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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Energia</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Ghana: quali i benefici e le ramificazioni della produzione di petrolio locale?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/ghana-quali-i-benefici-e-le-ramificazioni-della-produzione-di-petrolio-locale/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 04:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[A due anni dalla scoperta di giacimenti petroliferi, il Paese va preparandosi per la produzione - e la discussione (anche online) ruota su questioni tipo: “Quali benefici e quali i possibili risvolti futuri delle decisioni prese oggi dai leader ghanesi?”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/linda-annan/">Linda Annan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/28/ghana-who-will-benefit-from-oils-discovery/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Quando nel 2007 l&#39;azienda britannica <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tullow_Oil">Tullow Oil </a> [in] annunciò la scoperta di 600 milioni di barili di petrolio in Ghana, la blogosfera rispose con toni variegati tra la speranza e il cinismo. A due anni dalla scoperta, il Paese va preparandosi per la produzione di petrolio, ma la discussione attuale si sofferma sulla domanda: “Quali benefici e quali i possibili risvolti futuri delle decisioni prese oggi dai leader ghanesi?”</p>
<p>Charles Crawford, su <a title="Blog in inglese" href="http://charlescrawford.biz/MSH8MB288721">Blogoir</a> [in], <a title="Post  in inglese" href="http://charlescrawford.biz/blog/craig-murray-on-ghana-s-oil">ha commentato un articolo</a> [in] scritto da <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Craig_Murray">Craig Murray</a> [in] sulle cause e le conseguenze della scoperta del petrolio in Ghana. Ecco cosa scrive sull&#39;articolo di Murray:</p>
<blockquote><p>Allo stesso tempo, i profitti devono essere reindirizzati urgentemente alle infrastrutture rurali, per incrementare i guadagni delle fattorie e sviluppare l&#39;industria della produzione agricola, su una scala mai tentata prima. Il Ghana ha già grandi difficoltà nel tenere i giovani nel settore agricolo. Figurarsi come ciò peggiorerà quando inizierà il flusso di petrolio.</p>
<p>Perché i giovani dovrebbero lavorare nelle fattorie adesso che il Paese sta per diventare ricco? Il Ghana è forse l&#39;anti-Nigeria, una nuova realtà hi-tech sullo stile di Singapore piuttosto che un tipico Paese africano agricolo che esporta prodotti agricoli?</p>
<p>Non è forse il caso di approfittare di tanta generosità per il Paese come un&#39;opportunità per considerare opzioni diverse e non semplicemente a modi di imporre soluzioni dall&#39;alto basate su idee antiquate?</p></blockquote>
<p>Un commento pubblicato in risposta all&#39;affermazione del blogger da un certo Craig Murray recita:</p>
<blockquote><p>Perché <a title="Pagina su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/William_Cobbett">William Cobbett</a> [in] aveva ragione!</p></blockquote>
<p>L&#39;osservazione di Crawford riguardo i giovani che lavorano ancora nelle fattorie, nonostante il Paese abbia apparentemente intrapreso la strada verso la prosperità, sembra aver fatto colpo nelle riflessioni dei Ghanesi. <a title="Sito in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/">Ghana Pundit </a> [in] ha pubblicato <a title="Post in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/2009/11/oil-and-gas-find-creates-employment.html">un articolo</a> [in] di Ghana News Agency (GNA) che esprime analoghe preoccupazioni:</p>
<blockquote><p>Il Dr. Edward Omane Buamah, Vice Ministro dell&#39;ambiente, della scienza e della tecnologia, ha osservato come il petrolio e il gas trovati nella regione occidentale del Paese abbiano reso la disoccupazione tra i giovani un problema molto serio.</p>
<p>Parlando in una seduta speciale sulla valutazione dell&#39;impatto ambientale per lo sviluppo della prima fase del  giacimento petrolifero &#8220;Jubilee&#8221;, organizzato dalla Camera dei capi della regione occidentale di Sekondi, ha affermato che la regione non ha tratto benefici dalle risorse naturali come il mare, l&#39;oro, la bauxite, il legname e altri minerali.</p>
<p>Il Dr. Buamah ha sottolineato come fosse quindi normale per i giovani aspettarsi migliori prospettive lavorative dalla scoperta di petrolio nel Ghana.</p>
<p>Ha aggiunto che lavorare direttamente nell&#39;industria petrolifera di alto livello richiede un elevato grado di qualifiche e competenze professionali, da cui deriva la necessità per i giovani di migliorarsi per essere capaci di sfruttare pienamente le numerose opportunità lavorative che verranno prodotte dall&#39;industria emergente.</p></blockquote>
<p><a title="Sito in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/">Ghana Pundit </a> [in] ha pubblicato un altro articolo che affronta un&#39;altra serie di preoccupazioni:</p>
<blockquote><p>La scoperta del petrolio in Ghana, se non correttamente gestita, potrebbe causare una crisi paragonabile a quella verificatasi in Nigeria nell&#39;irrequieta regione del delta del Niger.</p>
<p>Il Dr. Raymond Atuguba, rispettato giurista e docente alla facoltà di legge dell&#39;Università del Ghana, ha rivelato con preoccupazione che i militanti armati nella regione del delta del Niger, famosi per le esplosioni degli oleodotti, i rapimenti e le richieste di elevati riscatti, e responsabili delle tensioni nella regione nigeriana ricca di petrolio, hanno preso a spostarsi in massa in Ghana.</p>
<p>In un&#39;intervista al Citi Breakfast Show di mercoledì il Dr. Atuguba ha detto che essenzialmente i militanti armati in Ghana mirano ad addestrare le popolazioni della regione occidentale, nelle cui piattaforme al largo il Paese realizzerà le trivellazioni a tutela dei propri interessi.</p></blockquote>
<p>Un post pubblicato <a title="Post in inglese" href="http://www.attamills2008.com/site/?p=1291">sul sito della campagna ufficiale </a> [in] del <a title="Pagina Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Atta_Mills">presidente Atta Mills</a> [in] dichiara:</p>
<blockquote><p>Il presidente John Evans Atta Mills ha ricordato giovedì a <a title="Sito in inglese" href="http://www.kosmosenergy.com/">Kosmos Energy</a> [in], una delle aziende interessate alla scoperta del petrolio nei giacimenti di Jubilee Fields a Cape Three Points, di prendersi cura delle responsabilità sociali, legali e imprenditoriali in modo che gli abitanti del luogo vengano coinvolti nel processo e riceverne i benefici.</p>
<p>Ha esortato l&#39;azienda a usare le competenze disponibili in Ghana ed mettere al riparo la popolazione dai rischi che potrebbero derivare dallo sfruttamento dei giacimenti petroliferi.</p></blockquote>
<p>In risposta al suddetto post, un commento di Ofori Amooako Elijah afferma:</p>
<blockquote><p>Lo sfruttamento del petrolio deve portare benefici alla popolazione del Ghana, in particolare dovrebbe essere un passo per creare occupazione.</p></blockquote>
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		<title>Marocco: si parte con l&#039;energia solare</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/marocco-si-parte-con-lenergia-solare/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/marocco-si-parte-con-lenergia-solare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 05:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<description><![CDATA[L'annuncio di un ampio progetto basato sull'energia solare, con un costo stimato di 9 miliardi di dollari, risveglia il dibattito nell'ambito online. Pur se con posizioni in maggioranza favorevoli, non mancano però critiche e preoccupazioni - incluse quelle di natura "imperialista".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/05/morocco-here-comes-the-sun/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il Marocco ha annunciato questa settimana il lancio di un progetto di energia solare, con un costo stimato di 9 miliardi di dollari, e mira ad innalzare la quota di fonti rinnovabili nella produzione energetica del Paese. I blogger sono apparsi prevalentemente favorevoli nel commentare la notizia.</p>
<div id="attachment_104810" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/sidavid/"><img class="size-medium wp-image-104810" title="Energia solare per il Marocco" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/I-See-the-Light-225x300.jpg" alt="'I See the Light' di si David su Flickr" width="225" height="300" /></a></p>
<p class="wp-caption-text"><em>I See the Light</em> di <em>si David</em> su Flickr</p>
</div>
<p>Il programma, annunciato nella città di Ouarzazate, nel sud del Marocco, durante una cerimonia a cui hanno partecipato il Re Mohammed VI e il Segretario di Stato americano Hillary Clinton, consentirà al Paese, secondo <a title="Sito originale in inglese" href="http://www.map.ma/eng/sections/economy/morocco_seeks_to_ach/view">la locale agenzia di stampa</a> [in], di suddividere la produzione di energia da fonti rinnovabili in modo uniforme tra solare, eolica e idroelettrica entro il 2020. Per quella data, le energie rinnovabili costituiranno il 38% della produzione energetica complessiva del Paese, secondo la stessa fonte.</p>
<p>Intervenendo su <em>Vue du Maroc</em>, <em>Taha Balafrej</em>  <a title="Blog originale in francese" href="http://www.tahabalafrej.org/green-morocco.html">spiega</a> [fr] che  il nuovo piano energetico del Paese potrebbe portare a un concreto rilancio economico. E scrive:</p>
<blockquote><p>Dans le milieu des affaires, un intérêt grandissant est perceptible. Il faut reconnaître que l’effet Obama n’est pas étranger à cette prise de conscience animée par les opportunités économiques qu’elle engendre. Un pays comme le Maroc qui dépend presque entièrement des importations pour son énergie, et dont les ressources en eau se raréfient, a tout intérêt à rejoindre les pays qui y croient et y investissent.</p></blockquote>
<div class="translation">Il settore imprenditoriale sembra mostrare ovvio interesse. E bisogna riconoscere che l&#39;“Effetto Obama” non è estraneo a questa situazione, animata dalle opportunità economiche che può generare. Un Paese come il Marocco, quasi interamente dipendente dalle importazioni per il fabbisogno energitico e con scarsità di risorse idriche scarseggiano, ha tutto l&#39;interesse a unirsi ai Paesi che credono e investono in energia pulita.</div>
<p>Il progetto solare, realizzato con finanziamenti sia pubblici che privati, beneficierà della tecnologia americana per il solare e il vapore, che sembra aver conquistato il mercato rispetto agli investitori tradizionali, soprattutto francesi – posizione questa inequivocabilmente <a title="Post originale in inglese" href="http://genesismorocco.blogspot.com/search/label/Hillary%20Rodham%20Clinton">sostenuta </a> [in] da <em>thestrategist</em> su <em>Genesis Morocco</em>:</p>
<blockquote><p>Sembra che gli Europei siano tagliati fuori. Un punto a favore degli investitori americani. Sono d&#39;accordo, gli Europei non possono competere con le capacità degli Americani nel gestire programmi su vasta scala…</p></blockquote>
<p><em>thestrategist</em> pubblica poi una lettera aperta al re del Marocco, e rivelando ancora <a title="Post originale in francese" href="http://genesismorocco.blogspot.com/">più entusiasmo</a> [fr], scrive:</p>
<blockquote><p>[Cette technologie pourrait] nous libérer des aléas de la pluviométrie en utilisant l&#39;énergie abondante et renouvelable […], afin de dessaler l&#39;eau de mer et approvisionner outre les besoins de l&#39;industrie et des ménages, un système d&#39;irrigation nationale en appoint, voire en remplacement, de la stratégie des barrages…</p></blockquote>
<div class="translation">[Questa tecnologia potrebbe] liberarci dalla dipendenza dalla pluviometria,  utilizzando un&#39;energia abbondante e rinnovabile […], per desalinizzare l&#39;acqua di mare e provvedere alle altre necessità dell&#39;industria e delle famiglie, un sistema di irrigazione nazionale di integrazione in sostituzione della strategia basata sulle dighe…</div>
