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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Relazioni internazionali</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Relazioni internazionali</title>
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		<title>Eurozona 2011: &#8220;l&#039;anno perduto&#8221; dell&#039;economia europea</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 17:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola DOrazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2011 verrà certamente ricordato per la crisi del debito europeo e il suo impatto sull'economia globale, ma anche per le gravi conseguenze sulla quotidianità dei cittadini. Una fotografia lunga un anno della crisi dell'Eurozona attraverso i citizen media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 verrà certamente ricordato per la crisi del debito europeo e il suo impatto sull&#39;economia globale, ma anche per le gravi conseguenze sulla quotidianità dei cittadini. La crisi, iniziata nel 2007, è senza precedenti nella storia economica del dopoguerra e l&#39;intera Europa - e con lei la sua economia - <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione">sta vivendo i giorni più neri dal 1930</a>.</p>
<p>Negli ultimi mesi l&#39;importanza crescente della crisi economica e la diffusione dei social media hanno favorito la proliferazione di tweet e post sui temi economici: sulla Rete abbondano opinioni, riflessioni e reazioni nel tentativo di comprendere <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=50027">qual è il futuro che attende l&#39;Eurozona </a>[<em>it, come gli altri link tranne dove diversamente indicato</em>]<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=50027">.</a></p>
<p>Considerato l&#39;aumento dell&#39;IVA nella maggior parte dei Paesi europei e i tagli ai salari, alle pensioni e ai sussidi sociali, alcuni beni primari stanno diventando sempre meno alla portata della popolazione.</p>
<p>A tal proposito Deepankar Basu, un blogger indiano, scrive <a title="post originale in inglese" href="http://sanhati.com/excerpted/4475/">su Sanhati (blog economico indiano)</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Queste misure di austerità economica riducono la spesa ed aumentano la tassazione con l&#39;obiettivo di ridurre il deficit del governo. In questo momento particolare, i tagli alla spesa e l&#39;aumento delle tasse sono la peggiore politica che si possa attuare, in quanto riducono la domanda aggregata in maniera più che proporzionale e spingono l&#39;economia in una fase di recessione ancor più profonda.</p></blockquote>
<p><strong>Debiti sovrani, rating &#8220;spazzatura&#8221;: le proteste invadono le strade</strong></p>
<div id="attachment_22442" class="wp-caption alignright" style="width: 290px"><a href="http://www.flickr.com/photos/julioalbarran/"><img class="size-full wp-image-22442  " title="Acampada a Puerta del Sol, Madrid, Spagna. Foto di Julio Albarrán, riprodotta con licenza CC." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/Madrid-2.jpg" alt="Acampada a Puerta del Sol, Madrid, Spagna. Foto di Julio Albarrán, riprodotta con licenza CC" width="280" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Acampada&quot; a Puerta del Sol, Madrid, Spagna. Foto di Julio Albarrán, riprodotta con licenza CC.</p></div>
<p>La crisi è iniziata in tre Paesi, Irlanda, Grecia e Portogallo, ma ben presto anche Italia e Spagna sono state contagiate.</p>
<p>Essendo le agenzie di rating internazionali le principali responsabili dei giudizi sulla solvibilità (la capacità di ripagare il proprio debito pubblico) di ciascun Paese, sempre più diffusa è la sensazione che esse siano le detentrici di uno &#8220;scettro&#8221; del futuro dell&#39;Eurozona.</p>
<p>Ed è esattamente questo potere che esse detengono sul destino di ciascuno stato che ha dato origine ad ampi dibattiti in tutta Europa e che ha portato molti a mettere in dubbio la legittimità delle loro analisi.</p>
<p>In Portogallo, ad esempio, <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/portogallo-reazioni-online-alla-classificazione-spazzatura-del-debito-nazionale/">forti sono state le reazioni</a> quando l&#39;agenzia americana Moody&#39;s ha definito &#8220;spazzatura&#8221; il debito portoghese.</p>
<p>Tuttavia le proteste più forti e diffuse ci sono state a maggio. Tutto ha avuto inizio in Spagna col movimento 15M (come si ricorderà, la data di inizio delle proteste) coordinate principalmente dall&#39;organizzazione giovanile <a href="http://www.democraciarealya.es/">Democracia Real Ya</a> [es], molto attiva sia online che offline nell&#39;organizzazione di manifestazioni in particolare contro corruzione, disoccupazione e il sistema politico (spagnolo) che - secondo il movimento - tende a favorire un sistema bipartitico.</p>
<p>Le <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spagna-prosegue-la-mobilitazione-nelle-strade-e-su-internet/"><em>acampadas </em>nate in Plaza del Sol </a> a Madrid hanno <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=39678">velocemente &#8220;infettato&#8221; altre città spagnole</a> quali Barcellona, Siviglia e Malaga; in poche settimane si sono sviluppati<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=40356"> movimenti in altri Paesi europei e, a livello globale, </a>qualche mese dopo ha visto la nascita il movimento Occupy Wall Street.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 588px"><a href="http://www.thetechnoant.info/campmap/"><img class=" " title="  &quot;#campmap for &quot;#worldrevolution&quot; lla fine di maggio 2011 si contavano più di 600 manifestazioni e acampadas organizzate in solidarietà dei manifestanti spagnoli." src="http://periodismohumano.com/files/2011/05/map1.png" alt="  &quot;#campmap for &quot;#worldrevolution&quot;lla fine di maggio 2011 si contavano più di 600 manifestazioni e acampadas organizzate in solidarietà dei manifestanti spagnoli." width="578" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;#campmap per la &quot;#worldrevolution&quot; Alla fine di maggio 2011 si contavano più di 600 manifestazioni e acampadas organizzate in solidarietà dei manifestanti spagnoli.</p></div>
<p>E ben presto alcuni, compresi i media<a href="http://www.abc.es/20110516/espana/abci-acampada-democracia-real-201105162131.html"> mainstream</a> [es], hanno evidenziato le somiglianze tra la cosiddetta Rivoluzione Spagnola e la Primavera Araba.</p>
<p>Como si se tratara de la plaza Tahrir, en Egipto, <a href="http://www.abc.es/fotos-internacional/20110201/concentracion-plaza-tahrir-corazon-1401045761995.html">escenario de las protestas populares</a> [es]. El caldo de cultivo del derrocamiento de Hosni Mubarak. Esto es distinto pero puede ser el embrión de algo. Quién sabe.</p>
<blockquote>
<div class="translation">Come se fosse Piazza Tahrir in Egitto, <a title="articolo originale in spagnolo" href="http://www.abc.es/fotos-internacional/20110201/concentracion-plaza-tahrir-corazon-1401045761995.html">scenario delle sollevazioni popolari </a>[es] Il cammino verso la caduta di Mubarak. Quello che accade qui è diverso, ma forse è l&#39;embrione di qualcosa. Staremo a vedere.</div>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/cgI5Jwkuzjc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La solidarietà al movimento spagnolo è presto arrivata <a title="post originale di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/23/greece-is-it-time-for-the-greekrevolution/">dalla Grecia</a> [en], primo Paese dell&#39;UE  a provare sulla sua pelle - già nel 2010 - le politiche di austerità del FMI e della BCE. Ed è stato in particolare in Grecia che le proteste contro le misure di austerità sono state più forti: a giugno ci sono state numerose manifestazioni pacifiche e raduni in piazza Syntagma; ma quando i manifestanti hanno tentato di circondare il Parlamento il giorno del voto del <a title="post originale in inglese" href="http://www.keeptalkinggreece.com/tag/mid-term-austerity-programme/">Programma di Austerità di medio-termine</a> [en], si sono registrati <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=42183">violenti scontri con la polizia</a>.</p>
<p>Proteste e manifestazioni sono andate avanti nel corso dell&#39;estate, in particolare in Spagna e in Grecia, ma è solo con l&#39;implementazione delle grandi riforme e dei piani di austerità adottati in maniera diffusa alla fine dell&#39;autunno nei Paesi Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) che si è registrato una svolta nella crisi del debito europeo.</p>
<p><strong>“Lacrime e sangue&#8221; : la ricetta dell&#39;austerità</strong></p>
<p>La pressione esercitata dai mercati finanziari e le raccomandazioni provenienti dalla Commissione Europea hanno spinto alcuni governi ad adottare le cosiddette misure di austerità pensate con l&#39;obiettivo di eliminare i debiti sovrani insostenibili. E non è difficile notare i tratti comuni delle &#8220;ricette&#8221; adottate nei diversi Paesi: tagli alla spesa e ai servizi sociali, introduzione di nuove tasse, aumento dell&#39;IVA, tagli ai salari e i cittadini che sono i primi a pagare per la crisi.</p>
<p>In Spagna l&#39;intenso dibattito sociale sul piano di rientro del debito ha portato nuova gente in strada quando è stato annunciato il cosiddetto <a href="https://twitter.com/#!/search/reformazo">#reformazo</a> (#granderiforma). Inoltre la Spagna, e qualche mese più tardi l&#39;Italia, ha deciso di introdurre modifiche alla Costituzione per imporre dei limiti alla spesa pubblica, ricorrendo al vincolo del pareggio di bilancio. A questa decisione sono seguite numerose manifestazioni promosse dalle <a title="post originale in spagnolo" href="http://madrid.tomalaplaza.net/2011/08/31/agsol-llama-a-manifestarse-el-jueves-1-contra-la-reforma-de-la-constitucion/">assemblee di Puerta del Sol </a>[es] e dal Movimento 15M contro quello che Real Democracy Now! ha definito un <a title="post originale in spagnolo" href="http://www.democraciarealya.es/blog/2011/08/23/techo-presupuestario-nuevo-golpe-de-estado-financiero/">colpo di stato finanziario</a>[es].</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 298px"><a href="http://realdemocracygr.wordpress.com/2011/06/28/28062011-%CF%83%CF%85%CE%BD%CF%84%CE%AC%CE%B3%CE%BC%CE%B1/dsc-0073/"><img class="  " title="Una statua travestita da manifestante. Foto concessa dal gruppo Athens indignants' multimedia, e ripresa con licenza CC BY-NC-ND 3.0" src="http://realdemocracygr.files.wordpress.com/2011/06/dsc_0073.jpg?w=600" alt="Una statua travestita da manifestante. Foto concessa dal gruppo Athens indignants' multimedia, e ripresa con licenza CC BY-NC-ND 3.0" width="288" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Una statua travestita da manifestante. Foto concessa dal gruppo Athens indignants&#39; multimedia, e ripresa con licenza CC BY-NC-ND 3.0</p></div>
<p>In Grecia nel mese di ottobre c&#39;è stata una <a title="post di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/02/greece-anti-austerity-protests-disrupt-ochi-day-parades-2/">manifestazione senza precedenti</a> [en] nel corso dell&#39; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ohi_Day">Ochi Day</a> (Giorno del No): <a title="articolo originale in inglese" href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,2098138,00.html">i greci si sono detti arrabbiati </a>[en] per le <a title="post di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/28/greek-financial-crisis-and-anti-austerity-protests-the-story-so-far/">severe e inefficaci misure di austerità</a> che si sono risolte nel cosiddetto &#8220;patto sui tagli&#8221; negoziato tra le banche e i politici europei e che molti temono sia stato l&#39;inizio di una nuova occupazione straniera del Paese.</p>
<p dir="ltr">L&#39;impatto delle ricette di austerità è stato particolarmente grave in Grecia dove si sono registrati aumenti del numero dei suicidi, nonchè della criminalità e dove l&#39;assistenza sociale e sanitaria sta diventando sempre più cara. Quello dei<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=51035"> costi sempre più elevati per un parto in un ospedale pubblico</a> <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=51035">(si parla anche di 1000 euro)</a> è solo uno dei numerosi esempi che si possono citare per comprendere l&#39;impatto sociale - profondamente negativo - dell&#39;attuale crisi economico-finanziaria.</p>
<p dir="ltr">Ci sono poi le cronache delle vittime del cocktail esplosivo &#8220;bolla immobiliare, crisi finanziaria e alti tassi di disoccupazione&#8221;, per cui sono centinaia le famiglie che si ritrovano senza un tetto. A tal proposito negli ultimi mesi <a title="post di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/23/spain-fighting-for-the-right-to-a-home/">in Spagna è iniziata una campagna di informazione e sensibilizzazione </a>[en] contro la speculazione edilizia, per bloccare gli sfratti ed assegnare loro delle strutture inutilizzate.</p>
<p><strong>Manifestazioni e democrazia: online e offline</strong></p>
<p>Ma non sono stati solo i temi economici e le loro implicazioni sulle vite dei cittadini europei a tenere banco in questi mesi; anche la partecipazione democratica e la cittadinanza hanno &#8220;occupato&#8221; i pubblici dibattiti. E la diffusa partecipazione alle proteste e manifestazioni contro le misure di austerità - sia online che offline - ha rappresentato senza alcun dubbio qualcosa di nuovo sulla scena politica europea.</p>
