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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Lavoro</title>
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		<title>Trinidad e Tobago: controversie sul nuovo super-centro per le arti recitative</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/trinidad-e-tobago-il-centro-per-le-arti-recitative-potra-recitare-il-suo-ruolo/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 04:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Stellato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La costruzione della nuova (e costosa) <em>National Academy for the Performing Arts</em> a Port-of-Spain  va provocando un controverso dibattito - oltre alle reazioni ironiche e preoccupate di molti blogger caraibici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/lucias/'>Lucia Stellato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/12/trinidad-tobago-will-the-performing-arts-centre-perform/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La costruzione a <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_e_Tobago">Trinidad e Tobago</a> [it] di una nuova <a title="Blog con notizie su Trinidad e Tobago" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1864">National Academy for the Performing Arts</a> [in] va causando non poche controversie: non solo si dice <a title="Notizia dell'Istitituto degli Architetti di Trinidad e Tobago" href="http://www.ttia-architects.org/">che il progetto sia stato rubato dall&#39;architectural studio di architetti locali</a> [in] e consegnato allo Shanghai Construction Group, ma quest&#39;ultimo ha usato - per la maggior parte - forza lavoro cinese, non c&#39;è stata alcuna consultazione progettuale per determinare le esigenze degli artisti locali che poi avrebbero dovuto usufruire dello spazio e l&#39;intera operazione è stata gestita dalla <a title="Sito dell'impresa UDeCOTT" href="http://www.udecott.com/">UDeCOTT</a> [in], azienda al <a title="Notizia della Udecott" href="http://www.udecott.com/index.php/cc/cc_project_item/national_carnival_and_entertainment_centre/">centro dell&#39;indagine </a> [in] avviata dalla <a title="Sito della Commissione d'inchiesta" href="http://www.constructionenquiry.gov.tt/">Commissione d&#39;inchiesta per l&#39;edilizia locale</a> [in].  E senza dimenticare <a title="Pagina del Guardian di Trinidad e Tobago" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/03/26/jcc-wants-probe-performing-arts-centre">l&#39;ammontare spropositato dei costi</a> [in]. Nonostante tali ostacoli, <a title="Pagina del notiziaro on line di Trinidad" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161555389">l&#39;Accademia ha aperto</a> [in] i battenti la <a title="Pagina di un notiziaro sulla cultura dei Caraibi" href="http://repeatingislands.com/2009/11/10/grand-opening-of-the-national-academy-of-the-performing-arts-north-campus-in-tt/">scorsa settimana</a> [in], scatenando le reazioni dei blogger locali…</p>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://coffeewallah.blogspot.com/2009/11/so-what.html">Coffeewallah</a></em> [in] sembra disilluso sulla possibilità di buon governo a Trinidad e Tobago - considerando il centro per le arti recitative solo un altro esempio da aggiungere alla lista:</p>
<blockquote><p>Tra tutte le cose importanti, non pensi dovremmo preoccuparci di più dei 10 milioni di dollari spesi per UN&#39;ALTRA sala per spettacoli al Centro Diplomatico? No, è del tutto inutile. Perché tanto sappiamo bene come gli ospedali siano perfettamente attrezzati e il personale sufficiente.</p></blockquote>
<p>Anche <em><a title="Post in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/11/10/the-prime-ministers-speech-the-missing-pages/">This Beach Called Life </a></em>[in] ricorre alle battute sarcastiche, spiegando di aver trovato le &#8220;pagine mancanti&#8221; del discorso pronunciato dal Primo Ministro all&#39;apertura dell&#39;Accademia.</p>
<blockquote><p>Miei cari amici, mentre facciamo sprofondare la nazione in un debito insanabile ed entriamo in una nuova epoca di spreco e spesa sconsiderata, vedremo sempre più contratti aggiudicati ai vari appaltatori tramite l&#39;UDECOTT, come luminoso esempio dei miei sentimenti nei confronti dei cittadini di Trinidad e Tobago. Non me ne importa granché. Fratelli e sorelle, succederà così.</p></blockquote>
<p>Al contempo <em><a title="Blog in inglese" href="http://kid5rivers.blogspot.com/2009/11/manaus-manning-and-pos.html">kid5rivers</a></em> [in] paragona la costruzione del centro al <em><a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amazon_Theatre">Teatro Amazonas</a></em> [in], un teatro d&#39;opera situato nella foreste pluviali tropicali del Brasile.</p>
<blockquote><p>Il tempo ci dirà cosa ne sarà della <a title="Pagina del notiziaro on line di Trinidad" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161555389">National Academy for the Performing Arts</a> [in] da 550 milioni di dollari TT, poiché la storia del Paese ha dimostrato come l&#39;utilizzo e il mantenimento di tali edifici siano spesso inadeguati.</p></blockquote>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://pleasurett.blogspot.com/2009/11/place-for-arts.html">Pleasure </a></em> [in], un blog dedicato all&#39;arte, è critico verso la storica relazione tra il governo e la comunità artistica del Paese:</p>
<blockquote><p>Domani la nuova fiammeggiante National Academy for the Performing Arts da 518 milioni di dollari situata nel Queen&#39;s Park Savannah, Port of Spain, aprirà ufficialmente. Ma qualche isolato più avanti, all&#39;angolo tra Roberts e White Street, Woodbrook, lo storico Little Carib Theatre rimarrà sbarrato e chiuso.</p>
<p>Il problema? Si dice una mancanza di fondi, con l&#39;aggiunta di 2 milioni di dollari necessari per completare il restauro che lo Stato non potrebbe permettersi. Lo stesso Stato che può sganciare 2 milioni di dollari per le bandiere intorno al fatiscente stadio Hasely Crawford e che a quanto pare può costruire Accademie d&#39;arte schioccando le dita.</p>
<p>L&#39;apertura dell&#39;Accademia arriva dopo anni in cui l&#39;arte e gli artisti in questo Paese sono stati relegati ai margini dopo diversi governi incuranti dello stato di salute della nazione. Per decenni artisti di ogni estrazione sociale si sono battuti per ottenere un&#39;apposita struttura artistica, ma invano.</p>
<p>E che dire di un centro per l&#39;arte contemporanea, come l&#39;adesso defunto CCA7, che una volta ospitava il Fernandes Industrial Centre? Adesso è spuntata un&#39;Accademia d&#39;arte nuova di zecca. E ciò è qualcosa di cui bisognerebbe essere contenti. Gli artisti dovrebbero essere soddisfatti, giusto? Le cose non stanno necessariamente così.</p></blockquote>
<p>Il blog prende in considerazione anche il design della costruzione, che dovrebbe essere l&#39;immagine del fiore nazionale, la <a title="Immagine della Chaconia" href="http://www.glwildlife.org/images/articles-pic/chaconia.jpg">Chaconia</a> e afferma:</p>
<blockquote><p>Ma è una somiglianza alquanto lontana; la struttura sembra di più un&#39;imitazione dell&#39;Opera House di Sidney. O una specie di sofisticata navicella spaziale.</p></blockquote>
<p>L&#39;artista Marlon Darbeau, per tutta risposta a questo paragone, pubblica semplicemente il grafico di un testo del governo che dice: “Il progetto di costruzione della National Academy for the Performing Arts è una rivisitazione del nostro fiore nazionale, la Chaconia.” Il titolo del grafico contiene il commento dell&#39;artista:</p>
<blockquote><p>L&#39;abbiamo comprato.</p></blockquote>
<p>Dopo aver analizzato le possibili questioni strutturali e architetturali che la costruzione può sollevare,  <em><a title="Post in inglese" href="http://pleasurett.blogspot.com/2009/11/place-for-arts.html">Pleasure</a></em> [in] ha l&#39;ultima parola:</p>
<blockquote><p>Dunque ora abbiamo un&#39;Accademia per le Arti recitative incapace di recitare il proprio ruolo? Staremo a vedere. Solo uno Stato che si preoccupa dell&#39;arte troverà il modo di valorizzarla, specialmente nel caso del Centro Queen&#39;s Hall, che, dopo esser stato restaurato, oggi è la struttura tecnologicamente più avanzata dei Caraibi, proprio dall&#39;altra parte della strada.</p>
<p>Eppure, ci sarà qualcuno che dirà &#8220;sempre meglio di niente&#8221;. Tuttavia, con il fatto che l&#39;Accademia verrà gestita dall&#39;università di Trinidad e Tobago, rimane da vedere quale sarà il ruolo di organizzazioni come il TTW (il Trinidad Theatre Workshop) e come l&#39;Accademia si relazionerà ad altre realtà culturali del Paese. Siamo già un po&#39; in ritardo per chiederci queste cose solo ora, specialmente dopo avere speso milioni di dollari, denaro dei contribuenti che avrebbe potuto incentivare progetti artistici di maggior valore nei prossimi decenni.</p></blockquote>
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		<title>Filippine: affermare i diritti di tutte le donne durante la gravidanza e la maternità</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/filippine-sostenere-le-donne-durante-la-gravidanza-e-la-maternita/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 05:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La chiesa Cattolica può forse licenziare o espellere da proprie scuole le donne incinte non sposate? I blogger discutono questa posizione a margine di una nuova legge riguardante il diritto allo studio e al lavoro di tutte le donne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/07/philippinessupporting-women-through-pregnancy-and-motherhood-health-work-and-education/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/pregnant.jpg"><img title="Foto di Photo Mojo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/pregnant-300x300.jpg" alt="Foto di Photo Mojo" width="190" height="190" align="left" vspace="4" hspace="6"/></a> <strong>I diritti umani collegati alla maternità sono riservati solo alle donne sposate? Uomini e donne filippini discutono sui blog la nuova legge riguardante il diritto allo studio e al lavoro delle donne incinte.<br />
</strong></p>
<p>Nelle Filippine, dopo sette anni di dibattiti, è stata approvata una storica legge sui diritti delle donne. Si tratta del <em>Republic Act 9710</em>, conosciuto anche come la Magna Carta delle donne. Esso afferma che i diritti delle donne sono diritti umani, e i loro diritti devono essere rispettati a casa, sul lavoro e a scuola, affrontando poi i temi della pianificazione delle nascite, della gravidanza e dei diritti delle donne incinte.</p>
<p>Uno dei punti più discussi nella Magna Carta riguarda i diritti delle donne incinte non sposate di mantenere il lavoro e poter continuare la scuola. Questo è il testo specifico:</p>
<blockquote><p>La facoltà di espellere e non-riammettere le donne a causa di una gravidanza fuori dal matrimonio viene dichiarata illegale. Nessuna scuola primaria o secondaria deve espellere o rifiutare l&#39;ammissione di una studentessa semplicemente perché è rimasta incinte al di fuori del matrimonio nel periodo in cui frequenta la scuola.</p></blockquote>
<p>La Magna Carta afferma chiaramente che è illegale licenziare una donna incinte anche se non sposata, ma la Conferenza dei Vescovi cattolici per le Filippine (CBCP) <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.mb.com.ph/articles/220983/unwed-pregnant-and-kicked-out">sta insistendo su un&#39;esenzione per le donne</a> [in] che studiano o lavorano in scuole cattoliche: ritengono di poter avere il diritto di licenziare o espellere le donne non sposate che rimangono incinte poiché ciò va contro gli insegnamenti morali religiosi della chiesa Cattolica.</p>
<p>Per sapere un pò di più sulla Magna Carta,  ecco un <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Qp7BeK-kz24">video</a> realizzato dalla <a title="Sito ufficiale della Commissione filippina" href="http://www.ncrfw.gov.ph/">Commissione nazionale sul ruolo delle donne filippine</a> [in] dove s&#39;illustra l&#39;importanza della Magna Carta e delle relative disposizioni:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Qp7BeK-kz24&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Qp7BeK-kz24&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><strong>Le reazioni alle posizioni della chiesa Cattolica</strong></p>
<p>Una blogger filippina, <a title="Post originale in inglese" href="http://lindyloisgamolo.blogspot.com/2009/09/dealing-with-trespassers.html">Lindy Lois Gamolo</a> [in], critica la posizione della chiesa Cattolica. Non solo questa ha cercato di boicottare la Magna Carta per le donne minacciando di scomunicare o negare la comunione ai politici che votavano a favore, ma ora che è stata approvata, ribadisce di non voler sostenere nessun candidato che ha approvato la Magna Carta perchè il testo non include la clausola aggiuntva per esentare le scuole Cattoliche dal seguire la legge. La blogger chiede ai politici di non arrendersi a quel che definisce un ricatto perchè:</p>
<blockquote><p>Ricordiamogli che [i politici] devono rispondere del proprio operato al popolo filippino e non alla chiesa Cattolica e nemmeno ai vescovi.</p></blockquote>
<p>Alcuni blogger comprendono tuttavia il senso di questa proposta di esenzione da parte della Chiesa. È il caso di uno dei commenti al post <a title="Post e commento originale in inglese" href="http://www.spot.ph/2009/09/17/catholic-schools-want-power-to-dismiss-unwed-mothers-or-employees/comment-page-4/#comments">The Feed</a> [in], dove <a title="Leggi il commento" href="http://www.spot.ph/2009/09/17/catholic-schools-want-power-to-dismiss-unwed-mothers-or-employees/comment-page-4/#comment-9256">olive</a> [in] scrive:</p>
<blockquote><p>sono d&#39;accordo che se si rimane incinte durante il liceo quando si studia in una scuola cattolica, essi devono cacciarla via. perchè? non è un bell&#39;esempio. immaginatevi se mentre loro ci insegnano di fare sesso solo dopo il matrimonio, qualcuno se ne va in giro con un bambino in pancia!?!?! è un bell&#39;affronto, no?</p></blockquote>
<p>Però non tutte le scuole Cattoliche sono d&#39;accordo con l&#39;esenzione proposta. Secondo <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.mb.com.ph/articles/220983/unwed-pregnant-and-kicked-out">Rachel C. Barawid, che scrive per la Manila Bulletin Publishing Corporation</a> [in], alcuni istituti ritengono che negare l&#39;educazione alle donne incinte non sposate farà loro più male che bene, e cita il Responsabile delle questioni studentesche di una di queste scuole che spiega perchè hanno deciso di non espellere queste studentesse:</p>
<blockquote><p>Se espelli studentesse non sposate, per loro è una doppia sfortuna. Ora che diventano madri, si nega loro la possibilità di conseguire la laurea e quindi diventare una professionista e provvedere al figlio. Non solo deve affrontare la prospettiva di essere una madre single, ma deve anche pensare che non potrà ottenere un buon lavoro perchè non è laureata e non riuscirà a provvedere adeguatamente al figlio,” spiega.</p></blockquote>
