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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Economia &amp; Business</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Economia &amp; Business</title>
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		<title>Mongolia: lo sviluppo minerario tra benefici economici e danni ambientali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/mongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 21:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[In Mongolia le miniere già in funzione e quelle che dovrebbero aprire a breve vengono presentate come un metodo efficace di promozione dello sviluppo economico e sociale del Paese: le comunità locali risentono in realtà soprattutto dell'impatto negativo sull'ambiente e sul loro stile di vita.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I progetti minerari in Mongolia promettono lo sviluppo della società e dell&#39;infrastruttura economica del Paese, e si presentano come una strategia di lotta alla povertà, ma le comunità locali che risiedono nelle vicinanze delle miniere presentano il conto sottolineando l&#39;impatto negativo che subiscono il loro ambiente e le loro forme tradizionali di vita. </p>
<p>La ONG ambientalista <a title="Pagina wed della ONG ambientalista Bankwatch" href="http://bankwatch.org/about-us/who-we-are">CEE Bankwatch Network </a> [en, <em>come per tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] sta testimoniando l&#39;evoluzione dei progetti minerari in corso in Kirghizistan e in Mongolia promossi dalla <em>European Bank for Reconstruction and Development</em> (EBRD). Bankwatch racconta nell&#39;articolo <a title="Articolo della ong Bankwatch" href="http://bankwatch.org/news-media/blog/rushing-gold-can-leave-people-behind-ebrd">Rushing into gold can leave people behind, EBRD</a> [“La corsa all&#39;oro può lasciare indietro la popolazione, <a title="Pagina di Wikipedia Banca Europea per lo sviluppo e la ricostruzione"href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_Europea_per_la_Ricostruzione_e_lo_Sviluppo ">BERS</a> [it] n.d.t]&#39; i potenziali pericoli rispetto allo sfruttamento delle risorse naturali, in particolare delle acque, e degli aumenti dei prezzi dei beni di consumo:</p>
<blockquote><p>Nonostante il contributo dei guadagni promessi allo sviluppo di una rete di servizi sociali di cui la Mongolia ha estremamente bisogno e la costruzione di un&#39;economia solida, lo sfruttamento delle sue risorse o i bruschi cambiamenti nei prezzi dei beni di consumo rimangono una <a title ="Articolo del giornale online Business Mongolia"href="http://www.business-mongolia.com/mongolia/2012/01/17/overcoming-the-%E2%80%9Cresource-curse%E2%80%9D-in-mongolia-a-comparative-approach-with-mineral-rich-countries/" target="_blank">questione aperta</a>. Il dominio del settore minerario ha già <a title ="Articolo pubblicato sul sito della compagnia Bloomberg" href="http://www.bloomberg.com/news/2011-03-08/mongolia-says-shifting-focus-to-balanced-growth-from-mining.html" target="_blank">creato la paura</a> di un <a title ="Pagina wikipedia sul male olandese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Male_olandese">male olandese</a> [it] o di una <a title ="Pagina wikipedia sulla maledizione delle risorse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maledizione_delle_risorse">maledizione delle risorse</a> [it].</p></blockquote>
<div id="attachment_290775" class="wp-caption aligncenter" style="width: 471px"><a href="http://www.flickr.com/photos/86289487@N00/152174545/"><img class=" wp-image-290775" title="Una miniera aperta in  Mongolia." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/02/152174545_d353baf77b_z.jpg" alt="Una miniera aperta in  Mongolia." width="461" height="346" /></a><p class="wp-caption-text">Una miniera aperta in  Mongolia. Foto di Flickr user pjriccio2006 (Licenza CC).</p></div>
<p><a title ="Video youtube della ong Bankwatch" href="http://youtu.be/p0ER4RAJ4P8">Questo breve video</a> è stato girato dalla rete CEE Bankwatch dell&#39;Europa dell&#39;Est, da Urgewald con sede in Germania, dalla <em>Bank Information Center</em> degli Stati Uniti e da <em>Oyu Tolgoi Watch</em>, organizzazione mongola, che hanno viaggiato in Mongolia per studiare l&#39;impatto ambientale e sociale che le miniere di carbone di Ukhaa Khudag, nel deserto del Gobi nel sud della  Mongolia, hanno già provocato:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/p0ER4RAJ4P8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Se il video precedente mostra quali siano i primi effetti delle miniere in Mongolia, in Kirghizistan gli effetti negativi sull&#39;ambiente, sulla salute e sulle comunità locali sono conosciuti già da tempo.</p>
<p><a title ="Video youtube della ong Bankkwatch" title="kumtor mine in Kyrgyzstan" href="http://youtu.be/uvfWwgEEFJ8">Il video successivo</a> è stato ripreso nella regione dei ghiacciai del Kirghizistan e nelle aree circostanti la miniera d&#39;oro aperta di Kumtor, che è entrata in funzione 15 anni fa. I risultati sperimentati dalle comunità locali sono stati l&#39;avvelenamento da cianuro e l&#39;inquinamento delle acque; nessuno dei cambiamenti e dei benefici promessi si è realizzato.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/uvfWwgEEFJ8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Entrambi i video girati in Mongolia e in Kirghizistan e le storie di entrambi i contesti sono riportati nell&#39;articolo &#8216;<a title="Earth's Riches, people's troubles. Mining in Central Asia" href="http://bankwatch.org/news-media/blog/earths-riches-peoples-troubles-mining-central-asia">Earth&#39;s riches, people&#39;s troubles. Mining in Central Asia</a>&#8216;:</p>
<blockquote><p>Gli esempi in questione, le  <a title ="Articolo apparso sul sito web della Bankwatch"  href="http://bankwatch.org/our-work/projects/mining-boom-mongolia">miniere di Oyu Tolgoi e di Tavan Tolgoi in Mongolia</a> e la <a title ="Articolo apparso sul sito web della Bankwatch"href="http://bankwatch.org/our-work/projects/kumtor-gold-mine-kyrgyzstan">miniera d&#39;oro in  Kirghizistan</a> contribuiscono in modo decisivo al Pil nazionale e ricevono (nel caso di Oyu Tolgoi riceveranno a breve) il sostegno della <a title ="Articolo apparso sul sito web della Bankwatch sulla BERS" href="http://bankwatch.org/our-work/who-we-monitor/ebrd">European Bank for Reconstruction and Development</a>(EBRD). In ogni caso, entrambi comportano rischi per le comunità locali che non potranno essere compensati con contributi economici.</p></blockquote>
<p>E non si tratta degli unici Paesi che stanno sperimentando gli effetti negativi dello sviluppo basato su progetti minerari. Nel vicino Tibet, <a title="Articolo apparso sulla pagina web di Intercontinental cry" href="http://intercontinentalcry.org/tibetan-villagers-halt-mining-project-on-sacred-mountain/">la gente del villaggio è riuscita a fermare</a> un progetto minerario che stava mettendo in pericolo una delle montagne per loro sacre.</p>
<p>Il tema è controverso; che prezzo deve essere disposta a pagare una comunità in nome dello sviluppo del proprio Paese? Vladlena Martsynkevych, dirigente per l&#39;Asia centrale della Bankwatch <a title="Articolo apparso sulla pagina web della ong Bankwatch" href="http://bankwatch.org/news-media/blog/rushing-gold-can-leave-people-behind-ebrd">ha scritto:</a></p>
<blockquote><p>L&#39;industria estrattiva può contribuire in modo decisivo allo sviluppo economico del Paese e significare posti di lavoro e reddito. Allo stesso tempo le miniere provocano un effetto dirompente altamente negativo sull&#39;ambiente e le forme di vita delle comunità del posto. Nei Paesi in cui le istituzioni democratiche non sono ancora radicate e non hanno potere o semplicemente in cui domina la corruzione, i danni possono moltiplicarsi rapidamente. In questo modo i benefici non ricadono sulla gente ma finiscono per arricchire le compagnie coinvolte e incrementare il progresso tecnologico dei Paesi sviluppati.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/02/mongolia-mining-project-leaving-herders-without-livelihoods/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/mongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;text=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fmongolia-lo-sviluppo-minerario-tra-benefici-economici-e-danni-ambientali%2F&#038;title=Mongolia%3A+lo+sviluppo+minerario+tra+benefici+economici+e+danni+ambientali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Italia: nuove proteste contro l&#039;austerità (e la disinformazione mainstream)</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/italia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 20:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia Gostoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora proteste nella UE contro le misure anti-austerità, Italia inclusa. Il movimento Forza d'Urto (o dei Forconi), nato in Sicilia e presto estesosi un po' ovunque, trova intanto appoggi e rilanci online. Nuove iniziative al via dal 6 febbraio, con l'occupazione di comuni e il blocco di porti e raffinerie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I vari moti di protesta innescati dalle misure anti-austerità nei <a title="Speciale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/europe-in-crisis/">Paesi europei alle prese con la crisi economica</a> [en] dovrebbero averci insegnato che a lasciare un Paese in balìa dello spread e dei mercati finanziari, prima o poi ci si può aspettare di dover fare i conti con il malcontento della popolazione. Specialmente in un Paese, come l&#39;Italia, già provato da anni di malgoverno, e dove al deficit di bilancio e della democrazia, si aggiunge quello dell&#39;informazione.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355"><img class="alignleft" title="Movimento dei Forconi, dal gruppo Facebook" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-ash2/373049_254645254561355_299863280_n.jpg" alt="Movimento dei Forconi, dal gruppo Facebook" width="180" height="119" /></a>A partire dalla metà di gennaio, in Italia è partita una nuova ondata di proteste &#8212; avviate in Sicilia da agricoltori, autotrasportatori e pescatori, per lo più piccoli imprenditori, presto raggiunti da altre fasce della popolazione, inclusi dipendenti pubblici, disoccupati e studenti. Il movimento si fa chiamare <a title="Sito in italiano" href="http://www.forzadurto.org/fn/index.php">Forza d&#39;Urto</a> [it, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>], forse meglio noto come Movimento dei Forconi. Per sei giorni, <a title="Post in italiano" href="http://www.linksicilia.it/2012/01/forconi-blocchi-stradali-a-palermo/">i tir hanno bloccato le strade e autostrade dell’isola,</a> organizzando almeno ventisei blocchi stradali e interrompendo la circolazione di merci e causando diffusi disagi, dalle lunghe code per la benzina agli scaffali vuoti dei supermercati. Le proteste <a title="Articolo in italiano" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/23/forconi-arrivano-tutta-italia-norda-blocchi-caselli-autostradali/185769/">si sono poi propagate ad altre regioni</a>, con scioperi e blocchi stradali dalla Calabria al Piemonte. A Roma, durante la manifestazione dei pescatori del 25 gennaio a Montecitorio, <a title="Articolo in italiano" href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/25/news/montecitorio_scontri_fra_polizia_e_pescatori-28754757/">tre manifestanti sono rimasti feriti</a>. Una mobilitazione di massa contro le misure imposte dalla manovra finanziaria del governo Monti, prima fra tutte il caro gasolio. Eppure durante i primi giorni della protesta, televisioni e giornali italiani non ne parlano, ad eccezione di qualche testata locale, come fa notare Marco Cedolin sul blog <em><a title="Post in italiano" href="http://ilcorrosivo.blogspot.com/2012/01/i-forconi-in-sicilia-censurati-dai-tg.html">Il Corrosivo</a>:</em></p>
<blockquote><p>I media mainstream in queste stesse ore tacciono, reputando (e lasciando intendere) che in Sicilia non stia accadendo nulla che meriti attenzione, tutto tranquillo e nessun problema.<br />
Davvero la protesta in questione è una vicenda d’importanza ed incidenza così minimale da non meritare neppure un servizietto di 50 secondi, di quelli che comunemente vengono dedicati perfino al nuovo tatuaggio sfoggiato dal vip di turno?</p></blockquote>
<p>Le categorie in sciopero protestano contro il pacchetto liberalizzazioni del governo, ma anche contro la “casta politica”: sono pescatori che, a causa delle accise, non riescono a sostenere i costi del loro peschereccio; camionisti che, a causa del caro gasolio, non riescono a trasportare ai costi stracciati imposti dal mercato e dalla concorrenza proveniente dall’estero. Per questo, la mobilitazione ha suscitato molto scetticismo ed è stata accusata di rappresentare interessi ristretti di categoria. <a title="Post in italiano" href="http://fuoriondablog.blogspot.com/2012/01/liberalizzazioni-e-riforme-avanti-tutta.html#more">David Incamicia <em>Su Fuori Onda Blog</em></a> rispecchia questa presa di posizione, e critica il movimento che si accanisce contro l’esecutivo Monti, che il novembre scorso aveva ereditato dal governo Berlusconi un Paese con un&#39;economia in panne e una reputazione internazionale in frantumi:</p>
<blockquote><p>Le piazze in rivolta avevano certamente motivo d&#39;essere fino a qualche settimana fa, quando l&#39;irresponsabilità di &#8220;un sol uomo al comando&#8221; e la sua ostinata resistenza al potere hanno finito per rendere ancor più dura e di difficile risoluzione la pesante situazione sociale del Paese (…)<br />
Ma oggi, proprio per evitare il tracollo definitivo, occorre che tutti giochino nella stessa squadra (…) Gli egoismi vanno rimossi senza se e senza ma. Così come l&#39;ancora poderosa demagogia che arringa a destra e a manca.</p></blockquote>
<p>Mentre la Lega Nord sembra ignorare il fatto che il movimento degli agricoltori, anche detto Movimento dei Forconi, <a title="Articolo in italiano" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/19-gennaio-2012/movimento-forconi-luci-ed-ombreil-blocco-catania-|-guarda-video-1902931942558.shtml">nasce nell&#39;estate del 2011</a>, e che i pescatori scioperano già dal 2008, resta una generale incapacità (o mancanza di volontà?) di fare chiarezza, dando così adito a incomprensioni e strumentalizzazioni sul movimento stesso. Mentre durante gli scioperi le testate mainstream si concentravano sulle <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c460201e-9ccc-4d1e-b88c-ed3a399d0805.html">presunte infiltrazioni mafiose</a> e sulla <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/24/dirette/tir_manifestante_travolto_e_ucciso_benzinai_chiusi_si_ferma_la_fiat-28661124/">morte di un camionista ad Asti</a>, su Facebook le pagine dedicate o legate in qualche modo al Movimento dei Forconi proliferavano, rivelando anche alcuni <a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-Forconi/254645254561355">collegamenti</a> con il movimento neofascista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_Nuova">Forza Nuova</a>, schierato a sostegno dei Forconi. Invece su Twitter gli hashtag più attivi sono <a href="http://twitter.com/search?q=%23fermosicilia">#fermosicilia</a>, <a href="http://twitter.com/search?q=%23forzadurto">#forzadurto</a> e <a href="http://twitter.com/search?q=%23forconi">#forconi</a>.</p>
<p>Il commento di <a title="Pagina in italiano" href="http://www.facebook.com/pages/Veneti-stufi/217378725019872">Veneti stufi</a> su quella che si dichiara la <a href="http://www.facebook.com/pages/Movimento-dei-forconi-Ferro-Scarlata-Pagina-Ufficiale/226046750813999">pagina ufficiale del movimento</a> la dice lunga su questa confusione:</p>
<blockquote><p>Non capisco più nulla, pagine colme di rabbia e non di vera indignazione/protesta, ma quali sono i VERI FORCONI? Il sito non è attivo, ognuno in rete dice tutto ed il contrario di tutto, USATE la rete e coinvolgete le persone, non date modo di strumentalizzarvi.</p></blockquote>