<p><a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/portogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta/">In molti, come in Portogallo, </a>hanno messo in evidenza l&#39;esistenza di alternative alle misure imposte dall&#39;alto dalla <em>troika</em> Commissione Europea, FMI e Banca Centrale Europea salutando la pratica islandese di <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_diretta">democrazia diretta </a>come un modello da seguire in tutto il continente: dato che gli islandesi hanno rifiutato esplicitamente un salvataggio da parte delle istituzioni internazionali, molti sostengono che si sarebbe potuto delineare una soluzione alla crisi attuale, una soluzione sostanzialmente diversa dai dieci anni di consistenti tagli di bilancio necessari per salvare i possessori di bond sovrani.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/BL7mCW8qdlQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p dir="ltr">C&#39;è poi un altro tema che emerso negli ultimi mesi in seguito agli importanti cambiamenti avvenuti al vertice di tre Stati europei: mentre<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/spagna-polemiche-online-sulle-elezioni-generali/"> in Spagna </a>il cambiamento è avvenuto in seguito all&#39;indizione di elezioni politiche anticipate, in Grecia e in Italia i nuovi primi ministri sono stati scelti dai rispettivi Capi di Stato, senza nessuna consultazione popolare.</p>
<p dir="ltr">Particolarmente importanti sono state le dimissioni di <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/fine-della-corsa-berlusconi-si-dimette-dopo-17-anni-al-potere/">Silvio Berlusconi</a> in Italia: importanti non solo per il Paese, ma per l&#39;intera Europa poiché si rendeva necessario &#8220;calmare&#8221; i mercati finanziari e tenere sotto controllo i tassi di interesse sul debito sovrano. Tuttavia, dopo le feste per le dimissioni di Berlusconi, gli italiani e gli europei nella morsa della crisi sono presto tornati alla triste realtà.</p>
<p>Mentre le disgrazie finanziarie europee si fanno ogni giorno più grandi, l&#39;austerità regna sovrana, la crisi si acuisce e gli economisti preannunciano una recessione (senza precedenti?) della storia contemporanea, è altamente probabile che il 2011 venga ricordato come &#8220;l&#39;anno perduto&#8221; della storia economica europea.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' title='elenca tutti gli articoli di Paola D'Orazio'>Paola D&#39;Orazio</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paola DOrazio'>Paola DOrazio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/07/eurozone-crisis-2011-citizen-media-responses/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/eurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;text=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Ungheria: &#8220;Abbiamo eletto Orbàn, non Goldman Sachs&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 14:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola DOrazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A fine gennaio migliaia di persone hanno sfilato per le strade di Budapest contro i futuri negoziati tra l'Ungheria e la Troika UE-BCE-FMI per il salvarel Paese dalla crisi economica. Racconti e reazioni online alla 'Marcia della Pace' organizzata dai sostenitori del governo di Viktor Orbàn.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito alle numerose proteste e manifestazioni organizzate da movimenti cittadini e dai partiti di opposizione contro le politiche del governo, guidato dalla coalizione di centro-destra <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_Nazionale_di_Ungheria">Fidesz-KDNP (Unione Civica Ungherese- Partito Popolare Cristaino Democratico) </a>[it], sabato 21 gennaio gi sostenitori di quest&#39;ultimo hanno tenuto una manifestazione che ha preso il nome di &#8220;Marcia della Pace&#8221;.</p>
<p>Secondo il <a title="post originale in ungherese" href="http://mandiner.hu/cikk/20120121_belugyminiszterium_szazezrek_demonstraltak_a_kormany_mellett">comunicato</a> [hu] rilasciato dal Ministro degli Interni, sono state circa 400.000 le persone che hanno esplicitato il sostegno al governo, aderendo alla manifestazione allegra e pacifica.</p>
<div id="attachment_289180" class="wp-caption aligncenter" style="width: 297px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=289180" rel="attachment wp-att-289180"><img class="size-medium wp-image-289180 " title="‘We are the Hungarian people and we stand for Orbán's government!'. Photo by Redjade, used with permission." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/328047_2519297823781_1293336442_1959020_1699237803_o-287x300.jpg" alt="‘We are the Hungarian people and we stand for Orbán's government!'. Photo by Redjade, used with permission." width="287" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">‘Noi siamo ungheresi e sosteniamo il governo Orbán!&#39;. Foto di Redjade, riprodotta dietro autorizzazione.</p></div>
<p>Coloro che credevano che la coalizione  Fidesz-KDNP avesse perso il consenso dei cittadini, stando ai fatti e all&#39;<a title="post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/01/10/hungary-hey-europe-sorry-about-my-prime-minister/">ampia copertura mediatica - soprattutto straniera </a> [en] - delle proteste nella capitale Budapest, hanno dovuto ricredersi in quanto il governo eletto nel 2010  (che detiene i due terzi della maggioranza in Parlamento) gode ancora del sostegno di molti. Fidelitas, una formazione giovanile del partito del Fidesz, <a title="post originale in ungherese" href="http://visit360.net/pano/start_like_hu.php?pano=b9bc613a-4e59-41b9-912a-c9a40e9f6990&amp;vtour=bekemenet">ha condiviso online alcune foto panoramiche della Marcia </a>[hu].</p>
<p>Il corteo è partito da <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_degli_Eroi_(Budapest)">Piazza degli Eroi</a> [it] e si è concluso a <a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kossuth_t%C3%A9r">Piazza Kossuth </a>[en], nei pressi del Parlamento, dove sono stati tenuti diversi comizi. I promotori dell&#39;iniziativa sono stati Zsolt Bayer, opinionista del quotidiano conservatore<a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Magyar_H%C3%ADrlap"> Magyar Hirlap</a>,  Gábor Széles, un facoltoso imprenditore e proprietario del Magyar Hirlap e András Bencsik, capo-redattore del <a title="voce di wikipedia in ungherese" href="http://hu.wikipedia.org/wiki/Magyar_Demokrata">Magyar Demokrata</a> [hu], un altro quotidiano conservatore del Paese.</p>
<p>Il blog Mandiner, che com&#39;è noto è maggiormente orientato a destra, recentemente ha criticato aspramente l&#39;attuale governo e il blogger Dobray, che ha preso parte alla marcia,<a title="post originale in ungherese" href="http://mandiner.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_mar_a_faklyat_is_kisajatitottak"> ha espresso diversi dubbi su questa iniziativa </a>[hu]:</p>
<blockquote><p>[…] La marcia è riuscita meglio di quello che credevo: la folla di 400.000 persone (probabilmente molto meno: le statistiche della protesta [la gara a quale manifestazione registra più partecipanti] sono state fornite da Bencsik in Piazza Kossuth quando - riferendosi ad un servizio televisivo - ha detto che in piazza c&#39;erano un milione di persone, un dato evidentemente falso) ha percorso il suo tragitto in maniera tranquilla senza che siano stati registrati episodi negativi. Il minimalismo puritano è andato a braccetto con la noia meglio conosciuta delle prime manifestazioni - prive di qualsiasi novità - organizzate dalla sinistra. Ma è difficile polemizzare su questo. E il fatto che ci fossero delle bandiere col simbolo dell&#39;Arpad (simbolo dell&#39;estrema destra) non colpisce più di tanto, siamo abituati a questo, non causano alcun problema. Inizieremo a preoccuparci di alcuni manifestanti con le bandiere di Arpad partecipanti ad una manifestazione di centinaia di migliaia di persone se quelli di sinistra cacciano dalle loro fila i compagni che sfilano con le magliette dell&#39;Urss e del Che. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Ciò che meglio descrive la complessa situazione ungherese è la forte opposizione dei sostenitori del governo ai negoziati e ai futuri accordi sul salvataggio del Paese ad opera dell&#39;Ue e del FMI mentre l&#39;opposizione sarebbe favorevole al raggiungimento di un accordo nel più breve tempo possibile, al fine di rafforzare l&#39;ormai instabile economia ungherese.</p>
<div id="attachment_289200" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=289200" rel="attachment wp-att-289200"><img class="size-medium wp-image-289200 " title="Pro-government protesters criticized EU/ECB/IMF for pressure on the government to take more bailout loans. Photo by Redjade, used with permission." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/321851_2519299903833_1293336442_1959023_270187818_o-375x281.jpg" alt="Pro-government protesters criticized EU/ECB/IMF for pressure on the government to take more bailout loans. Photo by Redjade, used with permission." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestanti sostenitori del governo protestano contro UE/FMI/BCE per le pressioni ad accettare maggiori prestiti per il salvataggio. Foto di Redjade, ripresa dietro autorizzazione.</p></div>
<p>Molti manifestanti sono giunti da fuori la capitale. Il blog della città di Ócsa <a title="post originale in ungherese" href="http://ocsa-varos.blogspot.com/2012/01/bekemenet-onvedelem.html">riporta</a> [hu] le loro motivazioni sull&#39;importanza di partecipare alla  marcia:</p>
<blockquote><p>Le persone sono partite da ogni angolo del Paese per mostrare la loro solidarietà al governo eletto con una maggioranza dei due terzi, al suo leader Viktor Orbán e atutti coloro che sono stati attaccati negli ultimi giorni. Le manifestazioni nascono a sostegno della sovranità dell&#39;Ungheria e sono fedeli alle conquiste della democrazia, non possono accettare che i politici stranieri, gli uomini d&#39;affari o le banche vogliano gestire le loro vite. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Véleményvezér <a title="post originale in ungherese" href="http://velemenyvezer.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_a_nyugdijba">mette in evidenza</a> [hu] che la maggior parte dei manifestanti fossero anziani:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Mi ha colpito molto il fatto che la maggior parte deimanifestanti avesse 50 anni o anche più. Sono gli unici i cui risparmi pensionistici privati non sono toccati, quasi nessuno di loro è intestatario di un prestito emesso con valuta straniera e il governo ha esplicitamente provato a sostenerli attraverso misure come la rivalutazione una tantum dell&#39;8% della pensione o l&#39;istituzione di un impiego sicuro per persone anziane. [&#8230;]</p></blockquote>
<div id="attachment_289238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=289238" rel="attachment wp-att-289238"><img class="size-medium wp-image-289238 " title="'We voted for Orbán and not for Goldman Sachs'. Photo by Redjade, used with permission." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/323799_2519310064087_1293336442_1959040_704573234_o-375x281.jpg" alt="'We voted for Orbán and not for Goldman Sachs'. Photo by Redjade, used with permission." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">&#39;Abbiamo votato per Orbán non per Goldman Sachs&#39;. Foto di Redjade, riprodotta dietro autorizzazione.</p></div>
<p>Dobray allude alle voci sui manifestanti pagati e ai viaggi organizzati secondo le accuse mosse dai membri dell&#39;opposizione:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Quindi adesso siamo pari, ora tutti hanno portato davvero i politici in piazza. Ed è divertente notare che ad ogni manifestazione quelli del colore opposto a quello dei manifestanti che scendono in piazza sperimentano ogni mezzo per screditare l&#39;evento organizzato dagli altri e cercano di trovare coloro a cui è stato pagato il viaggio, coloro che sono stati pagati per venire, quelli che sono stati imbrogliati, etc. Ognuno è generoso quando si tratta della propria manifestazione, ma se si tratta di quella di altri, si diventa meschini e sospettosi. L&#39;erba del vicino è sempre meno verde. Inoltre sarei stato felice se la Marcia della Pace non fosse tra gli ultimi argomenti del governo del Fidesz, il che gli permette di mettere a tacere tutte le opinioni contrarie. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Zoltán Ruzsbaczky del blog Mos Maiorum ha pubblicato un <a href="http://konzervatorium.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_valtozoban_a_politikai_kultura">g</a><a title="post originale in ungherese" href="http://konzervatorium.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_valtozoban_a_politikai_kultura">uest post </a>[hu] sul Konzervatórium blog, sottolineando che l&#39;elevato numero dei manifestanti a favore del governo potrebbe essere un segno di una nuova era per la democrazia in Ungheria, con molte persone che non temono di esprimere pubblicamente la loro opinione:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Naturalmente questo richiede che esista un governo che metta in pratica questa fiducia, che si muova agevolmente nelle acque della politica internazionale e che con la sua politica economica avvii l&#39;Ungheria sul sentiero della crescita. A parte questo, non si può prescindere da quelle masse di persone che continuano ad opporsi alle politiche del governo. Passerà del tempo prima di conoscere quali saranno gli effetti di lungo periodo - sempre che ce ne saranno - di questa marcia.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/marietta-le/' title='elenca tutti gli articoli di Marietta Le'>Marietta Le</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paola DOrazio'>Paola DOrazio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/29/hungary-we-voted-for-orban-not-for-goldman-sachs/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/ungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;text=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Taiwan: elezioni come spinta alla democratizzazione cinese?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 01:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Torchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo le recenti elezioni legislative e presidenziali i netizen si interrogano sulla possibilità di Taiwan di essere un esempio per la futura democratizzazione della Cina continentale. Raccolti di opinioni e commenti online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 14 gennaio scorso si sono svolte a Taiwan le elezioni legislative e presidenziali. Il presidente in carica Ma Ying-jeou del partito del Kuomintang (KMT) è stato rieletto con il 51.6% dei voti. La sfidante del Partito Progressista Democratico (DPP), Tsai Ing-wen, si è dimessa dal posto di presidente del partito in seguito alla sconfitta elettorale.</p>
