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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Finanza</title>
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		<title>Trinidad e Tobago: controversie sul nuovo super-centro per le arti recitative</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/trinidad-e-tobago-il-centro-per-le-arti-recitative-potra-recitare-il-suo-ruolo/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 04:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Stellato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La costruzione della nuova (e costosa) <em>National Academy for the Performing Arts</em> a Port-of-Spain  va provocando un controverso dibattito - oltre alle reazioni ironiche e preoccupate di molti blogger caraibici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/lucias/'>Lucia Stellato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/12/trinidad-tobago-will-the-performing-arts-centre-perform/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La costruzione a <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_e_Tobago">Trinidad e Tobago</a> [it] di una nuova <a title="Blog con notizie su Trinidad e Tobago" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1864">National Academy for the Performing Arts</a> [in] va causando non poche controversie: non solo si dice <a title="Notizia dell'Istitituto degli Architetti di Trinidad e Tobago" href="http://www.ttia-architects.org/">che il progetto sia stato rubato dall&#39;architectural studio di architetti locali</a> [in] e consegnato allo Shanghai Construction Group, ma quest&#39;ultimo ha usato - per la maggior parte - forza lavoro cinese, non c&#39;è stata alcuna consultazione progettuale per determinare le esigenze degli artisti locali che poi avrebbero dovuto usufruire dello spazio e l&#39;intera operazione è stata gestita dalla <a title="Sito dell'impresa UDeCOTT" href="http://www.udecott.com/">UDeCOTT</a> [in], azienda al <a title="Notizia della Udecott" href="http://www.udecott.com/index.php/cc/cc_project_item/national_carnival_and_entertainment_centre/">centro dell&#39;indagine </a> [in] avviata dalla <a title="Sito della Commissione d'inchiesta" href="http://www.constructionenquiry.gov.tt/">Commissione d&#39;inchiesta per l&#39;edilizia locale</a> [in].  E senza dimenticare <a title="Pagina del Guardian di Trinidad e Tobago" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/03/26/jcc-wants-probe-performing-arts-centre">l&#39;ammontare spropositato dei costi</a> [in]. Nonostante tali ostacoli, <a title="Pagina del notiziaro on line di Trinidad" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161555389">l&#39;Accademia ha aperto</a> [in] i battenti la <a title="Pagina di un notiziaro sulla cultura dei Caraibi" href="http://repeatingislands.com/2009/11/10/grand-opening-of-the-national-academy-of-the-performing-arts-north-campus-in-tt/">scorsa settimana</a> [in], scatenando le reazioni dei blogger locali…</p>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://coffeewallah.blogspot.com/2009/11/so-what.html">Coffeewallah</a></em> [in] sembra disilluso sulla possibilità di buon governo a Trinidad e Tobago - considerando il centro per le arti recitative solo un altro esempio da aggiungere alla lista:</p>
<blockquote><p>Tra tutte le cose importanti, non pensi dovremmo preoccuparci di più dei 10 milioni di dollari spesi per UN&#39;ALTRA sala per spettacoli al Centro Diplomatico? No, è del tutto inutile. Perché tanto sappiamo bene come gli ospedali siano perfettamente attrezzati e il personale sufficiente.</p></blockquote>
<p>Anche <em><a title="Post in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/11/10/the-prime-ministers-speech-the-missing-pages/">This Beach Called Life </a></em>[in] ricorre alle battute sarcastiche, spiegando di aver trovato le &#8220;pagine mancanti&#8221; del discorso pronunciato dal Primo Ministro all&#39;apertura dell&#39;Accademia.</p>
<blockquote><p>Miei cari amici, mentre facciamo sprofondare la nazione in un debito insanabile ed entriamo in una nuova epoca di spreco e spesa sconsiderata, vedremo sempre più contratti aggiudicati ai vari appaltatori tramite l&#39;UDECOTT, come luminoso esempio dei miei sentimenti nei confronti dei cittadini di Trinidad e Tobago. Non me ne importa granché. Fratelli e sorelle, succederà così.</p></blockquote>
<p>Al contempo <em><a title="Blog in inglese" href="http://kid5rivers.blogspot.com/2009/11/manaus-manning-and-pos.html">kid5rivers</a></em> [in] paragona la costruzione del centro al <em><a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amazon_Theatre">Teatro Amazonas</a></em> [in], un teatro d&#39;opera situato nella foreste pluviali tropicali del Brasile.</p>
<blockquote><p>Il tempo ci dirà cosa ne sarà della <a title="Pagina del notiziaro on line di Trinidad" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161555389">National Academy for the Performing Arts</a> [in] da 550 milioni di dollari TT, poiché la storia del Paese ha dimostrato come l&#39;utilizzo e il mantenimento di tali edifici siano spesso inadeguati.</p></blockquote>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://pleasurett.blogspot.com/2009/11/place-for-arts.html">Pleasure </a></em> [in], un blog dedicato all&#39;arte, è critico verso la storica relazione tra il governo e la comunità artistica del Paese:</p>
<blockquote><p>Domani la nuova fiammeggiante National Academy for the Performing Arts da 518 milioni di dollari situata nel Queen&#39;s Park Savannah, Port of Spain, aprirà ufficialmente. Ma qualche isolato più avanti, all&#39;angolo tra Roberts e White Street, Woodbrook, lo storico Little Carib Theatre rimarrà sbarrato e chiuso.</p>
<p>Il problema? Si dice una mancanza di fondi, con l&#39;aggiunta di 2 milioni di dollari necessari per completare il restauro che lo Stato non potrebbe permettersi. Lo stesso Stato che può sganciare 2 milioni di dollari per le bandiere intorno al fatiscente stadio Hasely Crawford e che a quanto pare può costruire Accademie d&#39;arte schioccando le dita.</p>
<p>L&#39;apertura dell&#39;Accademia arriva dopo anni in cui l&#39;arte e gli artisti in questo Paese sono stati relegati ai margini dopo diversi governi incuranti dello stato di salute della nazione. Per decenni artisti di ogni estrazione sociale si sono battuti per ottenere un&#39;apposita struttura artistica, ma invano.</p>
<p>E che dire di un centro per l&#39;arte contemporanea, come l&#39;adesso defunto CCA7, che una volta ospitava il Fernandes Industrial Centre? Adesso è spuntata un&#39;Accademia d&#39;arte nuova di zecca. E ciò è qualcosa di cui bisognerebbe essere contenti. Gli artisti dovrebbero essere soddisfatti, giusto? Le cose non stanno necessariamente così.</p></blockquote>
<p>Il blog prende in considerazione anche il design della costruzione, che dovrebbe essere l&#39;immagine del fiore nazionale, la <a title="Immagine della Chaconia" href="http://www.glwildlife.org/images/articles-pic/chaconia.jpg">Chaconia</a> e afferma:</p>
<blockquote><p>Ma è una somiglianza alquanto lontana; la struttura sembra di più un&#39;imitazione dell&#39;Opera House di Sidney. O una specie di sofisticata navicella spaziale.</p></blockquote>
<p>L&#39;artista Marlon Darbeau, per tutta risposta a questo paragone, pubblica semplicemente il grafico di un testo del governo che dice: “Il progetto di costruzione della National Academy for the Performing Arts è una rivisitazione del nostro fiore nazionale, la Chaconia.” Il titolo del grafico contiene il commento dell&#39;artista:</p>
<blockquote><p>L&#39;abbiamo comprato.</p></blockquote>
<p>Dopo aver analizzato le possibili questioni strutturali e architetturali che la costruzione può sollevare,  <em><a title="Post in inglese" href="http://pleasurett.blogspot.com/2009/11/place-for-arts.html">Pleasure</a></em> [in] ha l&#39;ultima parola:</p>
<blockquote><p>Dunque ora abbiamo un&#39;Accademia per le Arti recitative incapace di recitare il proprio ruolo? Staremo a vedere. Solo uno Stato che si preoccupa dell&#39;arte troverà il modo di valorizzarla, specialmente nel caso del Centro Queen&#39;s Hall, che, dopo esser stato restaurato, oggi è la struttura tecnologicamente più avanzata dei Caraibi, proprio dall&#39;altra parte della strada.</p>
<p>Eppure, ci sarà qualcuno che dirà &#8220;sempre meglio di niente&#8221;. Tuttavia, con il fatto che l&#39;Accademia verrà gestita dall&#39;università di Trinidad e Tobago, rimane da vedere quale sarà il ruolo di organizzazioni come il TTW (il Trinidad Theatre Workshop) e come l&#39;Accademia si relazionerà ad altre realtà culturali del Paese. Siamo già un po&#39; in ritardo per chiederci queste cose solo ora, specialmente dopo avere speso milioni di dollari, denaro dei contribuenti che avrebbe potuto incentivare progetti artistici di maggior valore nei prossimi decenni.</p></blockquote>
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		<title>Adozione: tutelare i diritti di madri e bambini</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/adozione-tutelare-i-diritti-di-madri-e-bambini/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 05:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Donne di vari Paesi e situazioni affrontano i molti aspetti della delicata questione: madri adottive, madri biologiche e figli adottati. Punto che trova tutti d'accordo è la necessità di garantire massima trasparenza all'intero processo dell'adozione e alle sue diverse ricadute.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/23/adoption-securing-the-rights-of-mothers-and-children/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;adozione di un bambino, sia nella propria nazione che a livello internazionale, crea opportunità per i bambini e i futuri genitori ma anche rischi d&#39;abuso per i diritti umani. Su Internet, persone da tutto il mondo condividono esperienze dal punto di vista di madri adottive, di madri biologiche e degli stessi adottati. Quel che li accouma è la ricerca di maggior apertura e dialogo per un processo le cui molte conseguenze spesso restano invisibili. </p>
<p><strong>Babygate: il traffico dei bambini per far fronte alla domanda</strong></p>
<p>Malinda, madre adottiva di due bambine cinesi,  <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/09/adoption-corruptiontrafficking-in-news.html">scrive sul suo blog <em>Adoption Talk</em> </a> [in] riguardo gli estremi a cui arrivano certi individui corrotti  per assicurare un regolare flusso di bambini a persone in grado di pagare le alte tariffe per l&#39;adozione. Nel suo post <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/09/adoption-corruptiontrafficking-in-news.html"><em>Adoption Corruption: Trafficking in the news</em></a> [in] evidenzia alcuni casi recenti in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://allafrica.com/stories/200909160377.html">Camerun</a> [in], dove i bambini vengono rapiti per esser posti in adozione; in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.koreatimes.co.kr/www/news/opinon/2009/09/137_51865.html">Corea</a> [in], dove giovani genitori mettono in vendita i figli su Internet; in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.cnn.com/2009/WORLD/americas/09/12/guatemala.child.abduction/index.html">Guatemala</a> [in], dove l&#39;esercito ha sequestrato e venduto oltre 333 bambini per darli in adozione e lo stesso è accaduto ad altri bambini <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://poundpuplegacy.org/node/39619">senza il consenso dei genitori</a> [in]; e infine in <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.abc.net.au/news/stories/2009/09/15/2685853.htm">Etiopia</a> [in], dove agenzie non regolamentate vanno convincendo le famiglie a dare in adozione i figli, promettendone il ritorno in futuro o il supporto economico della famiglia da parte della stessa agenzia. Casi analoghi si sono registrati in diversi altri Paesi.</p>
<p><strong>Le madri si uniscono per tutelare i propri diritti umani</strong></p>
<p>Alcune madri adottive fanno ciò che possono per assicurare che il diritto alla maternità di una donna non vada contro i diritti riproduttivi di un&#39;altra.</p>
<p>Un&#39;opzione sono le adozioni aperte, decisione <a title="Post originale in inglese" href="http://www.adoptionqa.com/blog/about-adoption/514/use-caution-when-considering-a-fully-open-adoption/">a volte controversa</a> [in] in cui il bambino rimane in contatto con la madre biologica ed è consapevole come, per altre circostanze, quest&#39;ultima non fosse in grado di prendersene cura.</p>
<p>Una donna statunitense, Leigh, cura un blog intitolato <a title="Post originale in inglese" href="http://sturdyyetfragile.blogspot.com/2009/06/open-adoption-roundtable.html">Open Adoption Round Table</a> [in] centrato sulle problematiche del figlio dato in adozione semi-aperta.</p>
<p>Un&#39;altra blogger e scrittrice, Dawn Friedman <a title="Post originale in inglese" href="http://www.thiswomanswork.com/2009/10/14/adoption-story/">racconta sul proprio blog la storia</a> [in] dall&#39;opposto punto di vista di aver adottato la figlia, Madison, pur mantenendo aperta la comunicazione con la madre biologica. Friedman è anche un&#39;attivista per la <a title="Post originale in inglese" href="http://www.thiswomanswork.com/tag/adoption-reform/"><span>riforma sull&#39;adozione</span> </a> [in] negli Stati Uniti. E ritine che certa assistenza psicologica nelle gravidanze non programmate spinga troppo facilmente le donne a dare i loro figli in <span>adozione</span> senza informarle adeguatamente sulle difficoltà psicologiche. Friedman raccomanda inoltre che l&#39;assistenza psicologica mirata all&#39;adozione includa anche una sessione post-parto in cui le donne vengano seguite durante la decisione e consigliate sui loro diritti e possibilità dopo il parto, nel caso debbano avere dei ripensamenti o ulteriori preoccupazioni.</p>
<p><strong>Madri biologiche</strong></p>
<p>Ancora dagli Stati Uniti, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.firstmotherforum.com/2009/10/would-updated-medical-information-have.html">Lorraine Dusky</a> [in], coordinatrice del Forum <em>Birth Mother, First Mother</em> spiega in base alla </span><span><a title="Post originale in inglese" href="http://www.firstmotherforum.com/2009/10/would-updated-medical-information-have.html">propria anamnesi</a> [in] di ritenere che le pillole anticoncezionali assunte durante la gravidanza potrebbero aver danneggiato la salute della figlia poi data in adozione, ma quando ha cercato di informarne la famiglia adottiva tramite l&#39;agenzia, questa si è rifiutata di fornirle informazioni. </span></span></p>
<p>Lorraine ha dato in adozione la figlia senza particolari forzature, ma le norme sul “segreto anagrafico” nelle adozioni potrebbero costare la vita alla figlia. </span></span></p>
<p><span><span>Ma cosa succede alle madri biologiche nei Paesi in via di sviluppo? Dove sono le loro voci? Alcune di loro hanno scritto lettere ai figli dati in adozione, come ci racconta Pam Conell di <em><a title="Sito in inglese families.com" href="http://adoption.families.com/">families.com</a> </em> [in] nella <a title="Recensione in inglese" href="http://adoption.families.com/blog/book-review-i-wish-for-you-a-beautiful-life">recensione del libro di Ae Ran Won</a> [in] <em>I Wish for You a Beautiful Life: Letters from the Korean birthmothers of Ae Ran Won (Ti auguro una vita bellissima: Lettere da madri biologiche coreane). </em></p>
<p>Altre raccontano le proprie storie tramite dei <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Swm1rlAUmOk">documentari</a> o con racconti dopo essersi <a title="Post originale in inglese" href="http://cedartrees.wordpress.com/2009/10/03/sorry-mrs-smith-looking-beyond-the-story/">riunite con i figli naturali</a> [in]. E altre raccontano di donne che non rimpiangono di aver dato in adozione i figli perchè la consideravano la miglior alternativa. Tuttavia alcune donne, come  <a title="Post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/05/birth-mothers-and-exotic-other.html">Malinda</a> [in] negli USA, madre adottiva di bambine cinesi che scrive su <a title="Post originale in inglese" href="http://chinaadoptiontalk.blogspot.com/2009/09/adoption-corruptiontrafficking-in-news.html"><em>AdoptionTalk</em></a> [in], ritiene che questi racconti vadano presi con le pinze:</p>
<blockquote><p>Queste rappresentazioni di madri straniere ci fanno separare dall&#39;esperienza di queste madri biologiche, di minimizzarne il dolore, e giustificare il fatto che i nostri figli stanno meglio con noi piuttosto che con loro.</p></blockquote>