<p>Ma ai cortei cittadini tenutisi in varie città della Sicilia, come Gela (nel video) e Palermo, c’erano disoccupati, studenti, e giovani di ogni credo politico, come dimostra anche il seguente <a title="Articolo in italiano" href="http://www.infoaut.org/index.php/blog/precariato-sociale/item/3734-centri-sociali-al-fianco-dei-forconi-in-lotta-breve-rassegna-stampa">comunicato stampa</a> firmato dallo<a href="http://www.facebook.com/#!/AnomaliaPalermo"> Studentato Autogestito Anomalia</a> e dal <a href="http://www.facebook.com/#!/groups/320369950867/">Laboratorio Vittorio Arrigoni</a>, due dei principali centri sociali della città:</p>
<blockquote><p>La protesta popolare che si sta diffondendo in Sicilia come tutte le proteste di questo tipo sono complesse, di massa e contradditorie, ma di sicuro parlano il linguaggio della lotta contro la globalizzazione, contro equitalia e lo strozzinaggio legalizzato che sta mettendo in miseria larghe fasce della societa&#39; siciliana , contro la casta politica di destra e di sinistra (…)<br />
Noi, militanti di centri sociali e di spazi occupati della citta&#39; di Palermo, sosterremo la lotta di &#8220;forconi&#8221; e autotrasportatori perchè frutto di una giusta battaglia e perchè ricca di positive e &#8220;incompatibili&#8221; energie; per questo, come sempre, saremo al fianco di chi lotta contro la crisi e questo intollerabile sistema.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/V580Mp9aIJ4" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>Marco Cedolin considera la protesta degna di nota in quanto cerca di andare oltre le divisioni ideologiche:</p>
<blockquote><p>Non so quanta “fortuna” avrà la protesta dei Forconi che sta paralizzando la Sicilia, così come non conosco le prospettive di una movimentazione che sembra manifestarsi (per la prima volta in Italia) realmente trasversale, abiurando i partiti e tentando di mettere nel cassetto le divisioni settarie fra “rossi e neri” che da sempre minano alla radice qualsiasi battaglia in questo disgraziato Paese, conducendola ogni volta sul binario morto della diffidenza e dei distinguo.</p></blockquote>
<p>Il fallimento dell’opinione pubblica italiana di comprendere le rivolte è anche e soprattutto il fallimento dei media di raccontarle, un’altra eredità del governo Berlusconi (l’Italia è 61esima nella <a title="Articolo in inglese" href="http://en.rsf.org/press-freedom-index-2011-2012,1043.html">classifica 2011-12 sulla libertà di stampa di Reporters Without Borders</a> [en]) con la quale <a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_20/beauty-contest-frequenze-passera_caf0005c-4394-11e1-8047-0b06b4bf3f34.shtml">la politica esita ancora a fare i conti</a>. Per Davide Grasso, che scrive sul blog <a href="http://quieteotempesta.blogspot.com/">Quiete o Tempesta</a>, le rivolte dei Forconi sono state</p>
<blockquote><p>l’ennesimo successo a metà del sistema italiano dell’informazione. Successo nel combattere le aspirazioni dei soggetti sociali che scelgono la strada della protesta ma fallimento (opposto e speculare) nel comprendere e riportare un rilevante fenomeno sociale.</p></blockquote>
<p>Nicola Spinella <a href="http://www.agoravox.it/Sicilia-terra-dimenticata.html">scrive su Agoravox</a>:</p>
<blockquote><p>Il celebre motto &#8220;divide et impera&#8221; rivela ancora oggi, dopo due millenni, la propria immortalità: è bastato agitare davanti al popolo il fantasma della mafia infiltrata nelle fila degli autotrasportatori, assimilarli a sigle dell&#39;estrema destra, per ridurre la protesta ad un fuoco di paglia. Difficile pronosticare uno scenario futuro per tutta un&#39;Italia scossa dal salasso Monti e da un ventennio di malgoverno berlusconiano.</p></blockquote>
<p>Il dialogo fra il governo e il movimento sembra essere giunto a un binario morto, e una nuova ondata di proteste è <strong>prevista <a href="http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/sicilia-lunedi-riparte-protesta-forconi/news-dettaglio/4107820">a partire da lunedì</a> 6 febbraio</strong> con l&#39;occupazione di comuni e il blocco di porti e raffinerie, con disagi probabili in tutto il Paese in quanto la Sicilia <a href="http://www.informarexresistere.fr/2012/02/04/i-forconi-bloccano-i-carburanti-a-tutta-litalia/#axzz1lW2JgGdD"> raffina il 40% dei carburanti</a> [fr] venduti sul territorio italiano. Già da sabato a Messina sono state riportate <a href="http://www.infomessina.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=24731:scoppia-la-psicosi-benzina-in-citta-code-ingiustificate-ai-distributri&amp;catid=40:news&amp;Itemid=2"> lunghe code per la benzina</a> in vista degli scioperi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/ylenia-gostoli/' title='elenca tutti gli articoli di Ylenia Gostoli'>Ylenia Gostoli</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/italia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;text=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fitalia-nuove-proteste-contro-lausterita-e-la-disinformazione-mainstream%2F&#038;title=Italia%3A+nuove+proteste+contro+l%26%2339%3Bausterit%C3%A0+%28e+la+disinformazione+mainstream%29' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Eurozona 2011: &#8220;l&#039;anno perduto&#8221; dell&#039;economia europea</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/eurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/eurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 17:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola DOrazio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2011 verrà certamente ricordato per la crisi del debito europeo e il suo impatto sull'economia globale, ma anche per le gravi conseguenze sulla quotidianità dei cittadini. Una fotografia lunga un anno della crisi dell'Eurozona attraverso i citizen media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2011 verrà certamente ricordato per la crisi del debito europeo e il suo impatto sull&#39;economia globale, ma anche per le gravi conseguenze sulla quotidianità dei cittadini. La crisi, iniziata nel 2007, è senza precedenti nella storia economica del dopoguerra e l&#39;intera Europa - e con lei la sua economia - <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione">sta vivendo i giorni più neri dal 1930</a>.</p>
<p>Negli ultimi mesi l&#39;importanza crescente della crisi economica e la diffusione dei social media hanno favorito la proliferazione di tweet e post sui temi economici: sulla Rete abbondano opinioni, riflessioni e reazioni nel tentativo di comprendere <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=50027">qual è il futuro che attende l&#39;Eurozona </a>[<em>it, come gli altri link tranne dove diversamente indicato</em>]<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=50027">.</a></p>
<p>Considerato l&#39;aumento dell&#39;IVA nella maggior parte dei Paesi europei e i tagli ai salari, alle pensioni e ai sussidi sociali, alcuni beni primari stanno diventando sempre meno alla portata della popolazione.</p>
<p>A tal proposito Deepankar Basu, un blogger indiano, scrive <a title="post originale in inglese" href="http://sanhati.com/excerpted/4475/">su Sanhati (blog economico indiano)</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Queste misure di austerità economica riducono la spesa ed aumentano la tassazione con l&#39;obiettivo di ridurre il deficit del governo. In questo momento particolare, i tagli alla spesa e l&#39;aumento delle tasse sono la peggiore politica che si possa attuare, in quanto riducono la domanda aggregata in maniera più che proporzionale e spingono l&#39;economia in una fase di recessione ancor più profonda.</p></blockquote>
<p><strong>Debiti sovrani, rating &#8220;spazzatura&#8221;: le proteste invadono le strade</strong></p>
<div id="attachment_22442" class="wp-caption alignright" style="width: 290px"><a href="http://www.flickr.com/photos/julioalbarran/"><img class="size-full wp-image-22442  " title="Acampada a Puerta del Sol, Madrid, Spagna. Foto di Julio Albarrán, riprodotta con licenza CC." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/Madrid-2.jpg" alt="Acampada a Puerta del Sol, Madrid, Spagna. Foto di Julio Albarrán, riprodotta con licenza CC" width="280" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Acampada&quot; a Puerta del Sol, Madrid, Spagna. Foto di Julio Albarrán, riprodotta con licenza CC.</p></div>
<p>La crisi è iniziata in tre Paesi, Irlanda, Grecia e Portogallo, ma ben presto anche Italia e Spagna sono state contagiate.</p>
<p>Essendo le agenzie di rating internazionali le principali responsabili dei giudizi sulla solvibilità (la capacità di ripagare il proprio debito pubblico) di ciascun Paese, sempre più diffusa è la sensazione che esse siano le detentrici di uno &#8220;scettro&#8221; del futuro dell&#39;Eurozona.</p>
<p>Ed è esattamente questo potere che esse detengono sul destino di ciascuno stato che ha dato origine ad ampi dibattiti in tutta Europa e che ha portato molti a mettere in dubbio la legittimità delle loro analisi.</p>
<p>In Portogallo, ad esempio, <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/portogallo-reazioni-online-alla-classificazione-spazzatura-del-debito-nazionale/">forti sono state le reazioni</a> quando l&#39;agenzia americana Moody&#39;s ha definito &#8220;spazzatura&#8221; il debito portoghese.</p>
<p>Tuttavia le proteste più forti e diffuse ci sono state a maggio. Tutto ha avuto inizio in Spagna col movimento 15M (come si ricorderà, la data di inizio delle proteste) coordinate principalmente dall&#39;organizzazione giovanile <a href="http://www.democraciarealya.es/">Democracia Real Ya</a> [es], molto attiva sia online che offline nell&#39;organizzazione di manifestazioni in particolare contro corruzione, disoccupazione e il sistema politico (spagnolo) che - secondo il movimento - tende a favorire un sistema bipartitico.</p>
<p>Le <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spagna-prosegue-la-mobilitazione-nelle-strade-e-su-internet/"><em>acampadas </em>nate in Plaza del Sol </a> a Madrid hanno <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=39678">velocemente &#8220;infettato&#8221; altre città spagnole</a> quali Barcellona, Siviglia e Malaga; in poche settimane si sono sviluppati<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=40356"> movimenti in altri Paesi europei e, a livello globale, </a>qualche mese dopo ha visto la nascita il movimento Occupy Wall Street.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 588px"><a href="http://www.thetechnoant.info/campmap/"><img class=" " title="  &quot;#campmap for &quot;#worldrevolution&quot; lla fine di maggio 2011 si contavano più di 600 manifestazioni e acampadas organizzate in solidarietà dei manifestanti spagnoli." src="http://periodismohumano.com/files/2011/05/map1.png" alt="  &quot;#campmap for &quot;#worldrevolution&quot;lla fine di maggio 2011 si contavano più di 600 manifestazioni e acampadas organizzate in solidarietà dei manifestanti spagnoli." width="578" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;#campmap per la &quot;#worldrevolution&quot; Alla fine di maggio 2011 si contavano più di 600 manifestazioni e acampadas organizzate in solidarietà dei manifestanti spagnoli.</p></div>
<p>E ben presto alcuni, compresi i media<a href="http://www.abc.es/20110516/espana/abci-acampada-democracia-real-201105162131.html"> mainstream</a> [es], hanno evidenziato le somiglianze tra la cosiddetta Rivoluzione Spagnola e la Primavera Araba.</p>
<p>Como si se tratara de la plaza Tahrir, en Egipto, <a href="http://www.abc.es/fotos-internacional/20110201/concentracion-plaza-tahrir-corazon-1401045761995.html">escenario de las protestas populares</a> [es]. El caldo de cultivo del derrocamiento de Hosni Mubarak. Esto es distinto pero puede ser el embrión de algo. Quién sabe.</p>
<blockquote>
<div class="translation">Come se fosse Piazza Tahrir in Egitto, <a title="articolo originale in spagnolo" href="http://www.abc.es/fotos-internacional/20110201/concentracion-plaza-tahrir-corazon-1401045761995.html">scenario delle sollevazioni popolari </a>[es] Il cammino verso la caduta di Mubarak. Quello che accade qui è diverso, ma forse è l&#39;embrione di qualcosa. Staremo a vedere.</div>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/cgI5Jwkuzjc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La solidarietà al movimento spagnolo è presto arrivata <a title="post originale di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/23/greece-is-it-time-for-the-greekrevolution/">dalla Grecia</a> [en], primo Paese dell&#39;UE  a provare sulla sua pelle - già nel 2010 - le politiche di austerità del FMI e della BCE. Ed è stato in particolare in Grecia che le proteste contro le misure di austerità sono state più forti: a giugno ci sono state numerose manifestazioni pacifiche e raduni in piazza Syntagma; ma quando i manifestanti hanno tentato di circondare il Parlamento il giorno del voto del <a title="post originale in inglese" href="http://www.keeptalkinggreece.com/tag/mid-term-austerity-programme/">Programma di Austerità di medio-termine</a> [en], si sono registrati <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=42183">violenti scontri con la polizia</a>.</p>
<p>Proteste e manifestazioni sono andate avanti nel corso dell&#39;estate, in particolare in Spagna e in Grecia, ma è solo con l&#39;implementazione delle grandi riforme e dei piani di austerità adottati in maniera diffusa alla fine dell&#39;autunno nei Paesi Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) che si è registrato una svolta nella crisi del debito europeo.</p>
<p><strong>“Lacrime e sangue&#8221; : la ricetta dell&#39;austerità</strong></p>
<p>La pressione esercitata dai mercati finanziari e le raccomandazioni provenienti dalla Commissione Europea hanno spinto alcuni governi ad adottare le cosiddette misure di austerità pensate con l&#39;obiettivo di eliminare i debiti sovrani insostenibili. E non è difficile notare i tratti comuni delle &#8220;ricette&#8221; adottate nei diversi Paesi: tagli alla spesa e ai servizi sociali, introduzione di nuove tasse, aumento dell&#39;IVA, tagli ai salari e i cittadini che sono i primi a pagare per la crisi.</p>
<p>In Spagna l&#39;intenso dibattito sociale sul piano di rientro del debito ha portato nuova gente in strada quando è stato annunciato il cosiddetto <a href="https://twitter.com/#!/search/reformazo">#reformazo</a> (#granderiforma). Inoltre la Spagna, e qualche mese più tardi l&#39;Italia, ha deciso di introdurre modifiche alla Costituzione per imporre dei limiti alla spesa pubblica, ricorrendo al vincolo del pareggio di bilancio. A questa decisione sono seguite numerose manifestazioni promosse dalle <a title="post originale in spagnolo" href="http://madrid.tomalaplaza.net/2011/08/31/agsol-llama-a-manifestarse-el-jueves-1-contra-la-reforma-de-la-constitucion/">assemblee di Puerta del Sol </a>[es] e dal Movimento 15M contro quello che Real Democracy Now! ha definito un <a title="post originale in spagnolo" href="http://www.democraciarealya.es/blog/2011/08/23/techo-presupuestario-nuevo-golpe-de-estado-financiero/">colpo di stato finanziario</a>[es].</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 298px"><a href="http://realdemocracygr.wordpress.com/2011/06/28/28062011-%CF%83%CF%85%CE%BD%CF%84%CE%AC%CE%B3%CE%BC%CE%B1/dsc-0073/"><img class="  " title="Una statua travestita da manifestante. Foto concessa dal gruppo Athens indignants' multimedia, e ripresa con licenza CC BY-NC-ND 3.0" src="http://realdemocracygr.files.wordpress.com/2011/06/dsc_0073.jpg?w=600" alt="Una statua travestita da manifestante. Foto concessa dal gruppo Athens indignants' multimedia, e ripresa con licenza CC BY-NC-ND 3.0" width="288" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">Una statua travestita da manifestante. Foto concessa dal gruppo Athens indignants&#39; multimedia, e ripresa con licenza CC BY-NC-ND 3.0</p></div>
<p>In Grecia nel mese di ottobre c&#39;è stata una <a title="post di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/02/greece-anti-austerity-protests-disrupt-ochi-day-parades-2/">manifestazione senza precedenti</a> [en] nel corso dell&#39; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ohi_Day">Ochi Day</a> (Giorno del No): <a title="articolo originale in inglese" href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,2098138,00.html">i greci si sono detti arrabbiati </a>[en] per le <a title="post di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/28/greek-financial-crisis-and-anti-austerity-protests-the-story-so-far/">severe e inefficaci misure di austerità</a> che si sono risolte nel cosiddetto &#8220;patto sui tagli&#8221; negoziato tra le banche e i politici europei e che molti temono sia stato l&#39;inizio di una nuova occupazione straniera del Paese.</p>