<p>Le comunità cinesi nel mondo hanno seguito molto da vicino i risultati, visto il primato di Taiwan tra le società cinesi a transitare da un governo autoritario a uno democratico. Molte persone dalla Cina continentale e da Hong Kong hanno raggiunto l’isola per seguire gli sviluppi politici, domandandosi se Taiwan possa costituire un esempio per la futura democratizzazione della Cina continentale.</p>
<div id="attachment_288879" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.demotix.com/photo/1001989/ma-ying-jeou-wins-2012-taiwan-presidential-election"><img class="size-medium wp-image-288879 " title="Ma Yin-jeou e il suo staff durante il discorso di vittoria ottenuta alle elezioni del 2012 a Taiwan. Immagine di Craig Ferguson, copyright © Demotix (14/01/12)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/mayj-375x249.jpg" alt="Ma Yin-jeou e il suo staff durante il discorso di vittoria ottenuta alle elezioni del 2012 a Taiwan. Immagine di Craig Ferguson, copyright © Demotix (14/01/12)." width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Ma Ying-jeou durante il discorso di vittoria elettoriale. Immagine di Craig Ferguson, copyright © Demotix (14/01/12).</p></div>
<p>Il giornalista, corrispondente da Pechino, Mark MacKinnon si è detto <a title="post originale in inglese" href="https://twitter.com/#!/markmackinnon/status/157826480112545793">sorpreso</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] per l’entusiasmo taiwanese verso la politica:</p>
<blockquote><p>Come corrispondente da Pechino, è così strano vedere e sentire persone che parlano e gridano – in cinese – di politica.</p></blockquote>
<p>Il base al sito Internet della <a href="http://engweb.cec.gov.tw/bin/home.php" target="_blank">Commissione Centrale delle Elezioni</a>, nel 2012 a recarsi alle urne è stato il 74.38% degli aventi diritto al voto. Ma Ying-jeou è stato rieletto con il 52.60% del totale dei voti, mentre Tsai Ing-wen ha ottenuto il 45.36%.</p>
<p><strong>La sovranità di Taiwan </strong></p>
<p>A differenza delle elezioni precedenti, sembra mancare il consueto antagonismo tra i Blu (KMT) e i Verdi (DDP), mentre rimane cruciale il tema della sovranità taiwanese. <a title="post del blog originale in cinese" href="http://blog.roodo.com/karlatheo/archives/18792980.html" target="_blank">Karlatheo ha espresso</a> [zh] la sua preoccupazione in seguito al voto:</p>
<blockquote><p>1月14日，平靜地去投票。與朋友相聚。其實大家並不特別在意哪一黨得勝，但是很在意台灣的主體性是否會失落。…知道中國的因素主宰著這次的選舉，經濟的問題是所有的人都得面對的。…馬總統，請記得您是我們僕人</p></blockquote>
<div class="translation">Il 14 gennaio sono andata a votare pacificamente. Poi ho incontrato i miei amici. A noi non interessa quale partito abbia vinto le elezioni, ma ci interessa che sia mantenuta la sovranità di Taiwan… Siamo a conoscenza del problema riguardo l’influenza della Cina in queste elezioni, e tutti dobbiamo affrontare le difficoltà economiche. Presidente Ma, si ricordi che Lei è al nostro servizio.</div>
<p>Anche Nathan Batto <a title="post del blog originale in inglese" href="http://frozengarlic.wordpress.com/2012/01/15/immediate-reactions/" target="_blank">esprime preoccupazione sul</a> futuro delle relazioni Taiwan-Cina in seguito alle elezioni:</p>
<blockquote><p>Con una schiacciante maggioranza 70-43 nella legislatura, Ma Ying-jeou non diventerà un’anatra zoppa. Al contrario, ha probabilmente abbastanza potere per fare ciò che vuole. Disporrà quasi sicuramente dei mezzi per rendere effettiva la prossima fase dell’ECFA <a title="pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Economic_Cooperation_Framework_Agreement" target="_blank">(Economic Cooperation Framework Agreement)</a>, e non è fuori discussione che abbia la facoltà di premere per un accordo di pace di cui ha parlato durante la sua campagna elettorale.</p></blockquote>
<p>Dean Cheng, ricercatore del Centro di Studi Asiatici presso la Heritage Foundation,<a title="post originale del blog in inglese" href="http://blog.heritage.org/2012/01/17/the-good-news-of-taiwans-election/" target="_blank"> spiega</a>:</p>
<blockquote><p>Una Taiwan forte, sicura della sua relazione con gli USA, è decisiva per la pace e la sicurezza nella regione. Nelle settimane precedenti alle elezioni di Taiwan, l’Amministrazione statunitense ha improvvisamente inviato diversi alti funzionari nell’isola. Dal momento che erano quasi 12 anni che Taiwan non riceveva un membro in carica del governo statunitense, la rielezione del Presidente Ma sembrerebbe dimostrare che questa mancanza di attenzione si è finalmente conclusa.</p></blockquote>
<p><strong>Un esempio per la Cina continentale</strong></p>
<p>Coloro che non sono riusciti a raggiungere Taiwan per osservare le elezioni, hanno seguito attentamente le notizie. Lele è <a title="post originale del blog in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_6035b4fd0100wnh2.html" target="_blank">cinese</a> [zh], ma segue le elezioni taiwanesi da più di dieci anni:</p>
<blockquote><p>尽管不是长在台湾生在台湾，也不是亲哪个党派的政治狂热分子，但台湾四年一次的总统大选开票直播，我一定会观看。这已是第四次看到台湾总统大选了。…台湾民主大选制度逐渐走向成熟，不知大陆何时也能向台湾一样走上这一条路？大陆老百姓也有选举国家领导人的权利？</p></blockquote>
<div class="translation">Non sono nata e non ho mai vissuto a Taiwan. Non sostengo politicamente nessun partito, ma guardo sempre, ogni quattro anni, la diretta delle elezioni a Taiwan. E’ la mia quarta volta, questa…Il sistema elettivo a Taiwan è maturato. Mi domando quando la Cina intraprenderà la stessa strada di Taiwan. Quando i Cinesi avranno il diritto di votare per i loro leader?</div>
<p><a title="post originale in cinese sul sito di China Digital Times" href="http://chinadigitaltimes.net/chinese/2012/01/%E6%96%B0%E6%B5%AA%E5%BE%AE%E5%8D%9A%E7%BD%91%E5%8F%8B%E7%83%AD%E8%AE%AE%E5%8F%B0%E6%B9%BE%E5%A4%A7%E9%80%89/" target="_blank">@darkillzhou</a> [zh] scherza sulle elezioni della Cina continentale, parlando al suo amico taiwanese:</p>
<blockquote><p>刚一台湾朋友结束聊天时对我说，“明天早上我們要去投票了﹐晚上就知道總統是誰了”，我顿时不知如何答复。虽然我们之间的交流没有任何障碍，但在他面前真觉得无地自容。我只好说，“你们太落后了，我们如果明天早上投票的话，今天晚上就知道谁会当选了。。。”</p></blockquote>
<div class="translation">Il mio amico taiwanese mi ha appena riferito che andranno a votare per il loro presidente domani mattina, e che per la sera sapranno il nome del vincitore. D’improvviso non ho saputo come rispondere. Nonostante la nostra conversazione fosse fluida, mi sono sentito a disagio. Alla fine gli ho detto “Voi Taiwanesi non siete efficienti. Se noi Cinesi continentali andassimo a votare domani mattina, già stasera sapremmo chi vince …”</div>
<p>Ad Hong Kong, l’editorialista 練乙錚 (Lian Yi-Zheng) <a title="post originale del blog in cinese" href="http://commentshk.blogspot.com/2012/01/blog-post_17.html" target="_blank">dichiara</a> [zh] come queste elezioni possano cambiare il futuro della Cina:</p>
<blockquote><p>台灣的故事，如果只看到七八十年代，那是和大陸到目前為止差不多的，但到了八十年代，故事出現政治拐點，五千年文明古國民主化了。其後發展，大家清楚，要點是：台灣經驗是一個近乎完整的立國經驗。政治上，從極權到民主、從專制到自由；經濟上，從落後到富足，從漁農到包含大量高科技。<br />
台灣在國際上沒有話語權，在全球華人當中的政治比重也很低，但一個內容豐富的「台灣論述」正在積聚力量，吸引着全世界大小角落裏正在徬徨焦慮地尋找精神家園的華人；這次到台灣觀選的陸人港客，便是這個論述的吸收者、傳播者。</p></blockquote>
<div class="translation">Ciò che è accaduto a Taiwan è simile a quanto successo in Cina, se si considera la sua storia prima del 1980. Negli anni Ottanta però, si è verificata una svolta politica a Taiwan. Costruendo su una cultura antica 5000 anni, il paese è diventato democratico. Tutti noi conosciamo la storia: la cosiddetta “esperienza Taiwan” è simile all’esperienza di fondazione di uno stato. Politicamente, sono diventati democratici in seguito al totalitarismo e ora godono di libertà dopo l’autocrazia. Economicamente, da Paese arretrato si sono trasformati in una nazione ricca e hanno sviluppato l’industria dell’alta tecnologia in aggiunta a quella della pesca e dell’agricoltura.<br />
Taiwan può difficilmente pronunciarsi a livello internazionale. Sulla scena politica della società cinese in tutto il mondo, l’isola ha solo un ruolo marginale. Nonostante ciò, la “proposta taiwanese” ha ricchezza di contenuti e sta acquisendo forza. Tale proposta attira Cinesi da tutto il mondo che sono curiosi di trovare la loro patria spirituale. In questo periodo, coloro che da Hong Kong e dalla Cina continentale sono andati a Taiwan a seguire le elezioni assorbiranno questa esperienza e la diffonderanno.</div>
<p>In Cina, 水木丁 (Shui Ben-ding) <a title="post originale del blog in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_55d4fc830102e27s.html" target="_blank">aggiunge</a> [zh] che si tratta di un’opportunità per i Cinesi per riflettere sul motivo per cui non credono che la democrazia possa essere una loro scelta:</p>
<blockquote><p>我看<a href="http://justrecently.wordpress.com/2012/01/14/theres-power-in-opposition-too-tsai-ing-wens-concession-speech/" target="_blank">蔡英文的演讲</a>时，一直在想这个问题，不知道那些持如此论调的人，看到这一场总统选举，会有什么样的说辞，所以美国人英国人可以讲民主，我们不配讲民主？所以连一衣带水的台湾人都可以讲民主，我们不配讲民主吗？全世界都素质高，只有我们素质低，不配讲民主吗？<br />
我看到台湾大选的井然有序，内心感慨，因为我知道这些和我们一样的黄皮肤黑眼睛的同胞们正在学习，他们也曾选错人，也曾走过弯路，发生过闹剧，陷入过绝望，但是他们还是继续选择了这条路，不问自己配不配。我看到他们站在大雨中，胜利的人们和失败的人们，因为有信念，知道自己想要一个怎样的世界，所以也就有希望。我突然想到这个配不配的问题，这世界上貌似没有那个国家的人民，是要先证明自己配民主和自由，才被施舍民主和自由的，想到此岸的人们竟然要怀疑自己到底配不配，这真是羞辱。民主的确是要慢慢来，但绝对不是从证明自己配不配开始。</p></blockquote>
<div class="translation">Quando ho sentito il <a title="video youtube e traduzione in inglese e cinese del discorso di Tsai Ing-wen" href="http://justrecently.wordpress.com/2012/01/14/theres-power-in-opposition-too-tsai-ing-wens-concession-speech/" target="_blank">discorso di Tsai Ing-wen </a>[zh,en], continuavo a pensare a questo problema: non so cosa quelle persone diranno su questa elezione. Gli americani e gli inglesi possono parlare di democrazia, ma noi non siamo qualificati per parlarne, giusto? Ora i Taiwanesi possono parlare di democrazia dall’altra parte dello stretto, ma noi ancora no. E’ vero che le persone fuori dalla Cina hanno una qualità superiore alla nostra? Questo perchè noi non abbiamo i requisiti per parlare di democrazia?<br />
Ho alcune considerazioni da fare da quando ho assistito allo svolgersi regolare delle elezioni a Taiwan. So che queste persone con la pelle gialla e gli occhi neri, uguali a noi, stanno imparando. Avevano scelto la persona sbagliata. Avevano preso una deviazione: c’era stata una farsa. Non importa cosa sia accaduto, continuano a camminare sulla via che hanno scelto. Non domandano se hanno i requisiti. Li ho visti stare in piedi sotto la pioggia, i sostenitori del partito vincente e quelli del partito sconfitto. Credono in qualcosa. Sanno che tipo di mondo vogliono. Quindi hanno speranza. Ho improvvisamente pensato alla questione dei requisiti. A nessun cittadino in nessun paese del mondo è concessa la democrazia e la libertà solo dopo aver dato prova di possederne le competenze necessarie. Ripensando ai dubbi sui nostri requisiti che molti posseggono, mi sono sentito umiliato. La democrazia dovrebbe essere realizzata passo dopo passo, ma il processo non dovrebbe mai cominciare testando se ve ne siano i requisiti.</div>
<p>Incoraggiati dagli osservatori ad Hong Kong, nella Cina continentale e in altre parti del mondo, Old Cat <a title="post originale in cinese" href="http://www.contnt.net/2012/01/taiwans-soft-power.html" target="_blank">crede</a> [zh] che i Taiwanesi dovrebbero essere forti e aiutare il movimento democratico in Cina:</p>
<blockquote><p>在這一次大選中，許多同胞憂慮中國透過讓利、市場力量，軟性影響台灣的選舉，而選前大批企業老闆公開支持九二共識，被視為中國影響的證明。這些憂慮當然很合理，但我們只能單向憂慮嗎？我們不能反向送出我們的魅力嗎？<br />
這是台灣的機會…如果台灣對中國的民主化有貢獻，未來我們才有機會贏得十三億人的同理認同…台灣雖小，卻占有舉足輕重的位置，我們不應該再用逃離中國的心態思考未來。<br />
無論幸或不幸，我們就是站在這個奇異的歷史高點上了，華人的民主典範，也許不是我們設定的目標，但卻是我們實實在在擁有的力量。<br />
不應該辜負這樣的力量。</p></blockquote>
<div class="translation">Molti Taiwanesi erano preoccupati che il potere economico della Cina potesse avere ripercussioni su queste elezioni. Prima del voto, diversi proprietari di grandi società taiwanesi hanno sostenuto pubblicamente il cosiddetto <a title="pagina di Wilipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/1992_Consensus" target="_blank">1992 Consensus</a>. Si ritiene che questo comportamento sia stato determinato dall’influenza della Cina. Tali timori sono assolutamente giustificati. Ma, siamo solo capaci di preoccuparci della Cina? Non siamo invece anche capaci di attirare la sua attenzione?<br />
Questa è un’occasione per Taiwan…Se Taiwan contribuisse a democratizzare la Cina, potremmo conquistare il cuore di un miliardo e 300 milioni di persone…Taiwan è un paese piccolo, ma ha una posizione preminente. Dovremmo smetterla di evitare la Cina quando pensiamo al futuro.<br />
