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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Disastri</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Disastri</title>
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		<title>Cile: reazioni online all&#039;incendio del Parco Torres del Paine</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cile-reazioni-online-allincendio-del-parco-torres-del-paine/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cile-reazioni-online-allincendio-del-parco-torres-del-paine/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 17:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Gerussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[A fine anno l'hashtag #salvemostorresdelpaine ha veicolato info e commmenti sul grave incendio che ha distrutto un'ampia superficie di una delle attrazioni turistiche più conosciute del Paese sudamericano. Vari gli umori e il tono dei messaggi, mentre a inizio 2012 l'incendio è stato poi domato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 29 dicembre scorso su Twitter è iniziato un flusso inarrestabile di messaggi che facevano riferimento a un grave incendio scoppiato nel parco nazionale di <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_nazionale_Torres_del_Paine">Torres del Paine</a> [it], una delle attrazioni turistiche più note del Cile e classificato come &#8220;Riserva della Biosfera&#8221; dall&#39;UNESCO. Una delle prime persone a parlare dell&#39;incendio è stato il giornalista Gonzalo Ramírez (@<a title="Messaggio da Twitter in spagnolo" href="http://twitter.com/tvn_gonzalo/status/152482658671271937">tvn_gonzalo</a>) [es, <em>come tutti gli altri link tranne ove diversamente indicato</em>]:</p>
<blockquote><p>Malas noticias desde Torres del Paine. Ya van 1500 hectáreas afectadas por incendio descontrolado.</p></blockquote>
<div class="translation">Brutte notizie dal Parco di Torres del Paine. Sono già 1500 gli ettari interessati da un incendio fuori controllo.</div>
<p>Questo disastro ecologico ha profondamente scosso i netizen cileni: le reti sociali sono perciò diventate il mezzo per esprimere le loro preoccupazioni, dare voce alla loro rabbia e alla loro tristezza ma anche alle loro speranze che l&#39;incendio venisse presto domato. Su Twitter, &#8220;Torres del Paine&#8221; è diventato un trend topic mentre l&#39;hashtag <a title="#salvemostorresdelpaine" href="http://twitter.com/search?q=%23salvemostorresdelpaine">#salvemostorresdelpaine</a> (#SalviamoTorres delPaine) viene utilizzato per condividere informazioni e commenti sull&#39;evento.</p>
<p>A fine dicembre, il fuoco aveva già distrutto 11.000 ettari di territorio in soli 4 giorni, ovvero una superficie equivalente a 21 mila campi da calcio, come illustra <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.sentidoscomunes.cl/diario/2011/12/infografia-las-hectareas-consumidas-por-el-fuego-en-torres-del-paine/">un grafico</a> pubblicato dal portale informativo Sentidos Comunes. Lo <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.eldinamo.cl/2011/12/30/incendio-en-torres-del-paine-activa-alarma-en-la-moneda-tras-arrasar-con-5-mil-700-hectareas/">stesso giorno</a>, Vicente Nuñez, direttore dell&#39;Agenzia Nazionale per le Emergenze del Ministero dell&#39;Interno cileno (<a title="Sito dell'ONEMI" href="http://www.onemi.cl/">ONEMI</a>),  <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=-8YFPK5KbR8&amp;feature=related">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>“Estamos ante una situación altamente compleja, con un escenario de carácter extremo, principalmente por condiciones de topografía, fuertes vientos y estado de vegetación altamente combustible”</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Ci troviamo a fronteggiare una situazione particolarmente complessa, in uno scenario di tipo estremo principalmente per la conformazione topografica del territorio, i forti venti e una copertura vegetale altamente incendiabile&#8221;</div>
<p>Le reazioni dell&#39;opinione pubblica al disastro sono confluite sui social media, tra cui figura anche il quotidiano online El Dinamo, che ha utilizzato <a title="Pagina di Storify" href="http://storify.com/el_dinamo/twitteros-publican-imagenes-del-incendio-en-torres">Storify</a> per raccogliere le foto dell&#39;incendio scattate e rilanciate dagli utenti di Twitter. In modo analogo, l&#39;utente <a title="Profilo su YouTube di Reggaetonmusicfull" dir="ltr" rel="author" href="http://www.youtube.com/user/Reggaetonmusicfull">Reggaetonmusicfull</a> ha pubblicato sul suo profilo YouTube questo video da lui girato proprio mentre era in corso l&#39;operazione di evacuazione dal parco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/Bl4vE-Q8dMY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il trascorrere del tempo, tra i netizen c&#39;è stato un crescendo di indignazione per il fatto che non era percepibile una chiara strategia organizzativa da parte delle autorità, né un&#39;adeguata copertura della notizia da parte dei mass media.</p>
<p>Simón Boric Font (@<a title="Messaggio da Twitter in spagnolo" href="http://twitter.com/#!/sboric/status/152590185085935616">sboric</a>), un giornalista della Regione delle Magellane, ha ricordato <a title="Post da GV in spagnolo" href="http://es.globalvoicesonline.org/2011/09/04/chile-cibernautas-rinden-tributo-a-fallecidos-en-accidente-aereo/">l&#39;incidente aereo</a> che, a settembre 2011, ha provocato 21 vittime nell&#39;arcipelago <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Juan_Fern%C3%A1ndez">Juan Ferández</a>:</p>
<blockquote><p>A Juan Fernández mandaron 3 fragatas, 15 aviones y más de 500 hombres. En Torres de Paine hay 25 soldados chilenos y 23 ARGENTINOS (Chauque)</p></blockquote>
<div class="translation">A Juan Ferández hanno mandato 3 fregate, 15 aerei e più di 500 uomini. A Torres del Paine ci sono 25 soldati cileni e 23 ARGENTINI (Chauque)</div>
<p>In un comunicato <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.lanacion.cl/noticias/site/artic/20111230/pags/20111230103606.html">rilanciato da diversi media online</a>, Luis Mariano Rendón, coordinatore dell&#39;ONG Acción Ecológica, nota per la sua opposizione al progetto della centrale elettrica di <a title="Post da GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/cile-i-netizen-contro-il-progetto-della-centrale-elettrica-hidroaysen/">HidroAysén</a> [it], spiega:</p>
<blockquote><p>&#8220;Hubiésemos querido ver a este Gobierno, que es tan ágil para lanzarle agua a la ciudadanía que lucha por sus derechos, ser igualmente ágil para lanzarle agua a las llamas que consumen nuestro patrimonio natural&#8221;</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Ci sarebbe piaciuto vedere questo Governo, che si è dimostrato così solerte a usare gli idranti contro i cittadini che lottano per i loro diritti, essere altrettanto tempestivo nell&#39;uso dell&#39;acqua per spegnere le fiamme che stanno distruggendo il nostro patrimonio naturale&#8221;</div>
<p>Luis Sandoval Pérez (@<a title="Messaggio da Twitter in spagnolo" href="http://twitter.com/#!/orpheoslira/status/152779973248294912">orpheoslira</a>) uno studente di psicologia che abita a Punta Arenas evidenzia che:</p>
<blockquote><p>Los twitteros los únicos informantes wn, que cuático. Los medios guatiando <a title="#salvemostorresdelpaine" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23salvemostorresdelpaine">#salvemostorresdelpaine</a></p></blockquote>
<div class="translation">Gli utenti di Twitter sono i soli a rilanciare informazioni, ragazzi, è assurdo. I mass media hanno fatto fiasco <a title="#salvemostorresdelpaine" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23salvemostorresdelpaine">#salvemostorresdelpaine</a></div>
<p>Altri hanno ricordato che nel 2005 si era già verificato un incendio simile ma non è stata adottata alcuna misura per migliorare il livello di sicurezza di quelle zone; inoltre, le sanzioni inflitte ai colpevoli furono irrisorie. Il disegnatore Marcial Barría (@<a title="Messaggio da Twitter in spagnolo" href="http://twitter.com/#!/marcialbarria/status/152828472862056448">marcialbarria</a>) lamenta che:</p>
<blockquote><p>Por lo visto.. el incendio del 2005 en el Parque no dejó ninguna lección. <a title="#salvemostorresdelpaine" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23salvemostorresdelpaine"><strong>#</strong>salvemostorresdelpaine</a></p></blockquote>
<div class="translation">Da quello che vedo&#8230;  l&#39;incendio del 2005 nel Parco non ha insegnato alcuna lezione. <a title="#salvemostorresdelpaine" href="http://twitter.com/#!/search?q=%23salvemostorresdelpaine"><strong>#</strong>salvemostorresdelpaine</a></div>
<p>@<a title="Messaggio da Twitter in spagnolo" href="http://twitter.com/elquenoaporta/status/152794393005395968">elquenoaporta</a> commenta su Twitter:</p>
<blockquote><p>Turistas rayan en Cusco: presos. Turista provoca, en 2005, incendio de 17.000 has en Torres del Paine: multa de $120 mil. <a title="#asinosepuede" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23asinosepuede">#asinosepuede</a></p></blockquote>
<div class="translation">Turisti sfregiano Cusco con dei graffiti: arrestati. Turista causa un incendio di 17.000 ettari nel Parco di Torres del Paine nel 2005: multa di $ 120 mila pesos cileni [circa 180€ - n.d.t]. <a title="#asinosepuede" rel="nofollow" href="http://twitter.com/search?q=%23asinosepuede">#asinosepuede</a> (#non è possibile!)</div>
<div id="attachment_99749" class="wp-caption alignleft" style="width: 200px"><a rel="attachment wp-att-99749" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=99749"><img class="size-full wp-image-99749  " title="Torres del Paine: animali in fuga dall'incendio" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Ah7woAoCAAAZUGE.jpg" alt="Torres del Paine: animali in fuga dall'incendio" width="190" height="285" /></a><p class="wp-caption-text">Torres del Paine: animali in fuga dall&#39;incendio</p></div>
<p>Intanto il governo cileno <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.emol.com/noticias/nacional/2011/12/30/519446/zona-de-catastrofe-en-localidad-afectada-por-incendio-en-torres-del-paine.html">ha dichiarato</a> Torres del Paine &#8220;zona di catastrofe&#8221; sancendo la chiusura del parco durante tutto il mese di gennaio. Il Presidente ha inoltre richiesto il supporto di altri paesi come gli Stati Uniti, l&#39;Australia e l&#39;Argentina per contrastare l&#39;incendio.</p>
<p>Anche alcuni turisti stranieri, che si trovavano nel parco quando è divampato l&#39;incendio, condividono le loro testimonianze su Internet.</p>
<p><a title="Profilo di Miguel Angel Guevara su GV" href="http://es.globalvoicesonline.org/author/miguel-angel-guevara/">Miguel Angel Guevara</a>, autore di Global Voices, racconta via e-mail:</p>
<blockquote><p>Estaba en las torres del paine cuando nos tuvieron que evacuar, ayer regresé a puerto natales, hay mucha información aquí en el pueblo pero muchos rumores. [&#8230;] La situacion ha evolucionado demasiado rápidamente, nos enteramos del incendio hace dos días cuando estábamos en el campamento italiano, y supimos que no podríamos ir al glaciar grey, después en la noche empezó a llegar olor a quemado al parque, y al siguiente día el guarda parques nos despertó a todos en el campamento para decirnos que había que evacuar. Evacuamos, pero ya en el horizonte no se veía nada, estaba lleno de humo, a mi me dieron naúseas al intentar caminar.</p></blockquote>
<div class="translation">Mi trovavo nel parco di Torres del Paine quando ci hanno fatto evacuare; ieri sono tornato a Puerto Natales, girano molte informazioni qui in città ma molte sono voci. [&#8230;] C&#39;è stata un&#39;evoluzione molto rapida della situazione, siamo venuti a conoscenza dell&#39;incendio due giorni fa, quando ci trovavamo nel campeggio italiano e in seguito abbiamo appreso che non saremmo potuti andare al ghiacciaio Grey; poi durante la notte abbiamo iniziato a percepire l&#39;odore di bruciato dal parco e il giorno seguente i guardiaparco hanno svegliato tutti gli occupanti del campeggio per comunicare che dovevamo essere evacuati. Siamo stati evacuati ma a quel punto non c&#39;era alcuna visibilità, era tutto pieno di fumo e ho avuto la nausea mentre tentavo di camminare.</div>
<p>L&#39;utente Stephanie (&#8221;The Travel Chica&#8221;), commenta così in calce al post &#8220;<a title="Post in spagnolo" href="http://matadornetwork.com/trips/chile-cries-her-beauty-burns-fire-in-torres-del-paine/">Il Cile piange mentre le sue bellezze bruciano: incendio nel parco di Torres del Paine</a>&#8221; [en] pubblicato sul blog Matador:</p>
<blockquote><p>Il parco avrebbe dovuto essere chiuso prima. Le guide che uscivano dal parco sapevano che l&#39;incendio era fuori controllo già il secondo giorno [&#8230;] Ho parlato con diverse persone evacuate dal parco che mi hanno raccontato che non avevano ricevuto alcuna informazione durante le ore di attesa nei rifugi, mentre guardavano le fiamme e il fumo avvicinarsi. Ad alcuni è stato persino chiesto del denaro per poter fuggire a bordo di imbarcazioni turistiche sul lago Grey. [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Anche la blogger Claudia Saunders si trovava a Torres del Paine quando è iniziato l&#39;incendio e dopo essere stata evacuata, pubblica sul suo blog <a title="Post in spagnolo" href="http://claudiasaunders.blogspot.com/2011/12/call-to-action.html#comment-form">un appello all&#39;azione</a> [en] che fa eco ai sentimenti e alle speranze di quanti seguono da vicino gli eventi:</p>
<blockquote><p>È con un peso sul cuore e tristezza nell&#39;animo che scrivo questo post. Torres del Paine sta bruciando. Si è trattato di un atto di irresponsabilità, egoismo e stupidità. Non è permessa l&#39;accensione di fuochi nel parco, è una delle poche regole imposte per proteggere questo luogo incredibile. Chiunque sia stato qui sa perché, i venti patagonici sono estremamente forti. Però un gruppo di persone ha pensato che questa regola per loro non valesse. Con un misto di disperazione e rabbia ho visto come nubi rosse e marrone che valicavano i crinali e riempivano tutta la valle di fumo&#8230; e ho pianto. [&#8230;]</p>
<p>[…] Sto chiedendo a tutti di fare la propria parte e di rivolgere i nostri pensieri alla sicurezza e al benessere di tutti coloro che si sono immediatamente attivati per combattere l&#39;incendio, pregando per un rapido e positivo epilogo di tutto questo.</p>
<p>Ho visto giovani e meno giovani, militari e guardiaboschi, gauchos e guide turistiche abbandonare tutto e in poco tempo montare a cavallo, mettersi in marcia, in auto o in barca per portarsi in prossimità dei roghi e cercare di domarli. Questa è la loro casa. Questo è la loro ricchezza. Questa è la loro fonte di sostentamento e stanno lottando per salvaguardarla.</p></blockquote>
<div id="attachment_99729" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><a rel="attachment wp-att-99729" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=99729"><img class="size-full wp-image-99729" title="Panorama del Parco di Torres del Paine" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/4395923253_fa8ff8fbee_z.jpg" alt="Parco di Torres del Paine" width="640" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Nekane Ortega Albarran (NoaPhoto) ripresa da Flickr con licenza Creative Commons  BY-NC 2.0</p></div>
