<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Global Voices in Italiano &#187; Umorismo</title>
	<atom:link href="http://it.globalvoicesonline.org/-/topics/humor/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.globalvoicesonline.org</link>
	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Cina: i netizen creano tre nuovi caratteri Han, tra ironia e provocazione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/cina-i-netizen-creano-nuovi-caratteri-han/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/cina-i-netizen-creano-nuovi-caratteri-han/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 06:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Internet & telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=7299</guid>
		<description><![CDATA[Riflettendo la Net Culture ed esprimendo frustrazione contro il governo, alcuni netizen lanciano online tre nuovi caratteri dell'alfabeto Han - e quello più politico viene immediatamente "armonizzato".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/">Oiwan Lam</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/'>Laura Diel</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/01/china-newly-invented-han-characters/  '>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Recentemente il <a title="Sito in cinese" href="http://www.moe.edu.cn/">Ministro per l’educazione della Repubblica Popolare Cinese</a> [cin] ha presentato una lista di <a title="vai al sito in cinese" href="http://bjyouth.ynet.com/article.jsp?oid=55318383">44 caratteri Han la cui grafia andrà modificata</a> [cin]. Gli aggiustamenti sono così insignificanti e superflui che la maggior parte dei <em>netizen</em> ha criticato il Ministro per aver creato solo dei problemi. Anche l’agenzia di stampa nazionale <em>Xinhua news</em> ha definito le modifiche una “chirurgia plastica”.</p>
<p>L&#39;annuncio del Ministro per l&#39;educazione ha però inspirato molti a creare autonomamente nuovi caratteri Han. E tali caratteri riflettono la cultura di Internet e la frustrazione dei <em>netizen </em> cinesi.</p>
<p>Egaobaike ha raccolto <a title="Post in cinese" href="http://www.egaobaike.com/archives/chinese-2">tre caratteri di nuova invenzione</a> [cin] da diverse fonti. Il primo si pronuncia “Nan”. È composto da due caratteri Han 腦殘 e vuol dire “danno cerebrale”.</p>
<p><center><img title="Nuovo carattere Han" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/nan.jpg" alt="Nuovo carattere Han" width="100" height="95" /></center></p>
<p>È un termine comunemente usato sul web per criticare i giovani patriottici per la loro incapacità di pensare in maniera autonoma.</p>
<p>Il secondo si pronuncia “Wao” ed è composto da 五毛, che significa <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/50_Cent_Party">50 centesimi</a> [in]. Si riferisce al gruppo di commentatori che sono pagati dal governo o dal Partito Comunista Cinese per manovrare il dibattito pubblico nei principali siti web e forum.</p>
<p><center><img title="Nuovo carattere Han" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/wao.jpg" alt="Nuovo carattere Han" width="120" height="111" /></center></p>
<p>L’ultimo si pronuncia “Diang” ed è composto da 黨中央 - tre parole che significano comitato centrale del Partito Comunista Cinese. Il nuovo termine fa riferimento all’assoluta correttezza politica che non può essere messa in discussione.</p>
<p><center><img title="Nuovo carattere Han" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/dian_thumb.jpg" alt="Nuovo carattere Han" width="120" height="120" /></center></p>
<p>È evidente come questa parodia esprima un umorismo nero nei confronti del dominio del Partito Comunista Cinese. Alcuni utenti di Twitter hanno infatti segnalato come il terzo carattere “Diang”, sia già stato “armonizzato” (censurato) il giorno successivo alla sua diffusione.</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/cina-i-netizen-creano-nuovi-caratteri-han/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>India: le attrici dalla pelle chiara di Bollywood</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/india-le-attrici-dalla-pelle-chiara-di-bollywood/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/india-le-attrici-dalla-pelle-chiara-di-bollywood/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 06:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=7339</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale direzwan  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
In un recente post su Über Desi il blogger Santosh mette in luce un fenomeno che ha cominciato a prendere piede in India: sempre più spesso le attrici straniere che partecipano ai film di Bollywood sono giovani donne molto attraenti dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/">rezwan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/02/india-the-young-and-fair-international-actresses-in-bollywood/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>In un recente post su <em>Über Desi</em> il blogger <em>Santosh</em> mette in luce un fenomeno che ha cominciato a prendere piede in India: sempre più spesso le attrici straniere che partecipano ai film di Bollywood sono giovani donne molto attraenti dalla pelle chiara. Anche su Huffington Post si è recentemente <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.huffingtonpost.com/2009/08/31/bollywood-attracts-actors_n_273144.html">scritto</a> [in] dell’industria cinematografica indiana come di un nuovo melting pot. Santosh <a title="Post originale in inglese" href="http://uberdesi.com/blog/2009/09/01/is-bollywood-becoming-a-melting-pot/">conclude così il suo post</a> [in]: “l’ossessione malsana per il colore della pelle non è un fenomeno nuovo per la società indiana, ma al contrario un lascito profondamente radicato nel periodo post-coloniale, che sembra manifestarsi con atti bizzarri come quello di spalmarsi addosso della candeggina per raggiungere il desiderato nirvana della ‘pelle chiara’.”</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/india-le-attrici-dalla-pelle-chiara-di-bollywood/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buthan: mucche volontarie nello smaltimento dei rifiuti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/buthan-mucche-volontarie-nello-smaltimento-dei-rifiuti/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/buthan-mucche-volontarie-nello-smaltimento-dei-rifiuti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 06:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Bhutan]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=6979</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale diRezwan  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Nel Buthan c’è un singolare gruppo di “volontari” che si occupa di smaltimento dei rifiuti. Penstar pubblica le foto [in] fatte col suo cellulare che mostrano le… mucche al lavoro.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/">Rezwan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/10/bhutan-cows-as-garbage-collectors/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Nel Buthan c’è un singolare gruppo di “volontari” che si occupa di smaltimento dei rifiuti. <em>Penstar</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://nawangpenstar.blogspot.com/2009/08/do-you-produce-lot-of-wastes-and-is-it.html">pubblica le foto</a> [in] fatte col suo cellulare che mostrano le… mucche al lavoro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/buthan-mucche-volontarie-nello-smaltimento-dei-rifiuti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Guatemala: inghippi e ricadute della tecnologia nei video-cast di 120 Segundos</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/guatemala-inghippi-e-ricadute-della-tecnologia-nei-video-cast-di-120-segundos/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/guatemala-inghippi-e-ricadute-della-tecnologia-nei-video-cast-di-120-segundos/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 05:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Guatemala]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=5475</guid>
		<description><![CDATA[<em>120 Segundos</em> è uno dei progetti più recenti della community <em>Maestros del Web</em>: nell'ultimo ha prodotti dei brevi video - tra il serio e il faceto ma sempre informativi e in presa diretta sulle esperienze di vita online dei vari aderenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/08/guatemala-tecnology-and-web-topics-in-120-second-videocast/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_79020" class="wp-caption alignleft" style="width: 173px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/120.jpg"><img class="size-full wp-image-79020" title="Logo di 120 segundos" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/120.jpg" alt="Logo di 120 segundos" width="163" height="146"></a>
<p class="wp-caption-text">Logo di 120 segundos</p>
</div>
<p><a title="Video originale in spagnolo" href="http://www.120segundos.com/">120 Segundos</a> [sp] è uno dei progetti più recenti della community <em><a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.maestrosdelweb.com/">Maestros del Web</a></em> [sp]. Tale nome deriva dalla traduzione letterale spagnola del termine &#8220;webmaster&#8221; e consiste in una pagina web correlata a temi quali tecnologia, programmazione e design, e include anche uno dei <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.forosdelweb.com/">forum in spagnolo</a> [sp] più attivi. Un anno fa il gruppo ha iniziato a produrre contenuti video per il web, concentrando il contenuto online per realizzare 120 secondi di &#8220;pod&#8221; informativi in lingua spagnola.</p>
<p>Per esempio <a title="Video originale in spagnolo" href="http://www.120segundos.com/2008/12/algunas-anecdotas-de-foros-del-web/">questo pod</a> [sp] dello scorso dicembre mostra gli aderenti del <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.forosdelweb.com/">Foros del Web</a> [sp]. Costoro raccontano aneddoti, storie strane e divertenti di cose che hanno vissuto nei forum; per esempio, un membro dell&#39;Argentina racconta di come fosse stato minacciato da un altro utente, con la minaccia di denuncia per diffusione di virus informatici se non lo avesse aiutato a risolvere un suo problema. Un altro partecipante del forum ha risposto alla richiesta di aiuto di un altro utente, che voleva una mano per realizzare un logo: lo ha fatto, ma poi quell&#39;utente ne ha modificato un colore e ora quello è il logo di un&#39;azienda e non è arrivato alcun segno di ringraziamento o pagamento.  Un membro spagnolo ci parla anche dei rischi che si corrono partecipando al forum: lo ha convertito in un mezzo trafficante di formaggio e prosciutto.</p>
<p><center><object data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2538525&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" title="Video su Vimeo" alt="Video su Vimeo"><param name="allowfullscreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=2538525&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1"></object></p>
<p><small><a title"Video originale in spagnolo" href="http://vimeo.com/2538525">120 Segundos: algunas anécdotas de Foros del Web</a> da <a href="http://vimeo.com/fdw120segs">120 Segundos</a> su <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a> [sp].</small></p>
<p></center></p>
<p>Il <a title"Video originale in spagnolo" href="http://www.120segundos.com/2009/02/experimentando-el-robo-de-identidad-en-carne-propia/">video successivo</a> [sp] è un po&#39; più serio: qui <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.forosdelweb.com/miembros/stephaniefalla/">Stephanie Falla</a> [sp],  presentatore del web-show, racconta di come il webmaster della community <a title="Post originale in inglese" href="http://cvander.com/about/">Christian Van Der Henst S</a> [in], a febbraio 2009 abbia subito un furto di identità, quando qualcuno ha craccato gli acconti gestionali del sito web per poi bloccare altri siti importanti, quali servizi e-mail e social network. In questo contesto si offrono alcuni suggerimenti per proteggersi da tali rischi: tanto per iniziare, non accedere a siti web importanti da reti insicure, cambiare la password e utilizzare password robuste.</p>
