-day/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 04:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
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		<description><![CDATA[Un gruppo di blogger-citttadini ha lanciato un movimento internazionale di protesta chiedendo le dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per gli scandali e i processi per corruzione in cui è coinvolto.  Oltre 280.000 persone hanno già annunciato la propria presenza alle manifestazioni del 5 dicembre.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/">Bernardo Parrella</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/17/italy-online-activism-fires-up-no-berlusconi-day/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Blog del No Berlusconi Day" href="http://www.noberlusconiday.org/"><img class="alignleft size-full wp-image-106522" title="No Berlusconi Day" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/noberl2.png" alt="No Berlusconi Day" /></a>Il 9 ottobre scorso è stata dichiarata l&#39;incostituzionalità del Lodo Alfano, legge emanata nel 2008 dal governo di centro-destra di <a title="Voce su Wikipedia in italiano"href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">Silvio Berlusconi</a>. La Corte Costituzionale ha annullato la <a title="Voce Lodo Alfano su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lodo_Alfano">legge</a> che garantiva l&#39;immunità alle più alte cariche dello Stato fino alla conclusione del mandato elettorale. Questa decisione ha riaperto due processi pendenti, che accusano il Primo Ministro Berlusconi di falso in bilancio e corruzione.</p>
<p>Dopo la decisione della Corte, il Primo Ministro ha lanciato una campagna mediatica accusando le <a title="Articolo su Adnkronos" href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3921211743">&#8220;toghe rosse&#8221;</a>, la stampa nazionale ed estera e persino il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, di complotto politico nei suoi confronti. La scorsa settimana il governo <a title="Leggi i dettagli del nuovo disegno di legge" href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001392.html">ha approvato un disegno di legge</a> considerato dal centro-destra &#8220;la migliore riforma del sistema giudiziario italiano dal dopoguerra&#8221;, mentre la proposta  viene ritenuta dall&#39;opposizione, dai magistrati e dai rappresentanti dei consumatori un&#39;altra &#8220;legge <em>ad personam</em>&#8220;, ideata per consentire a Berlusconi di evitare nuovamente i processi penali in corso per corruzione.</p>
<p>Nello stesso giorno del verdetto, il 9 ottobre, un gruppo di blogger, cittadini e intellettuali dichiaratisi &#8220;apolitici e apartitici&#8221; hanno lanciato l&#39;idea di una manifestazione nazionale di protesta contro Berlusconi chiedendone le dimissioni. È stato subito aperto un <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/no.berlusconi.day#/no.berlusconi.day">gruppo su Facebook</a> con questo motto:</p>
<blockquote><p>SALVIAMO L&#39;ITALIA, SALVIAMO LA DEMOCRAZIA. BERLUSCONI DIMETTITI.</p></blockquote>
<p><strong>Sabato 5 Dicembre </strong> è stato proclamato il &#8220;<a title="Vai al blog ufficiale del NBD" href="http://www.noberlusconiday.org/">No Berlusconi Day</a> (NBD)&#8221;. L&#39;iniziativa si è diffusa velocemente sul web grazie a <a title="Canale su YouTube" href="http://www.youtube.com/NoBerlusconiDay">video</a>, <a title="Link al blog" href="http://www.noberlusconiday.org/">blog</a>, e <a title="Link a Twitter" href="http://twitter.com/noberlusconiday">Twitter</a>, così come nelle piazze grazie al passaparola. In poco più di un mese oltre 280,000 persone hanno confermato la propria partecipazione all&#39;evento del &#8220;No Berlusconi Day&#8221; nel <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/no.berlusconi.day#/no.berlusconi.day">gruppo principale su Facebook</a>. Hanno aderito anche i gruppi locali creati dai blogger di molte città italiane e straniere, così come San Francisco e Sacramento (California), Ottawa e Montreal (Canada), Buenos Aires (Argentina), Londra, Madrid, Vienna, e Istanbul, dove verranno organizzati nello stesso giorno delle manifestazioni locali. </p>
<p>Dell&#39;iniziativa si sono occupati <a title="Rassegna-stampa del NBD" href="http://www.noberlusconiday.org/?page_id=517">innumerevoli siti web</a>, così come i maggiori quotidiani nazionali <a title="Leggi l'articolo su Repubblica" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/nob-day1/nob-day1.html"><em>La Repubblica</em></a> e il <em><a title="Leggi l'articolo sul Corriere" href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_17/bersani_dipietro_corteo_0c8cfaa2-d37f-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml">Corriere della Sera</a></em>. Ieri il quotidiano della sinistra <a title="Vai al sito dell'Unità" href="http://unita.it/">L&#39;Unità</a> ha dedicato diverse pagine all&#39;evento incluso un articolo che evidenzia il <a title="Leggi l'articolo su l'Unità"href="http://www.unita.it/news/italia/91340/cos_nasce_una_protesta_dal_basso">ruolo fondamentale svolto dai media partecipativi</a> in quest&#39;iniziativa &#8220;nata dal basso&#8221; paragonandola al movimento di protesta iraniano e finanche all&#39;elezione di Obama negli Stati Uniti. È stata inviata una lettera aperta anche al <em><a title="Leggi la lettera al Times in inglese" href="http://www.noberlusconiday.org/?p=788">Times di Londra</a></em> [in].</p>