<p><strong>Le voci degli adottati</strong></p>
<p><center>
<div id="attachment_102075" style="width: 250px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/266485504_02408b34a8_m.jpg"><img title="Mary Grace in Cina, foto di endbradley" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/266485504_02408b34a8_m.jpg" alt="Mary Grace in Cina, foto di endbradley" width="240" height="160" /></a><small>Mary Grace in Cina, foto di endbradley</small></div>
<p></center><br />
Le voci degli adottati sono diverse tra loro al pari delle altre parti coinvolte nella triade dell&#39;adozione. Ma in generale condividono alcuni punti di vista in comune: il desiderio di conoscere la propria origine, la ragione dell&#39;adozione e la speranza che le madri naturali abbiano preso una decisione ben informata nel separarsi da loro.  Credono anche nel diritto di conoscere la propria storia se lo scelgono, di sapere presto della loro condizione di adottati e di riconoscerlo come parte della propria identità.<br />
</span></span></p>
<p>Per esempio Susan di <a title="Post originale in inglese" href="http://readingwritingliving.wordpress.com/2009/09/29/mad-men-a-window-into-my-own-past/"><em>ReadingWritingLiving</em></a> [in], una donna adottata nata negli anni &#8216;60, si identifica nella serie TV Mad Men, in particolare nella rappresentazione delle adozioni in quel periodo, quando le donne nascondevano vergognandosi le gravidanze non volute fino a quando partorivano e i figli adottati venivano considerati degli scarti. Tutto ciò viene riassunto nel suo post <a title="Post originale in inglese" href="http://readingwritingliving.wordpress.com/2009/09/29/mad-men-a-window-into-my-own-past/"><em>Mad Men: A Window into my Own Past</em></a> [in]</p>
<blockquote><p>Sì, è stato doloroso sentire questo ma anche ESTREMAMENTE rinfrescante vedere qualcuno che semplicemente lo DICESSE.</p></blockquote>
<p>Nel blog in spagnolo <a title=Post originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/"><em>Soy Adoptado</em> </a> [sp], David Azcona parla della sua infanzia difficile, l&#39;adozione all&#39;età di 6 anni, l&#39;instabilità e <a title="Post originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/2009/08/14/la-dificultad-de-apego/">l&#39;incapacità di legare con la gente</a> [sp] che ha sperimentato da allora. È un posto in cui anche altri adottati possono pubblicare storie sull&#39;adozione, e condividere le proprie esperienze. Nei commenti sulla pagina personale si incontrano vicende di <a title="Commento originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/enlaces/#comment-618">bambini</a> [sp] che non conoscono i propri genitori biologici, di <a title="Commento originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/enlaces/#comment-440">gemelli separati alla nascita</a> [sp] da infermiere che annunciavano ai genitori <a title="Commento originale in spagnolo" href="http://soyadoptado.wordpress.com/enlaces/#comment-643">la morte di uno dei figli</a> [sp] e di richieste di madri biologiche che cercano di contattare i figli e anche viceversa.</p>
<p>Una <a title="Post originale in inglese" href="http://cedartrees.wordpress.com/2009/07/27/separated-by-adoption-reality-the-adoptive-parent-experience/">ragazza adottata risponde alla domanda</a> [in] posta su un sito riguardo l&#39;amore tra quanti vengono adottati e i genitori adottivi:</p>
<blockquote><p>Sono stata adottata appena nata da i genitori più affettuosi, premurosi e incoraggianti che un bambino o un giovane adulto possa desiderare. Ho anche un fratello più giovane adottato.</p>
<p>Non credo che i miei genitori biologici avrebbero potuto amarmi più di quelli adottivi.</p></blockquote>
<p>Sono intervenute anche altre <a title="Pagina di Yahoo Answers" href="http://uk.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090515134207AAw9oCD">persone adottate con esperienze simili</a> [in], alcuni con relazioni sia con i genitori naturali che quelli adottivi mentre altri conoscevano solo la famiglia adottiva. Le esperienze presentate in questo spazio appaiono straordinariamente positive verso l&#39;adozione.</p>
<p>Alcuni adottati si dichiarano contro l&#39;adozione. <em>Lost Letters</em>, un&#39;adottata che scrive su <a title="Commento originale in inglese" href="http://community.livejournal.com/anti_adoption/"><em>Anti-Adoption</em>, una comunità di livejournal</a> [in], ritiene che anziché spendere così tanti soldi per le procedure e le tariffe per le adozione, il denaro andasse utilizzato per migliorare le condizioni dei genitori naturali in modo da consentire loro di prendersi cura della propria famiglia. E aggiunge:</p>
<blockquote><p>Capisco che la mia <em>attuale</em> posizione nei confronti dell&#39;adozione farà arrabbiare molti perchè la gente vuol credere che l&#39;adozione sia una situazione in cui tutti vincono, perchè la gente ritiene che le donne bianche del ceto medio meritino di avere figli non importa come, perchè la gente crede che la nostra società occidentale sia così meravigliosa che tutti i bambini debbano crescere qui.</p></blockquote>
<p>Nel <a title="Commento originale in inglese" href="http://www.adultadoptees.org/forum/index.php?topic=17486.msg170814#msg170814">Adult Adoptees Advocating for Change</a></em> [in], AmyAdoptee scrive quanto segue:</p>
<blockquote><p>L&#39;industria dell&#39;adozione ci pone intenzionalmente l&#39;uno contro l&#39;altro. Noi glielo permettiamo.  In effetti, l&#39;industria dell&#39;adozione ci guadagna da tutto ciò. Ecco un articolo che in generale sostiene il nostro punto di vista ma chiede di astenerci dall&#39;attaccare i genitori adottivi. Non c&#39;è niente di male in una sana discussione.</p></blockquote>
<p><a title="Commento originale in inglese" href="http://www.adultadoptees.org/forum/index.php?topic=17486.msg170870#msg170870">PhilM</a> [in], che nella stessa pagina del forum discute su come vengano perceptiti dai genitori adottivi, chiarisce:</p>
<blockquote><p>Sono arrabbiato con una società che ignora i problemi dell&#39;adozione, e il danno che ciò provoca. Sono arrabbiato perchè quando cerco di parlare di queste cose, vengo emarginato e ignorato con commenti come, “beh, ognuno la vive in modo diverso” e “la maggior parte degli adottati che conosco amano i genitori adottivi” e simili. Mi fa arrabbiare che, siccome parlo di adozione, le persone mettono in questione il mio amore per la mia famiglia adottiva. E, ammetto, mi arrabbio quando la gente ripete cose simili.</p>
<p>Non ho bisogno di una lezione su come dialogare. Ho bisogno di persone disposte a dialogare.</p></blockquote>
<p><strong>I prossimi passi</strong></p>
<p>Come per ogni questione delicata, il tema è assai sensibile per tutti coloro che ne sono coinvolti: madri adottive, madri biologiche e figli adottati. Sembra tuttavia che tutti costoro trovano un punto d&#39;incontro su un punto importante: la trasparenza nel processo di adozione è vitale per salvaguardare i diritti umani delle madri e dei figli, e discutere apertamente di adozione incoraggia tale trasparenza.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><em>Revisione redazionale:</em></p>
<p>Abbiamo rimosso il riferimento a una blogger che non vuole essere citata o menzionata in questo post - ce ne scusiamo. Non era nostra intenzione infastidirla od offenderla, quanto piuttosto offrire una molteplicità di punti di vista su questa delicata questione.</p>
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		<title>Giamaica, Trinidad e Tobago: prospettive economiche</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/giamaica-trinidad-e-tobago-prospettive-economiche/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 05:52:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[articolo originale diJanine Mendes Franco  &#183; tradotto da Maria Grazia Pozzi &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Alla luce del recente rating Standard &#038; Poor&#39;s che vede Giamaica, Trinidad e Tobago retrocessi al livello CCC+,  il blog The Liming House [in] valuta le prospettive dell&#39;isola che al momento é particolarmente vulnerabile poichè dipende da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/07/jamaica-trinidad-tobago-economic-outlook/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Alla luce del recente rating <em>Standard &#038; Poor&#39;s</em> che vede Giamaica, Trinidad e Tobago retrocessi al livello CCC+,  il blog <em><a title="Vai al blog originale" href="http://theliminghouse.org/2009/08/06/sps-move-on-jamaica-suggest-theres-pain-ahead/">The Liming House</a></em> [in] valuta le prospettive dell&#39;isola che al momento é particolarmente vulnerabile poichè dipende da presupposti economico-finanziari favorevoli per far fronte agli impegni presi. Vale a dire che se le condizioni economiche in Giamaica e nei Caraibi dovessero peggiorare ulteriormente, il Paese avrà non poche difficoltà a gestire l’attuale esposizione debitoria. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>USA, Singapore: comprare la sposa con una carta di credito?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/usa-singapore-comprare-la-sposa-con-una-carta-di-credito/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 00:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bah Abdoulaye</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Vittoriosa la campagna avviata su <em>Change.org</em> per bloccare l'attività di un'azienda di Singapore, affiliata alla Diners Club, che vende (legalmente) donne vietnamite come mogli su ordinazione postale. Oltre 800 persone hanno firmato la petizione per chiedere alla Diners Club di smettere di facilitare tali acquisti - e questa ha reciso l'affiliazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/">Solana Larsen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/baha/'>Bah Abdoulaye</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/15/usa-singapore-on-buying-brides-with-credit-cards/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Venerdì scorso il blog <em><a title="Blog ufficiale di Human Trafficking in inglese" href="http://humantrafficking.change.org/blog/">Human Trafficking</a></em> [in], curato negli Stati Uniti da Amanda Kloer su  <em><a class="zem_slink" title="Change.org" rel="homepage" title="Sito ufficiale di Change.org in inglese"href="http://www.change.org/">Change.org</a></em> [in] ha proclamato  <a title="Post su Human Trafficking in inglese" href="http://http://humantrafficking.change.org/blog/view/diners_club_ends_relationship_with_mail_order_brides_service">la vittoria</a> [in] della sua campagna per far bloccare l&#39;attività della multinazionale di carte di credito <a class="zem_slink" title="Diners Club" title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Diners_Club">Diners Club</a> [in] rispetto a un&#39;azienda di Singapore che vende donne vietnamite come mogli su ordinazione postale. Oltre 800 persone hanno firmato una petizione per chiedere alla Diners Club di smettere di facilitare l&#39;acquisto di donne al fine di combinare questi matrimoni.</p>
<p>Nella petizione online si legge:</p>
<blockquote><p>Gli esseri umani non dovrebbero essere venduti o comprati, e senza dubbio non dovrebbero rientrare in piani di pagamento personalizzati o in offerte speciali. L&#39;ordinazione di mogli per posta <a title="Post originale in inglese" href="http://http://www.aila.org/content/default.aspx?bc=1016|6715|16871|17119|13775">portano facilmente non solo al commercio di esseri umani</a> [in], ma anche a <a title="Post originale in inglese" href="http://http://www.nostatusquo.com/ACLU/anderson/brides/pg1.html">violenza, abusi, stupri e sfruttamento a livello familiare</a> [in]. Mentre i piani di pagamento personalizzati per l&#39;acquisto di esseri umani è qualcosa di disgustoso sia dal punto di vista etico che filosofico, riducono tuttavia anche gli ostacoli all&#39;acquisto di una moglie. La rimozione di tali ostacoli permette ai trafficanti di acquistare donne con un capitale inferiore a quello necessario prima. Ciò apre le porte anche a una nuova classe socio-economica di criminali interessati ad acquistare e sfruttare le donne.</p></blockquote>
<p>L&#39;ordinazione di mogli per posta non è illegale a Singapore, come in tante altre parti del mondo. Questo mese, il <em>The Electric New Paper</em> di Singapore ha pubblicato <a title="Articolo su The Electric New Paper in inglese" href="http://http://www.tnp.sg/printfriendly/0,4139,203700,00.html">una serie di articoli</a> [in] sull&#39;organizzazione Vietnam Brides International, di cui uno tratta di un&#39;azienda che offre piani di pagamento da 167 dollari al mese pagabili con Diners Club e <a title="Articolo su The Electric New Paper in inglese"  href="http://http://www.tnp.sg/printfriendly/0,4139,203699,00.html">su tariffe a scalare</a> [in] basata sull&#39;origine delle mogli. Il giornalista Crystal Chan ha inoltre parlato con l&#39;assistente del direttore generale (di vendita e marketing) di Diners Club a Singapore, il quale ha dichiarato &#8220;Nodiamo nessun giudizio morale sulle attività commerciali dei nostri partner. Per noi, è più importante sapere se l&#39;attività è legale.&#8221;</p>
<p>Dopo il lancio della petizione, l&#39;azienda di carte di credito ha cambiato musica e ha scritto quanto segue in una lettera indirizzata a <em>Change.org</em>:</p>
<blockquote><p>&#8220;A nome della Diners Club International, che fa parte di Discover Financial Services, apprezziamo di aver portato alla nostra attenzione questa relazione specifica con uno degli affiliati della Diners. Passi formali sono state avviati per chiudere le relazioni [con Vietnam Brides International].”</p></blockquote>
<p>Amanda Kloer conclude su <em>Change.org</em> :</p>
<blockquote><p>Questo comunicato è significativo, e dice che avete raggiunto l&#39;obiettivo. Le vostre lettere hanno chiarito a Diners Club il tipo di attività perseguita da uno dei suoi affiliati con il servizio <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://http://en.wikipedia.org/wiki/Mail-order_bride">di mogli su ordinazione postale</a> [in]. Avete contribuito a mantenere un&#39;importante protezione finanziaria per donne che rischiavano di subire traffico umano e l&#39;abuso dei matrimoni via posta. Avete rifiutato di accettare che una multinazionale possa trattare e partecipare allo smercio di donne come fossero degli oggetti. Questo è uno di quei rari momenti in cui si toccano con mano gli importanti cambiamenti dell&#39;attivismo collettivo, e l&#39;impatto che si può ottenere.</p>
<p>Grazie per aver portato il problema all&#39;attenzione di Diners Club. E grazie a Diners Club International per aver preso l&#39;importante decisione di proteggere donne e ragazze dallo sfruttamento. Insieme rappresentiamo il cambiamento che vogliamo realizzare.</p></blockquote>
<p>In Aprile, Global Voices <a title="Post su Global Voices in inglese" href="http://http://globalvoicesonline.org/2009/04/01/vietnamese-mail-order-brides-in-singapore/">ha segnalato un post</a> [in] di  <a title="Post originale in inglese" href="http://alvinology.wordpress.com/2009/03/28/vietnamese-mail-order-bride-singapore/">Alvinology</a> [in] da Singapore riguardo un servizio di Al Jazeera sull&#39;ordinazione per posta di mogli vietnamite. Il reportage tratta di due ragazze arrivate a Singapore alla ricerca di una nuova vita.</p>
<p><em>Alvinology</em> si chiede perchè gli uomini debbano ricorrere a spose straniere quando ci sono già tanti uomini e donne a Singapore. Scrive:</p>
<blockquote><p>Nel video spiega che una sposa vietnamita si può &#8220;comprare&#8221; all&#39;istante per soli 10.000 dollari. La ragazza sulla sinistra aveva soltanto 18 anni quando venne venduta a un uomo di 35 anni di Singapore, recatosi  insieme alla madre all&#39;agenzia matrimoniale per scegliere la sposa.</p>
<p>Fatto ancora più umiliante, le ragazze dovevano farsi visitare presso una clinica di Singapore per ottenere un certificato di verginità prima di poter essere messe in vendita.</p>