<p><center><object data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3259301&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="267" title="Video su Vimeo" alt="Video su Vimeo"><param name="allowfullscreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=3259301&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1"></object></p>
<p><small><a title="Video originale in spagnolo" href="http://vimeo.com/3259301">120 Segundos: experimentando el robo de identidad en carne propia</a> da <a href="http://vimeo.com/fdw120segs">120 Segundos</a> su <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a> [sp]. </small></center></p>
<p><a title="Video originale in spagnolo" href="http://www.120segundos.com/2009/05/trabajar-desde-casa-productivamente/">Quest&#39;ultimo video</a> [sp] si focalizza sulle possibilità di lavorare in modo produttivo da casa. Ci racconta dei possibili vantaggi del lavoro a domicilio, quali i risparmi che derivano dal non dover utilizzare alcun mezzo di trasporto, mangiare fuori e comprare abiti appositamente per il luogo di lavoro, ma ci mette in guardia anche di fronte ai rischi che si possono incontrare, come la mancanza di una struttura d&#39;appoggio che potrebbe risultare in minore rendimento, scarso margine per attività personali non correlate all&#39;attività lavorativa e spreco di tempo. Alcuni di questi suggerimenti includono la programmazione di un calendario, l&#39;utilizzo di strumenti online per seguire impegni e scadenze, la separazione di un&#39;area abitativa da adibire a ufficio, e ricavare del tempo per se stessi, prendendosi cura del proprio benessere con esercizi fisici e una sana dieta alimentare.</p>
<p><center><object data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4707244&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="249" title="Video su Vimeo" alt="Video su Vimeo"><param name="allowfullscreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4707244&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1"></object></p>
<p><small><a title="Video originale in spagnolo" href="http://vimeo.com/4707244">120segundos: trabajar desde casa productivamente</a> da <a href="http://vimeo.com/fdw120segs">120 Segundos</a> su <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a> [sp]. </small></center></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/guatemala-inghippi-e-ricadute-della-tecnologia-nei-video-cast-di-120-segundos/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Kenya: un po’ di autoironia non fa mai male&#8230;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/kenya-un-po%e2%80%99-di-autoironia-non-fa-mai-male/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/kenya-un-po%e2%80%99-di-autoironia-non-fa-mai-male/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 05:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=5287</guid>
		<description><![CDATA[La blogosfera africana si è arricchita di un nuovo esilarante blog che rilancia varie situazioni locali, invitando le persone a ridere di sè stesse e ironizzando sulle abitudini della popolazione che "nel migliore dei casi rendono questo Paese divertente, e alla peggio fastidioso" .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ndesanjo-macha/">Ndesanjo Macha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/02/kenya-a-nation-laughing-at-itself/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il Kenya è pronto a fare un po’ di autoironia? È ciò che si propone <a title="Vai al blog originale in inglese" href="http://peculiarlykenyan.blogspot.com/">Peculiarly Kenyan</a> [in], un nuovo blog nato per invitare i kenioti a ridere bonariamente di sé stessi. Pecularly Kenyan vuole porsi come “testimonianza delle abitudini singolari e stravaganti, degli odori (e degli olezzi), dei sapori e degli aromi che rendono questo Paese divertente, quando va bene, e fastidioso, quando va male”.</p>
<p>Ecco quanto si legge su <a title = "Post originale in inglese" href = "http://peculiarlykenyan.blogspot.com/2009/05/peculiarly-kenyan.html">Peculiarly Kenyan</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Questo blog vuole documentare le peculiarità della popolazione keniota, le abitudini stravaganti, gli odori, i sapori e gli aromi che rendono questo nostro Paese divertente nel migliore dei casi, e alla peggio fastidioso.<br />
Per cominciare, vediamo cosa succede quando entriamo nell&#39;ascensore di un palazzo qualsiasi. Siete al piano terra, state aspettando l&#39;apertura delle porte dell&#39;ascensore. Il buon senso civico prevale fra coloro che, insieme a voi, fissano i numeri che indicano la meticolosa e lenta discesa dell’ascensore. 5, 4, 3….3…..3….3 - ma chi diavolo blocca l’ascensore al 3°? - 2, 1…1….1…..arghhhh ma perché quel cafone indolente del primo piano non fa le scale? ahhh finalmente, piano terra. Ecco, si spalancano le porte dell’ascensore e il senso di civiltà svanisce in un attimo mentre la folla pigiata attorno a voi avanza verso l’ascensore spintonando, senza aspettare che la gente esca. E dato che stavate proprio in mezzo a quel mucchio, vi ritrovate letteralmente trascinato all’interno, cercando di evitare le occhiate seccate di chi vorrebbe uscire. Oh Dio, qualcuno ha lasciato qualcosa nell’ascensore, ha un odore forte e chiaramente umano, quasi fosse una cosa viva, una sorta di invisibile pedinatore che vi assale e invade le narici!</p>
</blockquote>
<p>Avete sentito di quella strada di Nairobi che <a title="Post originale in inglese" href="http://peculiarlykenyan.blogspot.com/2009/05/maddening-thicker-road.html">da due corsie passa miracolosamente a 8 in 4 secondi?</a> [in],  praticamente lo stesso tempo che impiega una Porsche per raggiungere da 0 a 100 km/h.</p>
<blockquote><p>È ufficiale, la strada per Thika adesso si chiama stradone per Thika. E questo perché è l’unica strada di Nairobi che improvvisamente si trasforma da due a otto corsie con la stessa rapidità con cui una Porsche passa da 0 a 100 km/h in 4 secondi&#8230; o qualcosa del genere. Mentre guidavo verso Nanyuki per trascorrere un bel fine settimana in occasione del madaraka day [Festa dell’indipendenza] vedo un tipo su una Peugeot 504 (reperto assai raro oggigiorno in un Paese di Toyota) che ha dei problemi con la macchina, è fermo sulla corsia di destra perchè ha preso l&#39;incredibile, saggia decisione di aggiustare il guasto proprio lì. Il ciglio della strada è a meno di un metro, lui e l&#39;altro passeggero (uomo) potevano spingere l&#39;auto senza problemi. Alla sua sinistra si snoda un serpentone lungo quanto tre semi-rimorchi stracolmi di merce diretto alla frontiera nord orientale che rallenta il traffico a passo di lumaca.</p>
<p>Neanche il tempo di pensare “che diavolo&#8221;, ed ecco che sessantaquattro <a title="Voce su Wikipedia n italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matatu">matatu</a> [it] occupano lo spazio dove il tipo della 504 avrebbe dovuto parcheggiare l&#39;auto in panne e formano altre 4 corsie di traffico parallelo, giusto per non venir meno al secondo mantra di “non fermarsi mai”. Inutile dire che si è creata una paralisi totale all’una del pomeriggio.</p>
</blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://peculiarlykenyan.blogspot.com/2009/05/snot-filled-handshakes.html">E che dire dell’incontro col cliente</a> [in] che “ha in mano un fazzoletto appallottolato, visibilmente usato ma ancora funzionale a giudicare da come si soffia il naso mentre avanza deciso nella stanza?”</p>
<blockquote><p>Oggi ho incontrato un cliente nuovo. Entra nella stanza con un fazzoletto appallottolato in mano, visibilmente usato ma ancora funzionale a giudicare da come si soffia il naso mentre avanza deciso. Rabbrividisco in silenzio, augurandomi di non dover rispondere educatamente alla consueta stretta di mano che è prassi abituale nella Nairobi civilizzata di oggi. Onestamente, penso che se dovessimo privarci di questa formalità antigienica nessuno di noi sentirebbe la mancanza di questi costumi sociali. Il cielo ha ascoltato le mie preghiere (promemoria: ricordarsi di ringraziare Dio) e il cliente si è seduto subito per iniziare la riunione tralasciando i convenevoli.</p>
</blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://peculiarlykenyan.blogspot.com/2009/05/traffic-in-city.html">Andate verso Nairobi a 40 all’ora tenendo la destra su una strada a due corsie?</a> [in] Allora avete sicuramente una Toyota Vitz e dovete inserire il blog Pecularly Kenyan nella lista nera:</p>
<blockquote><p>se guidate una Toyota Vitz non leggete oltre e mettete subito questo blog nella lista nera. Detesto quelli che guidano le Vitz, perché? ogni guidatore di primo pelo che riceve un aumento e quindi può chiedere un prestito in banca finisce per comprare una Vitz. Se ci fate caso, chi va a 40 all’ora sulla maledetta DESTRA di una strada a due corsie su strade come la Thika o la Jogoo road, o Mbagathi way, guida sempre UNA VITZ… arghhhhh! e chi fa inversione a U, sì, proprio inversione a U nel bel mezzo della Ngong road, alle 5:45 di pomeriggio in piena ora di punta, ha sempre una VITZ, chi decide di superare il camion davanti che va piano e a metà sorpasso si dimentica che anche le auto dietro di lui stanno sorpassando, è sempre al volante di una VITZ…</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/kenya-un-po%e2%80%99-di-autoironia-non-fa-mai-male/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MENA: riflussi e rilanci sull&#039;influenza suina via Twitter</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/4474/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/4474/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 05:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Giordania]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=4474</guid>
		<description><![CDATA[Oltre 14 secoli dopo che l'Islam ha proibito il consumo di porco, ancora una volta i maiali fanno parlare di sé nel mondo arabo - questa volta sotto forma di "tweet". Ecco una panoramica dei messaggi diffusi dagli utenti locali via Twitter sulla "influenza suina".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/14/mena-does-swine-flu-spread-from-touching-pigs/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Dopo oltre 14 secoli da quando l&#39;Islam ha proibito il consumo di carne di porco, ancora una volta  i maiali fanno parlare di sé nel mondo arabo - questa volta sotto forma di &#8216;tweet&#39;.</p>
<p><a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/RobaAssi/status/1761508213"><i>Roba Al Assi</i></a> dalla Giordania è scioccata dalla reazione della gente alla malattia: </p>
<p> [Sono stupita che la maggior parte della gente intorno a me creda davvero che l&#39;influenza suina si propaghi entrando in contatto con i maiali]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74405" rel="attachment wp-att-74405"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/picture-21-300x128.png" alt="Roba Al Assi&#039;s tweet" title="Roba Al Assi" width="300" height="128" class="aligncenter size-medium wp-image-74405" /></a></p>
<p><a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/OpusP/statuses/1652068939"><i>OpusP</i></a> commenta la decisione <a title="Vedi l'articolo di Global Voices originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/05/02/egypt-combating-h1n1-with-pigs-culling/">dell&#39;Egitto</a> di abbattere i suini dicendo: </p>