<p><a title="Leggi il testo dell'appello" href="http://www.noberlusconiday.org/?page_id=499">Il testo dell&#39;appello</a>, finora tradotto in 11 lingue incluso arabo, turco e serbo-croato, spiega fra l&#39;altro:</p>
<blockquote><p>Il gruppo del <em>No Berlusconi Day</em> è formato da una ampia rete informale e globale di cittadini comuni che abbracciano diverse ideologie politico-culturali. I coordinatori non vengono pagati e non possiedono alcuna tessera di partito&#8230; Sebbene il gruppo del <em>No Berlusconi Day</em> sia apolitico, l&#39;evento ha ricevuto contributi pubblici e finanziamenti da alcuni attivisti di spicco, incluso Salvatore Borsellino, fratello del noto magistrato anti-mafia Paolo Borsellino assassinato da un&#39;auto-bomba nel 1992.</p></blockquote>
<p>Anche <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Beppe_Grillo">Beppe Grillo</a>, che l’anno scorso ha lanciato una <a title="Pagina originale in italiano" href="http://www2.beppegrillo.it/vaffanculoday//">popolare campagna</a> (da alcuni ritenuta &#8216;populista&#39;) contro la corruzione e l’illegalità dei precedenti governi italiani, ha <a title="Post di Beppe Grillo" href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/mi_sono_rotto_i.html">annunciato</a> il sostegno al <em>No Berlusconi Day</em> sul proprio sito web, raccogliendo più di <a title="Pagina originaria in italiano" href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/mi_sono_rotto_i.html#comments">1300 commenti</a>, la gran parte dei quali d&#39;accordo con la sua posizione:</p>
<blockquote><p>&#8220;Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi&#8221;. Ditelo in pubblico, al bar, al ristorante. Gridatelo in radio, ai semafori, scrivetelo ai giornali, inviate mail ai siti italiani e internazionali, alle caselle di posta dei deputati, dei senatori. &#8220;Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>E&#39; mai possibile che gli italiani, anche quelli rincoglioniti dalle televisioni, non abbiano un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una zoccola? Il Grande Corruttore ha corrotto forse ogni coscienza? Tutto ciò che ha toccato nella sua vita si è corrotto, decomposto. E&#39; lui l&#39;H1N1 della nostra democrazia.</p></blockquote>
<p>Il principale gruppo Facebook raccoglie un continuo flusso di nuovi commenti:</p>
<blockquote>
<div id="text_expose_id_4b0020310839a4640493469" class="comment_actual_text"><em><a class="comment_author" href="http://www.facebook.com/giacomo.spataro">Giacomo Spataro</a></em>: GIORNO 5/12.. TUTTI I NEGOZI CHIUSI&#8230;bandiere viola fuori&#8230;e tutti a roma&#8230;.</div>
</blockquote>
<blockquote><p><em><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000423199943&amp;ref=mf">Diritto Di Parola</a></em>: La manifestazione si potrà definire APARTITICA e nata ed organizzata dal basso solo se i partiti non esibiranno i propri simboli. Non raccontiamoci frottole :)  W il 5 dicembre voluto dai cittadini !!!! Scendiamo tutti in piazza a manifestare per le dimissioni di Berlusconi !!!</p></blockquote>
<blockquote><p><em><a onclick="ft(&quot;4:9:74:160479511167::::0::::176062164748&quot;);" href="http://www.facebook.com/daniele.nuzzo?ref=mf">Daniele Nuzzo</a></em>: Per fare <a rel="nofollow" href="http://www.roadsharing.com/it/event/6435535f-31bf-44dd-aaca-6b87dd90deb9" target="_blank">Carpooling per andare a Roma dividendo le spese</a>.</p></blockquote>
<p>Gli organizzatori del No B-Day hanno scelto il colore viola per identificare il movimento, spiegando che “il viola non è solo il colore del lutto ma anche quello dell’energia vitale, dell’autoaffermazione”. Sono così nate varie idee creative su Facebook:</p>
<blockquote><p>Utilizza quest&#39;immagine per il tuo profilo o per una maglietta:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%253A%252F%252Fimg211.imageshack.us%252Fimg211%252F3054%252Fnbddata.jpg&amp;h=ad0bbb56a5bf2b9995d6566d9c70ec70&amp;ref=mf" target="_blank"><img src="http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=e39fbe51261465c006993a002e980ba4&amp;url=http%3A%2F%2Fimg211.imageshack.us%2Fimg211%2F3054%2Fnbddata.jpg&amp;w=130&amp;h=130" alt="" /></a></p></blockquote>
<p>Mentre sono in corso riunioni e <em>meet-up</em> in tutto il Paese, il tam-tam elettronico continua a diffondersi anche  <a title="Pagina originaria in italiano" href="http://search.twitter.com/search?q=no+berlusconi+day">via Twitter</a>.</p>