<p><strong>Legalizzare la discriminazione contro le donne incinte?</strong></p>
<p>I blogger filippini stanno anche discutendo se sia giusto che la chiesa Cattolica, sulle basi del proprio insegnamento religioso, cerchi di negare i diritti umani, come quello di conservare il lavoro o ricevere un&#39;educazione, a donne incinte non sposate senza invece menzionare il padre non sposato. Sembra proprio il tipo di discriminazione contro le donne che la Magna Carta sta cercando di correggere.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://bongaustero.blogspot.com/2009/09/punishing-unmarried-pregnant-women.html">Bong C. Austero </a> [in] ribadisce come la proposta della chiesa Cattolica sia una pura discriminazione contro le donne e va contro gli insegnamenti Cattolici di punire il peccato e non il peccatore:</p>
<blockquote><p>Penalizza le donne semplicemente per essere donne; per aver ricevuto la responsabilità sociale di dare la vita. Le scuole Cattoliche non puniscono con l&#39;espulsione o il licenziamento insegnanti maschi che mettono incinte le loro ragazze quando anche questi sono parimenti responsabili per la gravidanza.</p></blockquote>
<p>Nel blog <a title="Post originale in inglese" href="http://iamnobe.wordpress.com/2009/09/18/i-am-an-unwed-mother/">I am Nobe</a> [in], dove in ogni post l&#39;autore si mette nei panni di qualcun altro con fare ironico,    è il turno di una madre non sposata:</p>
<blockquote><p>Ora mi state dicendo che non posso andare a scuola? O al lavoro? (insicura)</p>
<p>Non ho avuto questo bambino tramite riproduzione senza sesso! Se dovete davvero trattarmi così, lasciate che anche quei padri non sposati abbiano una fetta di torta amara! E per urlare a voce alta, smettetela di screditare Dio! (in fase ormonale)</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://worldofwomanity.blogspot.com/2009/08/ra-9710-magna-carta-of-women.html">Joyce Talag</a> [in], una madre single e blogger, espone un argomento che illustra perchè, anche se la chiesa Cattolica penalizzasse anche i padri non sposati, ciò non migliorerebbe le cose per la madre. Visto che i genitori single sono in gran parte madri, negare loro le opportunità di lavoro e scolastiche mentre sono incinte vuol dire che non saranno in grado di provvedere da sole al bambino:</p>
<blockquote><p>Un esempio: il <em>genitore</em> single. Esserlo significa di fatto dover provvedere ai bisogni sia economici che educativi del bambino. Quello che mette in svantaggio le donne rispetto agli uomini è il fatto che esse rappresentano la maggior parte della popolazione di genitori single. (Su Internet si trovano solo le <a title="Le statistiche in Usa" href="http://singleparents.about.com/gi/dynamic/offsite.htm?zi=1/XJ&amp;sdn=singleparents&amp;cdn=parenting&amp;tm=201&amp;f=00&amp;su=p284.9.336.ip_p504.3.336.ip_&amp;tt=11&amp;bt=1&amp;bts=1&amp;zu=http%3A//www.census.gov/prod/2007pubs/p60-234.pdf">Statistiche dei genitore single negli Stati Uniti</a> [in]: &#8220;nel 2006, 5 su 6 erano le madri.” Non dovrebbe essere molto diverso nelle Filippine.)</p></blockquote>
<p>Un altro blogger, <a title="Post originale in inglese" href="http://philippinecommentary.blogspot.com/2009/09/religious-exception.html#comment-8896534724107443010">Jun Bautista,</a> [in] sottolinea quanto sia improbabile che la chiesa Cattolica includa nella discussione anche i padri non sposati, perchè la legge in discussione riguarda principalmente le donne.</p>
<p>Ciò vuol dire che quest&#39;eccezione rimarrà tale, come il negare l&#39;educazione e il lavoro solo a donne single incinte, l&#39;andare contro i loro diritti umani, e metterne a rischio la vita, come sostiene addirittura qualcuno, finendo per ritorcersi contro a livello morale: se le scuole Cattoliche espellono e licenziano studentesse incinte non sposate, ciò potrebbe forse spingerle ad avere aborti o a una vita d&#39;indigenza? Una deputata del Primo Distretto, Janette Loreto-Garin, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.thenewstoday.info/2009/03/13/single.mom.stigma.marks.bicam.talks.on.magna.carta.of.women.html">sembra pensarla così</a> [in].</p>
<p>Voi cosa ne pensate? Un&#39;organizzazione religiosa ha il diritto di decidere chi assumere o accettare come studente, oppure i diritti delle donne incinte vanno oltre simili restrizioni?</p>
<p>
<small><em>La foto iniziale è di <a title="La foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mojodenbowsphotostudio/1254978682/">Photo Mojo</a>, ripresa con licenza Creative Commons. </em></small></p>
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		<title>Singapore: blogger, tassista e super-laureato..</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 05:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco a voi "il tassita più istruito del mondo", che è anche blogger ed ex ricercatore con tanto di laurea post-dottorato presa alla Stanford University. I netizen locali rilanciano la storia (e gli scritti) del Dr. Mingjie Cai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/25/singapore-taxi-driver-blogger-is-a-phd-graduate/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>A Singapore c&#39;è <a title="Blog originale in inglese" href="http://taxidiary.blogspot.com/">un tassista</a> [in] che è anche blogger e ha conseguito il dottorato PhD alla Stanford University. I netizen di Singapore lo descrivono come &#8220;il tassita più istruito del mondo&#8221;. Si tratta del Dr. Mingjie Cai.</p>
<p>Dr. Cai ha lavorato per 16 anni come ricercatore capo presso l&#39;Istituto di biologia moleculare (IMCB) di <a title="Sito originale in inglese di ASTAR" href="http://www.a-star.edu.sg/">ASTAR (Agency for Science, Technology and Research)</a> [in]. Nel 2007 è stato licenziato (senza ricevere alcun compenso). Dopo un infruttuoso tentativo di trovare un altro impiego, nel novembre 2008 ha deciso di fare il tassista. Quattro mesi fa ha anche iniziato a curare un blog, attirando l&#39;attenzione degli altri blogger di Singapore e delle <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.straitstimes.com/Breaking%2BNews/Singapore/Story/STIStory_418626.html">testate mainstream</a> [in].  </p>
<p>Dr. Cai presenta se stesso e il proprio blog come segue: </p>
<blockquote><p>Probabilmente sono l&#39;unico tassista al mondo con una laurea PhD da Stanford e una comprovata serie di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&#038;_udi=B6WSN-4C5PRXN-C1&#038;_user=10&#038;_rdoc=1&#038;_fmt=&#038;_orig=search&#038;_sort=d&#038;_docanchor=&#038;view=c&#038;_acct=C000050221&#038;_version=1&#038;_urlVersion=0&#038;_userid=10&#038;md5=7ca6da3acf1fac8f5477cd950914d27f">successi scientifici</a> [in], costretto ad abbandonare il mio lavoro di ricerca all&#39;apice della carriera scientifica, e incapace di trovare un&#39;altra occupazione per motivi che posso descrivere soltanto come qualcosa di &#8220;tipico di Singapore&#8221;. Come conseguenza, guido un taxi per guadagnarmi da vivere e racconto di storie di vita vissuta per rendere un po&#39; più interessante questo lavoro noioso. Spero che tali racconti possano interessare anche voi.</p>
</blockquote>
<p>Il Dr. Cai illustra le <a title="Post originale in inglese" href="http://taxidiary.blogspot.com/2009_04_01_archive.html">circostanze</a> [in] che lo hanno costretto a fare il tassista:</p>
<blockquote><p>Diventare disoccupato alla mia età è probabilmente l&#39;incubo peggiore che possa capitare a qualsiasi persona, per non parlare della perdita di una carriera durata tutta la vita; ho presentato innumerevoli CV e domande di lavoro in svariati posti a Singapore tra cui università, agenzie governative e aziende private.  La maggior parte di questi però non mi ha neppure risposto. Un paio di repliche ricevute non si sono mai materializzate in alcunché di positivo. Il successivo scoppio della crisi economica mondiale ha contribuito a far morire la mia ultima speranza di trovare un&#39;occupazione in tempi brevi. Nel novembre 2008 ho infine deciso di mettermi a fare il tassista.</p>
<p>Questo blog racconta alcuni degli eventi a cui ho assistito guidando il taxi.  Si tratta di episodi realmente accaduti e presentati nella maniera più fedele possibile&#8230;. Obiettivo di questo blog è offrire a chi legge resoconti di prima mano delle mie esperienze nel passare da affermato ricercatore a tassista di primo pelo nella Singapore odierna.</p>
</blockquote>
<p>Ma il Dr. Cai esiste davvero? Si tratta sul serio di un ricercatore? <em>Toward the Green</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://sgblogs.com/entry/mingjie/357853">ha indagato</a> [in] il profilo del Dr. Cai e lo conferma come autore di diverse ricerche scientifiche:</p>
<blockquote><p>i fatti sembrano alquanto chiari: il Dr. Cai esiste e vanta un passato ben documentato come biochimico dal 1989 al 2009. Alcune prove circostanziali suggeriscono che a un certo punto del 2007 è stato messo alla porta dall&#39;IMCB, ma nulla di troppo chiaro a questo punto.</p>
<p>Perchè dunque il Dr. Cai non riesce a trovare un altro impiego nel settore della ricerca e dello sviluppo? Non si tratta certo di un ambito produttivo di successo di questi tempi. La crisi economica significa che sono poche le aziende disposte ad assumere ricercatori professionali. Il mondo accademico non può essere di grande aiuto – è da tempo che fin troppi dottori PhD sono a caccia dei pochi incarichi disponibili. Neppure positivo il fatto che troppa gente debba confrontarsi con il rampante invecchiamento anche nel mercato lavoro nell&#39;ambito della ricerca e dello sviluppo. Il Dr. Cai, avendo completato il dottorando PhD nel 1990 o giù di lì, è probabile abbia circa 45 anni, età in cui diventa particolarmente difficile trovare un impiego in qualsiasi settore.</p>
<p>Ora il Dr. Cai scrive stimolanti racconti di quanto incontra alla guida del taxi. Tuttavia, per qualcuno come me, la sua esperienza offre un prudente suggerimento a chiunque sia interessato a far carriera nel settore della ricerca e dello sviluppo, per non parlare di chi dovesse pensare di fare tale carriera a Singapore e presso la A*STAR.</p>
</blockquote>
<p><em>Rambling Librarian</em> descrive il Dr. Cai come &#8220;<a title="Post originale in inglese" href="http://ramblinglibrarian.blogspot.com/2009/08/leadership-ethics-and-online.html">la voce di fatto di tutti i tassisti di Singapore</a>” [in]</p>
<blockquote><p>&#8230;probabilmente è diventato nottetempo la voce de facto di tutti i tassisti di Singapore. Senza volerlo essere, a modo suo è diventato un leader. </p>
</blockquote>
<p><em>Alvinology II</em> loda <a title="Post originale in inglese" href="http://blog.omy.sg/alvinology/2009/08/16/singapore-taxi-driver-with-phd-from-stanford-university/">l&#39;attitudine</a> [in] del tassista-blogger</p>
<p>:</p>
<blockquote><p>Il blog si legge come una specie di romanzo, e concerne un ricercatore diventato tassista  che documenta diligentemente quanto gli capita di osservare alla guida del taxi - i passeggeri che incontra, quanto va cambiando nella società. </p>
<p>Mi dispiace però per la sua situazione. Si spreca capitale umano quando una persona con simili capacità e qualifiche accademiche non riesce a trovare l&#39;occupazione adatta. Non è sicuramente una tendenza positiva vedere in tali situazioni un numero sempre maggiore di cittadini a Singapore.</p>
</blockquote>
<p><em>Mr. Wang Says So</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://mrwangsaysso.blogspot.com/2009/08/recommended-blog.html">apprezza</a> [in] lo stile narrativo del Dr. Cai:</p>
<blockquote><p>Mi piace davvero come scrive. È onesto, arguto, autentico ed emana un sapore genuinamente locale. I suoi post mi stanno in parte ispirando a scrivere il mio prossimo libro di poesie.</p>
</blockquote>
<p><em>Heyzanie&#39;s World</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://heyzanie.com/?p=2772">ritiene</a> [in] che guidare un taxi non sia un lavoro scadente neppure per chi possiede un diploma PhD da Stanford:</p>
<blockquote><p>È un&#39;occupazione piuttosto indipendente e se ben gestita può produrre buone entrate.  Ancora più importante, offre la possibilità di fare altre cose nella vita. Dopo tutto il Dr. Cai ha trascorso la vita come ricercatore nei laboratori altrui. È un bene che possa esplorare e sperimentare un&#39;occupazione autonoma per cambiare.</p>
<p>Personalmente ritengo che guidare un taxi non vada visto come qualcosa di inferiore per la propria dignità  - neppure per chi vanti un diploma Phd - purché si sappia come trarne il maggior vantaggio.</p>
</blockquote>
<p><em>Kent Ridge Common</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://kentridgecommon.com/?p=4962">spera che i ricercatori</a> [in] possano lavorare in un ambiente dove ai talenti sia consentito di prosperare:</p>
<blockquote><p>L&#39;esperienza del Dr. Cai è paragonabile a un pesce che soffoca fuori dall&#39;acqua, o più precisamente in un ambiente soffocante contrassegnato da potere, pregiudizio e arroganza in senso stretto. È un bene che una nazione come la nostra possa sognare di diventare un centro dell&#39;ambito biomedico, ma prima e soprattutto dobbiamo creare un ambiente in cui i nostri talenti possano prosperare. Se tale ambiente diventa soffocante, quei sogni rimarranno soltanto allucinazioni.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Algeria: tutto normale dopo gli scontri tra locali e immigrati cinesi?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 04:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Rizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<description><![CDATA[Il recente episodio violento ad Algeri fra cinesi immigrati e popolazione locale sembra sollevare il velo sulle incrinature di una relazione storicamente felice e proficua tra i due Paesi. Se ne discute variamente nella blogosfera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/filippor/'>Filippo Rizzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/13/algeria-business-as-usual-after-chinese-face-off/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il flusso di cinesi immigrati in Algeria ha portato a uno scontro fra questi e la popolazione locale nella capitale Algeri. Scontri che hanno coinvolto circa un centinaio di persone fra algerini e immigrati, muniti di coltelli e randelli, innescando il dibattito sulle eventuali conseguenze di tale episodio per gli <a title="Articolo di Reuters in inglese" href="http://www.reuters.com/article/latestCrisis/idUSAHM455539">investimenti cinesi</a> [in] nel Paese nordafricano. Anche i blogger esprimono la propria opinione.<br />
<a title="Post in inglese dal blog originale" href="http://randomdribble.wordpress.com/2009/08/05/algerians-get-more-than-they-bargained-for-with-china/"><em>Talking Under the Random Dribble</em></a> [in] scrive in un post dal titolo <em>Gli algerini ottengono più di quanto pattuito con la Cina</em>:</p>
