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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Lavoro</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Lavoro</title>
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		<title>Italia: nuove proteste contro l&#039;austerità (e la disinformazione mainstream)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 20:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Gostoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora proteste nella UE contro le misure anti-austerità, Italia inclusa. Il movimento Forza d'Urto (o dei Forconi), nato in Sicilia e presto estesosi un po' ovunque, trova intanto appoggi e rilanci online. Nuove iniziative al via dal 6 febbraio, con l'occupazione di comuni e il blocco di porti e raffinerie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I vari moti di protesta innescati dalle misure anti-austerità nei <a title="Speciale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/europe-in-crisis/">Paesi europei alle prese con la crisi economica</a> [en] dovrebbero averci insegnato che a lasciare un Paese in balìa dello spread e dei mercati finanziari, prima o poi ci si può aspettare di dover fare i conti con il malcontento della popolazione. Specialmente in un Paese, come l&#39;Italia, già provato da anni di malgoverno, e dove al deficit di bilancio e della democrazia, si aggiunge quello dell&#39;informazione.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355"><img class="alignleft" title="Movimento dei Forconi, dal gruppo Facebook" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-ash2/373049_254645254561355_299863280_n.jpg" alt="Movimento dei Forconi, dal gruppo Facebook" width="180" height="119" /></a>A partire dalla metà di gennaio, in Italia è partita una nuova ondata di proteste &#8212; avviate in Sicilia da agricoltori, autotrasportatori e pescatori, per lo più piccoli imprenditori, presto raggiunti da altre fasce della popolazione, inclusi dipendenti pubblici, disoccupati e studenti. Il movimento si fa chiamare <a title="Sito in italiano" href="http://www.forzadurto.org/fn/index.php">Forza d&#39;Urto</a> [it, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>], forse meglio noto come Movimento dei Forconi. Per sei giorni, <a title="Post in italiano" href="http://www.linksicilia.it/2012/01/forconi-blocchi-stradali-a-palermo/">i tir hanno bloccato le strade e autostrade dell’isola,</a> organizzando almeno ventisei blocchi stradali e interrompendo la circolazione di merci e causando diffusi disagi, dalle lunghe code per la benzina agli scaffali vuoti dei supermercati. Le proteste <a title="Articolo in italiano" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/23/forconi-arrivano-tutta-italia-norda-blocchi-caselli-autostradali/185769/">si sono poi propagate ad altre regioni</a>, con scioperi e blocchi stradali dalla Calabria al Piemonte. A Roma, durante la manifestazione dei pescatori del 25 gennaio a Montecitorio, <a title="Articolo in italiano" href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/25/news/montecitorio_scontri_fra_polizia_e_pescatori-28754757/">tre manifestanti sono rimasti feriti</a>. Una mobilitazione di massa contro le misure imposte dalla manovra finanziaria del governo Monti, prima fra tutte il caro gasolio. Eppure durante i primi giorni della protesta, televisioni e giornali italiani non ne parlano, ad eccezione di qualche testata locale, come fa notare Marco Cedolin sul blog <em><a title="Post in italiano" href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/2012/01/i-forconi-in-sicilia-censurati-dai-tg.html">Il Corrosivo</a>:</em></p>
<blockquote><p>I media mainstream in queste stesse ore tacciono, reputando (e lasciando intendere) che in Sicilia non stia accadendo nulla che meriti attenzione, tutto tranquillo e nessun problema.<br />
Davvero la protesta in questione è una vicenda d’importanza ed incidenza così minimale da non meritare neppure un servizietto di 50 secondi, di quelli che comunemente vengono dedicati perfino al nuovo tatuaggio sfoggiato dal vip di turno?</p></blockquote>
<p>Le categorie in sciopero protestano contro il pacchetto liberalizzazioni del governo, ma anche contro la “casta politica”: sono pescatori che, a causa delle accise, non riescono a sostenere i costi del loro peschereccio; camionisti che, a causa del caro gasolio, non riescono a trasportare ai costi stracciati imposti dal mercato e dalla concorrenza proveniente dall’estero. Per questo, la mobilitazione ha suscitato molto scetticismo ed è stata accusata di rappresentare interessi ristretti di categoria. <a title="Post in italiano" href="http://fuoriondablog.blogspot.com/2012/01/liberalizzazioni-e-riforme-avanti-tutta.html#more">David Incamicia <em>Su Fuori Onda Blog</em></a> rispecchia questa presa di posizione, e critica il movimento che si accanisce contro l’esecutivo Monti, che il novembre scorso aveva ereditato dal governo Berlusconi un Paese con un&#39;economia in panne e una reputazione internazionale in frantumi:</p>
<blockquote><p>Le piazze in rivolta avevano certamente motivo d&#39;essere fino a qualche settimana fa, quando l&#39;irresponsabilità di &#8220;un sol uomo al comando&#8221; e la sua ostinata resistenza al potere hanno finito per rendere ancor più dura e di difficile risoluzione la pesante situazione sociale del Paese (…)<br />
Ma oggi, proprio per evitare il tracollo definitivo, occorre che tutti giochino nella stessa squadra (…) Gli egoismi vanno rimossi senza se e senza ma. Così come l&#39;ancora poderosa demagogia che arringa a destra e a manca.</p></blockquote>
<p>Mentre la Lega Nord sembra ignorare il fatto che il movimento degli agricoltori, anche detto Movimento dei Forconi, <a title="Articolo in italiano" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/19-gennaio-2012/movimento-forconi-luci-ed-ombreil-blocco-catania-|-guarda-video-1902931942558.shtml">nasce nell&#39;estate del 2011</a>, e che i pescatori scioperano già dal 2008, resta una generale incapacità (o mancanza di volontà?) di fare chiarezza, dando così adito a incomprensioni e strumentalizzazioni sul movimento stesso. Mentre durante gli scioperi le testate mainstream si concentravano sulle <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c460201e-9ccc-4d1e-b88c-ed3a399d0805.html">presunte infiltrazioni mafiose</a> e sulla <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/24/dirette/tir_manifestante_travolto_e_ucciso_benzinai_chiusi_si_ferma_la_fiat-28661124/">morte di un camionista ad Asti</a>, su Facebook le pagine dedicate o legate in qualche modo al Movimento dei Forconi proliferavano, rivelando anche alcuni <a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355">collegamenti</a> con il movimento neofascista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_Nuova">Forza Nuova</a>, schierato a sostegno dei Forconi. Invece su Twitter gli hashtag più attivi sono <a href="http://twitter.com/search?q=%23fermosicilia">#fermosicilia</a>, <a href="http://twitter.com/search?q=%23forzadurto">#forzadurto</a> e <a href="http://twitter.com/search?q=%23forconi">#forconi</a>.</p>
<p>Il commento di <a title="Pagina in italiano" href="http://www.facebook.com/pages/Veneti-stufi/217378725019872">Veneti stufi</a> su quella che si dichiara la <a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-forconi-Ferro-Scarlata-Pagina-Ufficiale/226046750813999">pagina ufficiale del movimento</a> la dice lunga su questa confusione:</p>
<blockquote><p>Non capisco più nulla, pagine colme di rabbia e non di vera indignazione/protesta, ma quali sono i VERI FORCONI? Il sito non è attivo, ognuno in rete dice tutto ed il contrario di tutto, USATE la rete e coinvolgete le persone, non date modo di strumentalizzarvi.</p></blockquote>
<p>Ma ai cortei cittadini tenutisi in varie città della Sicilia, come Gela (nel video) e Palermo, c’erano disoccupati, studenti, e giovani di ogni credo politico, come dimostra anche il seguente <a title="Articolo in italiano" href="http://www.infoaut.org/index.php/blog/precariato-sociale/item/3734-centri-sociali-al-fianco-dei-forconi-in-lotta-breve-rassegna-stampa">comunicato stampa</a> firmato dallo<a href="http://www.facebook.com/#!/AnomaliaPalermo"> Studentato Autogestito Anomalia</a> e dal <a href="http://www.facebook.com/#!/groups/320369950867/">Laboratorio Vittorio Arrigoni</a>, due dei principali centri sociali della città:</p>
<blockquote><p>La protesta popolare che si sta diffondendo in Sicilia come tutte le proteste di questo tipo sono complesse, di massa e contradditorie, ma di sicuro parlano il linguaggio della lotta contro la globalizzazione, contro equitalia e lo strozzinaggio legalizzato che sta mettendo in miseria larghe fasce della societa&#39; siciliana , contro la casta politica di destra e di sinistra (…)<br />
Noi, militanti di centri sociali e di spazi occupati della citta&#39; di Palermo, sosterremo la lotta di &#8220;forconi&#8221; e autotrasportatori perchè frutto di una giusta battaglia e perchè ricca di positive e &#8220;incompatibili&#8221; energie; per questo, come sempre, saremo al fianco di chi lotta contro la crisi e questo intollerabile sistema.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/V580Mp9aIJ4" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>Marco Cedolin considera la protesta degna di nota in quanto cerca di andare oltre le divisioni ideologiche:</p>
<blockquote><p>Non so quanta “fortuna” avrà la protesta dei Forconi che sta paralizzando la Sicilia, così come non conosco le prospettive di una movimentazione che sembra manifestarsi (per la prima volta in Italia) realmente trasversale, abiurando i partiti e tentando di mettere nel cassetto le divisioni settarie fra “rossi e neri” che da sempre minano alla radice qualsiasi battaglia in questo disgraziato Paese, conducendola ogni volta sul binario morto della diffidenza e dei distinguo.</p></blockquote>
<p>Il fallimento dell’opinione pubblica italiana di comprendere le rivolte è anche e soprattutto il fallimento dei media di raccontarle, un’altra eredità del governo Berlusconi (l’Italia è 61esima nella <a title="Articolo in inglese" href="http://en.rsf.org/press-freedom-index-2011-2012,1043.html">classifica 2011-12 sulla libertà di stampa di Reporters Without Borders</a> [en]) con la quale <a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_20/beauty-contest-frequenze-passera_caf0005c-4394-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml">la politica esita ancora a fare i conti</a>. Per Davide Grasso, che scrive sul blog <a href="http://quieteotempesta.blogspot.com/">Quiete o Tempesta</a>, le rivolte dei Forconi sono state</p>
<blockquote><p>l’ennesimo successo a metà del sistema italiano dell’informazione. Successo nel combattere le aspirazioni dei soggetti sociali che scelgono la strada della protesta ma fallimento (opposto e speculare) nel comprendere e riportare un rilevante fenomeno sociale.</p></blockquote>
<p>Nicola Spinella <a href="http://www.agoravox.it/Sicilia-terra-dimenticata.html">scrive su Agoravox</a>:</p>
<blockquote><p>Il celebre motto &#8220;divide et impera&#8221; rivela ancora oggi, dopo due millenni, la propria immortalità: è bastato agitare davanti al popolo il fantasma della mafia infiltrata nelle fila degli autotrasportatori, assimilarli a sigle dell&#39;estrema destra, per ridurre la protesta ad un fuoco di paglia. Difficile pronosticare uno scenario futuro per tutta un&#39;Italia scossa dal salasso Monti e da un ventennio di malgoverno berlusconiano.</p></blockquote>
<p>Il dialogo fra il governo e il movimento sembra essere giunto a un binario morto, e una nuova ondata di proteste è <strong>prevista <a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/sicilia-lunedi-riparte-protesta-forconi/news-dettaglio/4107820">a partire da lunedì</a> 6 febbraio</strong> con l&#39;occupazione di comuni e il blocco di porti e raffinerie, con disagi probabili in tutto il Paese in quanto la Sicilia <a href="http://www.informarexresistere.fr/2012/02/04/i-forconi-bloccano-i-carburanti-a-tutta-litalia/#axzz1lW2JgGdD"> raffina il 40% dei carburanti</a> [fr] venduti sul territorio italiano. Già da sabato a Messina sono state riportate <a href="http://www.infomessina.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=24731:scoppia-la-psicosi-benzina-in-citta-code-ingiustificate-ai-distributri&amp;catid=40:news&amp;Itemid=2"> lunghe code per la benzina</a> in vista degli scioperi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/ylenia-gostoli/' title='elenca tutti gli articoli di Ylenia Gostoli'>Ylenia Gostoli</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/italia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;text=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guatemala: lavoro minorile nei campi di canna da zucchero</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/guatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una recente inchiesta del blog 'Plaza Publica' pone in evidenza come siano proprio le autorità governative a permettere che minori di 14 anni lavorino nei campi di canna da zucchero, svolgendo un'attività usurante e pericolosa. Sul tema si discute via blog, video e Twitter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una recente inchiesta portata avanti da giornalisti del blog <a title="blog in spagnolo" href="http://www.plazapublica.com.gt/">Plaza Publica</a> [es,<em> come i link successivi</em>] in Guatemala, ha messo in evidenza come siano proprio le autorità governative, preposte alla vigilanza per la prevenzione del lavoro minorile, a permettere che ragazzi al di sotto dei 14 anni lavorino nei campi di canna da zucchero, svolgendo un&#39;attività usurante e pericolosa.</p>
<p><a title="translation" href="http://www.flickr.com/photos/cmcbrien/3232149734/in/photostream/"><img class="alignnone size-full wp-image-286642" title="Porzioni di canna da zucchero" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/3232149734_cea43ddc00.jpg" alt="Porzioni di canna da zucchero" width="400" height="375" title="Porzioni di canna da zucchero"/></a><br />
<small><a title="translation" href="http://www.flickr.com/photos/cmcbrien/3232149734/in/photostream/">Porzioni di canna da zucchero</a> di <a title="foto flickr" href="http://www.flickr.com/photos/cmcbrien/">Chris McBrien</a> <a title="licenza CC" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/deed.en">CCBy</a> </small></p>
<p>Nell&#39;articolo intitolato <em><a title="articolo in spagnolo" href="http://www.plazapublica.com.gt/content/trabajo-infantil-y-explotacion-laboral-en-el-azucar-de-guatemala">Sfruttamento del lavoro minorile nella produzione guatemalteca di zucchero</a></em> Alberto Arce e Martín Rodríguez Pellecer illustrano le condizioni dei bambini che lavorano nei campi di canna da zucchero dove i tagliatori vengono pagati alla tonnellata. Gran parte dei braccianti adulti riesce a recidere tra le due e le tre tonnellate di canna, il che non consente loro di ottenere neanche il minimo salariale, il cui importo giornaliero si aggira attorno ai 7.5 USD. Una delle famiglie intervistate in cui a lavorare sono il padre e i due figli, uno di 12 e l&#39;altro di 13 anni, non riesce a raggiungere, sommando i guadagni di tutti e tre, l&#39;importo di una paga base.</p>