<p>Il 31 ottobre i primi volontari sono scesi per le strade in molte città per cominciare a informare la gente sull’evento in vista. Ecco un video girato nel centro di Roma, nel quale un <a title="Pagina originale in italiano" href="http://www.pdcitv.it/">giornalista di PdCI-TV</a> ha intervistato in diretta gli attivisti:</p>
<p><center><object alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" style="height: 344px; width: 425px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/m7H6nBGJe10" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 344px; width: 425px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/m7H6nBGJe10" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Nessun partito politico ha formalmente appoggiato la protesta, con l’eccezione di Antonio di Pietro e Paolo Ferrero (leader rispettivamente di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia_dei_valori">Italia dei Valori</a> e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunisti_italiani">Comunisti Italiani</a>), che hanno confermato la loro partecipazione al corteo di Roma.</p>
<p>Davvero la gente scenderà in massa nelle piazze? Per chi è ancora in dubbio, il video “Joker Silvio” qui di seguito spiega i “10 motivi  per cui i cittadini dovrebbero partecipare al <em>No B-Day</em>, un evento nato e promosso quasi esclusivamente sulla Rete”:</p>
<p><center><object alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>
<div class="notes"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/">Beatrice Borgato</a> ha collaborato alla stesura del post originale. Alla traduzione italiana ha collaborato <a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/">Davide Galati</a>.</div></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Arabia Saudita: valgono le norme sul plagio se un giornalista copia un blogger?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/arabia-saudita-dove-il-plagio-e-reato/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/arabia-saudita-dove-il-plagio-e-reato/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 05:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Internet & telecomunicazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[I blogger sauditi stanno seguendo con attenzione la vicenda di un loro collega, secondo cui un quotidiano nazionale avrebbe preso e utilizzato i contenuti del suo blog senza il suo permesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/20/saudi-arabia-where-plagiarism-is-a-crime/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>I blogger sauditi stanno seguendo con attenzione la vicenda di un collega, secondo cui un giornale avrebbe riutilizzato alcune fotografie e contenuti del suo blog senza autorizzazione.</p>
<p><i><a title="Post in inglese" href="http://saudijeans.org/2009/10/14/alyaum-steals-kaust-blogger/">Saudi Jeans</a></i> [in] di Ahmed Al Omran non usa mezze parole per definire il quotidiano accusato di plagio:</p>
<blockquote><p>
Nonostante il giornale al-Yaum vanti da tempo il monopolio nella Provincia Orientale, rimane una delle pubblicazioni meno quotate del Paese. Sono nato e cresciuto in quella zona, ma leggevo Asharq al-Awsat, al-Hayat e al-Watan, non al-Yaum.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;opinione di Al Omran ha trovato ulteriori conferme dopo che <a title="Post in inglese" href="http://saudiaggie.blogspot.com/2009/10/i-should-be-getting-paid-for-this.html"><i>Saudi Aggie</i></a> [in] - uno studente di nome Nathan, iscritto alla <i><a title="Sito in inglese" href="http://www.kaust.edu.sa/">Università di Scienza e Tecnologia &#8216;King Abdulla&#39;</i></a> [in], <a title="Leggi il post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/26/saudi-arabia-kaust-to-inspire-scientific-achievement-and-more/">aperta di recente</a> [in] - ha affermato che il quotidiano avrebbe usato le immagini e il suo resoconto sulle elezioni studentesche. Il blogger pubblica uno stralcio dell&#39;articolo e chiede ai lettori: </p>
<blockquote><p>
Non ci posso credere! Recentemente quest&#39;articolo è apparso sulle pagine di uno dei maggiori quotidiani sauditi, <span style="font-style: italic;">Al Yaum</span>. Guardate quelle immagini, non le avete le già viste? E il testo? Se non leggete l&#39;arabo, sappiate che quel testo è stato quasi interamente copiato da un mio post, <a title="Post in inglese" href="http://saudiaggie.blogspot.com/2009/10/elections.html">&#8220;Elections&#8221;</a> [in] pubblicato il 7 ottobre 2009. Non può essere legale, nemmeno in Arabia Saudita!</p>
</blockquote>
<p>Lo studente americano aggiunge un ulteriore commento: </p>
<blockquote><p>
Se fossi in America avrei già denunciato Al Yaum per violazione della proprietà intellettuale. Se il New York Times avesse scopiazzato dal mio blog sarei ricco sfondato a quest&#39;ora. La proprietà intellettuale di pensieri e immagini ha qualche valore qui?