<p><em><strong>Aggiornamento</strong></em>: a inizio anno l&#39;incendio è stato quasi interamente domato, tanto da permettere la <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=KaWbNybPdB4&amp;feature=player_embedded">parziale riapertura ai visitatori</a> delle zone del Parco non interessate direttamente dalle fiamme. Permangono <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.lagranepoca.com/22521-incendio-torres-del-paine-suma-mas-16600-hectareas-consumidas">alcuni focolai attivi</a> ma, anche in questo caso, la situazione risulta totalmente sotto controllo.</p>
<div class="notes"><em>L&#39;autrice ringrazia <a title="Profilo di GV" href="http://es.globalvoicesonline.org/author/silvia-vinas/">Silvia Viñas</a> e <a title="Profilo di GV" href="http://es.globalvoicesonline.org/author/felipe-cordero/">Felipe Cordero</a> per la loro collaborazione alla stesura di questo articolo.</em></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/elizabeth-rivera/' title='elenca tutti gli articoli di Elizabeth Rivera'>Elizabeth Rivera</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-gerussi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Gerussi'>Katia Gerussi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://es.globalvoicesonline.org/2011/12/31/chile-conmocion-entre-cibernautas-por-incendio-en-torres-del-paine/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/cile-reazioni-online-allincendio-del-parco-torres-del-paine/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcile-reazioni-online-allincendio-del-parco-torres-del-paine%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcile-reazioni-online-allincendio-del-parco-torres-del-paine%2F&#038;text=Cile%3A+reazioni+online+all%26%2339%3Bincendio+del+Parco+Torres+del+Paine&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcile-reazioni-online-allincendio-del-parco-torres-del-paine%2F&#038;title=Cile%3A+reazioni+online+all%26%2339%3Bincendio+del+Parco+Torres+del+Paine' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcile-reazioni-online-allincendio-del-parco-torres-del-paine%2F&#038;title=Cile%3A+reazioni+online+all%26%2339%3Bincendio+del+Parco+Torres+del+Paine' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcile-reazioni-online-allincendio-del-parco-torres-del-paine%2F&#038;title=Cile%3A+reazioni+online+all%26%2339%3Bincendio+del+Parco+Torres+del+Paine' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcile-reazioni-online-allincendio-del-parco-torres-del-paine%2F&#038;title=Cile%3A+reazioni+online+all%26%2339%3Bincendio+del+Parco+Torres+del+Paine' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Povertà nel mondo: &#8220;frontiere aperte&#8221; come soluzione radicale?</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 22:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo parecchi esperti, la povertà non è qualcosa di inevitabile. E la soluzione più radicale per ridurla consisterebbe proprio nell'aprire le frontiere tra i vari Paesi del mondo, consentendo così chi voglia di emigrare laddove vi è una maggiore necessità di manodopera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 dicembre si è colta l&#39;occasione per celebrare <a title="Articolo su 'Journee Mondiale' in francese" href="http://www.journee-mondiale.com/76/18_janvier-internationale_migrants.htm">la Giornata Internazionale degli Immigrati</a> [fr]. In questi tempi di crisi economica mondiale, l&#39;immigrazione proveniente dai Paesi in via di sviluppo è stata spesso additata da diversi partiti politici come fonte di disoccupazione nei loro rispettivi Paesi. Nonostante finora non vi sia nessuna ricerca in grado di comprovare il fatto che l&#39;immigrazione abbia veramente avuto un ruolo centrale nella crisi occupazionale, questa convinzione, ormai impressa nella mente di molti, è dura a morire.</p>
<p>Vi è anche un altro fenomeno che si è ben stabilito nel tessuto di molte società sviluppate: l&#39;aumento di campagne umanitarie durante il periodo festivo. Infatti, ad ogni fine d&#39;anno, nei Paesi più sviluppati, si lanciano simili campagne mirate a incoraggiare i cittadini a versare contributi per combattere la povertà in regioni più lontane e meno fortunate.</p>
<p>In aggiunta alla diffusione, nel periodo festivo, di immagini di estrema povertà (definita anche come &#8220;<a title="Articolo sulla poverty porn sul blog di Owen" href="http://www.owen.org/blog/3018">poverty porn</a>&#8221; [en, <em>come negli articoli successivi, tranne dove diversamente indicato</em>] nel settore dello sviluppo, quando tali immagini vengono  eccessivamente strumentalizzate dalle istituzioni benefiche) vi sono  delle statistiche allarmanti:<a title="Dati sul sito della Banca mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:21881954~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">1,4 miliardi di persone vivono con meno di 1,25$ al giorno</a>. Nonostante alcuni progressi economici in molte nazioni africane, l&#39;ineguaglianza sociale è ancor più marcata nel continente africano.</p>
<p>Gli economisti prevedono che <a title="Articolo sul sito della Banca mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:21881954~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">entro il 2015, 1/3 della popolazione povera del mondo risiederà nel continente africano</a>. Di fatto, la difficoltà economica è uno dei fattori indicati dalle <a title="Statistica su gallup.com" href="http://www.gallup.com/poll/124028/700-million-worldwide-desire-migrate-permanently.aspx">700 milioni di persone in tutto il mondo che desiderano abbandonare il loro Paese d&#39;origine</a>.</p>
<div id="attachment_92239" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/antonioperezrio/763838591/sizes/m/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-92239 " title="Nomadi in Marocco, immagine tratta da Flickr di Antonioperezrio (CC-NC-2.0) " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Nomades-375x249.jpg" alt="Nomadi in Marocco, immagine tratta da Flickr di Antonioperezrio (CC-NC-2.0) " width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Nomadi in Marocco; immagine di Antonioperezrio, rirpesa da Flickr con licenza Creative Commons NC-2.0 </p></div>
<p>Spesso si ha l&#39;impressione che i Paesi meno sviluppati semplicemente non riescano a sottrarsi al flagello della povertà, perché a quanto pare impotenti davanti alla grandezza di tale compito. Inoltre, spesso a questi Paesi viene ricordata la loro incapacità di soddisfare i bisogni della loro popolazione senza il sostegno internazionale, il quale nonostante sia una conseguenza di gravi crisi, viene spesso visto come un ricorrente affronto all&#39;orgoglio nazionale.</p>
<p>Molti esperti ritengono che in realtà la povertà non sia inevitabile,  ma, per molti esperti di economia, la soluzione più radicale per una  drastica riduzione della povertà mondiale consisterebbe nell&#39;aprire le  frontiere <a title="Articolo su abc.net" href="http://www.abc.net.au/unleashed/44780.html">tra i vari Paesi e permettere ai lavoratori di emigrare laddove vi è una maggiore richiesta di manodopera. </a></p>
<p>I professori Marko Bagaric e Lant Pritchett sono stati tra i primi studiosi ad aver introdotto il<a title="Articolo di wikipedia sul concetto di 'open border'" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Open_border">concetto di “frontiere aperte”</a> come soluzione per ridurre la povertà mondiale.</p>
<p><a title="Articolo di Bagaric sul Sydney Morning Herald" href="http://www.smh.com.au/opinion/politics/migration-can-end-worldwide-poverty-20100406-rpaf.html#ixzz1gyDejPYs">Bagaric scrive</a>:</p>
<blockquote><p>L&#39; invio di proventi in luoghi più poveri è encomiabile, ma è troppo lento e irregolare per aumentarne davvero il benessere. Si potrebbe invece  perseguire direttamente questo scopo, liberando il flusso di persone  cosicché possa dirigersi dove si trovano beni e opportunità […] La crisi della fame  è una crisi della ripartizione di cibo e non della mancanza di  quest&#39;ultimo. Il miglior modo per combattere la povertà nel Terzo Mondo  si trova nell&#39;aumentare significativamente la migrazione verso  l&#39;Occidente. Una volta trovatesi in una situazione in cui sarebbero costrette a  cavarsela da sole, molte persone andrebbero laddove si trovano i  mezzi di sostentamento, portando così a un equilibrio approssimativo tra le risorse e la popolazione mondiali.</p></blockquote>
<p>Lant Pritchett spiega il concetto in modo dettagliato nel suo libro (del 2006): <em>Let Their People Come: Breaking the Gridlock on International Labor Mobility</em>, nel quale cita <a title="Articolo già citato su abc.net" href="http://www.abc.net.au/unleashed/44780.html">i risultati di un&#39;apposito studio, sostenendo che</a>:</p>
<blockquote><p>Eliminando le ultime barriere doganali del pianeta il PIL mondiale aumenterebbe di circa 100 miliardi di dollari. L&#39;eliminazione delle barriere d&#39;immigrazione, invece, raddoppierebbe il reddito mondiale; ciò significa che il PIL mondiale aumenterebbe di 60 trilioni di dollari. Questa ricchezza in più si distribuirebbe nel mondo, ma i maggiori beneficiari sarebbero le persone che ora vivono nei Paesi poveri.</p></blockquote>
<div id="attachment_92238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/austinevan/3274621603/"><img class="size-medium wp-image-92238 " title="Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr di austinevan(CC-NC-SA-2.0) " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Immigration-protests-375x300.jpg" alt="Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr di austinevan (CC-NC-SA-2.0) " width="375" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr (austinevan, licenza CC BY-2.0)</p></div>
<p>La Banca Mondiale ha pubblicato <a title="Studio sul sito della Banca Mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:23058070~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">uno studio sul contributo degli immigrati all&#39;economia dei loro Paesi d&#39;origine </a> grazie alle rimesse dall&#39;estero. Secondo lo studio ci si aspetta che le  rimesse  raggiungeranno i 351  miliardi di dollari verso i Paesi in via  di sviluppo e 481 miliardi di  dollari a livello mondiale, inclusi i  paesi ad alto reddito. Lo studio <a title="Articolo sul dito della Banca Mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:23058070~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">cita inoltre</a>:</p>
<blockquote><p>Il flusso di rimesse verso quattro delle sei regioni in via di sviluppo, designate dalla Banca Mondiale, nonostante le difficili condizioni economiche in Europa e altre destinazioni degli immigrati africani, è aumentato più velocemente di quanto ci si aspettasse: dell&#39;11% verso l&#39;Europa Orientale e Asia Centrale, del 10,1% verso il Sud Asia, del 7,6% verso l&#39;Asia orientale e il Pacifico e del 7,4% verso l&#39;Africa sub-sahariana.</p></blockquote>
<p>Non c&#39;è bisogno di dire che queste teorie non-ortodosse vengono messe in dubbio da molti esperti e politici. Frank Salter spiega che le maggiori preoccupazioni derivano dalle disfunzioni  <a title="Articolo di Frank Salter su quadrant.org" href="http://www.quadrant.org.au/magazine/issue/2010/6/the-misguided-advocates-of-open-borders">relative a ogni società multiculturale</a>:</p>
<blockquote><p>Un&#39;immigrazione senza restrizioni nuocerebbe agli interessi nazionali (dell&#39;Australia) come documentato da studiosi di economia, sociologia e discipline relative. Gran parte dei danni si può prevedere da quel che già si sa sui problemi relativi all&#39;eterogeneità in una società: tra questi si conta la crescente ineguaglianza della forma particolarmente ingiusta della stratificazione etnica. L&#39;eterogeneità è stata associata a una democrazia ridotta, una crescita economica in rilento, una coesione sociale e un aiuto esterno in calo, un aumento della corruzione e  rischio di conflitti civili.</p></blockquote>
<p>Da un punto di vista politico, l&#39;Europa non ha intenzione di aprire le  frontiere, ma piuttosto il contrario. In Francia ad esempio, la legge  Guéant ha posto delle restrizioni sulla possibilità di assunzione,  scatenando varie reazioni. Julie Owono, autrice di Global Voices, <a title="Articolo in italiano su Global Voices" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/francia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca/"> descrive le implicazioni di questa legge e le reazioni dei blogger</a>[it] africani che la ritengono una ragione in più per contribuire  allo sviluppo dei loro Paesi. Sul blog di Rue 89&#8242;, Owono aggiunge che <a title="Blog di Rue 89'" href="http://www.rue89.com/2011/11/27/la-france-veut-bien-des-etudiants-etrangers-mais-juste-les-riches-226947">la legge Guéant emargina gli studenti stranieri con possibilità economiche limitate.</a> [fr].</p>
<p>In Africa, soltanto qualche esperto ha studiato l&#39;idea delle frontiere aperte, la quale è senz&#39;ombra di dubbio troppo lontana dalla realtà del continente. Arash Abizadeh, professore di filosofia all&#39;università McGill, non appoggia l&#39;apertura delle frontiere, però afferma che il sistema di confini attuale non può essere giustificato da una logica liberale ugualitaria. Abidazeh <a title="Saggio in pdf di Abidazeh" href="https://papyrus.bib.umontreal.ca/jspui/bitstream/1866/3374/1/2006v4n1_ABIZADEH.pdf">afferma che</a> se ci si vuole attenere al credo che “Tutti gli uomini sono nati liberi e uguali”, la costituzione di confini è in sé una violazione di tale  principio.</p>
<p>Il blogger malgascio Sly ha scritto a proposito <a title="Post di Sly su Yahoo Answers" href="http://answers.yahoo.com/question/index?qid=20111118224058AA2lH9a">dei rischi di aprire le frontiere</a>:</p>
<blockquote><p>Sono africano, e se da una parte l&#39;apertura delle frontiere potrebbe essere una buona idea, dall&#39;altra vi sono degli ostacoli:<br />
-il traffico minorile<br />
-il traffico di stupefacenti<br />
-la diffusione del virus dell&#39;HIV e di altre malattie<br />
-la formazione di campi profughi nelle nazioni più benestanti, la quale causerebbe dei problemi.<br />
Detto questo, c&#39;è da ricordare che sono proprio alcuni paesi africani  ad adottare il sistema delle frontiere aperte con i Paesi confinanti.</p></blockquote>
<p>Sly si riferisce al fatto che l&#39;apertura delle frontiere tra il Kenya, l&#39;Uganda e l&#39;Etiopia, come tentativo di aumentare l&#39;integrazione economica regionale, ha causato, durante la recente crisi della fame, <a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html">gravi problemi</a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html"> </a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html">nella regione</a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html"> </a>.</p>
<p>L&#39;idea di usare le frontiere aperte per ridurre le inuguaglianze sociali nel mondo implica che ridurre la povertà mondiale sarebbe la più grande priorità al mondo, e quindi più importante di altre questioni, come la sicurezza e gli interessi nazionali di ogni Paese. La teoria di Prithcett e Magric presenta certamente parti controverse che potrebbero comunque ampliare il dibattito.</p>
<p>Tuttavia, nonostante le affermazioni della comunità internazionale che vuole ridurre la povertà nel mondo, la soluzione delle frontiere aperte è da considerarsi soltanto in contesti specifici e non avrà la precedenza su altre questioni nell&#39;agenda internazionale.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/lova-rakoto/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/12/19/92134/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/poverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;text=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Filippine: stato di calamità nazionale dopo il tifone Sendong</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/filippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 23:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Filippine]]></category>
