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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Ambiente</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Ambiente</title>
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		<title>Cina: quale la causa della morte di una dozzina di neofocene?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/china-quale-la-causa-della-morte-di-una-dozzina-di-neofocene/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/china-quale-la-causa-della-morte-di-una-dozzina-di-neofocene/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 10:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Greci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre i blogger cinesi cercano attivamente una ragione della morte di svariati esemplari di questa specie ancora più rara del panda gigante, il governo non conferma il numero preciso di animali morti ritrovati nè ha ancora messo in atto un piano di soccorso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre una dozzina di carcasse di neofocene sono state ritrovate nel lago di <a title="pagina wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dongting_Lake">Dongting</a> [en, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente segnalato</em>] nelle province cinesi di Hubei e Hunan dal Marzo 2012. Mentre i micro-blogger cinesi si tengono aggiornati cercando di stabilire le cause della morte di questi esemplari a rischio di estinzione, le autorità governative cinesi non hanno ancora confermato il numero ufficiale delle morti, nè messo a punto in piano di soccorso.</p>
<p>Le <a title="pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neophocaena_phocaenoides">neofocene</a> sono tra le specie animali cinesi in maggior pericolo. Secondo le informazioni che si stanno diffondendo <a title="sito in lingua cinese"href="http://tieba.baidu.com/p/1518229955">online</a> [zh] sarebbero rimasti meno di 84 esemplari nel lago di Dongting. Le morti su larga scala di questa specie in pericolo dovrebbero richiamare l&#39;attenzione della stampa nazionale cinese, eppure i canali mediatici di Stato hanno sminuito l&#39;importanza di queste notizie, e nessuna autorità governativa ha risposto attivamente al problema.</p>
<div id="attachment_311455" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/waders/5484914021/"><img class="size-medium wp-image-311455" title="foto neofocena morta, licenza CC BY-NC-SA" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/江豚-375x281.jpg" alt="Carcassa di una neofocena, foto su Flickr del gruppo Changhua Coast Conservation Action, licenza CC BY-NC-SA" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Carcassa di una neofocena, foto su Flickr del gruppo Changhua Coast Conservation Action, licenza CC BY-NC-SA</p></div>
<p>Il reporter Yang Jiang ha fornito costantemente notizie sul problema <a title="microblog in lingua cinese" href="http://weibo.com/1479770325/yeT9B2XmH">sul suo spazio</a> [zh] di microblogging su <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sina_Weibo">Sina Weibo</a>[it]:</p>
<div class="translation">Ho appena ricevuto conferma dal presidente della <a title="sito in inglese" href="http://www.china.org.cn/environment/2012-01/10/content_24366486.htm">Società per la protezione delle neofocene dello Yangtze</a>, del ritrovamento di dodici carcasse di neofocene nel lago di Dongting a partire dal 3 Marzo. L&#39;organizzazione non ha escluso la possibilità che ci siano stati ulteriori decessi, con un numero di segnalazioni online che affermano il numero sia superiore a diciassette. La causa della morte è inquinamento ambientale&#8230;Almeno sette tra gli animali ritrovati sono femmine. Se il tasso di morte continuerà di questo passo, l&#39;estinzione delle neofocene del lago di Dongting potrebbe avvenire in meno di un anno.</div>
<p>Sul suo blog, Yongaiqiqi ha raccolto informazioni da varie fonti, inclusi quotidiani e articoli online, e ha scoperto che degli oltre tredici articoli che trattavano del ritrovamento delle neofocene morte nel 2012, <a title="blog in lingua cinese" href="http://blog.sina.com.cn/u/1491304320">soltanto uno degli articoli apparteneva ai media sotto il controllo del governo </a>[zh].</p>
<div class="translation">Vista la gravità della situazione nel lago di Dongtin, perchè le autorità locali non hanno provveduto ad informare la Società per la protezione delle neofocene? Volevano tenere la situazione nascosta, oppure non ne erano a conoscenza? Esorto il governo ad assumersi le dovute responsabilità e chiarire i fatti.</div>
<p>Il blogger &#8220;Subject of the Empire&#8221; <a title="blog in cinese" href="http://bbs.ifeng.com/viewthread.php?tid=13153859#jtss-tsina"> esamina</a> [zh] in dettaglio il problema e afferma che, a parte le motivazioni ecologiche di fondo, le neofocene potrebbero essere state avvelenate dal trattamento per la prevenzione della schistosomiasi.</p>
<div class="translation">
Per quanto riguarda il numero dei decessi delle neofocene, nel 2008, 2009 e 2010 ci sono state rispettivamente 20, 19 and 12 morti. Per tre anni consecutivi, il numero delle morti è rimasto un dato preoccupante. Dobbiamo renderci conto del fatto che il numero totale delle neofocene in Cina è inferiore al numero dei panda. Questo numero di decessi è troppo alto e troppo pericoloso. Nel 2011, le morti verificate sono salite a 20.</p>
<p>Nel 2012, in meno di 40 giorni e nella sola zona di Dongting, sono stati ritrovate 12 carcasse, numero che include soltanto quelle ritrovate da pescatori. Poichè le neofocene vivono in gruppi familiari, la situazione è probabilmente ancora più seria di quanto sembri. Secondo l&#39;esperto di neofocene dell&#39;Accademia delle Scienze Cinese, Wang Ding, il numero delle morti potrebbe aver raggiunto le 30. Questo è un dato allarmante a cui il governo e le organizzazioni di ricerca devono prestare attenzione.
</p></div>
<div class="translation">La crisi ecologica del lago di Dongting è un fatto ben conosciuto e la minaccia di estinzione delle neofocene sarebbe dovuta alla rottura della catena ecologica causata da eccessive attività di pesca e di agricoltura, a loro volta causate dalla cattiva gestione dell&#39;area da parte del ministero della pesca. Inoltre, sebbene la costruzione della <a title="articolo wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diga_delle_Tre_Gole">Diga delle tre gole</a>[it], abbia eliminato il problema degli allagamenti, ha però causato il prosciugamento di gran parte delle paludi. Di conseguenza la sabbia del letto del lago è stata disturbata, le creature che vivevano sul fondo del lago sono sparite, e la catena ecologica è stata spezzata&#8230;</div>
<div class="translation">La morte delle neofocene non è casuale. Quando gli esseri umani entrano in competizione con le neofocene per il cibo, queste ultime vengono uccise indirettamente, causando la rottura della catena alimentare. Dieci anni fa, c&#39;erano più di 120 specie animali di fiume di cui le neofocene potevano nutrirsi, ora ne restano meno di 20.</div>
<div class="translation">Oggi, al telegiornale di Hunan, ho seguito l&#39;intervista a un rappresentante del ministero della pesca di Yueyang sul numero crescente di neofocene morte. Il rappresentante ha ipotizzato che la causa della morte delle neofocene possa essere le sostanze chimiche usate per la disinfestazione del lago allo scopo di eliminare la lumaca Oncomelania, specie che è nota trasmettere la <a title="articolo in italiano su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Schistosomiasis">schistosomiasi</a> (o febbre di Katayama). </p>
<p>E&#39; possibile che le neofocene siano state avvelenate perchè hanno mangiato pesci morti contaminati. Questa potrebbe essere la causa più diretta della loro morte. Una notizia molto frustrante, perchè non è la prima volta che il governo commette un errore così grave. E non sembra neanche aver imparato dai propri errori. Fatte le mie ricerche, ho scoperto che nel 2004, dopo la conferenza nazionale sulla prevenzione della schistosomiasi, le autorità di Yueyang gettarono 5.000 tonnellate di veleno per uccidere la lumaca Oncomelania, avvelenando così sei neofocene in un solo mese.</p></div>
<p class="contributors">Revisione del post in inglese: <a href="http://globalvoicesonline.org/author/jane-ellis/">Jane Ellis</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/' title='elenca tutti gli articoli di Oiwan Lam'>Oiwan Lam</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-greci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Greci'>Stefania Greci</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/17/china-what-is-causing-the-death-of-endangered-finless-porpoises/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/china-quale-la-causa-della-morte-di-una-dozzina-di-neofocene/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fchina-quale-la-causa-della-morte-di-una-dozzina-di-neofocene%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fchina-quale-la-causa-della-morte-di-una-dozzina-di-neofocene%2F&#038;text=Cina%3A+quale+la+causa+della+morte+di+una+dozzina+di+neofocene%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fchina-quale-la-causa-della-morte-di-una-dozzina-di-neofocene%2F&#038;title=Cina%3A+quale+la+causa+della+morte+di+una+dozzina+di+neofocene%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fchina-quale-la-causa-della-morte-di-una-dozzina-di-neofocene%2F&#038;title=Cina%3A+quale+la+causa+della+morte+di+una+dozzina+di+neofocene%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fchina-quale-la-causa-della-morte-di-una-dozzina-di-neofocene%2F&#038;title=Cina%3A+quale+la+causa+della+morte+di+una+dozzina+di+neofocene%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fchina-quale-la-causa-della-morte-di-una-dozzina-di-neofocene%2F&#038;title=Cina%3A+quale+la+causa+della+morte+di+una+dozzina+di+neofocene%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Russia: controverso progetto di Putin per lo sviluppo della Siberia</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/russia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 21:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Gliedman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Il quotidiano Kommersant annuncia un disegno di legge per l'istituzione di una compagnia statale incaricata dello sviluppo della Siberia e dell'estremo Oriente russo, sotto il diretto controllo del Presidente Putin. L'ipotesi di un gigante statale in grado di aggirare le amministrazioni regionali ha suscitato un acceso dibattito tra i netizen di RuNet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 aprile scorso il quotidiano <em>Kommersant</em> <a title= "Articolo in russo" href="http://www.kommersant.ru/doc/1919404">ha rivelato </a> [ru <em>come i link successivi, tranne dove altrimenti indicato</em>] l&#39;esistenza di un progetto legislativo per la creazione di una compagnia statale con il compito di monitorare lo sviluppo economico della Siberia orientale e dell&#39;Estremo Oriente russo. Il disegno di legge, realizzato dal Ministro dello sviluppo economico su ordine del Presidente Vladimir Putin è già stato presentato ai ministeri competenti ed è in attesa di approvazione. Qualora venisse costituita, la compagnia statale sarabbe responsabile dello sviluppo di 16 unità subfederali nella Russia orientale, che insieme costituiscono il 60% dell&#39;intero Paese. La legislazione andrebbe a prendere il posto di molte delle leggi attualmente in vigore su estrazione di materie prime, imboschimento, proprietà terriera, pianificazione urbana, lavoro e cittadinanza. Ma il centro della polemica risiede nel fatto che, ad avere completo e diretto controllo su questo gigante statale, sarebbe  proprio il Presidente Putin; il Cremlino avrebbe in questo modo carta bianca per quanto riguarda alcuni elementi fondamentali della governance locale in Siberia.  </p>
<div id="attachment_315323" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.demotix.com/photo/1080778/siberias-past-past-visible-through-ruins-novosibirsk"><img class="size-medium wp-image-315323" title="Un gasdotto di Novosibirsk, Russia" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/siberiaindustry-375x249.jpg" alt="" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Un gasdotto di Novosibirsk, Russia. (19 dicembre 2011) Foto di AIHAM DIB, copyright © Demotix.</p></div>
<p>Il piano di Putin ha sollevato reazioni contrastanti da parte dei netizen di RuNet. La prospettiva di un &#8216;grande progetto nazionale&#39; (una vera panacea per i mali del Paese, a detta dei &#8216;patrioti&#39; russi) è stato ovviamente accolto con favore dai sostenitori del Presidente e con orrore dai suoi avversari. Tuttavia, leggendo attentamente alcuni dei commenti alla vicenda si scopre che, nonostante la netta differenza dei punti di vista, esistono delle apprensioni che influenzano profondamente la percezione della realtà politica da parte dei netizen russi. Se da un lato sono chiari gli elementi della polemica, al fine di decifrare la complessa società civile di RuNet non si possono ignorare alcuni pregiudizi che sembrano essere condivisi da entrambi gli schieramenti. </p>