<p>[L&#39;egitto ha ordinato la macellazione di TUTTI i maiali del Paese in risposta all&#39;influenza suina. Non è affatto una reazione sproporzionata, vero?]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74412" rel="attachment wp-att-74412"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/opusp-300x164.png" alt="opusp&#039;s tweet" title="opusp&#039;s tweet" width="300" height="164" class="aligncenter size-medium wp-image-74412" /></a></p>
<p><a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/aaalana/status/1650814718"><i>aaalana</i></a> da Aleppo, è contenta che la malattia non sia stata rilevata nel suo Paese: </p>
<p>[Hey, nessuna influenza suina qui, in Siria]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74413" rel="attachment wp-att-74413"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/aaalana-300x112.png" alt="aaalana&#039;s tweet" title="aaalana&#039;s tweet" width="300" height="112" class="aligncenter size-medium wp-image-74413" /></a></p>
<p>Nel frattempo, il libanese <a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/habibh/status/1650030155"><i>habibh</i></a>considera la malattia come una benedizione travestita, nella speranza che possa porre freno ad alcune tradizioni, come lo scambio di baci quando ci s&#39;incontra: </p>
<p>[Basta con i baci di saluto in Libano &#8230; spero che riescano ad avvisare le mie zie !]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74414" rel="attachment wp-att-74414"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/habibh-300x141.png" alt="habibh&#039;s tweet" title="habibh&#039;s tweet" width="300" height="141" class="aligncenter size-medium wp-image-74414" /></a></p>
<p>Ancora in Libano, <a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/qifanabki/statuses/1632376603"><i>QifaNabki</i></a> minimizza l&#39;influenza suina come una trascurabile preoccupazione, notando: </p>
<p>[Influenza suina in Libano ? Nulla di preoccupante. Un&#39;influenza alcolica &#8230; be&#39;, questa è un&#39;altra storia.]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74415" rel="attachment wp-att-74415"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/qifanabki-300x146.png" alt="qifanabki&#039;s tweet" title="qifanabki&#039;s tweet" width="300" height="146" class="aligncenter size-medium wp-image-74415" /></a></p>
<p>E questo post non sarebbe completo, se non fosse coinvolto il conflitto Israelo-Palestinese. <a title="Vedi il messaggio twitter originale in inglese" href="http://twitter.com/NewsAtEleven/status/1636956248"><i>NewsatEleven</i></a> scherza: </p>
<p>[Israele colpita dall&#39;influenza suina, incolpa la Palestina per aver sparato dei missili pieni di maiali verso Gerusalemme. Notizia delle undici.]</p>
<p><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=74416" rel="attachment wp-att-74416"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/newsateleven-300x142.png" alt="newsateleven" title="newsateleven" width="300" height="142" class="aligncenter size-medium wp-image-74416" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/4474/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Americhe: le reazioni della blogosfera al Summit di Trinidad e Tobago</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/americhe-le-reazioni-della-blogosfera-al-summit-di-trinidad-e-tobago/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/americhe-le-reazioni-della-blogosfera-al-summit-di-trinidad-e-tobago/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 04:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Barbados]]></category>
		<category><![CDATA[Bermuda]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diaspora]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Guyana]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Trinidad & Tobago]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=3327</guid>
		<description><![CDATA[Il Summit si è chiuso con l'adozione della Dichiarazione di impegno di Port of Spain, anche se con un solo firmatario, il Primo Ministro del Paese ospitante, presumibilmente a nome di tutti gli altri leader. Primo elemento equivoco, hanno subito sottolineato molti blogger - insieme a una varietà di impressioni, resoconti, commenti sull'evento e i suoi importanti partecipanti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/20/americas-5th-summit-reactions/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il <a title="Leggi articolo originale in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/caraibi-il-summit-delle-americhe-al-vaglio-della-blogosfera/">tanto pubblicizzato</a> [it] <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle Americhe</a> si è concluso con l&#39;adozione della <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/default.aspx?id=1051">Dichiarazione di impegno di Port of Spain</a> [in] - benchè con un solo firmatario - il <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Patrick_Manning">Primo Ministro della nazione ospitante</a> [in],  <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_e_Tobago">Trinidad e Tobago</a>, il quale ha presumibilmente <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.presstv.ir/detail.aspx?id=91971&amp;sectionid=351020706">firmato per conto di tutti i leader partecipanti</a> [in]. Per molti questo è un chiaro segnale <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161466863">della mancanza di unanimità</a> [in] <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.cananews.net/news/131/ARTICLE/37001/2009-04-19.html">riguardo la dichiarazione finale</a> [in], poco sorprendente visti i  <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.wtop.com/?nid=389&amp;sid=1653854">differenti programmi</a> [in] delle <a href="http://undisputedtruth.net/?p=800">34 nazioni partecipanti</a> [in].  I blogger sono stati veloci nel <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ourlatinamerica.blogspot.com/2009/04/summarizing-summit-of-americas.html">pubblicare le loro impressioni</a> [in] riguardo l&#39;evento durato tre giorni.</p>
<p><strong>SULL&#39;AMERICA LATINA</strong><br />
<em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://guyanaprovidencestadium.blogspot.com/2009/04/guyana-does-not-have-capacity.html">Guyana Providence Stadium</a></em> [in] ritiene che “l&#39;evento sia stato ben organizzato”, mentre dalle Barbados <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://cheese-on-bread.blogspot.com/2009/04/obama-takes-some-early-licks-at-summit.html">Cheese-on-bread!</a></em> [in] fa notare che:</p>
<blockquote><p>Il Presidente del Nicaragua, Daniel Ortega Saveedra, sta già causando qualche buco nella politica estera degli Stati Uniti; Obama dovrà lavorare parecchio per convincere i leader di questa parte della regione.</p></blockquote>
<p>Il connazionale <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.bajandream.org/2009/04/18/while-latin-american-leaders-bite-obama-keeps-his-cool-at-fifth-summit/">Bajan Dream Diary</a></em> [in] è stato contento nel vedere il Presidente degli USA rimanere calmo nonostante l&#39;offensiva  “niente guanti, nessun ostacolo” da parte dei leader Latino Americani :</p>
<blockquote><p>Ringraziando sarcasticamente il Presidente Ortega per non averlo biasiamato per cose accadute “quando avevo quattro anni”, Barack Obama ha preso la parola come terzo relatore in qualità di Presidente degli Stati Uniti. Affermando la sua serietà nell&#39;“aprire un nuovo capitolo” nelle relazioni del continente, mettendo in guardia sul fatto che i problemi e il progresso potrebbero bloccarsi se gli Stati rimangono su posizioni stantie. Così facendo, ha superato gran parte degli interventi dei presidenti de Kirchner e Ortega, dichiarando di essere venuto al Summit non per discutere sul passato, bensì del futuro. Il Presidente Obama ha promesso una nuova collaborazione, senza partner superiori e inferiori, ma dove si lavora insieme per condividere la prosperità.</p></blockquote>
<p><strong>SU CUBA</strong><br />
Anche Cuba era ai primiposti dell&#39;ordine del giorno - non solo per i delegati, ma anche <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=7624">per i blogger</a> [in].  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.bajandream.org/2009/04/18/while-latin-american-leaders-bite-obama-keeps-his-cool-at-fifth-summit/">Bajan Dream Diary</a></em> [in] continua:</p>
<blockquote><p>Riguardo Cuba, il Presidente Obama ha detto che cerca un  “nuovo inizio”, affermando che ci vorrà parecchio per annullare la sfiducia accumulatasi. Rispetto alla rimozione, avvenuta la settimana precedente, di alcune restrizioni riguardo Cuba, Obama ha detto che la sua amministrazione è pronta a collaborare con Cuba su diverse questioni, dalla libertà di espressione ai diritti umani.</p></blockquote>
<p>Il blogger cubano espatriato Uncommon Sense concorda sul fatto che “<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blogs.abcnews.com/politicalpunch/2009/04/todays-q-for-o.html">il Presidente Barack Obama ha ragione su due cose</a> [in]: la politica americana degli ultimi 50 anni non ha portato la libertà a Cuba&#8221;: </p>
<blockquote><p>Con Obama, l&#39;obiettivo della politica americana rimane lo stesso, ed è benvenuto. Nulla che abbia detto o fatto riguardo Cuba finora ha portato qualcuno a pensare che stia abbandonando la causa della libertà per Cuba.</p>
<p>Si spera che le sue tattiche diverse portino ad un diverso risultato.</p></blockquote>
<p><em>Tuttavia <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://the26thparallel.blogspot.com/2009/04/obama-be-like-w.html">26th Parallel</a></em> [in] <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1101">avrebbe preferito vedere</a> [in] dal <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.whitehouse.gov/">Presidente degli Stati Uniti</a> [in] “un pò più del stile da Cowboy e un pò meno dell&#39;Obama super-calmo di fronte a leader del calibro di Lula, Bachelet, Ortega e Chavez che non sembrano capire l&#39;intero concetto del dissidente cubano”:</p>
<blockquote><p>Avrebbe potuto menzionare per nome persone come Oscar Elias Biscet e Antunez. Avrebbe potuto collegare le loro tragiche storie in modo che il mondo capisse…sicuramente, ciò avrebbe fatto cadere la preziosa aureola di Obama agli occhi di molti dei partecipanti al Summit. Considerando i veri leader presenti, tuttavia,  non sarebbe stato male. Obama ha l&#39;attenzione del mondo e un grande palcoscenico dove esprimere i propri punti di vista. Peccato che non abbia colto questo vantaggio per difendere i veri combattenti per la libertà.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ninetymilesaway.blogspot.com/2009/04/apology-too-far.html">Ninety miles away…in another country</a></em> [in] ha detto che “il tenore complessivo del discorso [del Presidente Obama] mi ha lasciato davvero un sapore metallico”:</p>
<blockquote><p>Confesso che per la prima volta in vita mia ho provato vergogna per il mio Paese nel vedere il mio presidente umiliarsi di fronte a persone come Hugo Chavez, Daniel Ortega e simili. Forse se non fosse stato seduto ad ascoltare la tiritera di quest&#39;ultimo per 50 minuti, non sarebbe stato così male. Lo dubito.</p>
<p>A onor del vero, ha ricordato a queste nazioni le loro responsabilità. E, sì, il nostro comportamento verso del continente è stato ben poco stellare. Anche se niente di quello che abbiamo fatto eguaglia quello che questi paesi hanno fatto a loro stessi, a quello che gli uomini  in quella stanza, così come l&#39;elefante in salotto, sono al momento impegnati a fare alle loro nazioni. Vedere il Presidente degli Stati Uniti, equiparare gli Stati Uniti, Costa Rica e altri come Cuba, Venezuela, Bolivia non è solo illusorio ma anche vergognoso.</p></blockquote>
<p>Su <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=7613">Havana Times</a></em> [in] Circles Robinson nota il significato del fatto che:</p>