<p dir="ltr">L&#39;impatto delle ricette di austerità è stato particolarmente grave in Grecia dove si sono registrati aumenti del numero dei suicidi, nonchè della criminalità e dove l&#39;assistenza sociale e sanitaria sta diventando sempre più cara. Quello dei<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=51035"> costi sempre più elevati per un parto in un ospedale pubblico</a> <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/?p=51035">(si parla anche di 1000 euro)</a> è solo uno dei numerosi esempi che si possono citare per comprendere l&#39;impatto sociale - profondamente negativo - dell&#39;attuale crisi economico-finanziaria.</p>
<p dir="ltr">Ci sono poi le cronache delle vittime del cocktail esplosivo &#8220;bolla immobiliare, crisi finanziaria e alti tassi di disoccupazione&#8221;, per cui sono centinaia le famiglie che si ritrovano senza un tetto. A tal proposito negli ultimi mesi <a title="post di globalvoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/23/spain-fighting-for-the-right-to-a-home/">in Spagna è iniziata una campagna di informazione e sensibilizzazione </a>[en] contro la speculazione edilizia, per bloccare gli sfratti ed assegnare loro delle strutture inutilizzate.</p>
<p><strong>Manifestazioni e democrazia: online e offline</strong></p>
<p>Ma non sono stati solo i temi economici e le loro implicazioni sulle vite dei cittadini europei a tenere banco in questi mesi; anche la partecipazione democratica e la cittadinanza hanno &#8220;occupato&#8221; i pubblici dibattiti. E la diffusa partecipazione alle proteste e manifestazioni contro le misure di austerità - sia online che offline - ha rappresentato senza alcun dubbio qualcosa di nuovo sulla scena politica europea.</p>
<p><a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/09/portogallo-i-netizen-riflettono-sullesperienza-islandese-di-democrazia-diretta/">In molti, come in Portogallo, </a>hanno messo in evidenza l&#39;esistenza di alternative alle misure imposte dall&#39;alto dalla <em>troika</em> Commissione Europea, FMI e Banca Centrale Europea salutando la pratica islandese di <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_diretta">democrazia diretta </a>come un modello da seguire in tutto il continente: dato che gli islandesi hanno rifiutato esplicitamente un salvataggio da parte delle istituzioni internazionali, molti sostengono che si sarebbe potuto delineare una soluzione alla crisi attuale, una soluzione sostanzialmente diversa dai dieci anni di consistenti tagli di bilancio necessari per salvare i possessori di bond sovrani.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/BL7mCW8qdlQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p dir="ltr">C&#39;è poi un altro tema che emerso negli ultimi mesi in seguito agli importanti cambiamenti avvenuti al vertice di tre Stati europei: mentre<a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/spagna-polemiche-online-sulle-elezioni-generali/"> in Spagna </a>il cambiamento è avvenuto in seguito all&#39;indizione di elezioni politiche anticipate, in Grecia e in Italia i nuovi primi ministri sono stati scelti dai rispettivi Capi di Stato, senza nessuna consultazione popolare.</p>
<p dir="ltr">Particolarmente importanti sono state le dimissioni di <a title="post di globalvoices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/fine-della-corsa-berlusconi-si-dimette-dopo-17-anni-al-potere/">Silvio Berlusconi</a> in Italia: importanti non solo per il Paese, ma per l&#39;intera Europa poiché si rendeva necessario &#8220;calmare&#8221; i mercati finanziari e tenere sotto controllo i tassi di interesse sul debito sovrano. Tuttavia, dopo le feste per le dimissioni di Berlusconi, gli italiani e gli europei nella morsa della crisi sono presto tornati alla triste realtà.</p>
<p>Mentre le disgrazie finanziarie europee si fanno ogni giorno più grandi, l&#39;austerità regna sovrana, la crisi si acuisce e gli economisti preannunciano una recessione (senza precedenti?) della storia contemporanea, è altamente probabile che il 2011 venga ricordato come &#8220;l&#39;anno perduto&#8221; della storia economica europea.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' title='elenca tutti gli articoli di Paola D'Orazio'>Paola D&#39;Orazio</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paola DOrazio'>Paola DOrazio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/07/eurozone-crisis-2011-citizen-media-responses/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/eurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;text=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Feurozona-2011-lanno-perduto-delleconomia-europea%2F&#038;title=Eurozona+2011%3A+%26%238220%3Bl%26%2339%3Banno+perduto%26%238221%3B+dell%26%2339%3Beconomia+europea' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Ungheria: &#8220;Abbiamo eletto Orbàn, non Goldman Sachs&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 14:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola DOrazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Business]]></category>
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		<description><![CDATA[A fine gennaio migliaia di persone hanno sfilato per le strade di Budapest contro i futuri negoziati tra l'Ungheria e la Troika UE-BCE-FMI per il salvarel Paese dalla crisi economica. Racconti e reazioni online alla 'Marcia della Pace' organizzata dai sostenitori del governo di Viktor Orbàn.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito alle numerose proteste e manifestazioni organizzate da movimenti cittadini e dai partiti di opposizione contro le politiche del governo, guidato dalla coalizione di centro-destra <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_Nazionale_di_Ungheria">Fidesz-KDNP (Unione Civica Ungherese- Partito Popolare Cristaino Democratico) </a>[it], sabato 21 gennaio gi sostenitori di quest&#39;ultimo hanno tenuto una manifestazione che ha preso il nome di &#8220;Marcia della Pace&#8221;.</p>
<p>Secondo il <a title="post originale in ungherese" href="http://mandiner.hu/cikk/20120121_belugyminiszterium_szazezrek_demonstraltak_a_kormany_mellett">comunicato</a> [hu] rilasciato dal Ministro degli Interni, sono state circa 400.000 le persone che hanno esplicitato il sostegno al governo, aderendo alla manifestazione allegra e pacifica.</p>
<div id="attachment_289180" class="wp-caption aligncenter" style="width: 297px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=289180" rel="attachment wp-att-289180"><img class="size-medium wp-image-289180 " title="‘We are the Hungarian people and we stand for Orbán's government!'. Photo by Redjade, used with permission." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/328047_2519297823781_1293336442_1959020_1699237803_o-287x300.jpg" alt="‘We are the Hungarian people and we stand for Orbán's government!'. Photo by Redjade, used with permission." width="287" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">‘Noi siamo ungheresi e sosteniamo il governo Orbán!&#39;. Foto di Redjade, riprodotta dietro autorizzazione.</p></div>
<p>Coloro che credevano che la coalizione  Fidesz-KDNP avesse perso il consenso dei cittadini, stando ai fatti e all&#39;<a title="post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/01/10/hungary-hey-europe-sorry-about-my-prime-minister/">ampia copertura mediatica - soprattutto straniera </a> [en] - delle proteste nella capitale Budapest, hanno dovuto ricredersi in quanto il governo eletto nel 2010  (che detiene i due terzi della maggioranza in Parlamento) gode ancora del sostegno di molti. Fidelitas, una formazione giovanile del partito del Fidesz, <a title="post originale in ungherese" href="http://visit360.net/pano/start_like_hu.php?pano=b9bc613a-4e59-41b9-912a-c9a40e9f6990&amp;vtour=bekemenet">ha condiviso online alcune foto panoramiche della Marcia </a>[hu].</p>
<p>Il corteo è partito da <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_degli_Eroi_(Budapest)">Piazza degli Eroi</a> [it] e si è concluso a <a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kossuth_t%C3%A9r">Piazza Kossuth </a>[en], nei pressi del Parlamento, dove sono stati tenuti diversi comizi. I promotori dell&#39;iniziativa sono stati Zsolt Bayer, opinionista del quotidiano conservatore<a title="voce di wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Magyar_H%C3%ADrlap"> Magyar Hirlap</a>,  Gábor Széles, un facoltoso imprenditore e proprietario del Magyar Hirlap e András Bencsik, capo-redattore del <a title="voce di wikipedia in ungherese" href="http://hu.wikipedia.org/wiki/Magyar_Demokrata">Magyar Demokrata</a> [hu], un altro quotidiano conservatore del Paese.</p>
<p>Il blog Mandiner, che com&#39;è noto è maggiormente orientato a destra, recentemente ha criticato aspramente l&#39;attuale governo e il blogger Dobray, che ha preso parte alla marcia,<a title="post originale in ungherese" href="http://mandiner.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_mar_a_faklyat_is_kisajatitottak"> ha espresso diversi dubbi su questa iniziativa </a>[hu]:</p>
<blockquote><p>[…] La marcia è riuscita meglio di quello che credevo: la folla di 400.000 persone (probabilmente molto meno: le statistiche della protesta [la gara a quale manifestazione registra più partecipanti] sono state fornite da Bencsik in Piazza Kossuth quando - riferendosi ad un servizio televisivo - ha detto che in piazza c&#39;erano un milione di persone, un dato evidentemente falso) ha percorso il suo tragitto in maniera tranquilla senza che siano stati registrati episodi negativi. Il minimalismo puritano è andato a braccetto con la noia meglio conosciuta delle prime manifestazioni - prive di qualsiasi novità - organizzate dalla sinistra. Ma è difficile polemizzare su questo. E il fatto che ci fossero delle bandiere col simbolo dell&#39;Arpad (simbolo dell&#39;estrema destra) non colpisce più di tanto, siamo abituati a questo, non causano alcun problema. Inizieremo a preoccuparci di alcuni manifestanti con le bandiere di Arpad partecipanti ad una manifestazione di centinaia di migliaia di persone se quelli di sinistra cacciano dalle loro fila i compagni che sfilano con le magliette dell&#39;Urss e del Che. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Ciò che meglio descrive la complessa situazione ungherese è la forte opposizione dei sostenitori del governo ai negoziati e ai futuri accordi sul salvataggio del Paese ad opera dell&#39;Ue e del FMI mentre l&#39;opposizione sarebbe favorevole al raggiungimento di un accordo nel più breve tempo possibile, al fine di rafforzare l&#39;ormai instabile economia ungherese.</p>
<div id="attachment_289200" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=289200" rel="attachment wp-att-289200"><img class="size-medium wp-image-289200 " title="Pro-government protesters criticized EU/ECB/IMF for pressure on the government to take more bailout loans. Photo by Redjade, used with permission." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/321851_2519299903833_1293336442_1959023_270187818_o-375x281.jpg" alt="Pro-government protesters criticized EU/ECB/IMF for pressure on the government to take more bailout loans. Photo by Redjade, used with permission." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestanti sostenitori del governo protestano contro UE/FMI/BCE per le pressioni ad accettare maggiori prestiti per il salvataggio. Foto di Redjade, ripresa dietro autorizzazione.</p></div>
<p>Molti manifestanti sono giunti da fuori la capitale. Il blog della città di Ócsa <a title="post originale in ungherese" href="http://ocsa-varos.blogspot.com/2012/01/bekemenet-onvedelem.html">riporta</a> [hu] le loro motivazioni sull&#39;importanza di partecipare alla  marcia:</p>
<blockquote><p>Le persone sono partite da ogni angolo del Paese per mostrare la loro solidarietà al governo eletto con una maggioranza dei due terzi, al suo leader Viktor Orbán e atutti coloro che sono stati attaccati negli ultimi giorni. Le manifestazioni nascono a sostegno della sovranità dell&#39;Ungheria e sono fedeli alle conquiste della democrazia, non possono accettare che i politici stranieri, gli uomini d&#39;affari o le banche vogliano gestire le loro vite. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Véleményvezér <a title="post originale in ungherese" href="http://velemenyvezer.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_a_nyugdijba">mette in evidenza</a> [hu] che la maggior parte dei manifestanti fossero anziani:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Mi ha colpito molto il fatto che la maggior parte deimanifestanti avesse 50 anni o anche più. Sono gli unici i cui risparmi pensionistici privati non sono toccati, quasi nessuno di loro è intestatario di un prestito emesso con valuta straniera e il governo ha esplicitamente provato a sostenerli attraverso misure come la rivalutazione una tantum dell&#39;8% della pensione o l&#39;istituzione di un impiego sicuro per persone anziane. [&#8230;]</p></blockquote>
<div id="attachment_289238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=289238" rel="attachment wp-att-289238"><img class="size-medium wp-image-289238 " title="'We voted for Orbán and not for Goldman Sachs'. Photo by Redjade, used with permission." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/323799_2519310064087_1293336442_1959040_704573234_o-375x281.jpg" alt="'We voted for Orbán and not for Goldman Sachs'. Photo by Redjade, used with permission." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">&#39;Abbiamo votato per Orbán non per Goldman Sachs&#39;. Foto di Redjade, riprodotta dietro autorizzazione.</p></div>
<p>Dobray allude alle voci sui manifestanti pagati e ai viaggi organizzati secondo le accuse mosse dai membri dell&#39;opposizione:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Quindi adesso siamo pari, ora tutti hanno portato davvero i politici in piazza. Ed è divertente notare che ad ogni manifestazione quelli del colore opposto a quello dei manifestanti che scendono in piazza sperimentano ogni mezzo per screditare l&#39;evento organizzato dagli altri e cercano di trovare coloro a cui è stato pagato il viaggio, coloro che sono stati pagati per venire, quelli che sono stati imbrogliati, etc. Ognuno è generoso quando si tratta della propria manifestazione, ma se si tratta di quella di altri, si diventa meschini e sospettosi. L&#39;erba del vicino è sempre meno verde. Inoltre sarei stato felice se la Marcia della Pace non fosse tra gli ultimi argomenti del governo del Fidesz, il che gli permette di mettere a tacere tutte le opinioni contrarie. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Zoltán Ruzsbaczky del blog Mos Maiorum ha pubblicato un <a href="http://konzervatorium.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_valtozoban_a_politikai_kultura">g</a><a title="post originale in ungherese" href="http://konzervatorium.blog.hu/2012/01/23/bekemenet_valtozoban_a_politikai_kultura">uest post </a>[hu] sul Konzervatórium blog, sottolineando che l&#39;elevato numero dei manifestanti a favore del governo potrebbe essere un segno di una nuova era per la democrazia in Ungheria, con molte persone che non temono di esprimere pubblicamente la loro opinione:</p>
<blockquote><p>[&#8230;] Naturalmente questo richiede che esista un governo che metta in pratica questa fiducia, che si muova agevolmente nelle acque della politica internazionale e che con la sua politica economica avvii l&#39;Ungheria sul sentiero della crescita. A parte questo, non si può prescindere da quelle masse di persone che continuano ad opporsi alle politiche del governo. Passerà del tempo prima di conoscere quali saranno gli effetti di lungo periodo - sempre che ce ne saranno - di questa marcia.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/marietta-le/' title='elenca tutti gli articoli di Marietta Le'>Marietta Le</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paola DOrazio'>Paola DOrazio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/29/hungary-we-voted-for-orban-not-for-goldman-sachs/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/ungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;text=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fungheria-abbiamo-eletto-orban-non-goldman-sachs%2F&#038;title=Ungheria%3A+%26%238220%3BAbbiamo+eletto+Orb%C3%A0n%2C+non+Goldman+Sachs%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Grecia: &#8220;Ho firmato il memorandum del FMI senza averlo mai letto&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 01:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Gerussi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