<p><strong>Netizen anti-Putin </strong></p>
<p>Netizen ventenne, Yuri Krugovykh appartiene a uno dei gruppi più particolari della conversazione politica online, e precisamente quello dei nazionalisti russi, anti-liberali e anti-cremliniani.  Krugovykh è convinto che la compagnia statale voluta da Putin in Siberia rientri in un complotto americano finalizzato alla colonizzazione della Russia orientale con il patrocinio di Mosca. In un attacco su LiveJournal contro coloro che avevano dimostrato solidarieta&#39; al Presidente nelle dimostrazioni pre-elettorali Krugovykh <a title= "Post su LJ in russo" href="http://yury-krugovyh.livejournal.com/81243.html ">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Mi viene da ridere ascoltando gli attivisti &#8220;anti-arancioni&#8221; dopo l&#39;entusiasmo suscitato negli Stati Uniti dalla vittoria di Putin. Cos&#39;è  tutto questo chiasso sul Dipartimento di Stato americano? Cosa cercate di ottenere? Putin sta facendo esattamente quello che gli è stato chiesto. I suoi capi [gli americani] sono soddisfatti. </p></blockquote>
<p>Anche <em></em><a title= "Pagina Wikipedia in russo" href="http://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%9A%D1%80%D1%8B%D0%BB%D0%BE%D0%B2,_%D0%9A%D0%BE%D0%BD%D1%81%D1%82%D0%B0%D0%BD%D1%82%D0%B8%D0%BD_%D0%90%D0%BD%D0%B0%D1%82%D0%BE%D0%BB%D1%8C%D0%B5%D0%B2%D0%B8%D1%87">Konstantin Krylov</a>, un nazionalista anti-cremliniano russo <em>pro</em>-liberale, non vede di buon occhio l&#39;istituzione di questa compagnia: a suo avviso il gigante statale rappresenterebbe per la Russia un ritorno al colonialismo zarista di Ivan il Terribile, che con la sua <a title= "Pagina Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Opri%C4%8Dnina"><em>Opričnina</em></a> [it], con la quale lo zar conquistò controllo illimitato di oltre un terzo del territorio russo inclusi molti dei centri economici più ricchi dell&#39;impero. </p>
<p>Krylov condivide l&#39;opinione di Krugovykh secondo cui l&#39;obiettivo del Cremlino sarebbe conquistare nuove ricchezze e <a title= "Post su LJ in russo" href="http://krylov.livejournal.com/2515046.html ">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Tra l&#39;altro, ho l&#39;impressione che tra i motivi per cui si cerca di sottrarre il 60% del territorio [russo] all&#39;amministrazione locale vi sia il desiderio di instaurare &#8216;interessanti relazioni con gli stranieri&#39; (proprio come Ivan il Terribile). Mi domando se decideranno di vendere la terra in blocco o se si limiteranno a svuotarne i ricchi depositi&#8230;</p></blockquote>
<p><em></em><a title= "Pagina Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maxim_Kalashnikov">Maksim Kalašnikov</a> [en] (pseudonimo di Vladimir Kučerenko) è un esperto di Eurasia e &#8216;patriota&#39; russo (da non confondersi con i nazionalisti russi, le cui convinzioni hanno una distinta componente etnica). Anche Kalašnikov teme la nuova ondata di colonialismo da cui verrebbe travolta la Russia con il progetto del Cremlino; ma quello che a suo parere desta più preoccupazione è l&#39;idea di &#8220;privatizzazione dello Stato&#8221; su cui si fonda il disegno di legge, facendo di quest&#39;ultimo l&#39;esempio più eclatante della &#8216;passione fanatica&#39; di Putin per il liberalismo economico. Secondo Kalašnikov, la compagnia statale in Siberia è il clone della Compagnia britannica delle Indie orientali, uno strumento che Putin vuole utilizzare per <a title= "Post su LJ in russo" href="http://m-kalashnikov.livejournal.com/1239228.html ">distruggere l&#39;apparato statale russo</a>:</p>
<blockquote><p> Con il nobile pretesto dello &#39;sviluppo siberiano&#39; non solo stanno creando un clone della Compagnia britannica delle Indie orientali, ma stanno anche legalizzando il principio di privatizzazione del governo e dell&#39;apparato statale. […]  I monopoli avranno il sopravvento sullo Stato e andranno al potere, conquisteranno il controllo sull&#39;esercito e sul sistema penale e spazzeranno via qualsiasi residuo di democrazia con l&#39;istituzione di una dittatura militare.</p></blockquote>
<p><em></em>In questo catastrofico scenario gli Stati Uniti sono, al pari della Russia, una vittima. L&#39;impatto del capitalismo sulla governance (rappresentato dai monopoli a controllo statale) avrà gli stessi effetti ovunque, e consumerà sia Washington che Mosca. </p>
<p><strong>Netizen Pro-Putin </strong></p>
<p>Il netizen chakasso Michail Verchoturov invece <a title= "Blog in russo" href="http://i-foster.com/2012/04/21/goskorporaciya-po-razvitiyu-sibiri-i-dalnego-vostoka-nuzhen-polnyj-zapret-na-eyo-kritiku/">appoggia pienamente</a> la proposta della compagnia statale (accettando senza problemi i paragoni con l&#39;Opračina di Ivan il Terribile), e accusa i liberali di trarre conclusioni affrettate:</p>
<blockquote><p>I liberali sono incredibili. Non resistono neppure per un secondo all&#39;ossessione di dover trovare ad ogni costo la falla, e sproloquiano su come il governo &#8216;taglierà il bilancio, saccheggerà e venderà la Siberia agli Americani-Cinesi-Giapponesi&#39;. La compagnia non è ancora stata creata e hanno già cominciato a frignare! </p></blockquote>
<p>Anche <em></em><a title= "Pagina Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nikolai_Starikov">Nikolaj Starikov</a> [en], famoso esperto di teoria del complotto direttore di una emittente televisiva statale, usa il paragone con l&#39;Opračina, <a title= "Post su LJ in russo" href="http://nstarikov.livejournal.com/572202.html ">ritenendola</a> l&#39;unica misura in grado di contrastare la riforme di decentramento &#8216;a matrice occidentale&#39; avviate lo scorso inverno durante le proteste pre-lettorali:</p>
<blockquote><p>Il governo russo ha perso la guerra di informazione in cui si è trovato coinvolto alla vigilia delle elezioni. […] In una guerra di informazione non ci sono morti o feriti, ma gli sconfitti vengono riprogrammati dai vincitori. […] Dopo gli eventi del dicembre 2011, il pezzo forte delle concessioni della Russia ai nostri &#8216;partner occidentali&#39; è stata l&#39;approvazione della nuova legge sulle elezioni.</p></blockquote>
<p><em></em>Secondo Starikov, anche l&#39;elezione diretta dei governatori sarebbe una strategia dell&#39;Occidente per indebolire il Cremlino:</p>
<blockquote><p>Se il Presidente sarà privato della possibilità di &#8216;filtrare&#39; la lista dei candidati alla carica di governatore verrà inflitto un colpo durissimo all&#39;integrità territoriale della Russia. […] Pensateci bene: cosa significa veramente l&#39;elezione diretta dei governatori? Una riduzione dei diritti del Presidente. Prima poteva  nominare, ora non più. Domandatevi da cos&#39;altro potrebbe nascere l&#39;urgenza di passare questa legge se non dalla pressione dell&#39;Occidente?</p></blockquote>
<p><em></em>Per finire, Starikov appoggia la creazione di una potente compagnia statale sotto il controllo diretto del Presidente in quanto ultima linea di difesa contro il caos generato dall&#39;Occidente:<br />
<blockquote> Come difenderci dalla minaccia di governatori-populisti, governatori-democratici e governatori-separatisti? Come evitare la creazione di autorità a livello regionale che potrebbero sabotare i programmi federali e scegliere programmi di sviluppo basandosi sulle richieste di Washington? Cosa possiamo fare contro coloro che improvvisamente si lasciano guidare da preoccupazioni di carattere locale piuttosto che dalle necessità del Paese? […] Mettere la Siberia orientale e l&#39;Estremo Oriente russo sotto il diretto controllo del Presidente. Creare una struttura che aggiri i boiardi ribelli e che promuova gli interessi nazionali.</p></blockquote>
<p><strong>La peculiarità di RuNet</strong></p>
<p>Se da una parte gli argomenti pro e anti-Putin sono chiarissimi, è interessante osservare come entrambi gli schieramenti nutrano forti dubbi riguardo le intenzioni del mondo esterno. I contestatori del Presidente lo accusano di aver concesso troppo all&#39;Occidente, mentre i suoi sostenitori vedono nella sua strategia l&#39;unico metodo per contrastare ulteriori manipolazioni da parte delle potenze occidentali (e magari anche della Cina).</p>
<p>Figure pubbliche di spicco, come ad esempio l&#39;ex Ministro delle finanze Aleksej Kudrin, <a title= "Articolo in russo" href="http://lenta.ru/news/2012/04/24/project1/">vedono il piano di Putin </a> come un metodo per sbarazzarsi della concorrenza degli investitori privati. Si teme che l&#39;istituzione di una compagnia con tali poteri straordinari costituisca un pericolo per la libertà di mercato e la supremazia della legge. </p>
<p>Anche se gli argomenti di carattere legale ed economico sono sicuramente al centro del dibattito tra i netizen di RuNet, non mancano alcune &#8216;ansie da complotto&#39; che conferiscono alla discussione un carattere unico, portandola talvolta a degli estremi alquanto complessi. </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/kevin-rothrock/' title='elenca tutti gli articoli di Kevin Rothrock'>Kevin Rothrock</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-gliedman/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Gliedman'>Stefania Gliedman</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/27/russia-bloggers-respond-to-putins-proposed-siberian-state-company/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/russia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F&#038;text=Russia%3A+controverso+progetto+di+Putin+per+lo+sviluppo+della+Siberia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F&#038;title=Russia%3A+controverso+progetto+di+Putin+per+lo+sviluppo+della+Siberia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F&#038;title=Russia%3A+controverso+progetto+di+Putin+per+lo+sviluppo+della+Siberia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F&#038;title=Russia%3A+controverso+progetto+di+Putin+per+lo+sviluppo+della+Siberia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F&#038;title=Russia%3A+controverso+progetto+di+Putin+per+lo+sviluppo+della+Siberia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Brasile: omaggio alle vittime per la tutela delle foreste amazzoniche</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 18:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Di Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[La visita ufficiale a  Washington del presidente Dilma Rousseff  ha portato un centinaio di persone a manifestare davanti all'ambasciata brasiliana, in segno di solidarietà verso i caduti dell'Amazzonia. Eco i dettagli sui brasiliani uccisi e perseguitati per il loro impegno nel proteggere le foreste pluviali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 aprile scorso il presidente brasiliano <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dilma_Rousseff">Dilma Rousseff</a> [it] si è recata in visita ufficiale nella capitale degli Stati Uniti, Washington. Alle 10 del mattino circa (ora locale), un centinaio di persone si sono radunate davanti all&#39;ambasciata brasiliana, con immagini e slogan in segno di solidarietà verso i caduti dell&#39;Amazzonia.</p>
<p>Gli attivisti volevano attirare l&#39;attenzione sui brasiliani uccisi e perseguitati per il loro impegno nel proteggere le foreste pluviali amazzoniche, <a title="Post in spagnolo" href="http://www.xinguvivo.org.br/2012/04/09/protesto-em-washington-e-so-o-comeco-das-criticas-ao-brasil-anfitriao-da-rio-20-diz-ativista-americano/"> e annunciano ulteriori critiche al Brasile</a> [pt]. Ecco di seguito maggiori dettagli su questi brasiliani e sulle loro lotte.</p>
<p><strong>Zé Cláudio, Maria do Espírito Santo e Laísa, &#8220;con un proiettile in testa&#8221;</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 273px"><img title="un cartello con Zé Cláudio. Foto di Felipe Milanez (ripresa con autorizzazione)" src="https://p.twimg.com/AqCfMGSCMAA0aeK.jpg" alt="Un cartello con Zé Cláudio. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)" width="263" height="352" /><p class="wp-caption-text">Un cartello con Zé Cláudio. Foto di Felipe Milanez (ripresa con autorizzazione)</p></div>
<p>Il giornalista brasiliano Felipe Milanez era a Washington e ha condiviso le foto dei preparativi e della manifestazione stessa sul suo Twitter (<a title="Twitter account in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/felipedjeguaka/">@felipedjeguaka</a> [es]). Milanez è stato una delle voci più attive nel dare visibilità a queste vittime nella regione dell&#39;Amazzonia.</p>
