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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Governance</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Arabia Saudita: la rabbia dei cittadini dopo le vittime delle inondazioni</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/arabia-saudita-la-rabbia-dei-cittadini-dopo-le-vittime-delle-inondazioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Jeddah, la seconda città dell'Arabia Saudita, è stata colpita da una tremenda inondazione provocando oltre 100 vittime e ingenti danni - soprattutto per via di infrastrutture inadeguate e malagestione edilizia. Molte le accuse online contro le autorità, mentre in migliaia hanno aderito al gruppo su Facebook di aperta protesta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/30/saudi-arabia-citizens-fury-at-flood-deaths/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jedda">Jeddah</a> [it], seconda città dell&#39;Arabia Saudita, è stata colpita da una tremenda inondazione e il conto delle vittime ha superato <a title="Articolo in inglese" href="http://www.nytimes.com/reuters/2009/11/29/world/international-uk-saudi-floods.html">quota 100</a> [in]. Le infrastrutture poco sviluppate e la <a title="Articolo in inglese" href="http://news.yahoo.com/s/afp/20091128/wl_mideast_afp/saudidisasterprotesttrialinternet;_ylt=Ai03_LJlYlI3z2oHvIApT_ALewgF;_ylu=X3oDMTM5ZG9yaGJqBGFzc2V0A2FmcC8yMDA5MTEyOC9zYXVkaWRpc2FzdGVycHJvdGVzdHRyaWFsaW50ZXJuZXQEcG9zAzEyBHNlYwN5bl9wYWdpbmF0ZV9zdW1tYXJ5X2xpc3QEc2xrA291dHJhZ2Vkc2F1ZA--">malagestione dell&#39;edilizia urbana</a> [in] sono state le prime cause individuate, e migliaia di cittadini hanno aderito ad un gruppo su Facebook che critica il governo. Come vedremo in questo post, i blogger sauditi hanno protestato vivacemente anche contro le autorità locali.</p>
<p>Su YouTube, <em>albaraa1994</em> pubblica un video dell&#39;<a title="Video in arabo" href="http://www.youtube.com/watch?v=TqXnRPxYV1k">inondazione</a> [ar]:</p>
<p><center>
<p><object width="425" height="344" title="Video in arabo" alt="Video in inglese" ><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TqXnRPxYV1k&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TqXnRPxYV1k&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p><em>Saad Al Dosari</em> <a title="Post in inglese" href="http://aneyeonsaudi.wordpress.com/2009/11/28/jeddah-project-management-failures/">si concentra</a> [in] su un elemento in particolare:</p>
<blockquote><p>Se qualcuno volesse scrivere un libro sulla cattiva gestione dei progetti, troverà parecchi esempi in questa vecchia sposa del mar rosso, Jeddah. Una gestione progettuale fallimentare, è questa l&#39;unica spiegazione per quanto accaduto la scorsa settimana a Jeddah. Milioni e milioni di riyal [valuta locale] spesi in progetti che promettevano infrastrutture ipertecnologiche a una città da tempo dimenticata, e indovinate un po&#39;? quei progetti non reggono quattro ore di pioggia!</p>
</blockquote>
<p><em>Ahmed Al Omran</em> <a title="Post in inglese" href="http://saudijeans.org/2009/11/26/jeddah-disaster/">commenta</a> [in] furibondo:</p>
<blockquote><p>Tutto ciò non sarebbe successo se i cittadini avessero avuto voce in capitolo nella gestione della propria città. Non sarebbe successo se ci fosse stata trasparenza e responsabilità nella gestione del Paese. Sono furioso e disgustato.</p>
</blockquote>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://musesephere.blogspot.com/2009/11/sad-days-for-people-of-jeddah.html">MuSe</a></em> [in] commenta amaramente:</p>
<blockquote><p>Ironia della sorte la maggior parte delle vittime era straniera o povera, persino la morte discrimina. parecchi andrebbero  fatti fuori nei prossimi giorni, i tanti servitori dello stato infedeli e corrotti, ma sono pessimista, quelli continuano a contare sulla nostra memoria corta.</p>
</blockquote>
<p><em>Najla</em> <a title="post in arabo" href="http://www.najla2.com/wordpress/?p=790">è infuriata</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">ما حصل في جدة .. جريمة قتل..</div>
<div class="translation">Quel che è successo a Jeddah…è omicidio&#8230;</div>
<p><em>Zuhair Alghamdi</em> propone un&#39;<a title="Post in arabo" href="http://www.mushahed.com/?p=1096">idea</a> [a]:</p>
<div class="arabic">والأمر يتكرر كل عدة سنوات ولا افهم كيف لا يتم دراسة تلك الحوادث السابقة بجدية ووضع الحلول وخاصة أن الحالة لا تصل إلى ما تتعرض له دول مثل الفلبين وأندنوسيا مثلا حيث الأمطار الغزيرة حدث معتاد طوال السنة. وربما لو استعنا بخبراء من تلك الدول بدل أن نقع في نفس المشكلة كل عدة أعوام.</div>
<div class="translation">Ogni tanto succede, e non capisco perché non si studino i casi precedenti per trovare delle soluzioni, soprattutto dal momento in cui la situazione non è così grave come in Indonesia o nelle Filippine, ad esempio, dove le piogge torrenziali durano quasi tutto l&#39;anno. Forse dovremmo assumere gli esperti di quei Paesi, invece di subìre questi incidenti anno dopo anno.</div>
<p><em>Eman Al Nafjan</em> offre <a title="Post in inglese" href="http://saudiwoman.wordpress.com/2009/11/26/god-help-jeddah/">un suggerimento</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Le piogge torrenziali hanno provocato queste inondazioni per via della cattiva gestione dell&#39;area metropolitana. Milioni spesi in infrastrutture per scavare fognature, mettere tubature e asfaltare le strade ma quando i soldi arrivano finalmente all&#39;acquisto del materiale e alla commissione delle ditte, non bastano più. Negli scorsi anni la gente di Jeddah si è lamentata più volte di questo. […] Propongo al re di consegnare il comune di Jeddah all&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saudi_Aramco">ARAMCO</a> [it] così come ha fatto per il KAUST (<a title="Post in inglese su GVO" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/26/saudi-arabia-kaust-to-inspire-scientific-achievement-and-more/">Università King Abdullah di Scienze e Tecnologia</a> [in]) quando divenne evidente che le autorità intascavano parte del budget.</p>
</blockquote>
<p>Il KAUST è vicino a  Jeddah, e alcuni studenti hanno documentato i problemi sofferti nel campus per via delle piogge. Eric <a title="Post in inglese" href="http://sobersaudi.com/2009/11/26/a-rain-day-at-kaust/">riferisce</a> [in] quanto segue:</p>
<blockquote><p>Questa mattina, dopo una tempesta quasi romantica, si è scatenato l&#39;inferno; colpendo un pugno di case. […] Dopo aver superato le sirene e le code impressionanti dei volontari del pronto soccorso nelle strade sono riuscito a valutare i danni di un altrimenti innocuo acquazzone. Le strade erano coperte d&#39;acqua per due piedi [60 centimetri], e l&#39;intera popolazione femminile era stata evacuata dalle abitazioni (inviate a Jeddah almeno per la prossima settimana), e dieci studenti erano stati trasferiti a causa delle condizioni delle case risultate &#8220;inagibili&#8221; (in altre parole, non avevano solo infiltrazioni, l&#39;intero tetto era crollato nel bel mezzo della notte per via di un accumulo d&#39;acqua). Insomma, il KAUST è diventato un campo profughi nel giro di poche ore.</p>
</blockquote>
<p>Un altro studente del KAUST, <em>Nathan</em>, <a title="Post in inglese" href="http://saudiaggie.blogspot.com/2009/11/rain-in-thuwal-and-lots-of-it.html">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La pioggia torrenziale è come un disastro naturale perché le infrastrutture qui non sono progettate per gestire la pioggia. Case inondate, strade allagate e network di telefonia mobile completamente fuori servizio. La pioggia è stata davvero forte, ne sono caduti circa 7,5 cm. Secondo il canale Tv meteorologico su Jeddah cadrebbero in media soltanto 54mm. l&#39;anno - abbiamo superato il limite per il prossimo anno e mezzo in una sola notte!</p>
</blockquote>
<p><em>Ibrahim Hudaif</em> <a title="Post in inglese" href="http://www.ihudaif.com/2009/11/29/rain-disaster-reaches-kaust/">si chiede</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Avranno almeno un piano di emergenza contro i disastri naturali per proteggere il super centro informatico del KAUST, lo <a title="Pagina web in inglese" href="http://www.kaust.edu.sa/research/labs/supercomputing.html">Shaheen</a> [in]?</p>
</blockquote>
<p>Infine, <em>Ahmad Qushmaq</em> rivela cos&#39;è che stavolta rende tali inondazioni un po&#39; <a title="Post in arabo" href="http://ahmadqushmaq.wordpress.com/2009/11/28/%D8%A3%D9%85%D8%B7%D8%A7%D8%B1-%D8%AC%D8%AF%D8%A9-%D8%AD%D9%83%D8%A7%D9%8A%D8%A9-%D9%85%D9%86-%D8%A7%D9%84%D8%AA%D8%B1%D8%A7%D8%AB-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D8%B9%D9%88%D8%AF%D9%8A/">diverse</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">إن ما يميز “فضيحة” الأربعاء هو استخدام التكنولوجيا لتوثيق العورات التي كشفت. </div>
<div class="translation">Quello che fa la differenza nello scandalo di mercoledì è l&#39;uso della tecnologia per documentare queste evidenti mancanze.</div>
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		<title>Uruguay: variegate le reazioni online all&#039;elezione del neopresidente Mujica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/uruguay-variegate-le-reazioni-online-allelezione-del-neopresidente-mujica/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 05:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il candidato del partito di sinistra <em>Frente Amplio</em> ha vinto con il 51,9% nell'atteso secondo turno di votazioni. Nella storia del Paese, è il primo presidente con un passato di guerrigliero nei <em>Tupamaros</em> ma oggi con idee neoliberiste - e i rilanci dei blogger non mancano di sottolineare tali aspetti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mario-blanco/">Mario Blanco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/01/uruguay-mujica-is-president-after-run-off-election/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Finalmente è stato eletto il nuovo presidente dell’Uruguay: domenica  scorsa <a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Mujica" target="_blank">José “Pepe” Mujica</a> [it], candidato del partito progressista <em>Frente Amplio</em>, ha ottenuto la maggioranza dei voti al secondo turno. <a title="Post di GVO in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/10/28/uruguay-presidential-election-heads-for-runoff/" target="_blank">Il primo turno di votazioni presidenziali</a> [in] aveva avuto luogo l’ultima domenica di ottobre: in quell&#39;occasione nessun candidato era riuscito a raggiungere la maggioranza di voti necessaria per la vittoria diretta. Mujica era risultato in vantaggio con il 48,16% dei voti, insieme al neoeletto vicepresidente Danilo Astori [suo compagno di partito e avversario alle  primarie].</p>
