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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Istruzione</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Istruzione</title>
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		<title>Cuba: i blogger rilanciano su SOPA, cultura e conoscenza condivisa</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 00:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le proteste online contro SOPA e PIPA, i blogger cubani hanno considerato le due proposte come spunto e presa di posizione sul modo in cui i legislatori (insieme alle industrie musicali e cinematografiche) considerano la cultura e la creatività -- dalla natura politicizzata  alla loro "democratizzazione".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da metà gennaio le proposte di legge USA &#8220;anti-pirateria&#8221; <a title="Articolo originale in inglese" href="https://www.cdt.org/blogs/161open-internet-fights-back">SOPA e PIPA</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] hanno scatenato reazioni politiche e culturali in tutto il mondo.</p>
<p>I collaboratori di Global Voices Online hanno fornito una panoramica delle reazioni dei sostenitori della libertà d&#39;espressione online sparsi in Europa, Asia e nelle America (<a title="Articolo GV in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2012/01/20/internet-blackout-day-fires-up-digital-rights-activism-around-the-world/">qui</a>, <a title="Articolo GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/01/23/costa-ricas-online-community-joins-fight-against-sopa-and-censorship/">qui</a> e <a title="Articolo GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa/">qui</a> [it]). Il tutto ha portato a una grande vittoria, dato che il Parlamento USA ha deciso di ritirare le proposte di legge.</p>
<div id="attachment_291136" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><img class="size-medium wp-image-291136 " title="Teatro Karl Marx, foto di Edgar Rubio. CC: BY-NC-ND." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/karlmarx_Edgar-Rubio_BY-NC-ND-375x250.jpg" alt="Teatro Karl Marx, foto di Edgar Rubio. CC: BY-NC-ND." width="375" height="250" /><p class="wp-caption-text">Teatro Karl Marx, foto di Edgar Rubio. CC: BY-NC-ND.</p></div>
<p>A Cuba, un Paese in cui i cittadini che usano Internet sono molto pochi e dove siti come <a title="Pagina Wikipedia in inglese" href="http://www.wikipedia.org/">Wikipedia</a> e <a title="Pagina BitTorrent in italiano" href="http://www.bittorrent.com/intl/it/">BitTorrent</a> [it] sono sconosciuti alla maggior parte della gente, i blogger contribuiscono al dibattito con una prospettiva insolita. Diversamente dalle critiche su SOPA e PIPA provenienti dagli Usa e dal resto del mondo, i blogger cubani non si sono concentrati sulle implicazioni tecniche delle proposte di legge. Bensì, sia gli indipendenti che coloro più vicini allo stato hanno preferito considerare i due provvedimenti non solo come misure legali che avrebbero soffocato l&#39;innovazione e la democratizzazione della rete, ma anche come una forte presa di posizione sulle posizioni dei legislatori (e delle industrie musicali e cinematografiche) rispetto allla cultura e alla creatività in generale.</p>
<p>Karel Pérez Alejo, in due articoli su <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2012/01/20/la-respuesta-del-99-al-cierre-de-megaupload/">Cubadebate</a> [es] e <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.trabajadores.cu/">Trabajadores</a> [es], divide polemicamente la &#8220;società&#8221; o &#8220;il 99%&#8221; dai sostenitori più convinti delle leggi:</p>
<blockquote><p>Si bien algunos han analizado el fenómeno como la confrontación entre Hollywood y Silicon Valley, los millones de reclamos de los usuarios hablan de una guerra más profunda, entre una sociedad que busca manejar una información sin restricciones y un grupo de intereses que intentan seguir un obsoleto modelo de propiedad.</p></blockquote>
<div class="translation">Mentre alcuni hanno considerato il fenomeno come un confronto tra Hollywood e Silicon Valley, milioni di utenti online parlano di una guerra più profonda, tra una società che cerca di diffondere le informazioni senza restrizioni e un gruppo di pochi interessati a perseguire un modello obsoleto di proprietà.</div>
<p>Su <a title="Blog in spagnolo" href="http://vocescubanas.com">Voces Cubanas</a> [es], la blogger <a title="Articolo originale in inglese" href="http://lamalaletraen.wordpress.com/2012/01/23/megadownload-and-mini-download/">Regina Coyula</a> lega l&#39;idea di SOPA e PIPA all&#39;oscuramento di MegaUpload da parte dell&#39;FBI. Coyula sostiene che la chiusura del sito, che non sarebbe stata l&#39;unica se i disegni di legge fossero stati approvati, limita l&#39;accesso alla conoscenza e alla cultura a quelle persone che normalmente non possono permetterselo:</p>
<blockquote><p>[le autorità statunitensi], con l&#39;accusa di pirateria, usurpano il diritto affermato di milioni di cittadini del villaggio globale di scaricare contenuti online per i quali, altrimenti, non potrebbero pagare.</p></blockquote>
<p>Sul blog <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://lapupilainsomne.wordpress.com/2012/01/23/desde-cuba-sin-sopa-pero-sin-amo/">La Pupila Insome</a> [es], Iroel Sánchez compara il paradigma del diritto alla proprietà intellettuale negli Usa al modello cubano, evidenziando i modi in cui i sistemi culturali ed educativi cubani hanno tentato di democratizzare la conoscenza, rendendola facilmente accessibile a tutti:</p>
<blockquote><p>Cuba, con una formación masiva de profesionales universitarios….no hubiera podido desarrollar [su] capital humano sin una concepción democratizadora y no lucrativa del conocimiento&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">Cuba, con la sua numerosa popolazione di accademici&#8230; non avrebbe potuto formare il suo capitale umano senza una concettualizzazione democratica e non lucrativa della conoscenza&#8230;</div>
<p>Sin dalla loro introduzione negli anni &#8216;60, <a title="Pagina originale in inglese" href="http://lanic.utexas.edu/project/castro/db/1961/19610630.html">le rivoluzionarie politiche culturali del governo</a> hanno generato aspre controversie sul ruolo ideologico degli artisti nella società cubana. Ma hanno anche prodotto un solido sistema di supporto per gli artisti e le istituzioni culturali. A Cuba, assistere al &#8220;national ballet&#8221; costa infatti pochi pesos in più che andare al cinema. Accesso alla cultura, alla conoscenza e alla educazione significa dunque essere aperti a tutti i cittadini.</p>
<p>Tuttavia, nel caso della cultura e della conoscenza create e scambiate online, la maggior parte dei cubani è in una situazione peggiore a quella di un qualsiasi cittadino statunitense. Così, per tutti coloro che non occupano posizioni di alto livello all&#39;interno del governo, o che non siano scienziati o accademici, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://ellerybiddle.com/2010/08/06/internet-access-rice/">l&#39;accesso a internet rimane limitato</a>.</p>
<p>Internet è diventato uno spazio contestato dove le autorità governative a la stampa ufficiale hanno denunciato la &#8220;guerra cibernetica&#8221; degli Usa contro Cuba; il panorama apparentemente illimitato della cultura e della conoscenza online è raramente menzionato nella sfera pubblica. Probabilmente, le autorità cubane hanno deciso di limitare l&#39;uso di internet nello sforzo di scoraggiare i potenziali effetti sulla società derivanti da attività economiche e discorsi politici indipendenti.</p>
<p>Come Sánchez, Coyula allude alla natura politicizzata delle politiche culturali di Cuba, ma guarda anche con occhio critico a questo sistema &#8220;democratizzato&#8221; per lo scambio della conoscenza. Concludendo, Coyula promuove l&#39;idea di un equilibrio nel quale gli interessi del mercato e del benessere pubblico sono in armonia:</p>
<blockquote><p>E&#39; vero che c&#39;è una relazione simbiotica tra l&#39;arte e il mercato che la mette nelle mani dei consumatori. Ma considerare l&#39;arte come una merce significa promuovere prodotti di dubbia qualità a scapito di altri valori. […] A un certo punto, si deve pur raggiungere un equilibrio tra i due interessi.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ellery-roberts-biddle/' title='elenca tutti gli articoli di Ellery Roberts Biddle'>Ellery Roberts Biddle</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/06/cuba-bloggers-on-sopa-culture-and-the-democratization-of-knowledge/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/cuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;text=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fcuba-i-blogger-rilanciano-su-sopa-cultura-e-conoscenza-condivisa%2F&#038;title=Cuba%3A+i+blogger+rilanciano+su+SOPA%2C+cultura+e+conoscenza+condivisa' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Ungheria: storie dal Campo dell&#039;orgoglio Rom di Barvalipe</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 21:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'estate scorsa, ventotto giovani rom si sono incontrati in occasione del primo Campo estivo dell'orgoglio rom (<em>Roma Pride</em>) in cui sono state organizzate lezioni di lingua, storia, personaggi simbolo e conquiste del loro popolo, nel tentativo di costruire senso civico e responsabilità sociale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ventotto giovani rom si sono riuniti nell&#39;agosto del 2011 per il primo Campo estivo dell&#39;orgoglio Rom (<em>Roma Pride</em>) in cui si sono formati su diversi temi tra cui la loro lingua, la storia, i modelli e le loro conquiste, in modo da rafforzare il proprio senso civico e la responsabilità sociale.<br />
<a href="http://www.soros.org/initiatives/roma/multimedia/barvalipe-20111206"><img class="size-full wp-image-283459 alignnone" title="barvalipe-20111206" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/barvalipe-20111206.jpg" alt="" width="350" height="231" /></a><br />
Il <a title ="Voce di Wikipedia sui Roma, sotto gruppo del popolo Rom"href="http://en.wikipedia.org/wiki/Roma_(Romani_subgroup)">popolo Rom</a> [en, <em>come per tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] costituisce la più ampia minoranza europea, vittima di analfabetismo, disoccupazione, povertà ed episodi di discriminazione. L&#39;Open Society Institute ha deciso di<a title ="Pagina web dell'Open Society Institute sul Campo estivo" href="http://blog.soros.org/2011/09/barvalipe-building-roma-pride/"> rafforzare il proprio lavoro con la comunità Rom </a> che fino ad ora ha previsto borse di studio, tirocini e opportunità di formazione. Si sono resi conto che i benefici sperimentati da questi giovani non trovavano riscontro nel resto della comunità Rom:</p>
<blockquote><p>Sono troppo pochi i giovani rom che oggi conoscono a sufficienza la loro storia, le loro scoperte e la loro identità, per poter sentirsi orgogliosi del loro patrimonio culturale. Poche scuole oggi insegnano la storia e la lingua rom. E soprattutto la società tradizionale, insieme al sistema educativo, si concentra sull&#39;assimilazione, negando ai giovani rom la possibilità di conoscere la propria etnia e creare un ambiente che li stimoli a non cancellare la propria storia. Va detto che l&#39;orgoglio non nasce solo dallo studio della propria lingua e storia ma anche dall&#39;avvicinamento ad altre persone con cui ci si può identificare. La maggioranza dei giovani rom, al di fuori delle proprie famiglie e comunità, non ha molti modelli rom a cui ispirarsi. Questa è una delle cause per la quale molti di loro non partecipano alla promozione della loro identità.</p></blockquote>