<p>Mentre la maggior parte [dei blogger] sembra sostenere il piano, non tutti ne sembrano impressionati. <em>Jebli</em>, <a title="Post originale in francese" href="http://www.hespress.com/?browser=view&amp;EgyxpID=16344">commentando </a> [fr] su un post pubblicato dalla testata online  <em><a title="Sito originale in arabo" href="http://www.hespress.com/">Hesspress</a></em> [ar], ritiene troppo elevati i costi. Scrive:</p>
<blockquote><p>[C]e projet solaire va produire 2000Mega Watt/h, pour un cout de 9 milliards de dollars, ce qui est TROP TROP TROP cher.<br />
Une centrale nucléaire, sa construction de bout en bout coute 1,5 milliard de dollars et produit 1000Mega watt/heure.<br />
Ainsi, avec 9 milliards de dollars le Maroc aurait pu créer 6 centrales nucléaires, et aurait produit 6000Mega watt/heure.<br />
Franchement, je ne comprend pas le choix de nos dirigeants, ils choisissent des téchnologies au hasard, sans réflichir, vraiment ils gaspillent l&#39;argent public.</p></blockquote>
<div class="translation">Questo progetto solare produrrà 2000 MWh/ora per la cifra di 9 miliardi di dollari, che è TROPPO costoso. Una centrale nucleare sarebbe costata 1,5 miliardi di dollari e avrebbe prodotto 1000 MWh/ora. Con 9 miliardi di dollari il Marocco avrebbe potuto costruire 6 centrali nucleari producendo 6000 MWh/ora. Francamente, non capisco le scelte dei nostri leader. Scelgono tecnologie a caso, senza pianificarle. Stanno davvero sperperando il denaro pubblico.</div>
<p>Commentando sullo stesso post, <em>Hay Bin Yaqdan</em> <a title="Commento originale in arabo" href="http://www.hespress.com/?browser=view&amp;EgyxpID=16344">considera</a> [ar] il progetto un&#39;altra stretta mortale delle potenze straniere sulle risorse locali. E scrive:</p>
<div class="arabic">
<blockquote><p>نرجو أن لا يخصخص هذا المشروع و نصبح في رحمة شركة ما (في الغالب فرنسية).</p>
<p>لمذا انتظر الملك حتى زيارة كلنتون للإفتتاح صحبتها؟ نظرتي نحو هذا المشروع هو تكريس هيمنة الدول المتقدمة “أمريكا” مثلا</p></blockquote>
</div>
<div class="translation">Spero che questo progetto non venga eccessivamente privatizzato, in modo da non cadere in balia delle grandi multinazionali (quasi del tutto francesi). Perché il re ha aspettato la visita di Clinton? Secondo me questo progetto è un omaggio al dominio dei Paesi sviluppati, come l&#39;America.</div>
</div>
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		<title>Nepal: la rivoluzione verde e sostenibile del biogas</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/nepal-la-rivoluzione-del-biogas/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/nepal-la-rivoluzione-del-biogas/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 05:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Pur se quasi l' 87% delle abitazioni utilizza ancora legna da ardere come fonte primaria di energia, gli impianti biogas vanno rapidamente diffondesi ovunque grazie alla tecnologia economica e sostenibile - che si spera possa presto estendersi ai Paesi confinanti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bhumika-ghimire/">Bhumika Ghimire</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/15/nepal-bio-gas-revolution/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_101314" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/marufish/3330320529/"><img class="size-medium wp-image-101314" title="Un impianto di biogas. Immagine di Marufish su Flickr. Usata con licenza Creative Commons" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/biogas-199x300.jpg" alt="Un impianto di biogas. Immagine di Marufish su Flickr. Usata con licenza Creative Commons" width="199" height="300" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Un impianto di biogas. Immagine di Marufish su Flickr. Usata con licenza Creative Commons</p>
</div>
<p><a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biogas">La tecnologia del biogas</a> [it] sta guidando la rivoluzione verde in Nepal. Secondo il <a title="Sito del WWF Nepal in inglese" href="http://nepal.panda.org/our_solutions/conservation_nepal/tal/area/threats/deforestation/">WWF (World Wildlife Fund)</a> [in] la legna da ardere rimane la principale fonte di energia nel Paese e alimenta quasi l&#39;87% delle abitazioni. Tuttavia il biogas sta emergendo come concreta alternativa. Un recente rapporto di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.independent.co.uk/environment/biogas-brings-green-revolution-to-rural-nepal-1797415.html">AFP (Agence France-Presse)</a> [in] rende noto che il Nepal trae profitto (quasi 600.000 dollari Usa nel 2007) dallo scambio delle proprie quote carbonio grazie ai numerosi impianti di biogas sparsi per il Paese.</p>
<p>Per una nazione in lotta per trovare fonti energetiche economiche e sostenibili, il biogas rappresenta certamente una novità positiva per il Nepal.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://globalwarming-arclein.blogspot.com/2009/10/biogas-fueling-nepal.html"><em>Globalwarming Arclein</em></a> [in], blog che spiega come l&#39;agricoltura possa ridurre le emissioni di carbonio, afferma che il basso livello tecnologico richiesto dal biogas lo rende accessibile alla maggioranza dei nepalesi che vivono nei villaggi:</p>
<blockquote><p>“La produzione energetica mediante biogas non richiede alta tecnologia.  Serve una cisterna che si può ricavare con una pala, magari riparata da file di pietra, pratica abituale nel campo delle fosse biologiche moderne. Rivestire la cisterna ed estrarre il gas ricavato in un contenitore è semplice, e per utilizzare il gas così prodotto serve un&#39;attrezzatura molto basilare, che può essere facilmente fatta in casa.</p>
<p>Il requisito più importante è semplicemente sapere che può essere realizzato e che funzionerà. Il recupero dei liquami è poco piacevole, ma non è diverso da altri lavori comuni. Non è un metodo conveniente per produrre il gas sufficiente a riscaldare un&#39;abitazione, ma è certamente sufficiente a produrre il calore necessario per cucinare e per riscaldare l&#39;acqua in modo salutare.”</p></blockquote>
<p>Il successo del Nepal nel biogas potrebbe ispirare anche i Paesi confinanti. L&#39;India, il più stretto alleato del Nepal punta a sviluppare fonti alternative di energia per far fronte alla crescente domanda energetica nelle regioni a  rapida industrializzazione. <em>Razib Ahmed</em> sul <a title="Post originale in inglese" href="http://www.southasiablog.com/2009/06/alternative-energy-and-biogas-in-nepal.html"> South Asia Blog</a> [in], dedicato a temi economici e sociali della regione, scrive:</p>
<blockquote><p>“Sono molto interessato al biogas perché credo abbia un immenso potenziale, non solo per il Nepal ma anche per i Paesi confinanti come India e Bangladesh. <em>Biogas Sector Partnership Nepal</em> (BSP-Nepal) è una organizzazione non governativa che sta lavorando attivamente per promuovere il biogas nel Paese. Fino al giugno del 2008, sono stati realizzati 172.858 impianti di biogas grazie al loro sostegno economico.</p>
<p>Ne deriva che ciò copre il fabbisogno energetico di oltre un milione di persone. Un milione può non sembrare molto, ma bisogna ricordare sono soprattutto persone povere nelle aree rurali a trarre beneficio da questa tecnologia. Inoltre, vorrei farvi notare che il Nepal importa quasi il 100% del suo petrolio. Quindi, ogni impianto di biogas realizzato significa risparmiare un po&#39; di preziosa valuta straniera per il Paese.”</p></blockquote>
<p>E l&#39;interesse del Nepal per il biogas non è una moda passeggera. Dopo molti anni di duro lavoro e attenta pianificazione, la questione va attirando grande attenzione. Nel 2005, <em>Mallika Aryal</em> su <a title="Post originale in inglese" href="http://www.renewableenergyworld.com/rea/news/article/2005/10/nepal-biogas-program-generates-sustainability-38422">RenewableEnergyAccess</a> [in] riferiva dell&#39;obiettivo del Nepal di incrementare la sostenibilità e i ricavati attraverso il ricorso al biogas.</p>
<blockquote><p>“Il Biogas Support Program del Nepal ha aumentato la sua portata da 66 a 75 distretti nazionali, e prevede di installare 200.000 impianti entro il 2009. Un impianto adatto per un&#39;abitazione rurale costa 300 dollari Usa. Gli incentivi governativi hanno reso gli impianti accessibili. Un privato investe solo 200 dollari e l&#39;investimento è recuperato in tre anni. Davvero un buon affare!</p>
<p>Oggi gli impianti di biogas nepalesi stanno per diventare un “buon affare” anche per l&#39;ambiente globale. Quando il Protocollo di Kyoto, il trattato sul clima globale, entrerà in vigore in Nepal nel dicembre 2005, il Paese avrà diritto a scambiare le quote carbonio che non emetterà usando il biogas e guadagnare fino a 5 milioni  di dollari l&#39;anno.”</p></blockquote>
<p>Per saperne di più su come il biogas sta aiutando il Nepal, ecco infine un video prodotto dal <em>Nepal Project</em> alla Tokyo City University, Giappone.</p>
<div><center><object title="Video su YouTube in inglese" alt="Video su YouTube in inglese" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/B3gQE6XWV0o&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/B3gQE6XWV0o&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></div>
<p><em>
<div class="author">Alla traduzione dell&#39;articolo ha contribuito anche <a href="http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/">Stefano Ignone</a></div>
<p></em></p>
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		<title>Il cambiamento climatico nelle voci di blogger e cittadini</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/il-cambiamento-climatico-nelle-voci-di-blogger-e-cittadini/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 05:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri, 15 ottobre, oltre 9.000 blogger hanno preso parte al <em>Blog Action Day</em> occupandosi specificamente del cambiamento climatico. Questione che Global Voices Online continuerà a seguire attentamente nei prossimi mesi in vista  della conferenza ONU di Copenhagen di metà dicembre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/">Solana Larsen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/15/reading-the-world-on-blog-action-day/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img class="alignright size-full wp-image-101424" title="Blog Action Day" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/bad-125-125.jpg" alt="Blog Action Day" width="125" height="125" />Ieri, 15 ottobre, oltre 9000 blogger hanno dedicato un post al cambiamento climatico come parte del <a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.blogactionday.org/">Blog Action Day</a> [in], iniziativa annuale avviata da Change.org per unire i blogger di tutto il mondo su un unico tema e raggiungere così milioni di lettori.</p>
<p>Questa è la sintesi di quanto sta facendo Global Voices Online in tale ambito.</p>
<p>Nel corso dei prossimi due mesi Global Voices Online seguirà con molta attenzione le questioni ambientali sul cambiamento climatico. Speriamo di riuscire a dare spazio alle voci inascoltate nel dibattito globale in previsione della conferenza delle Nazioni Unite che si terrà a Copenhagen in dicembre (<a title="Pagina originale in inglese" href="http://en.cop15.dk/">COP15</a> [in]).</p>
<p>In novembre, all&#39;interno di <a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.conversationsforabetterworld.com/"><em>Conversations for a Better World</em></a> [in], blog sponsorizzato dall&#39;<a title="Pagina originale in inglese" href="http://unfpa.org/">UNFPA</a> [in], due dei nostri autori, Eduardo e Belen, inizieranno a pubblicare post sulle dinamiche delle popolazioni e del cambiamento climatico - puntando soprattutto all&#39;America Latina.</p>
