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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Ambiente</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Arabia Saudita: la rabbia dei cittadini dopo le vittime delle inondazioni</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/arabia-saudita-la-rabbia-dei-cittadini-dopo-le-vittime-delle-inondazioni/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Jeddah, la seconda città dell'Arabia Saudita, è stata colpita da una tremenda inondazione provocando oltre 100 vittime e ingenti danni - soprattutto per via di infrastrutture inadeguate e malagestione edilizia. Molte le accuse online contro le autorità, mentre in migliaia hanno aderito al gruppo su Facebook di aperta protesta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/30/saudi-arabia-citizens-fury-at-flood-deaths/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jedda">Jeddah</a> [it], seconda città dell&#39;Arabia Saudita, è stata colpita da una tremenda inondazione e il conto delle vittime ha superato <a title="Articolo in inglese" href="http://www.nytimes.com/reuters/2009/11/29/world/international-uk-saudi-floods.html">quota 100</a> [in]. Le infrastrutture poco sviluppate e la <a title="Articolo in inglese" href="http://news.yahoo.com/s/afp/20091128/wl_mideast_afp/saudidisasterprotesttrialinternet;_ylt=Ai03_LJlYlI3z2oHvIApT_ALewgF;_ylu=X3oDMTM5ZG9yaGJqBGFzc2V0A2FmcC8yMDA5MTEyOC9zYXVkaWRpc2FzdGVycHJvdGVzdHRyaWFsaW50ZXJuZXQEcG9zAzEyBHNlYwN5bl9wYWdpbmF0ZV9zdW1tYXJ5X2xpc3QEc2xrA291dHJhZ2Vkc2F1ZA--">malagestione dell&#39;edilizia urbana</a> [in] sono state le prime cause individuate, e migliaia di cittadini hanno aderito ad un gruppo su Facebook che critica il governo. Come vedremo in questo post, i blogger sauditi hanno protestato vivacemente anche contro le autorità locali.</p>
<p>Su YouTube, <em>albaraa1994</em> pubblica un video dell&#39;<a title="Video in arabo" href="http://www.youtube.com/watch?v=TqXnRPxYV1k">inondazione</a> [ar]:</p>
<p><center>
<p><object width="425" height="344" title="Video in arabo" alt="Video in inglese" ><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TqXnRPxYV1k&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TqXnRPxYV1k&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p><em>Saad Al Dosari</em> <a title="Post in inglese" href="http://aneyeonsaudi.wordpress.com/2009/11/28/jeddah-project-management-failures/">si concentra</a> [in] su un elemento in particolare:</p>
<blockquote><p>Se qualcuno volesse scrivere un libro sulla cattiva gestione dei progetti, troverà parecchi esempi in questa vecchia sposa del mar rosso, Jeddah. Una gestione progettuale fallimentare, è questa l&#39;unica spiegazione per quanto accaduto la scorsa settimana a Jeddah. Milioni e milioni di riyal [valuta locale] spesi in progetti che promettevano infrastrutture ipertecnologiche a una città da tempo dimenticata, e indovinate un po&#39;? quei progetti non reggono quattro ore di pioggia!</p>
</blockquote>
<p><em>Ahmed Al Omran</em> <a title="Post in inglese" href="http://saudijeans.org/2009/11/26/jeddah-disaster/">commenta</a> [in] furibondo:</p>
<blockquote><p>Tutto ciò non sarebbe successo se i cittadini avessero avuto voce in capitolo nella gestione della propria città. Non sarebbe successo se ci fosse stata trasparenza e responsabilità nella gestione del Paese. Sono furioso e disgustato.</p>
</blockquote>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://musesephere.blogspot.com/2009/11/sad-days-for-people-of-jeddah.html">MuSe</a></em> [in] commenta amaramente:</p>
<blockquote><p>Ironia della sorte la maggior parte delle vittime era straniera o povera, persino la morte discrimina. parecchi andrebbero  fatti fuori nei prossimi giorni, i tanti servitori dello stato infedeli e corrotti, ma sono pessimista, quelli continuano a contare sulla nostra memoria corta.</p>
</blockquote>
<p><em>Najla</em> <a title="post in arabo" href="http://www.najla2.com/wordpress/?p=790">è infuriata</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">ما حصل في جدة .. جريمة قتل..</div>
<div class="translation">Quel che è successo a Jeddah…è omicidio&#8230;</div>
<p><em>Zuhair Alghamdi</em> propone un&#39;<a title="Post in arabo" href="http://www.mushahed.com/?p=1096">idea</a> [a]:</p>
<div class="arabic">والأمر يتكرر كل عدة سنوات ولا افهم كيف لا يتم دراسة تلك الحوادث السابقة بجدية ووضع الحلول وخاصة أن الحالة لا تصل إلى ما تتعرض له دول مثل الفلبين وأندنوسيا مثلا حيث الأمطار الغزيرة حدث معتاد طوال السنة. وربما لو استعنا بخبراء من تلك الدول بدل أن نقع في نفس المشكلة كل عدة أعوام.</div>
<div class="translation">Ogni tanto succede, e non capisco perché non si studino i casi precedenti per trovare delle soluzioni, soprattutto dal momento in cui la situazione non è così grave come in Indonesia o nelle Filippine, ad esempio, dove le piogge torrenziali durano quasi tutto l&#39;anno. Forse dovremmo assumere gli esperti di quei Paesi, invece di subìre questi incidenti anno dopo anno.</div>
<p><em>Eman Al Nafjan</em> offre <a title="Post in inglese" href="http://saudiwoman.wordpress.com/2009/11/26/god-help-jeddah/">un suggerimento</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Le piogge torrenziali hanno provocato queste inondazioni per via della cattiva gestione dell&#39;area metropolitana. Milioni spesi in infrastrutture per scavare fognature, mettere tubature e asfaltare le strade ma quando i soldi arrivano finalmente all&#39;acquisto del materiale e alla commissione delle ditte, non bastano più. Negli scorsi anni la gente di Jeddah si è lamentata più volte di questo. […] Propongo al re di consegnare il comune di Jeddah all&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saudi_Aramco">ARAMCO</a> [it] così come ha fatto per il KAUST (<a title="Post in inglese su GVO" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/26/saudi-arabia-kaust-to-inspire-scientific-achievement-and-more/">Università King Abdullah di Scienze e Tecnologia</a> [in]) quando divenne evidente che le autorità intascavano parte del budget.</p>
</blockquote>
<p>Il KAUST è vicino a  Jeddah, e alcuni studenti hanno documentato i problemi sofferti nel campus per via delle piogge. Eric <a title="Post in inglese" href="http://sobersaudi.com/2009/11/26/a-rain-day-at-kaust/">riferisce</a> [in] quanto segue:</p>
<blockquote><p>Questa mattina, dopo una tempesta quasi romantica, si è scatenato l&#39;inferno; colpendo un pugno di case. […] Dopo aver superato le sirene e le code impressionanti dei volontari del pronto soccorso nelle strade sono riuscito a valutare i danni di un altrimenti innocuo acquazzone. Le strade erano coperte d&#39;acqua per due piedi [60 centimetri], e l&#39;intera popolazione femminile era stata evacuata dalle abitazioni (inviate a Jeddah almeno per la prossima settimana), e dieci studenti erano stati trasferiti a causa delle condizioni delle case risultate &#8220;inagibili&#8221; (in altre parole, non avevano solo infiltrazioni, l&#39;intero tetto era crollato nel bel mezzo della notte per via di un accumulo d&#39;acqua). Insomma, il KAUST è diventato un campo profughi nel giro di poche ore.</p>
</blockquote>
<p>Un altro studente del KAUST, <em>Nathan</em>, <a title="Post in inglese" href="http://saudiaggie.blogspot.com/2009/11/rain-in-thuwal-and-lots-of-it.html">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La pioggia torrenziale è come un disastro naturale perché le infrastrutture qui non sono progettate per gestire la pioggia. Case inondate, strade allagate e network di telefonia mobile completamente fuori servizio. La pioggia è stata davvero forte, ne sono caduti circa 7,5 cm. Secondo il canale Tv meteorologico su Jeddah cadrebbero in media soltanto 54mm. l&#39;anno - abbiamo superato il limite per il prossimo anno e mezzo in una sola notte!</p>
</blockquote>
<p><em>Ibrahim Hudaif</em> <a title="Post in inglese" href="http://www.ihudaif.com/2009/11/29/rain-disaster-reaches-kaust/">si chiede</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Avranno almeno un piano di emergenza contro i disastri naturali per proteggere il super centro informatico del KAUST, lo <a title="Pagina web in inglese" href="http://www.kaust.edu.sa/research/labs/supercomputing.html">Shaheen</a> [in]?</p>
</blockquote>
<p>Infine, <em>Ahmad Qushmaq</em> rivela cos&#39;è che stavolta rende tali inondazioni un po&#39; <a title="Post in arabo" href="http://ahmadqushmaq.wordpress.com/2009/11/28/%D8%A3%D9%85%D8%B7%D8%A7%D8%B1-%D8%AC%D8%AF%D8%A9-%D8%AD%D9%83%D8%A7%D9%8A%D8%A9-%D9%85%D9%86-%D8%A7%D9%84%D8%AA%D8%B1%D8%A7%D8%AB-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D8%B9%D9%88%D8%AF%D9%8A/">diverse</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">إن ما يميز “فضيحة” الأربعاء هو استخدام التكنولوجيا لتوثيق العورات التي كشفت. </div>
<div class="translation">Quello che fa la differenza nello scandalo di mercoledì è l&#39;uso della tecnologia per documentare queste evidenti mancanze.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Papua Nuova Guinea: Ursula Rakova guida l’evacuazione delle isole Carteret</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/papua-nuova-guinea-ursula-rakova-guida-l%e2%80%99evacuazione-delle-isole-carteret/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 05:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Prosegue la campagna mondiale di Ursula Rakova per la raccolta-fondi necessaria al trasferimento degli abitanti delle isole Carteret, nell'Oceano Pacifico: entro il 2015 se ne prevede la scomparsa per l'innalzamento del livello delle acque causato dai mutamenti climatici. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/eduardo-avila/">Eduardo Avila</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/'>Laura Diel</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/18/papua-new-guinea-ursula-rakova-leads-relocation-efforts/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>&#8220;C&#39;era una volta la mia isola, un paradiso tropicale. Adesso non c’è più.&#8221;</em></p>