<p>È stato spesso paragonato all&#39;ambietalista ecologista José Cláudio da Silva, <a title="Post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/31/brazil-death-forest-defender-shame/">ucciso assieme a sua moglie</a> [en], Maria do Espírito Santo, il 24 maggio 2011 nei dintorni della città di Nova Ipixuna, Pará. Sei mesi prima, Zé Cláudio - com&#39;era conosciuto - spiegò nel corso di una <a title="Post in spagnolo" href="http://www.tedxamazonia.com.br/tedtalk/ze-claudio">relazione su TEDx Amazônia</a> [es] che i talglialegna abusivi stavano diventando una minaccia per la regione e di star vivendo con un &#8220;proiettile in testa&#8221;: l&#39;avrebbero potuto ammazzare da un momento all&#39;altro.</p>
<p>Nel novembre 2011, Milanez e la rivista Vice hanno realizzato un documentario <a title="Post in italiano" href="http://www.vice.com/it/toxic/toxic-amazon-part-1">Toxic: Amazônia</a> [it], sulla difesa delle foreste pluviali e l&#39;abbondanza di taglialegna abusivi a Nova Ipixuna.</p>
<p>Il 9 febbraio, la sorella di Maria, l&#39;insegnante Laísa Santos Sampaio, si trovava a New York, alle Nazioni Unite, per ricevere un tributo postumo alla coppia in una cerimonia che chiudeva l&#39;Anno Internazionale delle Foreste. Laísa è ritornata a vivere nell&#39;insediamento Praialta Piranheira, a Nova Ipixuna, nonostante abbia ricevuto minacce di morte.</p>
<p>Il 12 febbraio, Felipe Milanez <a title="Tweet in portoghese" href="https://twitter.com/#!/felipedjeguaka/status/168788700745052160"> pubblicava</a> [pt] una petizione su Twitter chiedendo alle autorità di proteggere Laísa:</p>
<blockquote><p>Laisa chega hoje a noite em Maraba. E teme ser morta! Abaixo-assinado pela proteção imediata de Laisa Sampaio <a href="http://t.co/qAvLBScw">http://t.co/qAvLBScw</a></p></blockquote>
<div class="translation">Laísa arriverà a Maraba stasera. E teme di essere uccisa! Petizione per la protezione immediata di Laísa Sampaio <a href="http://t.co/qAvLBScw">http://t.co/qAvLBScw</a></div>
<p>Tra i cartelli della manifestazione, tutti frutto dell&#39;artista César Maxit, ce n&#39;era uno che diceva <em>Laísa: &#8220;Voglio vivere.&#8221;</em>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 370px"><img class=" " title="&quot;La Amazzonia e la sua gente vogliono vivere&quot;. Cartelli con foto di Maria do Espírito Santo, Zé Cláudio da Silva e Chico Mendes, un ambientalista ucciso ad Acre nel 1988. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." src="https://p.twimg.com/AqDfD5OCQAAhCJt.jpg" alt="&quot;La Amazzonia e la sua gente vogliono vivere&quot;. Cartelli con foto di Maria do Espírito Santo, Zé Cláudio da Silva e Chico Mendes, un ambientalista ucciso ad Acre nel 1988. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." width="360" height="482" /><p class="wp-caption-text">&quot;La Amazzonia e la sua gente vogliono vivere&quot;. Cartelli con foto di Maria do Espírito Santo, Zé Cláudio da Silva e Chico Mendes, un ambientalista ucciso ad Acre nel 1988. Foto di Felipe Milanez (autorizzata).</p></div>
<p><strong>Nilcilene de Lima, Dinhana Dink e la minaccia degli uomini armati</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 240px"><img title="Nilcilene: Voglio vivere. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." src="https://p.twimg.com/AqCfJ-cCEAEjwbe.jpg" alt="Nilcilene: Voglio vivere. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." width="230" height="309" /><p class="wp-caption-text">Nilcilene: Voglio vivere. Foto di Felipe Milanez (autorizzata).</p></div>
<p>Neanche Nilcilene Miguel de Lima è stata dimenticata. Dopo aver ricevuto, sin dal 2009, minacce di morte dai razziatori di terre e dai taglialegna abusivi  della citta di Lábrea, Amazonas, adesso ha la protezione da parte delle Forze Nazionali di Pubblica Sicurezza. Come rappresaglia per le sue lamentele sull&#39;invasione delle terre ed il furto di alberi, Nilcilene è stata aggredita e la sua casa è stata incendiata.</p>
<p>In un <a title="Post su GV italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/brasile-sviluppo-agrario-macchiato-di-sangue/">articolo di Global Voices</a> [it] del marzo scorso viene analizzato il legame tra le morti e l&#39;economia agraria.</p>
<p>Il 30 marzo, la ventisettenne Dinhana Dink, che lavorava in stretta collaborazione con Nilcilene, è stata uccisa in un villaggio, dove recentemente si era trasferita la sua famiglia, in Nova Califórnia, Rondônia. <a title="Post in portoghese" href="http://apublica.org/2012/04/trabalhadora-proxima-a-lider-escoltada-pela-forca-nacional-e-assassinada-em-rondonia/">Secondo la redazione di inchiesta A Pública</a> [pt], Dinhana venne informata degli uomini armati che facevano incursioni, attaccavano e uccidevano i contadini della regione. Era con uno dei suoi tre figli, Tiago di sei anni, quando le spararono al petto alle prime ore del mattino.</p>
<p>Molte famiglie vicine a Nilcilene hanno lasciato Lábrea, dato che la città amazzonica non ha servizio di sicurezza. Sono i taglialegna abusivi e i loro uomini armati ad esercitare il potere <em>de facto</em>.</p>
<p><strong>La centrale idroelettrica di Belo Monte e Rio+20</strong></p>
<p>Ci sono critiche anche alla centrale idroelettrica di Belo Monte, tuttora in costruzione sul fiume Xingu a Pará, e progettata per essere la terza più capace al mondo. Nel 2011, gli indigeni e le comunità sul versante del fiume nella regione di Volta Grande do Xingu, come anche altre città brasiliane e del resto del mondo, <a title="Post in portoghese" href="http://pt.globalvoicesonline.org/cobertura-especial/dossie-belo-monte/">hanno detto &#8220;no&#8221; alla centrale</a> [pt] a causa dell&#39; impatto sociale e ambientale.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img class="  " title="&quot;Proteste davanti alla ambasciata brasiliana di Washington: Fermate Belo Monte; Basta Violenza! &quot; Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." src="https://p.twimg.com/AqDSXIvCQAA39NO.jpg" alt="&quot;Proteste davanti alla ambasciata brasiliana di Washington: Fermate Belo Monte; Basta Violenza! &quot; Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." width="480" height="332" /><p class="wp-caption-text">&quot;Proteste davanti alla ambasciata brasiliana di Washington: Fermate Belo Monte; Basta Violenza! &quot; Foto di Felipe Milanez (autorizzata).</p></div>
<p>Recentemente, il 29 Marzo, la costruzione è stata interrotta in seguito alla morte di un operaio. Il 4 aprile, sono stati chiamati i mezzi antisommossa per obbligare gli operai a proseguire la costruzione, ma alcuni di loro hanno opposto resistenza, <a href="http://www.xinguvivo.org.br/2012/04/04/belo-monte-tropa-de-choque-tenta-obrigar-trabalhadores-a-voltarem-ao-trabalho/">come riportato dal sito</a> [pt] Xingu Vivo.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img class="  " title="&quot;Rio-20: dove i diritti umani diventano 'capitalismo verde'?&quot;. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." src="https://p.twimg.com/AqDQEjvCMAAIRQK.jpg" alt="&quot;Rio-20: dove i diritti umani diventano 'capitalismo verde'?&quot;. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">&quot;Rio-20: dove i diritti umani diventano &#39;capitalismo verde&#39;?&quot;. Foto di Felipe Milanez (autorizzata).</p></div>
<p>Sono emerse anche questioni riguardanti la conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile, Rio+20, in programma a giugno a Rio de Janeiro.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img class=" " title="Maria do Espírito Santo e Zé Cláudio Ribeiro da Silva. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." src="https://p.twimg.com/AqDILSOCAAA_yfK.jpg" alt="Maria do Espírito Santo e Zé Cláudio Ribeiro da Silva. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." width="480" height="358" /><p class="wp-caption-text">Maria do Espírito Santo e Zé Cláudio Ribeiro da Silva. Foto di Felipe Milanez (autorizzata).</p></div>
<p><strong>Minacce alla terra dei Guarani-Kaiowá</strong></p>
<p>L&#39;8 aprile, la relazione dell&#39;antropologo <a title="Post in portoghese" href="http://racismoambiental.net.br/2012/04/carta-aberta-de-um-antropologo-kaiowa-sobre-intimidacao-sofrida-em-frente-a-uma-aldeia-em-mato-grosso-do-sul/">Tonico Benites&#39;</a> [pt] è stata condivisa parecchie volte su Facebook . Fa il resoconto delle vessazioni subìte mentre tentava di raggiungere in auto, con moglie e figli,  il vilaggio di Irajuí, nella municipalità di Paranhos, Mato Grosso do Sul. Benites racconta di come l&#39;uomo che lo ha fermato per strada sapesse che stava indagando per conto de i Guarani-Kaiowá e disse:</p>
<blockquote><p>&#8220;Você tem filhos e esposa, né? Gosta dela e de teus filhos? hein?! fala?&#8221; Respondi que sim.</p>
<p>Então ele passou [a] me ameaçar: &#8220;Você vai perder tudo, ela que você ama e [os] filhos que gosta, vai perder, Vai perder carro. Vai perder dinheiro. Tudo você vai perder. Você quer perder tudo? Você quer perder tudo?&#8221;, ele repetiu várias vezes essas pergunta.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Hai moglie e figli, giusto? Ti piacciono, eh? Di&#39; qualcosa.&#8221; Dissi di sì.<br />
Allora cominciò a minacciarmi. &#8220;Perderai tutto, la donna e i bambini che ami, li perderai. Perderai l&#39;auto. I soldi. Perderai tutto. Vuoi perdere tutto? Vuoi?&#8221; Ripetette questa domanda più volte.</div>
<p>Come già <a title="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/brasile-ancora-violenza-contro-i-guarani-kaiowa/">riportato su Global Voices</a> [it], le terre dei Guarani-Kaiowá attraggono gli avidi coltivatori di soia e di canna da zucchero. Il 18 novembre 2011, quarantadue uomini entrarono nell&#39;accampamento di Tekoha Guaviry ad Amambaí, Mato Grosso do Sul, uccidendo il capo Nísio Gomes, una donna e un bambino, e rapendo altri.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://pt.globalvoicesonline.org/author/joaomiguel/' title='elenca tutti gli articoli di João Miguel D. de A. Lima'>João Miguel D. de A. Lima</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/luca-di-maio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Luca Di Maio'>Luca Di Maio</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://pt.globalvoicesonline.org/2012/04/11/brasil-amazonia-vitimas-homenagem-washington-dc/' title='articolo originale  [pt]'>articolo originale  [pt]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/brasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F&#038;text=Brasile%3A+omaggio+alle+vittime+per+la+tutela+delle+foreste+amazzoniche&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F&#038;title=Brasile%3A+omaggio+alle+vittime+per+la+tutela+delle+foreste+amazzoniche' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F&#038;title=Brasile%3A+omaggio+alle+vittime+per+la+tutela+delle+foreste+amazzoniche' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F&#038;title=Brasile%3A+omaggio+alle+vittime+per+la+tutela+delle+foreste+amazzoniche' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F&#038;title=Brasile%3A+omaggio+alle+vittime+per+la+tutela+delle+foreste+amazzoniche' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Città del Messico: giornata mondiale della bicicletta</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 18:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Gerussi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione dell'evento del 19 aprile i netizen messicani hanno affidato a blog e social media opinioni e commenti sulle iniziative di mobilità sostenibile messe in atto negli ultimi anni nella capitale del Paese centroamericano -- metropoli ben nota per il traffico caotico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Città del Messico, la bicicletta rappresenta un mezzo veloce, facile ed economico per spostarsi nei quartieri più trafficati. È normale vedere persone di tutte le età in sella alle loro biciclette, specie la domenica mattina quando l&#39;Amministrazione Comunale lascia libero accesso ai ciclisti chiudendo al traffico le principali arterie della metropoli.</p>
<p>Pochi anni fa uno scenario simile sarebbe stato impensabile a causa della mancanza di una &#8220;cultura delle due ruote&#8221; e le poche persone che abitualmente facevano ricorso alla bici per spostarsi ricevevano gli sguardi divertiti dei passanti, come se usare questo mezzo di locomozione fosse una specie di missione suicida. &#8220;Le automobili hanno la precedenza sugli esseri umani&#8221; era il modo di pensare più diffuso.</p>
<p>Lo scorso 19 aprile si è celebrata la Giornata Mondiale della Bicicletta e il blogger David Saenz <a title="Post in spagnolo" href="http://www.ecologiaverde.com/dia-mundial-de-la-bicicleta-beneficios-para-todos/" target="_blank">paragona</a> [es, <em>come i link seguenti tranne ove diversamente indicato</em>] la cultura ciclistica di Città del Messico a quella dei Paesi Bassi e della Danimarca:</p>
