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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Libertà d&#8217;espressione</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Libertà d&#8217;espressione</title>
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		<title>Cuba: i blogger rilanciano su SOPA, cultura e conoscenza condivisa</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/cuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/cuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 00:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le proteste online contro SOPA e PIPA, i blogger cubani hanno considerato le due proposte come spunto e presa di posizione sul modo in cui i legislatori (insieme alle industrie musicali e cinematografiche) considerano la cultura e la creatività -- dalla natura politicizzata  alla loro "democratizzazione".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da metà gennaio le proposte di legge USA &#8220;anti-pirateria&#8221; <a title="Articolo originale in inglese" href="https://www.cdt.org/blogs/161open-internet-fights-back">SOPA e PIPA</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] hanno scatenato reazioni politiche e culturali in tutto il mondo.</p>
<p>I collaboratori di Global Voices Online hanno fornito una panoramica delle reazioni dei sostenitori della libertà d&#39;espressione online sparsi in Europa, Asia e nelle America (<a title="Articolo GV in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2012/01/20/internet-blackout-day-fires-up-digital-rights-activism-around-the-world/">qui</a>, <a title="Articolo GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/01/23/costa-ricas-online-community-joins-fight-against-sopa-and-censorship/">qui</a> e <a title="Articolo GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa/">qui</a> [it]). Il tutto ha portato a una grande vittoria, dato che il Parlamento USA ha deciso di ritirare le proposte di legge.</p>
<div id="attachment_291136" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><img class="size-medium wp-image-291136 " title="Teatro Karl Marx, foto di Edgar Rubio. CC: BY-NC-ND." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/karlmarx_Edgar-Rubio_BY-NC-ND-375x250.jpg" alt="Teatro Karl Marx, foto di Edgar Rubio. CC: BY-NC-ND." width="375" height="250" /><p class="wp-caption-text">Teatro Karl Marx, foto di Edgar Rubio. CC: BY-NC-ND.</p></div>
<p>A Cuba, un Paese in cui i cittadini che usano Internet sono molto pochi e dove siti come <a title="Pagina Wikipedia in inglese" href="http://www.wikipedia.org/">Wikipedia</a> e <a title="Pagina BitTorrent in italiano" href="http://www.bittorrent.com/intl/it/">BitTorrent</a> [it] sono sconosciuti alla maggior parte della gente, i blogger contribuiscono al dibattito con una prospettiva insolita. Diversamente dalle critiche su SOPA e PIPA provenienti dagli Usa e dal resto del mondo, i blogger cubani non si sono concentrati sulle implicazioni tecniche delle proposte di legge. Bensì, sia gli indipendenti che coloro più vicini allo stato hanno preferito considerare i due provvedimenti non solo come misure legali che avrebbero soffocato l&#39;innovazione e la democratizzazione della rete, ma anche come una forte presa di posizione sulle posizioni dei legislatori (e delle industrie musicali e cinematografiche) rispetto allla cultura e alla creatività in generale.</p>
<p>Karel Pérez Alejo, in due articoli su <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2012/01/20/la-respuesta-del-99-al-cierre-de-megaupload/">Cubadebate</a> [es] e <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.trabajadores.cu/">Trabajadores</a> [es], divide polemicamente la &#8220;società&#8221; o &#8220;il 99%&#8221; dai sostenitori più convinti delle leggi:</p>
<blockquote><p>Si bien algunos han analizado el fenómeno como la confrontación entre Hollywood y Silicon Valley, los millones de reclamos de los usuarios hablan de una guerra más profunda, entre una sociedad que busca manejar una información sin restricciones y un grupo de intereses que intentan seguir un obsoleto modelo de propiedad.</p></blockquote>
<div class="translation">Mentre alcuni hanno considerato il fenomeno come un confronto tra Hollywood e Silicon Valley, milioni di utenti online parlano di una guerra più profonda, tra una società che cerca di diffondere le informazioni senza restrizioni e un gruppo di pochi interessati a perseguire un modello obsoleto di proprietà.</div>
<p>Su <a title="Blog in spagnolo" href="http://vocescubanas.com">Voces Cubanas</a> [es], la blogger <a title="Articolo originale in inglese" href="http://lamalaletraen.wordpress.com/2012/01/23/megadownload-and-mini-download/">Regina Coyula</a> lega l&#39;idea di SOPA e PIPA all&#39;oscuramento di MegaUpload da parte dell&#39;FBI. Coyula sostiene che la chiusura del sito, che non sarebbe stata l&#39;unica se i disegni di legge fossero stati approvati, limita l&#39;accesso alla conoscenza e alla cultura a quelle persone che normalmente non possono permetterselo:</p>
<blockquote><p>[le autorità statunitensi], con l&#39;accusa di pirateria, usurpano il diritto affermato di milioni di cittadini del villaggio globale di scaricare contenuti online per i quali, altrimenti, non potrebbero pagare.</p></blockquote>
<p>Sul blog <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://lapupilainsomne.wordpress.com/2012/01/23/desde-cuba-sin-sopa-pero-sin-amo/">La Pupila Insome</a> [es], Iroel Sánchez compara il paradigma del diritto alla proprietà intellettuale negli Usa al modello cubano, evidenziando i modi in cui i sistemi culturali ed educativi cubani hanno tentato di democratizzare la conoscenza, rendendola facilmente accessibile a tutti:</p>
<blockquote><p>Cuba, con una formación masiva de profesionales universitarios….no hubiera podido desarrollar [su] capital humano sin una concepción democratizadora y no lucrativa del conocimiento&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">Cuba, con la sua numerosa popolazione di accademici&#8230; non avrebbe potuto formare il suo capitale umano senza una concettualizzazione democratica e non lucrativa della conoscenza&#8230;</div>
<p>Sin dalla loro introduzione negli anni &#8216;60, <a title="Pagina originale in inglese" href="http://lanic.utexas.edu/project/castro/db/1961/19610630.html">le rivoluzionarie politiche culturali del governo</a> hanno generato aspre controversie sul ruolo ideologico degli artisti nella società cubana. Ma hanno anche prodotto un solido sistema di supporto per gli artisti e le istituzioni culturali. A Cuba, assistere al &#8220;national ballet&#8221; costa infatti pochi pesos in più che andare al cinema. Accesso alla cultura, alla conoscenza e alla educazione significa dunque essere aperti a tutti i cittadini.</p>
<p>Tuttavia, nel caso della cultura e della conoscenza create e scambiate online, la maggior parte dei cubani è in una situazione peggiore a quella di un qualsiasi cittadino statunitense. Così, per tutti coloro che non occupano posizioni di alto livello all&#39;interno del governo, o che non siano scienziati o accademici, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://ellerybiddle.com/2010/08/06/internet-access-rice/">l&#39;accesso a internet rimane limitato</a>.</p>
<p>Internet è diventato uno spazio contestato dove le autorità governative a la stampa ufficiale hanno denunciato la &#8220;guerra cibernetica&#8221; degli Usa contro Cuba; il panorama apparentemente illimitato della cultura e della conoscenza online è raramente menzionato nella sfera pubblica. Probabilmente, le autorità cubane hanno deciso di limitare l&#39;uso di internet nello sforzo di scoraggiare i potenziali effetti sulla società derivanti da attività economiche e discorsi politici indipendenti.</p>
<p>Come Sánchez, Coyula allude alla natura politicizzata delle politiche culturali di Cuba, ma guarda anche con occhio critico a questo sistema &#8220;democratizzato&#8221; per lo scambio della conoscenza. Concludendo, Coyula promuove l&#39;idea di un equilibrio nel quale gli interessi del mercato e del benessere pubblico sono in armonia:</p>
<blockquote><p>E&#39; vero che c&#39;è una relazione simbiotica tra l&#39;arte e il mercato che la mette nelle mani dei consumatori. Ma considerare l&#39;arte come una merce significa promuovere prodotti di dubbia qualità a scapito di altri valori. […] A un certo punto, si deve pur raggiungere un equilibrio tra i due interessi.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ellery-roberts-biddle/' title='elenca tutti gli articoli di Ellery Roberts Biddle'>Ellery Roberts Biddle</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/06/cuba-bloggers-on-sopa-culture-and-the-democratization-of-knowledge/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/cuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;text=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Italia: nuove proteste contro l&#039;austerità (e la disinformazione mainstream)</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 20:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Gostoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora proteste nella UE contro le misure anti-austerità, Italia inclusa. Il movimento Forza d'Urto (o dei Forconi), nato in Sicilia e presto estesosi un po' ovunque, trova intanto appoggi e rilanci online. Nuove iniziative al via dal 6 febbraio, con l'occupazione di comuni e il blocco di porti e raffinerie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I vari moti di protesta innescati dalle misure anti-austerità nei <a title="Speciale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/europe-in-crisis/">Paesi europei alle prese con la crisi economica</a> [en] dovrebbero averci insegnato che a lasciare un Paese in balìa dello spread e dei mercati finanziari, prima o poi ci si può aspettare di dover fare i conti con il malcontento della popolazione. Specialmente in un Paese, come l&#39;Italia, già provato da anni di malgoverno, e dove al deficit di bilancio e della democrazia, si aggiunge quello dell&#39;informazione.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355"><img class="alignleft" title="Movimento dei Forconi, dal gruppo Facebook" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-ash2/373049_254645254561355_299863280_n.jpg" alt="Movimento dei Forconi, dal gruppo Facebook" width="180" height="119" /></a>A partire dalla metà di gennaio, in Italia è partita una nuova ondata di proteste &#8212; avviate in Sicilia da agricoltori, autotrasportatori e pescatori, per lo più piccoli imprenditori, presto raggiunti da altre fasce della popolazione, inclusi dipendenti pubblici, disoccupati e studenti. Il movimento si fa chiamare <a title="Sito in italiano" href="http://www.forzadurto.org/fn/index.php">Forza d&#39;Urto</a> [it, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>], forse meglio noto come Movimento dei Forconi. Per sei giorni, <a title="Post in italiano" href="http://www.linksicilia.it/2012/01/forconi-blocchi-stradali-a-palermo/">i tir hanno bloccato le strade e autostrade dell’isola,</a> organizzando almeno ventisei blocchi stradali e interrompendo la circolazione di merci e causando diffusi disagi, dalle lunghe code per la benzina agli scaffali vuoti dei supermercati. Le proteste <a title="Articolo in italiano" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/23/forconi-arrivano-tutta-italia-norda-blocchi-caselli-autostradali/185769/">si sono poi propagate ad altre regioni</a>, con scioperi e blocchi stradali dalla Calabria al Piemonte. A Roma, durante la manifestazione dei pescatori del 25 gennaio a Montecitorio, <a title="Articolo in italiano" href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/25/news/montecitorio_scontri_fra_polizia_e_pescatori-28754757/">tre manifestanti sono rimasti feriti</a>. Una mobilitazione di massa contro le misure imposte dalla manovra finanziaria del governo Monti, prima fra tutte il caro gasolio. Eppure durante i primi giorni della protesta, televisioni e giornali italiani non ne parlano, ad eccezione di qualche testata locale, come fa notare Marco Cedolin sul blog <em><a title="Post in italiano" href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/2012/01/i-forconi-in-sicilia-censurati-dai-tg.html">Il Corrosivo</a>:</em></p>
<blockquote><p>I media mainstream in queste stesse ore tacciono, reputando (e lasciando intendere) che in Sicilia non stia accadendo nulla che meriti attenzione, tutto tranquillo e nessun problema.<br />
Davvero la protesta in questione è una vicenda d’importanza ed incidenza così minimale da non meritare neppure un servizietto di 50 secondi, di quelli che comunemente vengono dedicati perfino al nuovo tatuaggio sfoggiato dal vip di turno?</p></blockquote>
<p>Le categorie in sciopero protestano contro il pacchetto liberalizzazioni del governo, ma anche contro la “casta politica”: sono pescatori che, a causa delle accise, non riescono a sostenere i costi del loro peschereccio; camionisti che, a causa del caro gasolio, non riescono a trasportare ai costi stracciati imposti dal mercato e dalla concorrenza proveniente dall’estero. Per questo, la mobilitazione ha suscitato molto scetticismo ed è stata accusata di rappresentare interessi ristretti di categoria. <a title="Post in italiano" href="http://fuoriondablog.blogspot.com/2012/01/liberalizzazioni-e-riforme-avanti-tutta.html#more">David Incamicia <em>Su Fuori Onda Blog</em></a> rispecchia questa presa di posizione, e critica il movimento che si accanisce contro l’esecutivo Monti, che il novembre scorso aveva ereditato dal governo Berlusconi un Paese con un&#39;economia in panne e una reputazione internazionale in frantumi:</p>