<p>Così Ursula Rakova ha descritto la condizione della sua terra nel <a title="Articolo in inglese" href="http://overbrookfoundation.blogspot.com/2009/09/women-from-across-globe-lead-panel-on.html">recente dibattito di esperti svoltosi durante la “Settimana del clima” a New York</a> [in]. Attivista convinta e instancabile, Ursula Rakova è impegnata a far conoscere il problema e ottenere gli aiuti necessari per l’evacuazione degli abitanti delle <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Carteret_Islands">isole Carteret</a> [in] in Papua Nuova Guinea. A seguito dei <a title="Articolo in inglese" href="http://www.smh.com.au/articles/2002/03/29/1017206152551.html">cambiamenti climatici</a> [in], queste isole stanno gradualmente scomparendo per l&#39;innalzamento del livello del mare; si prevede che entro il 2015 saranno completamente sommerse.</p>
<p>L&#39;aumento del livello del mare ha distrutto i raccolti e danneggiato le riserve d&#39;acqua potabile, provocando una carestia sull’isola, come testimonia il seguente video realizzato dall’<a title="Video su Vimeo" href="http://vimeo.com/unu">Università delle Nazioni Unite</a> [in].</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="253" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4177527&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=255&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="253" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4177527&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=255&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<small><a title="Video su Vimeo" href="http://vimeo.com/4177527">Soluzioni locali in un paradiso che sta affondando, Isole Carteret, Papua Nuova Guinea</a>;<br />video ripreso dall&#39;<a title="Video su Vimeo" href="http://vimeo.com/unu">UNU Channel</a> su <a title="Vimeo" href="http://vimeo.com">Vimeo</a></small></center></p>
<p>Gli abitanti delle isole, considerati i primi &#8220;profughi climatici&#8221;, dovranno pertanto trasferirsi sulla più grande <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bougainville_Island">isola Bougainville</a> [in]. La difficile impresa è guidata da Ursula Rakova, che ha ricevuto questa enorme responsabilità dagli anziani e dal resto della comunità. Sta girando per il globo per far conoscere il problema, ma soprattutto per raccogliere i fondi necessari per concretizzare l’evacuazione delle quasi 120 famiglie.</p>
<p>Alcuni dei trasferimenti sono già stati effettuati, ma non senza difficoltà. Il giornalista Dan Box documenta quanto sta accadendo ed è in contatto con Ursula Rakova e altri gruppi dell’isola, che <a title="Post in inlgese" href="http://journeytothesinkinglands.wordpress.com/2009/09/04/journey-of-a-lifetime-4/">forniscono aggiornamenti sulla situazione</a> [in]. Ecco cosa scrive Box sul suo blog, <em>Journey to the Sinking Lands</em>:</p>
<blockquote><p>L’evacuazione iniziale (di cinque uomini, padri di cinque famiglie) sulla terra ferma ha fatto sorgere comprensibili problemi: dei primi cinque uomini che hanno lasciato le isole per costruire nuove case sulla terra ferma, tre sono tornati indietro. Evidentemente, si è rivelato troppo difficile per loro vivere in un posto nuovo e lontano dalle proprie famiglie. Sono stati scelti altri tre uomini che presto dovrebbero partire per sostituirli. Le coltivazioni piantate dai primi cinque uomini hanno però iniziato a produrre frutta e verdura, grazie al cibo disponibile, i due rimasti potranno farsi raggiungere dalle famiglie.</p></blockquote>
<p>Nel <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=pHuDrolJ0tk">video che segue</a> [in], Rakova spiega l&#39;importanza della campagna in corso:</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pHuDrolJ0tk&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/pHuDrolJ0tk&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<blockquote><p>Voglio essere certa che la mia gente possa garantire un futuro alle prossime generazioni. Vorrei chiedere a quanti non credono al cambiamento climatico, avete il coraggio di sentire che siete fatti di carne ed ossa?  Per voi si tratta di cambiare stile di vita. Per noi, che siamo già vittime dei cambiamenti climatici e dell&#39;innalzamento del livello del mare, è una questione di vita o di morte, perché se non ci spostiamo verremo sommersi. E i nostri territori stanno già scomparendo. Non credo questi mutamenti climatici possano essere messi in discussione. Provate a mettervi nei nostri panni, magari visitare le nostre isole; vi invitiamo a venire a vedere di persona cosa sta succedendo.</p>
<p>(…)</p>
<p>se all’incontro di Copenhagen non si troverà una buona soluzione, allora la mia gente annegherà. Nei prossimi venti anni, molte isole nel Pacifico e in altre parti del mondo scompariranno. Perderemo tutti i nostri territori e questa è la mia paura: perderemo le nostre case ancestrali e questo è un diritto umano, si tratta di negare il  diritto a vivere nella nostra patria ancestrale.</p></blockquote>
<p>Non si è ancora raccolto denaro sufficiente per evacuare i residenti delle isole come sperato, <a title="Post originale in inglese" href="http://journeytothesinkinglands.wordpress.com/2009/01/30/a-rising-tide-of-panic/">scrive Rakova in una e-mail a Box</a> [in]. Questi fondi sono importanti per acquistare la terra e costruirvi le case. Ursula Rakova continuerà la campagna <a title="Post originale in inglese" href="http://journeytothesinkinglands.wordpress.com/2009/09/04/journey-of-a-lifetime-4">partecipando ai lavori</a> [in] della <a title="Sito in inglese" href="http://en.cop15.dk/">Conferenza sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite</a> [in], che si terrà a Copenhagen, Danimarca, dal 7 al 18 dicembre.</p>
<p>[<small>Mini-foto del titolo ripresa da <a href="http://www.flickr.com/photos/oxfam/2087407317/in/photostream/">Oxfam International</a></small>]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Trinidad e Tobago: controversie sul nuovo super-centro per le arti recitative</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/trinidad-e-tobago-il-centro-per-le-arti-recitative-potra-recitare-il-suo-ruolo/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 04:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Stellato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La costruzione della nuova (e costosa) <em>National Academy for the Performing Arts</em> a Port-of-Spain  va provocando un controverso dibattito - oltre alle reazioni ironiche e preoccupate di molti blogger caraibici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/lucias/'>Lucia Stellato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/12/trinidad-tobago-will-the-performing-arts-centre-perform/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La costruzione a <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_e_Tobago">Trinidad e Tobago</a> [it] di una nuova <a title="Blog con notizie su Trinidad e Tobago" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1864">National Academy for the Performing Arts</a> [in] va causando non poche controversie: non solo si dice <a title="Notizia dell'Istitituto degli Architetti di Trinidad e Tobago" href="http://www.ttia-architects.org/">che il progetto sia stato rubato dall&#39;architectural studio di architetti locali</a> [in] e consegnato allo Shanghai Construction Group, ma quest&#39;ultimo ha usato - per la maggior parte - forza lavoro cinese, non c&#39;è stata alcuna consultazione progettuale per determinare le esigenze degli artisti locali che poi avrebbero dovuto usufruire dello spazio e l&#39;intera operazione è stata gestita dalla <a title="Sito dell'impresa UDeCOTT" href="http://www.udecott.com/">UDeCOTT</a> [in], azienda al <a title="Notizia della Udecott" href="http://www.udecott.com/index.php/cc/cc_project_item/national_carnival_and_entertainment_centre/">centro dell&#39;indagine </a> [in] avviata dalla <a title="Sito della Commissione d'inchiesta" href="http://www.constructionenquiry.gov.tt/">Commissione d&#39;inchiesta per l&#39;edilizia locale</a> [in].  E senza dimenticare <a title="Pagina del Guardian di Trinidad e Tobago" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/03/26/jcc-wants-probe-performing-arts-centre">l&#39;ammontare spropositato dei costi</a> [in]. Nonostante tali ostacoli, <a title="Pagina del notiziaro on line di Trinidad" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161555389">l&#39;Accademia ha aperto</a> [in] i battenti la <a title="Pagina di un notiziaro sulla cultura dei Caraibi" href="http://repeatingislands.com/2009/11/10/grand-opening-of-the-national-academy-of-the-performing-arts-north-campus-in-tt/">scorsa settimana</a> [in], scatenando le reazioni dei blogger locali…</p>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://coffeewallah.blogspot.com/2009/11/so-what.html">Coffeewallah</a></em> [in] sembra disilluso sulla possibilità di buon governo a Trinidad e Tobago - considerando il centro per le arti recitative solo un altro esempio da aggiungere alla lista:</p>
<blockquote><p>Tra tutte le cose importanti, non pensi dovremmo preoccuparci di più dei 10 milioni di dollari spesi per UN&#39;ALTRA sala per spettacoli al Centro Diplomatico? No, è del tutto inutile. Perché tanto sappiamo bene come gli ospedali siano perfettamente attrezzati e il personale sufficiente.</p></blockquote>
<p>Anche <em><a title="Post in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/11/10/the-prime-ministers-speech-the-missing-pages/">This Beach Called Life </a></em>[in] ricorre alle battute sarcastiche, spiegando di aver trovato le &#8220;pagine mancanti&#8221; del discorso pronunciato dal Primo Ministro all&#39;apertura dell&#39;Accademia.</p>
<blockquote><p>Miei cari amici, mentre facciamo sprofondare la nazione in un debito insanabile ed entriamo in una nuova epoca di spreco e spesa sconsiderata, vedremo sempre più contratti aggiudicati ai vari appaltatori tramite l&#39;UDECOTT, come luminoso esempio dei miei sentimenti nei confronti dei cittadini di Trinidad e Tobago. Non me ne importa granché. Fratelli e sorelle, succederà così.</p></blockquote>
<p>Al contempo <em><a title="Blog in inglese" href="http://kid5rivers.blogspot.com/2009/11/manaus-manning-and-pos.html">kid5rivers</a></em> [in] paragona la costruzione del centro al <em><a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amazon_Theatre">Teatro Amazonas</a></em> [in], un teatro d&#39;opera situato nella foreste pluviali tropicali del Brasile.</p>