<div id="attachment_109283" class="wp-caption alignright" style="width: 170px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/399px-Pepemujica2.jpg"><img class="size-medium wp-image-109283" title="Foto di José Mujica di Agência Brasil, ripresa da Wikipedia su licenza Creative Commons" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/399px-Pepemujica2-199x300.jpg" alt="Foto di José Mujica di Agência Brasil, ripresa da Wikipedia su licenza Creative Commons" width="150" height="230" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Foto di José Mujica di Agência Brasil, <a title="Foto da Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Mujica">ripresa da Wikipedia</a> [sp] su licenza Creative Commons</p>
</div>
<p>Il sito <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://elecciones.180.com.uy/articulo/Mujica-una-vida-de-pelicula" target="_blank">Portal 180</a> [sp] descrive la vita del primo guerrigliero salito fino alla presidenza dell’Uruguay: storicamente Mujica ha infatti partecipato al <a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tupamaros" target="_blank">Movimento di Liberazione Nazionale - Tupamaros</a> [it] durante gli anni ’60, nelle cui file ha combattuto contro il governo di <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jorge_Pacheco_Areco" target="_blank">Jorge Pacheco Areco</a> [in]. È stato coinvolto in azioni armate come la <a title="Pagina di Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Toma_de_Pando" target="_blank"><em>Toma de Pando</em></a> [sp] (Presa di Pando) e la <em>Fuga da Punta Carretas</em> (epica evasione dal penitenziario di Punta Carretas, dove rimase per 13 anni, recentemente <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.clarin.com/diario/2009/04/12/espectaculos/c-01501.htm" target="_blank">narrata in un documentario di History Channel</a> [sp]).</p>
<p>In seguito è stato tra i fondatori del <a title="Pagina originale in spagnolo" href="http://www.mpp.org.uy/" target="_blank"><em>Movimiento de Participación Popular</em></a> [sp], per il quale venne eletto deputato, senatore e più recentemente nominato Ministro dell’Agricoltura.</p>
<p>“Ni vencidos, ni vencedores” (“Né vincitori né vinti”), questo lo slogan scelto dal neopresidente per riassumere il significato della sua vittoria.</p>
<p>Nella blogsfera si leggono opinioni molto forti sui risultati elettorali. La reazione dell’autore anonimo del blog conservatore <a title="Post originale in spagnolo" href="http://ociomentario.blogspot.com/2009/11/hecho-innegable-y-triste.html" target="_blank">Ociomentario </a>[sp] può essere interpretata come delusione:</p>
<blockquote><p>URUGUAY ELIGIÓ POR PRIMERA VEZ EN SU HISTORIA UN PRESIDENTE ASESINO</p></blockquote>
<div class="translation">L’Uruguay ha eletto per la prima volta nella storia un presidente assassino.</div>
<p>Per l’autore del blog di sinistra <a title="Post originale in spagnolo" href="http://elpolvorin.over-blog.es/article-uruguay-mujica-el-presidente--40286063.html" target="_blank">El Polvorin</a> [sp], l’elezione di Mujica rappresenta un falso cambiamento:</p>
<blockquote><p>Como el nuevo portavoz del neo liberalismo en Uruguay disfrazado de Izquierdista, continua la política digitada por el FMI [Fondo Monetario Internacional], con dos caras y dos discursos, uno cuando viaje a Venezuela y el otro cuando viaje a EEUU, como Tabaré.</p>
<p>Nada habrá que esperar de estos nuevos neo liberales, “vuelve el pobre a su pobreza, vuelve el rico a su riqueza”.</p></blockquote>
<div class="translation">Come nuovo portavoce del neoliberismo in Uruguay spacciato per progressismo, [Mujica] continuerà le politiche del Fondo Monetario Internazionale, con due pesi e due misure, una quando si reca in Venezuela e l’altra quando va negli Stati Uniti, come [l’attuale presidente] Tabaré.</div>
<p>Non c’è niente da aspettarsi da questi neoliberisti, “il povero torna alla propria povertà, il ricco torna alla propria ricchezza”.</p>
<p>Tra coloro che invece celebrano il neopresidente, il blogger Antonio Giossa,  uruguayano residente in Argentina, <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.giossa.com/paises/uruguay/habemus-pepe/" target="_blank">dà la sua interpretazione</a> [sp] sulle elezioni, spiegando che Mujica ha vinto l&#39;elezione per tre motivi principali:</p>
<blockquote><p>Primero y principal, será la continuidad del actual gobierno frenteamplista. Si bien su estilo lo diferencia un poco de Tabaré Vázquez, Mujica cumplirá a rajatabla el lineamiento planteado por el Programa Político del Frente Amplio.</p>
<p>Segundo, su personalidad y su carisma. Campechano, frontal, honesto, sin pelos en la lengua. Algo que a veces puede jugar en contra y cosechar rechazos, pero que también ha logrado generar una confianza casi absoluta de parte de los votantes y simpatizantes.</p>
<p>Tercero, el Frente Amplio logró demostrar, a partir del año 2004, que es una fuerza política que sabe ejercer el gobierno en forma responsable, efectiva y con un solo objetivo en mente: el bienestar del pueblo.</p></blockquote>
<div class="translation">Primo aspetto e il più importante, è nel segno della continuità rispetto all’attuale governo del <em>Frente Amplio</em>. Se il suo stile lo distinguerà da quello di Tabaré Vazquez, Mujica sarà in grado di soddisfare tutti i punti stabiliti nel programma politico del <em>Frente Amplio</em>.<br />
Secondo, la personalità e il carisma. La sua immagine di uomo del popolo, diretto, onesto, schietto nel parlare. È qualcosa che potrebbe rivoltarglisi contro e renderlo impopolare, ma è anche ciò che potrebbe fargli guadagnare la fiducia assoluta di  elettori e seguaci.<br />
Terzo, fin dal 2004 il <em>Frente Amplio</em> ha dimostrato di essere una forza politica capace di assumere la guida del Paese in modo responsabile ed efficace, con un unico obiettivo in mente: il benessere del Paese.</div>
<p>Mujica presterà giuramento come presidente nel marzo 2010 per un mandato di cinque anni.</p>
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		<title>Mondo arabo: prime reazioni online al divieto dei minareti in Svizzera</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/mondo-arabo-prime-reazioni-online-al-divieto-dei-minareti-in-svizzera/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 04:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vittoria del recente referendum contro l'erezione di nuovi minareti ha scatenato una varietà di reazioni in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che il divieto non impedisca di professare la propria fede.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/01/arab-world-reactions-to-the-swiss-ban-on-minarets/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lo scorso 29 novembre, il 57.5% degli elettori svizzeri <a title="Articolo in inglese" href="http://english.aljazeera.net/news/europe/2009/11/2009112915164769444.html">ha approvato il divieto</a> [in] di costruire nuovi minareti sulle moschee, aprendo la strada alla modifica costituzionale. Il referendum riguarda solo la costruzione di nuovi minareti &#8211;non delle moschee&#8211; e non include i quattro minareti già esistenti.</p>
<p>Il provvedimento ha scatenato reazioni contrastanti in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che questo divieto non impedisca di professare la propria fede.</p>
<p><em>Pierre Tristram</em>, un blogger libanese-americano che scrive su About.com, <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/11/29/islamophobe-swiss-ban-minarets.htm">apre il suo post</a> [in] critico nei confronti della decisione svizzera con il seguente paragrafo:</p>
<blockquote><p>Com&#39;è possibile che 59 milioni di persone siano così stupide, così <a title="Articolo in inglese" href="http://www.mindfully.org/Reform/2004/US-Election-IQ2004.jpg">titolava</a> [in] il quotidiano inglese Daily Mail all&#39;indomani della ri-elezione di George W. Bush nel 2004. Potrebbero inventarsene un&#39;altra simile da aggiungere alla galleria degli orrori: com&#39;è possibile che 3 milioni di svizzeri siano così bigotti?</p>
</blockquote>
<p>Tristram chiude il post con un commento sarcastico:  &#8220;La differenza tra lo svizzero medio e l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/me071030.htm">iraniano</a> [in] <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/ahmadinejad-profile.htm">Mahmoud Ahmadinejad</a> [in], l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/04/21/ahmadinejads-anti-israel-show-at-un-racism-conference.htm">uomo simbolo del razzismo</a> [in], sta diventando sempre più impercettibile.&#8221;</p>
<p>Nel suo post, il blogger egiziano <em>Hicham Maged</em> cerca risposte a certe domande e <a title="Post in inglese" href="http://blog.hichamaged.net/flying-with-black-wings/">conclude</a> [in] in questo modo:</p>
<blockquote><p>In breve, mi auguro che gli svizzeri riconsiderino quanto è successo; non si tratta di capire se la legge protegga i diritti dei cittadini o meno, cosa che comunque sarà importante dibattere ed eventualmente correggere nelle opportune sedi giudiziarie del Paese, ma di considerarlo un errore fatale, l&#39;ultimo campanello d&#39;allarme prima di affondare in una palude di ignoranza piena di paura, rabbia e stupidità ~ Dovunque!</p>
</blockquote>
<p>Un altro blogger egiziano, autore di <em>Not Green Data</em>, ribadisce il concetto secondo cui &#8220;una moschea è una moschea,&#8221; ma <a title="Post in inglese" href="http://notgr33ndata.blogspot.com/2009/11/swiss-identity.html">si lamenta</a> [in] poiché il divieto svizzero altera l&#39;estetica dell&#39;edificio:</p>
<blockquote><p>Possiamo immaginare un pezzo di formaggio svizzero senz&#39;occhi - i suoi buchi? Oppure un coltellino svizzero senza bussola o cacciavite? È esattamente quello che gli svizzeri fanno alle moschee. Una moschea resta una moschea anche senza minareto, e svolgerà sempre la propria funzione. Semplicemente perderà in bellezza e identità architettonica.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger inglese <em>Matthew Teller</em>, scrittore-viaggiatore in Medio Oriente, si concentra sulla retorica di vari poster</p>
<div id="attachment_109213" class="wp-caption alignleft" style="width: 264px"><img class="size-full wp-image-109213" title="image5797878-300x199" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/image5797878-300x199.jpg" alt="Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti" width="254" height="168" />
<p class="wp-caption-text">Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti</p>
</div>
