altri articoli: mini-profilo di Interventi umanitari
12 gennaio 2012
in breve
Con le violenze diffuse e l'emergenza continua in Siria [it], cresce a dismisura l'esodo verso i Paesi limitrofi (Libano, Turchia e Giordania). Secondo la non-profit Islamic Relief, almeno 650 famiglie siriane (la maggior parte delle quali provenienti dalle zone più a rischio di Homs e Hama) hanno urgente bisogno di scorte di cibo, materiali igienici e altro. Sono in corso una raccolta fondi e altre iniziative specifiche per l'Italia: qui maggiori dettagli.
4 gennaio 2012
Russia: strano aumento dei casi di AIDS/HIV

L'aumento esponenziale dei casi in Russia, quando il tasso di crescita nel resto del mondo va invece diminuendo, ha attirato l'attenzione della comunità internazionale sul sistema sanitario nazionale. Reazioni e commenti online.
25 novembre 2011
Kenya: Dadaab, il campo profughi più affollato del mondo
Drammatica la situazione nel campo profughi più affollato del mondo: ospita 450.000 le persone (la maggioranza dei quali fuggiti dalla siccità e dalla guerra civile scoppiata in Somalia nel 1991), mentre altri 1.500 ne arrivano ogni giorno e l'imminente stagione delle piogge non farà che peggiorare le cose.
15 novembre 2011
Crisis Camp Italy: gestire le emergenze grazie al Web 2.0
Il 19 novembre Bologna ospiterà il Crisis Camp Italy: fare il punto sui nuovi progetti relativi all'uso di piattaforme collaborative per gestire crisi, disastri, emergenze. Strumenti utili non solo per la gestione ma anche per la prevenzione, e che coinvolgono cittadini, istituzioni, media ed esperti.
9 novembre 2011
Palestina: ancora detenuti i giornalisti e attivisti della Freedom Waves
Il 4 novembre scorso, i militari israeliani hanno abbordato la nuova Flotilla diretta verso Gaza allo scopo di rompere l'assedio e portare aiuti umanitari. Ventisette persone tra attivisti e giornalisti sono stati fermati -- ventuno ancora detenuti nella prigione di Givon.
4 novembre 2011
Palestina: nuova flottiglia umanitaria diretta verso Gaza
Il 2 novembre è emersa la notizia di una flottiglia composta da due navi, una canadese e una irlandese, che sta facendo rotta verso la Palestina con lo scopo di rompere l'assedio di Gaza. L'operazione è stata tenuta nascosta fino all'ultimo, su Twitter la notizia sta circolando con l'hashtag #Freedomwaves
29 ottobre 2011
Egitto: undici anni di successo per il volontariato di base

Da una discussione dopo una lezione all'Università del Cairo alla creazione di una delle maggiori organizzazioni di volontariato in Egitto. La storia di come Sherif Abdel-Azim, professore universitario, ha contribuito alla nascita di "Resala".
25 ottobre 2011
Turchia: operazioni di soccorso online per le vittime del terremoto
Dopo la forte scossa che ha colpito l'est della Turchia, le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente: altrettanto rapidamente sono partite dal web numerose campagne e iniziative per facilitare tali operazioni. Ancora una volta, i social media partecipano ai soccorsi.
14 ottobre 2011
Bahrain: manifestante adolescente colpito a morte
Il Bahrain è scosso da un'altra ondata di proteste, esplose la scorsa settimana in seguito all'assassinio del sedicenne Ahmed Al-Qattan. Secondo le testimonianze dei netizen locali la responsabilità sarebbe delle forze di sicurezza, intervenute per disperdere una protesta nella parte occidentale della capitale, Manama.
13 ottobre 2011
Somalia
“Famine is man-made” (la carestia è opera dell'uomo) è lo slogan della nuova campagna [en, come tutti gli altri link] promossa da ONE International per sensibilizzare l'opinione pubblica sui devastanti effetti che siccità e carestie stanno producendo in Somalia. Secondo quanto riportato nel sito dell'organizzazione, la campagna punta a “ottenere consenso politico in USA e altri Paesi del mondo per realizzare interventi che pongano fine alle attuali sofferenze della popolazione e interrompano il ciclico susseguirsi di carestie in futuro. Si tratta soprattutto di mettere in campo azioni concrete - perché la carestia è opera dell'uomo”. “Molto bene” - scrive Fiona Leonard sul suo blog, commentando la campagna - “ma che ruolo ha l'Africa in tutto questo? […] Dov'è l'appello agli africani perché si assumano la responsabilità delle cause e delle possibili soluzioni?” In Africa, calamità come “siccità, violenze e instabilità politica” sono riconducibili in egual misura agli interventi delle potenze straniere e all'operato dei governanti locali, quindi perché non chiedere a tutti di farsi carico delle proprie responsabilità? Nel XXI secolo, conclude l'autrice, le soluzioni ai problemi dovrebbero originare da assunzioni di responsabilità collettive. Affermare che la carestia è opera dell'uomo è un passo nella giusta direzione, ma non si può guardare unicamente ai governi stranieri per ricevere aiuti. Occorre trovare il coraggio di esigere responsabilità e azioni concrete a livello locale.
11 ottobre 2011
Yemen: celebrare l'attivista e giornalista Tawakkol Karman
L'assegnazione del premio Nobel per la pace alla giornalista yemenita -- definita dal londinese 'The Guardian' come una "spina nel fianco di Saleh" -- continua a suscitare le reazioni dei netizen. Ecco un'ulteriore raccolta di testimonianze in video e di messaggi via Twitter.
20 settembre 2011
Africa: i successi della Comunità di Sant'Egidio contro l'AIDS

Sono sormontabili gli ostacoli che impediscono l'accesso alle cure per i sieropositivi e i malati di AIDS in Africa? A giudicare dai risultati del progetto DREAM, che la Comunità di Sant'Egidio porta avanti dal 2002 in ben 26 Paesi del continente, la risposta pare positiva. La speranza viene dall'Italia.






























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penso che devono farsi avanti tutte le donne, devono mostrare a tutti come vengono trattate....