<blockquote><p>Il tempo ci dirà cosa ne sarà della <a title="Pagina del notiziaro on line di Trinidad" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161555389">National Academy for the Performing Arts</a> [in] da 550 milioni di dollari TT, poiché la storia del Paese ha dimostrato come l&#39;utilizzo e il mantenimento di tali edifici siano spesso inadeguati.</p></blockquote>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://pleasurett.blogspot.com/2009/11/place-for-arts.html">Pleasure </a></em> [in], un blog dedicato all&#39;arte, è critico verso la storica relazione tra il governo e la comunità artistica del Paese:</p>
<blockquote><p>Domani la nuova fiammeggiante National Academy for the Performing Arts da 518 milioni di dollari situata nel Queen&#39;s Park Savannah, Port of Spain, aprirà ufficialmente. Ma qualche isolato più avanti, all&#39;angolo tra Roberts e White Street, Woodbrook, lo storico Little Carib Theatre rimarrà sbarrato e chiuso.</p>
<p>Il problema? Si dice una mancanza di fondi, con l&#39;aggiunta di 2 milioni di dollari necessari per completare il restauro che lo Stato non potrebbe permettersi. Lo stesso Stato che può sganciare 2 milioni di dollari per le bandiere intorno al fatiscente stadio Hasely Crawford e che a quanto pare può costruire Accademie d&#39;arte schioccando le dita.</p>
<p>L&#39;apertura dell&#39;Accademia arriva dopo anni in cui l&#39;arte e gli artisti in questo Paese sono stati relegati ai margini dopo diversi governi incuranti dello stato di salute della nazione. Per decenni artisti di ogni estrazione sociale si sono battuti per ottenere un&#39;apposita struttura artistica, ma invano.</p>
<p>E che dire di un centro per l&#39;arte contemporanea, come l&#39;adesso defunto CCA7, che una volta ospitava il Fernandes Industrial Centre? Adesso è spuntata un&#39;Accademia d&#39;arte nuova di zecca. E ciò è qualcosa di cui bisognerebbe essere contenti. Gli artisti dovrebbero essere soddisfatti, giusto? Le cose non stanno necessariamente così.</p></blockquote>
<p>Il blog prende in considerazione anche il design della costruzione, che dovrebbe essere l&#39;immagine del fiore nazionale, la <a title="Immagine della Chaconia" href="http://www.glwildlife.org/images/articles-pic/chaconia.jpg">Chaconia</a> e afferma:</p>
<blockquote><p>Ma è una somiglianza alquanto lontana; la struttura sembra di più un&#39;imitazione dell&#39;Opera House di Sidney. O una specie di sofisticata navicella spaziale.</p></blockquote>
<p>L&#39;artista Marlon Darbeau, per tutta risposta a questo paragone, pubblica semplicemente il grafico di un testo del governo che dice: “Il progetto di costruzione della National Academy for the Performing Arts è una rivisitazione del nostro fiore nazionale, la Chaconia.” Il titolo del grafico contiene il commento dell&#39;artista:</p>
<blockquote><p>L&#39;abbiamo comprato.</p></blockquote>
<p>Dopo aver analizzato le possibili questioni strutturali e architetturali che la costruzione può sollevare,  <em><a title="Post in inglese" href="http://pleasurett.blogspot.com/2009/11/place-for-arts.html">Pleasure</a></em> [in] ha l&#39;ultima parola:</p>
<blockquote><p>Dunque ora abbiamo un&#39;Accademia per le Arti recitative incapace di recitare il proprio ruolo? Staremo a vedere. Solo uno Stato che si preoccupa dell&#39;arte troverà il modo di valorizzarla, specialmente nel caso del Centro Queen&#39;s Hall, che, dopo esser stato restaurato, oggi è la struttura tecnologicamente più avanzata dei Caraibi, proprio dall&#39;altra parte della strada.</p>
<p>Eppure, ci sarà qualcuno che dirà &#8220;sempre meglio di niente&#8221;. Tuttavia, con il fatto che l&#39;Accademia verrà gestita dall&#39;università di Trinidad e Tobago, rimane da vedere quale sarà il ruolo di organizzazioni come il TTW (il Trinidad Theatre Workshop) e come l&#39;Accademia si relazionerà ad altre realtà culturali del Paese. Siamo già un po&#39; in ritardo per chiederci queste cose solo ora, specialmente dopo avere speso milioni di dollari, denaro dei contribuenti che avrebbe potuto incentivare progetti artistici di maggior valore nei prossimi decenni.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Cina: c&#039;è qualche relazione tra la siccità e l&#039;innalzamento della diga delle Tre Gole?</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 05:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[La Diga delle Tre Gole, maggiore centrale idroelettrica del mondo, ha avviato un progetto per innalzare il bacino fino ad un'altezza massima di 175 metri. Ma la grave siccità in alcune province lungo i tratti medio e inferiore dello Yangtze solleva il problema (e la discussione) sui possibili effetti negativi del progetto. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/andy-yee/">Andy Yee</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/china-drought-and-the-three-gorges-dam/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Dal settembre di quest’anno, la <a title="Voce originale di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diga_delle_Tre_Gole">diga delle Tre Gole</a> [it], la più grande centrale idroelettrica del mondo, ha messo in opera il progetto di innalzamento del proprio bacino fino all’altezza prevista di 175 metri. Durante il mese di ottobre si sono verificati gravi fenomeni di siccità nelle province di Hunan e Jiangxi lungo i tratti medio e inferiore del <a title="Voce originale di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yangtze_river">Fiume Azzurro (Yangtze)</a> [it]. Il 25 ottobre la Corporation responsabile del progetto ha <a title="Articolo originale in inglese" href="http://news.xinhuanet.com/english/2009-10/25/content_12321388.htm">dichiarato</a> [in] l&#39;inesistenza di legami tra la siccità e il progetto delle Tre Gole:</p>
<blockquote><p>Zheng Shouren, ingegnere a capo del comitato governativo che gestisce le risorse idriche dello Yangtze ha affermato che quanti accusano esclusivamente il progetto delle Tre Gole per la siccità nelle province di Hunan e Jiangxi hanno una visione parziale delle cose. “I fenomeni di siccità sono stati causati principalmente dalla scarsità di precipitazioni nella regione, insieme alle prolungate alte temperature a partire da settembre”, ha affermato Zheng, il quale fa anche parte dell&#39;Accademia nazionale d&#39;ingegneria.</p></blockquote>
<p>Lo stesso giorno è stato aumentata l’acqua in uscita dalla diga, in modo da alleviare gli effetti della siccità. Il 28 ottobre la CCTV ha <a title="Articolo originale in inglese" href="http://news.xinhuanet.com/video/2009-10/28/content_12346738.htm">riportato</a> [in] la notizia dell&#39;ulteriore abbassamento del livello dell’acqua. Le autorità hanno ammesso che il previsto livello di 175 metri quest’anno non verrà raggiunto, insistendo però sul fatto che la siccità non fosse in relazione con il progetto delle Tre Gole.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-105564" title="Le Tre Gole" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/Three-Gorges.jpg" alt="Le Tre Gole" width="383" height="257" /></p>
<p>Qian Gang (钱钢), noto giornalista cinese, è intervenuto nel dibattito. In un <a title="Post originale in cinese" href="http://www.1bao.org/?p=1052">post</a> [cin] su 1bao (壹报) il 2 novembre, ha scritto:</p>
<blockquote><p>旱灾通常由气候变化引致。今年夏秋，包括广东在内的诸多省份少雨干旱。但长江流域广大地区今次大旱情，却与三峡有关。据报道，三峡水库水位由9月15日的近148米上升到10月24日的170米，截留之水形成前所未有的巨大人工湖。</p></blockquote>
<p class="translation">La siccità è di norma causata dal cambiamento climatico. Alcune province, inclusa Guandong, hanno sofferto la siccità sia durante l’estate che in autunno. Ma la vasta area di siccità che circonda il Fiume Azzurro è causata dal progetto delle Tre Gole. Secondo alcuni rapporti, il livello del bacino è aumentato da 148m il 15 settembre a 170m il 24 ottobre. Ciò ha dato origine a un lago artificiale di dimensioni enormi e senza precedenti.</p>
<blockquote><p>而与此同时，湖南各条长江支流水位迅速下降，洞庭湖水位降至60年来同期最低值。渔民无鱼可捕，枯水影响航运，长沙等城市食水供应告急。江西境内的4条大河逼近或低于历史同期最低水位。鄱阳湖比正常年份提前40天进入枯水期。</p></blockquote>
<p class="translation">Allo stesso tempo, è diminuito rapidamente il livello di alcuni affluenti nella provincia di Hunan. Il lago Dongting è sceso al livello più basso degli ultimi 60 anni. I pescatori e i trasporti via fiume ne hanno subìto serie conseguenze. L&#39;acqua corrente va diminuendo in città come Changsha. I livelli dei quattro fiumi principali nella provincia di Jiangxi sono crollati ai minimi storici. Il lago Poyang è entrato nella stagione arida 40 giorni prima del solito.</p>
<p>Il giornalista prosegue criticando le autorità::</p>
<blockquote><p>长江水利委员会的专家把华中干旱的原因归咎于天气，称三峡蓄水是为了抗旱，蓄至高水位，才能在来年苦水季给下游补水。</p></blockquote>
<p class="translation">Il comitato per la grestione del fiume Yangtze ne incolpa il clima. Sostiene che l’anno prossimo il progetto delle Tre Gole servirà anche a contrastare la siccità. Soltanto immagazzinando grandi quantità di acqua si potrà raggiungere l’obiettivo di fornire acqua in misura sufficiente nella stagione secca dell’anno prossimo.</p>
<blockquote><p>这是对公众极不负责的态度，好比一个人先劫掠，再施舍，然后以扶困救难的善士自居。请不要再欺骗老百姓，请解释：明知夏秋之际中国中部、南部少雨干旱，为什么还启动风险如此巨大的三峡蓄水计划？</p></blockquote>
<p class="translation">Si tratta di un comportamento irresponsabile. È come derubare qualcuno per poi aiutarlo e dimostrarsi caritatevoli. Per piacere, non dite più bugie ai cittadini. Piuttosto spiegate loro: sapendo che nella Cina centrale il periodo estivo-autunnale è una stagione arida, perché procedere  comunque con questo progetto ad alto rischio?</p>
<blockquote><p>为什么在今秋急急上马175米高程蓄水？有关部门宣称“将兼顾上、下游需求，正确处理防洪、发电、航运和供水之间的关系”，但一个月来长江中下游航运淤滞、供水告急的事实，证明这完全是一句假话。能源部门这个央企巨无霸，真正追求的东西只有一个——钱。</p></blockquote>
<p class="translation">Perché la frettolosa decisione di assumere il piano di stoccaggio a 175m? Le autorità hanno dichiarato che ciò serve a “gestire la relazione tra protezione dalle piene, generazione di elettricità, traffico fluviale e fornitura d’acqua”. Ma la congestione del traffico sul fiume e la siccità dello scorso mese hanno smentito questa posizione. Il dipartimento per l’energia che gestisce il progetto, una gigantesca industria di proprietà statale, sta perseguendo un unico obiettivo: i soldi.</p>