<p>Per queste ragioni hanno organizzato il campo estivo dell&#39;orgoglio Barvalipe Roma a Budapest, in cui 28 ragazzi che hanno beneficiato nel passato dei loro programmi si sono riuniti per conoscersi e saperne di più sulle differenze e le somiglianze nella comunità rom al di là dei confini e delle frontiere. In questo <a href="http://youtu.be/fsUaGPoRrao"> video</a> si possono vedere alcune immagini del campo estivo  e diverse interviste ai partecipanti che illustrano cosa ha significato per loro aver preso parte al campo estivo:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/fsUaGPoRrao?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Alina Serban, che ha partecipato a Barvalipe, è stata intervistata da <a title ="Pagina web delle donne Roma" href="http://romawoman.org/?page=article&amp;id=499">RomaWoman.org</a> e ha spiegato perchè è stato così importante per lei: perche è riuscito a riunire cosi tante persone diverse per di più rom. Questo è ciò che per lei significa essere rom, molteplici identità e non semplicemente uno stereotipo:</p>
<p style="text-align: center;"><embed width="500" height="310" src="http://romawoman.org/templates/base/js/player.swf" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="&amp;file=http%3A%2F%2Fromawoman.org%2Fuserfiles%2Fflash%2F1317197497alinaserban.flv&amp;image=http%3A%2F%2Fromawoman.org%2Fuserfiles%2Fimage%2F1317197497AlinaSerban.png&amp;plugins=viral-2d"></embed></p>
<p><a title ="Pagina dell'OSF su Violeta Naydenova" href="http://blog.soros.org/author/violeta-naydenova/">Violeta Naydenova</a> coordina il programma per la Open Society Foundations Roma Initiatives e ha diretto il campo di Barvalipe. <a title ="Pagina dell'OSF sul Campo estivo" href="http://blog.soros.org/2011/09/barvalipe-building-roma-pride/">Ha descritto l&#39;impatto </a>di una delle attività organizzate del campo estivo in cui i 20 Euro che i partecipanti del campo hanno dovuto pagare sono stati usati per comprare macchine da cucire per un&#39; associazione che lavora in favore delle donne e dei bambini rom ma anche per comprare oggetti di cartoleria per le comunità più povere:</p>
<blockquote><p>Sono onorata dell&#39;aver letto nelle loro valutazioni del campo che questa iniziativa è stata  una delle preferite, subito dopo quelle di lezione di storia e lingua rom, le riunioni e il viaggio ad Auschwitz. Questo dimostra che quando alla gente viene data la possibilità di imparare di più sul proprio patrimonio, si entusiasma e se ne sente orgogliosa.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/hungary-memories-of-barvalipe-roma-pride-summer-camp/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F&#038;text=Ungheria%3A+storie+dal+Campo+dell%26%2339%3Borgoglio+Rom+di+Barvalipe&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F&#038;title=Ungheria%3A+storie+dal+Campo+dell%26%2339%3Borgoglio+Rom+di+Barvalipe' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F&#038;title=Ungheria%3A+storie+dal+Campo+dell%26%2339%3Borgoglio+Rom+di+Barvalipe' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F&#038;title=Ungheria%3A+storie+dal+Campo+dell%26%2339%3Borgoglio+Rom+di+Barvalipe' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fungheria-storie-dal-campo-dellorgoglio-rom-di-barvalipe%2F&#038;title=Ungheria%3A+storie+dal+Campo+dell%26%2339%3Borgoglio+Rom+di+Barvalipe' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Africa: la tecnologia al servizio di rifugiati e sfollati</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/africa-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 22:07:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione giocano un ruolo sempre più importante negli interventi umanitari in situazioni di crisi. Il post approfondisce l'importante ruolo giocato delle TIC nell'aiutare i rifugiati e gli sfollati a ritrovare i propri cari e comunicare con loro, grazie ai vari progetti che cercano di superare gli inevitabili ostacoli infrastrutturali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane, Global Voices ha presentato ai lettori diversi esempi di come i media cittadini sono usati per dare voce a <a title="Articoli sui rifugiati" href="http://it.globalvoicesonline.org/-/topics/refugees/">rifugiati e sfollati</a> [it].<br />
Ma se non ci sono dubbi che i blog e i siti di social networking abbiano un ruolo nel rafforzare i gruppi marginalizzati, altrettanto vale per le <a title="Articolo su Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tecnologie_dell'informazione_e_della_comunicazione">TIC (tecnologie dell&#39;informazione e della comunicazione)</a> [it] in generale.</p>
<p>Ad esempio, <a title="Sito dell'organizzazione MobileActive" href="http://mobileactive.org/">MobileActive</a> [en, <i>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</i>], una rete globale per l&#39;uso della tecnologia per il cambiamento sociale, sostiene il <a title="Articolo su MobileActive, in inglese" href="http://mobileactive.org/tech-migration-how-refugees-use-mobiles-phones-locate-and-communicate-family">potenziale della telefonia mobile</a> nel permettere ai rifugiati non solo di rimanere in contatto con i propri cari, ma anche di localizzarli facilmente. In un articolo dedicato a questo tema, MobileActive si sofferma sull&#39;uscita speciale della rivista <a title="Numero speciale di Forced Migration Review sulla tecnologia, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/contents.html">Forced Migration Review</a>, che approfondisce la questione dell&#39;uso delle TIC da parte di rifugiati e sfollati.</p>
<div id="attachment_284092" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a title="Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per tornare in contatto con i propri cari. Foto via MobileActive" href="http://mobileactive.org/case-studies/refugees-united-goes-mobile"><img class="size-full wp-image-284092 " title="Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per tornare in contatto con i propri cari. Foto via MobileActive" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/CIMG0562.jpg" alt="Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per riconnettersi con i propri cari. Foto via MobileActive" width="450" height="338" /></a><p class="wp-caption-text">Rifugiati in Uganda usano SMS e telefoni cellulari per tornare in contatto con i propri cari. Foto via MobileActive</p></div>
<blockquote><p>I rifugiati sono spesso vittime di un trauma complesso. Innanzitutto vi è la situazione che li ha costretti ad andarsene e il fatto che molte famiglie si smembrano durante la migrazione. Per la salute e il benessere dei rifugiati, e per la loro capacità a reinstallarsi, è di vitale importanza che sappiano dove si trovano i propri famigliari e che sono salvi, e che possano rimanere in contatto con loro. Oggi i cellulari sono la più importante tecnologia perché i rifugiati trovino i loro famigliari e restino in contatto.</p>
<p>L&#39;uscita numero 38 di The Forced Migration Review, <i>The Technology Issue</i>, tratta nello specifico delle tecnologie per i rifugiati. Due capitoli sono dedicati all&#39;uso dei cellulari tra i rifugiati, ai problemi che questi ultimi incontrano nell&#39;usare questa tecnologia per trovare e contattare i membri della loro famiglia, e delle questioni di sicurezza e accessibilità.</p></blockquote>
<p>Il vice commissario per i rifugiati delle Nazioni Unite, T Alexander Aleinikoff <a title="Testo dell'introduzione, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/aleinikoff.html">introduce questo numero speciale</a>:</p>
<blockquote><p>Superficialmente, i campi profughi di oggi non sembrano molto diversi da quelli di 30, 40 anni fa. La modernizzazione sembra averli dimenticati. Ma se si guarda più da vicino, risulta evidente che le cose stanno cambiando.</p>
<p>Al giorno d&#39;oggi, rifugiati e sfollati dei paesi più poveri hanno spesso accesso a un cellulare e possono guardare la TV satellitare. In alcuni campi compaiono degli internet café, in cui il materiale è fornito da alcuni rifugiati imprenditori o donato da organizzazioni umanitarie come l&#39;UNHCR. Le stesse agenzie umanitarie stanno facendo sempre più spesso uso di tecnologie avanzate: sistemi per l&#39;informazione geografica, Skype, basi di dati biometriche e Google Earth, per non fare che alcuni esempi.</p></blockquote>
<p>Uno degli <a title="Articolo su FMR, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/kiama-et-al.html">articoli</a> porta l&#39;attenzione su un progetto di rintracciabilità realizzato dal <a title="Sito di RCK" href="http://www.rckkenya.org/">Refugee Consortium of Kenya (RCK)</a> in cooperazione con <a title="Sito di RU" href="http://www.refunite.org/">Refugees United (RU)</a>:</p>
<blockquote><p>Nel 1991 Ahmed Hassan Osman è scappato dal conflitto in Somalia, lasciando la famiglia a Kismayu, ed è partito per il Kenya in cerca di asilo. Ahmed ha vissuto per un periodo nel campo profughi di Ifo, prima di essere reinstallato nel Colorado, USA, di cui ha ricevuto la cittadinanza.</p>
<p>Nel 1992, suo cugino Abdulahi Sheikh è arrivato in Kenya in cerca di aiuto. Dopo aver ottenuto lo status di rifugiato, Abdulahi si è ritrovato nel campo di Dagahaley a Dabaab. Credeva che Ahmed fosse a Dabaab oppure che vi fosse stato, ma i suoi sforzi per trovarlo si sono rivelati infruttuosi e presto ha perso la speranza di ritrovarlo. Di fatto, Abdulahi credeva che Ahmed fosse tornato in Somalia.</p>
<p>All&#39;inizio del 2011, il Refugees Consortium of Kenya ha assunto Abdulahi come assistente al progetto di Refugees United nel campo profughi di Dagahaley. Abdulahi si è registrato nel programma di rintracciabilità. e ha iniziato a cercare i propri cari. Notando casualmente un nome che gli suonava famigliare, ha contattato questa persona per mezzo del sistema di messaggeria di RU. Nel ricevere una risposta, si è reso conto di aver ritrovato, dopo vent&#39;anni di separazione e ricerche, l&#39;amato cugino. Si sono scambiati i numeri di telefono, e Ahmed lo ha chiamato, rompendo 20 anni di silenzio. Continuano a sentirsi regolarmente, e sia Ahmed che Abdulahi continuano a cercare altri amici o membri della famiglia.</p></blockquote>
<p>Certo, come lo <a title="Articolo su FMR, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/leung.html">ricorda</a> MobileActive, alcuni problemi con le infrastrutture locali rimangono un ostacolo all&#39;adozione di questo tipo di sistemi:</p>
<blockquote><p>In alcune aree dell&#39;Africa non c&#39;è copertura per le telecomunicazioni. I partecipanti ai seminari hanno commentato che anche dove esiste, la connessione telefonica salta regolarmente, e alcuni hanno sperimentato delle interferenze nelle comunicazioni. La potenza del segnale è debole, e la mancanza di una fonte affidabile o regolare di elettricità nel paese di ricezione può essere un problema maggiore, nonostante ciò vari in base alla regione. La crescita della popolazione in alcune aree indebolisce la potenza del segnale, a causa dei cali di corrente. Le persone potrebbero anche avere delle difficoltà a ricaricare i loro telefoni. </p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Trovare la migliore tecnologia da usare per ogni membro della famiglia può essere difficile, in modo particolare se sono loro stessi sfollati, a causa di diversi fattori quali la varietà dei servizi disponibili, le possibilità delle famiglie di permetterseli, e la loro capacità di farne uso. Un partecipante ha osservato che la maggior parte dei membri della sua famiglia all&#39;estero doveva accedere alla tecnologia per comunicare attraverso altre persone. Un&#39;altra partecipante ha descritto le difficoltà che ha dovuto affrontare nel contattare il marito in un campo. Gli ha mandato dei soldi perché comprasse un telefono, che poi anche le altre persone nel campo volevano usare, lasciandola così spesso ad aspettare ore prima di riuscire a contattarlo.</p>
<p>Delle opzioni più economiche come le email, VoIP o le chat non sono accessibili, poiché l&#39;accesso a Internet in Africa è veramente costoso. Inoltre, i membri della famiglia rifugiati in un altro paese potrebbero non sapere come usare questi strumenti.</p></blockquote>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-284086" title="Carta della Somalia sul progetto Somalia speaks di Al Jazeera" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/somaliamap-e1326041495514.jpg" alt="Carta della Somalia sul progetto Somalia speaks di Al Jazeera" width="450" height="407" /></p>
