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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Sviluppo</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Sviluppo</title>
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		<title>Guatemala: comunità in rivolta contro una centrale idroelettrica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/guatemala-comunita-in-rivolta-contro-una-centrale-idroelettrica/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 11:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Gerussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<description><![CDATA[L'ennesimo conflitto ambientale contrappone i nativi e i poteri economici che ne minacciano lo stile di vita. Dopo scontri e violenze, sono i citizen media a fornire aggiornamenti sullo sviluppo degli eventi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La <a title="Articolo da GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2012/05/03/guatemala-community-leader-dies-in-clashes-in-santa-cruz-barillas/">morte di un leader della comunità locale</a> [en] che si opponeva alla costruzione di una centrale idroelettrica a <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barillas_(Guatemala)">Santa Cruz Barillas</a> [it], in Guatemala, è stata all&#39;origine di una serie di manifestazioni e scontri a seguito dei quali le autorità hanno proclamato lo stato d&#39;assedio. I membri della comunità sono ricorsi a blog e social network per diffondere le informazioni relative al conflitto in corso.</p>
<p align="justify">La cittadina di Santa Cruz Barillas si trova nel dipartimento di <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dipartimento_di_Huehuetenango">Huehuetenango</a> [it], una delle regioni che vanta i maggiori livelli di eterogeneità culturale, in cui coesistono almeno quattro gruppi etnici nativi e in cui gli ispanofoni rappresentano un&#39;eccezione piuttosto che una regola. La zona è stata inoltre <a title="Mappa del conflitto" href="http://shr.aaas.org/guatemala/ceh/report/english/graphics/charts/page83.gif">teatro degli atti più cruenti e spietati</a> perpetrati dall&#39;esercito durante il <a title="Voce da Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Genocidio_Guatemalteco">conflitto armato</a> [es, <em>come gli altri link, tranne ove diversamente indicato</em>] negli anni 1980.</p>
<p align="justify">Il processo di pace e riconciliazione non è mai arrivato a includere questi territori; alcuni dei massacri non hanno lasciato superstiti. È inoltre una delle regioni più povere del Paese, dove il tasso di <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.santacruzbarillas.org/el-79-7-de-ninos-barillenses-sufren-de-desnutricion-cronica/">malnutrizione infantile raggiunge il 79,7%</a>.</p>
<p><strong>I cittadini si oppongono alla centrale idroelettrica</strong></p>
<p align="justify">La disputa ha avuto origine dalle divergenze sorte tra <a title="Sito Hidralia Energia" href="http://www.hidraliaenergia.com/">Hidralia Energia</a> (<a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/hidraliaenergia">@HidraliaEnergia</a>), una multinazionale spagnola per la fornitura di energia e gli abitanti di Santa Cruz Barillas. Secondo quanto riportato in un comunicato pubblicato sul sito dell&#39;azienda, <a title="Comunicato in spagnolo" href="http://www.hidraliaenergia.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1339%3Ala-ondl-concede-a-hidro-santa-cruz-la-carta-de-aprobacion-nacional-por-el-proyecto-canbalam&amp;catid=102%3Aicetabs&amp;Itemid=68&amp;lang=en">il progetto risulta conforme</a> alla normativa ambientale; ma non si è comunque cercato il consenso dei locali prima di dare il via ai lavori.</p>
<p align="justify">Il portale informativo locale <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.santacruzbarillas.org/cocodes-firman-documento-en-contra-de-la-construccion-de-hidroelectrica/">Santa Cruz Barillas</a> riferisce che, per voce dei suoi rappresentanti nei rispettivi Consigli di Sviluppo della Comunità (<a title="Voce da Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Sistema_Nacional_de_Consejos_de_Desarrollo_(Guatemala)">COCODE</a>), l&#39;intera popolazione si è schierata contro la realizzazione dell&#39;impianto idroelettrico, sostenendo che l&#39;opera andrà a danneggiare irrimediabilmente l&#39;ecosistema del fiume Cambalan. A ottobre 2011 i leader comunitari <a title="Articolo in spagnolo" href="http://www.santacruzbarillas.org/lideres-comunitarios-hacen-denuncia-publica-por-la-construccion-de-hidroelectrica/">avevano espresso pubblicamente</a> la loro opposizione al progetto con una denuncia alle autorità e nel corso dei mesi successivi le tensioni sono andate intensificandosi.</p>
<p align="justify">Nel 2007, attraverso un meccanismo di consultazione pubblica, più di 46.000 membri della comunità avevano votato contro la presenza delle imprese minerarie e idroelettriche.</p>
<div id="attachment_318472" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><img class="size-medium wp-image-318472 " title="Foto dal sito SantaCruzBarillas.org ripresa con licenza" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/05/ManifestacionHidro013-375x282.jpg" alt="Foto dal sito SantaCruzBarillas.org" width="375" height="282" /><p class="wp-caption-text">Foto dal sito SantaCruzBarillas.org, ripresa con licenza Creative Commons</p></div>
<p align="justify">A fine aprile 2012, la notizia dell&#39;esistenza di mine antiuomo posizionate attorno al cantiere della centrale idroelettrica per proteggerlo da tentativi di sabotaggio, ha innescato una serie di proteste durante le quali i cittadini hanno dato voce alle loro preoccupazioni, esigendo che l&#39;impresa venisse allontanata dal territorio comunitario. I dimostranti hanno denunciato la presenza del campo minato alla sede della polizia e in seguito hanno richiesto la protezione e l&#39;intervento dell&#39;esercito.</p>
<p><strong>I citizen media: un ponte tra la comunità e il resto del mondo</strong></p>
<p align="justify">Nonostante la connettività limitata, l&#39;erogazione dell&#39;energia elettrica a singhiozzo e l&#39;isolamento geografico - o forse proprio a causa di quest&#39;ultimo fattore - Santa Cruz Barillas ha sviluppato una rete di citizen media di alta qualità e molto interattivi, che rappresentano un fattore chiave per comprendere le dinamiche e i problemi della comunità specie nei momenti di tensione.</p>
<p align="justify">Il blogger Pancholon <a title="Post in spagnolo" href="http://pancholon.com/portada/comienza-la-feria-por-la-santa-cruz-eleccion-e-investidura-de-princesa-maya-qanjobal/">riferisce</a> che nell&#39;ultimo fine settimana di aprile un concorso di bellezza organizzato per eleggere la reginetta Q&#39;anjob&#39;al Maya 2012-13 ha segnato l&#39;inizio delle tradizionali festività annuali nella località; alcuni degli eventi in programma sono persino stati trasmessi <a title="Programma attività" href="http://www.radiosantacruz.org/2012/04/26/actividades-feria-titular-santa-cruz-barillas-2012/">live in streaming</a> per permettere ai membri della comunità residenti all&#39;estero, specialmente a Los Angeles, in California, di assistere ai festeggiamenti ma anche di informarsi sulle questioni locali come ad esempio il conflitto sorto intorno alla centrale idroelettrica.</p>
<p align="justify">I blog rappresentano un ponte che unisce i membri di questa comunità residenti in zone così distanti, ma è diffuso anche l&#39;uso di strumenti come Facebook, Twitter (<a title="Profilo Twitter" href="www.twitter.com/barillas">@barillas</a>) e di <a title="Sito Barillenses" href="http://barillenses.com/profiles/members/">Barillenses</a>, un social network locale, anch&#39;esso utilizzato per condividere informazioni.</p>
<p align="justify">Un evento che ha ulteriormente allargato la frattura tra la popolazione e l&#39;impresa spagnola è stato il divieto di usufruire di un&#39;area pubblica pedonale a causa della presenza del cantiere della società. Pancholon <a title="Post in spagnolo" href="https://pancholon23.wordpress.com/2012/04/20/santa-cruz-barillas-en-conflicto-por-causa-de-hidroelectrica/">scrive</a> dell&#39;accaduto nel suo blog e riporta una copia del ricorso presentato dai membri della comunità alle forze dell&#39;ordine.</p>
<p align="justify">Il blogger <a title="Post in spagnolo" href="https://pancholon23.wordpress.com/2012/04/20/santa-cruz-barillas-en-conflicto-por-causa-de-hidroelectrica/">esprime inoltre le sue preoccupazioni</a> riguardo alle pressioni cui sono soggetti gli organi di stampa locali per evitare che diano copertura a quanto accaduto:</p>
<blockquote>
<p align="justify">Se ha solicitado a los medios de comunicacion en Barillas a no hacer eco de esta noticia por temor a represalias y no pasar anuncios publicitarios a favor de la empresa Hidro Santa Cruz. La poblacion de Santa Cruz Barillas ha puesto una denuncia ante el Juzgado de paz porque se ha encontrado artefactos explosivos activados y la denotacion de bombas tipo Claimor en la entrada donde se esta construyendo la Hidroelectrica. Los vecinos se dedican al trabajo de cultivar la tierra y temen que encuentren en su camino mas explosivos, tambien han  sido obgetos de amenazas, intimidaciones via telefonica por parte de trabajadores de HIDRO-SANTA CRUZ</p>
</blockquote>
<div class="translation">