<blockquote><p>El 19 de abril se celebra el Día Mundial de la Bicicleta. ¿Es necesario recordar los beneficios que produce este medio de transporte para el propio usuario y para la sociedad en general? Quizá en países como Holanda o Dinamarca no haga falta recordarlo. Pero sí en España, México, Francia, Italia, Reino Unido… donde, especialmente en las grandes ciudades, los coches son los amos de la ciudad.</p></blockquote>
<div class="translation">Il 19 aprile si svolge la Giornata Mondiale della Bicicletta. Serve ricordare i benefici che questo mezzo di locomozione produce per chi lo usa e per la società in generale? Forse nei Paesi Bassi o in Danimarca non occorre menzionarli, mentre invece è necessario in paesi come Spagna, Messico, Francia, Italia, Regno Unito&#8230; dove le auto la fanno da padrone, specie nelle grandi città.</div>
<div id="attachment_312949" class="wp-caption alignright" style="width: 276px"><a href="http://www.flickr.com/photos/marduk_fnx/5647700859/"><img class=" wp-image-312949 " title="Ecobici, il programma di noleggio bici di Città del Messico. Foto di Alex Marduk ripresa da Flickr con licenza Creative Commons BY 2.0" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/5647700859_94ac1f9f98.jpg" alt="Ecobici, il programma di noleggio bici di Città del Messico. Foto di Alex Marduk ripresa da Flickr con licenza Creative Commons BY 2.0" width="266" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Ecobici, il programma di noleggio bici di Città del Messico. Foto di Alex Marduk ripresa da Flickr con licenza Creative Commons BY 2.0</p></div>
<p>A Città del Messico, il programma urbano di trasporto su due ruote si chiama &#8220;<a title="Sito di Ecobici" href="http://www.ecobici.df.gob.mx/">Ecobici</a>&#8221; ed è stato lanciato nel 2010. Integra la rete dei mezzi pubblici con 85 stazioni di noleggio bici localizzate in zone conosciute della città.</p>
<p>In occasione della Giornata Mondiale della Bicicletta, il programma Ecobici si è posto l&#39;obiettivo di raggiungere un numero di noleggi da record, come spiega un post pubblicato nel blog <a title="Post in spagnolo" href="http://www.animalpolitico.com/2012/04/a-pedalear-en-el-dia-mundial-de-la-bicicleta/" target="_blank">Animal Político</a>:</p>
<blockquote><p>Para festejar este día, Ecobici llama a sus 31 mil usuarios registrados (sólo 28 mil 100 activos) a usar hoy más que nunca una de las mil 200 bicis del sistema a fin de romper el récord de 10 mil viajes en un día.</p>
<p>Para el domingo, Ecobici también invita a un Rally por la Tierra , claro en bici.</p>
<p>Como dato curioso, destaca que es el miércoles el día de mayor uso del sistema Ecobici, seguido de lunes, martes, jueves, viernes y sábado, mientras que el domingo es el que menos se utiliza.</p></blockquote>
<div class="translation">
Per festeggiare questa ricorrenza, Ecobici invita i suoi 31 mila utenti registrati (di cui solo 28.100  attivi) a fare uso, oggi più che mai, una delle 1200 biciclette messe a disposizione dal programma per battere il record dei 10.000 spostamenti in un giorno.</p>
<p>Anche per domenica [22 aprile], [in occasione della <a title="Voce da Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Terra">Giornata della Terra</a>, it] Ecobici organizza un Raduno per la Terra, ovviamente sulle due ruote.</p>
<p>Tra le curiosità possiamo citare il fatto che il mercoledì è il giorno in cui si fa maggiore uso del sistema Ecobici, seguito da lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato mentre la domenica è quello in cui viene utilizzato meno.</p></div>
<p>Pur sembrando un eccellente programma, Ecobici non incontra però il consenso unanime dei ciclisti di Città del Messico. Nel  blog <em>Prosa Poderosa</em> un autore anonimo <a title="Post in spagnolo" href="http://rokeboogie.wordpress.com/2012/04/19/dia-de-la-bicicleta-tiempo-de-ganarse-el-respeto/" target="_blank"> spiega le sue ragioni</a> per essere contrario alla strategia addottata:</p>
<blockquote><p>Para decirlo bien claro, aplaudo la iniciativa de la Ecobici, pero me declaro en contra de los paseos ciclistas.<br />
Me declaro en contra porque no me parece que un paseo dominical sea un aporte para educar a las futuras generaciones de ciclistas, que tendrán que usar la bicicleta como un medio de transporte, tal vez de manera obligatoria. El error de la estrategia (si se le puede llamar así a algo de lo que no se pensaron las consecuencias) de organizar paseos ciclistas consiste en que la gente asociará inevitablemente la bicicleta con actividades recreativas, de ocio o de ejercicio, no de transporte serio.</p></blockquote>
<div class="translation">Lo dico chiaramente, condivido l&#39;iniziativa Ecobici ma non sono favorevole alle escursioni organizzate in bicicletta.<br />
Sono contrario perché non penso che un&#39;escursione domenicale contribuisca a educare le future generazioni di ciclisti che useranno la bicicletta come mezzo di locomozione, forse non avendo altra scelta. La pecca della strategia (se così si può definire qualcosa di cui non si sono considerate le conseguenze) delle escursioni organizzate consiste nel fatto che la  gente assocerà inevitabilmente la bicicletta alle attività ricreative, al tempo libero o allo sport e non la prenderà seriamente in considerazione come  mezzo di trasporto.</div>
<p>Il blogger continua:</p>
<blockquote><p>Para reforzar el estigma “recreativo” de la bicicleta, éste se implanta en la memoria de los usuarios desde que van a comprarse una bicicleta, ya que estas suelen encontrarse junto a un kayac o una caminadora, en la sección de deportes de los almacenes comerciales.</p>
<p>Si ya era difícil desligar a la bicicleta de su ambiguo estatus de estorbo de las calles o de paria del tránsito, los paseos ciclistas no mejorarán esa imagen, ni harán que sus usuarios tomen plena consciencia de que las bicicleta es un vehículo sujetos a las mismas reglas de los automóviles. Y los ciclistas tampoco conseguirán el respeto que exigen de los conductores de otros vehículos.</p></blockquote>
<div class="translation">Volendo insistere sul pregiudizio che riduce la bicicletta a strumento &#8220;ricreativo&#8221;, questo si annida nella mente degli utenti fin dal momento dell&#39;acquisto del mezzo dato che nei reparti sportivi dei grandi magazzini le bici vengono di solito esposte accanto ai kayak o ai <em>tapis roulant</em>.</p>
<p>Se già era difficile dissociare la bicicletta dal suo ambiguo status di ostacolo in mezzo alla strada o di &#8220;paria&#8221; del traffico veicolare, le escursioni organizzate non contribuiranno a migliorare questa immagine né permetteranno agli utenti di prendere coscienza del fatto che per le biciclette valgono le stesse regole che per le automobili. Inoltre non sarà in questo modo che i ciclisti otterranno il rispetto che esigono dai conducenti di altri veicoli.</p></div>
<p>I ciclisti messicani hanno condiviso le loro perplessità sulla Giornata Mondiale della Bicicletta anche su Twitter. Cesar Toledo (<a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/CessarAndroid/status/193001574933594112">@CessarAndroid</a>) racconta come si sente ogni volta che si mette in sella a una bicicletta:</p>
<blockquote><p><a title="#YoAndoenBici" href="https://twitter.com/#%21/search/%23YoAndoenBici" data-query-source="hashtag_click">#YoAndoenBici</a> y arriesgo la vida porque no nos respetan los conductores</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="#YoAndoenBici" href="https://twitter.com/#%21/search/%23YoAndoenBici" data-query-source="hashtag_click">#YoAndoenBici</a> (Io vado in bici) e rischio la vita perché gli automobilisti non ci rispettano</div>
<p>L&#39;amministrazione comunale di Città del Messico (<a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/GobiernoDF/status/192745122524442624">@GobiernoDF</a>) è invece ricorsa a Twitter per informare i cittadini in merito all&#39;avanzamento dei lavori per la creazione di una pista ciclabile chiamata &#8220;20 de Noviembre&#8221;:</p>
<blockquote><p>Presenta un avance del 80% construcción de la <a title="#Ciclovia20DeNoviembre" href="https://twitter.com/#%21/search/%23Ciclovia20DeNoviembre" data-query-source="hashtag_click"><s>#</s>Ciclovia20DeNoviembre</a>. Fomentará el uso cotidiano, masivo y seguro de la <a title="#Bicicleta" href="https://twitter.com/#%21/search/%23Bicicleta" data-query-source="hashtag_click"><s>#</s>Bicicleta</a></p></blockquote>
<div class="translation">I lavori per la costruzione della <a title="#Ciclovia20DeNoviembre" href="https://twitter.com/#%21/search/%23Ciclovia20DeNoviembre" data-query-source="hashtag_click"><s>#</s>Ciclovia20DeNoviembre</a> sono stati completati all&#39;80%. Essa promuoverà la diffusione dell&#39;uso quotidiano della <a title="#Bicicleta" href="https://twitter.com/#%21/search/%23Bicicleta" data-query-source="hashtag_click">#Bicicletta</a> in tutta sicurezza. </div>
<p>Infine, durante l&#39;evento del 19 aprile, l&#39;hashtag <a title="#HistoriasDeBicicleta" href="https://twitter.com/#%21/search/%23HistoriasDeBicicleta" data-query-source="hashtag_click">#HistoriasDeBicicleta</a> è diventato popolare tra gli utenti che hanno condiviso le loro avventure sulle due ruote sintetizzandole in 140 caratteri.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/andrea-arzaba/' title='elenca tutti gli articoli di Andrea Arzaba'>Andrea Arzaba</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-gerussi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Gerussi'>Katia Gerussi</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/19/mexico-city-netizens-celebrate-world-bicycle-day/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/citta-del-messico-giornata-mondiale-della-bicicletta/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcitta-del-messico-giornata-mondiale-della-bicicletta%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcitta-del-messico-giornata-mondiale-della-bicicletta%2F&#038;text=Citt%C3%A0+del+Messico%3A+giornata+mondiale+della+bicicletta&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcitta-del-messico-giornata-mondiale-della-bicicletta%2F&#038;title=Citt%C3%A0+del+Messico%3A+giornata+mondiale+della+bicicletta' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcitta-del-messico-giornata-mondiale-della-bicicletta%2F&#038;title=Citt%C3%A0+del+Messico%3A+giornata+mondiale+della+bicicletta' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcitta-del-messico-giornata-mondiale-della-bicicletta%2F&#038;title=Citt%C3%A0+del+Messico%3A+giornata+mondiale+della+bicicletta' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fcitta-del-messico-giornata-mondiale-della-bicicletta%2F&#038;title=Citt%C3%A0+del+Messico%3A+giornata+mondiale+della+bicicletta' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>India: produzione di asfalto e tumori in un villaggio del Rajasthan</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 08:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Coletto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Hindi]]></category>
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		<description><![CDATA[Un video denuncia la difficile situazione di una comunit&#224; del Rajasthan, dove l'inquinamento provocato da una serie di impianti illegali per la lavorazione dell'asfalto sta incidendo sulla salute degli abitanti e sulle loro colture.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un video realizzato da <a title="Video e profilo di Sunita Kasera" href="http://indiaunheard.videovolunteers.org/sunita/cancerous-dust-smothers-rural-rajasthan/">Sunita Kasera</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] per <a title="Pagina web di India Unheard" href="http://indiaunheard.videovolunteers.org/abut/">Video Volunteers India Unheard</a> denuncia i problemi di inquinamento causati da una serie di impianti per la lavorazione dell&#39;asfalto, sorti illegalmente nel pressi del villaggio di Asthal, nel distretto di Karauli in Rajasthan. </p>
<p>Sunita, che vive in una comunit&agrave; non lontana da Asthal, ha intervistato direttamente i residenti e ne ha raccolto le rimostranze in questo servizio. Un abitante su dieci ad Asthal soffre di cancro o di malattie respiratorie, e l&#39;inquinamento sta avendo effetti negativi anche sulla produzione agricola, calata notevolmente, rendendo ancora pi&ugrave; difficile il far fronte alle spese sanitarie. I proprietari degli impianti, al contrario, sostengono che gli abitanti ne hanno tratto vantaggi in termini occupazionali, e affermano di non essere al corrente di nessuna lamentela nei loro confronti. </p>
<p>Come si legge nell&#39;articolo che accompagna il video:</p>