<p>degli attivisti svizzeri e analizza quelli di entrambi i contendenti. Quella che segue è la sua <a title="Post in inglese" href="http://quitealone.com/2009/11/30/swiss-rolled/">descrizione</a> [in] del poster qui a sinistra:</p>
<blockquote><p>Il ripugnante partito <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Democratica_di_Centro_%28Svizzera%29" target="_blank">SVP</a> [it] ha fatto ampiamente ricorso a quello che il Financial Times ha definito “<a title="Articolo in inglese" href="http://www.swissinfo.ch/eng/front/The_minaret_ban_hits_the_headlines.html?siteSect=105&amp;sid=11558450&amp;cKey=1259570958000&amp;ty=st" target="_blank">populismo stridente</a> [in]” per additare &#39;stranieri&#39; di ogni tipo come criminali, assistenzialisti o peggio, promuovendone la campagna con questo slogan: &#8220;Stop! Si al divieto dei minareti&#8221;. Osserviamo la grafica: minareti come missili, donne minacciose, il burqa come occultamento, nero, minaccioso, sulla bandiera svizzera si proietta un&#39;ombra da oriente, la croce viene cancellata.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;algerino-americano <em>The Moor Next Door</em> ritiene che questa vicenda sia frutto di una lotta di potere e <a title="Post in inglese" href="http://themoornextdoor.wordpress.com/2009/11/30/on-the-minaret-ban/">commenta</a> [in] così:</p>
<blockquote><p>Per chi gli si oppone, il minareto rappresenta &#8220;l&#39;arrivo&#8221; dell&#39;Islam nelle Alpi. È lì e significa che la presenza musulmana è al di sopra di altri popoli e religioni. Vietandolo si nega l&#39;esistenza e il potere dell&#39;Islam.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>L&#39;estetica dell&#39;identità, e quindi del potere, sono gli elementi centrali di questa vicenda. In questo modo un popolo dubbioso della propria identità cerca di affermarla e definirla rifiutando quella del nuovo arrivato.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger siriano <em>Maysaloon</em> riflette in modo originale sul tema più ampio in cui questa storia s&#39;inscrive. Tralasciando bigottismo, paura e integrità architettonica, il blogger <a titlte="Post in inglese" href="http://maysaloon.blogspot.com/2009/11/swiss-have-voted-against-building.html">si concentra</a> [in] sul seguente argomento:</p>
<blockquote><p>L&#39;elemento fondamentale di questa vicenda non è né il valore architettonico o religioso dei minareti, né gli svizzeri bigotti. Quello che conta veramente è che per la prima volta dopo 400 anni, dall&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Vienna" target="_blank">assedio ottomano di Vienna</a> [it] , i musulmani hanno un impatto concreto sulla vita dell&#39;Europa.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger elenca i modi in cui l&#39;Islam ha influenzato l&#39;&#8220;occidente&#8221; e viceversa, per poi concludere come segue:</p>
<blockquote><p>In breve, i bigotti non mi preoccupano affatto. Possiamo vietare minareti e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shari'a" target="_blank">shari&#39;a</a> [it], strappare via veli e disegnare vignette, ma questo non cambierà il fatto che l&#39;Islam adesso è in Europa e in America, e va diffondendosi in tutto il mondo.</p>
</blockquote>
<p>Per concludere, il commento di <em>weddady</em> su Twitter riassume bene il sentimento di molti. L&#39;utente <a title="Tweet in inglese" href="http://twitter.com/weddady/status/6226387648">sostiene</a> [in], &#8221; Nessuno adesso potrà negare che l&#39;Europa abbia un problema con i musulmani, né nessuno potrà negare la loro presenza sul territorio.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sahara Occidentale: deportata Aminatou Haidar, attivista pro-indipendenza</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 05:32:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante la notorietà e i riconoscimenti a livello internazionale, l'attivista per l'indipendenza del Sahara Occidentale (dal Marocco) è stata arrestata e deportata a Lanzarote, nelle Isole Canarie, sotto la giurisidizione spagnola. Anche Amnesty International continua a monitorare la situazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/18/western-sahara-aminatou-haidar-deported/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_107094" class="wp-caption alignleft" style="width: 191px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/sahara/"><img title="Aminatou Haidar, foto di saharauiak" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/aminatou-225x300.jpg" alt="Aminatou Haidar, foto di saharauiak" width="181" height="241" /></a><small>Aminatou Haidar, foto di saharauiak</small></div>
<p> <a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aminatou_Haidar">Aminatou Haidar</a> [it] è un&#39;importante attivista per l&#39;indipendenza del Sahara Occidentale (dal Marocco). Nata nel 1967, a vent&#39;anni è stata fatta “sparire” dalle autorità marocchine a causa del suo attivismo per riemergere solo tre anni dopo. Nel 2005, Haidar è stata arrestata per aver partecipato a una manifestazione di protesta ed è stata condannata a sette mesi in prigione per aver “incitato violente attività di protesta.”  Amnesty International <a title="Documento ufficiale di Amnesty International" href="http://www.amnesty.org/en/library/asset/MDE29/010/2005/en/e8f78dc1-d476-11dd-8743-d305bea2b2c7/mde290102005en.html">l&#39;ha considerata</a> [in] prigioniera di coscienza, mettendo in dubbio la correttezza del processo contro di lei e altre 6 persone. Dopo il suo rilascio, Aminatou Haidar è stata onorata con il <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_F._Kennedy_Human_Rights_Award">Premio Robert F. Kennedy per i diritti umani</a> [in], <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://afsc.org/ht/display/ContentDetails/i/15166/pid/449">, nominata</a> [in] per il Premio Nobel per la pace, e più recentemente premiata con il <a title="Vai al sito ufficiale in inglese" href="http://www.civilcourageprize.org/honorees.htm">Premio al coraggio civile</a> [in] a New York - tutto ciò per il suo impegno nel difendere i diritti umani nel Sahara Occidentale.</p>
<p>Nonostante i riconoscimenti ottenuti, fino a poco tempo fa Haidar ha vissuto in Marocco sempre con la paura di essere arrestata; cioè fino a venerdì 13 novembre quando, appena tornata a Laayoune (una città nella regione del Sahara Occidentale), è stata arrestata e successivamente deportata.  <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.csmonitor.com/2009/1117/p06s10-wome.html">Secondo la testata statunitense <em>Christian Science Monitor</em></a> [in], le autorità se la sono presa con lei per aver scritto “Sahara Occidentale” nei moduli alla dogana. Secondo gli ufficiali marocchini, Haidar ha rinunciato e “volontariamente ceduto per iscritto” la cittadinanza marocchina. La donna è stata quindi trasferita a Lanzarote nelle Isole Canarie, dove le è stata poi concessa la residenza spagnola su basi umanitarie, secondo l&#39;agenzia stampa spagnola <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.abc.es/hemeroteca/historico-16-11-2009/abc/Nacional/haidar-afirma-que-no-comera-hasta-que-no-le-permitan-regresar-a-el-aaiun_1131506786134.html">ABC</a> [sp].</p>
<p>Il blog pro-indipendenza <em>Sandblast</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://sandblast-arts.blogspot.com/2009/11/statement-morocco-expels-saharawi.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Sandblast+%28Sandblast%29&amp;utm_content=Google+Reader">ricorda</a> [in] ai lettori che Haidar non è l&#39;unica dissidente perseguitata per tale causa, infatti afferma:</p>
<blockquote><p>Dal 6 ottobre, quindici noti difensori dei diritti umani del Sahara Occidentale sono stati arrestati, detenuti e interrogati. Sette di loro, conosciuti come i Casablanca 7, sono stati processati in un tribunale militare per atti di tradimento dopo aver visitato dei parenti nei campi per rifugiati dei Saharawi, nel sud-ovest dell&#39;Algeria. Questi Saharawi sono stati bersagliati per essersi espressi contro la repressione dell&#39;occupazione marocchina nella loro patria e per aver sostenuto il diritto all&#39;autodeterminazione come è stato ricosciuto dall&#39;ONU in oltre 100 sue delibere. Ad agosto, le autorità marocchine hanno impedito a sei giovani Saharawi di andare in Gran Bretagna per partecipare al programma <em>Talk Together</em> con sede ad Oxford, che promuove il dialogo tra i giovani nelle aree di conflitto.</p></blockquote>
<p>Il blogger spagnolo <em>Bilbaobilonia</em>, riferendosi ad un recente discorso in cui il Re marocchino Mohammed VI ha affermato che chiunque sostenga l&#39;indipendenza del Sahara è un traditore, <a title="Post originale in spagnolo" href="http://bilbaobilonia.net/2009/11/18/aminatou-haidar-la-traidora/">ha espresso sostegno</a> [sp] a Haidar:</p>
<blockquote><p>Ya lo dijo el rey Mohamed VI en su <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.diariotanger.com/__n979764__Discurso_de_SM_el_Rey_a_la_Nacion_con_motivo_del_34C2B0_aniversario_de_la_Marcha_Verde.html');" rel="nofollow" href="http://bilbaobilonia.net/goto/http://www.diariotanger.com/__n979764__Discurso_de_SM_el_Rey_a_la_Nacion_con_motivo_del_34C2B0_aniversario_de_la_Marcha_Verde.html" target="_blank">discurso conmemorativo de la Marcha Verde</a>: en Marruecos sólo se puede ser patriota o traidor.  Claro que, si alguien se toma la molestia de examinar las raquíticas libertades que promueve la dinastía alauí o la <a href="http://www.es.amnesty.org/actua/acciones/marruecos-y-sahara-occidental-liberacion-inmediata-de-8-presos-de-conciencia/">persecución a la que somete a la disidencia saharaui</a> , es fácil llegar a la conclusión de que en Marruecos, la traición es la forma más noble de patriotismo.</p></blockquote>
<div class="translation">Come ha già detto il Re Mohammed VI durante il discorso per la commemorazione della Marcia Verde: un marocchino può solo essere un patriota o un traditore. Ovviamente, se qualcuno si vuol dare la pena di esaminare le stentate libertà che la dinastia Alawite promuove o la persecuzione a cui sottopone i dissidenti Saharawi, è facile concludere che, in Marocco, il tradimento è la forma più nobile di patriottismo.</div>
<p>Il blogger <em>One Hump or Two</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://onehumportwo.blogspot.com/2009/11/aminatou-haidar-abducted-by-moroccan.html">si è dimostrato sorpreso</a> [in] per il fatto che le autorità marocchine se la prendano con qualcuno così noto: </p>