<p align="justify">A Barillas è stato chiesto ai mezzi di comunicazione di non diffondere la notizia per timore di rappresaglie e di non trasmettere annunci pubblicitari a favore dell&#39;impresa Hidro Santa Cruz. La popolazione di Santa Cruz Barillas ha presentato una denuncia al Giudice di Pace dopo il rinvenimento di ordigni esplosivi attivati e di <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/M18A1_Claymore_Antipersonnel_Mine">mine antiuomo Claymore</a> [it] all&#39;entrata del cantiere per la costruzione della centrale. Considerando che gli abitanti si dedicano in prevalenza alle attività agricole temono di imbattersi in ulteriori ordigni mentre si recano nei campi; hanno inoltre ricevuto minacce e intimidazioni telefoniche da parte di dipendenti di HIDRO-SANTA CRUZ.</p>
</div>
<p align="justify">Come riferito in precedenza, Andrés Francisco Miguel, un leader comunitario, è stato ucciso e poco tempo dopo altre due persone sono state gravemente ferite al volto e alle braccia; i membri della comunità hanno ritenuto la multinazionale responsabile di questi episodi. Gli incidenti, avvenuti durante le festività cittadine e in presenza di diverse persone ubriache, hanno causato la distruzione di proprietà pubbliche e private. Non è chiaro se i leader comunitari fossero coinvolti o meno.</p>
<p align="justify">In base a quanto riferito dal sito <a title="Sito NotiBarillas.com" href="http://notibarillas.com">NotiBarillas</a>, uno dei principali collettori di informazioni locali, il Governo ha proclamato lo stato d&#39;assedio per 30 giorni e ha imposto dei limiti alle festività cittadine, ma non le ha annullate. Il portale fornisce inoltre <a title="Articolo in spagnolo" href="http://notibarillas.com/sitio/index.php?option=com_k2&amp;view=item&amp;id=176:los-hechos-de-santa-cruz-barillas">un&#39;esaustiva panoramica</a> del conflitto e degli eventi che hanno portato ai più recenti sviluppi: ci sono stati più di 12 arresti tra cui una donna di 74 anni accusata di detenere armi da fuoco nella sua residenza senza essere in possesso delle necessarie autorizzazioni.</p>
<p align="justify">Il Consiglio cittadino, attraverso il proprio blog, <a title="Post in spagnolo" href="http://adh-huehue.blogspot.com/2012/05/comunicado-cpo.html">ha preteso</a> il rilascio dei leader comunitari arrestati e ha condannato le dichiarazioni del Presidente secondo cui le proteste sarebbero orchestrate da esponenti del narcotraffico e del crimine organizzato. Svariate organizzazioni sociali come <a title="Sito SERJUS" href="http://www.serjus.org.gt/pagina/node/335">SERJUS</a>, che si occupa di patrocinio legale e altri organismi dalla vicina località di Ixcan <a title="Sito Movimento M4" href="http://www.movimientom4.org/2012/05/barillas/">hanno richiesto</a> indagini approfondite per scoprire chi si cela dietro l&#39;omicidio di Andrés Francisco Miguel.</p>
<p align="justify">Ricorrere allo stato d&#39;assedio per far fronte a situazioni che sfuggono al controllo delle autorità sembra essere divenuta una pratica abituale durante gli ultimi tre Governi. Parallelamente, sono stati sistematicamente ignorati i meccanismi di partecipazione cittadina in cui tutte le parti coinvolte possono riunirsi e decidere democraticamente le soluzioni più adatte alla situazione.</p>
<p align="justify">A inizio maggio, un blog collettivo dell&#39;Associazione <a title="Post in spagnolo" href="http://aquevedo.wordpress.com/2012/05/06/alas-cientistas-sociales-de-america-latina-denuncian-represion-en-guatemala/">Sociologi dell&#39;America Latina</a> ha rilanciato una lettera aperta al Presidente del Guatemala, firmata da dozzine di studiosi e istituzioni molto rinomati in cui viene chiesto al Capo di Stato di prendere le difese della cittadinanza e di non schierarsi a favore di gruppi e imprese del settore privato.</p>
<p align="justify">Secondo quanto riportato sul profilo Twitter del Governo (<a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/GuatemalaGob">@GuatemalaGob</a>), il 7 maggio il Presidente guatemalteco si è recato in visita a Santa Cruz Barillas. Nel <a title="Comunicato in spagnolo" href="http://guatemala.gob.gt/index.php/component/k2/item/458-presidente-visita-hoy-santa-cruz-barillas-huehuetenango">suo discorso</a>, il Capo di Stato si è schierato a favore della centrale idroelettrica e ha attribuito la responsabilità del conflitto al crimine organizzato e ai contrasti ideologici. Ha inoltre affermato che verrà incrementata la presenza di soldati in città.</p>
<p align="justify">Il Presidente non ha fatto alcun riferimento all&#39;uccisione del leader comunitario ma ha tuttavia ha mostrato le ferite riportate da uno dei soldati.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/renata-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Renata Avila'>Renata Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-gerussi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Gerussi'>Katia Gerussi</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/05/08/guatemala-state-of-siege-due-to-hydroelectric-plant-conflict/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/guatemala-comunita-in-rivolta-contro-una-centrale-idroelettrica/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fguatemala-comunita-in-rivolta-contro-una-centrale-idroelettrica%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fguatemala-comunita-in-rivolta-contro-una-centrale-idroelettrica%2F&#038;text=Guatemala%3A+comunit%C3%A0+in+rivolta+contro+una+centrale+idroelettrica&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fguatemala-comunita-in-rivolta-contro-una-centrale-idroelettrica%2F&#038;title=Guatemala%3A+comunit%C3%A0+in+rivolta+contro+una+centrale+idroelettrica' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fguatemala-comunita-in-rivolta-contro-una-centrale-idroelettrica%2F&#038;title=Guatemala%3A+comunit%C3%A0+in+rivolta+contro+una+centrale+idroelettrica' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fguatemala-comunita-in-rivolta-contro-una-centrale-idroelettrica%2F&#038;title=Guatemala%3A+comunit%C3%A0+in+rivolta+contro+una+centrale+idroelettrica' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fguatemala-comunita-in-rivolta-contro-una-centrale-idroelettrica%2F&#038;title=Guatemala%3A+comunit%C3%A0+in+rivolta+contro+una+centrale+idroelettrica' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Gli uomini arabi odiano le donne?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/gli-uomini-arabi-odiano-le-donne-mona-eltahawy-nellocchio-del-ciclone/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 19:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Di Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[L'opinionista egiziana-americana Mona Eltahawy ha suscitato ancora una volta molte polemiche con un articolo apparso sulla rivista Foreign Policy intitolato “Perché ci odiano?”, in cui afferma che le società arabe sarebbero fondamentalmente misogine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;opinionista egiziana-americana <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Mona_Eltahawy">Mona Eltahawy</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente segnalato</em>] ha suscitato <a title="Post di GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/04/20/global-bloggers-take-issue-with-anti-niqaab-punditry/">ancora una volta</a> polemiche con un articolo apparso sul Foreign Policy del 23 aprile scorso intitolato <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.foreignpolicy.com/articles/2012/04/23/why_do_they_hate_us?page=full">&#8220;Perché ci odiano?&#8221;</a> riguardo la discriminazione delle donne in Medio Oriente. Eltahawy sostiene che le società arabe sono fondamentalmente misogine e che avvengono infiniti abusi contro le donne &#8220;alimentati da un mix tossico di cultura e religione&#8221;.</p>
<p>Molti giornalisti, blogger e attivisti arabi hanno <a title="Post originale in inglese" href="http://www.al-monitor.com/pulse/originals/2012/al-monitor/dear-mona-eltahawy-you-do-not-re.html">criticato</a> il modo in cui Eltahawy elabora le proprie argomentazioni e hanno espresso rabbia verso <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.foreignpolicy.com/articles/2012/04/23/why_do_they_hate_us?page=full">le immagini</a> che accompagnano l&#39;articolo - una donna nuda dipinta di nero, in modo da ricordare un <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Niqab">niqab</a> [it] -  sostenendo che queste sono le tipiche raffigurazioni stereotipate delle donne arabe.</p>
<p>Da allora, la rivista USA Foreign Policy ha pubblicato le <a title="Pagina di Foreign Policy in inglese" href="http://www.foreignpolicy.com/articles/2012/04/24/debating_the_war_on_women?page=full">reazioni</a> di cinque commentatori.</p>
<div id="attachment_314620" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="https://secure.flickr.com/photos/57152978@N08/5805393124/"><img class=" wp-image-314620 " title="Mona Eltahawy. Foto dall'utente Flickr personaldemocracy (CC BY-SA 2.0)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/eltahawy-375x249.jpg" alt="Mona Eltahawy. Foto dall'utente Flickr personaldemocracy (CC BY-SA 2.0)." width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Mona Eltahawy. Foto dall&#39;utente Flickr personaldemocracy (CC BY-SA 2.0).</p></div>
<p>Eltahawy scrive nell&#39;articolo:</p>
<blockquote><p>Qualcuno si chiederà come mai lo stia riproponendo proprio adesso, in un&#39;epoca in cui la regione è cresciuta, spinta non dal solito odio per America e Israele, ma da una richiesta comune di libertà. Dopo tutto, non dovrebbero tutti ottenere i diritti basilari, prima che le donne pretendano un trattamento speciale? E cosa ha a che fare il genere o, per quel che vale, il sesso, con la Primavera Araba?  E non sto parlando del sesso nascosto in angoli bui e stanze da letto chiuse. Un intero sistema politico ed economico - quello che tratta metà dell&#39;umanità come animali - deve essere distrutto assieme alle altre tirannie, più palesi, che soffocano il futuro della regione. Fino a quando la rabbia nei confronti degli oppressori dei nostri palazzi presidenziali non si sposterà verso quelli nelle nostre strade e case, la nostra rivoluzione non sarà nemmeno iniziata.</p></blockquote>