<blockquote><p>Para llegar al salario mínimo, con un salario de Q20 por tonelada es necesario superar las tres toneladas diarias. Para el finquero, la media normal que un cortador puede extraer es de seis toneladas. Los cortadores dicen que a partir de dos o tres es inhumano.</p></blockquote>
<div class="translation">Per raggiungere la retribuzione minima, con un salario di 20 Q per tonnellata, è necessario tagliare più di tre tonnellate di canna al giorno. Secondo il proprietario della piantagione, il quantitativo medio che ogni bracciante è in grado di cogliere è pari a 6 tonnellate. I tagliatori sostengono che superare le due o tre tonnellate è un&#39;impresa disumana.</div>
<div id="attachment_286936" class="wp-caption aligncenter" style="width: 501px"><a title="Post in spagnolo" href="http://www.plazapublica.com.gt/content/trabajo-infantil-y-explotacion-laboral-en-el-azucar-de-guatemala"><img class="size-large wp-image-286936 " title="Tagliatori di canna da zucchero" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Cortadores-682x1024.jpg" alt="Tagliatori di canna da zucchero" width="491" height="738" /></a><p class="wp-caption-text">Al Flamenco, immagine di Alberto Arce, CC BY</p></div>
<p>A seguire,  il <a title=video su YouTube" href="http://youtu.be/ZnyozbhB624">breve video</a> girato dai giornalisti durante la loro visita alla piantagione di canna da zucchero per scattare immagini con un&#39;antica macchina fotografica. Intanto, ecco la citazione dall&#39;articolo:</p>
<blockquote><p>Plaza Pública ingresó sin pedir permiso a la propiedad privada de Kuhsiek para hacer unas fotografías artísticas sobre trabajadores de la caña. En ese momento, no se sabía quién era el dueño de la finca. Ya dentro se descubrió el trabajo infantil. Allí, en una conversación informal entre el empresario agrícola, uno de los reporteros que escriben esta nota y el fotógrafo Rodrigo Abd, se acordó una entrevista formal en su oficina de la capital.</p></blockquote>
<div class="translation">Plaza Pública è entrata nella proprietà privata di Kuhsiek per scattare delle fotografie artistiche dei lavoratori della canna da zucchero senza chiedere il permesso. Ancora non si sapeva chi fosse il proprietario della piantagione. Una volta al suo interno, è stato scoperto il lavoro minorile. Lì, in occasione di un colloquio informale con l&#39;imprenditore agricolo, uno dei reporter che ha scritto questo articolo e il fotografo Rodrigo Abd hanno concordato un&#39;intervista nell&#39;ufficio che questi possiede nella capitale.</div>
<div class="translation"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/ZnyozbhB624?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Ironia della sorte ha voluto che il proprietario della piantagione Flamenco non fosse altri che Otto Kuhsiek, il presidente della Camera dell&#39;Agricoltura del Guatemala. Nell&#39;intervista il possidente non ha negato che i bambini potessero accedere ai campi ma ha lasciato intendere che di fatto non vi lavorassero:</p>
<blockquote><p>El presidente de la Cámara del Agro se define como una persona que trata de cumplir con la Ley: “No conozco las edades de los niños que se encontraban en mi finca, que estaban, en todo caso, en su período vacacional. Usted vio que había una escuela en frente de donde estaban. Y esos niños no son trabajadores, sino que vienen acompañando a sus padres. Son sus ayudantes (…) .</p></blockquote>
<div class="translation">Il Presidente della Camera dell&#39;Agricoltura si autodefinisce quale persona rispettosa della legge: &#8220;Non sono a conoscenza dell&#39;età dei bambini trovati nella mia tenuta i quali, comunque, in quel periodo erano in vacanza dagli obblighi scolastici. Non so se avete fatto caso, ma c&#39;è una scuola di fronte a dove si trovavano. E quei bambini non sono lì come lavoratori; accompagnano i loro genitori. Sono i loro aiutanti.&#8221;.</div>
<p>Ha proseguito spiegandoci che i lavoratori non vengono sfruttati giacché sono liberi di andar via se stanchi. Ciononostante, i giornalisti hanno replicato facendo presente che alle cinque del pomeriggio si possono ancora vedere i braccanti al lavoro nei campi. Visto che vengono pagati per quello che riescono a tagliare, potrebbero ritrovarsi comunque costretti a scegliere fra nutrire le proprie famiglie o riposarsi.</p>
<p>Su Twitter, la giornalista guatemalteca <a title="post twitter es" href="https://twitter.com/#!/alegutierrezv/status/157489893793202176">Alejandra Gutierrez </a> tenta di convertire il biasimo nei confronti del lavoro minorile in attenzione verso le condizioni di vita dei bambini:</p>
<blockquote><p>¿Los cañeros? ¿los azucareros? ¿los compradores? ¿los padres? ¿el Estado? La tragedia es que esos niños tengan que trabajar. #11deazucar</p></blockquote>
<div class="translation">I tagliatori di canna da zucchero? I lavoratori delle piantagioni? I compratori? I genitori? Lo Stato? La tragedia sta nel fatto che questi bambini debbano lavorare.#11deazucar</div>
<p>Il lavoro minorile nelle piantagioni di canna da zucchero non è una novità: già nel 2007 su YouTube era stato caricato <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tPxmPpaMaFU">questo video</a> contenente immagini di lavoratori delle piantagioni di canna da zucchero in Guatemala, e fra di essi vi erano bambini.</p>
<p>Sebbene l&#39;industria dello zucchero in Guatemala sia una delle più floride e proficue, l&#39;incremento di profitto e il benessere che ne derivano non raggiungono gli individui alla base della catena produttiva. Difatti, l&#39;associazione dei produttori di zucchero denominata Asazgua, che riunisce i 13 maggiori stabilimenti di trasformazione, garantisce  il minimo salariale solo agli impiegati della fase di trasformazione dello zucchero, non ai tagliatori. Questa, inoltre, sostiene che i  problemi dei lavoratori della canna da zucchero non sono rappresentati dal lavoro minorile e tantomeno il problema riguarda l&#39;associazione, poiché pertiene ai tagliatori e non agli impiegati nell&#39;industria della trasformazione: i tagliatori sono fornitori di manodopera che non aderiscono ad Asazgua; non è quindi compito dell&#39;associazione far sì che tutto questo cessi.</p>
<div id="attachment_286941" class="wp-caption aligncenter" style="width: 483px"><a title="blog es" href="http://www.plazapublica.com.gt/content/trabajo-infantil-y-explotacion-laboral-en-el-azucar-de-guatemala"><img class="size-large wp-image-286941       " title="Lavoratori delle piantagioni di canna da zucchero" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/cortadores-2-1024x682.jpg" alt="" width="473" height="315" /></a><p class="wp-caption-text">Al Flamenco, di Alberto Arce, CC BY</p></div>
<p>Nell&#39;articolo di Plaza Publica, Arce e Rodriguez raccontano come i proprietari della piantagione e l&#39;associazione Asazgua si siano calati nella parte di vittime, insinuando che quella di far lavorare i bambini nei campi è una scelta del coloni e il non permettere ai bambini di lavorare nei campi potrebbe portare gli stessi e i loro figli ad appiccare il fuoco al raccolto e sabotare la produzione.</p>
<p>L&#39;articolo e l&#39;inchiesta hanno sortito effetto ma, ahimé, non quello sperato. Il giornalista Alberto Arce informa <a title="Messaggio su twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/alberarce/status/158208436989984768">su</a> <a title="Messaggio su twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/alberarce/status/158208641445535744">Twitter</a> che, sebbene la tenuta Finca Flamenco abbia cessato l&#39;attività produttiva a seguito di quanto denunciato dall&#39;articolo di @PlazaPublicaGT, nel dipartimento di Retalhuleu molti lavoratori di canna da zucchero hanno perso il lavoro.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/18/guatemala-child-labor-in-the-sugar-cane-fields/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/guatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;text=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Brasile: lavoro domestico e integrazione sociale</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 14:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miriam Zappellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra le profonde trasformazioni che vanno interessando la società brasiliana, emergono nuovi aspetti sociali e culturali legati al tradizionale ruolo della "donna di servizio", mentre permettersi una domestica è un privilegio che tende a scomparire. Se ne discute anche online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Vai all'articolo" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/31/brazil-we-have-overtaken-the-united-kingdoms-gdp-so-what/">Discutere di PIL</a> [en] e tassi di interesse non è sufficiente per comprendere le profonde trasformazioni che la società brasiliana sta subendo negli ultimi tempi. Nuove tendenze stanno emergendo nel tessuto sociale e i citizen media non se le fanno sfuggire.</p>
<p>Il lavoro domestico ne è un esempio. Durante il 2011 se ne era iniziato a parlare di integrazione sociale, cattive condizioni di lavoro, gerarchie sociali, genere e autonomia.</p>
<p><strong>Nuove tendenze</strong></p>
<p>L&#39;integrazione sociale sembra essere l&#39;elemento chiave di molti di questi cambiamenti. Una <a title="Vai al sito" href="http://www.publiabril.com.br/pesquisas/408">ricerca </a>[pt, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato] dell&#39;Instituto Data Popular ha messo in prospettiva l&#39;ascesa della &#8220;Classe C&#8221;, &#8220;la nuova classe media&#8221;, un gruppo sociale che ha tratto beneficio da un maggiore accesso all&#39;istruzione, dall&#39;incremento del reddito e dai programmi sociali. Questo è il motivo per cui molte imprese sono interessate a capire le caratteristiche di questo gruppo, che viene visto finalmente come un&#39;importante nicchia di mercato.</p>
<div id="attachment_282206" class="wp-caption alignright" style="width: 257px"><a href="http://anateresafernandez.com/telarana/tel01/"><img class="size-medium wp-image-282206  " title="Senza titolo (Documentazione di performance) Dipinto di Ana Teresa Fernandez, pubblicato su licenza." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Ana-Teresa-Fernandez-1-247x300.jpg" alt="Senza titolo (Documentazione di performance) Dipinto di Ana Teresa Fernandez, pubblicato su licenza." width="247" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Senza titolo (Documentazione di performance) Dipinto di Ana Teresa Fernandez, pubblicato su licenza.</p></div>
<p>La ricerca ha identificato una tendenza verso la conquista dell&#39;autonomia nei profili di carriera delle donne; rispetto alla generazione precedente, il numero di donne impegnate nei lavori domestici si è dimezzato, poiché queste cercano altre possibilità di impiego nello sviluppo della loro carriera.</p>
<p>Il consulente di marketing Luiz Marinho ha presentato sul suo <a title="Vai al blog" href="http://marinhonoblog.blogspot.com/2011/06/um-surpreendente-perfil-das-empregadas.html">blog </a>alcuni dati che riflettono questo processo: negli ultimi nove anni, il numero delle impiegate domestiche è aumentato solo del 9%, mentre la popolazione è cresciuta del 13,5%. Anche gli stipendi delle impiegate domestiche sono stati influenzati da questo.</p>
<p>Per parlare di numeri, <a title="Vai al blog" href="http://espnodedo.blogspot.com/2011/12/domesticas.html" target="_blank">Espinho no dedo</a> (Spina nel dito), un blog su filosofia e politica, ha riportato i dati pubblicati in un articolo della BBC Brasil sull&#39;argomento: mentre lo stipendio medio brasiliano è cresciuto del 25%, nello stesso periodo le impiegate domestiche hanno avuto un aumento del 43,5%.</p>
<p>È importante tenere presente che la questione del lavoro domestico in Brasile va ben oltre un approccio di mercato. Ci sono molti aspetti sociali e culturali legati al ruolo delle domestiche: la loro autostima, i loro diritti di lavoratori, e anche pregiudizi e problemi di genere.</p>
<p><strong>Trasformazione sociale</strong></p>
<p>Cristina P. Rodrigues, sul blog <a title="Vai al blog" href="http://somosandando.wordpress.com/2011/12/19/the-economist-analisa-as-transformacoes-no-trabalho-domestico-no-brasil/" target="_blank">Somos Andando</a> (Stiamo camminando), ha scritto alcune riflessioni a proposito di un recente <a title="Vai all'articolo" href="http://www.economist.com/node/21541717" target="_blank">articolo</a> [en] di The Economist sul lavoro domestico in Brasile, affermando che il Paese, in un certo senso, sta liberando i propri lavoratori domestici come parte di un processo di trasformazione sociale nel quale i poveri non rispetteranno più le regole dei ricchi.</p>
<p>Comba Marques Porto, su <a title="Vai al blog" href="http://conscienciafeminista.blogspot.com/2011/05/os-afazeres-domesticos-trabalho.html" target="_blank">Consciência feminista</a> (Coscienza Femminista), sostiene che la casa, dove le relazioni interpersonali più intime prendono forma, è anche il palcoscenico su cui si compie una sottile discriminazione di genere. Fin dall&#39;inizio della storia brasiliana, i lavori domestici sono sempre stati responsabilità delle donne, &#8220;un&#39;eredità patriarcale che è arrivata fino ai tempi moderni, creando ineguaglianze incompatibili con il nuovo stile democratico&#8221;.</p>
<blockquote><p>A figura da criada chega aos meados do século XX pela permanência do modelo de desmedida exploração da força de trabalho no âmbito doméstico. Segue-se, assim, uma constante de tratamentos desiguais, de descumprimento das leis, fatos somente explicáveis pelo desvalor conferido ao trabalho nos setores do mercado em que há concentração da mão de obra feminina.</p></blockquote>
<div class="translation">Il ruolo della donna di servizio (rivestito dalle schiave durante il periodo della schiavitù) è arrivato fino alla metà del ventesimo secolo grazie allo sfruttamento continuo degli impiegati domestici. Ciò che ha seguito è stato uno schema prestabilito di trattamento discriminante, non previsto dalla legge, che può essere solo spiegato dalla sottovalutazione di quelle attività in un mercato con prevalenza di lavoratrici donne.</div>
<p>In un <a title="Vai al blog" href="http://bdbrasil.org/2011/04/27/seja-empregada-domestica-ou-tercerizada-a-sina-e-a-mesma-invisibilidade/" target="_blank">post </a>per un Blogging Carnival sul lavoro domestico, la giornalista Luka aggiunge che il lavoro domestico è invisibile e alquanto marginalizzato, solitamente svolto da donne a causa di una divisione di genere del lavoro secondo la quale è compito delle donne occuparsi dello spazio privato e delle famiglie. Si domanda se questa non sia anche una delle ragioni per cui questo tipo di impiego è così precario.</p>
<p>Michell Niero, su <a title="Vai al blog" href="http://opatifundio.com/site/?p=3581" target="_blank">O Patifúndio</a>, riflette sulla &#8220;stanzetta della domestica&#8221;, ancora presente negli edifici residenziali moderni.</p>
<blockquote><p>A presença do “quartinho de empregada” nas plantas residenciais, longe de ser tratada como um aspecto “atrasado” da sociedade do país, representa um dentre tantos elementos formadores da modernidade brasileira, avessa a rupturas e adepta a repaginações de processos que se mantém inalterados na sua essência.</p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;esistenza della &#8220;stanzetta della domestica&#8221; negli edifici residenziali, lungi dall&#39;essere considerato come un aspetto arretrato, rappresenta in realtà uno degli elementi fondanti della moderna società brasiliana,avversa agli strappi e desiderosa di ridisegnare i processi solo per mantenerli inalterati nella loro essenza.</div>