<blockquote><p>Hugo Chavez del Venezuela ha approfittato del Summit americano a Trinidad e Tobago per dare ad Obama una copia del libro di Galeano: ‘The Open Veins of Latin America&#39; come un modo per riassumere la storia della colonizzazione europea e successivamente il predominio statunitense nel continente.</p>
<p>Il Summit delle Americhe a Port of Spain sta fornendo un forum al presidente USA per ascoltare il coro dei leader latinoamericani e caraibici che lo incoraggiano a cambiare il corso della storia ponendo fine al mezzo secolo di blocco USA contro Cuba e ricucendo le relazioni con l&#39;isola caraibica.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://alongthemalecon.blogspot.com/2009/04/handshake-fox-news-is-gonna-love-it.html">Along the Malecon</a></em> [in] dà un&#39;occhiata ravvicinata all&#39;incontro Obama/Chavez:</p>
<blockquote><p>Avvicinarsi ad Obama è stata una mossa astuta e calcolata. Chavez si è mostrato come qualcuno che vuole fare pace, risolvere ogni divergenza con gli Stati Uniti. È una mossa positiva.</p>
<p>Ma Chavez e Obama hanno alcune differenze inconciliabili: Chavez è deciso a convertire il Venezuela in uno Stato socialista. Obama non è un socialista, a prescindere da quante volte Fox News e Rush Limbaugh lo ripetano. </p>
<p>Chavez ha le proprie motivazioni politiche. Non pretendo di sapere quali siano, ma la mia ipotesi è che abbiano  a che fare con Cuba così come con il Venezuela. Quando Chavez ha stretto la mano di Obama, potrebbe aver trasmesso un messaggio di riconciliazione da Cuba, e forse dallo stesso  Fidel Castro.</p></blockquote>
<p> I blogger cubani dall&#39;estero non sono gli unici ad aver valutato le prestazioni dei propri leader.  Secondo <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.vexedbermoothes.com/thats-what-friends-are-for/">Vexed Bermoothes</a></em> [in], dalle Bermuda,  nonostante il fatto che “il soggetto principale della discussione al Quinto Summit delle Americhe sia stato Cuba, Cuba, Cuba e forse un pò i paradisi fiscali”, il Premier Bermudiano avrebbe fatto bene a menzionare “le accuse mozzafiato di corruzione e cattiva amministrazione nelle isole Turks e Caicos”:</p>
<blockquote><p>È preoccupante che il Premier abbia partecipato a un evento tanto importante, e questo è tutto ciò che ha da offrire.</p></blockquote>
<p><strong>SU TRINIDAD E TOBAGO</strong><br />
I blogger della nazione ospitante, tuttavia, sono stati di gran lunga i più vocali sull&#39;evento.  Molti hanno rilanciaot le proprie riflessioni sul <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://search.twitter.com/search?q=fifthsummit">Summit Twitter Channel</a> [in] e ne hanno seguito gli sviluppi su <a title="Vedi pagina in facebook" href="http://www.facebook.com/pages/City-of-Port-of-Spain-Trinidad-and-Tobago/Fifth-Summit-of-the-Americas/68526244856">Facebook</a> [in].  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1109">Trinidad and Tobago News Blog</a></em> [in] ha pubblicato in continuazione <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/20/heads-divided-declaration-pos">riassunti quotidiani</a> [in] dei maggiori resoconti <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.newsday.co.tt/news/0,98769.html">più importanti</a> [in] diffusi dalle <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/20/summit-shambles">testate tradizionali</a> [in], mentre il giornalista  <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1106">Raffique Shah scrive sul blog</a>:</p>
<blockquote><p>Ciò che ho trovato di cattivo gusto sulle esagerazioni dei media prima del Summit è stata l&#39;attenzione su Chavez e il Presidente Barack Obama a discapito degli altri leader.</p>
<p>Lula de Silva del Brasile è, per me, forse il presidente più importante presente al Summit. A parte il fatto che la sua nazione si appresta a diventare una potenza economica globale nel prossimo futuro, comprende anche quel che viene descritto come ‘il polmone della Terra&#39;, la foresta Amazzonica.</p></blockquote>
<p>A proposito delle testate tradizionali, <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://watchttmedia.blogspot.com/">Media Watch</a></em> [in] ha pubblicato <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://watchttmedia.blogspot.com/2009/04/summit-coverage.html">due</a> <a href="http://watchttmedia.blogspot.com/2009/04/summit-coverage-2.html">post</a> con i commenti degli spettatori riguardo la qualità deludente dei resoconti sul Summit.</p>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://trin.typepad.com/main/2009/04/obamania-in-trinidad.html">Trin</a></em> [in] non può non notare la differenza tra i politici locali e il “<a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.barackobama.com/index.php">cambiamento in cui crediamo</a>“ di Obama:</p>
<blockquote><p>Che cosa speriamo di ottenere noi cittadini del Trinidad dalla visita di Obama? Sarei contento se l&#39;impegno di Obama di servire la gente del suo Paese, la sua intelligenza, le sue idee riguardo uno sviluppo sostenibile e se il suo senso di giustizia venisse trasmessi al nostro Primo Ministro, affamato di potere, e al suo gruppo di stupidi.</p>
<p>Non so quanto la gente comune possa beneficiare dall&#39;incontro tra Obama e Manning, ma come leader del mondo libero, spero davvero che l&#39;influenza di Obama ispirerà il prossimo leader del nostro Paese a migliorare e portarci quel cambiamento di cui abbiamo disperatamente bisogno.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/">The Undisputed Truth</a></em> [in] pubblica una <a href="http://undisputedtruth.net/?p=814">serie</a> di <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/?p=821">di</a> <a href="http://undisputedtruth.net/?p=831">post</a> [in] focalizzati sulle sue impressioni giorno per giorno, alcune delle quali includono i seguenti “momenti salienti”:</p>
<blockquote><p><strong>PRIMO GIORNO</strong><br />
Come previsto, l&#39;intero Summit è stato offuscato dal desiderio assetato di sangue dei media per un &#8216;confronto&#39; tra Obama e Chavez.</p>
<p>Cose ‘Buone&#39; uscite dal Summit :<br />
* Trinidad e Tobago non si è messo in ridicolo<br />
* Hugh Chavez e Barack Obama ora sono amiconi<br />
* Con la CIA, i Servizi Segreti, FBI, molte zone chiuse, probabilmente gli abitanti di Port-of-Spain sono più al sicuro di quanto lo saranno mai nella vita.</p>
<p><strong>SECONDO GIORNO</strong><br />
* Molti dei leader Latino-Americani sembravano un gruppo di ragazzine a un concerto dei Jonas Brothers quando hanno circondato Obama per le foto<br />
* Il Presidente della Bolivia, Evo Morales, è uscito con grande determinazione questa mattina e ha convocato una propria conferenza stampa dove ha criticato l&#39;esclusione di Cuba dal Summit, ha parlato di diritti umani e ha criticato Barack Obama e le politiche USA.<br />
* Dennis Mc Comie, portavoce del Segretariato Nazionale, si è auto-ridicolizzato chiedendo alla conferenza stampa del presidente boliviano (nel mezzo del suo discorso tutto fuoco e fiamme su questioni concrete) la sua opinione riguardo…lo spettacolo culturale alla cerimonia d&#39;apertura del Summit.<br />
* I leader caraibici hanno parlato degli aiuti ad Haiti, il Paese più povero dell&#39;emisfero occidentale.</p>
<p>Wow, un pò d&#39;azione.</p>
<p><strong>TERZO GIORNO</strong><br />
300 milioni di dollari dopo : sorrisi, strette di mano, foto, risate e nulla di fatto.</p>
<p>* L&#39;ultimo aggiornamento è che qualche nazione ‘adotterà’ la dichiarazione senza però ‘approvarla’. In altre parole, non abbiamo neanche la conferma che i leader siano davvero d&#39;accordo e si impegnino nei ‘conseguimenti&#39; campati in aria e praticamente inutili del Summit…adottare praticamente significa &#8220;ok, bene&#8221; ma senz&#39;alcun impegno. Sono abbastanza sicuro che si poteva fare al telefono o mentre si andava al bagno senza dover organizzare un summit.<br />
* Il Primo Ministro Patrick Manning è rimasto turbato dopo che un giornalista straniero gli ha chiesto se fosse stato Hugo Chavez il responsabile della pianificazione del Summit. Apparentemente l&#39;accesso agli incontri tra i leader, a parte le foto Chavez/Obama, sono state estremamente limitate. Manning ha risposto citando la Bibbia, dicendo in sintesi che il Summit riesce meglio senza lo ‘scrutinio pubblico&#39;. L&#39;ultima volta che ho controllato, il Summit doveva essere, almeno a livello accademico, sostanzialmente a beneficio del pubblico. Come può quindi riuscire meglio senza l&#39;accesso libero per i media?<br />
* È stato poi chiesto al primo ministro Manning, da un reporter delle Barbados, come intende rispondere a critiche come la mia, secondo le quali il Summit è troppo costoso. Manning ha risposto che nessun costo è eccessivo perchè il Summit sarà benefico per gli investimenti, e che ‘gli occhi del mondo sono puntati su Trinidad&#39;. Manning ha insomma dichiarato ufficialmente che gli sta bene spendere tutti i soldi possibili per dei miglioramenti estetici in modo che il Paese sembri bello ‘agli occhi del mondo.&#39;</p></blockquote>
<p>L&#39; anti-climax del Summit (l&#39;adozione - più che l&#39;approvazione - della dichiarazione) <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://thebookmann.blogspot.com/2009/04/western-hemisphere-leaders-fail-to.html">ha portato subito i blogger locali a usare l&#39;umorismo</a> [in]: come dicono a Trinidad e Tobago, “se ridi, finirai per piangere”.  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ttblogs.com/patrickmanning/2009/04/17/its-all-about-the-booty/">The Secret Blog of Patrick “Patos” Manning</a></em> [in] (un finto blog del Primo Ministro del Trinidad e Tobago) ha proclamato che la decisione di ospitare il Summit era tutta dovuta al  “bottino”:</p>
<blockquote><p>Ho sentito girare delle voci per cui dei tipi anti-patriottici starebbero dicendo che l&#39;unica ragione per cui ho trascinato questo Paese nell&#39;ospitare un Summit multi-milionario è per esaltare il mio ego. È vero che il mio ego non si stia lamentando, ma questi scettici potrebbero sapere che il vero motivo per cui ho deciso di tirar su questo pandemonio sono in realtà i doni che riceverò dagli <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://fifthsummitoftheamericas.org/default.aspx?id=48">altri 33 capi di governo</a> che parteciperanno all&#39;incontro.</p></blockquote>
<p>L&#39;anonimo blogger è stato anche <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ttblogs.com/patrickmanning/2009/04/19/twitter-updates-for-2009-04-19/">assai attivo su Twitter</a> [in].<br />
<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.bcraw.com/index.php?option=com_myblog&amp;show=Our-Boy-Obama-on-Lady-Young-Road.html&amp;Itemid=13">B.C. Pires</a> [in], residente nelle Barbados ma nato a Trinidad, ha diffuso le proprie personali su “La conferenza stampa del Presidente Obama dal tetto dell&#39;Hilton Trinidad”, mentre <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/04/18/obama-trinidad-and-tobago-second-thoughts/">This Beach Called Life</a></em> ha pubblicato un&#39;altra annotazione fittizia nel diario del Presidente Obama:</p>
<blockquote><p>L&#39; Hyatt sembrava un hotel e con tutto il parlare nei blog di quegli alti edifici, sono rimasto deluso. L&#39;ho menzionato al signor Manning che inzialmente è sembrato offeso, ma poi mi ha offerto una tazza di zuppa di grano. Ho rifiutato perchè non potevo facilmente identificare tutti gli oggetti galleggianti e il protocollo di sicurezza richiede che il Presidente identifichi ogni cosa che mangia.</p>