<p>In un articolo intitolato <a title="Post originale in inglese" href="https://theangryegyptian.wordpress.com/2012/04/25/mona-hate-us/">&#8220;Mona: perché ci odi?&#8221;</a>, l&#39;attivista e blogger egiziana Gigi Ibrahim scrive:</p>
<blockquote><p>Il problema fondamentale del saggio di Mona è il contesto e la base sulla quale analizza il motivo dell&#39;oppressione delle donne in Medio Oriente, e l&#39;unico motivo che offre è che gli uomini e le società arabe (sia da un punto di vista culturale che religioso) odiano le donne. Questo è offensivo nei confronti della maggior parte delle donne che conosco, le quali hanno letto l&#39;articolo e la vedono allo stesso modo. Le donne nel Medio Oriente non sono oppresse dagli uomini del predominio maschile, piuttosto sono oppresse dai regimi (che poi sono uomini al potere) e dai sistemi di sfruttamento (sfruttamento basato sulla classe e non sul genere). Avere le donne al potere in un sistema così difettoso non &#8220;risolverebbe&#8221; il problema comunque. Abbiamo avuto una quota rosa nel parlamento di Mubarak, ha davvero cambiato qualcosa per le donne? Era solo inchiostro sulla carta. Persino dopo la rivoluzione, le donne sono continuamente usate per ragioni politiche dai partiti di corte. Spiegare perché le donne sono oppresse senza toccare nessuno degli aspetti storici, politici o economici dei paesi arabi - che non sono gli stessi che lei tende a generalizzare nell&#39;articolo - non potrebbe essere più delirante di questo pezzo.</p></blockquote>
<p>Hafsa Halawa, in Egitto non è completamente contro l&#39;articolo:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in inglese" href="https://twitter.com/#!/Hhafoos/status/194719280170942464">@Hhafoos</a>: Nonostante non sia d&#39;accordo con il tono &amp; certamente con le immagini utilizzate, ci sono fatti nell&#39;articolo di Mona Eltahawy che non possiamo più ignorare</p></blockquote>
<p>Anche la giornalista palestinese di origini siriane <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Dima_Khatib">Dima Khatib</a> non si trova d&#39;accordo, in un post del suo blog, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.dimakhatib.com/2012/04/love-not-hatred-dear-mona.html">&#8220;Amore, non odio, cara Mona!&#8221;</a>:</p>
<blockquote><p>Non siamo deboli, Mona, e le rivoluzioni arabe ci hanno dimostrato che siamo più forti di quanto pensassimo, e le eroine delle rivoluzioni arabe non hanno bisogno di essere messe in evidenza. Non credo che abbiamo bisogno di salvatori dall&#39;odio e la vendetta dei nostri uomini, specialmente da quando le rivoluzioni hanno dimostrato che siamo più che capaci di stare fianco a fianco agli uomini per ottenere avanzamenti per le nostre società. Il tuo articolo dipinge un&#39;immagine della società araba che coincide con le immagini che lo accompagnano: nera, livida, deprimente, un corpo dipinto di nero. Hai ridotto il problema della donna araba ai sentimenti degli uomini; mentre ella stessa veniva ridotta alle immagini patetiche che rappresentano perfettamente l&#39;immagine che l&#39;Occidente ha di lei. [&#8230;] La società araba non è così barbara come la presenti nell&#39;articolo, che accresce il nostro stereotipo nella testa del lettore. Ed è uno stereotipo che è spaventosamente diffuso, e contribuisce alla crescente spaccatura culturale tra la nostra società e le altre, aumentando il razzismo nei nostri confronti.</p></blockquote>
<p>La giornalista e blogger libanese-americana Roqayah Chamseddine ha commentato in un post intitolato <a title="Post originale in inglese" href="http://frustratedarab.com/2012/04/24/us-and-them/">&#8220;Noi e loro: sulle donne indifese e l&#39;immaginario orientalista&#8221;</a>:</p>
<blockquote><p>Non solo Eltahawy ha demonizzato gli uomini del Medio Oriente confinandoli in un ruolo - quello di eterni aguzzini -  mentre il suo pubblico occidentale applaude e brinda, ma non ha nemmeno indicato una soluzione per questi uomini. Sono dannati per l&#39;eternità? È questo il loro evidente destino, quello che è stato predeterminato al momento del concepimento? Non hanno una via di fuga dalla pesante accusa che li marchia come misogini naturali? E i femministi, allora? Combatteranno per sempre contro il loro innato istinto di odiare le donne? Mona Eltahawy ha rinchiuso uomini e donne in una situazione non negoziabile, caricando gli uni di odio e le altre di impotenza; in quanto donna di colore e di origini mediorientali, non permetto che la mia voce venga cooptata. Mona Eltahawy sarà anche una di noi, ma non è “noi” e nemmeno ci determina.</p></blockquote>
<p>L&#39;attivista egiziano per i diritti umani <a title="Post originale in inglese" href="http://www.hrw.org/news/2011/08/08/hossam-bahgat-egypt">Hossam Bahgat</a> ha twittato:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/hossambahgat/status/194783556734697472">@hossambahgat</a>: &#8220;I musulmani odiano le proprie donne&#8221; non è differente da &#8220;i musulmani sono essenzialmente violenti&#8221;. Che grande danno per la nostra lotta.</p></blockquote>
<p>In un articolo chiamato <a title="Post originale in inglese" href="http://tahrirspirit.blogspot.com/2012/04/i-dont-really-think-they-hate-us.html">&#8220;Non penso proprio che ci odino!&#8221;</a>, la ricercatrice Nahed Eltantawy ha parlato di &#8220;tutte le donne arabe che hanno acquisito potere della Primavera Araba&#8221;:</p>
<blockquote><p>Quando guardo queste eroine arabe, che hanno reso orgoglioso il proprio popolo, non vedo odio. Vedo amore, compassione e comprensione tra giovani uomini e giovani donne che hanno la volontà di lavorare insieme per creare vite migliori, più libertà e governi giusti per tutti. Quindi - a Eltahawy - dico che il tuo articolo non mi rappresenta, in quanto non mi sento odiata. Sì, ho preoccupazioni che potrebbero essere simili o diverse dalle mie sorelle in Egitto. Ma sono fiduciosa che qualsivoglia problema sociale, culturale, politico ed economico io affronti, saranno sfide che possono essere combattute invece di incolpare semplicemente la misoginia.</p></blockquote>
<p>Ayesha Kazmi, che scrive su un blog come <a title="Post originale in inglese" href="https://americanpaki.wordpress.com/2012/04/24/oh-mona/">American Paki</a>, è rimasta delusa dal modo in cui l&#39;articolo di Eltahawy &#8220;ha frantumato in modo spettacolare il femminismo&#8221;:</p>
<blockquote><p>Dichiarare che “la vera guerra alle donne è in Medio Oriente” rivendica la legittimità delle donne arabe nella guerra contro le donne, che io vedo come un fenomeno globale e non specifico delle donne arabe, e lascia milioni di donne non-arabe, anch&#39;esse vittime di misoginia sistemica, ad arrangiarsi. Mona ha pericolosamente isolato le donne non-arabe da una guerra che è globale. Se Mona avesse voluto rivolgersi specificatamente alla situazione delle donne arabe, avrebbe dovuto farlo senza appropriarsi della guerra intera come se fosse sua. Prendiamo, ad esempio, il mondo musulmano: onestamente, lei riuscirebbe a guardare negli occhi una donna afgana o pakistana e leggere loro il titolo di questo pezzo senza indietreggiare?</p></blockquote>
<p>La studentessa mediorientale residente negli U.S.A. Shadi Hamid ‏ha così commentato:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/shadihamid/status/194781928849805313">@shadihamid</a>: Qualsiasi cosa pensiate dell&#39;articolo di @monaeltahawy, la dice lunga che molte delle persone che sta tentando di &#8220;liberare&#8221; paiono non essere d&#39;accordo con lei.</p></blockquote>
<div class="contributors"></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/solana-larsen/' title='elenca tutti gli articoli di Solana Larsen'>Solana Larsen</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/luca-di-maio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Luca Di Maio'>Luca Di Maio</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/25/do-arabs-hate-women-mona-eltahawy-faces-firestorm/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/gli-uomini-arabi-odiano-le-donne-mona-eltahawy-nellocchio-del-ciclone/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgli-uomini-arabi-odiano-le-donne-mona-eltahawy-nellocchio-del-ciclone%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgli-uomini-arabi-odiano-le-donne-mona-eltahawy-nellocchio-del-ciclone%2F&#038;text=Gli+uomini+arabi+odiano+le+donne%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgli-uomini-arabi-odiano-le-donne-mona-eltahawy-nellocchio-del-ciclone%2F&#038;title=Gli+uomini+arabi+odiano+le+donne%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgli-uomini-arabi-odiano-le-donne-mona-eltahawy-nellocchio-del-ciclone%2F&#038;title=Gli+uomini+arabi+odiano+le+donne%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgli-uomini-arabi-odiano-le-donne-mona-eltahawy-nellocchio-del-ciclone%2F&#038;title=Gli+uomini+arabi+odiano+le+donne%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fgli-uomini-arabi-odiano-le-donne-mona-eltahawy-nellocchio-del-ciclone%2F&#038;title=Gli+uomini+arabi+odiano+le+donne%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Russia: controverso progetto di Putin per lo sviluppo della Siberia</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 21:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Gliedman</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Il quotidiano Kommersant annuncia un