<blockquote><p>L&#39;aria stessa nel villaggio di Asthal nel distretto di Karauli in Rajasthan si &egrave; messa contro i suoi abitanti. Le coltivazioni appassiscono prima della stagione del raccolto e gli alberi hanno smesso di produrre frutti. Un abitante su dieci &egrave; malato di cancro o affetto da tubercolosi difficile da trattare. Il dito &egrave; puntato sui cinque impianti di lavorazione dell&#39;asfalto, che da dieci anni emettono una grande quantit&agrave; di fumi tossici e polveri nerastre.</p></blockquote>
<p title="Video di India Unheard da YouTube" style="text-align: center;"> &nbsp; <iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/xBTxM0h0kLM?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p> &nbsp;<br />
Molte iniziative sono sorte a livello locale per dimostrare l&#39;illegalit&agrave; degli impianti e allontanarli dal villaggio.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-coletto/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Coletto'>Katia Coletto</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/10/india-illegal-asphalt-plants-pollution-causes-cancer-in-villagers/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/india-produzione-di-asfalto-e-tumori-in-un-villaggio-del-rajasthan/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-produzione-di-asfalto-e-tumori-in-un-villaggio-del-rajasthan%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-produzione-di-asfalto-e-tumori-in-un-villaggio-del-rajasthan%2F&#038;text=India%3A+produzione+di+asfalto+e+tumori+in+un+villaggio+del+Rajasthan&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-produzione-di-asfalto-e-tumori-in-un-villaggio-del-rajasthan%2F&#038;title=India%3A+produzione+di+asfalto+e+tumori+in+un+villaggio+del+Rajasthan' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-produzione-di-asfalto-e-tumori-in-un-villaggio-del-rajasthan%2F&#038;title=India%3A+produzione+di+asfalto+e+tumori+in+un+villaggio+del+Rajasthan' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-produzione-di-asfalto-e-tumori-in-un-villaggio-del-rajasthan%2F&#038;title=India%3A+produzione+di+asfalto+e+tumori+in+un+villaggio+del+Rajasthan' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-produzione-di-asfalto-e-tumori-in-un-villaggio-del-rajasthan%2F&#038;title=India%3A+produzione+di+asfalto+e+tumori+in+un+villaggio+del+Rajasthan' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Perù: perché così tanti delfini morti in spiaggia?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/peru-perche-cosi-tanti-delfini-morti-in-spiaggia/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/peru-perche-cosi-tanti-delfini-morti-in-spiaggia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:02:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Innocenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia del ritrovamento di 3.000 delfini morti ha scioccato il mondo intero. Cittadini e attivisti usano i social network per diffondere informazioni, con la speranza di poter presto determinare le cause di questa catastrofe - sembra dovuta all'impatto acustico creato dai macchinari sui fondali marini per l'individuazione di petrolio, gas e minerali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em></em>I <a title="Pagina Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Delfino" target="_blank">delfini</a> [it] sono tra le creature più intelligenti del pianeta; si trovano in quasi tutti gli oceani del mondo e hanno pochissimi predatori naturali. In Perù, <a title="Sito in spagnolo" href="http://peru.pordescubrir.com/delfines-peru.html" target="_blank">vivono</a> [es, <em>come i link successivi, eccetto ove diversamente indicato</em>] in varie aree costiere: lungo le spiagge di Lima, dove <a title="Sito in spagnolo" href="http://www.editorialplaneta.com.pe/descripcion_autor/19017" target="_blank">nuotano assieme ai surfisti</a>, nella <a title="Pagina Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_nazionale_di_Paracas" target="_blank">Riserva nazionale di Paracas</a> [it], o <a title="Sito in spagnolo" href="http://elcomercio.pe/peru/320928/noticia-empieza-epoca-presencia-delfines-piura" target="_blank">sulla costa di Piura</a>, nel nord del Paese, dove si avvistano anche megattere.</p>
<p>Per queste ragioni, la <a title="Notizia in spagnolo" href="http://peru21.pe/2012/04/01/actualidad/hallan-muertos-3000-delfines-2018233" target="_blank">notizia</a> (in italiano <a title="Notizia in italiano" href="http://www.repubblica.it/ambiente/2012/04/04/news/moria_delfini_per-32744070/" target="_blank">qui</a> [it]) del ritrovamento di 3.000 delfini morti sulla costa settentrionale del Paese, all&#39;inizio di quest&#39;anno, è stata ricevuta con sorpresa e sgomento. Carlos Yaipén-Llanos, direttore dell&#39;<a title="Homepage in spagnolo" href="http://orca.org.pe/" target="_blank">ORCA</a>, un&#39;organizzazione peruviana per la conservazione della fauna marina, <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.larepublica.pe/06-04-2012/tres-mil-delfines-han-muerto-victimas-de-la-explotacion-petrolera" target="_blank">spiega</a> che queste morti sono state causate da un &#8220;impatto acustico creato da macchinari piazzati su fondali marini per l&#39;individuazione di petrolio, gas e minerali&#8221;.</p>
<div id="attachment_4152" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><br />
<a href="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/4220842802_954642446c.jpg"><img class="size-full wp-image-4152  " title="Delfini a Pisco, Perù. Fotografia di Alicia0928, ripresa da Flickr, con licenza CC. Attribuzione 2.0 Generico (CC BY 2.0)." src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/4220842802_954642446c.jpg" alt="Delfini a Pisco, Perù. Fotografia di Alicia0928, ripresa da Flickr, con licenza CC. Attribuzione 2.0 Generico (CC BY 2.0)." width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Delfini a Pisco, Perù. Fotografia di Alicia0928, ripresa da Flickr, con licenza CC BY 2.0.</p></div>
<p>Il direttore dell&#39;ORCA rivela inoltre che dall&#39;analisi forensica dei delfini si apprende che gli animali soffrivano di &#8220;sindrome acuta da decompressione, evidente da fratture interessanti il periostio, emorragie dell&#39;orecchio medio, enfisemi polmonari diffusi, e bolle d&#39;aria in fegato, reni e vasi sanguigni&#8221;.</p>
<p>Un successivo <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.larepublica.pe/10-04-2012/uso-de-sismica-3d-en-el-mar-si-atenta-contra-la-vida-de-delfines" target="_blank">reportage giornalistico</a> parla della tecnologia di esplorazione chiamata &#39;sismica 3d&#39; come della causa delle onde acustiche nocive. L&#39;azienda <a title="Homepage in inglese" href="http://www.bpzenergy.com/" target="_blank">BPZ</a> [en], con sede a Tumbes, a nordi di Piura, sta usando tali tecnologie per raccogliere informazioni su giacimenti di petrolio e di gas naturale. L&#39;azienda ha respinto le accuse; tuttavia, il reportage sull&#39;impatto ambientale indica la &#39;sismica 3d&#39; come il fattore determinante.</p>
<p>Il presidente del consiglio peruviano Daniel Abugattás <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.andina.com.pe/Espanol/noticia-abugattas-espera-se-informe-al-congreso-sobre-extrana-muerte-masiva-delfines-407214.aspx" target="_blank">esprime</a> la speranza che i ministri dell&#39;ambiente, dell&#39;energia e delle risorse minerarie relazionino al parlamento riguardo alla questione. Secondo <a title="Pagina in spagnolo" href="http://elcomercio.pe/peru/1398247/noticia-imarpe-aun-no-se-manifiesta-sobre-muerte-mil-delfines" target="_blank">altre fonti</a> sarebbe l&#39;<a title="Homepage in spagnolo" href="http://www.imarpe.pe/imarpe/" target="_blank">IMARPE</a>, l&#39;Istituto per il Mare del Perù, a dover presentare un rapporto ufficiale in proposito.</p>
<p>Hardy Jones, il fondatore di <a title="Homepage in inglese" href="http://www.bluevoice.org/" target="_blank">BlueVoice</a> [en], regista e attivista per la protezione della fauna marina, si è <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/BlueVoiceOrg/status/184022635594788864" target="_blank">recato</a> [en] in Perù per seguire i primi rilevamenti del dottor Yaipén-Llanos in data 25 marzo. Due giorni dopo, Jones rilancia così <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/BlueVoiceOrg/status/184847217977327616" target="_blank">su Twitter</a> [en] dalla costa settentrionale del Perù:</p>
<blockquote><p>Trovati 615 delfini morti lungo 135 chilometri di spiaggia a nord di San Jose, Perù. Tragedia indicibile. Diffondete per favore. Bisogna investigare.</p></blockquote>
<p>Sul suo blog personale, Jones <a title="Post dal blog personale in inglese" href="http://thevoiceofthedolphins.blogspot.de/2012/03/catastrophe-for-dolphins-along-north.html" target="_blank">racconta</a> [en] come è venuto a conoscenza di questi eventi, il suo viaggio in Perù e cosa esattamente ha visto:</p>
<blockquote><p>Carlos e il suo team hanno eseguito autopsie su due dei delfini. Vedere un delfino comune appena nato con il cordone ombelicale ancora attaccato è stato devastante.<br />
Abbiamo corso sulla sabbia dura lungo il bagnasciuga gridando ogni volta che vedevamo un delfino morto; all&#39;inizio ogni paio di minuti, poi il ritmo è aumentato. Era un continuo di urla: &#8220;Un delfino! Un delfino! Un altro! Altri due! Ce n&#39;è un altro là verso la duna!&#8221;.</p></blockquote>
<p>Più tardi, Jones <a title="Post dal blog ufficiale in inglese" href="http://bluevoicebreakingnews.blogspot.de/2012/04/detailed-report-from-peru-dolphin.html" target="_blank">riporta</a> [en] parte della relazione del dottor Yaipén-Llanos sul blog di BlueVoice:</p>
<blockquote><p>Come già menzionato, sono state colpite due specie: il delfino comune a becco lungo e la focena spinipinne. Abbiamo contato 615 delfini comuni. Tutte le età sono state colpite: adulti (sia maschi che femmine), femmine da latte, giovani, cuccioli e esemplari appena nati. Abbiamo contato 19 focene, soltanto femmine e cuccioli.</p></blockquote>
<p>L&#39;ORCA <a title="Profilo Facebook in spagnolo" href="https://www.facebook.com/media/set/?set=a.292329664182300.100506.105583959523539&amp;type=1" target="_blank">condivide</a> le foto dei ritrovamenti su Facebook. Il dottor Yaipén-Llanos <a title="Video in spagnolo" href="http://mexico.cnn.com/videos/2012/04/09/3000-delfines-muertos-en-peru" target="_blank">è stato intervistato</a> da CNN México, mentre il seguente <a title="Pagina in inglese" href="http://bluevoice.org/webfilms_catastropheperu.php" target="_blank">video</a> [en] mostra parte del suo viaggio assieme a Hardy Jones lungo le coste del Perù settentrionale:</p>
<div class="Video da Vimeo" style="text-align: center;">
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/39653187" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Nel frattempo, i ministri dell&#39;ambiente e della pesca <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.larepublica.pe/10-04-2012/pulgar-vidal-y-viceministra-majluf-hablaran-hoy-en-el-congreso-por-muerte-de-delfines-en-mar-peruano" target="_blank">si sono incontrati</a> il 10 aprile per relazionare sul collegamento tra la ricerca di petrolio e le morti dei delfini. Hanno inoltre dovuto esporre le misure in via di preparazione per evitare danni ambientali ancora più gravi sulla fauna marina. Visto che ulteriori esplorazioni con la tecnologia &#39;sismica 3d&#39; <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.larepublica.pe/09-04-2012/mas-de-20-mil-delfines-estan-en-peligro-de-morir-este-invierno" target="_blank">sono in programma</a> lungo l&#39;intera costa peruviana, mettendo a rischio la vita di circa 20.000 delfini, così come di altre specie, tali misure sono ora più che mai necessarie.</p>
<div class="notes" style="text-align: left;"><em>Il post originale è stato pubblicato sul <a title="Post in spagnolo" href="http://www.arellanojuan.com/que-mato-a-los-delfines/" target="_blank">blog personale</a> di Juan Arellano.</em></div>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/juan-arellano/' title='elenca tutti gli articoli di Juan Arellano'>Juan Arellano</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laura-innocenti/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Laura Innocenti'>Laura Innocenti</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://es.globalvoicesonline.org/2012/04/11/peru-que-mato-a-los-delfines/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/peru-perche-cosi-tanti-delfini-morti-in-spiaggia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fperu-perche-cosi-tanti-delfini-morti-in-spiaggia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fperu-perche-cosi-tanti-delfini-morti-in-spiaggia%2F&#038;text=Per%C3%B9%3A+perch%C3%A9+cos%C3%AC+tanti+delfini+morti+in+spiaggia%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fperu-perche-cosi-tanti-delfini-morti-in-spiaggia%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+perch%C3%A9+cos%C3%AC+tanti+delfini+morti+in+spiaggia%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fperu-perche-cosi-tanti-delfini-morti-in-spiaggia%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+perch%C3%A9+cos%C3%AC+tanti+delfini+morti+in+spiaggia%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fperu-perche-cosi-tanti-delfini-morti-in-spiaggia%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+perch%C3%A9+cos%C3%AC+tanti+delfini+morti+in+spiaggia%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fperu-perche-cosi-tanti-delfini-morti-in-spiaggia%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+perch%C3%A9+cos%C3%AC+tanti+delfini+morti+in+spiaggia%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Pakistan: basta usarci come discarica dell&#039;Occidente</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/pakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/pakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 07:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata Morgantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
