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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Film</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Israele-Palestina: strumenti video per aiutare i giovani a comprendere il conflitto</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/israele-palestina-strumenti-video-per-aiutare-i-giovani-a-comprendere-il-conflitto/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 04:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Adamo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due diverse organizzazioni, una in Israele e l'altra nei territori palestinesi occupati, ricorrono a video e altri progetti editoriali collaborativi per aiutare sia la gioventù araba che quella ebrea a capire le ragioni del conflitto e colmare l'incomprensione che li divide. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellaa/'>Antonella Adamo</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/06/israeli-and-palestinian-youth-use-video-to-understand-the-conflict/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Due diverse organizzazioni, una in Israele e l&#39;altra nei territori palestinesi occupati, si servono di video per aiutare sia la gioventù araba che quella ebrea a capire le ragioni del conflitto e colmare l&#39;incomprensione tra loro, creando spazi per l&#39;interazione e la comunicazione dove condividere sogni, riflessioni e preoccupazioni rispetto alla complessa situazione in cui vivono.</p>
<p>Una delle iniziative è l&#39;associazione <a title="Post originale in inglese" href="http://en.reutsadaka.org">Sadaka Reut</a> [in], e questo è quanto si legge nel <a title="Post originale in inglese" href="http:///">loro programma</a> [in]:</p>
<div class="translation">Con la maggior parte dei giovani palestinesi ed ebrei, separati fisicamente gli uni dagli altri (in comunità e scuole diverse), e che ha come risultato paure, razzimo e pregiudizi, cerchiamo di costruire modelli alternativi per l&#39;interazione tra i due gruppi. Il programma &#8220;Costruiamo una cultura di pace&#8221; mira a creare uno spazio in cui sia i giovani palestinesi che ebrei possano sentirsi uguali, rispettati e riconosciuti come individui e per la loro nazionalità.</div>
<p>I partecipanti hanno anche preso parte al progetto &#8220;Video da un minuto&#8221;, dove imparano a fare attivismo tramite i video durante il corso di una settimana. Ecco di seguito alcuni risultati, mentre altri video sono disponibili sul relativo <a title="Sito originale in inglese" href="http://en.reutsadaka.org/?p=846">sito</a> [in]:</p>
<p><a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=XkxUC30UNug">Arab</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XkxUC30UNug&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/XkxUC30UNug&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=US6QtYDVzB8">AM/FM</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/US6QtYDVzB8&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/US6QtYDVzB8&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=gT9KX9fKgT0">Few Love Singing</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gT9KX9fKgT0&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/gT9KX9fKgT0&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Un&#39;altra iniziativa è il progetto &#8220;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.win-peace.org/home.html">Windows for Peace</a>&#8221; [in], lanciato nel 1991 come tentativo di produrre una rivista bilingue e biculturale per giovani, e come modo per metterli in contatto e far loro conoscere il conflitto, promuovere la parità e dare potere ai giovani. Tuttavia non è stato facile, come spiegano sul <a title="Post originale in inglese" href="http://www.win-peace.org/about.html">sito</a> [in]:</p>
<div class="translation">Non è semplice per i giovani israeliani e palestinesi superare l&#39;enorme quantità di cattiva informazione e gli stereotipi che vengono insegnati sugli uni e sugli altri. La limitata possibilità di interazione, conseguenza del vivere quasi sempre in comunità separate e del violento conflitto politico in atto, non fa altro che perpetuare le antiche paure, il pregiudizio, e l&#39;odio che divide i due popoli. <em>Windows</em> è quindi dedicato alla promozione di un cambiamento su larga scala del modo in cui i giovani israeliani e palestinesi vedono sè stessi, &#8220;l&#39;altro&#8221; e il conflitto. I partecipanti al programma <em>Windows</em> vivono esperienze che promuovono la trasformazione di come i due popoli vedono il conflitto, verso una realtà pacifica in cui possano convivere entrambi. Riteniamo che una pace giusta e duratura debba basarsi su valori democratici, sui diritti umani, la conoscenza reciproca e l&#39;accettazione &#8220;dell&#39;altro&#8221;.</div>
<p>Il gruppo sta lavorando anche a una nuova iniziativa denominata &#8220;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.win-peace.org/youth%20media%20program.html">Through the Lens</a>&#8221; [in] dove i giovani dai 15 ai 17 anni &#8220;formati&#8221; dalla rivista, continuano a sviluppare le competenze per creare cortometraggi, bollettini informativi e altre produzioni video destinate a promuovere &#8220;un dialogo produttivo e portatore di pace, oltre ad un&#39;interazione positiva&#8221;.</p>
<p>Ecco un <a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=zsxLrfzyAIo">video</a> [in] in cui i partecipanti a <em>Windows</em> raccontano l&#39;esperienza nel gruppo e come hanno affrontato la sfida rappresentata dal fatto di uscire dalla propria zona di benessere per parlare di argomenti difficili, come il conflitto tra Palestina e Israele:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zsxLrfzyAIo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/zsxLrfzyAIo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Come precisano i bambini nel video con parole proprie: è possibile che sia difficile accettare gran parte delle opinioni e delle percezioni espresse dagli altri bambini, ma avere la possibilità di discutere dei problemi in modo sano e tranquillo, li aiuta a capire il mondo in cui vivono, permette loro di interagire, imparare, condividere riflessioni con altri bambini e ragazzi, e persino cambiare opinione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cina: La Fondazione di una Repubblica, propaganda o successo commerciale con un pò d&#039;ironia?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/cina-la-fondazione-di-una-repubblica-film-di-propaganda-o-successo-commerciale-con-un-po-dironia/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/cina-la-fondazione-di-una-repubblica-film-di-propaganda-o-successo-commerciale-con-un-po-dironia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 05:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo appena tre settimane dall'uscita, il kolossal ha già incassato quasi 60 milioni di dollari ed è sulla buona strada per diventare il film nazionale più visto in assoluto nei cinema cinesi. Ne discutono parecchio anche i cittadini-blogger, dentro e fuori il Paese, esprimendo una varietà di opinioni.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/robert-woo/">Robert Woo</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/09/china-the-founding-of-a-republic-propaganda-or-a-commercial-success-with-some-irony/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Dopo appena tre settimane dall&#39;uscita, </span><em><span style="color: #000000;">La Fondazione di una Repubblica</span></em><span style="color: #000000;"> ha già incassato quasi </span><a title="Leggi articolo originale in cinese" href="http://ent.sina.com.cn/x/2009-10-09/03242722983.shtml"><span style="color: #0000ff;">60 milioni di dollari</span></a><span style="color: #000000;"> [cin]. Naturalmente, ha provocato un enorme trambusto nella comunità online cinese. Una semplice indicazione è la<span style="color: #0000ff;"> </span></span><a title="Vai alla classifica su Google China" href="http://www.google.cn/rebang/home"><span style="color: #0000ff;">lista dei temi più cercati</span></a><span style="color: #000000;"> [cin] su Google China, dove il film è rimasto in cima da quando è uscito. In meno di un mese, </span><em><span style="color: #000000;">Fondazione di una Repubblica</span></em><span style="color: #000000;"> è decisamente sulla buona strada per diventare il film nazionale più visto in assoluto nei cinema cinesi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Perchè questo film ha così successo? Non va sicuramente dimenticata la presenza di 176 celebrità del cinema cinese, cosa che fa sembrare il trailer una sorta di </span><span style="color: #0000ff;"><a title="Guarda il trailer su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=wEFFOnMqfbs"><span style="color: #0000ff;">presentazione in Power Point</span></a> [cin]. </span><span style="color: #000000;">Il fatto che per la prima e ultima volta ci sia un cast talmente ricco ha generato grande attenzione. </span><a title="Post originale in inglese" href="http://cnreviews.com/life/dining-shopping-entertainment/the-founding-of-a-republic-not-overwhelmed-by-propaganda_20090920.html"><span style="color: #0000ff;">Kai Pan</span></a><span style="color: #000000;"> [in] di CNReview ha commentato:</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">Andiamo, è vero, ed è vero perchè — che ci crediate o meno — molti cinesi prevedono di già che il film sia una propaganda. Sono pienamente consapevoli delle circostanze in cui è stato realizzato e la principale domanda per loro è: quante <em>star</em> possiamo individuare e identificare?