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		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=51509</guid>
		<description><![CDATA[Dichiarato lo stato di calamità nazionale dopo che la tempesta tropicale Sendong ha distrutto vaste aree dell'isola di Mindanao: più di 1.000 i morti e almeno altrettanti i dispersi. Raccolta di immagini e testimonianze dei cittadini in loco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi il Presidente ha dichiarato lo stato di <a title="dichiarazione in inglese" href="http://www.ndrrmc.gov.ph/attachments/article/363/Proclamation%20No.%20303%20-%20DECLARING%20A%20STATE%20OF%20NATIONAL%20CALAMITY.pdf">calamità nazionale </a>[en, <em>come i link successivi</em>] dopo che la tempesta tropicale <a title="articolo in inglese di Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/17/philippines-storm-leaves-hundreds-dead-and-missing/">Sendong</a> (&#39;Washi&#39; nel codice internazionale) ha distrutto gran parte dell&#39;area settentrionale dell&#39;isola di Mindanao, nel sud del Paese.  Secondo fonti governative,<a title="notizia in inglese" href="http://www.ndrrmc.gov.ph/attachments/article/358/NDRRMC%20UPDATE%20Sitrep%20No%2016%20re%20Tropical%20Storm%20SENDONG.pdf"> 1.080 persone hanno perso la vita</a> e altre 1.000 continuano a mancare all&#39;appello, dopo che la settimana scorsa Sendong ha provocato inondazioni nelle città di Cagayan de Oro e Iligan.</p>
<p>Rubz ha condiviso la storia di una <a title="post originale in inglese" href="http://www.pinaymommyonline.com/sendong-survivor-the-story-of-alma-jomaree-a-catalan/">sopravvissuta</a>:</p>
<blockquote><p>Verso le 10 ha sentito tremare il tetto, mentre la pioggia scendeva senza sosta. Poi, all&#39;improvviso, i suoi genitori l&#39;hanno chiamata perché il livello dell&#39;acqua si stava alzando. Quindi hanno deciso di arrampicarsi su un albero per mettersi al sicuro, ma la casa di un vicino si è diretta verso di loro buttando giù l&#39;albero e portando via anche suo padre. Lei si è messa a saltare  ripetutamente finché è riuscita ad afferrare un grande tronco sul quale è rimasta a cavalcioni sul fiume Cagayan de Oro, fino a quando ha visto una famiglia che stava a galla aggrappata a un frigorifero. Ha chiesto loro aiuto e l&#39;hanno aiutata ad aggrapparsi al frigorifero, su cui si tenevano 6 persone, tra cui un bambino. Tutto è successo durante la fredda notte, perciò non sono riusciti a vedere molto, tuttavia hanno potuto sentire le grida di aiuto di molte persone. Quando poi si è fatto giorno, hanno visto che vicino a loro c&#39;erano molti corpi senza vita.</p></blockquote>
<div id="attachment_279779" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=328251443854094&amp;set=p.328251443854094&amp;type=1"><img class="size-medium wp-image-279779" title="Foto delle inondazioni." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/sendong-overview-of-destruction-375x281.jpg" alt="Panoramica delle inondazioni. Foto di Tony Alejo su Facebook." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Panoramica delle inondazioni. Foto di Tony Alejo su Facebook.</p></div>
<p>La <a title="Post originale" href="http://www.mindanaoan.com/2011/12/18/how-to-help-typhoon-sendong-victims-in-mindanao-philippines/">casa</a> di Mindanoan è stata danneggiata dalle inondazioni:</p>
<blockquote><p>Sono successe molte cose da quando ieri mi sono svegliato: sono sopravvissuto a forti piogge e venti, ho sopportato molte ore di blackout, ho scoperto che non avevamo più scorte d&#39;acqua, mi sono reso conto che anche la nostra umile casa a Cagayan de Oro City è stata danneggiata e che non avremmo avuto scelta se non affrontare perdite economiche. Nonostante tutto, io e la mia famiglia abbiamo ancora molto di cui essere grati: tutti noi siamo sani e salvi e in grado di fornire aiuto a coloro che ne hanno bisogno.</p></blockquote>
<p>Con l&#39;hashtag <a title="pagina in inglese" href="https://twitter.com/#!/search/%23sendong">#sendong</a>, i netizen esprimono la loro solidarietà per le vittime dell&#39;inondazione:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/jeffcanoy/status/149358687985741824">@jeffcanoy</a>: Una donna ha identificato il cadavere di suo marito dopo aver riconosciuto il loro anello di nozze sul suo dito. #Sendong #heartbreak</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/momblogger/status/149163955003199488">@momblogger</a>: Per favore, in questo momento non diciamo alle vittime che la vita va avanti. Il trauma è troppo recente. Volteranno pagina per iniziare una nuova vita quando sarà il momento.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/piacayetano/status/148947505579700224">@piacayetano</a>: Non dobbiamo pensare che le piccole cose che facciamo per aiutare le vittime di #Sendong siano insignificanti. Contano.</p></blockquote>
<p>In questo video si vede l&#39;avanzare dell&#39;acqua sull&#39;<a title="video su youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=6xwB9mW3vLI&amp;feature=player_embedded">isola di Bayug</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/6xwB9mW3vLI?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>I netizen si stanno anche attivando per diffondere informazioni su come<a title="Pagina di Blogwatch in inglese" href="http://blogwatch.tv/?p=7371"> fornire aiuto</a> agli sfollati, in aggiunta a quello fornito dalla <a title="Pagina per le donazioni in inglese" href="http://www.redcross.org.ph/donatenow">Croce Rossa</a> e dai soccorsi del <a title="Pagina del Governo in inglese" href="http://www.gov.ph/2011/12/18/information-for-donors-and-volunteers-for-relief-for-typhoon-sendong-victims/">Governo</a>. Le <a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150434202830857.353106.672725856&amp;type=1">foto</a> scattate dai lettori sono state <a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.339692346044977.98267.123968894283991&amp;type=1">pubblicate</a> anche su Facebook:</p>
<div id="attachment_279780" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=339692689378276&amp;set=a.339692346044977.98267.123968894283991&amp;type=3"><img class="size-medium wp-image-279780 " title="Auto danneggiata." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/sendong-flood-car-375x281.jpg" alt="Auto danneggiata. Foto di Alam Kana Nakin." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Auto danneggiata. Foto di Alam Kana Nakin.</p></div>
<div id="attachment_279783" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=339692786044933&amp;set=a.339692346044977.98267.123968894283991&amp;type=3"><img class="size-medium wp-image-279783 " title="Una strada inondata. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/sendong-flood-overpass-375x281.jpg" alt="Una strada inondata. Foto from Alam Kana Nakin" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Una strada inondata. Foto di Alam Kana Nakin</p></div>
<div id="attachment_279784" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150435667460857&amp;set=a.10150434202830857.353106.672725856&amp;type=1"><img class="size-medium wp-image-279784 " title="Una scena in un centro di evacuazione." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/sendong-evacuation-center-375x281.jpg" alt="Una scena in un centro di evacuazione. Foto di Beatriz Arcinas Cañedo." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Una scena in un centro di evacuazione. Foto di Beatriz Arcinas Cañedo</p></div>
<div id="attachment_279785" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150435536737709&amp;set=a.489590647708.264042.711327708&amp;type=1"><img class="size-medium wp-image-279785 " title="Un villaggio inondato. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/sendong-flooded-village-375x281.jpg" alt="Un villaggio inondato. Foto di Rachel Monterona" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Un villaggio inondato. Foto di Rachel Monterona</p></div>
<p>Pacier Decierdo evidenzia la necessità di <a title="Post in inglese" href="http://filipinofreethinkers.org/2011/12/23/typhoon-sendong-and-the-necessity-of-science-literacy-in-the-philippines/">un&#39;alfabetizzazione scientifica</a> per ridurre al minimo le dure conseguenze delle tempeste:</p>
<blockquote><p>Nonostante il nostro dolore per le vittime della tragedia causata da Sendong, non possiamo fare a meno di imparare da ciò che è successo. Sia il popolo che il Governo possono contribuire affinché sia fatto in modo che una simile tragedia venga evitata, imparando come funziona il nostro pianeta e come i suoi processi vengono alterati dai cambiamenti climatici.</p>
<p>Facciamo sì che questa tragedia sia un doloroso promemoria per il popolo e i politici affinché si ricordino che al giorno d&#39;oggi, prendere delle decisioni sulla base di un&#39;alfabetizzazione scientifica di alto livello è una questione di vita o di morte.</p></blockquote>
<p>Stuart Santiago non è entusiasta del <a title="Post originale in inglese" href="http://stuartsantiago.com/sendong-the-president/">discorso del presidente</a> nel dopo-tempesta:</p>
<blockquote><p>“sentire” il presidente chiedersi perché il taglio e trasporto illegale di tronchi d&#39;albero non si interrompa nonostante l&#39;ordine da lui dato, perché le persone non evacuino nonostante gli avvertimenti, perché le persone costruiscano e vivano in zone rischiose, perché i soccorritori debbano rischiare la vita per salvare le persone che si rifiutano di dare retta agli avvertimenti: tutto ciò non ispira fiducia nel fatto che il presidente con i suoi super-poteri sia sul punto di trovare il modo di attenuare i devastanti effetti di futuri Sendong.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mong/' title='elenca tutti gli articoli di Mong Palatino'>Mong Palatino</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/23/philippines-state-of-national-calamity/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/filippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F&#038;text=Filippine%3A+stato+di+calamit%C3%A0+nazionale+dopo+il+tifone+Sendong&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F&#038;title=Filippine%3A+stato+di+calamit%C3%A0+nazionale+dopo+il+tifone+Sendong' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F&#038;title=Filippine%3A+stato+di+calamit%C3%A0+nazionale+dopo+il+tifone+Sendong' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F&#038;title=Filippine%3A+stato+di+calamit%C3%A0+nazionale+dopo+il+tifone+Sendong' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Ffilippine-stato-di-calamita-nazionale-dopo-il-tifone-sendong%2F&#038;title=Filippine%3A+stato+di+calamit%C3%A0+nazionale+dopo+il+tifone+Sendong' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Macedonia: Skopje è davvero la città più inquinata del mondo?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/macedonia-skopje-e-davvero-la-citta-piu-inquinata-del-mondo/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/macedonia-skopje-e-davvero-la-citta-piu-inquinata-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 17:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[A differenza delle autorità, gli utenti dei social media stanno reagendo alla diffusione dei dati empirici riguardanti gli elevati livelli di inquinamento rilevati nella capitale della Macedonia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A differenza delle autorità, gli utenti dei social media stanno reagendo alla diffusione dei dati empirici riguardanti gli elevati livelli di inquinamento rilevati nella città di Skopje, la capitale della Macedonia.</p>
<p>Una parte delle riforme necessarie per l&#39;ingresso del Paese nell&#39;Unione Europea (UE) chiede alla Macedonia di iniziare a misurare e a migliorare i propri indicatori ambientali. Il <a title="Post originale in inglese" href="http://ec.europa.eu/enlargement/pdf/key_documents/2011/package/mk_rapport_2011_en.pdf">rapporto dell&#39;UE sui progressi per il 2011</a> [en] [pdf] ha diplomaticamente affermato, praticamente ripetendo il <a title="Post originale in inglese" href="http://ec.europa.eu/enlargement/pdf/key_documents/2010/package/mk_rapport_2010_en.pdf">rapporto del 2010</a> [en] [pdf] (mostrando segnali di stagnazione o di regressione, piuttosto che di reale progresso):</p>
<blockquote><p>Si possono rilevare alcuni progressi nel campo della qualità dell&#39;aria. La trasposizione dell&#39;acquis è proseguita con l&#39;adozione di alcuni decreti di recepimento. Sono stati ratificati tre ulteriori Protocolli della Convenzione sull&#39;Inquinamento Atmosferico Transfrontaliero a Grande Distanza. Alcuni progressi sono stati fatti nello sviluppo del sistema di monitoraggio della qualità dell&#39;aria. La capacità amministrativa rimane insufficiente sia a livello centrale, sia a quello locale. Le conoscenze in questo campo sono moderatamente avanzate.</p></blockquote>
<div id="attachment_275029" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/statistics_eu_report_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-275029" title="statistics_eu_report_2011" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/statistics_eu_report_2011-375x94.jpg" alt="" width="375" height="94" /></a><p class="wp-caption-text">Per un decennio, le statistiche ambientali fondamentali non sono apparse nei rapporti sui progressi comunitari, dato che il Governo macedone non le forniva. (Cliccare per ingrandire il grafico)</p></div>
<p>Nelle ultime due settimane e mezzo, una stazione di misurazione della qualità dell&#39;aria chiamata <a title="Post originale in macedone" href="http://www.skopjecentar.ekoinformatika.mk/">&#8220;Skopje Breathing&#8221;</a> [mk, <em>come tutti i link tranne ove diversamente segnalato</em>], installata nel trafficato centro della città per pubblicare i dati online in tempo reale, ha fornito una nuova dimensione ai cittadini e ad alcuni giornalisti di Skopje.</p>
<p>Il portale PlusInfo.mk ha iniziato a seguire la questione nei dettagli, fornendo anche numeri in tempo reale condivisi attraverso i social media. Questo <a title="Post originale in macedone" href="http://www.plusinfo.mk/vest/25105/ShOKANTNO-Skopje-e-najzagaden-grad-na-svetot">articolo</a>, risalente a venerdi 4 dicembre, ha messo a confronto lo &#8220;scioccante&#8221; livello di inquinamento con il <a title="Post originale in inglese" href="http://www.who.int/phe/health_topics/outdoorair/databases/en/index.html">database dell&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità in materia di inquinamento dell&#39;aria</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Secondo i dati dell&#39;Organizzazione Mondiale della Sanità [relativi al mese di settembre], la città più inquinata del mondo è quella di Ahvaz, in Iran, con 372 microgrammi di polvere PM10 per metro cubo. Attualmente, il sito web della città di Skopje &#8220;Skopje Breething&#8221; afferma che la diffusione di questo tipo di polvere è di 433 microgrammi per metro cubo.</p>
<p>Il limite indicato dall&#39;OMS per il valore di PM10 è di 50 microgrammi per metro cubo d&#39;aria.</p></blockquote>