<p>L&#39;affermazione sembra richiamare un <a title="Articolo originale in cinese" href="http://www1.hk.apple.nextmedia.com/template/apple/art_main.php?iss_id=20091103&amp;sec_id=4104&amp;art_id=13379470">articolo sull&#39;Apple Daily</a> [cin] di Hong Kong:</p>
<blockquote><p>區內雨量大幅減少確實是洞庭、鄱陽兩湖乾涸的主要原因。但兩湖水位急降，跟三峽工程也有關係。三峽水庫九月中啟動一百七十五米蓄水計劃後，長江中下游開始水位急降，本來儲存長江來水的洞庭及鄱陽，倒過來向長江輸水。</p></blockquote>
<p class="translation">La riduzione delle precipitazioni è senza dubbio una causa importante per il drammatico disseccamento dei laghi Dongting e Poyang. Ma la situazione è dovuta anche al progetto delle Tre Gole. Fin dall’inizio del piano di stoccaggio dell’acqua in settembre, lo Yangtze si è ritirato rapidamente. I laghi Dongting e Poyang, originariamente raccoglitori di acqua in entrata, sono diventati fonte d&#39;alimentazione per lo Yangtze.</p>
<blockquote><p>巨大的三峽水庫本可調節長江水量：雨季時截住洪水…枯水時增加排水量…可惜，這幅理想圖像與現實的利益存在衝突，很難實現，因為三峽工程已成為利益集團的禁臠和生財工具。</p></blockquote>
<p class="translation">Il gigantesco progetto delle Tre Gole potrebbero essere usato per regolare i flussi idrici: accumulare l’acqua durante la stagione umida e metterla a disposizione nei periodi di aridità… Purtroppo questo quadro ideale non può essere realizzato, perché il progetto è diventato un intoccabile oggetto di culto per le parti in causa.</p>
<div class="notes">[Foto ripresa da www.1bao.org]</p>
</div>
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		<title>Riflettori puntati sulle fabbriche cinesi dannose, inquinanti, cancerogene</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/riflettori-puntati-sulle-fabbriche-cinesi-dannose-inquinanti-cancerogene/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 05:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fotografo cinese Lu Guang ha vinto il premio annuale di 30.000 dollari assegnato da una fondazione Usa per aver documentato danni e inquinamenti causati da varie fabbriche. Abbondano i commenti su blog e forum online, incluse preoccupazioni diffuse e qualche critica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/robert-woo/">Robert Woo</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/28/chinas-dark-satanic-mills/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il 14 ottobre scorso il fotografo cinese Lu Guang ha vinto il premio annuale <a title="Sito ufficiale della fondazione" href="http://www.smithfund.org/aboutfund/overview">W. Eugene Smith Grant</a> [in] di 30.000 dollari nella categoria <em>Humanistic Photography</em> per le sue foto sulla situazione ambientale in Cina. Il sito della fondazione ha pubblicato quanto segue per descrivere il progetto di Lu Guang:</p>
<blockquote><p>Lu Guang ha documentato i disastri ecologici avvenuti in Cina a seguito della rapida crescita economica dal 2005, concentrandosi sull&#39;inquinamento ambientale e sul problema della <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schistosomiasi">schistosomiasi</a> [it] (detta anche bilharziosi). Negli ultimi tre decenni, lo standard di vita è cresciuto costantemente nel Paese. Al contempo l&#39;inquinamento industriale ha causato serie conseguenze sia per la salute pubblica che per l&#39;ambiente in generale.</p></blockquote>
<p>Questa è la prima volta che un cinese vince tale premio e, cosa più importante, è una delle prime volte che la pericolosa situazione ambientale della Cina viene presentata con una tale forza visiva. Quanto appare nelle sue foto è qualcosa che va al di là di qualsiasi singola questione ambientale, ma coglie la disperazione e l&#39;assenza di speranza di coloro la cui vita è bloccata in un inferno sulla terra.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.chinahush.com/2009/10/21/amazing-pictures-pollution-in-china/">China Hush</a> [in] pubblica l&#39;intera raccolta con le didascalie tradotte. Eccone alcuni esempi:</p>
<blockquote><p><img title="Foto di Lu Guang" src="http://www.chinahush.com/wp-content/uploads/2009/10/20091020luguang18.jpg" alt="Foto di Lu Guang" /></p>
<p>Sono oltre 100 gli impianti chimici nel distretto industriale costiero della provincia di Jiangsu. (江苏滨海头罾沿海化工园区) Alcuni di questi riversano le acque di scarico nell&#39;oceano; mentre altro liquame altamente contaminato è raccolto in 5 &#8220;pozze temporanee per le acque di scarico”. Durante le due alte maree che si verificano ogni mese, queste acque vengono trascinate nell&#39;oceano con le maree. 20 Giugno 2008</p>
<p><img title="Foto di Lu Guang" src="http://www.chinahush.com/wp-content/uploads/2009/10/20091020luguang16.jpg" alt="Foto di Lu Guang" /></p>
<p>La fonderia di ferro e acciaio di Shexian Tianjin nella provincia di Hebei (河北省涉县天津钢铁厂) è una fabbrica altamente inquinante. L&#39;azienda va inoltre allargando sempre di più, danneggiando seriamente la vita dei residenti locali. 18 Marzo 2008</p>
<p><img title="Foto di Lu Guang" src="http://www.chinahush.com/wp-content/uploads/2009/10/20091020luguang25.jpg" alt="Foto di Lu Guang" /></p>
<p>Tra gli abitanti del villaggio Kang nella città di Linfen, provincia di Shanxi (山西省临汾市下康村), 50 persone sono state colpite da cancro e trombosi cerebrali a causa del consumo a lungo termine dell&#39;acqua inquinata e contaminata dai rifiuti industriali. Il 64enne Wang Baosheng è malato dal 2003, ha una suppurazione su tutto il corpo, così non può dormire steso nel letto e ogni giorno dorme tenendo la testa appoggiata sul lato del letto. 20 Luglio 2005</p>
<p><img title="Foto di Lu Guang" src="http://www.chinahush.com/wp-content/uploads/2009/10/20091020luguang05.jpg" alt="Foto di Lu Guang" /></p>
<p>Le acque di scarico della fonderia d&#39;acciaio e ferro Henan Anyang  (河南安阳钢铁厂) vengono scaricate nel fiume Anyang. 25 Marzo 2008</p>
<p><img title="Foto di Lu Guang" src="http://www.chinahush.com/wp-content/uploads/2009/10/20091020luguang24.jpg" alt="Foto di Lu Guang" /></p>
<p>Zona industriale nella provincia di Heilonggui (黑龙贵) in Mongolia, una coppia che lavorava alla fornace di gesso appena tornata a casa. 22 Marzo 2007</p></blockquote>
<p>Non solo i critici all&#39;estero sono rimasti profondamente impressionati, ma anche i cittadini cinesi sono rimasti sconvolti da queste immagini. Su uno dei maggiori portali web cinesi, 163.com, oltre tredicimila persone <a title="Commenti originali in cinese" href="http://comment.news.163.com/news_shehui5_bbs/5MA7E5I80001125G.html">hanno scritto</a> [cin] della propria frustrazione, paura e gratitudine verso il fotografo per aver rivelato questi fatti in maniera così grafica.</p>
<blockquote><p>这是中国吗？国庆阅兵应该把这些图片展出来。</p></blockquote>
<div class="translation">È questa la Cina? Certe immagini dovrebbero essere mostrate durante la <a title="Video su neatorama.com" href="http://www.neatorama.com/2009/10/03/china%E2%80%99s-60th-anniversary-parade/">parata militare per l&#39;anniversario della Repubblica</a> [cin]</div>
<p>.</p>
<blockquote><p>山西啊，在山西活了20多年，临汾呆了四年，然后下定决心，这辈子再不去临汾了。那边真不是人呆的。记得以前爸爸说过他年 轻的时候去临汾，都说那里是花果城，街道旁边都是果树。现在我是没看到什么花果树，在临汾的时候都不愿意上街，出去一圈，鞋子就是黑的了。晚上在屋里睡 觉，早上起来，鼻孔里都是黑乎乎 的，两天洗一次头发，水象墨汁。在那四年，学会了不穿浅色的衣服，我的衣服都是黑色的。淡色的没法穿，一天洗一次，但是晾着也脏啊，没几天就洗不干净了。 从来没见过月亮星星。晚上的时候感觉天空压的很低，都觉得快喘不过气来了。唉，糟蹋啊</p></blockquote>
<div class="translation">Shanxi! Ho vissuto a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shanxi">Shanxi</a> [it] per 20 anni e poi 4 anni a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linfen">Linfen</a> [it]. Lì ho promesso a me stesso che non sarei mai tornato a Linfen! Quel posto è decisamente inadatto agli esseri umani! Ricordo che mio padre una volta mi ha raccontato del periodo trascorso a Linfen. Diceva che a quel tempo Linfen era la città dei fiori e dei frutti, dove gli alberi da frutto venivano piantati ovunque lungo le strade. Da parte mia, non ho mai visto un albero di frutto. In realtà avevo anche smesso di girare per le strade, perchè appena uscivi, le scarpe diventavano subito nere. Ogni mattina quando mi svegliavo, le narici erano nere; mi lavavo i capelli a giorni alternati e l&#39;acqua usciva come l&#39;inchiostro. Durante i miei 4 anni trascorsi lì, ho imparato a non indossare mai vestiti di colori chiari. Tutti i miei vestiti erano di colore nero, semplicemente non si potevano indossare colori chiari perchè anche se li lavavi tutti i giorni, erano ancora sporchi quando li mettevi ad asciugare! Non ci voleva molto prima che fosse impossibile averli adeguatamente puliti. Lì non ho mai visto nè la luna nè una stella. Ogni notte sentivo il cielo così basso e così oppressivo che non riuscivo a respirare. È stato semplicemente terribile!</div>
<blockquote><p>死了一部分人 穷了一部分人 然后富了一些人</p></blockquote>
<div class="translation">Lasciamo morire un po&#39; di gente, lasciamo che altri diventino povere, purché <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/3587838.stm">qualcuno diventi ricco</a> [in].</div>
<blockquote><p>是个有良知的中国摄影师！</p></blockquote>
<div class="translation">Questo è un fotografo cinese con una coscienza!</div>
<blockquote><p>我是学环境工程的，看到这些，心里就不舒服。我们天天喊着奔小康，奔小康，都不知道人们的贫富差距越来越大了。那些只为赚钱，不管他人生命的人，不是畜生而是禽兽。。。</p></blockquote>
<div class="translation">Mi sto specializzando in ingegneria ambientale. Ogni volta che vedo cose del genere mi sento davvero colpevole. Ogni giorno urliamo lo slogan sosteniamo <a title="Vedi voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Xiaokang">Xiaokang,</a> [in] al punto di non accorgerci che lo scisma della nostra società diventa sempre più ampio. Coloro che si preoccupano solo dei soldi a spese della vita altrui non sono bestie ma mostri!</div>
<p>Come previsto, ci sarà sempre qualcuno irritato dal fatto che un fotografo cinese possa ricevere un premio da qualche  straniero per aver disonorato la Cina.</p>
<blockquote><p>将最丑陋的一面展示给世界就可以拿奖，这位摄影师的人品啊····</p></blockquote>
<div class="translation">Ricevere un premio per aver mostrato il nostro lato più brutto a tutto il mondo; la qualità di questo fotografo è sospetta.</div>
<p>Tuttavia, un tale atteggiamento è velocemente respinto dal buon senso della maggior parte delle altre persone.</p>
<blockquote><p>老卢，支持你，我们太需要正视自己的缺点了。那些说三说四的人，你们没有生活在那种地方，不知道他们多么希望有人帮他们能说句话。</p></blockquote>
<div class="translation">Fratello Lu, ti sostengo. Abbiamo disperatamente bisogno di affrontare seriamente i nostri problemi. Quanti scrivono commenti sprezzanti non hanno mai dovuto vivere in questo tipo di posti, e non sanno quanto coloro che ci vivono abbiano un disperato bisogno di qualcuno che parli a loro nome.</div>