</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Un&#39;altra ragione segnalata dai blogger  è che il film non è per niente male! Non è il tipo di propaganda senza senso di terzo grado a cui gli spettatori erano abituati in passato. In difesa del probabile rifiuto del film come mera propaganda, Kai Pan ha scritto:</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">…Sono felice di riportare che nonostante alcuni eventi siano stati rappresentati in maniera notevolmente alterata, per fortuna pochi — se non nessuno — sono ovvie e oltraggiose riscritture della storia (pur a fronte della licenza artistica di riadattamento). Il film si è anzi rivelato assai più gentile nella presentazione di </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiang_Kai-shek"><span style="color: #0000ff;">Chiang Kai-Shek</span></a><span style="color: #000000;"> [it] e dei </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guomindang"><span style="color: #0000ff;">nazionalisti del Guomindang</span></a><span style="color: #000000;"> [it] di quanto mi aspettassi. (Ovviamente, ciò perchè temevo il peggio da questo film, e adesso probabilmente devo al </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_comunista_cinese"><span style="color: #0000ff;">Partito Comunista Cinese</span></a><span style="color: #000000;"> [it], responsabile di questo film, un pò di rispetto per non essere all&#39;altezza dei miei timori.) Al contrario di molti film e spettacoli televisivi minori prodotti dalla </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina"><span style="color: #0000ff;">Repubblica Popolare Cinese</span></a><span style="color: #000000;"> [it] e ambientati durante il periodo della </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_cinese"><span style="color: #0000ff;">guerra civile</span></a><span style="color: #000000;"> [it], Chiang Kai-Shek e i nazionalisti qui non sono stati rozzamente diffamati. Credo siano stati rappresentati piuttosto rispettosamente come essere umani multi-sfaccettati con la loro grandezza, i difetti, e gli errori umani.</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Su IMDB, Markringo, probabilmente qualcuno che vive fuori dalla Cina, ha anche </span><a title="Leggi commento originale in inglese" href="http://www.imdb.com/title/tt1438461/usercomments"><span style="color: #0000ff;">elogiato</span></a><span style="color: #000000;"> [in] il film dalpunto di vista cinematografico.</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">Credo che Han (il regista) stavolta abbia davvero dato il meglio di sé - </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chen_Kaige"><span style="color: #0000ff;">Kaige Chan</span></a><span style="color: #000000;"> [it] ha interpretato con successo il signore della guerra </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Feng_Yuxiang"><span style="color: #0000ff;">Feng Yuxiang</span></a><span style="color: #000000;"> [in], </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jet_Li"><span style="color: #0000ff;">Jet Li</span></a><span style="color: #000000;"> [it] come un eroe e </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andy_Lau"><span style="color: #0000ff;">Andy Lau</span></a><span style="color: #000000;"> [it] come un comandante dell&#39;aviazione, Jackie Chan come giornalista..oh mamma mia che cast… Il ruolo più indimenticabile credo sia quello di </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jiang_Wen"><span style="color: #0000ff;">Jiang Wen</span></a><span style="color: #000000;"> [in] come </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in cinese" href="http://zh.wikipedia.org/wiki/%E6%AF%9B%E4%BA%BA%E5%87%A4"><span style="color: #0000ff;">Mao Renfeng</span></a><span style="color: #000000;"> [cin]. In verità è la storia adattata dello stesso Han - la storia quasi coincide con </span><a title="Vedi voce su Drama Wiki in inglese" href="http://wiki.d-addicts.com/Zhang_Guo_Li"><span style="color: #0000ff;">Zhang Guoli</span></a><span style="color: #000000;"> [in] e </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chen_Kun_%28actor%29"><span style="color: #0000ff;">Chen Kun</span></a><span style="color: #000000;"> [in] dall&#39;inizio alla fine. Il bagno di sangue della banda di Shanghai è la scena più decente del film, piena dello stile di Han. Se avete già visto qualche film che ha fatto, lo capirete. Questo senz&#39;altro non è, come ha sostenuto qualche anonima testata, un film di propaganda del governo.</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Tuttavia, lo stesso commento ha sottolineato un altro fattore chiave che sta dietro al successo di </span><em><span style="color: #000000;">La Fondazione</span></em><span style="color: #000000;">: l&#39;appoggio garantito dello Stato durante il periodo del </span><a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.boston.com/bigpicture/2009/09/china_prepares_for_its_60th_an.html"><span style="color: #0000ff;">60esimo anniversario della Repubblica Popolare Cinese</span><sup><span style="color: #0000ff;"></span></sup><span style="color: #0000ff;"></span></a><span style="color: #000000;">:</span> [in]</p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">Di solito il governo non investe soldi pellicole commerciali, una volta che lo fa, deve riflettere almeno il livello più alto nel fare film in questo Paese. John Woo ha fatto un film con cinque piccioni che volavano via, mentre </span><a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Han_Sanping"><span style="color: #0000ff;">Han</span></a><span style="color: #000000;"> [in] in questo ha fatto volare 5.000 piccioni con un colpo di pistola, che differenza!</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">La presenza dello Stato si respira ovunque, anche al di fuori dalla sfera delle risorse fisiche o del sostegno finanziario. Per esempio, a quanto pare tutte le 176 star sono “volontarie”, cosa che significa, come in un film di beneficenza, che tutti hanno deciso di non ricevere compensi, prescindendo dall&#39;effettivo coinvolgimento. Ciò ha contribuito a ridurre il budget a poco più di 10 milioni di dollari, un&#39;impresa straordinaria con caratteristiche cinesi che difficilmente il resto del mondo potrà emulare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non c&#39;è da sorprendersi se nonostante il ritratto sincero della storia e l&#39;aggressiva strategia di mercato, il film segua comunque la linea del Partito Comunista. Kai Pan ha commentato:</span></p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">Riguardo Mao Zedong e i comunisti, vengono rappresentati senza grandi debolezze e colpe, salvo forse per essere molto più poveri dei nazionalisti del Guomindang. Mentre Chiang Kai-Shek e i nazionalisti vengono ripetutamente mostrati mentre girano con macchine lussuose e discutono la precarietà del governo all&#39;interno di grandi ville, Mao &#038; Co. sono rannicchiati in capanne fangose, a risparmiare candele, e a ridere sul fatto di riuscire ad ottenere carne cotta due volte al mese. Questa giustapposizione, ovviamente, serve a far sembrare Mao e il suo gruppo di allegri leader comunisti come il rozzo, indifeso e sofferente Davide che alla fine riesce ad abbattere il gigante Golia.</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Il film in sè può non essere brutto, e il pesante odore di propaganda può essere messo da parte nella discussione per un pò, ma rimane un&#39;ironia più grande: se la storia della fondazione della Repubblica Popolare della Cina è una lotta per la prosperità, l&#39;uguaglianza e la democrazia per il popolo intero, come viene mostrato nel film, cosa ne è del risultato?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come detta il tema di questo film, un appropriato apprezzamento implicherà inevitabilmente una seria riconsiderazione del passato e del presente della Cina, dopodiché saranno in parecchi a  scoprirne le molte storture. Oggi la Repubblica Popolare è ancora ben lontana dal tipo di nazione immaginato dai padri fondatori. Una promessa non ancora realizzata. È stata una lunga, lunga strada tortuosa senza fine in vista. Han Han, famoso corridore e blogger satirico, </span><a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_4701280b0100ezrc.html"><span style="color: #0000ff;">ha sollevato la questione nel suo tipico stile tagliente</span></a><span style="color: #000000;">:</span> [cin]</p>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">我很怀疑导演是在用反讽的手法来拍摄这部电影。 看着那些开国元帅们纵情唱着国际歌，毛泽东说，我们永远要团结。我看到了这部电影成为一部真正的优秀电影的潜质——那就是它不在1949年结尾，而是以 1976年结尾。在1949年的时候，诚挚的人民诚挚的望着诚挚的毛泽东和诚挚的新中国，然而六十年后，人们依然没有一米自己的土地，大家都是寄生而已。 以前我们的旧社会由很多的阶级组成，现在简单了，只有四个阶级，那就是穷人，房奴，富人和富豪。</span></p></blockquote>