<blockquote><p><a title="Articolo della BBC in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8184499.stm">È scoppiato uno scontro fra cinesi e algerini in Algeria</a> [in]…i locali lamentano che i nuovi immigrati bevono alcolici e non rispettano l’Islam (&#8221;<a title="articolo di News24 in inglese" href="http://www.news24.com/Content/Africa/News/965/39ce8f29781b44229c2195f6be48d1e7/04-08-2009%2005-08/Brawl_breaks_out_in_Algeria">Bevono alcolici e non rispettano la nostra religione. Devono andarsene</a> [in].&#8221;)</p></blockquote>
<p>L’algerino-americano Kal, di <a title="Post in inglese dal blog originale" href="http://themoornextdoor.wordpress.com/2009/08/08/algerians-and-chinese/"><em>The Moor Next Door</em></a> [in], descrive l’episodio come <em>Resa dei conti a Chinatown</em> e si sofferma sulla storia dei fiorenti rapporti fra i due Paesi:</p>
<blockquote><p>Algeria e Cina, ossia i governi della Repubblica Popolare Democratica di Algeria e della Repubblica Popolare Cinese, sono in buoni rapporti. Quest&#39;ultima ha riconosciuto per prima l’indipendenza del Paese nordafricano. Diversi algerini, fra cui ufficiali militari e ingegneri, hanno studiato in Cina, la cui televisione un tempo trasmetteva programmi sulla “rivoluzione popolare” in Algeria. Vi erano molti, molti maoisti fra le file dei comunisti algerini negli anni Sessanta e Settanta, e l’ambasciata cinese è storicamente una delle più importanti fra quante hanno sede ad Algeri. Qualsiasi algerino abbia fatto il servizio militare ha imbracciato un fucile fabbricato in Cina e servito in forze armate strutturate sul modello dell’Esercito Popolare di Liberazione.</p></blockquote>
<p>Dopodiché <em>Kal</em> passa all’attualità e spiega come tale relazione sia entrata in una nuova fase:</p>
<blockquote><p>Gli algerini non hanno bene accolto l’elevato numero di cinesi immigrati nel Paese nell’ultimo decennio per realizzare le unità abitative e le infrastrutture che il presidente Bouteflika ha promesso alla popolazione nel 1999, nel 2004 e nel 2009. Gli algerini vogliono questi impieghi. Ma hanno stipulato accordi con aziende cinesi alle condizioni cinesi.</p></blockquote>
<p>Più oltre nota:</p>
<blockquote><p>Dunque il recente surriscaldamento dei rapporti sino-algerini è il risultato di politiche nazionali, tema che i due governi hanno storicamente trascurato nel corso dei reciproci negoziati. Ora però in Algeria i contestatori attaccano gli interessi cinesi col pretesto di una predominanza cinese, e dei comuni cittadini malmenano gli immigrati giunti qui nell’ambito di una relazione <a title="Articolo della Reuters in inglese" href="http://news.google.com/news/url?sa=t&amp;ct2=us%2F0_0_s_7_0_t&amp;usg=AFQjCNFWXuqjDJ_-j4jaA5o2fqBpn2pRjA&amp;cid=1290590294&amp;ei=GDd9Ssi3Oanm9ASQhYLBAw&amp;rt=MORE_COVERAGE&amp;vm=STANDARD&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.reuters.com%2Farticle%2FlatestCrisis%2FidUSAHM455539" target="_blank">altrimenti felice e duratura</a> [in].</p></blockquote>
<p>Quali le ripercussioni di questa ‘rissa’ sui rapporti sino-algerini? <em>The Moor Next Door</em> assicura che in Algeria è ordinaria amministrazione:</p>
<blockquote><p>Un titolo quale “<a title="Articolo di News24 in inglese" href="http://www.news24.com/Content/Africa/News/965/39ce8f29781b44229c2195f6be48d1e7/04-08-2009%2005-08/Brawl_breaks_out_in_Algeria" target="_blank">Scoppia una rissa in Algeria</a> [in]” è l’equivalente nordafricano di “cane morde un uomo”. Bisogna tenere presente che il giorno prima degli scontri di Bab Ezzouar alcuni giovani hanno provocato disordini a El Tarf, al confine con la Tunisia, e che da poco più di un anno si affrontano a intermittenza i <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Berberi">berberi ibaditi</a> [it] e la popolazione arabofona di Berriane, a nord di Ghardaia. Senza menzionare i roghi di automobili e copertoni che si verificano con certa regolarità nel resto del Paese. Tutto ciò fa parte dell’Algeria di Bouteflika, è il fallimento dell’ordine socio-economico da lui instaurato che si concentra sulla macro-economia e i problemi sociali senza riuscire a gestire in maniera efficace le tensioni intrinseche della società.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Brasile: la sanatoria per gli immigrati illegali suscita speranze e controversie</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/brasile-sanatoria-per-gli-immigrati-illegali-suscita-speranze-e-controversie/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 06:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
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		<description><![CDATA[Si prevede che la nuova amnistia beneficerà tra le 50.000 e 200.000 persone. La speranza è che porti migliori condizioni lavorative soprattutto per i molti immigrati clandestini sfruttati nei laboratori tessili locali, ma anche maggior comprensione per i brasiliani che vivono illegalmente all'estero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Góes</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/'>Laura Diel</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/18/brazil-amnesty-for-illegal-immigrants-sparks-hope-and-controversy/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_86056" class="wp-caption alignright" style="width: 211px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ritabarreto/3669264636/in/set-72157620686393846/"><img class="size-medium wp-image-86056" title="imigration_2_rita_barreto" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/imigration_2_rita_barreto-201x300.jpg" alt="14th São Paulo's Immigrant Festival, in June 2009. Photo by Rita Barreto, published with permission." width="201" height="300" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">14. Festa degli immigrati a São Paulo, giugno 2009. Foto gentilmente concessa da Rita Barreto.</p>
</div>
<p>Il Brasile è stato storicamente <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Immigration_to_Brazil">un punto di arrivo per persone di svariate nazionalità</a> [in], un’apertura che ha ha conferito al Paese un carattere variegato e multiculturale tale da renderlo un vero e proprio <em>melting pot</em>. Mentre in passato l’immigrazione era una soluzione promossa dal governo per popolare i vasti territori del gigante sud-americano, negli ultimi anni il fenomeno ha riguardato immigrati, prevalentemente illegali, provenienti dai Paesi confinanti, soprattutto Paraguay, Perù e sempre più spesso Bolivia, emigrati in Brasile per ragioni economiche e politiche. Anche dalla Cina proviene un flusso consistente di persone alla ricerca di opportunità lavorative.</p>
<p>Si ritiene che solo dalla Bolivia arrivino ogni mese in Brasile tra i 1.200 e 1.500 immigrati in cerca di lavoro che vanno a infoltire le schiere dei lavoratori illegali. Si stima che nell’area metropolitana di São Paulo vivano 200.000 boliviani, la maggior parte senza documenti. Situazione però prossima a cambiare. Il Presidente Lula da Silva <a title="Articolo del Latin American Herald Tribune" href="http://www.laht.com/article.asp?ArticleId=338501&amp;CategoryId=14090">ha varato</a> [in] una nuova amnistia per gli immigrati, che consentirà agli stranieri irregolari di richiedere un permesso di residenza temporaneo e alla fine di ottenere lo status legale in Brasile. La norma riguarda gli immigrati arrivati prima del 1 febbraio 2009 – entrati illegalmente nel Paese o rimastivi una volta scaduto il visto – che otterranno il diritto alla libertà di movimento e al lavoro, oltre all&#39;accesso a servizi sanitari pubblici, educazione e strutture legali.</p>
<p>Secondo il Ministero di Giustizia, quasi 50.000 le persone potranno beneficiare della legge, ma le organizzazioni internazionali stimano che gli immigrati eligibili siano 200.000. Anche se solo un quarto dovessero trarne beneficio, si tratterà comunque della più grande sanatoria mai realizzata in Brasile. La speranza è che possa cambiare le sorti di chi ad esempio <a title="Articolo in inglese" href="http://www.laborrights.org/creating-a-sweatfree-world/525">viene sfruttato nei laboratori tessili (sweatshop)</a> [in] - una cruda realtà di São Paulo.</p>
<div id="attachment_84090" class="wp-caption aligncenter" style="width: 407px;"><a title="Profilo su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/thmacedo/3426230533/"><img class="size-full wp-image-84090" title="Immigrati andini a São Paulo. Foto gentilmente concessa da Thiago Macedo, aprile 2009" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/3426230533_c23bdb819e.jpg" alt="Immigrati andini a São Paulo. Foto gentilmente concessa da Thiago Macedo, aprile 2009" width="397" height="264" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Immigrati andini a São Paulo. Foto gentilmente concessa da Thiago Macedo, aprile 2009.</p>
</div>
<p>L’obiettivo ultimo è ottenere clemenza e comprensione per gli immigrati brasiliani illegalmente residenti all’estero: secondo il Ministero di Giustizia i brasiliani che lasciano il Paese sono assai più numerosi delle migliaia che vi arrivano. Durante il recente convegno del G8 in Italia, il Presidente Lula, che sta anche facendo una campagna per il miglioramento e l’“umanizzazione&#8221; dello statuto sull’immigrazione del 1980, ha criticato le nazioni ricche per il duro atteggiamento assunto contro gli immigrati illegali e ha fatto appello alla solidarietà internazionale. Riuscirà il Brasile a far capire agli altri Paesi la necessità di trattare meglio gli immigrati? <a title="Post originale in portoghese" href="http://arielpontes.blogspot.com/2009/07/avancos-na-politica-de-imigracao.html">Ariel Pontes</a> [pt] ritiene che il Brasile stia insegnando qualcosa al mondo:</p>
<blockquote><p>Enquanto Estados Unidos criam leis e muro entre seu território e do México para impedir estrangeiros de entrar em seu país e Israel isola comunidade palestina, presidente Lula dá ao mundo demonstração de que é possível vivermos em tempos modernos a multicultura.</p></blockquote>
<div class="translation">Mentre gli Stati Uniti approvano leggi e tirano su muri tra il proprio territorio e il Messico per impedire agli stranieri di entrare nel Paese e Israele isola le comunità palestinesi, il Presidente Lula dimostra al mondo che oggi si può vivere nella multiculturalità.</div>
<p><a title="Post in portoghese" href="http://blogdobranquinho.blogspot.com/2009/07/anistia-imigrantes-ilegaisbrasil-da.html">Fernando Branquinho</a> [pt] elabora ulteriormente la questione:</p>
<blockquote><p>Em época de crise, onde as oportunidades de trabalho e negócios minguam, a mesquinhez humana aguça preconceitos numa “ética de bote salva-vidas”, onde a regra é: eu me salvo, você, não! É o caldo cultural onde os fascismos prosperam, e a história nos mostra que o ápice da direita como ideologia aconteceu após a 1a grande guerra, reforçado pela crise do capitalismo de 1929. Hoje na Europa o tema que tem elegido direitistas a cada urna aberta é a restrição a estrangeiros. A França tem cotas de expulsão mensais. A Itália incentiva a deduragem de estrangeiros com a aprovação de uma nova lei que criminaliza a imigração ilegal.</p>
<p>No Brasil, temos uma elite tão retrógrada quanto a que deu o golpe agora em Honduras, e que se manifesta no cotidiano espumando seu ódio ao “iletrado” presidente Lula, às cotas das políticas de afirmação racial e às transferências governamentais como o bolsa-família, Prouni, etc. E temos um governo que, apesar do grande defeito de não ter avançado mais nas conquistas sociais e de ter sucumbido aos defeitos da política tradicional, acaba de sancionar a anistia a cerca de 50 mil imigrantes ilegais que se encontravam no país até fevereiro de 2009, humanizando o problema migratório. Na contra-mão da discriminação, o Brasil se mostra como país acolhedor de imigrantes, dando exemplo ao mundo.</p></blockquote>
<div class="translation">Nei periodi di crisi, quando scemano opportunità d’impiego e d&#39;affari, la meschinità umana acuisce i pregiudizi in una specie di “etica da scialuppa di salvataggio” dove vige la regola: Io mi salvo, tu no! È il brodo culturale dove prospera il fascismo, la storia ci mostra come l’ideologia della destra abbia raggiunto l&#39;apice dopo la prima guerra mondiale, rafforzata dalla crisi del capitalismo nel 1929. Oggi in Europa la questione che porta la gente a votare per i politici di destra a ogni elezione è quella sulla restrizione dell&#39;immigrazione. La Francia ha delle quote mensili di espulsione. L’Italia incoraggia la denuncia degli stranieri con l’approvazione di una <a title="Articolo su Repubblica.it" href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/ddl-sicurezza-8/ue-chiarimenti/ue-chiarimenti.html">legge che criminalizza l’immigrazione illegale</a> [it].</p>
<p>In Brasile, abbiamo un&#39;elite retrograda come quella che recentemente ha realizzato il colpo di Stato in Honduras e che nella vita di tutti i giorni si preoccupa di fomentare odio contro l&#39;”illetterato” Presidente Lula, contro<a title="Articolo in inglese di Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2006/04/21/quotas-in-brazilian-universities-the-online-debate/">le quote delle politiche per l’affermazione razziale</a> [in] e i benefici statali come il <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bolsa_Fam%C3%ADlia">sussidio familiare</a> [in], il Prouni [Programma Università per Tutti], ecc. E il nostro governo, nonostante il grande difetto di non aver ottenuto un maggiore sviluppo sociale ed essersi piegato ai difetti della politica tradizionale, ha appena firmato una sanatoria per quasi 50.000 immigrati illegali entrati nel Paese prima del febbraio 2009, umanizzando così il problema dell’immigrazione. Invece di discriminare gli immigrati, il Brasile gli accoglie, fornendo un esempio a tutti i Paesi del mondo.</div>
<div id="attachment_86054" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/ritabarreto/3671718495/in/set-72157620686393846/"><img class="size-medium wp-image-86054" title="14.a Festa degli immigrati a São Paulo. Foto gentilmente concessa da Rita Barreto, giugno 2009." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/imigrantes_rita_barreto-199x300.jpg" alt="14.a Festa degli immigrati a São Paulo. Foto gentilmente concessa da Rita Barreto, giugno 2009." width="199" height="300" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">14.a Festa degli immigrati a São Paulo. Foto gentilmente concessa da Rita Barreto, giugno 2009.</p>
</div>
<p><a title="Vai al blog in portoghese" href="http://poncheverde.blogspot.com/2009/07/lula-sanciona-lei-que-anistia.html">Vitor Vieira</a> [pt] reagisce invece con sarcasmo alla notizia di un’altra amnistia, sottolineando come già in passato in Brasile ci siano state delle sanatorie, sia nel 1988 che nel 1998, con l&#39;ultima che ha riguardato quasi 60.000 persone:</p>