<blockquote><p>Ciò rivela che la polizia marocchina inseguirà ogni Sahrawi che sosterrà un referendum, anche quelli che hanno conoscenze e sostegni internazionali. I riconoscimenti assegnati ad Haidar (il più recente è <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.rfkcenter.org/node/387">il Premio al coraggio civile</a> [in]) avrebbero dovuto porla al di fuori di questi pericoli mostrando al governo marocchino che il mondo li sta guardando.</p></blockquote>
<p><em>Sahara Occidental </em><a title="Blog originale in inglese" href="http://saharaoccidental.blogspot.com/">continua a pubblicare aggiornamenti</a> [in] sul caso di Aminatou Haidar.</p>
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		<title>Danimarca: immigrati pagati per lasciare il Paese</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/danimarca-immigrati-pagati-per-lasciare-il-paese/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 04:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli immigrati di Paesi "non occidentali" ricevono 100.000 corone se rinunciano volontariamente alla propria residenza legale e tornano a "casa". Solo una delle originali iniziative promosse dal Partito Popolare danese anti-immigrazione per dimostrare la  scarsa accettazione degli stranieri, in particolare quelli di religione musulmana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/">Solana Larsen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/'>Laura Diel</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/denmark-immigrants-offered-money-to-leave-the-country/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La Danimarca <a title="Articolo in inglese" href="http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1226698/Denmark-pay-immigrants-12-000-home-wont-assimilate.html?ITO=1490">offre agli immigrati</a> [in] di Paesi &#8220;non occidentali&#8221; 100.000 corone danesi (20.000 dollari statunitensi) se rinunciano volontariamente alla propria residenza legale per fare ritorno a &#8220;casa&#8221;. Questa è solo una delle originali iniziative promosse dal Partito Popolare danese anti-immigrazione per dimostrare la  scarsa accettazione degli stranieri, in particolare quelli di religione musulmana, in questa <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danimarca">piccola nazione europea con 5,5 milioni di abitanti</a> [it].</p>
<p>Secondo il Partito Popolare, membro della coalizione dei due partiti di destra a capo del governo, ricompensando gli immigrati per lasciare la Danimarca <a title="Articolo originale in danese" href="http://www.tv2east.dk/artikler/udlaendinge-faar-100000-kr-tage-hjem">lo Stato potrà risparmiare sul lungo termine per i servizi sociali ed evitare molti “problemi”</a> [da]. “Costa parecchio avere degli immigrati mal integrati nella società danese,” ha affermato il portavoce del partito sui temi finanziari, Kristian Thulesen Dahl. Anche le autorità locali interessate a incoraggiare gli immigrati a lasciare il Paese hanno creato dei fondi per la campagna. Il governo non ha ancora calcolato quante persone potrebbero accettare l’offerta.</p>
<p>Circa <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Denmark#Demographics">il 10% della popolazione</a> [in] è composta di immigrati o discendenti di immigrati compresi quelli provenienti dai Paesi confinanti e da altre parti del mondo. Negli ultimi anni il tema principale in politica e sui media sono stati l&#39;“integrazione” dei musulmani e altri immigrati &#8220;non occidentali&#8221;, e le tensioni sorte da un percepito scontro culturale. I politici danesi hanno creato alcune delle leggi immigratorie più restrittive di tutta l’Europa e continuano per questo a ricevere consensi nei sondaggi.</p>
<p><strong>Quanto per lasciare il Paese?</strong></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-105774" title="pagina di facebook" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/facebook-page-screenshot-300x262.png" alt="facebook page screenshot" width="300" height="262" />Per protestare contro la legge, <a title="Pagina di Facebook" href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;ref=search&amp;gid=191919317436">un gruppo pubblico su Facebook</a> [da] ha organizzato una campagna ironica per raccogliere 100.000 corone e convincere il leader del Partito Popolare danese, Pia Kjærsgård, a lasciare il Paese.</p>
<p>Il gruppo conta oltre 16.000 membri e il motto recita: “100.000 corone, cari amici, e forse lo farà”. I creatori del gruppo promettono di offrire una cifra più alta al Ministro dell&#39;integrazione Birthe Rønn Hornbech,  del Partito Liberale al governo, qualora anche lei fosse disposta a lasciare il Paese.</p>
<p>Il dibattito nel gruppo Facebook si è fatto acceso. Alcuni fanno commenti spiritosi su chi altro andrebbe cacciato dal Paese o cos’altro gli si dovrebbe fare, mentre altri ribattono che si tratta di un’offerta generosa del governo e che andrebbe accolta dagli immigrati che non sono felici in Danimarca e preferirebbero andarsene. Uno degli intervenuti ha espresso disaccordo per la grande pubblicità fatta e ricorda a tutti come una simile politica sia in vigore da diversi anni, sebbene la somma di denaro offerta fosse dieci volte inferiore. </p>
<p><em>Dan Cornali Jørgensen</em> commenta su Facebook [da]:</p>
<blockquote><p>Jeg har måske misforstået konceptet?<br />
Drejer det sig ikke om et lovforslag som giver ikke-integrerbare udlændige mulighed for at sige ja-tak, til en check på 100.000 kr. mod tilsagn om frivilligt at rejse hjem til deres oprindelsesland? Umidelbart virker det storsindet og absolut humanistisk, da vi må formode at 100.000… kr. er en anseelig formue i det pågældende land, og nok til at starte en anstændig tilværelse i det land som de tilsyneladende har så stærk tilknytning til…</p></blockquote>
<div class="translation">Ho forse inteso male il concetto?<br />
Si tratta mica di una legge che darebbe l’opportunità agli stranieri non integrati di dire “sì, grazie” a un assegno di 100.000 corone per ritornarsene volontariamente a casa nel loro paese di origine? Iniziativa magnanima e assolutamente umanitaria poiché va considerato che 100.000 corone sono una fortuna in certi Paesi e una somma sufficiente per rifarsi una vita decente nella nazione alla quale sembrano essere profondamente legati…</div>
</p>
<p><strong>I pensionati devono comunicare viaggi di durata superiore ai 2 mesi</strong></p>
<p>Un’altra iniziativa proposta questo mese dal Partito Popolare danese è una legge che <a title="Articolo in danese" href="http://www.berlingske.dk/politik/meldepligt-til-alle-pensionister">richiede a tutti i pensionati e a coloro che si sono ritirati prematuramente dal lavoro</a> [da] di informare il proprio Comune quando viaggiano fuori dal Paese per oltre due mesi di seguito. Presumibilmente l’obiettivo è quello di impedire alla gente, “ad esempio gli iracheni”, di ricevere la pensione in Danimarca pur avendo contemporaneamente dei salari in un altro Paese. L’esempio più noto è quello della deputata iracheno-danese, Samia Aziz Mohammad, che si è scoperto ricevere sussidi pensionistici nonostante il Parlamento iracheno le pagasse un elevato salario. Nel frattempo la deputata <a title="Articolo in danese" href="http://politiken.dk/indland/article812531.ece">ha restituito il denaro al governo danese</a> [da]. La stampa locale ha poi scoperto come un <a title="Articolo in danese" href="http://politiken.dk/indland/article761845.ece">altro pensionato</a> [da] fosse pagato dal Parlamento curdo.</p>
<p>I membri del Parlamento, sia quelli del Partito Liberale sia del Partito Popolare, hanno sostenuto che le nuove restrizioni ridurranno inoltre le vacanze di finti rifugiati nei Paesi di origine e il rimpatrio di familiari che trascorrono troppo tempo all&#39;estero.</p>
<p>La più importante associazione di pensionati in Danimarca, DaneAge, è <a title="Articolo in danese" href="http://www.kristeligt-dagblad.dk/artikel/345067:Danmark--Pensionister-raser-over-ny-meldepligt"> è andata su tutte le furie</a> [da] perché così tutti i pensionati danesi verrebbero in pratica sospettati di frode. Molti <a title="Articolo in danese" href="http://debat.bt.dk/index.php?id=1&amp;view=single_thread&amp;cat_uid=3&amp;conf_uid=65&amp;thread_uid=23198&amp;page=1">commenti apparsi sui giornali </a> [da] sostengono questo tentativo governativo di ridurre le frodi, mentre altri lo paragonano ai divieti di transito imposti in passato dalla Repubblica Democratica Tedesca.</p>
<p>Un blogger danese, <a title="Post in danese" href="http://sitestory.dk/wordpress/2009/11/08/pensionisters-meldepligt-er-chikane-og-tom-signalpolitik/">Erik Bentzen su <em>Dette og Hint</em></a> [da] scrive:</p>
<blockquote><p>Enhver kan sige sig selv, at meldepligten ikke dæmmer op for noget som helst, da den ikke indebærer nogen form for effektiv kontrol.</p>
<p>Det er ren chikane og tom signalpolitik, som øger kommunernes administrative arbejde til ingen verdens nytte.</p>
<p>Reglen er så amøbeintelligent, at den forhåbentlig giver bagslag, næste gang pensionisterne skal til stemmeurnerne.</p></blockquote>
<div class="translation">Chiunque può rendersi conto di come la nuova legge non fermerà alcuna frode, poiché non implica nessun tipo di controllo concreto. </p>
<p>Si tratta semplicemente di un fastidio e di vuota politica simbolica, che aumenta il lavoro amministrativo dei governi locali senza alcun motivo.</p>
<p>Questa legge rivela l&#39;intelligenza di un&#39;ameba e speriamo di vedere la reazione negativa dei pensionati la prossima volta che voteranno.</p></div>
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		<title>Italia: l&#039;attivismo online infiamma il &#8220;No Berlusconi Day&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/italia-lattivismo-online-infiamma-il-no-berlusconi-day/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/italia-lattivismo-online-infiamma-il-no-berlusconi-day/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 04:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=9931</guid>