<p>Questo numero di Forced Migration Review fornisce un&#39;ampia panoramica di come vengono attualmente usate le TIC: dal fornire ai rifugiati l&#39;accesso alle informazioni sulla salute e sulle opportunità educative all&#39;usare Facebook, Gmail Chat e Skype per restare in contatto con i membri della famiglia e gli amici nonostante la separazione geografica.</p>
<p>Anche <a title="Articolo su Ushahidi, in italiano" href="http://www.ilpost.it/2010/08/16/ushahidi/">Ushahidi</a> [it] viene <a title="Articolo su FMR, in inglese" href="http://www.fmreview.org/technology/wall.html">menzionato</a> in relazione al terremoto del 2010 ad Haiti ed anche perché, in <a title="Articolo su FMR" href="http://www.fmreview.org/technology/ruffer.html">generale</a>, si occupa di conflitti, disastri e rifugiati. </p>
<p>In effetti, il progetto <a title="Articolo su PBS IdeaLab" href="http://www.pbs.org/idealab/">Idea Lab</a> di <a title="Articolo su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PBS_(azienda)">PBS</a> [it] <a title="Articolo su PBS" href="http://www.pbs.org/idealab/2012/01/al-jazeera-ushahidi-join-in-project-to-connect-somalia-diaspora-via-sms003.html">parla</a> della collaborazione tra <a title="Pagina del programma Somalia Speaks su Al Jazeera" href="http://www.aljazeera.com/indepth/spotlight/somaliaconflict/somaliaspeaks.html">Al Jazeera</a> e Ushahidi per connettere e rafforzare i somali separati dal conflitto e dalla carestia:</p>
<blockquote><p>Somalia Speaks è una collaborazione tra Souktel (un&#39;organizzazione basata in Palestina che fornisce servizi di messaggeria via SMS), Ushahidi, Al Jazeera, Crowdflower, e l&#39;Istituto della Diaspora Africana. &#8220;Volevamo scoprire la prospettiva dei normali cittadini somali, affinché ci dicessero in che modo la crisi ha colpito loro e la diaspora somala&#8221;, ha detto Soud Hyder di Al Jazeera in un&#39;intervista.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Lo scopo di Somalia Speaks è di aggregare le voci dei somali che si trovano all&#39;interno e all&#39;esterno del paese, chiedendo per messaggio: In che modo il conflitto somalo ha influenzato la tua vita? Le risposte sono tradotte in inglese, e riportate su una mappa. Da quando è stato lanciato, Al Jazeera ha ricevuto circa 3.000 SMS.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Per Al Jazeera, Somalia Speaks è anche un modo per testare un approccio innovativo ai media cittadini e alla raccolta di notizie.</p></blockquote>
<p>In Ottobre 2010, anche MobileActive ha ideato un <a title="Articolo su MobileActive" href="http://mobileactive.org/case-studies/refugees-united-goes-mobile">progetto</a> basato sulla telefonia mobile, e Refugees United l&#39;ha messo in pratica con il supporto di Ericsson, UNHCR e Omidyar Network, notando che un blog l&#39;aveva denominato &#8220;il social network che è più importante di Facebook&#8221;.</p>
<p>Il numero dedicato alla tecnologia da Forced Migration Reviex può essere letto online a <a title=Link ai vari articoli del numero di FMR"" href="http://www.fmreview.org/technology/contents.html">questo indirizzo</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/08/africa-icts-for-refugees-and-displaced-persons/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/africa-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;text=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fafrica-la-tecnologia-al-servizio-di-rifugiati-e-sfollati%2F&#038;title=Africa%3A+la+tecnologia+al+servizio+di+rifugiati+e+sfollati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cina 2011: repressioni, rivolte popolari e cyber-attivismo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 17:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Torchio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dalle repressioni di qualsiasi malcontento popolare ai dibattiti sui modelli di sviluppo futuro: il 2011 è stato un altro anno ricco di eventi in Cina. Eccone un'ampia panoramica tramite gli articoli pubblicati da Global Voices.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 è iniziato con un giro di vite da parte delle autorità cinesi per prevenire il dilagare della cosidetta &#8216;Rivoluzione Araba dei Gelsomini&#39; ed è terminato con una serie di rivolte di una popolazione stanca a causa della corruzione delle autorità locali e delle acquisizioni illegali di terreni.</p>
<p><strong>Repressioni dei Gelsomini</strong></p>
<p>La Primavera Araba ha <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/01/17/china-tense-days-and-nights-in-tunis"> riportato alla memoria</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente segnalato</em>] del popolo cinese la sua stessa storia politica contro le autorità. La <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/13/china-farewell-to-all-mubaraks">caduta di Mubarak</a> in Egitto ha quindi messo in allerta il regime autoritario illegittimo in Cina.</p>
<p><a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/01/china-not-tweeting-a-revolution">Senza un confronto reale con alcuna opposizione</a>, il Partito Comunista Cinese (PCC) <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/23/china-playing-revolution-on-twitter">ha cominciato l’anno con una dura repressione</a> contro alcuni <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/cina-una-rivoluzione-del-gelsomino-locale-forse-chissa/">utori influenti online</a> [it] e gli attivisti dei diritti umani nel febbraio 2011. Tra loro ci sono il blogger attivista <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/31/china-the-interrogation-a-tale-of-ai-and-revolution">Liu Di</a>, il famoso attivista-artista  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/04/china-ai-weiwei-detained-initial-twitter-reactions">Ai Weiwei</a>, lo scrittore del Sichuan <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/09/china-ran-yunfei%e2%80%99s-blogging-for-political-change">Ran Yunfei</a>, l&#39;avvocatessa di Shanghai <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/cina-avvocata-detenuta-e-interrogata-sulla-sua-vita-sessuale/">Li Tiantian</a> [it], l&#39;attivista forense del Sichuan <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/01/china-first-jasmine-sentence-handed-down">Li Shuangde</a> e l&#39;attivista di Pechino <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/18/china-campaigning-for-the-release-of-female-activist-wang-lihong">Wang Lihong</a>.</p>
<div id="attachment_277917" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a href="http://www.weibo.com/1930653571/xCgjP9ZYU"><img class="size-medium wp-image-277917 " title="Christian Bale, immagine da Weibo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/bale3-375x275.jpg" alt="Christian Bale, immagine da Weibo" width="200" /></a><p class="wp-caption-text">Christian Bale, immagine da Weibo</p></div>
<p>Nonostante l’atmosfera tesa, gli attivisti dell’informazione hanno continuato a manifestare a favore di tutti i detenuti politici.  La <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/cina-campagna-a-favore-di-un-attivista-cieco-repressa-con-la-violenza/">campagna a favore della liberazione di Chen Guangchen</a>[it] si è protratta per mesi dal settembre 2011, e gli ultimi sviluppi sono quelli che hanno visto protagonista <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-attore-inglese-maltrattato-per-aver-provato-a-visitare-attivista-locale/">l’attore attivista Christian Bale che è stato malmenato dalle guardie del villaggio</a> [it] mentre cercava di far visita a Chen.</p>
<p><strong>Conflitti sociali</strong></p>
<p>I conflitti sociali hanno continuato a proliferare tra le comunità locali per tutto il 2011. Il primo caso all’inizio dell’anno è stata <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/01/03/china-nationwide-truth-crisis-as-qian-yunhuis-death-ruled-an-accident">l’indagine sul presunto omicidio di Qian Yunhui</a>, un capo villaggio nella provincia dello Zhejiang che si era opposto alle acquisizioni forzate di terreni nella contea di Yueqing. Mentre l’indagine ufficiale chiudeva il caso come un incidente, molti netizen ritenevano si trattasse di un omicidio per i ben numerosi interessi che il governo della contea ha nei progetti di sviluppo edilizio..</p>
<p>Mentre le aree rurali sono state devastate dalla confisca territoriale, le aree urbane erano minacciate dalle bolle immobiliari. La maggior parte dei cittadini pensavano che il governo avrebbe dovuto introdurre una politica per ridimensionare il mercato immobiliare e hanno espresso la loro rabbia verso l’irrealistica <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/china-voila-rmb-77-rent-per-month/">propaganda comunista </a>[it], secondo cui generosi sussidi di affitto erano disponibili per aiutare le famiglie a basso reddito a Pechino.</p>
<p>Invece di aiutare i poveri, molte città hanno adottato la politica di <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/cina-lespulsione-degli-indesiderati-dai-centri-urbani/">ripulirsi dagli &#8220;indesiderati&#8221;</a>[it]. La disparità di reddito e l’ingiustizia sociale hanno causato un amaro risentimento di quest&#39;ultimi verso le persone ricche e i <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/25/china-three-public-expenditures-and-state-secrets">governanti</a>.</p>
<p>Le reazione dei netizen al <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/21/china-the-murder-case-of-yao-jiaxin">caso di omicidio di Yao Jiaxin</a> ha rispecchiato il sentimento popolare. <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/08/china-taxi-drivers-and-railway-workers-on-strike">I tassisti</a> sono stati tra i principali gruppi sociali a provare l’effetto dell’inflazione sulla loro vita. D’altra parte, dal momento che la società è divenuta più instabile e l’economia ha subito un’inflessione, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-la-fuga-dei-ricchi/">i ricchi sono fuggiti</a>[it], <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/06/china-the-runaway-bosses-of-wenzhou-city">chi comanda è scappato</a> e <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/17/china-suicide-civil-servants-in-depression-or-being-depressed">gli impiegati statali</a> si sono suicidati.</p>
<p>In questa situazione di ingiustizia sociale i bambini son il gruppo più vulnerabile. Nelle aree rurali, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-58-milioni-di-bambini-abbandonati/">58 milioni di bambini sono stati abbandonati</a> [it] dai loro genitori che sono andati in città alla ricerca di lavoro. Molti di loro sono diventati <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/cina-documentario-sulla-tratta-dei-bambini-rapiti-e-venduti/">vittime di rapimenti</a> [it]. Ancora più grave è il fatto che i rapitori di questi bambini siano protetti dalla <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-la-norma-sulla-prostituzione-minorile-protegge-gli-stupratori/">&#8220;legge sulla prostituzione minorile&#8221;</a> [it].</p>
<p><a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/cina-ancora-lunga-la-battaglia-per-la-sicurezza-alimentare/">La sicurezza alimentare rimane un problema irrisolto</a> [it]. Gli scandali del latte avvelenato ha continuato a persistere per tutto l’anno. In seguito al fenomeno dei cinesi continentali che hanno attraversato il confine per approvvigionarsi di latte in polvere, si è verificata una <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/14/hong-kong-panic-over-milk-powder-shortage">carenza ad Hong Kong</a>. Il responso immediato del popolo cinese alla crisi giapponese per le radiazioni dovute al terremoto è stata la <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/16/china-salt-radiation-rumors-fuel-widespread-panic-buying">psicosi di acquisto</a> di sale marino. In ogni caso, l’effetto radioattivo è probabilmente minore rispetto ai componenti chimici trovati nelle <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/cina-sono-davvero-sicuri-i-cocomeri-esplosivi/">angurie</a> [it] e nell&#39;<a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/cina-dopo-i-cocomeri-esplosivi-arriva-laceto-chimico/">aceto</a> [it].</p>
<p><strong>Sviluppo eccessivo e rivolte popolari</strong></p>