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		<item>
		<title>Cina: Pechino improvvisamente imbiancata, ma è neve made-in-China</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 05:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Adamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica scorsa a Pechino si è avuta la prima nevicata dopo molti anni - almeno in parte, artificiale però, come ha poi informato l'ufficio cittadino per le modificazioni climatiche. I netizen ne discutono variamente esprimendo sorpresa, preoccupazione e anche ironia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/michael-kan/">Michael Kan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellaa/'>Antonella Adamo</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/04/china-made-in-china-snow/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Domenica scorsa, 1. novembre, a Pechino si è avuta la prima nevicata anticipata dopo 22 anni. L&#39;improvviso cambiamento atmosferico, ricoprendo di neve tutta la città, ha sorpreso molti residenti. Ma le testate d&#39;informazione hanno poi riferito come in realtà la nevicata avesse ricevuto un piccolo aiuto dall&#39;ufficio cittadino per le modificazioni climatiche.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-104529 aligncenter" title="Neve a Pechino" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/snow3-300x225.jpg" alt="Neve a Pechino" width="300" height="225" /></p>
<p>Il motivo della precipitazione artificiale è stato il periodo di siccità che colpiva da tempo Pechino. La notte prima della nevicata, il governo aveva fatto sparare ioduro d&#39;argento in cielo. L&#39;effetto derivante ha aumentato la quantità di neve di 16 milioni di tonnellate.</p>
<p>&#8220;Non vogliamo perdere nessuna opportunità per le precipitazioni artificiali poiché Pechino soffre di una siccità persistente,&#8221; ha dichiarato Zhang Qiang, responsabile dell&#39;ufficio per le modificazioni climatiche, ai media di Stato.</p>
<p>Storicamente la Cina aveva già prodotto pioggia artificiale, solitamente per bloccare la siccità. Altre volte, l&#39;ufficio per le modificazioni climatiche aveva ridotto la pioggia per garantire cieli limpidi, come ad esempio durante la parata della Festa Nazionale a ottobre o alle Olimpiadi di Pechino.</p>
<p>I netizen hanno espresso posizioni diverse su quest&#39;ultimo week-end all&#39;insegna della neve artificiale. Alcuni he hanno gioiosamente decantato la bellezza, come il blogger <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_4a4232520100fry2.html" target="_blank">鱼干儿</a> [cin] .</p>
<blockquote><p>北京的天气，总是这么让人匪夷所思。毫无预兆的就下了场雪，而且还一发不可收拾。听说是人工催下来的，管他呢，我们就爱这样的天气。</p></blockquote>
<div class="translation">Il tempo a Pechino è incredibilmente fantastico. Senz&#39;alcun preavviso ha iniziato a nevicare. Ed era il tipo di neve difficile da pulire e gestire. Ho sentito dire che fosse neve artificiale. Ma non m&#39;importa. Amiamo questo tipo di tempo.</div>
<p>Alcuni, tuttavia, hanno mostrato irritazione. <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_46012c640100hbo5.html" target="_blank">小米</a>  [cin] ha scritto:</p>
<blockquote><p> 回来才听说这是场人工降雪，是谁这么主观的断定这是下雪的好时机呢？？到处都是措手不及的冷，电力、交通、供暖等都遇到很棘手的问题。</p></blockquote>
<div class="translation">Dopo aver sentito che era artificiale, mi sono chiesto chi avrà ritenuto questo il momento giusto per la neve? Ovunque la gente è stata colta impreparata dal freddo e da altri problemi spinosi legati all&#39;elettricità, al traffico e al riscaldamento.</div>
<p>Su un <a title="Post originale in cinese" href="http://bbs.aigou.com/bbs/post/view/552_85446559_1__1_30.html" target="_blank">forum online</a> [cin qualcuno si è lamentato che il governo avrebbe dovuto avvertire in tempo la gente, aggiungendo che molti voli sarebbero partiti in ritardo negli aeroporti.</p>
<blockquote><p>要我说，这种人定胜天的精神是好的，虽然北 京人都“被冬天”了，如果真能解除北方旱情也算是功德一桩。就是没通知大家的气象局太不地道。</p></blockquote>
<div class="translation">A mio parere, lo &#8220;spirito umano che addomestica la natura&#8221; è positivo, anche se gli abitanti di Pechino si sono ritrovati in pieno inverno. Se realmente si possono risolvere così i danni causati dalla siccità, allora tutto ciò è meritevole. Ma non è giusto che l&#39;ufficio metereologico non abbia informato nessuno per tempo.</div>
<p>Alcuni post su Internet hanno anche espresso preoccupazione riguardo ai possibili effetti della neve artificiale sull&#39;ambiente. Un blogger, <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_496fb25d0100fz70.html" target="_blank">天边的云</a> [cin], si è chiesto se qualcuno abbia il diritto di modificare il clima.</p>
<blockquote><p>但是，在我们还不能完全掌握天气变化的规律时，就盲目改变局部的天气，是否会对 整个环境造成更大的不利影响呢？比如，这次因为北京缺水，就让原本要下到山东（假设而已）的雪在北京下了，会不会造成山东更缺水呢？</p></blockquote>
<div class="translation">Ma quando alteriamo il clima alla cieca senza averne ancora ben appreso le leggi, non si provocano forse maggiori danni all&#39;ambiente? Ad esempio, la nevicata di questi giorni a Pechino è dovuta alla siccità in corso. Cosa succede se la neve era invece destinata a cadere su Shandong (immaginiamolo solo per un attimo), piuttosto che su Pechino? Ciò comporterà forse una siccità maggiore a Shandong?</div>
<p>Alex Pasternack, blogger e giornalista a Pechino, ha scritto un <a title="Post originale in inglese" href="http://www.treehugger.com/files/2009/11/beijing-government-made-snow-cloud-seeding.php" target="_blank">post su <em>Three Hugger</em></a> [in] approfondendo i potenziali effetti della precipitazione artificiale.</p>
<div class="translation">La siccità ha colpito 800.000 ettari di terreno agricolo alla fine di ottobre, secondo le stime ufficiali, e si è detto che la tempesta di neve fosse un regalo davvero necessario per gli agricoltori locali.</div>
<p>Ma non tutti gli agricoltori della regione ne hanno tratto beneficio. Un possibile effetto collaterale della modificazione climatica è il fatto di aver deviato le precipitazioni su altre regioni che ne avevano parimenti bisogno, mirando a creare tempeste più forti in una zona ristretta.</p>
<p>Altri netizen hanno ridicolizzato la neve. Elizabeth Kain ha scritto quanto segue sul proprio  <a title="Post originale in inglese" href="http://blog.seattlepi.com/redlantern/archives/183828.asp" target="_blank">blog</a> [in]:</p>
<div class="translation">La neve di ieri è stata la prima in dieci anni. Sono sicura che mia madre, che ha atteso all&#39;aeroporto di Pechino per 7 ore dato che tutti i voli da e verso la città sono stati interrotti o cancellati, sarà felice di sapere che il disagio è stato causato dallo Stato.</div>
<p>Un altro commento sulla neve ha infine proposto un&#39;osservazione ironica:</p>
<div class="translation">Martin M. November 2, 2009 15:30<br />
Tutto <em>made-in-China</em>, anche la neve.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Marocco: si parte con l&#039;energia solare</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/marocco-si-parte-con-lenergia-solare/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/marocco-si-parte-con-lenergia-solare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 05:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[L'annuncio di un ampio progetto basato sull'energia solare, con un costo stimato di 9 miliardi di dollari, risveglia il dibattito nell'ambito online. Pur se con posizioni in maggioranza favorevoli, non mancano però critiche e preoccupazioni - incluse quelle di natura "imperialista".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/05/morocco-here-comes-the-sun/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il Marocco ha annunciato questa settimana il lancio di un progetto di energia solare, con un costo stimato di 9 miliardi di dollari, e mira ad innalzare la quota di fonti rinnovabili nella produzione energetica del Paese. I blogger sono apparsi prevalentemente favorevoli nel commentare la notizia.</p>
<div id="attachment_104810" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/sidavid/"><img class="size-medium wp-image-104810" title="Energia solare per il Marocco" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/I-See-the-Light-225x300.jpg" alt="'I See the Light' di si David su Flickr" width="225" height="300" /></a></p>
<p class="wp-caption-text"><em>I See the Light</em> di <em>si David</em> su Flickr</p>
</div>
<p>Il programma, annunciato nella città di Ouarzazate, nel sud del Marocco, durante una cerimonia a cui hanno partecipato il Re Mohammed VI e il Segretario di Stato americano Hillary Clinton, consentirà al Paese, secondo <a title="Sito originale in inglese" href="http://www.map.ma/eng/sections/economy/morocco_seeks_to_ach/view">la locale agenzia di stampa</a> [in], di suddividere la produzione di energia da fonti rinnovabili in modo uniforme tra solare, eolica e idroelettrica entro il 2020. Per quella data, le energie rinnovabili costituiranno il 38% della produzione energetica complessiva del Paese, secondo la stessa fonte.</p>
<p>Intervenendo su <em>Vue du Maroc</em>, <em>Taha Balafrej</em>  <a title="Blog originale in francese" href="http://www.tahabalafrej.org/green-morocco.html">spiega</a> [fr] che  il nuovo piano energetico del Paese potrebbe portare a un concreto rilancio economico. E scrive:</p>
<blockquote><p>Dans le milieu des affaires, un intérêt grandissant est perceptible. Il faut reconnaître que l’effet Obama n’est pas étranger à cette prise de conscience animée par les opportunités économiques qu’elle engendre. Un pays comme le Maroc qui dépend presque entièrement des importations pour son énergie, et dont les ressources en eau se raréfient, a tout intérêt à rejoindre les pays qui y croient et y investissent.</p></blockquote>
<div class="translation">Il settore imprenditoriale sembra mostrare ovvio interesse. E bisogna riconoscere che l&#39;“Effetto Obama” non è estraneo a questa situazione, animata dalle opportunità economiche che può generare. Un Paese come il Marocco, quasi interamente dipendente dalle importazioni per il fabbisogno energitico e con scarsità di risorse idriche scarseggiano, ha tutto l&#39;interesse a unirsi ai Paesi che credono e investono in energia pulita.</div>