<p>Questo articolo ha ricevuto oltre 1,432 condivisioni su Facebook e almeno 19 tweet, ed è stato letto oltre 22,185 volte finora. Anche altri articoli al riguardo hanno ottenuto non poca attenzione dai social media, in particolare quello riguardante il temporaneo e inatteso arresto del sistema di misurazione e riferimento per sei ore del giorno successivo. Altri <a title="Post originale in macedone" href="http://www.dw-world.de/dw/article/0,,15577176,00.html?maca=maz-rss-maz-pol_makedonija_timemk-4727-xml-mrss">media</a> continuano a seguire le misurazioni, le quali indicavano, il 4 dicembre, un valore di 488.99 microgrammi per metro cubo. Gli enti governativi incaricati della protezione ambientale sono rimasti in silenzio, quando non si sono trincerati dietro le solite scuse, del tipo &#8220;non è di nostra competenza&#8221; oppure &#8220;indagheremo sull&#39;accaduto&#8221; e così via.</p>
<p>Se paragonare le misurazioni correnti (quotidiane) con le medie annuali dell&#39;OMS è discutibile dal punto di vista metodologico, va detto che nessun esperto ufficiale ha avanzato ritrattazioni o spiegazioni scientifiche riguardo a tale paragone e all&#39;attuale livello di inquinamento. Stando al database dell&#39;OMS, la media annuale di PM10 per la città di Skopje è di 80 microgrammi per metro cubo. Il metro di misura attuale mostra un livello in qualche modo inferiore a quello del &#8220;record mondiale&#8221; che pure rimane pericolosamente alto.</p>
<div id="attachment_275036" class="wp-caption aligncenter" style="width: 261px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/skopjedise.jpg"><img class="size-medium wp-image-275036" title="skopjedise" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/skopjedise-251x300.jpg" alt="" width="251" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Una schermata del sito &#39;Skopje breathing&#39; di lunedi 5 dicembre.</p></div>
<p>L&#39;utente di Tumblr Stamatovski ha risposto creando <a title="Post originale in macedone" href="http://kosta.stamatovski.com/post/13753467042">una nuova cartolina di Skopje</a> che è stata ripubblicata più volte ed è anche rimbalzata su Twitter.</p>
<div id="attachment_275040" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/tumblr_lvpf2fm1rH1qagyjw.jpg"><img class="size-medium wp-image-275040" title="tumblr_lvpf2fm1rH1qagyjw" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/tumblr_lvpf2fm1rH1qagyjw-375x253.jpg" alt="" width="375" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">&#39;Saluti da Skopje&#39; - cartolina ideata da Kosta Stamatovski. Ripresa con il permesso del suo autore</p></div>
<p>Stamatovski scrive:</p>
<blockquote><p>Bene, parlo a tutti quanti; dopo che la &#8220;cartolina&#8221; ha sollevato così tanto interesse, cosa che non mi aspettavo, vorrei ricordarvi che siamo tutti responsabili per ciò che essa rappresenta!</p>
<p>Inoltre non è nulla di nuovo, e la cosa non cambierà in un paio di giorni! Smettiamola tutti di prendere la macchina da soli, non usiamo l&#39;auto per andare anche solo in cucina, non insistiamo nel voler parcheggiare a 3 millimetri dalla nostra destinazione, e diventiamo tutti, senza distinzione, un pò più attenti all&#39;ambiente.</p>
<p>E speriamo tutti che nevichi il prima possibile. :)</p></blockquote>
<p>D&#39;altro canto, <a title="Messaggio su twitter in macedone" href="http://twitter.com/#!/Neformalno">Dejan Spaseski</a> <a title="Post originale in macedone" href="http://www.no.net.mk/archives/16164">ha criticato</a>, attraverso il suo blog Personal Development, le reazioni eccessive seguite alle notizie sull&#39;inquinamento:</p>
<blockquote><p>Per molto tempo, tutti sono stati al corrente della qualità dell&#39;aria a Skopje. L&#39;unica differenza è che ora ne siamo più consapevoli, e abbiamo anche modo di ricevere immediatamente, con un semplice click, i dati attuali. Questo ha rappresentato una grande differenza.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>La mia personale opinione è che bisogna fare tutto un passo alla volta, secondo il principio d&#39;interesse&#8230; Ci vuole tempo per ogni cosa, è già molto iniziare a fare qualcosa per cambiare l&#39;attuale situazione. Per me questo inizio significa molto, stiamo andando nella giusta direzione.</p>
<p>Alcune delle reazioni [sui social media] mi hanno fatto ridere&#8230; La maggior parte dei commenti iniziali sosteneva con tono accusatorio che tutto ciò fosse il risultato delle costruzioni incessanti nella città di Skopje, ai nuovi grattacieli, al taglio della foresta [di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Vodno">Vodno</a> [en]], alla costruzione dei blocchi di appartamenti di Porta Vlae e Kapishtec, fino a sostenere che non abbiamo bisogno di Skopje 2014. La maggior parte delle persone si è lamentata per il fatto che il Governo Centrale o il sindaco di Skopje, davanti al problema, non hanno mosso un dito per anni.</p>
<p>Alcuni hanno dichiarato che non usciranno finchè la nebbia non si alzerà, e la qualità dell&#39;aria non rientrerà nei limiti degli standard normali, come nelle grandi metropoli. Se se ne stanno a casa, respirano forse aria più pulita, o si sentono meglio? Altri hanno detto che non usciranno finchè Skopje non sarà più la città più inquinata. Non riesco a capire per quale motivo possano sentirsi sollevati dal fatto che ci sia una città più inquinata; forse stanno meglio all&#39;idea di non essere le vittime numero uno, ma magari le numero due, in tutto il mondo?</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Le persone si ribellano all&#39;inquinamento, ma a tutti piace arrivare a Skopje e viverci. Mi danno il voltastomaco quelli che continuano a dire che non vedono l&#39;ora che sia venerdi per poter tornare a casa, o passare un weekend a [<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ocrida">Ocrida</a> [it]] o [<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kru%C5%A1evo_(citt%C3%A0)">Krushevo</a> [it]]. Per sfuggire al tanfo, dicono. Ma allora perchè ritornano [il lunedi]?</p>
<p>Non è leale sputare sulla città in cui viviamo, quella stessa città che ci ha offerto di che vivere. Sarebbe invece il caso di pensare a fare la propria parte per migliorarla. Ora che sapete dell&#39;inquinamento dell&#39;aria, prendete il bus invece dell&#39;auto; sarebbe una scelta più economica per voi e meno dannosa per l&#39;ambiente&#8230;</p>
<p>Naturalmente è molto più facile sputare sentenze e spargere accuse; rende le cose più facili. Cerchiamo invece di pensare e agire diversamente&#8230;</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Per ridurre in questo stato una città ci vogliono decenni; ce ne vorranno altrettanti per rimediare alla situazione.</p></blockquote>
<p>Mentre l&#39;atteggiamento apologetico nei confronti delle autorità responsabili ha incontrato <a title="Post originale in macedone" href="http://r.ping.mk/r/%D0%B5%D0%B4%D1%83%D0%BA%D0%B0%D1%86%D0%B8%D1%98%D0%B0/comments/32i6/%D0%B7%D0%B0%D0%B3%D0%B0%D0%B4%D0%B5%D0%BD%D0%BE%D1%81%D1%82%D0%B0_%D0%BD%D0%B0_%D0%B2%D0%BE%D0%B7%D0%B4%D1%83%D1%85%D0%BE%D1%82_%D0%B2%D0%BE_%D0%BD%D0%B0%D1%88%D0%B8%D0%BE%D1%82_%D0%B3%D1%80%D0%B0%D0%B4/">forti critiche degli oppositori</a> su Ping.mk, l&#39;utente di Twitter <a title="Messaggio su Twitter in macedone" href="http://twitter.com/#!/taskovskig">Gjorgji Taskovski</a> ha detto la sua su un aspetto più concreto del testo:</p>
<blockquote><p>Perchè le persone che nel weekend vogliono &#8220;fuggire&#8221; da Skopje ti danno il voltastomaco? Farò un esempio che mi riguarda personalmente: ho due bambini, nati nel 2005 (il maschio) e nel 2006 (la femmina). Stanno sbocciando, l&#39;unico problema è che il bambino ha sempre il naso che cola; ogni stagione facciamo i test per le allergie, ma senza risultati. Il medico che lo segue, che è anche un nostro amico, ci ha raccomandato di andare a Radishani [un sobborgo alle pendici di una montagna]. Ora tu dici che io dovrei vergognarmi di scappare da Skopje per il weekend (anche se ci sono nato). [Per i miei bambini] me ne vado di corsa, non mi interessa nient&#39;altro! Mia moglie è di [<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kriva_Palanka">Kriva Palanka</a> [it]] e i suoi parenti, un anno fa, sono tornati nel luogo in cui sono nati&#8230; Quando i bambini sono lì, il loro cambiamento è incredibile: niente naso che cola, hanno un appetito [da lupi]&#8230;</p>
<p>Sono d&#39;accordo sul fatto che il livello di inquinamento [a Skopje] sia stato alto per anni. Soluzione: facciamo come a [<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lubiana">Ljubljana</a> [it]]. Restrizioni all&#39;ingresso in città di auto provenienti da altre città, trasferimento di fabbriche e quindi di lavoro, possibilità di studiare fuori da Skopje e, sopratutto, una rete ferroviaria sviluppata. Chiunque abbia vissuto in Germania o Inghilterra, o in qualsiasi altra città europea, capirebbe l&#39;importanza di tutto ciò [le ferrovie macedoni sono tristemente famose per la loro inefficienza e scarsa estensione]. L&#39;eliminazione degli autocarri più vecchi sarebbe un&#39;altra opzione preziosa; vengono utilizzati in edilizia, ma non è un problema mio. E sopratutto, dobbiamo ammettere che viviamo in una città che ha un piano urbano catastrofico che si distribuisce solo longitudinalmente [lungo il fiume Vardar], e che la costruzione di nuovi campi sportivi, supermercati Vero, cinema e così via non è l&#39;unico requisito indispensabile per un&#39;elevata qualità della vita. [&#8230;] Dico &#8220;Capirai!&#8221; davanti all&#39;organizzazione di festival affollati, alla grande vita notturna, o al [<a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2010/11/20/macedonia-skopje-zoo-improvements/">grandioso zoo</a> [en]]. Provate a crescere i vostri figli in questa città, cambierete il vostro modo di pensare.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/filip-stojanovski/' title='elenca tutti gli articoli di Filip Stojanovski'>Filip Stojanovski</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/06/macedonia-is-skopje-really-the-most-polluted-city-in-the-world/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/macedonia-skopje-e-davvero-la-citta-piu-inquinata-del-mondo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmacedonia-skopje-e-davvero-la-citta-piu-inquinata-del-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmacedonia-skopje-e-davvero-la-citta-piu-inquinata-del-mondo%2F&#038;text=Macedonia%3A+Skopje+%C3%A8+davvero+la+citt%C3%A0+pi%C3%B9+inquinata+del+mondo%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmacedonia-skopje-e-davvero-la-citta-piu-inquinata-del-mondo%2F&#038;title=Macedonia%3A+Skopje+%C3%A8+davvero+la+citt%C3%A0+pi%C3%B9+inquinata+del+mondo%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmacedonia-skopje-e-davvero-la-citta-piu-inquinata-del-mondo%2F&#038;title=Macedonia%3A+Skopje+%C3%A8+davvero+la+citt%C3%A0+pi%C3%B9+inquinata+del+mondo%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmacedonia-skopje-e-davvero-la-citta-piu-inquinata-del-mondo%2F&#038;title=Macedonia%3A+Skopje+%C3%A8+davvero+la+citt%C3%A0+pi%C3%B9+inquinata+del+mondo%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmacedonia-skopje-e-davvero-la-citta-piu-inquinata-del-mondo%2F&#038;title=Macedonia%3A+Skopje+%C3%A8+davvero+la+citt%C3%A0+pi%C3%B9+inquinata+del+mondo%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tailandia: sopravvivenza e creatività durante l&#039;alluvione</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tailandia-sopravvivenza-e-creativita-durante-lalluvione/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tailandia-sopravvivenza-e-creativita-durante-lalluvione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 17:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Mattana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Tailandia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il lento ritiro delle inondazioni, la situazione a Bangkok e altrove va migliorando. Sembra però ci siano circa 600 vittime, pur se non mancano certo strategie ed espedienti creativi con cui i cittadini sono sopravvissuti all'inondazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il lento <a href="http://thailand.prd.go.th/view_around_thailand.php?id=5995">ritiro</a> delle inondazioni, la situazione in Tailandia sta migliorando, ma il bilancio delle vittime, secondo <a href="http://asiancorrespondent.com/69497/the-thai-floods-and-the-geographics-of-perception-part-2-certain-fear-of-the-uncertainty/">Saksith Saiyasombut</a>, ha raggiunto quota 600:</p>
<blockquote><p>Ora che il peggio sembra essere passato e la marea si sta lentamente, ma costantemente ritirando in molte parti del paese, un senso di normalità torna a Bangkok. Tuttavia, le sofferenze per molti residenti delle aree colpite continuano, ci sono ancora divergenze lungo le barriere e il bilancio delle vittime ha superato i 600 morti.</p></blockquote>
<p>Come osserva <a href="http://jcwalsh.wordpress.com/2011/11/21/getting-back-to-normal/">Ladprao64</a>, in molte parti del Paese la vita sta tornando alla normalità:</p>
<blockquote><p>Nonostante molti siano ancora alle prese con abitazioni e posti di lavoro allagati nelle vicinanze di Bangkok, più a nord e in alcune parti della città stessa, la nostra zona sta tornando alla normalità. Sabato siamo andati al centro commerciale di Ladprao - aveva aperto il giorno prima - e non è stato difficile arrivarci. C&#39;era ancora acqua alla SCB Plaza e le macchine viaggiavano sulle due corsie esterne, ma se necessario anche le due interne erano percorribili.</p>
<p>A parte ciò, la grande quantità di fango mostrava fino a che punto è arrivata l&#39;acqua e la zona avrà un aspetto piuttosto squallido per un po&#39;.</p></blockquote>
<p>La <a href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/30/thailand-floods-and-social-media/">disastrosa alluvione</a> delle settimane scorse è la <a href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/08/thailand-flooding-disaster/">peggiore</a> degli ultimi cinquant&#39;anni in termini di perdite umane e danni a proprietà e infrastrutture. Ma la catastrofe che ha allagato la maggior parte delle province per diverse settimane, comprese alcune parti di Bangkok, ha anche mostrato le doti creative di quanti hanno dovuto far fronte a questo problema.</p>
<p><a href="http://thai-flood-hacks.tumblr.com/">Thai Flood Hacks</a> è un account Tumblr che raccoglie tutte le strategie e gli espedienti più interessanti creati dai comuni cittadini per sopravvivere all&#39;inondazione. Per esempio, ecco una barca improvvisata fatta  <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150334158595838&amp;set=a.385783970837.164884.326943975837&amp;type=1&amp;ref=nf">bagnarole di plastica</a>:</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150334158595838&amp;set=a.385783970837.164884.326943975837&amp;type=1&amp;ref=nf"><img class="aligncenter size-medium wp-image-272704" title="improvised boats" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/improvised-boats-375x281.jpg" alt="" width="375" height="281" /></a></p>
<p>Paura di parcheggiare negli edifici alluvionati? Ecco un eccezionale <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=264768866900435&amp;set=a.109560389087951.5021.109554005755256&amp;type=1&amp;ref=nf">parcheggio per moto</a>:</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=264768866900435&amp;set=a.109560389087951.5021.109554005755256&amp;type=1&amp;ref=nf"><img class="aligncenter size-full wp-image-272705" title="motorbike parking" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/motorbike-parking.jpg" alt="" width="404" height="720" /></a></p>