		<description><![CDATA[Un gruppo di blogger-citttadini ha lanciato un movimento internazionale di protesta chiedendo le dimissioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per gli scandali e i processi per corruzione in cui è coinvolto.  Oltre 280.000 persone hanno già annunciato la propria presenza alle manifestazioni del 5 dicembre.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/">Bernardo Parrella</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/17/italy-online-activism-fires-up-no-berlusconi-day/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Blog del No Berlusconi Day" href="http://www.noberlusconiday.org/"><img class="alignleft size-full wp-image-106522" title="No Berlusconi Day" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/noberl2.png" alt="No Berlusconi Day" /></a>Il 9 ottobre scorso è stata dichiarata l&#39;incostituzionalità del Lodo Alfano, legge emanata nel 2008 dal governo di centro-destra di <a title="Voce su Wikipedia in italiano"href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi">Silvio Berlusconi</a>. La Corte Costituzionale ha annullato la <a title="Voce Lodo Alfano su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lodo_Alfano">legge</a> che garantiva l&#39;immunità alle più alte cariche dello Stato fino alla conclusione del mandato elettorale. Questa decisione ha riaperto due processi pendenti, che accusano il Primo Ministro Berlusconi di falso in bilancio e corruzione.</p>
<p>Dopo la decisione della Corte, il Primo Ministro ha lanciato una campagna mediatica accusando le <a title="Articolo su Adnkronos" href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/?id=3.0.3921211743">&#8220;toghe rosse&#8221;</a>, la stampa nazionale ed estera e persino il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, di complotto politico nei suoi confronti. La scorsa settimana il governo <a title="Leggi i dettagli del nuovo disegno di legge" href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001392.html">ha approvato un disegno di legge</a> considerato dal centro-destra &#8220;la migliore riforma del sistema giudiziario italiano dal dopoguerra&#8221;, mentre la proposta  viene ritenuta dall&#39;opposizione, dai magistrati e dai rappresentanti dei consumatori un&#39;altra &#8220;legge <em>ad personam</em>&#8220;, ideata per consentire a Berlusconi di evitare nuovamente i processi penali in corso per corruzione.</p>
<p>Nello stesso giorno del verdetto, il 9 ottobre, un gruppo di blogger, cittadini e intellettuali dichiaratisi &#8220;apolitici e apartitici&#8221; hanno lanciato l&#39;idea di una manifestazione nazionale di protesta contro Berlusconi chiedendone le dimissioni. È stato subito aperto un <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/no.berlusconi.day#/no.berlusconi.day">gruppo su Facebook</a> con questo motto:</p>
<blockquote><p>SALVIAMO L&#39;ITALIA, SALVIAMO LA DEMOCRAZIA. BERLUSCONI DIMETTITI.</p></blockquote>
<p><strong>Sabato 5 Dicembre </strong> è stato proclamato il &#8220;<a title="Vai al blog ufficiale del NBD" href="http://www.noberlusconiday.org/">No Berlusconi Day</a> (NBD)&#8221;. L&#39;iniziativa si è diffusa velocemente sul web grazie a <a title="Canale su YouTube" href="http://www.youtube.com/NoBerlusconiDay">video</a>, <a title="Link al blog" href="http://www.noberlusconiday.org/">blog</a>, e <a title="Link a Twitter" href="http://twitter.com/noberlusconiday">Twitter</a>, così come nelle piazze grazie al passaparola. In poco più di un mese oltre 280,000 persone hanno confermato la propria partecipazione all&#39;evento del &#8220;No Berlusconi Day&#8221; nel <a title="Vai al gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/no.berlusconi.day#/no.berlusconi.day">gruppo principale su Facebook</a>. Hanno aderito anche i gruppi locali creati dai blogger di molte città italiane e straniere, così come San Francisco e Sacramento (California), Ottawa e Montreal (Canada), Buenos Aires (Argentina), Londra, Madrid, Vienna, e Istanbul, dove verranno organizzati nello stesso giorno delle manifestazioni locali. </p>
<p>Dell&#39;iniziativa si sono occupati <a title="Rassegna-stampa del NBD" href="http://www.noberlusconiday.org/?page_id=517">innumerevoli siti web</a>, così come i maggiori quotidiani nazionali <a title="Leggi l'articolo su Repubblica" href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/nob-day1/nob-day1.html"><em>La Repubblica</em></a> e il <em><a title="Leggi l'articolo sul Corriere" href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_17/bersani_dipietro_corteo_0c8cfaa2-d37f-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml">Corriere della Sera</a></em>. Ieri il quotidiano della sinistra <a title="Vai al sito dell'Unità" href="http://unita.it/">L&#39;Unità</a> ha dedicato diverse pagine all&#39;evento incluso un articolo che evidenzia il <a title="Leggi l'articolo su l'Unità"href="http://www.unita.it/news/italia/91340/cos_nasce_una_protesta_dal_basso">ruolo fondamentale svolto dai media partecipativi</a> in quest&#39;iniziativa &#8220;nata dal basso&#8221; paragonandola al movimento di protesta iraniano e finanche all&#39;elezione di Obama negli Stati Uniti. È stata inviata una lettera aperta anche al <em><a title="Leggi la lettera al Times in inglese" href="http://www.noberlusconiday.org/?p=788">Times di Londra</a></em> [in].</p>
<p><a title="Leggi il testo dell'appello" href="http://www.noberlusconiday.org/?page_id=499">Il testo dell&#39;appello</a>, finora tradotto in 11 lingue incluso arabo, turco e serbo-croato, spiega fra l&#39;altro:</p>
<blockquote><p>Il gruppo del <em>No Berlusconi Day</em> è formato da una ampia rete informale e globale di cittadini comuni che abbracciano diverse ideologie politico-culturali. I coordinatori non vengono pagati e non possiedono alcuna tessera di partito&#8230; Sebbene il gruppo del <em>No Berlusconi Day</em> sia apolitico, l&#39;evento ha ricevuto contributi pubblici e finanziamenti da alcuni attivisti di spicco, incluso Salvatore Borsellino, fratello del noto magistrato anti-mafia Paolo Borsellino assassinato da un&#39;auto-bomba nel 1992.</p></blockquote>
<p>Anche <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Beppe_Grillo">Beppe Grillo</a>, che l’anno scorso ha lanciato una <a title="Pagina originale in italiano" href="http://www2.beppegrillo.it/vaffanculoday//">popolare campagna</a> (da alcuni ritenuta &#8216;populista&#39;) contro la corruzione e l’illegalità dei precedenti governi italiani, ha <a title="Post di Beppe Grillo" href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/mi_sono_rotto_i.html">annunciato</a> il sostegno al <em>No Berlusconi Day</em> sul proprio sito web, raccogliendo più di <a title="Pagina originaria in italiano" href="http://www.beppegrillo.it/2009/11/mi_sono_rotto_i.html#comments">1300 commenti</a>, la gran parte dei quali d&#39;accordo con la sua posizione:</p>
<blockquote><p>&#8220;Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi&#8221;. Ditelo in pubblico, al bar, al ristorante. Gridatelo in radio, ai semafori, scrivetelo ai giornali, inviate mail ai siti italiani e internazionali, alle caselle di posta dei deputati, dei senatori. &#8220;Mi sono rotto i coglioni di Berlusconi&#8221;.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>E&#39; mai possibile che gli italiani, anche quelli rincoglioniti dalle televisioni, non abbiano un moto di rigetto, un conato di vomito a vedere la Repubblica Italiana trattata come una zoccola? Il Grande Corruttore ha corrotto forse ogni coscienza? Tutto ciò che ha toccato nella sua vita si è corrotto, decomposto. E&#39; lui l&#39;H1N1 della nostra democrazia.</p></blockquote>
<p>Il principale gruppo Facebook raccoglie un continuo flusso di nuovi commenti:</p>
<blockquote>
<div id="text_expose_id_4b0020310839a4640493469" class="comment_actual_text"><em><a class="comment_author" href="http://www.facebook.com/giacomo.spataro">Giacomo Spataro</a></em>: GIORNO 5/12.. TUTTI I NEGOZI CHIUSI&#8230;bandiere viola fuori&#8230;e tutti a roma&#8230;.</div>
</blockquote>
<blockquote><p><em><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100000423199943&amp;ref=mf">Diritto Di Parola</a></em>: La manifestazione si potrà definire APARTITICA e nata ed organizzata dal basso solo se i partiti non esibiranno i propri simboli. Non raccontiamoci frottole :)  W il 5 dicembre voluto dai cittadini !!!! Scendiamo tutti in piazza a manifestare per le dimissioni di Berlusconi !!!</p></blockquote>
<blockquote><p><em><a onclick="ft(&quot;4:9:74:160479511167::::0::::176062164748&quot;);" href="http://www.facebook.com/daniele.nuzzo?ref=mf">Daniele Nuzzo</a></em>: Per fare <a rel="nofollow" href="http://www.roadsharing.com/it/event/6435535f-31bf-44dd-aaca-6b87dd90deb9" target="_blank">Carpooling per andare a Roma dividendo le spese</a>.</p></blockquote>
<p>Gli organizzatori del No B-Day hanno scelto il colore viola per identificare il movimento, spiegando che “il viola non è solo il colore del lutto ma anche quello dell’energia vitale, dell’autoaffermazione”. Sono così nate varie idee creative su Facebook:</p>
<blockquote><p>Utilizza quest&#39;immagine per il tuo profilo o per una maglietta:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%253A%252F%252Fimg211.imageshack.us%252Fimg211%252F3054%252Fnbddata.jpg&amp;h=ad0bbb56a5bf2b9995d6566d9c70ec70&amp;ref=mf" target="_blank"><img src="http://external.ak.fbcdn.net/safe_image.php?d=e39fbe51261465c006993a002e980ba4&amp;url=http%3A%2F%2Fimg211.imageshack.us%2Fimg211%2F3054%2Fnbddata.jpg&amp;w=130&amp;h=130" alt="" /></a></p></blockquote>
<p>Mentre sono in corso riunioni e <em>meet-up</em> in tutto il Paese, il tam-tam elettronico continua a diffondersi anche  <a title="Pagina originaria in italiano" href="http://search.twitter.com/search?q=no+berlusconi+day">via Twitter</a>.</p>
<p>Il 31 ottobre i primi volontari sono scesi per le strade in molte città per cominciare a informare la gente sull’evento in vista. Ecco un video girato nel centro di Roma, nel quale un <a title="Pagina originale in italiano" href="http://www.pdcitv.it/">giornalista di PdCI-TV</a> ha intervistato in diretta gli attivisti:</p>
<p><center><object alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" style="height: 344px; width: 425px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/m7H6nBGJe10" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 344px; width: 425px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/m7H6nBGJe10" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Nessun partito politico ha formalmente appoggiato la protesta, con l’eccezione di Antonio di Pietro e Paolo Ferrero (leader rispettivamente di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia_dei_valori">Italia dei Valori</a> e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunisti_italiani">Comunisti Italiani</a>), che hanno confermato la loro partecipazione al corteo di Roma.</p>
<p>Davvero la gente scenderà in massa nelle piazze? Per chi è ancora in dubbio, il video “Joker Silvio” qui di seguito spiega i “10 motivi  per cui i cittadini dovrebbero partecipare al <em>No B-Day</em>, un evento nato e promosso quasi esclusivamente sulla Rete”:</p>
<p><center><object alt="Video su YouTube" title="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/j496gvwGjcg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>