disegno di legge per l'istituzione di una compagnia statale incaricata dello sviluppo della Siberia e dell'estremo Oriente russo, sotto il diretto controllo del Presidente Putin. L'ipotesi di un gigante statale in grado di aggirare le amministrazioni regionali ha suscitato un acceso dibattito tra i netizen di RuNet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 aprile scorso il quotidiano <em>Kommersant</em> <a title= "Articolo in russo" href="http://www.kommersant.ru/doc/1919404">ha rivelato </a> [ru <em>come i link successivi, tranne dove altrimenti indicato</em>] l&#39;esistenza di un progetto legislativo per la creazione di una compagnia statale con il compito di monitorare lo sviluppo economico della Siberia orientale e dell&#39;Estremo Oriente russo. Il disegno di legge, realizzato dal Ministro dello sviluppo economico su ordine del Presidente Vladimir Putin è già stato presentato ai ministeri competenti ed è in attesa di approvazione. Qualora venisse costituita, la compagnia statale sarabbe responsabile dello sviluppo di 16 unità subfederali nella Russia orientale, che insieme costituiscono il 60% dell&#39;intero Paese. La legislazione andrebbe a prendere il posto di molte delle leggi attualmente in vigore su estrazione di materie prime, imboschimento, proprietà terriera, pianificazione urbana, lavoro e cittadinanza. Ma il centro della polemica risiede nel fatto che, ad avere completo e diretto controllo su questo gigante statale, sarebbe  proprio il Presidente Putin; il Cremlino avrebbe in questo modo carta bianca per quanto riguarda alcuni elementi fondamentali della governance locale in Siberia.  </p>
<div id="attachment_315323" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.demotix.com/photo/1080778/siberias-past-past-visible-through-ruins-novosibirsk"><img class="size-medium wp-image-315323" title="Un gasdotto di Novosibirsk, Russia" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/siberiaindustry-375x249.jpg" alt="" width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Un gasdotto di Novosibirsk, Russia. (19 dicembre 2011) Foto di AIHAM DIB, copyright © Demotix.</p></div>
<p>Il piano di Putin ha sollevato reazioni contrastanti da parte dei netizen di RuNet. La prospettiva di un &#8216;grande progetto nazionale&#39; (una vera panacea per i mali del Paese, a detta dei &#8216;patrioti&#39; russi) è stato ovviamente accolto con favore dai sostenitori del Presidente e con orrore dai suoi avversari. Tuttavia, leggendo attentamente alcuni dei commenti alla vicenda si scopre che, nonostante la netta differenza dei punti di vista, esistono delle apprensioni che influenzano profondamente la percezione della realtà politica da parte dei netizen russi. Se da un lato sono chiari gli elementi della polemica, al fine di decifrare la complessa società civile di RuNet non si possono ignorare alcuni pregiudizi che sembrano essere condivisi da entrambi gli schieramenti. </p>
<p><strong>Netizen anti-Putin </strong></p>
<p>Netizen ventenne, Yuri Krugovykh appartiene a uno dei gruppi più particolari della conversazione politica online, e precisamente quello dei nazionalisti russi, anti-liberali e anti-cremliniani.  Krugovykh è convinto che la compagnia statale voluta da Putin in Siberia rientri in un complotto americano finalizzato alla colonizzazione della Russia orientale con il patrocinio di Mosca. In un attacco su LiveJournal contro coloro che avevano dimostrato solidarieta&#39; al Presidente nelle dimostrazioni pre-elettorali Krugovykh <a title= "Post su LJ in russo" href="http://yury-krugovyh.livejournal.com/81243.html ">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Mi viene da ridere ascoltando gli attivisti &#8220;anti-arancioni&#8221; dopo l&#39;entusiasmo suscitato negli Stati Uniti dalla vittoria di Putin. Cos&#39;è  tutto questo chiasso sul Dipartimento di Stato americano? Cosa cercate di ottenere? Putin sta facendo esattamente quello che gli è stato chiesto. I suoi capi [gli americani] sono soddisfatti. </p></blockquote>
<p>Anche <em></em><a title= "Pagina Wikipedia in russo" href="http://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%9A%D1%80%D1%8B%D0%BB%D0%BE%D0%B2,_%D0%9A%D0%BE%D0%BD%D1%81%D1%82%D0%B0%D0%BD%D1%82%D0%B8%D0%BD_%D0%90%D0%BD%D0%B0%D1%82%D0%BE%D0%BB%D1%8C%D0%B5%D0%B2%D0%B8%D1%87">Konstantin Krylov</a>, un nazionalista anti-cremliniano russo <em>pro</em>-liberale, non vede di buon occhio l&#39;istituzione di questa compagnia: a suo avviso il gigante statale rappresenterebbe per la Russia un ritorno al colonialismo zarista di Ivan il Terribile, che con la sua <a title= "Pagina Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Opri%C4%8Dnina"><em>Opričnina</em></a> [it], con la quale lo zar conquistò controllo illimitato di oltre un terzo del territorio russo inclusi molti dei centri economici più ricchi dell&#39;impero. </p>
<p>Krylov condivide l&#39;opinione di Krugovykh secondo cui l&#39;obiettivo del Cremlino sarebbe conquistare nuove ricchezze e <a title= "Post su LJ in russo" href="http://krylov.livejournal.com/2515046.html ">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Tra l&#39;altro, ho l&#39;impressione che tra i motivi per cui si cerca di sottrarre il 60% del territorio [russo] all&#39;amministrazione locale vi sia il desiderio di instaurare &#8216;interessanti relazioni con gli stranieri&#39; (proprio come Ivan il Terribile). Mi domando se decideranno di vendere la terra in blocco o se si limiteranno a svuotarne i ricchi depositi&#8230;</p></blockquote>
<p><em></em><a title= "Pagina Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Maxim_Kalashnikov">Maksim Kalašnikov</a> [en] (pseudonimo di Vladimir Kučerenko) è un esperto di Eurasia e &#8216;patriota&#39; russo (da non confondersi con i nazionalisti russi, le cui convinzioni hanno una distinta componente etnica). Anche Kalašnikov teme la nuova ondata di colonialismo da cui verrebbe travolta la Russia con il progetto del Cremlino; ma quello che a suo parere desta più preoccupazione è l&#39;idea di &#8220;privatizzazione dello Stato&#8221; su cui si fonda il disegno di legge, facendo di quest&#39;ultimo l&#39;esempio più eclatante della &#8216;passione fanatica&#39; di Putin per il liberalismo economico. Secondo Kalašnikov, la compagnia statale in Siberia è il clone della Compagnia britannica delle Indie orientali, uno strumento che Putin vuole utilizzare per <a title= "Post su LJ in russo" href="http://m-kalashnikov.livejournal.com/1239228.html ">distruggere l&#39;apparato statale russo</a>:</p>
<blockquote><p> Con il nobile pretesto dello &#39;sviluppo siberiano&#39; non solo stanno creando un clone della Compagnia britannica delle Indie orientali, ma stanno anche legalizzando il principio di privatizzazione del governo e dell&#39;apparato statale. […]  I monopoli avranno il sopravvento sullo Stato e andranno al potere, conquisteranno il controllo sull&#39;esercito e sul sistema penale e spazzeranno via qualsiasi residuo di democrazia con l&#39;istituzione di una dittatura militare.</p></blockquote>
<p><em></em>In questo catastrofico scenario gli Stati Uniti sono, al pari della Russia, una vittima. L&#39;impatto del capitalismo sulla governance (rappresentato dai monopoli a controllo statale) avrà gli stessi effetti ovunque, e consumerà sia Washington che Mosca. </p>
<p><strong>Netizen Pro-Putin </strong></p>
<p>Il netizen chakasso Michail Verchoturov invece <a title= "Blog in russo" href="http://i-foster.com/2012/04/21/goskorporaciya-po-razvitiyu-sibiri-i-dalnego-vostoka-nuzhen-polnyj-zapret-na-eyo-kritiku/">appoggia pienamente</a> la proposta della compagnia statale (accettando senza problemi i paragoni con l&#39;Opračina di Ivan il Terribile), e accusa i liberali di trarre conclusioni affrettate:</p>
<blockquote><p>I liberali sono incredibili. Non resistono neppure per un secondo all&#39;ossessione di dover trovare ad ogni costo la falla, e sproloquiano su come il governo &#8216;taglierà il bilancio, saccheggerà e venderà la Siberia agli Americani-Cinesi-Giapponesi&#39;. La compagnia non è ancora stata creata e hanno già cominciato a frignare! </p></blockquote>
<p>Anche <em></em><a title= "Pagina Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nikolai_Starikov">Nikolaj Starikov</a> [en], famoso esperto di teoria del complotto direttore di una emittente televisiva statale, usa il paragone con l&#39;Opračina, <a title= "Post su LJ in russo" href="http://nstarikov.livejournal.com/572202.html ">ritenendola</a> l&#39;unica misura in grado di contrastare la riforme di decentramento &#8216;a matrice occidentale&#39; avviate lo scorso inverno durante le proteste pre-lettorali:</p>
<blockquote><p>Il governo russo ha perso la guerra di informazione in cui si è trovato coinvolto alla vigilia delle elezioni. […] In una guerra di informazione non ci sono morti o feriti, ma gli sconfitti vengono riprogrammati dai vincitori. […] Dopo gli eventi del dicembre 2011, il pezzo forte delle concessioni della Russia ai nostri &#8216;partner occidentali&#39; è stata l&#39;approvazione della nuova legge sulle elezioni.</p></blockquote>
<p><em></em>Secondo Starikov, anche l&#39;elezione diretta dei governatori sarebbe una strategia dell&#39;Occidente per indebolire il Cremlino:</p>
<blockquote><p>Se il Presidente sarà privato della possibilità di &#8216;filtrare&#39; la lista dei candidati alla carica di governatore verrà inflitto un colpo durissimo all&#39;integrità territoriale della Russia. […] Pensateci bene: cosa significa veramente l&#39;elezione diretta dei governatori? Una riduzione dei diritti del Presidente. Prima poteva  nominare, ora non più. Domandatevi da cos&#39;altro potrebbe nascere l&#39;urgenza di passare questa legge se non dalla pressione dell&#39;Occidente?</p></blockquote>