<p>Durante questo mese di ottobre, alcuni blogger di Global Voices Online hanno operato come mentori per <a href="http://globalchangenow.net/">31 ragazzi e ragazze provenienti da Africa e Danimarca</a> [in], i quali stanno organizzando una campagna online sotto gli <a title="Post originale in inglese" href="../2009/09/08/global-voices-bloggers-mentor-new-danish-and-african-bloggers/">auspici di MS ActionAid</a> [in] a Copenhagen. Ci hanno chiesto di riportare su &#8216;ciò di cui hanno bisogno i Paesi in via di sviluppo per far fronte ai danni causati dal cambiamento climatico&#39;. E così continueremo a occuparci anche di questo.</p>
<p><strong>Qualche appunto dai mentori</strong></p>
<p>In occasione del <em>Blog Action Day</em>, Jillian <a title="Post originale in inglese" href="http://jilliancyork.com/2009/10/15/blog-action-day-09-climate-change/">ha incoraggiato i lettori</a> [in] a visitare il blog della sua &#8220;assistita&#8221; <a title="Post originale in inglese" href="http://globalchangenow.net/ejanver/">Edith</a> [in], mentre Ali racconta che è stato il suo &#8220;assistito&#8221; <a title="Post originale in inglese" href="http://globalchangenow.net/claver/">Peter</a> [in], invertendo le parti, a fornirgli l&#39;ispirazione per <a title="Post originale in inglese" href="http://blog.novruzov.az/2009/10/it-is-blog-action-day-2009.html">scrivere un post sul cambiamento climatico</a> [in].</p>
<p>Gayle, sempre nel gruppo degli istruttori, ha scritto <a title="Post originale in inglese" href="http://gisforghana.blogspot.com/2009/10/climate-change-in-ghana-blog-action-day.html">un ampio post</a> [in] che evidenzia la situazione degli agricoltori in Ghana e Australia (i suoi Paesi), e nello Zimbabwe (la nazione del suo &#8220;assistito&#8221; <a title="Pagina originale in inglese" href="http://globalchangenow.net/john/">John</a> [in]).</p>
<p>Gayle <a title="Pagina di Twitter in inglese" href="http://twitter.com/gaylepescud/status/4575319227">ha poi usato Twitter</a> [in] per rilanciare il messaggio nel mondo australiano. Con sua sorpresa, è stata ricontattata via Twitter da ABC Radio in Australia, per poi avere contatti diretti con parecchi agricoltori via email. Dopo aver letto altre interviste ad agricoltori ghanesi, ha perfino parlato direttamente con uno di loro. E tra decine di link e risorse interessanti, ha trovato informazioni su come nel Ghana rurale le comunità ricorrano alle conoscenze tradizionali <a title="Pagina originale in inglese" href="http://grou.ps/par_cc/talks">per far fronte al cambiamento climatico</a> [in].</p>
<p>Gayle ha fatto quel che i blogger di Global Voices Online fanno in continuazione. È andata alla ricerca di voci che raramente è possibile ascoltare all&#39;interno dei media tradizionali internazionali.</p>
<p><strong>L&#39;ultima settimana su Global Voices Online</strong></p>
<p>Oggi Bhumika Ghimire ha pubblicato un post sul <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/10/15/nepal-bio-gas-revolution/">futuro dei bio-gas in Nepal</a> [in], includendo il video di un gruppo di ricerca di un&#39;università giapponese che mostra l&#39;utilizzo dei bio-gas nel Nepal rurale.</p>
<div id="attachment_100876" class="wp-caption alignright" style="width: 175px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/susandesignstudio/3977100156/in/set-72157614614099992/"><img class="size-medium wp-image-100876" title="Frana causata dal tifone Ketsana in un paese della provincia di Pampanga, Filippine" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/landslide-300x199.jpg" alt="Frana causata dal tifone Ketsana in un paese della provincia di Pampanga, nelle Filippine. Foto dell'utente Flickr susancorpuz90" width="165" height="109" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Frana causata dal tifone Ketsana in un paese della provincia di Pampanga, nelle Filippine. Foto dell&#39;utente di Flickr <em>susancorpuz90</em></p>
</div>
<p>Sempre questa settimana, Mong Palatino <a title="Articolo originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/10/12/philippines-typhoon-disasters-and-climate-change/">ha informato sui blogger filippini</a> [in] che vanno mettendo in luce le connessioni tra il cambiamento climatico e le alluvioni devastanti che a Manila hanno ucciso più di 500 persone.</p>
<p>Saffah Farooq ha parlato dei cittadini delle basse isole nell&#39;Oceano Indiano che costituiscono lo Stato delle Maldive, <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/10/11/maldives-gearing-up-for-copenhagen/">il cui destino può essere segnato</a> [in] dall&#39;esito di trattati come il Protocollo di Kyoto.</p>
<p>Dal Kenya il blogger Samuel Maina ha descritto la situazione dei kenioti, talmente disperati per l&#39;assenza di pioggia da aspettare con sentimenti contrastanti <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/10/08/kenya-waiting-for-el-nino/">le pioggie di El Niño</a> [in] che potrebbero costringere all&#39;esodo migliaia di persone.</p>
<p>Sulle <a title="Pagina originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/topics/environment/">questioni ambientali</a> [in] Global Voices Online produce un flusso costante di articoli, alimentato dai blogger di tutto il mondo.</p>
<p><strong>Guardando avanti</strong></p>
<p>Mentre il <a title="Sito inglese di Blog Action Day" href="http://www.blogactionday.org/">Blog Action Day</a> [in] celebra la forza collettiva dei blogger nella spinta a cambiare le cose, incoraggiamo chiunque voglia non solo ad esprimersi sui mutamenti climatici ma anche a leggere quel che altri vanno scrivendo.</p>
<p>Nel corso delle prossime settimane, saremo sommersi da articoli di giornalisti che citeranno politici, attivisti e molti altri - ma quando la conferenza dell&#39;ONU sarà finita e le telecamere spente, quanti si troveranno ad affrontare immediatamente le conseguenze del cambiamento climatico <em>continueranno</em> a raccontare le proprie storie via Internet nella speranza di incontrare altri che li ascoltino.</p>
<p>Riprendendo il motto di Global Voices Online, ‘Il mondo ti parla. Stai ascoltando?&#39;</p>
<p>Per quanti si trovano lontano dal fronte del cambiamento climatico, ascoltare e collegarsi con gli altri è uno dei pochi modi con cui sia possibile far avvertire la questione come un problema reale che va risolto oggi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Malawi: si parla di calcio e del &#8220;ragazzo che imbrigliò il vento&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/malawi-si-parla-di-calcio-e-del-ragazzo-che-imbriglio-il-vento/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 05:11:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre il Malawi ha pareggiato 1-1 contro i temutissimi Elefanti della Costa d'Avorio, è uscito un libro sul giovane William Kamwamba, la cui intraprendenza lo ha portato sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo - argomenti al centro dell'attenzione anche nella blogosfera locale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/victor/">Victor Kaonga</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/12/malawi-of-sports-and-the-windmill-boy-kamkwamba/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Anche se in generale la blogosfera è rimasta piuttosto tranquilla, nel corso delle ultime settimane in Malawi sono successe parecchie cose.</p>
<p>Giusto lo scorso weekend, il Malawi ha pareggiato 1-1 contro i temutissimi Elefanti della Costa d&#39;Avorio, il cui capitano è il giocatore del Chelsea, Didier Drogba. La partita si è svolta allo Stadio Kamuzu nel Malawi. <a title="Post originale in inglese" href="http://buckaroothandi.blogspot.com/2009/10/setting-record-straight.html"><em>Buckaro Thandi</em></a> [in] ha scritto un post in onore dell&#39;impresa del Malawi contro gli Elefanti.</p>
<p>In un breve post la blogger<a title="Post originale in inglese" href="http://buckaroothandi.blogspot.com/2009/10/setting-record-straight.html"> scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Congratulazioni per il pareggio con la Costa d&#39;Avorio. Fantastico. Viva le Fiamme [soprannome della Nazionale]! Viva Inenso!</p></blockquote>
<p>In un post precedente, si lamenta dell&#39;inefficienza nella produzione di energia elettrica da parte della compagnia pubblica nazionale ESCOM. Non crede a un recente rapporto in cui si sostiene che solo il <a title="Post originale in inglese" href="http://buckaroothandi.blogspot.com/2009/09/is-it-true-that-only-2-percent-of.html">2% della popolazione ha accesso</a> [in] all&#39;elettricità (in realtà è l&#39;8%). Da qui passa alla storia davvero affascinante del ventunenne William Kamwamba, che circa sette anni fa ha fabbricato un generatore eolico sul quale è appena stato pubblicato un libro.</p>
<p>Il libro è intitolato <a title="Pagina originale in inglese" href="http://williamkamkwamba.typepad.com/"><em>The Boy who Harnessed the Wind</em></a> [Il ragazzo che imbrigliò il vento, in].</p>
<p>Il generatore a vento da lui costruito era in grado di produrre elettricità sufficiente per accendere le lampadine e alimentare la radio di casa. <a title="Pagina originale in italiano" href="http://woodle.it/bloglearning/?p=101">William Kamwamba</a> [it] è salito alla ribalta circa tre anni fa quando un reporter del <em>Daily Times</em> ne ha seguito le vicende a Kasungu, circa 150 chilometri a nord della capitale del Malawi. Oggi studente all&#39;Africa Leadership Academy, William ha reso orgoglioso il Malawi apparendo sulle prime pagine dei giornali e sempre più frequentemente anche online.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://ndagha.blogspot.com/2009/10/when-i-met-windmill-boy-william.html"><em>Ndagha</em></a> [in] descrive così il suo incontro con il ragazzo:</p>
<blockquote><p>Appena sono entrato in contatto con lui, ne ho avvertito la passione per lo sviluppo dell&#39;elettronica in Malawi e altrove. Ha a cuore gli svantaggiati, d&#39;altronde la sua stessa storia illustra le sfide affrontate dalla famiglia e da molti altri in Malawi. È un giovane determinato a concretizzare il cambiamento a prescindere dallo status quo. Mi sembra che vada acquisendo sempre maggior visibilità, e stia crescendo la sua rabbia sulla condizione energetica del Malawi. Quando arriverà il momento giusto, farà sicuramente qualcosa d&#39;importante.</p></blockquote>
<p>Così anche se nella blogosfera regna la calma, succedono un sacco di cose e il mondo ne parla.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Repubblica Dominicana: si potrà sanare la piaga delle interruzioni di corrente?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/repubblica-dominicana-si-potra-sanare-la-piaga-delle-interruzioni-di-corrente/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/repubblica-dominicana-si-potra-sanare-la-piaga-delle-interruzioni-di-corrente/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 04:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Elio di Bari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica Dominicana]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel tradizionale rimpasto governatvo annuale, suscita accese reazioni la sostituzione del controverso responsabile del settore energetico con Celso Marranzini, imprenditore assai noto e maggior critico dell'operato governativo. Se ne discute animatamente anche nella blogosfera locale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rocio-diaz/">Rocio Diaz</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giacomoe/'>Giacomo Elio di Bari</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/19/dominican-republic-solving-the-issue-of-power-outages/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p style="text-align: justify;">Secondo una consuetudine della Repubblica Dominicana, il 16 agosto, giorno in cui il governo ha completato un altro anno di mandato, il Presidente Leonel Fernández ha operato un rimpasto. La maggior parte dei cambiamenti non è stata di grande importanza, tranne uno che ha causato diverse reazioni. Il vice-presidente esecutivo della <a title="Sito istituzionale in spagnolo" href="http://cdeee.gov.do/">Dominican Corporation of State Electric Companies</a> [sp] (CDEEE le iniziali in spagnolo), l&#39;ingegnere Radhamés Segura è stato sostituito da una figura ben nota del settore privato, l&#39;imprenditore Celso Marranzini. Nel blog <em>Duarte 101</em>, Joan Guerrero <a title="Post originale in spagnolo" href="http://duarte101.com/2009/08/18/remeneando-cdeee">scrive a riguardo del nuovo membro</a> [sp]:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Celso llegó. Como un invitado inesperado, dejó reacciones en todos los medios con su nueva posición, adjudicada por el presidente Fernández.</p>