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		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pakistan è diventato, negli ultimi 30 anni, una discarica a cielo aperto che ospita rifiuti di plastica e sanitari. La popolazione ora reagisce perché per troppo tempo è stata esposta a malattie mortali a causa della negligenza delle autorità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La globalizzazione è troppo spesso considerata la soluzione dei problemi che il mondo sta affrontando oggi. Non si discute tuttavia altrettanto spesso dei suoi effetti collaterali e altamente tossici. Per quanto riguarda ad esempio il superamento delle frontiere tra le nazioni, non si stanno affrontando le conseguenze che questo fenomeno ha portato al Terzo mondo. Grazie alla globalizzazione e alla caduta delle barriere, il mondo occidentale ha potuto utilizzare gli altri Paesi come <a title="Articolo sui rifiuti in India" href="http://www.giornalettismo.com/archives/100660/india-munnezza-discariche-rifiuti/">discariche</a> [it]dei propri rifiuti plastici e sanitari. Possono farlo in quanto vi è una mancanza di informazione e di un sistema di checks and balances in nazioni come il Pakistan, diventate da circa 30 anni le discariche dell&#39;Occidente.</p>
<p>Secondo il blog  <a title="Blog Sceptic Life" href="http://scepticlife.blogspot.com/2012/04/pakistan-becoming-dumping-ground-for.html">Skeptic life</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Ad oggi, in Pakistan, non esiste un sistema di gestione dei rifiuti sanitari. Non tutte le strutture sanitarie possiedono degli inceneritori, per questo non è insolito trovare rifiuti contaminati in discariche a cielo aperto. I rifiuti pericolosi sono l&#39;ultima cosa di cui abbiamo bisogno dal resto del mondo, soprattutto se sono infetti da virus quali epatite o HIV.</p></blockquote>
<div id="attachment_309172" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px;">
<p><img class="size-full wp-image-309172 " title="Rifiuti sanitari non trattati gettati in mare" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/504177-640x480.jpg" alt="" width="500" height="" /></p>
<p class="wp-caption-text">Rifiuti sanitari non trattati gettati in mare. Foto di Raja Islam. Copyright Demotix (1/11/2010)</p>
</div>
<p><a title="Testimonianza del blogger Uroos" href="http://uroos.wordpress.com/2012/04/06/from-pakistan-to-the-world-come-dump-on-us-why-dont-you/">Uroos</a> [en] ci descrive la sua visita alla discarica di Lahore:</p>
<blockquote><p>Durante una visita a Lahore, due giorni fa, insieme con altri miei amici conosciuti sui social network, ho fatto un giro a Shadran, il paradiso dei rottami di Lahore. Lì ho potuto vedere plastica compressa, cumuli di rifiuti sanitari, cannule e flaconi per flebo, tutti posti a terra in un magazzino dove vi era un continuo afflusso di gente a comprarli. Ho afferrato uno dei bambini che lavora lì e con mio assoluto stupore ho scoperto che le fabbriche che producono oggetti in plastica, persino gli utensili, comprano il materiale proprio in questo deposito!</p></blockquote>
<p>Anche l&#39;iniziativa <a title="Green action" href="http://www.greenactions.com.pk/green-news/everyone-is-encouraged-to-send-us-articles-and-we-will-publish-it-on-our-web/pakistan-a-dumping-ground-of-used-plastics-materials.htm">Green action</a> [en]testimonia che i Paesi occidentali stanno usando il Pakistan come discarica:</p>
<blockquote><p>Al momento si contano centinaia di importatori e acquirenti in Pakistan che commerciano vari materiali e oggetti in plastica di seconda mano. Questi ultimi sono decisamente economici e vantaggiosi in termini di costi, per la media degli acquirenti che si trovano all&#39;interno del mercato pakistano. I pericoli complessivi conseguenti a un uso non ristretto e controllato di tali oggetti in plastica supera tuttavia i cosiddetti vantaggi e benefici. Sorseggiare acqua da una bottiglia in polietilene tereftalato usata non è di norma la scelta che farebbe un qualsiasi individuo consapevole della propria salute, ma ci sono molti commercianti in Pakistan che godono dei benefici offerti dal valore prezioso dei rifiuti, ignorato invece dai Paesi sviluppati.</p></blockquote>
<p>Ci si chiede dunque come possano le autorità pakistane permettere il trasferimento di materiali pericolosi sul nostro terreno. L&#39;analisi delle motivazioni andrebbe fatta su più livelli: vi sono molti di questi materiali che sono stati spacciati e dichiarati falsamente, in base alle nostre leggi, come &#8220;scarti di plastica&#8221; e vi sono altre categorie di materiali dichiarate e vendute dagli importatori. Ciò che non possono vendere, non viene gettato ma sistemato altrove. Molti dei nostri ospedali sono soliti sistemare i rifiuti sanitari nel retro delle loro strutture o nelle discariche a loro adiacenti, fino al punto che sono stati trovati numerosi <a title="Blog sull'aborto selettivo" href="http://speakforchange.org/female-foetuses-disposal-why/">feti</a> nelle discariche di Karachi, conseguenti ad <a title="Aborto selettivo nel Terzo mondo" href="http://www.dominteronlus.org/it/articoli/14-articoli-dal-mondo/33-afghanistan,-congo,-pakistan,-india-e-somalia-i-5-paesi-pi%C3%B9-pericolosi-per-le-donne.html">aborti selettivi</a> [it]<br />
Day and night news riporta invece su un <a title="Articolo sui rifiuti sanitari" href="http://www.dayandnightnews.com/2012/01/gmch-32-dumping-medical-waste-in-backyard/">incidente</a> [en]:</p>
<blockquote><p>A dimostrazione dell&#39;insensibile noncuranza verso la  <a title="Blog Day And Night" href="http://www.dayandnightnews.com/2012/01/gmch-32-dumping-medical-waste-in-backyard/">pubblica sicurezza</a> [en], ci sono circa 900 kg di <a title="BLog Day And Night" href="http://www.dayandnightnews.com/2012/01/gmch-32-dumping-medical-waste-in-backyard/">rifiuti sanitari pericolosi</a> [en], contaminati da materiale biologico, come siringhe usate, garze di cotone sporche di sangue e fasciature in contenitori monouso, scaricati nel complesso dell&#39;amministrazione dell&#39;ospedale centrale, più precisamente nel settore 32 dell&#39;ospedale universitario di Chandigarh. Il fatto che questa struttura sia uno degli istituti della regione più frequentati e di fama più affidabili non fa che aggravare la colpa di coloro che hanno permesso quanto accaduto. Centinaia di persone, personale incluso, pazienti e parenti sono stati esposti a infezioni mortali.</p></blockquote>
<div id="attachment_309174" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px;">
<p><img class="size-full wp-image-309174 " title="Plastica non biodegradabile in una discarica di Karachi. Foto di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (15/12/2009)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/207471-640x480.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p class="wp-caption-text">Plastica non biodegradabile in una discarica di Karachi. Foto di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (15/12/2009)</p>
</div>
<p>Il sito <a href="http://www.pakistantoday.com.pk/2012/04/01/news/profit/trading-death-in-bulk/?printType=article">Pakistan today</a> [en] presenta un rapporto dettagliato dei benefici dell&#39;importazione dei rifiuti in plastica contaminati da malattie, a Lahore:</p>
<blockquote><p>In Pakistan non è difficile comprare una malattia. Se si vuole comprare un&#39;infezione proveniente da un ospedale in Germania o in Giappone basta recarsi da qualsiasi commerciante all&#39;ingrosso di scarti di plastica post-consumer nel mercato di Shadhara e chiedergli di venderti HIV, epatite C o tubercolosi. I prezzi variano da 100 Rs a 150 Rs al kilo. Ci si chiede come è possibile. Tutti i giorni si parla di mancanza di responsabilità in Pakistan. Le autorità che dovrebbero assicurarla lavorano fianco a fianco con i commercianti di scarti di plastica di Lahore assicurando loro l&#39;autorizzazione al trasporto di centinaia di tonnellate di infezioni nel mercato locale pakistano.</p></blockquote>
<p>Un rafforzamento e una revisione delle leggi locali, in convergenza con un comportamento più diligente e vigile sulle importazioni, si dimostrerà utile non quanto però il coinvolgimento concreto delle comunità locali. E&#39; di necessaria importanza che queste ultime si mettano in moto per tenere lontano dal nostro Paese prodotti di tale natura. Per troppo tempo siamo stati esposti al pericolo, per questo motivo bisogna fare informazione sull&#39;esistenza di questi cumuli di rifiuti e organizzare iniziative di pulizia che coinvolgano le comunità di tutto il territorio pakistano.</p>
<p>Solo se anche noi come cittadini mostriamo interesse per l&#39;ambiente che ci circonda, sarà possibile attuare il cambiamento e rendere il Pakistan un posto più sicuro e vivibile.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/faisal-kapadia/' title='elenca tutti gli articoli di Faisal Kapadia'>Faisal Kapadia</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/renata-morgantini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Renata Morgantini'>Renata Morgantini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/09/pakistan-stop-dumping-on-us/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/pakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F&#038;text=Pakistan%3A+basta+usarci+come+discarica+dell%26%2339%3BOccidente&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F&#038;title=Pakistan%3A+basta+usarci+come+discarica+dell%26%2339%3BOccidente' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F&#038;title=Pakistan%3A+basta+usarci+come+discarica+dell%26%2339%3BOccidente' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F&#038;title=Pakistan%3A+basta+usarci+come+discarica+dell%26%2339%3BOccidente' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F&#038;title=Pakistan%3A+basta+usarci+come+discarica+dell%26%2339%3BOccidente' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>India: come gestire i rifiuti elettronici?</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 21:26:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariateresa Varbaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'India si trova di fronte a una seria sfida a causa dell'e-waste. Le discariche incontrollate di rifiuti tecnologici e il trattamento improprio degli stessi hanno portato a una crescita vertiginosa di 8 volte negli ultimi 7 anni. La nuova normativa, che entrerà in vigore da Maggio 2012, mira a regolamentare la gestione dei rifiuti elettronici nel paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggigiorno, il cosiddetto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rifiuti_di_apparecchiature_elettriche_ed_elettroniche">&#8220;e-waste&#8221;</a> [it], la spazzatura elettronica, rappresenta la tipologia di rifiuti in più rapida crescita a livello globale. Ciò, com&#39;è comprensibile, desta le preoccupazioni delle associazioni ambientaliste per la gestione dello smaltimento sicuro del loro fine vita.</p>
<p>In India anche l&#39;ansia per la gestione dei rifiuti tecnologici è in crescita costante, in seguito al <a href="http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2012-04-04/pollution/31286986_1_total-e-waste-automatic-dispensers-electronic-tools">netto aumento</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] di questi rifiuti negli ultimi sette anni. Secondo un <a href="http://moef.nic.in/downloads/public-information/Roadmap-Mgmt-Waste.pdf">recente rapporto</a> diffuso da un comitato formato dal Union Ministry of Environment and Forest (Ministero dell&#39;Ambiente e delle Foreste):</p>