<blockquote><p>Le piazze in rivolta avevano certamente motivo d&#39;essere fino a qualche settimana fa, quando l&#39;irresponsabilità di &#8220;un sol uomo al comando&#8221; e la sua ostinata resistenza al potere hanno finito per rendere ancor più dura e di difficile risoluzione la pesante situazione sociale del Paese (…)<br />
Ma oggi, proprio per evitare il tracollo definitivo, occorre che tutti giochino nella stessa squadra (…) Gli egoismi vanno rimossi senza se e senza ma. Così come l&#39;ancora poderosa demagogia che arringa a destra e a manca.</p></blockquote>
<p>Mentre la Lega Nord sembra ignorare il fatto che il movimento degli agricoltori, anche detto Movimento dei Forconi, <a title="Articolo in italiano" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/19-gennaio-2012/movimento-forconi-luci-ed-ombreil-blocco-catania-|-guarda-video-1902931942558.shtml">nasce nell&#39;estate del 2011</a>, e che i pescatori scioperano già dal 2008, resta una generale incapacità (o mancanza di volontà?) di fare chiarezza, dando così adito a incomprensioni e strumentalizzazioni sul movimento stesso. Mentre durante gli scioperi le testate mainstream si concentravano sulle <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c460201e-9ccc-4d1e-b88c-ed3a399d0805.html">presunte infiltrazioni mafiose</a> e sulla <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/24/dirette/tir_manifestante_travolto_e_ucciso_benzinai_chiusi_si_ferma_la_fiat-28661124/">morte di un camionista ad Asti</a>, su Facebook le pagine dedicate o legate in qualche modo al Movimento dei Forconi proliferavano, rivelando anche alcuni <a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355">collegamenti</a> con il movimento neofascista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_Nuova">Forza Nuova</a>, schierato a sostegno dei Forconi. Invece su Twitter gli hashtag più attivi sono <a href="http://twitter.com/search?q=%23fermosicilia">#fermosicilia</a>, <a href="http://twitter.com/search?q=%23forzadurto">#forzadurto</a> e <a href="http://twitter.com/search?q=%23forconi">#forconi</a>.</p>
<p>Il commento di <a title="Pagina in italiano" href="http://www.facebook.com/pages/Veneti-stufi/217378725019872">Veneti stufi</a> su quella che si dichiara la <a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-forconi-Ferro-Scarlata-Pagina-Ufficiale/226046750813999">pagina ufficiale del movimento</a> la dice lunga su questa confusione:</p>
<blockquote><p>Non capisco più nulla, pagine colme di rabbia e non di vera indignazione/protesta, ma quali sono i VERI FORCONI? Il sito non è attivo, ognuno in rete dice tutto ed il contrario di tutto, USATE la rete e coinvolgete le persone, non date modo di strumentalizzarvi.</p></blockquote>
<p>Ma ai cortei cittadini tenutisi in varie città della Sicilia, come Gela (nel video) e Palermo, c’erano disoccupati, studenti, e giovani di ogni credo politico, come dimostra anche il seguente <a title="Articolo in italiano" href="http://www.infoaut.org/index.php/blog/precariato-sociale/item/3734-centri-sociali-al-fianco-dei-forconi-in-lotta-breve-rassegna-stampa">comunicato stampa</a> firmato dallo<a href="http://www.facebook.com/#!/AnomaliaPalermo"> Studentato Autogestito Anomalia</a> e dal <a href="http://www.facebook.com/#!/groups/320369950867/">Laboratorio Vittorio Arrigoni</a>, due dei principali centri sociali della città:</p>
<blockquote><p>La protesta popolare che si sta diffondendo in Sicilia come tutte le proteste di questo tipo sono complesse, di massa e contradditorie, ma di sicuro parlano il linguaggio della lotta contro la globalizzazione, contro equitalia e lo strozzinaggio legalizzato che sta mettendo in miseria larghe fasce della societa&#39; siciliana , contro la casta politica di destra e di sinistra (…)<br />
Noi, militanti di centri sociali e di spazi occupati della citta&#39; di Palermo, sosterremo la lotta di &#8220;forconi&#8221; e autotrasportatori perchè frutto di una giusta battaglia e perchè ricca di positive e &#8220;incompatibili&#8221; energie; per questo, come sempre, saremo al fianco di chi lotta contro la crisi e questo intollerabile sistema.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/V580Mp9aIJ4" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>Marco Cedolin considera la protesta degna di nota in quanto cerca di andare oltre le divisioni ideologiche:</p>
<blockquote><p>Non so quanta “fortuna” avrà la protesta dei Forconi che sta paralizzando la Sicilia, così come non conosco le prospettive di una movimentazione che sembra manifestarsi (per la prima volta in Italia) realmente trasversale, abiurando i partiti e tentando di mettere nel cassetto le divisioni settarie fra “rossi e neri” che da sempre minano alla radice qualsiasi battaglia in questo disgraziato Paese, conducendola ogni volta sul binario morto della diffidenza e dei distinguo.</p></blockquote>
<p>Il fallimento dell’opinione pubblica italiana di comprendere le rivolte è anche e soprattutto il fallimento dei media di raccontarle, un’altra eredità del governo Berlusconi (l’Italia è 61esima nella <a title="Articolo in inglese" href="http://en.rsf.org/press-freedom-index-2011-2012,1043.html">classifica 2011-12 sulla libertà di stampa di Reporters Without Borders</a> [en]) con la quale <a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_20/beauty-contest-frequenze-passera_caf0005c-4394-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml">la politica esita ancora a fare i conti</a>. Per Davide Grasso, che scrive sul blog <a href="http://quieteotempesta.blogspot.com/">Quiete o Tempesta</a>, le rivolte dei Forconi sono state</p>
<blockquote><p>l’ennesimo successo a metà del sistema italiano dell’informazione. Successo nel combattere le aspirazioni dei soggetti sociali che scelgono la strada della protesta ma fallimento (opposto e speculare) nel comprendere e riportare un rilevante fenomeno sociale.</p></blockquote>
<p>Nicola Spinella <a href="http://www.agoravox.it/Sicilia-terra-dimenticata.html">scrive su Agoravox</a>:</p>
<blockquote><p>Il celebre motto &#8220;divide et impera&#8221; rivela ancora oggi, dopo due millenni, la propria immortalità: è bastato agitare davanti al popolo il fantasma della mafia infiltrata nelle fila degli autotrasportatori, assimilarli a sigle dell&#39;estrema destra, per ridurre la protesta ad un fuoco di paglia. Difficile pronosticare uno scenario futuro per tutta un&#39;Italia scossa dal salasso Monti e da un ventennio di malgoverno berlusconiano.</p></blockquote>
<p>Il dialogo fra il governo e il movimento sembra essere giunto a un binario morto, e una nuova ondata di proteste è <strong>prevista <a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/sicilia-lunedi-riparte-protesta-forconi/news-dettaglio/4107820">a partire da lunedì</a> 6 febbraio</strong> con l&#39;occupazione di comuni e il blocco di porti e raffinerie, con disagi probabili in tutto il Paese in quanto la Sicilia <a href="http://www.informarexresistere.fr/2012/02/04/i-forconi-bloccano-i-carburanti-a-tutta-litalia/#axzz1lW2JgGdD"> raffina il 40% dei carburanti</a> [fr] venduti sul territorio italiano. Già da sabato a Messina sono state riportate <a href="http://www.infomessina.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=24731:scoppia-la-psicosi-benzina-in-citta-code-ingiustificate-ai-distributri&amp;catid=40:news&amp;Itemid=2"> lunghe code per la benzina</a> in vista degli scioperi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/ylenia-gostoli/' title='elenca tutti gli articoli di Ylenia Gostoli'>Ylenia Gostoli</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/italia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;text=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Nuovo libro sulla battaglia globale per la libertà di Internet</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 01:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Come assicurarsi che lo sviluppo di Internet sia compatibile con la democrazia? E come diventare dei "netizen" attivi, responsabili del futuro digitale? Questo è l'argomento del nuovo libro di Rebecca McKinnon: "Consent of the Networked: The Worldwide Struggle For Internet Freedom."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come assicurare uno sviluppo di Internet compatibile con la democrazia? Dato il forte impulso che i social media hanno dato alle recenti sollevazioni in Medio Oriente e altrove, come assicurarsi che gli stessi strumenti non siano usati per la censura e il controllo governativi (spesso con un consistente aiuto da parte delle aziende high-tech occidentali)? E come poter smettere i panni degli &#8220;utenti&#8221; passivi della tecnologia, per diventare piuttosto dei &#8220;netizen&#8221; che prendono in mano le redini del futuro digitale, assumendosene la responsabilità?</p>
<p><a title="GV su Amazon" href="http://www.amazon.com/gp/product/0465024424/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=globvoiconli-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0465024424"><img class="alignright" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/mackinnon-book-cover-150.png" alt="Consent of the Networked" width="150" height="227" hspace="8" vspace="8" /></a> Queste domande sono alla base di <a title="Consent of the Networked su Amazon.com" href="http://www.amazon.com/gp/product/0465024424/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=globvoiconli-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0465024424">Consent of the Networked: The Worldwide Struggle For Internet Freedom </a> [en<em></em>], nuovo libro in uscita di Rebecca McKinnon, co-fondatrice di <a title="GVO" href="http://globalvoicesonline.org">Global Voices</a>  [en<em></em>] (e co-autrice del quindicinale <a title="Netizen Report" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/categories/special/netizen-report/">Netizen Report</a> [en<em></em>] su GV Advocacy).</p>
<p>Questo lavoro, completo e tempestivo, è un appello all&#39;azione per ogni blogger e utente di Twitter o Facebook, in particolar modo per i cyber-attivisti in generale, affinché affrontino il tema di come gestire la tecnologia per sostenere i diritti e le libertà dei cittadini nel mondo. Attraverso un&#39;analisi rigorosa, condotta con tono positivo, si giunge al messaggio finale: dovremmo partecipare a una battaglia che abbiamo tutti il potere e la capacità di influenzare, anche con delle piccole azioni &#8212; se solo cerchiamo di capire le complesse forze in gioco e la nostra capacità d&#39;intervento.</p>
<p>Diviso in cinque sezioni portanti, il libro copre vari eventi dell&#39;ultima decade ed è piuttosto aggiornato, con alcune parti dedicate alla Primavera Araba e alle capacità di sorveglianza del governo egiziano, alla privacy e al controllo nelle democrazie occidentali, e all&#39;ascesa dei &#8220;Facebookistan e Googledom&#8221;. Il <a title="consent of the networked website" href="http://consentofthenetworked.com">sito</a> [en<em></em>] che accompagna il libro fornisce ulteriori aggiornamenti e risorse.</p>
<p>Il network di Global Voices è menzionato in diversi punti, con citazioni dirette e altri rimandi. Ad esempio, la prefazione racconta brevemente di come questa comunità è nata e cresciuta, e del suo ruolo cruciale nei recenti eventi:</p>
<blockquote><p>Mentre le proteste esplodevano in Tunisia alla fine del 2010 e le manifestazioni si propagavano nel Medio Oriente e in Nord Africa all&#39;inizio del 2011, i collaboratori di Global Voices lavoravano senza sosta per diffondere le informazioni su quanto stava accadendo in diverse lingue, sul nostro sito ma anche su Twitter, Facebook, e altre piattaforme di social media.</p></blockquote>
<p>La prima parte del libro si concentra sulle interconnessioni tra tecnologia, società e business che hanno alimentato lo sviluppo di Internet fino ad ora, facendo nascere un &#8220;digital commons&#8221; fatto di pratiche innovative, attivismo digitale, e valorizzazione individuale.<br />
Questo ambiente, certo entusiasmante, si trova però ad affrontare l&#39;opposizione definita come “Controllo 2.0”: &#8220;…come delle relazioni oscure e inesplicabili con le aziende Internet e telefoniche che permettono ai governi autoritari di controllare e manipolare i cittadini.&#8221;</p>
<p>La <a title="China su GV" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> è qui analizzata come caso esemplare, con una descrizione dettagliata dei suoi raffinati sistemi di censura e i recenti sviluppi per mantenere un controllo autoritario, permettendo allo stesso tempo &#8220;&#8230;livelli elevati di vivaci e polemici dibattiti e riflessioni online, entro certi limiti.&#8221;</p>
<p>Dopo aver descritto simili (o peggiori) situazioni in Paesi come l&#39;Iran, il Pakistan e la Siria, l&#39;attenzione si sposta sulle democrazie occidentali, che sembrano purtroppo inclini a emulare i regimi autoritari, anche se in modo meno ovvio e insidioso. Ovvero, le aziende high-tech stanno stabilendo relazioni altrettanto opache e inspiegabili con le istituzioni governative, e non riescono a &#8220;…farsi carico della responsabilità che il loro potere ha sulla vita politica dei cittadini, e della loro mancanza di responsabilità nell&#39;esercizio di tale potere.&#8221;</p>