</blockquote>
<div class="translation" style="text-align: justify;">Celso è arrivato. Come un ospite inatteso, ha provocato le reazioni di tutti i media sul suo nuovo incarico voluto dal Presidente Fernández.</div>
<p style="text-align: justify;"><a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Electricity_sector_in_the_Dominican_Republic">Le interruzioni di corrente sono una realtà quotidiana nella Repubblica Dominicana</a> [in], viste spesso come uno dei principali ostacoli ai progetti di sviluppo. Il governo elargisce inoltre grandi sussidi nel settore energetico. Questi blackout avvengono da oltre 40 anni, ed è stato tentato qualsiasi rimedio per risolvere il problema. Ad oggi, nessuno di questi tentativi ha avuto successo. Sono ora in molti a chiedersi se la nomina di Marranzini potrà cambiare le cose in meglio.</p>
<div id="attachment_91639" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/romancing_the_road/129638151/"><img class="size-full wp-image-91639" title="power" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/08/power.jpg" alt="Foto di Señor Adventure, usata con licenza Creative Commons" title="Foto di Señor Adventure, usata con licenza Creative Commons" width="400" height="300" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Foto di Señor Adventure, usata con licenza Creative Commons.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Erano in molti a non avere dubbi sull&#39;estromissione di Segura non appena Fernández avesse annunciato dei cambi nel governo. Considerando le tariffe per kilowatt di energia elettrica <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Electricity_sector_in_the_Dominican_Republic#Tariffs">tra le più alte nella regione</a> [in] e le accuse di corruzione e nepotismo, Segura aveva i giorni contati. Al momento della sostituzione, pochi si aspettavano che Segura sarebbe stato rimpiazzato da uno dei suoi maggiori critici, Marranzini, che nelle scorse settimane aveva rilasciato una serie di dichiarazioni in nome del settore privato che rimproveravano la cattiva amministrazione e l&#39;incapacità dei collaboratori di Segura nel risolvere il problema dei blackout una volta per tutte.</p>
<p style="text-align: justify;">Per alcuni, questa mossa del Presidente ha un duplice scopo: 1) aumentare la credibilità del governo, seriamente minata dalle accuse a Segura e 2) mettere a tacere le critiche da parte del settore privato al governo, specialmente in ambito energetico. Luis José di <em>Ahí e&#39; que Prende</em> <a title="Post originale in spagnolo" href="http://ahiequeprende.com/2009/08/17/jugadas-con-mala-fe">analizza la nomina</a> [sp]:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">¿Qué significa que Leonel haya puesto a Celso Marranzini en la CDEEE? Esa fue una jugada con mala fe, con la que se lava las manos y le echa el muerto de la energía a quien más la ha criticado: al sector privado.</p>
<p style="text-align: justify;">Colocar a un empresario famoso, que tiene la buena fe de la mayoría de los sectores, obliga al sector privado a calmarse y a callarse la boca, porque ahora cuando critiquen los apagones no están criticando exclusivamente un funcionario cualquiera, sino que están criticando a don Celso Marranzini, una persona con una trayectoria envidiable que le hace merecer el respeto de muchos.</p>
<p style="text-align: justify;">El lío lo va a tener ahora Celso Marranzini, quien después de criticar tanto a Segura y haberle tirado tan duro al Gobierno, va a tener que hacer una buena gestión si no quiere que lo crucifiquen.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Cosa significa mettere Celso Marranzini a capo della CDEEE? È stata una mossa in malafede, con cui (il governo) si lava le mani e consegna la patata bollente dell&#39;energia a chi lo criticava più aspramente: il settore privato.</p>
<p style="text-align: justify;">Dare l&#39;incarico a un imprenditore famoso, che gode della fiducia della maggioranza dei settori, obbliga il settore privato a calmarsi e tapparsi la bocca, perché ora, quando criticheranno i blackout, non criticheranno un funzionario qualunque, bensì don Celso Marranzini, persona con una carriera invidiabile che gli vale il rispetto di molti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema ora è nelle mani di Celso Marranzini, che, dopo aver tanto criticato Segura e aver attaccato così duramente il Governo, dovrà fare bene, se non vuole essere crocifisso.</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">La reputazione di Marranzini nell&#39;opinione pubblica non è unanime, ma c&#39;è chi spera possa risolvere la questione energetica. Altri sono scettici e criticano il modo in cui ha ottenuto l&#39;incarico. Rafael Pérez di <em>Duarte 101</em>, <a title="Post originale in spagnolo" href="http://duarte101.com/2009/08/18/humildad-celso-cdeee">presenta il &#8220;Metodo Celso&#8221; su come ottenere un incarico governativo</a> [sp]: criticare intensamente un funzionario pubblico - preferibilmente a ragione - fino a che il Presidente non si scoccia, rimuove il funzionario criticato per piazzare al suo posto chi lo criticava. Marino, un lettore di <em>Ahí e&#39; que Prende</em> <a title="Post originale in spagnolo" href="http://ahiequeprende.com/2009/08/17/jugadas-con-mala-fe/">si spinge oltre</a> [sp]:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ahora, Una sola pregunta, supuestamente ya sabemos quien es el Ing. Radhames Segura, ahora… quien Conoce al LADRONAZO de Celso Marranzini, que vendia energia con su distribuidora ILEGAL, a una suma de 200% mas cara que lo que el la Compraba… y ahora es el Titular de la institucion que el y su grupo de empresarios tiene QUEBRADO… que carajazo va resolver ese tigre.</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p>Ora, solo una domanda, probabilmente sappiamo già chi è l&#39;Ing. Radhames Segura, ora&#8230; chi conosce quel LADRO di Celso Marranzini, che vendeva energia elettrica tramite la sua azienda di distribuzione ILLEGALE, a un prezzo rincarato del 200% su quello d&#39;acquisto&#8230; e ora è il titolare dell&#39;istituzione che lui e il suo gruppo hanno fatto FALLIRE&#8230; cosa cavolo potrà risolvere questa tigre (Marranzini).</p></div>
<p>Dopo averlo rimosso dalla CDEEE, il Presidente Fernández ha nominato Segura consigliere del governo in campo energetico. Tuttavia Segura ha rifiutato l&#39;incarico e ha annunciato pubblicamente che si dedicherà a ripulire la propria immagine pubblica.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Luce alla Nigeria: quando è troppo è troppo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/luce-alla-nigeria-quando-e-troppo-e-troppo/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/luce-alla-nigeria-quando-e-troppo-e-troppo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 04:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante la ricchezza di petrolio, “gran parte del Paese è al buio e per supplire alla mancanza di elettricità si fa ricorso ai generatori”, spiega un blogger locale. Ecco il motivo della massiccia protesta in corso sui social media online, in particolare via Twitter, contrassegnata dal tag <em>#lightupnigeria</em>. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/elia/">Elia Varela Serra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/17/light-up-nigeria-enough-is-enough/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Vai al sito inglese lightupnigeria.com" href="http://www.lightupnigeria.com"><img class="alignleft size-full wp-image-85646" title="Logo del sito inglese lightupnigeria.com" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/lightupnigeria1.jpg" alt="Logo del sito inglese lightupnigeria.com" width="260" /></a>Malgrado la ricchezza di petrolio, la <a title="Articolo inglese su AllAfrica.com" href="http://allafrica.com/stories/200708220370.html">fornitura di energia elettrica</a> [in] in <a title="Voce Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nigeria">Nigeria</a> [it] è insufficiente. “Gran parte del Paese è immerso nell’oscurità e i generatori sono subentrati come fonte di energia” si legge sul <a title="Post originale in inglese" href="http://adebayo79.wordpress.com/2009/07/15/lightup-nigeria/">blog di Adebayo</a> [in]. “Quando l’erogazione viene interrotta – cosa che capita regolarmente – la gente se ne sta seduta al buio e se è fortunata accende i generatori, che costano al Paese qualcosa come 140 miliardi di dollari in carburante (oltre al capitale per l’investimento e la manutenzione)”, spiega <a title="Post su Globaldashboard in inglese" href="http://www.globaldashboard.org/2009/07/14/light-up-nigeria/">David Steven</a> [in] su Global Dashboard. Prosegue Adebayo:</p>
<blockquote><p>Ma bisogna riuscire a spiegare, e far capire, le ragioni per cui la situazione è così complessa. I cartelli che importano i generatori, i fornitori inadempienti che non finiscono i progetti legati alla fornitura di elettricità, gli atti vandalici della popolazione che distrugge le installazioni e le linee elettriche, l&#39;atteggiamento passivo del governo e dei produttori di generatori (nei Paesi industrializzati), tutti questi attori hanno interessi precostituiti nella continua mancanza di energia elettrica in Nigeria.</p>
</blockquote>
<p>Ora i nigeriani hanno iniziato una massiccia dimostrazione online contro questa situazione così frustrante avvalendosi dei social media e in particolare di Twitter, usando il tag  <a title="Ricerca su Twitter" href="http://search.twitter.com/search?q=%23lightupnigeria">#lightupnigeria</a> [in]. C’è anche un <a title="Gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=104082514556">gruppo su Facebook</a> [in] che si presenta così:</p>
<blockquote><p>Siete stanchi delle continue scuse inventate per giustificare l’incompetenza della PHCN [l’ente elettrico nigeriano]? Stiamo formando questo gruppo per dar voce alla nostra generazione. È ora di agire, il 7° Paese produttore di petrolio è fra i peggiori al mondo nella fornitura di energia elettrica. È giunto il momento, la Nigeria appartiene a tutti noi e se non parliamo adesso continueremo a portarci questo fardello ancora per molto. Allora unisciti a noi, dillo ai tuoi amici, ai familiari, a tutti quelli che conosci, quando è troppo è troppo. Ora parliamo in tono sommesso ma mentre il gruppo va crescendo e si sparge la voce, il governo dovrà ascoltarci e fare qualcosa. LUCE ALLA NIGERIA per far avanzare il progresso anche in tutti gli altri settori.</p>
<p>L’energia elettrica è il motore che alimenta l’industrializzazione, che migliora la comunicazione, aiuta l’innovazione nella scienza e nella tecnologia, offre un sistema di assistenza sanitaria sicuro e migliora la qualità di vita dei cittadini. Poiché l’energia è il motore che guida l’industrializzazione, una politica energetica valida creerebbe posti di lavoro anche in aree finora impensabili.</p>
</blockquote>
<p>Archiwiz <a title="Post originale in inglese" href="http://therealarchiwiz.blogspot.com/2009/07/lightupnigeria-twitter-as-force-of.html">commenta così la campagna</a> [in] su <em>To fit or not to fit?</em>:</p>
<blockquote><p>Il tag [della campagna online] non potrà far molto se le parti responsabili non ne prendono atto e fanno ciò che è giusto, ma è un buon punto di partenza. La presa di coscienza è sempre un passo importante quando si tratta di avviare il cambiamento  […]</p>
<p>Perciò vi chiederete, cos’è #lightupnigeria? Le parole sono chiarissime per tutti i nigeriani o per chiunque abbia trascorso un paio di settimane in Nigeria toccando con mano le conseguenze della mancanza di energia elettrica nel Paese. Potrei farvi un lungo elenco di ciò che perdiamo a causa della carenza di elettricità ma alcune voci emergono subito: soldi, tempo e produttività.</p>