</p>
</blockquote>
<p>Al Omran fa notare: </p>
<blockquote><p>Nathan sta pensando di denunciare il quotidiano, il che sarebbe fantastico, ma probabilmente si sono già resi abbastanza ridicoli da soli.</p>
</blockquote>
<p>I commentatori sul blog hanno espresso solidarietà al blogger. </p>
<p><i>Mazoo</i> scrive: </p>
<blockquote><p>Mi dispiace che ti sia successa una cosa del genere ..<br />
Comunque, è normale qui in Arabia Saudita :D ..</p>
<p>Ne ho sentite parecchie di queste storie in cui i contenuti di alcuni miei amici (post, immagini, idee) vengono rubati da giornalisti scansafatiche. Si sono lamentati scrivendo direttamente al Capo Redattore - alcuni si sono scusati pubblicamente e altri hanno licenziato il giornalista.
</p>
</blockquote>
<p><i>Al Hanouf</i>, che si definisce studentessa in Legge, chiede giustizia: </p>
<blockquote><p>Se questa vicenda verrà considerata un reato informatico, il giornalista rischierà oltre 6 mesi di carcere e un risarcimento non inferiore a 250.000 Riyal.<br />
Dovresti parlarne con un avvocato, e ti prego di non limitarti a scrivere alla redazione del giornale!<br />
C&#39;è una legge, e non servirà a rimediare agli errori se cerchiamo facili scorciatoie!</p>
</blockquote>
<p>Mentre Chiara consiglia: </p>
<blockquote><p>
Condivido la tua repulsione per il plagio, e anche la comune pratica di tradurre e plagiare non è che sia meglio. Puoi mettere sotto copyright tutto il tuo blog così come fanno altri blogger, e integrare il tuo nome nelle immagini.</p>
</blockquote>
<p>In un post di aggiornamento, Nathan scrive quanto segue: </p>
<blockquote><p>In Arabia Saudita, il gossip viaggia alla velocità della luce. Questo blog ha ricevuto decine di migliaia di nuovi visitatori in una sola settimana. </p>
<p>[&#8230;] </p>
<p>Sono venuto in Arabia Saudita per costruire ponti, non per farmi dei nemici. Sono venuto qui per studiare e fare ricerca in un&#39;università che sta lottando con tutte le forze per diventare uno dei principali poli di ricerca al mondo, non per prendere soldi da persone o organizzazioni. </p>
<p>Non voglio responsabilità. È sbagliato quanto ha fatto <span style="font-style: italic;">Al Yaum</span> , ma è sbagliato anche il tono di questa discussione.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger dedica la conclusione ai suoi lettori: </p>
<blockquote><p>
Se volete prendere qualcosa dal mio blog, vi prego di chiedermelo prima. Nessuno, me stesso incluso, ama i fraintendimenti.</p>
</blockquote>
<p>Con l&#39;aiuto di un software di traduzione, il <a title="Post in inglese" href="http://saudiaggie.blogspot.com/2009/10/i-should-be-getting-paid-for-this.html?showComment=1255467311093#c5285446355482995533">giornalista in questione</a> [in] ha poi scritto un commento al post di Nathan dando la sua versione dei fatti. Dove, pur nella difficoltà di comprendere la traduzione inglese automatica, non sembra ammettere alcun plagio ma spiega anzi di aver avuto quelle informazioni da proprie fonti e rivendica comunque il diritto ad usare liberamente quanto circola online.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>USA: polemiche sulla repressione contro gli attivisti (e Twitter) al recente G20</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/9060/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/9060/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 05:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mese scorso, Pittsburgh ha ospitato il summit dei G20: l'evento ha visto manifestazioni di protesta in loco e via Twitter, represse in modo discutibile dalle autorità. Cittadini e attivisti USA continuano a discuterne online. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/bhumika/">Bhumika Ghimire</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2009/10/20/united-statesaftermath-of-g20-protest-suppression/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="alignleft" size-full wp-image-2216" title="Elliott_Madison" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/Elliott_Madison.jpg" alt="Elliott_Madison" width="300" height="303" />Il mese scorso (22-25 settembre), Pittsburgh, in Pennsylvania, ha ospitato il <a title= "Artciolo in inglese sulle proteste al summit" href="http://news.yahoo.com/s/ap/20090924/ap_on_re_us/g20_summit_protests">summit dei G20</a> [in]: l&#39;evento ha visto manifestazioni di protesta in loco e via Twitter, represse in modo discutibile dalle autorità.</p>