<p>E delle <a href="http://thai-flood-hacks.tumblr.com/post/12600937940/car-bags-via-marcusburtbkk">bustone per auto</a> proteggono questi veicoli:</p>
<p><a href="http://thai-flood-hacks.tumblr.com/post/12600937940/car-bags-via-marcusburtbkk"><img class="aligncenter size-medium wp-image-272706" title="car bags" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/car-bags-375x279.jpg" alt="" width="375" height="279" /></a></p>
<p>Alcune bottiglie d&#39;acqua vuote possono diventare un <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150420512286948&amp;set=a.10150331463881948.388472.678211947&amp;type=1&amp;ref=nf">giubbotto di salvataggio</a> per gatti:</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150420512286948&amp;set=a.10150331463881948.388472.678211947&amp;type=1&amp;ref=nf"><img class="aligncenter size-medium wp-image-272707" title="water bottle cat vest" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/water-bottle-cat-vest-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Questo <a href="https://plus.google.com/117558081383214776918/posts/iRzxymHvc1Y">pickup</a> sembra pronto ad affrontare le strade allagate:</p>
<p><a href="https://plus.google.com/117558081383214776918/posts/iRzxymHvc1Y"><img class="aligncenter size-medium wp-image-272708" title="pick up truck" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/pick-up-truck-375x250.jpg" alt="" width="375" height="250" /></a></p>
<p>Anche le università hanno dato una mano con la creazione di <a href="http://www.nationmultimedia.com/national/Universities-and-inventors-doing-their-bit-30169810.html">dispositivi</a> che potrebbero aiutare a salvare delle vite durante le alluvioni.  Un famoso esempio è la  <a href="http://www.facebook.com/floodduck54">FloodDuck</a>, capace di mandare un <a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=810271317820&amp;set=o.207387662667924&amp;type=3">segnale di avvertimento</a> nell&#39;acqua:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=2530325253158&amp;set=o.207387662667924&amp;type=3"><img class="aligncenter size-medium wp-image-272709" title="floodduck" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/floodduck-375x218.jpg" alt="" width="375" height="218" /></a></p>
<p>Clarice Africa individua diverse <a href="http://www.futuregov.asia/blog/2011/nov/16/leveraging-digital-volunteerism/">applicazioni crowdsourcing</a> che forniscono informazioni utili ai cittadini. Un esempio è il sito web <a href="http://ismyhouseflooded.com/">Is my house flooded?</a> (La mia casa è allagata?), “dove i cittadini di Bangkok che hanno dovuto evacuare le loro case devono semplicemente inserire l&#39;indirizzo postale per conoscere le condizioni del loro quartiere.”</p>
<p><a href="http://otterman.wordpress.com/2011/11/16/friends-and-supporters-of-soi-dog-a-rescue-from-the-floods/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+OttermanSpeaks+%28Otterman+speaks...%29"><img class="aligncenter size-medium wp-image-272712" title="dogs" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/dogs-375x250.jpg" alt="" width="375" height="250" /></a></p>
<p>Questa infine è la storia di come volontari e <a href="http://otterman.wordpress.com/2011/11/16/friends-and-supporters-of-soi-dog-a-rescue-from-the-floods/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+OttermanSpeaks+%28Otterman+speaks...%29">cani soccorritori</a> cercano a aiutano i cani abbandonati della città:</p>
<blockquote><p>Abbiamo trovato diversi cani in case deserte e garage, arrampicati a macchine galleggianti. Era evidente che non mangiavano da giorni. Erano terrorizzati e i nostri soccorritori hanno faticato per catturarli con le reti e a mani nude.</p>
<p>Abbiamo anche trovato dei cuccioli abbandonati su un mucchio di spazzatura galleggiante, che sono stati felicissimi di verderci e sono immediatamente saltati sulla nostra barca, dove hanno ricevuto cibo e coccole. La loro mamma si trovava nell&#39;acqua profonda e, anche se terrorizzata, alla fine siamo riusciti a salvare anche lei.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mong/' title='elenca tutti gli articoli di Mong Palatino'>Mong Palatino</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laura-mattana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Laura Mattana'>Laura Mattana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/24/thailand-survival-and-creativity-during-floods/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tailandia-sopravvivenza-e-creativita-durante-lalluvione/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-sopravvivenza-e-creativita-durante-lalluvione%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-sopravvivenza-e-creativita-durante-lalluvione%2F&#038;text=Tailandia%3A+sopravvivenza+e+creativit%C3%A0+durante+l%26%2339%3Balluvione&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-sopravvivenza-e-creativita-durante-lalluvione%2F&#038;title=Tailandia%3A+sopravvivenza+e+creativit%C3%A0+durante+l%26%2339%3Balluvione' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-sopravvivenza-e-creativita-durante-lalluvione%2F&#038;title=Tailandia%3A+sopravvivenza+e+creativit%C3%A0+durante+l%26%2339%3Balluvione' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-sopravvivenza-e-creativita-durante-lalluvione%2F&#038;title=Tailandia%3A+sopravvivenza+e+creativit%C3%A0+durante+l%26%2339%3Balluvione' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-sopravvivenza-e-creativita-durante-lalluvione%2F&#038;title=Tailandia%3A+sopravvivenza+e+creativit%C3%A0+durante+l%26%2339%3Balluvione' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Brasile: fuoriuscita di petrolio da una piattaforma Chevron-Texaco</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/brasile-fuoriuscita-di-petrolio-in-una-piattaforma-di-chevron-texaco/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 23:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miriam Zappellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Business]]></category>
		<category><![CDATA[Portoghese]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso 7 novembre una piattaforma situata a 350km dalla costa di Rio de Janeiro ha iniziato a perdere greggio. L'azienda è stata multata e oggi sembra che la perdita sia sotto controllo, ma online si è acceso il dibattito sulla scarsa informazione fornita dalle testate tradizionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 7 novembre la piattaforma petrolifera Frade, operata dalla società di trivellazione Chevron-Texaco, ha iniziato a perdere greggio. Si trova a Bacia de Campos, 350 km a nord di Rio de Janeiro. Lo scorso lunedì 21 novembre, Chevron ha ricevuto una multa di 50 milioni di reai brasiliani (circa 20 milioni di euro), il massimo consentito dall&#39;<a title="Voce su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brazilian_Institute_of_Environment_and_Renewable_Natural_Resources">IBAMA</a> [en] (Brazilian Institute of Environment and Renewable Natural Resources).</p>
<p>Sebbene si ritenga che la perdita di petrolio sia ora <a title="Articolo originale in inglese" href="http://blog.skytruth.org/2011/11/campos-basin-oil-spill-brazil-slicks.html">sotto controllo</a> [en], ulteriori spiegazioni da parte della Chevron sono attese per i prossimi giorni. Intanto quello che inizialmente aveva avuto poco spazio sui media tradizionali ha spinto molti blogger a criticare la mancanza di approfondimento giornalistico sulla complessità del disastro ambientale.</p>
<div id="attachment_272323" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.greenpeace.org/brasil/pt/Blog/multa-mxima-chevron/blog/37943/"><img class="size-full wp-image-272323 " title="La fuoriuscita di petrolio di Chevron a Bacia de Campos, 18 Novembre 2011. Immagine di Rogério Santana, Governo di Rio, per la stampa." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/Bacia-de-Campos.jpg" alt="La fuoriuscita di petrolio di Chevron a Bacia de Campos, 18 Novembre 2011. Immagine di Rogério Santana, Governo di Rio, per la stampa." width="450" height="337" /></a><p class="wp-caption-text">La fuoriuscita di petrolio a Bacia de Campos, 18 Novembre 2011. Immagine di Rogério Santana, Governo di Rio.</p></div>
<p><strong>&#8220;Il silenzio è criminale&#8221;</strong></p>
<p>Il giornalista Fernando Brito, sul blog del deputato federale Brizola Neto <a title="Vai al blog" href="http://www.tijolaco.com/">Tijolaço</a> [pt, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato], ha deciso di &#8220;nuotare contro la corrente dei media&#8221;, che ritiene essere una semplice ripubblicazione di comunicati stampa aziendali. Si è imbarcato in un approfondito e instancabile lavoro di giornalismo investigativo, cercando di gettare luce sul caso, con 25 post di denuncia in solo due settimane. In un&#39;<a title="Leggi l’articolo" href="http://www.viomundo.com.br/denuncias/fernando-brito-omissao-criminosa-da-chevron-texaco-com-indulgencia-da-nossa-imprensa.html">intervista</a> per il blog Vi O Mundo, ha spiegato i resoconti delle testate tradizionali rivelassero qualcosa di sbagliato:</p>
<blockquote><p>Primeira: a Chevron-Texaco  demorou para admitir o problema  e, quando o fez, foi por uma nota marota, dizendo que havia sido  detectado vazamento “entre o campo de Frade e o de Roncador – que é  operado pela Petrobras -  quando, na verdade, ele se deu bem próximo de  uma de suas plataformas de perfuração, a Sedco706 (&#8230;).</p>
<p>Segunda: a história de que falha geológica seria a causa.  É  improvável que falhas geológicas capazes de provocar um derramamento no  mar não tivessem sido detectadas nos estudos sísmicos que precedem a  perfuração.</p>
<p>Terceira: mesmo depois de a presidenta Dilma Rousseff ter determinado  em 11 de novembro a investigação rigorosa do caso, a nossa imprensa (&#8230;) continuou a dar  quase nenhuma importância ao caso da Chevron-Texaco, uma multinacional  com boas relações com o senhor José Serra.</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Primo, Chevron-Texaco è stata lenta ad ammettere il problema, e quando lo ha fatto, è stato con una comunicazione ufficiale, dicendo che la perdita era stata individuata &#8220;fra il giacimento Frade e il Roncador, operato da Petrobras&#8221;, quando di fatto è successo molto vicino alla sua piattaforma di trivellazione, la Sedco706 (&#8230;).</p>
<p>Secondo, la storia che una faglia geologica abbia potuto essere la causa. È improbabile che una faglia capace di provocare una fuoriuscita in mare non sia stata individuata durante i rilevamenti sismici precedenti alla trivellazione.</p>
<p>Terzo, anche dopo che l&#39;11 novembre il Presidente Rousseff ha stabilito una rigorosa indagine sul caso, la nostra stampa (&#8230;) ha continuato a dare poca o nessuna importanza al caso Chevron-Texaco, multinazionale in buoni rapporti con il signor José Serra (<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Serra">governatore e sindaco di San Paolo</a> [it], ex candidato alla presidenza del Brasile).</p>
</div>
<p>Fornendo ulteriori informazioni sul terzo punto citato sopra, l&#39;economista Pedro Migão, nel blog Ouro de Tolo, <a title="Vai al blog" href="http://pedromigao.blogspot.com/2011/11/o-vazamento-de-petroleo-da-chevron.html">ricorda </a>un post che aveva scritto l&#39;anno scorso sulle &#8220;<a title="Vai al blog" href="http://pedromigao.blogspot.com/2010/12/pr%C3%A9-sal-wikileaks-e-pedro-mig%C3%A3o.html">rivelazioni di Wikileaks</a>&#8220;.</p>
<blockquote><p>sobre o lobby que as petrolíferas americanas estavam  fazendo junto a setores da imprensa e a políticos do PSDB para terem o  controle do pré sal - que é a última fronteira petrolífera mundial.</p></blockquote>
<div class="translation">a proposito delle pressioni sui media e i politici del PSDB (<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_della_Social_Democrazia_Brasiliana">Partito Social Democratico</a> [it]) da parte delle compagnie petrolifere americane per ottenere il controllo del <a title="Voce su Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pre-salt_layer">pre-salt</a> [en] (strato che contiene notevoli risorse petrolifere), che è l&#39;ultima frontiera dell&#39;industria petrolifera mondiale.</div>
<p>Mentre veniva innescato il <a title="Vai al blog" href="http://revistamazonia.blogspot.com/2011/11/vazamento-de-oleo-na-bacia-de-campos.html">dibattito pubblico </a>sui pericoli ambientali della trivellazione petrolifera offshore, Greenpeace Brasile ha iniziato a diffondere lo hashtag  #VazaChevron (Versa Chevron, un gioco di parole con Vai Via Chevron), e ha colto l&#39;occasione per promuovere una <a title="Vai al sito" href="http://www.greenpeace.org/brasil/pt/Participe/Ciberativista/Deixe-as-baleias-namorarem/">petizione </a>contro lo sfruttamento delle riserve petrolifere programmato nella regione di Abrolhos, area protetta nello stato di Bahia.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/-nhdPvgfOAg?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><em>La manifestazione di Greenpeace Brasile esorta la Chevron a essere trasparente su cause ed effetti della fuoriuscita di petrolio<br />
</em></p>
<p>Valéria Müller (@valeria47), da Porto Alegre, <a title="Status Twitter dell’utente" href="https://twitter.com/#%21/valeria47/status/136594414494683136https://twitter.com/valeria47/status/136594414494683136">scrive </a>su Twitter:</p>
<blockquote><p>Quando se tem dinheiro, dá até pra derramar petróleo no mar que não vira notícia. Taí a Chevron-Texaco pra provar isso. <a title="#VazaChevron" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23VazaChevron"><strong>#</strong><strong> </strong><strong>VazaChevron</strong></a></p></blockquote>
<div class="translation">Quando hai i soldi, puoi perfino spargere petrolio nel mare, ma non fa notizia #VazaChevron.</div>
<p>Su Twitter, in molti hanno anche commentato l&#39;importo della multa, che corrisponde pressappoco al &#8220;<a title="Leggi l’articolo" href="http://www.treehugger.com/corporate-responsibility/chevron-fined-half-days-wages-oil-spill.html">profitto di mezza giornata</a>&#8221; [en] della Chevron, come sostiene Mirinho Braga (@mirinhobraga), sindaco di Buzios, che <a title="Status Twitter dell’utente" href="https://twitter.com/#%21/mirinhobraga/status/138751447167807489">chiede</a>:</p>
<blockquote><p>A Chevron polui nosso mar&#8230;o IBAMA multa em milhoes a empresa. Os pescadores q são prejudicados recebem o que?</p></blockquote>
<div class="translation">Chevron inquina il nostro mare&#8230; IBAMA dà all&#39;azienda una multa di milioni. Che cosa ricevono i pescatori che sono stati danneggiati?</div>
<div id="attachment_272400" class="wp-caption alignright" style="width: 292px"><a href="http://www.tijolaco.com/os-bastidores-de-um-encobrimento/"><img class="size-medium wp-image-272400 " title="Il logo di Chevron con una fuoriuscita di petrolio. Pubblicato sul blog Tijolaço." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/chev2-352x300.jpg" alt="Il logo di Chevron con una fuoriuscita di petrolio. Pubblicato sul blog Tijolaço." width="282" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Il logo Chevron con una macchia di petrolio. Pubblicato sul blog Tijolaço.</p></div>