<p>[…]  Questo movimento ha bisogno di arrivare ai media e alle orecchie dei nostri leader. Non possiamo continuare a chiudere un occhio sulla mancanza di energia elettrica.</p>
</blockquote>
<p><a href="http://www.lightupnigeria.com"><img class="aligncenter size-full wp-image-85642" title="Immagine da lightupnigeria.com" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/lightupnigeria.jpg" alt="Immagine da lightupnigeria.com" width="425" /></a></p>
<p>Quella che segue è una scelta dei messaggi diffusi su Twitter all&#39;interno della campagna #lightupnigeria:</p>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/Olufunmike/status/2657921065">Olufunmike</a> [in]</p>
<blockquote><p>L’economia della Nigeria non può cambiare se non l’accendiamo con #lightupnigeria.</p>
</blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/imab/status/2660756178">imab</a> [in]</p>
<blockquote><p>#lightupnigeria per dare luce ai 140 milioni di nigeriani che finalmente potranno andare a dormire dicendo buonanotte e sapendo che sarà davvero buona.</p>
</blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/Naijanews/statuses/2662511039">Naijanews</a> [in]</p>
<blockquote><p>l’unica certezza in Nigeria è il buio  #lightupnigeria</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/edeanijames/statuses/2658196927">edeanijames</a> [in]</p>
<blockquote><p>con i soldi che spendiamo in un anno per comprare il diesel potremmo pagarci 10 anni di bollette elettriche, quindi per favore #lightupnigeria.</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/aliceronke/statuses/2665259797">aliceronke</a> [in]</p>
<blockquote><p>#LightUpNigeria affinché la gente non vada a lavorare nel week-end per stirare!</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/drdammie/statuses/2660729312">drdammie</a> [in]</p>
<blockquote><p>#lightupNigeria I leader nigeriani adorano il buio perché i loro lavori sono così oscuri da non tollerare la luce</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/ricdizzle/status/2660570788">ricdizzle</a> [in]</p>
<blockquote><p>#lightupnigeria perché se manca la luce di notte e devo andare in bagno… sapere dov’è il wc è del tutto intuitivo!! maledizione!</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/pheonixforever/statuses/2657347497">pheonixforever</a> [in]</p>
<blockquote><p>siamo senza elettricità da 4 giorni… per favore #lightupnigeria</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/Naijanews/statuses/2663583446">Naijanews</a> [in]</p>
<blockquote><p>ho in programma di trasferirmi presto in Nigeria ma penso di tornare a Londra tutti i week-end per ricaricare il telefono #lightupnigeria</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/Ebukalashnikov">Ebukalashnikov</a> [in]</p>
<blockquote><p>Sono le 23, significa che sarà un’altra notte senza elettricità. Speriamo di riuscire a dare luce con #lightupNigeria, così quando diremo “buonanotte” sarà davvero buona!</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter"" href="http://twitter.com/ohdichi/statuses/2660188989">ohdichi</a> [in]</p>
<blockquote><p>#lightupnigeria perché è il mio Paese e merita la luce</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/lowla360/statuses/2658779110">lowla360</a> [in]</p>
<blockquote><p>Mentre lottiamo per questo, per poter lavorare, so che siete tutti stanchi ma pensate ai vostri figli, quanto desiderate vederli crescere in un ambiente/una nazione sani #lightupnigeria</p></blockquote>
<p><a title = "Vai al blog inglese" href="http://twitter.com/abiolaalabi/statuses/2658770840">abiolaalabi</a> [in]</p>
<blockquote><p>mi vergognerei molto se in futuro i miei figli mi definissero “generazione di generatori” e non avessi fatto proprio nulla #lightupnigeria</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/edeanijames/statuses/2657091371">edeanijames</a> [in]</p>
<blockquote><p>è assurdo che di questi tempi non si riesca ad avere un&#39;erogazione normale di corrente #lightupnigeria</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/damilola/statuses/2657048470">damilola</a> [in]</p>
<blockquote><p>#lightupnigeria perché l&#39;erogazione costante di energia elettrica NON dovrebbe essere un lusso nel 2009</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/archiwiz/statuses/2656904276">archiwiz</a> [in]</p>
<blockquote><p>L’inquinamento causato dai generatori arresta lo sviluppo cerebrale della gioventù nigeriana. Già ora molti di noi sono privi di immaginazione. Per favore #lightupnigeria!</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/Olufunmike/statuses/2656832580">Olufunmike</a> [in]</p>
<blockquote><p>La campagna di Obama non si è fermata fino al giorno prima delle elezioni. La nostra campagna #lightupnigeria non si fermerà finché non avremo elettricità 24 ore al giorno 7 giorni su 7. Diteglielo</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/Ezeani/statuses/2656765675">Ezeani</a> [in]</p>
<blockquote><p>#lightupnigeria perché abbiamo le risorse – naturali e antropiche… cosa aspettiamo?</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/zpixel/statuses/2656656635">zpixel</a> [in]</p>
<blockquote><p>Nessuno ascolterà #lightupnigeria se ci limitiamo a twitter, bisogna arrivare a uccidere qualcuno e poi dire che l&#39;hai pugnalato per sbaglio perché era buio&#8230;</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/bubusn/statuses/2656626162">bubusn</a> [in]</p>
<blockquote><p>La nostra grande sfida non è ad Abuja [la capitale]. Siamo noi stessi. È quella voce che dice: “Tutto ciò non serve a nulla” #lightupnigeria</p></blockquote>
<p><a title="Messaggio in inglese su Twitter" href="http://twitter.com/eldeethedon/status/2643218806">eldeethedon</a> [in]</p>
<blockquote><p>L’idea è fare un video al buio che dica al governo “ne abbiamo abbastanza!!” : http://bit.ly/XEDX9 #lightupnigeria</p></blockquote>
<p><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/mmymcWXvDiI&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mmymcWXvDiI&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>India e Bangladesh: no alla diga di Tipaimukh</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/india-e-bangladesh-no-alla-diga-di-tipaimukh/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/05/india-e-bangladesh-no-alla-diga-di-tipaimukh/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 05:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Bengalese]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
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		<description><![CDATA[Nello Stato del Manipur, è in costruzione un progetto idroelettrico a meno di 100 chilometri dal confine con il Bangladesh: la diga, alta 164 metri, avrà una capacità produttiva di 401.25 megawatt - progetto accolto fin dall'inizio dalle proteste dei locali per le pesanti conseguenze sull'habitat. Dibattito e iniziative s'intensificano online. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/rezwan/">Rezwan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/27/bangladesh-india-no-to-tipaimukh-dam/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_76897" class="wp-caption alignleft" style="width: 204px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/abid_jaljala_map.jpg"><img class="size-full wp-image-76897" title="Mappa dell'area dove viene costruita la diga" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/abid_jaljala_map.jpg" alt="Mappa dell'area dove viene costruita la diga" width="194" height="202" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Mappa per gentile concessione di www.somewhereinblog.net</p>
</div>
<p>Nello Stato del Manipur, in India, alla confluenza dei fiumi Barak e Tuivai, è in costruzione <a title="Leggi la notizia del progetto dal sito dell'impresa costruttrice in inglese" href="http://www.neepco.gov.in/TpmHEP.html">il progetto idroelettrico di Tipaimukh</a> [in], a meno di 100 chilometri dal confine con il Bangladesh. Con una spesa prevista di 6.351 crore di rupie (pari a un miliardo di euro), la diga, alta 164 metri, avrà una capacità produttiva di 401.25 megawatt di elettricità.</p>
<p>Anche se generalmente i progetti idroelettrici sono considerati più sostenibili di altre opzioni energetiche di breve periodo, questi <a title="Leggi un articolo sull'impatto delle dighe sull'ambiente dal sito di FWEE.org in inglese" href="http://www.fwee.org/hpar.html">hanno impatti di lungo termine sull&#39;ambiente</a> [in] che modificano l&#39;ecosistema, distruggono ogni insediamento nell&#39;area e alterano l&#39;habitat della gente, dei pesci, della flora e della fauna locali. In particolare, in zone densamente popolate come India e Bangladesh, dove la vita si sviluppa intorno ai fiumi, progetti come quello di Tipaimukh possono produrre effetti deleteri a un gran numero di persone e ai loro habitat.</p>
<p>Non c&#39;è da meravigliarsi, dunque, se fin dall&#39;inizio questo progetto è stato accolto dalle proteste delle persone che potrebbero subire le conseguenze della sua costruzione in India e nei pressi della foce, nel vicino <a title="Leggi la notizia in inglese dal sito dell'Asian Tribune" href="http://www.asiantribune.com/oldsite/show_news.php?id=16912">Bangladesh</a> [in]. Gli abitanti del Manipur <a title="Leggi la notizia in inglese dal sito di KanglaOnline" href="http://www.kanglaonline.com/index.php?template=kshow&amp;kid=1168">hanno adito vie legali</a> [in] per impedire la costruzione della diga, ma finora senza successo. Il Governo indiano non ha intenzione di  recedere. La Sinlung Indigenous People Human Rights Organisation (SIPHRO) <a title="Leggi la notizia dal sito di Intercultural Resources in inglese" href="http://www.icrindia.org/?p=226">ha affermato che</a> [in] “Nel processo di individuazione (della sede della diga) sono state ignorate tanto le <a title="Leggi la notizia in inglese dal sito di Burma Today" href="http://www.burmatoday.net/mizzima2003/mizzima/2003/10/031030_border_mizzima.htm">popolazioni indigene</a> [in] quanto le raccomandazioni della .</p>
<p>Dal Bangladesh, il giornalista e blogger <a title="Blog originale in bengalese" href="http://www.somewhereinblog.net/blog/tirondaz/28950554">Dhibor</a> [beng]:</p>
<blockquote><p>È stato detto che questa diga viene costruita a vantaggio della gente dell&#39;India nordorientale: attraverso il controllo del corso dei fiumi, sarà possibile impedire le esondazioni nello Stato dell&#39;<a title="Leggi la voce wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assam">Assam</a> [it], e generare elettricità. Avviso ai lettori: secondo il diritto internazionale, nessun Paese può controllare il corso di un fiume che scorre in più Stati e senza il consenso delle popolazioni che abitano lungo il corso del fiume, e senza provocare danni ambientali. La triste verità è però che a nessuno importa di queste norme [&#8230;], perchè il Bangladesh non è certo potente quanto l&#39;India in termini economici e militari, e così veniamo sempre ignorati.<br />
I residenti delle regioni nordorientali dell&#39;India sono stati tentati con i molti vantaggi millantati dal progetto della diga di Tipaimukh, ma non si sono scomposti: circa venti organizzazioni socio-politiche del Manipur, assai influenti, si sono unite sotto la bandiera dello &#8220;<a title="Leggi la notiza dal sito di Down to Earth in inglese" href="http://www.downtoearth.org.in/cover.asp?foldername=20061015&amp;filename=news&amp;sec_id=9&amp;sid=52">Action Committee against Tipaimukh Project</a>” [in], e protestano contro la diga. Il motivo è che la diga porterà a questa gente molte più miserie  dei vantaggi promessi. E i danni, per l&#39;ambiente, saranno devastanti”.</p></blockquote>
<p>Dall&#39;India, <em>Namdingpou Kamei</em> del sito <em>E-Pao</em> <a title="Leggi il post dal blog originale in inglese" href="http://www.e-pao.net/epSubPageExtractor.asp?src=news_section.opinions.Opinion_on_Building_of_Tipaimukh_Dam.Controversial_Hydro_Electric_Multi_Purpose_Project">elenca tutti gli svantaggi</a> [in] e i danni che la diga provocherà alle popolazioni locali.</p>