<div class="translation">Ho il grosso sospetto che il regista sia ricorso all&#39;ironia nel suo lavoro. Prendiamo per esempio la scena in cui i generali fondatori cantano fragorosamente l’Internationale, e quando Mao Zedong dice, Dobbiamo rimanere sempre uniti. (In quel momento) ho intuito il reale potenziale di questo film di poter diventare un vero classico: se solo non finisse nel 1949, ma nel 1976! Nel 1949, le persone sincere abbracciavano sinceramente il sincero Mao Zedong e la sincera Nuova Cina. Eppure, 60 anni dopo, la gente non possiede neanche un singolo metro della loro terra. Noi tutti siamo nient&#39;altro che affittuari. Prima la ‘vecchia società&#39; era composta di molte classi. Ora è molto più semplice, ce ne sono solo quattro: i poveri, <a title="Post originale in inglese" href="http://china-economics-blog.blogspot.com/2009/09/new-housing-bubble-in-china.html">gli schiavi casalinghi</a> [in], i ricchi e gli oscenamente ricchi.</div>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">从另外一方面来讲，建国大业是一部爱情文艺片， 它委婉的讲述了穷小子追求富家女的故事，当时的共产党就是穷小子，新中国是待嫁的富家女，国民党是订了婚的情敌，各民主党派和社会名流是富家女的朋友，穷 小子成功的秘诀就是一开始要有理想，谈未来，许承诺，拉拢朋友，乱开空头支票，当然，会打架是排在第一位的。最终终于成功的娶了新中国。当然婚后的生活就 和在座的各位当年花言巧语的男同志们的婚后生活差不多。</span></p>
<p><span style="color: #000000;">你们泡妞时的承诺都做到了吗？</span></p></blockquote>
<div class="translation">In un altro senso, la <em>Fondazione di una Repubblica</em> è come una storia d&#39;amore. Racconta in maniera artistica la storia di un ragazzo impoverito che corteggiava la figlia di una ricca famiglia. Il Partito Comunista è il ragazzo povero, la Nuova Cina è la figlia che aspetta di sposarsi, il Guomintang è il fidanzato e tutti i partiti democratici e indipendenti sono gli amici della figlia. Il segreto del successo del ragazzo è avere sogni, vantarsi del futuro, crearsi una rete e fare molte promesse a vuoto. E ovviamente, non aver paura di combattere è il più importante di tutti. Alla fine, riesce con successo a sposare la Nuova Cina. Apparentemente, la vita dopo questo matrimonio non è molto diversa dalla vita dopo il vostro matrimonio. Avete mantenuto le promesse fatte quando eravate fidanzati?</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Asia e Oceania: le conseguenze dei recenti disastri naturali nei video online</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/asia-e-oceania-le-conseguenze-dei-recenti-disastri-naturali-nei-video-online/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 05:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Filippine]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
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		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Panoramica sui numerosi video, realizzati e diffusi da testimoni diretti, sulle inondazioni, i terremoti e gli tsunami che in meno di una settimana hanno colpito svariate aree in Oceania, est e sud-est asiatico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/02/asia-and-oceania-videos-of-natural-disaster-aftermath/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_99420" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/lluvia.jpg"><img class="size-full wp-image-99420" title="Inondazioni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/lluvia.jpg" alt="Inondazioni" width="100" height="100" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Inondazioni</p>
</div>
<p>In meno di una settimana, diversi terremoti, tsunami e tifoni hanno colpito numerose aree in Oceania, Est e Sud-est asiatico.</p>
<p>Precedenti post di Global Voices ci hanno informato su quanto va succedendo in <a title="Post su GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/10/02/typhoon-ketsana-batters-southeast-asia/">Tailandia, Cambogia, Laos, Filippine, Vietnam con il tifone Ketsana (Ondoy)</a> [in] e sulla serie di forti terremoti in Indonesia (<a title="Post su GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/10/02/indonesia-post-quake-death-toll-worsens/">1</a> [in] e <a title="Post su GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/30/indonesia-strong-earthquake-hit-west-sumatra/">2</a> [in]), appena un giorno dopo il terremoto delle Samoa che ha scatenato uno tsunami.</p>
<p>Grazie alle piattaforme online per caricare video, i cittadini che stanno vivendo questi disastri naturali e le relative conseguenze ne hanno condiviso filmati in presa diretta, in modo che persone di altre regioni possano comprendere l&#39;entità dei danni.</p>
<p>Il canale CitizenTube di YouTube include vari post riguardo questi eventi. Il primo propone una serie di clip sul <a title="Video su CitizenTube" href="http://www.citizentube.com/2009/09/tsunami-slams-american-samoa.html">terremoto delle Samoa e le conseguenze dello tsunami </a> [in]:</p>
<p><center><object title="Video su CitizenTube" alt="Video su CitizenTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="343" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Co_o1-FSirs&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="343" src="http://www.youtube.com/v/Co_o1-FSirs&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object> </center></p>
<p>E un altro post raccoglie numerosi video sulle <a title="Video su CitizenTube" href="http://www.citizentube.com/2009/10/padang-earthquake-aftermath.html">conseguenze del terremoto a Sumatra</a> [in]. </p>
<p>Il <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=S4FB1TJcDt4">filmato che segue mostra delle famiglie</a> [in] fuori dalle proprie case, che corrono ad afferrarsi a delle ringhiere durante un&#39;ulteriore scossa:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/S4FB1TJcDt4&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/S4FB1TJcDt4&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=k7LMX7zyui8">Quest&#39;altro video</a> [in] inquadra ciò che sembra essere un centro commerciale con danni ingenti e un&#39;area in fiamme:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k7LMX7zyui8&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/k7LMX7zyui8&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Il <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=dqAdaiCZBQ4">prossimo video </a> [in] riguarda il tifone (Ketsana) Ondoy, che ha colpito le Filippine. È possibile vedere l&#39;estessione delle inondazione, mentre l&#39;autore scrive quanto segue nella descrizione:</p>
<blockquote><p>Ero appena tornato dalla riva del fiume 5 minuti fa. I circa 30-40 centimentri di differenza tra il fiume Marikina e l&#39;argine ora sono diminuiti al punto che l&#39;acqua sbatte contro gli alti edifici di Eastwood, a Metro Manila. Una guardia della sicurezza ha isolato l&#39;area e mi si avvicina coprendo col suo ombrello mentre scatto le foto con il cellullare. “Dov&#39;è la polizia o i pompieri?”, ho chiesto. Dapprima mi indica un puntino in mezzo al fiume 3-400 metri alla mia destra. “Quella era una donna con il figlio di 2 anni avvinghiato. È passata qui in mezzo del fiume - invocando aiuto. Non c&#39;era niente che potessimo fare - è passata in meno di 5 secondi. Abbiamo visto altre persone trascinate via.” Guardiamo impotenti oltre 20 persone a 200 metri di distanza che sono sedute in cima ai loro tetti di lamiera mentre il fiume infuria sotto di loro con le case sommerse… aspettando l&#39;arrivo dei soccorsi.</p></blockquote>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dqAdaiCZBQ4&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/dqAdaiCZBQ4&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Vo3ZwOz7C2k">Questo video</a> [in], anch&#39;esso relativo alle inondazioni, rivela un aspetto diverso dell&#39;emergenza; tra le acque che salgono rapidamente, si vede un gruppo di bambini che giocano e si divertono:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Vo3ZwOz7C2k&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/Vo3ZwOz7C2k&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Sembra che l&#39;umorismo sia diventato uno dei modi per superare in qualche modo i disastri naturali per i Filippini. Per esempio, <a title="Sito originale in inglese" href="http://royalflare.wordpress.com/2009/10/02/advice-from-an-experienced-flood-victim/">qui viene riproposto un messaggio di Gwendolyn So</a> [in], dove racconta degli oltre 10 anni di convivenza con le inondazioni in casa almeno una volta all&#39;anno; si possono vedere che proprio mentre cercano di salvare mobili, oggetti e la famiglia c&#39;è spazio per divertirsi un po&#39;:</p>