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		<description><![CDATA[Sgomento e incredulità in Grecia per le rivelazioni di due membri del Governo che hanno ammesso di aver firmato e approvato il documento per risolvere la pesante crisi senza nemmeno averlo letto. La notizia, diffusasi rapidamente online, ha scatenato un vespaio di polemiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 gennaio scorso le rivelazioni di <a title="Voce da Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Louka_Katseli">Louka Katseli</a> [en, <em>come gli altri link tranne ove diversamente specificato</em>], Ministro della Concorrenza e degli Affari Marittimi nel 2009 e e nel 2010 titolare del dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali, hanno lasciato i Greci sgomenti e increduli: la signora Katseli ha infatti ammesso <a title="Post in inglese" href="http://www.keeptalkinggreece.com/2012/01/24/ministers-admit-not-to-have-read-the-loan-agreement-between-greece-and-the-troika/">di aver avuto a disposizione solamente tre ore per leggere il memorandum d&#39;intesa</a> presentato dal Fondo Monetario Internazionale alla Grecia per risolvere la <a title="Voce da Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/2010%E2%80%932011_Greek_protests">crisi del debito</a> in cui versa il Paese.</p>
<p>Il giorno dopo, <a title="Video in greco" href="http://www.dailymotion.com/video/xnyo7l">nel corso di un&#39;intervista</a> [el] rilasciata a un contenitore d&#39;informazione mattutino, Michalis Chrysochoidis, attuale Ministro dello Sviluppo, della Concorrenza e degli Affari Marittimi e a capo del dicastero della Protezione del Cittadino all&#39;epoca della trattativa con il Fondo Monetario, ha ammesso di aver firmato il memorandum <a title="Post in inglese" href="http://whenthecrisishitthefan.com/2012/01/25/like-a-virgin/">senza nemmeno averlo letto</a> e si è giustificato dicendo: &#8220;è solo che in quel periodo avevo altri obblighi e altri compiti [&#8230;] ero impegnato a contrastare la criminalità&#8221;:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="Video da DailyMotion" style="text-align: center;"><iframe src="http://www.dailymotion.com/embed/video/xnyo7l" width="500" height="372" frameborder="0"></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.flickr.com/photos/14334763@N05/3257259155"><img title="Il Ministro Michalis Chrysochoidis" src="http://farm4.staticflickr.com/3402/3257259155_6822218a67_m.jpg" alt="Il Ministro Michalis Chrysochoidis" width="240" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Il Ministro Michalis Chrysochoidis. Foto dell&#39;utente Piazza del Popolo ripresa da Flicker con Licenza Creative Commons BY 2.0.</p></div>
<p>In poco tempo la notizia si è diffusa a macchia d&#39;olio sul web e le reazioni non si sono certo fatte attendere: spaziando dai commenti negativi agli insulti oltraggiosi, i netizen hanno dato voce al loro sdegno per il sistema politico e hanno ridicolizzato le giustificazioni addotte dal ministro.</p>
<p>Nel giro di un paio d&#39;ore l&#39;hashtag <a title="#de_diavasa_to_mnimonio_giati" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23De_diavasa_to_mnimonio_giati">#de_diavasa_to_mnimonio_giati</a> (#non_ho_letto_il memorandum_perché&#8230;) è diventato un <a title="Screenshot da Twitter" href="http://twitpic.com/8b30h3">trend topic</a> su Twitter:</p>
<blockquote>
<div><a title="Utente Spyros Gkelis" href="https://twitter.com/northaura/status/161742551576096768">@northaura</a>: grazie alla dichiarazione del Ministro Crysochoidis &#8220;Non ho letto il memorandum&#8221; ora tutta la Twittosfera &#8220;si da alla pazza gioia&#8221; usando l&#39;hashtag <a title="#De_diavasa_to_mnimonio_giati" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23De_diavasa_to_mnimonio_giati" rel="nofollow">#De_diavasa_to_mnimonio_giati</a></div>
</blockquote>
<p>Asteris Masouras, (<a title="Utente Asteris Masouras" href="https://twitter.com/asteris">@asteris</a>) autore di Global Voices, ha usato <a title="Pagina Storify" href="http://t.co/RUCWIWgU">Storify </a>per raccogliere post, foto, messaggi e commenti rilanciati su Twitter dai netizen greci in merito alla vicenda e qui di seguito ne viene proposta una breve una rassegna:</p>
<blockquote><p><a title="Utente Agamemnon St" href="https://twitter.com/#!/agamemnon_st/status/161879484075749377">@agamemnon_st:</a> Αφού δεν ήταν δουλειά σου να μελετάς το μνημόνιο και τους νόμους, γιατί ήσουν βουλευτής;</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente Agamemnon St" href="https://twitter.com/#!/agamemnon_st/status/161879484075749377">@agamemnon_st</a>: Visto che leggere il memorandum e le leggi non rientrava tra i tuoi compiti a che scopo sei stato eletto in Parlamento?</div>
<blockquote><p><a title="Commento da Facebook" href="https://www.facebook.com/news247/posts/304769946235843">George Kallis</a>: den exeis tsipa epanw soy na valeis thylia sto laimo soy !!!! exete katastrepsi olh thn ellada me tis ypografesas</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Commento da Facebook" href="https://www.facebook.com/news247/posts/304769946235843">George Kallis</a>: Sei uno svergognato, faresti bene a infilarti un cappio al collo!!!! Hai distrutto l&#39;intera Grecia con le tue firme</div>
<div id="attachment_288931" class="wp-caption alignright" style="width: 282px"><a href="http://twitpic.com/8bi31i"><img class="size-medium wp-image-288931" title="'Il cavaliere oscuro ritorna per combattere il crimine che infesta le strade di Atene&amp;#39. Foto dell'utente @Teacherdude su Twitpic." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/dark-knight-272x300.jpg" alt="'Il cavaliere oscuro ritorna per combattere il crimine che infesta le strade di Atene&amp;#39. Foto dell'utente @Teacherdude su Twitpic." width="272" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&#39;Il cavaliere oscuro ritorna per combattere il crimine che infesta le strade di Atene&#39;. Foto di @Teacherdude su Twitpic.</p></div>
<blockquote><p><a title="Utente Nikolaos Georgiou" href="https://twitter.com/ngeor/status/161734941237985280">@ngeor</a>: <a title="#De_diavasa_to_mnimonio_giati" href="https://twitter.com/search?q=%23De_diavasa_to_mnimonio_giati" rel="nofollow">#De_diavasa_to_mnimonio_giati</a> [#non_ho_letto_il_memorandum_perché] sono stato eletto per reggere, non per leggere.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Utente Kostas @Ovelikios" href="https://twitter.com/#!/Ovelikios/status/161726536431575040">@Ovelikios</a>: Δεν έχω διαβάσει το μνημόνιο αλλά έχω δει την ταινία</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente Kostas @Ovelikios" href="https://twitter.com/Ovelikios/status/161726536431575040">@Ovelikios</a>: Non ho letto il memorandum, ma ho visto il film</div>
<blockquote><p><a title="Utente Η Αγία Αναστασία" href="https://twitter.com/#!/natachef/status/161730754114629632">@natachef</a>: <a title="#de_diavasa_to_mnimonio_giati" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23de_diavasa_to_mnimonio_giati" rel="nofollow">#de_diavasa_to_mnimonio_giati</a> δεν άνοιγε το attachment.</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente Η Αγία Αναστασία" href="https://twitter.com/natachef/status/161730754114629632">@natachef</a>: <a title="#de_diavasa_to_mnimonio_giati" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23de_diavasa_to_mnimonio_giati" rel="nofollow">#de_diavasa_to_mnimonio_giati</a> [#non_ho_letto_il_memorandum_perché] non mi si apriva l&#39;allegato.</div>
<blockquote><p><a title="Utente Stathis" href="https://twitter.com/Stathisgr/status/161729716242497537">@Stathisgr</a>: Mnimonio [memorandum]? LOL, ero troppo occupato a randellare i manifestanti</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Utente G Mpampakis" href="https://twitter.com/#!/mpampakis/status/161720868026843136">@mpampaki:</a> &#8220;Είχα να αντιμετωπίσω το έγκλημα. Ο Ρόμπιν είχε πυρετό κι ο Τζόκερ είχε απαγάγει το γιο του Επιθεωτητη Γκόρντον.&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente G Mpampakis" href="https://twitter.com/mpampakis/status/161720868026843136">@mpampaki</a>: &#8220;Dovevo combattere il crimine. Robin era a letto con la febbre e Joker aveva rapito il figlio del <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jim_Gordon">Commissario Gordon</a> [it]&#8221;</div>
<blockquote><p><a title="Utente Nikos Chrysoloras" href="https://twitter.com/#!/nchrysoloras/status/161761060330815488 ">@nchrysoloras</a>: <a title="#De_diavasa_to_mnimonio_giati" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23De_diavasa_to_mnimonio_giati" rel="nofollow">#De_diavasa_to_mnimonio_giati</a> μόνο ο Τσακ Νόρις έχει διαβάσει το Μνημόνιο</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente Nikos Chrysoloras" href="https://twitter.com/#!/nchrysoloras/status/161761060330815488 ">@nchrysoloras</a>: <a title="#De_diavasa_to_mnimonio_giati" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23De_diavasa_to_mnimonio_giati" rel="nofollow">#De_diavasa_to_mnimonio_giati</a> [#non_ho_letto_il_memorandum_perché] solo <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chuck_Norris_facts">Chuck Norris</a> [it] ha letto il memorandum</div>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 225px"><a href="https://twitter.com/#!/mirsiniloizou/status/161760655362371587"><img class="  " title="I Ministri Katseli e Chrysochoidis. Foto dell'utente Twitter @mirsiniloizou" src="https://p.twimg.com/Aj6wdYHCMAARP8U.jpg" alt="I Ministri Katseli e Chrysochoidis. Foto dell'utente Twitter @mirsiniloizou" width="215" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">I &quot;personaggi del giorno&quot;: i Ministri Katseli e Chrysochoidis. Rilanciato da @mirsiniloizou su Twitter</p></div>
<p>In risposta alla marea di feroci critiche, Chrysochoidis ha pubblicato il seguente aggiornamento sul suo profilo Facebook (<a title="Profilo Facebook" href="https://www.facebook.com/chrisochoidis/posts/10150536152082954">qui</a> si può leggere la versione originale in greco):</p>
<blockquote><p>Voglio far chiarezza e ribadire la mia posizione. Sì, lo ripeto, non ho letto il memorandum. Non mi sono occupato né del testo né dell&#39;iter delle &#8220;presunte&#8221; negoziazioni. Non è una rivelazione che ho fatto con orgoglio. Inoltre, non dico questo per limitare le mie responsabilità. Al contrario, considero questo come uno dei più grossi errori della mia carriera politica perché ho sbagliato a valutare la criticità di quei momenti. Mi sono concentrato su problemi meno importanti, il mio lavoro di ministro, invece di occuparmi delle questioni più rilevanti, la mia responsabilità come membro della leadership del paese. L&#39;ho dichiarato per sottolineare come tutti abbiamo bisogno di cambiare. Eravamo soliti dare fiducia a ogni leader, a ogni primo ministro; a votare in parlamento e a raggiungere l&#39;intesa in seno al governo. Quei tempi appartengono al passato e questo modello è svanito. Ciò di cui c&#39;è bisogno è agire come una collettività apportando la responsabilità e il contributo di ciascuno di noi. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Nel corso del 2011 sia il governo che i membri del parlamento greco sono stati pesantemente criticati per aver accettato le condizioni contenute nel memorandum d&#39;intesa del Fondo Monetario Internazionale e per la mancanza di azione di fronte alla crisi socio-economica che affligge il paese. Di conseguenza, molti di loro hanno sentito la necessità di difendere le loro convinzioni politiche e il loro operato.</p>
<p>A ottobre 2011, è stato l&#39;ex deputato del <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_Socialista_Panellenico">PASOK</a> [it] Thomas Rompopoulos a escludere la propria responsabilità dai fatti, <a title="Video da YouTube" href="http://youtu.be/HcZnyK2GdBA">dichiarando</a> [el] durante una trasmissione radiofonica che: &#8220;Nessuno ha avuto il tempo per leggere il memorandum, né io né nessun altro; abbiamo autorizzato il ministro Papakonstantinou [all&#39;epoca Ministro dell&#39;Economia] a firmarlo. Si è trattato di una questione di fiducia&#8221;:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/HcZnyK2GdBA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>In aggiunta alle feroci accuse indirizzate direttamente al Ministro Chrysochoidids, molti netizen hanno utilizzato i social media per criticare la scena politica in generale ma anche la &#8220;cecità&#8221; dimostrata dai Greci stessi quando hanno deciso di chiudere un occhio di fronte alle azioni scellerate della classe politica.</p>
<blockquote><p><a title="Profilo Facebook" href="https://www.facebook.com/profile.php?id=1726015587">Panagiotis Giannoudis</a>: Ζήτω η Βουλή των Ελλήνων!</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Profilo Facebook" href="https://www.facebook.com/profile.php?id=1726015587">Panagiotis Giannoudis</a>: Un &#8220;urrà&#8221; per il Parlamento greco!</div>
<blockquote><p><a title="Utente Helena Chari" href="https://twitter.com/helena_chari/status/161723300857397248">@helena_chari</a>: la Grecia non ha bisogno di armi di distruzione di massa. Bastano i suoi politici</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="Articolo in greco" href="http://www.skai.gr/news/politics/article/192569/m-hrusohoidis-den-diavasa-to-mnimonio/">dangler69</a>: Τελικά το διάβασε και κανένας; Ίσως εκείνοι που διαγράφηκαν.</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Articolo in greco" href="http://www.skai.gr/news/politics/article/192569/m-hrusohoidis-den-diavasa-to-mnimonio/">dangler69</a>: Ma alla fine, qualcuno l&#39;ha letto? Forse coloro che non sono stati riconfermati in Parlamento.</div>
<blockquote><p><a title="Utente Zen K" href="https://twitter.com/#!/Dr_Troy/status/161747460232974336">@Dr_Troy: </a><a title="#De_diavasa_to_mnimonio_giati" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23De_diavasa_to_mnimonio_giati" rel="nofollow">#De_diavasa_to_mnimonio_giati</a> &#8221; και που με περιγελούν τώρα, αρκετοί απ&#39; αυτούς θα με ξαναψηφίσουν. Ξεχνάνε γρήγορα, βλέπεις&#8230;<a title="#bitter_truth" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23bitter_truth">#bitter_truth</a></p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente Zen K" href="https://twitter.com/#!/Dr_Troy/status/161747460232974336">@Dr_Troy</a>: <a title="#De_diavasa_to_mnimonio_giati" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23De_diavasa_to_mnimonio_giati" rel="nofollow">#De_diavasa_to_mnimonio_giati</a> [#non_ho_letto_il_memorandum_perché] anche se ora mi prendono in giro, molti di loro voteranno ancora una volta per me. Sapete, dimenticano in fretta&#8230;<a title="#bitter_truth" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23bitter_truth">#bitter_truth</a> (#amara_verità)</div>
<blockquote><p><a title="Utente Cpil" href="https://twitter.com/#!/cpil/status/161745307481292800">@cpil:</a> Ενώ όλοι εσείς, το διαβάσατε το μνημόνιο.</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente Cpil" href="https://twitter.com/#!/cpil/status/161745307481292800">@cpil</a>: E voi avete letto il memorandum?</div>
<blockquote><p><a title="Utente K. Papamichalopoulos" href="https://twitter.com/#!/MilitaryRaiden/status/161712771585679360">@MilitaryRaiden</a>: Όλοι πέφτουμε από τα σύννεφα με ομολογία ανικανότητος Χρυσοχοΐδη αλλά όχι με τη διατήρηση δικαιώματος ψήφου των ηλιθίων που το εξέλεξαν.</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente K. Papamichalopoulos" href="https://twitter.com/#!/MilitaryRaiden/status/161712771585679360">@MilitaryRaiden</a>: Tutti sono sgomenti davanti all&#39;ammissione di impotenza di Chrysochoidis ma non per il fatto che gli imbecilli che l&#39;hanno eletto mantengono il loro diritto di voto.</div>