<p>Visti i precedenti della Chevron di &#8220;frode in relazione a un disastro petrolifero ancora più grande nel vicino Ecuador&#8221;, solidarietà e <a title="Leggi l’articolo" href="http://www.texacotoxico.org/eng/">presa di coscienza</a> [en] sono state dimostrate dagli attivisti di questo Paese, dove la foresta pluviale è stata contaminata dalle perdite dell&#39;azienda, come Global Voices <a title="Leggi l’articolo" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/20/ecuador-new-developments-and-cyber-activism-in-chevron-case/">riportò</a> [en] l&#39;anno scorso.</p>
<p>Mercoledì 23 novembre, la Chevron doveva dare ulteriori spiegazioni sul disastro nel corso di un&#39;udienza pubblica della Commissione Ambiente del Senato, insieme al Ministro dell&#39;Ambiente Izabella Teixeira, il Ministro delle Miniere e dell&#39;Energia Edison Lobao e i rappresentanti della National Petroleum Agency (ANP) e dell&#39;IBAMA.</p>
<p>Al momento in cui questo articolo è stato pubblicato, l&#39;ultimo <a title="Vai al blog" href="http://www.tijolaco.com/chevron-o-nosso-negocio-e-o-risco/">post</a> di Fernando Brito sulla &#8220;scommessa sul rischio&#8221; di Chevron, lascia una domanda in sospeso:</p>
<blockquote><p>Um carro não bate por estar em  velocidade imprudente, mas esta é o contexto que facilita a ocorrência do acidente.<em> </em></p>
<p>No caso do autmóvel, porém, isso é motivo para ter a habilitação cassada. A Chevron-Texaco vai perder a carteira?</p></blockquote>
<div class="translation">Un&#39;automobile non va a sbattere perché va a una velocità sconsiderata, ma questo è il contesto che favorisce l&#39;incidente.<br />
A proposito della guida, comunque, questo è un motivo perché sia ritirata la patente. Chevron Texaco perderà la patente?</div>
<p><a href="http://globalvoicesonline.org/author/joaomiguel/">João Miguel Lima</a>, <a href="http://globalvoicesonline.org/author/tsavkko/">Raphael Tsavkko</a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/author/thiana-biondo/">Thiana Biondo</a> hanno collaborato nella ricerca di materiali per questo articolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/sara-moreira/' title='elenca tutti gli articoli di Sara Moreira'>Sara Moreira</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/miriam-zappellini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Miriam Zappellini'>Miriam Zappellini</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/23/brazil-chevron-oil-spill/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/brasile-fuoriuscita-di-petrolio-in-una-piattaforma-di-chevron-texaco/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbrasile-fuoriuscita-di-petrolio-in-una-piattaforma-di-chevron-texaco%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbrasile-fuoriuscita-di-petrolio-in-una-piattaforma-di-chevron-texaco%2F&#038;text=Brasile%3A+fuoriuscita+di+petrolio+da+una+piattaforma+Chevron-Texaco&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbrasile-fuoriuscita-di-petrolio-in-una-piattaforma-di-chevron-texaco%2F&#038;title=Brasile%3A+fuoriuscita+di+petrolio+da+una+piattaforma+Chevron-Texaco' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbrasile-fuoriuscita-di-petrolio-in-una-piattaforma-di-chevron-texaco%2F&#038;title=Brasile%3A+fuoriuscita+di+petrolio+da+una+piattaforma+Chevron-Texaco' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbrasile-fuoriuscita-di-petrolio-in-una-piattaforma-di-chevron-texaco%2F&#038;title=Brasile%3A+fuoriuscita+di+petrolio+da+una+piattaforma+Chevron-Texaco' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fbrasile-fuoriuscita-di-petrolio-in-una-piattaforma-di-chevron-texaco%2F&#038;title=Brasile%3A+fuoriuscita+di+petrolio+da+una+piattaforma+Chevron-Texaco' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Kenya: Dadaab, il campo profughi più affollato del mondo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/kenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/kenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 15:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene Schillaci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=50314</guid>
		<description><![CDATA[Drammatica la situazione nel campo profughi più affollato del mondo: ospita 450.000 le persone (la maggioranza dei quali fuggiti dalla siccità e dalla guerra civile scoppiata in Somalia nel 1991), mentre altri 1.500 ne arrivano ogni giorno e l'imminente stagione delle piogge non farà che peggiorare le cose.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una fotografia aerea del campo profughi di Dadaab, in Kenya, uno dei più affollati al mondo, <a title="Vai alla foto sul profilo Flickr di Oxfam International" href="http://www.flickr.com/photos/oxfam/6302151099/in/set-72157627052351725">postata su Flickr da Oxfam International</a>, mostra quanto il problema degli sfollati possa essere grave. Nel campo vivono 450.000 rifugiati, la maggioranza dei quali <a title="Leggi l'articolo su Global Voice in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/25/somalia-food-security-emergency-spreads-despite-aid/">fuggiti dalla siccità</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] e dalla guerra civile scoppiata in Somalia nel 1991. Altri 1.500 profughi arrivano ogni giorno.</p>
<p>Nella speranza di trovare tregua dal conflitto, dalla carestia e dai disastri naturali, si stima che il 75% di tutti i rifugiati vivano in Paesi confinanti con il proprio, dando vita a una crisi umanitaria che sfrutta al massimo le risorse dei governi ospitanti e delle organizzazioni internazionali.</p>
<div id="attachment_270818" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.flickr.com/photos/oxfam/6302151099/in/set-72157627052351725"><img class="size-full wp-image-270818" title="Vista aerea del campo profughi di Dadaab" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/dabaab.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">Vista aerea di Dadaab, il campo profughi più affollato al mondo © Oxfam International</p></div>
<p>L&#39;organizzazione di soccorso internazionale non si limita a diffondere informazioni e immagini riguardo la situazione del campo tramite Twitter e Flickr, ma posta anche un filmato su Youtube, realizzato dall&#39;attrice e ambasciatrice Oxfam Scarlett Johansson.</p>
<div class="youtube-video" style="text-align: center;" title="Vai al video su YouTube prima parte"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/0pkjz2TTljc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<div class="youtube-video" style="text-align: center;" title="Vai al video su YouTube seconda parte"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/4hc3gFY3bUY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<div class="youtube-video" style="text-align: center;" title="Vai al video su YouTube terza parte"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/_Jy3pYcCRUI?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Chiaramente, la gravità della situazione a Dadaab è tale che Oxfam non è la sola organizzazione internazionale presente all&#39;interno del campo. Amy Burke, un&#39;operatrice umanitaria del <a title="Vai al sito ufficiale del Lutheran World Relief in inglese" href="http://lwr.org/site/lookup.asp?c=dmJXKiOYJgI6G&amp;b=6319053">Lutheran World Relief</a>, fornisce aggiornamenti regolari sul <a title="vai al blog del Lutheran World Relief in inglese" href="http://blog.lwr.org/2011/09/photo-friday-refuge-in-dadaab/">blog</a> dell&#39;organizzazione.</p>
<div id="attachment_271015" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://blog.lwr.org/2011/09/photo-friday-refuge-in-dadaab/"><img class="size-full wp-image-271015" title="Rifugiati a Dadaab" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/110822_Dadaab_0408-hand-on-gate-e1321552993249.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Rifugiati a Dadaab © Lutheran World Relief</p></div>
<blockquote><p>La peggiore siccità degli ultimi 60 anni ha lasciato milioni di persone sull&#39;orlo della morte per fame. Le coltivazioni sono state decimate, così come il bestiame. Rimaste senza mezzi di sussistenza, decine di migliaia di persone si sono accalcate a Dadaab, in Kenya - il campo profughi più affollato al mondo.</p></blockquote>
<p>Diverse le testate che parlano dell&#39;epidemia di colera diffusasi nel campo, <a title="Leggi il post sul blog del Lutheran World Relief" href="http://blog.lwr.org/2011/11/photo-friday-the-coming-rain/">pericolo sottolineato già all&#39;inizio di novembre</a> da Burke.</p>
<blockquote><p>Stanno arrivando le piogge.</p>
<p>Può sembrare estremamente positivo per i rifugiati dell&#39;Africa orientale, che hanno patito una grave siccità nel Corno d&#39;Africa durante lo scorso anno. Ma le piogge, portatrici di nuova vita e rinascita, causano anche abbaondanza di malattie. Si stima che circa 75.000 persone solamente a Dadaab potrebbero ammalarsi per il diffondersi di malattie trasmissibili attraverso l&#39;acqua.</p></blockquote>
<p>Testimonianze come quella di Burke sono decisive per far trapelare informazioni sulla condizione del campo quando l&#39;attenzione mediatica tende a<a title="Leggi il post sul blog di Luteran World Relief in inglese" href="http://blog.lwr.org/2011/09/photo-friday-a-forgotten-crisis/"> spegnersi</a>.</p>
<blockquote><p>I titoli in prima pagina sono finiti. La lotta tace. Solo la crisi rimane.</p>
<p>Sebbene la siccità in Africa orientale e il trasferimento in massa di centinaia di migliaia di persone nei sovraffollati campi profughi a Dadaab siano scomparsi dalle prime pagine dei giornali, la situazione è ancora estremamente disperata.</p>
<p>I rifugiati sono persone in carne e ossa, non semplici statistiche. Ognuno dei 400.000 residenti a Dadaab è una persona reale, con una vita reale e con bisogni reali, ma spesso ci dimentichiamo della loro difficile condizione credendo che non c&#39;è nulla che possiamo fare.</p></blockquote>
<div id="attachment_271036" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://blog.lwr.org/2011/09/photo-friday-a-forgotten-crisis/"><img class="size-full wp-image-271036" title="Rifugiati di Dadaab, una crisi dimenticata" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/110823_Dadaab_0080-e1321555761905.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Una crisi dimenticata © Lutheran World Relief</p></div>
<p>Probabilmente è questa la ragione che spinge Burke a fare una descrizione più umana della vita nel campo, sottolineando storie personali che molti al di fuori di Dadaab <a title="Leggi il post sul blog Luteran World Relief in inglese" href="http://blog.lwr.org/2011/10/east-african-refugees-strength-from-love/">considerebbero storie di valore e coraggio</a>.</p>
<blockquote><p>Ambiya viveva in Somalia con la figlia, la madre e la nonna. A causa della prolungata siccità e del diffondersi della carestia nel paese, era necessario scappare verso luoghi più sicuri. Purtroppo non era nelle condizioni di poter partire; dopo aver mangiato poco e niente per 18 giorni, la ventenne Ambiya ha dato alla luce suo figlio Hamza.</p>
<p>[&#8230;] Essere una neo mamma non è semplice; fare in modo che il tuo bambino sia in salute, al sicuro e che i suoi bisogni siano soddisfatti è una responsabilità a tempo pieno. Tutto ciò è già abbastanza stressante, senza aggiungere la necessità di abbandonare il proprio paese, camminare per almeno una settimana, perdere ogni bene materiale a causa della siccità e arrivare in un posto nuovo dove iniziare una nuova vita possedendo nient&#39;altro che i propri vestiti.</p>
<p>Senza perdere tempo, il giorno dopo aver partorito, Ambiya è partita con il neonato, la figlia, la madre e la nonna per il lungo viaggio dalla Somalia al Kenya. L&#39;unico obiettivo della maggior parte delle persone è quello di sopravvivere al viaggio - nobile, ma spesso ambiziosa speranza. Per Ambiya, l&#39;obiettivo era quello di far giungere vivi a Dadaab tutti i membri della sua famiglia, in particolar modo il figlio nato da un solo giorno.</p>
<p>[&#8230;] Il problema che nasce dal prendere le distanze dalla sua storia e dalla sua impresa è che si tende a romanzarla. Ambiya è una persona reale che ha tenuto duro durante quella che probabilmente è stata l&#39;esperienza più ardua della sua vita. Rappresenta la forza autentica. Il suo atto è stato reale ed è emblematico di come l&#39;amore e la forza di una madre vadano oltre la logica e l&#39;istinto di autoconservazione fino a diventare abnegazione di sé.</p></blockquote>
<div id="attachment_271021" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://blog.lwr.org/2011/10/east-african-refugees-strength-from-love/"><img class="size-full wp-image-271021" title="Rifugiati dell'Africa orientale: la forza dell'amore" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/110823_Dadaab_0291-e1321553922904.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Rifugiati dell&#39;Africa orientale: la forza dell&#39;amore © Lutheran World Relief</p></div>
<p>I post di Burke testimoniano anche la <a title="Leggi il post sul blog Luteran World Relief in inglese" href="http://blog.lwr.org/2011/09/photo-friday-community-building/">creazione di vere e proprie comunità</a> da parte dei rifugiati e i <a title="Leggi il post sul blog Luteran World Relief in inglese" href="http://blog.lwr.org/2011/11/photo-friday-the-markets-of-dadaab/">tentativi di guadagnarsi da vivere</a>.</p>
<blockquote><p>I rifugiati un tempo artigiani, sarti, contadini, etc. hanno trovato dei modi per utilizzare le proprie abilità, scambiando risorse all&#39;interno delle loro nuove comunità a Dadaab.</p>
<p>Sebbene l&#39;aiuto umanitario rimanga una componente necessaria per il sostentamento di coloro che vivono a Dadaab, il sorgere dei mercati aiuta i rifugiati a trovare mezzi per soddisfare i propri bisogni.</p>
<p>Si commercia in grande quantità: i pochi fortunati che ancora posseggono bestiame vendono latte e formaggi, i sarti realizzano indumenti con pochi scampoli di tessuto, gli intrecciatori di cesti hanno ripreso la propria attività e chiunque abbia i mezzi per comprare sementi coltiva un terreno e vende gli ortaggi, etc.</p>
<p>I mercati hanno contribuito a migliorare i mezzi di sussistenza individuali, a costruire una comunità più vasta e a garantire un più facile accesso ad alcune risorse. Grazie al recente afflusso di persone e di nuovi beni commerciabili, i mercati stanno fiorendo - creando a Dadaab una piccola economia interna.</p></blockquote>
<p>Allo stesso scopo, la produttrice multimediale Natasha Elkington, collaboratrice di Reuters, ha realizzato <a title="Leggi l'articolo sul Photographers Blog di Reuters" href="http://blogs.reuters.com/photographers-blog/2011/10/25/the-children-of-dadaab-life-through-the-lens/">un filmato sulla vita nel campo</a>.</p>
<blockquote><p>Volevo vedere se era possibile raccontare la loro storia da un punto di vista differente, mostrando la loro vita quotidiana invece di fissare l&#39;obiettivo sui corpi scheletrici e gli occhi gonfi.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>[&#8230;] Molti bambini a Dadaab stanno morendo. Altri, nonostante abitino nel campo profughi più antico al mondo, vivono la propria infanzia; giocano, vanno a scuola, si prendono cura dei propri fratelli e sorelle e vanno a prendere l&#39;acqua per le proprie famiglie. Volevo incorporare tutti questi aspetti della vita dei bambini di Dadaab in questo progetto.</p></blockquote>