<div id="attachment_7017" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/worldwide-censorship.jpg"><img class="size-medium wp-image-7017" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/worldwide-censorship-375x286.jpg" alt="Worldwide censorship" width="200" /></a><p class="wp-caption-text">Image © Shutterstock.com</p></div>
<p>I numerosi esempi qui discussi includono WikiLeaks, le denunce sulla privacy su Facebook, il &#8216;Grande Fratello&#39; Apple, e la Neutralità della Rete. Ma anche l&#39;attuale battaglia tra proprietà intellettuale e libertà di pensiero/condivisione (vedi l&#39;<a title="SOPA-PIPA" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/no-al-sopapipa-per-tutelare-linternet-aperta-e-condivisa/">iniziativa globale contro SOPA-PIPA</a> [it], e la recente &#8216;<a title="Twitter censorship?" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2012/01/28/what-does-twitter%E2%80%99s-country-by-country-takedown-system-mean-for-freedom-of-expression/">censura selettiva</a>&#8216; [en<em></em>] annunciata da Twitter). Vi sono trattate anche alcune questioni meno note, come la proposta del 2011 di creare un &#8216;cyberspazio comune europeo&#39; che permetterebbe di bloccare i &#8220;contenuti illeciti&#8221; alle frontiere dell&#39;Europa.</p>
<p>Infine, l&#39;ultimo capitolo del libro cerca di rispondere alla domanda &#8220;Cosa possiamo fare?&#8221;, e propone lo sviluppo di una Internet <em>netizen-centric</em>. Questa parte esplora le proposte di alcuni governi e aziende, e di un numero crescente di cittadini impegnati a fronteggiare le minacce alla libertà nel cyberspazio attraverso nuove iniziative e movimenti innovativi. Maggiore trasparenza, istituzione di procedure che portino le aziende a impegnarsi con gli utenti, con i clienti, e con tutti gli altri attori coinvolti  e creazione di un ambiente informativo che sia sempre più nelle mani dei cittadini. Questi i vari suggerimenti forniti dal libro.</p>
<p title="GV su Amazon">In fin dei conti, questa <a title="GV su Amazon" href="http://www.amazon.com/gp/product/0465024424/ref=as_li_qf_sp_asin_tl?ie=UTF8&amp;tag=globvoiconli-20&amp;linkCode=as2&amp;camp=1789&amp;creative=9325&amp;creativeASIN=0465024424">battaglia globale per la libertà di Internet</a> [en<em></em>] si sta combattendo proprio ora, nei Paesi arabi, nell&#39;Asia orientale, e anche nei Paesi europei. Si tratta di una lotta comune, e spetta a ciascuno di noi, in quanto netizen e cittadini del mondo, controllare lo stato delle cose, per assicurarci che Internet resti una potenza per la libertà di espressione e la liberazione politica, piuttosto che uno strumento di alienazione, censura e repressione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/' title='elenca tutti gli articoli di Bernardo Parrella'>Bernardo Parrella</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2012/02/02/new-book-on-global-struggle-for-internet-freedom/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/nuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;text=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fnuovo-libro-sulla-lotta-globale-per-la-liberta-di-internet%2F&#038;title=Nuovo+libro+sulla+battaglia+globale+per+la+libert%C3%A0+di+Internet' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Nicaragua: azienda telefonica CLARO censura i clienti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nicaragua-la-compagnia-telefonica-claro-censura-i-suoi-clienti/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nicaragua-la-compagnia-telefonica-claro-censura-i-suoi-clienti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 21:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miriam Zappellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Nicaragua]]></category>
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		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia & Internet]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo spazi e iniziative online (sul web, Twitter e Facebook) avviati da alcuni clienti insoddisfatti, l'azienda ha cercato di impedirne la libera espressione. Solo dopo ulteriori proteste, Claro ha ammesso le propria responsabilità e riattivato la pagina web inizialmente oscurata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 29 novembre un gruppo di clienti insoddisfatti ha deciso di aprire il blog <a title="Vai al blog" href="http://www.claroqueno.com/">Claro que NO!</a> [es, c<em>ome gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], per protestare contro il cattivo servizio e la scortesia degli impiegati della società di telecomunicazioni <a title="Vai al sito" href="http://www.claro.com.ni/">CLARO Nicaragua</a>, succursale del gruppo <a title="Vai al sito" href="http://www.americamovil.com/amx/en/about/footprint#country">América Móvil</a> [en], che appartiene al messicano Carlos Slim Helú (l&#39;uomo più ricco del mondo).</p>
<p>In meno di tre giorni, l&#39;azienda ha reagito a questa iniziativa <a title="Status di Twitter" href="http://twitter.com/#!/search/clarobloqueo">bloccando il sito</a>, e cercando in questo modo di impedire che i clienti insoddisfatti si potessero esprimere liberamente attraverso internet. Molti utenti hanno manifestato il proprio disaccordo sui blog, su Twitter e Facebook.</p>
<p>Juan Ortega è stato uno dei primi a scrivere su questo argomento nel suo blog <a title="Vai al blog" href="http://juanortega.info/claro-nicaragua-censura-la-red/">juanortega.info</a>:</p>
<blockquote><p>Esto claramente atenta no solo a la neutralidad de la red, sino que es una clara violación a nuestro derecho de libertad de expresión en cualquier medio, por lo que esperemos que Claro Nicaragua se pronuncie al respecto, y rectifique su error. Mientras tanto, invito a todos mis colegas blogueros, tumbleros, y demás, a que denuncien por cualquier vía lo que está sucediendo, en twitter pueden encontrar mas información, de igual forma se está siguiendo el caso con el hashtag #clarobloqueo.</p></blockquote>
<div class="translation">Chiaramente questo non solo è una minaccia alla neutralità della rete, ma anche un&#39;evidente violazione del nostro diritto alla libertà di espressione in qualunque mezzo di comunicazione, e quindi speriamo che Claro Nicaragua riconosca il proprio errore e lo corregga. Intanto invito tutti i miei colleghi di blog, tumblr e altro a denunciare con qualunque mezzo quello che sta succedendo. Si possono trovare maggiori informazioni su Twitter, dove si sta seguendo il caso con el hashtag #clarobloqueo.</div>
<div id="attachment_101659" class="wp-caption alignright" style="width: 222px"><a rel="attachment wp-att-101659" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=101659"><img class="size-medium wp-image-101659  " title="clarobloqueo" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/clarobloqueo-212x300.jpg" alt="Immagine per la campagna contro la censura." width="212" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine per la campagna contro la censura.</p></div>
<p>A questo proposito il blogger <a title="Vai al blog" href="http://fitoria.net/2011/12/claro-nicaragua-el-monopolio-de-las-telecomunicaciones-al-que-no-le-gustan-las-criticas/">Adolfo Fitoria</a> commenta:</p>
<blockquote><p>Esto sienta un terrible precedente, en un futuro podrían bloquear a otras empresas competidoras, blogs independientes, alguna aplicación que no les convenga y a como ya hacen: limitar ancho de banda en cierto sitios como youtube.<br />
No esperen ver nada de esto en los medios, no creo que publiquen algo al respecto ya que casi NUNCA critican a esta empresa, que es una de las que mas gasta en publicidad en el país, y los medios escritos que por esta época mueren no tienen otro palo donde ahorcarse.</p></blockquote>
<div class="translation">Questo costituisce un terribile precedente: in futuro potrebbero venire bloccati i siti di aziende concorrenti, blog indipendenti, applicazioni non gradite e, come già si fa, potrebbe venire limitata la larghezza della banda per alcuni siti come YouTube.<br />
Non aspettatevi di vedere niente di tutto questo sui media: non credo che pubblicheranno qualcosa su questo argomento, dato che non criticano quasi MAI questa azienda, che è fra quelle che più spendono in pubblicità nel Paese, e i giornali, che in questo momento rischiano di morire, non hanno altra scelta.</div>
<p>Allo stesso modo, Leandro Gómez, sul suo blog <a title="Vai al blog" href="http://leogg.wordpress.com/2011/12/03/claro-que-te-censuramos/">comuNIdad</a>, afferma:</p>
<blockquote><p>Esta acción ilegal de parte de Claro Nicaragua puede representar el comienzo de una nueva era para los ciudadanos digitales en Nicaragua. Si esta empresa, una organización privada extranjera, no tiene el menor reparo en prohibirte visitar sitios que los critican abiertamente, el día de mañana podrían comenzar a bloquear otros sitios; por presiones políticas, por conveniencia económica, o porque simplemente les dió las ganas, y nosotros, los ciudadanos de este país no vamos a poder hacer absolutamente nada.</p></blockquote>
<div class="translation">Questa azione illegale da parte di Claro Nicaragua può rappresentare l&#39;inizio di una nuova era per i cittadini digitali del Paese. Se questa azienda, che è una organizzazione privata straniera, non ha nessun problema a proibire di visitare siti che la criticano apertamente, in futuro si potrebbero iniziare a bloccare altri siti: per pressioni politiche, per convenienza economica, o solo perché qualcuno ne ha voglia, e noi, cittadini di questo Paese, non potremo farci proprio niente.</div>
<p>I blog non sono stati l&#39;unico mezzo per manifestare il rifiuto contro l&#39;iniziativa di Claro: anche le reti sociali come <a title="Status Twitter dell’utente" href="http://twitter.com/#!/CQN_Nicaragua">Twitter</a> (@CQN_Nicaragua) e <a title="Vai alla pagina Facebook" href="https://www.facebook.com/claroquenonic">Facebook</a> sono state utili per informare su quanto è avvenuto. I blogger nicaraguensi hanno unito le proprie voci per denunciare questo fatto nelle reti sociali, e grazie alla loro insistenza hanno ricevuto una risposta molto poco convincente da parte di CLARO, che sostiene di non avere bloccato niente e che quanto accaduto sia stato dovuto alla configurazione del server. L&#39;amministratore del sito www.claroqueno.com ha ribattuto di non avere mai eseguito una configurazione con lo scopo di impedire agli abbonati CLARO di accedere alla pagina web.</p>
<p>Da parte sua, il 13 dicembre l&#39;utente ufficale Twitter <a title="Status Twitter dell’utente" href="https://twitter.com/#!/ClaroNicaragua/status/146655082618945539">@ClaroNicaragua</a> ha affermato:</p>
<blockquote><p><a rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/evialejandrina">@evialejandrina</a> Ya le indicamos a <a rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/nim_rod">@nim_rod</a> que no hemos bloqueado esa página y que no hay ningún inconveniente</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Status Twitter dell’utente" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/evialejandrina">@evialejandrina</a> abbiamo già indicato a <a title="Status Twitter dell’utente" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/nim_rod">@nim_rod</a> che non abbiamo oscurato questa pagina e che non c&#39;è nessun problema.</div>
<p>Quello stesso giorno, il direttore marketing di CLARO Nicaragua ha pubblicato un <a title="Leggi l’articolo" href="http://www.laprensa.com.ni/2011/12/13/voces/83689">articolo </a>sul quotidiano La Prensa, facendo riferimento al vandalismo e alla diffamazione contro le imprese che possono essere messi in atto nelle reti sociali attraverso l&#39;uso di utenti falsi. Anche se non riportava il caso di claroqueno.com, l&#39;articolo ha provocato molte proteste nella comunità Twitter del Nicaragua.</p>
<p>Il movimento dei blogger indipendenti è stato l&#39;unico a denunciare il fatto; il mezzi di comunicazione tradizionale non hanno pubblicato niente sulla censura esercitata da parte di CLARO Nicaragua verso i propri clienti. Il 25 dicembre CLARO Nicaragua ha tolto la censura, consentendo nuovamente l&#39;accesso al sito. SuTwitter, ClaroQueNo (<a title="Status Twitter dell’utente" href="https://twitter.com/#!/CQN_Nicaragua/status/151160962030895104">@CQN_Nicaragua</a>) si è rallegrato:</p>
<blockquote><p>Ganamos! aparentemente <a rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/claronicaragua">@claronicaragua</a> al fín enmendó su error y levantaron el bloqueo. Por favor entren a <a title="http://claroqueno.com" rel="nofollow" href="http://t.co/EQJvynZ9" target="_blank">http://claroqueno.com</a> y confirmen</p></blockquote>
<div class="translation">Abbiamo vinto! apparentemente <a title="Status Twitter dell’utente" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/claronicaragua">@claronicaragua</a> alla fine ha rimediato al suo errore e rimosso la censura. Per favore aprite la pagina <a title="Vai al blog" rel="nofollow" href="http://t.co/EQJvynZ9" target="_blank">http://claroqueno.com</a> e confermate.</div>
<p>In un <a title="Leggi l’articolo" href="http://www.elnuevodiario.com.ni/nacionales/237029" target="_blank">articolo</a> del giornalista Oliver Gómez, pubblicato mercoledì 28 dicembre sul quotidiano El Nuevo Diario, CLARO Nicaragua ha riconosciuto di avere oscurato il sito, sostenendo di avere preso questo provvedimento a causa delle calunnie e falsità contro CLARO ivi pubblicate. Azalia Salmerón, responsabile della Comunicazione Corporativa, ha dichiarato: &#8220;Rispettiamo la libertà di espressione, ma non la spregiudicatezza e la diffamazione&#8221;.</p>