<blockquote><p><a title="Utente Th. Georgakopoulos" href="https://twitter.com/#!/tgeorgakopoulos/status/161754515220074496 ">@tgeorgakopoulos</a>: Σσσσ, ακούς; Κάνε ησυχία -ακούς; Είναι ο ήχος 299 εκτυπωτών σε γραφεία βουλευτών. Τυπώνουν το μνημόνιο.</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente Th. Georgakopoulos" href="https://twitter.com/#!/tgeorgakopoulos/status/161754515220074496 ">@tgeorgakopoulos</a>: Sssssshh, ascoltate! Il silenzio, riuscite a sentirlo? È il suono di 299 stampanti negli uffici dei membri del parlamento. Stanno stampando il memorandum</div>
<blockquote><p><a title="Utente Σπύρος Βάθης" href="https://twitter.com/#!/sVathis/status/161722462571200512">@sVathis:</a> Οι έλληνες ανέκαθεν δεν διάβαζαν user manuals</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente Σπύρος Βάθης" href="https://twitter.com/#!/sVathis/status/161722462571200512">@sVathis</a>: i Greci non leggono mai i manuali d&#39;istruzione.</div>
<p>Infine, il giorno dopo le rivelazioni, l&#39;utente Arkoudos ha pubblicato un&#39;amara riflessione sull&#39;aspetto più triste della crisi economica e sociale greca [el]:</p>
<blockquote><p><a title="Utente Γιάννης @arkoudos" href="https://twitter.com/#!/arkoudos/status/162083527637221376">@arkoudos:</a> Δεν σας πληρωσα το χαρατσι της ΔΕΗ;Αχχ χιλια συγνωμη,*δεν το ειχα διαβασει*,ειχα παει να ικετευσω για δουλεια,για να εχουμε να φαμε το βραδυ</p></blockquote>
<div class="translation"><a title="Utente Γιάννης @arkoudos" href="https://twitter.com/#!/arkoudos/status/162083527637221376">@arkoudos</a>: Non ho pagato il supplemento d&#39;imposta della <a title="Voce da Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Public_Power_Corporation_of_Greeces">DEI</a> (azienda statale greca per la fornitura di energia elettrica)? Ohhhh, mi spiace così tanto, *non avevo letto*, ero uscito a implorare un lavoro per poter avere un po&#39; di cibo da mettere in tavola per cena.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/veroniki-krikoni/' title='elenca tutti gli articoli di Veroniki Krikoni'>Veroniki Krikoni</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-gerussi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Gerussi'>Katia Gerussi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/26/greece-i-signed-the-imf-memorandum-without-having-read-it/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/grecia-ho-firmato-il-memorandum-del-fmi-senza-averlo-mai-letto/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-ho-firmato-il-memorandum-del-fmi-senza-averlo-mai-letto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-ho-firmato-il-memorandum-del-fmi-senza-averlo-mai-letto%2F&#038;text=Grecia%3A+%26%238220%3BHo+firmato+il+memorandum+del+FMI+senza+averlo+mai+letto%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-ho-firmato-il-memorandum-del-fmi-senza-averlo-mai-letto%2F&#038;title=Grecia%3A+%26%238220%3BHo+firmato+il+memorandum+del+FMI+senza+averlo+mai+letto%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-ho-firmato-il-memorandum-del-fmi-senza-averlo-mai-letto%2F&#038;title=Grecia%3A+%26%238220%3BHo+firmato+il+memorandum+del+FMI+senza+averlo+mai+letto%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-ho-firmato-il-memorandum-del-fmi-senza-averlo-mai-letto%2F&#038;title=Grecia%3A+%26%238220%3BHo+firmato+il+memorandum+del+FMI+senza+averlo+mai+letto%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fgrecia-ho-firmato-il-memorandum-del-fmi-senza-averlo-mai-letto%2F&#038;title=Grecia%3A+%26%238220%3BHo+firmato+il+memorandum+del+FMI+senza+averlo+mai+letto%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Caraibi: &#8220;Idee che meritano di essere diffuse&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 17:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Marzorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Con questo semplice slogan, TED.com si è diffusa su Internet sin dal 1984 come conferenza annuale dedicata a tecnologia, intrattenimento e design. In diverse nazioni sono state avviate anche discussioni a livello locale con eventi più piccoli e autorganizzati, denominati TEDx. Il fenomeno ha trovato terreno fertile ai Caraibi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Idee che meritano di essere diffuse”.  Con questo semplice slogan, <a title="sito in inglese" href="http://www.ted.com/">TED.com</a> [en <em>come gli altri link ove non segnalato</em>], nata nel 1984 come conferenza annuale dedicata a tecnologia, intrattenimento e design, si è diffusa su Internet e ha riscosso un notevole interesse tra le persone interessate a cambiare le loro comunità, consentendo a molte di loro in diverse nazioni di avviare discussioni in eventi locali, più piccoli e autorganizzati, targati TED e denominati <a title="sito in inglese" href="http://www.ted.com/tedx">TEDx</a>.</p>
<p>Questo scambio di idee ha trovato terreno fertile ai Caraibi - nel 2011,  si sono tenuti cinque eventi TEDx nella regione: due in Giamaica, due a Trinidad ed uno a Portorico, il cui preludio è stata la <em>TED talk</em> ospitata nel novembre 2010 in Giamaica e Trinidad e Tobago. Queste conferenze hanno come oggetto scienza, arte, politica, problemi globali, architettura, musica e molto altro. Gli eventi si possono svolgere all&#39;interno di case private, luoghi di lavoro, scuole, università o teatri.</p>
<p>Grazie a speaker locali e alle videoconferenze TED, ogni evento nei Caraibi ha avuto un diverso punto di vista. Tutti gli eventi TEDx condividono il formato tipico delle <em>TED talks</em>: brevi conferenze su un gran numero di argomenti allo scopo di incoraggiare la cultura, l&#39;ispirazione e la curiosità e di stimolare discussioni attorno agli argomenti trattati. E&#39; interessante notare che, malgrado tutto l&#39;interesse suscitato e l&#39;elevata affluenza a ciascuno di questi eventi, pochi blogger ne hanno scritto e, cercando gli hashtag dei singoli eventi si trovano per lo più tweet degli stessi organizzatori.</p>
<p>Il primo evento in Giamaica, <a title="sito in inglese" href="http://tedxirie.com/">TEDxIrie</a>, aveva <a title="sito in inglese" href="http://tedxirie.com/aboutTedxIrie">l&#39;obiettivo</a> di &#8220;mostrare al mondo che le dimensioni della Giamaica non limitano il suo contributo in tutte le aree dell&#39;attività umana. I <a title="sito in inglese" href="http://tedxirie.com/speakers">relatori</a> comprendevano <a title="sito in inglese" href="http://carolynjoycooper.wordpress.com/">Carolyn Cooper</a>, Ebony G. Patterson, Jacqueline Sutherland, Kaiton Williams, Mark A. Jones e <a title="sito in inglese" href="http://wayneandwax.com/">Wayne Marshall</a>.</p>
<p><a title="sito in inglese" href="http://www.tedxjamaica.com/">TEDxJamaica</a>, tenutasi nell&#39;ottobre del 2011, ha presentato un mix di speaker locali e stranieri ed è stata più orientata al business. Il relatore giamaicano <a title="sito in inglese" href="http://www.tedxjamaica.com/speakers.html">Barrington Irving</a> <a title="sito in inglese" href="http://www.prnewswire.com/news-releases/guinness-world-recordsr-selects-top-records-of-the-decade-78763507.html"> compare nel Guinness dei Primati</a> come il più giovane pilota autore di un giro del mondo in solitaria. Ha utilizzato l&#39;evento per <a title="sito in inglese" href="http://www.jamaicaobserver.com/news/World-s-first-Flying-Classroom-announced-at-TEDx-Jamaica_9835085#ixzz1h0Go2hrZ.">annunciare l&#39;iniziativa globale</a>, progettata assieme al produttore brasiliano in campo aeronautico <a title="sito in inglese" href="http://www.embraer.com/en-US/Pages/Home.aspx">Embraer</a> di <a title="sito in inglese" href="http://www.embraer.com/en-US/ImprensaEventos/Press-releases/noticias/Pages/EMBRAER-APOIA-A-EXPERIENCE-AVIATION-NO-1o-AVIAO-ESCOLA.aspx"> creare la prima classe volante</a> a 40.000 piedi d&#39;altezza.</p>
<p>Tra gli altri speaker sono comparsi Andrew Simpson, guru delle tecnologie ed esperto of CASEWare;  il già <a title="vove wikipediain inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Randal_Pinkett"> vincitore di &#8220;Apprentice&#8221; Randall Pinkett</a>, che oggi dirige una sua compagnia multimilionaria; Simon Benjamin, artista il cui portfolio comprende spot pubblicitari, video musicali e branding per importanti enti; JJ Geewax, che ha contribuito a fondare la società di pubblicità online in tempo reale Invite Media, che è stata leader di mercato prima della sua acquisizione da parte di Google e Divya Narendra di <a title="voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/ConnectU">ConnectU</a>, la piattaforma di social-networking universitaria, la cui idea centrale si sarebbe poi trasformata (anche se dopo un <a title="voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/ConnectU#Facebook_lawsuits">processo</a>) in <a title="facebook" href="http://www.facebook.com/">Facebook</a>.</p>
<p>L&#39;ultimo evento TEDx di Trinidad, <a title="sito in inglese" href="http://tedxportofspain.com/">TEDxPortofSpain</a>, il cui tema è stato “Changing Conversations”, ha invece attirato una platea formata in maggioranza da persone attive nel mondo dell&#39;arte e dell&#39;industria creativa. Tra i <a title="sito in inglese" href="http://tedxportofspain.com/speakers">relatori</a> Georgia Popplewell, managing director di <a title="sito in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a>  che ha parlato del lavoro di Global Voices nel mondo; Wendell Manwarren di Rapso Group <a title="sito in inglese" href="http://www.3canal.com/">3Canal</a>, cantante, scrittore, produttore, insergnante, sound designer e regista, gli imprenditori Ria Ramkissoon and Kiran Shiva Akal; l&#39;architetto Mark Raymond and Stefan Grosberg, artigiano in campo food.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/dr4WL8c-jgQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Anche gli studenti della <em>University of the West Indies </em>hanno partecipato ospitando un evento TEDx chiamato <a title="sito in inglese" href="http://www.ted.com/tedx/events/1868">“Beyond Your Limits”</a> nel febbraio 2011. Tra gli speaker, gli studenti Amilcar Sanatan, Brandon O’Brien e Stephan Taylor e Omar Mohammed, che ha studiato alla UWI.  Sanatan ha parlato della gioventù e della cultura a Trinidad e Tobago e ha esaminato come l&#39;accettazione di sé influenzi il modo di vivere. Taylor ha parlato dei nuovi modi di pensare all&#39;innovazione, discutendo di come lo sviluppo nei Caraibi avvenga attraverso idee nuove, mentre O’Brien ha discusso di  “Compassione come Illuminismo del Ventunesimo Secolo”, descrivendo come la compassione possa essere usata per superare le differenze tra i vari settori della società e spingerli ad una nuova unità.  Mohammed si è infine focalizzato su come le nazioni caraibiche stanno rispondendo ai cambiamenti climatici.</p>
<p>Sono comparsi anche le due celebrità locali, <a title="voce su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wendy_Fitzwilliam">Miss Universo 1998 Wendy Fitzwilliam</a> e il comico Learie Joseph. L&#39;ex reginetta di bellezza si è focalizzata sull&#39;incoraggiare l&#39;uditorio a riconoscere le opportunità, mentre Joseph ha condiviso la storia della sua vita, illustrando ironicamente come la perseveranza possa aiutare a superare i confini.</p>
<p>La risposta all&#39;evento organizzato dagli studenti è stata così positiva che nell&#39;università si è tenuto un altro TEDx in novembre, il cui titolo è stato: <a title="sito in inglese" href="http://www.ted.com/tedx/events/3207">“Cultural Reality Imitated in a Mutual Environment”</a>. Il focus, ispirato <a title= "post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/22/trinidad-and-tobago-debating-a-state-of-emergency/"> dall&#39;imposizione di uno stato di emergenza da parte del governo di Trinidad e Tobago per combattere l&#39;escalation del crimine</a> guardava al crimine come &#8220;parte della narrativa complessiva di Trinidad e Tobago e della sua capacità di connessione&#8221;.</p>
<p>Infine, più a nord nell&#39;arcipelago caraibico, nel dicembre scorso si è tenuto il <a title="sito in inglese" href="http://www.tedxsanjuan.com/">TEDxSanJuan</a>. Inizialmente i blogger hanno mostrato di essere <a title="post originale in inglese" href="http://gilthejenius.blogspot.com/2011/12/tedx-san-juan-stale-cracker-or-artisan.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FETEew+%28Gil+The+Jenius%29">incerti</a> su quale fosse l&#39;obiettivo dell&#39;evento e su quale sarebbe stato il suo successo&#8230; Gil the Jenius scherza:</p>
<div class="translation">
<p>Mentre scrivo, la prima edizione di TEDx San Juan sta per iniziare tra 17 ore.</p>
<p>Non ho idea di chi parlerà. O di che cosa si parlerà.</p>
<p>L&#39;unica informazione che ho è che il tema è &#8220;Bursting the bubble&#8221; riferito ai miei connazionali che si stanno spingendo avanti, Portoricani che guadagnano terreno. Bello. Meraviglioso. <strong>Ma, per essere rude: e allora?</strong></p>
<p>Quindi Jenius, se l&#39;evento non ti interessa, perchè ci vai? Perchè mi potrei sbagliare. Potrei sbagliare nel dire che il programma, una volta svelato, non sia un flop, una collezione di idioti portati lì a presentare un&#39;ombra distorta di eccellenza.</p>
</div>
<p>E come si sbagliava!</p>
<p>Nel dopo evento, Jenius ha scritto <a title "post originale in inglese" href="http://gilthejenius.blogspot.com/2011/12/tedx-san-juan-were-not-alone.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FETEew+%28Gil+The+Jenius%29">qui</a> che  TEDx San Juan è stato un grande &#8220;<a title="sito in inglese" href="http://www.ted.com/tedx/events/1905">successo</a>&#8220;</p>
<div class="translation">
<p>Di quello che ho scritto su Twitter, mi rimangio volentieri le parole.</p>
<p>Prima le critiche: non sono d&#39;accordo sul fatto di non rendere pubblico ciò di cui parleranno gli speaker se non poco prima dell&#39;evento.</p>
<p>Ora i lati positivi: TEDx San Juan è il primo evento a cui ho partecipato localmente che sia andato ben oltre le mie aspettative&#8230;ogni speaker è  stato un grande successo. TEDx è stato interessante, dinamico, commovente e di grande effetto. Ecco i tre pensieri che l&#39;evento ha suscitato:</p>
<p>1) Sono talmente abituato a giudicare questi eventi &#8220;che cosa avrebbero potuto essere&#8221; che sono diventato troppo cinico sul &#8220;che cosa potrebbero essere&#8221;. Non lo farò più.</p>
<p>2) Io, noi, non siamo soli. Ci sono moltissimi di noi che vogliono fare la differenza e in realtà stanno già facendo la differenza.</p>
<p>3) Il prossimo TEDx è già iniziato. E sarà ancora meglio di questo.</p>
</div>
<p><a title=blog in inglese" href="http://blog.dondees.com/2011/12/tedx-san-juan.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Dondequiera+%28DONDEQUIERA%29">Dondequiera</a> era emozionato nel partecipare all&#39;evento dall&#39;inizio e ha notato che:</p>
<div class="translation">
<p>Il 2011 è stato un anno di svolta per Internet a Portorico&#8230;ogni giorno, vedo nuovi segnali di una più ampia e profonda accettazione di Internet a livello locale. Faccio due previsioni:</p>
<p>Siamo ancora in fase di allenamento qui a Portorico, ma la corsa sulle montagne russe di Internet sta per cominciare. Mi aspetto una maggior presenza su Internet nel 2012.</p>
<p>L&#39;embargo del marketing su Internet, che le agenzie pubblicitarie locali controllano, sta cedendo. Non appena cadrà, si originerà un&#39;ondata di piena di opportunità.</p>
</div>
<p>Dopo l&#39;evento il blogger ha notato che, malgrado il numero limitato di invitati alla conferenza, che definisce una &#8220;barriera&#8221; che ha indotto molti utenti locali di social media a esprimere il loro disgusto per questo metodo e l&#39;esclusione che esso provoca, c&#39;era un lato positivo:</p>
<div class="translation">
<p>Le persone arrabbiate  perchè non si potevano registrare alla conferenza sono un grosso problema. Cambiamo questo format. Più di 900 persone a Portorico volevano seguire la TEDx Conference di San Juan! Le persone sono affamate di idee! Che segnale di ottimismo!</p>
<p>Ho parlato con uno degli organizzatori ed eravamo d&#39;accordo nel dire che abbiamo celebrato questa conferenza per poter dire questa sola cosa: non sono solo. Tu non sei solo. Ci sono gli altri. Sono qui e in molte altre parti del mondo. Molti relatori hanno parlato di trasformazione, dell&#39;essere guidati dalla passione.</p>
</div>