Non importa se si tratta di fortuna o meno, ma ci troviamo ad un punto magico della nostra storia. Essere un modello di democrazia per la società cinese può non essere il nostro obiettivo, ma è la nostra forza. Non dovremmo sprecarla.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ifan/' title='elenca tutti gli articoli di I-fan Lin'>I-fan Lin</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/silvia-torchio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Silvia Torchio'>Silvia Torchio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/27/taiwan-2012-election-sets-example-for-mainland-chinese-democratization/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/taiwan-elezioni-come-spinta-alla-democratizzazione-cinese/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Ftaiwan-elezioni-come-spinta-alla-democratizzazione-cinese%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Ftaiwan-elezioni-come-spinta-alla-democratizzazione-cinese%2F&#038;text=Taiwan%3A+elezioni+come+spinta+alla+democratizzazione+cinese%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Ftaiwan-elezioni-come-spinta-alla-democratizzazione-cinese%2F&#038;title=Taiwan%3A+elezioni+come+spinta+alla+democratizzazione+cinese%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Ftaiwan-elezioni-come-spinta-alla-democratizzazione-cinese%2F&#038;title=Taiwan%3A+elezioni+come+spinta+alla+democratizzazione+cinese%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Ftaiwan-elezioni-come-spinta-alla-democratizzazione-cinese%2F&#038;title=Taiwan%3A+elezioni+come+spinta+alla+democratizzazione+cinese%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Ftaiwan-elezioni-come-spinta-alla-democratizzazione-cinese%2F&#038;title=Taiwan%3A+elezioni+come+spinta+alla+democratizzazione+cinese%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Iran: le sanzioni internazionali fanno crollare l&#039;economia interna</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/iran-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 19:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania De Caro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Business]]></category>
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		<description><![CDATA[La moneta nazionale, il Riyal, continua a perdere valore e il sistema bancario sta affrontando un vero e proprio tsunami economico. Reazioni e commenti dei netizen locali -- non senza una vena d'ironia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il popolo iraniano sta affrontando un vero e proprio tsunami finanziario da quando la moneta nazionale, il <a title="voce su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Iranian_rial">Riyal</a> [en] sta lentamente perdendo valore. <a title="articolo CNN in inglese" href="http://edition.cnn.com/2012/01/23/world/europe/iran-eu-oil/index.html?hpt=hp_t3"> Una linea più dura </a> [en] è stata adottata per le sanzioni sul petrolio e il sistema bancario nazionale. Sabato, sul mercato nero, <a title="articolo business in inglese" href="http://www.washingtonpost.com/business/markets/report-iranian-currency-drops-11-percent-hitting-new-record-low-against-dollar/2012/01/21/gIQAfK9BGQ_story.html">20.000 Riyal</a> [en] venivano dati a un solo dollaro USA, con una perdita dell&#39;11% rispetto al giorno precedente.</p>
<p>Alcuni blogger incolpano il Presidente Mahmoud Ahmadinejad per non essere riuscito a mantenere le promesse fatte, soprattutto in ambito economico. Fasl tazeh <a title="blog in lingua araba" href="http://fasl-tazeh.blogspot.com/2012/01/blog-post_4525.html">ha scritto</a> [fa]:</p>
<blockquote><p>Pensate che oggi un dollaro equivale a 2.200 <a title="voce su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Iranian_toman">Toman</a> [en] (più o meno 22.000 Riyal) e intanto il nostro Presidente fa un bel viaggetto a Mashhad per parlare di <a title="voce su The free dictionary in inglese" href="http://www.thefreedictionary.com/Ta'ziyeh"><em>Taziyeh</em></a> [forma d&#39;arte religiosa].</p></blockquote>
<div id="attachment_288074" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-288074 " title="Nikahang Kowsar, immagine di Roozonline" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/dollar2.jpg" alt="Nikahang Kowsar, immagine di Roozonline" width="300" height="316" /><p class="wp-caption-text">Nikahang Kowsar, immagine di Roozonline</p></div>
<p>Harfayi az Tahe Del <a title="blog in lingua originale" href="http://zareh-bin.blogspot.com/2012/01/blog-post_23.html">spiega </a>[fa]:</p>
<blockquote><p>Il regime iraniano [<em>Velyate Faghieh</em>] tiene in ostaggio l&#39;intera cittadinanza a causa della sua inutile energia nucleare…. l’economia è al baratro… ci aspettano giorni bui… neanche la preghiera potrà salvarci…. questo regime e la sua energia nucleare ci stanno portando solo povertà e miseria.</p></blockquote>
<p>Non manca però un certo umorismo. Come <a title="blog originale" href="http://greenmanifesto.wordpress.com/2012/01/22/%D8%A8%D8%B1%D8%A7%DB%8C-%D9%85%D8%AD%D9%85%D9%88%D8%AF-%D8%A7%D8%B3%D9%81%D9%86%D8%AF-%D8%AF%D9%88%D8%AF-%DA%A9%D9%86%DB%8C%D8%AF-%D8%A7%DA%AF%D8%B1-%DB%8C%DA%A9-%D8%B3%DA%A9%D9%87-%D8%AF%D8%A7/">scrive</a> [fa] il blogger Sight, “Non è poi così male! La nostra gente potrà finalmente diventare milionaria. Basta solo avere una moneta d’oro per ritroversi con un milione di Toman in mano!”.</p>
<p>Il blogger Hamdel <a title="blog arabo" href="http://hamdelakan.blogspot.com/2011/12/blog-post_18.html">sentenzia</a> [fa]:</p>
<blockquote><p>&#8230;La gente crede che la situazione politico-economica della Repubblica Islamica sia instabile, perciò ha iniziato a cambiare i  Riyal in Dollari, Euro e oro. La Repubblica Islamica si sta muovendo in una direzione per cui, presto,  non ci sarà più nessuna speranza di miglioramento né per la politica, tanto meno per l’economia. A proposito della situazione economica, possiamo paragonare l’Iran alla bancarotta di un’azienda. Per quanto riguarda la politica estera, invece, possiamo dire che l’Iran stia vivendo il peggior momento storico degli ultimi trent’anni e questo grazie all&#39; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ali_Khamenei">Ayatollah Seyed Ali Khamenei</a>[en]. La disoccupazione cresce a vista d’occhio e il potere d’acquisto della popolazione sta calando drasticamente.</p></blockquote>
<p>Infine, Dara2011 aveva già predetto la caduta del Riyal qualche anno fa, in questo <a title="post originale" href="http://dara2011.blogspot.com/2011/12/blog-post_18.html">post</a> [fa]:</p>
<blockquote><p>&#8230; è dalla rivoluzione islamica che i leader iraniani non si preoccupano più della situazione economica poiché per loro conta solo restare al potere. Durante il governo di Ahmadinejad la situazione economica è peggiorata. Nel 1979 un dollaro equivaleva a 70 riyal mentre ora il Dollaro ne vale ben 2.000. A questo punto, con una valuta nazionale come questa, non mi stupirei se l’Iran diventasse il nuovo <a>Zimbabwe</a> [en] del Medio Oriente.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/' title='elenca tutti gli articoli di Fred Petrossian'>Fred Petrossian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-granada/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania De Caro'>Stefania De Caro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/23/iran-sanctions-bite-and-the-iranian-currency-falls/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/iran-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F&#038;text=Iran%3A+le+sanzioni+internazionali+fanno+crollare+l%26%2339%3Beconomia+interna&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F&#038;title=Iran%3A+le+sanzioni+internazionali+fanno+crollare+l%26%2339%3Beconomia+interna' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F&#038;title=Iran%3A+le+sanzioni+internazionali+fanno+crollare+l%26%2339%3Beconomia+interna' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F&#038;title=Iran%3A+le+sanzioni+internazionali+fanno+crollare+l%26%2339%3Beconomia+interna' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F&#038;title=Iran%3A+le+sanzioni+internazionali+fanno+crollare+l%26%2339%3Beconomia+interna' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>COP17: giovani osservatori rilanciano e commentano sui negoziati</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 17:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli osservatori del progetto "Adotta un negoziatore" hanno seguito e informato in diretta sui lavori della COP17, conferenza sul cambiamento climatico svoltasi lo scorso dicembre a Durban, offrendo uno spaccato sulle opinioni dei giovani di vari Paesi. Ecco una panoramica dei loro interventi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sito en" href="http://adoptanegotiator.org/" target="_blank">Gli osservatori del progetto Adopt a Negotiator </a>[en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> hanno continuato ad aggiornare i loro blog durante le due settimane della COP17, la Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite tenutasi tra il 28 novembre e il 9 dicembre 2011 in Sud Africa. Gli osservatori hanno seguito i negoziati dalle loro postazioni regionali, commentandoli in varie lingue: <a title="post in pt" href="http://adoptanegotiator.org/author/juliana-russar/" target="_blank">portoghese,</a> <a title="post in es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/" target="_blank"> spagnolo,</a> <a title="post in cinese " href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/" target="_blank"> cinese</a>, <a title="post in francese" href="http://adoptanegotiator.org/author/duycks/" target="_blank"> francese</a>, <a title="post in polacco" href="http://adoptanegotiator.org/author/milosz-hodun/" target="_blank">polacco</a> e<a title="post in en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/" target="_blank"> inglese</a>.</p>
<p>Uno dei maggiori successi della conferenza è stato il rinnovo dell&#39;impegno assunto con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto">Protocollo di Kyoto</a> [it], unico trattato internazionale vincolante per la riduzione delle emissioni di gas serra. Gli impegni sono risultati, alla fine, piuttosto fiacchi a causa del rifiuto da parte dei Paesi maggiormente responsabili dell&#39;inquinamento quali il Canada, gli Stati Uniti, il Giappone, la Russia, l&#39;Australia e la Nuova Zelanda di aderire nuovamente al Trattato.</p>
<p><em> </em> Gli attivisti in ambito climatico e <a title="significato wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Civil_society">&#8220;sociale&#8221;</a> sono rimasti delusi dagli esiti della conferenza, soprattutto perchè i Paesi presenti hanno aderito a un nuovo strumento legale per ridurre i gas serra che sostituirà nel 2020 il Protocollo di Kyoto, mentre la questione climatica ha ormai assunto caratteri d&#39;urgenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito alcune fra le conclusioni più significative riportate dagli osservatori del progetto <em>Adopt a Negotiator</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#39;osservatore sud-africano Alex Lenferna descrive gli ultimi avvenimenti nel post <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/an-interim-disappointment-at-cop-17/"> &#8220;An Interim Disappointment at COP 17&#8243;</a> (Momentanea delusione al COP 17):</p>
<blockquote><p>In questo momento avrei dovuto essere già sull&#39;autobus di ritorno a casa; invece mi ritrovo seduto nella ICC, in attesa della proverbiale fumata bianca mentre i ministri tentano di chiudere il COP17. La notte scorsa avrebbe dovuto essere quella conclusiva per il COP 17 ma in seno alla comunità globale le divergenze su testi cruciali, riguardanti la cooperazione a lungo termine e il Protocollo di Kyoto, erano troppe …</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Farrukh Zaman, osservatore per il Pakistan, nell&#39;articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/decisions-at-cop17-delayed-or-derailed/">&#8220;Decisions at COP17: Delayed or Derailed?&#8221;</a> (COP 17: decisioni rimandate o deragliate?) scrive:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La conclusione del COP17 è come un treno in ritardo; speriamo almeno che le negoziazioni non subiscano un deragliamento e non ripartano il prossimo anno. Bisogna fare attenzione ad una cosa sola: anche se il tempo sta per scadere, non bisogna prendere decisioni affrettate; vogliamo piuttosto che il programma costruito a Durban sia ragionevole, promettente e imparziale. Se non è possibile realizzarlo ora, allora un COP bis sarà la nostra ultima risorsa.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;osservatore francese Sébastien Duyck tira le somme nel suo pezzo intitolato <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/endless-conference-towards-an-agreement-on-never-ending-negotiations/" target="_blank">&#8220;Endless conference towards an agreement on never ending negotiations&#8221;</a> (Un&#39;interminabile conferenza per un accordo su negoziazioni senza fine):</p>
<blockquote><p>La Presidenza propone di protrarre ulteriormente  le negoziazioni affinché si giunga a un&#39;ampia condivisione di obiettivi e che questi siano legalmente vincolanti ai fini della riduzione delle emissioni. Un approccio di questo genere convince ben pochi fra gli osservatori ancora presenti alla conferenza. Sembra che si continui a girare sempre attorno alle stesse soluzioni (creare un nuovo gruppo di lavoro ad-hoc …), nonostante sia già stato messo alla prova più volte nel passato e, dall&#39;entrata in vigore del Protocollo di Kyoto nel 1997, non sia riuscito a giungere ad alcun risultato.</p></blockquote>