<div id="attachment_282208" class="wp-caption aligncenter" style="width: 369px"><a href="http://anateresafernandez.com/pressing-matters/pmatters01/"><img class="size-medium wp-image-282208 " title="Senza titolo (documentazione di una performance al confine fra San Diego e Tijuana). Dipinto di Ana Teresa Fernandez, pubblicato su licenza." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Ana-Teresa-Fernandez-2-359x300.jpg" alt="Senza titolo (documentazione di una performance al confine fra San Diego e Tijuana). Dipinto di Ana Teresa Fernandez, pubblicato su licenza." width="359" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Senza titolo (documentazione di una performance al confine fra San Diego e Tijuana). Dipinto di Ana Teresa Fernandez, pubblicato su licenza.</p></div>
<p>Ancora oggi, ci sono segni evidenti del continuo conflitto nelle relazioni fra le impiegate domestiche e coloro che le assumono. Michell Niero, su <a title="Vai al blog" href="http://opatifundio.com/site/?p=3581" target="_blank">O Patifúndio</a>, si sofferma sulla natura multitasking del lavoro domestico, che porta all&#39;inserimento di attività extra senza tenere conto dei confini del contratto di lavoro, perché di solito il contratto non esiste formalmente. Così, tutto diventa parte della routine quotidiana: prendersi cura dei bambini, insegnargli cose e farli giocare.</p>
<blockquote><p>Na ausência da mãe, a empregada se ocupa de tarefas maternas (…)</p></blockquote>
<div class="translation">In assenza della madre, alla domestica vengono affidati i doveri materni (&#8230;)</div>
<p>A quanto pare questo è il caso della blogger dietro a <a title="Vai al blog" href="http://semempregada.wordpress.com/2011/12/05/pela-primeira-vez-a-empregada-fez-falta/" target="_blank"><strong> </strong>Sem Empregada</a> (Vivere senza una domestica), che spiega perché sente la mancanza di un&#39;impiegata:</p>
<blockquote><p>Às vésperas de completar quatro anos sem empregada, pela primeira vez, estou cogitando voltar a ter uma na minha vida… as meninas estão em recuperação no colégio, com perigo real de repetir de ano (&#8230;). Um absurdo. Eu e meu marido estamos nos perguntando se isso tudo não está acontecendo porque não tem ninguém dentro de casa para cobrar horário de estudo, fiscalizar se estão na internet ou vendo televisão.</p></blockquote>
<div class="translation">Sul punto di festeggiare quattro anni senza domestica, sto considerando per la prima volta di riassumerne una&#8230; le ragazze non sono state promosse a scuola e rischiano di dovere ripetere l&#39;anno (&#8230;). Che cosa ridicola. Mio marito e io ci stiano domandando se questo non sia dovuto alla mancanza di qualcuno presente in casa a esigere ore di studio, controllare se stanno navigando su internet o guardando la televisione.</div>
<p><a title="Vai al blog" href="http://revelar-se.blogspot.com/2011/06/minha-vida-sem-empregada.html" target="_blank">Revelar-se</a> (Rivelarsi) si lamenta:</p>
<blockquote><p>E então que, logo que me mudei, minha querida funcionária me pediu demissão com um bilhete na geladeira. Sim, um bilhete!!! E ela saiu da minha casa em uma 2a feira à tarde deixando louça na pia, uma pilha de roupa pra lavar e passar.</p></blockquote>
<p>E non appena ho traslocato nella casa nuova, la mia cara domestica se ne è andata lasciando un biglietto sul frigorifero. Si, un biglietto!!!!! E lo ha fatto di lunedì, lasciando le stoviglie nel lavandino e una pila di vestiti da lavare e stirare.</p>
<p>La scrittrice e traduttrice Maria do Sol, sul blog <a title="Vai al blog" href="http://familiafloresta.blogspot.com/2011/04/vida-sem-empregada-e-com-sanidade.html" target="_blank">Família Floresta</a> (Famiglia Foresta) scrive che avere una domestica contiene in sé una componente glamour, l&#39;idea di essere liberi di godere della vita e della famiglia senza essere troppo coinvolti nelle attività quotidiane. Ma ricorda a se stessa e ai lettori che questo è un ideale lontano dalla realtà.</p>
<p>Jeanne Callegari sul blog <a title="Vai al blog" href="http://blogueirasfeministas.com/2011/11/o-dilema-do-trabalho-domestico/" target="_blank">Blogueiras Feministas</a> (Blogger feministe) offre un approccio alternativo a un futuro senza impiegate domestiche: riconoscere che potersi permettere una domestica è un privilegio che tende a scomparire, e iniziare a prendersi cura delle proprie cose, &#8220;ed è giusto che vada così&#8221;.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/luis-henrique/' title='elenca tutti gli articoli di Luis Henrique'>Luis Henrique</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/miriam-zappellini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Miriam Zappellini'>Miriam Zappellini</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/05/brazil-domestic-work-in-transition/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/brazil-domestic-work-in-transition/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrazil-domestic-work-in-transition%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrazil-domestic-work-in-transition%2F&#038;text=Brasile%3A+lavoro+domestico+e+integrazione+sociale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrazil-domestic-work-in-transition%2F&#038;title=Brasile%3A+lavoro+domestico+e+integrazione+sociale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrazil-domestic-work-in-transition%2F&#038;title=Brasile%3A+lavoro+domestico+e+integrazione+sociale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrazil-domestic-work-in-transition%2F&#038;title=Brasile%3A+lavoro+domestico+e+integrazione+sociale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrazil-domestic-work-in-transition%2F&#038;title=Brasile%3A+lavoro+domestico+e+integrazione+sociale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cina 2011: repressioni, rivolte popolari e cyber-attivismo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 17:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Torchio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalle repressioni di qualsiasi malcontento popolare ai dibattiti sui modelli di sviluppo futuro: il 2011 è stato un altro anno ricco di eventi in Cina. Eccone un'ampia panoramica tramite gli articoli pubblicati da Global Voices.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 è iniziato con un giro di vite da parte delle autorità cinesi per prevenire il dilagare della cosidetta &#8216;Rivoluzione Araba dei Gelsomini&#39; ed è terminato con una serie di rivolte di una popolazione stanca a causa della corruzione delle autorità locali e delle acquisizioni illegali di terreni.</p>
<p><strong>Repressioni dei Gelsomini</strong></p>
<p>La Primavera Araba ha <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/01/17/china-tense-days-and-nights-in-tunis"> riportato alla memoria</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente segnalato</em>] del popolo cinese la sua stessa storia politica contro le autorità. La <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/13/china-farewell-to-all-mubaraks">caduta di Mubarak</a> in Egitto ha quindi messo in allerta il regime autoritario illegittimo in Cina.</p>
<p><a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/01/china-not-tweeting-a-revolution">Senza un confronto reale con alcuna opposizione</a>, il Partito Comunista Cinese (PCC) <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/23/china-playing-revolution-on-twitter">ha cominciato l’anno con una dura repressione</a> contro alcuni <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/cina-una-rivoluzione-del-gelsomino-locale-forse-chissa/">utori influenti online</a> [it] e gli attivisti dei diritti umani nel febbraio 2011. Tra loro ci sono il blogger attivista <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/31/china-the-interrogation-a-tale-of-ai-and-revolution">Liu Di</a>, il famoso attivista-artista  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/04/china-ai-weiwei-detained-initial-twitter-reactions">Ai Weiwei</a>, lo scrittore del Sichuan <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/09/china-ran-yunfei%e2%80%99s-blogging-for-political-change">Ran Yunfei</a>, l&#39;avvocatessa di Shanghai <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/cina-avvocata-detenuta-e-interrogata-sulla-sua-vita-sessuale/">Li Tiantian</a> [it], l&#39;attivista forense del Sichuan <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/01/china-first-jasmine-sentence-handed-down">Li Shuangde</a> e l&#39;attivista di Pechino <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/18/china-campaigning-for-the-release-of-female-activist-wang-lihong">Wang Lihong</a>.</p>
<div id="attachment_277917" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.weibo.com/1930653571/xCgjP9ZYU"><img class="size-medium wp-image-277917 " title="Christian Bale, immagine da Weibo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/bale3-375x275.jpg" alt="Christian Bale, immagine da Weibo" width="200" /></a><p class="wp-caption-text">Christian Bale, immagine da Weibo</p></div>
<p>Nonostante l’atmosfera tesa, gli attivisti dell’informazione hanno continuato a manifestare a favore di tutti i detenuti politici.  La <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/cina-campagna-a-favore-di-un-attivista-cieco-repressa-con-la-violenza/">campagna a favore della liberazione di Chen Guangchen</a>[it] si è protratta per mesi dal settembre 2011, e gli ultimi sviluppi sono quelli che hanno visto protagonista <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-attore-inglese-maltrattato-per-aver-provato-a-visitare-attivista-locale/">l’attore attivista Christian Bale che è stato malmenato dalle guardie del villaggio</a> [it] mentre cercava di far visita a Chen.</p>
<p><strong>Conflitti sociali</strong></p>
<p>I conflitti sociali hanno continuato a proliferare tra le comunità locali per tutto il 2011. Il primo caso all’inizio dell’anno è stata <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/01/03/china-nationwide-truth-crisis-as-qian-yunhuis-death-ruled-an-accident">l’indagine sul presunto omicidio di Qian Yunhui</a>, un capo villaggio nella provincia dello Zhejiang che si era opposto alle acquisizioni forzate di terreni nella contea di Yueqing. Mentre l’indagine ufficiale chiudeva il caso come un incidente, molti netizen ritenevano si trattasse di un omicidio per i ben numerosi interessi che il governo della contea ha nei progetti di sviluppo edilizio..</p>
<p>Mentre le aree rurali sono state devastate dalla confisca territoriale, le aree urbane erano minacciate dalle bolle immobiliari. La maggior parte dei cittadini pensavano che il governo avrebbe dovuto introdurre una politica per ridimensionare il mercato immobiliare e hanno espresso la loro rabbia verso l’irrealistica <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/china-voila-rmb-77-rent-per-month/">propaganda comunista </a>[it], secondo cui generosi sussidi di affitto erano disponibili per aiutare le famiglie a basso reddito a Pechino.</p>
<p>Invece di aiutare i poveri, molte città hanno adottato la politica di <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/cina-lespulsione-degli-indesiderati-dai-centri-urbani/">ripulirsi dagli &#8220;indesiderati&#8221;</a>[it]. La disparità di reddito e l’ingiustizia sociale hanno causato un amaro risentimento di quest&#39;ultimi verso le persone ricche e i <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/25/china-three-public-expenditures-and-state-secrets">governanti</a>.</p>
<p>Le reazione dei netizen al <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/21/china-the-murder-case-of-yao-jiaxin">caso di omicidio di Yao Jiaxin</a> ha rispecchiato il sentimento popolare. <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/08/china-taxi-drivers-and-railway-workers-on-strike">I tassisti</a> sono stati tra i principali gruppi sociali a provare l’effetto dell’inflazione sulla loro vita. D’altra parte, dal momento che la società è divenuta più instabile e l’economia ha subito un’inflessione, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-la-fuga-dei-ricchi/">i ricchi sono fuggiti</a>[it], <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/06/china-the-runaway-bosses-of-wenzhou-city">chi comanda è scappato</a> e <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/17/china-suicide-civil-servants-in-depression-or-being-depressed">gli impiegati statali</a> si sono suicidati.</p>
<p>In questa situazione di ingiustizia sociale i bambini son il gruppo più vulnerabile. Nelle aree rurali, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-58-milioni-di-bambini-abbandonati/">58 milioni di bambini sono stati abbandonati</a> [it] dai loro genitori che sono andati in città alla ricerca di lavoro. Molti di loro sono diventati <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/cina-documentario-sulla-tratta-dei-bambini-rapiti-e-venduti/">vittime di rapimenti</a> [it]. Ancora più grave è il fatto che i rapitori di questi bambini siano protetti dalla <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-la-norma-sulla-prostituzione-minorile-protegge-gli-stupratori/">&#8220;legge sulla prostituzione minorile&#8221;</a> [it].</p>
<p><a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/cina-ancora-lunga-la-battaglia-per-la-sicurezza-alimentare/">La sicurezza alimentare rimane un problema irrisolto</a> [it]. Gli scandali del latte avvelenato ha continuato a persistere per tutto l’anno. In seguito al fenomeno dei cinesi continentali che hanno attraversato il confine per approvvigionarsi di latte in polvere, si è verificata una <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/14/hong-kong-panic-over-milk-powder-shortage">carenza ad Hong Kong</a>. Il responso immediato del popolo cinese alla crisi giapponese per le radiazioni dovute al terremoto è stata la <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/16/china-salt-radiation-rumors-fuel-widespread-panic-buying">psicosi di acquisto</a> di sale marino. In ogni caso, l’effetto radioattivo è probabilmente minore rispetto ai componenti chimici trovati nelle <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/cina-sono-davvero-sicuri-i-cocomeri-esplosivi/">angurie</a> [it] e nell&#39;<a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/cina-dopo-i-cocomeri-esplosivi-arriva-laceto-chimico/">aceto</a> [it].</p>
<p><strong>Sviluppo eccessivo e rivolte popolari</strong></p>
<p>Molti dei conflitti popolari sono stati l’effetto di uno sviluppo incontrollato. <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-il-governo-ammette-i-gravi-problemi-della-diga-delle-tre-gole/">L’impatto ambientale della costruzione della Diga delle Tre Gole</a> [it] deve essere ancora valutato.</p>
<div id="attachment_278928" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-278928 " title="Migliaia di persone bloccano l'entrata di un'autostrada." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/highspeed-300x300.jpg" alt="Migliaia di persone bloccano l'entrata di un'autostrada. Immagini ampiamente circolate in Weibo." width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Migliaia di persone bloccano una autostrada.</p></div>