<p>TEDx è uno dei modi in cui le comunità creative e tecnologiche dei Caraibi esprimono le loro idee e le condividono col mondo - e il fenomeno sembra essere un segnale di innovazione per la comunità online della regione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/karel-mcintosh/' title='elenca tutti gli articoli di Karel McIntosh'>Karel McIntosh</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paola-marzorati/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paola Marzorati'>Paola Marzorati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/25/caribbean-tedx-shows-ideas-worth-spreading/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/caraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F&#038;text=Caraibi%3A+%26%238220%3BIdee+che+meritano+di+essere+diffuse%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F&#038;title=Caraibi%3A+%26%238220%3BIdee+che+meritano+di+essere+diffuse%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F&#038;title=Caraibi%3A+%26%238220%3BIdee+che+meritano+di+essere+diffuse%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F&#038;title=Caraibi%3A+%26%238220%3BIdee+che+meritano+di+essere+diffuse%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F&#038;title=Caraibi%3A+%26%238220%3BIdee+che+meritano+di+essere+diffuse%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Iran: le sanzioni internazionali fanno crollare l&#039;economia interna</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/iran-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/iran-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 19:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania De Caro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Business]]></category>
		<category><![CDATA[Farsi]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[La moneta nazionale, il Riyal, continua a perdere valore e il sistema bancario sta affrontando un vero e proprio tsunami economico. Reazioni e commenti dei netizen locali -- non senza una vena d'ironia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il popolo iraniano sta affrontando un vero e proprio tsunami finanziario da quando la moneta nazionale, il <a title="voce su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Iranian_rial">Riyal</a> [en] sta lentamente perdendo valore. <a title="articolo CNN in inglese" href="http://edition.cnn.com/2012/01/23/world/europe/iran-eu-oil/index.html?hpt=hp_t3"> Una linea più dura </a> [en] è stata adottata per le sanzioni sul petrolio e il sistema bancario nazionale. Sabato, sul mercato nero, <a title="articolo business in inglese" href="http://www.washingtonpost.com/business/markets/report-iranian-currency-drops-11-percent-hitting-new-record-low-against-dollar/2012/01/21/gIQAfK9BGQ_story.html">20.000 Riyal</a> [en] venivano dati a un solo dollaro USA, con una perdita dell&#39;11% rispetto al giorno precedente.</p>
<p>Alcuni blogger incolpano il Presidente Mahmoud Ahmadinejad per non essere riuscito a mantenere le promesse fatte, soprattutto in ambito economico. Fasl tazeh <a title="blog in lingua araba" href="http://fasl-tazeh.blogspot.com/2012/01/blog-post_4525.html">ha scritto</a> [fa]:</p>
<blockquote><p>Pensate che oggi un dollaro equivale a 2.200 <a title="voce su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Iranian_toman">Toman</a> [en] (più o meno 22.000 Riyal) e intanto il nostro Presidente fa un bel viaggetto a Mashhad per parlare di <a title="voce su The free dictionary in inglese" href="http://www.thefreedictionary.com/Ta'ziyeh"><em>Taziyeh</em></a> [forma d&#39;arte religiosa].</p></blockquote>
<div id="attachment_288074" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-288074 " title="Nikahang Kowsar, immagine di Roozonline" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/dollar2.jpg" alt="Nikahang Kowsar, immagine di Roozonline" width="300" height="316" /><p class="wp-caption-text">Nikahang Kowsar, immagine di Roozonline</p></div>
<p>Harfayi az Tahe Del <a title="blog in lingua originale" href="http://zareh-bin.blogspot.com/2012/01/blog-post_23.html">spiega </a>[fa]:</p>
<blockquote><p>Il regime iraniano [<em>Velyate Faghieh</em>] tiene in ostaggio l&#39;intera cittadinanza a causa della sua inutile energia nucleare…. l’economia è al baratro… ci aspettano giorni bui… neanche la preghiera potrà salvarci…. questo regime e la sua energia nucleare ci stanno portando solo povertà e miseria.</p></blockquote>
<p>Non manca però un certo umorismo. Come <a title="blog originale" href="http://greenmanifesto.wordpress.com/2012/01/22/%D8%A8%D8%B1%D8%A7%DB%8C-%D9%85%D8%AD%D9%85%D9%88%D8%AF-%D8%A7%D8%B3%D9%81%D9%86%D8%AF-%D8%AF%D9%88%D8%AF-%DA%A9%D9%86%DB%8C%D8%AF-%D8%A7%DA%AF%D8%B1-%DB%8C%DA%A9-%D8%B3%DA%A9%D9%87-%D8%AF%D8%A7/">scrive</a> [fa] il blogger Sight, “Non è poi così male! La nostra gente potrà finalmente diventare milionaria. Basta solo avere una moneta d’oro per ritroversi con un milione di Toman in mano!”.</p>
<p>Il blogger Hamdel <a title="blog arabo" href="http://hamdelakan.blogspot.com/2011/12/blog-post_18.html">sentenzia</a> [fa]:</p>
<blockquote><p>&#8230;La gente crede che la situazione politico-economica della Repubblica Islamica sia instabile, perciò ha iniziato a cambiare i  Riyal in Dollari, Euro e oro. La Repubblica Islamica si sta muovendo in una direzione per cui, presto,  non ci sarà più nessuna speranza di miglioramento né per la politica, tanto meno per l’economia. A proposito della situazione economica, possiamo paragonare l’Iran alla bancarotta di un’azienda. Per quanto riguarda la politica estera, invece, possiamo dire che l’Iran stia vivendo il peggior momento storico degli ultimi trent’anni e questo grazie all&#39; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ali_Khamenei">Ayatollah Seyed Ali Khamenei</a>[en]. La disoccupazione cresce a vista d’occhio e il potere d’acquisto della popolazione sta calando drasticamente.</p></blockquote>
<p>Infine, Dara2011 aveva già predetto la caduta del Riyal qualche anno fa, in questo <a title="post originale" href="http://dara2011.blogspot.com/2011/12/blog-post_18.html">post</a> [fa]:</p>
<blockquote><p>&#8230; è dalla rivoluzione islamica che i leader iraniani non si preoccupano più della situazione economica poiché per loro conta solo restare al potere. Durante il governo di Ahmadinejad la situazione economica è peggiorata. Nel 1979 un dollaro equivaleva a 70 riyal mentre ora il Dollaro ne vale ben 2.000. A questo punto, con una valuta nazionale come questa, non mi stupirei se l’Iran diventasse il nuovo <a>Zimbabwe</a> [en] del Medio Oriente.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/' title='elenca tutti gli articoli di Fred Petrossian'>Fred Petrossian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-granada/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania De Caro'>Stefania De Caro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/23/iran-sanctions-bite-and-the-iranian-currency-falls/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/iran-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F&#038;text=Iran%3A+le+sanzioni+internazionali+fanno+crollare+l%26%2339%3Beconomia+interna&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F&#038;title=Iran%3A+le+sanzioni+internazionali+fanno+crollare+l%26%2339%3Beconomia+interna' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F&#038;title=Iran%3A+le+sanzioni+internazionali+fanno+crollare+l%26%2339%3Beconomia+interna' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F&#038;title=Iran%3A+le+sanzioni+internazionali+fanno+crollare+l%26%2339%3Beconomia+interna' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Firan-caduta-del-riyal-a-colpi-di-sanzioni%2F&#038;title=Iran%3A+le+sanzioni+internazionali+fanno+crollare+l%26%2339%3Beconomia+interna' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guatemala: lavoro minorile nei campi di canna da zucchero</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 15:44:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[Una recente inchiesta del blog 'Plaza Publica' pone in evidenza come siano proprio le autorità governative a permettere che minori di 14 anni lavorino nei campi di canna da zucchero, svolgendo un'attività usurante e pericolosa. Sul tema si discute via blog, video e Twitter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una recente inchiesta portata avanti da giornalisti del blog <a title="blog in spagnolo" href="http://www.plazapublica.com.gt/">Plaza Publica</a> [es,<em> come i link successivi</em>] in Guatemala, ha messo in evidenza come siano proprio le autorità governative, preposte alla vigilanza per la prevenzione del lavoro minorile, a permettere che ragazzi al di sotto dei 14 anni lavorino nei campi di canna da zucchero, svolgendo un&#39;attività usurante e pericolosa.</p>
<p><a title="translation" href="http://www.flickr.com/photos/cmcbrien/3232149734/in/photostream/"><img class="alignnone size-full wp-image-286642" title="Porzioni di canna da zucchero" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/3232149734_cea43ddc00.jpg" alt="Porzioni di canna da zucchero" width="400" height="375" title="Porzioni di canna da zucchero"/></a><br />
<small><a title="translation" href="http://www.flickr.com/photos/cmcbrien/3232149734/in/photostream/">Porzioni di canna da zucchero</a> di <a title="foto flickr" href="http://www.flickr.com/photos/cmcbrien/">Chris McBrien</a> <a title="licenza CC" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/deed.en">CCBy</a> </small></p>
<p>Nell&#39;articolo intitolato <em><a title="articolo in spagnolo" href="http://www.plazapublica.com.gt/content/trabajo-infantil-y-explotacion-laboral-en-el-azucar-de-guatemala">Sfruttamento del lavoro minorile nella produzione guatemalteca di zucchero</a></em> Alberto Arce e Martín Rodríguez Pellecer illustrano le condizioni dei bambini che lavorano nei campi di canna da zucchero dove i tagliatori vengono pagati alla tonnellata. Gran parte dei braccianti adulti riesce a recidere tra le due e le tre tonnellate di canna, il che non consente loro di ottenere neanche il minimo salariale, il cui importo giornaliero si aggira attorno ai 7.5 USD. Una delle famiglie intervistate in cui a lavorare sono il padre e i due figli, uno di 12 e l&#39;altro di 13 anni, non riesce a raggiungere, sommando i guadagni di tutti e tre, l&#39;importo di una paga base.</p>
<blockquote><p>Para llegar al salario mínimo, con un salario de Q20 por tonelada es necesario superar las tres toneladas diarias. Para el finquero, la media normal que un cortador puede extraer es de seis toneladas. Los cortadores dicen que a partir de dos o tres es inhumano.</p></blockquote>
<div class="translation">Per raggiungere la retribuzione minima, con un salario di 20 Q per tonnellata, è necessario tagliare più di tre tonnellate di canna al giorno. Secondo il proprietario della piantagione, il quantitativo medio che ogni bracciante è in grado di cogliere è pari a 6 tonnellate. I tagliatori sostengono che superare le due o tre tonnellate è un&#39;impresa disumana.</div>
<div id="attachment_286936" class="wp-caption aligncenter" style="width: 501px"><a title="Post in spagnolo" href="http://www.plazapublica.com.gt/content/trabajo-infantil-y-explotacion-laboral-en-el-azucar-de-guatemala"><img class="size-large wp-image-286936 " title="Tagliatori di canna da zucchero" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Cortadores-682x1024.jpg" alt="Tagliatori di canna da zucchero" width="491" height="738" /></a><p class="wp-caption-text">Al Flamenco, immagine di Alberto Arce, CC BY</p></div>
<p>A seguire,  il <a title=video su YouTube" href="http://youtu.be/ZnyozbhB624">breve video</a> girato dai giornalisti durante la loro visita alla piantagione di canna da zucchero per scattare immagini con un&#39;antica macchina fotografica. Intanto, ecco la citazione dall&#39;articolo:</p>
<blockquote><p>Plaza Pública ingresó sin pedir permiso a la propiedad privada de Kuhsiek para hacer unas fotografías artísticas sobre trabajadores de la caña. En ese momento, no se sabía quién era el dueño de la finca. Ya dentro se descubrió el trabajo infantil. Allí, en una conversación informal entre el empresario agrícola, uno de los reporteros que escriben esta nota y el fotógrafo Rodrigo Abd, se acordó una entrevista formal en su oficina de la capital.</p></blockquote>
<div class="translation">Plaza Pública è entrata nella proprietà privata di Kuhsiek per scattare delle fotografie artistiche dei lavoratori della canna da zucchero senza chiedere il permesso. Ancora non si sapeva chi fosse il proprietario della piantagione. Una volta al suo interno, è stato scoperto il lavoro minorile. Lì, in occasione di un colloquio informale con l&#39;imprenditore agricolo, uno dei reporter che ha scritto questo articolo e il fotografo Rodrigo Abd hanno concordato un&#39;intervista nell&#39;ufficio che questi possiede nella capitale.</div>
<div class="translation"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/ZnyozbhB624?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Ironia della sorte ha voluto che il proprietario della piantagione Flamenco non fosse altri che Otto Kuhsiek, il presidente della Camera dell&#39;Agricoltura del Guatemala. Nell&#39;intervista il possidente non ha negato che i bambini potessero accedere ai campi ma ha lasciato intendere che di fatto non vi lavorassero:</p>
<blockquote><p>El presidente de la Cámara del Agro se define como una persona que trata de cumplir con la Ley: “No conozco las edades de los niños que se encontraban en mi finca, que estaban, en todo caso, en su período vacacional. Usted vio que había una escuela en frente de donde estaban. Y esos niños no son trabajadores, sino que vienen acompañando a sus padres. Son sus ayudantes (…) .</p></blockquote>
<div class="translation">Il Presidente della Camera dell&#39;Agricoltura si autodefinisce quale persona rispettosa della legge: &#8220;Non sono a conoscenza dell&#39;età dei bambini trovati nella mia tenuta i quali, comunque, in quel periodo erano in vacanza dagli obblighi scolastici. Non so se avete fatto caso, ma c&#39;è una scuola di fronte a dove si trovavano. E quei bambini non sono lì come lavoratori; accompagnano i loro genitori. Sono i loro aiutanti.&#8221;.</div>
<p>Ha proseguito spiegandoci che i lavoratori non vengono sfruttati giacché sono liberi di andar via se stanchi. Ciononostante, i giornalisti hanno replicato facendo presente che alle cinque del pomeriggio si possono ancora vedere i braccanti al lavoro nei campi. Visto che vengono pagati per quello che riescono a tagliare, potrebbero ritrovarsi comunque costretti a scegliere fra nutrire le proprie famiglie o riposarsi.</p>
<p>Su Twitter, la giornalista guatemalteca <a title="post twitter es" href="https://twitter.com/#!/alegutierrezv/status/157489893793202176">Alejandra Gutierrez </a> tenta di convertire il biasimo nei confronti del lavoro minorile in attenzione verso le condizioni di vita dei bambini:</p>
<blockquote><p>¿Los cañeros? ¿los azucareros? ¿los compradores? ¿los padres? ¿el Estado? La tragedia es que esos niños tengan que trabajar. #11deazucar</p></blockquote>
<div class="translation">I tagliatori di canna da zucchero? I lavoratori delle piantagioni? I compratori? I genitori? Lo Stato? La tragedia sta nel fatto che questi bambini debbano lavorare.#11deazucar</div>
<p>Il lavoro minorile nelle piantagioni di canna da zucchero non è una novità: già nel 2007 su YouTube era stato caricato <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tPxmPpaMaFU">questo video</a> contenente immagini di lavoratori delle piantagioni di canna da zucchero in Guatemala, e fra di essi vi erano bambini.</p>
<p>Sebbene l&#39;industria dello zucchero in Guatemala sia una delle più floride e proficue, l&#39;incremento di profitto e il benessere che ne derivano non raggiungono gli individui alla base della catena produttiva. Difatti, l&#39;associazione dei produttori di zucchero denominata Asazgua, che riunisce i 13 maggiori stabilimenti di trasformazione, garantisce  il minimo salariale solo agli impiegati della fase di trasformazione dello zucchero, non ai tagliatori. Questa, inoltre, sostiene che i  problemi dei lavoratori della canna da zucchero non sono rappresentati dal lavoro minorile e tantomeno il problema riguarda l&#39;associazione, poiché pertiene ai tagliatori e non agli impiegati nell&#39;industria della trasformazione: i tagliatori sono fornitori di manodopera che non aderiscono ad Asazgua; non è quindi compito dell&#39;associazione far sì che tutto questo cessi.</p>