<p>Mentre sia le ragazze del Vietnam che gli uomini di Singapore coinvolti in tali rapporti matrimoniali sono adulti consenzienti, mi chiedo quante di queste coppie siano veramente felici.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Americhe: le reazioni della blogosfera al Summit di Trinidad e Tobago</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/americhe-le-reazioni-della-blogosfera-al-summit-di-trinidad-e-tobago/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 04:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Summit si è chiuso con l'adozione della Dichiarazione di impegno di Port of Spain, anche se con un solo firmatario, il Primo Ministro del Paese ospitante, presumibilmente a nome di tutti gli altri leader. Primo elemento equivoco, hanno subito sottolineato molti blogger - insieme a una varietà di impressioni, resoconti, commenti sull'evento e i suoi importanti partecipanti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/20/americas-5th-summit-reactions/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il <a title="Leggi articolo originale in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/caraibi-il-summit-delle-americhe-al-vaglio-della-blogosfera/">tanto pubblicizzato</a> [it] <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle Americhe</a> si è concluso con l&#39;adozione della <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/default.aspx?id=1051">Dichiarazione di impegno di Port of Spain</a> [in] - benchè con un solo firmatario - il <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Patrick_Manning">Primo Ministro della nazione ospitante</a> [in],  <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_e_Tobago">Trinidad e Tobago</a>, il quale ha presumibilmente <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.presstv.ir/detail.aspx?id=91971&amp;sectionid=351020706">firmato per conto di tutti i leader partecipanti</a> [in]. Per molti questo è un chiaro segnale <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161466863">della mancanza di unanimità</a> [in] <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.cananews.net/news/131/ARTICLE/37001/2009-04-19.html">riguardo la dichiarazione finale</a> [in], poco sorprendente visti i  <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.wtop.com/?nid=389&amp;sid=1653854">differenti programmi</a> [in] delle <a href="http://undisputedtruth.net/?p=800">34 nazioni partecipanti</a> [in].  I blogger sono stati veloci nel <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ourlatinamerica.blogspot.com/2009/04/summarizing-summit-of-americas.html">pubblicare le loro impressioni</a> [in] riguardo l&#39;evento durato tre giorni.</p>
<p><strong>SULL&#39;AMERICA LATINA</strong><br />
<em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://guyanaprovidencestadium.blogspot.com/2009/04/guyana-does-not-have-capacity.html">Guyana Providence Stadium</a></em> [in] ritiene che “l&#39;evento sia stato ben organizzato”, mentre dalle Barbados <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://cheese-on-bread.blogspot.com/2009/04/obama-takes-some-early-licks-at-summit.html">Cheese-on-bread!</a></em> [in] fa notare che:</p>
<blockquote><p>Il Presidente del Nicaragua, Daniel Ortega Saveedra, sta già causando qualche buco nella politica estera degli Stati Uniti; Obama dovrà lavorare parecchio per convincere i leader di questa parte della regione.</p></blockquote>
<p>Il connazionale <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.bajandream.org/2009/04/18/while-latin-american-leaders-bite-obama-keeps-his-cool-at-fifth-summit/">Bajan Dream Diary</a></em> [in] è stato contento nel vedere il Presidente degli USA rimanere calmo nonostante l&#39;offensiva  “niente guanti, nessun ostacolo” da parte dei leader Latino Americani :</p>
<blockquote><p>Ringraziando sarcasticamente il Presidente Ortega per non averlo biasiamato per cose accadute “quando avevo quattro anni”, Barack Obama ha preso la parola come terzo relatore in qualità di Presidente degli Stati Uniti. Affermando la sua serietà nell&#39;“aprire un nuovo capitolo” nelle relazioni del continente, mettendo in guardia sul fatto che i problemi e il progresso potrebbero bloccarsi se gli Stati rimangono su posizioni stantie. Così facendo, ha superato gran parte degli interventi dei presidenti de Kirchner e Ortega, dichiarando di essere venuto al Summit non per discutere sul passato, bensì del futuro. Il Presidente Obama ha promesso una nuova collaborazione, senza partner superiori e inferiori, ma dove si lavora insieme per condividere la prosperità.</p></blockquote>
<p><strong>SU CUBA</strong><br />
Anche Cuba era ai primiposti dell&#39;ordine del giorno - non solo per i delegati, ma anche <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=7624">per i blogger</a> [in].  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.bajandream.org/2009/04/18/while-latin-american-leaders-bite-obama-keeps-his-cool-at-fifth-summit/">Bajan Dream Diary</a></em> [in] continua:</p>
<blockquote><p>Riguardo Cuba, il Presidente Obama ha detto che cerca un  “nuovo inizio”, affermando che ci vorrà parecchio per annullare la sfiducia accumulatasi. Rispetto alla rimozione, avvenuta la settimana precedente, di alcune restrizioni riguardo Cuba, Obama ha detto che la sua amministrazione è pronta a collaborare con Cuba su diverse questioni, dalla libertà di espressione ai diritti umani.</p></blockquote>
<p>Il blogger cubano espatriato Uncommon Sense concorda sul fatto che “<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blogs.abcnews.com/politicalpunch/2009/04/todays-q-for-o.html">il Presidente Barack Obama ha ragione su due cose</a> [in]: la politica americana degli ultimi 50 anni non ha portato la libertà a Cuba&#8221;: </p>
<blockquote><p>Con Obama, l&#39;obiettivo della politica americana rimane lo stesso, ed è benvenuto. Nulla che abbia detto o fatto riguardo Cuba finora ha portato qualcuno a pensare che stia abbandonando la causa della libertà per Cuba.</p>
<p>Si spera che le sue tattiche diverse portino ad un diverso risultato.</p></blockquote>
<p><em>Tuttavia <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://the26thparallel.blogspot.com/2009/04/obama-be-like-w.html">26th Parallel</a></em> [in] <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1101">avrebbe preferito vedere</a> [in] dal <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.whitehouse.gov/">Presidente degli Stati Uniti</a> [in] “un pò più del stile da Cowboy e un pò meno dell&#39;Obama super-calmo di fronte a leader del calibro di Lula, Bachelet, Ortega e Chavez che non sembrano capire l&#39;intero concetto del dissidente cubano”:</p>
<blockquote><p>Avrebbe potuto menzionare per nome persone come Oscar Elias Biscet e Antunez. Avrebbe potuto collegare le loro tragiche storie in modo che il mondo capisse…sicuramente, ciò avrebbe fatto cadere la preziosa aureola di Obama agli occhi di molti dei partecipanti al Summit. Considerando i veri leader presenti, tuttavia,  non sarebbe stato male. Obama ha l&#39;attenzione del mondo e un grande palcoscenico dove esprimere i propri punti di vista. Peccato che non abbia colto questo vantaggio per difendere i veri combattenti per la libertà.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ninetymilesaway.blogspot.com/2009/04/apology-too-far.html">Ninety miles away…in another country</a></em> [in] ha detto che “il tenore complessivo del discorso [del Presidente Obama] mi ha lasciato davvero un sapore metallico”:</p>
<blockquote><p>Confesso che per la prima volta in vita mia ho provato vergogna per il mio Paese nel vedere il mio presidente umiliarsi di fronte a persone come Hugo Chavez, Daniel Ortega e simili. Forse se non fosse stato seduto ad ascoltare la tiritera di quest&#39;ultimo per 50 minuti, non sarebbe stato così male. Lo dubito.</p>
<p>A onor del vero, ha ricordato a queste nazioni le loro responsabilità. E, sì, il nostro comportamento verso del continente è stato ben poco stellare. Anche se niente di quello che abbiamo fatto eguaglia quello che questi paesi hanno fatto a loro stessi, a quello che gli uomini  in quella stanza, così come l&#39;elefante in salotto, sono al momento impegnati a fare alle loro nazioni. Vedere il Presidente degli Stati Uniti, equiparare gli Stati Uniti, Costa Rica e altri come Cuba, Venezuela, Bolivia non è solo illusorio ma anche vergognoso.</p></blockquote>
<p>Su <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=7613">Havana Times</a></em> [in] Circles Robinson nota il significato del fatto che:</p>
<blockquote><p>Hugo Chavez del Venezuela ha approfittato del Summit americano a Trinidad e Tobago per dare ad Obama una copia del libro di Galeano: ‘The Open Veins of Latin America&#39; come un modo per riassumere la storia della colonizzazione europea e successivamente il predominio statunitense nel continente.</p>
<p>Il Summit delle Americhe a Port of Spain sta fornendo un forum al presidente USA per ascoltare il coro dei leader latinoamericani e caraibici che lo incoraggiano a cambiare il corso della storia ponendo fine al mezzo secolo di blocco USA contro Cuba e ricucendo le relazioni con l&#39;isola caraibica.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://alongthemalecon.blogspot.com/2009/04/handshake-fox-news-is-gonna-love-it.html">Along the Malecon</a></em> [in] dà un&#39;occhiata ravvicinata all&#39;incontro Obama/Chavez:</p>
<blockquote><p>Avvicinarsi ad Obama è stata una mossa astuta e calcolata. Chavez si è mostrato come qualcuno che vuole fare pace, risolvere ogni divergenza con gli Stati Uniti. È una mossa positiva.</p>
<p>Ma Chavez e Obama hanno alcune differenze inconciliabili: Chavez è deciso a convertire il Venezuela in uno Stato socialista. Obama non è un socialista, a prescindere da quante volte Fox News e Rush Limbaugh lo ripetano. </p>
<p>Chavez ha le proprie motivazioni politiche. Non pretendo di sapere quali siano, ma la mia ipotesi è che abbiano  a che fare con Cuba così come con il Venezuela. Quando Chavez ha stretto la mano di Obama, potrebbe aver trasmesso un messaggio di riconciliazione da Cuba, e forse dallo stesso  Fidel Castro.</p></blockquote>
<p> I blogger cubani dall&#39;estero non sono gli unici ad aver valutato le prestazioni dei propri leader.  Secondo <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.vexedbermoothes.com/thats-what-friends-are-for/">Vexed Bermoothes</a></em> [in], dalle Bermuda,  nonostante il fatto che “il soggetto principale della discussione al Quinto Summit delle Americhe sia stato Cuba, Cuba, Cuba e forse un pò i paradisi fiscali”, il Premier Bermudiano avrebbe fatto bene a menzionare “le accuse mozzafiato di corruzione e cattiva amministrazione nelle isole Turks e Caicos”:</p>
<blockquote><p>È preoccupante che il Premier abbia partecipato a un evento tanto importante, e questo è tutto ciò che ha da offrire.</p></blockquote>
<p><strong>SU TRINIDAD E TOBAGO</strong><br />
I blogger della nazione ospitante, tuttavia, sono stati di gran lunga i più vocali sull&#39;evento.  Molti hanno rilanciaot le proprie riflessioni sul <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://search.twitter.com/search?q=fifthsummit">Summit Twitter Channel</a> [in] e ne hanno seguito gli sviluppi su <a title="Vedi pagina in facebook" href="http://www.facebook.com/pages/City-of-Port-of-Spain-Trinidad-and-Tobago/Fifth-Summit-of-the-Americas/68526244856">Facebook</a> [in].  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1109">Trinidad and Tobago News Blog</a></em> [in] ha pubblicato in continuazione <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/20/heads-divided-declaration-pos">riassunti quotidiani</a> [in] dei maggiori resoconti <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.newsday.co.tt/news/0,98769.html">più importanti</a> [in] diffusi dalle <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/20/summit-shambles">testate tradizionali</a> [in], mentre il giornalista  <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1106">Raffique Shah scrive sul blog</a>:</p>
<blockquote><p>Ciò che ho trovato di cattivo gusto sulle esagerazioni dei media prima del Summit è stata l&#39;attenzione su Chavez e il Presidente Barack Obama a discapito degli altri leader.</p>
<p>Lula de Silva del Brasile è, per me, forse il presidente più importante presente al Summit. A parte il fatto che la sua nazione si appresta a diventare una potenza economica globale nel prossimo futuro, comprende anche quel che viene descritto come ‘il polmone della Terra&#39;, la foresta Amazzonica.</p></blockquote>
<p>A proposito delle testate tradizionali, <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://watchttmedia.blogspot.com/">Media Watch</a></em> [in] ha pubblicato <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://watchttmedia.blogspot.com/2009/04/summit-coverage.html">due</a> <a href="http://watchttmedia.blogspot.com/2009/04/summit-coverage-2.html">post</a> con i commenti degli spettatori riguardo la qualità deludente dei resoconti sul Summit.</p>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://trin.typepad.com/main/2009/04/obamania-in-trinidad.html">Trin</a></em> [in] non può non notare la differenza tra i politici locali e il “<a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.barackobama.com/index.php">cambiamento in cui crediamo</a>“ di Obama:</p>
<blockquote><p>Che cosa speriamo di ottenere noi cittadini del Trinidad dalla visita di Obama? Sarei contento se l&#39;impegno di Obama di servire la gente del suo Paese, la sua intelligenza, le sue idee riguardo uno sviluppo sostenibile e se il suo senso di giustizia venisse trasmessi al nostro Primo Ministro, affamato di potere, e al suo gruppo di stupidi.</p>
<p>Non so quanto la gente comune possa beneficiare dall&#39;incontro tra Obama e Manning, ma come leader del mondo libero, spero davvero che l&#39;influenza di Obama ispirerà il prossimo leader del nostro Paese a migliorare e portarci quel cambiamento di cui abbiamo disperatamente bisogno.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/">The Undisputed Truth</a></em> [in] pubblica una <a href="http://undisputedtruth.net/?p=814">serie</a> di <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/?p=821">di</a> <a href="http://undisputedtruth.net/?p=831">post</a> [in] focalizzati sulle sue impressioni giorno per giorno, alcune delle quali includono i seguenti “momenti salienti”:</p>
<blockquote><p><strong>PRIMO GIORNO</strong><br />
Come previsto, l&#39;intero Summit è stato offuscato dal desiderio assetato di sangue dei media per un &#8216;confronto&#39; tra Obama e Chavez.</p>
<p>Cose ‘Buone&#39; uscite dal Summit :<br />
* Trinidad e Tobago non si è messo in ridicolo<br />
* Hugh Chavez e Barack Obama ora sono amiconi<br />
* Con la CIA, i Servizi Segreti, FBI, molte zone chiuse, probabilmente gli abitanti di Port-of-Spain sono più al sicuro di quanto lo saranno mai nella vita.</p>
<p><strong>SECONDO GIORNO</strong><br />
* Molti dei leader Latino-Americani sembravano un gruppo di ragazzine a un concerto dei Jonas Brothers quando hanno circondato Obama per le foto<br />
* Il Presidente della Bolivia, Evo Morales, è uscito con grande determinazione questa mattina e ha convocato una propria conferenza stampa dove ha criticato l&#39;esclusione di Cuba dal Summit, ha parlato di diritti umani e ha criticato Barack Obama e le politiche USA.<br />
* Dennis Mc Comie, portavoce del Segretariato Nazionale, si è auto-ridicolizzato chiedendo alla conferenza stampa del presidente boliviano (nel mezzo del suo discorso tutto fuoco e fiamme su questioni concrete) la sua opinione riguardo…lo spettacolo culturale alla cerimonia d&#39;apertura del Summit.<br />
* I leader caraibici hanno parlato degli aiuti ad Haiti, il Paese più povero dell&#39;emisfero occidentale.</p>
<p>Wow, un pò d&#39;azione.</p>
<p><strong>TERZO GIORNO</strong><br />
300 milioni di dollari dopo : sorrisi, strette di mano, foto, risate e nulla di fatto.</p>
<p>* L&#39;ultimo aggiornamento è che qualche nazione ‘adotterà’ la dichiarazione senza però ‘approvarla’. In altre parole, non abbiamo neanche la conferma che i leader siano davvero d&#39;accordo e si impegnino nei ‘conseguimenti&#39; campati in aria e praticamente inutili del Summit…adottare praticamente significa &#8220;ok, bene&#8221; ma senz&#39;alcun impegno. Sono abbastanza sicuro che si poteva fare al telefono o mentre si andava al bagno senza dover organizzare un summit.<br />
* Il Primo Ministro Patrick Manning è rimasto turbato dopo che un giornalista straniero gli ha chiesto se fosse stato Hugo Chavez il responsabile della pianificazione del Summit. Apparentemente l&#39;accesso agli incontri tra i leader, a parte le foto Chavez/Obama, sono state estremamente limitate. Manning ha risposto citando la Bibbia, dicendo in sintesi che il Summit riesce meglio senza lo ‘scrutinio pubblico&#39;. L&#39;ultima volta che ho controllato, il Summit doveva essere, almeno a livello accademico, sostanzialmente a beneficio del pubblico. Come può quindi riuscire meglio senza l&#39;accesso libero per i media?<br />