<div id="attachment_283217" class="wp-caption aligncenter" style="width: 599px"><a title="translation" href="http://oneluckylife.wordpress.com/2011/12/22/tracking-climate-negotiations-at-cop17/"><img class="size-full wp-image-283217" title="COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/imagen-9.png" alt="" width="589" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba</p></div>
<p>Nel post <a title="post in pol" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/do-bialego-rana-noc-kobiet/" target="_blank">&#8220;Do białego rana. Noc kobiet&#8221;</a> [pol] (&#8221;Fino all&#39;alba. La notte delle donne&#8221;), Milosz Hordun, osservatore per la Polonia, descrive il clima della conferenza:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ta noc należy do kobiet. Po pierwsze jest Maite Nkoana-Mashabane,  przewodnicząca obradom. Zdecydowanie zmęczona ostatnimi dwoma  tygodniami. Stara się skutecznie prowadzić strony do celu, udowadniając  że afrykański COP może być skuteczny i przełomowy. Często jednak się  gubi w procedurach, musi prosić o wsparcie sekretariatu. Jest Conni  Hedegaard, unijna komisarz. Także na jej twarzy maluje się zmęczenie.  Widać, że trudno jest jej znosić ogromną presję psychiczną, związaną z  rozbratem między oczekiwaniami wielu Europejczyków oraz środowisk  ekologicznych na całym świecie a możliwościami negocjacyjnymi.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Questa è la notte delle donne. Prima fra tutte vi è Maite Nkoana-Mashabane, che presiede la sessione. Le ultime due settimane l&#39;hanno indubbiamente sfinita. Sta facendo del suo meglio per portare le due parti verso una soluzione condivisa, dimostrando che il COP africano può avere successo e rappresentare un punto di svolta. Ciononostante, spesso si perde nell&#39;espletamento delle formalità; è costretta a chiedere aiuto alla segreteria. C&#39;è anche Connie Hedegaard - commissario europeo [per l&#39;azione per il clima]. Anche sul suo volto si leggono i segni della stanchezza. E&#39; evidente quanto sia difficile gestire questa enorme pressione, dato il divario tra ciò in cui molti europei e ambientalisti di tutto il pianeta sperano e ciò che invece le possibilità di negoziazione concedono.</div>
<p>Priti Rajagopalan, dall&#39;India, riassume  i risultati raggiunti in seno alla conferenza nel suo articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/cop-17-this-is-what-happened/" target="_blank">&#8220;COP17-This is what happened</a>&#8221; (COP17 - Cos&#39;è accaduto):</p>
<blockquote><p>5.18am, Centro Congressi Internazionale di Durban</p>
<p>E&#39; stato emesso il verdetto. Ecco cosa si è ottenuto a Durban:</p>
<p>1) Qualcosa chiamato binario o carreggiata ..oh, aspetta … piattaforma.<br />
2) Nulla per il secondo periodo di impegno<br />
3) Vuoto il Fondo verde per il clima<br />
4) Gente addormentata, gran parte della quale se n&#39;è andata prima che fosse emesso il verdetto finale.<br />
5) Dimostrazione di come il processo multilaterale, in apparenza democratico e trasparente, si basi in realtà sulla manipolazione.<br />
6) Qualcuno cerca il CBDR e il Bali. Se qualcuno li trova, per favore li restituisca.<br />
7) Vaghi gli obiettivi di mitigazione.<br />
8) Il totale fallimento di qualsivoglia metodo pacifico.</p></blockquote>
<p>Per leggere gli altri post di questo gruppo di osservatori, riguardo gli <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/">Stati Uniti</a>, <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/"> il Messico, </a> <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/clancy-moore/">l&#39;Australia</a>, <a title="post in cinese" href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/">la Cina</a>, <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/anika-terton/">il Canada</a> e <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/david-tong/">la Nuova Zelanda</a>, fra i tanti altri,  visita <a title="pagina en" href="http://adoptanegotiator.org">la pagina web di Adopt a Negotiator Project (Progetto Adotta un negoziatore).</a></p>
<div class="notes">Andrea Arzaba ha partecipato al COP17 come giovane osservatore del <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/">Messico</a> [es]. Si ringrazia<a title="profilo en" href="http://pl.globalvoicesonline.org/author/krzysztofpawliszak/"> Krzysztof Pawliszak</a> per aver tradotto le citazioni di Milosz Hordun.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/andrea-arzaba/' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Arzaba'>Andrea Arzaba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/cop17-young-trackers-share-final-thoughts-on-climate-change-talks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;text=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Libia 2011: un anno cruciale raccontato online</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 22:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 2011 le drammatiche vicende libriche hanno attratto a lungo l'attenzione mediatica. Ecco una carrellata su paure, speranze e sogni della gente raccontati direttamente dai netizen libici --puntando a un 2012 interessante e pieno di sfide.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel gennaio 2011, mentre l&#39;Egitto passava il travaglio della Primavera Araba, <a title="link da Blogspot" href="http://lonehighlander.blogspot.com/2011/01/straight-from-heart.html">Highlander</a> [en, <em>come tutti gli altri link, eccetto dove specificato</em>] era una tra i pochi netizen della blogosfera libica a porre sottilmente la questione se l&#39; &#8220;Occidente&#8221; avesse permesso che l&#39;ex presidente egiziano Hosni Mubarak fosse rovesciato da quella che sembrava essere sempre di più una rivoluzione popolare senza ritorno.</p>
<p>Scriveva infatti la blogger:</p>
<blockquote><p>Lasciate Mubarak da solo, finchè ci tiene al sicuro, non ci importa di niente e di nessuno :P</p></blockquote>
<p>Era il massimo a cui ci si poteva spingere, in una Libia sotto lo stretto controllo di Muammar Gheddafi.</p>
<p>A febbraio il Paese era però preda della rivolta. Prima che Tripoli ne fosse schiacciata, la sensazione era che tutto fosse possibile; così alcuni blogger si sono avventurati in un territorio più pericoloso, dando resoconti diretti su quanto stava accadendo; ad esempio la guerra per la sopravvivenza a Bengasi, e il fatto che in tutte le città il malcontento si fosse fatte pressante e urgente, come bene spiegava <a title="link da Blogspot" href="http://anarabscontemplations.blogspot.com/2011_02_01_archive.html">PH</a>:</p>
<blockquote><p>• Libyanna (società di telefonia mobile) ha inviato un messaggio a tutti i cittadini di Bengasi dicendo di andare a casa; come se fosse il loro lavoro difendere la città.<br />
• Armi e soldati sono arrivati da Beida e dintorni.<br />
• Il 64mo battaglione e le forze speciali di Abdulfath Younis ( عبدالفتاح يونس) stanno attaccando il presidio principale della guardia rivoluzionaria a Bengasi ( الفضيل بوعمر). La battaglia è ancora in corso.<br />
• La cittadinanza di Bengasi si arma con qualsiasi cosa a portata di mano.<br />
• La gente canta &#8220;Muammar stiamo arrivando, la morte si avvicina&#8221;.<br />
• La folla è la più vasta vista sin&#39;ora (erano circa 100.000), tre giorni fa.<br />
• Un elicottero è stato abbattuto dalla popolazione di Bengasi.</p></blockquote>
<p>Una battuta telegrafica di <a title="Link da Blogspot" href="http://khadijateri.blogspot.com/2011_02_01_archive.html">Khaijateri </a>sul tristemente noto e terrificante discorso di Gheddafi (poi noto come &#8220;Zenga Zenga&#8221;), dove siamo stati definiti ratti e drogati:</p>
<blockquote><p>Abbiamo guardato, abbiamo fatto uno spuntino. C&#39;erano varie sensazioni: incredulità, orrore, stupore tra gli altri, ma soprattutto solo disgusto.</p></blockquote>
<p>Marzo è stato immortalato dal rogo del <a title="link da Answer.com" href="http://www.answers.com/topic/green-book-cd-interactive-standard">Libro Verde</a>, che dettagliava la politica governativa di Gheddafi, come scrive <a title="link da anglo-libyan.com" href="http://www.anglo-libyan.com/2011/03/green-book-burns.html">Anglo-Libyan</a>:</p>
<blockquote><p>Per la prima volta nella mia vita ero d&#39;accordo a bruciare un libro, l&#39;idiota libro verde di Gheddafi l&#39;assassino, i coraggiosi abitanti di Misurata sono uniti nel mandare un messaggio a Gheddafi, fino a quanto questo dittatore fuori di testa affermerà che questi coraggiosi sono ubriachi e drogati! [sic]</p></blockquote>
<p>A marzo c&#39;è stato il blocco di Internet e le nostre voci sono state ridotte al silenzio, eccetto per quelli con telefoni Thuraya o connessioni VSAT. Ciò ci ha portato a seguire le trasmissioni video di contrabbando sulle TV satellitari arabe. Le città sono state imbavagliate una dopo l&#39;altra e i libici fuori dal Paese o quelli nell&#39;est liberato si sono fatti carico di amplificare le nostre voci, mentre il resto del Paese aspettava che venisse dichiarata la <em>no fly zone</em>.</p>
<p><a title="link da Blogspot" href="http://whitelibyanafrican.blogspot.com/2011_03_01_archive.html">Whiteafrican</a> a Manchester (UK) scriveva:</p>
<blockquote><p>Sono così fiero dei libici, hanno provato al mondo che sono davvero i leoni del deserto, gli uomini di Bengasi, Beida, Derna, Tobruch, Brega, Ras Lanuf, Agedabia, di Zawia, Zintan e Misurata.</p>
<p>Solo con i loro sandali e in molti casi, i loro pugni davanti a carriarmati, missili, RPG e le armi più recenti, per liberare la Libia, è coraggioso e questo coraggio non si vedeva da tanto tempo.[sic]</p></blockquote>
<p>Nel frattempo<a title="link da Blogspot" href="http://weda4all.blogspot.com/2011/03/17-february-youth-did-it.html">Ruwida Ashour</a> da Bengasi invocava:</p>
<blockquote><p>non posso scrivere di più &amp; quello che è successo &amp; quello che sta succedendo in Libia è incredibile&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;per favore date il vostro appoggio al popolo libico con tutto quello che potete, anche solo con un sorriso, l&#39;mmagine del profilo o qualsiasi altra cosa &#8230;&#8230;&#8230;abbiamo ancora del denaro ma abbiamo bisogno di supporto morale.</p></blockquote>
<p>Nello stesso mese, Eman Al Obaidi è riuscita a fuggire ai suoi stupratori, ed è stata lanciata una petizione mondiale per farne conoscere la sua situazione. E&#39; stato anche il mese dell&#39;ultimo post della povera <a title="link da Blog Dregia" href="http://blog.dregia.us/2011/03/save-eman-el-obedi-victim-of-rape-by.html">Hannu</a>. Alla blogosfera libica mancherà molto Hannu, perché il suo umorismo e onestà erano un modello per tutti.</p>
<p>Ad aprile, mentre continuava la campagna di bombardamenti della NATO, il popolo libico veniva traumatizzato dalle notizie degli stupri di massa e molti cercavano di condividere la propria disperazione con il mondo, come fa <a title="link da Blogspot" href="http://sereeb.blogspot.com/2011/05/desperation-of-rape-victims-in-libya.html">Soad</a>:</p>
<blockquote><p>Giovani ragazze e donne, che erano vergini, vittime di brutali stupri di massa e torture; molti di questi sono stati ripresi con telefoni cellulari, e i filmati sono stati divulgati per accrescere l&#39;umiliazione di queste vittime e delle loro famiglie. Molte vittime hanno contratto l&#39;HIV e alcune sono rimaste incinte; è un problema enorme e c&#39;è bisogno di affrontarlo immediatamente, senza perdere tempo.</p></blockquote>
<p>Passando dalla primavera all&#39;estate, abbiamo visto l&#39;assedio di Misurata e la battaglia sulle Montagne Occidentali. C&#39;erano battaglie su due fronti per le città petrolifere costiere di Brega, Agedabia e Ras Lanuf; e temevamo che la Libia sarebbe stata divisa, con il crescente numero di famiglie disperse all&#39;interno e all&#39;esterno del Paese. Questa situazione è stata sintetizzata bene da<a title="link da Blogspot" href="http://harimnanotes.blogspot.com/2011/06/25-2-2011.html#more"> Noureddin</a> [ar] mentre si preparava a partire, in maggio:</p>
<div class="arabic">وبدأت أعدّ للرحيل.<br />
أفرز أوراقي: وثائق قانونية وتاريخية، وأسرية تعود لثلاثة أجيال وأكثر.. ومقتنيات لبعضها قيمته المادية ولبعضها الأخر قيمته المعنوية.. بعضٌ من الذاكرة.. بعضٌ مني سأودعه عند عزيز وسأصطحب من البعض الأخر ما أمكن&#8230; وسأترك ورائي ما أتركه وديعةً عند ربي&#8230; وزرت الأهل والأصحاب مودعا.</div>
<div class="translation">Sto facendo le valigie e mi preparo a partire. Riordino le mie carte, i documenti legali, storici e di famiglia che risalgono a più di tre generazioni. Osservo attentamente i miei averi terreni, alcuni con un valore materiale, ma altri con uno sentimentale, poichè conservano dei cari ricordi. Ne lascio alcuni agli amici e cerco di portare con me quello che posso. Lascio il resto alla cura di Dio, così come lascerò la mia famiglia e i miei amici e li saluterò.</div>
<p>Il post di <a title="link da Blogspot" href="http://lebeeya.blogspot.com/2011/06/freedom.html">Lebeeya</a> a giugno, con il titolo appropriato di <em>Libertà</em>, ha dato corpo ai nostri sogni in una guerra che si è trascinata per mesi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-283265" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=283265"><img class="aligncenter size-medium wp-image-283265" title="roundup" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/roundup-375x267.jpg" alt="" width="375" height="267" /></a></p>
<p>Nel frattempo, a luglio blogger pro-Gheddafi non sono rimaste in silenzio, e siccome in guerra tutto è lecito, i post su <a title="link da Blogspot" href="http://libyasos.blogspot.com/2011/07/libya-eyewitness-we-have-so-much.html">SOS Libya</a> raccontavano storie che mi facevano sentire su un altro pianeta. Ecco un esempio:</p>