<blockquote><p>Estrangeiros de todas as latitudes, podem vir para o Brasil e podem ficar clandestinamente aqui, porque em poucos anos será feita outra lei legalizando todo mundo. O Brasil é a mãe do mundo. Membros da Yakuza, podem entrar à vontade. Membros da máfia russa, podem chegar.</p></blockquote>
<div class="translation">Stranieri da tutte le latitudini possono venire in Brasile e rimanervi illegalmente poiché dopo un paio d&#39;anni verrà fatta un&#39;altra legge che li legalizzerà tutti. Il Brasile è la madre del mondo. Membri della <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yakuza">Yakuza</a> [it], potete venire quando volete. Membri della mafia russa, siete i benvenuti.</div>
<p>Anche <a title="Vai al blog in portoghese" href="http://mariabls.blogspot.com/2009/07/lula-o-bom-demagogo.html">Maria B</a> [pt] non è contenta:</p>
<blockquote><p>Que país de mierda.Enquanto a Itália torna crime a imigração ilegal, Lula, o bom transforma o Brasil na casa da Mãe Joana.Estou sendo polida.</p>
<p>Até hoje Lula só prestigiou o que não presta.Vamos aguardar o dia que vai privilegiar o que presta…sentados, por favor</p></blockquote>
<div class="translation">Che Paese di merda. Mentre l’Italia criminalizza l’immigrazione, Lula, il buono, trasforma il Brasile in un bordello. Per parlare educatamente.<br />
Finora Lula ha dato prestigio solo agli inutili. Aspettiamo il giorno in cui darà priorità alle persone utili….. ma non terremo il fiato sospeso.</div>
<p><a title="Articolo in portoghese" href="http://colunistas.ig.com.br/sakamoto/2009/07/02/anistia-a-imigrantes-afinal-o-que-e-de-fato-ser-brasileiro/">Leonardo Sakamoto</a> [pt], blogger che segue da vicino i fenomeni dell’immigrazione e della schiavitù dei nostri giorni, concorda sul fatto che la legge sia un buon passo nella giusta direzione, ma sottolinea come sia ben lontana dal risolvere il problema:</p>
<blockquote><p>A notícia é ótima, mas os problemas para os imigrantes ilegais não serão resolvidos de um dia para noite. Primeiro, porque o valor não é tão baixo em se tratando de famílias pobres com muitos membros: por exemplo, cinco pessoas terão que desembolsar R$ 490,00 – o que não é pouca coisa para quem já não ganha quase nada. Além disso, para obter o registro definitivo, o estrangeiro terá que, entre outras coisas, comprovar que está trabalhando. Considerando que muitos estão na informalidade – como uma parte considerável do resto da população brasileira – quais serão os documentos exigidos? Contracheque fantasma de oficina de costura ilegal?</p>
<p>É um primeiro passo, mas o ideal seria atingir algo mais profundo, que mude também a forma como vemos a América do Sul e como a “Sudamerica” nos vê.</p>
<p>Os preços baixos de roupas em ruas de comércio paulistanas como a José Paulino ou a Oriente, que tanto atraem os consumidores do varejo e do atacado, muitas vezes são obtidos através da redução dos custos no processo de produção. A maior parte dos funcionários utilizados na confecção dessas roupas é composta por imigrantes latino-americanos em situação ilegal no Brasil. Bolivianos, paraguaios, peruanos, chilenos formam um verdadeiro exército de mão-de-obra barata e abundante em São Paulo. Saem de seus países de origem em busca de uma vida melhor em solo brasileiro, fugindo da miséria. Das comunidades latino-americanas na capital paulista, os bolivianos destacam-se por constituir a mais numerosa. Além disso, encontram-se nas situações mais graves de exploração e degradação do trabalho humano.</p></blockquote>
<div class="translation">È un’ottima notizia, ma non risolverà i problemi degli immigrati illegali da un giorno all’altro. Innanzitutto perché l’importo da pagare per la regolarizzazione non è indifferente per le persone povere con famiglie numerose, cinque persone ad esempio dovranno pagare R$ 490.00 (circa 254 dollari Usa), non poco per chi già non guadagna granché. Oltretutto, per ottenere il permesso di residenza permanente, gli stranieri devono, tra le altre cose, dimostrare che stanno lavorando. Considerando il fatto che molti di loro lavorano illegalmente - come d’altronde gran parte della popolazione brasiliana – quali saranno i documenti richiesti? Buste paga fantasma di laboratori tessili illegali?<br />
È un primo passo, ma si dovrebbe aspirare a ottenere qualcosa di più profondo, che possa cambiare anche il modo in cui noi vediamo l’America del Sud e quello con cui il “Sudamerica” vede noi.</p>
<p>I prezzi bassi dei capi d&#39;abbigliamento venduti nelle strade di São Paulo come José Paulino o Oriente, che attraggono acquirenti al dettaglio e all’ingrosso, sono spesso possibili grazie alla riduzione dei costi di produzione. La maggior parte della manodopera impiegata per la produzione di questi vestiti è composta da immigrati latinoamericani che si trovano in Brasile illegalmente. Boliviani, paraguayani, peruviani, cileni formano un vero e proprio esercito di manodopera a basso costo a São Paulo. Lasciano i loro Paesi di origine per fuggire dalla povertà e alla ricerca di una vita migliore in terra brasiliana. La comunità latinoamericana più numerosa a São Paulo è quella boliviana. Sono anche i lavoratori che si trovano nelle peggiori situazioni di sfruttamento e degrado.</p></div>
<p>Il blogger prosegue spiegando come molti di questi laboratori operino illegalmente in seminterrati nascosti, senza aria fresca né luce del sole per non suscitare sospetti. Il rumore dei macchinari è soffocato da musica boliviana a tutto volume e i “dipendenti” sono chiusi a chiave, rivolti verso le pareti senza potersi vedere o parlare, per impedire proteste e richieste per migliori condizioni lavorative. Essendo clandestini, guadagnano salari bassissimi e vivono con la paura costante di perdere il lavoro, in alcuni casi i datori di lavoro ne sequestrano addirittura  i documenti d&#39;identità, senza lasciare loro alcuna altra scelta. Al termine di questo lungo, lucido e completo post, <a title="Post in portoghese" href="http://colunistas.ig.com.br/sakamoto/2009/07/02/anistia-a-imigrantes-afinal-o-que-e-de-fato-ser-brasileiro/">Sakamoto</a> [pt]  si domanda: “Dopotutto, cosa vuol dire essere davvero un brasiliano?”</p>
<blockquote><p>A história de nosso país é uma história de migrações, de acolher gente de todos os cantos do mundo (não tão bem, é claro - São Paulo, por exemplo, é a maior cidade nordestina fora do Nordeste e, ao mesmo tempo, ostentamos um preconceito raivoso e irracional). Mas não faz sentido que viremos às costas aos que vêm de fora e adotam o Brasil, mesmo que a contragosto. Eles são tão brasileiros quanto eu e você, trabalham pelo desenvolvimento do país, mas normalmente passam invisíveis aos olhos da administração pública e do resto de nós.</p></blockquote>
<div class="translation">La storia del nostro Paese è una storia d’immigrazione, di accoglienza verso gente di ogni angolo del pianeta (non sempre funziona bene, naturalmente – a São Paulo, ad esempio, nonostante sia la città dove vive il maggior numero di persone provenienti dal Nordest brasiliano, esistono pregiudizi odiosi e irrazionali nei loro confronti). Ma non ha senso voltare le spalle a chi viene dall’estero e si stabilisce nel Paese, a volte anche contro la propria volontà. Sono brasiliani come noi, che lavorano per lo sviluppo del Paese, sebbene siano di solito invisibili agli occhi dell’amministrazione pubblica e al resto di noi.</div>
<div id="attachment_84088" class="wp-caption aligncenter" style="width: 395px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/emersonik/3302157856/"><img class="size-full wp-image-84088" title="Centenario dell’immigrazione giapponese in Brasile. Foto di emersonik, pubblicata con Licenza Creative Commons." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/3302157856_f49995159d.jpg" alt="Centenario dell’immigrazione giapponese in Brasile. Foto di emersonik, pubblicata con Licenza Creative Commons." width="385" height="288" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Centenario dell’immigrazione giapponese in Brasile. Foto di emersonik, pubblicata con Licenza Creative Commons.</p>
</div>
<p>Gli immigrati che otterranno il permesso di residenza avranno tutti i diritti dei cittadini brasiliani, fatta eccezione per il diritto di voto e la possibilità di arruolarsi nell’esercito. La richiesta per la residenza temporanea deve essere presentata entro 180 giorni dalla pubblicazione della nuova legge e le domande vanno indirizzate al Ministero della Giustizia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bahrain, Oman: le condizioni di vita dei lavoratori migranti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/bahrain-oman-le-condizioni-di-vita-dei-lavoratori-migranti/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 06:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[I lavoratori immigrati, la maggior parte dall’Asia meridionale, costituiscono una larga parte della popolazione dei Paesi del Golfo Persico. E vivono in condizioni tutt'altro che rosee.  Ecco l’esperienza di due di loro provenienti da India e Bangladesh. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/06/bahrain-oman-the-lives-of-migrant-workers/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>I lavoratori immigrati, la maggior parte dall’Asia meridionale, costituiscono una larga parte della <a title="Leggi il sito originale in inglese" href="http://www.migrant-rights.org/about/">popolazione</a> [in] dei Paesi del Golfo Persico. In questo post leggiamo l’esperienza di due persone che sono venute nel Golfo per lavorare.</p>
<p><em>Mohammad Iqbal</em> è un Indonesiano che vive in <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bahrain">Bahrain</a> [it]. Ci racconta la storia di un lavoratore <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://trancepass.blogspot.com/2009/07/just-not-fair.html">conosciuto lì</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Ho conosciuto di recente un Bengalese che lavora saltuariamente in un hotel come addetto alle pulizie. Attualmente è addetto alle aree pubbliche, ovvero si occupa di tutti gli spazi comuni dell’hotel, deve ad esempio pulire le finestre o lavare i pavimenti dell’ingresso. Non si occupa delle camere degli ospiti. Non deve rassettare le camere. Cosa c’è di ingiusto? Ha dovuto spendere 1500 dinari ($3980) per ottenere il visto per lavorare in Bahrain. Ha diritto a 2 anni di permesso. Viene pagato 10 dinari ($26) al giorno, il che significa che guadagna 240 dinari ($636) al mese. Vi sembra una discreta paga? Aspettate…! Deve pagare l’affitto dell&#39;appartamento, l’acqua, l’elettricità, i pasti e naturalmente inviare del denaro a casa.</p>
<p>Facciamo un po&#39; di conti. Per l’appartamento in condivisione paga, diciamo, 50 dinari ($132) al mese. Poi, acqua ed elettricità saranno ulteriori 10 dinari ($26), e inoltre i pasti per 40 dinari ($106) al mese. Non va dimenticato il padrone o l&#39;intermediario che gli ha trovato l&#39;impiego, compresi i collocamenti in diversi posti di lavoro, a cui deve pagare una quota di almeno 25 dinari ($66). Così, la retribuzione netta totale sarà di soli 115 dinari ($305) al mese. In un anno (12 mesi), può mettere da parte 1380 dinari ($3660). Questo importo non consente neppure di ripagare il “visto” o la “tassa di ingresso” che costano 1500 dinari ($3980). Non ho idea se questa cifra sia legale o meno, ma una cosa che proprio non riesco a comprendere è come in 2 anni di lavoro riesca a risparmiare soltanto 1260 dinari ($3340). In conclusione, paga 1500 dinari ($3980) e si sacrifica per due anni di duro lavoro per soli 1260 dinari ($3340). Per ottenere un’estensione del visto di lavoro per altri 2 anni deve investire ulteriori 1000 dinari ($2652). Ciò significa che, alla fine dei due anni, avrà guadagnato soltanto 260 dinari ($690) netti e non ho la più pallida idea di come potrà pagarsi il biglietto aereo. Non riesco davvero a capire, non è giusto!</p></blockquote>
<p><em>Francine Burlett</em>, scrittrice francese che vive in Bahrain, ha avuto una conversazione con una donna indiana di nome Yasmina durante un volo da <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mascate">Mascate</a> al Bahrain in maggio. Questa è la <a title="Leggi il post originale in francese" href="http://burletteinbahrain.blogspot.com/2009/05/lhistoire-de-yasmina.html">storia</a> [fr] di Yasmina:</p>
<blockquote><p>“Pas facile, la vie à Chennai (Inde), chez moi, tu sais. J&#39;ai deux filles au Collège. Un jour, elles seront docteur. Mais d&#39;abord il faut payer, payer et payer encore. […] Tu sais, je viens de vivre presque 2 mois à Salalah, à Oman. J&#39;ai laissé mon travail là-bas hier. J&#39;étais dans une famille Omanaise. Madame avait 10 enfants - 8 filles et 2 garçons- et fin mai elle va accoucher du 11e bébé. Tu te rends compte? 11 enfants… C&#39;est beau ça. Mais je ne serai pas là pour voir si c&#39;est un garçon ou une fille. Je dois partir. C&#39;est dur de la laisser seule, sans aide, si prêt de son accouchement mais je ne peux pas rester.</p></blockquote>
<div class="translation">Non è facile, la mia vita a <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chennai">Chennai</a> (India), sai. Io ho due figlie che vanno al college. Un giorno saranno laureate. Ma prima devo pagare, pagare e ancora pagare. [&#8230;] Ho appena trascorso due mesi a <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salalah">Salalah</a>, nell&#39;Oman. Ieri me ne sono andata via. Stavo con una famiglia omanita. La signora aveva dieci figli – otto ragazze e due ragazzi – e alla fine di maggio darà alla luce un undicesimo bambino. Capisci? Undici figli… È stupendo. Ma io non ci sarò a vedere se è un bambino o una bambina. Devo andarmene. È dura lasciarla sola, senza un aiuto, quando è così vicina al parto, ma io non posso restare.</div>
<blockquote><p>Tous les soirs, son mari venait dans ma chambre. Tous les soirs, je lui disais: <em>“Je suis ton employée, pas ton épouse. Retourne chez toi, ta femme a besoin de toi. Retourne dans ton lit. Tu n&#39;as pas le droit de me faire ça. Laisse-moi me reposer, je suis fatiguée…”</em>. Tu imagines? Dix enfants, le ménage, la cuisine, la lessive avec chaque jour des tonnes de dishdashas et de abbayas à repasser, les draps, les couches en tissus, les serviettes… Mais moi, ça m&#39;est égal de travailler. Je ne sais pas faire autre chose. Je suis courageuse. Je n&#39;ai pas peur des lourdes tâches. Mais la nuit, il n&#39;avait pas le droit de me faire ça. Me toucher, m&#39;ennuyer. Je n&#39;ai pas réussi à l&#39;arrêter. Pas assez forte… J&#39;ai du me me décider à faire quelque chose. Vite.</p></blockquote>
<div class="translation">Ogni sera suo marito entrava nella mia camera da letto. Ogni sera, io gli dicevo, <em>“Sono una tua impiegata, non tua moglie. Tornatene a letto, tua moglie ha bisogno di te. Tu non hai il diritto di farmi questo. Lasciami riposare, sono stanca…”</em> Riesci ad immaginarlo? Dieci figli, i lavori domestici, cucinare, la lavanderia con tonnellate di <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deshdasheh">dishdasha</a> [it] e <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abaya_(abbigliamento)">abaya</a> [it] da stirare ogni giorno, le lenzuola, i pannolini di stoffa, gli asciugamani… Ma sai, per me lavorare non è un problema. Non saprei cos’altro fare. Sono volonterosa. Non ho paura dei lavori difficili. Ma la notte lui non aveva il diritto di farmi questo. Toccarmi, molestarmi. Non riuscivo a fermarlo. Non ero abbastanza forte… Ho dovuto prendere una decisione. Rapidamente.</div>