* È stato poi chiesto al primo ministro Manning, da un reporter delle Barbados, come intende rispondere a critiche come la mia, secondo le quali il Summit è troppo costoso. Manning ha risposto che nessun costo è eccessivo perchè il Summit sarà benefico per gli investimenti, e che ‘gli occhi del mondo sono puntati su Trinidad&#39;. Manning ha insomma dichiarato ufficialmente che gli sta bene spendere tutti i soldi possibili per dei miglioramenti estetici in modo che il Paese sembri bello ‘agli occhi del mondo.&#39;</p></blockquote>
<p>L&#39; anti-climax del Summit (l&#39;adozione - più che l&#39;approvazione - della dichiarazione) <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://thebookmann.blogspot.com/2009/04/western-hemisphere-leaders-fail-to.html">ha portato subito i blogger locali a usare l&#39;umorismo</a> [in]: come dicono a Trinidad e Tobago, “se ridi, finirai per piangere”.  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ttblogs.com/patrickmanning/2009/04/17/its-all-about-the-booty/">The Secret Blog of Patrick “Patos” Manning</a></em> [in] (un finto blog del Primo Ministro del Trinidad e Tobago) ha proclamato che la decisione di ospitare il Summit era tutta dovuta al  “bottino”:</p>
<blockquote><p>Ho sentito girare delle voci per cui dei tipi anti-patriottici starebbero dicendo che l&#39;unica ragione per cui ho trascinato questo Paese nell&#39;ospitare un Summit multi-milionario è per esaltare il mio ego. È vero che il mio ego non si stia lamentando, ma questi scettici potrebbero sapere che il vero motivo per cui ho deciso di tirar su questo pandemonio sono in realtà i doni che riceverò dagli <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://fifthsummitoftheamericas.org/default.aspx?id=48">altri 33 capi di governo</a> che parteciperanno all&#39;incontro.</p></blockquote>
<p>L&#39;anonimo blogger è stato anche <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ttblogs.com/patrickmanning/2009/04/19/twitter-updates-for-2009-04-19/">assai attivo su Twitter</a> [in].<br />
<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.bcraw.com/index.php?option=com_myblog&amp;show=Our-Boy-Obama-on-Lady-Young-Road.html&amp;Itemid=13">B.C. Pires</a> [in], residente nelle Barbados ma nato a Trinidad, ha diffuso le proprie personali su “La conferenza stampa del Presidente Obama dal tetto dell&#39;Hilton Trinidad”, mentre <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/04/18/obama-trinidad-and-tobago-second-thoughts/">This Beach Called Life</a></em> ha pubblicato un&#39;altra annotazione fittizia nel diario del Presidente Obama:</p>
<blockquote><p>L&#39; Hyatt sembrava un hotel e con tutto il parlare nei blog di quegli alti edifici, sono rimasto deluso. L&#39;ho menzionato al signor Manning che inzialmente è sembrato offeso, ma poi mi ha offerto una tazza di zuppa di grano. Ho rifiutato perchè non potevo facilmente identificare tutti gli oggetti galleggianti e il protocollo di sicurezza richiede che il Presidente identifichi ogni cosa che mangia.</p>
<p>All&#39;inzio del suo intervento il Primo Ministro era emozionato, ma poi ha acquistato sicurezza dopo aver offerto al signor Morales una tazza di zuppa di grano, probabilmente la stessa tazza che io ho rifiutato. Comincio a sospettare che abbia organizzato questo Summit solo per offrire zuppa di grano. Il Primo Ministro si è riferito a me come ‘della mia specie&#39; e sono quasi svenuto quando lo ha detto. Non so se si rifeva a nero, intelligente, carismatico, bello o diffidente delle zuppe. Forse intendeva tutti questi aspetti. Comincio a chiedermi come ‘la sua specie&#39; possa essere stato eletto.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Caraibi: il Summit delle Americhe al vaglio della blogosfera</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 02:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell'imminenza del Quinto Summit delle Americhe a Trinidad e Tobago, i blogger caraibici non hanno mancato di analizzare i pro e i contro dell'evento - tra critiche, ironia e cultura. Nei prossimi giorni le reazioni successive all'evento. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/17/caribbean-5th-summit-begins/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mentre i leader degli <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/?p=800">Stati membri</a> [in] del <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle  Americhe</a> [in] <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.ttgapers.com/News/2009/4/17/Chavez-Obama-and-Clinton-arrive-for-the-Summit-in-Trinidad-today/">si sono riuniti il 17 aprile</a> [in] a <a title="Vedi voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_%26_Tobago">Trinidad e Tobago</a> [it], i blogger <a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caraibi">Caraibici</a> [it], e non solo, sono <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1093">ansiosi di discutere</a> [in] i pro e i contro dell&#39;evento.</p>
<p>Il blog grenadino <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blahblohblog.wordpress.com/2009/04/16/fifth-summit-of-the-americas/">Blah  Bloh Blog</a></em> [in] dice:</p>
<blockquote><p>Nonostante mi trovi a oltre 150 miglia oltremare, devo ammettere che sento un grande entusiasmo per l&#39;imminente arrivo del Presidente Obama a Trinidad; forse possiamo solo sperare che in un momento d&#39;impulso decida di fermarsi per una pausa a Greenz?</p>
<p>La scorsa settimana, mentre già si preparavano misure di sicurezza, l&#39;aeroporto internazionale di Grenada Point Salines è diventato il perno dell&#39;Air Force americana. Jet F15 e aerei da trasporto C5 hanno occupato una parte della pista, e gli F15 effettuavano voli periodici di controllo e ricognizione.</p>
<p>Speriamo di ricevere buone notizie dal Summit.</p></blockquote>
<p>Le buone notizie dovranno aspettare, ma il <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blahblohblog.wordpress.com/2009/04/17/the-beast-piarco-fifth-summit-of-the-americas/">Blah  Bloh Blog</a> [in]</em> ha invece diffuso alcune <em>notizie confusionarie </em> sotto forma di foto (presumibilmente riguardo l&#39;arrivo della <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/7829475.stm">Bestia</a> [in]) all&#39; <a title="Vedi vocesu Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Piarco_International_Airport">Aeroporto internazionale Piarco</a> [in], nonostante non ci sia conferma che il veicolo in questione sia davvero la <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.whitehouse.gov/">limousine del Presidente degli Stati Uniti - ma ciò non le ha impedito di commentare:</p>
<blockquote><p>Signore, amo i miei fratelli di Trinidad e loro - non li vedrete posare accanto a quel veicolo!! (Per quel che vale, ho capito che queste foto sono state scattate da T&amp;T ufficiali di polizia, non civili. So che noi caraibici siamo brava gente, ma non così bravi che i Servizi Segreti ci lascino girare intorno alla macchina più sicura al mondo).</p></blockquote>
<p>Altri blogger si sono tuttavia concentrati su temi più controversi. Da  Trinidad e Tobago, <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/?p=800">Undisputed  Truth</a> [in]</em> riflette sull&#39;impatto finanziario per l&#39;organizzazione del Summit:</p>
<blockquote><p>Il governo di Trinidad e Tobago sta spendendo per il Summit tra l&#39;uno e i due miliardi di dollari TT (in dollari statiunitensi, tra i 161 e i 323 milioni) presi dai fondi dei contribuenti. Tuttavia devono ancora rendere pubblica la cifra esatta.</p>
<p>Il PIL di Trinidad è di circa 15 milioni di dollari soltanto. Perciò Trinidad sta spendendo circa il 13% del suo PIL solo per ospitare il Summit. Il Primo Ministro di Trinidad, Patrick  Manning, per anni ha parlato dell&#39;intenzione di ospitare il Summit. Ha tradotto ciò in agenzie di Stato create per rinnovare e costruire velocemente edifici altissimi in tutta la capitale, Port-of-Spain, e nel resto del Paese, ognuno dei quali è costato centinaia di milioni di dollari. Così il costo reale del Summit potrebbe rivelarsi ancora più spaventoso.</p>
<p>In prospettiva, il Summit del G20 ospitato a Londra è costato solo 20 milioni di sterline (180 milioni di dollari TT o 29 milioni di dollari USA). Quindi Trinidad sta spendendo per il Summit delle Americhe dieci volte quanto speso per il G20.</p>
<p>Ciò è assolutamente uno scandalo e uno spreco di soldi…</p></blockquote>
<p>Dalle Barbados, il blogger <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://cheese-on-bread.blogspot.com/2009/04/summit-of-americas.html">Cheese-on-bread!</a> [in]</em> aggiunge:</p>
<blockquote><p>Nei prossimi giorni tutti gli occhi saranno puntati su Trinidad, dove il Presidente  Barack Obama parteciperà al quinto Summit delle Americhe. Devo ammettere che, pur se mi ecciterebbe dare un&#39;occhiata ravvicinata al Presidente, non credo che possiamo permetterci la spesa che implica il fatto di ospitarlo. Alcune notizie riportano che Trinidad e Tobago sta spendendo 1,2 miliardi di dollari TT per il Summit…grazie a Dio ha i soldi del petrolio. Non ha senso ridurci a vivere in case povere per mettere in piedi un bello spettacolo per le Americhe.</p>
<p>Parte della sorveglianza per il Presidente è già stata allestita qui all&#39;aeroporto internazionale Grantley Adams, e immagino che tutti i loro satelliti ora saranno puntati su Trinidad. Probabilmente tutti i criminali si terranno nascosti in questo fine-settimana…</p></blockquote>
<p>Dalle Antille francesi, <em><a title="Leggi post originale in francese" href="http://www.caribcreole1.com/news/guadeloupe/1,1204,14-04-2009-la-plus-cruelle-des-injustices.html">Carib Creole One</a></em> [fr] segue attentamente gli sviluppi del Summit e riflette su temi come l&#39;autogoverno e le relazioni tra i Paesi caraibici. Analizza inoltre la complessa relazione tra USA e Cuba.</p>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://liveinguyana.blogspot.com/2009/04/wall-in-trinidad-sparks-poverty-debate.html">Live in Guyana</a></em> [in] parla della “<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://tillahwillah.wordpress.com/2008/10/25/build-your-great-wall/">Grande Muraglia</a>“ [in]:</p>
<blockquote><p>I residenti di Beetham Gardens, un&#39;area squallida con case popolari malridotte e incessanti guerre tra bande, sono stati tagliati fuori dal resto della capitale di Trinidad.</p>
<p>Il governo ha eretto un muro lungo i confini del quartiere, impedendo così la vista di una comunità a lungo travagliata che condivide quello spazio con acque contaminate dai rifiuti industriali, erbacce troppo cresciute e il continuo fetore dovuto alle vicine discariche.</p>
<p>Il muro, alto 5 metri, è semplicemente un tocco di bellezza, hanno dichiarato le autorità governative, che hanno passato mesi a prepararsi all&#39;arrivo dei 33 leader, incluso il Presidente Barack Obama, per il più importante e più grande incontro dei capi di Stato dell&#39;emisfero occidentale.</p></blockquote>
<p>Sembra però che la Guyana abbia qualche controversia riguardo il Summit. <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.caribbeanamericanforum.com/?p=771">Caribbean American  Forum</a></em> [in] nota che:</p>
<blockquote><p>L&#39;istituto New York Caribbean Guyana for Democracy (CGID)…ha pubblicato un&#39;intera pagina in cui comunica ai partecipanti del Summit che ‘C&#39;è una crisi di governo in  Guyana dovuta a una corruzione senza pari, ad un governo mal funzionante e dispotico, e all&#39;abrogazione del ruolo della legge. La democrazia della Guyana è debole come non mai e la nazione è sul punto di perdere l&#39;indipendenza.&#39;</p></blockquote>
<p>Da Trinidad e Tobago, il blogger <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://nowiswowtoo.blogspot.com/2009/04/welcome-to-trinidad-and-tobago.html">Now is Wow Too</a></em> [in] trova che il tema del Summit  (Assicurare il futuro dei nostri cittadini promuovendo la prosperità umana, la sicurezza energetica e la sostenibilità ambientale) sia incredibilmente ironico:</p>
<blockquote><p>Governo T&#038;T: Cittadini? Quali cittadini? Tutto ciò di cui ci preoccupiamo è spendere velocemente <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.newsday.co.tt/editorial/0,98207.html">almeno 500  milioni di dollari per sistemare il Paese</a> [in] in modo che sia bello per Obama … e il resto del mondo.</p>
<p>Presto! Atterrerà oggi! Dimenticatevi della crisi finanziaria globale. Avanti, <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/08/air-force-one-gets-new-hangar-piarco">sprechiamo circa 1 milione di dollari per rimodernare l&#39;aeroporto</a> [in] così possiamo ospitare gli aerei presidenziali americani e gli altri jet che stanno portando qui altri ospiti importanti!</p>
<p><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161459713">Pitturiamo tutte le righe, i segnali stradali, i pali della luce, i tronchi … anzi, pitturiamo qualsiasi cosa sulla strada</a> [in] che porta dall&#39;aeroporto a Port-of-Spain! Non possiamo permetterci che Obama veda qualche infrastruttura vecchia e sudicia! Nessun problema se i cittadini rimangono bloccati nel traffico per ore mentre noi agghindiamo tutto. Ci sono abituati.</p>
<p>(… al traffico, non ai ghingheri).</p>
<p>Asfaltiamo le strade e sistemiamo ogni buca nelle zone dove dovranno passare Obama e gli altri Capi di stato stranieri! Costruiamo <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161461168">un muro  (… e chiamiamolo un &#8220;orlo&#8221;) per nascondere i &#8220;pezzenti&#8221; di Beetham</a> [in] così i nostri ospiti importanti non vedranno la povertà!</p>
<p>E già che ci siamo, andate in giro <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161461168">a raccattate tutti i barboni</a> [in] così sembrerà che non ci siano senzatetto e folli in giro. <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article?id=161462587">Alcuni di questi emarginati stanno fuggendo, ma se tutto va bene non nella direzione del centro del Summit!</p></blockquote>
<p>Come a curarsi delle propriepreoccupazioni, il  blog di pubbliche relazioni <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.mangomediacaribbean.com/blog/index.cfm/2009/4/16/Trinidad-and-Tobago-Ready-Claims-Summit-Spokesperson--in-Blog-Interview">5 am at Mango Media Caribbean</a></em> [in] ha intervistato un portavoce del Segretariato del Summit, il quale ha dichiarato che “siamo già pronti [per il Summit]; lo siamo da un pò” - nonostante le innumerevoli <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.newsday.co.tt/summit_of_the_americas/0,98569.html">notizie sulla mancanza di preparazione</a> diffuse dai media locali.</p>
<p>Anzi, il blogger di Trinidad <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.bcraw.com/index.php?option=com_myblog&amp;show=Summit-of-Fete.html&amp;Itemid=13">B.C.  Pires</a> [in], che ora vive alle Barbados, è convinto che il posto più adatto al Summit sia ovunque eccetto che a <a title="Vedi voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Port_of_Spain">Port of Spain</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Il Summit delle Americhe inizia domani e i grandi stanno già cominciando ad arrivare oggi, e Barack Obama è il più atteso di tutti, ovviamente. E non sarete in grado di muovere un solo muscolo in città finchè Barack e la Bestia non se ne saranno andate.</p></blockquote>
<p>Non ci va lontano - <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://caribbean-beat.blogspot.com/2009/04/information-on-summit-of-americas-from.html">Caribbean Beat Blog</a></em> [in], per esempio, riporta che:</p>
<blockquote><p>La <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.caribbean-airlines.com/">Caribbean Airlines</a> [in] (CAL) è stata informata dalle autorità che ci saranno cambiamenti nelle operazioni previste durante il <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle  Americhe</a> [in]…CAL raccomanda ai passeggeri in partenza di presentarsi in aeroporto molto prima del solito, nell&#39;eventualità di ritardi nelle partenze, in modo da arrivare all&#39;aeroporto tre ore prima dell&#39;ora prevista per la partenza del loro volo.</p></blockquote>