<p>In agosto, <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/14/china-large-nimby-protest-erupts-in-dalian">una mobilitazione su larga scala “non nel mio cortile” ha avuto luogo a Dalian</a> e il governo locale è stato obbligato ad accettare la richiesta dei residenti di trasferire una fabbrica chimica. L’anno si è concluso con due rivolte dall’esito positivo nella provincia del Guangdong a <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-proteste-e-repressioni-in-un-villaggio-del-guangdong/">Wukan</a> [it] e ad <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/20/china-guangdong-uprising-now-in-haimen">Haimen</a>: entrambe nate contro i principali progetti di espansione edilizia che traevano profitto dall’appropriazione dei terreni della popolazione.</p>
<p><strong>Il modello Cina</strong></p>
<p>Da una parte, le autorità sono assai orgogliose della crescita della Cina come nazione forte. Né sono mancati i film, come <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/cina-reazioni-contrastanti-per-lepopea-cinematografica-del-partito-comunista/"><em>Beginning of the Great Revival</em></a> [it], realizzati per celebrare il novantesimo anniversario del Partito Comunista Cinese (PCC).</p>
<p>Da un&#39;altra parte, però, al fine di fronteggiare i malcontenti sociali e politici senza dure repressioni, il PCC cerca di studiare <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/14/china-model-in-two-different-cities">differenti modelli di governo </a> per risolvere la sua crisi di legittimità. Alcuni studiosi hanno invocato il <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/cina-confucianesimo-politico-mito-o-realta/">ritorno al Confucianesimo come ideologia di stato</a> [it].</p>
<p>Il PCC non vuole rinunciare al suo modello dittatoriale monopartitico e introdurre riforme politiche. Preferisce  <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/hong-kong-il-governo-propone-lezioni-obbligatorie-di-patriottismo-nelle-scuole/">un’educazione che esegue il lavaggio del cervello</a>[it] e <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/12/china-red-culture-fever">la propaganda comunista</a> piuttosto che un cambiamento razionale delle procedure politiche e si basa sul <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/china%E2%80%99s-stability-machine-and-the-detention-of-chen-guangcheng">sistema di stabilità </a> per mantenere l’ordine sociale e politico. Così le azioni in difesa dei diritti sono state considerate <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-qualcuno-volo-sul-nido-del-cuculo-diventa-realta/">assurde</a> [it], <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/26/china-update-on-the-independent-candidate-campaigns">le campagne di candidati indipendenti </a> nelle elezioni locali sono state soppresse, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/cina-la-tv-di-stato-attacca-i-microblog/">le piattaforme di micro-blogging hanno ricevuto continui attacchi</a> [it], e gli attivisti sono stati soggetti a controlli quotidiani.</p>
<p>Il Modello Cina sembrava fosse anche entrato ad Hong Kong durante la visita del futuro premier Li Keqiang nell’agosto 2011. E’ la prima volta nella storia della città che  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/17/china-and-hong-kong-citizen-arrested-for-wearing-political-t-shirt">un cittadino è stato arrestato </a> per aver indossato una T-shirt a carattere politico.</p>
<p><strong>Geopolitica</strong></p>
<p>Il <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/04/china-the-cost-of-space-ambition">costoso razzo spaziale </a> è simbolo per i cinesi e per il mondo della crescita della nazione. Ma in termini di politica internazionale, alcuni studiosi credono che la Cina si stia <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan/">bloccando</a> [it] a livello geopolitico. Il <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/30/china-questions-following-mekong-river-massacre">massacro sul fiume Mekong</a> e la <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/20/china-us-begins-pacific-century-online-nationalism-follows">strategia diplomatica statunitense nel Pacifico Orientale </a> hanno messo in allarme i nazionalisti cinesi sulla marginalizzazione della posizione diplomatica della Cina nel mondo.</p>
<p>In ogni caso, il gioco del <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-il-nemico-immaginario-del-giappone/">nemico immaginario</a> [it] non potrà mai risolvere i conflitti sociali interni. Anche se <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/26/china-only-talking-about-a-revolution">alcuni intellettuali possono trovare un’altra rivoluzione troppo remota e irrealistica</a>, la democrazia e la libertà sono definitivamente diventate un’aspirazione della gente comune nell’anno del  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/13/china-reflecting-on-100-years-since-the-xinhai-revolution">centesimo anniversario della Rivoluzione Xinhai</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/' title='elenca tutti gli articoli di Oiwan Lam'>Oiwan Lam</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/silvia-torchio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Silvia Torchio'>Silvia Torchio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/05/china-2011-from-jasmine-crackdowns-to-grassroots-uprisings/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;text=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Povertà nel mondo: &#8220;frontiere aperte&#8221; come soluzione radicale?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 22:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo parecchi esperti, la povertà non è qualcosa di inevitabile. E la soluzione più radicale per ridurla consisterebbe proprio nell'aprire le frontiere tra i vari Paesi del mondo, consentendo così chi voglia di emigrare laddove vi è una maggiore necessità di manodopera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 dicembre si è colta l&#39;occasione per celebrare <a title="Articolo su 'Journee Mondiale' in francese" href="http://www.journee-mondiale.com/76/18_janvier-internationale_migrants.htm">la Giornata Internazionale degli Immigrati</a> [fr]. In questi tempi di crisi economica mondiale, l&#39;immigrazione proveniente dai Paesi in via di sviluppo è stata spesso additata da diversi partiti politici come fonte di disoccupazione nei loro rispettivi Paesi. Nonostante finora non vi sia nessuna ricerca in grado di comprovare il fatto che l&#39;immigrazione abbia veramente avuto un ruolo centrale nella crisi occupazionale, questa convinzione, ormai impressa nella mente di molti, è dura a morire.</p>
<p>Vi è anche un altro fenomeno che si è ben stabilito nel tessuto di molte società sviluppate: l&#39;aumento di campagne umanitarie durante il periodo festivo. Infatti, ad ogni fine d&#39;anno, nei Paesi più sviluppati, si lanciano simili campagne mirate a incoraggiare i cittadini a versare contributi per combattere la povertà in regioni più lontane e meno fortunate.</p>
<p>In aggiunta alla diffusione, nel periodo festivo, di immagini di estrema povertà (definita anche come &#8220;<a title="Articolo sulla poverty porn sul blog di Owen" href="http://www.owen.org/blog/3018">poverty porn</a>&#8221; [en, <em>come negli articoli successivi, tranne dove diversamente indicato</em>] nel settore dello sviluppo, quando tali immagini vengono  eccessivamente strumentalizzate dalle istituzioni benefiche) vi sono  delle statistiche allarmanti:<a title="Dati sul sito della Banca mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:21881954~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">1,4 miliardi di persone vivono con meno di 1,25$ al giorno</a>. Nonostante alcuni progressi economici in molte nazioni africane, l&#39;ineguaglianza sociale è ancor più marcata nel continente africano.</p>
<p>Gli economisti prevedono che <a title="Articolo sul sito della Banca mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:21881954~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">entro il 2015, 1/3 della popolazione povera del mondo risiederà nel continente africano</a>. Di fatto, la difficoltà economica è uno dei fattori indicati dalle <a title="Statistica su gallup.com" href="http://www.gallup.com/poll/124028/700-million-worldwide-desire-migrate-permanently.aspx">700 milioni di persone in tutto il mondo che desiderano abbandonare il loro Paese d&#39;origine</a>.</p>
<div id="attachment_92239" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/antonioperezrio/763838591/sizes/m/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-92239 " title="Nomadi in Marocco, immagine tratta da Flickr di Antonioperezrio (CC-NC-2.0) " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Nomades-375x249.jpg" alt="Nomadi in Marocco, immagine tratta da Flickr di Antonioperezrio (CC-NC-2.0) " width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Nomadi in Marocco; immagine di Antonioperezrio, rirpesa da Flickr con licenza Creative Commons NC-2.0 </p></div>
<p>Spesso si ha l&#39;impressione che i Paesi meno sviluppati semplicemente non riescano a sottrarsi al flagello della povertà, perché a quanto pare impotenti davanti alla grandezza di tale compito. Inoltre, spesso a questi Paesi viene ricordata la loro incapacità di soddisfare i bisogni della loro popolazione senza il sostegno internazionale, il quale nonostante sia una conseguenza di gravi crisi, viene spesso visto come un ricorrente affronto all&#39;orgoglio nazionale.</p>
<p>Molti esperti ritengono che in realtà la povertà non sia inevitabile,  ma, per molti esperti di economia, la soluzione più radicale per una  drastica riduzione della povertà mondiale consisterebbe nell&#39;aprire le  frontiere <a title="Articolo su abc.net" href="http://www.abc.net.au/unleashed/44780.html">tra i vari Paesi e permettere ai lavoratori di emigrare laddove vi è una maggiore richiesta di manodopera. </a></p>
<p>I professori Marko Bagaric e Lant Pritchett sono stati tra i primi studiosi ad aver introdotto il<a title="Articolo di wikipedia sul concetto di 'open border'" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Open_border">concetto di “frontiere aperte”</a> come soluzione per ridurre la povertà mondiale.</p>
<p><a title="Articolo di Bagaric sul Sydney Morning Herald" href="http://www.smh.com.au/opinion/politics/migration-can-end-worldwide-poverty-20100406-rpaf.html#ixzz1gyDejPYs">Bagaric scrive</a>:</p>
<blockquote><p>L&#39; invio di proventi in luoghi più poveri è encomiabile, ma è troppo lento e irregolare per aumentarne davvero il benessere. Si potrebbe invece  perseguire direttamente questo scopo, liberando il flusso di persone  cosicché possa dirigersi dove si trovano beni e opportunità […] La crisi della fame  è una crisi della ripartizione di cibo e non della mancanza di  quest&#39;ultimo. Il miglior modo per combattere la povertà nel Terzo Mondo  si trova nell&#39;aumentare significativamente la migrazione verso  l&#39;Occidente. Una volta trovatesi in una situazione in cui sarebbero costrette a  cavarsela da sole, molte persone andrebbero laddove si trovano i  mezzi di sostentamento, portando così a un equilibrio approssimativo tra le risorse e la popolazione mondiali.</p></blockquote>
<p>Lant Pritchett spiega il concetto in modo dettagliato nel suo libro (del 2006): <em>Let Their People Come: Breaking the Gridlock on International Labor Mobility</em>, nel quale cita <a title="Articolo già citato su abc.net" href="http://www.abc.net.au/unleashed/44780.html">i risultati di un&#39;apposito studio, sostenendo che</a>:</p>
<blockquote><p>Eliminando le ultime barriere doganali del pianeta il PIL mondiale aumenterebbe di circa 100 miliardi di dollari. L&#39;eliminazione delle barriere d&#39;immigrazione, invece, raddoppierebbe il reddito mondiale; ciò significa che il PIL mondiale aumenterebbe di 60 trilioni di dollari. Questa ricchezza in più si distribuirebbe nel mondo, ma i maggiori beneficiari sarebbero le persone che ora vivono nei Paesi poveri.</p></blockquote>
<div id="attachment_92238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/austinevan/3274621603/"><img class="size-medium wp-image-92238 " title="Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr di austinevan(CC-NC-SA-2.0) " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Immigration-protests-375x300.jpg" alt="Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr di austinevan (CC-NC-SA-2.0) " width="375" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr (austinevan, licenza CC BY-2.0)</p></div>
<p>La Banca Mondiale ha pubblicato <a title="Studio sul sito della Banca Mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:23058070~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">uno studio sul contributo degli immigrati all&#39;economia dei loro Paesi d&#39;origine </a> grazie alle rimesse dall&#39;estero. Secondo lo studio ci si aspetta che le  rimesse  raggiungeranno i 351  miliardi di dollari verso i Paesi in via  di sviluppo e 481 miliardi di  dollari a livello mondiale, inclusi i  paesi ad alto reddito. Lo studio <a title="Articolo sul dito della Banca Mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:23058070~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">cita inoltre</a>:</p>
<blockquote><p>Il flusso di rimesse verso quattro delle sei regioni in via di sviluppo, designate dalla Banca Mondiale, nonostante le difficili condizioni economiche in Europa e altre destinazioni degli immigrati africani, è aumentato più velocemente di quanto ci si aspettasse: dell&#39;11% verso l&#39;Europa Orientale e Asia Centrale, del 10,1% verso il Sud Asia, del 7,6% verso l&#39;Asia orientale e il Pacifico e del 7,4% verso l&#39;Africa sub-sahariana.</p></blockquote>
<p>Non c&#39;è bisogno di dire che queste teorie non-ortodosse vengono messe in dubbio da molti esperti e politici. Frank Salter spiega che le maggiori preoccupazioni derivano dalle disfunzioni  <a title="Articolo di Frank Salter su quadrant.org" href="http://www.quadrant.org.au/magazine/issue/2010/6/the-misguided-advocates-of-open-borders">relative a ogni società multiculturale</a>:</p>
<blockquote><p>Un&#39;immigrazione senza restrizioni nuocerebbe agli interessi nazionali (dell&#39;Australia) come documentato da studiosi di economia, sociologia e discipline relative. Gran parte dei danni si può prevedere da quel che già si sa sui problemi relativi all&#39;eterogeneità in una società: tra questi si conta la crescente ineguaglianza della forma particolarmente ingiusta della stratificazione etnica. L&#39;eterogeneità è stata associata a una democrazia ridotta, una crescita economica in rilento, una coesione sociale e un aiuto esterno in calo, un aumento della corruzione e  rischio di conflitti civili.</p></blockquote>