<p>Molti dei conflitti popolari sono stati l’effetto di uno sviluppo incontrollato. <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-il-governo-ammette-i-gravi-problemi-della-diga-delle-tre-gole/">L’impatto ambientale della costruzione della Diga delle Tre Gole</a> [it] deve essere ancora valutato.</p>
<div id="attachment_278928" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-278928 " title="Migliaia di persone bloccano l'entrata di un'autostrada." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/highspeed-300x300.jpg" alt="Migliaia di persone bloccano l'entrata di un'autostrada. Immagini ampiamente circolate in Weibo." width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Migliaia di persone bloccano una autostrada.</p></div>
<p>In agosto, <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/14/china-large-nimby-protest-erupts-in-dalian">una mobilitazione su larga scala “non nel mio cortile” ha avuto luogo a Dalian</a> e il governo locale è stato obbligato ad accettare la richiesta dei residenti di trasferire una fabbrica chimica. L’anno si è concluso con due rivolte dall’esito positivo nella provincia del Guangdong a <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-proteste-e-repressioni-in-un-villaggio-del-guangdong/">Wukan</a> [it] e ad <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/20/china-guangdong-uprising-now-in-haimen">Haimen</a>: entrambe nate contro i principali progetti di espansione edilizia che traevano profitto dall’appropriazione dei terreni della popolazione.</p>
<p><strong>Il modello Cina</strong></p>
<p>Da una parte, le autorità sono assai orgogliose della crescita della Cina come nazione forte. Né sono mancati i film, come <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/cina-reazioni-contrastanti-per-lepopea-cinematografica-del-partito-comunista/"><em>Beginning of the Great Revival</em></a> [it], realizzati per celebrare il novantesimo anniversario del Partito Comunista Cinese (PCC).</p>
<p>Da un&#39;altra parte, però, al fine di fronteggiare i malcontenti sociali e politici senza dure repressioni, il PCC cerca di studiare <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/14/china-model-in-two-different-cities">differenti modelli di governo </a> per risolvere la sua crisi di legittimità. Alcuni studiosi hanno invocato il <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/cina-confucianesimo-politico-mito-o-realta/">ritorno al Confucianesimo come ideologia di stato</a> [it].</p>
<p>Il PCC non vuole rinunciare al suo modello dittatoriale monopartitico e introdurre riforme politiche. Preferisce  <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/hong-kong-il-governo-propone-lezioni-obbligatorie-di-patriottismo-nelle-scuole/">un’educazione che esegue il lavaggio del cervello</a>[it] e <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/12/china-red-culture-fever">la propaganda comunista</a> piuttosto che un cambiamento razionale delle procedure politiche e si basa sul <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/china%E2%80%99s-stability-machine-and-the-detention-of-chen-guangcheng">sistema di stabilità </a> per mantenere l’ordine sociale e politico. Così le azioni in difesa dei diritti sono state considerate <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cina-qualcuno-volo-sul-nido-del-cuculo-diventa-realta/">assurde</a> [it], <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/26/china-update-on-the-independent-candidate-campaigns">le campagne di candidati indipendenti </a> nelle elezioni locali sono state soppresse, <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/cina-la-tv-di-stato-attacca-i-microblog/">le piattaforme di micro-blogging hanno ricevuto continui attacchi</a> [it], e gli attivisti sono stati soggetti a controlli quotidiani.</p>
<p>Il Modello Cina sembrava fosse anche entrato ad Hong Kong durante la visita del futuro premier Li Keqiang nell’agosto 2011. E’ la prima volta nella storia della città che  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/17/china-and-hong-kong-citizen-arrested-for-wearing-political-t-shirt">un cittadino è stato arrestato </a> per aver indossato una T-shirt a carattere politico.</p>
<p><strong>Geopolitica</strong></p>
<p>Il <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/04/china-the-cost-of-space-ambition">costoso razzo spaziale </a> è simbolo per i cinesi e per il mondo della crescita della nazione. Ma in termini di politica internazionale, alcuni studiosi credono che la Cina si stia <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-gli-spazi-internazionali-e-la-minaccia-di-taiwan/">bloccando</a> [it] a livello geopolitico. Il <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/30/china-questions-following-mekong-river-massacre">massacro sul fiume Mekong</a> e la <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/20/china-us-begins-pacific-century-online-nationalism-follows">strategia diplomatica statunitense nel Pacifico Orientale </a> hanno messo in allarme i nazionalisti cinesi sulla marginalizzazione della posizione diplomatica della Cina nel mondo.</p>
<p>In ogni caso, il gioco del <a title="articolo di Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-il-nemico-immaginario-del-giappone/">nemico immaginario</a> [it] non potrà mai risolvere i conflitti sociali interni. Anche se <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/26/china-only-talking-about-a-revolution">alcuni intellettuali possono trovare un’altra rivoluzione troppo remota e irrealistica</a>, la democrazia e la libertà sono definitivamente diventate un’aspirazione della gente comune nell’anno del  <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/13/china-reflecting-on-100-years-since-the-xinhai-revolution">centesimo anniversario della Rivoluzione Xinhai</a>.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/' title='elenca tutti gli articoli di Oiwan Lam'>Oiwan Lam</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/silvia-torchio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Silvia Torchio'>Silvia Torchio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/05/china-2011-from-jasmine-crackdowns-to-grassroots-uprisings/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;text=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcina-2011-repressioni-rivolte-popolari-e-cyber-attivismo%2F&#038;title=Cina+2011%3A+repressioni%2C+rivolte+popolari+e+cyber-attivismo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto: Twitter per sensibilizzare su temi medico-sanitari</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 15:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[7 Billion Actions]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Twitter può essere usato per salvare delle vite o migliorare la sanità individuale? Da agosto, un gruppo di volontari egiziani rilanciano consigli vari, rispondono a domande e informano anche su temi considerati tabù, come l'educazione sessuale. In arrivo il sito web in inglese e arabo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Twitter può essere usato per salvare delle vite o migliorare la salute? Durante gli <a title="Post su Global Voices sugli scontri, in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/21/egypt-the-revolution-is-back/">scontri</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] dello scorso mese a piazza Tahrir, è stato creato l&#39;account (@<a title="Account Twitter Provviste per Tahrir" href="https://twitter.com/#!/TahrirSupplies">TahrirSupplies</a>) per <a title="Tweet sulla pagina di TahrirSupplies" href="https://twitter.com/#!/TahrirSupplies/status/142324767456890880">organizzare il rifornimento di provviste mediche</a>, cibo e altri beni necessari agli ospedali da campo allestiti dai volontari nella piazza e dintorni. <em>Healthy Egypt Tips</em> è un&#39;altra iniziativa di un gruppo di volontari che ad agosto hanno aperto l&#39;account (<a title="Account Twitter EgittoSano" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt">@HealthyEgypt</a>) per sensibilizzare la popolazione sul tema della salute in generale.</p>
<p>Ecco un esempio dei messaggi diffusi:</p>
<blockquote><p>@<a title="Tweet di HealthyEgypt" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/117553997539328001">HealthyEgypt</a>: Le ini-porzioni di caffè intervallate funzionano meglio di una grande tazza per tenervi svegli e concentrati.</p></blockquote>
<p>Inoltre, <a title="Tweet di HealthyEgypt" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/119396370401607681">il gruppo risponde</a> alle domande della gente, <a title="Tweet di HealthyEgypt a sostegno di TahrirSupplies" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/138588559052505088">sostiene altre iniziative</a> e si occupa anche di <a title="Tweet di HealthyEgypt sul controllo delle nascite" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/117598604826378240">educazione sessuale</a>, in un Paese dove per <a title="Tweet di HealthyEgypt sull'imbarazzo di fare certe domande" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/116944046395637761">ragioni culturali</a> è spesso imbarazzante fare domande di questo tipo. Di seguito una breve intervista con gli animatori del progetto.</p>
<p><strong>Chi siete e in cosa consiste la vostra iniziativa?</strong></p>
<blockquote><p>Siamo un gruppo di volontari, tutto è iniziato con me, Kareem Mossad, e mia moglie, Iman Ismail; poi si è unito un amico medico, Dr. Ahmed Ibrahim.</p></blockquote>
<p><strong>Nella propria descrizione, Healthy Egypt dice di condividere delle informazioni che sono al 100% credibili e verificabili. Ci sentiamo quindi in dovere di chiedervi: siete dei dottori? Come ottenete queste informazioni mediche, come le confermate, e come rispondete alle domande della gente?</strong></p>
<blockquote><p>Io e mia moglie siamo degli entusiasti attivisti sanitari. Non siamo medici, ma date tempo abbiamo prestato servizio alla comunità. Seguiamo un codice di condotta in base al quale ogni informazione medica che condividiamo con quanti ci seguono su Twitter viene doppiamente verificata, controllandola su diversi siti di medicina oppure verificandola con Ahmed Ibrahim, la terza persona che si occupa di quest&#39;iniziativa, ed è un medico.</p></blockquote>
<p><strong>L&#39;account è sponsorizzato da un ente commerciale o da una ONG? Talvolta, ad esempio, fate riferimento a specifiche marche di prodotti. Ne siete in qualche modo affiliati?</strong></p>
<blockquote><p>Non siamo ufficialmente sponsorizzati da nessun ente commerciale o ONG. Tuttavia abbiamo ricevuto un paio di proposte, ma non siamo ancora pronti per questo passo.</p></blockquote>
<p><strong>Da quanto tempo operate online? Prevedete una presenza oltre Twitter, ad esempio su Facebook, blog, ecc.?</strong></p>
<blockquote><p><a title="Primo Tweet di HealthyEgypt" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/100890587900809216">Abbiamo iniziato ad agosto</a>, verso la metà del Ramadan, e la risposta in numero di persone che seguono l&#39;account è stata piuttosto impressionante. Abbiamo acquisito i domini &#8220;<a title="Sito Healty Egypt, in costruzione" href="http://www.healthyegypt.org/">healthyegypt.org</a> e <a title="Sito Healthy Egypt, in costruzione" href="http://www.healthyegypt.net">healthyegypt.net</a>&#8220;, e stiamo lavorado all&#39;imminente lancio del sito.</p></blockquote>
<p><strong> I vostri tweet sono quasi sempre in inglese. Non prevedete di scrivere in arabo? Non pensate che luso dell&#39;inglese finisca per limitare il pubblico di riferimento?</strong></p></blockquote>
<blockquote><p>È assolutamente vero, talvolta scriviamo dei tweet in <a title="Tweet di HealthyEgypt in arabo" href="https://twitter.com/#!/HealthyEgypt/status/100902807250538496">arabo</a>, ma non in modo regolare. Infatti il sito web sarà in entrambe le lingue per poter attrarre un maggior numero di visitatori.</p>