<div class="notes"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/">Beatrice Borgato</a> ha collaborato alla stesura del post originale. Alla traduzione italiana ha collaborato <a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/">Davide Galati</a>.</div></p>
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		<title>Iran: altre proteste in chiave artistica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/iran-altre-proteste-in-chiave-artistica/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 04:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[La creatività artistica del Movimento Verde, nato in protesta delle elezioni presidenziali del 12 giugno scorso, non sembra aver eguali nella storia del Paese.  Eccone ulteriori dimostrazioni, in attesa della prossima manifestazione di massa prevista per il 4 dicembre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/">Hamid Tehrani</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/16/iran-art-in-protest/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Recentemente <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mir_Hosein_Musavi">Mir Hussein Mousavi</a> [it], uno dei leader dell&#39;opposizione in Iran, ha <a title="Sito originale in arabo" href="http://www.rahesabz.net/story/2842/">ribadito</a> [ar] in una video-intervista come <a title="Post su GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/06/30/iran-protest-movement-inspires-art/">creatività artistica del Movimento Verde</a> [in], nato per protestare contro le elezioni presidenziali del 12 giugno, non abbia eguali nella storia dell&#39;Iran. </p>
<p>Artisiti iraniani e non sono stati ispirati dal movimento della resistenza iraniana (e continuano a esserlo), usando così il proprio talento per creare progetti, poster, animazioni e videoclip per esprimere rabbia e speranza.</p>
<p>Ecco una collezione di dipinti per il Movimento Verde realizzati da Soheil Tavakoli, artista iraniano residente negli Stati Uniti:</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5WNxxteh9kc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/5WNxxteh9kc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><em>Hamed Pourabedin</em> <a title="Profilo personale su Facebook" href="http://www.facebook.com/home.php#/hamedp">propone</a> [in] un altro intervento artistico sulla propria pagina di Facebook: <em>Ossigeno per l&#39;Iran.</em></p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-106594" title="Ossigeno per l'Iran" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/oxygen1.jpg" alt="Ossigeno per l'Iran" width="200" height="280" /></center></p>
<p>In preparazione della <a title="Sito originale in inglese e in arabo" href="http://onlymehdi.saharkhiz.net/archives/195859357">prossima manifestazione</a> [in, ar] del 4 dicembre, il giorno degli Studenti Universitari (16 di Azar), vari partecipanti hanno creato dozzine di poster.</p>
<p><em>“Il 16 di Azar, riprendiamoci l&#39;Iran”</em></p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-106592" title="Il 16 di Azar, riprendiamoci l'Iran" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/iran.bmp" alt="Il 16 di Azar, riprendiamoci l'Iran" /></center></p>
<p>Sulla creatività artistica del Movimento Verde, Global Voices ha già pubblicato i seguenti post:</p>
<p><a title="Post su GlobalVoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/iran-il-lato-artistico-delle-proteste/">Iran: il lato artistico delle proteste</a> [it]</p>
<p><a title="Post su GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/06/30/iran-protest-movement-inspires-art/">Iran: Protest Movement Inspires Art</a> [in]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trinidad e Tobago: controversie sul nuovo super-centro per le arti recitative</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/trinidad-e-tobago-il-centro-per-le-arti-recitative-potra-recitare-il-suo-ruolo/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/trinidad-e-tobago-il-centro-per-le-arti-recitative-potra-recitare-il-suo-ruolo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 04:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Stellato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[La costruzione della nuova (e costosa) <em>National Academy for the Performing Arts</em> a Port-of-Spain  va provocando un controverso dibattito - oltre alle reazioni ironiche e preoccupate di molti blogger caraibici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/lucias/'>Lucia Stellato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/12/trinidad-tobago-will-the-performing-arts-centre-perform/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La costruzione a <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_e_Tobago">Trinidad e Tobago</a> [it] di una nuova <a title="Blog con notizie su Trinidad e Tobago" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1864">National Academy for the Performing Arts</a> [in] va causando non poche controversie: non solo si dice <a title="Notizia dell'Istitituto degli Architetti di Trinidad e Tobago" href="http://www.ttia-architects.org/">che il progetto sia stato rubato dall&#39;architectural studio di architetti locali</a> [in] e consegnato allo Shanghai Construction Group, ma quest&#39;ultimo ha usato - per la maggior parte - forza lavoro cinese, non c&#39;è stata alcuna consultazione progettuale per determinare le esigenze degli artisti locali che poi avrebbero dovuto usufruire dello spazio e l&#39;intera operazione è stata gestita dalla <a title="Sito dell'impresa UDeCOTT" href="http://www.udecott.com/">UDeCOTT</a> [in], azienda al <a title="Notizia della Udecott" href="http://www.udecott.com/index.php/cc/cc_project_item/national_carnival_and_entertainment_centre/">centro dell&#39;indagine </a> [in] avviata dalla <a title="Sito della Commissione d'inchiesta" href="http://www.constructionenquiry.gov.tt/">Commissione d&#39;inchiesta per l&#39;edilizia locale</a> [in].  E senza dimenticare <a title="Pagina del Guardian di Trinidad e Tobago" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/03/26/jcc-wants-probe-performing-arts-centre">l&#39;ammontare spropositato dei costi</a> [in]. Nonostante tali ostacoli, <a title="Pagina del notiziaro on line di Trinidad" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161555389">l&#39;Accademia ha aperto</a> [in] i battenti la <a title="Pagina di un notiziaro sulla cultura dei Caraibi" href="http://repeatingislands.com/2009/11/10/grand-opening-of-the-national-academy-of-the-performing-arts-north-campus-in-tt/">scorsa settimana</a> [in], scatenando le reazioni dei blogger locali…</p>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://coffeewallah.blogspot.com/2009/11/so-what.html">Coffeewallah</a></em> [in] sembra disilluso sulla possibilità di buon governo a Trinidad e Tobago - considerando il centro per le arti recitative solo un altro esempio da aggiungere alla lista:</p>
<blockquote><p>Tra tutte le cose importanti, non pensi dovremmo preoccuparci di più dei 10 milioni di dollari spesi per UN&#39;ALTRA sala per spettacoli al Centro Diplomatico? No, è del tutto inutile. Perché tanto sappiamo bene come gli ospedali siano perfettamente attrezzati e il personale sufficiente.</p></blockquote>
<p>Anche <em><a title="Post in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/11/10/the-prime-ministers-speech-the-missing-pages/">This Beach Called Life </a></em>[in] ricorre alle battute sarcastiche, spiegando di aver trovato le &#8220;pagine mancanti&#8221; del discorso pronunciato dal Primo Ministro all&#39;apertura dell&#39;Accademia.</p>
<blockquote><p>Miei cari amici, mentre facciamo sprofondare la nazione in un debito insanabile ed entriamo in una nuova epoca di spreco e spesa sconsiderata, vedremo sempre più contratti aggiudicati ai vari appaltatori tramite l&#39;UDECOTT, come luminoso esempio dei miei sentimenti nei confronti dei cittadini di Trinidad e Tobago. Non me ne importa granché. Fratelli e sorelle, succederà così.</p></blockquote>
<p>Al contempo <em><a title="Blog in inglese" href="http://kid5rivers.blogspot.com/2009/11/manaus-manning-and-pos.html">kid5rivers</a></em> [in] paragona la costruzione del centro al <em><a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amazon_Theatre">Teatro Amazonas</a></em> [in], un teatro d&#39;opera situato nella foreste pluviali tropicali del Brasile.</p>
<blockquote><p>Il tempo ci dirà cosa ne sarà della <a title="Pagina del notiziaro on line di Trinidad" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161555389">National Academy for the Performing Arts</a> [in] da 550 milioni di dollari TT, poiché la storia del Paese ha dimostrato come l&#39;utilizzo e il mantenimento di tali edifici siano spesso inadeguati.</p></blockquote>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://pleasurett.blogspot.com/2009/11/place-for-arts.html">Pleasure </a></em> [in], un blog dedicato all&#39;arte, è critico verso la storica relazione tra il governo e la comunità artistica del Paese:</p>
<blockquote><p>Domani la nuova fiammeggiante National Academy for the Performing Arts da 518 milioni di dollari situata nel Queen&#39;s Park Savannah, Port of Spain, aprirà ufficialmente. Ma qualche isolato più avanti, all&#39;angolo tra Roberts e White Street, Woodbrook, lo storico Little Carib Theatre rimarrà sbarrato e chiuso.</p>
<p>Il problema? Si dice una mancanza di fondi, con l&#39;aggiunta di 2 milioni di dollari necessari per completare il restauro che lo Stato non potrebbe permettersi. Lo stesso Stato che può sganciare 2 milioni di dollari per le bandiere intorno al fatiscente stadio Hasely Crawford e che a quanto pare può costruire Accademie d&#39;arte schioccando le dita.</p>
<p>L&#39;apertura dell&#39;Accademia arriva dopo anni in cui l&#39;arte e gli artisti in questo Paese sono stati relegati ai margini dopo diversi governi incuranti dello stato di salute della nazione. Per decenni artisti di ogni estrazione sociale si sono battuti per ottenere un&#39;apposita struttura artistica, ma invano.</p>
<p>E che dire di un centro per l&#39;arte contemporanea, come l&#39;adesso defunto CCA7, che una volta ospitava il Fernandes Industrial Centre? Adesso è spuntata un&#39;Accademia d&#39;arte nuova di zecca. E ciò è qualcosa di cui bisognerebbe essere contenti. Gli artisti dovrebbero essere soddisfatti, giusto? Le cose non stanno necessariamente così.</p></blockquote>
<p>Il blog prende in considerazione anche il design della costruzione, che dovrebbe essere l&#39;immagine del fiore nazionale, la <a title="Immagine della Chaconia" href="http://www.glwildlife.org/images/articles-pic/chaconia.jpg">Chaconia</a> e afferma:</p>