<p>Ma c&#39;è anche un lato più leggero del Summit - almeno agli occhi dei blogger. Come sempre, <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/04/17/obama-trinidad-and-tobago-first-thoughts/">This Beach Called Life</a></em> [in] ricorre all&#39;umorismo per analizzare temi importanti, pubblicando un diario fittizio del President Obama:</p>
<blockquote><p>Il viaggio in Messico è stato movimentato. Abbiamo promesso di fare meno uso di droghe illegali e il Messico ha promesso di esportate meno giardinieri. Ora sto andando verso il soleggiato Trinidad  &#038; Tobago e non vedo l&#39;ora di raggiungere l&#39;Hyatt.</p>
<p>Vedo qualche alto edificio, la Grande Muraglia di Beetham e Hugo che sventola un bandiera rossa. Port of Spain sembra bella da qui, ma ci sono cavi elettrici ovunque. Mi chiedo se siano riusciti a raccogliere tutti i senzatetto e nasconderli dalla stampa internazionale. Ciò fa tanto Terzo Mondo, fare pulizia per il Summit ma negarlo. Solo la Repubblica della Banana sarebbe così stupida. Mi chiedo se ci saranno proteste, ma non credo che un leader semi-dittatoriale permetta qualcosa di democratico come una dimostrazione durante un evento internazionale. Li farebbe apparire ancora peggio.</p></blockquote>
<p>Anche la cultura gioca un ruolo - sia ufficialmente che non.  La <a title="Vedi foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/georgiap/sets/72157616878503154/">pagina su Flickr</a> di <em>Caribbean Free Radio</em> include un album fotografico intitolato “La gente va ammucchiata come un gregge&#8221;, corredato dalla seguente spiegazione…</p>
<blockquote><p>Mentre sono in corso gli ultimi preparativi per il Quinto Summit delle Americhe a Trinidad, un gruppo di artisti effettuerà una performance per le strade della capitale di Trinidad e Tobago, Port of Spain.</p>
<p>Il corteo silenzioso è parte di un&#39;installazione video creata dai designer del gruppo, Ashraph Ramsaran e Shalini Seereeram.</p>
<p>T’in Cow Fat Cow ha debuttato come gruppo indipendente nel 2009, ispirandosi alla canzone T&#39;in Cow dei 3 Canal.</p></blockquote>
<p>…Mentre il blog <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://repeatingislands.com/2009/04/17/carnival-designer-brian-macfarlane-designs-cultural-presentation-for-opening-of-summit-of-the-americas/">Repeating  Islands</a></em> [in] ha lo scoop sulla presentazione culturale per l&#39;apertura ufficiale del Summit che avverrà più tardi in giornata:</p>
<blockquote><p>Per la cerimonia d&#39;apertura, [il designer del carnevale] MacFarlane ha messo insieme una presentazione culturale di 45 minuti che ripercorre lo sviluppo delle persone caraibiche dai cittadini indigeni a quelli multi-etnici oggi presenti nella regione.</p></blockquote>
<p>Quanto riuscirà ad ottenere il <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle Americhe</a> [in] è ancora tutto da vedere, ma una cosa è certa: i cittadini multi-etnici della blogosfera ne controlleranno gli sviluppi passo passo.</p>
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		<title>Cuba: Washington porge un ramoscello d&#039;ulivo?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 05:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tamara Nigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Barack Obama allenta la morsa su Cuba, revocando alcune restrizioni che però interessano solo i Cubano-Americani. Numerosi i  blogger locali che riflettono sulle riforme introdotte, in gran parte dichiarando delusione (come fa lo stesso Fidel Castro) per il fatto che non viene toccato il quarantennale embargo che "ha causato perdite dirette per oltre 93 miliardi di dollari."]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tamara-nigi/'>Tamara Nigi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/14/cuba-usa-extending-an-olive-branch/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lunedì scorso l&#39;amministrazione  <a title="Vai a un  profilo del Presidente americano in inglese" href="http://www.whitehouse.gov/administration/President_Obama/">Obama</a> [in] ha annunciato <a title="Vai al sito della Casa Bianca, che pubblica un elenco delle restrizioni rimosse" href="http://www.whitehouse.gov/the_press_office/Fact-Sheet-Reaching-out-to-the-Cuban-people/">importanti modifiche</a> [in] nella  politica USA intese a “porgere la mano ai Cubani e sostenerne l&#39;aspirazione a determinare in autonomia l&#39;avvenire del Paese.” Mentre le modifiche contemplano la revoca delle restrizioni imposte ai viaggi e ai trasferimenti di denaro, aprendo la strada anche a nuovi collegamenti con l&#39;isola sul fronte delle telecomunicazioni, alcuni blogger lamentano la scarsa incisività dell&#39;intervento (resta infatti in vigore  l&#39;embargo commerciale), che, secondo <a href="http://cubantriangle.blogspot.com/2009/04/obamas-package-to-carry-to-trinidad.html">The Cuban Triangle</a> [in], renderebbe la nuova politica &#8220;umanitaria, non sostenibile, di modesta portata, un blando antidoto e un punto interrogativo.”</p>
<p><a title="Post originale in lingua inglese" href="http://cubantriangle.blogspot.com/2009/04/obamas-package-to-carry-to-trinidad.html">Così</a> [in] prosegue il blogger:</p>
<p>I nuovi provvedimenti – rivolti a viaggi e rimesse di denaro, servizi e apparati per le telecomunicazioni, ma anche alle spedizioni di beni personali – hanno fatto scalpore perché  invertono una tendenza che in questi ultimi otto anni si è mossa nella direzione opposta, lasciando però il Presidente Obama con una politica per Cuba ancora targata Bush al 90% (politica che lo stesso <a title="Leggi il commento in inglese sul blog The Cuban Triangle" href="http://cubantriangle.blogspot.com/2008/11/obama-on-cuba.html">Obama, quando era ancora candidato</a> [in], aveva definito  “inflessibile nella lettera e vana nei fatti.”). A parte l&#39;effetto sui Cubano-Americani, non affronta la questione del rapporto con la società americana nel suo insieme: dai turisti alle università,  dalle associazioni professionali alle chiese e sinagoghe e agli altri ambiti della società civile. Non contempla neanche i rapporti diplomatici, a ben vedere, dato che l&#39;ufficio stampa del Presidente ha eluso a più riprese le domande sul tipo di dialogo che l&#39;Amministrazione potrebbe imbastire con Cuba.</p>
<p>Invece <em><a title="Post originale in lingua inglese" href="http://cuba-blog.teresabevin.com/?p=183">Cuba-Blog</a></em> [in] esprime soddisfazione perché il Presidente sta mantenendo le promesse fatte in campagna elettorale, quando scrive:</p>
<blockquote><p>[Obama] ha aperto ancora un po&#39; di più la porta a Cuba e ai Cubani…</p></blockquote>
<p>Le reazioni a <a title="Vai alla relativa voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cuba">Cuba</a> [it] - come pure fra gli espatriati - sono state&#8230; beh&#8230; <a title="Vai a un articolo in inglese sul tema pubblicato dalla testata Havana Times" href="http://www.havanatimes.org/?p=7445">variegate</a> [in]. <em><a title="Post originale in lingua inglese" href="http://ourlatinamerica.blogspot.com/2009/04/fidel-castro-pushes-obama-to-drop.html">Latin Americanist</a></em> [in] parla della delusione di Fidel Castro per il persistere dell&#39;embargo:</p>
<blockquote><p>In un suo articolo a stampa, Castro è parso contento del fatto che il Presidente Barack Obama abbia rimosso  <a title="Articolo in inglese sul tema pubblicato dall'agenzia AP Associated Press" href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5imbgM9sviYZ9M0xibNPtoGZopg-gD97I86D00">buona parte</a> [in] delle esecrabili restrizioni varate dall&#39;amministrazione precedente. Castro ha usato toni concilianti scrivendo della volontà del governo cubano di <a title="Articolo in inglese sul tema pubblicato da bloomberg.com" href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601086&amp;sid=aKSy7C3ehFBM&amp;refer=latin_america">normalizzare le relazioni</a> [in] con gli Stati Uniti. Non ha però risparmiato aspre critiche alle quarantennali sanzioni, stigmatizzandole come <a title="Vai alla notizia in inglese pubblicata dall'agenzia di stampa UPI" href="http://www.upi.com/Top_News/2009/04/14/Castro-notes-genocidal-blockade-remains/UPI-11451239708622/">vere e proprie misure da genocidio</a> [in].</p></blockquote>
<p>Anche <em><a title="Articolo in inglese" href="http://cubantriangle.blogspot.com/2009/04/reactions-to-obamas-travel-measures.html">il blog The Cuban Triangle</a></em> [in] pubblica una sintesi delle reazioni.</p>
<p><em><a title="Leggi il blog in spagnolo" href="http://blogs.ya.com/juandiegonusa/c_337.htm">Cuba, desde mi ventana</a></em> [sp], blog che così dichiara i propri intenti: “Vorrei scambiare con voi informazioni sull&#39;attività internazionale di Cuba, mio Paese d&#39;origine, la cui immagine nel mondo è distorta dai nemici della Rivoluzione Cubana&#8221;, dimostra insoddisfazione perché la nuova politica statunitense non si estende all&#39;embargo:</p>
<blockquote><p>El presidente Barack Obama eliminó el lunes ”todas las restricciones” para que los cubanosamericanos puedan visitar Cuba y enviar remesas desde Estados Unidos, pero sin tocar aspectos del criminal bloqueo económico…que ha provocado pérdidas directas a la Isla caribeña por más de 93 mil millones de dólares…</p></blockquote>
<div class="translation">Il Presidente Barack Obama ha ordinato lunedì la &#8216;revoca di tutte le restrizioni&#39; in modo che i Cubani Americani ora possano recarsi a Cuba e inviare denaro dagli Stati Uniti, ma lo ha fatto senza intaccare minimamente il criminoso blocco economico&#8230; che all&#39;isola caraibica ha causato perdite dirette per oltre 93 miliardi di dollari. …</div>
<p>Intanto un blog con sede a L&#39;Avana, <em><a title="Leggi il commento in spagnolo sul blog Yohandry" href="http://yohandry.wordpress.com/2009/04/13/cubanos-opinan-sobre-la-decision-de-obama/">Yohandry&#39;s Weblog</a></em> [sp] ha pubblicato una sintesi delle varie reazioni suscitate da questa manovra fra la gente comune a Cuba.</p>
<p><small>La foto del titolo, “<a href="http://www.flickr.com/photos/fudj/78349997/">propaganda</a>”, è di fudj, usata con <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/deed.en">licenza Creative Commons</a>. Visita il <a href="http://www.flickr.com/photos/fudj/">photostream di fudj</a> su Flickr. </small></p>
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		<title>Opportunità e consigli da varie parti del mondo per superare la crisi economica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/opportunita-e-consigli-per-superare-la-crisi-economica/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 05:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per fronteggiare al meglio l'attuale crisi economica, molti condividono consigli di sopravvivenza; né mancano gli esempi di individui e aziende che si stanno dando da fare per superare la recessione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/27/global-recession-survey-survival-tips-and-business-opportunities/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La <a title="Vedi il post di GlobalVoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/la-recessione-globale-e-il-malcontento-che-ne-segue/">recessione economica globale</a> [it] sta causando problemi e disperazione un po&#39; ovunque. Ma lo spirito umano non può essere sconfitto con facilità. Molti si stanno dando da fare per fronteggiare al meglio la crisi. I blogger vanno offrendo consigli di sopravvivenza ai lettori. Il business mondiale va modificandosi e adottando nuove strategie; ci sono perfino alcuni che traggono profitti dalla crisi. In questo post, proverò a raccogliere i numerosi esempi di individui e aziende che stanno impegnandosi al meglio per superare la recessione. </p>
<p><strong>Sopravvivere alla recessione</strong></p>
<p>Frank Coelho di Alcantara in Brasile è convinto che in tempi di crisi, <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://www.depijama.com/trecos/com-criatividade-voce-consegue-inovar-ate-velas/">alcuni piangono mentre altri vendono i fazzoletti</a> [pt]. Per sopravvivere alla crisi, egli consiglia a tutti di essere ingegnosi: </p>
<blockquote><p>Inove. Melhore o que já existe e venda. A crise só existe para os que choram e compram lenços.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Innovatevi. Migliorate le cose che già esistono e vendetele. La crisi esiste solo per coloro che piangono e comprano i fazzoletti.</div>
<p>Evandro Sudré, un altro blogger brasiliano, enfatizza la necessità di coltivare un <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://ufnet.blogspot.com/2009/02/7-dicas-pra-encarar-crise.html">&#8220;riserva interiore di forza e risolutezza&#8221;</a> [pt] nei periodi duri: </p>
<blockquote><p>Problemas e adversidades fazem parte da vida diária, mas quando a crise nos atinge, é bom ter alguma reserva de força interior e resolução. De fato ter algum tipo de reserva na mente, da qual possamos formar um plano básico de ação e defesa com a qual possamos lidar com a situação. Você é a pessoa mais qualificada para ajudar nesta situação.</p>
</blockquote>
<div class="translation">I problemi e le avversità fanno parte della vita quotidiana, ma quando siamo colpiti da una crisi, è bene avere una riserva interiore di forza e risolutezza. È anzi bene conservare una riserva di qualche tipo nella nostra mente, da cui possa scaturire un rapido piano d&#39;azione e di tutela per affrontare la situazione. Sei tu la persona più qualificata per aiutare te stesso a uscir fuori da questa situazione.</div>
<p>Ma ci sono coloro che sono troppo sopraffatti dai problemi di soldi e l&#39;unica soluzione che viene loro in mente è suicidarsi. Ad esempio, in Gujarat, India, si sono avuti oltre <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/21/india-gujarat-diamond-workers-suicide-in-the-face-of-crisis/">70 casi di suicidio</a> [in] tra i lucidatori di diamanti che hanno perso il lavoro.</p>
<p>Altri hanno scelto di combattere. Gli investitori (principalmente in Antigua) che hanno perso i loro soldi dopo le frodi negli investimenti del miliardario americano Allen Stanford, si sono uniti e hanno formato una coalizione per recuperare i propri averi. La <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.stanfordvictimscoalition.com/">Stanford Victims Coalition (SVC)</a> [in] ha pubblicato questa dichiarazione sul relativo <a title="Vedi il documento originale in inglese" href="http://fraudsvictims.com/Documents/svc%20press%203-13-2009.pdf">sito web</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La coalizione delle vittime della Stanford è un gruppo di pressione internazionale dedicato alla lotta per il recupero dei miliardi di dollari che appartengono a migliaia di vittime innocenti colpite dalla presunta frode del gruppo finanziario Stanford e della Banca internazionale Stanford in Antigua. La SVC non è affiliata con alcun gruppo politico e non ci sono quote di tesseramento per i membri.</p>
</blockquote>
<p>In Brunei i blogger criticano gli individui in fallimento che hanno richiesto i fondi in eccedenza dalle <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/09/brunei-who-deserves-the-undistributed-zakat-funds/">riscossioni zakat</a> [in]. Il pagamento dello zakat, una delle colonne dell&#39;Islam, è l&#39;atto di rinunciare alla percentuale della ricchezza di ciascuno a favore dei bisognosi. Molti sono rimasti sorpresi dal tentativo di alcuni cittadini, con elevate fatture dalle carte di credito e prestiti per l&#39;automobile e personali da pagare, di utilizzare i fondi dello zakat.</p>
<p>La recessione sta colpendo la salute mentale e fisica di molte persone. A Singapore <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.uptoyoulor.com/2009/03/economic-recession-leads-to.html">palestre di ginnastica e di yoga sono sovraffollate</a> [in] poichè molti vogliono calmare le tensioni legate all&#39;economia; e coloro che hanno ridotto le spese stanno adesso trascorrono maggior tempo facendo esercizio. <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/10/30/recession-hits-singapore/">Singapore</a> [in] è stato il primo Paese asiatico ad essere colpito dalla recessione l&#39;anno scorso. </p>
<p><em>Homesickhome</em>, un lavoratore del Qatar, ha scoperto che la crisi finanziaria può in qualche modo <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://homesickhome.wordpress.com/2009/03/17/my-own-version-of-financial-crisis/">risolvere i problemi di &#39;shopping-dipendenza&#39;</a> [in].</p>