<p><em></em>Per finire, Starikov appoggia la creazione di una potente compagnia statale sotto il controllo diretto del Presidente in quanto ultima linea di difesa contro il caos generato dall&#39;Occidente:<br />
<blockquote> Come difenderci dalla minaccia di governatori-populisti, governatori-democratici e governatori-separatisti? Come evitare la creazione di autorità a livello regionale che potrebbero sabotare i programmi federali e scegliere programmi di sviluppo basandosi sulle richieste di Washington? Cosa possiamo fare contro coloro che improvvisamente si lasciano guidare da preoccupazioni di carattere locale piuttosto che dalle necessità del Paese? […] Mettere la Siberia orientale e l&#39;Estremo Oriente russo sotto il diretto controllo del Presidente. Creare una struttura che aggiri i boiardi ribelli e che promuova gli interessi nazionali.</p></blockquote>
<p><strong>La peculiarità di RuNet</strong></p>
<p>Se da una parte gli argomenti pro e anti-Putin sono chiarissimi, è interessante osservare come entrambi gli schieramenti nutrano forti dubbi riguardo le intenzioni del mondo esterno. I contestatori del Presidente lo accusano di aver concesso troppo all&#39;Occidente, mentre i suoi sostenitori vedono nella sua strategia l&#39;unico metodo per contrastare ulteriori manipolazioni da parte delle potenze occidentali (e magari anche della Cina).</p>
<p>Figure pubbliche di spicco, come ad esempio l&#39;ex Ministro delle finanze Aleksej Kudrin, <a title= "Articolo in russo" href="http://lenta.ru/news/2012/04/24/project1/">vedono il piano di Putin </a> come un metodo per sbarazzarsi della concorrenza degli investitori privati. Si teme che l&#39;istituzione di una compagnia con tali poteri straordinari costituisca un pericolo per la libertà di mercato e la supremazia della legge. </p>
<p>Anche se gli argomenti di carattere legale ed economico sono sicuramente al centro del dibattito tra i netizen di RuNet, non mancano alcune &#8216;ansie da complotto&#39; che conferiscono alla discussione un carattere unico, portandola talvolta a degli estremi alquanto complessi. </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/kevin-rothrock/' title='elenca tutti gli articoli di Kevin Rothrock'>Kevin Rothrock</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-gliedman/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Gliedman'>Stefania Gliedman</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/27/russia-bloggers-respond-to-putins-proposed-siberian-state-company/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/russia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F&#038;text=Russia%3A+controverso+progetto+di+Putin+per+lo+sviluppo+della+Siberia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F&#038;title=Russia%3A+controverso+progetto+di+Putin+per+lo+sviluppo+della+Siberia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F&#038;title=Russia%3A+controverso+progetto+di+Putin+per+lo+sviluppo+della+Siberia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F&#038;title=Russia%3A+controverso+progetto+di+Putin+per+lo+sviluppo+della+Siberia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Frussia-controverso-progetto-di-putin-per-lo-sviluppo-della-siberia%2F&#038;title=Russia%3A+controverso+progetto+di+Putin+per+lo+sviluppo+della+Siberia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Bangladesh: Citizen&#039;s Voice, i cittadini valutano i servizi pubblici</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/bangladesh-citizens-voice-i-cittadini-valutano-i-servizi-pubblici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 20:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariateresa Varbaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Citizen’s Voice è un progetto online che mira a rafforzare la partecipazione civica dei cittadini bengalesi offrendo l'opportunità di far sentire la loro voce sulla valutazione dei servizi pubblici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la crescente penetrazione di Internet nei Paesi in via di sviluppo, le nuove tecnologie giocano un ruolo ormai acclarato nel determinare le più recenti tendenze dell&#39;attivismo sociale e nel risvegliare le coscienze. Nonostante l&#39;accesso alla Rete rimanga tuttora limitato, in Paesi come il Bangladesh, esso rivela comunque tutte le sue potenzialità in quei progetti legati ai temi sociali, avviati proprio grazie alle nuove tecnologie del <a title="Vai alla pagina di Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tecnologie_dell%27informazione_e_della_comunicazione">TIC</a><it>, ovvero, le Tecnologie dell&#39;Informazione e della Comunicazione.</p>
<p><a href="http://www.nagorikkontho.org/portal/index?l=en_US">Citizen’s Voice</a> [en, <i>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</i>] (Nagorikkontho.org) è  uno di questi progetti, lanciato dal <a title="Pagina del Centro" href="http://www.pstc-bd.org/">Population Services and Training Center (PSTC)</a> per appoggiare il popolo del Bangladesh facendo sentire più forte la sua voce, soprattutto relativamente alla valutazione civica dei servizi pubblici. La piattaforma supporta sia la lingua bengali che l&#39;inglese, per renderla più fruibile a tutti gli utenti e compatibile con tutte le altre piattaforme (la messaggistica dei cellulari non supporta ancora il font bengalese).</p>
<p>Le agenzie governative in Bangladesh hanno recentemente stilato un elenco dei servizi offerti nella loro <a title="La Carta, in inglese" href="http://www.nagorikkontho.org/portal/menu/ccharter">Citizens Charter</a>, una Carta dei diritti del Cittadino. Raccogliere i dati di feedback rispetto a questi servizi è importante per la valutazione della loro qualità.</p>
<p><div id="attachment_266140" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://www.nagorikkontho.org/"><img class="size-medium wp-image-266140" title="Citizens Voice" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/citizensvoice-375x243.png" alt="Citizens Voice" width="375" height="243" /></a><p class="wp-caption-text">Citizens Voice - www.nagorikkontho.org/</p></div>Citizen’s Voice <a href="http://www.nagorikkontho.org/portal/about?l=en_US">crede</a> che ciò potrebbe migliorare la qualità di questi servizi e che avvicini il cittadino alla polizia urbana:</p>
<blockquote><p>“Se i cittadini prenderanno coscienza dei loro diritti inalienabili sanciti nella <em>Citizen Charter</em>, potranno meglio comprendere quali siano i loro bisogni e contributi che potranno portare alle agenzie di servizio. Perciò, possono vigilare sui servizi cui hanno diritto e far sentire la loro voce nella società civile e alle rispettive autorità di pubblica sicurezza. Questo monitoraggio dei servizi migliorerà molto le strutture pubbliche e aumenterà la loro qualità di vita.”</p></blockquote>
<p><div id="attachment_266149" class="wp-caption alignleft" style="width: 303px"><a href="http://www.nagorikkontho.org/portal/index?l=en_US"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/pileofbricks.png" alt="Un mucchio di mattoni dove non dovrebbe stare" title="Un mucchio di mattoni dove non dovrebbe stare" width="293" height="209" class="size-full wp-image-266149" /></a><p class="wp-caption-text">Un mucchio di mattoni dove non dovrebbe stare. Da Citizen&#39;s Voice.</p></div>Il portale è stato costruito su piattaforma Ushahidi e raccoglie svariati report su irregolarità esistenti nelle istituzioni statali, e si è affermato come perfetto &#8220;segugio&#8221; per stanare le magagne ministeriali cui i media, in cerca di anomalie, possono fare riferimento. Uno di questi esempi è <a href="http://www.nagorikkontho.org/portal/reports/view/935?l=en_US">un rapporto sul Panchagah Women’s College</a>. Il college pretendeva dagli studenti una rata di immatricolazione di importo superiore al doppio di quanto stabilito dallo Stato.</p>
<p>In seguito alla pubblicazione del rapporto su Citizen’s Voice, e alla diffusione data dai media,  le autorità del college hanno ricevuto l&#39;ordine dal Ministero dell&#39;Istruzione di ridurre l&#39;importo delle tasse. Questo è solo un esempio di come qualcosa di apparentemente semplice quale una denuncia digitale pubblicata su un sito web possa di fatto essere tanto significativa da lasciare un segno. Per agevolare il cittadino, i report possono essere inviati via sms, email o attraverso un modulo su web. </p>
<p>Nella testata del sito compaiono una serie di interrogativi a rotazione sull&#39;accessibilità dei servizi pubblici - come strutture sanitarie, istruzione gratuita per tutti e così via. &#8220;Se così non fosse, siete pregati di inviarci un report&#8221;, è la chiosa finale. I report possono prendere la forma di video, foto o post su blog. Un video pubblicato sul sito web da <em>maaDiyan</em> mostra la corsa di un autobus sull&#39;&#8221;autostrada più trafficata del Bangladesh&#8221; tra Dhaka e Bandarban, e di come gli autisti non rispettino le regole della strada pur di arrivare prima.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/eNWeJW4BJKw?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote><p>
Abbiamo preso l&#39;autobus per tornare a Dhaka da Bandarban. Credo che fosse il 10 settembre del 2011. Mi chiedevo appunto se le cose fossero cambiate riguardo allo stile di guida sulle autostrade del Bangladesh, dopo tutti gli sforzi fatti dai media per migliorare la sicurezza stradale. La risposta non è tardata ad arrivare. Questi automobilisti sono semplicemente folli. C&#39;era tutta la segnaletica al posto giusto ma sospetto che questi autisti pensino sia messa lì per bellezza.