<blockquote><p>Ma è una somiglianza alquanto lontana; la struttura sembra di più un&#39;imitazione dell&#39;Opera House di Sidney. O una specie di sofisticata navicella spaziale.</p></blockquote>
<p>L&#39;artista Marlon Darbeau, per tutta risposta a questo paragone, pubblica semplicemente il grafico di un testo del governo che dice: “Il progetto di costruzione della National Academy for the Performing Arts è una rivisitazione del nostro fiore nazionale, la Chaconia.” Il titolo del grafico contiene il commento dell&#39;artista:</p>
<blockquote><p>L&#39;abbiamo comprato.</p></blockquote>
<p>Dopo aver analizzato le possibili questioni strutturali e architetturali che la costruzione può sollevare,  <em><a title="Post in inglese" href="http://pleasurett.blogspot.com/2009/11/place-for-arts.html">Pleasure</a></em> [in] ha l&#39;ultima parola:</p>
<blockquote><p>Dunque ora abbiamo un&#39;Accademia per le Arti recitative incapace di recitare il proprio ruolo? Staremo a vedere. Solo uno Stato che si preoccupa dell&#39;arte troverà il modo di valorizzarla, specialmente nel caso del Centro Queen&#39;s Hall, che, dopo esser stato restaurato, oggi è la struttura tecnologicamente più avanzata dei Caraibi, proprio dall&#39;altra parte della strada.</p>
<p>Eppure, ci sarà qualcuno che dirà &#8220;sempre meglio di niente&#8221;. Tuttavia, con il fatto che l&#39;Accademia verrà gestita dall&#39;università di Trinidad e Tobago, rimane da vedere quale sarà il ruolo di organizzazioni come il TTW (il Trinidad Theatre Workshop) e come l&#39;Accademia si relazionerà ad altre realtà culturali del Paese. Siamo già un po&#39; in ritardo per chiederci queste cose solo ora, specialmente dopo avere speso milioni di dollari, denaro dei contribuenti che avrebbe potuto incentivare progetti artistici di maggior valore nei prossimi decenni.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Palestina: frustrazione per le &#8220;buffonate&#8221; della politica locale</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 05:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua a far discutere l'annuncio del Presidente palestinese Mahmoud Abbas di non ricandidarsi alle prossime elezioni. In questo post riportiamo l'opinione di un blogger locale che appare alquanto frustrato - ma da certe incongruenze della politica palestinese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/palestine-frustration-with-the-swagger-of-politics/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana il Presidente palestinese Mahmoud Abbas ha annunciato che <a title="Articolo in inglese" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article6904649.ece">non si ricandiderà alle prossime elezioni</a> [in] previste per gennaio, poiché deluso dagli Stati Uniti che avrebbero fatto poco per porre un freno alla costruzione di insediamenti israeliani in <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cisgiordania">Cisgiordania</a> [it]. Tuttavia secondo alcuni commentatori Abbas <a title="Articolo in inglese" href="http://www.thenational.ae/apps/pbcs.dll/article?AID=/20091111/FOREIGN/711109869/1011">starebbe solo bluffando ai danni di Israele</a> [in]. In questo post riportiamo l&#39;opinione di un blogger che è ugualmente frustrato - ma dalla politica palestinese.</p>
<p>Sul blog collettivo <em>Al Thawrah</em> (&#8221;La Rivoluzione&#8221;), <em>Me</em> <a title="Post in arabo" href="http://althawrah.blogspot.com/2009/11/blog-post.html">scrive</a> [ar] quanto segue:</p>
<div class="arabic">لما ستي كانت تشوف واحد فينا بيعمل اشي سيء وكانت تحس إنو هذا العمل ممكن يكون مؤشر لنمط حياة مشابه، كانت تحكي المثل المشهور &#8220;أول الرقص حنجلة&#8221;. يعني إنو الواحد ببلش شوي شوي يعمل هاي الإشياء بعجين الموضوع بتطور معه وبصير هذا نمط سائد في تصرفاته في المستقبل.</div>
<div class="translation">Quando mia nonna vedeva uno di noi fare qualcosa di sbagliato e riteneva che questo indicasse uno stile di vita pressoché simile, ci ripeteva un noto proverbio, &#8220;la danza comincia con la vanità.&#8221; Significa che se qualcuno prende pian piano a comportarsi in un modo sbagliato, questo finirà col diventare il tratto dominante della sua personalità.</div>
<div class="arabic">وأنا طول عمري بحكي، إنو نظامنا السياسي في فلسطين لسا في مرحلة التأسيس. يعني الحنجلة إللي بنحنجلها هلأ في المستقبل راح تكون النمط السائد في الحياة السياسية، إذا عمره صار عندنا دولتنا. يعني لما الأجهزة الأمنية بتستعمل القوة في تفريق المظاهرات، هذا معناه إنه في المستقبل راح يكون هذا نمط مستخدم في تفريق المظاهرات، ولما الأجهزة الأمنية لازم توافق على تعيينات الموظفين، هذا مؤشر إنه المعارض السياسي ممكن ما يحصله إنو يحصل على وظيفة حكومية.</div>
<div class="translation">Sostengo da sempre come il sistema politico palestinese sia ancora in fasce. Ciò vuol dire che la &#8220;vanità&#8221; evidenziatasi adesso in futuro sarà il comportamento prevalente nella vita politica del Paese, semmai riusciremo ad avere uno Stato. Quando gli apparati di sicurezza usano la forza per disperdere una manifestazione, significa che in futuro la polizia continuerà a impedire le manifestazioni e quando gli stessi apparati di sicurezza si mettono d&#39;accordo sugli incarichi da assegnare nel governo, significa che i gruppi all&#39;opposizione non ne riceveranno nessuno.</div>
<div class="arabic">أنا اليوم بدي أحكي عن حنجلة جديدة. قبل شي سنتين، عباس حكى إنو ما بفكر يرشح حالو للرئاسة مرة تانية. واليوم طلعت في الأخبار إشاعات إنو هو مصر على كلامه. وطبعاً بدأت &#8220;النخبة&#8221; السياسية في هالبلد تحتج وتعبر عن تأييدها للرئيس كإنو اللي خلقو ما خلق غيره. مبارح (شكلها الإشاعات إلها فترة ماشية) طلعتلنا جماعة <a href="http://web.alquds.com/docs/pdf-docs/2009/11/4/page6.pdf">ببيان</a> تأييد أشبه بالمبايعة للخلفاء، طبعا ما في في البيان أي محتوى سوى &#8220;خلفك يا قائد المسيرة والشرعية.. نحو القدس والثوابت الوطنية&#8221; وتحت هالكلمتين يمكن ميتين توقيع من أشخاص ومؤسسات إشي بنعرفه وإشي عمرنا ما سمعنا فيه.</div>
<div class="translation">Oggi vorrei parlare di un nuovo tipo di &#8220;vanità&#8221;. Circa due anni fa, Abbas disse che non si sarebbe ricandidato alle elezioni presidenziali. Le notizie di oggi riportano delle voci coerenti con quella dichiarazione. Ovviamente l&#39;&#8220;elite&#8221; politica palestinese sta protestando e manifestando il proprio sostegno per il presidente come se quest&#39;ultimo si fosse creato da solo. Ieri (sembra che queste voci continueranno a girare per un bel po&#39;) è comparso un comunicato che in realtà era un semplice atto di fedeltà dei suoi collaboratori. Naturalmente il testo non diceva altro che &#8220;Siamo con te, leader del partito e della legittimità…verso Gerusalemme e la stabilità nazionale&#8221;. Sotto queste poche parole c&#39;erano qualcosa come duecento firme di individui e organizzazioni, alcune molto note, altre mai sentite.</div>
<div class="arabic">واليوم طلع عبد غبه بحكي : <a href="http://maannews.net/arb/ViewDetails.aspx?ID=237591">الرئيس هو المرشح الوحيد لفتح ولكل فصائل العمل الوطني</a>. كإنه ما في غيره في البلد. وطبعاً عبد غبه، هذا الناطق باسم التنفيذية، ما بمثل عشرة ولا خمس تعشر واحد في كل فلسطين، بس ما شا الله بيحكي زي كإنو بطل شعبي وأسطوري ممثل لجميع أطياف الشعب.</div>
<div class="translation">E oggi &#8216;Abd Gabbo&#39; (<a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yasser_Abd_Rabbo">Yasser Abd Rabbo</a> [in]) ha preso <a title="Articolo in inglese" href="http://maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=237640">a dire</a> [in], &#8220;Il Presidente è l&#39;unico candidato di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatah">Fatah</a> [it] e di tutte le fazioni del progetto nazionale [nell&#39;<a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_per_la_Liberazione_della_Palestina">OLP</a> [it].&#8221; È come se il Paese fosse nient&#39;altro che lui. Abd Rabbo, portavoce del <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/PLO_Executive_Committee">Comitato Esecutivo dell&#39;OLP</a> [in], non rappresenta nemmeno il dieci per cento dell&#39;intera popolazione palestinese ma - Dio sia lodato - è come se fosse un eroe popolare e leggendario, che parla in nome di un&#39;intera nazione.</div>
<div class="arabic">طبعاً ها الحركات ذكرتني بكتير مناظر مشابهة. مثلاً وإحنا صغار، وبنستنا برامج الأطفال على التلفزيون السوري، كنا دايماً نشوف يمكن 4-5 آلاف واحد من الطلائع وناس كبار قاعدين في المدرجات في ملعب، وبيرفعوا قبضاتهم في الهوا وبصيحوا &#8220;نفديك للأبد يا حافظ الأسد&#8221;. طبعاً حافظ مات، ولولا صورو إلي معبيا الشوارع والأماكن العامة في سورية ما حدا بيتذكروا، لإنو في واحد جديد لازم ينفدا.</div>
<div class="translation">Tutta questa faccenda mi ricorda parecchie situazioni simili. Ad esempio, quando da ragazzi guardavamo i programmi siriani per bambini alla televisione, eravamo abituati a vedere 4-5.000 persone sedute sugli spalti dello stadio alzare i pugni al cielo e urlare &#8220;Ci sacrificheremo per te, sempre, <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hafiz_al-Asad">Hafez Al Assad</a> [it]!&#8221; Poi Hafez è morto, e se non si fossero riempite le strade e le piazze di tutta la Siria con le sue immagini tutti lo avrebbero dimenticato, perché c&#39;era un&#39;altra persona a cui dedicarsi.</div>
<div class="arabic">طبعاً مشهد آخر ببلش بالكلمات &#8220;إني اتخذت قراراً وأرجو منكم جميعاً أن تعينوني عليه. لقد قررت أن أتنحى، ونهائياً، عن كافة المناصب الرسمية، وأعود إلى صفوف الجماهير&#8221;، المنظر اللي بلحقو ألوف من الجماهير، بتقوله &#8220;ما تسيبناش&#8221; طيب ما هو ترجاكم إنكم تساعدو على القرار، يعني فش غيره في البلد؟ فش ناس بتقدر تعمل أحسن منو؟ لازم الواحد يطلع من القصر الجمهوري في تابوت عشان تنبسطو؟</div>
<div class="translation">L&#39;altra scena comincia con queste parole: &#8220;Ho preso una decisione e chiedo a tutti di voi di sostenermi, ho deciso di ritirarmi, sul serio, da tutti gli incarichi istituzionali, di tornare un cittadino comune&#8221; – uno spettacolo seguito da migliaia di persone, che dicono &#8220;Non ci lasciare&#8221;. OK, ma lui vi ha implorato di sostenerlo nella sua scelta. Significa forse che esiste solo lui in questo Paese? Non c&#39;è nessun altro capace di far meglio? Possibile che la gente sia contenta solo quando gli inquilini del palazzo presidenziale escono dentro una bara?</div>
<div class="arabic">ولا منظر كل النخبة السياسية في اليمن وهما بترجوا علي عبدالله صالح برشح حاله للانتخابات.<br />
ولا تعديل ورا تعديل في الدستور التونسي عشان جلالته يضل رئيس.<br />
ولا حكومة مش راضية تنولد بعد 6 أشهر من الانتخابات في لبنان عشان فش حد في إيده القرار.<br />
يعني يا أخ عبد ربه، إحنا فش عنا غير هالشخص الوحيد إللي ممكن يكون رئيس؟ عالحساب شعب الجبارين؟ ولا لازم نحافظ على التقاليد العربية؟<br />
أي ما تحلو عنا وتخلونا ناخذ قرارنا. إحنا كبرنا، وقرفناكم صراحة.