<p>All&#39;inzio del suo intervento il Primo Ministro era emozionato, ma poi ha acquistato sicurezza dopo aver offerto al signor Morales una tazza di zuppa di grano, probabilmente la stessa tazza che io ho rifiutato. Comincio a sospettare che abbia organizzato questo Summit solo per offrire zuppa di grano. Il Primo Ministro si è riferito a me come ‘della mia specie&#39; e sono quasi svenuto quando lo ha detto. Non so se si rifeva a nero, intelligente, carismatico, bello o diffidente delle zuppe. Forse intendeva tutti questi aspetti. Comincio a chiedermi come ‘la sua specie&#39; possa essere stato eletto.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/americhe-le-reazioni-della-blogosfera-al-summit-di-trinidad-e-tobago/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Caraibi: il Summit delle Americhe al vaglio della blogosfera</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/caraibi-il-summit-delle-americhe-al-vaglio-della-blogosfera/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/caraibi-il-summit-delle-americhe-al-vaglio-della-blogosfera/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 02:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Barbados]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Grenada]]></category>
		<category><![CDATA[Guadalupa]]></category>
		<category><![CDATA[Guyana]]></category>
		<category><![CDATA[Guyana francese]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Martinica]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Trinidad & Tobago]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=3187</guid>
		<description><![CDATA[Nell'imminenza del Quinto Summit delle Americhe a Trinidad e Tobago, i blogger caraibici non hanno mancato di analizzare i pro e i contro dell'evento - tra critiche, ironia e cultura. Nei prossimi giorni le reazioni successive all'evento. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/17/caribbean-5th-summit-begins/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mentre i leader degli <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/?p=800">Stati membri</a> [in] del <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle  Americhe</a> [in] <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.ttgapers.com/News/2009/4/17/Chavez-Obama-and-Clinton-arrive-for-the-Summit-in-Trinidad-today/">si sono riuniti il 17 aprile</a> [in] a <a title="Vedi voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_%26_Tobago">Trinidad e Tobago</a> [it], i blogger <a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caraibi">Caraibici</a> [it], e non solo, sono <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1093">ansiosi di discutere</a> [in] i pro e i contro dell&#39;evento.</p>
<p>Il blog grenadino <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blahblohblog.wordpress.com/2009/04/16/fifth-summit-of-the-americas/">Blah  Bloh Blog</a></em> [in] dice:</p>
<blockquote><p>Nonostante mi trovi a oltre 150 miglia oltremare, devo ammettere che sento un grande entusiasmo per l&#39;imminente arrivo del Presidente Obama a Trinidad; forse possiamo solo sperare che in un momento d&#39;impulso decida di fermarsi per una pausa a Greenz?</p>
<p>La scorsa settimana, mentre già si preparavano misure di sicurezza, l&#39;aeroporto internazionale di Grenada Point Salines è diventato il perno dell&#39;Air Force americana. Jet F15 e aerei da trasporto C5 hanno occupato una parte della pista, e gli F15 effettuavano voli periodici di controllo e ricognizione.</p>
<p>Speriamo di ricevere buone notizie dal Summit.</p></blockquote>
<p>Le buone notizie dovranno aspettare, ma il <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blahblohblog.wordpress.com/2009/04/17/the-beast-piarco-fifth-summit-of-the-americas/">Blah  Bloh Blog</a> [in]</em> ha invece diffuso alcune <em>notizie confusionarie </em> sotto forma di foto (presumibilmente riguardo l&#39;arrivo della <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/7829475.stm">Bestia</a> [in]) all&#39; <a title="Vedi vocesu Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Piarco_International_Airport">Aeroporto internazionale Piarco</a> [in], nonostante non ci sia conferma che il veicolo in questione sia davvero la <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.whitehouse.gov/">limousine del Presidente degli Stati Uniti - ma ciò non le ha impedito di commentare:</p>
<blockquote><p>Signore, amo i miei fratelli di Trinidad e loro - non li vedrete posare accanto a quel veicolo!! (Per quel che vale, ho capito che queste foto sono state scattate da T&amp;T ufficiali di polizia, non civili. So che noi caraibici siamo brava gente, ma non così bravi che i Servizi Segreti ci lascino girare intorno alla macchina più sicura al mondo).</p></blockquote>
<p>Altri blogger si sono tuttavia concentrati su temi più controversi. Da  Trinidad e Tobago, <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/?p=800">Undisputed  Truth</a> [in]</em> riflette sull&#39;impatto finanziario per l&#39;organizzazione del Summit:</p>
<blockquote><p>Il governo di Trinidad e Tobago sta spendendo per il Summit tra l&#39;uno e i due miliardi di dollari TT (in dollari statiunitensi, tra i 161 e i 323 milioni) presi dai fondi dei contribuenti. Tuttavia devono ancora rendere pubblica la cifra esatta.</p>
<p>Il PIL di Trinidad è di circa 15 milioni di dollari soltanto. Perciò Trinidad sta spendendo circa il 13% del suo PIL solo per ospitare il Summit. Il Primo Ministro di Trinidad, Patrick  Manning, per anni ha parlato dell&#39;intenzione di ospitare il Summit. Ha tradotto ciò in agenzie di Stato create per rinnovare e costruire velocemente edifici altissimi in tutta la capitale, Port-of-Spain, e nel resto del Paese, ognuno dei quali è costato centinaia di milioni di dollari. Così il costo reale del Summit potrebbe rivelarsi ancora più spaventoso.</p>
<p>In prospettiva, il Summit del G20 ospitato a Londra è costato solo 20 milioni di sterline (180 milioni di dollari TT o 29 milioni di dollari USA). Quindi Trinidad sta spendendo per il Summit delle Americhe dieci volte quanto speso per il G20.</p>
<p>Ciò è assolutamente uno scandalo e uno spreco di soldi…</p></blockquote>
<p>Dalle Barbados, il blogger <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://cheese-on-bread.blogspot.com/2009/04/summit-of-americas.html">Cheese-on-bread!</a> [in]</em> aggiunge:</p>
<blockquote><p>Nei prossimi giorni tutti gli occhi saranno puntati su Trinidad, dove il Presidente  Barack Obama parteciperà al quinto Summit delle Americhe. Devo ammettere che, pur se mi ecciterebbe dare un&#39;occhiata ravvicinata al Presidente, non credo che possiamo permetterci la spesa che implica il fatto di ospitarlo. Alcune notizie riportano che Trinidad e Tobago sta spendendo 1,2 miliardi di dollari TT per il Summit…grazie a Dio ha i soldi del petrolio. Non ha senso ridurci a vivere in case povere per mettere in piedi un bello spettacolo per le Americhe.</p>
<p>Parte della sorveglianza per il Presidente è già stata allestita qui all&#39;aeroporto internazionale Grantley Adams, e immagino che tutti i loro satelliti ora saranno puntati su Trinidad. Probabilmente tutti i criminali si terranno nascosti in questo fine-settimana…</p></blockquote>
<p>Dalle Antille francesi, <em><a title="Leggi post originale in francese" href="http://www.caribcreole1.com/news/guadeloupe/1,1204,14-04-2009-la-plus-cruelle-des-injustices.html">Carib Creole One</a></em> [fr] segue attentamente gli sviluppi del Summit e riflette su temi come l&#39;autogoverno e le relazioni tra i Paesi caraibici. Analizza inoltre la complessa relazione tra USA e Cuba.</p>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://liveinguyana.blogspot.com/2009/04/wall-in-trinidad-sparks-poverty-debate.html">Live in Guyana</a></em> [in] parla della “<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://tillahwillah.wordpress.com/2008/10/25/build-your-great-wall/">Grande Muraglia</a>“ [in]:</p>
<blockquote><p>I residenti di Beetham Gardens, un&#39;area squallida con case popolari malridotte e incessanti guerre tra bande, sono stati tagliati fuori dal resto della capitale di Trinidad.</p>
<p>Il governo ha eretto un muro lungo i confini del quartiere, impedendo così la vista di una comunità a lungo travagliata che condivide quello spazio con acque contaminate dai rifiuti industriali, erbacce troppo cresciute e il continuo fetore dovuto alle vicine discariche.</p>
<p>Il muro, alto 5 metri, è semplicemente un tocco di bellezza, hanno dichiarato le autorità governative, che hanno passato mesi a prepararsi all&#39;arrivo dei 33 leader, incluso il Presidente Barack Obama, per il più importante e più grande incontro dei capi di Stato dell&#39;emisfero occidentale.</p></blockquote>
<p>Sembra però che la Guyana abbia qualche controversia riguardo il Summit. <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.caribbeanamericanforum.com/?p=771">Caribbean American  Forum</a></em> [in] nota che:</p>
<blockquote><p>L&#39;istituto New York Caribbean Guyana for Democracy (CGID)…ha pubblicato un&#39;intera pagina in cui comunica ai partecipanti del Summit che ‘C&#39;è una crisi di governo in  Guyana dovuta a una corruzione senza pari, ad un governo mal funzionante e dispotico, e all&#39;abrogazione del ruolo della legge. La democrazia della Guyana è debole come non mai e la nazione è sul punto di perdere l&#39;indipendenza.&#39;</p></blockquote>
<p>Da Trinidad e Tobago, il blogger <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://nowiswowtoo.blogspot.com/2009/04/welcome-to-trinidad-and-tobago.html">Now is Wow Too</a></em> [in] trova che il tema del Summit  (Assicurare il futuro dei nostri cittadini promuovendo la prosperità umana, la sicurezza energetica e la sostenibilità ambientale) sia incredibilmente ironico:</p>
<blockquote><p>Governo T&#038;T: Cittadini? Quali cittadini? Tutto ciò di cui ci preoccupiamo è spendere velocemente <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.newsday.co.tt/editorial/0,98207.html">almeno 500  milioni di dollari per sistemare il Paese</a> [in] in modo che sia bello per Obama … e il resto del mondo.</p>
<p>Presto! Atterrerà oggi! Dimenticatevi della crisi finanziaria globale. Avanti, <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/08/air-force-one-gets-new-hangar-piarco">sprechiamo circa 1 milione di dollari per rimodernare l&#39;aeroporto</a> [in] così possiamo ospitare gli aerei presidenziali americani e gli altri jet che stanno portando qui altri ospiti importanti!</p>
<p><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161459713">Pitturiamo tutte le righe, i segnali stradali, i pali della luce, i tronchi … anzi, pitturiamo qualsiasi cosa sulla strada</a> [in] che porta dall&#39;aeroporto a Port-of-Spain! Non possiamo permetterci che Obama veda qualche infrastruttura vecchia e sudicia! Nessun problema se i cittadini rimangono bloccati nel traffico per ore mentre noi agghindiamo tutto. Ci sono abituati.</p>
<p>(… al traffico, non ai ghingheri).</p>
<p>Asfaltiamo le strade e sistemiamo ogni buca nelle zone dove dovranno passare Obama e gli altri Capi di stato stranieri! Costruiamo <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161461168">un muro  (… e chiamiamolo un &#8220;orlo&#8221;) per nascondere i &#8220;pezzenti&#8221; di Beetham</a> [in] così i nostri ospiti importanti non vedranno la povertà!</p>
<p>E già che ci siamo, andate in giro <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161461168">a raccattate tutti i barboni</a> [in] così sembrerà che non ci siano senzatetto e folli in giro. <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article?id=161462587">Alcuni di questi emarginati stanno fuggendo, ma se tutto va bene non nella direzione del centro del Summit!</p></blockquote>
<p>Come a curarsi delle propriepreoccupazioni, il  blog di pubbliche relazioni <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.mangomediacaribbean.com/blog/index.cfm/2009/4/16/Trinidad-and-Tobago-Ready-Claims-Summit-Spokesperson--in-Blog-Interview">5 am at Mango Media Caribbean</a></em> [in] ha intervistato un portavoce del Segretariato del Summit, il quale ha dichiarato che “siamo già pronti [per il Summit]; lo siamo da un pò” - nonostante le innumerevoli <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.newsday.co.tt/summit_of_the_americas/0,98569.html">notizie sulla mancanza di preparazione</a> diffuse dai media locali.</p>