<div class="youtube-video" style="text-align: center;" title="Video su Youtube"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/GVUJpUMwDro?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Secondo l&#39;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), il numero di rifugiati in tutto il mondo ha raggiunto la cifra di 43,7 milioni, la più alta in 15 anni. Anche il numero di sfollati che rimangono all&#39;interno dei propri paesi è salito, raggiungendo la cifra di 27,5 milioni alla fine del 2010.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/irene-schillaci/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Irene Schillaci'>Irene Schillaci</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/22/kenya-life-in-dadaab-the-worlds-largest-refugee-camp/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/kenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F&#038;text=Kenya%3A+Dadaab%2C+il+campo+profughi+pi%C3%B9+affollato+del+mondo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F&#038;title=Kenya%3A+Dadaab%2C+il+campo+profughi+pi%C3%B9+affollato+del+mondo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F&#038;title=Kenya%3A+Dadaab%2C+il+campo+profughi+pi%C3%B9+affollato+del+mondo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F&#038;title=Kenya%3A+Dadaab%2C+il+campo+profughi+pi%C3%B9+affollato+del+mondo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fkenya-dadaab-il-campo-profughi-piu-affollato-del-mondo%2F&#038;title=Kenya%3A+Dadaab%2C+il+campo+profughi+pi%C3%B9+affollato+del+mondo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Crisis Camp Italy: gestire le emergenze grazie al Web 2.0</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/crisis-camp-italy-gestire-le-emergenze-grazie-al-web-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 07:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Sinopoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
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		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia & Internet]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 19 novembre Bologna ospiterà il Crisis Camp Italy: fare il punto sui nuovi progetti relativi all'uso di piattaforme collaborative per gestire crisi, disastri, emergenze. Strumenti utili non solo per la gestione ma anche per la prevenzione, e che coinvolgono cittadini, istituzioni, media ed esperti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <a title="Sito di Crisis Camp Paris" href="http://www.crisiscampparis.com/">Parigi</a> [fr], Bologna. <strong>Sbarca anche in Italia il <a title="Sito di Crisis Camp Bologna" href="http://crisiscampitaly.wordpress.com/">Crisis Camp</a></strong> [it, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>], appuntamento che mira a tenere vivo e collaborativo un network europeo che negli ultimi mesi si è andato formando con l&#39;obiettivo di &#8220;<em>impegnarsi nel campo delle nuove tecnologie applicate alla gestione della crisi e dell’emergenza</em>&#8220;. Nuove tecnologie rese possibili dalla nascita e perfezionamento di <em>tool</em> legati al Web 2.0 e dunque accessibili nell&#39;uso e nell&#39;implementazione. </p>
<p><a title="Sito di Crisis Camp Bologna" href="http://crisiscampitaly.wordpress.com/"><img src="http://crisiscampitaly.files.wordpress.com/2011/08/ccitaly_small.jpg?w=223&amp;h=150" alt="" hspace="8" vspace="8" align="left" /></a>La filosofia (ideale e pratica) che sta dietro questi strumenti è il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing">crowdsourcing</a> [en], vale a dire partecipazione attiva e democratica della comunità. Ma che cos&#39;è un <em>Crisis Camp</em>? Si tratta di una conferenza informale, un barcamp specializzato - in questo caso - nell’ambito delle risorse online create per la gestione delle crisi: dalle emergenze derivate da catastrofi naturali, ai conflitti, alle rivoluzioni politiche e sociali. Mappature, geolocation, citizen journalism, gestione delle informazioni: sono alcuni dei temi che saranno trattati <a href="http://crisiscampitaly.wordpress.com/dove-e-quando/">a Bologna</a> il 19 novembre. <a href="http://crisiscampitaly.wordpress.com/programma-interventi/">Qui il programma provvisorio</a>: chiunque può proporre temi di discussione tramite l&#39;<a href="http://crisiscampitaly.wordpress.com/proponi-il-tuo-intervento/">apposito modulo online</a>.</p>
<p>Sull&#39;onda del successo innescato da piattaforme collaborative quali <a href="http://ushahidi.com/">Ushahidi</a> [en] e dai vari strumenti del Web 2.0, il ricorso ai social media e al diretto coinvolgimento dei cittadini si fa essenziale per fronteggiare emergenze sempre più preoccupanti, come rivelano le recenti iniziative rispetto alle <a href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/08/thailand-flooding-disaster/">alluvioni in Tailandia</a> [en] &#8212; e come conferma lo sviluppo internazionale del circuito <a href="http://crisiscommons.org/">Crisis Commons</a> [en].</p>
<p>Per entrare nel vivo dell&#39;appuntamento bolognese, abbiamo rivolto alcune domande a <a href="http://www.elenarapisardi.com/">Elena Rapisardi</a>, Web Content Strategist e attiva promotrice dell&#39;evento.</p>
<p><strong>Perché, a cosa punta e come conta di svilupparsi Crisis Camp Italy?</strong></p>
<blockquote><p>Il Crisis Camp Italy si propone come momento di incontro tra coloro che si occupano di crisi, emergenze e rischi, e che vedono nel web 2.0 un approccio e uno strumento utile alla gestione e soprattutto alla prevenzione. Fare network: è questa l&#39;idea. Ma un network che condivida obiettivi e presupposti, come la collaborazione e la resilienza. Crisi, emergenze e rischi possono essere prevenuti, gestiti e superati in modo migliore solo sviluppando una cultura collaborativa e resiliente in grado di coinvolgere pro-attivamente tutti gli attori, dalla comunità scientifica ai cittadini, passando per istituzioni, media, esperti. Per questo penso che un Crisis Camp in Italia, come già successo a Parigi e altrove nel mondo, debba per forza di cose riflettere anche su come cominciare a stabilire una relazione con le strutture preposte al soccorso. Sfida difficile perché si tratta di un lavoro paziente e che presuppone la disponibilità reciproca a capire esigenze e trovare strumenti comuni per collaborare.</p></blockquote>
<p><strong>Come dimostrato dalle <a href="http://crisiscampitaly.wordpress.com/2011/11/02/ancora-sullemergenza-in-liguria-e-toscana/">recenti alluvioni in Liguria</a>, anche in Italia c&#39;è bisogno di strumenti più efficaci e pronti per le emergenze: come siamo messi al riguardo? E la gente sa/vuole davvero auto-organizzarsi via Internet? </strong></p>
<blockquote><p>Dal lato tecnologico anche in Italia esistono tantissimi strumenti utili. Ma credo che l&#39;innovazione nella gestione delle emergenze o delle crisi necessiti di un cambiamento soprattutto culturale, dove la tecnologia è un fattore abilitante e non il fine, e nemmeno un terreno di competizione. Tecnologia libera e gratuita ne esiste, progetti Open Source ce ne sono moltissimi. Bisogna forse cominciare a ragionare su standard, open data e &#8220;pratiche&#8221; quotidiane di utilizzo del web, comprendendo anche la formazione, perché la penetrazione di Internet non è sinonimo di alfabetizzazione al web. Il punto è però passare dalla partecipazione emozionale, quella che ci fa mandare una foto ai nostri amici e/o &#8216;follower&#39;, soprattutto per condividere un&#39;emozione, ad una partecipazione pro-attiva e consapevole. Passaggio non semplice, ma incontri come il Crisis Camp potrebbero unire forze esperienze e energie per andare verso questa direzione. Credo che esperienze come quella fatta con la crowdmap per raccogliere documentazione visiva sulle recenti alluvioni, realizzata dalle edizioni di Genova e Livorno de &#8220;La Repubblica&#8221; in collaborazione con l&#39;Università di Torino, Dipartimento di Scienze della Terra e NatRisk, siano un primo passo per creare collaborazioni tra ad esempio comunità scientifica e media. Bisogna cioè imparare a fare informazione in un modo nuovo e con nuove regole. Non credo alle soluzioni precotte; il web non è &#8220;tutto in un click&#8221;, il web è ben più di &#8220;un click&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>A livello più globale, l&#39;utilità di tool alla <a href="http://ushahidi.com/">Ushahidi</a> [en] sembra imporsi qua e là; ma è proprio vero che questi social tools servono, o piuttosto creano ulteriore rumore, inaffidabilità e peso informativo?</strong></p>
<blockquote><p>L&#39;affidabilità delle informazioni provenienti dai social media o da soluzioni come le crowdmap è un problema sentito da tutte le VTC [Volunteers Technical Communities] e ci sono progetti per definire e stabilire l&#39;affidabilità dei collaboratori. Personalmente penso che innanzitutto si debba ragionare in termini di <em>preparedness</em>, il che significa &#8220;entrare&#8221; nel web e costruirsi una reputazione e un posizionamento. I social media come fenomeno sociale e di comunicazione sono un fatto. Escluderlo o arginarlo è impossibile. Le persone continueranno a diffondere tweet e postare su Facebook. Perciò bisogna entrare dentro questo flusso e &#8220;collaborare&#8221; nel creare spazi condivisi, diventare una voce riconosciuta e affidabile. Esempi interessanti: l&#39;<a href="http://www.ingv.it/">INGV</a> e il <a href="http://www.lamma.rete.toscana.it/">Consorzio Lamma Toscana</a>, che sono costantemente presenti su Twitter, lo usano come strumento di comunicazione primario. Bisogna seguire e interloquire maggiormente nel corso di un evento. Certo non è facile, perché comunicare è una responsabilità e i new media impongono velocità e &#8220;just in time&#8221; che i processi organizzativi di gestione delle informazioni di alcune strutture non riescono a sostenere, non per cattiva volontà, almeno spero, ma soprattutto per mancanza di competenze adeguate a gestire l&#39;informazione della &#8220;post-Gutenberg revolution&#8221;, ossia veloce, puntuale e pervasiva.</p></blockquote>
<p>Per aggiornamenti su <strong>Crisis Camp Italy</strong> e successivi siviluppi, oltre al<strong> <a href="http://crisiscampitaly.wordpress.com/">sito ufficiale</a></strong> si può seguire l&#39;hashtag <strong><a href="http://twitter.com/#!/search/%23crisiscampit">#crisiscampit</a> su Twitter.</strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonella-sinopoli/' title='elenca tutti gli articoli di Antonella Sinopoli'>Antonella Sinopoli</a></span></span> 
 &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/crisis-camp-italy-gestire-le-emergenze-grazie-al-web-2-0/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcrisis-camp-italy-gestire-le-emergenze-grazie-al-web-2-0%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcrisis-camp-italy-gestire-le-emergenze-grazie-al-web-2-0%2F&#038;text=Crisis+Camp+Italy%3A+gestire+le+emergenze+grazie+al+Web+2.0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcrisis-camp-italy-gestire-le-emergenze-grazie-al-web-2-0%2F&#038;title=Crisis+Camp+Italy%3A+gestire+le+emergenze+grazie+al+Web+2.0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcrisis-camp-italy-gestire-le-emergenze-grazie-al-web-2-0%2F&#038;title=Crisis+Camp+Italy%3A+gestire+le+emergenze+grazie+al+Web+2.0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcrisis-camp-italy-gestire-le-emergenze-grazie-al-web-2-0%2F&#038;title=Crisis+Camp+Italy%3A+gestire+le+emergenze+grazie+al+Web+2.0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fcrisis-camp-italy-gestire-le-emergenze-grazie-al-web-2-0%2F&#038;title=Crisis+Camp+Italy%3A+gestire+le+emergenze+grazie+al+Web+2.0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tailandia: bilanci e aggiornamenti sulle alluvioni</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tailandia-bilanci-e-aggiornamenti-sulle-alluvioni/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 19:18:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta Fulcheri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Tailandia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il bilancio delle vittime ha superato quota 500, con oltre 1 milione di famiglie colpite e oltre due milioni di ettari di terre coltivabili danneggiate. Informazioni e assistenza rilanciate dai cittadini su Facebook e Twitter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a title="Articolo su Newley.com in inglese" href="http://newley.com/2011/11/07/thailand-flooding-update-november-7-2011-death-toll-surpasses-500/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+NewleyPurnell+%28Newley+Purnell%29">bilancio delle vittime</a> [en, <em>come i link successivi</em>] di quella che appare come <a title="Articolo su Global Voices in English" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">la più devastante alluvione</a> degli ultimi 50 anni in Tailandia ha superato quota 500. Le autorità governative hanno <a title="Comunicato del Dipartimento per le Relazioni Pubbliche di Stato della Thailandia in inglese" href="http://thailand.prd.go.th/view_inside.php?id=5976">annunciato</a> che 25 province sono tuttora inondate, mentre le famiglie coinvolte sono più di 1 milione e le terre coltivabili danneggiate ammontano a 4 milioni e 400 mila acri.</p>
<p>Il governatore di Bangkok ha rivelato che 470 zone della città sono state colpite dalle inondazioni; in molti distretti è stata ordinata <a title="Annuncio dell'Amministrazione pubblica della città di Bangkok in inglese" href="http://www.bangkokgis.com/flood/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;id=34&amp;Itemid=90">l&#39;evacuazione</a> della popolazione. Sotto, una <a title="Post su Tai-Asean News Network in inglese" href="http://tannetwork.tv/tan/ViewData.aspx?DataID=1049568">mappa</a> delle aree alluvionate a Bangkok:</p>
<p><a href="http://tannetwork.tv/tan/ViewData.aspx?DataID=1049568"><img class="aligncenter size-medium wp-image-268185" title="Mappa delle aree alluvionate a Bangkok" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/bma_map-375x259.png" alt="" width="375" height="259" /></a></p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://suthichaiyoon.blogspot.com/2011/11/pray-let-water-levels-subside.html">Suthichai Yoon</a> scrive dell&#39;impatto dell&#39;alluvione sulla vita dei monaci buddisti:</p>
<blockquote><p>In questi giorni, i monaci sono tutti impegnati a combattere le inondazioni. Alcune migliaia di templi sono stati sommersi e i monaci di aree più remote non hanno di che sfamarsi, essendo stata momentaneamente interrotta la pratica dell&#39;elemosina loro quotidianamente offerta, dopo che gli abitanti di queste province sono stati colpiti dall&#39;alluvione.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://thethailandlife.com/bangkok-floods-ratchada-road">The Thailand Life</a> pubblica una serie di fotografie:</p>
<blockquote><p>Oggi ho preso la macchina fotografica e sono andato a fare un giro, per rendermi conto di quanto tutti noi, abitanti di Sutthisan, possiamo essere a rischio. Le acque sembrano contenersi e coprono solo la strada principale; al momento, non sembrano potersi addentrare ulteriormente nel centro della città. Detto questo, alcune strade secondarie sono state comunque interamente sommerse, come si vede dalle foto.</p></blockquote>
<div id="attachment_268186" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://thethailandlife.com/wp-content/uploads/2011/11/ratchada-flood.jpg"><img class="size-medium wp-image-268186" title="Strada inondata" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/street-flood-375x281.jpg" alt="" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine tratta dal blog The Thailand Life</p></div>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://jcwalsh.wordpress.com/2011/11/08/flood-little-change-tuesday/">Ladprao 64</a> riferisce che nelle aree colpite la situazione permane stabile:</p>