<p>Il progetto solare, realizzato con finanziamenti sia pubblici che privati, beneficierà della tecnologia americana per il solare e il vapore, che sembra aver conquistato il mercato rispetto agli investitori tradizionali, soprattutto francesi – posizione questa inequivocabilmente <a title="Post originale in inglese" href="http://genesismorocco.blogspot.com/search/label/Hillary%20Rodham%20Clinton">sostenuta </a> [in] da <em>thestrategist</em> su <em>Genesis Morocco</em>:</p>
<blockquote><p>Sembra che gli Europei siano tagliati fuori. Un punto a favore degli investitori americani. Sono d&#39;accordo, gli Europei non possono competere con le capacità degli Americani nel gestire programmi su vasta scala…</p></blockquote>
<p><em>thestrategist</em> pubblica poi una lettera aperta al re del Marocco, e rivelando ancora <a title="Post originale in francese" href="http://genesismorocco.blogspot.com/">più entusiasmo</a> [fr], scrive:</p>
<blockquote><p>[Cette technologie pourrait] nous libérer des aléas de la pluviométrie en utilisant l&#39;énergie abondante et renouvelable […], afin de dessaler l&#39;eau de mer et approvisionner outre les besoins de l&#39;industrie et des ménages, un système d&#39;irrigation nationale en appoint, voire en remplacement, de la stratégie des barrages…</p></blockquote>
<div class="translation">[Questa tecnologia potrebbe] liberarci dalla dipendenza dalla pluviometria,  utilizzando un&#39;energia abbondante e rinnovabile […], per desalinizzare l&#39;acqua di mare e provvedere alle altre necessità dell&#39;industria e delle famiglie, un sistema di irrigazione nazionale di integrazione in sostituzione della strategia basata sulle dighe…</div>
<p>Mentre la maggior parte [dei blogger] sembra sostenere il piano, non tutti ne sembrano impressionati. <em>Jebli</em>, <a title="Post originale in francese" href="http://www.hespress.com/?browser=view&amp;EgyxpID=16344">commentando </a> [fr] su un post pubblicato dalla testata online  <em><a title="Sito originale in arabo" href="http://www.hespress.com/">Hesspress</a></em> [ar], ritiene troppo elevati i costi. Scrive:</p>
<blockquote><p>[C]e projet solaire va produire 2000Mega Watt/h, pour un cout de 9 milliards de dollars, ce qui est TROP TROP TROP cher.<br />
Une centrale nucléaire, sa construction de bout en bout coute 1,5 milliard de dollars et produit 1000Mega watt/heure.<br />
Ainsi, avec 9 milliards de dollars le Maroc aurait pu créer 6 centrales nucléaires, et aurait produit 6000Mega watt/heure.<br />
Franchement, je ne comprend pas le choix de nos dirigeants, ils choisissent des téchnologies au hasard, sans réflichir, vraiment ils gaspillent l&#39;argent public.</p></blockquote>
<div class="translation">Questo progetto solare produrrà 2000 MWh/ora per la cifra di 9 miliardi di dollari, che è TROPPO costoso. Una centrale nucleare sarebbe costata 1,5 miliardi di dollari e avrebbe prodotto 1000 MWh/ora. Con 9 miliardi di dollari il Marocco avrebbe potuto costruire 6 centrali nucleari producendo 6000 MWh/ora. Francamente, non capisco le scelte dei nostri leader. Scelgono tecnologie a caso, senza pianificarle. Stanno davvero sperperando il denaro pubblico.</div>
<p>Commentando sullo stesso post, <em>Hay Bin Yaqdan</em> <a title="Commento originale in arabo" href="http://www.hespress.com/?browser=view&amp;EgyxpID=16344">considera</a> [ar] il progetto un&#39;altra stretta mortale delle potenze straniere sulle risorse locali. E scrive:</p>
<div class="arabic">
<blockquote><p>نرجو أن لا يخصخص هذا المشروع و نصبح في رحمة شركة ما (في الغالب فرنسية).</p>
<p>لمذا انتظر الملك حتى زيارة كلنتون للإفتتاح صحبتها؟ نظرتي نحو هذا المشروع هو تكريس هيمنة الدول المتقدمة “أمريكا” مثلا</p></blockquote>
</div>
<div class="translation">Spero che questo progetto non venga eccessivamente privatizzato, in modo da non cadere in balia delle grandi multinazionali (quasi del tutto francesi). Perché il re ha aspettato la visita di Clinton? Secondo me questo progetto è un omaggio al dominio dei Paesi sviluppati, come l&#39;America.</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Bolivia: effetti a catena per lo scioglimento di alcuni ghiacciai andini</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/9549/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/9549/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 05:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[Conversations for a Better World]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Preoccupa lo scioglimento dei ghiacciai sulle Ande boliviane, e sembra inevitabile (se non imminente in certe aree) la minore disponibilità di acqua potabile nell'intera regione - con conseguenze più marcate per la vulnerabile e crescente popolazione migrante. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/eduardo-avila/">Eduardo Avila</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/02/bolivia-water-shortages-due-to-melting-glaciers/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La <a title="Pagina di Wikipedia originale in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chacaltaya">catena montuosa del Chacaltaya</a> [in] contiene alcune delle vette più rappresentative delle Ande boliviane. Trattandosi di una delle poche località dove si poteva sciare in questo Paese montagnoso, tali cime sono ben note a chi vive nel Dipartimento di La Paz e agli appassionati stranieri. Queste montagne hanno ospitato anche partite di calcio a scopo benefico alle quali partecipava il Presidente boliviano Evo Morales per dimostrare come fosse possibile praticare lo sport anche a elevate altitudini.</p>
<p>Tuttavia il ghiacciaio di Chacaltaya va riducendosi a ritmi veloci e preoccupanti. Gli effetti del cambiamento climatico su questo ghiacciaio e su altri nella regione sono stati analizzati in un’indagine del prof. Edson Ramírez, docente all’Universidad Mayor de San Andrés, il quale <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://revistavirtual.redesma.org/vol5/articulo6.php?id=c1">stabilisce un collegamento diretto</a> [sp] tra l&#39;effetto serra e la scomparsa del ghiacciaio.</p>
<p>Ramírez e il suo team hanno studiato anche l&#39;analogo cambiamento che sta subendo un ghiacciaio nelle vicinanze e gli effetti sulla popolazione locale. Il ghiacciaio Tuni Condoriri va sciogliendosi velocemente, con la delusione degli appassionati di sci, ma soprattutto a danno di una popolazione migrante che dipende dal ghiacciaio per l’accesso all’acqua potabile e per le coltivazioni.</p>
<p>La riserva che raccoglie l’acqua del <a title="Articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/6496429.stm">ghiacciaio fornisce l’80% dell’acqua potabile alla città di El Alto e ad alcuni quartieri periferici di La Paz</a> [in]. Secondo il censimento più recente, <a title="Pagina originale di Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/El_Alto">El Alto conta una popolazione di 827.000 persone</a> [sp], in continua crescita con un tasso del 5.1% annuo.<br />
Secondo la giornalista e blogger Mónica Oblitas, <a title="Post originale in spagnolo" href="http://monioblitas.blogspot.com/2008/06/glaciar-nuestro-tesoro-se-derrite.html">questo tasso di crescita è più del doppio di quello medio nazionale</a> [sp]. Gli esperti prevedono interruzioni nella distribuzione dell’acqua e costi aggiuntivi per l’accesso alla stessa, e <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://observadorglobal.com/bolivia-un-futuro-sin-agua-informe-especial-n45.html">alcuni ritengono anzi imminente il razionamento dell’acqua</a> [sp]. Il team di <em>Observador Global [sp] </em> <a title="Articolo" href="http://observadorglobal.com/bolivia-un-futuro-sin-agua-informe-especial-n45.html">ha prodotto un video in 6 parti riguardante gli effetti della scarsità d’acqua su questa regione</a> [sp].</p>
<p>La città dà rifugio agli <a title="Pagina di Wikipedia originale in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aymara">emigranti delle comunità indigene Aymara dall’altopiano boliviano</a> [it], che vivono a El Alto spesso in condizioni di povertà. La blogger boliviana Cristina Quisbert descrive sul blog <em>Indigenous Bolivia</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://boliviaon.blogspot.com/2009/09/our-mountains-melt.html">la situazione che molti residenti sono costretti ad affrontare in termini di accesso all’acqua potabile</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Ci sono ulteriori condizioni che rendono difficile l’accesso all’acqua. Molte persone arrivano a El Alto dalle campagne e si stabiliscono dove possono. Non avendo delle entrate, vivono in quartieri dove mancano acqua potabile e reti fognarie. Alcuni scavano delle fosse che devono essere profonde fino a 3 metri per riuscire a raggiungere la falda. Verso novembre comincia il periodo delle piogge e i residenti hanno una possibilità in più per raccogliere l’acqua. Alla fine, la penuria d’acqua aggiunta ai livelli di povertà attuali comporta spesso delle malattie.</p>
<p>Ci sono situazioni diverse. Io ho l’acqua potabile in casa, ma non così i miei vicini. Si tratta di un problema serio per le famiglie. Nel mio caso, condivido l’acqua con un’altra famiglia. Basilio e Juana hanno quattro figli. Sono in affitto. La casa in cui vivono non è collegata all’acquedotto. Quando ne hanno bisogno, prendono l’acqua da casa mia con un tubo, e alla fine del mese dividiamo il costo della fattura da pagare.</p></blockquote>
<p>Peraltro il Tuni Condoriri non alimenta solo la rete idrica cittadina, ma rifornisce di acqua preziosa anche le coltivazioni dell’Altipiano. Se le attività agricole sostenibili diminuiranno a causa della penuria d’acqua, un numero sempre maggiore di contadini cercheranno opportunità a El Alto, dove si troveranno di fronte ad analoghe difficoltà a causa dell’accresciuta domanda di acqua.</p>
<p><center>
<div id="attachment_102234" style="width: 410px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/350org/3748609135/"><img title="Attivisti sul ghiacciaio Chacaltaya" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/chacaltaya.jpg" alt="Tre attivisti di 350.org salgono al ghiacciaio Chacaltaya in Bolivia in preparazione dell'evento globale del 24 ottobre. Foto riprodotta con licenza Creative Commons." width="400" height="268" /></a><small>Tre attivisti di 350.org salgono al ghiacciaio Chacaltaya in preparazione dell&#39;evento globale del 24 ottobre. Foto riprodotta con licenza Creative Commons</small></div>