<blockquote><p>5. Ci si può divertire in mezzo al disastro, così ho preso la macchina fotografica e ho iniziato a scattare foto. È stato per stimolare tutti a farsi una bella risata mentre esaminavamo il caos intorno, scarafaggi e ratti nuotavano accanto, le macchie nere oleose di roba che galleggiava qua e là.</p></blockquote>
<p>Alla fine, mette le cose in prospettiva:</p>
<blockquote><p>È facile impazzire dopo questo genere di calamità, disperarsi per le cose materiali che abbiamo perso (specialmente le automobili), ma per favore siate riconoscenti per essere ancora vivi, come anche per i familiari e i vostri cari ancora in vita.</p></blockquote>
<p><small>L&#39;immagine iniziale è di <a title="Profilo su Flickr.com" href="http://www.flickr.com/photos/ironchefbalara/3954564279/"> IronChefBalara</a>, ripresa con licenza Creative Common</small>.</p>
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		<title>USA: pellegrinaggio continuo sulle orme di Into the wild</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/usa-pellegrinaggio-into-the-wild/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 05:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono numerosi i fan del libro e film di successo che si avventurano - non senza pericolo - verso il luogo impervio dove nel 1992 “Alexander Supertramp” morì in un autobus abbandonato dopo avervi trascorso gli ultimi 4 mesi di 'vita selvaggia'. Alcuni di loro ne offrono racconti, riflessioni e immagini sui propri blog.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lester-bolicenni/">Lester Bolicenni</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/23/usa-pilgrimage-into-the-wild/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il 24 agosto, due giovani escursionisti, un americano di 19 anni e un cinese di 21 <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.adn.com/news/alaska/story/909601.html">sono stati ritrovati, dopo essersi persi,</a> [in] lungo il <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stampede_Trail">sentiero Stampede</a> [in], vicino Fairbanks, Alaska. I poliziotti che li hanno trovati hanno detto che indossavano solo vestiti da città e avevano con sè poco cibo. Non è la prima volta che in quest&#39;area selvaggia e inospitale vengono trovati viaggiatori impreparati.</p>
<p>Come altri prima di loro, erano partiti per vedere il &#8220;Magic Bus”, uno dei due personaggi centrali del libro best-seller <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href=http://it.wikipedia.org/wiki/Nelle_terre_estreme"><em>Into the Wild</em></a> [it] (Nelle terre estreme) pubblicato nel 1996. Il testo è stato poi <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Into_the_Wild_-_Nelle_terre_selvagge">sceneggiato </a> [it] da Sean Penn che ne anche diretto il film nel 2007.</p>
<p>Il libro di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jon_Krakauer">Jon Krakauer</a> [it] racconta la storia vera di Christopher “Alexander Supertramp” McCandless, giovane laureato che si era lasciato alle spalle amici e famiglia per intraprendere un&#39;odissea sulle strade americane per approdare poi all&#39;obiettivo finale: l&#39;Alaska. Dove è stato trovato morto nel 1992 in un autobus pubblico abbandonato, trasformato e utilizzato come rifugio dai cacciatori.</p>
<p>Ci sono ancora dubbi riguardo <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.tifilms.com/wild/call_debunked.htm">l&#39;effettiva causa della sua morte</a> [in], possibilmente causata dalla fame, da un avvelenamento o da una ferita, rendendo così più misteriosa la vicenda.<br />
<center>
<div id="attachment_96446" style="width: 360px;"><img title="Christopher McCandless davanti al "Magic Bus" (foto trovata nella sua macchina fotografica)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/Christopher_Mccandless_in_front_of_magic_bus.jpg" alt="Christopher McCandless davanti al "Magic Bus" (foto trovata nella sua macchina fotografica)" width="350" height="263" /><small>Christopher McCandless davanti al &#8220;Magic Bus&#8221; (foto trovata nella sua macchina fotografica)</small></div>
<p></center><br />
Secondo <em>The Star</em>, quotidiano canadese, ogni anno <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.thestar.com/printArticle/267203">circa 100 persone</a> [in] da tutto il mondo seguono le orme di McCandless in pellegrinaggio. Egli viene considerato un simbolo di libertà e del ritorno alla natura.</p>
<p><strong>In pellegrinaggio verso il bus</strong></p>
<p>L&#39;amante dell&#39;avventura e blogger Dan di <em>The road chose me</em>, <a title="Post originale in inglese" href="http://dangrec.com/?p=647">descrive</a> [in] le difficoltà che ha incontrato nel raggiungere il luogo dove morì McCandless.</p>
<blockquote><p>Ho incontrato due fantastici personaggi austriaci, Thomas e (fate vibrare la ‘R’) Roland lungo l&#39;autostrada Dalton e ci sono voluti 10 secondi per convincerli ad unirsi a me nel viaggio verso ‘Il Bus’. Siamo riusciti a guidare per circa 12,5 miglia lungo la Stampede Road prima di dover lasciare i veicoli e continuare a piedi. La mattina successiva, nella prima ora mezza ci siamo ritrovati a camminare su un ottimo sentiero per moto a quattro ruote, abbiamo attraversato qualche piccola palude e un paio di fiumi con l&#39;acqua fino al polpaccio, raggiungendo la riva del fiume Teklinika.</p></blockquote>
<p>Qui hanno poi proseguito sulla sponda di fianco per trovare un posto dove attraversare il fiume. “Mi sono spaventato un bel pò quando l&#39;acqua mi è arrivato a metà coscia e la corrente si è fatta davvero molto forte,” scrive Dan. Alla fine sono arrivati al “Fairbanks Bus 142&#8243;:</p>
<blockquote><p>Quando l&#39;autobus 142 è apparso sul lato del sentiero, quasi dal nulla, sono rimasto abbastanza sorpreso […] in qualche modo non ero ancora pronto per essere già lì. Mi sono fermato un momento sul ciglio dello spiazzo, poi ancora sulla porta dell&#39;autobus, cercando di assorbire tutto. Anche se non c&#39;ero mai stato prima, era tutto molto familiare - per via della descrizione nel libro, del film e anche dalle immagini viste online.</p>
<p>Credevo che il Magic Bus fosse un posto tranquillo e triste dove passare il tempo - sono rimasto sorpreso di scoprire come invece fosse vero il contrario.</p></blockquote>
<p><strong>La profanazione del bus</strong></p>
<p>Sembra che alcuni visitatori non rispettino questo ‘mausoleo&#39;. Il blogger <em>Ed Plumb</em>, da Fairbanks, ne parla sul proprio blog <em>The Edventures</em>. <a title="Post originale in inglese" href="http://edplumb.blogspot.com/search/label/Fairbanks%20Bus%20142">Ecco cosa scrive</a> [in] dopo la sua seconda visita all&#39;autobus:</p>
<blockquote><p>Così siamo arrivati al bus trovandolo in completo disordine. Alcune finestre erano state rotte, il vetri sparsi in giro, e la maggior parte degli oggetti all&#39;interno del bus erano stati spostati. C&#39;era della spazzatura sparpagliata tutt&#39;intorno e ai piedi degli abeti vicini.</p></blockquote>
<p>Ovviamente, l&#39;autobus non attrae solo intrepidi avventurieri o vandali. La pittrice e blogger <em>Heather Horton</em> pubblica sul <a title="Post originale in inglese" href="http://heatherhortonartwork.blogspot.com/2008/10/bus-142.html">proprio sito</a> [in] un dipinto ispirato dalla sua visita al bus:<br />
<center>