<blockquote><p>L&#39;abbandono nelle discariche degli e-waste mette l&#39;India di fronte a una sfida enorme. L&#39; importazione illegale rappresenta una delle maggiori fonti di e-waste nel paese. Quantitativo che si va a sommare all&#39;enorme volume di rifiuti tecnologici già presenti e in lavorazione localmente. Mancano dati precisi su queste importazioni, soprattutto a causa della natura stessa dei traffici illegali. Tuttavia, le stime fanno pensare che il quantitativo importato sia simile a quello del prodotto interno. Lo smaltimento improprio dei rifiuti tecnologici espone a enormi rischi tanto la salute umana quanto l&#39;ambiente e per questi motivi esso diventa questione della massima importanza.</p></blockquote>
<div id="attachment_310006" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.demotix.com/photo/830487/e-waste-leftovers-irresponsible-technological-advance"><img class="size-full wp-image-310006 " title="E-waste - Leftovers of an irresponsible technological advance. Image by Keren Chernizon, copyright Demotix (09/09/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/830487-640x480.jpg" alt="E-waste - Scarti di un progresso tecnologico irresponsabile. Foto di Keren Chernizon, copyright Demotix (09/09/11)." width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">E-waste - Scarti di un progresso tecnologico irresponsabile. Foto di Keren Chernizon, copyright Demotix (09/09/11).</p></div>
<p>Non si tratta di stabilire se l&#39;India abbia o meno già smaltito o riciclato in maniera impropria i rifiuti elettronici. Piuttosto, come fa notare Amit Ganguly di Sustainable Sphere <a href="http://www.sustainable-sphere.com/2012/04/e-waste-recycling-in-india.html" target="_blank">nel suo intervento</a>:</p>
<blockquote><p>La maggior parte delle operazioni di riciclaggio viene svolta nel settore informale con metodi rudimentali e pericolosi.</p></blockquote>
<p>Non c&#39;è dubbio che questa forma di riciclaggio sia rischiosa, poichè libera particelle tossiche inquinanti come piombo, mercurio, cadmio, diossina derivante da materiale plastico bruciato/PVC ecc., che possono provocare <a href="http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2010-04-12/delhi/28127566_1_e-waste-plastic-electronic-items" target="_blank">gravi problemi di salute</a>. Cionondimeno, a questa data, circa <a href="http://www.apc.org/en/node/13108/" target="_blank">il 90% degli e-waste in India</a> viene riciclato in maniera informale. Il mercato della gestione dei rifiuti elettronici in India <a href="http://www.thehindubusinessline.com/features/brandline/article3300403.ece?ref=wl_companies">si aggira intorno al mezzo miliardo di dollari</a> ed è cresciuto del 25 percento.</p>
<p>Questo breve documentario, caricato su YouTube da <a href="http://www.greenpeace.org/india/en/" target="_blank">Greenpeace</a> il 22 Febbraio del 2008, mostra come i rifiuti elettronici vengano trattati dal settore informale in India, nella totale inosservanza delle regole e, come spesso avviene, nella totale ignoranza dei rischi potenziali per l&#39;ambiente e la salute umana cui si espone chi si guadagna da vivere svolgendo questa attività quotidianamente.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/0JZey9GJQP0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Per queste ragioni e per l&#39;urgenza di affrontare la questione e-waste, il comitato formato dal Ministero dell&#39;Ambiente e delle Foreste, ha dato istruzioni affinchè della gestione dei rifiuti tecnologici ci si occupi sotto il profilo legislativo, amministrativo e tecnologico. La nuova normativa che entrerà in vigore da Maggio 2012, prevede provvedimenti legali sulla responsabilità estesa del produttore di rifiuti (Extended Producers&#39; Responsibility (EPR) per un corretto riciclo, riduzione delle sostanze rischiose nella produzione di apparecchiature elettroniche e l&#39;istituzione di centri di raccolta.</p>
<p>Vineet di greenarth.com a proposito della normativa di imminente attuazione <a href="http://www.greenarth.com/blog/e-waste-stashing-the-right-way"> dichiara</a>:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Queste regole si applicheranno a ogni produttore, consumatore/utente privato e industriale coinvolto nella manifattura, vendita, acquisto e lavorazione di apparecchiature e componenti elettroniche. Il Central Pollution Control Board (Ufficio centrale per il controllo dell&#39;inquinamento) avrà una parte attiva nell&#39;intero processo nella funzione di controllo e monitoraggio – e dovrà produrre un rapporto annuale (state wise) che regoli l&#39;applicazione di queste direttive.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, gli ambientalisti attivisti ritengono che <a href="http://www.rsc.org/chemistryworld/News/2011/July/13071101.asp" target="_blank">ci sia ancora molta strada da fare</a>, non solo intensificando i controlli e le restrizioni contro l&#39;importazione illegale degli e-waste, ma anche incorporando il settore informale dello smaltimento dei rifiuti tecnologici nell&#39;ambito di una gestione regolamentata degli e-waste.</p>
<p style="text-align: justify;">In un post pubblicato su yourstory.in, il blogger Jubin Mehta <a href="http://yourstory.in/2012/04/ewaste-an-opportunity-for-the-taking/?utm_source=twitterfeed&amp;utm_medium=twitter&amp;utm_campaign=Feed%3A+yourstory%2Fnews+%28YourStory.in+Entrepreneurs%2C+Startups%2C+News%2C+Reviews%2C+Resources%29" target="_blank">sottolinea che</a> alcune delle iniziative avviate in India per sensibilizzare l&#39;opinione pubblica sul problema dello smaltimento e del riciclo degli e-waste secondo pratiche più consone e più scientifiche. Lui scrive:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ci sono nuove imprese che si stanno inserendo in questo settore con l&#39;obiettivo di offrire una soluzione al problema ma le cifre che descrivono il tasso di produzione degli e-waste rimangono allarmanti. Aziende quali <a title="Attero" href="http://yourstory.in/2011/06/attero-recycling-e-waste-recycling-for-a-safer-earth/" target="_blank">Attero</a>, <a title="Recycle Trade India" href="http://yourstory.in/2012/03/recycle-trade-india-making-the-best-out-of-waste/" target="_blank">Recycle Trade India</a> e <a title="Ecocentric" href="http://yourstory.in/2012/03/no-waste-shall-go-waste-with-mumbai-based-ecocentric/" target="_blank">Ecocentric</a> in India hanno avviato attività su questo fronte e dovrebbero ottenere dei risultati concreti poiché l&#39;opportunità offerta qui dovrebbe sbaragliare qualsiasi altra concorrenza</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Qualche anno fa nel 2008, sul blog Inhabitat, Mahesh Basantani<a href="http://inhabitat.com/e-waste-pick-up-service-for-mumbai/"> raccontò </a>di un&#39;altra iniziativa simile a Mumbai:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Diversi sforzi sono stati fatti, dalle organizzazioni non governative e dal governo stesso, per rendere il processo di riciclo più sicuro ed ecologico. In seguito a questi sforzi una società fondata di recente, <a href="http://ecoreco.com/" target="new">Eco Reco</a> (Eco Recycling Limited), si rivela ottimista. E&#39; la prima del genere nello stato di Maharashtra e la quarta in tutto il paese.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Alcune altre <a href="http://www.thehindubusinessline.com/features/brandline/article3300403.ece?ref=wl_companies">imprese simili</a> che operano nell&#39;area della <a href="http://www.reverselogisticstrends.com/reverse-logistics.php">Logistica di Ritorno</a> nel settore organizzato sono Greendust, Reverse Logistics Company, Future Supply Chain ecc. Queste imprese hanno ampiamente abbracciato la direttive, guardando alle opprtunità di crescita nel loro ramo d&#39;attività.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://s0.geograph.org.uk/photos/73/57/735712_9725910e.jpg"><img class=" " title="E-Waste. Image Copyright Richard Dorrell.&amp;nbsp; Used under CC BY-SA 2.0." src="http://s0.geograph.org.uk/photos/73/57/735712_9725910e.jpg" alt="E-Waste. Image Copyright Richard Dorrell.&amp;nbsp; Used under CC BY-SA 2.0." width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">E-Waste. Image Copyright Richard Dorrell.  Used under CC BY-SA 2.0.</p></div>
<p style="text-align: justify;">I produttori di apparecchiature elettroniche, dal canto loro, hanno reagito con cautela di fronte alla legge che mira a fare adottare il principio di responsabilità per la logistica di ritorno agli stessi produttori. Società quali la Hewlett-Packard <a href="http://www.thenational.ae/thenationalconversation/industry-insights/technology/india-chips-at-e-waste-mountain">hanno insistito sulle responsabilità condivise</a> per cui l&#39;utente finale è responabile per il modo con cui smaltisce gli articoli elettronici e così anche il governo quale fornitore di infrastrutture dove conferire questo tipo di rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Visti gli scarsi risultati raggiunti dall&#39;India fino ad oggi in ambito di applicazione di normative ambientali, resta da vedere quanto i vari azionisti si impegneranno per la sensibilizzazione sulla questione come pure su come affrontare efficacemente la minaccia crescente degli e-waste.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/aparna-ray/' title='elenca tutti gli articoli di Aparna Ray'>Aparna Ray</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariateresa-varbaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mariateresa Varbaro'>Mariateresa Varbaro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/11/india-gearing-up-for-better-e-waste-management/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/india-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F&#038;text=India%3A+come+gestire+i+rifiuti+elettronici%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F&#038;title=India%3A+come+gestire+i+rifiuti+elettronici%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F&#038;title=India%3A+come+gestire+i+rifiuti+elettronici%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F&#038;title=India%3A+come+gestire+i+rifiuti+elettronici%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Findia-verso-una-gestione-corretta-dei-rifiuti-tecnologici%2F&#038;title=India%3A+come+gestire+i+rifiuti+elettronici%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Video: l&#039;autogestione delle comunità indigene in America Latina</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/video-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/video-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 22:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Una piattaforma online dedicata al territorio e all'autogestione dei nativi offre loro gli strumenti e le risorse necessarie per il rafforzamento della governance e dell'auto-sviluppo. Alcuni video ne documentano i progressi sul campo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.territorioindigenaygobernanza.com/web/">piattaforma &#8220;Territorio Indigena y Gobernanza&#8221;</a> [es, <em>come gli altri link</em>] è stata creata da una serie di istituzioni allo scopo di fornire alle popolazioni indigene dell&#39;America Latina gli strumenti e le risorse per il rafforzamento della governance sul territorio e tra le comunità. Per documentare il loro progresso sono stati realizzati alcuni video. </p>
<p><a title="Pagina in spagnolo" href="https://vimeo.com/38538052">In Colombia</a>, l&#39;Associazione dei Consigli Indigeni del Nord del Cauca (ACIN) raggruppa più di 14 riserve e 16 consigli autogestiti. Tramite i loro interventi, le comunità indigene hanno iniziato a raggiungere il <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.territorioindigenaygobernanza.com/web/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=315&amp;Itemid=331">controllo dell&#39;economia e dell&#39;ambiente</a>, grazie a piccole attività imprenditoriali che producono latticini, succhi di frutta, zucchero di canna, pane. Inoltre, hanno intrapreso la commercializzazione di questi prodotti per fornire le provviste alla comunità nonché sostenere altri progetti sociali. Attraverso sistemi di baratto, preparazione e accentramento dei prodotti, si punta a una garanzia minima di sicurezza del cibo per le comunità indigene nonché come potenziali fonti di reddito.</p>
<p> &nbsp; </p>
<p style="text-align: center;">    <iframe src="http://player.vimeo.com/video/38538052" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p> &nbsp; </p>
<p>In Ecuador, i <a title="Pagina in spagnolo" href="https://vimeo.com/38891418">Kichwas de Pastaza</a> hanno un territorio di 1.624.778 ettari, appartenente a 131 comunità locali. Per molti anni hanno già gestito in modo sostenibile quest&#39;area, e nel video seguente condividono le loro esperienze di sviluppo rispetto al piano di amministrazione territoriale basato sull&#39;edificazione di un sistema, che permette loro di vivere per anni senza doverne abusare del territorio, traendo anche vantaggio dai diritti costituzionali di usufrutto delle loro stesse terre.