<p>L&#39;attivista Elliot Madison (nella foto), che lavora per il <a title="Pagina originale di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Law_collective">People&#39;s Law Collective</a> [in, organizzazione che fornisce servizi legali comunitari], ha subito l&#39;<a title="Pagina originale in inglese" href="http://iwitnessvideo.info/blog/117.html">irruzione in casa</a> [in] da parte dell&#39;FBI, e sia lui che un&#39;altra persona sono stati accusati di:</p>
<blockquote><p>Aver usato Twitter per guidare gli spostamenti dei manifestanti contro il G20, aggiornandoli sugli spostamenti della polizia a Pittsburgh.</p></blockquote>
<p>Elieen Clancy di <a title="Pagina originale in inglese" href="http://iwitnessvideo.info/blog/117.html">I-Witness Video </a>[in] critica la decisione del governo di considerare il <em>tweeting</em> come potenziale attività criminale, dopo che il Dipartimento di Stato ha riconosciuto e sostenuto il ruolo di Twitter nella sollevazione popolare in Iran:</p>
<blockquote><p>“Il 2009 è l&#39;anno in cui Twitter e le altre piattaforme di <em>social networking</em> hanno cominciato ad avere un grande impatto sui movimenti sociali in Birmania, Moldavia e Iran. È difficile comprendere quale possa essere la giustificazione per le irruzioni a Pittsburgh e nel Queens, se si considerano gli elogi della stampa sull&#39;uso di Twitter come strumento capace di indebolire i governi autoritari in tutto il mondo. Twitter è stata la fonte migliore per ottenere notizie in tempo reale dalle piazze durante le manifestazioni contro l&#39;esito delle elezioni iraniane, con i <em>tweet</em> grezzi, impossibili-da-verificare-al-momento, che apparivano sui siti web del New York Times, dell&#39;Atlantic e dell&#39;Huffington Post.”</p></blockquote>
<p>È importante segnalare come l&#39;anno scorso l&#39;intelligence militare abbia prodotto un rapporto in cui si scrive che Twitter potrebbe essere utilizzato da terroristi per scambiare informazioni sugli attentati. Noah Shachtman ha commentato questo rapporto e le relativi conclusioni su <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.wired.com/dangerroom/2008/10/terrorist-cell">Wired.com</a> [in].</p>
<p>Purtroppo l&#39;atteggiamento del governo nei confronti dei potenziale impieghi negativi di Twitter non è stato analizzato in profondità dai principali network giornalistici. Nel link che segue si può leggere quanto scrive il responsabile legale del centro ACLU [American Civil Liberties Union] della Pennsylvania, Vic Walczak, rispetto alla descrizione della <a title="Articolo originale in inglese" href="http://rawstory.com/rawreplay/?p=4105">CNN sulle &#8220;intimidazioni”</a> [in]  di chi ha manifestato al summit dei G20 tramite Twitter.</p>
<p><a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.alternet.org/rights/142828/our_right_to_dissent_is_under_siege:_why_the_protests_in_pittsburgh_are_a_victory_for_free_speech/">Bill Quigley</a> [in], responsabile legale del <a title="Pagina originale di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Center_for_Constitutional_Rights">Center for Constitutional Rights</a> [in] a New York, descrive la repressione delle proteste al G20 come assedio al diritto di dissentire e afferma che in USA il clima nei confronti delle manifestazioni è cambiato rispetto al periodo precedente l&#39;11 settembre 2001.</p>
<blockquote><p>“Sono tre i motivi principali per cui manifestare si è fatto più difficile dopo l&#39;11/9. Primo, dal punto di vista politico è vantaggioso continuare ad alimentare la paura e l&#39;insicurezza, e suggerire all&#39;opinione pubblica che la violenza potrebbe benissimo far parte delle manifestazioni, nonostante la non-violenza di oltre il 99% delle proteste e dei manifestanti nel periodo successivo all&#39;11/9 (con l&#39;eccezione di quei manifestanti di destra armati di pistola presenti ai forum sulla riforma sanitaria — vi immaginate se l&#39;avessero fatto degli afroamericani?). Secondo, il governo ha destinato miliardi di dollari alle forze dell&#39;ordine, con il risultato che la loro risposta alle manifestazioni in molti casi non è più il mantenimento dell&#39;ordine sul piano civile ma ora di tipo quasi militare, un&#39;opportunità sia per fare sfoggio dei nuovi giocattoli che per addestrare le forze di sicurezza in azioni di risposta ai movimenti di massa. Terzo, le forze federali hanno assunto il comando della sicurezza in qualunque grande manifestazione, e di conseguenza le forze dell&#39;ordine locali e statali hanno sempre meno da dire su come viene gestito l&#39;evento.”