<div id="attachment_96447" style="width: 283px;"><a href="http://heatherhortonartwork.blogspot.com/2008/10/bus-142.html"><img title=""Fairbanks Bus 142", foto di Heather Horton" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/Fairbanks_Bus_142.jpg" alt=""Fairbanks Bus 142", foto di Heather Horton" width="273" height="400" /></a><small>&#8220;Fairbanks Bus 142&#8243;, foto di Heather Horton</small></div>
<p></center></p>
<blockquote><p>Pensavo a Chris McCandless mentre lavoravo a questo dipinto, così come quando sono andata davvero a vedere l&#39;autobus. Fortunatamente ho scattato molte foto di riferimento che mi hanno aiutato a far riaffiorare le emozioni e i ricordi. Ho pensato ai 113 giorni che ha passato sul bus, a cosa poteva pensare, le finestre attraverso cui guardava, i riflessi che vedeva dentro sè stesso e attraverso i pannelli di vetro. Questo dipinto è l&#39;inizio del mio viaggio personale nell&#39;esaminare il luogo in cui lui trascorse l&#39;ultima, fatidica parte della sua odissea.</p></blockquote>
<p>Purtroppo tutte queste spedizioni possono causare tensione nella comunità locale quando implicano costose missioni di soccorso. Di conseguenza, tra i locali si è parlato di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.thestar.com/printArticle/267203">spostare un giorno il “Magic Bus”</a> [in] in un luogo dove possa essere raggiunto più facilmente da chi voglia visitarlo. </p>
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		<title>Israele: &#8220;Ajami&#8221;, una nuova prospettiva sulla società israeliana</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/israele-ajami-una-nuova-prospettiva-sulla-societa-israeliana/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/israele-ajami-una-nuova-prospettiva-sulla-societa-israeliana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 05:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=8129</guid>
		<description><![CDATA[Trionfatore dei recenti Premi Ophir, il nuovo film potrebbe essere candidato ai Premi Oscar del 2010. Scritto e diretto nell'omonimo quartiere di Giaffa da un duo arabo-israeliano, tratta della coesistenza tra le due culture - e va ricevendo ampia attenzione (e giudizi positivi) tra i blogger locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/maya-norton/">Maya Norton</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/27/israel-ajami-reveals-nuanced-look-at-israeli-society/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il film &#8220;Ajami&#8221; è stato il grande trionfatore dei Premi Ophir, sabato 26 settembre, e potrebbe continuare a riscuotere successo presso il pubblico internazionale come candidato israeliano ai Premi Oscar del 2010.</p>
<p>“Ajami” è il nome del quartiere di Giaffa dove si svolge la storia narrata nel film. Scritto e diretto dal duo arabo-israeliano composto da Scandar Copti (che vive ad Ajami) e Yaron Shani, la complessità dell&#39;intreccio di &#8220;Ajami&#8221; replica uno stile narrativo assai popolare nella narrativa e nella cinematografia israeliane.</p>
<p><img class="alignright" title="Ajami [Fonte: pagina fan su Facebook]" src="http://profile.ak.fbcdn.net/object3/776/91/n111118876031_4719.jpg" alt="Ajami [Fonte: pagina fan su Facebook]" width="200" height="279" /></p>
<p>A giudicare dall&#39;incetta di premi fatta ai festival di Ophir, Cannes e Gerusalemme, il percorso di &#8220;Ajami&#8221; sembra ricordare quello di altri film israeliani recentemente candidati agli Oscar, come &#8220;<a title="Leggi la recensione in italiano da mymovies.it" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46806">Beaufort</a>&#8221; [it] e &#8220;<a title="Leggi la recensione in italiano da mymovies.it" href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56333">Valzer con Bashir</a>&#8221; [it]. Sinora, &#8220;Ajami&#8221; ha ricevuto i Premi Ophir per miglior film, migliore regia, miglior copione, miglior montaggio, miglior colonna sonora originale, la menzione speciale &#8220;Camera d&#39;or&#8221; al festival di Cannes e il premio Wolgin per il miglior film in concorso all&#39;ultima edizione del festival cinematografico di Gerusalemme.</p>
<p>Il trailer del film è disponibile su YouTube in ebraico e arabo con sottotitoli in ebraico (per il momento non sono ancora disponibili sottotitoli in inglese). Per saperne di più, si può visitare questa <a title="Visita la pagina facebook del film in ebraico" href="http://www.facebook.com/pages/AJAMI-The-Movie-2009/111118876031?ref=search&amp;sid=558336523.3636414431..1">pagina su facebook</a> [eb].</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IZwNwiWZqZg&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="360" src="http://www.youtube.com/v/IZwNwiWZqZg&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Yudit, del blog <em>OCCUPIED</em> dice di sentirsi molto toccata dal film, perchè vive nello stesso quartiere in cui si svolge la vicenda. La blogger <a title="Post originale in inglese" href="http://yuditilany.blogspot.com/2009/09/ajami-movie.html">riflette</a> [in]:</p>
<blockquote><p>È un bel pugno nello stomaco &#8220;Ajami&#8221;, il film di Scandar Kopti e Yaron Sheni. Stupendo. E, tra l&#39;altro, è girato nel mio quartiere, anche se non tratta del &#8220;mio&#8221; quartiere. Certo, la mia non sarà una critica oggettiva del film. Conosco molti, anzi, quasi tutti gli attori, almeno di vista, e alcuni sono invece buoni amici. Il cast ha ricevuto una buona formazione, ma non sono attori professionisti, soltanto i miei vicini, che interpretano se stessi, in situazioni che hanno vissuto, con le reazioni che avrebbero se la storia fosse vera. Certo, avrebbe anche potuto essere tutto vero.</p></blockquote>
<p>“Ajami” è anche il sottotitolo del blog di Yudit, che spiega:</p>
<blockquote><p>Ajami, Agami o Adjami, o comunque lo chiamiate, è casa mia. A dispetto di tutto. La parola &#8220;casa&#8221; comporta molte implicazioni. La mia si trova a Giaffa (in ebraico traslitterato, Yafo), e una volta (vale a dire, del 1948) era considerata &#8220;La sposa del mare&#8221;: ora, non è che un fatiscente sobborgo meridionale di Tel Aviv.</p></blockquote>
<p>Carmia, di <em>Kishkushim</em> <a title="Leggi il blog originale in inglese" href="http://kishkushim.blogspot.com/2009/09/and-winner-is-ajami.html">descrive</a> [in] “Ajami” come:</p>
<blockquote><p>Un&#39;appassionante storia sul <em>balagan</em> [caos] che si svolge ad Ajami: i rapporti tra vicini arabi e israeliani, arabo-israeliani e cisgiordani, cristiani e musulmani, e tutto ciò che c&#39;è in mezzo.</p></blockquote>
<p>Ayelet Dekel di <em>Midnight East</em> ci racconta la sua <a title="Leggi il post originale in inglese" href="http://www.midnighteast.com/mag/?p=932">reazione</a> [in] dopo aver visto il film al Jerusalem Film Festival.</p>
<blockquote><p>Se mi avessero riassunto la trama del film, forse non mi avrebbe interessato, visto che tratta un genere che non amo particolarmente. Eppure, Ajami è molto più della sua trama, proprio come le persone sono ben più di una descrizione delle circostanze della loro nascita, o degli eventi della loro vita.</p></blockquote>
<p>Dekel ci racconta qualche indiscrezione su Ibrahim Frege, che interpreta Malek, e incontrato dalla blogger nei camerini dopo il film.</p>
<blockquote><p>Il diciannovenne Frege mi ha detto che non aveva mai pensato a recitare. Quando era ancora a scuola, alcuni amici che frequentavano i workshop di &#8220;Peace Child Israel&#8221; (organizzazione fondata nel 1988 da David Gordon e Yael Drouyannof per spiegare la tolleranza attraverso il teatro e le arti) lo avevano invitato a parteciparvi per svagarsi un pò. Il ragazzo seguì il workshop per un anno, per poi ricevere una telefonata che l&#39;invitava a recitare nel film. Frege crede che i registi cercassero qualcuno con un accento simile a quello di Nablus, città d&#39;origine del suo personaggio.</p></blockquote>
<p>Infine, il critico Yair Raveh, del blog <em>Cinemascope</em> <a title="Recensione originale in inglese" href="http://cinemascopian.com/2009/09/26/ajami-wins-ophir-goes-to-the-oscars/">si interroga</a> [in] sulle possibilità che “Ajami”  vinca un Oscar.</p>
<blockquote><p>Riuscirà &#8220;Ajami&#8221; a diventare il terzo film israeliano a candidarsi agli Oscar come miglior film straniero (dopo &#8220;Beaufort&#8221; e &#8220;Valzer con Bashir&#8221;)? Purtroppo, devo confessarvi che ne dubito. Certo, &#8220;Ajami&#8221; è un film sensazionale, e da molti punti di vista rappresenta una svolta per il cinema israeliano. Ma temo sia troppo realistico, duro, fedele alla realtà, e probabilmente un pò frastornante, per un giurato medio del premio Oscar. Manca poi di quell&#39;attenzione antecedente alla proiezione che aveva &#8220;Valzer con Bashir&#8221; l&#39;anno scorso, e che ora ha &#8220;Lebanon&#8221;. Ma chissà.</p></blockquote>