<p>Anzi, il blogger di Trinidad <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.bcraw.com/index.php?option=com_myblog&amp;show=Summit-of-Fete.html&amp;Itemid=13">B.C.  Pires</a> [in], che ora vive alle Barbados, è convinto che il posto più adatto al Summit sia ovunque eccetto che a <a title="Vedi voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Port_of_Spain">Port of Spain</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Il Summit delle Americhe inizia domani e i grandi stanno già cominciando ad arrivare oggi, e Barack Obama è il più atteso di tutti, ovviamente. E non sarete in grado di muovere un solo muscolo in città finchè Barack e la Bestia non se ne saranno andate.</p></blockquote>
<p>Non ci va lontano - <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://caribbean-beat.blogspot.com/2009/04/information-on-summit-of-americas-from.html">Caribbean Beat Blog</a></em> [in], per esempio, riporta che:</p>
<blockquote><p>La <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.caribbean-airlines.com/">Caribbean Airlines</a> [in] (CAL) è stata informata dalle autorità che ci saranno cambiamenti nelle operazioni previste durante il <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle  Americhe</a> [in]…CAL raccomanda ai passeggeri in partenza di presentarsi in aeroporto molto prima del solito, nell&#39;eventualità di ritardi nelle partenze, in modo da arrivare all&#39;aeroporto tre ore prima dell&#39;ora prevista per la partenza del loro volo.</p></blockquote>
<p>Ma c&#39;è anche un lato più leggero del Summit - almeno agli occhi dei blogger. Come sempre, <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/04/17/obama-trinidad-and-tobago-first-thoughts/">This Beach Called Life</a></em> [in] ricorre all&#39;umorismo per analizzare temi importanti, pubblicando un diario fittizio del President Obama:</p>
<blockquote><p>Il viaggio in Messico è stato movimentato. Abbiamo promesso di fare meno uso di droghe illegali e il Messico ha promesso di esportate meno giardinieri. Ora sto andando verso il soleggiato Trinidad  &#038; Tobago e non vedo l&#39;ora di raggiungere l&#39;Hyatt.</p>
<p>Vedo qualche alto edificio, la Grande Muraglia di Beetham e Hugo che sventola un bandiera rossa. Port of Spain sembra bella da qui, ma ci sono cavi elettrici ovunque. Mi chiedo se siano riusciti a raccogliere tutti i senzatetto e nasconderli dalla stampa internazionale. Ciò fa tanto Terzo Mondo, fare pulizia per il Summit ma negarlo. Solo la Repubblica della Banana sarebbe così stupida. Mi chiedo se ci saranno proteste, ma non credo che un leader semi-dittatoriale permetta qualcosa di democratico come una dimostrazione durante un evento internazionale. Li farebbe apparire ancora peggio.</p></blockquote>
<p>Anche la cultura gioca un ruolo - sia ufficialmente che non.  La <a title="Vedi foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/georgiap/sets/72157616878503154/">pagina su Flickr</a> di <em>Caribbean Free Radio</em> include un album fotografico intitolato “La gente va ammucchiata come un gregge&#8221;, corredato dalla seguente spiegazione…</p>
<blockquote><p>Mentre sono in corso gli ultimi preparativi per il Quinto Summit delle Americhe a Trinidad, un gruppo di artisti effettuerà una performance per le strade della capitale di Trinidad e Tobago, Port of Spain.</p>
<p>Il corteo silenzioso è parte di un&#39;installazione video creata dai designer del gruppo, Ashraph Ramsaran e Shalini Seereeram.</p>
<p>T’in Cow Fat Cow ha debuttato come gruppo indipendente nel 2009, ispirandosi alla canzone T&#39;in Cow dei 3 Canal.</p></blockquote>
<p>…Mentre il blog <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://repeatingislands.com/2009/04/17/carnival-designer-brian-macfarlane-designs-cultural-presentation-for-opening-of-summit-of-the-americas/">Repeating  Islands</a></em> [in] ha lo scoop sulla presentazione culturale per l&#39;apertura ufficiale del Summit che avverrà più tardi in giornata:</p>
<blockquote><p>Per la cerimonia d&#39;apertura, [il designer del carnevale] MacFarlane ha messo insieme una presentazione culturale di 45 minuti che ripercorre lo sviluppo delle persone caraibiche dai cittadini indigeni a quelli multi-etnici oggi presenti nella regione.</p></blockquote>
<p>Quanto riuscirà ad ottenere il <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle Americhe</a> [in] è ancora tutto da vedere, ma una cosa è certa: i cittadini multi-etnici della blogosfera ne controlleranno gli sviluppi passo passo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/caraibi-il-summit-delle-americhe-al-vaglio-della-blogosfera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Brasile: incontro Lula-Obama, mentre la crisi economica colpisce il Paese</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/brasile-incontro-lula-obama-mentre-la-crisi-economica-colpisce-il-paese/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/brasile-incontro-lula-obama-mentre-la-crisi-economica-colpisce-il-paese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 06:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Barranco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Portoghese]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=1592</guid>
		<description><![CDATA[Mentre Lula da Silva incontrava Obama, la crisi andava colpendo duramente il Paese, nonostante le manovre e le rassicurazioni governative. Molti i blogger che commentano con preoccupazione, ma anche con ironia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Góes</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/cinziab/'>Cinzia Barranco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/15/brazil-lula-and-obama-meet-as-economic-crisis-hits-brazil/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato il <a title="Post originale in inglese" href="http://www.huffingtonpost.com/robert-amsterdam/why-obama-should-bet-on-b_b_174693.html">primo leader latinoamericano</a> [in] ad aver incontrato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. <a title="Post originale in inglese" href="http://www.whitehouse.gov/blog/09/03/14/president-obama-a-wonderful-meeting-of-the-minds/">L&#39;incontro ha avuto luogo a Washington</a> sabato scorso, 14 marzo. I due capi di Stato hanno discusso della crisi economica globale, oltre che di commercio, ambiente, energia e tecnologia dei biocarburanti, e della creazione di <a title="Post originale in inglese"  href="http://www.reuters.com/article/politicsNews/idUSTRE52B5WD20090312">rapporti più costruttivi con i Paesi limitrofi</a> [in] — in particolare con Venezuela e Bolivia.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.whitehouse.gov/blog/09/03/14/president-obama-a-wonderful-meeting-of-the-minds/">Obama ha descritto</a> [in] il meeting come &#8220;un&#39;eccellente convergenza di idee&#8221;. Lula è stato il terzo capo di governo a ricevere l&#39;invito alla Casa Bianca, dopo le visite del Primo Ministro giapponese Taro Aso e del Premier britannico Gordon Brown. Ciò potrebbe indicare come le relazioni con il maggiore sistema economico del Sud America siano diventate una priorità per gli Stati Uniti, il Brasile infatti è uno dei 10 principali partner commerciali, e un Paese tuttora in condizioni migliori di altri nel vortice della crisi. In passato, durante l&#39;amministrazione Bush, i rapporti fra i due Paesi sono stati amichevoli, ma è possibile per entrambi trarre benefici da una partnership più forte.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.whitehouse.gov/blog/09/03/14/president-obama-a-wonderful-meeting-of-the-minds/"><img class="aligncenter size-full wp-image-61852" title="Obama &#038; Silva" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/obama_silva_resized.jpg" alt="Obama &#038; Silva" width="446" height="365" /></a></p>
<style="text-align: center;"><small>Il presidente USA Barack Obama accoglie il presidente brasiliano Lula da Silva nello Studio Ovale, sabato, 14 marzo 2009. <a title="Post originale in inglese" href="http://www.whitehouse.gov/blog/09/03/14/president-obama-a-wonderful-meeting-of-the-minds/">Foto di Pete Souza</a> [in], pubblicata con licenza Creative Commons.</small></p>
<p>Dopo una conversazione privata durata circa due ore, l&#39;ultima mezzora dell&#39;incontro è stata aperta alla stampa e trasmessa in diretta in Brasile. Immediata la reazione di molti blogger, non senza un pizzico di sarcasmo. Questo è il tono predominante quando si parla dei problemi economici, dacché il presidente Lula ha dichiarato che, mentre la peggiore crisi mondiale dopo il 1930 avrebbe colpito gli altri Paesi come uno tsunami, per la nazione sarebbe stata solo una &#8220;piccola ondata&#8221;. Fra costoro, <a title="Post originale in portoghese"  href="http://brasillimpeza.blogspot.com/2009/03/agora-vai.html">José Pires</a> [pt] commenta le &#8220;lezioni che Lula ha impartito a Obama&#8221;:</p>
<blockquote><p>Eu estava bastante preocupado com a crise econômica global, mas acho que a partir do encontro de hoje as coisas vão melhorar. Vejam o que o Lula foi fazer lá. São palavras dele: &#8220;Nós não podemos esperar 10 anos. Essa crise tem que terminar este ano. Portanto, tem coisas que precisam ser feitas com urgência. Eu sei algumas coisas que precisam ser feitas, vou conversar com Obama&#8221;.</p>
<p>Ufa! Até que enfim apareceu alguém para dar jeito nessa marolinha. A pessoa que vem logo atrás de Lula é o tradutor dele. Espero que ele tenha passado direito as determinações de Lula para o presidente Barack Obama.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Ero piuttosto preoccupato per la crisi economica globale, ma dopo il meeting di oggi penso che le cose miglioreranno. Guardate cosa stava facendo Lula. Queste le sue parole: &#8220;Non possiamo aspettare 10 anni. Questa crisi deve finire entro l&#39;anno. Allora, ci sono delle questioni che vanno trattate con urgenza. So qualcosa che possiamo fare, ne parlerò a Obama.&#8221;</p>
<p>Oh, finalmente è arrivato qualcuno a occuparsi di questa &#8220;piccola ondata&#8221;! La persona che vedete dietro Lula è l&#39;interprete. Spero sia riuscito a passare correttamente il messaggio di Lula al presidente Barack Obama.</p>
</div>
<p><a title="Post originale in portoghese" href="http://fatoa-fato.blogspot.com/2009/03/obama-e-lula-defendem-reformas-no.html">Antônio Santos</a> [pt] riassume l&#39;incontro che, secondo i due presidenti, ha avuto esito positivo:</p>
<blockquote><p>Na coversa com Barack Obama, o presidente Lula disse que a economia brasileira foi a última a entrar na crise e será a primeira a sair. Por sua vez Obama defende também a manutenção da demanda entre os países afetados pelo desmoronamente financeiro. O presidente americano quer, notoriamente, nações submissas, porém com condições de resolver seus problemas, principalmente os econômicos. O tão falado Etanol também foi tocado no encontro entre Lula e Obama. Nos parece que o americano ficou um tanto entusiasmado com a idéia de fazer parcerias no sentido da utilização do biocombustível. Isso é bom para o Brasil.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Durante la chiacchierata con Barack Obama, il presidente Lula ha detto che l&#39;economia brasiliana è stata l&#39;ultima a incorrere nella crisi e sarà la prima a venirne fuori. A sua volta, Obama raccomanda di mantenere i rapporti commerciali tra i Paesi colpiti dal crollo economico. Il presidente americano vuole che, be&#39;, le nazioni siano remissive ma capaci di risolvere da sole i problemi, soprattutto quelli economici. Nel corso del meeting fra Lula e Obama si è anche accennato all&#39;ampia discussione intorno all&#39;etanolo. Sembra che il presidente americano sia alquanto entusiasta all&#39;idea di una compartecipazione nell&#39;uso del biocarburante. Ciò è positivo per il Brasile.</div>