<blockquote><p>Tu vois, les employés de maison comme moi qui viennent d&#39;Inde, du Sri-Lanka, de Somalie ou des Philippines, ils ont deux mois d&#39;essai et après, ils ne peuvent plus annuler leur contrat, revenir en arrière. Nos passeports sont entre les mains de nos employeurs et s&#39;ils ne veulent pas nous laisser partir, on ne peut rien faire. Tu dois honorer ton contrat de 2 ans avant de pouvoir retourner chez toi. C&#39;est la loi. Moi, je leur ai dit que je voulais partir avant la fin de la période d&#39;essai, que c&#39;était mon droit. Malgré cela, monsieur ne voulait pas.</p></blockquote>
<div class="translation">Sai, i lavoratori domestici come me che vengono dall’India, dallo Sri Lanka, dalla Somalia o dalle Filippine, hanno due mesi di prova, dopodiché non possono annullare il contratto, tornare indietro. I nostri passaporti sono nelle mani dei datori di lavoro, e se non vogliono lasciarci andare, non possiamo fare nulla. Devi onorare il tuo contratto di due anni prima di poter tornare a casa. È la legge. Io gli ho detto che volevo andarmene prima che finisse il periodo di prova, che era un mio diritto. Ciò nonostante, il marito non voleva lasciarmi andare.</div>
<blockquote><p>Alors, j&#39;ai attaqué une grève de la faim. Pendant 5 jours, je ne suis pas sortie de ma chambre, je n&#39;ai pas mangé, pas bu, je ne me suis pas lavée. Ils ont appelé le médecin. Et c&#39;est lui qui a appelé la Police. Voilà. Ils m&#39;ont accompagné jusqu&#39;à l&#39;aéroport. Monsieur a dû payer mon billet d&#39;avion jusqu&#39;à chez moi, me rendre mon passeport. C&#39;est la loi. Mais Monsieur a été méchant jusqu&#39;au bout, tu sais. Moi, je ne sais pas lire. Sur mon billet d&#39;avion, je ne pouvais pas savoir ce qu&#39;il y avait marqué. C&#39;est ici, à l&#39;embarquement, que l&#39;hôtesse de Gulfair m&#39;a dit que je partais pour Ramanathapuram, et non pas Chennai, ma ville. Tu peux le croire, ça? J&#39;ai refusé d&#39;embarquer. Pour aller où? Dans une ville que je ne connais pas, sans argent, sans personne, à 600km de chez moi?… Heureusement, la Police a payé le billet de Ramanathapuram à Chennai. Monsieur devra leur rembourser. Ils ont été corrects, ces policiers, tu sais. C&#39;était quand même 60 Rials (120€) de supplément… un mois de mon salaire!</p></blockquote>
<div class="translation">Così ho cominciato uno sciopero della fame. Per cinque giorni, non sono uscita dalla mia camera, non ho mangiato, bevuto, non mi sono lavata. Hanno chiamato il medico. Ed è stato lui che ha chiamato la polizia. Ecco. Mi hanno accompagnata fino all’aeroporto. Il marito ha dovuto pagare il biglietto aereo per il mio Paese, restituirm il passaporto. È la legge. Ma è stato cattivo fino alla fine, sai. Io non so leggere. Non ero in grado di capire cosa c’era scritto sul mio biglietto aereo. È stato solo al momento dell’imbarco che l’attendente di volo della Gulf Air mi ha detto che stavo andando a <a title="Leggi l'articolo su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ramanathapuram">Ramanathapuram</a> [it], e non a Chennai, la mia città. Riesci a crederci? Ho rifiutato d&#39;imbarcarmi. Per andare dove? In una città che non conoscevo, senza soldi, da sola, a 600 km da casa mia? Fortunatamente, la polizia mi ha pagato il biglietto da Ramanathapuram a Chennai. Il marito dovrà rimborsarli. Hanno fatto la cosa giusta, i poliziotti, sai. Erano 60 Rial ($155) extra…per me è un mese di salario!</div>
<blockquote><p>Je suis déjà restée 5 ans à Dubaï où j&#39;ai fait un “jump” (Faire un “Jumping”: partir de chez son employeur, en lui laissant le passeport, pour accepter une place plus lucrative ailleurs mais en tant qu&#39;illégal). J&#39;ai travaillé 2 ans en Arabie Saudite, 2 ans à Oman dans le passé. Je parle arabe couramment. Si tu as besoin de quelqu&#39;un, n&#39;hésite pas à m&#39;appeler à Chennai. Je viendrai. Je t&#39;aime bien. Mais pas tout de suite. Je veux d&#39;abord voir mes filles et un peu me reposer… ”</p></blockquote>
<div class="translation">Ero già stata cinque anni a Dubai dove ho fatto un “jump” (fare un “jump”: lasciare il proprio datore, abbandonare il passaporto per accettare un lavoro più remunerativo altrove ma illegale). In passato ho lavorato due anni in Arabia Saudita, due anni in Oman. Parlo arabo fluentemente. Se hai bisogno di qualcuno, non esitare a chiamarmi a Chennai. Verrò. Ti voglio bene. Ma non subito. Prima voglio rivedere le mie figlie e riposarmi un po’…”</div>
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		<title>America Latina: la piaga del lavoro minorile</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 07:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale 2009 contro il lavoro minorile, oggi 12 giugno, tra le iniziative in corso c'è una campagna d'informazione per cambiare questa triste realtà in America Latina. Spesso molti cittadini sono talmente abituati a vedere bambini che lavorano da non accorgesene neppure. Ecco una serie di post e documenti relativi a vari Paesi sudamericani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juan-arellano/">Juan Arellano</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/10/latin-america-the-problem-of-child-labor-part-i/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il lavoro minorile è una triste realtà in America Latina e spesso molti residenti della regione sono talmente abituati a vedere bambini che lavorano da non accorgersene neppure. Chi non ha usato i servizi di un ragazzo lustrascarpe o di un giovane posteggiatore? Per cambiare la situazione sono partite campagne d&#39;informazione e altre iniziative. In occasione del <a title="Sito originale in inglese"  href="http://www.ilo.org/ipec/Campaignandadvocacy/WDACL/WorldDay2009/lang--en/index.htm">World Day Against Child Labor 2009 (Giornata Mondiale 2009 contro il lavoro minorile)</a> [in] in programma per oggi 12 giugno, il team sudamericano di Global Voices ha messo insieme questa serie di post, documenti e link correlati all&#39;argomento nei vari Paesi.</p>
<div id="attachment_79367" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/childlabor1.jpg"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/childlabor1.jpg" alt="Foto di Francesca Rauchi usata su licenza Creative Commons. http://www.flickr.com/photos/francesca_rauchi/2266649087/" title="Foto di Francesca Rauchi usata su licenza Creative Commons." width="400" height="410" class="size-full wp-image-79367" /></a>
<p class="wp-caption-text">Foto di Francesca Rauchi usata su licenza Creative Commons. http://www.flickr.com/photos/francesca_rauchi/2266649087/</p>
</div>
<p>Dal Guatemala, Marcial Pérez Guillermo Herrera di <em>Haciendo Camino</em> <a title="Post originale in spagnolo"  href="http://marcialperezherrera.blogspot.com/2009/02/trabajo-infantil-en-guatemala.html">scrive sulle percezioni del settore imprenditoriale</a> [sp] in un rapporto sul lavoro minorile nell&#39;industria del caffè, area produttiva che utilizza enormi quantità di lavoro illegale:</p>
<blockquote>
<p>El objetivo del diagnóstico es establecer un referente de conocimientos, información, causas y efectos del trabajo infantil en el sector caficultor de Guatemala, así como ofrecer insumos que orienten las estrategias de sensibilización, capacitación y divulgación sobre la problemática. Entre otros temas, el diagnóstico aborda el enfoque del sector con respecto al trabajo infantil, sus causas, el papel de la familia, la certificación y legalidad, el relevo generacional y la mano de obra, y la educación y el trabajo.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Obiettivo di questa analisi è stabilire parametri di riferimento per la conoscenza, le informazioni, le cause e gli effetti del lavoro minorile nel settore del caffè in Guatemala, così come fornire gli input adatti alle strategie per aumentare la consapevolezza, l&#39;addestramento e la rilevazione dei dati sulla questione. Oltre a ciò, l&#39;analisi del settore mette in luce il lavoro minorile, le sue cause, il ruolo della famiglia, la certificazione e la legalità, la mano d&#39;opera generazionale, la formazione ed il lavoro.</p>
</div>
<p>In Ecuador la situazione è piuttosto simile, solo con l&#39;industria della banana anziché di quella del caffè. Uno dei candidati presidenziali del Paese  <a  title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/%C3%81lvaro_Noboa"> Álvaro Noboa</a> [in], già imprenditore nel settore delle banane, è stato molto criticato per l&#39;uso del lavoro minorile. Decio Machado del blog <em>Let&#39;s Change the World</em> <a  title="Vai al sito originale in spagnolo" href="http://jbcs.blogspot.com/2009/04/ecuador-ante-los-comicios-del-proximo.html">scrive su alcune rilevazioni riguardo le industrie di Noboa</a> [sp]:</p>
<blockquote>
<p>En abril de 2002 Human Rights Watch emitió un reporte en el que denunciaba que “encontró que niños ecuatorianos, tan jóvenes como de ocho años, trabajando en plantaciones de banano en condiciones precarias”. Chiquita, Del Monte, Dole, La Favorita y Bonita fueron acusadas de ser provistas por plantaciones que empleaban niños como trabajadores.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Nell&#39;aprile 2002, Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto in cui denunciava che &#8220;sono stati trovati bambini dell&#39;Ecuador, anche di otto anni, che lavoravano nelle piantagioni di banane in condizioni precarie&#8221;. Chiquita, Del Monte, Dole, La Favorita e Bonita sono state accusate di rifornirsi da piantagioni che utilizzano bambini come lavoratori.</p>
<p>Noboa, con una dichiarazione vergognosa oltre ogni limite, ha dichiarato di non poter essere accusato di favorire il lavoro minorile nelle sue aziende agricole perché ciò fa parte della cultura contadina ecuadoregna da tanti anni. Secondo Noboa, i genitori costringono i figli a lavorare allo scopo di evitare l&#39;ozio che può portare al crimine. </p>
</div>
<div id="attachment_79373" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/childlabor2.jpg"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/childlabor2.jpg" alt="Foto di Luis Carlos Diaz gentilmente concessa dall'autore. http://www.flickr.com/photos/periodismodepaz/494114134/ " title="Foto di Luis Carlos Diaz usata con autorizzazione." width="400" height="300" class="size-full wp-image-79373" /></a>
<p class="wp-caption-text">Foto di Luis Carlos Diaz, gentilmente concessa dall&#39;autore. http://www.flickr.com/photos/periodismodepaz/494114134/ </p>
</div>
<p>Il sito argentino <em>Taringa</em> pubblica <a title="Post originale in spagnolo"  href="http://new.taringa.net/posts/info/2395524/Trabajo-infantil,-esclavitud-del-siglo-21.html">un dettagliato rapporto sul lavoro minorile del Paese</a> [sp]. Oltre a fornire un lungo elenco di aziende che utilizzano i bambini, prende in esame la compagnia Telefonica Argentina, maggiore azienda di telecomunicazioni della Spagna, una delle più coinvolta nel lavoro minorile. Il rapporto include la fotografia di un bambino che distribuisce guide telefoniche nel centro di Buenos Aires. C&#39;è anche un video ripreso di nascosto della cooperativa La Alameda nella provincia di Mendoza che riporta le immagini di <a title="Post originale in spagnolo"  href="http://mujerdejuarez.blogspot.com/2009/02/argentina-trabajo-infantil-denigrante.html">bambini che lavorano in una fattoria</a> [sp]. </p>
<p>La <a  title="Sito originale in spagnolo" href="http://www.fundses.org.ar">Fondazione SES</a> [sp] di Buenos Aires si è occupata del tema dei giovani e il sociale. Sul loro blog <a  title="Post originale in spagnolo" href="http://fundacionses.blogspot.com/2009/06/erradicacion-del-trabajo-infantil.html">si parla del lavoro minorile in Argentina</a> [sp]:</p>
<blockquote>
<p>El Trabajo infantil es un problema que crece. En la Argentina trabaja alrededor de medio millón de chicos y chicas menores de 14 años, según datos de UNICEF – Argentina. Fundación SES en convenio con el Ministerio de Educación, ha iniciado durante el mes de Mayo la sistematización de dos experiencias educativas de erradicación del trabajo infantil en las Provincias de Córdoba y Tucumán..</p>
<p>En Córdoba visitamos la Escuela Primaria Polo Godoy Rojo. … Es una escuela atravesada por diferentes problemáticas, pero una de ellas … son los niños y niñas que trabajan como cortadores de ladrillos o los que dejan de asistir en tiempos de la cosecha de la papa o de la vendimia, entre otras. En Tucumán visitamos la experiencia “A través de un Trabajo Interministerial, construimos un futuro distinto para los chicos de Santa Ana” que tiene como propósito favorecer el desarrollo de estrategias de inclusión, reinserción y o permanencia de los niños y las niñas que se encuentran en situación o en riesgo de trabajo en el Sistema Educativo Formal.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Il lavoro minorile è un problema in crescita. In Argentina ciò riguarda circa mezzo milione di ragazzi e ragazze di età inferiore ai 14 anni, secondo l&#39;UNICEF-Argentina. A maggio la Fondazione SES, grazie a un accordo con il Ministero della Pubblica Istruzione, ha iniziato la sistematizzazione di due esperienze educative nello sradicamento del lavoro minorile nelle province di Córdoba e Tucumán.</p>
<p>A Córdoba abbiamo visitato la scuola elementare Polo Godoy Rojo. &#8230; è una scuola che sta affrontando parecchie difficoltà, ma una di esse &#8230; è costituita dai bambini che lavorano come tagliatori di mattoni o quelli che l&#39;abbandonano per un qualche tempo per il raccolto delle patate o dell&#39;uva o altro. A Tucumán, abbiamo visitato la sede della campagna &#8220;Con un progetto interministeriale, costruiamo un futuro diverso per i ragazzi e le ragazze di Santa Ana,&#8221; che ha come obiettivo quello di promuovere le strategie di sviluppo per l&#39;inclusione, la reintegrazione e/o il mantenimento nel sistema educativo convenzionale di ragazzi e ragazze che si trovano nella situazione di o a rischio di lavoro illegale .</p>
</div>