<div id="attachment_286941" class="wp-caption aligncenter" style="width: 483px"><a title="blog es" href="http://www.plazapublica.com.gt/content/trabajo-infantil-y-explotacion-laboral-en-el-azucar-de-guatemala"><img class="size-large wp-image-286941       " title="Lavoratori delle piantagioni di canna da zucchero" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/cortadores-2-1024x682.jpg" alt="" width="473" height="315" /></a><p class="wp-caption-text">Al Flamenco, di Alberto Arce, CC BY</p></div>
<p>Nell&#39;articolo di Plaza Publica, Arce e Rodriguez raccontano come i proprietari della piantagione e l&#39;associazione Asazgua si siano calati nella parte di vittime, insinuando che quella di far lavorare i bambini nei campi è una scelta del coloni e il non permettere ai bambini di lavorare nei campi potrebbe portare gli stessi e i loro figli ad appiccare il fuoco al raccolto e sabotare la produzione.</p>
<p>L&#39;articolo e l&#39;inchiesta hanno sortito effetto ma, ahimé, non quello sperato. Il giornalista Alberto Arce informa <a title="Messaggio su twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/alberarce/status/158208436989984768">su</a> <a title="Messaggio su twitter in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/alberarce/status/158208641445535744">Twitter</a> che, sebbene la tenuta Finca Flamenco abbia cessato l&#39;attività produttiva a seguito di quanto denunciato dall&#39;articolo di @PlazaPublicaGT, nel dipartimento di Retalhuleu molti lavoratori di canna da zucchero hanno perso il lavoro.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/18/guatemala-child-labor-in-the-sugar-cane-fields/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/guatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;text=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fguatemala-lavoro-minorile-nei-campi-di-canna-da-zucchero%2F&#038;title=Guatemala%3A+lavoro+minorile+nei+campi+di+canna+da+zucchero' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Russia: crisi demografica, &#8220;non c&#039;è più nessuno da arruolare&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/russia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/russia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Carbone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Russia ci sono alcune delle maggiori riserve di risorse naturali del mondo, eppure la crisi demografica che affligge la nazione fin dalla caduta dell'Unione Sovietica potrebbe lasciarla senza giovani a difesa della madrepatria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Russia ci sono alcune delle maggiori riserve di risorse naturali del mondo, eppure la crisi demografica che affligge la nazione fin dalla caduta dell&#39;Unione Sovietica potrebbe lasciarla senza giovani a difesa della madrepatria.</p>
<p>L&#39;aspettativa complessiva di vita in Russia è posizionata al 161° posto nel mondo, ovvero dopo la Bielorussia, la Corea del Nord e la Mongolia, laddove il tasso di fertilità complessivo è il 196° al mondo. Attualmente ci sono circa 138 milioni di russi e in molti credono che se questo numero si approssimerà o scenderà al di sotto dei 100 milioni, la Russia non sarà più in grado di funzionare come una nazione industrializzata.</p>
<p>Nel novembre 2011, il blog <em>War News Update</em> ha <a title="Post originale in inglese" href="http://warnewsupdates.blogspot.com/2011/11/russias-demographic-crisis-is-now.html">pubblicato un articolo</a> [en, <em>come tutti i link che seguono</em>] da Ria Novosti intitolato “L&#39;esercito russo non ha più nessuno da arruolare”:</p>
<blockquote><p>Il Capo di Stato maggiore ha lamentato, giovedi, che la Russia non ha più giovani in età di arruolamento da convocare.</p>
<p>L&#39;attuale crisi del servizio di leva delle forze armate russe è dovuto principalmente al declino demografico, al bullismo e al trattamento brutale riservato alle reclute.</p>
<p>Il generale Nikolai Makarov ha detto che solo l&#39;11.7 % dei giovani di età tra i 18 e i 27 hanno i requisiti per il servizio militare ma il 60% di loro ha problemi di salute e non può essere chiamato alle armi.</p></blockquote>
<div id="attachment_283085" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/thejointstaff/5692970921/"><img class="size-medium wp-image-283085 " title="Picchetto d'onore russo saluta l'Ammiraglio Mike Mullen a San Pietroburgo, Russia, 6 maggio 2011." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/5692970921_cba5e89446-375x249.jpg" alt="Picchetto d'onore russo saluta l'Ammiraglio Mike Mullen a San Pietroburgo, Russia, 6 maggio 2011. (Foto del Dipartimento della Difesa, CC BY 2.0)" width="375" height="249" /></a>
<p class="wp-caption-text">Picchetto d&#39;onore russo saluta l&#39;Ammiraglio Mike Mullen a San Pietroburgo, Russia, 6 maggio 2011. (Foto del Dipartimento della Difesa, CC BY 2.0)</p>
</div>
<p>Il blog <em>Undergraduate Research Journal for the Human Science</em> ha pubblicato un <a href="http://urc.kon.org/2011/12/russian_demographics_the_role.html">estratto e un&#39;introduzione </a>a una ricerca di Christopher Hoeppler della McMaster University, il quale <a title="Pagina in inglese di Christopher Hoeppler" href="http://www.kon.org/urc/v10/hoeppler.html">discute come la caduta</a> dell&#39;Unione Sovietica abbia influenzato la dinamica della popolazione russa:</p>
<blockquote><p>La Federazione russa ha avuto esperienza di un&#39;impennata del tasso di mortalità di almeno il 40% dal 1992, con incidenze che crescono dal 11 al 15.5 per mille [&#8230;]. La caduta dell&#39;Unione Sovietica nel 1991 ha portato molti cambiamenti sociali, politici ed economici che continuano ad avere effetto in Russia sino ad oggi. Nonostante tutti i Paesi progrediscano in maniera diversa rispetto al modello di transizione demografica, vi sono dei trend generali. Ciò nonostante, sembra che la Russia stia avendo esperienza di questa transizione in maniera unica. Ogni Paese può subire il declino demografico per diversi motivi, ad esempio per la diffusione dell&#39;AIDS in Africa, in altri casi sono stati i progressi sociali a contribuire al calo dei tassi di fertilità.</p>
<p>Il calo demografico è stato evidente in Russia fin dalla caduta dell&#39;Unione Sovietica, motivo per cui è un caso da studiare così interessante. In prima battuta è controintuitivo pensare che lo stato del Paese possa essere peggiorato dopo la caduta del partito comunista; tuttavia è possibile che il disordine politico sia stato responsabile per l&#39;insorgenza del problema demografico in Russia. Un certo numero di fattori, compresi quello economico, lo stile di vita, la sanità e l&#39;incidenza delle malattie hanno contribuito alla diminuzione della popolazione russa.[&#8230;]</p></blockquote>
<p>Il blog <em>Al Fin</em>, nel novembre 2011 ha <a title="Post originale in inglese" href="http://alfin2100.blogspot.com/2011/11/steady-loss-of-talent-makes-russias.html">contestualizzato gli articoli di vari giornali</a> in un post intitolato &#8220;Una stabile perdita di talento rende peggiore il collasso demografico in Russia&#8221;:</p>
<blockquote><p>Le donne russe più belle competono per essere spose ordinabili tramite posta per gli uomini europei, nordamericani e australiani. Giovani russi ambiziosi e capaci competono per posizioni oltreoceano, qualsiasi cosa per scappare dal monotono vicolo cieco che la Russia ha finito per rappresentare per molti di loro.</p></blockquote>
<p>In una battuta, <a title="Articolo di The Moscow News in inglese" href="http://themoscownews.com/local/20111128/189239057.html">The Moscow News</a> inserisce l&#39;emigrazione nel suo contesto storico:</p>
<blockquote><p>Dal 1917 in Russia non si è mai visto nulla di simile, ha riportato Newsru.com. Questo portale di notizie racconta che oltre 1,25 milioni di persone se ne sono andate negli ultimi 10 anni.&#8221; Il Paese sta avendo un&#39;emorragia di potenziale intellettuale&#8221;; Newsru.com cita l&#39;analista politico Dmitry Oreshkin quando dice: &#8220;I più attivi, i più intelligenti e quelli che si muovono di più se ne stanno andando.</p></blockquote>
<p>Un altra frase dal <a title="Pagina in inglese da World Crunch" href="http://www.worldcrunch.com/brain-drain-russian-scientists-packing-their-beakers-and-heading-west/4116">World Crunch</a> verte specificamente su come le persone che posseggono un alto livello di capitale umano stanno lasciando la Russia:</p>
<blockquote><p>Non per la prima volta, gli scienziati russi stanno portando la loro considerevole conoscenza all&#39;estero. Alcuni degli emigranti più intelligenti elencano il problema dei fondi e della burocrazia russa come motivazioni per trasferirsi. Per altri, andare in Occidente è semplicemente una scelta di vita.</p>
<p>&#8230;i laureati russi preferiscono anche il più piccolo nonché sconosciuto laboratorio piuttosto che il nuovo complesso scientifico russo [Skolkovo].</p>
<p>&#8220;Si è creato un trend stabile: il 100% dei giovani che lavorano a cui viene data l&#39;opportunità di un impiego all&#39;estero lasciano la Russia&#8221; ha detto un analista scientifico.&#8221;Se un giovane ricercatore ha l&#39;opportunità di entrare in un ambiente internazionale, lui/lei lo farà.&#8221;</p>
<p>In realtà il trend non riguarda solo gli scienziati. Nell&#39;ottobre 2011, un&#39;indagine ha rilevato che, in generale, il 22% dei cittadini russi erano pronti a lasciare il Paese. L&#39;unica cosa che distingue gli scienziati è che tendono ad essere molto più richiesti dai Paesi ospitanti. &#8220;Non è nemmeno per via della mancanza di finanziamenti per i progetti scientifici, ma è per la qualità della vita&#8221; ha detto uno scienziato.&#8221; Se le persone normali non tornano in Russia, perchè dovrebbero farlo gli scienziati?</p></blockquote>
<p>Il blog <em>Global Economy Matters</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://globaleconomydoesmatter.blogspot.com/2011/05/russian-demographics-something-stirring.html">afferma</a> che alcuni degli sforzi fatti dal governo russo per affrontare questi problemi demografici hanno avuto successo, citando un articolo del <a title="Pagina originale in inglese" href="http://prbblog.org/index.php/2011/04/22/russian-birth-rate-continues-to-rise/">Population Reference Bureau</a> del maggio 2011:</p>
<blockquote><p>Nel 2000, la Russia ha ottenuto quello che i russi considerano un discutibile traguardo, le morti (2.224.300) hanno superato le nascite (1.266.800) di un incredibile 985.500. Il mero tasso di natalità è affondato all&#39;8,7 per 1000. Insieme a un tasso di mortalità del 15,3, la crescita naturale ha raggiunto il minimo storico del 6,6 per 1000, o un arrotondato 0,7 per cento. Il tasso di fertilità complessivo ha raggiunto il minimo di 1,1915 figli per ogni donna. La crisi è stata a un certo punto notata per quella che è, ma non è stato fatto niente di efficace al riguardo fino al 2007 quando Vladimir Putin annunciò un &#8220;bonus bambino&#8221; dell&#39;equivalente di 9.000 dollari per un secondo o ulteriori figli. Putin è stato un forte sostenitore della crescita del tasso di natalità e il miglioramento delle condizioni di salute in maniera tale da evitare le conseguenze di un tasso di fertilità costantemente basso. Il programma deve aver funzionato dato che le nascite nel 2007 sono rimbalzate a 1.601.100 dalle 1.479.600 dell&#39;anno precedente e hanno continuato a crescere. Questa è una delle pochissime storie di successo per quanto riguarda gli sforzi nell&#39;innalzamento del tasso di natalità nei Paesi industrializzati.</p></blockquote>
<p>Alcuni gruppi propongono un approccio comunitario piuttosto che del governo per limitare il declino della popolazione. Le organizzazioni internazionali religiose hanno cominciato a notare il problema demografico russo e lo hanno inserito in una campagna globale contro l&#39;aborto, come illustrato da un post dell&#39;agosto 2011 su <a title="Post in inglese" href="http://unitedfamiliesinternational.wordpress.com/2011/08/26/russia-a-dying-nation/">United Families International</a> :</p>
<blockquote><p>La &#8220;madre Russia&#8221; sta subendo un calo della popolazione mai visto prima. Negli ultimi 20 anni si stima incredibilmente un numero di aborti pari a 80 milioni di bambini. In media, una donna russa nell&#39;arco della sua vita riproduttiva ha 7 aborti.</p>
<p>Combinando questo alto tasso di aborti con un tasso di fertilità dell&#39;1.2 (per la crescita della popolazione è necessario un tasso di fertilità del 2.1), la Russia sta perdendo un terzo della sua popolazione ogni generazione. &#8220;Stiamo perdendo ogni anno quasi tre quarti di milione di persone&#8221; ha detto Alexy Komov, il presidente del <em>Moscow demographic Summit</em> che si è tenuto il giugno passato.</p></blockquote>
<p>Il post citato comprende un video prodotto dal <em>Population Research Institute</em>, il quale sostiene come i programmi del governo che hanno lo scopo di limitare il calo demografico risalgano all&#39;era di Cesare Augusto ma alla fine falliscano sempre:</p>
<blockquote><p>Alla fine è una questione di fede e spirito a determinare quanti figli le persone decidano di avere, sostiene Philip Longam, professore universitario e autore di &#8220;La culla vuota: come la diminuzione dei tassi di natalità minaccia la prosperità globale&#8221;. Non è qualcosa che il governo può risolvere. Ma la società lo può fare.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/donna-welles/' title='elenca tutti gli articoli di Donna Welles'>Donna Welles</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/lorenzo-carbone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Lorenzo Carbone'>Lorenzo Carbone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/05/russia-demographic-crisis-means-%e2%80%9cno-one-left-to-draft%e2%80%9d/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/russia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F&#038;text=Russia%3A+crisi+demografica%2C+%26%238220%3Bnon+c%26%2339%3B%C3%A8+pi%C3%B9+nessuno+da+arruolare%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F&#038;title=Russia%3A+crisi+demografica%2C+%26%238220%3Bnon+c%26%2339%3B%C3%A8+pi%C3%B9+nessuno+da+arruolare%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F&#038;title=Russia%3A+crisi+demografica%2C+%26%238220%3Bnon+c%26%2339%3B%C3%A8+pi%C3%B9+nessuno+da+arruolare%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F&#038;title=Russia%3A+crisi+demografica%2C+%26%238220%3Bnon+c%26%2339%3B%C3%A8+pi%C3%B9+nessuno+da+arruolare%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Frussia-crisi-demografica-non-ce-piu-nessuno-da-arruolare%2F&#038;title=Russia%3A+crisi+demografica%2C+%26%238220%3Bnon+c%26%2339%3B%C3%A8+pi%C3%B9+nessuno+da+arruolare%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Brasile: mobilitazione a sostegno delle cisterne comunitarie</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/brasile-mobilitazione-a-sostegno-delle-cisterne-comunitarie/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/brasile-mobilitazione-a-sostegno-delle-cisterne-comunitarie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 04:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=51858</guid>
		<description><![CDATA[Il governo federale aveva sospeso l'accordo con un gruppo di associazioni impegnate a creare alternative all'accesso dell'acqua, prevedendo una maggiore partecipazione governativa a scapito di quella dei cittadini. Ma grazie alla mobilitazione in loco e online l'accordo è poi rimasto in vigore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 21 dicembre scorso circa 10mila abitanti del <a title="Voce di wikipedia sul deserto brasiliano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sert%C3%A3o ">sertão brasiliano</a> [it] hanno attraversato il ponte che congiunge Juazeiro, nello stato di Bahia, a Petrolina, nello stato del Pernambuco. Donne e uomini principalmente contadini hanno manifestato in favore di un accordo tra il Governo e l&#39;organizzazione <a title="Rete di associazioni della societa civile brasiliana" href="http://www.asabrasil.org.br/portal/Default.asp">Articulação do Semi-Árido Brasileiro (ASA)</a> [pt<em>, come per i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] , che sostiene il progetto di creazione di cisterne di pietra per raccogliere e conservare l&#39;acqua nella sub regione brasiliana maggiormente colpita dalla desertificazione.</p>