<p><a title="Vedi il post originale in bulgaro" href="http://capital.bg/show.php?storyid=685129">Kapital</a> [bulg], un settimanale bulgaro, ha chiesto ai  lettori come stessero vivendo la crisi. Simeon Djankov <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://crisistalk.worldbank.org/2009/03/has-the-crisis-affected-you-how-.html">riassume</a> [in] i risultati della discussione aperta:</p>
<blockquote><p>Ho letto le risposte giunte finora, trovando alcune cose attese e altre inattese. </p>
<p>Gli affitti sono aumentati, dato che pochi possono permettersi dei mutui; parecchie piccole imprese hanno detto che i loro più grandi rivali sono in tale difficoltà che ci sono più occasioni per loro; niente più TV (dato che le notizie sono così tristi); meno divisioni sociali - i nuovi ricchi ora sono soltanto nuovi; maggior tempo per leggere; ci si interessa di più al resto del mondo. Quello che preferisco personalmente: l&#39;economia diventa un tema più interessante.</p>
</blockquote>
<p><strong>Adattamenti imprenditoriali</strong></p>
<p>Quali gli aggiustamenti implementati dal settore imprenditoriale in risposta alla crisi globale?</p>
<p>Invece di ridurre la forza lavoro, alcune aziende filippine stanno adottando <a title="Post originale in inglese" href="http://www.bworldonline.com/BW030509/content.php?id=002">la settimana corta</a> [in]. A causa della minore occupazione dei loro edifici, alcuni proprietari a Manila vanno <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.gmanews.tv/story/152275/Office-rentals-to-go-down-until-June-property-consultant-says">abbassando l&#39;affitto degli uffici</a> [in]. Un&#39;azienda giapponese in Sud Corea ha usato risparmi e profitti accumulati negli anni per <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/27/korea-economic-downturn-and-which-companies-have-the-best-chances-for-survival/">tutelare l&#39;occupazione dei suoi impiegati</a> [in].</p>
<p>I business leader delle Fiji hanno fatto pressione con successo sul governo per <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/19/fiji-minimum-wage-increase-postponed/">rimandare l&#39;aumento della paga minima</a> [in] promesso ai lavoratori del Paese. Hanno spiegato che l&#39;aumento avrebbe causato molti fallimenti e chiusure - cattiva notizia per il settore lavorativo.</p>
<p>Roshni Mahtani, fondatore ed editore di <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://sg.theasianparent.com/home.php">www.theasianparent.com</a> [in], suggerisce queste <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://sgentrepreneurs.com/commentary/2009/03/09/10-cost-cutting-measures-â€“-theasianparentcom-way/">misure di riduzione dei costi</a> [in] per le piccole imprese:</p>
<blockquote><p>1. Ridurre lo spazio degli uffici. Risparmio mensile: 1,500 dollari<br />
2. Usare software Open Source. Risparmio una-tantum: 4,000 dollari. Risparmio mensile: $100 dollari<br />
3. Skype! Risparmio mensile: tra 100 e 150 dollari<br />
4. Stagisti. Risparmio mensile: 500 dollari<br />
5. Riunioni virtuali. Risparmio mensile: 100 dollari<br />
6. Riduzioni generali. Risparmio mensile: 300 dollari<br />
7. Incentivazioni. Risparmio mensile: 750-1.000 dollari per addetto alle vendite.<br />
8. Partnership. Risparmio mensile: 100-150 dollari<br />
9. Salva gli alberi (e il denaro). Risparmio mensile: 200 dollari<br />
10. Marketing con i social media. Risparmio una-tantum: 2.600 dollari</p>
<p>Risparmio mensile totale : tra $4.500 e 5.000 dollari al mese<br />
Risparmio una-tantum totale: 6.600 dollari</p>
</blockquote>
<p>Michel Monteiro dal Brasile scrive sulla <a title="Vedi il post originale in portoghese"  href="http://vitrinepop.blogspot.com/2009/02/criatividade-em-tempos-de-crise.html">campagna</a> [pt] lanciata dalla catena di negozi Ponto Frio: i clienti che acquistano in negozio avranno ora un&#39;assicurazione gratuita in caso rimangano disoccupati, atta a coprire il valore dei loro acquisti. </p>
<blockquote><p>O interessante é que essa ação tem como enfoque a atual crise economica, e em seu anuncio busca tirar o temor que existe nas pessoas de comprar e não poder pegar, o que gera queda nas vendas. Assim, o consumidor poderá voltar a comprar, e fazer o dinheiro movimentar a economia.</p>
<p>Mais do que uma inteligente proposta de marketing, a ação é um serviço ao país, pois - de forma inteligente -, faz a economia nacional girar capital, e consequentemente manter níveis de venda, empregos, etc.</p>
</blockquote>
<div class="translation">La cosa interessante è che questa pratica si focalizza sull&#39;attuale crisi economica e questa pubblicità ha l&#39;obiettivo di diminuire il timore delle persone, quando vengono ad acquistare, di non potersi permettere il pagamento, fatto che porta al calo nelle vendite. Così invece i consumatori possono ricominciare a comprare e ciò farà circolare denaro nell&#39;economia.</p>
<p>Più che una furba trovata di marketing, la pratica è un buon servizio per il Paese, perché - molto intelligentemente - fa ricircolare i soldi nell&#39;economia nazionale e conseguentemente mantiene alti livelli di vendite, occupazione, ecc.</p>
</div>
<div id="attachment_64804" class="wp-caption aligncenter" style="width: 255px"><a href="http://moscownotes.wordpress.com/2009/02/16/on-housing-and-toilet-paper/"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/russia.jpg" alt="Carta igienica della crisi finanziaria russa. L'etichetta dice: Cosa si deve fare? Dal blog Note su Mosca" title="Russia" width="245" height="309" class="size-full wp-image-64804" /></a>
<p class="wp-caption-text">Carta igienica della crisi finanziaria russa. L&#39;etichetta dice: Cosa si deve fare? Dal blog <em>Note su Mosca</em></p>
</div>
<p><strong>Opportunità commerciali</strong></p>
<p>Ci sono aziende che continuano a guadagnare nonostante la crisi. Alcune di esse ne stanno perfino traendo beneficio.</p>
<p>In <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/03/10/japan-making-money-thanks-to-the-economic-crisis/">Giappone</a> [in] alcune delle imprese oggi più redditizie includono: <a title="Post originale in giapponese" href="http://ueki.biz/414.html">piccole e medie aziende</a> [giap] che processano e vendono parti di materie prime, <a title="Post originale in giapponese" href="http://andyandyandy.jugem.jp/?eid=399">catene di fast-food</a> [giap], <a title="Post originale in giapponese" href="http://business.nikkeibp.co.jp/article/manage/20090129/184281/?P=1">servizi di e-commerce</a> [giap], l&#39;<a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pachinko">industria del pachinko</a> [in].</p>
<p>Chikara Ueki dal Giappone ha una conversazione con un imprenditore riguardo il fatto <a title="Vedi il post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/giappone-come-fare-soldi-grazie-alla-crisi-economica/">convertire la crisi in un&#39;opportunità</a> [it]:</p>
<blockquote><p>１００年に一度と言われている経済危機、考え方を変えると１００年に一度のチャンスかもしれない。不況業種も含め、全ての産業に言えることかもしれません。</p>
<p>ただ、事例の通り何もしなくてもチャンスは生まれるのではなく、コツコツとやってきたご褒美だと思います。</p>
</blockquote>
<div class="translation">Cambiando prospettiva, questa crisi che si dice accada soltanto una volta ogni cento anni può essere vista come una probabilità che viene soltanto una volta ogni cento anni. Ciò può essere detto per tutte le industrie, comprese quelle che sono in situazioni terribili.</p>
<p>Tuttavia, come mostra questo caso, ciò non viene fuori dal nulla. È la ricompensa per un lungo periodo di sforzi costanti.</p>
</div>
<p>Il fatto che le linee aeree filippine abbiano incrementato i servizi in parecchi Paesi viene interpretato dal blogger <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://caswellwhiteside.wordpress.com/2009/03/19/forgotten-in-the-shuffle/">Caswell Whiteside</a> [in] come un segno che un numero sempre maggiore di lavoratori migranti filippini disoccupati ora stanno tornando a casa:</p>
<blockquote><p>Di recente le linee aeree filippine (PAL) hanno iniziato un servizio giornaliero per il Canada e gli Stati Uniti mentre finora il servizio era stato limitato a 4 giorni alla settimana in alcuni casi, secondo la destinazione. Naturalmente PAL l&#39;ha definito &#8220;un servizio nuovo e migliore&#8221; per il pubblico, mentre in realtà è per facilitare il numero degli operai filippini che sono stati licenziati dai datori di lavoro in molti Paesi nel mondo, principalmente Giappone e Stati Uniti, e ora stanno tornando a casa.</p>
</blockquote>
<p>Parte di un <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://nationmultimedia.com/2009/03/19/business/business_30098297.php"> progetto di stimolo in Tailandia</a> [in] riguarda la distribuzione di buoni del valore di 55 dollari americani a ogni operaio a basso reddito. I beneficiari possono usare i buoni per comprare nei negozi McDonald, KFC, Pizza Hut e altre 18 importanti catene di supermercati nel Paese. KFC premia perfino con <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.irrawaddy.org/article.php?art_id=15369">20 pezzi di pollo gratis</a> [in] per ricompensare chi decide di scambiare quei buoni con altri da spendere nei loro negozi.</p>
<p><em>Every Woman&#39;s Blog</em> concorda con un produttore di preservativi secondo cui <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.everywomansblog.com/people-buy-condoms-recessions">la gente compra più preservativi</a> [in] durante la recessione perchè vuole prevenire le gravidanze. </p>
<blockquote><p>Credo che ci sia molta verità e logica in questo. Durante i periodi difficili e incerti, la gente non vuole farsi trovare impreparata con un&#39;aggiunta nella famiglia che rappresenterà maggiori difficoltà finanziarie.</p>
</blockquote>
<p>Douglas Muir si aspetta una <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://fistfulofeuros.net/afoe/economics-and-demography/a-goodbad-time-to-stop-having-babies/">drastica diminuzione nelle nascite</a> [in] nel mondo, specialmente nei Paesi dell&#39;Europa orientale. </p>
<p><strong>Ritorno alle origini</strong></p>
<p>A causa della recessione, alcuni stanno imparando ad apprezzare le leggi fondamentali dell&#39;imprenditoria, come fornire un servizio di prim&#39;ordine ai clienti. Un <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://livroseafins.com/2008/05/12/prefeitura-pipoqueiro-pipoca/">venditore di pop-corn brasiliano</a> [pt] ha ricevuto dei riconoscimenti per il modo creativo di fare business. Ha già tenuto parecchi <a title="Vedi il post originale in portoghese" href="http://www.ricardocoelhoconsult.com.br/responsabilidade.php">interventi pubblici su come essere bravi imprenditori</a> [pt]. </p>
<p><a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/02/22/japan-agriculture-the-latest-trend-among-celebrities/">L&#39;agricoltura torna a essere popolare</a> [in] fra la gioventù e le celebrità giapponesi, mentre molti ricercano attività economiche con fondamenta più solide del settore finanziario. Kamiyama Yasuharu nota che <a title="Post originale in giapponese" href="http://8ada.com/kamiyama/archive/2009/02/post-1.html">il boom dell&#39;agricoltura</a> [giap] è diventata una parola chiave interessante nella società giapponese di oggi. </p>
<p><a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://ki-media.blogspot.com/2009/03/cambodia-tries-alternative-products-to.html">La Cambogia</a> [in] conferma il ricorso all&#39;agricoltura per promuovere lo sviluppo economico. <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://rspas.anu.edu.au/rmap/newmandala/2009/01/28/laos-too-poor-to-get-any-poorer/">Un economista di Lao</a> è convinto che l&#39;economia del Paese &#8220;basata sull&#39;agricoltura, di natura autosufficiente&#8221; proteggerà il Laos dalla crisi finanziaria globale. L&#39;economista ha aggiunto: </p>
<blockquote><p>Quanti risiedono nei Paesi industrializzati vivono nella paura di perdere il lavoro perchè non possono coltivare verdure e allevare gli animali come invece può fare la gente del Laos. </p>
</blockquote>
<p>In Giamaica, i leader di 21 organismi del settore privato ha creato un patto di cooperazione per compensare l&#39;effetto del peggioramento delle condizioni economiche globali. Hanno re-imparato il valore della creazione di un <a title="Vedi il post originale in inglese" href="http://www.jamaicaobserver.com/news/html/20090308T200000-0500_147282_OBS_LEADERSHIP_BY_EXAMPLE.asp">&#8220;dialogo di cooperazione sociale&#8221;</a> [in] tra il governo, l&#39;opposizione, i lavoratori e la società civile.</p>
<p><small><em>L&#39;immagine usata viene dalla pagina di Flickr <a title="Pagina su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/suburbanslice/3103078097/in/set-72157611066659335">suburbanslice</a>. Il testo in portoghese è stato tradotto dall&#39;editor di GV <a title="Profilo di Paula Goes" href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Goes</a>. Il testo giapponese è stato tradotto dall&#39;editor di GV <a title="Profilo di Scilla Alecci" href="http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/">Scilla Alecci</a>.</em></small></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Russia: “Lettera mai spedita” sull&#039;inefficienza del sistema sanitario</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 06:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annalisa Del Greco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Un post assai caustico sul sistema sanitario locale, apparso su LiveJournal, ha fatto il giro della blogosfera ed è stato citato da alcune testate nazionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/annalisa/'>Annalisa Del Greco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/09/russia-unsent-letter-on-health-care/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Quella che segue è la traduzione parziale di <a title="Post originale in russo" href="http://sobe-panek.livejournal.com/126841.html">un post</a> [ru] sul sistema sanitario in Russia - una caustica “lettera non spedita” al Presidente russo, scritta il 22 febbraio dall&#39;utente di LiveJournal <em>sobe-panek</em>. Il post figura tra i Top 30 del portale Yandex Blogs ed è stato citato da alcuni media russi.</p>
<p>[…] C&#39;è una città chiamata Yelets nella regione di Lipetsk. E nella città di Yelets sorge l&#39;ospedale municipale n°1, in cui è situato un reparto di emodialisi e chirurgia gravitazionale del sangue. L&#39;unico ospedale della città, comunque. Fino a poco tempo fa, il reparto disponeva di una propria stanza per i pazienti e rimaneva aperto 24 ore su 24. Per questo motivo, medici e infermieri venivano pagati extra, oltre a ricevere il proprio stipendio di base: per i turni di lavoro notturni, i giorni festivi e i week-end. Provate a immaginare a quanto ammontava la fattura totale. Troppi soldi, un orrore. […]</p>
<p>E così in estate (comunque prima delle notizie ufficiali sulla crisi), il reparto sanitario della regione di Lipetsk ha trovato un modo per far risparmiare un po&#39; di soldi alla madrepatria. Innanzitutto, hanno chiuso la stanza del reparto di emodialisi, quindi hanno cancellato i turni notturni, quelli della domenica e dei giorni festivi. </p>
<p>Naturalmente, quegli irresponsabili dei malati hanno iniziato a lamentarsi. Come prevedibile, vengono colpiti da crisi di insufficienza renale acuta non soltanto nei giorni lavorativi dalle 8 alle 17 ma anche la notte e nei giorni festivi. E hanno iniziato a gridare che una persona con problemi renali, soggetta a un attacco nel corso di un sabato sera, difficilmente riuscirà ad arrivare al lunedì mattina senza emodialisi. E hanno citato come esempio il recente decesso di una ragazza di 20 anni, tanto per suscitare un sentimento di profondo dispiacere nei loro confronti, ovviamente…</p>
<p>Ok, questa ragazza è morta, non è riuscita a passare il week-end. E allora? Forse che il mondo sia andato gambe all&#39;aria?</p>
<p>Anche se i pazienti cronici di questo reparto dell&#39;ospedale municipale di Yelets muoiono, il mondo non se ne preoccupa affatto, perché, a dire la verità, questi pazienti occupano un posto al sole per niente. Giudicate voi stessi, chi ha bisogno di questi poveri disabili che trascorrono anni ad aspettare un trapianto renale (che non otterranno mai) - nessuno ha bisogno di loro. Oppure gli altri pazienti di questo reparto - i tossicodipendenti dopo un&#39;overdose. Questi sono la feccia della società, chi ha bisogno di loro? E tutti quelli soffrono di diverse intossicazioni? Avvelenamento da funghi o qualcos&#39;altro. Perché hanno bisogno di essere curati? È tutta colpa loro: state attenti a quel che mangiate e bevete.</p>