<div class="contributors">Un ringraziamento particolare va a <a  title="Vedi il profilo in inglese"  href="http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila">Renata Avila</a> [in], <a  title="Vedi il profilo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/tonnet"> Milton Ramìrez</a> [in] e <a  title="Vedi il profilo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/celeste-calvet">Celeste Calvet</a> [in] per aver collaborato alla stesura di questo post.</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cina: i netizen sostengono la cameriera che ha ucciso un funzionario per autodifesa</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/cina-i-netizen-sostengono-la-cameriera-che-ha-ucciso-un-funzionario-per-autodifesa/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 04:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Una cameriera ha pugnalato a morte un funzionario e ne ha ferito un altro resistendo ai loro approcci sessuali. Nel commentare la notizia, i netizen non appaiono teneri col funzionario e danno man forte alla ragazza di 21 anni. Altri temono però che la polizia possa (o voglia?) considerare la ragazza affetta da turbe mentali. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bob-chen/">Bob Chen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/17/china-netizens-stand-with-the-waitress-who-killed-an-official/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Deng Yujiao, cameriera della provincia di Hubei, ha pugnalato a morte un funzionario e ne ha ferito un altro resistendo ai loro approcci sessuali. I commenti su Internet non hanno rivelato compassione per il funzionario morto e in genere sono favorevoli alla ragazza di 21 anni, affermando che è un&#39;altra <a title="Vai all'articolo originale di GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/11/26/china-yang-jia-is-dead/">Yang Jia </a> [in] ribellatasi a un&#39;ingiustizia. </p>
<p>Il defunto, Deng Guida, era il capo dell&#39;ufficio di promozione degli investimenti della contea. Si era recato con due colleghi alla Città dei Sogni per un massaggio e lì ha incontrato la cameriera. Le hanno richiesto &#8220;un servizio speciale&#8221;, che in Cina significa un rapporto sessuale, ma hanno ricevuto un rifiuto.</p>
<p>Si presume che Deng Guida abbia tirato fuori dalla tasca una mazzetta di banconote e abbia colpito la cameriera sulla testa. Umiliata da questo atto, la ragazza ha provato a lasciare la stanza ma la vittima l&#39;ha spinta due volte sul divano mentre cercava di uscire. La cameriera ha trovato un coltello, e ha pugnalato la vittima alla gola, uccidendolo, e ferendo anche uno dei suoi colleghi.</p>
<p>La cameriera più tardi ha chiamato la polizia e si è costituita.</p>
<p>La notizia ha immediatamente scatenato il dibattito pubblico. Inizialmente si discuteva se l&#39;azione della ragazza potesse costiture un&#39;autodifesa. Sebbene gli esperti giuridici concordano che dovrebbe probabilmente essere incriminata, alcuni su <a title="Articolo originale in cinese" href="http://www.stnn.cc/society_focus/200905/t20090514_1026618.html">Xing-Dao Daily, un giornale di Hong Kong, sostengono</a> [cin],</p>
<blockquote><p>邓贵大要求邓玉娇提供“特殊服务”，邓玉娇不从，使用暴力手段，两次将邓玉娇按倒在沙发上，已构成强奸行为，且该不法侵害正在进行，并即将邓玉娇的人身造成严重损害。邓玉娇的防卫行为，是在情况紧急，精神高度紧张的情况下采取的自卫行为…不负刑事责任。</p>
</blockquote>
<p>Il funzionario aveva invitato Deng ad offrirgli un &#8220;servizio speciale&#8221; ma gli è stato rifiutato! Ha spinto violentemente due volte Deng sul sofà, un atto che potrebbe essere interpretato come tentata violenza. Le violazioni dei diritti di Deng sono continuate e possono aver ferito seriamente Deng. Di conseguenza la sua pugnalata è stato un atto di autodifesa e considerata la situazione d&#39;emergenza … non dovrebbe affrontare alcuna accusa penale!</p>
<p>Molti netizen hanno parlato assai bene di Deng. Yi Li a Tianya <a title="Articolo originale in cinese" href="http://www.tianya.cn/publicforum/content/free/1/1564617.shtml">ha commentato la notizia</a> [cin], dicendo:</p>
<blockquote><p>邓玉娇，你是好样的。敬佩你，支持你，向你学习。望保重。</p>
</blockquote>
<div class="translation">Deng Yujiao, tu sei brava. Ti ammiro e ti sostengo, e imparerò da te. I migliori auguri.</div>
<p>La vicenda è stata anche riscritta come breve cronaca in cinese tradizionale, usato solitamente dagli storici antichi per memorizzare un esempio eroico. Per chi conosce il cinese, eccone il testo:</p>
<blockquote><p>邓玉娇者，荆州巴东人也，美而烈，以修脚为业。<br />
一夕，浣纱于室，野三关镇吏黄德智、邓贵大、邓某相携寻欢不遇，见玉娇，遂破门而入，欲强狎焉。玉娇严词斥之，邓贵大怒，鞭面以币，曰：吾辈多金，岂惧汝不从哉。玉娇不顾，贵大愈怒，乃按其于卧塌，强起，复按之，三者相视而笑。玉娇羞愤，遂操细刃刺之，三创而毙，德智复犯，玉娇又刺之，重创，邓者大惧，不敢前。玉娇乃投刃自首于官。
</p>
</blockquote>
<p>jy_xyp ha detto:</p>
<blockquote><p>娶女如此,此生足已!!!!</p>
</blockquote>
<div class="translation">Sarei felice di poter sposare una ragazza come lei.</div>
<p>La verginità è molto importante in Cina e girano parecchie storie sulle donne che hanno difeso il proprio onore. Il sentimento di ammirazione verso una ragazza che difende la verginità in questo caso si unisce all&#39;odio contro i funzionari corrotti. </p>
<p>Su People.com, il <a title="Vai all'articolo originale in cinese" href="http://opinion.people.com.cn/GB/1036/9292688.html">blogger Sun Xiaobo si è chiesto</a> [cin]:</p>
<blockquote><p>一是这些官员哪里有那么钱？因为在争执中，被刺死的邓贵大曾从怀中拿出一沓钱抽打邓某的头部，一个靠工资过日子的公务员哪来的那么多钱，而且一点也不怜惜。到底是公款，还是腐败得来的。官员为何热衷于去娱乐场所？为何热衷于特殊服务？</p>
</blockquote>
<div class="translation">Come mai questi funzionari hanno così tanti soldi? Durante la disputa la vittima ha colpito la ragazza sulla testa con una mazzetta di banconote. Come fa un funzionario publbico con un normale stipendio avere così tanto da sprecare senza pensieri o scrupoli? Erano fondi pubblici o forse denaro rubato?</div>
<p>Com&#39;è che visitano così frequentemente le case di piacere e sono tanto ossessionati dai &#8220;servizi speciali&#8221;?</p>
<p>Blogger, netizen e intellettuali stanno dandosi da fare a sostegno di Deng Yujiao. <a title="Articolo originale in cinese" href="http://www.tianya.cn/publicforum/content/free/1/1564617.shtml">Una lettera pubblica</a> [cin] che invita la gente a scrivere parole di conforto a Deng, ora in prigione, è apparsa su internet spiegando che Deng è un&#39;eroina. Tuttavia molti temono che la polizia possa manipolare le prove per spingere i giudici a decidere contro Deng.</p>
<p>In una valutazione preliminare, Deng è stata identificata come affetta da disturbi mentali. Inoltre, la polizia sostiene che l&#39;arma che Deng ha usato era in effetti un coltello per la frutta piuttosto che il tagliaunghie usato da Deng nel suo lavoro di manicure per i clienti. Su questo punto, il blogger Zhou Zhongming<a title="Articolo originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_53e717050100d88w.html"> ha scritto un articolo</a> [cin]:</p>
<blockquote><p>首先,他们故意不提招商办官员用钱打修脚女的细节.</p>
<p>其次,他们将自卫工具修脚刀换为水果刀.这看似细微的差别,所能形成的造案效果却不可低估:用修脚刀自卫,说明是在工作被挑戏激愤慌张中自卫,用水果刀则不同,洗脚物包间通常不会有,这就为构陷修脚女”折出拿刀再返回刺杀”埋下伏笔.这样就使显而易见正当防卫往故意杀人上靠.
</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Primo, la polizia non menziona affatto la mazzetta di banconote!<br />
Secondo, sostengono che l&#39;arma fosse un coltello per la frutta, non un tagliaunghie! Questa non è una differenza da poco, perché se è un tagliaunghie indica che la ragazza stava difendendosi in preda panico con un attrezzo a portata di mano. Se invece è un coltello per la frutta, implica che la ragazza lo abbia preso da qualche altra parte e abbia ucciso il funzionario deliberatamente piuttosto che per semplice autodifesa.
</p>
</div>
<blockquote><p>再次,他们声称在修脚女的包里查出治疗抑郁症的药.这一招最狠毒:可以维护官员的形象;又可以将修脚女投入精神病院折磨,谁都知道进政治精神病院是比死刑恐怖千百倍的事.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
Sostengono inoltre che sono stati trovati dei farmaci contro i disturbi mentali nella borsa della ragazza. Che viscido trucco per proteggere la reputazione del funzionario! Possono persino mettere la ragazza in manicomio. Lo sanno tutti che è molto peggio stare in un ospedale psichiatrico statale che essere condannati a morte.
</div>
<p>Il blogger offre un possibile scenario per le conclusioni della polizia: che la ragazza, a causa delle turbe mentali e della paranoia persecutoria, ha pugnalato i due funzionari con un coltello espressamente preparato.</p>
<p>Potrà essere vera una speculazione simile? I netizen sono in attesa della risposta finale della polizia.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Giappone: carenza di medici, sistema sanitario in crisi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/giappone-carenza-di-medici-sistema-sanitario-in-crisi/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 05:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariachiara Scoppa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Di pari passo alla crisi economica, nel Paese va facendosi sempre più urgente la necessità di sopperire alla carenza di medici, tendenza rampante soprattutto nelle aree rurali e decentrate. Quali i motivi? Provano a rispondere alcuni netizen, rivelando questioni sociali anche complesse e spesso sottovalutate. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/">Scilla Alecci</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariachiaras/'>Mariachiara Scoppa</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/06/japan-doctor-shortage-the-medical-system-in-crisis/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Di pari passo alla crisi economica, in Giappone va facendosi sempre più <a title="Articolo sulla carenza di dottori in Giappone" href="http://www.min-iren.gr.jp/english/2007/20070104.html">urgente</a> [in] la necessità di sopperire alla carenza di dottori (<a title="Voce su Wikipedia in giapponese" href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E5%8C%BB%E5%B8%AB%E4%B8%8D%E8%B6 %B3">医師不足</a> [giap], <em>ishi busoku</em> in giapponese). Come ha fatto notare nel 2007 il <a title="Leggi articolo in inglese sul sondaggio" href="http://www.accessmylibrary.com/coms2/summary_0286-34889807_ITM">sondaggio dell&#39;Agenzia per la Gestione degli Incendi e dei Disastri</a> [in], le cause stanno nella distribuzione non omogenea dei medici, concentrati principalmente nelle aree urbane,  e nel fatto che la professione medica abbia perso attrattive, a causa della grande mole di lavoro e dei salari più bassi rispetto a tante altre professioni. Anche l&#39;aumento dell&#39;età media della popolazione giapponese, e il conseguente incremento del numero di pazienti, hanno contribuito all&#39;imminente collasso del sistema sanitario.</p>
<div id="attachment_72798" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px;"><a title="Immagine da Flickr,&lt;br &gt;&lt;/a&gt;gentilmente concessa da pqw93ct" href="http://www.flickr.com/photos/pqw93ct/3467634981/"><img class="size-medium wp-image-72798" title="Immagine da Flickr, gentilmente concessa da pqw93ct" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/tokyo-er-225x300.jpg" alt="20090224_shinjuku_12" width="200" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Foto su Flickr gentilmente concessa da pqw93ct</p>
</div>
<p>Fra i sintomi della crisi ci sono un <a title="Articolo sulla morte di una donna incinta" href="http://www.topnews.in/health/death-pregnant-japanese-woman-sparks-controversy-25000">gran numero di casi</a> [in] (come <a title="Articolo sulla morte di un uomo rifiutato da 14 ospedali" href="http://www.msnbc.msn.com/id/29013386/#storyContinued">l&#39;ultimo</a> [in] accaduto a febbraio),  che hanno visto pazienti rifiutati dagli ospedali per la mancanza di posti letto o di personale. Come pure i turni di lavoro eccessivamente lunghi per i pochi medici rimasti, con il conseguente rischio di errori dovuti alla fatica accumulata.</p>
<p>Un paziente,  Seichiro Sonoda (園田　誠一郎), ci ha raccontato  <a title="Blog in lingua giapponese" href="http://blog.livedoor.jp/p_renaissance/archives/51199103.html">la propria esperienza</a> [giap] nel vedere il gran numero di pazienti che affollavano la sala d&#39;attesa dell&#39;ospedale.</p>
<blockquote><p>大学病院に行ってきたのですが患者の多さにびっくりしました。耳鼻科と採血の２ヶ所とも椅子にあふれんばかりの患者さんでごった返していて、今の医療業界の現状を垣間見たような気がしました。医者不足だそうですね。</p></blockquote>
<div class="entry">
<div class="translation">Ero appena arrivato al policlinico universitario e fui sorpreso dal numero di pazienti in attesa. Nel reparto di otorinolaringoiatria e in quello per la donazione del sangue c&#39;era molta confusione e tutti i posti a sedere erano occupati. Ho avuto la sensazione di essere testimone della condizione assai precaria del sitema sanitario. La chiamano &#8220;carenza di medici&#8221;.</div>
<p>Su  <a title="Blog in giapponese" href="http://homepage3.nifty.com/bom-money/2_isya/sigoto/isya_busoku.html">Isha Ni Naru Hoho</a> [giap] (医者になる方法, come diventare dottore), un blogger spiega il problema della distribuzione disomogenea dei medici sul territorio.</p>
<blockquote><p>厚生労働省の調査によると、医療法の定める医師の配置基準の充足率は、全国で約83.5％（2004年度）。東京や大阪などの首都圏・近畿圏は概ね90％前後の充足率を達成していますが、田舎へ行くほど充足率は下がり、全国最低の青森県ではわずか43％に過ぎないと言う惨状です。</p></blockquote>
<div class="translation">Secondo un sondaggio del Ministero della Salute e del Benessere (2004), il tasso ideale del livello di distribuzione dei dottori sull&#39;intero territorio nazionale è stabilito dalla legge in rapporto alle cure mediche a circa l&#39;85% . L&#39;area di Tokyo e di Kinki, con Osaka, raggiungono più o meno il 90% ma il tasso diminuisce in campagna e particolarmente nella Prefettura di Aomori dove sfortunatamente si arriva solo al 43%.</div>
<blockquote><p>これは、田舎や離島・へき地での勤務を希望（容認）する医学部生が極端に少ないことが原因です。へき地勤務を選ぶことで学費が免除される自治医科大学でも、卒業生の約６割が（学費返済を条件に）大都市圏での病院を選んでいるのが現実です。</p></blockquote>
<div class="translation">La  distribuzione disomogenea è causata dal fatto che pochissimi laureati in medicina vogliono lavorare nei villaggi sperduti o nelle isole. Anche se le università autonome hanno un sistema che consente ai laureati che scelgono di lavorare in zone isolate, di essere esonerati dalle  tasse scolastiche, solo il 60% di questi decide di lavorare negli ospedali nell&#39;area circostante a Osaka anche se poi dovranno pagare le tasse scolastiche per intero.</div>
<blockquote><p>また、特に産科医と小児科医の不足は深刻です。というのは、産科と小児科は、どの医者に聞いても「最も過酷な診療科だ」と答える位、激務な仕事だからです。</p></blockquote>
<div class="translation">In particolare, la carenza è preoccupante nel settore dell&#39;ostetricia e della pediatria. Chiedi a qualsiasi dottore e ti risponderà che &#8220;questi sono i settori più sfibranti in cui lavorare&#8221;.</div>
<p>Una ragazza giapponese che studia per lavorare al pronto soccorso <a title="Articolo completo in giapponese" href="http://myamericanboyfriend.seesaa.net/article/117765236.html">illustra</a> [giap] in dettaglio le cause e le conseguenze della carenza di medici.</p>
<blockquote><p>まずドクターの場合、</p></blockquote>
<div class="translation">Il problema della scarsità di dottori ha diverse cause:</div>
<blockquote><p>①2004年度より始まった厚労省の愚策のせいです。（掲げる理想は間違っていなかったのですが、急すぎて厳しいものがあります。）端的にいうと、実質的な教育期間がさらに２年延びました。それにより、具体的な数字は忘れましたが、約16000人の新しいドクターの供給がストップしたに等しいです。それがevenになるまでに、かなりの時間を要します。</p></blockquote>
<div class="translation" style="text-align: left;">1. Una delle cause è lo stupido piano autorizzato dal Ministero della Salute e del Benessere nel 2004. (Gli intenti del piano non erano sbagliati ma è stato fatto frettolosamente ed ora ne subiamo le involontarie conseguenze). Hanno prolungato la durata del tirocinio di 2 anni, di modo che, ho dimenticato il numero esatto, è come se avessero bloccato le lauree di almeno 16.000 nuovi dottori.</div>
<blockquote><p>しかしそれ以前に、日本の場合、根底として、</p></blockquote>
<div class="translation">Ma forse le cause vanno ricercate nella struttura demografica giapponese.</div>