</p></blockquote>
<p>Con questo mezzo, Citizens’ Voice offre democraticamente ai fruitori di servizi uno spazio per interagire con i fornitori attraverso l&#39;uso della tecnologia.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/salman/' title='elenca tutti gli articoli di Salman Latif'>Salman Latif</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariateresa-varbaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mariateresa Varbaro'>Mariateresa Varbaro</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/27/bangladesh-citizens-voice-a-citizen-watchdog-for-public-services/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/bangladesh-citizens-voice-i-cittadini-valutano-i-servizi-pubblici/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fbangladesh-citizens-voice-i-cittadini-valutano-i-servizi-pubblici%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fbangladesh-citizens-voice-i-cittadini-valutano-i-servizi-pubblici%2F&#038;text=Bangladesh%3A+Citizen%26%2339%3Bs+Voice%2C+i+cittadini+valutano+i+servizi+pubblici&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fbangladesh-citizens-voice-i-cittadini-valutano-i-servizi-pubblici%2F&#038;title=Bangladesh%3A+Citizen%26%2339%3Bs+Voice%2C+i+cittadini+valutano+i+servizi+pubblici' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fbangladesh-citizens-voice-i-cittadini-valutano-i-servizi-pubblici%2F&#038;title=Bangladesh%3A+Citizen%26%2339%3Bs+Voice%2C+i+cittadini+valutano+i+servizi+pubblici' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fbangladesh-citizens-voice-i-cittadini-valutano-i-servizi-pubblici%2F&#038;title=Bangladesh%3A+Citizen%26%2339%3Bs+Voice%2C+i+cittadini+valutano+i+servizi+pubblici' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fbangladesh-citizens-voice-i-cittadini-valutano-i-servizi-pubblici%2F&#038;title=Bangladesh%3A+Citizen%26%2339%3Bs+Voice%2C+i+cittadini+valutano+i+servizi+pubblici' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Panama: video online salvano una comunità dall&#039;oblio</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 11:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Gerussi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Della base militare USA che un tempo sorgeva a Coco Solo, nei pressi di Colón, oggi non rimangono che strutture fatiscenti. Abbandonato al più totale degrado, il quartiere ospita ora una delle comunità panamensi più povere e marginalizzate; grazie all'operato e alle risorse condivise online dall'associazione Cambio Creativo i suoi abitanti possono uscire dall'oblio e raccontare la loro storia al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Un tempo <a title="Voce da Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Coco_Solo">Coco Solo</a> [en, <em>come gli altri link tranne ove diversamente indicato</em>], nei pressi di <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Col%C3%B3n_(Panam%C3%A1)">Colón</a> [it], a Panama, ospitava una base per sommergibili della marina militare statunitense a tutela della Zona del Canale; oggi <a title="Post in inglese" href="http://cambiocreativo.org/2011/09/sobre-coco-solo?lang=en">Coco Solo</a> è un quartiere abbandonato al degrado, abitato da una delle comunità più povere e marginalizzate del Paese centroamericano.</p>
<p align="justify">Nel 2008, l&#39;agenzia di stampa <a title="Articolo in inglese" href="http://www.reuters.com/article/2008/04/08/us-usa-politics-panama-idUSN0830488520080408">Reuters ha pubblicato un articolo</a> che metteva in luce &#8220;la miseria e lo stato di abbandono&#8221; che caratterizzavano la località panamense che aveva dato i natali a <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_McCain">John McCain</a> [it], all&#39;epoca candidato repubblicano alla Presidenza degli Stati Uniti:</p>
<blockquote><p align="justify">McCain è nato nel 1936 nella base per sommergibili di Coco Solo, una zona di Panama ad amministrazione statunitense, dove il padre era ufficiale di marina.</p>
<p align="justify">Oggi, nella città costruita attorno alla base militare, i bambini giocano vicino alle fogne a cielo aperto mentre le spaziose case che un tempo erano abitate dalle famiglie dei soldati americani giacciono abbandonate e disseminate di macerie.</p>
<p align="justify">Giovani annoiati se ne vanno in giro a torso nudo, facendosi vanto di tatuaggi che segnalano la loro appartenenza a bande giovanili e indicano quante persone hanno ucciso. Quelli che un tempo erano campi di softball, oggi sono zone ricoperte dalle erbacce.</p>
</blockquote>
<p>La descrizione continua:</p>
<blockquote><p align="justify">A seguito del <a title="Voce da Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trattati_Torrijos-Carter">trattato del 1977</a> [it] con gli Stati Uniti, Panama ha gradualmente acquisito il controllo della base e del resto della Zona del Canale; da allora Coco Solo è stato trasformato in un enorme terminal per container chiamato Manzanillo. Nel 1999 Washington ha ceduto gli ultimi avamposti che rimanevano sotto il controllo statunitense.</p>
</blockquote>
<p align="justify">Fatta eccezione per il reportage di Reuters, i media hanno dato ben poco spazio a Coco Solo: i video online sono tra le poche risorse disponibili che testimoniano la vita di questa comunità e una delle organizzazioni che con maggior frequenza condivide in rete questi materiali è <a title="Sito di Cambio Creativo" href="http://cambiocreativo.org/2011/09/cambio-creativo?lang=en">Cambio Creativo</a>,</p>
<blockquote><p align="justify">una piattaforma formativa che incoraggia l&#39;elaborazione di pensiero critico, la capacità di scelta e l&#39;auto-espressione attraverso un processo di condivisione di idee e di abilità pratiche. Nel quartiere di Coco Solo (Colón, Panama) operiamo per facilitare la creazione di spazi di scambio reciproco tra formatori e studenti. Ogni mese vengono organizzati dei workshop interdisciplinari condotti da formatori provenienti da Colón, da Panama City e dall&#39;estero. Crediamo che stimolando la conoscenza, la creatività e le esperienze positive, i partecipanti sapranno trovare alternative per il loro sviluppo sociale ed economico.</p>
</blockquote>
<div id="attachment_314075" class="wp-caption aligncenter" style="width: 586px"><a href="http://cambiocreativo.org/2011/09/cambio-creativo?lang=en"><img class="size-full wp-image-314075" title="Foto ripresa dal sito Cambio Creativo" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/grupo.jpg" alt="Foto ripresa dal sito Cambio Creativo" width="576" height="384" /></a><p class="wp-caption-text">Foto ripresa dal sito Cambio Creativo con autorizzazione.</p></div>
<p align="justify">Due anni fa <a title="Biografia" href="http://www.rosecromwell.com/index.php?/mmm/">Rose Cromwell</a>, co-fondatrice di Cambio Creativo, ha condiviso in rete un breve documentario su Coco Solo girato dal regista <a title="Profilo su Vimeo" href="http://vimeo.com/user2541394">Eric Soussanin</a>. Sul portale d&#39;informazione <a title="Sito Latina Lista" href="http://latinalista.com/">Latina Lista</a>, la giornalista Marisa Treviño rilancia un estratto del <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=JmxXfAjw1JI&amp;list=UUQYJ79WZRy_LK7hujQteC-g&amp;index=2&amp;feature=plcp">video</a> e <a title="Articolo in inglese" href="http://latinalista.com/2012/04/intrnl-video-the-sad-tale-of-panamas-coco-solo">commenta</a>:</p>
<blockquote><p align="justify">Gli uomini, le donne e i bambini di Coco Solo sono descritti come quella componente della società panamense che ha perso fiducia nella vita perché si sente abbandonata; ora però un breve documentario sulla difficile situazione in cui versa la comunità che abita questo quartiere permette ai suoi abitanti di uscire dall&#39;oblio e di far conoscere la loro storia al mondo.</p>
</blockquote>
<p> &nbsp; </p>
<div class="Video da Vimeo" style="text-align:center;"><iframe src="http://player.vimeo.com/video/7212201" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></div>
<p> &nbsp; </p>
<p align="justify">Cambio Creativo <a title="Pagina Facebook" href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.294034140615731.77698.142470905772056&amp;type=1">organizza diverse attività</a> rivolte ai giovani di questa comunità. Nel suo blog, Rose Cromwell <a title="Post in spagnolo" href="http://cambiocreativo.org/2012/02/taller-de-fotografia-enero-2012">descrive</a> [es] l&#39;esperienza di un workshop di fotografia che è stato organizzato a gennaio 2012 e rilancia un video che mostra un momento dedicato allo scambio di idee tra i partecipanti:</p>
<p> &nbsp; </p>
<div class="Video da Vimeo" style="text-align:center;"><iframe src="http://player.vimeo.com/video/36616995" width="500" height="375" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></div>
<p> &nbsp; </p>
<p align="justify">Le fotografie scattate degli studenti sono esposte e messe in vendita grazie a <a title="Galleria fotografica" href="http://cambiocreativo.org/arte-en-venta-2?lang=en">una galleria online</a> ospitata sul sito di Cambio Creativo e il ricavato delle vendite va direttamente ai giovani artisti.</p>
<p align="justify">Nel <a title="Profilo su Vimeo" href="http://vimeo.com/user2480532">profilo Vimeo di Rose Cromwell</a> sono presenti ulteriori filmati che testimoniano il lavoro portato avanti dal personale e dai volontari di Cambio Creativo con i ragazzi di Coco Solo, come ad esempio la lezione di body percussion (<a title="Articolo in italiano" href="http://www.psychomer.it/la-body-percussion-ci-fa-sentire-bene/">percussione corporea</a>, it) mostrata nel seguente video:</p>
<p> &nbsp; </p>
<div class="Video da Vimeo" style="text-align:center;"><iframe src="http://player.vimeo.com/video/39710094" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></div>