<p>Da un punto di vista politico, l&#39;Europa non ha intenzione di aprire le  frontiere, ma piuttosto il contrario. In Francia ad esempio, la legge  Guéant ha posto delle restrizioni sulla possibilità di assunzione,  scatenando varie reazioni. Julie Owono, autrice di Global Voices, <a title="Articolo in italiano su Global Voices" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/francia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca/"> descrive le implicazioni di questa legge e le reazioni dei blogger</a>[it] africani che la ritengono una ragione in più per contribuire  allo sviluppo dei loro Paesi. Sul blog di Rue 89&#8242;, Owono aggiunge che <a title="Blog di Rue 89'" href="http://www.rue89.com/2011/11/27/la-france-veut-bien-des-etudiants-etrangers-mais-juste-les-riches-226947">la legge Guéant emargina gli studenti stranieri con possibilità economiche limitate.</a> [fr].</p>
<p>In Africa, soltanto qualche esperto ha studiato l&#39;idea delle frontiere aperte, la quale è senz&#39;ombra di dubbio troppo lontana dalla realtà del continente. Arash Abizadeh, professore di filosofia all&#39;università McGill, non appoggia l&#39;apertura delle frontiere, però afferma che il sistema di confini attuale non può essere giustificato da una logica liberale ugualitaria. Abidazeh <a title="Saggio in pdf di Abidazeh" href="https://papyrus.bib.umontreal.ca/jspui/bitstream/1866/3374/1/2006v4n1_ABIZADEH.pdf">afferma che</a> se ci si vuole attenere al credo che “Tutti gli uomini sono nati liberi e uguali”, la costituzione di confini è in sé una violazione di tale  principio.</p>
<p>Il blogger malgascio Sly ha scritto a proposito <a title="Post di Sly su Yahoo Answers" href="http://answers.yahoo.com/question/index?qid=20111118224058AA2lH9a">dei rischi di aprire le frontiere</a>:</p>
<blockquote><p>Sono africano, e se da una parte l&#39;apertura delle frontiere potrebbe essere una buona idea, dall&#39;altra vi sono degli ostacoli:<br />
-il traffico minorile<br />
-il traffico di stupefacenti<br />
-la diffusione del virus dell&#39;HIV e di altre malattie<br />
-la formazione di campi profughi nelle nazioni più benestanti, la quale causerebbe dei problemi.<br />
Detto questo, c&#39;è da ricordare che sono proprio alcuni paesi africani  ad adottare il sistema delle frontiere aperte con i Paesi confinanti.</p></blockquote>
<p>Sly si riferisce al fatto che l&#39;apertura delle frontiere tra il Kenya, l&#39;Uganda e l&#39;Etiopia, come tentativo di aumentare l&#39;integrazione economica regionale, ha causato, durante la recente crisi della fame, <a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html">gravi problemi</a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html"> </a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html">nella regione</a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html"> </a>.</p>
<p>L&#39;idea di usare le frontiere aperte per ridurre le inuguaglianze sociali nel mondo implica che ridurre la povertà mondiale sarebbe la più grande priorità al mondo, e quindi più importante di altre questioni, come la sicurezza e gli interessi nazionali di ogni Paese. La teoria di Prithcett e Magric presenta certamente parti controverse che potrebbero comunque ampliare il dibattito.</p>
<p>Tuttavia, nonostante le affermazioni della comunità internazionale che vuole ridurre la povertà nel mondo, la soluzione delle frontiere aperte è da considerarsi soltanto in contesti specifici e non avrà la precedenza su altre questioni nell&#39;agenda internazionale.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/lova-rakoto/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/12/19/92134/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/poverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;text=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>America Latina: social media per il riciclaggio di rifiuti come mestiere retribuito</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 16:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Strutture e cooperative di riciclatori locali stanno usando Internet per poter articolare in modo più efficace e diffuso le loro iniziative, mirate all'inclusione sociale e al riconoscimento formale del loro importante lavoro -- soprattutto nelle metropoli latinoamericane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Coscienti del potere dei social media, abbiamo deciso di farne uso. Se sei uno dei nostri sostenitori saprai già che ci puoi trovare anche su Twitter”. Con questa frase la <a title="Pagina web dei Recicladores" href="http://www.redrecicladores.net/" target="_blank">Red Latinoamericana y del Caribe de Recicladores, Red LACRE</a> [es, <em>come per tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] festeggia sul web i suoi <a title="Pagina web dei Recicladores" href="http://www.redrecicladores.net/es/temas-de-interes/132-red-lacre-a-la-caza-de-twitter-" target="_blank">500 sostenitori</a> raggiunti in 3 mesi di lavoro, cioè da quando è attivo l&#39;account <a title="Account Twitter della LACRE" href="https://twitter.com/#!/RedLacre" target="_blank">@redlacre</a>. Festeggiano ma non si accontentano, dato che la sfida è quella di raggiungere presto i 1.000 membri e continuare così per ampliare la rete di contatti che gli permetterà di aumentare la visibilità dell&#39;importanza del loro mestiere.</p>
<p>Che cos&#39;è un riciclatore? Sono quelle persone il cui lavoro consiste nel raccogliere, selezionare, recuperare, trasformare, mettere in commercio e riusare i rifiuti solidi, e che da questa attività traggono la loro principale fonte di guadagno. Nei vari Paesi dell&#39;America Latina i riciclatori vengono chiamati con nomi diversi; in Cile e in Argentina vengono definiti cartoneros, in Messico pepenador e in Nicaragua buzo, alcune delle etichette dalle quali vorrebbero affrancarsi in modo da poter essere riconosciuti come riciclatori di base o semplicemente riciclatori (in portoghese catador e in inglese waste pickers).</p>
<div id="attachment_94318" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.155596847868820.33826.100002555186075&amp;type=3"><img class="size-medium wp-image-94318 " title="Recicladores en Guatemala" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/Recicladores-en-guatemala2-375x279.jpg" alt="Recicladores en Guatemala por Exequiel Estay Facebook Red Lacre" width="375" height="279" /></a><p class="wp-caption-text">Riciclatori in Guatemala; foto di Exequiel Estay Facebook Red Lacre, uso consentito.</p></div>
<p>Si stanno organizzando a livello continentale dall&#39;inizio degli anni &#8216;90  e oggi danno vita a una rete formale, la <a title="Pagina web dei Recicladores" href="http://www.redrecicladores.net" target="_blank">Red LACRE</a>, che raggruppa 15 Paesi della regione, con altri quattro in arrivo. L&#39;obiettivo è quello di poter lavorare come riciclatori, generando inclusione sociale, in modo che ogni Paese dia garanzie che gli permettano di lavorare e che <a title="Articolo apparso su GV -Chile: Los recicladores buscan reconocimiento legal " href="http://es.globalvoicesonline.org/2011/08/18/chile-los-recicladores-buscan-reconocimiento-legal/" target="_blank">ne riconoscano formalmente la funzione</a>. La visibilità gioca quindi un ruolo fondamentale, e i social media sono tra gli strumenti più utili impiegati finora, consentendo loro di raggiungere più rapidamente gli obiettivi prefissi.</p>
<p>Seguendo questa logica, su <a title="Pagina principale di Wikipedia" href="http://es.wikipedia.org/" target="_blank">Wikipedia</a> compare una voce inserita il 23 ottobre 2011 (come segnalato dalla stessa pagina), in cui appare anche il termine “<a title="Reciclador de base" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Reciclador_de_base" target="_blank">Riciclatore di base</a>”, e in cui vengono presentate alcune distinzioni chiave per capire meglio come viene concepito questo lavoro.</p>
<blockquote><p>Se distingue además de cualquier otro tipo de reciclador, por ser quien trabaja directamente en donde se depositan los residuos, lo que comúnmente se conoce como basura. Por ello, la selección de los residuos sólidos, los hace desde el lugar de disposición primaria y los transportan hacia el lugar donde se realiza la selección fina y enfardado, para una venta posterior. Se entiende por selección fina la separación de distintas calidades de materiales, lo que le permite el acceso a mejores rangos de precio.</p></blockquote>
<blockquote><p>Si differenzia infatti dagli altri tipi di riciclatore, per il fatto di lavorare direttamente nel luogo in cui vengono depositati i residui che di solito chiamiamo pattumiera. Per questo motivo, la separazione dei rifiuti solidi, la fanno  direttamente dai cassonetti e trasportano i rifiuti selezionati nel luogo in cui ha luogo la separazione secondaria, in vista della successiva vendita del materiale. Con il termine selezione di precisione viene indicata la separazione delle diverse qualità di materiale, il che permette di accedere a prezzi migliori.</p></blockquote>
<p><strong>Una conversazione da 140 caratteri</strong></p>
<div id="attachment_94327" class="wp-caption alignleft" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=249984298356568&amp;set=t.100001586053546&amp;type=3&amp;theater"><img class="size-medium wp-image-94327" title="Recicladores Chile" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/recicladores-chile-375x287.jpg" alt="Bordado del logo de Recicladores de Chile. Fotografia por Recicladores Chile" width="375" height="287" /></a><p class="wp-caption-text">Il logo dei Recicladores cileni. Fotografia di Recicladores Chile, uso consentito</p></div>
<p style="text-align: left;">Se ci si sofferma sul <a title="Pagina principale di Twitter" href="http://twitter.com/" target="_blank">Twitter </a>dei riciclatori organizzati nella loro Red, entriamo in una sorta di campagna di sensibilizzazione e informarmazione sul loro lavoro. Frasi come “viviamo del riciclaggio” oppure “La RedLacre lotta perchè questo lavoro sia regolarizzato e per migliorare le condizioni di lavoro esistenti” appaiono più volte fra i loro messaggi, che in alcuni casi riportano numeri e dati come “Sapevi che le persone che vivono del riciclaggio in America Latina sono più di 4 milioni?” oppure “contribuiamo al risparmio dei Comuni. Ricicliamo i rifiuti del tuo quartiere e creiamo posti di lavoro” che ci permettono di farci un&#39;idea dell&#39;impatto del loro lavoro.</p>
<p>Nel frattempo,  le conversazioni che si tengono in modo parallelo oltre a voler dare un&#39;idea di questo lavoro, sintetizzano le caratteristiche dei diversi Paesi e gli scenari che li caratterizzano. A ciò si aggiungono le opinioni di riciclatori e non espresse rispetto a questo lavoro:</p>
<blockquote><p>Alvaro Alaniz (<a href="https://twitter.com/#!/alaniz_a/status/130012791670181889">@alaniz_a</a>): En Brasil, las latas de Coca Cola tienen la imagen e historia del pdte de una cooperativa de recicladores de Rio. INCLUSION!</p></blockquote>
<blockquote><p>Alvaro Alaniz (<a href="https://twitter.com/#!/alaniz_a/status/130012791670181889">@alaniz_a</a>): In Brasile, le lattine di Coca Cola riportano l&#39;immagine e la storia di una cooperativa di riciclatori di Rio. INCLUSIONE!</p></blockquote>
<blockquote><p>Exequiel Estay Tapia (<a href="https://twitter.com/#!/RECICLADORESYA/status/127768810257256449">@RECICLADORESYA</a>): recicladores chilenos luchando por una inclusión en el anteproyecto de ley de residuos&#8230;inclusión verdadera YAAAAAAAA</p></blockquote>
<blockquote><p>Exequiel Estay Tapia (<a href="https://twitter.com/#!/RECICLADORESYA/status/127768810257256449">@RECICLADORESYA</a>): riciclatori cileni lottano per essere inclusi nel disegno del progetto di legge sui rifiuti ..per una vera inclusione SUBITOOOOOO</p></blockquote>
<blockquote><p>Francisco Pollak (<a href="https://twitter.com/#!/panchopollak/status/134702464510341121">@panchopollak</a>), también refiriéndose a Chile: Hoy conocí tres historias de los llamados &#8220;cartoneros&#8221; convertidos en recicladores y emprendedores. La materia prima es voluntad.</p></blockquote>
<blockquote><p>Francisco Pollak (<a href="https://twitter.com/#!/panchopollak/status/134702464510341121">@panchopollak</a>), facendo sempre riferimento al Cile: Oggi ho conosciuto tre storie dei cosiddetti &#8220;cartoneros&#8221; trasformatisi in riciclatori e imprenditori. La materia prima è la volontà.</p></blockquote>
<blockquote><p>PLACC (<a title="Cambio Climático" href="https://twitter.com/#%21/cclimatico" target="_blank">@cclimatico</a>): Recicladores de Perú se formalizan y crean pequeñas y medianas empresas #cambioclimatico #Gestiónderesiduos.</p></blockquote>
<blockquote><p>PLACC (<a title="Cambio Climático" href="https://twitter.com/#%21/cclimatico" target="_blank">@cclimatico</a>): Riciclatori del Perú si sono organizzati e hanno creato piccole e medie imprese #cambioclimatico #Gestiónderesiduos.</p></blockquote>
<blockquote><p>CiViSOL (<a href="https://twitter.com/#!/civisol/status/136623641738752000">@civiso</a>l), sobre Colombia: Por inclusión simulada de recicladores la Corte suspendió la licitación de aseo de Bogotá. Esta es la historia &gt; <a href="http://t.co/Kaexp2J5" target="_blank">larepublica.co//archivos/ECON…</a></p></blockquote>
<blockquote><p>CiViSOL (<a href="https://twitter.com/#!/civisol/status/136623641738752000">@civiso</a>l), sulla Colombia: Per includere i riciclatori di rifiuti la Corte ha sospeso l&#39;appalto per il servizio di raccolta rifiuti di Bogotá. Qui ne raccontano la storia &gt; <a href="Articolo della Republica" target="_blank">larepublica.co//archivos/ECON…</a></p></blockquote>
<p><strong>Amici avvantaggiati</strong></p>
<p>Tra i social media usati al meglio da diverse cooperative di riciclatori del continente, c&#39;è <a title="Pagina principale di Facebook" href="http://www.facebook.com" target="_blank">Facebook</a>. Lì possiamo vedere come il tradizionale poster sui muri è stato sostituito dagli schermi dei computer e oggi da questo grande libro virtuale e comunitario vengono coordinate le campagne e promosse le esperienze e le identità delle diverse cooperative.</p>
<p>Si possono tropvare fotografie, video e link oltre alle molte informazioni tra cui gli orari dei laboratori, i requisiti dei sussidi, le date dei corsi e una serie di dati molto utili per l&#39;attività di ogni gruppo e dei suoi integranti.</p>
<div id="attachment_94322" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.247553501928422.82867.100000213236956&amp;type=1"><img class="size-medium wp-image-94322" title="Cooperativa Reciclando Sueños" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/reciclando-sueños-375x281.jpg" alt="Imagen de Inside Out Montevideo. Fotografía por Jorge Meoini" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Inside Out Montevideo. Fotografia di Jorge Meoini, uso consentito</p></div>
<p>La pagina della Red conta con più di 700 amici e da lì si può arrivare a altri gruppi tra cui la <a title="Pagina Facebook di Reciclando Sueños" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001975712192&amp;sk=wall" target="_blank">Cooperativa Reciclando Sueños de Montevideo Uruguay</a>. Quest&#39;ultima sul suo muro condivide l&#39;esperienza di un gruppo di riciclatori il cui viso è stato immortalato in modo da farlo apparire su una serie di gigantografie in diversi punti della città, come parte del progetto internazionale <a title="Pagina Facebook di Inside Out" href="http://www.insideoutproject.net/" target="_blank">Inside Out</a> (finanziato dal premio TED).</p>