<p><strong>Una settimana di cattive notizie – Alla fine la crisi colpisce duramente</strong></p>
<p>Nel frattempo, le notizie peggiori dall&#39;inizio della crisi hanno occupato le prime pagine nazionali la settimana scorsa. Dopo aver vantato una notevole crescita nel 2008, e nonostante le caute manovre economiche del Brasile che hanno aiutato la nazione a reggere meglio rispetto alle principali potenze economiche, sembra che <a title="Post originale in inglese" href="http://www.forbes.com/2009/03/13/brazil-lula-economy-g20-opinions-contributors-trade.html">alla fine la crisi globale abbia iniziato a stringere la morsa</a> [in].</p>
<p>Dai media si apprende che la produzione industriale è crollata, mentre la disoccupazione è in aumento. Da dicembre oltre mezzo milione di persone hanno perso il lavoro, e a gennaio il tasso di disoccupazione ha raggiunto l&#39;8,2 per cento. Il credito si è prosciugato. Secondo le notizie fornite dalla di Federazione Industriale di Sao Paulo, il Brasile è il secondo Paese più colpito dalla crisi. L&#39;Istituto brasiliano di geografia e statistiche ha fornito gli ultimi indici economici, con i peggiori risultati in 10 anni: fra ottobre e dicembre l&#39;economia ha registrato un calo del 3.6% del prodotto interno lordo.</p>
<p>Nonostante il presidente Lula resti fiducioso e affermi che il &#8220;peggio della crisi è passato&#8221;, blogger come <a title="Post originale in portoghese" href="http://econoideias.blogspot.com/2009/03/reflexos-da-crise-no-brasil.html">Ligia Muccillo</a> [pt] annunciano la fine dell&#39;ottimismo:</p>
<blockquote><p>De repente, toda aquela história que Deus é brasileiro e que a crise está longe de chegar aqui acabou, o otimismo do governo diminui a cada índice.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Di colpo tutta quella storia che Dio è brasiliano e che la crisi è lontana da qui è finita, e l&#39;ottimismo del governo scende insieme agli indici finanziari.</div>
<p><a title="Sito dell'autore della vignetta, Benett" href="http://chargesdobenett.zip.net/"><img class="aligncenter size-full wp-image-61836" title="Vignetta di Benett" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/pibemqueda.jpg" alt="Vignetta di Benett" width="380" height="482" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&#8220;PIL in caduta libera&#8221;. Una vignetta di <a title="Vignetta di Benett" href="http://chargesdobenett.zip.net">Benett</a>, usata dietro gentile concessione.</p>
<p>Il sociologo <a title="Vai al blog in portoghese" href="http://rudaricci.blogspot.com/2009/03/crise-chegou-de-vez.html">Rudá Ricci</a> [pt] dice che finora i problemi si potevano appena intuire, ma le notizie di questa settimana confermano che anche il gigante sudamericano è sull&#39;orlo della recessione. La <em>Confederazione nazionale dell&#39;industria</em> riporta la diminuzione del fatturato, il 4,3% in meno rispetto al già basso livello di dicembre. E riporta qualche dato:</p>
<blockquote><p>(A crise) Já atinge parte significativa da indústria e afetou a percepção dos empresários brasileiros. A Confederação Nacional da Indústria (CNI) divulgou nesta quinta que, entre as 431 empresas consultadas, 80% disseram ter adotado alguma ação em relação a seus trabalhadores por conta da crise. Desse total, 54% (43% do total de entrevistados) informaram ter demitido empregados ou suspendido serviços terceirizados. Mais da metade (53%) disseram que suspenderam contratações planejadas, 32% informaram que concederam férias coletivas e 27% disseram ter adotado banco de horas. Sobre a possibilidade de adoção de outras ações para conter os efeitos da crise, 36% das que informaram que vão adotar alguma precaução responderam que vão demitir empregados ou suspender serviços terceirizados. Outros 24% disseram que vão diminuir a jornada de trabalho e os salários e 22% responderam que vão suspender contratações planejadas.</p>
</blockquote>
<div class="translation">(La crisi) Ha già colpito una parte considerevole dell&#39;industria, e influisce sugli imprenditori brasiliani. Giovedì scorso la <em>Confederazione nazionale dell&#39;industria</em> ha annunciato che l&#39;80% delle 431 compagnie interpellate intendeva adottare delle misure riguardanti i propri impiegati a causa della crisi. Di queste, il 54% (43% del totale degli intervistati) ha riferito di aver licenziato dei dipendenti o di aver sospeso i servizi in outsourcing. Più della metà (il 53%) ha dichiarato di aver bloccato le assunzioni previste, il 32% di aver accordato le ferie collettive e il 27% di aver applicato l&#39;orario flessibile. Riguardo ulteriori azioni per contenere gli effetti della crisi, il 36% delle aziende che avevano detto di volersi cautelare hanno risposto che avrebbero licenziato i dipendenti o sospeso i servizi terziari. Un altro 24% avrebbe ridotto le ore di lavoro e i salari, mentre il 22% avrebbe sospeso le assunzioni precedentemente pianificate.</div>
<p>Secondo la <em>Federazione Industriale di Sao Paulo</em>, l&#39;anno scorso il prodotto interno lordo in Brasile ha avuto un crollo maggiore che in quasi ogni altro Paese al mondo. L&#39;organismo ha messo a confronto il PIL di molti Paesi, compresi Stati Uniti, Giappone, Germania, Spagna, Regno Unito, Canada, Corea del Sud, Cina e Messico, e ha concluso che la riduzione cumulativa del prodotto interno lordo, da quando l&#39;economia mondiale ha iniziato a decelerare, è stata la più significativa in Brasile, seconda solo alla Corea del Sud. <a title="Post originale in portoghese" href="http://tuprocrastinas.blogspot.com/2009/03/crise-crise-crise.html">Jesse</a> [pt] contesta l&#39;affidabilità di titoli come <a title="Post originale in portoghese" href="http://www.estadao.com.br/noticias/economia,fiesp-tombo-do-pib-so-e-menor-que-o-da-coreia-do-sul,337192,0.htm">Il Brasile è il secondo Paese più colpito dalla crisi</a> [pt]:</p>
<blockquote><p>Qualquer que seja a notícia negativa, ganha logo as headlines dos sites e jornais, diferente das positivas. A FIESP declarou que o Brasil é o 2º país a mais sentir a crise. Então essa crise tá menos que marola mundo afora, hein? Curioso é ver a crise nos EUA. Acampamentos enormes de pessoas que tinham casa, carro, família e dignidade e agora não conseguem nem carregar seus pertences. Empresas especializadas não conseguem dar conta da quantidade de coisas que as pessoas largam em casas desapropriadas. Uma fatalidade. Mas, segundo a FIESP, o Brasil sentiu bem mais a crise. A nova do dia é que SP perdeu 200 mil postos de trabalho em 5 meses. Bora fazer o levantamento desse primeiro trimestre? Uma coisa que eu não entendo, de verdade, é a torcida para que a crise chegue com força. (&#8230;) TODOS os jornalistas, de TODOS os jornais, não escondem nada o tom de torcida, de &#8221; olha, esa crise vem sim, pode esperar que se não for agora, mais tarde vem dicunforça&#8221;.<br />
A parte Burra e imediatista do nosso empresariado, com certeza, torce pela crise. Um dos meus melhores amigos trabalha numa famosa empresa de cosméticos, e disse que a crise é boa para o setor; pois você, dona de casa, ao invés de comprar uma geladeira nas Casas Bahia, compra um <span style="font-style: italic;">batãozinho</span>, um <span style="font-style: italic;">creminhu</span>, uma <span style="font-style: italic;">coloniazinha; </span>porque, dinheirinho, a sra continuará tendo.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Qualunque sia la cattiva notizia, occupa le prime pagine di giornali e siti web, contrariamente alle notizie positive. La <em>Federazione Industriale di Sao Paulo</em> ha dichiarato che il Brasile è il secondo Paese maggiormente colpito dalla crisi. Allora all&#39;estero questa crisi sarebbe meno di una &#8220;piccola ondata&#8221;, eh? È interessante osservare la crisi negli Stati Uniti. C&#39;è un sacco di gente che un tempo aveva case, macchine, famiglie e dignità, e adesso non ha nemmeno dove tenere le proprie cose. Le aziende specializzate non riescono a gestire la quantità di roba che la gente deve lasciarsi dietro nelle case espropriate. Una vera calamità. Eppure, secondo la Federazione Industriale di Sao Paulo, il Brasile ha risentiro della crisi in maniera molto più forte. La notizia del giorno è che Sao Paulo ha perso 200.000 posti di lavoro in 5 mesi. Dobbiamo controllare i dati di questo primo trimestre? Non capisco proprio questo fare il tifo perché la crisi colpisca duro. (&#8230;) Nessun giornalista, di qualunque testata, nasconde di tifare di fatto per essa: &#8220;guardate, questa crisi arriverà di sicuro, potete starne certi; se non subito, colpirà duro più in là.<br />
La parte più stupida e sbrigativa dei nostri imprenditori sicuramente fa il tifo per la crisi. Uno dei miei migliori amici, che lavora per una famosa marca di cosmetici, dice che la crisi è utile per il settore, in quanto una casalinga, piuttosto che acquistare un frigorifero alla [catena di negozi al dettaglio] <a title="Vai alla voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Casas_Bahia">Casas Bahia</a> [in], comprerà un rossetto, un vasetto di crema, un profumo; perché lei avrà comunque un po&#39; di spiccioli.</div>
<p>Sempre sullo stesso tema, e in tono sarcastico, anche <a title="Vai al post originale in portoghese" href="http://blogentrelinhas.blogspot.com/2009/03/o-pior-pais-do-mundo.html">Luiz Antonio Magalhães</a> [pt] ritiene che i media stiano notevolmente manipolando le notizie:</p>
<blockquote><p>É um absurdo tão grande que só rindo mesmo para aguentar tamanha manipulação. Não demora e a grande imprensa vai começar a vender a coisa direito: a crise no Brasil é a mais grave no planeta e é tudo culpa do Lula. Se colar, colou (&#8230;) O ridículo tem limites, mas a mídia os desconhece.</p>
</blockquote>
<div class="translation">È così assurdo che questa continua manipolazione mi fa solo ridere. Tra un po&#39; i media più diffusi la metteranno direttamente così: la crisi in Brasile è la peggiore al mondo ed è tutta colpa di Lula. Se la gente se la berrà, splendido (&#8230;) Ci sono dei limiti al ridicolo, ma i media non li conoscono.</div>
<p><a title="Sito originale in portoghese" href="http://chargesdobenett.zip.net/"><img class="aligncenter size-full wp-image-61856" title="Vignetta originale in portoghese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/chargetempestaderaios.jpg" alt="Vignetta originale in portoghese" width="466" height="233" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Piovono fulmini&#8221;. Le nubi indicano: PIL, crescita e occupazione. L&#39;ombrello di Lula indica la popolarità. Una vignetta di <a title="Sito dell'autore della vignetta, Benett" href="http://chargesdobenett.zip.net/">Benett</a>, usata dietro gentile concessione.</p>
<p>Ci sono state notizie anche peggiori la scorsa settimana. Secondo l&#39;Istituto nazionale di statistica <a title="Vai alla voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/IBGE">IBGE</a> [in], il Brasile ha perso il 3.6% in prodotto interno lordo nel primo trimestre del 2008, e sarà difficile che soddisfi il suo target di crescita del 4% per il 2009. <a title="Post originale in portoghese" href="http://mavit.kabunzo.com/2009/03/12/economia-desaba-36-e-lula-e-dilma-encomendam-oleo-de-peroba/">Marcos V</a> [pt] mette a confronto questi indici economici con le parole confortanti del presidente, quando all&#39;inizio dello tsunami della crisi sosteneva che il Brasile sarebbe stato colpito al massimo da una &#8220;piccola ondata&#8221;:</p>
<blockquote><p>Pois bem, ainda em setembro de 2008 ficou claro que a crise estava por aqui. As empresas e bancos brasileiros não conseguiam mais financiamentos no exterior e, por consequência, o crédito interno sumiu. E o pouco que havia era oferecido com taxas proibitivas. As exportações, como era de se esperar, cairam fortemente.</p>