<p><em><strong>Letture consigliate –</strong></em></p>
<p><em><strong></strong></em></p>
<p>- <a title="Post di GVO in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/03/israele-film-sulle-conseguenze-della-chiusura-dei-confini-a-gaza/">Israele: film sulle conseguenze della chiusura dei confini a Gaza</a> [it] (Maya Norton) – Alcuni blogger reagiscono al corto &#8220;Closed Zone&#8221; diretto da Yoni Goodman.</p>
<p>- <a title="Post di GVO in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/14/lebanon-lebanese-react-to-israeli-film-lebanon/">Lebanon: Lebanese Bloggers React to Israeli Film “Lebanon”</a> [in] (Antoun Issa) – Reazioni dal Libano a un film israeliano che descrive le storie di soldati israeliani durante la guerra civile libanese (1975-1990). &#8220;Lebanon&#8221; segue &#8220;Valzer con Bashir&#8221; come secondo film sull&#39;argomento realizzato negli ultimi due anni da un regista israeliano.</p>
<p>- <a title="Articolo del New York Times in inglese" href="http://www.nytimes.com/2009/05/22/arts/22iht-dupont22.html?_r=1">Cannes Film Festival: Sources of Hope, Amid a Divide</a> [in] (Joan Dupont, <em>New York Times</em>) – quest&#39;anno a Cannes sono stati presentati tre film su israeliani e palestinesi. Joan Dupont intervista Copti e Shani, registi di &#8220;Ajami&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Casa Negra scelto per rappresentare il Marocco agli Oscar 2010</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/casa-negra-scelto-per-rappresentare-il-marocco-agli-oscar-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 04:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il successo del nuovo film di Nour-Eddine Lakhmari non manca di suscitare variegate reazioni anche nella blogosfera locale: per qualcuno  "rispecchia la realtà marocchina in tutte le sue contraddizioni" mentre per altri è materiale controverso che "non ha nulla di marocchino tranne, naturalmente, la scenografia".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/05/morocco-casa-negra-to-represent-morocco-at-oscars/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_94594" class="wp-caption alignleft" style="width: 249px;"><img class="size-medium wp-image-94594" title="Casa Negra" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/CasaNegra-263x300.jpg" alt="Casa Negra ha sbancato i botteghini in Marocco" width="239" height="272" /></p>
<p class="wp-caption-text">Casa Negra ha sbancato i botteghini in Marocco</p>
</div>
<p>L&#39;industria cinematografica marocchina continua a crescere da diversi anni; non solo per le produzioni straniere di successo come <em>Kingdom of Heaven</em>, <em> Black Hawk Down</em> o <em> Babel,</em> girate nella nazione nord-africana, ma soprattutto per la sempre maggiore diffusione all&#39;estero di film prodotti in Marocco.</p>
<p>Zakaria Rmidi, sul blog <em>Morocco Times</em>, segnala che la pellicola <em>Casa Negra</em> è stata selezionata per rappresentare il Marocco ai premi Oscar del 2010. Rmidi loda il film, <a title="Post originale in inglese" href="http://moroccotimes.over-blog.com/">affermando</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Descrive una vicenda comune che rispecchia la realtà marocchina in tutte le sue contraddizioni. Il film mette inoltre in luce quella vasta schiera di marocchini che sono in attesa di una vita migliore, affidandosi allo slang usato tutti i giorni da chi vive a Casablanca. Così Nour-Eddine Lakhmari, che ha alle spalle una vasta esperienza sia come regista che come agente cinematografico, è riuscito a fare in modo che il pubblico marocchino seguisse il film nelle sale invece che a casa propria con versioni pirata, enfatizzando come il pubblico sia interessato a quei film che trattano delle loro preoccupazioni quotidiane.</p></blockquote>
<p>Il blogger <em>Agharass</em>, a cui il film è piaciuto meno, <a title="Post originale in francese" href="http://agharass.com/2009/09/04/casa-negra-sinvite-aux-oscars/">scrive</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>J’aime pas trop casser, de démystifier les œuvres des autres, artistique dans l’âme je préfère toujours laisser le public juger de lui même. Pour cette fois je vais faire l’exception et dire que ce film n’est rien de marocain sauf bien sûr les lieux. La technique de mise en œuvre est ce que je trouve très particulière pour un film marocain, c’est le point qui m’a touché le plus dans Casa Negra. Sur le long de son streaming vidéo et surtout audio : Une jeunesse marocaine qui sollicite tous les moyens pour réussir, chose que je juge être le lot de toutes les sociétés qui connaissent des changements dans la perception de l’individualisme primaire. Le film présente une Casablanca noirci par les mots les plus déplacés, des scènes de violences et des situations qui ne font pas dans le lot majoritaire de la vie d’un casablancais !! C’est pas parce-que une bande de cons vivent en marge qu’il faut généraliser le vécu a l’ensemble de marocains.</p></blockquote>
<div class="translation">Non amo particolarmente demolire o demistificare le opere altrui. Avendo anch’io un’anima artistica, preferisco sempre lasciar giudicare al pubblico. Ma stavolta voglio fare un’eccezione per affermare che questo film non ha nulla di marocchino tranne, naturalmente, la scenografia. La tecnica di messa in scena è ciò che ho trovato più inconsueto per un film presumibilmente marocchino; è stato l’aspetto di Casa Negra che mi ha colpito di più. Il film (o per usare la terminologia dell&#39;autore, l&#39;intero video e audio) mostra una gioventù marocchina che cerca il successo con ogni mezzo. Fenomeno a cui si assiste in tutte le società che conoscono mutamenti [sociali] e dove s&#39;incontrano/percepiscono nuovi aspetti dell’individualismo. La pellicola presenta Casablanca in una veste noir attraverso un linguaggio crudo, scene di violenza e situazioni di certo poco comuni per chi vive in città. Non perché degli idioti vivono ai margini della società occorre generalizzare le loro esperienze/stili di vita al resto dei marocchini.</div>
<p>Il film, la storia di due ladruncoli che cercano di scappare da Casablanca, è la seconda pellicola del regista Nour-Eddine Lakhmari e ha già vinto diversi premi in vari festival.</p>
<p><em>Hassan Masiky</em>, che scrive per la sezione “Viewpoints” del portale MoroccoBoard.com, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.moroccoboard.com/viewpoint/68-hassan-massiki/412-moroccan-movie-casanegra-is-a-true-gem">ha recensito il film</a> [in], definendolo una ”autentica perla” e scrivendo:</p>
<blockquote><p>La trama del film è un ritratto realistico della vita di diversi giovani marocchini che vivono ai margini della società, non per scelta ma come risultato di determinate circostanze fuori dal loro controllo. I due protagonisti principali, Adil e Karim, hanno fornito un’incredibile performance interpretando le aspirazioni, le delusioni e le speranze di una generazione di giovani sull’orlo della disperazione.</p></blockquote>
<p>Casa Negra tratta diverse questioni sociali controverse che fanno parte della vita di tutti i giorni in Marocco, che però non sono mai affrontate apertamente e pubblicamente negli spazi di discussione tradizionali. Dall’alcolismo e l’uso di droghe alla violenza domestica e allo sfruttamento sociale, Nour-Eddine non si è trattenuto dal mettere in evidenza le malattie sociali con sapienza artistica e cinematografica.</p></blockquote>
<p><em>Allal El Alaoui</em>, che scrive di cinema in Marocco, ha recensito il film lo scorso maggio e, in formato di lettera aperta al regista, ha scritto:</p>
<blockquote><p>(…) Sono anche convinto che gli spettatori marocchini si odieranno quando si riconosceranno nella volgarità di stile del suo linguaggio, che ha saputo utilizzare molto bene nelle sequenze del suo film. Definirei il suo stile come avanguardista, perché ciò che abbiamo visto in questi trenta o quarant’anni di cinema marocchino attraverso l’adozione del realismo europeo o americano è lo stesso uso del linguaggio di strada. I cinefili marocchini si abitueranno a questo linguaggio poco alla volta. Questa è una cosa che le assicuro avverrà molto presto. Allora andiamo a vedere Casa Negra, auto-osservandoci tramite questa bella storia scritta da Nour-Eddine Ikhmari.</p></blockquote>
<p>Il commento di <em>Mohamed Zefzaf</em> è concorde:</p>