<p>Le immagini, come affermano <a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.247553501928422.82867.100000213236956&amp;type=1" target="_blank">gli artisti uruguayani Magdalena Gurmendez e Agustín Fernández</a> sono un modo di dare visibilità all&#39;importante lavoro svolto dai riciclatori in città .</p>
<blockquote><p>La tarea de clasificación de residuos es uno de los primero pasos en la cadena del reciclaje, por lo general esta tarea se realiza en pésimas condiciones de trabajo -recorriendo la ciudad en carros para buscar en los contenedores-, pero el trabajo en cooperativas permite una dinámica distinta, trabajar bajo techo, con residuos pre-clasificados&#8230;</p></blockquote>
<blockquote><p>Il compito di separare i rifiuti costitutisce uno dei primi passi nella catena del riciclaggio, che in generale viene realizzato in pessime condizioni di lavoro-percorrendo la città con dei carri alla ricerca dei contenitori da svuotare-, mentre il lavoro in cooperativa permette di sviluppare una dinamica diversa, di lavorare sotto un tetto, con rifiuti già separati&#8230;</p></blockquote>
<p>Insomma, questa lotta per l&#39;inclusione trae forza anche dalle reti sociali. Queste permettono  ai lavoratori di guadagnarsi un nuovo spazio, dal percorso per le strade fino al cuore delle reti sociali, per poter smettere di essere invisibili, riuscire a far accettare la propria attività come un lavoro vero e proprio e in quanto tale soggetto a norme precise. Internet è al servizo del riciclaggio, dell&#39;ambiente, e della creazione di nuove economie, tanto che grazie a un click possiamo scoprire un lavoro che di solito rende trasparenti.</p>
<div class="notes">Gerardo Espíndola Rojas è Product manager de <a title="Mi VOZ" href="http://mivoz.cl/">Red Mi VOZ</a>. Per saperne di più sulla nostra <a href="http://es.globalvoicesonline.org/2011/08/26/chile-nueva-alianza-entre-global-voices-y-mi-voz/">collaborazione con il collettivo Mi VOZ</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/gerardo-espindola/' title='elenca tutti gli articoli di Gerardo Espindola'>Gerardo Espindola</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://es.globalvoicesonline.org/2011/11/22/america-latina-redes-sociales-permiten-visibilizar-a-recicladores-de-base/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/america-latina-social-media-per-il-riciclaggio-di-rifiuti-come-mestiere-retribuito/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Famerica-latina-social-media-per-il-riciclaggio-di-rifiuti-come-mestiere-retribuito%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Famerica-latina-social-media-per-il-riciclaggio-di-rifiuti-come-mestiere-retribuito%2F&#038;text=America+Latina%3A+social+media+per+il+riciclaggio+di+rifiuti+come+mestiere+retribuito&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Famerica-latina-social-media-per-il-riciclaggio-di-rifiuti-come-mestiere-retribuito%2F&#038;title=America+Latina%3A+social+media+per+il+riciclaggio+di+rifiuti+come+mestiere+retribuito' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Famerica-latina-social-media-per-il-riciclaggio-di-rifiuti-come-mestiere-retribuito%2F&#038;title=America+Latina%3A+social+media+per+il+riciclaggio+di+rifiuti+come+mestiere+retribuito' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Famerica-latina-social-media-per-il-riciclaggio-di-rifiuti-come-mestiere-retribuito%2F&#038;title=America+Latina%3A+social+media+per+il+riciclaggio+di+rifiuti+come+mestiere+retribuito' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Famerica-latina-social-media-per-il-riciclaggio-di-rifiuti-come-mestiere-retribuito%2F&#038;title=America+Latina%3A+social+media+per+il+riciclaggio+di+rifiuti+come+mestiere+retribuito' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Coworking e telelavoro approdano in Giappone</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/il-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/il-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 18:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Danese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Condivisione, collettività, informalità: parole chiave di un nuovo stile lavorativo, il "coworking", che impazza anche in Giappone. Su blog e social network non mancano certo commenti, notizie e opinioni varie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a title="articolo su La Repubblica" href="http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/l-ufficio-diventa-low-cost-il-coworking-arriva-in-italia/3591192"><em>coworking</em></a> [it] è un fenomeno globale in crescita, e il Giappone non fa eccezione. Sebbene sia un paese culturalmente noto per le sue lunghe ore di lavoro e la tendenza per il lavoro d&#39;ufficio - tradizioni radicate nell&#39;anima del lavoratore retribuito -, il passaggio al coworking non è forse così sorprendente come potrebbe sembrare.</p>
<p>La moda del telelavoro ha colpito la coscienza generale grazie alla pubblicazione di “You don’t need an office to work - The Nomad Workstyle”  [Non hai bisogno di un ufficio per lavorare - Il telelavoro] del popolare scrittore <a title="pagina da Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Toshinao_Sasaki">Toshinao Sasaki</a> [en] nel luglio 2009. L&#39;argomento è stato ripreso in un secondo momento con il terremoto dell&#39; 11 marzo scorso e con gli eventi che ne scaturirono. A Tokyo, in seguito a settimane di lavoro perse e mesi di <a title="articolo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/15/japan-how-to-unplug-your-life-and-save-electricity/">ridotto consumo elettrico</a> [en], la ricerca di metodi di lavoro alternativi accelerò naturalmente, andando dall&#39;adozione dell&#39;<a title="articolo in inglese" href="http://af.reuters.com/article/idAFL3E7EQ00I20110326">ora legale</a> [en] al rinnovato interesse per la libera professione. Il coworking era tra questi.</p>
<p>Il giornalista e consulente Ken Kato <a title="articolo in giapponese" href="http://blogs.itmedia.co.jp/socialreal/2011/08/coworking-5-dc7e.html">definisce</a> [ja,<em> come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] il coworking in questo modo:</p>
<blockquote><p>In poche parole, il coworking è un nuovo stile lavorativo che mira a generare un effetto combinato attraverso lo scambio di idee, informazioni, servizi e competenze in un ambiente di lavoro condiviso. Gli spazi di coworking, molti dei quali dispongono di sale congressi e spazi per eventi, offrono un sottostante grado di informalità che li rende diversi dai lavori pagati a ora, come gli uffici di noleggio. Non sono solo sedi di lavoro, ma spazi collettivi.</p></blockquote>
<p>Qui sotto una mappa di uffici di coworking in Giappone. I segnaposti verdi indicano uffici che permettono sia l&#39;associazione sia consulenze senza appuntamento, quelli azzurri indicano uffici condivisi (solo associazione), quelli gialli sono bar (solo consulenze), quelli rosa sono uffici societari (solo consulenze) e quelli blu sono uffici non indicizzabili.<br />
<small>Visualizza la mappa originale dal sito di Google Maps <a style="color: #0000ff; text-align: left;" title="mappa degli uffici di coworking" href="http://maps.google.com/maps/ms?msid=205857097950241017106.0004a39bfee14acb95f10&amp;msa=0&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=35.371135,137.537842&amp;spn=1.773741,6.569824&amp;z=7&amp;source=embed">Coworking / Jelly! Map</a></small></p>
<p>Nuovi uffici di coworking stanno spuntando come funghi, soprattutto a Tokyo, Osaka e Kobe. Un esempio è il “The Terminal”, nel quartiere di Harajuku a Tokyo. Ayako, nel suo blog, <a title="post in giapponese" href="http://hlywd.co.jp/cafe/2011/08/the-terminal.html">carica</a> una serie di foto riguardo la sua visita a &#8220;The Terminal&#8221; nel giorno dell&#39;inaugurazione avvenuta lo scorso agosto.</p>
<div id="attachment_263491" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://hlywd.co.jp/cafe/2011/08/the-terminal.html"><img class="size-medium wp-image-263491" title="Terminal" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/P1040308-375x281.jpg" alt="Terminal" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;The Terminal&quot;, foto di Ayako, dal blog &#39;Tokyo Nomad Work&#39; </p></div>
<p>Tomohiko Yoneda <a title="post su Twitter" href="http://twitter.com/#!/Tomohiko_Yoneda/status/99184056566169602">affida a Twitter</a> la sua impressione:</p>
<blockquote><p>L&#39; incredibile euforia per l&#39;apertura di &#8220;The Terminal&#8221; indica un grande interesse nei nuovi spazi di coworking. Credo fermamente che l&#39;interesse nel telelavoro stia crescendo giorno per giorno.  Viviamo in un&#39;epoca in cui siamo consapevoli di dover lavorare usando l&#39;interazione con l&#39;altra gente, senza essere legati a un luogo fisico!</p></blockquote>
<p>Tony Bacigalupo, co-fondatore di uno spazio di coworking chiamato &#8220;New Work City&#8221;, ha visitato non meno di quattro uffici di coworking a Tokyo durante un suo viaggio recente. Di &#8220;Paxi House&#8221;, che è in parte un ristorante specializzato in piatti al coriandolo, <a title="articolo in inglese" href="http://happymonster.co/2011/08/22/coworking-in-tokyo-shanghai-and-hong-kong/">dice</a> [en]:</p>
<blockquote><p>La visita di &#8220;Paxi House&#8221;, una combinazione di ristorante e ufficio di coworking, è stata un&#39;esperienza che mi ha aperto gli occhi. Per avere successo e competere con la catena di franchising della loro controparte, piccoli bar e ristoranti devono sviluppare un forte seguito e una comunità robusta intorno ai loro spazi. [&#8230;] I titolari di uffici di coworking farebbero bene a prestare molta attenzione a come fanno successo i proprietari di imprese già esistenti, non ad alludere a come questi fanno fronte alla loro scala ridotta. &#8220;Paxi House&#8221; porta quest&#39;analogia all&#39;estremo per essere, in realtà, sia un piccolo ristorante sia uno spazio di coworking. Mi piacerebbe molto veder comparire e diventare famosi posti come questi.</p></blockquote>
<p>L&#39;incubatore di startup [nuove imprese] Samurai Incubate ha appena annunciato che aprirà uno spazio di coworking per le sue imprese neonate, rendendolo uno dei più grandi centri di questo tipo nel paese. In un <a title="articolo in inglese" href="http://www.penn-olson.com/2011/10/17/samurai-incubation-office/">articolo</a> [en] riguardante l&#39;annuncio, il technical writer Masaru Ikeda offre <a title="mappa da Google Maps" href="http://maps.google.com/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-540&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=215693144356033562781.0004af6900612a8869e94&amp;t=m&amp;source=embed&amp;ll=35.648927,139.723434&amp;spn=0.167391,0.205307&amp;z=11">una mappa</a> di altri centri legati alle startup, dicendo:</p>
<blockquote><p>A Tokyo, ci sono ora pochi incubatori che sostengono gli spazi di coworking e gli uffici d&#39;incubazione.</p></blockquote>
<p>Mori Building, operatore nel settore immobiliare, è stato nel gioco per un po&#39;, con un programma di associazione a uno spazio che condivide una biblioteca e il coworking nei grattacieli del mega-complesso di Roppongi Hills. Tony Bacigalupo scrive a riguardo:</p>
<blockquote><p>La fusione di una biblioteca con il coworking è il tentativo più audace che io abbia visto. E la sede che abbiamo visitato è in bilico al 49esimo piano di una grande torre di uffici. Ed è <em>enorme</em>.</p></blockquote>
<p>Anche bar e ristoranti già esistenti hanno iniziato a propendere per la creazione di questo tipo di impresa. @elm200 <a title="post da Twitter" href="http://twitter.com/#!/elm200/status/126548241918595072">commenta</a> riguardo la filiale dell&#39; ultra quarantacinquenne mega-catena Renoir Cafe, che offre ai clienti connessione wifi gratuita e caricabatterie.</p>
<blockquote><p>Mmm, nonostante sia solo un Renoir Cafe, come mai la filiale di Sakuragaoka nella stazione di Shibuya è così affollata!? Ora che ci penso, il Renoir è molto più alla moda di prima. Il design interno è stato migliorato e sembra che siano riusciti ad avere il sostegno finanziario della gente d&#39;affari che usa i laptop, partendo dal telelavoro.</p></blockquote>
<p>Grazie all&#39; opendata, è possibile trovare molte informazioni online riguardo il coworking. Il <a title="pagina su Facebook" href="http://www.facebook.com/groups/cowjp">gruppo su Facebook</a> è prova dello scambio attivo di informazioni riguardo differenti spazi ed eventi. La gente condivide costantemente le loro scoperte sul telelavoro, come si vede dal commento su Twitter di <a title="post su Twitter" href="http://twitter.com/#!/TakuyaKawai/status/127025407483580419">@TakuyaKawai</a>:</p>
<blockquote><p>Hey, il McDonalds al primo piano del Roppongi Hills è un rifugio non ancora sfruttato dai telelavoratori.</p></blockquote>
<p>L&#39;affinità con internet non si limita solo alla condivisione delle informazioni. Nella piattaforma <a title="pagina da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding">crowdfunding</a> [it] giapponese <a title="pagina in inglese" href="http://www.penn-olson.com/2011/06/08/campfire-kickstarter-of-japan/">Campfire</a> [en], il gruppo <a title="pagina in giapponese" href="http://camp-fire.jp/projects/view/92">Co-ba</a> ultimamente ha raccolto fondi per avviare il suo spazio, mentre Jelly Jelly Cafe ha procurato sedie decenti per <a title="pagina in giapponese" href="http://camp-fire.jp/projects/view/67">il progetto</a> &#8220;Save Our Ass&#8221; [Salviamoci il fondoschiena].</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Video dell&#39;utente <a title="video Da Vimeo" href="http://vimeo.com/30151812">p_co-ba2</a> dal sito dalla pagina <a title="sito in inglese" href="http://vimeo.com/user6450524">campfirejp</a> su <a title="sito di Vimeo" href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il rilancio del multi-social media client Crowy è stato <a title="post in inglese" href="http://asiajin.com/blog/2011/10/07/crowy-refresh-supports-facebook-linkedin/">il frutto diretto dei legami e delle collaborazioni</a> [en]:</p>
<blockquote><p>il grosso aggiornamento di oggi è accaduto grazie a un fortunato incontro lo scorso agosto. Un altro progettista, Yuya Yoshida, ha incontrato il designer Yutaka Fujiki nell&#39; <a title="pagina in giapponese" href="http://osscafe.net/">Open Source Cafe Shimokitazawa</a> e hanno iniziato una collaborazione. La loro collaborazione coinvolge anche altri partecipanti agli spazi di coworking come beta tester e risorse di feedback.</p></blockquote>
<p>Kenji904 ha messo su recentemente un negozio nel <a title="pagina in giapponese" href="http://pax.coworking.jp/">PAX Coworking</a>, uno spazio aggiunto a Paxi House. Mentre gli spazi di coworking sono normalmente associati ai liberi professionisti, egli ha aperto a Tokyo un ufficio vendite della sua azienda con base nella prefettura giapponese di Aichi che offre servizi di stampa serigrafica su abbigliamento.</p>
<p>Sul blog <a title="post in giapponese" href="http://blog.kenji904.com/2011/10/11/%E3%82%B3%E3%83%AF%E3%83%BC%E3%82%AD%E3%83%B3%E3%82%B0%E3%81%8C%E5%88%BA%E6%BF%80%E7%9A%84%E3%81%AA%E3%81%AE%E3%81%A7%E3%80%81pax-coworking%E3%82%92%E6%8B%A0%E7%82%B9%E3%81%AB%E5%96%B6%E6%A5%AD/">spiega</a> le sue ragioni &#8211;</p>
<blockquote><p>- La velocità e la qualità delle informazioni a Tokyo è delle migliori, e la scala è incomparabile<br />