<p></center></p>
<p>È soprattutto l’immagine simbolica e di grande visibilità del ghiacciaio Chacaltaya a riscuotere l’attenzione del governo locale e degli attivisti sul problema del cambiamento climatico in Bolivia occidentale. <a title="Pagine originale di Facebook in spagnolo" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=173999981920&amp;ref=nf">Un recente evento locale associato alla campagna 350.org è stato diffuso su Facebook</a> [sp], invitando i boliviani a fare un’escursione sul ghiacciaio Chacaltaya per osservare con i propri occhi gli effetti dell&#39;effetto serra.</p>
<p>Infine Oblitas <a title="Post originale in spagnolo" href="http://monioblitas.blogspot.com/2008/06/glaciar-nuestro-tesoro-se-derrite.html">conclude ponendo una serie di domande</a> [sp]:</p>
<blockquote><p>Chacaltaya ya no está y pronto dejarán de existir otros glaciares, ¿está el país preparado para esas pérdidas?, ¿somos conscientes de la importancia de tomar un rol activo e inmediato contra el calentamiento? Para muchos, el cambio climático no es un fenómeno global y no creen sentirse afectados, pero lo cierto es que absolutamente todos estamos en riesgo y no todos podemos enfrentarlo en las mismas condiciones. La lucha continúa, aunque ya sea tarde para lugares como Chacaltaya.</p></blockquote>
<div>Il ghiacciaio del Chacaltaya non esiste più e presto altri ghiacciai cesseranno di esistere. Il Paese è preparato a queste perdite? Siamo consapevoli dell’importanza di assumere rapidamente un ruolo attivo contro il surriscaldamento globale? Per molti, il cambiamento climatico non è un fenomeno globale e non si sentono coinvolti: invece siamo tutti a rischio, ma non tutti lo affrontiamo nelle medesime condizioni. La battaglia continua, anche se è già troppo tardi per località come il Chacaltaya.</div>
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		<title>Strumenti online per monitorare il cambiamento climatico</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/strumenti-online-per-monitorare-il-cambiamento-climatico/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 05:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In previsione della Conferenza sul cambiamento climatico che si terrà a dicembre a Copenhagen (COP15), ecco una serie di strumenti online a cui ciascuno di noi può ricorrere per seguire l'andamento delle trasformazioni climatiche, e i loro effetti, in varie regioni del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lester-bolicenni/">Lester Bolicenni</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/22/online-tools-to-monitor-climate-change/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mentre si avvicina la <a title="Sito ufficiale di COP15" href="http://en.cop15.dk/">Conferenza sul cambiamento climatico</a> [in] (COP15) prevista a dicembre 2009 a Copenhagen, ecco alcuni strumenti online per monitorare le attuali trasformazioni climatiche. Utilizzando questi strumenti, si può imparare di più sugli effetti di tali cambiamenti, e contribuire a spingere verso le possibili soluzioni quanti hanno il potere di prendere decisioni.</p>
<p><strong>Sul campo</strong></p>
<p>L&#39;osservazione degli impatti del cambiamento climatico generalmente parte sul campo. Il fotografo <em><a title="Sito ufficiale di James Balog" href="http://www.jamesbalog.com/pages/home.php">James Balog</a></em> [in] si è recato in Alaska, USA, per seguire il progressivo scioglimento della calotta glaciale. Il video che segue illustra i risultati sbalorditivi del suo lavoro fotografico:</p>
<p><center><span style="margin: 0pt auto 10px; text-align: center; display: block;"><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="350" height="216" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oaTcsyNrEec&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="350" height="216" src="http://www.youtube.com/v/oaTcsyNrEec&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></span></center></p>
<p>Visto che non tutti hanno macchine fotografiche costose e tempo libero per poter andare in Alaska, un altro approccio potrebbe essere leggere le esperienze delle persone in prima linea.</p>
<p><a title="Vai al sito di Climatefrontlines.org" href="http://www.climatefrontlines.org/">On the Frontline of the Climate Change</a> [in] è un progetto che raccoglie storie raccontate in prima persona sugli impatti del cambiamento climatico, nelle comunità indigene, su piccole isole e altre comunità vulnerabili. Il forum contiene numerosi contributi recenti inviati via email, soprattutto dal Sud Asia e dall&#39;Africa. Un partecipante e consulente per lo sviluppo africano, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.climatefrontlines.org/en-GB/node/430">George Katunguka</a> [in], scrive dall&#39;Uganda:</p>
<blockquote><p>L&#39;impatto del cambiamento climatico non ha ricevuto molta importanza nel mio Paese, l&#39;Uganda, ma tali cambiamenti e i loro effetti vanno evidenziandosi dolorosamente. Secondo un recente rapporto sulle risorse d&#39;acqua, nel 2025 l&#39;Uganda probabilmente soffrirà forti mancanze idrico. La gente sta morendo di fame come nel recente caso della regione Teso, nell&#39;est dell&#39;Uganda; ci sono cambiamenti negli ecosistemi acquatici, come la diminuzione del livello del lago Vittoria; stagioni imprevedibili, perdita di terreno fertile e dei prodotti agricoli e quindi aumento della povertà delle famiglie, con tutte le implicazioni del caso. Che cosa stiamo facendo per evitare quest&#39;imminente catastrofe?</p></blockquote>
<p><strong>Dallo spazio cosmico a Google Earth</strong></p>
<p>L&#39;osservazione sul campo può essere verificata dall&#39;alto. Lo spazio è la prospettiva da cui osservare e analizzare la terra nell&#39;insieme. È difficile trovar posto su un&#39;astronave, ma per fortuna è facile trovare online immagini dal satellite.</p>
<div><center>
<dl id="attachment_102518" style="width: 310px;">
<dt><a href="http://na.unep.net/digital_atlas2/webatlas.php?id=11"><img style="margin: 0pt auto 10px; text-align: center; display: block;" title="Immagini satellitari del mare d'Aral, Kazakhstan e Uzbekistan 1973/2004" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/aral_sea-300x192.jpg" alt="Immagini satellitari del mare d'Aral, Kazakhstan e Uzbekistan 1973/2004 1973/2004" width="300" height="192" /></a><small>Immagini satellitari del mare d&#39;Aral, Kazakhstan e Uzbekistan 1973/2004</small></dt>
</dl>
<p></center></div>
<p>Oltre alle agenzie e imprese spaziali che offrono servizi alle NGO, agli scienziati e alle persone comuni, il Programma delle Nazioni Unite per l&#39;ambiente ha creato un <a title="Guarda l'atlante" href="http://na.unep.net/digital_atlas2/index.php">atlante online</a> [in] che elenca i cambiamenti avvenuti in varie parti del mondo lungo i decenni. Tutte le immagini dal satellite possono essere viste sul <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_globe">globo virtuale</a> [in] di Google Earth, come spiegato sul <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://googleblog.blogspot.com/2009/09/google-climate-change-tools-for-cop15.html">relativo blog ufficiale</a> [in]:</p>
<blockquote><p>In collaborazione con il governo danese ed altri, stiamo lanciando <a title="Guarda il video" href="http://www.google.com/cop15">una serie di riprese speciali via Google Earth</a> [in] per permettervi di scoprire i potenziali impatti del cambiamento climatico sul pianeta e le soluzioni per gestirlo.</p></blockquote>
<p style="clear: both;">Moltissime altre risorse son reperibili sui blog e sui siti delle organizzazioni internazionali. Cari lettori, sentitevi liberi di aggiungere le vostre fonti nella sezione dei commenti in calce a questo.<strong> </strong></p>
<p><strong>Scienza per chi deve prendere decisioni</strong></p>
<p>L&#39;osservazione è una questione centrale per quanti hanno il potere di prendere decisioni. I governi hanno avviato dei sondaggi per comprendere meglio questo fenomeno e come attenuarne gli impatti.</p>
<p>Nel 1998 la Commissione Europea e l&#39;Agenzia Spaziale Europea hanno avviato un programma spaziale chiamato <a title="Vedi voce in italiano su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Global_Monitoring_for_Environment_and_Security">Global Monitoring Environmental Security</a> [it] (GMES), per descrivere i cambiamenti in tempo reale grazie a dati ottenuti da più fonti. Il progetto fornirà un rapporto conclusivo nel 2014, con un allegato sulla sicurezza.</p>
<p>I Paesi in via di sviluppo colpiti maggiormente dal cambiamento climatico hanno compiuto dei passi simili, tra cui <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://rashidfaridi.wordpress.com/2009/10/21/india-to-launch-two-satellites-to-study-climate-change/">i recenti satelliti lanciati dall&#39;India</a> [in] per studiare il cambiamento climatico. Tali informazioni possono aiutare le nazioni a pianificare nuove politiche ambientali ed economiche.</p>
<p>In Sudafrica è stato creato un nuovo strumento economico orientato proprio a questo obiettivo. <a title="Articolo originale in inglese" href="http://allafrica.com/stories/200909040881.html"><em>AllAfrica</em> riporta</a> [in] :</p>
<blockquote><p>È stato realizzato un nuovo strumento analitico basato su uno studio, Mapping South African Farming Sector Vulnerability to Climate Change and Variability (Mappatura della vulnerabilità al cambiamento climatico e della variabilità del settore agricolo sudafricano), per aiutare i pianificatori a individuare le comunità più vulnerabili al cambiamento climatico e aiutarle a prepararsi a condizioni agricole profondamente diverse.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Israele: attivismo e partecipazione sulle questioni ambientali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/israele-blog-action-day-per-lambiente/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/israele-blog-action-day-per-lambiente/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 05:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=9043</guid>