<p>Comunque finora il feedback è assai positivo su Twitter, dove chi ci segue conferma l&#39;utlità  dei consigli che diamo su temi generalmente ignorati (<a title="Tweet di Omar Essam a HealthyEgypt" href="https://twitter.com/#!/_OEssam_/status/100904081882750976">@_OEssam</a> , <a title="Tweet di Rama Disuky a HealthyEgypt" href="https://twitter.com/#!/Disuky/status/100905087471321088">@Disuky</a>, <a title="Tweet di Marina Aleksic" href="https://twitter.com/#!/goldilockks/status/100914230655594496">@goldilokks</a>, <a title="Tweet di Ossama El Baklawy" href="https://twitter.com/#!/FireStarter_21/status/100923249319350272">@FireStarter_21</a> e <a title="Tweet di Ahmed Awadalla" href="https://twitter.com/#!/3awadalla/status/100967981730889728">@3awadalla</a>).</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/' title='elenca tutti gli articoli di Tarek Amr'>Tarek Amr</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/13/egypt-using-twitter-for-a-healthier-life/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F&#038;text=Egitto%3A+Twitter+per+sensibilizzare+su+temi+medico-sanitari&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F&#038;title=Egitto%3A+Twitter+per+sensibilizzare+su+temi+medico-sanitari' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F&#038;title=Egitto%3A+Twitter+per+sensibilizzare+su+temi+medico-sanitari' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F&#038;title=Egitto%3A+Twitter+per+sensibilizzare+su+temi+medico-sanitari' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-twitter-per-sensibilizzare-su-temi-medico-sanitari%2F&#038;title=Egitto%3A+Twitter+per+sensibilizzare+su+temi+medico-sanitari' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cina, Macedonia: netizen cinesi indignati per donazione di scuolabus</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 16:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Solaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinese]]></category>
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		<description><![CDATA[La notizia secondo cui il governo cinese avrebbe donato ventitre scuolabus alla Macedonia ha indignato i netizen cinesi, ancora addolorati per la morte di diciannove bambini in età prescolare causata da un incidente automobilistico avvenuto il 16 novembre nella provincia del Gansu.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia secondo la quale <a title="Vai all’articolo originale" href="http://www.vlada.mk/node/784?language=en-gb">il governo cinese ha donato 23 scuolabus alla Repubblica di Macedonia</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>]  il 25 novembre scorso ha indignato i netizen cinesi ancora addolorati per la morte di 19 bambini in età prescolare causata da un incidente automobilistico avvenuto il 16 novembre nella provincia del Gansu.   </p>
<p><strong>L’incidente dello scuolabus del Gansu</strong></p>
<p>Quello che viene identificato come lo “scuolabus” coinvolto nell’incidente stradale è in realtà un monovolume da 9 posti che in seguito ad alcune modifiche era in grado di accogliere 64 bambini. Nell&#39;incidente, il furgone si è scontrato con un camion causando la morte di 2 adulti e 19 bimbi dell’asilo.</p>
<p>Questo non è un incidente casuale dal momento che in Cina il problema degli scuolabus sovraccarichi di bambini è da tempo un tema dibattuto. Qui di seguito, il video “Lo scuolabus macchiato di sangue” è stato caricato dall’utente di Youtube <em>Angelcat1921</em> subito dopo l’incidente del Gansu:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/RWH_mzlbfh0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le <a title="Vai all’articolo originale" href="http://www.ministryoftofu.com/2011/11/photos-9-seat-china-school-bus-carrying-64-crashes-kills-18-preschoolers">reazioni</a>  dei netizen cinesi sono state raccolte e tradotte da  Jing Gao che le ha pubblicate sul sito web <em>Ministry of Tofu</em>:</p>
<blockquote><p>畅游山海间：In Cina il 99,9% dei bambini che prendono lo scuolabus per recarsi a scuola sono figli di gente comune. I rampolli dei politici e dei quadri di partito possono utilizzare le vetture del governo o automobili speciali che garantiscono uno spostamento privo di pericoli. Questa è la “grandezza, la gloria e la correttezza” del nostro partito. E&#39; il vantaggio del socialismo dalle caratteristiche cinesi.</p></blockquote>
<blockquote><p>晚霞中的骊歌: Garantire la sicurezza dei bambini è il fondamento di un Paese, di una società e di un governo che protegge il suo popolo. Se tale presupposto non si verifica non sono sicuro se questo Paese, questa società e questo governo si meritano di essere lì. Eh, eh!</p></blockquote>
<blockquote><p>高劲涛: Un Paese con soldi da buttare che non è nemmeno in grado di proteggere i bambini. Che senso ha mandare in orbita astronavi con un’equipaggio? I seggiolini per le auto, per non parlare degli scuolabus, non sono ancora stati regolamentati. Il nostro Paese è al primo posto per la produzione automobilistica! Questo post nel microblog sta diventando inquietante.</p></blockquote>
<p><div id="attachment_273147" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://www.vlada.mk/node/784?language=en-gb"><img class="size-medium wp-image-273147 " title="La Cina ha donato 23 scuolabus alla Macedonia. Immagine del sito internet del Governo di Macedonia" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/new-school-bus-375x243.jpg" alt="La Cina ha donato 23 scuolabus alla Macedonia. Immagine del sito internet del Governo di Macedonia" width="375" height="243" /></a><p class="wp-caption-text">La Cina ha donato 23 scuolabus alla Macedonia. Immagine del sito internet del Governo di Macedonia</p></div><br />
<strong>Gli scuolabus donati alla Macedonia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mentre la popolazione è ancora infuriata per l’incapacità del governo di proteggere le future generazioni, la propaganda del forte Paese di Mezzo ha portato alla <a title="Vai all’articolo originale" href="http://www.vlada.mk/node/784?language=en-gb">consegna</a> alla Macedonia di 23 scuolabus perfettamente attrezzati gettando benzina sul fuoco.<br />
L’utente di Weibo Wu Shuping, in lotta contro la censura di Sina, continua a <a title="Vai al post originale in ciense" href="http://weibo.com/1404798063/xzmpjbDRM">pubblicare</a>[zh]  il suo messaggio indignato:</p>
<blockquote><p>吴淑平：删后再发：不给自己国家的孩子买校车，甘肃20个孩子的尸骨未寒，居然一口气给马其顿共和国捐赠23辆校车。中国大使说：“这些校车为35座，符合所有安全标准，自动车门、灭火器，每个座位都配有安全带。”//这里，老朽忍无可忍，只送你一个排比句：去你妈！操你妈！滚你妈！</p></blockquote>
<div class="translation">吴淑平：Ripubblicazione del messaggio cancellato: Mentre ci si rifiuta di comprare scuolabus per i bambini delle scuole della nostra stessa nazione [il governo] ha donato 23 scuolabus alla Macedonia nonostante i corpi dei 20 bambini morti siano ancora caldi. L’ambasciatore cinese ha affermato: gli autobus hanno 35 posti, rispettano tutti i criteri richiesti - porte automatiche di protezione, estintore e cintura di sicurezza per ogni sedile – Non posso più sopportarlo, prendi questo: Vai a a fxxxxxo!</div>
<p>Christopher Jing <a title="Vai al post originale in ciense"  href="http://weibo.com/1596329427/xzlq9bfRk"> dà un’ulteriore interpretazione</a> [zh] delle logiche che stanno dietro alle azioni governative:</p>
<blockquote><p>克里斯托夫-金：宁赠友邦，勿与家奴，惊闻中国昨天向欧洲富国马其顿捐赠2百辆豪华校车，要改善其学习环境，崔大使送车上门，奴颜卑膝啊，自己裸露还要赠衣，贫富巨差还要慷慨解囊，不可理喻，有这么多金色校车，为何不接济自己的穷学校苦孩子？为何眼睁睁中国孩子在运牲口的破校车里担惊受怕？Shame on you!奇耻大辱！</p></blockquote>
<div class="translation">克里斯托夫-金：Meglio inviare un regalo ad un Paese vicino piuttosto che agli schiavi di casa. Sono così sorpreso di sentire che la Cina ha donato 200 [il numero effettivo è 23] scuolabus di lusso alla Macedonia per migliorare le loro condizioni di apprendimento. Ha mandato il suo ambasciatore per consegnare con umiltà il dono, come una persona nuda potrebbe offrire i vestiti agli altri o un povero regalare i suoi soldi. E’ talmente irragionevole! Se si possiede così tanti scuolabus color oro perché non aiutare i nostri stessi ragazzi che vanno a scuola?  Invece di rimanere a guardare i bambini cinesi salire su “scuolabus” che sono stati prodotti per trasportare bestiame. Che vergogna! E’ un tale insulto.</div>
<p>Persino un ospite di una televisione controllata dallo Stato, Zhao Pu, <a title="Vai al post originale in ciense" href="http://weibo.com/1501634660/xzh7HfANM">sottolinea</a> [zh] come il governo abbia scelto il momento sbagliato per celebrare la consegna di tale dono:</p>
<blockquote><p>赵普：马其顿是一个欧洲小国,并不算富裕,但老百姓享受的福利和手中的财富,比我国人民还是好很多。向其捐校车以示友好,本来也没什么,咱干过的出力不讨好的事多了去了。但,能不能考虑下时机？能不能照顾下国人的情绪？能不能别让泉下的孩子咒骂我们？他们可还没来得及学脏话呢！</p></blockquote>
<div class="translation">赵普：La Macedonia è un piccolo Paese europeo non molto ricco. In ogni caso, i macedoni godono di un sistema di benefici sociali migliore di quello cinese. Va bene esprimere amicizia attraverso la donazione di scuolabus, abbiamo fatto queste cose inefficaci per molto tempo. Tuttavia non bisognerebbe considerare il momento e le emozioni delle persone? Evitare che i bambini morti ci maledicano? Sono troppo piccoli per impare le brutte parole.</div>
<p>Per mettere a tacere la rabbia della gente, il Dipartimento di Propaganda ha chiesto agli organi di informazione di ritirare la notizia ma era troppo tardi. Han Zhiguo <a title="Vai al post originale in ciense" href=http://weibo.com/1291592332/xzmpUBFkY"> puntualizza</a> [zh]:</p>
<blockquote><p>韩志国：【 处理公共事件不能掩盖真相 】 向马其顿无偿赠送23辆校车,不在数量,而在取向：中国政府对外国中小学生的关爱超过本国孩子。甘肃校车事件灼痛国人之心,赠车事件此时发布,其愚蠢显而易见。面对公众不满,＂有关部门＂又故伎重演：所有的赠车新闻一瞬间在网站上消失。微博时代,民众岂能如此被骗？</p></blockquote>
<div class="translation">韩志国：[La verità non può essere nascosta quando si ha a che fare con un incidente pubblico] Non si sta discutendo di quanti scuolabus siano stati donati alla Macedonia ma delle implicazioni dell’incidente: il governo cinese dimostra di avere più a cuore i bambini stranieri che i suoi stessi studenti. Mentre le persone stanno soffrendo è stupido fare questo regalo. Nel confrontarsi con la rabbia della gente, le autorità manifestano il proprio potere rimuovendo tutte le informazioni da Internet. Con lo sviluppo dei social media come pensano che sia ancora possibile ingannare la gente in questo modo?</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/' title='elenca tutti gli articoli di Oiwan Lam'>Oiwan Lam</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-solaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Solaro'>Alessandra Solaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/28/china-and-macedonia-chinese-netizens-outraged-by-school-bus-donation-news/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/cina-macedonia-netizen-cinesi-indignati-per-donazione-di-scuolabus/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fcina-macedonia-netizen-cinesi-indignati-per-donazione-di-scuolabus%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fcina-macedonia-netizen-cinesi-indignati-per-donazione-di-scuolabus%2F&#038;text=Cina%2C+Macedonia%3A+netizen+cinesi+indignati+per+donazione+di+scuolabus&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fcina-macedonia-netizen-cinesi-indignati-per-donazione-di-scuolabus%2F&#038;title=Cina%2C+Macedonia%3A+netizen+cinesi+indignati+per+donazione+di+scuolabus' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fcina-macedonia-netizen-cinesi-indignati-per-donazione-di-scuolabus%2F&#038;title=Cina%2C+Macedonia%3A+netizen+cinesi+indignati+per+donazione+di+scuolabus' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fcina-macedonia-netizen-cinesi-indignati-per-donazione-di-scuolabus%2F&#038;title=Cina%2C+Macedonia%3A+netizen+cinesi+indignati+per+donazione+di+scuolabus' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fcina-macedonia-netizen-cinesi-indignati-per-donazione-di-scuolabus%2F&#038;title=Cina%2C+Macedonia%3A+netizen+cinesi+indignati+per+donazione+di+scuolabus' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Timor Est: quante lingue si possono parlare in un Paese?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 21:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola DOrazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[East Timor]]></category>