<blockquote><p>La NATO non sta bombardando i ribelli dell&#39;Est. La NATO lavora per i ribelli. La gente non osa lamentarsi di loro. Temono per la propria vita e per quella dei propri cari. Abbiamo incontrato molte persone riuscite a fuggire da questi luoghi, ma non vogliono che il proprio nome appaia, perchè le loro famiglie sono ancora laggiù, e se mostrasero il loro volto o parlassero pubblicamente delle atrocità commesse dai ribelli, i membri della loro famiglia rimasti verrebbero uccisi. Sappiamo queste cose di persona, uno del nostro gruppo ha avuto esattamente questo problema e non ha potuto essere filmato, suo padre l&#39;ha chiamato e ha detto che i ribelli l&#39;hanno visto alla TV, e che se avesse parlato un&#39;altra volta contro di loro avrebbero ucciso i suoi fratelli uno per uno e poi sarebbero passati agli altri membri della famiglia. […]<br />
Non abbiamo mai sentito parlare di repressione da parte di Gheddafi, il popolo ha molto rispetto e amore per lui. Vestono tutti di verde e portano sue foto attorno al collo, credetemi, le notizie dell&#39;occidente sono così lontane dalla verità che sembrano venire da un altro pianeta.<br />
Non abbiamo mai visto nessuno picchiato, molestato, incarcerato; anzi, siamo rimasti in giro per diversi giorni e non abbiamo mai visto un poliziotto. [sic]</p></blockquote>
<p>La battaglia infuriava, Brega cambiava padrone ogni 24 ore e con la morte del generale ribelle <a title="link da Washington Post.com" href="http://www.washingtonpost.com/world/middle-east/abdul-fattah-younis-libyan-rebel-military-commander-is-killed/2011/07/28/gIQASWDyfI_story.html">Abdulfattah Younis</a>, scemava la speranza della fine della guerra, come cercava di spiegare la blogger <a href="http://visionsofalibyan.blogspot.com/2011_07_01_archive.html">Hana S</a>:</p>
<blockquote><p>Lo scorso sabato ho sognato che la Libia era stata finalmente liberata. Nel sogno era venerdì, il venerdì che precede l&#39;inizio del Ramadan. Ci siete arrivati? Il Ramadan quest&#39;anno e sia il prossimo weekend o l&#39;inizio della prossima settimana. E questo venerdì è l&#39;ultimo prima del mese sacro!</p>
<p>Mi sono svegliata entusiasta e pieno di speranza. Nel sogno era tutto bellissimo. Chissà come sarà nella vita reale!?</p></blockquote>
<p>A luglio Tripoli diventava sempre più inquieta e tutti iniziavano a pensare che lo scontro finale sarebbe stato brutale. C&#39;erani molti timori su ciò che sarebbe potuto accadere, ipotesi di genocidio come quelle espresse da Displaced Libyan non erano molto lontane:</p>
<blockquote><p>Sarebbe stato letteralmete il ‘Selvaggio West’ dove ognuno con un motivo di rancore e suo fratello avrebbero partecipato ad un caos generale che sarebbe costato anni e migliaia di vite umane, rifugiati e miliardi di perdite. In pratica l&#39;immagine che avevo in mente era quella di un bagno di sangue da cui non vedevo alcuna uscita.</p></blockquote>
<p>Tutta la pazienza e la sofferenza di Tripoli è arrivata all&#39;apice in agosto, durante la tanto attesa seconda rivolta e l&#39;operazione Sirena. Dopo tutti quei momenti angoscianti, la splendente liberazione di Tripoli aveva qualcosa di miracoloso e con il ristambilimento delle connessioni Internet, <a title="link da Blogspot" href="http://libyanviolet.blogspot.com/2011/08/freedom-in-libya-at-last-thank-you-all.html">Violet</a> esprimeva così il suo sollievo:</p>
<blockquote><p>è stato bellissimo vedere quanto è cambiata la psiche del popolo libico, i muri della paura sono caduti. La libertà è senza prezzo.</p></blockquote>
<p>I libici erano euforici per la liberazione della capitale, anche se Gheddafi è riuscito a scappare. I festeggiamenti sono andati avanti per settimane, anche se la guerra infuriava sugli altri fronti. Nel frattempo, per la prima volta dopo mesi, i media riscivano a raggiungere la maggioranza dei territori libici, iniziavano ad arrivare le associazioni umanitarie, e il resto del Paese si metteva al pari dei fratelli orientali, e a settembre i blog descrivevano il ritorno alla vita normale. On the Edge è stata contenta di trovare di nuovo <a title="link da Blogspot" href="http://on-the-edge-of-something.blogspot.com/2011_09_01_archive.html">la pizza </a>:</p>
<blockquote><p>Il <em>fast food</em> sta tornando a Tripoli. Moe e io siamo andate in un piccolo centro commerciale venerdì. Non eravamo più andate da prima del Ramadan. Abbiamo trovato un bar, che era stato chiuso, aperto. Avevano torte al formaggio, pasticcini, il miglior caffè italiano, e più di tutto, la PIZZA! OMG !!! Pieni di cibo gustosissimo.</p></blockquote>
<p>A ottobre, molte delle città che resistevano hanno iniziato a cadere, e l&#39;evento più importante del mese per la Libia e per il mondo è stata la morte di Gheddafi. Il post più evocativo sull&#39;evento è quello di <a title="link da Blogspot" href="http://nasimlibya1.blogspot.com/2011_10_01_archive.html">NassimLibya</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">صباحك بلا حصون بلا خطوط حمراء<br />
.بلا جنون بلا نبى الصحراء<br />
الله أكبر الله أكبر الله أكبر</div>
<div class="translation">
<p>Una mattina senza muri, senza linee rosse<br />
senza follie e senza profeti del deserto,<br />
Dio è grande, Dio è grande, Dio è grande.</p>
</div>
<p>Con la morte di Gheddafi e del figlio Mutassim, è caduta anche Sirte e più tardi, il 23 ottobre, è stata dichiarata la liberazione di tutti i territori libici.</p>
<p>A novembre, c&#39;è stato un altro colpo di fortuna con la cattura di Saif Al Islam Gheddafi vivo.</p>
<p>Ancora il post di <a title="link da Blogspot" href="http://lebeeya.blogspot.com/2011/11/oh-saif-is-that-peace-symbol-youre.html">Lebeeya</a> su questo evento riassume il sentimento di molti:</p>
<blockquote><p>La cattura di Saif equivale a rimuovere l&#39;ultima traccia di malattia nel paese. Spero che il manipolo dei fedeli di Gheddafi esca dalla bolla e si unisca agli altri per una Libia migliore. Inshallah (con il volere di Dio) la <a title="link da Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fitna_%28word%29">fitna</a> si fermerà qui.<br />
Quello che penso delle dita mozzate di Saif: anche se la Reuters conferma che ha perso le dita in un incidente accaduto qualche mese fa. Spero che sia solo una storia montata per coprire i fatti reali! I thuwar (ribelli) l&#39;hanno scovato e gli hanno mozzato le dita lentamente e dolorosamente!</p></blockquote>
<p>Ora la Libia è di nuovo un Paese unito, le linee telefoniche tra Est e Ovest sono state ripristinate, i sistemi bancari e gli altri sistemi sono stati riuniti, il governo a interim si è trasferito in gran parte a Tripoli. Il popolo libico ha finito un anno tumultuoso festeggiando la data della storica indipendenza il 24 dicembre, e <a title="link da Blogspot" href="http://happymoi.blogspot.com/2011/12/happy-60th-anniversary-libya-and-other.html">Happymoi</a> non ha potuto fare a meno di ricordare ai lettori che</p>
<blockquote><p>Questa giornata era stata soppressa dall&#39;ex regime per così tanto tempo. E&#39; bello poter dire: Buon Giorno dell&#39;Indipendeza Libia!</p></blockquote>
<p>E&#39; la conclusione degna per un anno insolito: il 2011 &#8230;. Il popolo si trova davanti a una strada lunga e difficile per ricostruire il Paese, e allo stesso tempo la democrazia. Ci saranno degli errori, ma il 2012 certamente sarà interessante e pieno di sfide.</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/fozia-mohamed/' title='elenca tutti gli articoli di Fozia Mohamed'>Fozia Mohamed</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/libya-2011-a-seminal-year-through-citizen-media/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/libia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;text=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cina 2011: repressioni, rivolte popolari e cyber-attivismo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 17:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Torchio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalle repressioni di qualsiasi malcontento popolare ai dibattiti sui modelli di sviluppo futuro: il 2011 è stato un altro anno ricco di eventi in Cina. Eccone un'ampia panoramica tramite gli articoli pubblicati da Global Voices.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 è iniziato con un giro di vite da parte delle autorità cinesi per prevenire il dilagare della cosidetta &#8216;Rivoluzione Araba dei Gelsomini&#39; ed è terminato con una serie di rivolte di una popolazione stanca a causa della corruzione delle autorità locali e delle acquisizioni illegali di terreni.</p>
<p><strong>Repressioni dei Gelsomini</strong></p>
<p>La Primavera Araba ha <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/01/17/china-tense-days-and-nights-in-tunis"> riportato alla memoria</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente segnalato</em>] del popolo cinese la sua stessa storia politica contro le autorità. La <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/13/china-farewell-to-all-mubaraks">caduta di Mubarak</a> in Egitto ha quindi messo in allerta il regime autoritario illegittimo in Cina.</p>
<p><a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/01/china-not-tweeting-a-revolution">Senza un confronto reale con alcuna opposizione</a>, il Partito Comunista Cinese (PCC) <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/23/china-playing-revolution-on-twitter">ha cominciato l’anno con una dura repressione</a> contro alcuni <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/cina-una-rivoluzione-del-gelsomino-locale-forse-chissa/">utori influenti online</a> [it] e gli attivisti dei diritti umani nel febbraio 2011. Tra loro ci sono il blogger attivista <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/31/china-the-interrogation-a-tale-of-ai-and-revolution">Liu Di</a>, il famoso attivista-artista  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/04/china-ai-weiwei-detained-initial-twitter-reactions">Ai Weiwei</a>, lo scrittore del Sichuan <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/09/china-ran-yunfei%e2%80%99s-blogging-for-political-change">Ran Yunfei</a>, l&#39;avvocatessa di Shanghai <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/cina-avvocata-detenuta-e-interrogata-sulla-sua-vita-sessuale/">Li Tiantian</a> [it], l&#39;attivista forense del Sichuan <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/01/china-first-jasmine-sentence-handed-down">Li Shuangde</a> e l&#39;attivista di Pechino <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/18/china-campaigning-for-the-release-of-female-activist-wang-lihong">Wang Lihong</a>.</p>
<div id="attachment_277917" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.weibo.com/1930653571/xCgjP9ZYU"><img class="size-medium wp-image-277917 " title="Christian Bale, immagine da Weibo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/bale3-375x275.jpg" alt="Christian Bale, immagine da Weibo" width="200" /></a><p class="wp-caption-text">Christian Bale, immagine da Weibo</p></div>
<p>Nonostante l’atmosfera tesa, gli attivisti dell’informazione hanno continuato a manifestare a favore di tutti i detenuti politici.  La <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/cina-campagna-a-favore-di-un-attivista-cieco-repressa-con-la-violenza/">campagna a favore della liberazione di Chen Guangchen</a>[it] si è protratta per mesi dal settembre 2011, e gli ultimi sviluppi sono quelli che hanno visto protagonista <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-attore-inglese-maltrattato-per-aver-provato-a-visitare-attivista-locale/">l’attore attivista Christian Bale che è stato malmenato dalle guardie del villaggio</a> [it] mentre cercava di far visita a Chen.</p>
<p><strong>Conflitti sociali</strong></p>
<p>I conflitti sociali hanno continuato a proliferare tra le comunità locali per tutto il 2011. Il primo caso all’inizio dell’anno è stata <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/01/03/china-nationwide-truth-crisis-as-qian-yunhuis-death-ruled-an-accident">l’indagine sul presunto omicidio di Qian Yunhui</a>, un capo villaggio nella provincia dello Zhejiang che si era opposto alle acquisizioni forzate di terreni nella contea di Yueqing. Mentre l’indagine ufficiale chiudeva il caso come un incidente, molti netizen ritenevano si trattasse di un omicidio per i ben numerosi interessi che il governo della contea ha nei progetti di sviluppo edilizio..</p>
<p>Mentre le aree rurali sono state devastate dalla confisca territoriale, le aree urbane erano minacciate dalle bolle immobiliari. La maggior parte dei cittadini pensavano che il governo avrebbe dovuto introdurre una politica per ridimensionare il mercato immobiliare e hanno espresso la loro rabbia verso l’irrealistica <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/china-voila-rmb-77-rent-per-month/">propaganda comunista </a>[it], secondo cui generosi sussidi di affitto erano disponibili per aiutare le famiglie a basso reddito a Pechino.</p>
<p>Invece di aiutare i poveri, molte città hanno adottato la politica di <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/cina-lespulsione-degli-indesiderati-dai-centri-urbani/">ripulirsi dagli &#8220;indesiderati&#8221;</a>[it]. La disparità di reddito e l’ingiustizia sociale hanno causato un amaro risentimento di quest&#39;ultimi verso le persone ricche e i <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/25/china-three-public-expenditures-and-state-secrets">governanti</a>.</p>