<blockquote><p>A quanto ci risulta, oggi non ci sono stati molti cambiamenti. Le zone colpite restano sommerse, anche se l&#39;area coperta sembra essersi leggermente ampliata. Non sembrano essersi verificati ulteriori movimenti attorno a Ladprao Road, anche se alcuni, come ho già annunciato, affermano che il movimento si stia ora spostando sotto terra.</p>
<p>Dicono che nelle province più a nord, inclusa Pathum Thani, il livello delle acque sia ora leggermente inferiore e che la situazione tornerà normale entro una decina di giorni, anche se mi sembra più una supposizione che un dato comprovato. Vedremo come andrà a finire, come al solito.</p></blockquote>
<p>Sotto, un <a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=JANYxVn0O-M">video</a> mostra alcune motociclette che attraversano la piena.</p>
<p style="text-align: center;">
<p> &nbsp; </p>
<p><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JANYxVn0O-M?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JANYxVn0O-M?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
<p> &nbsp; </p>
</p>
<p>Su Twitter, @ThanongK critica le operazioni di soccorso del governo:</p>
<blockquote><p><a title="ThanongK su Twitter" href="https://twitter.com/#!/ThanongK/status/133401750488092672">@ThanongK</a>: Solo la classe media, che dispone di Internet, ha accesso a informazioni sull&#39;alluvione. La gente comune non è al corrente di quanto sta accadendo.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="ThanongK su Twitter" href="https://twitter.com/#!/ThanongK/status/133400454724984832">@ThanongK</a>: 6. Il governo non applica i livelli di priorità alle zone che vanno protette dalle inondazioni, ma aiuta le industrie invece che i cittadini.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="ThanongK su Twitter" href="https://twitter.com/#!/ThanongK/status/133400875250106369">@ThanongK</a>: 7. La negligenza delle operazioni di soccorso promosse dal governo è evidente: la popolazione evacuata è stata trasferita in zone che nei prossimi giorni potrebbero essere ugualmente inondate.</p></blockquote>
<p>Un blogger del Brunei ha realizzato un <a title="Post originale in inglese" href="http://www.geekinwhite.com/post/12067061718/bangkok-floods-october-2011-one-week-in-bangkok">video</a> per invitare a dare una mano agli alluvionati. Sotto, <a title="Immagine su Facebook" href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=129792670456411&amp;set=a.129792663789745.16089.129792507123094&amp;type=3&amp;theater">l&#39;immagine</a> di una borsa &#8216;Judnak&#39; (&#39;Pesante&#39;), inventata per risolvere i problemi di <a title="Articolo su The Nation in inglese" href="http://www.nationmultimedia.com/life/Talk-about-flood-relief!-30169247.html">igiene</a> e pulizia all&#39;interno dei centri di sfollamento:</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=129792670456411&amp;set=a.129792663789745.16089.129792507123094&amp;type=3&amp;theater"><img class="aligncenter size-medium wp-image-268187" title="Borsa Judnak" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/judnak-bag-266x300.jpg" alt="" width="366" height="300" /></a></p>
<p>Che cos&#39;è una borsa <a title="Pagina delle borse Judnak su Facebook" href="http://www.facebook.com/judnakbag?sk=info">Judnak</a> e quale ruolo ricopre Facebook nella sua produzione?</p>
<blockquote><p>La borsa &#8220;Judnak&#8221; è stata creata da un gruppo di perfetti sconosciuti iscritti a Facebook, lunedì 17 ottobre 2011. Martedì abbiamo trovato un amico disposto a produrre le borse nella sua fabbrica di materiale biodegradabile. Giovedì Ploy e Ton della facoltà di architettura della Chulalongkorn University si sono offerti di occuparsi della grafica e di disegnare le immagini presenti sulla borsa, che spiegano le modalità di utilizzo. Venerdì abbiamo completato la produzione dei primi 20 mila prototipi. All&#39;intero processo hanno partecipato persone che prima neanche si conoscevano, ovvero tutti coloro che siamo riusciti a contattare e che in quel momento erano disposti a mettere insieme tempo e denaro. Questo progetto potrebbe essere utile alla maggior parte delle persone colpite da quella che sembrerebbe l&#39;alluvione più devastante degli ultimi 50 anni; la nostra speranza è di riuscire a produrne ancora e di distribuirle al più presto a tutti coloro che ne hanno bisogno.</p></blockquote>
<p>Su Twitter, l&#39;hashtag <a title="Articolo su Global Voices in English" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/30/thailand-floods-and-social-media/">#thaiflood</a> è sicuramente uno strumento utile per continuare a monitorare lo stato dell&#39;alluvione:</p>
<blockquote><p><a title="TAN_Network su Twitter" href="https://twitter.com/#!/TAN_Network/status/133740491127799808">@TAN_Network</a>: Dalla Sanità Pubblica, le autorità sconsigliano di consumare cubetti di ghiaccio durante il periodo dell&#39;inondazioni. Tutti i campioni di ghiaccio prelevati e le bevande ghiacciate risultano contaminati.</p></blockquote>
<blockquote><p><a title="MCOT_Eng su Twitter" href="https://twitter.com/#!/MCOT_Eng/status/133463507902541824">@MCOT_Eng</a>: Quasi la metà dei taxi di Bangkok è &#39;scomparsa&#39; e solo 60 mila veicoli su 100 mila circolano normalmente; molti distributori di metano e GPL sono chiusi.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mong/' title='elenca tutti gli articoli di Mong Palatino'>Mong Palatino</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marta-fulcheri/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Marta Fulcheri'>Marta Fulcheri</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/08/thailand-flooding-disaster/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tailandia-bilanci-e-aggiornamenti-sulle-alluvioni/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-bilanci-e-aggiornamenti-sulle-alluvioni%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-bilanci-e-aggiornamenti-sulle-alluvioni%2F&#038;text=Tailandia%3A+bilanci+e+aggiornamenti+sulle+alluvioni&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-bilanci-e-aggiornamenti-sulle-alluvioni%2F&#038;title=Tailandia%3A+bilanci+e+aggiornamenti+sulle+alluvioni' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-bilanci-e-aggiornamenti-sulle-alluvioni%2F&#038;title=Tailandia%3A+bilanci+e+aggiornamenti+sulle+alluvioni' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-bilanci-e-aggiornamenti-sulle-alluvioni%2F&#038;title=Tailandia%3A+bilanci+e+aggiornamenti+sulle+alluvioni' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftailandia-bilanci-e-aggiornamenti-sulle-alluvioni%2F&#038;title=Tailandia%3A+bilanci+e+aggiornamenti+sulle+alluvioni' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Turchia: operazioni di soccorso online per le vittime del terremoto</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/turchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
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		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la forte scossa che ha colpito l'est della Turchia, le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente: altrettanto rapidamente sono partite dal web numerose campagne e iniziative per facilitare tali operazioni. Ancora una volta, i social media partecipano ai soccorsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un terremoto di magnitudo 7,2 ha colpito ieri [23 ottobre] l&#39;est della Turchia. La scossa, il cui epicentro è stato localizzato a 16 km a nord della provincia di Van, ha devastato l&#39;area e molte persone sono rimaste sepolte sotto le macerie degli edifici crollati.</p>
<p>Mentre il governo turco dava inizio alle operazioni ufficiali di soccorso, molti cittadini hanno manifestato la loro disponibilità ad aiutare le vittime del terremoto, sia dal Paese che dall&#39;estero. Così, nel giro di un paio d&#39;ore dalla scossa, diverse campagne sono state lanciate sui social network per aiutare le operazioni di soccorso.</p>
<p>Un&#39;interessante campagna che ha velocemente attirato l&#39;attenzione di numerose reti di social media è “<em>EvimEvindir</em>”. La campagna è stata lanciata da <a title="Pagina Twitter di Ahmet Tezcan" href="https://twitter.com/#!/tezcanah">Ahmet Tezcan</a>, un giornalista turco che ha <a title="Status di Ahmet Tezcan sulla sua pagina Twitter, in turco" href="https://twitter.com/#!/tezcanah/status/128107866644152320">dichiarato su Twitter</a> [tr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] di essere pronto ad accogliere una famiglia rimasta senza casa a causa del terremoto:</p>
<blockquote><p>Vanlı bir aileye evimi açmaya hazirim. Kamu kuruluşları bunu da organize etmeli!</p></blockquote>
<div class="translation">Sono pronto ad aprire la mia casa a una famiglia di Van. Anche le istituzioni pubbliche dovrebbero organizzare qualcosa di simile!</div>
<p>Ahmet Tezcan ha continuato a promuovere la sua idea, e ben presto un altro giornalista turco, <a title="Pagina Twitter di Erhan Celikk" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk">Erhan Çelik</a>, ha preso parte a questa campagna. In un paio d&#39;ore, i due giornalisti hanno ricevuto centinaia di tweet e migliaia di e-mail sull&#39;iniziativa, e Erhan Çelik <a title="Status di Erhan Çelik sulla sua pagina Twitter" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk/status/128223401344122880">ha ringraziato</a> per l&#39;attenzione ricevuta:</p>
<blockquote><p>Mail kutumda 17 bin mail var. Bunlardan ilgili olanları İstanbul Valiliğine iletiyorum. İlginize depremzedeler adına çok teşekkürler!</p></blockquote>
<div class="translation">Ci sono 17.000 e-mail nella mia casella di posta elettronica. Sto mettendo in contatto col governatore di Istanbul le persone interessate. A nome delle vittime del terremoto, grazie mille per il vostro interesse!</div>
<p>Immediatamente, si sono diffusi nella Rete turca i due nuovi hashtag “#EvimEvindir” [“#LaMiaCasaE&#39;LaTuaCasa” in turco] e “#EvimEvindirVan”, ed è stato creato il sito internet <a title="Homepage del sito Evimevindir" href="http://www.evimevindir.com">www.evimevindir.com</a>. Ahmet Tezcan <a title="Status sulla pagina Twitter di Ahmet Tezcan" href="https://twitter.com/#!/tezcanah/status/128130935223881728">ha annunciato</a> che il governatore di Istanbul si è mobilitato per sostenere la campagna:</p>
<blockquote><p>İstanbul Valimiz H.Avni Mutlu #EvimEvindirVan kampanyasindan haberdar edildi. Çok sevindi. Gerekenin yapilmasi icin talimat verecektir!</p></blockquote>
<div class="translation">Il governatore di Istanbul H. Avi Mutlu è stato informato sulla campagna #EvimEvindirVan. Ne è stato molto felice. Darà informazioni sul da farsi.</div>
<p>Secondo il sito della campagna, il governatore di Istanbul è adesso il coordinatore della campagna per localizzare e connettere le famiglie di Istanbul con quelle della zona terremotata.</p>
<p>Un&#39;altra campagna lanciata su Twitter e che ha raccolto consensi con l&#39;hashtag “#HaydiGsmciler” [“#DaiOperatoriTelefonici” in turco], domandava ai tre maggiori operatori telefonici in Turchia, ovvero Turkcell, Vodafone Turkey e Avea, di fornire dei minuti gratuiti ai propri clienti della zona terremotata, poiché molte persone sepolte sotto le macerie potrebbero usare il telefono per chiedere aiuto. Il giornalista <a title="Pagina Twitter di Erhan Çelik" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk">Erhan Çelik</a> ha promosso con fervore questa campagna e <a title="Status sulla pagina Twitter di Erhan Çelik" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk/status/128136375739494400">ha scritto</a>:</p>
<blockquote><p>GSM şirketleri de üzerine düşeni yapsın! Deprem bölgesinde kontörlü hatlar ücretsiz olsun, mağdurlar rahatça konuşsun! #HaydiGsmciler</p></blockquote>
<div class="translation">Anche gli operatori telefonici dovrebbero fare la loro parte! Le linee prepagate nella zona terremotata dovrebbero essere gratuite, affinché le vittime possano parlare gratuitamente! #HaydiGsmciler</div>
<p>Poco dopo il lancio dell&#39;hashtag, i tre operatori telefonici hanno dichiarato che avrebbero fornito dei minuti gratis ai loro clienti nella regione di Van, colpita dal terremoto. Sia <a title="Status sulla pagina Twitter di Turkcell" href="https://twitter.com/#!/TURKCELL/status/128137151165632513">Turkcell</a> che <a title="Status sulla pagina Twitter di Avea" href="https://twitter.com/#!/AveaHaber/status/128155120570597378">Avea</a> hanno diffuso la notizia attraverso i loro account ufficiali su Twitter, annunciando rispettivamente:</p>
<blockquote><p>Van&#39;da bulunan ön ödemeli müşterilerimize her yönü arayabilecekleri 100 dk. ücretsiz konuşma süresi ve 100 kısa mesaj (SMS) yüklenecektir</p></blockquote>
<div class="translation">I nostri clienti di prepagate nella regione di Van avranno 100 minuti gratis e 100 SMS gratis da usare per qualsiasi chiamata.</div>
<blockquote><p>Van&#39;da yaşanan felaket nedeniyle bölgede bulunan tüm Avealı&#39;lara her yöne kullanabilecekleri 100dk konuşma ve 100 sms tanımlanmıştır #van</p></blockquote>
<div class="translation">A causa del disastro che ha colpito Van, tutti i clienti Avea nella regione avranno 100 minuti gratis e 100 SMS disponibili per qualsiasi chiamata. #van</div>
<p>Alcune ore dopo il terremoto, diversi blogger attivisti hanno creato il blog “<a href="http://yalnizdegilsinvan.wordpress.com/"><em>Yalnız Değilsin Van</em></a>” [“Van non sei sola” in turco], per fornire notizie sui punti di contatto e di coordinazione per le operazioni di soccorso nella zona terremotata. </p>
<p>Ampiamente promosso sulla blogosfera e Twitter, il blog <a title="Post originale in inglese sul blog Yalnız Değilsin Van" href="http://yalnizdegilsinvan.wordpress.com/about/">si descrive</a> così:</p>
<blockquote><p>Questa pagina è stata creata per individuare, riunire e pubblicare gli aggiornamenti sulle operazioni di soccorso per il terremoto di Van, compresi il trasporto degli aiuti, i numeri di coordinamento e una lista dei beni e dell&#39;attrezzatura necessari aggiornata in tempo reale.</p></blockquote>
<p>Il blog contiene informazioni sia in turco che in inglese ed è dotato di una pagina Facebook chiamata “<a title="Pagina Facebook Van’la Dayanışma" href="http://www.facebook.com/vandayanisma"><em>Van’la Dayanışma</em></a>” [“Solidarietà con Van” in turco].</p>
<p>Arriva da Google l&#39;ultimo degli strumenti web a supporto delle operazioni di soccorso per le vittime del terremoto di Van. Si tratta di <em>Google Person Finder</em>, che è stato attivato in turco. <a href="https://twitter.com/#!/techsoc">Zeynep Tüfekçi</a> lo ha <a title="Status sulla pagina Twitter di Zeynep Tüfekçi" href="https://twitter.com/#!/techsoc/status/128214564864135168">annunciato </a>su Twitter:</p>
<blockquote><p>Google Person Finder ora in turco per il terremoto di Van: http://turkey-2011.googlepersonfinder.appspot.com/</p></blockquote>
<div class="notes">La foto proviente da <a title="" href="http://yalnizdegilsinvan.wordpress.com/">yalnizdegilsinvan.wordpress.com</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/kubra-ozguven/' title='elenca tutti gli articoli di Kubra'>Kubra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/24/turkey-online-relief-efforts-for-vans-earthquake-victims/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/turchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;text=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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