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		<category><![CDATA[Portoghese]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando nel 2002 Timor Est è diventato un Paese indipendente, sia il portoghese che il tetum sono state dichiarate lingue ufficiali del nuovo Stato, ma si contano più di 16 lingue nazionali e decine di altri dialetti vengono utilizzati quotidianamente in tutto il Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo circa quattro secoli di <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Portuguese_Timor">colonizzazione portoghese</a> [it], il 28 novembre 1975<a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Timor_Est"> Timor Est</a> [it] dichiarò in maniera unilaterale la sua indipendenza. Tuttavia, dopo pochi giorni l&#39;Indonesia invase il Paese e proibì l&#39;uso del portoghese - la lingua in cui era stata redatta la Dichiarazione d&#39;Indipendenza - durante i ventiquattro anni, dal 1975 al 1999, di <a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Indonesian_occupation_of_East_Timor">occupazione</a> del Paese <em>[en, come gli altri link tranne ove diversamente specificato]</em>.</p>
<p>Quando nel 2002 Timor Est è diventato <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Timor_Est">un Paese indipendente</a> [it], sia il portoghese che il <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_tetum">tetum</a> [it] sono state dichiarate lingue ufficiali del nuovo Stato, ma si contano più di <a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Languages_of_East_Timor">16 lingue nazionali </a>e decine di altri dialetti vengono utilizzati quotidianamente in tutto il Paese.</p>
<p><strong>Lingue e identità </strong></p>
<div id="attachment_268201" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://fotos.sapo.tl/saponoticiastl/fotos/?uid=eKwQ9C5OMhaZjTBGlKuy&amp;aid=27"><img class="size-medium wp-image-268201 " title="Hau nia lian, hau nia rain (la mia lingua, la mia patria). Foto di Sapo Noticias Timor Este (dominio pubblico)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/timor-hau-nia-lian-hau-nia-rai1-375x249.jpg" alt="(la mia lingua, la mia patria). Foto di Sapo Noticias Timor Este (dominio pubblico)." width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Hau nia lian, hau nia rain (la mia lingua, la mia patria). Foto di Sapo Noticias Timor Este (dominio pubblico).</p></div>
<p>In pratica il <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_tetum">tetum</a> [it] , che è la lingua franca di Timor Est, è di fatto quella più diffusa, mentre il portoghese &#8220;non è la lingua dell&#39;unità (nazionale), ma la lingua dell&#39;identità&#8221; come sostiene<a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mari_Alkatiri"> Mari Alkatiri</a>, il leader del Fretilin (il partito di opposizione), in un <a title="post originale in portoghese" href="http://ciberduvidas.sapo.pt/articles.php?rid=1178">articolo</a> [pt] del giornalista portoghese Paulo Moura uscito nel 2007 - e ripubblicato sul blog Ciberdúvidas da Língua Portuguesa (Cyberdubbiosi dela lingua portoghese) - dove l&#39;autore spiega perché dopo l&#39;Indipendenza una larga maggioranza della popolazione non parla portoghese:</p>
<blockquote><p>Aprendeu bahasa Indonésia e inglês como segunda língua e fala tétum em casa, além de alguma outra língua timorense, como o fataluco ou o baiqueno. É a chamada geração &#8220;Tim-Tim&#8221;, do nome Timor-Timur, que os indonésios davam à sua 27.ª província. Muitos estudaram na Indonésia ou na Austrália, e é difícil explicar-lhes, hoje, a importância do português. Pior ainda, como vêem que as elites políticas, privilegiadas, falam português, e como lhes é vedado o acesso aos empregos na administração pública, por não falarem a língua agora oficial, estes jovens criaram alguma hostilidade em relação a Portugal e à língua portuguesa.</p></blockquote>
<div class="translation">Hanno imparato il bahasa indonesiano e l&#39;inglese come seconda lingua e parlano il tetum a casa, oltre alle altre lingue dell&#39;isola come il fataluku o il baikeno. Si tratta della cosiddetta generazione &#8220;Tim-Tim&#8221;, dal nome Timor-Timur come gli indonesiani chiamavano la loro ventisettesima provincia. Molti hanno studiato in Indonesia o in Australia ed è difficile spiegare loro l&#39;importanza del portoghese. E, cosa ancor più grave, credendo che siano solo le élite politiche privilegiate a parlare portoghese e vedendo ristretto l&#39;accesso ai pubblici impieghi a causa della loro mancata conoscenza della lingua ufficiale del Paese, questi giovani hanno sviluppato un crescente senso di ostilità nei confronti del Portogallo, nonché della lingua portoghese.</div>
<p>Il Rapporto 2011 della Banca Mondiale sui progressi del Paese nel corso degli ultimi dieci anni <a title="post originale in inglese" href="http://whatismatt.com/world-bank-admits-timor-leste-faults/">mostra</a> che &#8220;il portoghese è parlato solo dal 5% della popolazione&#8221; e <a title="articolo originale in inglese" href="http://www.nytimes.com/2011/04/22/world/asia/22iht-timor22.html">aggiunge</a> che &#8220;dal 2009 oltre il 70% degli studenti che sono stati esaminati alla fine delle scuole di primo grado non sono in grado di leggere neanche una parola di un semplice testo in portoghese. Questo è un dato molto negativo dopo dieci anni di sforzi e iniziative (&#8230;). Un&#39;ampia parte della popolazione potrebbe risultare analfabeta.</p>
<p><strong>Documentarsi sulle lingue nazionali in Rete</strong></p>
<p>Secondo l&#39;<a href="http://www.unesco.org/culture/languages-atlas/index.php">Atlante delle lingue in pericolo nel mondo </a>redatto dall&#39;Unesco, a Timor Est ci sono sei lingue che rischiano di estinguersi.</p>
<div id="attachment_273487" class="wp-caption alignright" style="width: 284px"><a href="http://www.fataluku.com/languages/"><img class="size-full wp-image-273487 " title="Le lingue di Timor Est. Mappa tratta dal sito Fataluku Language Project." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/timor-languages.jpeg" alt="Le lingue di Timor Est. Mappa tratta dal sito Fataluku Language Project." width="274" height="184" /></a><p class="wp-caption-text">Le lingue di Timor Est. Mappa tratta dal sito Fataluku Language Project.</p></div>
<p>Stando alla scala adottata nello studio, l&#39; <a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Adabe_language">adabe</a> (dell&#39;isola di Atauro), l&#39;habu (parlato nella regione di Manatuto), il kairiu-midiki e il naueti (della regione del Viqueque) sono considerate lingue vulnerabili, in quanto molti bambini residenti in queste aree parlano quelle lingue ma solo in certi contesti, come l&#39;ambiente domestico o la vita di tutti i giorni.</p>
<p>Il <a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Waima%27a_language">waima&#39;a</a> è considerato seriamente in pericolo poichè &#8220;i bambini non lo imparano come lingua madre nelle loro case&#8221;. Nella punta nordest dell&#39;isola, anche la lingua m<a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maku%27a_language">aku&#39;a</a>, che secondo l&#39;Atlante nel 1981 era parlata da appena 50 persone, è stata definita in serio pericolo e prossima all&#39;estinzione: di fatto, un solo<a title="post originale in inglese" href="http://www.fataluku.com/makuva/"> opuscolo</a> è stato pubblicato in questa lingua.</p>
<p>Alcune delle <a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Languages_of_East_Timor">lingue dell&#39;isola</a> hanno trovato nuova vita sui nuovi media e sulle piattaforme online: importanti strumenti che aiutano a garantire continuità nel tempo. E&#39; proprio questo il caso del <a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fataluku">Fataluku</a>, una lingua papuana parlata da 35.000 persone nella regione più orientale dell&#39;isola, ben documentato su due siti, rispettivamente <a title="post originale in inglese" href="http://www.fataluku.com/">Fataluku Language Project</a> e <a title="post originale in inglese" href="http://www.fataluku.org/">Fataluku Community</a>. Un gruppo di giovani artisti originari della regione di Lospalos ha deciso di utilizzare proprio questa lingua nelle loro performance musicali:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/T2AcD0QXp5I?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un progetto di ricerca dell&#39;Università delle Hawai sulla documentazione delle lingue, con l&#39;aiuto degli studenti impegnati in scambi culturali, ha promosso molte lingue dell&#39;isola come i dialetti o<a title="post originale ininglese" href="http://www.ling.hawaii.edu/%7Euhdoc/makasae_osor/index.html">soroa</a> e il f<a title="post originale in inglese" href="http://ling.lll.hawaii.edu/~uhdoc/makasae_fatum/">atumaka</a> della lingua <a title="post originale in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Makasae_language">makasae</a> - che è la lingua maggiormente diffusa nell&#39;est del Paese -così come il <span style="font-family: Times New Roman;"><a title="post originale in inglese" href="http://www.ling.hawaii.edu/%7Euhdoc/waima%27a/homepage.html">waima&#39;a</a>, il f</span><span style="font-family: Times New Roman;"><a title="post originale in inglese" href="http://www.ling.hawaii.edu/%7Euhdoc/fataluku/">ataluku</a>, il m</span><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-family: Times New Roman;"><a title="post originale in inglese" href="http://ling.lll.hawaii.edu/%7Euhdoc/mambae/Mambae%20Language.htm">ambae</a> </span></span>e il <a title="post originale in inglese" href="http://www.ling.hawaii.edu/~uhdoc/tokodede/">tokodede</a>. Quest&#39;ultimo viene utilizzato occasionalmente da João Paulo Esperança, linguista e traduttore portoghese, sul suo blog <a title="post originale in portoghese" href="http://jpesperanca.blogspot.com/">Hanoin Oin-oin</a> (pensieri diversi) [pt].</p>
<div id="attachment_273585" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:L%C3%ADnguas_timorenses.JPG"><img class="size-medium wp-image-273585  " title="Una ragazza di Timor Est che parla (in senso orario) Bunak, Tetum, Fataluku e Portoghese. Traduzione: &quot;In Bunak/Tetum/Fataluku/Portoghese diciamo: io sono in Dili. Ho dei soldi. Non ho soldi.&quot; Foto di Joao Paulo Esperança (dominio pubblico)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/799px-Línguas_timorenses-375x281.jpg" alt="Una ragazza di Timor Est che parla (in senso orario) Bunak, Tetum, Fataluku e Portoghese. Traduzione: &quot;In Bunak/Tetum/Fataluku/Portoghese diciamo: io sono in Dili. Ho dei soldi. Non ho soldi.&quot; Foto di Joao Paulo Esperança (dominio pubblico)." width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Una ragazza di Timor Est che parla (in senso orario) Bunak, Tetum, Fataluku e Portoghese. Traduzione: &quot;In Bunak/Tetum/Fataluku/Portoghese diciamo: io sono in Dili. Ho dei soldi. Non ho soldi.&quot; Foto di Joao Paulo Esperança (dominio pubblico).</p></div>
<p>Un altro blogger che si esprime in una lingua sotto-rappresentata è Abe Barreto Soares, che è stato <a title="post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/08/28/east-timor-abe-barreto-soares-poetry-for-nation-building/">intervistato</a> da Global Voices inel 2009: oltre a scrivere in  <a title="post originale in inglese" href="http://dadolin.blogspot.com/">inglese</a>, <a title="post originale in lingua tetum" href="http://lianainlorosae.blogspot.com/">tetum</a>, e <a title="post originale in bahasa" href="http://dadolinlorosae.blogspot.com/">bahasa indonesiano</a>, ha mantenuto un blog di poesia in <a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Galole_language">lingua galole</a> che si parla nel distretto di Manatuto, chiamato anche l<a title="post in lingua " href="http://limusan.blogspot.com/">imusan</a>.</p>
<p>Un po&#39; più a sud, la lingua Idaté compare sul <a title="post originale in idatè" href="http://ildefonso-pereira.blogspot.com/">blog di Ildefonso Pereira</a>. Anche Facebook è stato utilizzato per la comunicazione nelle lingue dell&#39;Isola di Timor Est, come ad esempio accade nel gruppo che si esprime in n<a title="link a gruppo facebook" href="https://www.facebook.com/group.php?gid=117898998231256&amp;v=wall&amp;viewas=0">aueti.</a></p>