</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Messico: sparatoria alla stazione metro Balderas di Città del Messico</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 05:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Video e foto del recente episodio violento nella capitale, dove sono state uccise due persone, hanno rapidamente fatto comparsa in televisione e online: ecco una serie di reazioni e commenti dei netizen. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/eduardo-avila/">Eduardo Avila</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/20/mexico-shooting-at-balderas-metro-station/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il 18 settembre scorso, un uomo stava scrivendo sui muri all&#39;interno della <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Metro_Balderas">stazione della metropolitana Balderas</a> [in] a Mexico City, quando è stato confrontato da un agente di polizia. L&#39;uomo ha reagito ed ha preso a sparare, uccidendo il poliziotto. Nel caos, alcuni passeggeri hanno cercato rifugio nei vagoni della metro, mentre altri sono fuggiti per le scale alla ricerca di un&#39;uscita. Un altro uomo, identificato come Esteban Robles Barrera, ha deciso di prendere in mano la situazione per evitare altre morti, cercando di bloccare l&#39;uomo armato. Il suo intervento non ha avuto successo, è morto anche lui ucciso da un colpo di pistola.</p>
<div id="attachment_96959" style="width: 410px;"><a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/ciudaddelassombras/3933162278/"><img title="Esteban Robles Barrera" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/balderas.jpg" alt="Foto della scena fuori dalla stazione Metro, scattata da Sharenii di Ciudad de las Sombras. Usata con permesso." width="400" height="264" /></a>Foto della scena fuori dalla stazione della metro, scattata da Sharenii di Ciudad de las Sombras. Usata con permesso.</div>
<p>Il video di sicurezza dell&#39;intero incidente è ben presto comparso sulla televisione messicana e su internet, mostrando la sequenza degli eventi in dettaglio. Alcuni, come Bernardo Degaray <a title="Messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/bdgaray/statuses/4110210535">credono che il video non avrebbe dovuto essere mostrato</a> [sp] per via del contenuto.</p>
<p>Le immagini rivelano chiaramente le azioni sia dell&#39;agente di polizia che di Robles Barrera, così come le loro tragiche morti. Su siti come Twitter si è avuto uno <a title="Messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/pepebeto2000/statuses/4109873191">sfogo di ammirazione per il coraggio</a> [sp] mostrato dai due uomini. Roberto Marmolejo (@AdrianusImp) <a title="Messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/bdgaray/statuses/4110210535">scrive</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Ver el video del Metro Balderas te demuestra que los héroes todavía habitan la miserablemente esplendorosa Ciudad de México.</p></blockquote>
<div>Guardando il video della stazione metro Balderas si può vedere come esistano ancora degli eroi nella splendida e miserabile Città del Messico.</div>
<p>Altri blogger messicani descrivono dove si trovavano durante il tragico evento. Daniel Hernandez di <em>Intersections</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://danielhernandez.typepad.com/daniel_hernandez/2009/09/footage-of-deadly-mexico-city-metro-shooting.html">scrive riguardo la recente tragedia</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Sicuramente c&#39;è una cultura di violenza in Messico, ma un folle che spara a caso non è il tipo di cosa che accadono qui. Per dirla schiettamente, quelle sono storie americane. Ma qualcosa sta cambiando.</p>
<p>(…)</p>