<blockquote><p>Sono d’accordo con te e con la tua valutazione del film. Nonostante la sua “volgarità”, noi marocchini non siamo abituati al suo utilizzo in senso artistico. La realtà – con particolare riferimento al linguaggio usato – è probabilmente molto più “vivida” dello stesso film. Credo che il film parli della condizione umana, che non è una questione solo marocchina, ma invece universale…giusto qualche riflessione personale.</p></blockquote>
<p>Casa Negra, che non è ancora uscito con i sottotitoli in inglese, ha un <a title="Blog originale in in francese" href="http://lakhmari.over-blog.net/">blog</a> [fr] ufficiale, una <a title="Pagina originale in francese" href="http://fr-fr.facebook.com/pages/CASANEGRA/44051592838">pagina su Facebook</a> [fr] e un <a title="Sito originale in francese" href="http://www.casanegra.info/">sito web</a> [fr]. Per saperne di più sull’industria cinematografica del marocchina, consigliato il nuovo libro di Sandra Gayle Carter: <em>What Moroccan Cinema?: A Historical and Critical Study</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Iran: testimonianze online su stupri e torture contro gli oppositori del regime</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/iran-testimonianze-online-su-stupri-e-torture-contro-gli-oppositori-del-regime/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 01:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Le autorità iraniane sono state accusate dall'ONU e dall'opposizione di aver torturato quanti hanno manifestato contro i risultati delle elezioni presidenziale del 12 giugno. E gli attivisti della società civile sono ricorsi ai citizen media per dare risalto alle relative testimonianze dirette.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/">Hamid Tehrani</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/22/iran-testimonies-of-torture-and-rape/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Le autorità iraniane sono state accusate dagli <a title="Post originale in inglese" href="http://edition.cnn.com/2009/WORLD/meast/08/13/un.iran.torture/">esperti dell&#39;ONU</a> [in] e dall&#39;opposizione di aver torturato in carcere quanti avevano protestato contro i risultati delle elezioni presidenziali del 12 giugno. Mehdi Karoubi, leader dell&#39;opposizione ed ex Presidente del parlamento iraniano, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article6796583.ece">ha sostenuto</a> [in] che sia uomini che donne detenuti sono stati violentati nelle carceri di Evin e Kahrizak a Tehran, e che prigionieri politici sono stati torturati a morte.</p>
<p>Stupri e torture non sono un fenomeno nuovo nelle prigioni iraniane, ma i recenti avvenimenti hanno attirato maggiore attenzione sul sustema carcerario del Regime Islamico. Gli attivisti della società civile iraniana, incluso il noto regista <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Reza_Allamehzadeh">Reza Allamehzadeh</a> [in], hanno utilizzato i citizen media per dare risalto alle testimonianze sulla tragedia iraniana.</p>
<p>Un&#39;ex prigioniera politica racconta l&#39;esperienza di essere stata incarcerata, torturata e violentata in una prigione iraniana negli anni &#8216;80. All&#39;epoca aveva solo 17 anni, e non conosceva il motivo per cui era stata arrestata. Oltre 84.000 persone ne hanno visto la testimonianza su YouTube.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SyfjZiSMrts&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/SyfjZiSMrts&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></center></p>
<p><strong>Kahrizak</strong></p>
<p>Migliaia di dimostranti, inclusi alcuni feriti, sono stati arrestati durante le manifestazioni di luglio e centinaia sono stati mandati in carcere o in un campo di tortura chiamato <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kahrizak_detention_center">Kahrizak</a> [in].</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://loln.wordpress.com/2009/07/28/first-hand-testimonials-of-a-21-year-old-iranian-protester-who-was-arrested-on-18-tir-protests-in- tehran-and-taken-to-kahrizak-camp/">Ecco una testimonianza</a> [in] di uno dei sopravvissuti ripubblicata su numerosi blog:</p>
<blockquote><p>Ci hanno portato con decine di altri prigionieri al campo di Kahrizak. nella stanza in cui ero tenuto c&#39;erano almeno altre 200 persone, tutti feriti per i colpi di manganello ricevuti. si sentiva gente urlare ovunque ….delle guardie in abiti civili sono arrivate nella stanza…prendendo a colpire chiunque. ci hanno picchiato per mezz&#39;ora…poi ci hanno puntato una torcia in faccia dicendo che se avessimo fatto rumore ci avrebbero infilato i bastoni nel culo…. per evitare che morissimo di fame, ogni giorno ci davano una busta di avanzi.</p></blockquote>
<p>In <a title="Post originale in inglese" href="http://iranian009.blogfa.com/post-49.aspx">questa intervista</a> [in], un sopravvissuto spiega come i prigionieri a Kahrizak fossero a costretti a leccare l&#39;acqua dal pavimento.</p>
<p>L&#39; Ayathollah Ali Khamenei, capo supremo dell&#39;Iran, ha&nbsp;<a title="Post originale in inglese" href="http://news.antiwar.com/2009/07/28/iran-supreme-leader-khamenei-orders-closure-of-kahrizak-prison/">ordinato</a> [in] la chiusura di Kahrizak. Alcuni membri del Parlamento hanno <a title="Link originale in inglese" href="http://www.tehrantimes.com/index_View.asp?code=201041">riportato</a> [in] che 12 ufficiali e giudici sono indagati per i fatti di Kahrizak.</p>
<p><strong>Colpito con un cavo, senza interrogatorio</strong></p>
<p>I campi di tortura in Iran esistono da 30 anni, e Kharizak non è l&#39;unico. Ecco <a title="Post originale in inglese" href="http://viewfromiran.blogspot.com/2009/08/arrest-beating-and-interrogation-of.html">un&#39;altra testimonianza</a> [in] di un cittadino iraniano arrestato e torturato nel <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Evin_Prison">carcere di Evin</a> [in] soltanto per essersi trovato vicino al luogo dove si svolgeva una dimostrazione.<br />
 </p>
<blockquote><p>Non mi ero reso conto di trovarmi in una dimostrazione e stavo semplicemente camminando per la strada. Eppure sono stato arrestato e messo dentro una macchina e lasciato lì fino alle 9 di sera. Siamo rimasti bendati in macchina tutto il tempo, e poi ci hanno portato da qualche parte. Tre giorni dopo, ho capito che ci avevano portato in via Motahari. Lì siamo stati assegnati come capitava a qualcuno per interrogarci. Il mio interrogatorio è durato fino all&#39;una di notte, ma non mi è stata rivolta nessuna domanda. Sono stato colpito con un cavo e con altri oggetti, senza che mi fosse rivolta alcuna domanda.</p></blockquote>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>India: le attrici dalla pelle chiara di Bollywood</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/india-le-attrici-dalla-pelle-chiara-di-bollywood/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 06:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Umorismo]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>

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		<description><![CDATA[articolo originale direzwan  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
In un recente post su Über Desi il blogger Santosh mette in luce un fenomeno che ha cominciato a prendere piede in India: sempre più spesso le attrici straniere che partecipano ai film di Bollywood sono giovani donne molto attraenti dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/">rezwan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/02/india-the-young-and-fair-international-actresses-in-bollywood/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>In un recente post su <em>Über Desi</em> il blogger <em>Santosh</em> mette in luce un fenomeno che ha cominciato a prendere piede in India: sempre più spesso le attrici straniere che partecipano ai film di Bollywood sono giovani donne molto attraenti dalla pelle chiara. Anche su Huffington Post si è recentemente <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.huffingtonpost.com/2009/08/31/bollywood-attracts-actors_n_273144.html">scritto</a> [in] dell’industria cinematografica indiana come di un nuovo melting pot. Santosh <a title="Post originale in inglese" href="http://uberdesi.com/blog/2009/09/01/is-bollywood-becoming-a-melting-pot/">conclude così il suo post</a> [in]: “l’ossessione malsana per il colore della pelle non è un fenomeno nuovo per la società indiana, ma al contrario un lascito profondamente radicato nel periodo post-coloniale, che sembra manifestarsi con atti bizzarri come quello di spalmarsi addosso della candeggina per raggiungere il desiderato nirvana della ‘pelle chiara’.”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Put it On: opportunità online per il cinema indipendente</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/put-it-on-opportunita-online-per-il-cinema-indipendente/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 05:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova vetrina e galleria web per cineproduttori indipendenti promuove un concorso video tutto online: in palio uno borsa di studio per la New York Film Academy e 5.000 dollari per i primi classificati nelle categorie di Miglior Lungometraggio, Miglior Corto, e Migliore Attore/Attrice.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/31/put-it-on-global-online-contest-for-filmmakers/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Logo di PutItOn" href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/pio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-88161" title="Logo di PutItOn" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/pio.jpg" alt="Logo di PutItOn" width="155" height="75"></a><em>Questa è una promozione pagata, tramite cui <a title="Sito di Put It On in inglese" href="http://www.putiton.com/">Put it On</a> [in] punta a farsi conoscere da registi di ogni nazionalità e regione del mondo.</em></p>