<p>Il gruppo Claro que NO! ha celebrato la sua vittoria e confermato il proprio impegno a collaborare con gli utenti insoddisfatti; le sue pagine Twitter e Facebook, così come il sito web, continuano a essere attivi e a ricevere nuove denunce da pubblicare.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/norman-garcia/' title='elenca tutti gli articoli di Norman Garcia'>Norman Garcia</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/miriam-zappellini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Miriam Zappellini'>Miriam Zappellini</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://es.globalvoicesonline.org/2012/01/16/nicaragua-claro-y-la-censura-a-sus-clientes/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/nicaragua-la-compagnia-telefonica-claro-censura-i-suoi-clienti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnicaragua-la-compagnia-telefonica-claro-censura-i-suoi-clienti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnicaragua-la-compagnia-telefonica-claro-censura-i-suoi-clienti%2F&#038;text=Nicaragua%3A+azienda+telefonica+CLARO+censura+i+clienti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnicaragua-la-compagnia-telefonica-claro-censura-i-suoi-clienti%2F&#038;title=Nicaragua%3A+azienda+telefonica+CLARO+censura+i+clienti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnicaragua-la-compagnia-telefonica-claro-censura-i-suoi-clienti%2F&#038;title=Nicaragua%3A+azienda+telefonica+CLARO+censura+i+clienti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnicaragua-la-compagnia-telefonica-claro-censura-i-suoi-clienti%2F&#038;title=Nicaragua%3A+azienda+telefonica+CLARO+censura+i+clienti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fnicaragua-la-compagnia-telefonica-claro-censura-i-suoi-clienti%2F&#038;title=Nicaragua%3A+azienda+telefonica+CLARO+censura+i+clienti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ampie e articolate le proteste online contro le proposte normative USA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 00:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri 18 gennaio 2012 è  stato un giorno importante per Internet l'attivismo globale. Migliaia i siti web "in sciopero" per protestare le proposte di legge "anti-pirateria" in discussione al Parlamento USA. Panoramica di reazioni, commenti e siti oscurati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri 18 gennaio è  stato un giorno importante per Internet. Siti web come <a title="Sito in inglese" href="http://google.com">Google</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] e <a title="Sito in inglese" href="http://twitpic.com">Twitpic</a>, insieme a gruppi e individui della società civile, si sono <a title="Sito in inglese" href="https://www.eff.org/deeplinks/2012/01/january-18-internet-wide-protests-against-blacklist-legislation">uniti</a> in una causa comune: protestare contro due disegni di legge statunitensi che potrebbero avere effetti negativi per la libertà d&#39;espressione online in tutto il mondo.</p>
<p>Come ha <a title="Post su GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/no-al-sopapipa-per-tutelare-linternet-aperta-e-condivisa/">spiegato Ivan Sigal</a> [it], direttore esecutivo di Global Voices, esistono &#8220;potenti corporation e forze istituzionali [che] preferirebbero restringere l&#39;apertura e l&#39;accessibilità del web.&#8221;  Entrambi i disegni di legge <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_Online_Piracy_Act">Stop Online Piracy Act (SOPA)</a> [it]  e <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/PROTECT_IP_Act">Protect-IP Act (PIPA)</a> costringerebbero i siti ad auto-censurare informazioni potenzialmente protette da copyright, e potrebbero, come scrive Sigal, &#8220;Il nostro timore è che queste norme finiscano per danneggiare in modo irreparabile l&#39;impegno degli attivisti digitali che vivono sotto regimi repressivi in varie regioni del mondo&#8221;.</p>
<p>Dato che questi disegni di legge potrebbero influenzare gli utenti Internet in tutto il mondo, i membri della comunità globale si sono uniti ai netizen statunitensi in segno di protesta. Dall&#39;associazione a tutela dei diritti digitali tedesca <a title="Sito in tedesco" href="http://netzpolitik.org/2012/warum-sopa-auch-uns-angeht/">Netzpolitik</a> [de] a <a title="Sito in inglese" href="http://openmedia.ca/sopa">Open Media Canada</a>, fino a singoli blogger e utenti dei social media, il sentimento è lo stesso: bloccare queste proproste.</p>
<p><strong>L&#39;oscuramento della Rete</strong></p>
<div id="attachment_286765" class="wp-caption alignleft" style="width: 248px"><a rel="attachment wp-att-286765" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286765"><img class="size-medium wp-image-286765" title="Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-10.44.10-AM-238x300.png" alt="Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA" width="238" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA</p></div>
<p>Migliaia i siti oscurati o con una pagina interstiziale.  <em>Danica Radovanovic</em> (@DanicaR), che cura il blog network australiano DejanSEO, <a href="http://dejanseo.com.au/english-wikipedia-to-go-offline-to-protest-against-sopa/">discute</a> la decisione di Wikipedia di aderire al black-out, una decisione che interessa le tante comunità globali che seguono il sito:</p>
<blockquote><p>Nel corso delle ultime 72 ore, oltre 1.800 &#8220;wikipediani&#8221; si sono uniti per discutere le varie azioni proposte che la comunità intende adottare contro SOPA e PIPA. Questo è di gran lunga il maggior livello di partecipazione in una comunità mai visto su Wikipedia, a riprova del livello di preoccupazione rispetto a queste legislazioni. La stragrande maggioranza dei partecipanti sostiene l&#39;azione della comunità per incoraggiare una sempre maggiore reazione pubblica ai due disegni di legge. Tra le proposte prese in considerazione dai wikipediani, l&#39;oscuramento di Wikipedia versione inglese, insieme a quello di molti altri siti web contrari a SOPA e PIPA, hanno ricevuto il maggior sostegno.</p></blockquote>
<p>L&#39;organizzazione francese <em><a title="Sito in francese" href="https://www.laquadrature.net/fr">La Quadrature du Net</a></em> [fr] si è unita alle sue controparti oltreoceano oscurando il proprio sito web, mostrando invece la seguente l&#39;immagine:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286766" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286766"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286766" title="Schermata di La Quadrature du Net" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-10.49.12-AM-375x200.png" alt="Schermata di La Quadrature du Net" width="375" height="200" /></a></p>
<p>I partiti pirata sono tra gli avversari più agguerriti contro le leggi anti-pirateria.  In <a href="http://www.partidopirata.es/">Spagna</a>, <a href="http://pirata.cat">Catalogna</a>, <a href="http://www.pirateparty.ch">Switzerland</a>, <a href="http://www.partidopirata.com.ar/">Argentina</a>, <a href="https://www.pirateparty.ca/stop-sopa?redirect_to=%2F">Canada</a>, e <a href="http://www.piratpartiet.se/international/english">Svezia</a> (e sicuramente molti altri), i partiti pirata locali si sono uniti oscurando i propri siti web.</p>
<div id="attachment_286769" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"> <a rel="attachment wp-att-286769" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286769"><img class="size-medium wp-image-286769" title="Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-11.11.39-AM-375x247.png" alt="Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato" width="375" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato</p></div>
<p>Altri noti siti oscurati sono stati i tedeschi <a title="Sito in tedesco" href="http://www.ccc.de/">Chaos Computer Club</a> [de] e <a title="Sito in tedesco" href="http://www.gruene.de/">Green Party</a> [de], nonchè l&#39;organizzazione internazionale <a title="Sito in inglese" href="http://en.rsf.org">Reporters Without Borders</a>. Quest&#39;ultima ha spiegato così <a href="http://en.rsf.org/etats-unis-reporters-without-borders-to-close-17-01-2012,41695.html">la propria decisione</a>:</p>
<blockquote><p>Abbiamo deciso di chiudere il nostro sito in lingua inglese per 24 ore come simbolo del bavaglio oppressivo che si diffonderebbe sull&#39;attuale Internet se SOPA e PIPA venissero adottate. Questi disegni di legge colpirebbero un numero infinito di utenti, ignari di qualsiasi tipo di violazione di proprietà intellettuale, forzando i siti web a bloccare l&#39;accesso ad altri siti sospettati di violazioni di diritto d&#39;autore definite in modo troppo vago.</p></blockquote>
<p>Per ulteriori immagini di siti in black out per protesta, controllare la galleria su <a href="http://netzpolitik.org/2012/sopa-blackout-gallery/">Netzpolitik</a>.</p>
<p><strong>Tradurre l&#39;importanza dell&#39;attivismo</strong></p>
<p>In alcuni Paesi, i blogger si sono assunti la responsabilità di informare sull&#39;importanza di opporsi alle leggi SOPA e PIPA. La blogger libanese <em>Mireille Raad</em> ha spiegato perché i cittadini libanesi dovrebbero preoccuparsi di queste leggi, <a title="Post in inglese" href="http://mireille.it/sopa-and-why-a-lebanese-should-care/">scrivendo</a>:</p>
<blockquote><p>Essere libanese, non significa non essere un utente internet - il SOPA colpirà pesantemente internet coinvolgendo siti anche al di fuori degli Stati Uniti, ossia il vostro&#8230;</p>
<p>&#8230; Dovreste preoccuparvi ed essere arrabbiati perché, che vi piaccia o meno, internet non è campata per aria, è fatta di aziende che esistono nei Paesi e devono rispondere alle leggi locali anche se Internet è &#8220;globale &#8220;. Ciò sta spingendo cittadini di in tutto il mondo a preoccuparsi del SOPA - e anche se ci si sente impotenti, occorre comunque preoccuparsi e agire- perché tutti i cittadini nel cyberspazio sono creati uguali e così le loro azioni risuonano con pari forza.</p></blockquote>
<p>In un <a title="Post in inglese" href="http://pansci.tw/archives/9994">altro post</a> l&#39;attivista per la libertà di informazione taiwanese CK Hung ribattezza le leggi anti-pirateria &#8220;The Great Firewall of Chinamerica&#8221; (La Grande muraglia della Cinamerica)- creando un&#39;apposita immagine grafica:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286767" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286767"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286767" title="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in cinese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tw-joins-gfw-375x177.png" alt="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in cinese" width="375" height="177" /></a></p>
<p>È disponibile una versione in inglese dello stesso grafico:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286859" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286859"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286859" title="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in inglese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tw-joins-gfw-en-375x132.png" alt="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in inglese" width="375" height="132" /></a></p>
<p>Il blogger scrive inoltre:</p>
<blockquote><p>掌權者很樂意用 「保護智財」 或 「阻絕色情」、 「和諧社會」 當做永遠不可能吃到口的誘餌來說服公民支持其強化管制網路的法律和政策 (例如選擇便利管制的工具)， 然後藉由這些法律和政策來強化它對公民的資訊監控。 掌權者很樂意公民只看見海市蜃樓， 卻忽略通往海市蜃樓的道路上， 威脅著社會自由民主的 collateral damages。 不論最終的掌權者到底是微軟、 蘋果、 共產黨、 民主黨、 還是共和黨， 受害的永遠都是絕大多數的公民。</p></blockquote>
<div class="translation">Coloro che detengono il potere sono felici della &#8220;protezione della proprietà intellettuale&#8221; o &#8220;negazione del sesso&#8221;, &#8220;società armoniosa&#8221;, come un&#39;esca che non può alimentare la bocca per convincere i cittadini a sostenere la loro politica e i loro atti giuridici che rafforzeranno il controllo sul web (per esempio, scegliendo strumenti per facilitare il controllo). E poi attraverso queste leggi e politiche essi possano rafforzare il controllo delle informazioni dei cittadini &#8216;. Quelli al potere sono felici che i cittadini vedano solo un miraggio, ma ignorano che la strada verso questo miraggio è fatta di danni collaterali che minacciano la società libera e democratica. Non importa chi comanda alla fine -Microsoft, Apple, il Partito Comunista, il Partito democratico o il Partito Repubblicano, la stragrande maggioranza delle vittime sono sempre i cittadini.</div>
<blockquote><p>而臺灣， 正是這兩大監控勢力交會處的絕佳實驗場所。</p></blockquote>
<div class="translation">E Taiwan è il banco di prova proprio all&#39;incrocio di queste due grandi forze di monitoraggio.</div>
<p>L&#39;autrice venezuelana per Global Voices, <em>Marianne Diaz</em> spiega perché è preoccupata da questi disegni di legge:</p>
<blockquote><p>De cualquier modo, Estados Unidos no es el mundo, y las leyes de propiedad intelectual tienen limitaciones territoriales y varían de país a país. Por ejemplo, en Venezuela, la obra entra en dominio público sesenta años después de la muerte del autor. Sin embargo, mediante la aplicación de SOPA y PIPA, Estados Unidos pretende que a mí, a ti y a cualquier siberiano se le pueda forzar a cumplir unas limitaciones que no le son aplicables de acuerdo a la ley.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8230; In ogni caso, l&#39;America non è il mondo, e le leggi sulla proprietà intellettuale sono limitazioni territoriali e variano da Paese a Paese. Per esempio, in Venezuela, l&#39;opera entra nel pubblico dominio 60 anni dopo la morte dell&#39;autore. Tuttavia, applicando SOPA e PIPA, gli Stati Uniti vogliono che tutti siano costretti a rispettare i vincoli che non si applicano a norma delle leggi [locali].</div>