<blockquote><p># Verrà allagata per sempre un&#39;area pari a 286.20 chilometri quadrati.</p>
<p># Le cascate di Barak e il lago di Zeilad, che fanno parte della storia del popolo Zeliangrong, verranno sommerse per sempre, e tutte le leggende e le tradizioni [locali] perderanno i loro monumenti di riferimento: per le generazioni successive, non saranno che semplici favole.</p>
<p># Più di 40.000 persone perderanno le proprie terre.</p>
<p># Otto villaggi della Valle del Barak rimarranno completamente sommersi.</p>
<p># Più di novanta villaggi, in gran parte del distretto Tamenglong, subiranno ripercussioni negative.</p>
<p># Verranno perduti per sempre circa 27.242 ettari di terra coltivabile. [..]</p></blockquote>
<p>In cambio di tutto questo, il Governo indiano ha offerto allo Stato del Manipur <a title="Leggi la notizia in inglese dal blog di Banglapraxis" href="http://banglapraxis.wordpress.com/2009/05/23/tipaimukh-damcachar-plain-irrigation-project-complicated-int%E2%80%99l-disaster-scenario-for-bangladesh/">il 10% di elettricità gratuita</a> [in] (più o meno 40 megawatt) da quella ricavata dalla diga.</p>
<p>Il popolo indigeno degli <a title="Leggi la storia della popolazione indigena da un blog in inglese" href="http://sawlakia.blogspot.com/2008/12/hmar-history-hmar-tribals-of-northeast.html">Hmar</a> [in], dell&#39;India nordorientale, <a title="Leggi la notizia in inglese dal sito di citizen journalism di Nowpublic.com" href="http://www.nowpublic.com/tipaimukh_hydro_project_environmentalists_cry_foul_play_common_man_clueless">teme</a> [in] che:</p>
<blockquote><p>se il Governo intende proseguire con il progetto di questa diga, &#8220;migliaia di forestieri&#8221; verranno ad abitare in quest&#39;area: il risultato sarà che gli Hmars dovranno affrontare cambiamenti enormi per la loro cultura e i sistemi economici e politici.</p></blockquote>
<p>Il dottor Soibam Ibotombi, del Department of Earth Sciences, all&#39;Università di Manipur, <a title="Leggi la notizia in inglese dal sito di Kangla Online" href="http://www.kanglaonline.com/index.php?template=kshow&amp;kid=691">ritiene</a> [in] che la diga rappresenti una svista geo-tettonica di proporzioni internazionali:</p>
<blockquote><p>Il sito individuato per il progetto Tipaimukh è uno dei più sismici del mondo: ha fatto registrare due terremoti di magnitudo superiore a 8 sulla scala Reichter negli ultimi cinquant&#39;anni. Il progetto idroelettico di Tipaimukh è stato pensato in una delle regioni geologicamente più instabili, e l&#39;asse stesso della diga andrebbe a insistere su una faglia potenzialmente attiva, che potrebbe diventare l&#39;epicentro di grandi fenomeni sismici.</p></blockquote>
<p>Anche sul sito <em>BanglaPraxis</em> <a title="Leggi il post dal blog originale in inglese" href="http://banglapraxis.wordpress.com/2009/05/23/tipaimukh-damcachar-plain-irrigation-project-complicated-int%E2%80%99l-disaster-scenario-for-bangladesh/">si è discusso</a> [in] delle ripercussioni che la diga di Tipaimukh avrà sul Bangladesh.</p>
<p><em>Paribartan Bangla</em> <a title="Leggi il post in bengalese dal blog originale" href="http://www.somewhereinblog.net/blog/poribattan/28948765">racconta</a> [beng] delle molte proteste in corso nel Sylhet, in Bangladesh, per contestare la costruzione della diga:</p>
<blockquote><p>Se la diga verrà costruita allora l&#39;intero Bangladesh nordorientale, e specialmentele i distretti Sylhet, Sunamganj, Moulavibazar, Habiganj, Bramhonbaria, Kishoreganj, Netrokona, Norshingdi e Narayanganj andranno incontro a conseguenze conomiche e ambientali molto serie. L&#39;agricoltura, la pesca e la fauna saranno minacciate: aumenteranno gli allagamenti nella stagione delle pioggie, e la siccità nelle stagioni aride.</p></blockquote>
<div id="attachment_76883" class="wp-caption alignnone" style="width: 245px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/tirondaz_tipaimukhi.jpg"><img class="size-full wp-image-76883" title="&quot;no alla diga di Tipaimukh&quot;" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/tirondaz_tipaimukhi.jpg" alt="No alla diga Tipaimukh" width="235" height="200" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">&#8220;No alla diga Tipaimukh&#8221;</p>
</div>
<p>Il blogger <em>Agami</em> <a title="Leggi il post in bengalese dal blog originale" href="http://www.somewhereinblog.net/blog/agamee/28951167">lancia un appello agli altri blogger</a> [beng], invitandoli a mobilitarsi non solo su internet per impedire la costruzione della diga. I blogger hanno già creato un <a title="Vai al gruppo facebook in inglese" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=79502032842">gruppo su Facebook</a> [in], e lo &#8220;Action Committee against Tipaimukh Project&#8221; ha già dato il via a una <a title="Leggi la petizione online in inglese" href="http://www.petitiononline.com/ACTIPdoa/petition.html">petizione online</a> [in].</p>
<p><em>Anandomoye</em> <a title="Leggi il post in bengalese dal blog originale" href="http://prothom-aloblog.com/users/base/anandomoye/130">scrive</a> [beng]:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] i paesi sviluppati [stanno rinunciando] a controllare la natura attraverso infrastrutture come le dighe, perchè ben conoscono gli effetti di lungo periodo sull&#39;ambiente: la decisione dell&#39;India di realizzare questo progetto richiede maggiore riflessione.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Giappone: breve panoramica sulle nuove tecnologie sostenibili</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 05:46:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il Governo giapponese si prepara a varare un piano di incentivi per elettrodomestici a consumo efficiente, diamo un'occhiata agli ultimi ritrovati della "tecnologia sostenibile": dall'energia derivata dalle vibrazioni alle fibre tessili di bambù ai giardini pensili sui tetti degli edifici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/">Scilla Alecci</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/05/25/japan-a-brief-review-of-the-eco-technologies/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>A metà maggio il governo giapponese ha dato il via a <a title="Leggi la notizia in inglese dal sito del Japan Times" href="http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/nb20090516a2.html">un piano di incentivi</a> [in] per sostenere la domanda di elettrodomestici a consumo efficiente attraverso il nuovo sistema degli eco-punti. I dettagli del piano verrano spiegati nell&#39;arco del prossimo mese, dopo che il Parlamento avrà approvato la finanziaria supplementare per quest&#39;anno fiscale.</p>
<p>Il piano <a title="Leggi la notizia dal sito di sciencelinks.jp in inglese" href="http://sciencelinks.jp/j-east/article/199912/000019991299A0272928.php">sembrerebbe</a> [in] rientrare nel recente tentativo di rilanciare l&#39;immagine del Paese, dove è stato firmato il <a title="Leggi l'articolo wikipedia sul protocollo di Kyoto in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto">protocollo di Kyoto</a> [it], come &#8220;La&#8221; patria della tecnologia che sa essere anche ecologicamente sostenibile. E forse anche per segnare la differenza con il vicino concorrente, la Cina.</p>
<p>A dire il vero, questa &#8220;tendenza ecologista&#8221; non è certo un fenomeno nuovo. Negli ultimi anni, infatti, alcune aziende hanno provato a sviluppare nuove tecnologie e <a title="Leggi la notizia dal sito di Trends in Japan in inglese" href="http://web-japan.org/trends/science/sci040105.html">materiali ecologici</a> [in] da poter usare nella vita di tutti i giorni.</p>
<p>Sarebbe impossibile presentarvi qui tutte le innovazioni ecologiche [degli ultimi anni]: vediamo solo alcuni progetti che hanno suscitato molto interesse nell&#39;ultimo anno.</p>
<p>Se-goiken <a title="Leggi la notizia dal blog in giapponese" href="http://blog.goo.ne.jp/se-goiken/e/2c8ef2fa42a7593b2329995eb0fdcdea">spiega</a> [giap]  i dettagli di alcuni dei materiali sviluppati da compagnie giapponesi (i cui nomi devono ancora essere resi noti), iniziativa presa anche da tanti altri Paesi che stanno provando a ridurre lo spreco di risorse preziose.</p>
<blockquote><p>まずはバナナシャツ。</p>
<p>廃棄物として捨てられるバナナの茎、その数年間10億トンもあり、</p>
<p>そのバナナの繊維と綿をミックスすることで新繊維を生み出すことに成功した。</p>
<p>主にシャツやズポンがすでに開発され、春にはジーンズも発売される。</p></blockquote>
<div class="translation">Cominciamo dalla maglietta &#8216;banana&#39;.</p>
<p>Un&#39;impresa giapponese è riuscita a creare una nuova fibra tessile attraverso la combinazione di cotone e materiali estratti dal picciolo della banana (ammonta a un miliardo il numero di piccioli di banana gettati via nell&#39;ultimo anno).</p>
<p>Vengono già realizzate magliette e calzoni con la nuova fibra, mentre in primavera verranno messi in vendita i primi jeans [&#8230;].</p></div>
<p>[…]</p>
<blockquote><p>次は竹。</p>
<p>ベンチャー企業が、竹から繊維を開発するということに成功した。</p>
<p>竹林は成長が早い為、環境への負担が少なく、CO2の吸収量も高い為、</p>
<p>竹林を数多く育てることがそのままエコに繋がるとのこと。</p>
<p>またコスト的にも綿の1/20 程で購入できるメリットがあるようだ。[…]</p>
<p>今回紹介したような技術革命が進んで行けば、日本の将来も暗くはない。</p></blockquote>
<div class="translation">Secondo, il bambù.</p>
<p>Un&#39;azienda ha sviluppato un tipo di fibra ricavato dal bambù.</p>
<p>Le foreste di bambù crescono molto rapidamente, e hanno un&#39;impatto ambientale assai ridotto perchè riescono ad assorbire un alto quantitativo di CO2. Solo il fatto di piantarne in quantità costituisce un&#39;azione eco-compatibile: inoltre, il materiale grezzo può essere acquistato a un ventesimo del prezzo del cotone. Finora, i prodotti realizzati al 100% di bambù sembrano essere solo asciugamani, fazzolettini e simili.<br />
[…] Se si continua con queste innovazioni nel quadro della rivoluzione tecnologica di cui sopra, credo che il futuro del Giappone sarà sempre più brillante.</p></div>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/Ci2ApxJ2Kc8&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="name" value="Guarda il video su YouTube in giapponese" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ci2ApxJ2Kc8&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /></object></p>
<p><small><a title="Leggi l'articolo in inglese da japanprobe.com" href="http://www.japanprobe.com/?p=7756">Questo articolo</a> di Japan Probe illustra il contenuto del video. </small></p>
<p>Il blogger earthfuroshiki <a title="Blog in giapponese" href="http://earthfuroshiki.seesaa.net/article/112166012.html ">ci presenta</a> [giap] un nuovo modo per creare energia. Si tratta di una fonte energetica alternativa, la cui prima applicazione venne sperimentata nel 2006 dal Presidente dell&#39;azienda <a title="Vai al sito in giapponese" href="http://www.soundpower.co.jp/index.html ">Soundpower Corporation</a> (音力発電) [giap], ora ventisettenne.</p>
<blockquote><p>それは「振動によって発電する」という技術</p></blockquote>
<div class="translation">[Parliamo di] <a title="Leggi la notizia in inglese dal sito del Japan Times" href="http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/fl20090419x3.html ">‘elettricità generata dalle vibrazioni&#39;</a> [in].</div>
<blockquote><p>橋や改札などの車や人の行き来が激しく、振動が多い場所にこの発電方式を利用して振動をエネルギーに変えるというもの。</p></blockquote>
<div class="translation">Creare energia sfruttando le oscillazioni significa generare elettricità in quei luoghi dove ci sono tante vibrazioni, come i ponti, o i caselli stradali, dove il flusso di persone e autoveicoli è intenso.</div>
<blockquote><p>実際に『首都高五色桜大橋のイルミネーション』にこの技術が利用されています。昼間に振動によって蓄えたエネルギーを使って日没後から24時まで橋をライトアップしています。</p>
<p>振動が生じる場所にこの技術を用いれば原理的に発電することが可能なので</p>
<p>キーボードのタイプで発電、物の移動による発電など、地産地消ならぬ個産個消も可能と期待も高まっているようです。</p></blockquote>
<div class="translation">Questa nuova tecnologià è di fatto già impiegata per illuminare il <a title="Voce su Wikipedia in giapponese" href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E4%BA%94%E8%89%B2%E6%A1%9C%E5%A4%A7%E6%A9%8B ">Ponte Goshiki Zakura</a> [giap], a Tokyo. Il ponte è <a title="Leggi la notizia in giapponese" href="http://www.shutoko.jp/company/press/h19/071210/ ">illuminato</a> [giap] dal tramonto fino a mezzanotte grazie all&#39;energia derivata dalle vibrazioni, raccolta come elettricità nel corso della giornata.</p>