<p>Lo scorso anno è stata avanzata una <a title="articolo originale in inglese" href="http://pt.scribd.com/doc/59602853/National-Languages-of-Timor-Leste-Conference-2010-Report">proposta</a> per l&#39;utilizzo delle lingue madri nei programmi di educazione nazionale, come mette in evidenza questo breve filmato dal titolo Lian Inan (Lingua madre) [tet], sottolineando &#8220;l&#39;importanza per un bambino di utilizzare la sua prima lingua al fine di imparare a leggere e a scrivere, di rispettare la cultura dei suoi genitori e della sua comunità ed essere più sciolto prima di tutto nelle lingue ufficiali di Timor Est&#8221;:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/RdnDEUCOUJ0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/sara-moreira/' title='elenca tutti gli articoli di Sara Moreira'>Sara Moreira</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paola DOrazio'>Paola DOrazio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/28/east-timor-languages-online/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/timor-est-quante-lingue-si-possono-parlare-in-un-paese/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftimor-est-quante-lingue-si-possono-parlare-in-un-paese%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftimor-est-quante-lingue-si-possono-parlare-in-un-paese%2F&#038;text=Timor+Est%3A+quante+lingue+si+possono+parlare+in+un+Paese%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftimor-est-quante-lingue-si-possono-parlare-in-un-paese%2F&#038;title=Timor+Est%3A+quante+lingue+si+possono+parlare+in+un+Paese%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftimor-est-quante-lingue-si-possono-parlare-in-un-paese%2F&#038;title=Timor+Est%3A+quante+lingue+si+possono+parlare+in+un+Paese%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftimor-est-quante-lingue-si-possono-parlare-in-un-paese%2F&#038;title=Timor+Est%3A+quante+lingue+si+possono+parlare+in+un+Paese%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ftimor-est-quante-lingue-si-possono-parlare-in-un-paese%2F&#038;title=Timor+Est%3A+quante+lingue+si+possono+parlare+in+un+Paese%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cina: 58 milioni di bambini abbandonati?</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 00:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Solaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
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		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[La foto che mostra una bambina in una scuola  rurale con in braccio il fratellino di pochi anni ha scatenato un gran scalpore online. L'immagine riflette una piaga sociale ben nota: bambini abbandonati dai propri genitori costretti a emigrare in città lontane per trovare lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ultimo mese ha destato molto scalpore, specialmente online, la foto di una bambina che tiene il proprio fratellino tra le braccia durante una lezione in classe. L&#39;immagine riflette una piaga sociale di vecchia data: bambini abbandonati nei villaggi dai genitori costretti a emigrare in città.<br />
A seguito di tanto clamore, il dibattito online è stato ridimensionato, le parole chiave “Il fratellino vuole dormire” (弟弟要睡了) sono state eliminate e sono divenute introvabili nei maggiori motori di ricerca come Sina, Baidu, Sohu quando, a partire dal 7 novembre 2011,  la discussione ha assunto un tono sempre più politico. Intanto però, a tutt&#39;oggi, le stime parlano di 58 milioni di “bambini abbandonati”.</p>
<p><strong>&#8216;Il fratellino vuole dormire&#39;</strong></p>
<p>Il nome della bambina di 10 anni presente nella <a title="Vai all’articolo originale in cinese" href="http://q.weibo.com/761545/status/b4EYmFxNK?source=weibofeed">foto</a> [zh, <em>come in tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] [previa registrazione] è Long Zhanghuang, il fratello di due anni è Zhang Junjie. I loro genitori, lavoratori migranti, hanno lasciato i figli alla custodia dei nonni. La scuola si trova in un villaggio nella contea di Fenghuang, nella provincia dello Hunan.</p>
<div id="attachment_269691" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://q.weibo.com/761545/status/b4EYmFxNK?source=weibofeed"><img class="size-medium wp-image-269691    " title="&quot;Il fratellino vuole dormire&quot;. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/stay-behind-375x273.jpg" alt="&quot;Il fratellino vuole dormire&quot;. Immagine di Sina Weibo user Mian Qu, ampiamente disponibile al pubblico." width="300" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Il fratellino vuole dormire&quot;. Immagine di Sina Weibo user Mian Qu, anche ampiamente disponibile al pubblico.</p></div>
<p>Il blogger Shichengke <a title="Vai all’articolo originale in cinese" href="http://news.ifeng.com/opinion/society/detail_2011_10/24/10091700_0.shtml">illustra</a> il contesto socio-politico della foto:</p>
<blockquote><p>《弟弟要睡了》是缩影、是隐喻，也是叩问。在不经意间，它展示了不少农村空心化甚至荒漠化的冷酷现实。农村空心化的背后，存在诸多体制性难题，比如户籍困局，再比如社会保障不完善。</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Il fratellino vuole dormire&#8221; è un modello, una metafora e una domanda. Involontariamente rappresenta la dura realtà dell’abbandono delle campagne da parte dei contadini che, peraltro, incorrono in altre difficoltà come il difficile ottenimento della residenza e la mancanza di sicurezza sociale.</div>
<p>L&#39;esperto mediatico Yanlong, <a title="Vai all’articolo originale in cinese" href="http://news.ifeng.com/opinion/society/detail_2011_10/24/10091080_0.shtml">approfondisce</a> la questione della necessità di una riforma del sistema sociale:</p>
<blockquote><p>农村留守的“弟弟”，显然不只有“睡觉”的权利。但是，社会保障的触角，并没有伸向社会的每个角落，于是属于儿童的福利，很多就成了纸上的描述。尤其在贫困的农村，所谓儿童的福利，直接与家庭个体的经济状况相挂钩。这种情形下，即使农村不出现空心化，疲于奔命的父母也未必能够有足够的时间照顾孩子，姐姐带弟弟上学的悲酸一幕依然不可避免。</p>
<p>之于女童的爷爷奶奶，同样有诸多缺失的权利可以观照。比如老有所养的权利。与城市职工不同的是，农村老年人没有“退休年龄”，归根结底，是薄弱甚至于空白的社会保障，让这个群体没有能力放下耕作而颐养天年。一定程度上，“幼无所依，老无所养”的农村，才是《弟弟要睡了》这张照片所传递出的最催人泪腺的问题。</p></blockquote>
<div class="translation">Il problema del “fratellino” abbandonato nelle campagne non riguarda solo il suo diritto al “sonno”. Il nostro sistema di previdenza sociale non riesce a raggiungere tutti gli strati della società e così il benessere dei bambini diventa un diritto certificato solo sulla carta. Soprattutto nelle aree rurali più povere il cosiddetto benessere dei bambini è direttamente collegato al reddito del singolo nucleo famigliare. Anche nei casi in cui non avvenga un effettivo abbandono delle campagne da parte dei genitori, questi sono talmente impegnati con il loro lavoro da non aver tempo di occuparsi dei propri figli; il verificarsi della triste scena in cui una sorella maggiore è costretta a portare in aula il fratellino è dunque inevitabile.&nbsp;</p>
<p>I nonni della bambina sono inoltre privati del diritto di godere di una vita da pensionati. A differenza delle loro controparti urbane, gli anziani nei villaggi non vanno in  pensione a causa di una falla nel sistema di previdenza sociale. Costoro sono costretti a continuare a coltivare le loro terre anche in età avanzata. “I bambini non hanno nessuno da cui dipendere e gli anziani non hanno nessuno che li assista” questo è il triste messaggio che ci trasmette la fotografia.</p>
</div>
<p><strong>58 milioni di bambini abbandonati</strong></p>
<p>Per dare un seguito alla storia, QQ news ha inviato una troupe televisiva nel villaggio e ha prodotto un <a title="Vai al video in cinese" href="http://news.qq.com/photon/record/thestay.htm#">toccante documentario</a> (con sottotitoli in inglese).<br />
Il documentario ha più di 5.200 commenti, alcuni dei quali sono riportati qui di seguito:</p>
<blockquote><p>黑暗幽灵 社会总是在关注着留守儿童，把责任归于父母，可社会看到了没，那些家庭处于什么样的收入水平，不出去能有钱养活整个家庭吗，能供得起孩子上学吗，社会一直在那呼吁呼吁，也就那么点能耐了，不干实事•••••</p></blockquote>
<div class="translation">Dark spirit: La società appare preoccupata per i bambini abbandonati e rimprovera i loro genitori. Tuttavia, la società si è accorta di quale sia il reddito di queste famiglie? Quest&#39;ultimo è davvero in grado di sostenere le spese di una famiglia e dell’istruzione dei figli senza andare a lavorare nelle città?Si continua a richiamare l’attenzione su questo scottante problema ma non c’è ancora stata alcuna proposta costruttiva.</div>
<blockquote><p>芝麻湖 不要责怪进城打工的父母，他们只不过为了能很基本的活着，同时给孩子更好的未来。谁也不想背井离乡，谁也不想在外漂泊，没有好的农村政策和农业扶持措施，在这个放弃了发展农业的国度，小康基本生活需求则没法实现。高物价，高房价让很多人连气都喘不上，更别谈好好地在农村活着。当孩子在贫困中生活，首先就要怪责国家，然后就是省级和地方政府。不要强词夺理说需要帮助的人太多，高昂的税收不用来给有需要的人民，那要拿来做什么？不要忘了，中国是一个税收极其高的国家，孩子们的生活本来应该更好的，和爸爸妈妈在一起。</p></blockquote>
<div class="translation">Sesame mud: Non critichiamo i genitori, loro cercano di fare del loro meglio per guadagnarsi da vivere e mantenere i propri figli. Non vorrebbero lasciare la loro casa per peregrinare in giro. Ciò nonostante, in assenza di efficienti politiche che supportino l’agricoltura, la vita nei villaggi è divenuta insostenibile. La gente non può nemmeno respirare a causa dell’inflazione e degli elevati prezzi degli immobili per non parlare poi della vita nelle campagne. Il governo deve essere biasimato per lo stato di povertà in cui vivono i bambini. Anche le autorità provinciali e locali si devono assumere le proprie responsabilità. Non diciamo la cavolata che ci sono troppo persone che hanno bisogno d’aiuto, il denaro ricavato dalle tasse dovrebbe essere usato per soccorre i bisognosi. La nostra tassazione è tra le più alte al mondo, dovremmo poter garantire ai bambini uno standard di vita migliore e un’esistenza da trascorrere con i loro genitori.</div>
<p>Il reporter Fu Jianfeng <a title="Vai all’articolo originale in cinese" href="http://weibo.com/1198937172/xwNkLxZ4z">evidenzia</a> nel video l’intervento di un’insegnante che racconta un episodio avvenuto in classe:</p>
<blockquote><p>一位孩子很大声地说：“我讨厌春天。”老师问他为什么？她说：“因为春天爸妈就出去打工了。只有到了冬天，爸妈才会回来。”这是发生在“姐姐抱着弟弟上小学”故事的对话http://t.cn/SZsUU4。我是含着泪看完的，这是5800万留守儿童的命运。这个社会、这个时代、这个国家，欠了他们</p></blockquote>
<div class="translation">Un bambino ha urlato: “Io odio la primavera” e l’insegnante gliene ha chiesto la ragione. Lui le ha risposto: “In primavera i miei genitori se ne andranno via per andare a lavorare. Torneranno solo in inverno”. Questa è una conversazione avvenuta nel villaggio del “Il fratellino vuole dormire”. Ho guardato il <a title="Vai video in cinese" href="http://t.cn/SZsUU4">video</a> con le lacrime agli occhi. Questo è il destino di 58 milioni di bambini abbandonati. La società e il Paese deve loro ciò che hanno perso.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/oiwan/' title='elenca tutti gli articoli di Oiwan Lam'>Oiwan Lam</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-solaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Solaro'>Alessandra Solaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/16/china-photo-captures-plight-of-58-million-left-behind-children/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/cina-58-milioni-di-bambini-abbandonati/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-58-milioni-di-bambini-abbandonati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-58-milioni-di-bambini-abbandonati%2F&#038;text=Cina%3A+58+milioni+di+bambini+abbandonati%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-58-milioni-di-bambini-abbandonati%2F&#038;title=Cina%3A+58+milioni+di+bambini+abbandonati%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-58-milioni-di-bambini-abbandonati%2F&#038;title=Cina%3A+58+milioni+di+bambini+abbandonati%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-58-milioni-di-bambini-abbandonati%2F&#038;title=Cina%3A+58+milioni+di+bambini+abbandonati%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcina-58-milioni-di-bambini-abbandonati%2F&#038;title=Cina%3A+58+milioni+di+bambini+abbandonati%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Lingue: su Twitter si parla Quechua</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/lingue-su-twitter-si-parla-quechua/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 09:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggi]]></category>