<p> &nbsp; </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/silvia-vinas/' title='elenca tutti gli articoli di Silvia Viñas'>Silvia Viñas</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-gerussi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Gerussi'>Katia Gerussi</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/23/panama-online-videos-expose-marginalized-community/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/panama-video-online-salvano-una-comunita-dalloblio/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fpanama-video-online-salvano-una-comunita-dalloblio%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fpanama-video-online-salvano-una-comunita-dalloblio%2F&#038;text=Panama%3A+video+online+salvano+una+comunit%C3%A0+dall%26%2339%3Boblio&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fpanama-video-online-salvano-una-comunita-dalloblio%2F&#038;title=Panama%3A+video+online+salvano+una+comunit%C3%A0+dall%26%2339%3Boblio' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fpanama-video-online-salvano-una-comunita-dalloblio%2F&#038;title=Panama%3A+video+online+salvano+una+comunit%C3%A0+dall%26%2339%3Boblio' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fpanama-video-online-salvano-una-comunita-dalloblio%2F&#038;title=Panama%3A+video+online+salvano+una+comunit%C3%A0+dall%26%2339%3Boblio' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fpanama-video-online-salvano-una-comunita-dalloblio%2F&#038;title=Panama%3A+video+online+salvano+una+comunit%C3%A0+dall%26%2339%3Boblio' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Video: madri di tutto il mondo condividono online le loro esperienze</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 07:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Albertini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<em>MAMA - Maternità nel mondo</em> è la mostra virtuale, in esposizione sul sito dell'International Museum of Women, che presenta i problemi della maternità attraverso interviste a giovani mamme di diverse regioni del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito dell&#39;<em>International Museum of Women</em>, la mostra attualmente in esposizione è tutta dedicata alle madri. <em><a title="Mama: Maternità nel Mondo, mostra in inglese" href="http://mama.imow.org/">MAMA: Motherhood around the Globe</a></em>  [en, <em>come tutti i link che seguono</em>] esplora i differenti aspetti della maternità attraverso <a title="Interviste in inglese" href="http://mama.imow.org/meetthemamas">video-interviste</a> a donne in Nigeria, Kenya, Afghanistan, USA, Colombia, Ungheria, Cina e Norvegia.</p>
<div id="attachment_314957" class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><a title="Lusina per IMOW" href="http://mama.imow.org/meetthemamas/meet-lusina"><img class=" wp-image-314957  " title="Maternità in Kenya" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/motherhood-family-imow-375x281.jpg" alt="Famiglia kenyana" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Lusina dal Kenya è una delle madri intervistate per la mostra dell&#39;IMOW</p></div>
<p><a title="Sezione Essere Mamma in inglese" href="http://mama.imow.org/mamatobe"><em>Mama to Be</em></a> è la sezione dedicata al desiderio di maternità e alla gravidanza e mostra come le donne, alcune ancora adolescenti, reagiscono in modo differente nell&#39;affrontare la propria imminente maternità.</p>
<blockquote><p>Quante donne nel mondo hanno oggi la possibilità di decidere se, come e quando farsi una famiglia? Per quali ragioni le donne oggi scelgono oppure rifiutano di diventare madri?</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/pleRl9aqocI?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In <a title="Sezione in inglese" href="http://mama.imow.org/healthymamahealthybaby">Healthy Mama, Healthy Baby</a>, le storie che le donne raccontano sull&#39;esperienza del parto servono ad illustrare come le diverse culture vedono la nascita e la salute.</p>
<blockquote><p>Ogni giorno, migliaia di donne nel mondo fanno nascere nuove vite. Mentre molte di esse hanno sane e felici maternità, centinaia di altre muoiono di parto. Come è influenzata la possibilità di una maternità senza rischi dal Paese natale e dall&#39;età ? Che cosa è stato fatto per far diminuire il tasso di mortalità delle partorienti nel mondo? Quale può essere il nostro impegno?</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/_tS5qQxmZSs?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nella sezione <a title="Sezione Voci in evidenza in inglese" href="http://mama.imow.org/yourvoices/11"> Featured Voices</a>, storie di madri sono proposte all&#39;attenzione e sei di esse sono state scelte da una giuria internazionale per essere premiate con il Community Choice Awards. Una in particolare è l&#39;estratto da un filmato di Jorge Caballero per Gusano Films su una tragica situazione nel reparto maternità di un ospedale colombiano.</p>
<p>Nel <em><a title="Birth Journal Maternity Excerpt di Jorge Caballero in spagnolo sottotitolato in inglese" href="http://mama.imow.org/yourvoices/birth-journal-maternity-excerpt">Birth Journal Maternity Excerpt</a> [es - en]</em>, una madre di sei figli si presenta per un controllo per l&#39;imminente gravidanza. Durante la visita, attraverso le domande del medico emerge la sua storia. A poco a poco l&#39;atteggiamento del medico cambia, si fa più brusco fino al suggerimento di farsi legare le tube durante lo sbrigativo commiato. Non c&#39;è poi tempo di trasferire la donna in sala parto e il parto avviene nel letto d&#39;ospedale.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/YSYrJZgNtoE?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le interviste a singole madri nella sezione <a title="Sezione Incontro con le madri in inglese" href="http://mama.imow.org/meetthemamas">Meet the Mamas</a> sono focalizzate sulle storie personali delle donne e mettono in risalto le situazioni di vita differenti, per esempio fra una <a title="Intervista ad una giovane madre liberiana in inglese" href="http://mama.imow.org/meetthemamas/meet-winnie">giovane madre in Liberia</a>, che vive quello che lei stessa chiama una condizione critica ed una <a title="Intervista a Stephanie in inglese" href="http://mama.imow.org/meetthemamas/meet-stephanie">giovane madre statunitense</a> che con l&#39;aiuto della famiglia riesce a portare avanti la sua maternità e proseguire anche gli studi.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/gLOuKFDTIMY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/W5H6O9D1wnQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Questa mostra sul sito del Museo Internazionale delle Donne promuove l&#39;informazione sulla salute delle donne in maternità; nella sezione <a title="Sezione sul sostegno all'IMOW in inglese" href="http://mama.imow.org/getinvolved">Get Involved page</a> vengono suggerite diverse modalità attraverso le quali i lettori possono partecipare aumentando i dati a disposizione del sito, migliorando le statistiche e favorendo la presa di coscienza su questi importanti problemi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giancarlo-albertini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giancarlo Albertini'>Giancarlo Albertini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/26/video-mothers-around-the-world-share-their-different-experiences/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/05/video-madri-di-tutto-il-mondo-condividono-online-le-loro-esperienze/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fvideo-madri-di-tutto-il-mondo-condividono-online-le-loro-esperienze%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fvideo-madri-di-tutto-il-mondo-condividono-online-le-loro-esperienze%2F&#038;text=Video%3A+madri+di+tutto+il+mondo+condividono+online+le+loro+esperienze&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fvideo-madri-di-tutto-il-mondo-condividono-online-le-loro-esperienze%2F&#038;title=Video%3A+madri+di+tutto+il+mondo+condividono+online+le+loro+esperienze' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fvideo-madri-di-tutto-il-mondo-condividono-online-le-loro-esperienze%2F&#038;title=Video%3A+madri+di+tutto+il+mondo+condividono+online+le+loro+esperienze' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fvideo-madri-di-tutto-il-mondo-condividono-online-le-loro-esperienze%2F&#038;title=Video%3A+madri+di+tutto+il+mondo+condividono+online+le+loro+esperienze' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F05%2Fvideo-madri-di-tutto-il-mondo-condividono-online-le-loro-esperienze%2F&#038;title=Video%3A+madri+di+tutto+il+mondo+condividono+online+le+loro+esperienze' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Brasile: omaggio alle vittime per la tutela delle foreste amazzoniche</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/brasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/brasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 18:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Di Maio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=57837</guid>
		<description><![CDATA[La visita ufficiale a  Washington del presidente Dilma Rousseff  ha portato un centinaio di persone a manifestare davanti all'ambasciata brasiliana, in segno di solidarietà verso i caduti dell'Amazzonia. Eco i dettagli sui brasiliani uccisi e perseguitati per il loro impegno nel proteggere le foreste pluviali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 aprile scorso il presidente brasiliano <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dilma_Rousseff">Dilma Rousseff</a> [it] si è recata in visita ufficiale nella capitale degli Stati Uniti, Washington. Alle 10 del mattino circa (ora locale), un centinaio di persone si sono radunate davanti all&#39;ambasciata brasiliana, con immagini e slogan in segno di solidarietà verso i caduti dell&#39;Amazzonia.</p>
<p>Gli attivisti volevano attirare l&#39;attenzione sui brasiliani uccisi e perseguitati per il loro impegno nel proteggere le foreste pluviali amazzoniche, <a title="Post in spagnolo" href="http://www.xinguvivo.org.br/2012/04/09/protesto-em-washington-e-so-o-comeco-das-criticas-ao-brasil-anfitriao-da-rio-20-diz-ativista-americano/"> e annunciano ulteriori critiche al Brasile</a> [pt]. Ecco di seguito maggiori dettagli su questi brasiliani e sulle loro lotte.</p>
<p><strong>Zé Cláudio, Maria do Espírito Santo e Laísa, &#8220;con un proiettile in testa&#8221;</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 273px"><img title="un cartello con Zé Cláudio. Foto di Felipe Milanez (ripresa con autorizzazione)" src="https://p.twimg.com/AqCfMGSCMAA0aeK.jpg" alt="Un cartello con Zé Cláudio. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)" width="263" height="352" /><p class="wp-caption-text">Un cartello con Zé Cláudio. Foto di Felipe Milanez (ripresa con autorizzazione)</p></div>
<p>Il giornalista brasiliano Felipe Milanez era a Washington e ha condiviso le foto dei preparativi e della manifestazione stessa sul suo Twitter (<a title="Twitter account in spagnolo" href="https://twitter.com/#!/felipedjeguaka/">@felipedjeguaka</a> [es]). Milanez è stato una delle voci più attive nel dare visibilità a queste vittime nella regione dell&#39;Amazzonia.</p>