<p>Su Twitter circolano discussioni simili. Dal Regno Unito, @<a title="Account su Twitter" href="http://twitter.com/gokhankaratay">GokhanKaratay</a> <a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/GokhanKaratay/status/159541790867853313">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Spero davvero che le leggi #SOPA e #PIPA non vengano approvate al senato. La legislazione contro la pirateria è necessaria, ma non in questo modo</p></blockquote>
<p>Sottolineando la partecipazione della piattaforma argentina di condivisione video Cuevana, @Gaby_xoa riferisce:</p>
<blockquote><p>#Cuevana uniéndose al apagón #ANTISOPA que cuarta la libre expresión!!! twitpic.com/88nzkg</p></blockquote>
<div class="translation">#Cuevana si unisce al black-out #ANTISOPA  [contro il disegno di legge che] limita la libertà di espressione!</div>
<p><strong>Cosa si può fare per fermare il SOPA e il PIPA</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-286790" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286790"><img class="alignleft size-full wp-image-286790" title="Schermata: censurato!" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-12.38.32-PM.png" alt="Schermata: censurato!" width="144" height="145" /></a> Anche se la comunità internazionale non può influenzare direttamente un progetto di legge statunitense, la solidarietà espressa in opposizione a entrambi le proposte è sicuramente d&#39;aiuto agli attivisti USA.  A parte gli esempi di cui sopra, i blogger hanno trovato numerosi modi creativi per farsi sentire, come l&#39;aggiunta di un <a href="http://twibbon.com/join/Censored---Stop-SOPA-Protest">Twibbon</a> anti-SOPA o  anti-PIPA oscurando il proprio <a href="http://en.blog.wordpress.com/2012/01/18/join-our-censorship-protest/">blog WordPress</a>.  Fight for the Future sta <a href="http://americancensorship.org/modal/state-dept-petition/index.html">incoraggiando la comunità internazionale</a> a firmare una petizione per il Dipartimento di Stato USA. Ma anche solo parlare e spiegare le implicazioni di queste due normative può aiutare.</p>
<p>Infine, lo specifico ambito statunitense presenta parecchie opzioni per la partecipazione diretta, tra cui:<br />
- La Electronic Frontier Foundation diffonde una <a href="https://blacklists.eff.org/">petizione da firmare online</a> e una <a href="https://www.eff.org/deeplinks/2012/01/stop-blacklist-legislation-guide-person-meetings">guida per avere un incontro con i parlamentari</a>.<br />
- Il progetto <em>Stop American Censorship</em> di Fight for the Future organizzato una <a href="http://americancensorship.org/">l&#39;invio di lettere</a>.<br />
- Free Press propone una <a href="http://act2.freepress.net/sign/media_sopa">campagna</a> per convincere le reti televisive a informare sulle due proposte di legge.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian C. York'>Jillian C. York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/18/global-online-community-protests-u-s-anti-piracy-bills/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;text=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Iran: Blogger rischia la pena di morte per offesa all&#039;Islam</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 19:57:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Coletto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Farsi]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo scorso dicembre il blogger Mohammad Reza Pour Shajari (noto anche con lo pseudonimo di Siamak Mehr) &#232; stato incriminato e processato per "offese al Profeta dell'Islam", "ostilit&#224; verso Dio" e "guerra contro Dio" -- tutti capi di imputazione che in Iran possono comportare la pena capitale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blogger Mohammad Reza Pour Shajari (noto anche con lo pseudonimo di Siamak Mehr) è stato incriminato per &#8220;offesa del Profeta dell&#39;Islam&#8221;, &#8220;ostilità verso Dio&#8221; e &#8220;guerra contro Dio&#8221;, tutti capi di imputazione che in Iran possono comportare la pena capitale. Il processo ha avuto luogo lo scorso 21 dicembre ed è durato solo 15 minuti.</p>
<p>La figlia di Mohammad, Mitra Pour Sharjari,<a title="Articolo originale in farsi" href="http://www.dw-world.de/dw/article/0,,6687985,00.html"> ha riferito alla redazione in farsi della Deutsche Welle</a> [fa] che il padre ha rinunciato alla difesa, in un processo dove non è stato permesso l&#39;accesso né al suo avvocato né ai membri della giuria né tantomeno alla stampa. L&#39;accusato ha solo detto al giudice: &#8220;Un giorno, come Gheddafi, dovrete nascondervi in una tana&#8221;. Il giudice ha replicato che non fa alcuna differenza, dato che &#8220;Ora siamo qui, e tu, e tutti quelli come te, ne pagano il prezzo.&#8221;</p>
<p>Siamak Mehr era stato arrestato nel settembre del 2010, per aver espresso sul suo blog,<em> Iran Land&#39;s Report</em>, pesanti critiche nei confronti della Repubblica Islamica e dell&#39;Islam.</p>
<p><a title="Post originale in farsi" href="http://khakeiran.blogspot.com/2010/09/blog-post.html">Nell&#39;ultimo post</a> [fa], datato 8 settembre 2010, definisce i clerici sciiti un gruppo mafioso, che dal 1979, anno della Rivoluzione Islamica, sta dilapidando le risorse nazionali.</p>
<p>Il video che segue mostra Siamak Mehr, in catene, probabilmente condotto in tribunale:</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/edUwbUSqhSE?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il blogger Azarmehr <a title="Post originale in inglese" href="http://azarmehr.blogspot.com/2011/12/iranian-blogger-siamak-mehr-hands-and.html">scrive</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Chi vi aspettereste di vedere, condotto davanti al Tribunale Rivoluzionario, con le mani e i piedi in catene e circondato da unità speciali della Guardia Rivoluzionaria? Un pericoloso criminale? In realtà la persona che vedete nel video con mani e piedi legati è un uomo distinto e cortese, un uomo che ha perso un rene a seguito delle torture subite in prigione.</p></blockquote>
<p>E Mehdi Roud <a title="Post originale in farsi" href="http://mehdiroud.wordpress.com/2011/12/23/%D9%85%D8%AD%D9%85%D8%AF%D8%B1%D8%B6%D8%A7-%D9%BE%D9%88%D8%B1%D8%B4%D8%AC%D8%B1%DB%8C-%D8%AE%D8%B7%D8%A7%D8%A8-%D8%A8%D9%87-%D9%82%D8%A7%D8%B6%DB%8C-%D8%B3%D8%B1%D8%A7%D8%A8%DB%8C-%D8%B3%D8%B1%D9%86/">commenta così</a> [fa]:</p>
<blockquote><p>Questo blogger è stato incriminato da una legge medievale per aver espresso le sue opinioni nel suo blog. Alla famiglia è stato negato il diritto di essere presente durante il processo &#8230; e un prigioniero politico come lui rischia la pena di morte.</p></blockquote>
<p>Nel febbraio 2011, Bazaferinieazad <a title="Post originale in farsi" href="http://bazaferinieazad.blogspot.com/2011/02/blog-post_7223.html">pubblicava </a>[fa] una lettera di Siamak Mehr in cui questi riferiva di essere accusato di aver agito contro la sicurezza nazionale e aver offeso i leader del regime. Sembra inoltre che la sua scheda riportava che aveva insultato la santità dell&#39;Islam, così come già aveva fatto <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salman_Rushdie"> Salman Rushdie</a> [it] (lo scrittore anglo-indiano contro cui l&#39;Ayatollah Khomeini lanciò la famosa <em>fatwa</em>).</p>
<p>In una lettera alla figlia, Siamak Mehr <a title="Post originale in inglese" href="http://azarmehr.blogspot.com/2011/12/iranian-blogger-siamak-mehr-hands-and.html"> scrive</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Cara Mitra,<br />
Ricordati che io non sono solo una persona, ma sono anche un&#39;idea. Un&#39;idea che è profondamente radicata negli iraniani, e io nutro una forte speranza che un giorno sconfiggeremo questo male che va contro l&#39;umanità, la libertà, la vita. Dunque non considerare mai la mia distruzione fisica come la distruzione di questa idea vitale.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il regime iraniano ha incarcerato numerosi blogger negli ultimi anni, e come ci ha tristemente mostrato la tragica morte, avvenuta nel 2010, di <a href="http://globalvoicesonline.org/2010/03/21/dubai-iranian-blogger-omid-reza-mirsayafi-remembered/">Omid Reza Mirsayafi</a>, più un blogger è isolato e senza rete di solidarietà, più è in pericolo.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/' title='elenca tutti gli articoli di Fred Petrossian'>Fred Petrossian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-coletto/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Coletto'>Katia Coletto</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/11/iran-blogger-faces-death-penalty-for-insulting-islam/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/iran-blogger-rischia-la-pena-di-morte-per-offesa-allislam/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-blogger-rischia-la-pena-di-morte-per-offesa-allislam%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-blogger-rischia-la-pena-di-morte-per-offesa-allislam%2F&#038;text=Iran%3A+Blogger+rischia+la+pena+di+morte+per+offesa+all%26%2339%3BIslam&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-blogger-rischia-la-pena-di-morte-per-offesa-allislam%2F&#038;title=Iran%3A+Blogger+rischia+la+pena+di+morte+per+offesa+all%26%2339%3BIslam' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-blogger-rischia-la-pena-di-morte-per-offesa-allislam%2F&#038;title=Iran%3A+Blogger+rischia+la+pena+di+morte+per+offesa+all%26%2339%3BIslam' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-blogger-rischia-la-pena-di-morte-per-offesa-allislam%2F&#038;title=Iran%3A+Blogger+rischia+la+pena+di+morte+per+offesa+all%26%2339%3BIslam' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-blogger-rischia-la-pena-di-morte-per-offesa-allislam%2F&#038;title=Iran%3A+Blogger+rischia+la+pena+di+morte+per+offesa+all%26%2339%3BIslam' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>COP17: giovani osservatori rilanciano e commentano sui negoziati</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 17:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli osservatori del progetto "Adotta un negoziatore" hanno seguito e informato in diretta sui lavori della COP17, conferenza sul cambiamento climatico svoltasi lo scorso dicembre a Durban, offrendo uno spaccato sulle opinioni dei giovani di vari Paesi. Ecco una panoramica dei loro interventi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sito en" href="http://adoptanegotiator.org/" target="_blank">Gli osservatori del progetto Adopt a Negotiator </a>[en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em> hanno continuato ad aggiornare i loro blog durante le due settimane della COP17, la Conferenza sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite tenutasi tra il 28 novembre e il 9 dicembre 2011 in Sud Africa. Gli osservatori hanno seguito i negoziati dalle loro postazioni regionali, commentandoli in varie lingue: <a title="post in pt" href="http://adoptanegotiator.org/author/juliana-russar/" target="_blank">portoghese,</a> <a title="post in es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/" target="_blank"> spagnolo,</a> <a title="post in cinese " href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/" target="_blank"> cinese</a>, <a title="post in francese" href="http://adoptanegotiator.org/author/duycks/" target="_blank"> francese</a>, <a title="post in polacco" href="http://adoptanegotiator.org/author/milosz-hodun/" target="_blank">polacco</a> e<a title="post in en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/" target="_blank"> inglese</a>.</p>
<p>Uno dei maggiori successi della conferenza è stato il rinnovo dell&#39;impegno assunto con il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto">Protocollo di Kyoto</a> [it], unico trattato internazionale vincolante per la riduzione delle emissioni di gas serra. Gli impegni sono risultati, alla fine, piuttosto fiacchi a causa del rifiuto da parte dei Paesi maggiormente responsabili dell&#39;inquinamento quali il Canada, gli Stati Uniti, il Giappone, la Russia, l&#39;Australia e la Nuova Zelanda di aderire nuovamente al Trattato.</p>
<p><em> </em> Gli attivisti in ambito climatico e <a title="significato wiki en" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Civil_society">&#8220;sociale&#8221;</a> sono rimasti delusi dagli esiti della conferenza, soprattutto perchè i Paesi presenti hanno aderito a un nuovo strumento legale per ridurre i gas serra che sostituirà nel 2020 il Protocollo di Kyoto, mentre la questione climatica ha ormai assunto caratteri d&#39;urgenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito alcune fra le conclusioni più significative riportate dagli osservatori del progetto <em>Adopt a Negotiator</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#39;osservatore sud-africano Alex Lenferna descrive gli ultimi avvenimenti nel post <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/an-interim-disappointment-at-cop-17/"> &#8220;An Interim Disappointment at COP 17&#8243;</a> (Momentanea delusione al COP 17):</p>