		<category><![CDATA[LINGUE]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologia & Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi vuole imparare il Quechua oggi ha la possibilità di ricevere messaggi giornalieri con nozioni di vocabolario e quiz. L'account su Twitter  @hablemosquechua ("ParliamoQuechua") è stato attivato dalla Escuela Lab di Lima, Perù, per ridare vita e spazio ai linguaggi sotto-rappresentati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamo che abbiate sempre voluto imparare il <a title="link da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quechua">Quechua</a> [it], una lingua indigena parlata nella regione andina del Sud America, ma non abbiate mai avuto il tempo di prendere delle vere lezioni. Ora un nuovo progetto, chiamato Hablemos Quechua (Parliamo quechua) ha sviluppato una modalità di fornire lezioni giornaliere attraverso una serie di post automatici su Twitter che aiutino a sviluppare il vocabolario dello studente interessato.</p>
<p>Il progetto si definisce un &#8220;esperimento tecno-socio-culturale per ristabilire connessioni&#8221;, ed è stato sviluppato presso <a title="link al sito Escuela Lab" href="http://www.escuelab.org/">Escuela Lab</a> [es, <em>come i link successivi</em>],  un &#8220;hackspace&#8221; con sede a Lima in Perù. Della squadra fanno parte Kiko Mayorga, il programmatore Mariano Crowe, e Irma Alvarez Ccoscco, poetessa quechua e traduttrice dell&#39;associazione <a title="link al sito Runasimipi.org" href="http://runasimipi.org/">Runasimipi</a>. Il risultato di questa collaborazione è l&#39;account di Twitter (<a title="link da Twitter" href="https://twitter.com/#!/hablemosquechua/">@hablemosquechua</a>), che attualmente registra 1700 contatti. Il programma attinge da un database di parole in spagnolo e dei loro equivalenti in quechua e fornisce corrispondenti tra i due vocabolari:</p>
<div id="attachment_5372" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a title="link da Global Voices" href="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2011/11/hq.jpg"><img class="size-full wp-image-5372" title="hq" src="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2011/11/hq.jpg" alt="" width="450" height="157" /></a><p class="wp-caption-text">La parola in quechua per &quot;fiore&quot; può essere t&#39;ika</p></div>
<p>Non mancano anche piccoli quiz in cui si chiede agli studenti di ricordare le lezioni precedenti:</p>
<div id="attachment_5373" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a title="link da Global Voices" href="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2011/11/hq1.jpg"><img class="size-full wp-image-5373" title="hq1" src="http://rising.globalvoicesonline.org/files/2011/11/hq1.jpg" alt="" width="450" height="158" /></a><p class="wp-caption-text">Ricordi cosa significa t&#39;ika?</p></div>
<p>La lingua quechua ha vari dialetti ed è differente di regione in regione, producendo variazioni rispetto alle parole e all&#39;ortografia. Questo aspetto <a title="documento da Google Docs" href="https://docs.google.com/document/pub?id=1ch9b0hkNNz2uEwc-5eqNMMoUzk-27d4nE_UU-T_YTl0">è ampiamente tenuto in considerazione nel progetto</a>, in cui ci si scusa di aver usato il quechua parlato nella regione peruviana di Cusco-Collao come dialetto. E&#39; la ragione principale per cui nei post  viene usata la dicitura &#8220;la parola in quechua per  &#8220;fiore&#8221; <em><strong>può essere</strong></em> &#8220;t&#39;ika,&#8221; come modo di riconoscere che possono esistere anche altre parole per dire fiore.</p>
<p>Questa è una delle sfide che il progetto cercherà di affrontare nei mesi futuri, insieme alla ricerca fondi per sviluppare ulteriormente il programma. Si spera di poter includere le differenze tra i dialetti regionali, e di rendere l&#39;account molto più interattivo e reattivo alle risposte  dei &#8216;follower&#39;. Il programma è promtettente anche per altre comunità linguistiche che potrebbero ricorrere a Twitter per fornire brevi e veloci nozioni di vocabolario agli studenti di linguaggi sotto-rappresentati.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/author/eduardoavila/' title='elenca tutti gli articoli di Eddie Avila'>Eddie Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://rising.globalvoicesonline.org/blog/2011/11/01/languages-lets-tweet-in-quechua/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/lingue-su-twitter-si-parla-quechua/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flingue-su-twitter-si-parla-quechua%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flingue-su-twitter-si-parla-quechua%2F&#038;text=Lingue%3A+su+Twitter+si+parla+Quechua&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flingue-su-twitter-si-parla-quechua%2F&#038;title=Lingue%3A+su+Twitter+si+parla+Quechua' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flingue-su-twitter-si-parla-quechua%2F&#038;title=Lingue%3A+su+Twitter+si+parla+Quechua' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flingue-su-twitter-si-parla-quechua%2F&#038;title=Lingue%3A+su+Twitter+si+parla+Quechua' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flingue-su-twitter-si-parla-quechua%2F&#038;title=Lingue%3A+su+Twitter+si+parla+Quechua' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Timor Est: investire in creatività e cultura</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/timor-est-investire-in-creativita-e-cultura/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/timor-est-investire-in-creativita-e-cultura/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 06:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariateresa Varbaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[7 Billion Actions]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[L'artista barcellonese David Palazón coordina un progetto di ricerca sulla cultura timorese finalizzato a fondare una scuola creativa e favorire nuova occupazione -- per dare meno spazio ai giacimenti petroliferi e di più alla piccola impresa e al turismo locale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Timor Est è nota per l&#39;artigianato, la cultura musicale e la danza. Proprio sulla celebrazione della sua &#8220;cultura&#8221; ha condotto la strenua resistenza all&#39;occupazione indonesiana durata dal 1975 al 1999, e dopo l&#39;indipendenza Timor Est ha visto realizzarsi tutta una serie di progetti culturali innovativi. Eppure non si darà mai abbastanza risalto alla grande cultura artigianale timorese che utilizza solo materie prime locali.</p>
<p>Un nuovo progetto è stato denominato &#8220;<a title="Vai al sito" href="http://www.tatolibakultura.org/">Tatoli ba Kultura</a>&#8221; [en, <i>come i link successivi eccetto ove diversamente specificato</i>], che significa &#8220;Trasmettere la Cultura&#8221;. L&#39;obiettivo del progetto, una volta terminata la preparazione ed effettuate approfondite ricerche, sarà di sostenere lo sviluppo di una scuola della creatività:</p>
<blockquote><p>Il progetto punta a creare un&#39;istituzione che sostenga e tuteli la cultura autoctona e porti la creatività a livello dell&#39;istruzione allo scopo di creare innovazione.</p></blockquote>
<p>Il coordinatore del progetto, <a title="Vai al sito" href="http://www.incidentaldoc.com/">David Palazón</a>, artista originario di Barcellona, Spagna, spiega: </p>
<div id="attachment_265279" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><img class="size-medium wp-image-265279 " title="Passing on culture" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/Timorese-culture-300x300.png" alt="Passing on culture" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Trasmettere la cultura</p></div>
<blockquote><p>Sono arrivato qui per caso perché volevo prendermi una pausa dal lavoro, fare del volontariato nel mio settore, e poi da una cosa ne è nata un&#39;altra.</p></blockquote>
<p>Palazón ha attraversato il paese in lungo e in largo insieme al suo team per fare ricerche sulle materie prime timoresi e sulla cultura delle prestazioni artistiche, e grazie a ciò ha potuto raccogliere e pubblicare video molto interessanti, immagini e clip audio sul sito<a href="http://www.timorlesteculturemap.org/videos-images-audios-descriptions-timor-leste-culture-map/"> Tatoli ba Kultura &#8220;media map&#8221;</a>, che diventa sempre più un vero e proprio punto di riferimento.</p>
<p><a href="http://www.timorlesteculturemap.org/videos-images-audios-descriptions-timor-leste-culture-map/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-264188" title="tatoli ba kultura" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/tatoli-ba-kultura-375x207.jpg" alt="" width="375" height="207" /></a></p>
<p>Alcuni dei video più accattivanti sono quelli in cui compaiono strumenti musicali tipici della zona, come il seguente centrato su uno strumento musicale chiamato Rama, dall&#39;isola di Ataúro:</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qvPhnOjsVJE?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qvPhnOjsVJE?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>L&#39;ambiente timorese è particolare, argomenta Palazón:</p>
<blockquote><p><em>Kultura</em> non concepisce il modo di fare cultura alla maniera occidentale. Per i timoresi, cultura è tutto ciò che ereditiamo dal passato, che è il loro punto di riferimento per comprendere da dove essi provengono. Una domanda che mi pongo di continuo  quando lavoro nei campi è: Perché seguite proprio queste procedure? E la risposta è sempre la stessa: &#8216;Perché i nostri antenati facevano così, ed ci è stato tramandato così di generazione in generazione.&#39; Ovviamente essi ricevono molte influenze dall&#39;Indonesia, dalla China, dal Portogallo, ecc &#8230; paesi che hanno forti radici nella cultura indigena locale e, in pratica, fanno parte di essa.</p></blockquote>
<p>A proposito dell&#39;innovazione, egli sostiene:</p>
<blockquote><p>Sempre a proposito di tradizioni, Timor è ancora un paese che dipende molto dall&#39;agricoltura di sussistenza, l&#39;economia al di fuori della capitale dipende molto dalla famiglia, dalle merci, ciò che possono usare com merce di scambio, i membri della famiglia e le loro entrate, e come esse vengono distribuite tra le persone che essi scelgono in base alle tradizioni e al credo. Perciò in un certo senso è molto conservatrice - non in politica - ma perché cambiare le cose implica un serio rischio che molta gente non si può permettere [&#8230;] Tuttavia all&#39;interno del sistema tradizionale c&#39;è chi è più progressista.</p></blockquote>
<p>Infine, Palazón si augura che una scuola delle industrie creative possa tra le altre cose, generare occupazione attraverso l&#39;ascesa di una &#8220;classe di creativi&#8221;, accrescere lo sviluppo della piccola impresa e potenziare il turismo.</p>
<p><i>Tatoli ba Kultura</i> conta sul supporto della Griffiths University del Queensland, in Australia, e su un numero di donazioni istituzionali. Palazón parafrasa il Professor Tony Fry di Griffith, che dice, &#8220;Timor ha due risorse nazionali: il petrolio e la cultura. Il petrolio non durerà per sempre, al contrario, la cultura durerà all&#39;infinito.&#8221;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/janet-gunter/' title='elenca tutti gli articoli di Janet Gunter'>Janet Gunter</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariateresa-varbaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mariateresa Varbaro'>Mariateresa Varbaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/28/east-timor-investing-in-creativity-and-culture/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/timor-est-investire-in-creativita-e-cultura/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ftimor-est-investire-in-creativita-e-cultura%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ftimor-est-investire-in-creativita-e-cultura%2F&#038;text=Timor+Est%3A+investire+in+creativit%C3%A0+e+cultura&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ftimor-est-investire-in-creativita-e-cultura%2F&#038;title=Timor+Est%3A+investire+in+creativit%C3%A0+e+cultura' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ftimor-est-investire-in-creativita-e-cultura%2F&#038;title=Timor+Est%3A+investire+in+creativit%C3%A0+e+cultura' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ftimor-est-investire-in-creativita-e-cultura%2F&#038;title=Timor+Est%3A+investire+in+creativit%C3%A0+e+cultura' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ftimor-est-investire-in-creativita-e-cultura%2F&#038;title=Timor+Est%3A+investire+in+creativit%C3%A0+e+cultura' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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