<p>E non sto parlando solo dei pazienti con insufficienza renale cronica, caro presidente. Se costoro conducessero una vita sana, votassero per la Russia Unita, non partecipassero alle manifestazioni dei dissidenti, non leggessero tutti quegli strani articoli senza senso dell&#39;opposizione e non firmassero ogni sorta di lettera (di difesa e di protesta), i loro reni sarebbero malati? Certo che no.</p>
<p>Allora, durante l&#39;estate il personale medico di questo reparto è stato esonerato dalla responsabilità dei turni notturni, dei week-end e dei giorni festivi. Che cosa farebbe qualunque persona normale in queste condizioni? Rallegrarsi! E loro, il personale medico, che cosa stanno facendo? Sono indignati. E si nascondono dietro gli interessi dei pazienti.</p>
<p>Di fatto, quello che ha veramente indignato i medici professionisti sono i tagli agli stipendi. Di quale entità? Ah, una sciocchezza.</p>
<p>Prendiamo l&#39;esempio di mia sorella, Anna, che lavora come infermiera presso questo reparto e vanta 20 anni di esperienza […] - prima che la crisi […] iniziasse, guadagnava circa 5.000 rubli [approssimativamente 200 dollari al mese all&#39;epoca]. E ora ne guadagna 3.380 [approssimativamente 100 dollari]. Qual è la differenza, quindi? Nessuna differenza! Per lei guadagnare 3.400 o 4.300 rubli è la stessa cosa, quando il costo dell&#39;alloggio che deve sostenere è di 4.200 rubli [al mese]. Anche se Anna guadagnasse poco più di 5.000 rubli, le rimarrebbe appena qualcosa per comprare il cibo del gatto.</p>
<p>Se fossi capo del Reparto Sanitario regionale di Lipetsk, non darei al personale medico più di 1.000 rubli al mese. Perché gliene occorre di più? Per sopravvivere fino alla pensione?</p>
<p>Consideri, caro presidente, quanti soldi potrebbero essere risparmiati se applicassimo tutto questo a livello nazionale. Innanzitutto, tutti il personale medico sparirebbe, seguito a ruota dai loro pazienti. Lo Stato si arricchirebbe immediatamente come per magia grazie ai […]: a) soldi trattenuti dagli stipendi; b) soldi risparmiati sulle pensioni d&#39;invalidità non pagate; c) pensioni; d) trattamenti gratuiti… (Sì, sì, gratuiti - e che cosa pensavate? Non conosco la situazione degli altri reparti di questo ospedale, ma in questo reparto di emodialisi i pazienti cronici sono curati gratuitamente!)</p>
<p>Ma continuiamo a contare: attrezzature, diversi tipi di dispositivi medici, guanti e siringhe, metri quadrati di edifici occupati da alcuni reparti inutili o persino interi ospedali.</p>
<p>Perché mai il Paese ha bisogno di cliniche oncologiche se il cancro è incurabile?</p>
<p>Perché il nostro orso a due teste - eh, scusate, di nuovo un lapsus - la nostra aquila - si dovrebbe prendere cura di tutti quei disabili cronici, se non sono più utili allo Stato? E per quale motivo dovremmo aver bisogno di bambini malati? Meglio metterne al mondo degli altri, in buona salute…</p>
<p>Caro presidente, […], ascolti attentamente l&#39;opinione della gente comune. E presti attenzione all&#39;esperienza all&#39;avanguardia del Reparto Sanitario regionale di Lipetsk. Vede, forse, non solo riusciremmo a superare questa maledetta crisi, ma saremo anche in grado di uscirne con qualcosa in tasca.</p>
<p>[…]</p>
<p>Aggiornamento. Ho scritto questa lettera ed ero sul punto di spedirla (non a LiveJournal, naturalmente, ma più in alto), ma all&#39;ultimo momento ho deciso di avvertire mia sorella. </p>
<p>L&#39;ho chiamata. L&#39;ho messa in guardia.</p>
<p>Mi ha detto: “Sei pazza? Mi licenzieranno.”</p>
<p>E allora ho fatto, che ti licenzino. Che cosa perderai? Tremila rubli? Non è uno stipendio, è un&#39;umiliazione. Sono pronta a pagarti 5.000 rubli, giusto per impedire loro di metterti i piedi in testa.</p>
<p>E mia sorella ha risposto: non capisci niente. AMO TANTISSIMO IL MIO LAVORO. Non posso farne a meno. Non ha nulla a che fare con il mio stipendio…</p>
<p>Maledizione!</p>
<p>L&#39;unica cosa che si può fare è scrollare le spalle. Ci si potrebbe perfino rallegrare. Per il Paese. Per il suo presidente. E, a parte, per il Reparto Sanitario regionale di Lipetskt. E per i medici di Yelets. E, naturalmente, per i pazienti di Yelets che soffrono di insufficienza renale cronica…</p>
<p>P.S. Caro presidente, per favore, la supplico: sopprima gli stipendi di tutto il personale medico. E per favore, costringa alcuni inferimieri (mia sorella, per esempio) a pagare di tasca propria per il diritto di andare a lavorare. Perché, altrimenti, nulla cambierà in questo Paese. Mai.</p>
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		<title>Brasile: incontro Lula-Obama, mentre la crisi economica colpisce il Paese</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/brasile-incontro-lula-obama-mentre-la-crisi-economica-colpisce-il-paese/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 06:10:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Barranco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre Lula da Silva incontrava Obama, la crisi andava colpendo duramente il Paese, nonostante le manovre e le rassicurazioni governative. Molti i blogger che commentano con preoccupazione, ma anche con ironia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/paulagoes/">Paula Góes</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/cinziab/'>Cinzia Barranco</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/03/15/brazil-lula-and-obama-meet-as-economic-crisis-hits-brazil/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato il <a title="Post originale in inglese" href="http://www.huffingtonpost.com/robert-amsterdam/why-obama-should-bet-on-b_b_174693.html">primo leader latinoamericano</a> [in] ad aver incontrato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. <a title="Post originale in inglese" href="http://www.whitehouse.gov/blog/09/03/14/president-obama-a-wonderful-meeting-of-the-minds/">L&#39;incontro ha avuto luogo a Washington</a> sabato scorso, 14 marzo. I due capi di Stato hanno discusso della crisi economica globale, oltre che di commercio, ambiente, energia e tecnologia dei biocarburanti, e della creazione di <a title="Post originale in inglese"  href="http://www.reuters.com/article/politicsNews/idUSTRE52B5WD20090312">rapporti più costruttivi con i Paesi limitrofi</a> [in] — in particolare con Venezuela e Bolivia.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.whitehouse.gov/blog/09/03/14/president-obama-a-wonderful-meeting-of-the-minds/">Obama ha descritto</a> [in] il meeting come &#8220;un&#39;eccellente convergenza di idee&#8221;. Lula è stato il terzo capo di governo a ricevere l&#39;invito alla Casa Bianca, dopo le visite del Primo Ministro giapponese Taro Aso e del Premier britannico Gordon Brown. Ciò potrebbe indicare come le relazioni con il maggiore sistema economico del Sud America siano diventate una priorità per gli Stati Uniti, il Brasile infatti è uno dei 10 principali partner commerciali, e un Paese tuttora in condizioni migliori di altri nel vortice della crisi. In passato, durante l&#39;amministrazione Bush, i rapporti fra i due Paesi sono stati amichevoli, ma è possibile per entrambi trarre benefici da una partnership più forte.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.whitehouse.gov/blog/09/03/14/president-obama-a-wonderful-meeting-of-the-minds/"><img class="aligncenter size-full wp-image-61852" title="Obama &#038; Silva" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/obama_silva_resized.jpg" alt="Obama &#038; Silva" width="446" height="365" /></a></p>
<style="text-align: center;"><small>Il presidente USA Barack Obama accoglie il presidente brasiliano Lula da Silva nello Studio Ovale, sabato, 14 marzo 2009. <a title="Post originale in inglese" href="http://www.whitehouse.gov/blog/09/03/14/president-obama-a-wonderful-meeting-of-the-minds/">Foto di Pete Souza</a> [in], pubblicata con licenza Creative Commons.</small></p>
<p>Dopo una conversazione privata durata circa due ore, l&#39;ultima mezzora dell&#39;incontro è stata aperta alla stampa e trasmessa in diretta in Brasile. Immediata la reazione di molti blogger, non senza un pizzico di sarcasmo. Questo è il tono predominante quando si parla dei problemi economici, dacché il presidente Lula ha dichiarato che, mentre la peggiore crisi mondiale dopo il 1930 avrebbe colpito gli altri Paesi come uno tsunami, per la nazione sarebbe stata solo una &#8220;piccola ondata&#8221;. Fra costoro, <a title="Post originale in portoghese"  href="http://brasillimpeza.blogspot.com/2009/03/agora-vai.html">José Pires</a> [pt] commenta le &#8220;lezioni che Lula ha impartito a Obama&#8221;:</p>
<blockquote><p>Eu estava bastante preocupado com a crise econômica global, mas acho que a partir do encontro de hoje as coisas vão melhorar. Vejam o que o Lula foi fazer lá. São palavras dele: &#8220;Nós não podemos esperar 10 anos. Essa crise tem que terminar este ano. Portanto, tem coisas que precisam ser feitas com urgência. Eu sei algumas coisas que precisam ser feitas, vou conversar com Obama&#8221;.</p>
<p>Ufa! Até que enfim apareceu alguém para dar jeito nessa marolinha. A pessoa que vem logo atrás de Lula é o tradutor dele. Espero que ele tenha passado direito as determinações de Lula para o presidente Barack Obama.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Ero piuttosto preoccupato per la crisi economica globale, ma dopo il meeting di oggi penso che le cose miglioreranno. Guardate cosa stava facendo Lula. Queste le sue parole: &#8220;Non possiamo aspettare 10 anni. Questa crisi deve finire entro l&#39;anno. Allora, ci sono delle questioni che vanno trattate con urgenza. So qualcosa che possiamo fare, ne parlerò a Obama.&#8221;</p>
<p>Oh, finalmente è arrivato qualcuno a occuparsi di questa &#8220;piccola ondata&#8221;! La persona che vedete dietro Lula è l&#39;interprete. Spero sia riuscito a passare correttamente il messaggio di Lula al presidente Barack Obama.</p>
</div>
<p><a title="Post originale in portoghese" href="http://fatoa-fato.blogspot.com/2009/03/obama-e-lula-defendem-reformas-no.html">Antônio Santos</a> [pt] riassume l&#39;incontro che, secondo i due presidenti, ha avuto esito positivo:</p>
<blockquote><p>Na coversa com Barack Obama, o presidente Lula disse que a economia brasileira foi a última a entrar na crise e será a primeira a sair. Por sua vez Obama defende também a manutenção da demanda entre os países afetados pelo desmoronamente financeiro. O presidente americano quer, notoriamente, nações submissas, porém com condições de resolver seus problemas, principalmente os econômicos. O tão falado Etanol também foi tocado no encontro entre Lula e Obama. Nos parece que o americano ficou um tanto entusiasmado com a idéia de fazer parcerias no sentido da utilização do biocombustível. Isso é bom para o Brasil.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Durante la chiacchierata con Barack Obama, il presidente Lula ha detto che l&#39;economia brasiliana è stata l&#39;ultima a incorrere nella crisi e sarà la prima a venirne fuori. A sua volta, Obama raccomanda di mantenere i rapporti commerciali tra i Paesi colpiti dal crollo economico. Il presidente americano vuole che, be&#39;, le nazioni siano remissive ma capaci di risolvere da sole i problemi, soprattutto quelli economici. Nel corso del meeting fra Lula e Obama si è anche accennato all&#39;ampia discussione intorno all&#39;etanolo. Sembra che il presidente americano sia alquanto entusiasta all&#39;idea di una compartecipazione nell&#39;uso del biocarburante. Ciò è positivo per il Brasile.</div>
<p><strong>Una settimana di cattive notizie – Alla fine la crisi colpisce duramente</strong></p>
<p>Nel frattempo, le notizie peggiori dall&#39;inizio della crisi hanno occupato le prime pagine nazionali la settimana scorsa. Dopo aver vantato una notevole crescita nel 2008, e nonostante le caute manovre economiche del Brasile che hanno aiutato la nazione a reggere meglio rispetto alle principali potenze economiche, sembra che <a title="Post originale in inglese" href="http://www.forbes.com/2009/03/13/brazil-lula-economy-g20-opinions-contributors-trade.html">alla fine la crisi globale abbia iniziato a stringere la morsa</a> [in].</p>
<p>Dai media si apprende che la produzione industriale è crollata, mentre la disoccupazione è in aumento. Da dicembre oltre mezzo milione di persone hanno perso il lavoro, e a gennaio il tasso di disoccupazione ha raggiunto l&#39;8,2 per cento. Il credito si è prosciugato. Secondo le notizie fornite dalla di Federazione Industriale di Sao Paulo, il Brasile è il secondo Paese più colpito dalla crisi. L&#39;Istituto brasiliano di geografia e statistiche ha fornito gli ultimi indici economici, con i peggiori risultati in 10 anni: fra ottobre e dicembre l&#39;economia ha registrato un calo del 3.6% del prodotto interno lordo.</p>
<p>Nonostante il presidente Lula resti fiducioso e affermi che il &#8220;peggio della crisi è passato&#8221;, blogger come <a title="Post originale in portoghese" href="http://econoideias.blogspot.com/2009/03/reflexos-da-crise-no-brasil.html">Ligia Muccillo</a> [pt] annunciano la fine dell&#39;ottimismo:</p>
<blockquote><p>De repente, toda aquela história que Deus é brasileiro e que a crise está longe de chegar aqui acabou, o otimismo do governo diminui a cada índice.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Di colpo tutta quella storia che Dio è brasiliano e che la crisi è lontana da qui è finita, e l&#39;ottimismo del governo scende insieme agli indici finanziari.</div>
<p><a title="Sito dell'autore della vignetta, Benett" href="http://chargesdobenett.zip.net/"><img class="aligncenter size-full wp-image-61836" title="Vignetta di Benett" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/pibemqueda.jpg" alt="Vignetta di Benett" width="380" height="482" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&#8220;PIL in caduta libera&#8221;. Una vignetta di <a title="Vignetta di Benett" href="http://chargesdobenett.zip.net">Benett</a>, usata dietro gentile concessione.</p>
<p>Il sociologo <a title="Vai al blog in portoghese" href="http://rudaricci.blogspot.com/2009/03/crise-chegou-de-vez.html">Rudá Ricci</a> [pt] dice che finora i problemi si potevano appena intuire, ma le notizie di questa settimana confermano che anche il gigante sudamericano è sull&#39;orlo della recessione. La <em>Confederazione nazionale dell&#39;industria</em> riporta la diminuzione del fatturato, il 4,3% in meno rispetto al già basso livello di dicembre. E riporta qualche dato:</p>
<blockquote><p>(A crise) Já atinge parte significativa da indústria e afetou a percepção dos empresários brasileiros. A Confederação Nacional da Indústria (CNI) divulgou nesta quinta que, entre as 431 empresas consultadas, 80% disseram ter adotado alguma ação em relação a seus trabalhadores por conta da crise. Desse total, 54% (43% do total de entrevistados) informaram ter demitido empregados ou suspendido serviços terceirizados. Mais da metade (53%) disseram que suspenderam contratações planejadas, 32% informaram que concederam férias coletivas e 27% disseram ter adotado banco de horas. Sobre a possibilidade de adoção de outras ações para conter os efeitos da crise, 36% das que informaram que vão adotar alguma precaução responderam que vão demitir empregados ou suspender serviços terceirizados. Outros 24% disseram que vão diminuir a jornada de trabalho e os salários e 22% responderam que vão suspender contratações planejadas.</p>
</blockquote>
<div class="translation">(La crisi) Ha già colpito una parte considerevole dell&#39;industria, e influisce sugli imprenditori brasiliani. Giovedì scorso la <em>Confederazione nazionale dell&#39;industria</em> ha annunciato che l&#39;80% delle 431 compagnie interpellate intendeva adottare delle misure riguardanti i propri impiegati a causa della crisi. Di queste, il 54% (43% del totale degli intervistati) ha riferito di aver licenziato dei dipendenti o di aver sospeso i servizi in outsourcing. Più della metà (il 53%) ha dichiarato di aver bloccato le assunzioni previste, il 32% di aver accordato le ferie collettive e il 27% di aver applicato l&#39;orario flessibile. Riguardo ulteriori azioni per contenere gli effetti della crisi, il 36% delle aziende che avevano detto di volersi cautelare hanno risposto che avrebbero licenziato i dipendenti o sospeso i servizi terziari. Un altro 24% avrebbe ridotto le ore di lavoro e i salari, mentre il 22% avrebbe sospeso le assunzioni precedentemente pianificate.</div>