- La conoscenza dell&#39;IT e del web sta diventando indispensabile<br />
- È importante porre l&#39;attenzione sulla creazione di nuove imprese invece di combattere la concorrenza<br />
- È importante collaborare con i designer e con l&#39;industria del web</p></blockquote>
<p>&#8211; ed  <a title="post in giapponese" href="http://blog.kenji904.com/2011/08/12/%E3%82%B3%E3%83%AF%E3%83%BC%E3%82%AD%E3%83%B3%E3%82%B0%E3%81%AB%E5%87%BA%E4%BC%9A%E3%81%86%E3%81%BE%E3%81%A7/">è dell&#39;idea che</a>:</p>
<blockquote><p>Gli spazi di coworking permettono le relazioni informali che inconsciamente stiamo cercando. Penso ad essi come la versione mondiale reale dei social network.<br />
In ogni spazio di coworking c&#39;è lo <a title="pagina in inglese" href="http://wiki.coworking.info/w/page/16583958/SpaceCatalyst">space catalyst</a> [en, catalizzatore], una sorta di capo barman. Si occupa di formare la cultura dello spazio nei primi momenti, per avere come risultato un&#39;atmosfera di benvenuto per tutti i nuovi arrivati. Dopo esserci andati già poche volte, ci si trasforma in un catalizzatore.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tomomi-sasaki/' title='elenca tutti gli articoli di Tomomi Sasaki'>Tomomi Sasaki</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-danese/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Danese'>Stefania Danese</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/23/coworking-spaces-and-nomad-workers-in-japan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/il-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;text=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cile: transessuali in lotta per i propri diritti</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 19:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariateresa Varbaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[In Cile, una legge anti-discriminazione è ferma da anni in attesa del voto. Grazie a essa si eliminerebbe qualsiasi pregiudizio basato su razza, età, genere, religione o orientamento sessuale.  I transessuali ne sono stati tuttavia esclusi e lottano per essere integrati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo poche settimane fa Valentina Verbal, 40 anni, stava seduta a un tavolo laccato lucido insieme alle sue tre allegre amiche. Nessuno le guardava di traverso in quel locale così alla buona, vicino al centro di Santiago, in Cile. Indossava jeans comodi, sneakers bianche non di marca ed un filo di trucco. In genere, è così che trascorre le giornate, ha detto, frequentando luoghi familiari come questo locale dove pranza. Ma quando abbandona la sua routine, come quando deve compilare una domanda di lavoro, il fatto che sui suoi documenti ci sia scritto &#8220;maschio&#8221; ma il suo rossetto fucsia urli femmina, può essere più che un ostacolo.</p>
<p>Tutto questo potrebbe cambiare presto. Una legge anti-discriminazione, in discussione da 6 anni, doveva essere votata questa settimana al Senato. Con grande delusione della comunità LGBT, la scarsa partecipazione dei senatori ha rinviato il voto all&#39;8 novembre. Nella sua forma attuale, la legge proibisce qualsiasi discriminazione basata su: razza, età, sesso, genere, religione, fede ed opinione politica, nascita, nazionalità, livello culturale o socio-economico, lingua, stato civile, orientamento sessuale,  malattie, disabilità, caratteristiche genetiche o qualsivoglia altra condizione. Verbal e tutti coloro i quali hanno cambiato la loro identità sessuale esteriore non rientrano nella lista. Adesso, lottano per essere integrati.</p>
<p>Verbal,  che ha sfruttato i social media per sensibilizzare l&#39;opinione pubblica a favore dei trans, affinché i  cileni possano scegliere liberamente la loro identità sessuale e legale senza subire discriminazioni o passare per la chirurgia, afferma: “La maggior parte di noi ha problemi personali dipendenti dalla società in cui viviamo. E&#39; la società che complica tutto.”</p>
<p>Anche se il suo ruolo nelle leggi anti-discriminazione non è ancora ben definito, lei <a title="Vai ala pagina di Verbal su Twitter" href="http://twitter.com/#!/valeverbal">ha postato un commento su twitter</a> [es, <i>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</i>] in cui si fa portavoce della frustrazione in aumento sui social network.  Le reazioni dei cittadini riguardo al rinvio del voto si accumulano su Twitter sotto l&#39;hashtag<a title="Vai al sito" href="http://twitter.com/#!/search/%23LeyAntidiscriminaci%C3%B3n"> #LeyAntidiscriminación</a>.</p>
<p>Rodrigo Guendelman (<a href="http://twitter.com/#!/guendelman/status/126376489166974977">@guendelman</a>) ha postato questo commento su Twitter:</p>
<blockquote><p>Más de 6 años lleva empantanada la #LeyAntidiscriminación y hoy el Senado vuelve a suspender la votación. Qué verguenza!!!</p></blockquote>
<div class="translation">Ormai sono più di 6 anni che la legge anti-discriminazione viene intralciata, e ancora oggi il Senato ferma il voto? E&#39; una vergogna!!!!</div>
<p>Andres Soffia Vega, portavoce di <em>Iguales</em>, organizzazione a difesa delle diversità sessuali, plaude a questa opportunità come sostegno ai loro sforzi.  Ha postato su Twitter sotto il nickname di <a href="http://twitter.com/#!/ahsoffia/status/126386888033566720">@ahsoffia</a>:</p>
<blockquote><p>Sumemos fuerza para el 8 de noviembre y sigamos trabajando.</p></blockquote>
<div class="translation">Uniamo le nostre forze in vista dell&#39;8 novembre e continuiamo a lottare.</div>
<div id="attachment_262915" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-262915" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=262915"><img class="size-medium wp-image-262915" title="Marcia del Gay Pride. Foto di Katie Manning" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/IMG_3308-375x272.jpg" alt="Marcia del Gay Pride. Foto di Katie Manning" width="375" height="272" /></a><p class="wp-caption-text">Marcia del Gay Pride. Foto di Katie Manning</p></div>
<p>La comunità LGBT ha recentemente valicato un&#39;ulteriore frontiera. Lo scorso mese, il governo ha approvato una legge che legalizza l&#39;unione civile tra coppie omosessuali. Anche i transessuali possono cambiare sesso in Cile. Verbal punta a superare lo status quo. “Noi dovremmo avere gli stessi diritti conservando lo stesso nome”, afferma. Questo significa accedere al matrimonio tra gay, che in Argentina - il vicino di casa del Cile - è stato approvato l&#39;anno scorso.</p>
<p>Nel 2009, <a title="Vai al sito dell'associazione" href="http://www.iguales.cl/cuatro-argumentos-de-por-que-debe-incluirse-la-">il governo cileno ha firmato</a> una dichiarazione delle Nazioni Unite contro la discriminazione basata sull&#39;identità di genere. La comunità trans sostiene che questa legge anti-discriminazione offre al governo l&#39;opportunità ideale per mantenere le sue promesse.</p>
<p>Anche se i trans riusciranno a far approvare la nuova legge, Verbal sostiene che il Cile continuerà a trascinarsi rimanendo indietro di molte miglia rispetto agli standard internazionali. Alle coppie dello stesso sesso, in Cile non è ancora consentita l&#39;adozione, il che si estende parimenti alle coppie transgender. L&#39;età del consenso per i rapporti sessuali è 14 anni per le coppie etero, mentre è di 18 per le coppie dello stesso sesso.</p>
<p>Oltre alle interviste rilasciate a tutta una serie di media, attraverso <a title="Vai al blog" href="http://valeverbal.blogspot.com/">il suo blog</a> Verbal vuole dimostrare al Cile perché è importante l&#39;integrazione alla pari delle persone transessuali. Come spiega su <a title="Vai al sito di El Dinamo" href="http://www.eldinamo.cl/blog/la-venganza-del-destino-el-derecho-a-la-dignidad/">El Dinamo</a>:</p>
<blockquote><p>Sufren una serie de barreras sociales que les impide llevar una vida digna. La  primera de estas barreras es la laboral. Mucha de ellas, no obstante sus capacidades y sin tener una apariencia llamativa (como muchas veces se cree), no tienen acceso a trabajos dignos, precisamente por no corresponder su identidad legal con la de género.</p></blockquote>
<div class="translation">Si scontrano con tutta una serie di barriere sociali che impedisce loro di condurre una vita dignitosa. La prima delle quali riguarda il lavoro. Molti di loro, nonostante le loro capacità e senza avere un aspetto esteriore appariscente  (come si crede generalmente) non possono approdare a lavori decenti, soltanto perchè il loro aspetto non coincide con la loro identità di genere legale.</div>
<p>In Cile il presidente Sebastian Piñera, di destra, il cui consenso rimane confinato al 33%, trova un sorprendente alleato nel movimento transessuale.  Piñera ha infatti sostenuto la legge sulle unioni civili. In Cile, i diritti della comunità LGBT non sono schierati necessariamente con la destra o la sinistra della politica, ma alcuni transessuali temono che quei politici che posano per i fotografi durante le marce del gay pride non  necessariamente si impegneranno per buoni risultati al Senato.</p>
<p>Andres Rivera, 47 anni, ha cominciato a far sentire la voce profonda e a sfoggiare il pizzetto in pubblico nove anni fa, quando raccontò del suo cambio di sesso in un documentario televisivo. Oggi spende le sue energie lavorando come attivista trans. Ha fondato l&#39;<a title="Vai al sito" href="http://transexualesdechile.org/?cat=1&amp;paged=2">Organizzazione dei transessuali per la Dignità e la Diversità</a>, la prima ONG cilena per i diritti dei trans, e posta commenti sotto lo pseudonimo <a href="http://twitter.com/#!/andresrivera ">@andresrivera.</a> Dice: “Credo che Piñera stia aprendo la sua mente ai transessuali.&#8221;</p>
<p>Al tempo stesso, l&#39;ex <a href="http://www.elrancahuaso.cl/admin/render/noticia/10974">professore all&#39;niversità di Rancagua</a> mette in dubbio la sincerità dell&#39;impegno della maggioranza dei politici. E afferma: “Loro ci usano. La destra e la sinistra ci vendono come pezzi di carne per fare accordi politici tra di loro.”</p>
<p>Quando Rivera ha cambiato il suo aspetto esteriore, dice, ha dovuto subire gravi ripercussioni sociali nella sua città natale Rancagua, una polverosa cittadina di minatori e allevatori situata a sud di Santiago.</p>
<p>“Questa scelta ha portato alla perdita del mio lavoro. I miei capi mi hanno osteggiato. Mi ha allontanato dalla mia famiglia… Tutto è andato in rovina. Io me ne andavo in giro mangiando quello che trovavo per strada. Era davvero una situazione terribile,” dice. Egli ha ripreso i legami con la sua famiglia di religione cattolica, e adesso lui è determinato a garantire che altri transessuali possano trasformare il loro aspetto fisico in  maniera meno traumatica della sua.</p>
<p>Rivera fa distinzione tra la lotta portata avanti dai transessuali e quella della comunità gay. “Noi non abbiamo le stesse opportunità degli etero ma neppure quelle degli omosessuali. Noi veniamo puniti sin dall&#39;infanzia” perché non ci comformiamo alle norme di genere, secondo Rivera.</p>
<p>Verbal  non ha fatto ricorso al bisturi nè assunto ormoni femminili. “Mi sono sempre sentita una donna,” lei dice, ma quando ha modificato il suo aspetto esteriore a 37 anni, “Avevo davvero paura di quello che la mia famiglia potesse pensare, di quello che la società potesse pensare.”  Verbal dice che il Cile ha bisogno di capire che &#8220;non c&#39;è differenza tra normale e anormale e sano o malato.”</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/katie-manning/' title='elenca tutti gli articoli di Katie Manning'>Katie Manning</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariateresa-varbaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mariateresa Varbaro'>Mariateresa Varbaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/20/chile-transsexuals-demand-a-place-in-postponed-anti-discrimination-law/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/cile-transessuali-in-lotta-per-i-propri-diritti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcile-transessuali-in-lotta-per-i-propri-diritti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcile-transessuali-in-lotta-per-i-propri-diritti%2F&#038;text=Cile%3A+transessuali+in+lotta+per+i+propri+diritti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcile-transessuali-in-lotta-per-i-propri-diritti%2F&#038;title=Cile%3A+transessuali+in+lotta+per+i+propri+diritti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcile-transessuali-in-lotta-per-i-propri-diritti%2F&#038;title=Cile%3A+transessuali+in+lotta+per+i+propri+diritti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcile-transessuali-in-lotta-per-i-propri-diritti%2F&#038;title=Cile%3A+transessuali+in+lotta+per+i+propri+diritti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fcile-transessuali-in-lotta-per-i-propri-diritti%2F&#038;title=Cile%3A+transessuali+in+lotta+per+i+propri+diritti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Bolivia: nascono i sindacati dei bambini-lavoratori</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/bolivia-nascono-i-sindacati-dei-bambini-lavoratori/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/bolivia-nascono-i-sindacati-dei-bambini-lavoratori/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 02:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono circa un milione i nimorenni boliviani coinvolti nel fenomeno, ovviamente privi di alcun tipo di diritto. Per far fronte a questa situazione a fianco dei sindacati tradizionali si stanno diffondendo i sindacati dei bambini-lavoratori. Commenti e testimonianze online sul delicato tema del lavoro minorile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Bolivia, dove gran parte della società è organizzata in sindacati, si sta facendo strada una nuova categoria: quella <a title="Articolo di Foreign Policy" href="http://www.foreignpolicy.com/articles/2010/11/18/child_workers_of_bolivia_unite">dei sindacati di bambini lavoratori</a> [<em>en, come per tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>].</p>
<p>Jean-Friedman Rudovsky racconta una storia di lavoro infantile in Bolivia come parte della serie <a title="Articolo tratto da Wbez" href="http://www.wbez.org/series/ground-shifters-stories-women-changing-unseen-worlds">Ground Shifters: Stories of Women Changing Unseen Worlds</a>. Rudovsky scrive:</p>
<blockquote><p>Dei 9 milioni di abitanti della Bolivia uno è costitutito da lavoratori minorenni, alcuni al lavoro già ai sette anni.  Di questi, la metà è costituita da bambine. Le bambine, come il loro lavoro, rimangono nascoste, in casa o nel retro dei ristoranti.</p></blockquote>
<p>Mauricio Aira sul blog <a title="Articolo tratto dal blog Bolivia primera plana" href="http://boliviaprimeraplana.blogspot.com/2011/06/ninos-trabajadores-carretilleros.html">Bolivia Primera Plana</a> [es] sostiene che il lavoro infantile non preoccupi la società boliviana, e aggiunge:</p>
<blockquote><p>el anonimato en el que viven [los niños trabajadores] simplemente refleja el desprecio que siente el mundo adulto por la niñez en Bolivia.</p></blockquote>
<div class="translation">l&#39;anonimato in cui [i bambini lavoratori] vivono riflette in maniera molto chiara il disprezzo che il mondo degli adulti prova per l&#39;infanzia in Bolivia.</div>