<p>Le reazione dei netizen al <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/21/china-the-murder-case-of-yao-jiaxin">caso di omicidio di Yao Jiaxin</a> ha rispecchiato il sentimento popolare. <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/08/china-taxi-drivers-and-railway-workers-on-strike">I tassisti</a> sono stati tra i principali gruppi sociali a provare l’effetto dell’inflazione sulla loro vita. D’altra parte, dal momento che la società è divenuta più instabile e l’economia ha subito un’inflessione, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-la-fuga-dei-ricchi/">i ricchi sono fuggiti</a>[it], <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/06/china-the-runaway-bosses-of-wenzhou-city">chi comanda è scappato</a> e <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/17/china-suicide-civil-servants-in-depression-or-being-depressed">gli impiegati statali</a> si sono suicidati.</p>
<p>In questa situazione di ingiustizia sociale i bambini son il gruppo più vulnerabile. Nelle aree rurali, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-58-milioni-di-bambini-abbandonati/">58 milioni di bambini sono stati abbandonati</a> [it] dai loro genitori che sono andati in città alla ricerca di lavoro. Molti di loro sono diventati <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/cina-documentario-sulla-tratta-dei-bambini-rapiti-e-venduti/">vittime di rapimenti</a> [it]. Ancora più grave è il fatto che i rapitori di questi bambini siano protetti dalla <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-la-norma-sulla-prostituzione-minorile-protegge-gli-stupratori/">&#8220;legge sulla prostituzione minorile&#8221;</a> [it].</p>
<p><a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/cina-ancora-lunga-la-battaglia-per-la-sicurezza-alimentare/">La sicurezza alimentare rimane un problema irrisolto</a> [it]. Gli scandali del latte avvelenato ha continuato a persistere per tutto l’anno. In seguito al fenomeno dei cinesi continentali che hanno attraversato il confine per approvvigionarsi di latte in polvere, si è verificata una <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/14/hong-kong-panic-over-milk-powder-shortage">carenza ad Hong Kong</a>. Il responso immediato del popolo cinese alla crisi giapponese per le radiazioni dovute al terremoto è stata la <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/16/china-salt-radiation-rumors-fuel-widespread-panic-buying">psicosi di acquisto</a> di sale marino. In ogni caso, l’effetto radioattivo è probabilmente minore rispetto ai componenti chimici trovati nelle <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/cina-sono-davvero-sicuri-i-cocomeri-esplosivi/">angurie</a> [it] e nell&#39;<a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/cina-dopo-i-cocomeri-esplosivi-arriva-laceto-chimico/">aceto</a> [it].</p>
<p><strong>Sviluppo eccessivo e rivolte popolari</strong></p>
<p>Molti dei conflitti popolari sono stati l’effetto di uno sviluppo incontrollato. <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-il-governo-ammette-i-gravi-problemi-della-diga-delle-tre-gole/">L’impatto ambientale della costruzione della Diga delle Tre Gole</a> [it] deve essere ancora valutato.</p>
<div id="attachment_278928" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-278928 " title="Migliaia di persone bloccano l'entrata di un'autostrada." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/highspeed-300x300.jpg" alt="Migliaia di persone bloccano l'entrata di un'autostrada. Immagini ampiamente circolate in Weibo." width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Migliaia di persone bloccano una autostrada.</p></div>
<p>In agosto, <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/14/china-large-nimby-protest-erupts-in-dalian">una mobilitazione su larga scala “non nel mio cortile” ha avuto luogo a Dalian</a> e il governo locale è stato obbligato ad accettare la richiesta dei residenti di trasferire una fabbrica chimica. L’anno si è concluso con due rivolte dall’esito positivo nella provincia del Guangdong a <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-proteste-e-repressioni-in-un-villaggio-del-guangdong/">Wukan</a> [it] e ad <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/20/china-guangdong-uprising-now-in-haimen">Haimen</a>: entrambe nate contro i principali progetti di espansione edilizia che traevano profitto dall’appropriazione dei terreni della popolazione.</p>
<p><strong>Il modello Cina</strong></p>
<p>Da una parte, le autorità sono assai orgogliose della crescita della Cina come nazione forte. Né sono mancati i film, come <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/cina-reazioni-contrastanti-per-lepopea-cinematografica-del-partito-comunista/"><em>Beginning of the Great Revival</em></a> [it], realizzati per celebrare il novantesimo anniversario del Partito Comunista Cinese (PCC).</p>
<p>Da un&#39;altra parte, però, al fine di fronteggiare i malcontenti sociali e politici senza dure repressioni, il PCC cerca di studiare <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/14/china-model-in-two-different-cities">differenti modelli di governo </a> per risolvere la sua crisi di legittimità. Alcuni studiosi hanno invocato il <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/cina-confucianesimo-politico-mito-o-realta/">ritorno al Confucianesimo come ideologia di stato</a> [it].</p>
<p>Il PCC non vuole rinunciare al suo modello dittatoriale monopartitico e introdurre riforme politiche. Preferisce  <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/hong-kong-il-governo-propone-lezioni-obbligatorie-di-patriottismo-nelle-scuole/">un’educazione che esegue il lavaggio del cervello</a>[it] e <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/12/china-red-culture-fever">la propaganda comunista</a> piuttosto che un cambiamento razionale delle procedure politiche e si basa sul <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/china%E2%80%99s-stability-machine-and-the-detention-of-chen-guangcheng">sistema di stabilità </a> per mantenere l’ordine sociale e politico. Così le azioni in difesa dei diritti sono state considerate <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-qualcuno-volo-sul-nido-del-cuculo-diventa-realta/">assurde</a> [it], <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/26/china-update-on-the-independent-candidate-campaigns">le campagne di candidati indipendenti </a> nelle elezioni locali sono state soppresse, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/cina-la-tv-di-stato-attacca-i-microblog/">le piattaforme di micro-blogging hanno ricevuto continui attacchi</a> [it], e gli attivisti sono stati soggetti a controlli quotidiani.</p>
<p>Il Modello Cina sembrava fosse anche entrato ad Hong Kong durante la visita del futuro premier Li Keqiang nell’agosto 2011. E’ la prima volta nella storia della città che  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/17/china-and-hong-kong-citizen-arrested-for-wearing-political-t-shirt">un cittadino è stato arrestato </a> per aver indossato una T-shirt a carattere politico.</p>
<p><strong>Geopolitica</strong></p>
<p>Il <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/04/china-the-cost-of-space-ambition">costoso razzo spaziale </a> è simbolo per i cinesi e per il mondo della crescita della nazione. Ma in termini di politica internazionale, alcuni studiosi credono che la Cina si stia <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan/">bloccando</a> [it] a livello geopolitico. Il <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/30/china-questions-following-mekong-river-massacre">massacro sul fiume Mekong</a> e la <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/20/china-us-begins-pacific-century-online-nationalism-follows">strategia diplomatica statunitense nel Pacifico Orientale </a> hanno messo in allarme i nazionalisti cinesi sulla marginalizzazione della posizione diplomatica della Cina nel mondo.</p>
<p>In ogni caso, il gioco del <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-il-nemico-immaginario-del-giappone/">nemico immaginario</a> [it] non potrà mai risolvere i conflitti sociali interni. Anche se <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/26/china-only-talking-about-a-revolution">alcuni intellettuali possono trovare un’altra rivoluzione troppo remota e irrealistica</a>, la democrazia e la libertà sono definitivamente diventate un’aspirazione della gente comune nell’anno del  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/13/china-reflecting-on-100-years-since-the-xinhai-revolution">centesimo anniversario della Rivoluzione Xinhai</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/' title='elenca tutti gli articoli di Oiwan Lam'>Oiwan Lam</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/silvia-torchio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Silvia Torchio'>Silvia Torchio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/05/china-2011-from-jasmine-crackdowns-to-grassroots-uprisings/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;text=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Emergenza profughi in Siria</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/emergenza-profughi-in-siria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
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		<description><![CDATA[Con le violenze diffuse e l&#39;emergenza continua in Siria [it], cresce a dismisura l&#39;esodo verso i Paesi limitrofi (Libano, Turchia e Giordania). Secondo la non-profit Islamic Relief, almeno 650 famiglie siriane (la maggior parte delle quali provenienti dalle zone più a rischio di Homs e Hama) hanno urgente bisogno di... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con le violenze diffuse e l&#39;emergenza continua in <a href="http://it.globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/syria/">Siria</a> [it], cresce a dismisura l&#39;esodo verso i Paesi limitrofi (Libano, Turchia e Giordania). Secondo la non-profit <a href="http://www.islamic-relief.it/appelli/siria/index.php">Islamic Relief</a>, almeno 650 famiglie siriane (la maggior parte delle quali provenienti dalle zone più a rischio di Homs e Hama) hanno urgente bisogno di scorte di cibo, materiali igienici e altro. Sono in corso una raccolta fondi e altre iniziative specifiche per l&#39;Italia: <a href="http://www.islamic-relief.it/appelli/siria/index.php">qui maggiori dettagli</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/' title='elenca tutti gli articoli di Bernardo Parrella'>Bernardo Parrella</a></span></span> 
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</p>]]></content:encoded>
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		<title>Nepal: &#8220;Non siamo un territorio indiano!&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nepal-non-siamo-un-territorio-indiano/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nepal-non-siamo-un-territorio-indiano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 01:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Nepal]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il programma TV da lui condotto, Komal Nahta ha dichiarato  che il Nepal fa parte dell'India -- riferendosi agli alti incassi di una recente pellicola di Bollywood. Il commento, e suoi goffi tentativi di giustificarlo online, hanno però ha suscitato le reazioni adirate dei nepalesi sui social network.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Non dimentichiamo il territorio del Nepal, perché anch&#39;esso fa parte dell’India…</p></blockquote>
<p>Questo commento, espresso di recente dal presentatore di un canale televisivo indiano, ha suscitato l’indignazione di molti nepalesi che hanno dato sfogo alle loro reazioni negli spazi online. Parlando degli alti incassi di una recente pellicola di Bollywood, il film <em>DON2</em>, Komal Nahta, il conduttore nonché critico cinematografico del programma <a title="Sezione Bollywood sul sito dell'ETC" href="http://www.etc.in/bollywood-business/">ETC Bollywood Business</a> [en,<em> come nei link successivi</em>], ha dichiarato che anche il Nepal fa parte dell’India</p>
<p>Nella presentazione del video che segue, ripreso da Youtube, compare anche l&#39;annuncio chiarificatore da parte dell’<a title="ETC Networks" href="http://www.etc.in/" target="_blank">ETC</a> riguardante la dichiarazione di Nahta:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/YCqV1YaNASw?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Intanto la discussione si è accesa sui social network, alimentando nuovamente il continuo dibattito concernente i rapporti tra l&#39;India e il Nepal. Visto che la questione si è fatta molto accesa specialmente su Twitter, dove si cita lo stesso <a title="Komal Nahta" href="http://twitter.com/KomalNahta" target="_blank">@KomalNahta</a> e il suo <a title="articolo chiarificatore" href="http://www.twitlonger.com/show/f0osap." target="_blank">rilancio chiarificatore</a>, oltre a un successivo <a title="Post di Komal Nahta" href="http://www.koimoi.com/bollywood-news/in-film-biz-parlance-nepal-is-a-territory-of-india/" target="_blank">post</a>, il tutto mirato a giustificare quel commento.</p>
<p>È sorprendente il fatto che Komal nel suo <a title="Post di Komal Nahta" href="http://www.koimoi.com/bollywood-news/in-film-biz-parlance-nepal-is-a-territory-of-india/" target="_blank">post</a> non si sia neppure scusato, mentre  più che un tentativo di giustificazone, sembra voler dire che quanti hanno acceso il dibattito non sapevano che la sua affermazione si riferiva a una mera questione economica. Ha quindi aggiunto:</p>
<blockquote><p>Probabilmente, la maggior parte dei cittadini nepalesi che ha acceso la disputa, quando non sarebbe stato necessario, non sapeva che il Nepal viene contato come parte dell&#39;India nel calcolo degli incassi dei film di Bollywood.</p></blockquote>