<p>Secondo la <em>Federazione Industriale di Sao Paulo</em>, l&#39;anno scorso il prodotto interno lordo in Brasile ha avuto un crollo maggiore che in quasi ogni altro Paese al mondo. L&#39;organismo ha messo a confronto il PIL di molti Paesi, compresi Stati Uniti, Giappone, Germania, Spagna, Regno Unito, Canada, Corea del Sud, Cina e Messico, e ha concluso che la riduzione cumulativa del prodotto interno lordo, da quando l&#39;economia mondiale ha iniziato a decelerare, è stata la più significativa in Brasile, seconda solo alla Corea del Sud. <a title="Post originale in portoghese" href="http://tuprocrastinas.blogspot.com/2009/03/crise-crise-crise.html">Jesse</a> [pt] contesta l&#39;affidabilità di titoli come <a title="Post originale in portoghese" href="http://www.estadao.com.br/noticias/economia,fiesp-tombo-do-pib-so-e-menor-que-o-da-coreia-do-sul,337192,0.htm">Il Brasile è il secondo Paese più colpito dalla crisi</a> [pt]:</p>
<blockquote><p>Qualquer que seja a notícia negativa, ganha logo as headlines dos sites e jornais, diferente das positivas. A FIESP declarou que o Brasil é o 2º país a mais sentir a crise. Então essa crise tá menos que marola mundo afora, hein? Curioso é ver a crise nos EUA. Acampamentos enormes de pessoas que tinham casa, carro, família e dignidade e agora não conseguem nem carregar seus pertences. Empresas especializadas não conseguem dar conta da quantidade de coisas que as pessoas largam em casas desapropriadas. Uma fatalidade. Mas, segundo a FIESP, o Brasil sentiu bem mais a crise. A nova do dia é que SP perdeu 200 mil postos de trabalho em 5 meses. Bora fazer o levantamento desse primeiro trimestre? Uma coisa que eu não entendo, de verdade, é a torcida para que a crise chegue com força. (&#8230;) TODOS os jornalistas, de TODOS os jornais, não escondem nada o tom de torcida, de &#8221; olha, esa crise vem sim, pode esperar que se não for agora, mais tarde vem dicunforça&#8221;.<br />
A parte Burra e imediatista do nosso empresariado, com certeza, torce pela crise. Um dos meus melhores amigos trabalha numa famosa empresa de cosméticos, e disse que a crise é boa para o setor; pois você, dona de casa, ao invés de comprar uma geladeira nas Casas Bahia, compra um <span style="font-style: italic;">batãozinho</span>, um <span style="font-style: italic;">creminhu</span>, uma <span style="font-style: italic;">coloniazinha; </span>porque, dinheirinho, a sra continuará tendo.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Qualunque sia la cattiva notizia, occupa le prime pagine di giornali e siti web, contrariamente alle notizie positive. La <em>Federazione Industriale di Sao Paulo</em> ha dichiarato che il Brasile è il secondo Paese maggiormente colpito dalla crisi. Allora all&#39;estero questa crisi sarebbe meno di una &#8220;piccola ondata&#8221;, eh? È interessante osservare la crisi negli Stati Uniti. C&#39;è un sacco di gente che un tempo aveva case, macchine, famiglie e dignità, e adesso non ha nemmeno dove tenere le proprie cose. Le aziende specializzate non riescono a gestire la quantità di roba che la gente deve lasciarsi dietro nelle case espropriate. Una vera calamità. Eppure, secondo la Federazione Industriale di Sao Paulo, il Brasile ha risentiro della crisi in maniera molto più forte. La notizia del giorno è che Sao Paulo ha perso 200.000 posti di lavoro in 5 mesi. Dobbiamo controllare i dati di questo primo trimestre? Non capisco proprio questo fare il tifo perché la crisi colpisca duro. (&#8230;) Nessun giornalista, di qualunque testata, nasconde di tifare di fatto per essa: &#8220;guardate, questa crisi arriverà di sicuro, potete starne certi; se non subito, colpirà duro più in là.<br />
La parte più stupida e sbrigativa dei nostri imprenditori sicuramente fa il tifo per la crisi. Uno dei miei migliori amici, che lavora per una famosa marca di cosmetici, dice che la crisi è utile per il settore, in quanto una casalinga, piuttosto che acquistare un frigorifero alla [catena di negozi al dettaglio] <a title="Vai alla voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Casas_Bahia">Casas Bahia</a> [in], comprerà un rossetto, un vasetto di crema, un profumo; perché lei avrà comunque un po&#39; di spiccioli.</div>
<p>Sempre sullo stesso tema, e in tono sarcastico, anche <a title="Vai al post originale in portoghese" href="http://blogentrelinhas.blogspot.com/2009/03/o-pior-pais-do-mundo.html">Luiz Antonio Magalhães</a> [pt] ritiene che i media stiano notevolmente manipolando le notizie:</p>
<blockquote><p>É um absurdo tão grande que só rindo mesmo para aguentar tamanha manipulação. Não demora e a grande imprensa vai começar a vender a coisa direito: a crise no Brasil é a mais grave no planeta e é tudo culpa do Lula. Se colar, colou (&#8230;) O ridículo tem limites, mas a mídia os desconhece.</p>
</blockquote>
<div class="translation">È così assurdo che questa continua manipolazione mi fa solo ridere. Tra un po&#39; i media più diffusi la metteranno direttamente così: la crisi in Brasile è la peggiore al mondo ed è tutta colpa di Lula. Se la gente se la berrà, splendido (&#8230;) Ci sono dei limiti al ridicolo, ma i media non li conoscono.</div>
<p><a title="Sito originale in portoghese" href="http://chargesdobenett.zip.net/"><img class="aligncenter size-full wp-image-61856" title="Vignetta originale in portoghese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/chargetempestaderaios.jpg" alt="Vignetta originale in portoghese" width="466" height="233" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&#8220;Piovono fulmini&#8221;. Le nubi indicano: PIL, crescita e occupazione. L&#39;ombrello di Lula indica la popolarità. Una vignetta di <a title="Sito dell'autore della vignetta, Benett" href="http://chargesdobenett.zip.net/">Benett</a>, usata dietro gentile concessione.</p>
<p>Ci sono state notizie anche peggiori la scorsa settimana. Secondo l&#39;Istituto nazionale di statistica <a title="Vai alla voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/IBGE">IBGE</a> [in], il Brasile ha perso il 3.6% in prodotto interno lordo nel primo trimestre del 2008, e sarà difficile che soddisfi il suo target di crescita del 4% per il 2009. <a title="Post originale in portoghese" href="http://mavit.kabunzo.com/2009/03/12/economia-desaba-36-e-lula-e-dilma-encomendam-oleo-de-peroba/">Marcos V</a> [pt] mette a confronto questi indici economici con le parole confortanti del presidente, quando all&#39;inizio dello tsunami della crisi sosteneva che il Brasile sarebbe stato colpito al massimo da una &#8220;piccola ondata&#8221;:</p>
<blockquote><p>Pois bem, ainda em setembro de 2008 ficou claro que a crise estava por aqui. As empresas e bancos brasileiros não conseguiam mais financiamentos no exterior e, por consequência, o crédito interno sumiu. E o pouco que havia era oferecido com taxas proibitivas. As exportações, como era de se esperar, cairam fortemente.</p>
<p>Deu em todos os lugares, o Brasil teve no último trimestre de 2008 um dos piores desempenhos do mundo e o PIB em relação ao trimeste anterior desabou 3,6%. A queda foi tão grande que se espera estabilização para o primeito trimestre de 2009. Como a variação é medida em relação ao trimestre anterior, o fato de já ter caido muito tende a fornecer um piso.</p>
<p>A questão principal é a reação do governo brasileiro ao longo da crise. Esse período de reajusto econômico teve seu momento filme-catástrofe com a quebra do banco americano de investimentos Lehman Brothers (setembro/2008), mas na verdade começa com a crise imobiliária americana ainda em 2007. Ou seja, estamos já há um ano e meio em crise. E qual foi a reação do messias de Garanhuns , da equipe econômica e da senhoura Dilma Rousseff? Desdenharam publicamente da crise.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Beh, già a settembre 2008 era chiaro che la crisi si avvicinava. Le società e le banche brasiliane non riuscivano più a farsi prestare soldi all&#39;estero e, di conseguenza, il credito nazionale si è esaurito. E quel poco che restava era  disponibile a tassi proibitivi. Le esportazioni, come ci si aspettava, sono crollate nettamente.</p>
<p>Era risaputo ovunque, il PIL del Brasile ha registrato una delle peggiori performance al mondo nell&#39;ultimo trimestre del 2008, e un crollo del 3.6% rispetto al trimestre precedente. Il crollo è stato così pesante che ci si aspettava che il PIL si stabilizzasse durante il primo trimestre del 2009. Dato che la variazione si misura in relazione al trimestre precedente, il fatto che si sia ribassato di molto tenda verso la stabilizzazione.</p>
<p>Il problema principale è la reazione del governo brasiliano alla crisi. Questo periodo di adeguamento economico ha raggiunto il culmine da film catastrofico nel crollo della banca di investimento americana Lehman Brothers (settembre 2008), ma in realtà è iniziato nel 2007 con la crisi immobiliare in America. Il che significa un anno e mezzo di crisi. E quale è stata la reazione del messia di Garanhuns [riferimento al presidente Lula, la cui città natale è Garanhuns], del suo team di economisti e di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dilma_Rousseff">Ms Dilma Rousseff [Segretario Generale]</a> [in]? Hanno riso della crisi in pubblico.</div>
<p style="text-align: center;"><a title="Sito dell'autore della Vignetta originale in portoghese" href="http://chargesdobenett.zip.net"><img class="aligncenter size-full wp-image-61833" title=""Vignetta originale in portoghese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/chargebenettfsp.jpg" alt="Vignetta originale in portoghese" width="436" height="428" /></a>Lula con sottotitoli – Una vignetta di <a title="Sito dell'autore della vignetta originale in portoghese" href="http://chargesdobenett.zip.net">Benett</a>, usata dietro gentile concessione</p>
<style="text-align: center;"><strong>– La crisi? Sarà una piccola onda! / Traduzione: Arriva lo tsunami!!!<br />
– Questa crisi riguarda Bush / Riguarda lui, me, il mondo.<br />
– L&#39;economia non ne risentirà / Addio PIL del 2009&#8230;<br />
– Nel 2010 non mi candiderò per la terza volta / Beh, non è una cattiva idea, no?</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a title="Blog originale in portoghese" href="http://perspectivapolitica.wordpress.com/2009/03/11/o-caminho-e-assumir-a-crise-e-lutar-contra-ela/">Bruno Kazuhiro</a> [pt] si chiede se l&#39;atteggiamento positivo del governo verso la crisi non abbia al centro interessi politici:</p>
<blockquote><p>Se o Brasil não está sofrendo golpes mortais com a crise, também não está ileso. O governo deveria, simplesmente, admitir isso e partir para a ação possível. Nada de negar o que já é sabido. Nada de pensar em ganhos eleitorais e políticos desprestigiando o prejuízo já ocorre de verdade.</p>
<p>Parece que o governo ainda não entendeu que ele, de qualquer forma, não será culpado pela crise ter existido. Não se precisa ter medo de perder votos admitindo que ela existe. O que o povo quer ver, para não se decepcionar, é um governo que trabalha para minimizar os efeitos internos, assumindo o que está ocorrendo e jogando limpo. Se isso não for feito é que o governo será criticado. Como já está sendo.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Se il Brasile non sta subendo duri colpi dalla crisi, non ne verrà fuori illeso. Il governo dovrebbe semplicemente ammetterlo e cominciare a mettere in atto un piano. Basta negare quello che è già noto. Basta pensare agli interessi elettorali e politici, senza dare credito al fatto che il danno è già in corso.</p>
<p>Sembra che il governo non abbia ancora capito che, in ogni caso, non verrà incolpato per la crisi in atto. Non devono temere di perdere voti se ammettono che questa esiste. Ciò che la gente vuole, per non rimanere delusa, è un governo che si adoperi per minimizzare gli effetti interni, accettando quanto avviene e agendo in modo limpido. Il governo sarà criticato se non si comporterà così, come già succede.</p>
</div>
<p>Anche <a title="Post originale in portoghese" href="http://www.viomundo.com.br/opiniao/lula-falta-coragem-politica/">Luiz Carlos Azenha</a> [pt] crede che al presidente Lula manchi il coraggio di ammettere il danno reale provocato dalla crisi:</p>
<blockquote><p>Eu vivia em Washington quando comecei a acompanhar a crise. E não é preciso ser um gênio para constatar que, diante da globalização e da financeirização do mundo &#8212; dois fenômenos que se entrelaçam &#8212; uma crise profunda nos países centrais afeta as economias ditas &#8220;periféricas&#8221;, por mais que elas estejam preparadas. O risco de os maiores bancos dos Estados Unidos falirem é um sinal da profundidade da crise.</p>
<p>Sim, o Brasil tem um mercado interno, mas não vive só dele. Vive, também, da exportação de seus produtos. A crise atingiu não apenas os Estados Unidos, mas também a União Européia. Dois grandes mercados brasileiros. Reduziu o crescimento na China, outro mercado importante. &#8220;Marolinha&#8221;, como definiu o presidente da República? Até entendo que Lula faça o papel de &#8220;dourar a pílula&#8221;. Nos Estados Unidos, Barack Obama tem sido criticado pelo tom catastrofista que adotou. O governo brasileiro já admite que o crescimento do Brasil não atingirá a meta de 4% em 2009. (&#8230;)</p>
<p>Vai ficar cada vez mais óbvio, no Brasil, que o governo Lula demorou a agir. Só posso especular que os quadros governamentais não se deram conta da gravidade da crise que teriam pela frente. O conservadorismo do Banco Central é típico de quem não se deu conta de que estamos vivendo um momento de transformação. Não se trata, apenas, de mais uma crise, mas &#8220;da crise&#8221; de nossa geração. Não dá para aplicar velhas receitas em problemas novos.</p>
<p>A doença que acometeu os governos Sarney e FHC também pegou o governo Lula: a falta de coragem política.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Vivevo a Washington quando ho iniziato a seguire le notizie sulla crisi. Non c&#39;è bisogno di essere dei geni per capire che dopo la globalizzazione e la finanziarizzazione del mondo - due fenomeni interconnessi - una crisi profonda nei paesi fulcro avrebbe colpito le cosiddette economie &#8220;periferiche&#8221;, che queste fossero pronte o meno. Il rischio che le due maggiori banche americano vadano in bancarotta è un segno di quanto sia profonda questa crisi.</p>
<p>È vero, il Brasile ha un mercato interno, ma non sopravvive con quello soltanto. Vive anche dell&#39;esportazione dei suoi prodotti. La crisi ha raggiunto non solo gli Stati Uniti, ma anche l&#39;Unione Europea. Due grandi mercati per il Brasile. Ha ridotto la crescita in Cina, altro importante mercato. È forse questa una &#8220;piccola ondata&#8221;, come la chiama il presidente? Capisco che Lula fa la parte di quello che &#8220;indora la pillola.&#8221; Negli Stati Uniti  Barack Obama è stato criticato per il voluto tono di catastrofismo. Ora il governo brasiliano ammette che il Brasile non raggiungerà il suo target di crescita del 4% nel 2009. (&#8230;)</p>
<p>In Brasile diventerà sempre più evidente che il governo di Lula ci ha messo troppo tempo ad agire. Posso solo ipotizzare che lo staff governativo non abbia previsto la gravità della crisi che si sarebbero trovati ad affrontare. Il conservatorismo della Banca Centrale [del Brasile] è tipico di chi non si è reso conto che stiamo vivendo un momento di trasformazione. Non è solo un&#39;altra crisi, ma &#8220;la crisi&#8221; della nostra generazione. Non possiamo curare i nuovi problemi con rimedi del passato.</p>
<p>Lula ha inoltre preso la stessa malattia di cui soffrivano i governi degli ex-presidenti Sarney e Cardoso: la mancanza di coraggio politico.</p>
</div>
<p><a title="Vignetta originale in portoghese"href="http://chargesdobenett.zip.net/"><img class="aligncenter size-full wp-image-61837" title="Vignetta originale in portoghese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/03/pibversaook.jpg" alt="Vignetta originale in portoghese" width="442" height="221" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Una vignetta di <a title="Sito dell'autore della vignetta originale in portoghese" href="http://chargesdobenett.zip.net">Benett</a>, usata dietro gentile concessione</p>
<p>Lula e Obama si incontreranno nuovamente al summit del G20 dei maggiori Paesi industriali e in via di sviluppo, previsto a Londra il 2 Aprile. La maggior parte dei leader latinoamericani avranno l&#39;opportunità di incontrare per la prima volta il nuovo presidente degli Stati Uniti al quinto Summit delle Americhe, che si terrà in Trinidad e Tobago, dal 17 al 19 di aprile.</p>
]]></content:encoded>
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