<blockquote><p>In questo momento avrei dovuto essere già sull&#39;autobus di ritorno a casa; invece mi ritrovo seduto nella ICC, in attesa della proverbiale fumata bianca mentre i ministri tentano di chiudere il COP17. La notte scorsa avrebbe dovuto essere quella conclusiva per il COP 17 ma in seno alla comunità globale le divergenze su testi cruciali, riguardanti la cooperazione a lungo termine e il Protocollo di Kyoto, erano troppe …</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Farrukh Zaman, osservatore per il Pakistan, nell&#39;articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/decisions-at-cop17-delayed-or-derailed/">&#8220;Decisions at COP17: Delayed or Derailed?&#8221;</a> (COP 17: decisioni rimandate o deragliate?) scrive:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La conclusione del COP17 è come un treno in ritardo; speriamo almeno che le negoziazioni non subiscano un deragliamento e non ripartano il prossimo anno. Bisogna fare attenzione ad una cosa sola: anche se il tempo sta per scadere, non bisogna prendere decisioni affrettate; vogliamo piuttosto che il programma costruito a Durban sia ragionevole, promettente e imparziale. Se non è possibile realizzarlo ora, allora un COP bis sarà la nostra ultima risorsa.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;osservatore francese Sébastien Duyck tira le somme nel suo pezzo intitolato <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/10/endless-conference-towards-an-agreement-on-never-ending-negotiations/" target="_blank">&#8220;Endless conference towards an agreement on never ending negotiations&#8221;</a> (Un&#39;interminabile conferenza per un accordo su negoziazioni senza fine):</p>
<blockquote><p>La Presidenza propone di protrarre ulteriormente  le negoziazioni affinché si giunga a un&#39;ampia condivisione di obiettivi e che questi siano legalmente vincolanti ai fini della riduzione delle emissioni. Un approccio di questo genere convince ben pochi fra gli osservatori ancora presenti alla conferenza. Sembra che si continui a girare sempre attorno alle stesse soluzioni (creare un nuovo gruppo di lavoro ad-hoc …), nonostante sia già stato messo alla prova più volte nel passato e, dall&#39;entrata in vigore del Protocollo di Kyoto nel 1997, non sia riuscito a giungere ad alcun risultato.</p></blockquote>
<div id="attachment_283217" class="wp-caption aligncenter" style="width: 599px"><a title="translation" href="http://oneluckylife.wordpress.com/2011/12/22/tracking-climate-negotiations-at-cop17/"><img class="size-full wp-image-283217" title="COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/imagen-9.png" alt="" width="589" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">COP17, Durban - Osservatori durante la riunione quotidiana. Foto di  Andrea Arzaba</p></div>
<p>Nel post <a title="post in pol" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/do-bialego-rana-noc-kobiet/" target="_blank">&#8220;Do białego rana. Noc kobiet&#8221;</a> [pol] (&#8221;Fino all&#39;alba. La notte delle donne&#8221;), Milosz Hordun, osservatore per la Polonia, descrive il clima della conferenza:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ta noc należy do kobiet. Po pierwsze jest Maite Nkoana-Mashabane,  przewodnicząca obradom. Zdecydowanie zmęczona ostatnimi dwoma  tygodniami. Stara się skutecznie prowadzić strony do celu, udowadniając  że afrykański COP może być skuteczny i przełomowy. Często jednak się  gubi w procedurach, musi prosić o wsparcie sekretariatu. Jest Conni  Hedegaard, unijna komisarz. Także na jej twarzy maluje się zmęczenie.  Widać, że trudno jest jej znosić ogromną presję psychiczną, związaną z  rozbratem między oczekiwaniami wielu Europejczyków oraz środowisk  ekologicznych na całym świecie a możliwościami negocjacyjnymi.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Questa è la notte delle donne. Prima fra tutte vi è Maite Nkoana-Mashabane, che presiede la sessione. Le ultime due settimane l&#39;hanno indubbiamente sfinita. Sta facendo del suo meglio per portare le due parti verso una soluzione condivisa, dimostrando che il COP africano può avere successo e rappresentare un punto di svolta. Ciononostante, spesso si perde nell&#39;espletamento delle formalità; è costretta a chiedere aiuto alla segreteria. C&#39;è anche Connie Hedegaard - commissario europeo [per l&#39;azione per il clima]. Anche sul suo volto si leggono i segni della stanchezza. E&#39; evidente quanto sia difficile gestire questa enorme pressione, dato il divario tra ciò in cui molti europei e ambientalisti di tutto il pianeta sperano e ciò che invece le possibilità di negoziazione concedono.</div>
<p>Priti Rajagopalan, dall&#39;India, riassume  i risultati raggiunti in seno alla conferenza nel suo articolo <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/2011/12/11/cop-17-this-is-what-happened/" target="_blank">&#8220;COP17-This is what happened</a>&#8221; (COP17 - Cos&#39;è accaduto):</p>
<blockquote><p>5.18am, Centro Congressi Internazionale di Durban</p>
<p>E&#39; stato emesso il verdetto. Ecco cosa si è ottenuto a Durban:</p>
<p>1) Qualcosa chiamato binario o carreggiata ..oh, aspetta … piattaforma.<br />
2) Nulla per il secondo periodo di impegno<br />
3) Vuoto il Fondo verde per il clima<br />
4) Gente addormentata, gran parte della quale se n&#39;è andata prima che fosse emesso il verdetto finale.<br />
5) Dimostrazione di come il processo multilaterale, in apparenza democratico e trasparente, si basi in realtà sulla manipolazione.<br />
6) Qualcuno cerca il CBDR e il Bali. Se qualcuno li trova, per favore li restituisca.<br />
7) Vaghi gli obiettivi di mitigazione.<br />
8) Il totale fallimento di qualsivoglia metodo pacifico.</p></blockquote>
<p>Per leggere gli altri post di questo gruppo di osservatori, riguardo gli <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/astark/">Stati Uniti</a>, <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/"> il Messico, </a> <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/clancy-moore/">l&#39;Australia</a>, <a title="post in cinese" href="http://adoptanegotiator.org/author/marvinnala/">la Cina</a>, <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/anika-terton/">il Canada</a> e <a title="post en" href="http://adoptanegotiator.org/author/david-tong/">la Nuova Zelanda</a>, fra i tanti altri,  visita <a title="pagina en" href="http://adoptanegotiator.org">la pagina web di Adopt a Negotiator Project (Progetto Adotta un negoziatore).</a></p>
<div class="notes">Andrea Arzaba ha partecipato al COP17 come giovane osservatore del <a title="post es" href="http://adoptanegotiator.org/author/andreaarzaba/">Messico</a> [es]. Si ringrazia<a title="profilo en" href="http://pl.globalvoicesonline.org/author/krzysztofpawliszak/"> Krzysztof Pawliszak</a> per aver tradotto le citazioni di Milosz Hordun.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/andrea-arzaba/' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Arzaba'>Andrea Arzaba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/cop17-young-trackers-share-final-thoughts-on-climate-change-talks/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;text=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcop17-giovani-osservatori-rilanciano-e-commentano-sui-negoziati%2F&#038;title=COP17%3A+giovani+osservatori+rilanciano+e+commentano+sui+negoziati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cina 2011: repressioni, rivolte popolari e cyber-attivismo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 17:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Torchio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalle repressioni di qualsiasi malcontento popolare ai dibattiti sui modelli di sviluppo futuro: il 2011 è stato un altro anno ricco di eventi in Cina. Eccone un'ampia panoramica tramite gli articoli pubblicati da Global Voices.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 è iniziato con un giro di vite da parte delle autorità cinesi per prevenire il dilagare della cosidetta &#8216;Rivoluzione Araba dei Gelsomini&#39; ed è terminato con una serie di rivolte di una popolazione stanca a causa della corruzione delle autorità locali e delle acquisizioni illegali di terreni.</p>
<p><strong>Repressioni dei Gelsomini</strong></p>
<p>La Primavera Araba ha <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/01/17/china-tense-days-and-nights-in-tunis"> riportato alla memoria</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente segnalato</em>] del popolo cinese la sua stessa storia politica contro le autorità. La <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/13/china-farewell-to-all-mubaraks">caduta di Mubarak</a> in Egitto ha quindi messo in allerta il regime autoritario illegittimo in Cina.</p>
<p><a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/01/china-not-tweeting-a-revolution">Senza un confronto reale con alcuna opposizione</a>, il Partito Comunista Cinese (PCC) <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/23/china-playing-revolution-on-twitter">ha cominciato l’anno con una dura repressione</a> contro alcuni <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/cina-una-rivoluzione-del-gelsomino-locale-forse-chissa/">utori influenti online</a> [it] e gli attivisti dei diritti umani nel febbraio 2011. Tra loro ci sono il blogger attivista <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/31/china-the-interrogation-a-tale-of-ai-and-revolution">Liu Di</a>, il famoso attivista-artista  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/04/china-ai-weiwei-detained-initial-twitter-reactions">Ai Weiwei</a>, lo scrittore del Sichuan <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/09/china-ran-yunfei%e2%80%99s-blogging-for-political-change">Ran Yunfei</a>, l&#39;avvocatessa di Shanghai <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/cina-avvocata-detenuta-e-interrogata-sulla-sua-vita-sessuale/">Li Tiantian</a> [it], l&#39;attivista forense del Sichuan <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/01/china-first-jasmine-sentence-handed-down">Li Shuangde</a> e l&#39;attivista di Pechino <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/18/china-campaigning-for-the-release-of-female-activist-wang-lihong">Wang Lihong</a>.</p>
<div id="attachment_277917" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.weibo.com/1930653571/xCgjP9ZYU"><img class="size-medium wp-image-277917 " title="Christian Bale, immagine da Weibo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/bale3-375x275.jpg" alt="Christian Bale, immagine da Weibo" width="200" /></a><p class="wp-caption-text">Christian Bale, immagine da Weibo</p></div>
<p>Nonostante l’atmosfera tesa, gli attivisti dell’informazione hanno continuato a manifestare a favore di tutti i detenuti politici.  La <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/cina-campagna-a-favore-di-un-attivista-cieco-repressa-con-la-violenza/">campagna a favore della liberazione di Chen Guangchen</a>[it] si è protratta per mesi dal settembre 2011, e gli ultimi sviluppi sono quelli che hanno visto protagonista <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-attore-inglese-maltrattato-per-aver-provato-a-visitare-attivista-locale/">l’attore attivista Christian Bale che è stato malmenato dalle guardie del villaggio</a> [it] mentre cercava di far visita a Chen.</p>
<p><strong>Conflitti sociali</strong></p>
<p>I conflitti sociali hanno continuato a proliferare tra le comunità locali per tutto il 2011. Il primo caso all’inizio dell’anno è stata <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/01/03/china-nationwide-truth-crisis-as-qian-yunhuis-death-ruled-an-accident">l’indagine sul presunto omicidio di Qian Yunhui</a>, un capo villaggio nella provincia dello Zhejiang che si era opposto alle acquisizioni forzate di terreni nella contea di Yueqing. Mentre l’indagine ufficiale chiudeva il caso come un incidente, molti netizen ritenevano si trattasse di un omicidio per i ben numerosi interessi che il governo della contea ha nei progetti di sviluppo edilizio..</p>
<p>Mentre le aree rurali sono state devastate dalla confisca territoriale, le aree urbane erano minacciate dalle bolle immobiliari. La maggior parte dei cittadini pensavano che il governo avrebbe dovuto introdurre una politica per ridimensionare il mercato immobiliare e hanno espresso la loro rabbia verso l’irrealistica <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/china-voila-rmb-77-rent-per-month/">propaganda comunista </a>[it], secondo cui generosi sussidi di affitto erano disponibili per aiutare le famiglie a basso reddito a Pechino.</p>
<p>Invece di aiutare i poveri, molte città hanno adottato la politica di <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/cina-lespulsione-degli-indesiderati-dai-centri-urbani/">ripulirsi dagli &#8220;indesiderati&#8221;</a>[it]. La disparità di reddito e l’ingiustizia sociale hanno causato un amaro risentimento di quest&#39;ultimi verso le persone ricche e i <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/25/china-three-public-expenditures-and-state-secrets">governanti</a>.</p>