<p>Teoricamente, sarebbe possibile generare energia simile ovunque si verifichino delle vibrazioni, come ad esempio scrivendo tramite la tastiera, spostando degli oggetti, e simili. Così si sviluppa energia direttamente collegata all&#39;utilizzo, piuttosto che produrne in abbondanza.</p></div>
<p>*<a title="Guarda il video in giapponese" href="http://www.tv-tokyo.co.jp/wbs/2006/10/16/toretama/tt.html ">Qui</a> [gia] trovate un video realizzato da TV-Tokyo, che spiega come funziona quest&#39;invenzione.</p>
<div id="attachment_75620" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px;"><a title="Foto da Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/pict_u_re/386289161/"><img class="size-full wp-image-75620" title="pict-u-re" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/05/pict-u-re.jpg" alt="Skyliving (Giardino pensile). Dall'utente di Flickr: pict u re." width="500" height="375" /></a></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Skyliving</em> (Giardino pensile). Foto scattata dall&#39;utente di Flickr <em>pict u re</em>.</p>
</div>
<p>Infine, il consulente <a title="Visita il blog in giapponese" href="http://shimo3781.exblog.jp/9870608/">Shimo3781</a> [giap] presenta una tendenza piuttosto  <a title="Leggi la notizia in inglese" href="http://www.cycnet.com/englishcorner/listening/voa/rooftop.htm">diffusa</a> [in] nell&#39;industria edile, che punta ad aumentare il numero delle aree verdi urbane contribuendo al risparmio energetico.</p>
<blockquote><p>温暖化対策の一環として屋上緑化が叫ばれている。</p>
<p>方策の一つとして屋上に芝生を植えたり庭園を設置するものが多い。</p>
<p>ただし土を使う屋上緑化は重量に耐えるだけの建物の強度が必要だ。</p></blockquote>
<div class="translation">Una delle iniziative adottate per contribuire al rallentamento del riscaldamento globale è la trasformazione in aree verdi dei tetti dei palazzi esistenti.</p>
<p>L&#39;esperimento si traduce nella creazione di giardini che crescono in cima a edifici (&#8230;) che possano sostenere il peso del terriccio impiegato per la semina.</p></div>
<p>[…]</p>
<blockquote><p>今日紹介するのはＮＴＴ都市開発所有のアーバンネット三田ビルだ。</p>
<p>ここでは屋上緑化にサツマイモを植えた。[…]</p>
<p>エコと野菜の一石二鳥だ。</p>
<p>コンクリートの表面温度が５５度のとき、サツマイモの葉に覆われた部分は２８度だったというから効果は抜群だ。</p>
<p>ビル内の温度を抑えられるから冷房代が安く抑えられる。</p>
<p>屋上緑化の方法も今後益々多様化していくだろう。</p></blockquote>
<div class="translation">Lasciate che vi presenti il Net Mita Bldg, proprietà della NTT Urban Development Co.</p>
<p>Qui, mentre creiamo uno spazio verde, cresciamo patate dolci. [&#8230;] Due piccioni con una fava: verdure fresche e risparmio energetico.</p>
<p>Nonostante la temperatura del rivestimento del tetto in cemento possa raggiungere i 55 gradi, sotto le foglie delle patate si dimezza fino ai 28 gradi, un clima decisamente più mite, e un risultato notevole.</p>
<p>E dal momento che così si riesce a controllare la temperatura del palazzo, anche il sistema di aria condizionata verrà impiegato in misura minore. [La mia opinione personale] è che d&#39;ora in avanti si sperimenteranno sempre nuovi metodi per il &#8220;giardinaggio pensile&#8221;.</p></div>
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		<title>Americhe: le reazioni della blogosfera al Summit di Trinidad e Tobago</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 04:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Summit si è chiuso con l'adozione della Dichiarazione di impegno di Port of Spain, anche se con un solo firmatario, il Primo Ministro del Paese ospitante, presumibilmente a nome di tutti gli altri leader. Primo elemento equivoco, hanno subito sottolineato molti blogger - insieme a una varietà di impressioni, resoconti, commenti sull'evento e i suoi importanti partecipanti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/janine-mendes-franco/">Janine Mendes-Franco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/04/20/americas-5th-summit-reactions/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il <a title="Leggi articolo originale in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/caraibi-il-summit-delle-americhe-al-vaglio-della-blogosfera/">tanto pubblicizzato</a> [it] <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/">Quinto Summit delle Americhe</a> si è concluso con l&#39;adozione della <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.fifthsummitoftheamericas.org/default.aspx?id=1051">Dichiarazione di impegno di Port of Spain</a> [in] - benchè con un solo firmatario - il <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Patrick_Manning">Primo Ministro della nazione ospitante</a> [in],  <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trinidad_e_Tobago">Trinidad e Tobago</a>, il quale ha presumibilmente <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.presstv.ir/detail.aspx?id=91971&amp;sectionid=351020706">firmato per conto di tutti i leader partecipanti</a> [in]. Per molti questo è un chiaro segnale <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.trinidadexpress.com/index.pl/article_news?id=161466863">della mancanza di unanimità</a> [in] <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.cananews.net/news/131/ARTICLE/37001/2009-04-19.html">riguardo la dichiarazione finale</a> [in], poco sorprendente visti i  <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.wtop.com/?nid=389&amp;sid=1653854">differenti programmi</a> [in] delle <a href="http://undisputedtruth.net/?p=800">34 nazioni partecipanti</a> [in].  I blogger sono stati veloci nel <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ourlatinamerica.blogspot.com/2009/04/summarizing-summit-of-americas.html">pubblicare le loro impressioni</a> [in] riguardo l&#39;evento durato tre giorni.</p>
<p><strong>SULL&#39;AMERICA LATINA</strong><br />
<em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://guyanaprovidencestadium.blogspot.com/2009/04/guyana-does-not-have-capacity.html">Guyana Providence Stadium</a></em> [in] ritiene che “l&#39;evento sia stato ben organizzato”, mentre dalle Barbados <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://cheese-on-bread.blogspot.com/2009/04/obama-takes-some-early-licks-at-summit.html">Cheese-on-bread!</a></em> [in] fa notare che:</p>
<blockquote><p>Il Presidente del Nicaragua, Daniel Ortega Saveedra, sta già causando qualche buco nella politica estera degli Stati Uniti; Obama dovrà lavorare parecchio per convincere i leader di questa parte della regione.</p></blockquote>
<p>Il connazionale <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.bajandream.org/2009/04/18/while-latin-american-leaders-bite-obama-keeps-his-cool-at-fifth-summit/">Bajan Dream Diary</a></em> [in] è stato contento nel vedere il Presidente degli USA rimanere calmo nonostante l&#39;offensiva  “niente guanti, nessun ostacolo” da parte dei leader Latino Americani :</p>
<blockquote><p>Ringraziando sarcasticamente il Presidente Ortega per non averlo biasiamato per cose accadute “quando avevo quattro anni”, Barack Obama ha preso la parola come terzo relatore in qualità di Presidente degli Stati Uniti. Affermando la sua serietà nell&#39;“aprire un nuovo capitolo” nelle relazioni del continente, mettendo in guardia sul fatto che i problemi e il progresso potrebbero bloccarsi se gli Stati rimangono su posizioni stantie. Così facendo, ha superato gran parte degli interventi dei presidenti de Kirchner e Ortega, dichiarando di essere venuto al Summit non per discutere sul passato, bensì del futuro. Il Presidente Obama ha promesso una nuova collaborazione, senza partner superiori e inferiori, ma dove si lavora insieme per condividere la prosperità.</p></blockquote>
<p><strong>SU CUBA</strong><br />
Anche Cuba era ai primiposti dell&#39;ordine del giorno - non solo per i delegati, ma anche <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=7624">per i blogger</a> [in].  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blog.bajandream.org/2009/04/18/while-latin-american-leaders-bite-obama-keeps-his-cool-at-fifth-summit/">Bajan Dream Diary</a></em> [in] continua:</p>
<blockquote><p>Riguardo Cuba, il Presidente Obama ha detto che cerca un  “nuovo inizio”, affermando che ci vorrà parecchio per annullare la sfiducia accumulatasi. Rispetto alla rimozione, avvenuta la settimana precedente, di alcune restrizioni riguardo Cuba, Obama ha detto che la sua amministrazione è pronta a collaborare con Cuba su diverse questioni, dalla libertà di espressione ai diritti umani.</p></blockquote>
<p>Il blogger cubano espatriato Uncommon Sense concorda sul fatto che “<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://blogs.abcnews.com/politicalpunch/2009/04/todays-q-for-o.html">il Presidente Barack Obama ha ragione su due cose</a> [in]: la politica americana degli ultimi 50 anni non ha portato la libertà a Cuba&#8221;: </p>
<blockquote><p>Con Obama, l&#39;obiettivo della politica americana rimane lo stesso, ed è benvenuto. Nulla che abbia detto o fatto riguardo Cuba finora ha portato qualcuno a pensare che stia abbandonando la causa della libertà per Cuba.</p>
<p>Si spera che le sue tattiche diverse portino ad un diverso risultato.</p></blockquote>
<p><em>Tuttavia <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://the26thparallel.blogspot.com/2009/04/obama-be-like-w.html">26th Parallel</a></em> [in] <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1101">avrebbe preferito vedere</a> [in] dal <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.whitehouse.gov/">Presidente degli Stati Uniti</a> [in] “un pò più del stile da Cowboy e un pò meno dell&#39;Obama super-calmo di fronte a leader del calibro di Lula, Bachelet, Ortega e Chavez che non sembrano capire l&#39;intero concetto del dissidente cubano”:</p>
<blockquote><p>Avrebbe potuto menzionare per nome persone come Oscar Elias Biscet e Antunez. Avrebbe potuto collegare le loro tragiche storie in modo che il mondo capisse…sicuramente, ciò avrebbe fatto cadere la preziosa aureola di Obama agli occhi di molti dei partecipanti al Summit. Considerando i veri leader presenti, tuttavia,  non sarebbe stato male. Obama ha l&#39;attenzione del mondo e un grande palcoscenico dove esprimere i propri punti di vista. Peccato che non abbia colto questo vantaggio per difendere i veri combattenti per la libertà.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ninetymilesaway.blogspot.com/2009/04/apology-too-far.html">Ninety miles away…in another country</a></em> [in] ha detto che “il tenore complessivo del discorso [del Presidente Obama] mi ha lasciato davvero un sapore metallico”:</p>
<blockquote><p>Confesso che per la prima volta in vita mia ho provato vergogna per il mio Paese nel vedere il mio presidente umiliarsi di fronte a persone come Hugo Chavez, Daniel Ortega e simili. Forse se non fosse stato seduto ad ascoltare la tiritera di quest&#39;ultimo per 50 minuti, non sarebbe stato così male. Lo dubito.</p>
<p>A onor del vero, ha ricordato a queste nazioni le loro responsabilità. E, sì, il nostro comportamento verso del continente è stato ben poco stellare. Anche se niente di quello che abbiamo fatto eguaglia quello che questi paesi hanno fatto a loro stessi, a quello che gli uomini  in quella stanza, così come l&#39;elefante in salotto, sono al momento impegnati a fare alle loro nazioni. Vedere il Presidente degli Stati Uniti, equiparare gli Stati Uniti, Costa Rica e altri come Cuba, Venezuela, Bolivia non è solo illusorio ma anche vergognoso.</p></blockquote>
<p>Su <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.havanatimes.org/?p=7613">Havana Times</a></em> [in] Circles Robinson nota il significato del fatto che:</p>
<blockquote><p>Hugo Chavez del Venezuela ha approfittato del Summit americano a Trinidad e Tobago per dare ad Obama una copia del libro di Galeano: ‘The Open Veins of Latin America&#39; come un modo per riassumere la storia della colonizzazione europea e successivamente il predominio statunitense nel continente.</p>