<p>Il Ministero per lo sviluppo e la lotta alla fame (MDS) aveva annunciato che la concessione di 120 milioni di Real per il programma di costruzione delle cisterne di pietra non sarebbe più stata approvata. In alternativa il governo aveva intenzione di offrire cisterne di plastica che stonano con le condizioni di vita della popolazione e che non sarebbero state costruite dagli stessi cittadini ma “donate” dai governi degli stati e dai municipi. L&#39;accordo con l&#39;ASA, in vigore da più di un decennio, rischiava di concludersi con la fine di dicembre.</p>
<div id="attachment_280683" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=177797888984863&amp;set=pu.124613907636595&amp;type=1&amp;theater"><img class="size-medium wp-image-280683 " title="Foto de Ivan Cruz, ASA Brasil (usada com permissão)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/394808_177797888984863_124613907636595_284866_1779593309_n-375x250.jpg" alt="Ivan Cruz, ASA Brasil (usada com permissão)." width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Ivan Cruz, ASA Brasile (uso consentito)</p></div>
<p>La mobilizzazione sociale è riuscita a convincere il governo federale a modificare la decisione annunciata. Il 23 dicembre i rappresentanti dell&#39;ASA e del MDS si sono riuniti e è stata annunciata la vigenza dell&#39;accordo senza l&#39;intermediazione  nè dei governi municipali nè di quello nazionale, almeno fino a metà aprile 2012. Il 3 gennaio 2012 l&#39;ASA e MDS hanno poi tenuto un altro incontro.</p>
<p>Nei giorni scorsi online si è discusso parecchio della sostituzione del programma  ASA con altri maggiormente centrati sulle decisioni delle autorità locali. Su Twitter, il teologo e scrittore Leonardo Boff (<a title="Account di twitter" href="http://twitter.com/#!/LeonardoBoff">@LeonardoBoff</a>) <a title="Tweet" href=" https://twitter.com/#!/LeonardoBoff/status/149229071044329473">commenta</a> così:</p>
<blockquote><p>A ASA construiu centenas de cisternas e educou o povo a conviver com o  semiarido. A Ministra vai introduzir cisternas de plastico, mexicanas. (&#8230;)<br />
Abandona-se um projeto popular levado pelo proprio povo. Se triunfar fica claro o viés tecnocrático do Gov.Dilma  sem diálogo (&#8230;)<br />
Resolver os problemas dos pobres sem envolver os pobres é erro crasso e  não funciona. Temos que denunciar e resistir e obrigar a um dialogo.</p></blockquote>
<blockquote><p>L&#39;ASA ha costruito centinaia di cisterne e ha dato al popolo le nozioni per potere convivere con un territorio semi arido. La Ministra introdurrà cisterne di plastica, messicane. (&#8230;)<br />
In questo modo viene abbandonato un progetto popolare portato avanti dalla gente. Se dovesse prevalere si renderebbe chiaro l&#39;atteggiamento tecnocratico della presidenta Dilma che non cerca il dialogo (&#8230;)<br />
Risolvere i problemi dei poveri senza includerli è un grande errore e non risolve nulla. Dobbiamo denunciarlo, resistere e obbligare tutti al dialogo.</p></blockquote>
<p>Oltre a poter rendere gli abitanti della zona dipendenti da una tecnologia a loro aliena, le cisterne di plastica potrebbero trasformarsi in moneta elettorale nelle mani dei politici locali, come <a title="Tweet" href="http://twitter.com/#!/freibetto/status/149162216782962688">sottolinea</a> lo scrittore Frei Betto (<a title="Account di twitter" href="http://twitter.com/#!/Frei_Betto">@Frei_Betto</a>), sempre via Twitter.</p>
<p>La geografa Janete Limelo <a title="Tweet" href="http://twitter.com/#!/janetelimelo/status/149653690352025601">mette in questione</a> l&#39;atteggiamento del Governo Federale:</p>
<blockquote><p>A quem interessa trocar cisternas de alvenaria que custam R$2000, 00 por plástico que custam R$5000,00?? <a href="http://www.ecodebate.com.br/2011/12/21/protesto-15-mil-indignados-em-petrolina-artigo-de-roberto-malvezzi-gogo/">ow.ly/873r8</a> #perguntepradilma</p></blockquote>
<blockquote><p>A chi interssa scambiare le cisterne in muratura che costano 2000,00 reales con quelle di plastica che ne costano 5000,00?? <a title="Articolo apparso sulla rivista digitale Ecodebate" href="http://www.ecodebate.com.br/2011/12/21/protesto-15-mil-indignados-em-petrolina-artigo-de-roberto-malvezzi-gogo/">ow.ly/873r8</a> #perguntepradilma</p></blockquote>
<div id="attachment_280476" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://cf-mandacaru.org/2011/12/20/nota-do-mandacaru-enviada-a-imprensa-de-pedro-ii/dsc00993/"><img class="size-medium wp-image-280476" title="dsc00993" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/dsc00993-375x281.jpg" alt="" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Neto Santos, C.F. Mandacaru de Pedro II (uso consentito)</p></div>
<p>L&#39; ASA, costituita da 750 organizzazioni della società civile, organizza due progetti: il Programa Um Milhão de Cisternas (P1MC) e il Programa Uma Terra e Duas Águas (P1+2). Con il contributo del governo federale, sono già state costruite 371.728 cisterne dagli stessi beneficiari, circa due milioni di brasiliani. Il programma delle cisterne è riconosciuto a livello internazionale come “riferimento di gestione e inclusione sociale nel campo dell&#39;accesso all&#39;acqua e del diritto alla sicurezza alimentare e nutrizionale delle familie povere delle zone semi aride&#8221;, come enfatizza il <a title="Pagina web dell' istituzione filantropica Centro de Formação Mandacaru de Pedro II " href="http://cf-mandacaru.org/2011/12/20/nota-do-mandacaru-enviada-a-imprensa-de-pedro-ii/">Centro de Formação Mandacaru de Pedro II</a>.</p>
<p>Turuna  Tântalo nel blog <a title="Articolo apparso sul blog Soda Caustica " href=" http://sdcaustica.blogspot.com/2009/11/reviravoltas-no-grande-sertao.html">Soda Cáustica</a>, ricorda che l&#39;organizzazione &#8220;[che riunisce] gruppi interessati a  trasformare la tragica situazione imposta alla gente che vive nel semi arido&#8221;, è nata dopo la 3ª Conferência das Partes da  Convenção de Combate à Desertificação - COP3 dell&#39; ONU, tenutasi a Recife:</p>
<blockquote><p>No dia 26 de novembro de 1999,  contrariando as expectativas do mundo piedoso com os pobres coitados sem  água, gente aliada aos supostos pobres-coitados-sem-água anunciava a  festiva e profética Declaração do Semiárido Brasileiro.</p></blockquote>
<blockquote><p>Il 26 novembre del 1999, mettendosi contro alle pietose aspettative del mondo nei confronti dei poveri rimasti senz&#39;acqua, si è creato un gruppo alleato ai presunti poveri rimasti senz&#39;acqua e veniva annunciata la festosa e profetica Declaração do Semiárido Brasileiro.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/K1JGcPENYRg?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<em> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il documentario </em>Um Outro Olhar<em>, realizzato dall&#39; ASA Brasil, &#8221; rappresenta una regione che non deve essere raccontata solamente come vittima di aridità, sete e fame. Vuole infatti presentare un&#39;altra dimensione, quella della produzione, della prosperità e della solidarietà. Questo riesce quando contadini e contadine si uniscono con altre organizzazioni creando un&#39;importante bacino comune di conoscenze.&#8221;</em></p>
<p>La tesi della mancanza d&#39;acqua nel Nordest brasiliano è stato un importante strumento dell&#39;<a title="Voce di wikipedia sull'Industria da seca " href="http://pt.wikipedia.org/wiki/Ind%C3%BAstria_da_seca"> indústria da seca</a> [n.d.t Si tratta di un fenomeno politico in base al quale gruppi economici hanno approfittato del fenomeno della desertificazione delle regioni del nord est usando fondi governativi a proprio beneficio], la quale sostenne una delle fasi più nefaste della storia delle relazioni di potere nella politica brasiliana e la nascita del “mito” del nordestino “povero&#8221;, &#8220;incapace&#8221; &#8220;sottosviluppato&#8221;, che permeava e permea l&#39;immaginario nazionale.</p>
<p>Vista la mancanza di prospettive, molti nordestini &#8220;saltarono sul <a title="Voce di wikipedia sul pau de arara" href="http://pt.wikipedia.org/wiki/Pau_de_arara_%28transporte%29">pau de arara</a>&#8221; [sorta di camioncino usato come mezzo di trasporto irregolare degli emigranti]  ed emigrarono per diventare operai o domestici nelle regioni del sud est del Paese. La cisterna di muratura è il simbolo di un cambiamento di narrativa come scrive Turuna Tântalo nel blog <a title="Articolo apparso sul blog Soda Caustica " href="http://sdcaustica.blogspot.com/2009/11/reviravoltas-no-grande-sertao.html">Soda Cáustica: </a> &#8220;un cambio di paradigma&#8221;:</p>
<blockquote><p>&#8230;é possível viver na caatinga, resgatando e melhorando tecnologias  adequadas para o calor intenso, assim como vivem os esquimós no gelo  seco do Ártico, assim como vivem os indígenas nas alturas de ar  rarefeito dos Andes, assim como vivem os cosmopolitas em meio ao barulho  e à multidão da Grande Cidade&#8230;..</p>
<p>Silenciosamente, mas obstinadamente, abandonamos o delírio televisivo de  que aqui chovesse como chove no sudeste: a gente da terra árida foi  despertando para o fato de que não é exatamente água que falta&#8230; fomos inventando formas adequadas e eficientes de segurar a rápida água,  aprendendo a utilizá-la da melhor maneira e tratando de não profaná-la –  como se fosse mercadoria – mas de cuidar dela como se fosse sagrada</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8230;è possibile vivere nella <a title="Voce di wikipedia sulla Caatinga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caatinga">caatinga</a> [it], appropriandosi e migliorando le tecnologie adeguate alle alte temperature come fanno gli eschimesi tra i ghiacci dell&#39;Artico o i cosmopoliti che vivono nel mezzo del traffico e della folla delle grandi città &#8230;..</p>
<p>Silenziosamente ma in modo ostinato, abbandoniamo il delirio televisivo secondo cui qui dovrebbe piovere come succede nel sud est: la popolazione della terra arida si sta risvegliando a poco a poco capendo che il problema non è esattamente la mancanza di acqua &#8230; con il tempo siamo stati in grado di inventare i metodi giusti e efficenti per raccogliere l&#39;acqua, imparando a utilizzarla nel modo migliore e cercando di non profanarla –  come se fosse merce – e di proteggerla come se fosse sacra</p></blockquote>
<p><strong>La miopia dello sviluppo</strong></p>
<p>La discussione sull&#39;accordo tra ASA e MDS riporta al centro della discussione la politica di sviluppo del governo di Dilma. Il vice-presidente del Conselho Indigenista Missionário (CMI), Roberto Antonio Liebgott,<a title="Articolo apparso sula pagina del Consiglio indigenista " href="http://www.cimi.org.br/site/pt-br/?system=news&amp;conteudo_id=6030&amp;action=read"> sottolinea</a> come la crescita economica brasiliana si fondi sull&#39;accordo tra lo stato e le grandi corporazioni, prescindendo dall&#39;inclusione di cittadine e cittadini e dal loro ruolo di attori delle trasformazioni sociali:</p>
<blockquote><p>O ano em que Dilma Rousseff decidiu romper a parceria com a Articulação no Semiárido Brasileiro (ASA) que previa construir um milhão de cisternas e garantir água aos nordestinos. Ao invés disso, decidiu oferecer cisternas de plástico (PVC), levando lixo ao sertão brasileiro. É a política do “goela abaixo”</p></blockquote>
<blockquote><p>L&#39;anno in cui Dilma Rousseff ha deciso di chiudere gli accordi con la Articulação no Semiárido Brasileiro (ASA) che prevedeva la costruzione di un milione di cisterne e di garantire l&#39;aqua ai nordestini. Al contrario ha deciso di offrire cisterne di plastica (PVC), distribuendo puttumiera nel  sertão brasiliano. È la politica della “imposizione dall&#39;alto”</p></blockquote>
<p>Raphael Tsavkko <a title="Articolo apparso sulla pagina web di Raphael Tsavkko " href="http://www.tsavkko.com.br/2011/12/apoio-governamental-ao-coronelismo.html">sottolinea</a> il problema della politica pubblica che non riconosce ai cittadini il ruolo di agenti di trasformazione:</p>
<blockquote><p>Nada contra assistencialismo em si, enquanto políticas   emergenciais de curto/médio prazo, o problema é trocar um projeto que   emancipa, por políticas de apoio ao retorno do coronelismo e que   substituem a autonomia da população e sua independência, dando-lhes   dignidade.</p></blockquote>
<blockquote><p>Non c&#39;entra niente l&#39;assistenzialismo in quanto tale, o le politiche di emergenza a corto o mediano raggio, il problema rimane quello di modificare un progetto emancipatore con politiche che  portano a un ritorno al coronelismo e che sostituiscono l&#39;autonomia della popolazione e la sua indipendenza, restituendo dignità.</p></blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p>In un altro post sul sito CMI,  Liebgott<a title="Articolo apparso sulla pagina web del Consiglio indigenista " href="http://www.cimi.org.br/site/pt-br/?system=news&amp;action=read&amp;id=5940"> scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Com os olhos voltados para a bandeira do desenvolvimentismo, o governo federal canaliza e concentra todos os esforços e recursos no Programa de Aceleração do Crescimento (PAC), não permitindo a execução completa dos orçamentos de programas sociais reforma agrária, quilombola, indigenista, segurança alimentar, da criança sendo a maior parte dos recursos contingenciados e utilizados para aumentar o superávit primário. Fartura de recursos para investimentos, para empreendimentos, para financiamento de grandes projetos, penúria para a maioria da população, para quem se destinam precárias ações de assistência em saúde, educação, segurança e algumas políticas compensatórias destinadas através de bolsas.</p></blockquote>
<blockquote><p>Con lo sguardo rivolto alla bandiera dello sviluppo, il governo federale canalizza e concentra tutti gli sforzi e le risorse al Programa de Aceleração do Crescimento (PAC), non permettendo la messa in atto completa dei budget dei programmi sociali della riforma agraria,  <a title="Voce di wikipedia sui quilombola" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Quilombola">sui quilombola</a> [en], per gli indigeni, la sicurezza alimentare, l&#39;infanzia dato che la maggior parte delle risorse vengono indirizzate e utilizzate per aumentare il superáavit primario. Abbondanza di risorse per gli investimenti, per le imprese, per finanziare i grandi progetti, scarsità per la maggior parte della popolazione, per la quale rimangono solo precarie azioni di assistenza in tema di salute, educazione e sicurezza alimentare e alcune politiche compensative che vengono assegnate attraverso piani di assistenza.</p></blockquote>
<div class="contributors">[ <a title="Pagina della collaboratrice di GV" href="http://pt.globalvoicesonline.org/author/elisathiago/">Elisa Thiago</a> ha collaborato alla stesura di questo post. ]</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://pt.globalvoicesonline.org/author/thiana-biondo/' title='elenca tutti gli articoli di Thiana Biondo'>Thiana Biondo</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://pt.globalvoicesonline.org/2011/12/29/brasil-sertao-mobiliza-se-pelo-direito-de-construir-cisternas-de-agua/' title='articolo originale  [pt]'>articolo originale  [pt]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/brasile-mobilitazione-a-sostegno-delle-cisterne-comunitarie/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-mobilitazione-a-sostegno-delle-cisterne-comunitarie%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-mobilitazione-a-sostegno-delle-cisterne-comunitarie%2F&#038;text=Brasile%3A+mobilitazione+a+sostegno+delle+cisterne+comunitarie&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-mobilitazione-a-sostegno-delle-cisterne-comunitarie%2F&#038;title=Brasile%3A+mobilitazione+a+sostegno+delle+cisterne+comunitarie' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-mobilitazione-a-sostegno-delle-cisterne-comunitarie%2F&#038;title=Brasile%3A+mobilitazione+a+sostegno+delle+cisterne+comunitarie' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-mobilitazione-a-sostegno-delle-cisterne-comunitarie%2F&#038;title=Brasile%3A+mobilitazione+a+sostegno+delle+cisterne+comunitarie' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-mobilitazione-a-sostegno-delle-cisterne-comunitarie%2F&#038;title=Brasile%3A+mobilitazione+a+sostegno+delle+cisterne+comunitarie' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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