<p> &nbsp; </p>
<p style="text-align: center;">    <iframe src="http://player.vimeo.com/video/38891418" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p> &nbsp; </p>
<p>Finora sono stati distribuiti soltanto questi <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.territorioindigenaygobernanza.com/web/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=315&amp;Itemid=331">due video</a>. Speriamo presto ne vengano prodotti di nuovi, dedicati anche alle esperienze di altre nazioni latino-americane. Sul sito sono comunque disponibili vari documentari, filmati e <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.territorioindigenaygobernanza.com/web/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=125&amp;Itemid=124">video </a> sui temi degli indigeni locali.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/03/23/video-indigenous-communities-document-their-growth-and-governance/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/video-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F&#038;text=Video%3A+l%26%2339%3Bautogestione+delle+comunit%C3%A0+indigene+in+America+Latina&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F&#038;title=Video%3A+l%26%2339%3Bautogestione+delle+comunit%C3%A0+indigene+in+America+Latina' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F&#038;title=Video%3A+l%26%2339%3Bautogestione+delle+comunit%C3%A0+indigene+in+America+Latina' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F&#038;title=Video%3A+l%26%2339%3Bautogestione+delle+comunit%C3%A0+indigene+in+America+Latina' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F&#038;title=Video%3A+l%26%2339%3Bautogestione+delle+comunit%C3%A0+indigene+in+America+Latina' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Giappone: documentario collaborativo sugli effetti del terremoto 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 16:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Innocenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[La giornalista Lisa Katayama e il regista Jason Wishnow presentano un documentario online, finanziato tramite il crowdfunding, sulle vite dei surfisti e dei pescatori colpiti dall'emergenza radioattiva a seguito del terremoto dello scorso anno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La giornalista Lisa Katayama e il regista Jason Wishnow stanno documentando la vita delle persone colpite dall&#39;emergenza radioattiva a seguito del terremoto in Giappone nel 2011. Il documentario <a title="Sito ufficiale in inglese e in giapponese" href="http://weareallradioactive.com/" target="_blank"><em>We Are All Radioactiv</em>e</a> [en] [ja] contiene materiale filmato dagli stessi ideatori nelle aree intorno alla centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dal terremoto e dallo tsunami, e presenta inoltre materiale filmato da abitanti dell&#39;area: questi hanno ricevuto videocamere digitali resistenti all&#39;acqua affinché potessero raccontare le loro storie in relazione al terremoto e al pericolo delle radiazioni. Tra i primi a rilanciare la notizia del progetto, il blog <a title="Post in inglese" href="http://laughingsquid.com/we-are-all-radioactive-online-documentary-focuses-on-surfers-rebuilding-post-earthquake-japan/" target="_blank">Laughing Squid</a> [en].</p>
<p class="Video da YouTube in inglese con sottotitoli in giapponese" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/CMM0lOMOdks?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L&#39;11 marzo 2011, <a title="Pagina Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_e_maremoto_del_T%C5%8Dhoku_del_2011" target="_blank">un terremoto</a> [it] di magnitudo 9.0, con epicentro al largo della costa della regione di Tohoku, ha colpito il Giappone come nessun altro terremoto aveva mai fatto in precedenza. Il conseguente tsunami, con onde fino ai 40,5 metri, ha devastato enormi regioni costiere ed ha gravemente danneggiato i reattori nucleari della centrale di Fukushima Dai-ichi; ciò ha provocato una diffusione di radiazioni nelle aree circostanti, incluse le acque dell&#39;oceano.</p>
<p style="text-align: left;">Sebbene molte zone siano state nel frattempo ricostruite e ripopolate, altre stanno ancora cercando di tornare alla normalità. È importante che coloro che vivono per stare nell&#39;acqua, come i surfisti, e coloro che dipendono dall&#39;acqua per vivere, come i pescatori, capiscano l&#39;impatto del pericolo radioattivo sulle proprie vite, affinché possano migliorare le proprie condizioni.</p>
<p>Attraverso la piattaforma di crowdfunding <a title="Sito in inglese" href="http://www.indiegogo.com/WEAREALLRADIOACTIVE" target="_blank">IndieGoGo</a> [en], <em>We Are All Radioactive</em> sta raccogliendo fondi per lanciare online i vari episodi della serie in modo progressivo: ogni episodio viene caricato sul sito non appena i fondi necessari vengono accumulati. Dall&#39;<a title="Video YouTube in inglese con sottotitoli in giapponese" href="http://www.youtube.com/watch?v=IkEONddlpmU&amp;feature=youtu.be" target="_blank">inizio della campagna</a> [en] [ja] sono stati pubblicati due episodi, il primo dei quali in coincidenza con l&#39;anniversario del terremoto.</p>
<p>Questa la <a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.indiegogo.com/WEAREALLRADIOACTIVE" target="_blank">descrizione</a> [en] del documentario su IndieGoGo:</p>
<div class="translation">
<p><em>We Are All Radioactive</em> unisce tecnologia, intrattenimento e serio giornalismo investigativo con lo scopo di fornire risposte a domande cruciali riguardo al pericolo radioattivo e alla complessità della risposta alla catastrofe, a livello sia politico che sociologico.</p>
<p>Il nostro materiale mette inoltre in rilievo l&#39;operato di <a title="Sito in inglese" href="http://architectureforhumanity.org/" target="_blank">Architecture for Humanity</a> [en], <a title="Sito in inglese" href="http://www.greenpeace.org/international/en/" target="_blank">Greenpeace</a> [en], <a title="Sito in inglese" href="http://www.surfrider.org/" target="_blank">Surfrider Foundation</a> [en] e <a title="Sito in inglese e in giapponese" href="http://blog.safecast.org/" target="_blank">Safecast</a> [en] [ja] - importanti organizzazioni non-profit a livello mondiale impegnate ad aiutare il Giappone in materia di, rispettivamente, ricostruzione, diritti umani ed ambientali, sicurezza delle acque e monitoraggio delle radiazioni.</p>
</div>
<p class="Video da YouTube in inglese con sottotitoli in giapponese" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/IkEONddlpmU?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nel <a title="Video YouTube in inglese con sottotitoli in giapponese" href="http://www.youtube.com/watch?v=11vi3ktTr7g&amp;feature=youtu.be" target="_blank">primo episodio della serie</a> [en] [ja] incontriamo Autumn, una surfista americana che, dopo una vacanza in Giappone, ha deciso di stabilirsi a Sendai. Dopo il terremoto, si è unita ad altri surfisti della zona e pescatori per cercare di ripristinare la normalità, lavorando sia sulle spiagge che nella comunità.</p>
<p class="Video da YouTube in inglese con sottotitoli in giapponese" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/11vi3ktTr7g?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Aggiornamenti sui progressi della raccolta fondi e su nuovi episodi si trovano sulla <a title="Pagina Facebook in inglese" href="https://www.facebook.com/weareallradioactive" target="_blank">pagina Facebook</a> [en] del progetto. Il sito ufficiale e i video sono sia in giapponese che in inglese. Sul sito si trovano inoltre una cronologia dell&#39;energia nucleare in Giappone e la presentazione dei <a title="Sito ufficiale in inglese e in giapponese" href="http://weareallradioactive.com/" target="_blank">quattro personaggi </a>[en] [ja] che appaiono nei quattro video: Autumn; il surfista Konno; l&#39;assistente umanitario Kasahara, che sta indagandogli effetti delle radiazioni sulla comunità e su suo figlio che ancora deve nascere; infine, il collettivo Chim↑Pom: artisti di Tokyo che, correndo grossi rischi, si sono recati a Fukushima poco dopo l&#39;incidente nucleare.</p>
<div id="attachment_303162" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="https://www.facebook.com/weareallradioactive"><img class="size-medium wp-image-303162 " title="Cerimonia in occasione di un varo. Immagine tratta dalla pagina Facebook di We Are All Radioactive" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/03/we-are-all-radioactive-375x210.png" alt="Cerimonia in occasione di un varo. Immagine tratta dalla pagina Facebook di We Are All Radioactive" width="375" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Cerimonia in occasione di un varo. Immagine tratta dalla pagina Facebook di &quot;We Are All Radioactive&quot;</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laura-innocenti/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Laura Innocenti'>Laura Innocenti</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/03/20/video-surfers-fishermen-and-radiation-in-post-earthquake-japan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/giappone-documentario-collaborativo-sugli-effetti-del-terremoto-2011/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fgiappone-documentario-collaborativo-sugli-effetti-del-terremoto-2011%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fgiappone-documentario-collaborativo-sugli-effetti-del-terremoto-2011%2F&#038;text=Giappone%3A+documentario+collaborativo+sugli+effetti+del+terremoto+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fgiappone-documentario-collaborativo-sugli-effetti-del-terremoto-2011%2F&#038;title=Giappone%3A+documentario+collaborativo+sugli+effetti+del+terremoto+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fgiappone-documentario-collaborativo-sugli-effetti-del-terremoto-2011%2F&#038;title=Giappone%3A+documentario+collaborativo+sugli+effetti+del+terremoto+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fgiappone-documentario-collaborativo-sugli-effetti-del-terremoto-2011%2F&#038;title=Giappone%3A+documentario+collaborativo+sugli+effetti+del+terremoto+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fgiappone-documentario-collaborativo-sugli-effetti-del-terremoto-2011%2F&#038;title=Giappone%3A+documentario+collaborativo+sugli+effetti+del+terremoto+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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