<p>Hai sempre sognato di studiare alla <a title="Vai al sito della New York Film Academy" href="http://www.nyfa.com/">New York Film Academy</a> [in]? Questa è la tua opportunità, indipendentemente dal luogo dove vivi, lavori e fai cinema. Il <a title="Video pubblicati su Put It On" href="http://www.putiton.com/filmfest"><em>Put it On Picture Show Contest</em></a> [in] mette in palio &#39;solo&#39; questo: una borsa di studio per la New York Film Academy e un premio in contanti di 5.000 dollari per i primi classificati nelle categorie di Miglior Lungometraggio, Miglior Corto, e Migliore Attore/Attrice nella categoria Recitazione. Il secondo premio per il Miglior Lungo e Miglior Corto è una videocamera digitale ad alta definizione Prosumer.</p>
<p><center><a title="Sito di Put It On in inglese" href="http://putiton.com"><br />
<img  src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/putitonscreenshot.png" alt="Schermata di Putiton.com" title="Schermata di Putiton.com" class="size-full wp-image-88547" width="400"></a></center></p>
<p><a title="Sito di Put It On in inglese" href="http://www.putiton.com/"><em>Put it On</em></a> [in] è un nuovissima vetrina e galleria web per artisti che opera in quattro diversi settori: moda, film, musica e arte. Gli artisti ricevono gratuitamente 1 GB di memoria virtuale e possono scegliere di consentire il <em>download</em> gratuito del proprio lavoro, oppure di renderlo scaricabile a qualsiasi prezzo vogliano. Il sito è disponibile in 10 diverse lingue tramite traduzioni automatiche.</p>
<p>Per partecipare al concorso, basta caricare il filmato migliore. I video possono interessare qualsiasi argomento da ogni parte del mondo, essere in lingua originale ma con sottotitoli in inglese obbligatori. Si può presentare un film in una sola delle categorie: Miglior Corto oppure Miglior Lungometraggio (più di 45 minuti).</p>
<p>Per maggiori dettagli sul concorso, meglio visitare <a title="Vai su 'Put it on' sito del concorso" href="http://www.putiton.com/filmfest"><em>Put it On</em></a> [in]. L&#39;iniziativa è partita il 30 luglio e la data ultima per presentare i video sarà il 26 novembre. I migliori 10 corti e lungometraggi verranno scelti tramite votazione online. Una giuria di esperti - compreso un membro della New York Film Academy - assieme a Max Fraser, co-fondatore di <em>Put it On</em>, annunceranno i vincitori il 7 gennaio 2010. Il premio per il Migliore Attore/Attrice protagonista verrà deciso separatamente dai giudici scegliendo fra tutte le opere presentate.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uruguay: CIP: vetrina online per il cinema indipendente</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/uruguay-cip-vetrina-online-per-il-cinema-indipendente/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 04:25:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppina Manfredi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Uruguay]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Due giovani locali lanciano un promettente sito dedicato alla diffusione di opere (e altri servizi) per cine-produttori indipendenti: "Cinema virtuale dall'Uruguay per contrastare la robaccia di YouTube". Ce la faranno?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giuseppina-manfredi/'>Giuseppina Manfredi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/26/uruguay-cip-showcasing-national-films-and-shorts/ '>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La considerano un&#39;alternativa ai canali video online, volta a evitare che le loro produzioni debbano contendersi l&#39;attenzione del pubblico con filmini di compleanni o di gatti ballerini e labbra in movimento al ritmo della musica. Due giovani uruguaiani hanno deciso di cambiare le cose e hanno creato <a title="Leggi il post originale in spagnolo" href="http://www.cip.com.uy/">Cip</a> [sp], sito dedicato alla diffusione di opere di cineproduttori indipendenti perché possano tirarle fuori dal cassetto e condividerle con un&#39;utenza  più vasta, come succede nei cinema con le anteprime, i festival e le varie sale di proiezione.</p>
<p>Abbiamo scoperto questo video-sito su Twitter grazie al messaggio di <a title="Messaggio originale in spagnolo" href="http://twitter.com/damianemanuel1/status/2613728629">@damianemanuel1</a> [sp] che diceva:</p>
<blockquote><p><span class="status-body"><span class="entry-content">Cine virtual desde Uruguay para combatir la chatarra de YouTube  <a rel="nofollow" href="http://bit.ly/V39pT" target="_blank">http://bit.ly/V39pT</a></span></span></p></blockquote>
<div class="translation">Cinema virtuale dall&#39;Uruguay per contrastare la robaccia di YouTube</div>
<div id="attachment_87610" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/cip2.jpg"><img class="size-medium wp-image-87610" title="cip2" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/cip2-300x294.jpg" alt="Documentario uruguiano su http://www.cip.com.uy/" width="300" height="294" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Documentario uruguiano su http://www.cip.com.uy/</p>
</div>
<p>Secondo quanto dichiarato <a title="Post originale in spagnolo" href="http://blogcip.blogspot.com/2009/06/on-line.html">dagli ideatori</a> [sp], Andrés Nicolón e José Luis Elizalde, il sito risponde alle esigenze dei cine-produttori intenzionati a far conoscere le proprie opere:</p>
<blockquote><p>¿Dónde puedo exhibir seriamente mis obras en un medio tan masivo, económico y accesible como Internet? ¿Cómo puede ser reconocida mi labor (actriz, actor, guionista, director, camarógrafo, productor, músico, etc.) en cine? ¿No tengo alternativa y debo publicar mi trabajo junto con los top 10 de mejores bloopers de gente montando a caballo? ¿Siempre los más conocidos son los que ocupan el lugar más importante?</p></blockquote>
<div class="translation">Esiste forse una vetrina professionale seguita, economica e accessibile per le mie produzioni migliore di Internet? Come posso fare in modo che vengano riconosciute le mie capacità  cinematografiche (come attore/ice scrittore/ice, regista, cineoperatore/ice, produttore/ice, musicista, ecc.)? Non ho altra alternativa che pubblicare i miei lavori insieme ai 10 migliori filmini di qualcuno in groppa a un cavallo? Essere alla ribalta è sempre una prerogativa esclusiva dei soliti noti?</div>
<p>Il <a title="Sito del CIP in spagnolo" href="http://www.cip.com.uy/">Cip</a> [sp] non si pone solo come vetrina per cortometraggi; i creatori del sito forniscono anche altri servizi: possono assistere i registi quanto a post-produzione, editing, creazione effetti e presentazione. E possono anche realizzare tutto il materiale promozionale del caso come poster, trailer e pubblicità del film in generale, o promuovere una pellicola al meglio dandogli massima visibilità.</p>
<p>Attualmente il sito ospita 7 film, 4 dei quali spagnoli, più un&#39;opera a più mani e 2 cortometraggi uruguaiani, rispettivamente una fiction e un documentario. Tutte le pellicole sono scaricabili in formati compatibili con l&#39;iPod. Purtroppo, il sito non consente di ripubblicare i filmati su blog o altri siti, ma per vederli basta andare sul sito originale: <a title="Sito del CIP in spagnolo" href="http://www.cip.com.uy/">http://www.cip.com.uy/</a>.</p>
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