<p>Anche il suo atteggiamento nel rispondere ai <a title="Messaggio di risposta su Twitter di Komal natha" href="http://twitter.com/#!/KomalNahta/status/152459485779202048" target="_blank">messaggi su Twitter</a> è parso discutibile.</p>
<p>Lex Limbu <a title="sito di Lex Limbu" href="http://www.lexlimbu.com/2011/12/bollywood-says-nepal-is-indias.html" target="_blank">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Ciò che ho sentito non mi è piaciuto affatto. Poi mi sono chiesto come sia possibile che un uomo adulto, che sicuramente ha studiato, dica una tale sciocchezza. Dopo essere andato in cerca di scuse plausibili, Komal Nahta ha usato Twitter per giustificarsi apertamente [..]. Mi pare giusto, forse c&#39;era una ragione per ciò che ha detto, ma rimane comunque irritante il pensiero che ora milioni di spettatori poco ferrati in geografia penseranno che il Nepal sia veramente un territorio dell&#39;India.</p></blockquote>
<p>Non si è discusso dell&#39;argomento soltanto nei blog e siti web, ma anche alcuni video su Youtube hanno ripreso la questione &#8212; eccone uno:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/xI9BeNHH2_g?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Questa non è la prima volta che una  controversia simile provoca l&#39;indignazione dei nepalesi. Nel 1998, Madhri Dixit, famoso attore di Bollywood, si è dovuto scusare dopo aver detto che il Nepal una volta faceva parte dell&#39;India. Nel 2000, l&#39;attore Hrithik Roshan ha dovuto render chiaro di non aver mai affermato di odiare il Nepal e il suo popolo.</p>
<p>Il caso di Hritjik e Madhuri è stato ripreso nelle <a title="Controversia Nepal-India sul sito della BBC" href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/south_asia/1088100.stm" target="_blank">notizie della BBC</a>, che ha riportato: ”I cinema di tutto il Nepal hanno sospeso la trasmissione dei film indiani dopo una presunta dichiarazione denigratoria nei confronti del Nepal da parte di una star di Bollywood.”</p>
<p>Di recente in un programma comico <a title="Articolo di blog su Stephen Colbert" href="http://nepaliblogger.com/articles/nepal-is-not-honoring-mr-stephen-colbert/1966/" target="_blank">Stephen Colbert si è preso gioco dell&#39;identità e della cultura nepales</a>, cosa che ha portato a simili discussioni  sui social media.</p>
<p><a title="blog di Pradeep Kumar Singh" href="http://nepaliblogger.com/articles/be-it-industry-norm-or-whatever-nepal-is-not-territory-of-india/4123/">Sul mio blog</a> ho commentato il fatto in questo modo:</p>
<blockquote><p>La mia opinione è che sia che si tratti di affari cinematografici, sia che si tratti di una norma del settore cinematografico o che sia qualsiasi altra cosa, è stato comunque un errore blasfemo. Se si tratta di una faccenda relativa a quell&#39;industria, il conduttore avrebbe dovuto spiegarlo chiaramente durante il programma.</p></blockquote>
<div class="notes">L&#39;immagine del titolo è ripresa da <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=YCqV1YaNASw"> questo video su YouTube</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/pradeepkumarsingh/' title='elenca tutti gli articoli di Pradeep Kumar Singh'>Pradeep Kumar Singh</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/nepal-not-a-territory-of-india/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nepal-non-siamo-un-territorio-indiano/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;text=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnepal-non-siamo-un-territorio-indiano%2F&#038;title=Nepal%3A+%26%238220%3BNon+siamo+un+territorio+indiano%21%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Consigli utili per cyber-attivisti nel mirino delle autorità</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/consigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 23:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[GV Advocacy]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
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		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia & Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre cresce l'importanza degli attivisti digitali nel dar voce a proteste e rivendicazioni locali, i regimi nazionali raffinano tecniche di censura e controllo per metterli a tacere. Da qui la necessità di avere un piano d'emergenza in caso di arresti, sparizioni, minacce -- proposto da Global Voices Advocacy e Electronic Frontier Foundation.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 è stato marcato dall&#39;incredibile capacità di blogger e utenti dei social media nel catturare l&#39;attenzione del mondo intero con il loro attivismo. Nello stesso tempo, i regimi hanno accelerato il loro gioco al &#8220;gatto e il topo&#8221; con i netizen, reprimendo il loro diritto di espressione con la sorveglianza, la censura, la persecuzione e la detenzione dei blogger. Ad esempio il regime siriano, sempre più astuto sul piano tecnologico, <a title="Articolo sul New York Times" href="https://www.nytimes.com/2011/05/23/world/middleeast/23facebook.html?_r=1">avrebbe chiesto ai detenuti</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente specificato</em>]  i dati di login ai loro account, quando la tortura continua a essere usata nelle prigioni di certi Paesi.</p>
<p>Consapevoli delle minacce a cui sono esposti, i blogger spesso pensano a dei piani d&#39;emergenza nel caso fossero detenuti. La blogger Razan Ghazzawi stava andando a una conferenza in Giordania alcune settimane fa, quando è stata <a title="Post su Global Voices Italiano sull'arresto di Razan Ghazzawi" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi/">arrestata</a> [it] (ora è di nuovo libera).</p>
<p>Cercando di proteggere i suoi contatti, aveva condiviso precedentemente le proprie password con degli amici fidati fuori dal Paese, dando loro istruzione di modificarle in caso di arresto. In questo modo, non avrebbe potuto fornire le password, non conoscendole più. Altri blogger informano i loro contatti dei loro piani d&#39;emergenza, decidendo in anticipo se vogliono che vi sia una campagna per il loro rilascio. Molti dei blogger arrestati quest&#39;anno in Egitto, Siria e altri paesi sono connessi alle reti internazionali di attivisti che hanno esperienza nel creare campagne globali e che possono facilmente contattare responsabili del governo, società e organizzazioni di diritti umani.</p>
<p>Valutare il rischio individuale non è facile, né semplice. Tuttavia, tutti i blogger - che abbiano buoni contatti o siano ai primi passi - dovrebbero considerare la possibilità di avere un piano d&#39;emergenza in caso d&#39;arresto. Detto ciò, non mancano certo le risorse per sapere se altri blogger sono detenuti, molestati o sorvegliati nel loro Paese; se il loro governo controlla le chiamate telefoniche o le attivit àonline; se i detenuti sono costretti a fornire informazioni, come i dati di accesso agli account personali.</p>
<p>Tenendo ciò a mente, <a title="Sito web di EFF" href="https://www.eff.org/">EFF (Electronic Frontier Foundation)</a> e Global Voices Advocacy hanno deciso di offrire un quadro che segue sulle questioni più urgenti.La lista non pretende di essere esaustiva, ma dovrebbe costituire un punto d&#39;inizio da cui i netizen a rischio possano sviluppare specifici piani d&#39;emergenza.</p>
<p>Tuttii cyber-attivisti dovrebbero:</p>
<ul>
<li>Considerare la possibilità di fornire a qualcuno all&#39;estero i seguenti dati:
<ul>
<li>Le password dei propri social media, dell&#39;email e dell&#39;account del blog</li>
<li>Le informazioni per contattare dei famigliari</li>
<li>Le informazioni sulle proprie condizioni di salute</li>
</ul>
</li>
<li>Fare regolarmente la copia dei propri blog, Facebook, email, e altri account</li>
<li>Considerare la possibilità di fare un <a title="Articolo su Wikipedia sul Mirror" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mirror_(informatica)">mirror</a> [it] del proprio sito web, per assicurarsi che resti in funzione senza che l&#39;autore debba prestarci attenzione (Global Voices Advocacy dà delle istruzioni su come <a title="Post su Global Voices Advocacy in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/projects/mirroring-a-censored-wordpress-blog/"> fare il mirror</a> di un blog su WordPress).</li>
<li>Criptare i file sensibili e prendere in considerazione la possibilità di nasconderli in un drive separato</li>
<li>Considerare la possibilità di usare strumenti come <a title="Pagina web dove ottenere l'applicazione Indenty Sweeper" href="https://market.android.com/details?id=vitamins.identitysweeper">Identity Sweeper</a> (per chi usa Android) per proteggere/cancellare i dati del proprio cellulare</li>
<li>Considerare la possibilità di preparare un comunicato per chiedere la liberazione in caso di arresto &#8212; Potrà essere utile ai media internazionali e alle organizzazioni di diritti umani</li>
<li>Prendere in considerazione la possibilità di registrare un breve video in cui il blogger si identifica (informazioni biografiche, scopo del proprio lavoro e i rischi che corre), condividendolo con dei contatti fidati</li>
<li>Mettersi in contatto con organizzazioni di diritti umani e organizzazioni per la libertà di espressione*</li>
<li>Pensare a una strategia/un piano d&#39;emergenza su cosa fare in caso di detenzione (vedi sotto)</li>
</ul>
<p>Se il blogger fosse arrestato o detenuto:</p>
<ul>
<li>C&#39;è una persona fidata (o più) che vorrebbe autorizzare a prendere decisioni importanti al suo posto&#8211;come decidere se fare una campagna pubblica oppure no? Se sì, deve assicurarsi di discutere delle sue preferenze con questa persona. Seguono alcuni degli argomenti di cui potrebbero discutere:</li>
</ul>
<ul>
<li>
<ul>
<li>Quali sono le sue preferenze riguardo le campagne pubbliche? C&#39;è un messaggio particolare che ritiene rappresenti chiaramente se stesso e le sue opinioni?</li>
<li>Quali sono le organizzazioni alle quali si considera più vicino per delle potenziali campagne per il suo rilascio e/o miglior trattamento?</li>
<li>C&#39;è un avvocato (o più) che conosce e che vorrebbe venisse contattato per il suo caso?</li>
<li>Ha delle preferenze su cosa fare dei suoi account? Ad esempio: cambiare le password, farli diventare degli account per la campagna, chiuderli. C&#39;è qualcuno di fiducia a cui affiderebbe la responsabilità di prendere delle decisioni cruciali sui suoi account, se la sua situazione cambia?</li>
<li>C&#39;è qualche informazione particolare su di lui o sul suo caso che preferisce non venga resa pubblica?</li>
<li>Ha delle malattie gravi o croniche che necessitano di medicine o cure? Se sì, quali sono? (Asma, diabete, malattie cardiache, ecc.)</li>
<li>Ci sono membri della sua famiglia che possono essere contattati per prendere delle decisioni importanti o per parlare ai media? Se sì, chi? Ci sono membri della sua famiglia che assolutamente non vuole parlino a nome suo?</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Quando avrà queste conversazioni, dovrà ricordare che potrà prevedere a fatica tutti gli sviluppi futuri. La migliore cosa da fare potrebbe essere avere una conversazione approfondita con degli amici fidati e dei membri della famiglia, in modo che possano capire in modo chiaro le sue preferenze, e poi autorizzarli a prendere le decisioni che considerano migliori secondo l&#39;evolvere della situazione. In altre parole, &#8220;delegare dando un orientamento&#8221;, in modo che le persone fidate possano agire nel suo interesse e secondo i suoi desideri con l&#39;evolversi della situazione.</p>
<p>*Ci sono numerose organizzazioni e non potremmo nominarle tutte. EFF e Global Voices Advocacy sono un buon inizio, ma raccomandiamo anche alcune organizzazioni internazionali come <a title="Home page del sito di HRW" href="https://www.hrw.org/">Human Rights Watch</a>, <a title="Home page del sito di Amnesty International" href="https://amnesty.org/">Amnesty International</a>, <a title="Home page del sito di FrontLine Defenders" href="https://www.frontlinedefenders.org/">FrontLine Defenders</a>, <a title="Home page del sito di RSF" href="http://en.rsf.org/">Reporters Without Borders</a>, il <a title="Home page del sito di CPJ" href="http://www.cpj.org/">Committee to Protect Journalists</a> (Comitato per la protezione dei giornalisti), e <a title="Home page del sito di Access" href="https://www.accessnow.org/">Access</a>. Se hai bisogno di assistenza nel trovare delle organizzazioni locali nel tuo Paese, contattaci e cercheremo di aiutarti.</p>
<p><small><em>Questo post è stato curato da EFF e Global Voices Advocacy. Un ringraziamento speciale a <a title="Blog di Zeynep Tufekci" href="http://technosociology.org/">Zeynep Tufekci</a>.</em></small></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian York'>Jillian York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2011/12/22/for-bloggers-at-risk-creating-a-contingency-plan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/consigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F&#038;text=Consigli+utili+per+cyber-attivisti+nel+mirino+delle+autorit%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F&#038;title=Consigli+utili+per+cyber-attivisti+nel+mirino+delle+autorit%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F&#038;title=Consigli+utili+per+cyber-attivisti+nel+mirino+delle+autorit%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F&#038;title=Consigli+utili+per+cyber-attivisti+nel+mirino+delle+autorit%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F&#038;title=Consigli+utili+per+cyber-attivisti+nel+mirino+delle+autorit%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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