<blockquote><p>②他のどの国も経験していない未曾有の高齢化（スピードという意味で）により、過去10年で、患者数が激増しました。これに追いつくだけの医療者を育てるのには時間とお金がかかりすぎます。</p></blockquote>
<div class="translation">2. A causa dell&#39;aumento  del numero di anziani, maggiore di qualsiasi altro Paese, il numero di pazienti è cresciuto enormemente negli ultimi 10 anni. Per risolvere il problema c&#39;è bisogno urgentemente sia di tempo che di denaro per formare nuovi dottori.</div>
<blockquote><p>③とてもとても小さな理由でわざわざ大病院を訪れる人が多い。 […] これは単に私の実感として常にあります。私の祖母とか、「散歩を兼ねた趣味」として、月曜日はどこどこ、火曜日はどこどこ、と、病院通いをして友達を増やしていますから…。</p></blockquote>
<div class="translation">3. Ci sono molte persone che vanno in ospedale per ragioni di poco conto. [&#8230;] Questa è solo una mia impressione ma penso che parecchia gente, come mia nonna, vadano in ospedale solamente per fare nuove amicizie in giro durante la settimana, come se fosse un hobby e una scusa per uscire a fare due passi allo stesso tempo.</div>
<blockquote><p>④日本のドクターは、国立大学の場合、税金で育てられる。これがどこまでをカウントするかによりますが１人辺り５千万円を超えるといわれます。（学生の負担は6年間で計330万円、貧しいと免除です）。</p></blockquote>
<div class="translation">4. Nel caso delle Università pubbliche, i medici giapponesi sono pagati con le tasse della popolazione. Ora, dipende da cosa si prende in considerazione quando si calcola la cifra totale ma si stima che si spendano più di 50 milioni di Yen per la formazione di ciascun medico. ( Gli studenti pagano 3.3 milioni di Yen per 6 anni ma se non riescono a sostenere tale spesa capita che rinuncino).</div>
<div>[…]</div>
<blockquote><p>⑤税金で育てらた限りは、育ててもらった大学がある土地（主に田舎）で８年ぐらい（～永久）奉公をする義務、というのが以前はあったんだけど、それが2004年に急になくなった結果、田舎で奉公をしない人が圧倒的に増えました。（私も少ししかやってません。いずれやるつも &#8230;&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">5. In passato c&#39;era l&#39;obbligo per i laureati che avevano usufruito di tali  fondi  di prestare servizio nelle aree limitrofe all&#39;università d&#39;origine, in genere nelle campagne, per almeno 8 anni. Tuttavia questa clausola è stata abolita nel 2004 e il numero di medici destinati a lavorare alle campagne è drasticamente diminuito. (Personalmente, l&#39;ho fatto solo per un breve periodo ma ho intenzione di farlo nuovamente prima o poi).</div>
<p>[…]</p>
<blockquote><p>そして、国立の場合、 ⑥その税金への恩返しとして「noblesse oblige」という観念を叩き込まれます。[…] そういう意味で、確かに、やれ給料の増加だの、休みの増加だのと、大声で主張してはいけないという文化が、根強くあり、これが結果的に職場環境の整備を遅らせてきた、という事実があると思います。</p></blockquote>
<div class="translation">Infine, nel caso dei dottori laureatisi presso le università pubbliche: 6. Hanno inculcato loro (un forte) senso di responsabilità e gratitudine per il denaro pubblico ricevuto, una sorta di &#8220;noblesse oblige&#8221; per così dire. [&#8230;]<br />
Per questo e per il fatto che nella nostra cultura non è visto di buon occhio chi crea agitazioni per un aumento di paga o di ferie, è proprio vero che c&#39;è bisogno di migliorare le condizioni di lavoro.</div>
<p>Infine, il blog  <a title="Blog in lingua giapponese" href="http://labayame.dtiblog.com/blog-entry-169.html"> labayame</a> [giap] mostra come la figura del medico sia cambiata nel corso degli anni.</p>
<blockquote><p>以前は、子供を医者にするのは親の夢進学校から有名大学医学部へ進むのはエリートコースとされていました今は、どうなのでしょうか？</p></blockquote>
<div class="translation">In passato il sogno di molti genitori era che il figlio diventasse un dottore. Entrare nella facoltà di medicina di una università prestigiosa era considerato un privilegio. Ma oggi?</div>
<blockquote><p>相変わらず最高位の国家資格である医者への希望者は、多いでしょうが卒業後、医者になった人は「志高く」仕事をしていますか？もしくは、現実に驚愕ですか？</p></blockquote>
<div class="translation">Sicuramente ci sono ancora molti che vogliono fare il medico e ottenere una delle qualifiche più prestigiose a livello nazionale ma, dopo la laurea, i nuovi dottori lavoreranno con la stessa dedizione o cambieranno di fronte alla dura realtà?</div>
<blockquote><p>医者不足で公立病院が閉鎖しても私立病院が増えている訳ではない医師免許を持つ方は、何処へ？</p></blockquote>
<div class="translation">Oltre al fatto che alcuni ospedali sono stati chiusi a causa della carenza di personale, il numero di ospedali privati non è nemmeno aumentato. Quindi dove dovrebbero andare a lavorare i neodottori?</div>
<blockquote><p>今は、医療技術、医療機器の進化でかなり危険度は予知できるのですが人間の出産は、今だ謎に満ちていて想定外の事も発生するのでしょう一方、医療の発達が明らかになるほど運が悪かったでは、済まされない事が明らかになり、医療訴訟となるのです</p></blockquote>
<div class="translation">Oggigiorno, con l&#39;evoluzione sia della tecnologia medica che dell&#39;attrezzatura per le procedure mediche, i rischi medici sono generalmente bassi. Comunque il parto è ancora un evento misterioso per certi aspetti  e non si sa mai con certezza cosa potrebbe accadere. Il problema è che se per qualsiasi ragione, nonostante le attrezzature avanzate, ci siano complicazioni [il paziente] minaccia subito di adire le vie legali.</div>
<p>[…]</p>
<blockquote><p>医者が、いくら勉強していても医療現場では想定外だらけの事態が発生するのでしょう妥協点は何処なのか今後は、何処まで処置できて何処まで処置できないのかを事前に明らかにして、同意後医療を進めるという時代かもそうなると、昔のように先生に、おまかせします</p></blockquote>
<div class="translation">Un medico, anche se studiasse tanto, potrebbe trovarsi di fronte a situazioni inaspettate in qualsiasi momento. Quindi il problema è&#8230;dove è il punto d&#39;incontro fra la responsabilità del paziente e quella del dottore? In futuro ci sarà un giorno in cui medico e paziente concorderanno sul trattamento e su quello che la cura può e non può risolvere. Se quel giorno arriverà, potremmo dover dire al medico, &#8220;Lascio tutto nelle sue mani&#8221;, proprio come eravamo soliti fare una volta.</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Malaysia: indagini e rapporti sul traffico di esseri umani</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 03:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Casi umanitari]]></category>
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		<description><![CDATA[All'inizio dell'anno, la Malaysia ha avuto il discutibile privilegio di essere indagata dal Senato degli statunitense per il traffico di esseri umani - come hanno poi confermato ulteriori prove e varie fonti d'informazione. Ecco un'ampia panoramica sulla situazione, con gli articolati rilanci dei netizen locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/daniel/">Daniel Chandranayagam</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/30/malaysia-humans-as-commodities/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>All&#39;inizio del 2009, la Malaysia ha avuto il discutibile privilegio di essere indagata dal Senato degli Stati Uniti per il traffico di esseri umani. I comunicati stampa <a title="Vedi la notizia in inglese" href="http://www.malaysiakini.com/news/96470">hanno riportato</a>[in] che gli immigranti coinvolti provengono principalmente dal Myanmar (Birmania), ma anche persone di altre nazionalità condotti presumibilmente dagli ufficiali governativi al confine malaisiano con la Tailandia venivano ricattati o venduti alle cosche della tratta di esseri umani.</p>
<p>Secondo i rapporti dell&#39;agenzia di stampa AFP, un funzionario del senato <a title="Link all'articolo originale in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5iu2NdQBGVU0U9ISMjhCcoUb-7GgQ">ha dichiarato</a>[in]:</p>
<blockquote><p>Lo staff della commissione affari esteri del Senato statunitense sta esaminando documenti relativi all&#39;estorsione di denaro e al traffico di esseri umani sia birmani che di altre nazionalità verso la Malaysia, presumibilmente per mano degli ufficiali del governo birmano… Le accuse sostengono inoltre che cittadini birmani e migranti di altre nazionalità - in possesso o meno dei documenti del <a title="Vedi sito ufficiale su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alto_Commissariato_delle_Nazioni_Unite_per_i_Rifugiati"U>NHCR </a> [it] vengono prelevati dai luoghi di detenzione del governo malaysiano e trasportati alla frontiera con la Tailandia.</p>
</blockquote>
<p>Secondo le accuse, viene loro richiesto denaro alla frontiera, altrimenti vengono consegnati nelle mani dei trafficanti del sud della Tailandia. Che la Malaysia possa essere un punto caldo dei traffici illegali non è una sorpresa. Lo storico leader dell&#39;opposizione Lim Kit Siang, informa <a title="Vedi articolo originale in inglese" href="http://blog.limkitsiang.com/2007/06/18/malaysia-worst-human-trafficking-offender-notice-for-urgent-motion/">nel suo blog</a>[in] che la Malaysia è stata inclusa al Terzo Livello nel Rapporto del Governo degli Stati Uniti del 2007 sul Traffico di esseri umani, tra i peggiori Stati per il traffico di esseri umani al giugno 2007.</p>
<div id="attachment_71180" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/adlighazali/3432661819/in/set-72157616646639052/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_adlighazali_myanmar_01-300x206.jpg" alt="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" title="gva_adlighazali_myanmar_01" class="size-medium wp-image-71180" width="300" height="206"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali</p>
</div>
<p>Charles Santiago, politico dell&#39;opposizione <a title="Vedi commento originale in inglese" href="http://votecharles.wordpress.com/2009/01/16/end-the-refugee-for-sale-cover-up/">scrive sul suo blog</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Le recenti dichiarazioni della stampa, secondo cui le indagini del Senato americano rivelano l&#39;incriminazione di ufficiali malaisiani connessi al traffico di esseri umani finalizzato all&#39;estorsione di denaro nei confronti dei migranti stranieri, non sono una sorpresa.</p>
<p>Ho sollevato la questione in Parlamento lo scorso anno in relazione ai rifugiati birmani, assieme ad organizzazioni per i diritti umani come Tenaganita e il Migration Working Group. Ma il Ministro dell&#39;Interno Syed Hamid Albar ha commentato l&#39;argomento solo superficialmente… rispondendo come d&#39;abitudine, Syed Hamid ribattendo alla mia richiesta in Parlamento ha detto che una Commissione Speciale formata dal Dipartimento per l&#39;Immigrazione con l&#39;obiettivo d&#39;indagare sulle richieste contenute nel programma ha stabilito il non coinvolgimento dei responsabili dell&#39;immigrazione nella tratta di migranti, né birmani né rifugiati di altre nazionalità.</p>
<p>I casi sono due: o Syed Hamid è talmente ingenuo da credere alla storia architettata dal Dipartimento per l&#39;Immigrazione che ha costituito una squadra speciale per investigare i propri agenti. Oppure ha tutto l&#39;interesse che la Malaysia non venga dipinta negativamente dalla stampa internazionale.</p>
</blockquote>
<div id="attachment_71185" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/35262124@N04/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_mam09_refugee02.jpg" alt="Foto di rifugiati in Malaysia di M.A.M09" title="Foto di rifugiati in Malaysia di M.A.M09" class="size-full wp-image-71185" width="500" height="375"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da M.A.M09</p>
</div>
<p>Santiago continua dicendo:</p>
<blockquote><p>I rifugiati vivono con il terrore di essere catturati dalle autorità dell&#39;immigrazione, essere deportati nei Paesi d&#39;origine dove vengono poi sottoposti a persecuzioni politiche nonostante siano in possesso dei documenti dell&#39;Alto Commissariato dell&#39;Onu per i Rifugiati (UNHCR).</p>
<p>Subiscono continui maltrattamenti da parte degli ufficiali del Rela*, una forza di volontari noti per essere costantemente a caccia di migranti e rifugiati. Bruciano addirittura le case di fortuna dei rifugiati nella giungla.</p>
<p>Se arrestati, gli immigrati e chi richiede asilo vengono ammassati in minuscole celle di detenzione dove la fustigazione è la principale forma di punizione.</p>
<p>In breve i rifugiati in Malaysia vivono in un limbo, in quanto il Paese non ha ancora rettificato la Convenzione sui Rifugiati del 1951. Ciò significa che il governo non ha bisogno di riconoscere ufficialmente il loro stato di rifugiati e nemmeno i documenti dell&#39;UNHCR che portano con se.</p>
<p>E significa anche, sfortunatamente, che il governo può chiudere un occhio nei confronti delle accuse di abuso di potere delle autorità dell&#39;immigrazione, che fanno soldi veloci estorcendo denaro ai rifugiati. Quelli che non possono pagare gli sfruttatori vengono venduti a bordelli, pescherecci o messi a lavorare per un padrone fino al pagamento della quota.</p>
<p>Nel frattempo rifugiati e migranti che rimangono nel Paese, vivono in pessime condizioni senza strutture igieniche adeguate, senza un tetto, cibo e medicine. Famiglie intere dipendono dall&#39;elemosina e dalla benevolenza altrui.</p>
</blockquote>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Gf5BcKJOs08&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><embed src="http://www.youtube.com/v/Gf5BcKJOs08&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></object><a style="left: 425px ! important; top: -344px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="icvbjasilavmafbspdrz visible ontop" href="http://www.youtube.com/v/Gf5BcKJOs08&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"></a></p>
<p>‘Miniaturz&#39; scrive sul <a title="Leggi post originale in inglese"href="http://blog.thestar.com.my/permalink.asp?id=21200">blog del quotidiano <em>the Star</em></a> [in]:</p>
<blockquote><p>Spero personalmente che gli Stati Uniti siano in grado di provare il coinvolgimento nella tratta di esseri umani da parte del personale degli uffici d&#39;immigrazione malaysiani. Sebbene non approvi l&#39;immigrazione illegale in Malaysia, il presunto modus operandi dell&#39;Immigrazione malaysiana è deliberato e atto a permettere i conseguenti abusi sugli immigrati detenuti&#8230;</p>
<p>Così, ancora una volta, l&#39;ipocrisia del governo malaysiano è sotto gli occhi di tutti. Parlano di soccorrere i cittadini di certi Paesi quando all&#39;interno dei nostri confini, esseri umani proprio come noi vengono trattati come schiavi per qualche ritorno economico.</p>
</blockquote>
<p>Tra i malaysiani è risaputo che i rifugiati birmani e i lavoratori migranti senza documenti affrontano sofferenze enormi. La maggioranza della cittadinanza, o almeno quella coinvolta nella società civile, è anche al corrente delle <a title="Leggi sulle condizioni dei migranti detenuti in Malaysia"href="http://www.themalaysianinsider.com.my/index.php/opinion/alice-nah/24334-unnecessary-deaths-in-detention">accuse di abusi e torture all&#39;interno dei campi di detenzione malaysiani</a> [in]. Il fatto che la Malaysia sia un punto caldo nel traffico di esseri umani non è altro che una logica conseguenza di questa sfortunata sequenza.</p>
<div id="attachment_71181" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a title="Foto da Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/adlighazali/3432668661/in/set-72157616646639052/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_adlighazali_myanmar_02-300x218.jpg" alt="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" title="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" class="size-medium wp-image-71181" width="300" height="218"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali</p>