		<description><![CDATA[Mentre il 15 ottobre c'è stato il Blog Action Day sul mutamento climatico, attivisti e blogger dell'area mediorientale preparano una serie di manifestazioni in varie località e altre iniziative online per sabato 24 ottobre. Ecco una raccolta di opinioni e materiali diffusi nella blogosfera locale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/maya-norton/">Maya Norton</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/16/israel-blog-action-day-for-the-environment/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><em>Questo post è parte dei <a title="Leggi post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/il-cambiamento-climatico-nelle-voci-di-blogger-e-cittadini/">contributi di <em>Global Voices Online</em></a> [it] per il Blog Action Day 2009 sul cambiamento climatico.</em></p>
<p>Mentre il 15 ottobre scorso i blogger di tutto il mondo si sono occupati del cambiamento climatico e dell&#39;ambiente, la blogosfera israeliana si è concentrata su una data diversa. Quest&#39;anno, le organizzazioni ambientaliste, gli attivisti, e forse anche i blogger, segneranno il 24 ottobre come la giornata della protesta per il cambiamento climatico in tutto il Medio Oriente.</p>
<p>Si stanno organizzando eventi sotto gli auspici di <a title="Sito ufficiale in inglese" href="http://foeme.org/events.php?ind=56">Friends of the Earth Middle East</a> [in] e <a title="Sito ufficiale in inglese" href="http://www.350.org/">350.org</a> [in]. È prevista la parteciperazione di molti attivisti in Israele, Egitto, Giordania, Libano, Palestina e Siria. 350.org fornisce l&#39;elenco delle manifestazioni regionali, tra cui quelle in <a title="Vai alla lista" href="http://www.350.org/action-list?country=il&amp;city=">Israele</a> [in], mentre il blog <em>Green Prophet </em> pubblica un&#39;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.greenprophet.com/2009/09/04/11764/middle-east-climate-change-protest/">ulteriore lista</a> [in] di tutte le iniziative previste in Medio Oriente.</p>
<p>Il nome <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.350.org/about/science">“350″</a> [in] deriva dall&#39;idea che:</p>
<blockquote><p>350 parti per milione è quello che molti scienziati, esperti del clima e governi nazionali progressisti, ritengono sia il limite massimo di sicurezza per il CO2 nella nostra atmosfera.</p></blockquote>
<p>Il nostro livello attuale è 387.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dqof641pWys&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/dqof641pWys&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em><strong>Blog Action Day</strong></em><br />
Diversi blog istraeliani hanno deciso di utilizzare il Blog Action Day per portare in primo piano la questione del cambiamento climatico, sollecitando una continua attenzione verso questo tema anche dopo la specifica giornata.</p>
<p><em>JGooders</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://blog.jgooders.com/index.php/jews-challenge-climate-change/">promuove</a> [in] la <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.jewishclimatecampaign.org/index.php">Jewish Climate Change Campaign</a> [in] invitando i lettori a coinvolgersi nel <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://globaljsam.ning.com/">Jewish Social Action Month (JSAM)</a> [in], che inizia nel mese ebraico Cheshvan, il 19 ottobre. Ricorrenza, spiega <em>JGooders</em>, che verrà commemorato da eventi sociali nelle comunità ebraiche in tutto il mondo.</p>
<p>Mentre gruppi e attivisti verdi cercano di aumentare la consapevolezza nella comunità globale, quale miglior idea di diffondere le proprie idee se non attraverso immagini e soprattutto video online?</p>
<p>Alison Avigayil Ramerm, di <em>Your Virtual Community Organizer</em>, <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://alisonramer.com/2009/10/15/top-10-climate-change-videos/#more-208">ha ripubblicato</a> [in] i 10 migliori video realizzati in occasione del Blog Action Day di Change.org. Tra questi c&#39;è un video intitolato “Flat,” del produttore cinematografico Israeliano  Nitsana Bellehesen, che propone come sarà il mondo nel 2050. Il video mostra dei ragazzi con i padri mentre visitano un&#39;esibizione dedicata al seno femminile – ormai inesistente nelle donne, a causa del cancro provocato dalle tossine presenti nell&#39;ambiente e nell&#39;atmosfera.</p>
<p>Ad un certo punto, uno dei ragazzi indica una fotografia nella galleria e dice, “Guarda lì. Quel bambino le sta mangiando il seno.” Il padre risponde, “In realtà, era così che si dava da mangiare ai neonati&#8221;.</p>
<p>La visione di questo importante video è altamente consigliata, pur se presenta alcune scene di nudità.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k66TtU31DlY&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/k66TtU31DlY&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ramer ha il questo film quando è stato mostrato al <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.breastfestfilmfest.com/">Breast Fest 2009: Film-Festival sul cancro al seno</a> [in], tenutosi al centro per imprenditori sociali dove lavora lei a Tel Aviv. E scrive:</p>
<blockquote><p>I video online possono essere un metodo estremamente efficace per aumentare la consapevolezza riguardo una causa o un&#39;attività sostenibile. Il video è un grande interludio a tutto il testo online ed è relativamente economico da creare, condividere e guardare. Le immagini in movimento e la musica possono catturare il pubblico e riassumere migliaia di parole in appena pochi minuti. Specialmente al giorno d&#39;oggi, quando abbiamo a disposizione numerosi metodi per condividere filmati sui social network e sui blog, il video ha un grande potenziale virale e avvicina migliaia o addirittura milioni di visitatori verso alla vostra organizzazione o attività non-profit .</p></blockquote>
<p>È bene tenere a mente che, pur se pensare al cambiamento climatico può essere sconvolgente, tale sentimento di scontentezza dovrebbe portare all&#39;azione non all&#39;apatia. Su <em>Judaism and the Environment in the Talmud</em>, Carmi Wisemon, direttore esecutivo di <a title="Vai alla pagina ufficiale" href="http://svivaisrael.wordpress.com/">Sviva Israel</a> [in], prominente organizzazione ambientalista, interviene sul ruolo della riflessione nella pratica ebraica.</p>
<p>Israele e il mondo ebraico hanno appena celebrato la festa di Sukot, durante la quale costruiscono capanne dove mangiano con le famiglie, trascorrono del tempo in meditazione e a volte dormono anche sotto le stelle. Come Shabbat (il Sabbath), e altre festività ebraiche, Sukot fornisce l&#39;opportunità di cessare ogni attività e riflettere sul nostro ruolo nell&#39;universo.</p>
<p>Wisemon <a title="Post originale in inglese" href="http://svivaisrael.wordpress.com/2009/10/15/sukkot-and-climate-change/">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Così in questa festività del Sukot, mentre ci rilassiamo nelle noste capanne e ammiriamo lo splendore naturale dei nostri lulav (rami di palma) e degli etrog (cedri), pensiamo al significato più profondo di questa ricorrenza. Tutti noi possiamo fare qualcosa per impedire il cambiamento climatico, tra cui seguire la tradizione antica di 2.000 anni di pregare perchè venga la pioggia – nè troppa nè troppo poca – in Israele, ma anche nelle Filippine, in Indonesia ed anche ad Atlanta.</p></blockquote>
<p>Sul mio blog, <em>The New Jew</em>, dedicato a filantropia e innovazione sociale, ho <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://thenewjew.wordpress.com/2009/10/15/caring-about-the-environment-jewishly-blog-action-day-2009/">pubblicato</a> [in] un post sul fatto di prendersi cura dell&#39;ambiente &#8220;alla maniera ebraica&#8221;, dove ho condiviso un discorso tenuto da attivisti ambientalisti che incoraggiano a pensare a come le pratiche dell&#39;ebraismo tradizionale ci connettono al mondo naturale.</p>
<blockquote><p><em>Shabbat</em>– è un tesoro ecologico! Un giorno per riposare dallo shopping, dalla fabbricazione e dal traffico!</p>
<p><em>Kashrut (o Kosher)</em>– l&#39;idea secondo cui quanto mangiamo è importante, che sta a noi limitare la sofferenza degli animali! Dobbiamo aggiornarci su questo e assumerci la responsabilità dell&#39;impatto causato da quel che mangiamo, acquistiamo e buttiamo nelle discariche di rifiuti. Noi votiamo con i dollari e le forchette in base all&#39;intera storia del nostro cibo e delle nostre cose.</p>
<p><em>Brachot (le benedizioni sul nostro cibo)</em>– invita a stare attenti alla provenienza del nostro cibo. Per benedire il cibo dobbiamo capire se è stato coltivato in terra o su un albero; da qui il passo è breve a pensare a come sia stato coltivato, se le persone coinvolte nel processo che lo ha portato a noi siano state pagate il giusto oppure se il suo percorso ha aiutato o danneggiato l&#39;ambiente.</p></blockquote>
<p>Sempre sul tema della natura, Elisha su <em>O&#39;Sprinkles</em> <a title="Post con foto in inglese" href="http://osprinkles.blogspot.com/2009/10/some-bloom.html">esprime</a> [in] la bellezza attraverso la fotografia e ci ricorda il vero tema della nostra lotta: la crescita e il rinnovo nel mondo naturale.</p>
<p><center><img title="Garden 1 (Source: O Sprinkles Blog)" src="http://1.bp.blogspot.com/_VGn5s6NhiYU/SsvKZoM5vXI/AAAAAAAABcQ/aIFBwpWl1-g/s320/IMG_9920.jpg" alt="Foto di Elisha su O'Sprinkles" width="320" height="240" /><br />
<img title="Garden 2 (Source: O Sprinkles Blog) " src="http://1.bp.blogspot.com/_VGn5s6NhiYU/SsvKZCiPSJI/AAAAAAAABcI/22Ukqo4oSUU/s320/IMG_9918.jpg" alt="Foto di Elisha su O'Sprinkles" width="320" height="240" /></center></p>
<p>Anche se il 15 ottobre è passato, il <a title="Post in inglese su GVO e Blog Action Day" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/28/global-voices-and-the-blog-action-day-2009/"><em>Blog Action Day</em></a> [in] rimane parte di un continuum. Come puoi ridurre il tuo impatto nella <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carbon_footprint">produzione dei gas-serra </a>[it], migliorare il modo in cui utilizzi le risorse naturali, e rivedere i tuoi modelli di consumo?</p>
<p>La <em>Jewish Climate</em> Campaign propone <a title="Post in inglese" href="http://www.jewishclimatecampaign.org/3x3.php">qui alcuni suggerimenti</a> [in].</p>
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