<p>Il Summit delle Americhe a Port of Spain sta fornendo un forum al presidente USA per ascoltare il coro dei leader latinoamericani e caraibici che lo incoraggiano a cambiare il corso della storia ponendo fine al mezzo secolo di blocco USA contro Cuba e ricucendo le relazioni con l&#39;isola caraibica.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://alongthemalecon.blogspot.com/2009/04/handshake-fox-news-is-gonna-love-it.html">Along the Malecon</a></em> [in] dà un&#39;occhiata ravvicinata all&#39;incontro Obama/Chavez:</p>
<blockquote><p>Avvicinarsi ad Obama è stata una mossa astuta e calcolata. Chavez si è mostrato come qualcuno che vuole fare pace, risolvere ogni divergenza con gli Stati Uniti. È una mossa positiva.</p>
<p>Ma Chavez e Obama hanno alcune differenze inconciliabili: Chavez è deciso a convertire il Venezuela in uno Stato socialista. Obama non è un socialista, a prescindere da quante volte Fox News e Rush Limbaugh lo ripetano. </p>
<p>Chavez ha le proprie motivazioni politiche. Non pretendo di sapere quali siano, ma la mia ipotesi è che abbiano  a che fare con Cuba così come con il Venezuela. Quando Chavez ha stretto la mano di Obama, potrebbe aver trasmesso un messaggio di riconciliazione da Cuba, e forse dallo stesso  Fidel Castro.</p></blockquote>
<p> I blogger cubani dall&#39;estero non sono gli unici ad aver valutato le prestazioni dei propri leader.  Secondo <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.vexedbermoothes.com/thats-what-friends-are-for/">Vexed Bermoothes</a></em> [in], dalle Bermuda,  nonostante il fatto che “il soggetto principale della discussione al Quinto Summit delle Americhe sia stato Cuba, Cuba, Cuba e forse un pò i paradisi fiscali”, il Premier Bermudiano avrebbe fatto bene a menzionare “le accuse mozzafiato di corruzione e cattiva amministrazione nelle isole Turks e Caicos”:</p>
<blockquote><p>È preoccupante che il Premier abbia partecipato a un evento tanto importante, e questo è tutto ciò che ha da offrire.</p></blockquote>
<p><strong>SU TRINIDAD E TOBAGO</strong><br />
I blogger della nazione ospitante, tuttavia, sono stati di gran lunga i più vocali sull&#39;evento.  Molti hanno rilanciaot le proprie riflessioni sul <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://search.twitter.com/search?q=fifthsummit">Summit Twitter Channel</a> [in] e ne hanno seguito gli sviluppi su <a title="Vedi pagina in facebook" href="http://www.facebook.com/pages/City-of-Port-of-Spain-Trinidad-and-Tobago/Fifth-Summit-of-the-Americas/68526244856">Facebook</a> [in].  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1109">Trinidad and Tobago News Blog</a></em> [in] ha pubblicato in continuazione <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/20/heads-divided-declaration-pos">riassunti quotidiani</a> [in] dei maggiori resoconti <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.newsday.co.tt/news/0,98769.html">più importanti</a> [in] diffusi dalle <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://guardian.co.tt/news/general/2009/04/20/summit-shambles">testate tradizionali</a> [in], mentre il giornalista  <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.trinidadandtobagonews.com/blog/?p=1106">Raffique Shah scrive sul blog</a>:</p>
<blockquote><p>Ciò che ho trovato di cattivo gusto sulle esagerazioni dei media prima del Summit è stata l&#39;attenzione su Chavez e il Presidente Barack Obama a discapito degli altri leader.</p>
<p>Lula de Silva del Brasile è, per me, forse il presidente più importante presente al Summit. A parte il fatto che la sua nazione si appresta a diventare una potenza economica globale nel prossimo futuro, comprende anche quel che viene descritto come ‘il polmone della Terra&#39;, la foresta Amazzonica.</p></blockquote>
<p>A proposito delle testate tradizionali, <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://watchttmedia.blogspot.com/">Media Watch</a></em> [in] ha pubblicato <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://watchttmedia.blogspot.com/2009/04/summit-coverage.html">due</a> <a href="http://watchttmedia.blogspot.com/2009/04/summit-coverage-2.html">post</a> con i commenti degli spettatori riguardo la qualità deludente dei resoconti sul Summit.</p>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://trin.typepad.com/main/2009/04/obamania-in-trinidad.html">Trin</a></em> [in] non può non notare la differenza tra i politici locali e il “<a title="Vedi sito ufficiale" href="http://www.barackobama.com/index.php">cambiamento in cui crediamo</a>“ di Obama:</p>
<blockquote><p>Che cosa speriamo di ottenere noi cittadini del Trinidad dalla visita di Obama? Sarei contento se l&#39;impegno di Obama di servire la gente del suo Paese, la sua intelligenza, le sue idee riguardo uno sviluppo sostenibile e se il suo senso di giustizia venisse trasmessi al nostro Primo Ministro, affamato di potere, e al suo gruppo di stupidi.</p>
<p>Non so quanto la gente comune possa beneficiare dall&#39;incontro tra Obama e Manning, ma come leader del mondo libero, spero davvero che l&#39;influenza di Obama ispirerà il prossimo leader del nostro Paese a migliorare e portarci quel cambiamento di cui abbiamo disperatamente bisogno.</p></blockquote>
<p><em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/">The Undisputed Truth</a></em> [in] pubblica una <a href="http://undisputedtruth.net/?p=814">serie</a> di <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://undisputedtruth.net/?p=821">di</a> <a href="http://undisputedtruth.net/?p=831">post</a> [in] focalizzati sulle sue impressioni giorno per giorno, alcune delle quali includono i seguenti “momenti salienti”:</p>
<blockquote><p><strong>PRIMO GIORNO</strong><br />
Come previsto, l&#39;intero Summit è stato offuscato dal desiderio assetato di sangue dei media per un &#8216;confronto&#39; tra Obama e Chavez.</p>
<p>Cose ‘Buone&#39; uscite dal Summit :<br />
* Trinidad e Tobago non si è messo in ridicolo<br />
* Hugh Chavez e Barack Obama ora sono amiconi<br />
* Con la CIA, i Servizi Segreti, FBI, molte zone chiuse, probabilmente gli abitanti di Port-of-Spain sono più al sicuro di quanto lo saranno mai nella vita.</p>
<p><strong>SECONDO GIORNO</strong><br />
* Molti dei leader Latino-Americani sembravano un gruppo di ragazzine a un concerto dei Jonas Brothers quando hanno circondato Obama per le foto<br />
* Il Presidente della Bolivia, Evo Morales, è uscito con grande determinazione questa mattina e ha convocato una propria conferenza stampa dove ha criticato l&#39;esclusione di Cuba dal Summit, ha parlato di diritti umani e ha criticato Barack Obama e le politiche USA.<br />
* Dennis Mc Comie, portavoce del Segretariato Nazionale, si è auto-ridicolizzato chiedendo alla conferenza stampa del presidente boliviano (nel mezzo del suo discorso tutto fuoco e fiamme su questioni concrete) la sua opinione riguardo…lo spettacolo culturale alla cerimonia d&#39;apertura del Summit.<br />
* I leader caraibici hanno parlato degli aiuti ad Haiti, il Paese più povero dell&#39;emisfero occidentale.</p>
<p>Wow, un pò d&#39;azione.</p>
<p><strong>TERZO GIORNO</strong><br />
300 milioni di dollari dopo : sorrisi, strette di mano, foto, risate e nulla di fatto.</p>
<p>* L&#39;ultimo aggiornamento è che qualche nazione ‘adotterà’ la dichiarazione senza però ‘approvarla’. In altre parole, non abbiamo neanche la conferma che i leader siano davvero d&#39;accordo e si impegnino nei ‘conseguimenti&#39; campati in aria e praticamente inutili del Summit…adottare praticamente significa &#8220;ok, bene&#8221; ma senz&#39;alcun impegno. Sono abbastanza sicuro che si poteva fare al telefono o mentre si andava al bagno senza dover organizzare un summit.<br />
* Il Primo Ministro Patrick Manning è rimasto turbato dopo che un giornalista straniero gli ha chiesto se fosse stato Hugo Chavez il responsabile della pianificazione del Summit. Apparentemente l&#39;accesso agli incontri tra i leader, a parte le foto Chavez/Obama, sono state estremamente limitate. Manning ha risposto citando la Bibbia, dicendo in sintesi che il Summit riesce meglio senza lo ‘scrutinio pubblico&#39;. L&#39;ultima volta che ho controllato, il Summit doveva essere, almeno a livello accademico, sostanzialmente a beneficio del pubblico. Come può quindi riuscire meglio senza l&#39;accesso libero per i media?<br />
* È stato poi chiesto al primo ministro Manning, da un reporter delle Barbados, come intende rispondere a critiche come la mia, secondo le quali il Summit è troppo costoso. Manning ha risposto che nessun costo è eccessivo perchè il Summit sarà benefico per gli investimenti, e che ‘gli occhi del mondo sono puntati su Trinidad&#39;. Manning ha insomma dichiarato ufficialmente che gli sta bene spendere tutti i soldi possibili per dei miglioramenti estetici in modo che il Paese sembri bello ‘agli occhi del mondo.&#39;</p></blockquote>
<p>L&#39; anti-climax del Summit (l&#39;adozione - più che l&#39;approvazione - della dichiarazione) <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://thebookmann.blogspot.com/2009/04/western-hemisphere-leaders-fail-to.html">ha portato subito i blogger locali a usare l&#39;umorismo</a> [in]: come dicono a Trinidad e Tobago, “se ridi, finirai per piangere”.  <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ttblogs.com/patrickmanning/2009/04/17/its-all-about-the-booty/">The Secret Blog of Patrick “Patos” Manning</a></em> [in] (un finto blog del Primo Ministro del Trinidad e Tobago) ha proclamato che la decisione di ospitare il Summit era tutta dovuta al  “bottino”:</p>
<blockquote><p>Ho sentito girare delle voci per cui dei tipi anti-patriottici starebbero dicendo che l&#39;unica ragione per cui ho trascinato questo Paese nell&#39;ospitare un Summit multi-milionario è per esaltare il mio ego. È vero che il mio ego non si stia lamentando, ma questi scettici potrebbero sapere che il vero motivo per cui ho deciso di tirar su questo pandemonio sono in realtà i doni che riceverò dagli <a title="Vedi sito ufficiale" href="http://fifthsummitoftheamericas.org/default.aspx?id=48">altri 33 capi di governo</a> che parteciperanno all&#39;incontro.</p></blockquote>
<p>L&#39;anonimo blogger è stato anche <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://ttblogs.com/patrickmanning/2009/04/19/twitter-updates-for-2009-04-19/">assai attivo su Twitter</a> [in].<br />
<a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.bcraw.com/index.php?option=com_myblog&amp;show=Our-Boy-Obama-on-Lady-Young-Road.html&amp;Itemid=13">B.C. Pires</a> [in], residente nelle Barbados ma nato a Trinidad, ha diffuso le proprie personali su “La conferenza stampa del Presidente Obama dal tetto dell&#39;Hilton Trinidad”, mentre <em><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://akalol.wordpress.com/2009/04/18/obama-trinidad-and-tobago-second-thoughts/">This Beach Called Life</a></em> ha pubblicato un&#39;altra annotazione fittizia nel diario del Presidente Obama:</p>
<blockquote><p>L&#39; Hyatt sembrava un hotel e con tutto il parlare nei blog di quegli alti edifici, sono rimasto deluso. L&#39;ho menzionato al signor Manning che inzialmente è sembrato offeso, ma poi mi ha offerto una tazza di zuppa di grano. Ho rifiutato perchè non potevo facilmente identificare tutti gli oggetti galleggianti e il protocollo di sicurezza richiede che il Presidente identifichi ogni cosa che mangia.</p>
<p>All&#39;inzio del suo intervento il Primo Ministro era emozionato, ma poi ha acquistato sicurezza dopo aver offerto al signor Morales una tazza di zuppa di grano, probabilmente la stessa tazza che io ho rifiutato. Comincio a sospettare che abbia organizzato questo Summit solo per offrire zuppa di grano. Il Primo Ministro si è riferito a me come ‘della mia specie&#39; e sono quasi svenuto quando lo ha detto. Non so se si rifeva a nero, intelligente, carismatico, bello o diffidente delle zuppe. Forse intendeva tutti questi aspetti. Comincio a chiedermi come ‘la sua specie&#39; possa essere stato eletto.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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