<p>Ieri quando ho saputo della notizia — tramite la frenetica telefonata di un amico —mi trovavo in riunione vicino alla metro Patriotismo. Mi sono precipitato fuori cercando di arrivare sul posto. La metro funzionava normalmente. Poi il treno si è fermato nel tunnel appena prima del punto di trasferimento Centro Medico — per mezz&#39;ora. Affollati spalla a spalla, nel caldo tunnel, con l&#39;umidità sulla pelle a causa della pioggia, abbiamo aspettato … e aspettato … pazienti. Quando il treno è arrivato finalmente alla piattaforma, un muro di persone ha cercato di entrare nel vagone dove mi trovavo, mentre alcuni di noi cercavano di uscire.</p></blockquote>
<p>Anche il blogger di <em>Historias y Reflexions del Albuelo [es]</em> <a title="Post originale in spagnolo" href="http://albuelo.wordpress.com/2009/09/18/balacera-en-el-metro-balderas/">ha fornito un riassunto di quel giorno</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Iba yo camino al Asilo, en el camión que pasa por mí al cyber desde el que me conecto, cuando, por ocioso, le pedí su cel al chofer y me conecté a Twitter para despedirme de mis nietas y los malandros, cuando empezó a llegar la información del evento.</p>
<p>Al principio pensé que era una mamada más como la del pinche loco que “secuestró” el avión de Aeroméxico, sin embargo, al empezar a recibir más y más información, entendí que el asunto era delicado.</p>
<p>Entre lo que publicaban las fuentes noticiosas y los comentarios de reporteros y camaradas a quienes sigo, pude darme cuenta de lo serio del asunto y, especialmente, de la inquietud que embargaba al carnal Morf0 quien sabía que una amiga utiliza esa ruta para llegar a su destino y no se podía comunicar con ella.</p></blockquote>
<div>
<p>Stavo tornando a casa, ero sul bus che mi porta al cyber-café dove uso Internet, quando, annoiato, ho chiesto all&#39;autista il cellulare e mi sono connesso a Twitter per salutare i miei nipoti e i ragazzi, quando ho notato le notizie sull&#39;episodio.</p>
<p>All&#39;inizio ho pensato fosse uno scherzo, come la storia del folle e il “sequestro” dell&#39;aereo dell&#39;Aeroméxico. Tuttavia, quando ho iniziato a ricevere sempre più informazioni, ho capito che si trattava di una situazione molto delicata.</p>
<p>Attraverso le notizie ufficiali e i commenti diffusi da reporter e amici, ho realizzato che si trattava di una questione seria soprattutto vista la preoccupazioe del mio amico Morf0, che parlava di un&#39;amica che prendeva la stessa linea di metro e che non riusciva a raggiungere.</p></div>
<p>Il riferimento al <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5hurKrE3xb7Gfc6iwUeTYJy5slHOgD9ANH7T80">falso sequestro di un aereo messicano riguardava un prete boliviano</a> [in] che aveva cercato di dirottare un aereo affermando di avere una bomba. Nessuno è rimasto ferito e l&#39;uomo è stato arrestato.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Indonesia: adulteri lapidati a morte, nuova legge della provincia autonoma di Aceh</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/indonesia-adulteri-lapidati-a-morte-nuova-legge-della-provincia-autonoma-di-aceh/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 05:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Già nota per la sua fiera indipendenza politica, nella provincia di Aceh ora gli adulteri sposati saranno lapidati a morte, gli omosessuali condannati a 100 frustate e a un amulta di 100 grammi d'oro puro. Su blog e Twitter non mancano certo le reazioni di sorpresa e preoccupazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/17/aceh-indonesia-adulterers-will-be-stoned-to-death/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Cattive notizie per gli adulteri sposati: la Camera dei Rappresentanti della provincia di Aceh ha <a title="Articolo originale in inglese" href="http://english.aljazeera.net/news/asia-pacific/2009/09/200991418142587643.html">approvato una legge</a> [in] che impone la pena di morte agli adulteri sposati. Le persone colpevoli saranno lapidate a morte.</p>
<p>Brutte notizie anche per gli adulteri non sposati e per gli omosessuali: la nuova legge della provincia di Aceh prevede una punizione di 100 frustate con un bastone e una multa di 100 grammi di oro puro per i colpevoli.</p>