<p><a title="Articolo tratto dal web Hispanically speaking news" href="http://www.hispanicallyspeakingnews.com/notitas-de-noticias/details/bolivia-calling-for-the-necessary-distinction-between-child-labor/8517/">Hispanically Speaking News</a> aveva raccontato in precedenza:</p>
<blockquote><p>Questi bambini e adolescenti lavorano per aiutare la famiglia, per mantenersi agli studi, per trovare una forma di autosostentamento, per assicurarsi un futuro migliore rispetto ai loro padri e fratelli morti di silicosi o per un incidente nelle miniere o nelle piantagioni di canna da zucchero.</p></blockquote>
<div id="attachment_255721" class="wp-caption alignleft" style="width: 226px"><a href="http://www.flickr.com/photos/un_photo/5890891569/"><img class="size-medium wp-image-255721" title="Child Labor Worldwide: It's Still a Problem" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/5890891569_b907c7e8e9-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Lavoro infantile in Bolivia. Foto tratta dalla pagina Flickr delle Nazioni Unite (Licenza Creative Commons) </p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La maggioranza dei bambini lavoratori vanno a scuola mentre si dedicano a attività pesanti, in alcuni casi con giornate di lavoro pieno. Hanno creato i sindacati per poter ricevere la tutela  del governo e ottenere rispetto dalla società. Marion Gibney <a title="Articolo tratto dal web Global agenda at ncc" href="http://theglobalagendaatncc.blogspot.com/2011/09/child-workers-in-bolivia-form-labor.html">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>..questi bambini non pensano di vivere male e hanno creato questi sindacati per poter migliorare la propria condizione. Far parte di un sindacato significa garantirsi una forma di protezione e il riconoscimento dei diritti fondamentali da parte del governo, e allo stesso tempo guadagnarsi il rispetto degli altri lavoratori. Essendo bambini subiscono spesso molestie e maltrattamenti da parte dei grandi ma hanno imparato a reagire e a proteggersi.</p></blockquote>
<p>Dal momento che il lavoro infantile è illegale, è difficile pretendere che il governo o una delle organizzazioni che lavora a difesa dell&#39;infanzia, lo protegga. Noemi Gutierrez, una giovane coordinatrice di CONNATSOP, il Concilio di Potosi dei bambini lavoratori organizzati <a title="Articolo tratto da Wbez" href="http://www.wbez.org/episode-segments/2011-09-16/%E2%80%98ground-shifters%E2%80%99-%E2%80%98girls-gauntlets%E2%80%99-%E2%80%93-children-unionizing-bolivia-92051?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+cprheadlines+%28WBEZ+-+Headlines+%28News%29%29">dice</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Tutti dicono che i bambini non dovrebbero lavorare ma facendo così non si sta cosiderando la realtà economica di questo paese. Chiaramente se tutti stessimo bene nessuno di noi dovrebbe lavorare. Ma invece che ragionare in modo razionale, il governo continua solo a ripetere che dobbiamo combattere il lavoro infantile. Secondo me bisogna che prima combattano la povertà  &#8220;</p></blockquote>
<p>Il blog <a title="Articolo tratto da Children's participation" href="http://childrensparticipation.blogspot.com/2011/03/children-demand-respect-for-their.html">Children&#39;s Participation</a> sintetizza alcune delle questioni sollevate dall&#39;UNATSBO. Chiedono che i bambini guadagnino gli stessi stipendi e contino sugli stessi strumenti finanziari dei loro corrispettivi adulti. In alcuni settori, invece guadagnano meno della metà dello stipendio dei loro colleghi maggiorenni. Inoltre, i bambini non possono aprirsi un conto in banca e spesso finiscono per dover affidare i loro risparmi ai genitori. I membri del sindacato lottano anche per un ambiente di lavoro più sicuro, per il diritto alle cure mediche specialmente per quei bambini che lavorano mettendo a rischio la salute.</p>
<blockquote><p>Il non riconoscimento del lavoro infantile costituisce uno dei maggiori ostacoli alla conquista di migliori condizioni di vita per i tanti ragazzi coinvolti nel lavoro minorile.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/magdalena-noga/' title='elenca tutti gli articoli di Magdalena Noga'>Magdalena Noga</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/21/bolivia-child-workers-unionize/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/bolivia-nascono-i-sindacati-dei-bambini-lavoratori/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fbolivia-nascono-i-sindacati-dei-bambini-lavoratori%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fbolivia-nascono-i-sindacati-dei-bambini-lavoratori%2F&#038;text=Bolivia%3A+nascono+i+sindacati+dei+bambini-lavoratori&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fbolivia-nascono-i-sindacati-dei-bambini-lavoratori%2F&#038;title=Bolivia%3A+nascono+i+sindacati+dei+bambini-lavoratori' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fbolivia-nascono-i-sindacati-dei-bambini-lavoratori%2F&#038;title=Bolivia%3A+nascono+i+sindacati+dei+bambini-lavoratori' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fbolivia-nascono-i-sindacati-dei-bambini-lavoratori%2F&#038;title=Bolivia%3A+nascono+i+sindacati+dei+bambini-lavoratori' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Fbolivia-nascono-i-sindacati-dei-bambini-lavoratori%2F&#038;title=Bolivia%3A+nascono+i+sindacati+dei+bambini-lavoratori' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Libano: sostenere i migranti con progetti innovativi, soprattutto online</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/librati-sostenere-i-migranti-con-progetti-innovativi-soprattutto-online/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 14:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Costantino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggi]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[A Beirut, una comunità di giovani pieni di entusiasmo, la Migrant Workers Task Force, si sta adoperando per sostenere gli stranieri che lavorano in Libano come collaboratori domestici, spesso costretti a vivere in condizioni terribili. Ampi i rilanci e l'attività online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Beirut, una comunità di giovani pieni di entusiasmo, <a title="Sito ufficiale in inglese" href="http://mwtaskforce.wordpress.com">The Migrant Workers Task Force</a> [en, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>], si sta adoperando per sostenere gli stranieri che lavorano in Libano come collaboratori domestici, e che spesso sono costretti a vivere e a lavorare in condizioni terribilmente ingiuste.</p>
<p>Il gruppo di volontari è attivo solo da gennaio 2011, ma, grazie a un approccio innovativo volto a cambiare la percezione che si ha dei lavoratori e dei datori di lavoro, è già riuscito ad attirare l&#39;attenzione dei mezzi di informazione <a title="Articolo in inglese" href="http://www.dailystar.com.lb/News/Local-News/2011/May-14/Volunteers-teach-languages-to-migrant-workers.ashx?searchText=migrant%20worker#axzz1MPGdpsud"> locali </a> e <a title="Articolo in inglese" href="http://www.irinnews.org/printreport.aspx?reportid=92699">internazionali</a>. Tra i più importanti risultati ottenuti, troviamo i <a title="Articolo in inglese" href="http://mwtaskforce.wordpress.com/sunday-classes/">corsi di lingua gratuiti</a> a disposizione dei lavoratori che, ogni domenica, possono imparare l&#39;arabo, l&#39;inglese o il francese.</p>
<p>In Libano, circa un collaboratore domestico a settimana perde la vita in circostanze oscure, che spesso vengono considerate come casi di suicidio. All&#39;80% è vietato uscire da casa del proprio datore di lavoro. La situazione difficile in cui si trovano e i loro diritti vengono quasi sempre ignorati.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-253014" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=253014"><img class="size-medium wp-image-253014 alignright" title="Logo della Migrant Workers Task Force" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/MWTF-logo-375x222.jpg" alt="Logo del Migrant Workers Task Force" width="135" height="80" /></a>Inizialmente, la task force era formata soltanto da Alex, Lioba, Farah, Ali, Janie e poche altre persone, ma di recente il gruppo si è ingrandito. Secondo quanto riferito da Janie Shen, 24 anni, una delle co-fondatrici (l&#39;unica straniera che si trova effettivamente ancora in Libano), l&#39;idea della Migrant Workers Task Force è nata quando i nuovi arrivati, tra i quali lei e Alex, sono rimasti impressionati nel vedere le condizioni dei lavoratori immigrati - divise degradanti, maltrattamenti, passaporti confiscati, cibo razionato, un solo giorno di riposo a settimana o a volte nessuno.</p>
<p>In questo video, Janie dettaglia meglio il progetto:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nAq5AS75FwA?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/nAq5AS75FwA?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#39;organizzazione non possiede una sede, né si basa su un&#39;organizzazione ufficiale, ma si riunisce regolarmente presso la Zico House di Hamra e alcune delle attività saranno presto trasferite nella <a title="Articolo in inglese" href="http://mwtaskforce.wordpress.com/">Migrant House</a> a Nabaa. Le persone coinvolte nel progetto lavorano come volontari, e per coprire le spese organizzano piccoli eventi di raccolta fondi.</p>
<div id="attachment_253767" class="wp-caption alignright" style="width: 222px"><a href="http://mwtaskforce.wordpress.com/2011/04/26/antiracism-poster-campaign-for-labour-day-2011/"><img class="size-medium wp-image-253767" title="Campagna anti-razzismo della Migrant Workers Task Force" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/09/anti-racism-ad-Alaa-212x300.jpg" alt="Campagna anti-razzismo della Migrant Workers Task Force" width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Campagna anti-razzismo della Migrant Workers Task Force. &quot;Vedi un uomo povero, ma in realtà è una fonte di ricchezza&quot;</p></div>
<p>Parte del successo ottenuto dal gruppo si deve al talento che hanno nel comunicare attraverso i social media. Tutte le novità e i comunicati vengono pubblicati sul loro <a title="Sito ufficiale in inglese" href="http://mwtaskforce.wordpress.com/">blog</a>, e gestiscono un <a title="Gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/#!/groups/19504133537/">gruppo</a> e diverse <a title="Pagina Facebook" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=241408995882718">pagine</a> su Facebook. Inoltre, condividono immagini e video su <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mwtaskforce/">Flickr</a> e su <a title="Canale Youtube" href="http://www.youtube.com/user/mwtaskforce">Youtube</a>.</p>
<p>Tra le loro campagne memorabili, troviamo i <a title="Articolo in inglese" href="http://mwtaskforce.wordpress.com/2011/04/26/antiracism-poster-campaign-for-labour-day-2011/"> manifesti anti-razzismo per l&#39;International Worker&#39;s Day</a> (con la partecipazione di tre studenti delle lezioni di lingua), una serie di interviste rivolte agli immigrati in merito alle loro condizioni, e alcuni <a title="Lista dei cortometraggi" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/29/lebanon-welcome-to-lebanon-as-seen-by-a-migrant-worker/">cortometraggi di genere satirico</a>, in risposta a una campagna ufficiale che mostra il Libano come un paradiso per i turisti.</p>
<p>Hanno anche ospitato feste per gli immigrati, come quella per il  <a title="Articolo in inglese" href="http://mwtaskforce.wordpress.com/2011/04/19/momos-tarab-bollywood-a-nepalese-new-year-at-t-marbouta/">Capodanno nepalese</a>, e hanno aiutato a vendere <a title="Articolo in inglese" href="http://mwtaskforce.wordpress.com/2011/04/30/happy-day-at-souk-el-tayeb/">alimenti dell&#39;Asia e dell&#39;Africa e altri prodotti tipici</a>.</p>
<p><strong>Lezioni di lingua</strong></p>
<p>Lavoratori provenienti dal Nepal, Filippine, Etiopia, Madagascar e Sudan, si riuniscono la domenica con insegnanti volontari che li aiutano ad apprendere altre lingue. All&#39;inizio si trattava di incontri informali, che adesso si stanno trasformando in lezioni di lingua più strutturate.</p>
<p>Questo è un video preso da una delle lezioni, con testimonianze di studenti e insegnanti.<br />
Un insegnante afferma: &#8220;offro le mie competenze di lingua inglese per aiutarli a parlare in nome dei propri diritti&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_DgHSf2MqMY?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_DgHSf2MqMY?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Le lezioni di lingua sono diventate un evento importante per formare la comunità. In questo video, troviamo tra le intervistate <a title="Articolo in inglese" href="http://africanwomenincinema.blogspot.com/2011/09/rahel-zegeye-experiences-of-ethiopian.html">Rahel Zegeye</a>, lavoratrice emigrata dall&#39;Etiopia, che in due anni ha investito i suoi guadagni per girare un lungometraggio sulla sua esperienza di collaboratrice domestica in Libano.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iL-elOVSqRY?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/iL-elOVSqRY?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>In appena otto mesi, la Migrant Workers Task Force ha mobilitato più impegno e volontari di quanto abbiano fatto molte organizzazioni riconosciute. Grazie a loro, tramite la lingua e la comunicazione, i lavoratori emigrati in Libano che devono affrontare queste difficoltà hanno ottenuto l&#39;attenzione che meritavano a livello internazionale.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/thalia-rahme/' title='elenca tutti gli articoli di Thalia Rahme'>Thalia Rahme</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/barbara-costantino/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Barbara Costantino'>Barbara Costantino</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/09/13/lebanon-empowering-migrant-workers-with-language/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/librati-sostenere-i-migranti-con-progetti-innovativi-soprattutto-online/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Flibrati-sostenere-i-migranti-con-progetti-innovativi-soprattutto-online%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Flibrati-sostenere-i-migranti-con-progetti-innovativi-soprattutto-online%2F&#038;text=Libano%3A+sostenere+i+migranti+con+progetti+innovativi%2C+soprattutto+online&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Flibrati-sostenere-i-migranti-con-progetti-innovativi-soprattutto-online%2F&#038;title=Libano%3A+sostenere+i+migranti+con+progetti+innovativi%2C+soprattutto+online' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Flibrati-sostenere-i-migranti-con-progetti-innovativi-soprattutto-online%2F&#038;title=Libano%3A+sostenere+i+migranti+con+progetti+innovativi%2C+soprattutto+online' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Flibrati-sostenere-i-migranti-con-progetti-innovativi-soprattutto-online%2F&#038;title=Libano%3A+sostenere+i+migranti+con+progetti+innovativi%2C+soprattutto+online' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F09%2Flibrati-sostenere-i-migranti-con-progetti-innovativi-soprattutto-online%2F&#038;title=Libano%3A+sostenere+i+migranti+con+progetti+innovativi%2C+soprattutto+online' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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