<p>Le reazione dei netizen al <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/21/china-the-murder-case-of-yao-jiaxin">caso di omicidio di Yao Jiaxin</a> ha rispecchiato il sentimento popolare. <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/08/china-taxi-drivers-and-railway-workers-on-strike">I tassisti</a> sono stati tra i principali gruppi sociali a provare l’effetto dell’inflazione sulla loro vita. D’altra parte, dal momento che la società è divenuta più instabile e l’economia ha subito un’inflessione, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-la-fuga-dei-ricchi/">i ricchi sono fuggiti</a>[it], <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/06/china-the-runaway-bosses-of-wenzhou-city">chi comanda è scappato</a> e <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/17/china-suicide-civil-servants-in-depression-or-being-depressed">gli impiegati statali</a> si sono suicidati.</p>
<p>In questa situazione di ingiustizia sociale i bambini son il gruppo più vulnerabile. Nelle aree rurali, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-58-milioni-di-bambini-abbandonati/">58 milioni di bambini sono stati abbandonati</a> [it] dai loro genitori che sono andati in città alla ricerca di lavoro. Molti di loro sono diventati <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/cina-documentario-sulla-tratta-dei-bambini-rapiti-e-venduti/">vittime di rapimenti</a> [it]. Ancora più grave è il fatto che i rapitori di questi bambini siano protetti dalla <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-la-norma-sulla-prostituzione-minorile-protegge-gli-stupratori/">&#8220;legge sulla prostituzione minorile&#8221;</a> [it].</p>
<p><a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/cina-ancora-lunga-la-battaglia-per-la-sicurezza-alimentare/">La sicurezza alimentare rimane un problema irrisolto</a> [it]. Gli scandali del latte avvelenato ha continuato a persistere per tutto l’anno. In seguito al fenomeno dei cinesi continentali che hanno attraversato il confine per approvvigionarsi di latte in polvere, si è verificata una <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/14/hong-kong-panic-over-milk-powder-shortage">carenza ad Hong Kong</a>. Il responso immediato del popolo cinese alla crisi giapponese per le radiazioni dovute al terremoto è stata la <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/16/china-salt-radiation-rumors-fuel-widespread-panic-buying">psicosi di acquisto</a> di sale marino. In ogni caso, l’effetto radioattivo è probabilmente minore rispetto ai componenti chimici trovati nelle <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/cina-sono-davvero-sicuri-i-cocomeri-esplosivi/">angurie</a> [it] e nell&#39;<a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/cina-dopo-i-cocomeri-esplosivi-arriva-laceto-chimico/">aceto</a> [it].</p>
<p><strong>Sviluppo eccessivo e rivolte popolari</strong></p>
<p>Molti dei conflitti popolari sono stati l’effetto di uno sviluppo incontrollato. <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-il-governo-ammette-i-gravi-problemi-della-diga-delle-tre-gole/">L’impatto ambientale della costruzione della Diga delle Tre Gole</a> [it] deve essere ancora valutato.</p>
<div id="attachment_278928" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-278928 " title="Migliaia di persone bloccano l'entrata di un'autostrada." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/highspeed-300x300.jpg" alt="Migliaia di persone bloccano l'entrata di un'autostrada. Immagini ampiamente circolate in Weibo." width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Migliaia di persone bloccano una autostrada.</p></div>
<p>In agosto, <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/14/china-large-nimby-protest-erupts-in-dalian">una mobilitazione su larga scala “non nel mio cortile” ha avuto luogo a Dalian</a> e il governo locale è stato obbligato ad accettare la richiesta dei residenti di trasferire una fabbrica chimica. L’anno si è concluso con due rivolte dall’esito positivo nella provincia del Guangdong a <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-proteste-e-repressioni-in-un-villaggio-del-guangdong/">Wukan</a> [it] e ad <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/20/china-guangdong-uprising-now-in-haimen">Haimen</a>: entrambe nate contro i principali progetti di espansione edilizia che traevano profitto dall’appropriazione dei terreni della popolazione.</p>
<p><strong>Il modello Cina</strong></p>
<p>Da una parte, le autorità sono assai orgogliose della crescita della Cina come nazione forte. Né sono mancati i film, come <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/cina-reazioni-contrastanti-per-lepopea-cinematografica-del-partito-comunista/"><em>Beginning of the Great Revival</em></a> [it], realizzati per celebrare il novantesimo anniversario del Partito Comunista Cinese (PCC).</p>
<p>Da un&#39;altra parte, però, al fine di fronteggiare i malcontenti sociali e politici senza dure repressioni, il PCC cerca di studiare <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/14/china-model-in-two-different-cities">differenti modelli di governo </a> per risolvere la sua crisi di legittimità. Alcuni studiosi hanno invocato il <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/cina-confucianesimo-politico-mito-o-realta/">ritorno al Confucianesimo come ideologia di stato</a> [it].</p>
<p>Il PCC non vuole rinunciare al suo modello dittatoriale monopartitico e introdurre riforme politiche. Preferisce  <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/hong-kong-il-governo-propone-lezioni-obbligatorie-di-patriottismo-nelle-scuole/">un’educazione che esegue il lavaggio del cervello</a>[it] e <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/12/china-red-culture-fever">la propaganda comunista</a> piuttosto che un cambiamento razionale delle procedure politiche e si basa sul <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/china%E2%80%99s-stability-machine-and-the-detention-of-chen-guangcheng">sistema di stabilità </a> per mantenere l’ordine sociale e politico. Così le azioni in difesa dei diritti sono state considerate <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-qualcuno-volo-sul-nido-del-cuculo-diventa-realta/">assurde</a> [it], <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/26/china-update-on-the-independent-candidate-campaigns">le campagne di candidati indipendenti </a> nelle elezioni locali sono state soppresse, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/cina-la-tv-di-stato-attacca-i-microblog/">le piattaforme di micro-blogging hanno ricevuto continui attacchi</a> [it], e gli attivisti sono stati soggetti a controlli quotidiani.</p>
<p>Il Modello Cina sembrava fosse anche entrato ad Hong Kong durante la visita del futuro premier Li Keqiang nell’agosto 2011. E’ la prima volta nella storia della città che  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/17/china-and-hong-kong-citizen-arrested-for-wearing-political-t-shirt">un cittadino è stato arrestato </a> per aver indossato una T-shirt a carattere politico.</p>
<p><strong>Geopolitica</strong></p>
<p>Il <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/04/china-the-cost-of-space-ambition">costoso razzo spaziale </a> è simbolo per i cinesi e per il mondo della crescita della nazione. Ma in termini di politica internazionale, alcuni studiosi credono che la Cina si stia <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan/">bloccando</a> [it] a livello geopolitico. Il <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/30/china-questions-following-mekong-river-massacre">massacro sul fiume Mekong</a> e la <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/20/china-us-begins-pacific-century-online-nationalism-follows">strategia diplomatica statunitense nel Pacifico Orientale </a> hanno messo in allarme i nazionalisti cinesi sulla marginalizzazione della posizione diplomatica della Cina nel mondo.</p>
<p>In ogni caso, il gioco del <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-il-nemico-immaginario-del-giappone/">nemico immaginario</a> [it] non potrà mai risolvere i conflitti sociali interni. Anche se <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/26/china-only-talking-about-a-revolution">alcuni intellettuali possono trovare un’altra rivoluzione troppo remota e irrealistica</a>, la democrazia e la libertà sono definitivamente diventate un’aspirazione della gente comune nell’anno del  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/13/china-reflecting-on-100-years-since-the-xinhai-revolution">centesimo anniversario della Rivoluzione Xinhai</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/' title='elenca tutti gli articoli di Oiwan Lam'>Oiwan Lam</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/silvia-torchio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Silvia Torchio'>Silvia Torchio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/05/china-2011-from-jasmine-crackdowns-to-grassroots-uprisings/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;text=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<item>
		<title>Global Voices: i post più letti del 2011</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 03:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[È stato un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare queste opinioni. Ma laddove scema l'interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella top 20 degli articoli di <a title="Pagina principale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> più letti nell&#39;anno 2011 ne troviamo quattro dal Giappone, tre dall&#39;Egitto e due dalle Filippine. Ma solo uno riguarda <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">un coccodrillo gigante</a>!</p>
<p>È stato senz&#39;altro un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare opinioni da social media e blog. Ma laddove scema l&#39;interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.</p>
<div id="attachment_209385" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/622366/aftermath-devastating-tsunami-japan"><img class="size-medium wp-image-209385 " title="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Self-Defense-Forces-375x280.jpg" alt="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11).</p></div>
<p>Pur se una top 20 come questa non potrà mai rispecchiare i momenti più significativi del 2011, quest&#39;anno oltre 500 persone tra autori e traduttori volontari hanno dato una mano, e soltanto in inglese GV ha pubblicato più di 2.600 articoli e 6.300 brevi.</p>
<p>Inevitabilmente, molte storie che non ottengono quella visibilità che invece meriterebbero, soprattutto nel caso di nazioni generalmente trascurate dalle grsndi testate internazionali. I reportage esclusivi dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/">Africa</a>, dal <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/">Caucaso</a>, dalla <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/eastern-central-europe/macedonia/">Macedonia</a>, della <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/special/runet-echo/">rete in lingua russa</a>, dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/latin-america/">America latina</a> e sui <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/indigenous-rights/">diritti degli indigeni</a> sono alcuni tra i temi più rilevanti.</p>
<p>Quest&#39;anno il nostro team dell&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/">Africa medio-orientale e settentrionale</a> merita una menzione speciale. Hanno continuato a informare ininterrottamente sulle proteste, nonostante i silenzi stampa e le minacce. Immagini sanguinose sono circolate senza tregua, ma i nostri autori trovano voci e punti di vista costruttivi per il dialogo. Molto spesso condividono l&#39;umore e il contesto locali, difficilmente apprezzabili dall&#39;estero senza il supporto di una guida.</p>
<p>Forse per il primo anno in assoluto, la <a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> non è presente nella top 20 dell&#39;anno. Si tratta di periodi particolarmente difficili per parlare di soggetti controversi - crudeltà vissuta anche dagli stessi autori di Global Voices di molte nazioni. È questo che rende le storie provenienti dalla libera comunicazione di ogni parte del mondo ancora più preziose.</p>