</div>
<p>A seguito delle indagini, il Ministro degli Interni ha risposto come d&#39;abitudine che la Malaysia non è responsabile di alcun comportamento riprovevole in relazione a questo tema. <a title="Leggi notizia originale in inglese" href="http://votecharles.wordpress.com/?s=human+trafficking">Santiago riporta nel suo blog</a>[in]:</p>
<blockquote><p>… Il Ministro degli Interni Syed Hamid Albar ha risposto in Parlamento nel suo tipico stile sull&#39;argomento, annunciando la formazione di una commissione speciale per indagare sui fatti in questione, che vennero esposti per la prima volta lo scorso anno dal canale televisivo privato NTV7.</p>
<p>Come previsto, gli ufficiali preposti al controllo dell&#39;immigrazione non sono stati ritenuti coinvolti nel traffico di rifugiati birmani e/o di altre nazionalità.</p>
<p>Questa notizia arriva nonostante le testimonianze contrarie provenienti da numerose organizzazioni non governative per i diritti dei migranti e dalle stesse vittime.</p>
<p>Santiago commenta su <a title="Leggi il commento originale in inglese" href="http://malaysiakini.com/">Malaysiakini</a> [in]: “O Syed Hamid è talmente ingenuo da credere alla storia architettata dal Dipartimento per l&#39;Immigrazione che ha costituito una squadra speciale per investigare i propri agenti, oppure ha tutto l&#39;interesse che la Malaysia non venga dipinta negativamente sulla stampa internazionale”. **</p>
</blockquote>
<p>Lo scorso 24 Aprile 2009, <a title="Leggi la notizia di AP in inglese" href="http://news.yahoo.com/s/ap/20090424/ap_on_re_as/as_malaysia_myanmar_trafficking_1">è giunta la notizia </a> [in] che uno dei massimi esponenti repubblicani della Commissione per gli Affari Esteri del Senato degli Stati Uniti, ha consegnato al governo malaysiano un rapporto sul “Traffico e estorsione ai danni di migranti birmani in Malaysia e sud della Tailandia.” Il rapporto afferma che “spesso i migranti birmani illegali deportati dalla Malaysia vengono messi nelle mani di trafficanti e forzati a lavorare nei bordelli, sui pescherecci e nei ristoranti in Tailandia se non possono pagare per comprare la propria libertà.”</p>
<p>Il rapporto del Senato americano, ora comunemente chiamato “Rapporto Lugar”, è basato su un anno di ricerche eseguite dal personale della commissione che ha intervistato immigranti e attivisti per i diritti umani. Secondo il rapporto:</p>
<blockquote><p>Negli ultimi anni, i migranti del Myanmar sarebbero stati vittima di estorsione e traffici illegali una volta deportati verso il confine settentrionale della Malaysia con la Tailandia. Al momento dell&#39;arrivo alla frontiera malaysiana con la Tailandia, è riportato che i trafficanti di esseri umani s&#39;impossessavano degli immigrati, e chi non poteva pagare (i trafficanti) veniva messo nelle mani di venditori di esseri umani in Tailandia, i quali rappresentano un enorme business d&#39;interessi commerciali, che vanno dai pescherecci ai bordelli.</p>
</blockquote>
<p>Attraverso il rapporto, la Commissione del Senato statunitense ha richiamato la Malaysia ad indagare e perseguire “il traffico, la vendita e la schiavitù di migranti birmani o di altre nazionalità.”</p>
<div id="attachment_71182" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/adlighazali/3432680983/in/set-72157616646639052/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_adlighazali_myanmar_04-300x204.jpg" alt="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" title="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" class="size-medium wp-image-71182" width="300" height="204"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali</p>
</div>
<p>Lim, veterano dell&#39;opposizione, <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://blog.limkitsiang.com/2009/04/24/lugar-report-on-complicity-of-malaysian-officials-in-human-trafficking-of-burmese-refugees-for-prostitutionforced-labour-najib-must-act-now/">ha osservato sul suo blog</a>[in]:</p>
<blockquote><p>Investigatori del Senato hanno anche ricevuto numerosi rapporti su donne birmane che hanno subito abusi sessuali per mano dei trafficanti, alcune anche di fronte ai propri uomini, come ha citato nel suo rapporto un dipendente di una delle ONG, “nessuno ha osato intervenire perché sarebbe stato ucciso o pugnalato a morte nel bel mezzo della giungla’’.</p>
<p>“[Le donne birmane] vengono vendute a qualche bordello se sono carine,” racconta un rifugiato. “Se non sono belle, loro [i trafficanti] le possono vendere per lavorare in un ristorante oppure come domestiche.”</p>
<p>La commissione ha lanciato l&#39;indagine nel 2007 dopo le voci di accuse circa il traffico d&#39;immigranti birmani “con il benestare, se non il coinvolgimento” di ufficiali malaysiani.</p>
<p>Il rapporto dice: “La prospettiva che i migranti birmani, dopo essere sfuggiti alla terribile repressone della Giunta Birmana, si siano ritrovati in una situazione ugualmente pericolosa in Malaysia, è realmente incredibile”.</p>
</blockquote>
<p>Lim ha chiesto al neo-eletto Primo Ministro, Najib Razak, di “rispondere con un&#39;immediata azione del governo - così da tener fede al suo motto “Agiamo subito”- sul rapporto Lugar che accusa gli ufficiali malaysiani di complicità nel traffico di rifugiati birmani che, negli ultimi anni, sarebbero stati costretti a prostituirsi o a fare lavori forzati.”</p>
<div id="attachment_71187" class="wp-caption aligncenter" style="width: 413px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/35262124@N04/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_mam09_refugee01.jpg" alt="Foto gentilmente concessa da M.A.M09" title="Foto gentilmente concessa da M.A.M09" class="size-full wp-image-71187" width="403" height="500"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da M.A.M09</p>
</div>
<p>Santiago, in risposta al rapporto, ha dichiarato sul suo blog:</p>
<blockquote><p>Chiariamo subito una cosa. I rifugiati non arrivano in Malaysia alla ricerca di migliori opportunità economiche. Semplicemente non hanno scelta. Corrono verso la Malaysia abbandonando famiglie e bambini per rimanere in vita.</p>
<p>Le loro disgrazie non finiscono una volta arrivati in Malaysia. Qui vengono braccati come animali dal RELA, un gruppo di cittadini prepotenti che si trasformano in poliziotti ad-hoc.</p>
<p>I documenti di rifugiati rilasciati dall&#39;Alto Commissariato dell&#39;ONU per i Rifugiati (UNHCR) sono inutili visto che la Malaysia non riconosce lo stato di rifugiato. Si trovano perciò intrappolati nella situazione di non poter lavorare e sotto la costante minaccia di essere arrestati dagli ufficiali dell&#39;immigrazione o del RELA.</p>
<p>Ma il governo è interessato solamente agli scambi commerciali con la giunta militare birmana. La compagnia petrolifera statale malaysiana, Petronas, fa business per milioni di dollari americani con la Birmania.</p>
<p>L&#39;<a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/ASEAN">ASEAN</a> [it], d&#39;altra parte, pretende di essere dalla parte del popolo quando in realtà chiude un occhio sulle enormi violazioni di diritti umani perpetrate dai militari. I leader invece, durante gl&#39;incontri dell&#39;ASEAN, si stringono la mano e scambiano favori diplomatici con gli ufficiali dell&#39;esercito birmano.</p>
<p>La politica di non interferenza del blocco dei 10 stati membri dell&#39;ASEAN riduce ulteriormente l&#39;esigenza di un&#39;ammissione di responsabilità da parte dell&#39;esercito birmano riguardo uccisioni e sparizioni di centinaia di migliaia di persone appartenenti a minoranze etniche come i Rohingya, Karen e Chin, tra le altre.</p>
<p>Chiedo al neo-eletto Ministro dell&#39;Interno Datuk Seri Hishamuddin Tun Hussein di aprire una nuova inchiesta sulla questione e considerare le 10 proposte contenute nel rapporto Lugar, includendo l&#39;applicazione della Legge Nazionale Anti-Traffici, la Dichiarazione dell&#39;ASEAN per la Protezione e Promozione dei Diritti dei Lavoratori Migranti, e l&#39;immediata ratifica della Convenzione dell&#39;ONU per i Rifugiati del 1967, con l&#39;obiettivo di proteggere e promuovere i diritti dei migranti e rifugiati nel Paese e nell&#39;intera regione.</p>
</blockquote>
<div id="attachment_71183" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/adlighazali/3003984997/in/set-72157616646639052/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/gva_adlighazali_myanmar_05-300x221.jpg" alt="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" title="Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali" class="size-medium wp-image-71183" width="300" height="221"></a>
<p class="wp-caption-text">Foto gentilmente concessa da Adli Ghazali</p>
</div>
<p>A parte la richiesta di azione proveniente dall&#39;opposizione, il commissario della Suhakam, N. Siva Subramaniam, <a title="Leggi la notizia originale in inglese" href="http://nst.com.my/Current_News/NST/Monday/National/2542178/Article/index_html">avrebbe detto</a> [in] che la Suhakam (Commissione malaysiana per i Diritti Umani) ha ricevuto numerose denunce relative a traffici di esseri umani negli ultimi due anni. Hanno citato le sue parole, “La questione è stata sollevata anche ai forum internazionali ma è difficile raccogliere delle prove.” Siva ha richiamato le autorità competenti “per indagare e agire contro i responsabili.”</p>
<p>Il rapporto e le richieste di agire di conseguenza hanno scosso i sentimenti di alcuni blogger. <a title="Post originale in inglese" href="http://www.bobjots.org/2007/04/21st-century-slavery-in-malaysia-1/">Bob scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Oggi, nel ventunesimo secolo, nell&#39;era della globalizzazione, dello sviluppo e della tecnologia, si potrebbe pensare che la razza umana stia progredendo rispettando la libertà, la pace e la dignità umana. Sfortunatamente non è così. &#8230; ci sono più schiavi OGGI di quando venivano dall&#39;Africa nei 4 secoli di tratta trans-atlantica. L&#39;orrore è tornato. Comprare uno schiavo oggi costa ancora meno di prima.</p>
<p>LA TRATTA DI ESSERI UMANI E&#39; DIVENTATO IL BUSINESS CON MAGGIORE CRESCITA NEL PIANETA. SONO CIRCA 2,4 MILIONI LE PERSONE COMPRATE-VENDUTE OGNI ANNO; 1,2 MILIONI DI LORO SONO BAMBINI</p>
<p>Ogni minuto di ogni giorno, uomini, donne e bambini vengono trasportati, usati o venduti contro la loro volontà. Sono le vittime del traffico. Vengono ammassati oltre le frrontiere, in ogni contiente, talvolta in gruppi ma più spesso trasportati separatamente. Costoro vivono nel terrore. C&#39;è sempre qualcuno a sovergliarne ogni mossa. Vengono trattati come mandrie di bestiame. Ma la verità è che non solo dei semplici numeri.  Sono persone – la madre di qualcuno, il figlio di qualcun altro – e sognano la libertà. </p>
</blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://miniminli.blogspot.com/2009/02/rights-of-humans.html">Scrive Min Li</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La maggior parte della gente qui non sa cosa definisce con esattezza il traffico di esseri umani, che continua a esistere proprio qui in Malaysia. Quel che notiamo di solito è la quantità di lavoratori stranieri; si tratta di cinesi, indonesiano o bengali portati qui per la manodopera… ma quel che non notiamo è che alcuni di loro sono stati portati qui con false promesse e poi costretti a lavorare come servi a causa di debiti e minaccie. Non hanno alcuna via d&#39;uscita.</p>
</blockquote>
<p>La questione del il traffico di esseri umani e del cattvo trattamento dei migranti è qualcosa che molti cittadini hanno a cuore. L&#39;attivitsta Nat Tan, già incarcerato senza processo, <a title="Post originale in inglese" href="http://jelas.info/2008/09/26/the-revolving-door-of-refugees/">scrive quanto segue sul suo blog</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Il ciclo di arresto, detenzione e deportazione sperimentato dai rifugiati birmani in Malaysia è un circolo vizioso. Le esperienze che subiscono lungo questo percorso, spesso intriso di violenze e abusi, è una completa e palese violazione dei diritti umani fondamentali.</p>
<p>Riconoscendo la necessità di maggior supporto, e di uno spazio dove gli stessi rifugiati potessero condivdere le proprie vicende, Tenaganita ha raccolto le storie di rifugiati passati attraverso questo ciclo di arresto-detenzione-deportazione per poi tornare in Malaysia. Il libro, &#8220;The Revolving Door&#8221;, mette in luce lo stato e la situazione dei rifugiati in Malaysia, e la necessità che tutti i soggetti coinvolti svolgano un ruolo più deciso nel sostenere i rifugiati che vivono tra noi.</p>
</blockquote>
<div id="attachment_71096" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/04/50refugees-300x194.jpg" alt="Il sito dei 50 rifugiati" title="Il sito dei 50 rifugiati" class="size-medium wp-image-71096" width="300" height="194">
<p class="wp-caption-text">Il sito dei 50 rifugiati</p>
</div>
<p>Anzi Aris, cittadino 37enne della Malaysia, ha preso la questione talmente a cuore da portare l&#39;ex medico a mettere insieme un sito web che racconta le storie di cinquanta rifugiati, intitolato semplicemente  “<a title="Vedi sito originale in inglese" href="http://fiftyrefugees.wordpress.com/">Cinquanta Rifugiati</a>“ [in]. Sul sito web si legge:</p>
<blockquote><p>La loro [dei rifugiati] è una storia straziante fatta di detenzione, abusi, paura, negligenza e umiliazione.  Ma queste sono anche storie di forza, coraggio, speranza e amore… Persone che hanno al vostra età, o quella dei vostri figli o genitori. Comuni esseri umani, fatti di carne e ossa, con sogni e speranze, proprio come me e te.</p>
</blockquote>
<p>Ironicamente, il rapporto Lugar arriva quasi un anno dopo l&#39;entrata in vigore della <a title="Testo della legge" href="http://www.digitalibrary.my/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=854">Legge contro il traffico di persone in Malaysia</a> [in] . Secondo alcune <a title="Articolo originale  in inglese" href="http://www.bernama.com/bernama/v5/newsindex.php?id=337062">fonti d&#39;informazione</a> [in], 33 sospette vittime di tale traffico sono state salvate nei primi tre mesi di applicazione della legge. </p>
<p>Per tutta risposta al rapporto Lugar, sembra che il Primo Ministro della Malaysia, Najib, <a title="Articolo originale su Radio free Asia" href="http://www.rfa.org/english/news/burma/abuse-04242009141550.html">abbia affermato:</a> [in]: “Prenderemo i passi necessari… Non vogliamo che la Malaysia venga usata per il traffico di esseri umani… ma dobbiamo raccogliere altre prove.”</p>
<p><small></p>
<p><em>* i Corpi Volontari del Popolo (Rela)<br />
** Un portale d&#39;informazione alternativa<br />
Foto gentilmente concesse da <a title="Profilo su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/adlighazali/sets/72157616646639052/">Adli Ghazali</a> e <a title="Profilo su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/35262124@N04/">M.A.M09</a></em></p>
<p></small></p>
]]></content:encoded>
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