</div>
<div class="translation">Non ho visto la classe politica yemenita implorare <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ali_Abdullah_Saleh">Ali Abdullah Saleh</a> [in] di candidarsi alle elezioni.<br />
Non ho visto una serie di emendamenti alla costituzione tunisina per consentire a <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zine_El-Abidine_Ben_Ali">Sua Maestà</a> [it] di continuare a fare il presidente.<br />
Non ho visto un governo dispiaciuto di essere nato sei mesi dopo le elezioni in Libano, perché nessuno è riuscito a prendere una decisione prima.<br />
Fratello Abd Rabbo, non c&#39;è proprio nessun altro tra di noi che possa fare il presidente? Alla faccia delle genti del coraggio? Non dobbiamo forse rispettare le tradizioni arabe?<br />
Lasciaci in pace e consentici di prendere le decisioni in piena autonomia. Adesso siamo adulti, e onestamente ci stai disgustando.</div>
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		<title>Libano: finalmente fatto il governo&#8230;oppure no?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/libano-finalmente-fatto-il-governo-oppure-no/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 05:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cinque mesi dopo le elezioni parlamentari, le litigiose fazioni del Paese hanno finalmente trovato un accordo. Eppure affiorano subito i primi problemi tra i molti partiti rappresentati. Rilanci e commenti su blog e Twitter confermano l'estrema fluidità della politica nazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/antoun-issa/">Antoun Issa</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/lebanon-finally-has-a-government/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>È ufficiale. In Libano, cinque mesi dopo le elezioni parlamentari, le litigiose fazioni del Paese hanno finalmente trovato un accordo.</p>
<p>Dopo aver conquistato la maggioranza parlamentare in giugno, l&#39;alleanza filo-americana <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/March_14_Alliance">14 marzo</a> [in] ha lavorato duramente alla formazione di un governo di unità nazionale con l&#39;opposizione guidata da <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hezbollah">Hezballah</a> [it].</p>
<p>Subito dopo le elezioni, i pesi massimi della politica nazionale avevano approvato la formazione di un esecutivo che rispecchiasse il delicato equilibrio confessionale del Paese, assicurando ai partiti dell&#39;opposizione che non sarebbero stati esclusi dal processo decisionale.</p>
<p>Il gabinetto è composto da 30 ministri, 15 della coalizione di maggioranza, 10 dell&#39;opposizione e 5 scelti dal Presidente come parte neutrale.</p>
<p>Il tutto, ovviamente, più facile a dirsi che a farsi. In realtà, quello di includere 10 fazioni politiche diverse - ognuna pronta a reclamare un numero maggiore di ministeri influenti e cariche con portafoglio - si è rivelato un compito più arduo del previsto.</p>
<p>Le scaramucce sulla spartizione del potere sono un tratto distintivo della politica libanese, per questo la blogosfera ha seguito lo svolgersi degli eventi con ben poco stupore.</p>
<p>Ad ogni modo, avendo vissuto per circa metà anno in una nazione senza stato, i blogger sono visibilmente sollevati anche se cauti nelle loro previsioni.</p>
<p>E a ragione, visto che due giorni dopo l&#39;annuncio ufficiale della sua formazione, la blogosfera ha già rilevato segnali di tensione all&#39;interno del neo-nato esecutivo.</p>
<p>Il <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falangi_Libanesi">Partito Falangista</a> [it] (<em>al&#39;Kata&#39;eb</em> in arabo), componente cristiano di destra dell&#39;alleanza 14 marzo, ha reagito all&#39;assegnazione del ministero agli Affari Sociali con rabbia, minacciando di uscire dalla coalizione di governo.</p>
<p>Analizzando la rappresaglia politica falangista, il blogger libanese Elias Muhanna, autore di <a title="Post in inglese" href="http://qifanabki.com/2009/11/10/the-new-cabinet-observations-projections/#comments"><em>Qifa Nabki</em></a> [in], prevede un assestamento delle alleanze:</p>
<blockquote><p>In un certo senso posso capire la loro frustrazione: quello agli Affari Sociali è decisamente un ministero di poco conto, specialmente dopo che le <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forze_Libanesi">Forze Libanesi</a> [it] (alleato cristiano del movimento 14 marzo con più o meno lo stesso peso parlamentare di Kata’eb) hanno ottenuto due ministeri con portafoglio, tra cui quello di Grazia e Giustizia.</p>
<p>La scorsa settimana [il falangista] Sami Gemayel aveva pubblicamente accennato al Ministero dell&#39;Istruzione, così da far sembrare che, se [il Primo Ministro Saad] <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saad_Hariri">Hariri</a> [it] doveva dare loro un solo ministero, doveva essere quello concordato. Liquidarli con gli Affari Sociali è sembrato semplicemente un affronto.</p>
</blockquote>
<p>Muhanna continua dichiarando la rivalità tra schieramenti 14 marzo e 8 marzo ufficialmente superata:</p>
<blockquote><p>Vi racconto una cosa [sulla mossa di Hariri nei confronti dei falangisti]. Come ho detto prima, la <a title="Post in inglese" href="http://qifanabki.com/2009/05/01/ballots-over-beirut/">rivalità 14-8 marzo è ormai finita</a> [in]. È morta più o meno il giorno dopo le elezioni, e la decisione di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walid_Jumblatt">Walid Jumblatt</a> [it] [leader druso e del PSP] di uscire dalla coalizione di Hariri ha chiuso definitivamente la questione. L&#39;alleanza 14 marzo, o quel che ne resta, non detiene la maggioranza in parlamento, perché ostinarsi a cercare di mantenerla?</p>
<p>Se Hariri vuole governare efficacemente, ha bisogno di costruire una nuova coalizione. Oppure ha bisogno di ri-costruire quella sorta di accordo che suo padre elaborò e controllò sapientemente, manipolando l&#39;intero ambito politico per corteggiare oppositori come Hezbollah, <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amal">AMAL</a> [it] e l&#39;<a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Free_Patriotic_Movement">FPM</a> [in]. Questi partiti hanno contatti concreti con il territorio e i seggi in parlamento. Se dovessi fare una previsione, credo proprio che questo sia più o meno quanto ha in mente il nostro giovane primo ministro.</p>
</blockquote>
<p>As&#39;ad Abu Khalil, accademico di sinistra e autore del blog <em><a title="Post in inglese" href="http://angryarab.blogspot.com/2009/11/new-lebanese-cabinet.html">Angry Arab</a></em> [in], delinea un breve profilo dei ministri eletti ma sostiene con sicurezza che l&#39;esecutivo non risolverà nessuno dei problemi che affliggono il Libano:</p>
<blockquote><p>Dunque, abbiamo un governo libanese. Nulla di nuovo. Il Libano è stato e sarà sempre sull&#39;orlo della guerra civile, anche quando non sembra. Questo governo non risolverà nulla.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;opinione di Ghassan Karam su <a title="Post in inglese" href="http://rationalrepublic.blogspot.com/2009/11/cost-of-indecisiveness.html"><em>Rational Republic</em></a> [in] è altrettanto pessimista, e definisce il governo un mini-parlamento:</p>
<blockquote><p>Da qui in poi i governi libanesi saranno formati in base a un prinicipio del tutto inedito; ciascun blocco parlamentare sarà rappresentato nel ramo esecutivo del governo in base ai seggi che occupa in parlamento.</p>
<p>Addio democrazia, benvenuto ibrido ingestibile dove parecchi avranno un piede in due staffe. Faranno opposizione pronti a cambiare bandiera, in qualunque momento convenga loro diventare parte del governo a cui dovrebbero opporsi. Grazie 14 marzo, per aver posto l&#39;ultimo chiodo sulla bara della <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_dei_cedri">rivoluzione dei cedri</a> [it] e sulle aspirazioni che aveva suscitato.</p>
</blockquote>
<p>Alcune critiche pesanti si possono leggere nel post &#8220;Contraddizioni&#8221; pubblicato da un blog in lingua francese, <em><a title="Post in francese" href="http://blog.libnanews.com/frenchy/2009/11/10/contradictions/">Le Liban</a> [fr]:</em></p>
<blockquote><p>Sitôt formé, le gouvernement d’union nationale se démène déjà dans ces problèmes.</p>
<p>Non pas dans les problèmes quotidiens des libanais, problèmes sociaux comme l’appauvrissement de la population, économiques comme la crise dans laquelle se démène l’industrie locale ou politiques locaux et régionaux comme <a title="Articolo in francese" href="http://fr.rian.ru/world/20091106/185471123.html"> les menaces israéliennes et la guerre prévue pour le printemps prochain</a> [fr], mais dans les propres contradictions de la majorité parlementaire avec les menaces de retrait des partis phalangistes.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Appena formato, il governo di unità nazionale deve già affrontare dei problemi.</p>
<p>Non quelli quotidiani della gente libanese; nemmeno quelli sociali come l&#39;impoverimento della popolazione; neppure quelli economici, come la crisi in cui annaspa l&#39;industria locale; neanche quelli politici a livello locale e regionale, come la minaccia di Israele di <a title="Articolo in francese" href="http://fr.rian.ru/world/20091106/185471123.html">lanciare un&#39;altra offensiva</a> [fr] entro la prossima primavera, bensì le tensioni interne alla maggioranza parlamentare scaturite dalla rappresaglia del Partito Falangista che ora minaccia di lasciare l&#39;esecutivo.</p>
</div>
<p><strong>Le reazioni da Twitter</strong></p>
<p>Su <em>Twitter</em> parecchi blogger libanesi hanno pubblicato commenti sarcastici e disillusi nei confronti della classe politica nazionale.</p>
<p>Alexandra Tohme (nickname su <em>Twitter</em> <a title="Profilo in inglese" href="http://twitter.com/alexzawya">alexzawya</a> [in]) ha coniato un <a title="Post in inglese" href="http://drop.io/twinisters/">nomignolo</a> [in] per definire questo governo fatto di &#8220;Twit-Ministri&#8221;:</p>
<blockquote><p>Una giornata piena di emozioni quella di ieri. L&#39;annuncio della formazione di un esecutivo 5 mesi dopo le elezioni mi <strong>ha fatto cantare alla finestra</strong>, poche ore dopo qualche partito stava già minacciando di mandare tutto all&#39;aria.</p>
<p><strong>Ho iniziato a preoccuparmi. Mi sono agitata. Ho mangiato torta al cioccolato</strong>. In quest&#39;epoca, pensavo, non dobbiamo essere più in balìa di reazioni a posteriori, tattiche ostruzionistiche e bisticci indolenti mentre il mondo va avanti. Ciò di cui abbiamo bisogno è assemblare prima possibile <em>un esecutivo alternativo da attivare rapidamente in caso di guerra, atti di Dio (o più dei), colpi di governo o pause pranzo estremamente lunghe.</em></p>
</blockquote>
<p>Samia Badih (nickname su Twitter <a title="Profilo in inglese" href="http://twitter.com/samiaonthemove">samiaonthemove</a> [in]) esprime tutto il proprio rammarico con i seguenti <em>tweet</em>:</p>
<blockquote><p><span><span>Perché tutti i criminali di guerra sono ancora dentro al parlamento libanese?</span></span></p>
<p><span><span>È uno scherzo! Come fa quel tipo a essere Ministro della Cultura? <a title="Articolo in francese" rel="nofollow" href="http://tinyurl.com/ylfl8ms" target="_blank">http://tinyurl.com/ylfl8ms</a> [fr] <a title="#Lebanese" href="http://twitter.com/search?q=%23Lebanese">#Lebanese</a> [in] <a title="#Government" href="http://twitter.com/search?q=%23Government">#Government</a> [in] <a title="#Shootmenow" href="http://twitter.com/search?q=%23Shootmenow">#Shootmenow</a> [in]</span></span></p>
</blockquote>
<p><span><span>Philippe Kalaf (nickname su Twitter <a title="Profilo in inglese" href="http://twitter.com/planetlebanon">planetlebanon</a> [in]) descrive i membri dell&#39;esecutivo usando termini non proprio positivi:</span></span></p>
<blockquote><p><span><span>Quelli di Kataeb non sono contenti, vogliono uscire dall&#39;esecutivo (Sayegh dagli Affari Sociali) e rompere l&#39;alleanza 14 marzo. Un Paese governato da pagliacci&#8230;</span></span></p>
<p><span><span>Qualcuno dovrebbe fare un mappa (per ministri, ovvio) dei ministeri più &#8220;appetibili&#8221; in Libano. Aiuterebbe a capire la distribuzione della gente felice/triste</span></span></p>
</blockquote>
<p><span><span>La sarcastica reazione della blogosfera libanese alla formazione del governo segnala un chiaro distacco tra la classe politica libanese e gli elettori, i quali spesso assistono ad una commedia che si svolge al di sopra delle loro teste.</span></span></p>
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