<p><strong>Questa la classifica degli articoli più letti su Global Voices nel 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/egitto-cala-la-notte-dopo-una-giornata-di-rabbia/">Egitto: cala la notte dopo una giornata di rabbia</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/japan-were-losing-to-apple-and-heres-why/">Giappone: stiamo perdendo contro la Apple, ecco perché</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/mappe-e-info-online-sulle-inondazioni-in-tailandia/">Mappe e info online sulle inondazioni in Thailandia</a> (e anche <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/siria-sequestrata-la-blogger-gay-girl-in-damascus/">Siria: sequestrata la blogger &#8216;Gay Girl in Damascus&#39;</a> (e <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/09/syria-true-identity-of-arrested-blogger-questioned/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/dopo-malta-anche-le-filippine-affrontano-una-legge-sul-divorzio/">Dopo Malta anche le Filippine affrontano una legge sul divorzio</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-tweeting-from-fukushima/">Giappone: i tweet da Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">Filippine: Lolong, il coccodrillo più grande del mondo</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/india-aishwarya-rais-baby-and-media-madness/">India: il bambino di Aishwarya Rai e la follia dei media</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/egypt-feminist-publishes-nude-photograph-to-express-her-freedom/">Egitto: una femminista pubblica una sua foto nuda per &#8220;esprimere la propria libertà&#8221;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-tra-catastrofi-e-miracoli-il-resoconto-di-unesperienza-personale/">Giappone: tra catastrofi e miracoli, il resoconto di un&#39;esperienza personale</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/">Serbia: il ruolo dei mercenari serbi nella repressione libica</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/il-giappone-terremoto-devasta-il-paese-subito-online-risorse-e-consigli-per-sopravvivere/">Giappone: terremoto devasta il Paese, subito online risorse e consigli per sopravvivere</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/myanmar-nuova-bandiera-e-nuovo-nome-ma-molti-sono-scettici/">Myanmar: nuova bandiera e nuovo nome, ma molti sono scettici&#8230;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/mexico-fear-uncertainty-and-doubt-over-anonymous-opcartel/">Messico: paure, incertezze e dubbi intorno all&#39;operazione #OpCartel</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/10/argentine-songwriter-facundo-cabral-murdered-in-guatemala/">Il cantautore argentino Facundo Cabral assassinato in Guatemala</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/30/africa-france-who-is-nafissatou-diallo-victim-or-conspirator/">Africa, Francia: Nafissatou Diallo, vittima o cospiratrice?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">Giappone: paura a Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/25/libya-is-khamis-gaddafi-really-dead/">Libia: Khamis Gheddafi è davvero morto?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/07/egypt-the-kfc-revolution/">Egitto: la rivoluzione KFC</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spain-migliaia-di-manifestanti-in-piazza-contro-il-caro-vita-e-la-disoccupazione/">Spagna: migliaia di manifestanti in piazza contro il caro-vita e la disoccupazione</a></li>
</ol>
<p><strong>I nostri <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/">reportage speciali</a> più visitati sono stati:</strong></p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="&lt;a href=">La rivoluzione egiziana del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Il terremoto in Giappone del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/bahrain-protests-2011/">Le proteste nel Bahrain del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">Le insurrezioni in Libia nel 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">La rivoluzione tunisina nel 2011</a></li>
</ol>
<p>Nel 2011 il mondo ha imparato qualcosa in più sul potere trasformativo dei citizen media online. Noi crediamo che il modo migliore per appoggiare queste voci emergenti su scala globale sia ascoltarle. Grazie a voi che leggete Global Voices! E per chi volesse versare un contributo, basta <a href="http://globalvoicesonline.org/donate">andare qui</a>:</p>

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<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/' title='elenca tutti gli articoli di Solana Larsen'>Solana Larsen</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/global-voices-most-read-posts-in-2011/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;text=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		</item>
		<item>
		<title>Consigli utili per cyber-attivisti nel mirino delle autorità</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/consigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 23:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[GV Advocacy]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia & Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=51946</guid>
		<description><![CDATA[Mentre cresce l'importanza degli attivisti digitali nel dar voce a proteste e rivendicazioni locali, i regimi nazionali raffinano tecniche di censura e controllo per metterli a tacere. Da qui la necessità di avere un piano d'emergenza in caso di arresti, sparizioni, minacce -- proposto da Global Voices Advocacy e Electronic Frontier Foundation.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 è stato marcato dall&#39;incredibile capacità di blogger e utenti dei social media nel catturare l&#39;attenzione del mondo intero con il loro attivismo. Nello stesso tempo, i regimi hanno accelerato il loro gioco al &#8220;gatto e il topo&#8221; con i netizen, reprimendo il loro diritto di espressione con la sorveglianza, la censura, la persecuzione e la detenzione dei blogger. Ad esempio il regime siriano, sempre più astuto sul piano tecnologico, <a title="Articolo sul New York Times" href="https://www.nytimes.com/2011/05/23/world/middleeast/23facebook.html?_r=1">avrebbe chiesto ai detenuti</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente specificato</em>]  i dati di login ai loro account, quando la tortura continua a essere usata nelle prigioni di certi Paesi.</p>
<p>Consapevoli delle minacce a cui sono esposti, i blogger spesso pensano a dei piani d&#39;emergenza nel caso fossero detenuti. La blogger Razan Ghazzawi stava andando a una conferenza in Giordania alcune settimane fa, quando è stata <a title="Post su Global Voices Italiano sull'arresto di Razan Ghazzawi" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi/">arrestata</a> [it] (ora è di nuovo libera).</p>
<p>Cercando di proteggere i suoi contatti, aveva condiviso precedentemente le proprie password con degli amici fidati fuori dal Paese, dando loro istruzione di modificarle in caso di arresto. In questo modo, non avrebbe potuto fornire le password, non conoscendole più. Altri blogger informano i loro contatti dei loro piani d&#39;emergenza, decidendo in anticipo se vogliono che vi sia una campagna per il loro rilascio. Molti dei blogger arrestati quest&#39;anno in Egitto, Siria e altri paesi sono connessi alle reti internazionali di attivisti che hanno esperienza nel creare campagne globali e che possono facilmente contattare responsabili del governo, società e organizzazioni di diritti umani.</p>
<p>Valutare il rischio individuale non è facile, né semplice. Tuttavia, tutti i blogger - che abbiano buoni contatti o siano ai primi passi - dovrebbero considerare la possibilità di avere un piano d&#39;emergenza in caso d&#39;arresto. Detto ciò, non mancano certo le risorse per sapere se altri blogger sono detenuti, molestati o sorvegliati nel loro Paese; se il loro governo controlla le chiamate telefoniche o le attivit àonline; se i detenuti sono costretti a fornire informazioni, come i dati di accesso agli account personali.</p>
<p>Tenendo ciò a mente, <a title="Sito web di EFF" href="https://www.eff.org/">EFF (Electronic Frontier Foundation)</a> e Global Voices Advocacy hanno deciso di offrire un quadro che segue sulle questioni più urgenti.La lista non pretende di essere esaustiva, ma dovrebbe costituire un punto d&#39;inizio da cui i netizen a rischio possano sviluppare specifici piani d&#39;emergenza.</p>
<p>Tuttii cyber-attivisti dovrebbero:</p>
<ul>
<li>Considerare la possibilità di fornire a qualcuno all&#39;estero i seguenti dati:
<ul>
<li>Le password dei propri social media, dell&#39;email e dell&#39;account del blog</li>
<li>Le informazioni per contattare dei famigliari</li>
<li>Le informazioni sulle proprie condizioni di salute</li>
</ul>
</li>
<li>Fare regolarmente la copia dei propri blog, Facebook, email, e altri account</li>
<li>Considerare la possibilità di fare un <a title="Articolo su Wikipedia sul Mirror" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mirror_(informatica)">mirror</a> [it] del proprio sito web, per assicurarsi che resti in funzione senza che l&#39;autore debba prestarci attenzione (Global Voices Advocacy dà delle istruzioni su come <a title="Post su Global Voices Advocacy in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/projects/mirroring-a-censored-wordpress-blog/"> fare il mirror</a> di un blog su WordPress).</li>
<li>Criptare i file sensibili e prendere in considerazione la possibilità di nasconderli in un drive separato</li>
<li>Considerare la possibilità di usare strumenti come <a title="Pagina web dove ottenere l'applicazione Indenty Sweeper" href="https://market.android.com/details?id=vitamins.identitysweeper">Identity Sweeper</a> (per chi usa Android) per proteggere/cancellare i dati del proprio cellulare</li>
<li>Considerare la possibilità di preparare un comunicato per chiedere la liberazione in caso di arresto &#8212; Potrà essere utile ai media internazionali e alle organizzazioni di diritti umani</li>
<li>Prendere in considerazione la possibilità di registrare un breve video in cui il blogger si identifica (informazioni biografiche, scopo del proprio lavoro e i rischi che corre), condividendolo con dei contatti fidati</li>
<li>Mettersi in contatto con organizzazioni di diritti umani e organizzazioni per la libertà di espressione*</li>
<li>Pensare a una strategia/un piano d&#39;emergenza su cosa fare in caso di detenzione (vedi sotto)</li>
</ul>
<p>Se il blogger fosse arrestato o detenuto:</p>
<ul>
<li>C&#39;è una persona fidata (o più) che vorrebbe autorizzare a prendere decisioni importanti al suo posto&#8211;come decidere se fare una campagna pubblica oppure no? Se sì, deve assicurarsi di discutere delle sue preferenze con questa persona. Seguono alcuni degli argomenti di cui potrebbero discutere:</li>
</ul>
<ul>
<li>
<ul>
<li>Quali sono le sue preferenze riguardo le campagne pubbliche? C&#39;è un messaggio particolare che ritiene rappresenti chiaramente se stesso e le sue opinioni?</li>
<li>Quali sono le organizzazioni alle quali si considera più vicino per delle potenziali campagne per il suo rilascio e/o miglior trattamento?</li>
<li>C&#39;è un avvocato (o più) che conosce e che vorrebbe venisse contattato per il suo caso?</li>
<li>Ha delle preferenze su cosa fare dei suoi account? Ad esempio: cambiare le password, farli diventare degli account per la campagna, chiuderli. C&#39;è qualcuno di fiducia a cui affiderebbe la responsabilità di prendere delle decisioni cruciali sui suoi account, se la sua situazione cambia?</li>
<li>C&#39;è qualche informazione particolare su di lui o sul suo caso che preferisce non venga resa pubblica?</li>
<li>Ha delle malattie gravi o croniche che necessitano di medicine o cure? Se sì, quali sono? (Asma, diabete, malattie cardiache, ecc.)</li>
<li>Ci sono membri della sua famiglia che possono essere contattati per prendere delle decisioni importanti o per parlare ai media? Se sì, chi? Ci sono membri della sua famiglia che assolutamente non vuole parlino a nome suo?</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Quando avrà queste conversazioni, dovrà ricordare che potrà prevedere a fatica tutti gli sviluppi futuri. La migliore cosa da fare potrebbe essere avere una conversazione approfondita con degli amici fidati e dei membri della famiglia, in modo che possano capire in modo chiaro le sue preferenze, e poi autorizzarli a prendere le decisioni che considerano migliori secondo l&#39;evolvere della situazione. In altre parole, &#8220;delegare dando un orientamento&#8221;, in modo che le persone fidate possano agire nel suo interesse e secondo i suoi desideri con l&#39;evolversi della situazione.</p>
<p>*Ci sono numerose organizzazioni e non potremmo nominarle tutte. EFF e Global Voices Advocacy sono un buon inizio, ma raccomandiamo anche alcune organizzazioni internazionali come <a title="Home page del sito di HRW" href="https://www.hrw.org/">Human Rights Watch</a>, <a title="Home page del sito di Amnesty International" href="https://amnesty.org/">Amnesty International</a>, <a title="Home page del sito di FrontLine Defenders" href="https://www.frontlinedefenders.org/">FrontLine Defenders</a>, <a title="Home page del sito di RSF" href="http://en.rsf.org/">Reporters Without Borders</a>, il <a title="Home page del sito di CPJ" href="http://www.cpj.org/">Committee to Protect Journalists</a> (Comitato per la protezione dei giornalisti), e <a title="Home page del sito di Access" href="https://www.accessnow.org/">Access</a>. Se hai bisogno di assistenza nel trovare delle organizzazioni locali nel tuo Paese, contattaci e cercheremo di aiutarti.</p>
<p><small><em>Questo post è stato curato da EFF e Global Voices Advocacy. Un ringraziamento speciale a <a title="Blog di Zeynep Tufekci" href="http://technosociology.org/">Zeynep Tufekci</a>.</em></small></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian York'>Jillian York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2011/12/22/for-bloggers-at-risk-creating-a-contingency-plan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/consigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F&#038;text=Consigli+utili+per+cyber-attivisti+nel+mirino+delle+autorit%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F&#038;title=Consigli+utili+per+cyber-attivisti+nel+mirino+delle+autorit%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F&#038;title=Consigli+utili+per+cyber-attivisti+nel+mirino+delle+autorit%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F&#038;title=Consigli+utili+per+cyber-attivisti+nel+mirino+delle+autorit%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fconsigli-utili-per-cyber-attivisti-nel-mirino-delle-autorita%2F&#038;title=Consigli+utili+per+cyber-attivisti+nel+mirino+delle+autorit%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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