<p>Deu em todos os lugares, o Brasil teve no último trimestre de 2008 um dos piores desempenhos do mundo e o PIB em relação ao trimeste anterior desabou 3,6%. A queda foi tão grande que se espera estabilização para o primeito trimestre de 2009. Como a variação é medida em relação ao trimestre anterior, o fato de já ter caido muito tende a fornecer um piso.</p>
<p>A questão principal é a reação do governo brasileiro ao longo da crise. Esse período de reajusto econômico teve seu momento filme-catástrofe com a quebra do banco americano de investimentos Lehman Brothers (setembro/2008), mas na verdade começa com a crise imobiliária americana ainda em 2007. Ou seja, estamos já há um ano e meio em crise. E qual foi a reação do messias de Garanhuns , da equipe econômica e da senhoura Dilma Rousseff? Desdenharam publicamente da crise.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Beh, già a settembre 2008 era chiaro che la crisi si avvicinava. Le società e le banche brasiliane non riuscivano più a farsi prestare soldi all&#39;estero e, di conseguenza, il credito nazionale si è esaurito. E quel poco che restava era  disponibile a tassi proibitivi. Le esportazioni, come ci si aspettava, sono crollate nettamente.</p>
<p>Era risaputo ovunque, il PIL del Brasile ha registrato una delle peggiori performance al mondo nell&#39;ultimo trimestre del 2008, e un crollo del 3.6% rispetto al trimestre precedente. Il crollo è stato così pesante che ci si aspettava che il PIL si stabilizzasse durante il primo trimestre del 2009. Dato che la variazione si misura in relazione al trimestre precedente, il fatto che si sia ribassato di molto tenda verso la stabilizzazione.</p>
<p>Il problema principale è la reazione del governo brasiliano alla crisi. Questo periodo di adeguamento economico ha raggiunto il culmine da film catastrofico nel crollo della banca di investimento americana Lehman Brothers (settembre 2008), ma in realtà è iniziato nel 2007 con la crisi immobiliare in America. Il che significa un anno e mezzo di crisi. E quale è stata la reazione del messia di Garanhuns [riferimento al presidente Lula, la cui città natale è Garanhuns], del suo team di economisti e di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dilma_Rousseff">Ms Dilma Rousseff [Segretario Generale]</a> [in]? Hanno riso della crisi in pubblico.</div>
<p style="text-align: center;"><a title="Sito dell'autore della Vignetta originale in portoghese" href="http://chargesdobenett.zip.net"><img class="aligncenter size-full wp-image-61833" title=""Vignetta originale in portoghese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/chargebenettfsp.jpg" alt="Vignetta originale in portoghese" width="436" height="428" /></a>Lula con sottotitoli – Una vignetta di <a title="Sito dell'autore della vignetta originale in portoghese" href="http://chargesdobenett.zip.net">Benett</a>, usata dietro gentile concessione</p>
<style="text-align: center;"><strong>– La crisi? Sarà una piccola onda! / Traduzione: Arriva lo tsunami!!!<br />
– Questa crisi riguarda Bush / Riguarda lui, me, il mondo.<br />
– L&#39;economia non ne risentirà / Addio PIL del 2009&#8230;<br />
– Nel 2010 non mi candiderò per la terza volta / Beh, non è una cattiva idea, no?</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a title="Blog originale in portoghese" href="http://perspectivapolitica.wordpress.com/2009/03/11/o-caminho-e-assumir-a-crise-e-lutar-contra-ela/">Bruno Kazuhiro</a> [pt] si chiede se l&#39;atteggiamento positivo del governo verso la crisi non abbia al centro interessi politici:</p>
<blockquote><p>Se o Brasil não está sofrendo golpes mortais com a crise, também não está ileso. O governo deveria, simplesmente, admitir isso e partir para a ação possível. Nada de negar o que já é sabido. Nada de pensar em ganhos eleitorais e políticos desprestigiando o prejuízo já ocorre de verdade.</p>
<p>Parece que o governo ainda não entendeu que ele, de qualquer forma, não será culpado pela crise ter existido. Não se precisa ter medo de perder votos admitindo que ela existe. O que o povo quer ver, para não se decepcionar, é um governo que trabalha para minimizar os efeitos internos, assumindo o que está ocorrendo e jogando limpo. Se isso não for feito é que o governo será criticado. Como já está sendo.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Se il Brasile non sta subendo duri colpi dalla crisi, non ne verrà fuori illeso. Il governo dovrebbe semplicemente ammetterlo e cominciare a mettere in atto un piano. Basta negare quello che è già noto. Basta pensare agli interessi elettorali e politici, senza dare credito al fatto che il danno è già in corso.</p>
<p>Sembra che il governo non abbia ancora capito che, in ogni caso, non verrà incolpato per la crisi in atto. Non devono temere di perdere voti se ammettono che questa esiste. Ciò che la gente vuole, per non rimanere delusa, è un governo che si adoperi per minimizzare gli effetti interni, accettando quanto avviene e agendo in modo limpido. Il governo sarà criticato se non si comporterà così, come già succede.</p>
</div>
<p>Anche <a title="Post originale in portoghese" href="http://www.viomundo.com.br/opiniao/lula-falta-coragem-politica/">Luiz Carlos Azenha</a> [pt] crede che al presidente Lula manchi il coraggio di ammettere il danno reale provocato dalla crisi:</p>
<blockquote><p>Eu vivia em Washington quando comecei a acompanhar a crise. E não é preciso ser um gênio para constatar que, diante da globalização e da financeirização do mundo &#8212; dois fenômenos que se entrelaçam &#8212; uma crise profunda nos países centrais afeta as economias ditas &#8220;periféricas&#8221;, por mais que elas estejam preparadas. O risco de os maiores bancos dos Estados Unidos falirem é um sinal da profundidade da crise.</p>
<p>Sim, o Brasil tem um mercado interno, mas não vive só dele. Vive, também, da exportação de seus produtos. A crise atingiu não apenas os Estados Unidos, mas também a União Européia. Dois grandes mercados brasileiros. Reduziu o crescimento na China, outro mercado importante. &#8220;Marolinha&#8221;, como definiu o presidente da República? Até entendo que Lula faça o papel de &#8220;dourar a pílula&#8221;. Nos Estados Unidos, Barack Obama tem sido criticado pelo tom catastrofista que adotou. O governo brasileiro já admite que o crescimento do Brasil não atingirá a meta de 4% em 2009. (&#8230;)</p>
<p>Vai ficar cada vez mais óbvio, no Brasil, que o governo Lula demorou a agir. Só posso especular que os quadros governamentais não se deram conta da gravidade da crise que teriam pela frente. O conservadorismo do Banco Central é típico de quem não se deu conta de que estamos vivendo um momento de transformação. Não se trata, apenas, de mais uma crise, mas &#8220;da crise&#8221; de nossa geração. Não dá para aplicar velhas receitas em problemas novos.</p>
<p>A doença que acometeu os governos Sarney e FHC também pegou o governo Lula: a falta de coragem política.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Vivevo a Washington quando ho iniziato a seguire le notizie sulla crisi. Non c&#39;è bisogno di essere dei geni per capire che dopo la globalizzazione e la finanziarizzazione del mondo - due fenomeni interconnessi - una crisi profonda nei paesi fulcro avrebbe colpito le cosiddette economie &#8220;periferiche&#8221;, che queste fossero pronte o meno. Il rischio che le due maggiori banche americano vadano in bancarotta è un segno di quanto sia profonda questa crisi.</p>
<p>È vero, il Brasile ha un mercato interno, ma non sopravvive con quello soltanto. Vive anche dell&#39;esportazione dei suoi prodotti. La crisi ha raggiunto non solo gli Stati Uniti, ma anche l&#39;Unione Europea. Due grandi mercati per il Brasile. Ha ridotto la crescita in Cina, altro importante mercato. È forse questa una &#8220;piccola ondata&#8221;, come la chiama il presidente? Capisco che Lula fa la parte di quello che &#8220;indora la pillola.&#8221; Negli Stati Uniti  Barack Obama è stato criticato per il voluto tono di catastrofismo. Ora il governo brasiliano ammette che il Brasile non raggiungerà il suo target di crescita del 4% nel 2009. (&#8230;)</p>
<p>In Brasile diventerà sempre più evidente che il governo di Lula ci ha messo troppo tempo ad agire. Posso solo ipotizzare che lo staff governativo non abbia previsto la gravità della crisi che si sarebbero trovati ad affrontare. Il conservatorismo della Banca Centrale [del Brasile] è tipico di chi non si è reso conto che stiamo vivendo un momento di trasformazione. Non è solo un&#39;altra crisi, ma &#8220;la crisi&#8221; della nostra generazione. Non possiamo curare i nuovi problemi con rimedi del passato.</p>
<p>Lula ha inoltre preso la stessa malattia di cui soffrivano i governi degli ex-presidenti Sarney e Cardoso: la mancanza di coraggio politico.</p>
</div>
<p><a title="Vignetta originale in portoghese"href="http://chargesdobenett.zip.net/"><img class="aligncenter size-full wp-image-61837" title="Vignetta originale in portoghese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/pibversaook.jpg" alt="Vignetta originale in portoghese" width="442" height="221" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Una vignetta di <a title="Sito dell'autore della vignetta originale in portoghese" href="http://chargesdobenett.zip.net">Benett</a>, usata dietro gentile concessione</p>
<p>Lula e Obama si incontreranno nuovamente al summit del G20 dei maggiori Paesi industriali e in via di sviluppo, previsto a Londra il 2 Aprile. La maggior parte dei leader latinoamericani avranno l&#39;opportunità di incontrare per la prima volta il nuovo presidente degli Stati Uniti al quinto Summit delle Americhe, che si terrà in Trinidad e Tobago, dal 17 al 19 di aprile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/brasile-incontro-lula-obama-mentre-la-crisi-economica-colpisce-il-paese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RDC: quando piove a Kinshasa&#8230;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/rdc-quando-piove-a-kinshasa/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/rdc-quando-piove-a-kinshasa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 07:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Rep. Dem. del Congo]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=720</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale diJennifer Brea  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Un’ironica vignetta di Cedric Kalonji [it] su  Congoblog [fr] descrive la capitale del Congo quando piove. “Basta un rovescio”, spiega la didascalia, “per sconvolgere la città che un tempo veniva chiamata Kinshasa la bella…”. La manutenzione, peraltro quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jennifer/">Jennifer Brea</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/21/drc-when-it-rains-in-kinshasa/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Un’ironica vignetta di <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/06/cedric-kalonji-su-fotografare-il-congo/" title="Vai al post GV in italiano">Cedric Kalonji</a> [it] su  <a href="http://www.congoblog.net/665/" title="Vai a Congoblog">Congoblog </a>[fr] descrive la capitale del Congo quando piove. “Basta un rovescio”, spiega la didascalia, “per sconvolgere la città che un tempo veniva chiamata Kinshasa la bella…”. La manutenzione, peraltro quasi inesistente, della rete fognaria crea veri e propri allagamenti e con i cavi elettrici scoperti capita spesso che qualcuno resti fulminato. E “ben alte nei loro fuoristrada 4×4, le autorità non vengono toccate dal problema”. Ma per quanto incredibile, c&#39;è un lato positivo in tutto ciò: i kinois, gli abitanti di Kinshasa, che non si fermano mai ingegnandosi al meglio per tirare avanti, possono finalmente rilassarsi facendo un po’ di nuoto…</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/rdc-quando-piove-a-kinshasa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
