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Linguaggi

archivio per tema · 66 articoli


altri articoli: mini-profilo di Linguaggi

15 marzo 2011

Taiwan: i social media per valorizzare e amplificare la presenza dei nativi nella società

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In genere le battaglie dei nativi per l'identità, la sostenibilità e la dignità non rientrano nella sfera pubblica del Paese, vista la relativa dominazione sociale e politica da parte della popolazione cinese Han. Grazie ai social media, ora i giovani indigeni cominciano a farsi vivi rifacendosi alle proprie tradizioni.

26 febbraio 2011

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Video: celebrare online la Giornata Internazionale della Lingua Madre

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Il 21 febbraio si è celebrata la Giornata Internazionale della Lingua Madre, e il tema di quest'anno è stato "diversità linguistica e nuove tecnologie". Ecco una serie di esempi di come le persone hanno scelto di festeggiare e condividere la propria lingua madre attraverso video online e siti web.

14 febbraio 2011

Mondo Arabo: il razzismo e la polemica sui dolcetti “Testa di schiavo”

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Noi arabi siamo razzisti? E' davvero difficile da dire. Alcuni potrebbero sostenere che il razzismo vada contro i precetti della nostra religione e che le persone non vengono mai discriminate per il colore della loro pelle. In realtà, certi aspetti della nostra vita quotidiana parrebbero provare che sì, lo siamo. E' forse il caso anche di certi dolcetti?

29 gennaio 2011

Tunisia

I graffiti prodotti dalle rivoluzioni continuano a vivere quando queste si spengono; gli slogan sono spesso seppelliti con i loro resti mortali. Questo più o meno il senso di una frase coniata dal blogger iFaqeer per dire che questi slogan andrebbero diffusi e conosciuti perché sono, a suo dire, “la parte più stimolante delle manifestazioni di strada”. Il blogger esorta quindi i manifestanti di Egitto, Yemen e Tunisia, come chiunque conosca l'arabo - anche chi stesse osservando da lontano - a pubblicare quelle parole, quelle frasi, quei canti, e, soprattuto, a tradurli, pur dicendosi consapevole di come a nessun'opera d'arte si possa render giustizia con la traduzione. iFaqeer, che sembra dunque sposare la tesi dell'intraducibilità, “osa” però sperare di tener viva in qualche modo una concordanza. Intanto ha trovato un blog che sembra fare al caso suo. E in calce al post, lo stesso Rezwan promette interessanti sviluppi.

28 gennaio 2011

“Buala”, portale per dar voce alle culture africane contemporanee di lingua portoghese

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Puntando a “creare nuovi punti di vista, liberi da pregiudizi e preconcetti coloniali”, Marta Lança e Francisca Bagulho raccontano in un'intervista la creazione e il lancio di questo nuovo progetto: "un portale interdisciplinare di riflessione, critica e documentazione" dedicato alla cultura lusofona.

29 dicembre 2010

“In principio era il Verbo”: i traduttori della Bibbia e i loro blog

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In questi giorni si torna a celebrare la natività di Gesù: questo post è dedicato a tutti quei traduttori che, spinti dalla volontà di far conoscere il libro sacro delle religioni ebraica e cristiana, si dedicano alla traduzione della Bibbia in lingue poco conosciute e spesso trascurate.

8 novembre 2010

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Georgia: riflessioni sul progetto per la diffusione dell'inglese nelle scuole locali

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Teach and Learn with Georgia è un progetto governativo mirato a reclutare 1000 persone di madrelingua inglese interessate all'insegnamento di questa lingua nelle scuole locali. Molti dei primi insegnanti assunti curano dei blog dove raccontano esperienze personali e discutono temi locali.

1 novembre 2010

Cina

Angry Chinese Blogger [en] segnala che lo scorso mese di maggio Pechino ha introdotto nuove norme in Tibet. A Lhasa [it] è vietato stampare o copiare documenti senza essere identificati. La disposizione impone che tipografi, editori e copisterie registrino i dati di tutti i clienti e li consegnino alle forze di sicurezza se richiesti. Ogni privato cittadino deve presentare la carta d’identità, mentre le aziende devono fornire anche il nome del manager che ha ordinato il lavoro.
Per Pechino la misura serve a impedire che imprecisati criminali commettano reati altrettanto imprecisati. Voci sul posto riferiscono che la norma vuole essenzialmente vietare o scoraggiare la stampa di materiale in lingua tibetana.
Secondo alcuni studiosi della politica cinese il provvedimento somiglia molto alle cosiddette restrizioni “Jim Crow” [it], specifiche vessazioni legali applicate fino al 1965 da numerosi Stati USA, in particolare del Sud, per impedire agli afro-americani di accedere a tutta una serie di servizi.

21 ottobre 2010

Video: le mille voci globali che leggono il Don Chisciotte

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Il Don Chisciotte, una delle opere di finzione letteraria più amate di tutti i tempi, trova nuova vita su YouTube: centinaia gli utenti volontari che si susseguono nella lettura di spezzoni del testo di Miguel de Cervantes per poi caricarli sul canale ElQuijote.

11 agosto 2010

Sudafrica

Sul suo blog Africa's a country, Sean Jacobs parla di un nuovo film-documentario [en] del regista sudafricano Dylan Valley, dal titolo Afrikaaps. La pellicola racconta un'altra storia [e non è la prima volta] sulla lingua Afrikaan [it]. “Coloro che parlano l'Afrikaan”, spiega il blogger, “non sono in maggioranza bianchi, eppure per molti osservatori la lingua è sinonimo di colonialismo, apartheid e razzismo dei bianchi. E come dargli torto? [In effetti] i nazionalisti Afrikaaner, con la complicità dei media, delle organizzazioni culturali, dell'editoria, delle università e del sistema scolastico, avrebbero minimizzato e svalutato l'origine creola della lingua Afrikaan perché cozzava con il progetto politico della purezza della razza e della dominazione bianca”. E dopo l'apartheid, ci sono Afrikaaner che la pensano ancora così.

9 agosto 2010

Russia: gli incendi, Putin e la “rynda” — tormentone su Internet

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La cronaca degli incendi in Russia ha avuto nella blogosfera una svolta (meno pessimistica) quando il Primo Ministro Vladimir Putin ha risposto a un post apparso su "Live Journal", dando inavvertitamente vita a un nuovo meme basato sulla "rynda" -- termine in disuso che indicava la campanella d'allarme tipica dei villaggi locali.

18 luglio 2010

Cina: ampio dibattito (anche in Rete) sulla lingua da preferire per i notiziari TV a Guangzhou

Forte l'opposizione dei locali (anche online) alla recente proposta di tenere alcuni notiziari TV in mandarino anziché in cantonese. Si teme la scomparsa della relativa cultura, ma le opinioni sono variegate e articolate.

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