<p><a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aceh">Aceh</a> [it] è una provincia autonoma dell&#39;Indonesia che impone la legge Sharia. L&#39;Indonesia è il Paese con la maggioranza musulmana più popolosa del mondo.</p>
<p><em>The RAB Experience</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://therabexperience.blogspot.com/2009/09/stoning-for-adultery-aceh-stepping-back.html">esamina</a> [in] la nuova controversa legge e ne individua le clausole più rilevanti:</p>
<blockquote><p>Quanti commettono adulterio consapevolmente verranno lapidati a morte. Tuttavia, ciò riguarda solo coloro che sono sposati e commettono il reato in piena coscienza. Per quanti non sono sposati, la punizione è di 100 frustate con un frustino. Una forma accettata di prova dell&#39;adulterio è il giuramento ufficiale con cui il colpevole accetta che se dovesse mentire sarà dannato sia in questa vita che nell&#39;aldilà.</p>
<p>Fatto divertente, pur non essendoci nulla di divertente riguardo questo Qanun (Regolamento Regionale), una donna che rimane incinta al di fuori del matrimonio, non può essere accusata di adulterio senza prove sufficienti del reato.</p>
<p>Il Qanun si occupa anche dello stupro. Quest&#39;ultimo include sia sesso orale che anale. Tuttavia, alquanto assurdamente, la definizione implica che lo stupro non può avvenire tra marito e moglie.</p>
<p>L&#39;altro aspetto interessante di questo Qanun è che stabilisce il pagamento delle multe penali in grammi d&#39;oro puro. Per esempio, se venite colti in fragrante in un atto di Liwath (sodomia) o di Musahaqah (omosessualità femminile), la sanzione è di 100 frustate con un frustino e una multa di 100 grammi d&#39;oro puro o 100 mesi in prigione.</p></blockquote>
<p><em>binsar pakpahan</em> ritiene che questa <a title="Post originale in inglese" href="http://binsar.berteologi.net/?p=901">norma “irrazionale”</a> [in] non sia adatta all&#39;Indonesia:</p>
<blockquote><p>Trovo queste notizie assai sconvolgenti. Secondo me questa particolare attuazione della legge è più una strategia politica di quanti stanno per abbandonare l&#39;ambito legislativo per guadagnare popolarità rispetto alla loro futura partecipazione nei rispettivi partiti politici. Questa inoltre è un&#39;altra storia negativa per la maggioranza dei musulmani moderati indonesiani. So che la maggior parte dei miei amici musulmani, se non tutti, troveranno questa legge stupida, irrazionale, gravemente forzata, e totalmente inadatta all&#39;Indonesia.</p></blockquote>
<p>Ecco una serie di reazioni via Twitter da Giacarta, Indonesia:</p>
<blockquote><p><em><a title="Messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/tobybudiartono/statuses/3998892317">tobybudiartono</a></em>: Non andrò certo ad Aceh adesso!<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/tommysiahaan/statuses/3994326984">tommysiahaan</a></em>: Perchè stiamo tornando indietro??<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/dHeeLicious/statuses/3992254621">dHeeLicious</a></em>: Credo sia contro i diritti umani<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/ohhvi/statuses/3982264696">ohhvi</a></em>: Lapidazione e frustate di Aceh: credevo esistesse solo nel vecchio testamento della Bibbia. Datemi un pizzicotto, sono nel 2009 o nel 2000 Avanti Cristo?<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/yogibeau/statuses/3980253390">yogibeau</a></em>: BUUU! Giuro su Dio che non andrò mai laggiù<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/erdina/statuses/3979179621">erdina</a></em>: E le cose si sono fatte ben più terribili ad Aceh<br />
<em><a title="Messaggio su Twitter" href="http://twitter.com/erdina/statuses/3930567530">erdina</a></em>: Continuo a scuotere la testa per l&#39;incredulità ogni volta che leggo del piano della provincia di Aceh di approvare la legge sulla lapidazione. Come possiamo permettere che ciò accada?</p></blockquote>
<p><a title="Aarticolo originale in inglese" href="http://www.timesofoman.com/innercat.asp?detail=28753">Anche i gruppi di difesa dei diritti umani</a> [in]  hanno criticato la nuova legge definendola “crudele e degradante per l&#39;umanità.”</div>
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