<p>È stato spesso paragonato all&#39;ambietalista ecologista José Cláudio da Silva, <a title="Post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/31/brazil-death-forest-defender-shame/">ucciso assieme a sua moglie</a> [en], Maria do Espírito Santo, il 24 maggio 2011 nei dintorni della città di Nova Ipixuna, Pará. Sei mesi prima, Zé Cláudio - com&#39;era conosciuto - spiegò nel corso di una <a title="Post in spagnolo" href="http://www.tedxamazonia.com.br/tedtalk/ze-claudio">relazione su TEDx Amazônia</a> [es] che i talglialegna abusivi stavano diventando una minaccia per la regione e di star vivendo con un &#8220;proiettile in testa&#8221;: l&#39;avrebbero potuto ammazzare da un momento all&#39;altro.</p>
<p>Nel novembre 2011, Milanez e la rivista Vice hanno realizzato un documentario <a title="Post in italiano" href="http://www.vice.com/it/toxic/toxic-amazon-part-1">Toxic: Amazônia</a> [it], sulla difesa delle foreste pluviali e l&#39;abbondanza di taglialegna abusivi a Nova Ipixuna.</p>
<p>Il 9 febbraio, la sorella di Maria, l&#39;insegnante Laísa Santos Sampaio, si trovava a New York, alle Nazioni Unite, per ricevere un tributo postumo alla coppia in una cerimonia che chiudeva l&#39;Anno Internazionale delle Foreste. Laísa è ritornata a vivere nell&#39;insediamento Praialta Piranheira, a Nova Ipixuna, nonostante abbia ricevuto minacce di morte.</p>
<p>Il 12 febbraio, Felipe Milanez <a title="Tweet in portoghese" href="https://twitter.com/#!/felipedjeguaka/status/168788700745052160"> pubblicava</a> [pt] una petizione su Twitter chiedendo alle autorità di proteggere Laísa:</p>
<blockquote><p>Laisa chega hoje a noite em Maraba. E teme ser morta! Abaixo-assinado pela proteção imediata de Laisa Sampaio <a href="http://t.co/qAvLBScw">http://t.co/qAvLBScw</a></p></blockquote>
<div class="translation">Laísa arriverà a Maraba stasera. E teme di essere uccisa! Petizione per la protezione immediata di Laísa Sampaio <a href="http://t.co/qAvLBScw">http://t.co/qAvLBScw</a></div>
<p>Tra i cartelli della manifestazione, tutti frutto dell&#39;artista César Maxit, ce n&#39;era uno che diceva <em>Laísa: &#8220;Voglio vivere.&#8221;</em>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 370px"><img class=" " title="&quot;La Amazzonia e la sua gente vogliono vivere&quot;. Cartelli con foto di Maria do Espírito Santo, Zé Cláudio da Silva e Chico Mendes, un ambientalista ucciso ad Acre nel 1988. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." src="https://p.twimg.com/AqDfD5OCQAAhCJt.jpg" alt="&quot;La Amazzonia e la sua gente vogliono vivere&quot;. Cartelli con foto di Maria do Espírito Santo, Zé Cláudio da Silva e Chico Mendes, un ambientalista ucciso ad Acre nel 1988. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." width="360" height="482" /><p class="wp-caption-text">&quot;La Amazzonia e la sua gente vogliono vivere&quot;. Cartelli con foto di Maria do Espírito Santo, Zé Cláudio da Silva e Chico Mendes, un ambientalista ucciso ad Acre nel 1988. Foto di Felipe Milanez (autorizzata).</p></div>
<p><strong>Nilcilene de Lima, Dinhana Dink e la minaccia degli uomini armati</strong></p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 240px"><img title="Nilcilene: Voglio vivere. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." src="https://p.twimg.com/AqCfJ-cCEAEjwbe.jpg" alt="Nilcilene: Voglio vivere. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." width="230" height="309" /><p class="wp-caption-text">Nilcilene: Voglio vivere. Foto di Felipe Milanez (autorizzata).</p></div>
<p>Neanche Nilcilene Miguel de Lima è stata dimenticata. Dopo aver ricevuto, sin dal 2009, minacce di morte dai razziatori di terre e dai taglialegna abusivi  della citta di Lábrea, Amazonas, adesso ha la protezione da parte delle Forze Nazionali di Pubblica Sicurezza. Come rappresaglia per le sue lamentele sull&#39;invasione delle terre ed il furto di alberi, Nilcilene è stata aggredita e la sua casa è stata incendiata.</p>
<p>In un <a title="Post su GV italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/brasile-sviluppo-agrario-macchiato-di-sangue/">articolo di Global Voices</a> [it] del marzo scorso viene analizzato il legame tra le morti e l&#39;economia agraria.</p>
<p>Il 30 marzo, la ventisettenne Dinhana Dink, che lavorava in stretta collaborazione con Nilcilene, è stata uccisa in un villaggio, dove recentemente si era trasferita la sua famiglia, in Nova Califórnia, Rondônia. <a title="Post in portoghese" href="http://apublica.org/2012/04/trabalhadora-proxima-a-lider-escoltada-pela-forca-nacional-e-assassinada-em-rondonia/">Secondo la redazione di inchiesta A Pública</a> [pt], Dinhana venne informata degli uomini armati che facevano incursioni, attaccavano e uccidevano i contadini della regione. Era con uno dei suoi tre figli, Tiago di sei anni, quando le spararono al petto alle prime ore del mattino.</p>
<p>Molte famiglie vicine a Nilcilene hanno lasciato Lábrea, dato che la città amazzonica non ha servizio di sicurezza. Sono i taglialegna abusivi e i loro uomini armati ad esercitare il potere <em>de facto</em>.</p>
<p><strong>La centrale idroelettrica di Belo Monte e Rio+20</strong></p>
<p>Ci sono critiche anche alla centrale idroelettrica di Belo Monte, tuttora in costruzione sul fiume Xingu a Pará, e progettata per essere la terza più capace al mondo. Nel 2011, gli indigeni e le comunità sul versante del fiume nella regione di Volta Grande do Xingu, come anche altre città brasiliane e del resto del mondo, <a title="Post in portoghese" href="http://pt.globalvoicesonline.org/cobertura-especial/dossie-belo-monte/">hanno detto &#8220;no&#8221; alla centrale</a> [pt] a causa dell&#39; impatto sociale e ambientale.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img class="  " title="&quot;Proteste davanti alla ambasciata brasiliana di Washington: Fermate Belo Monte; Basta Violenza! &quot; Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." src="https://p.twimg.com/AqDSXIvCQAA39NO.jpg" alt="&quot;Proteste davanti alla ambasciata brasiliana di Washington: Fermate Belo Monte; Basta Violenza! &quot; Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." width="480" height="332" /><p class="wp-caption-text">&quot;Proteste davanti alla ambasciata brasiliana di Washington: Fermate Belo Monte; Basta Violenza! &quot; Foto di Felipe Milanez (autorizzata).</p></div>
<p>Recentemente, il 29 Marzo, la costruzione è stata interrotta in seguito alla morte di un operaio. Il 4 aprile, sono stati chiamati i mezzi antisommossa per obbligare gli operai a proseguire la costruzione, ma alcuni di loro hanno opposto resistenza, <a href="http://www.xinguvivo.org.br/2012/04/04/belo-monte-tropa-de-choque-tenta-obrigar-trabalhadores-a-voltarem-ao-trabalho/">come riportato dal sito</a> [pt] Xingu Vivo.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img class="  " title="&quot;Rio-20: dove i diritti umani diventano 'capitalismo verde'?&quot;. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." src="https://p.twimg.com/AqDQEjvCMAAIRQK.jpg" alt="&quot;Rio-20: dove i diritti umani diventano 'capitalismo verde'?&quot;. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." width="480" height="320" /><p class="wp-caption-text">&quot;Rio-20: dove i diritti umani diventano &#39;capitalismo verde&#39;?&quot;. Foto di Felipe Milanez (autorizzata).</p></div>
<p>Sono emerse anche questioni riguardanti la conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile, Rio+20, in programma a giugno a Rio de Janeiro.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><img class=" " title="Maria do Espírito Santo e Zé Cláudio Ribeiro da Silva. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." src="https://p.twimg.com/AqDILSOCAAA_yfK.jpg" alt="Maria do Espírito Santo e Zé Cláudio Ribeiro da Silva. Foto di Felipe Milanez (autorizzata)." width="480" height="358" /><p class="wp-caption-text">Maria do Espírito Santo e Zé Cláudio Ribeiro da Silva. Foto di Felipe Milanez (autorizzata).</p></div>
<p><strong>Minacce alla terra dei Guarani-Kaiowá</strong></p>
<p>L&#39;8 aprile, la relazione dell&#39;antropologo <a title="Post in portoghese" href="http://racismoambiental.net.br/2012/04/carta-aberta-de-um-antropologo-kaiowa-sobre-intimidacao-sofrida-em-frente-a-uma-aldeia-em-mato-grosso-do-sul/">Tonico Benites&#39;</a> [pt] è stata condivisa parecchie volte su Facebook . Fa il resoconto delle vessazioni subìte mentre tentava di raggiungere in auto, con moglie e figli,  il vilaggio di Irajuí, nella municipalità di Paranhos, Mato Grosso do Sul. Benites racconta di come l&#39;uomo che lo ha fermato per strada sapesse che stava indagando per conto de i Guarani-Kaiowá e disse:</p>
<blockquote><p>&#8220;Você tem filhos e esposa, né? Gosta dela e de teus filhos? hein?! fala?&#8221; Respondi que sim.</p>
<p>Então ele passou [a] me ameaçar: &#8220;Você vai perder tudo, ela que você ama e [os] filhos que gosta, vai perder, Vai perder carro. Vai perder dinheiro. Tudo você vai perder. Você quer perder tudo? Você quer perder tudo?&#8221;, ele repetiu várias vezes essas pergunta.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Hai moglie e figli, giusto? Ti piacciono, eh? Di&#39; qualcosa.&#8221; Dissi di sì.<br />
Allora cominciò a minacciarmi. &#8220;Perderai tutto, la donna e i bambini che ami, li perderai. Perderai l&#39;auto. I soldi. Perderai tutto. Vuoi perdere tutto? Vuoi?&#8221; Ripetette questa domanda più volte.</div>
<p>Come già <a title="Post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/brasile-ancora-violenza-contro-i-guarani-kaiowa/">riportato su Global Voices</a> [it], le terre dei Guarani-Kaiowá attraggono gli avidi coltivatori di soia e di canna da zucchero. Il 18 novembre 2011, quarantadue uomini entrarono nell&#39;accampamento di Tekoha Guaviry ad Amambaí, Mato Grosso do Sul, uccidendo il capo Nísio Gomes, una donna e un bambino, e rapendo altri.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://pt.globalvoicesonline.org/author/joaomiguel/' title='elenca tutti gli articoli di João Miguel D. de A. Lima'>João Miguel D. de A. Lima</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/luca-di-maio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Luca Di Maio'>Luca Di Maio</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://pt.globalvoicesonline.org/2012/04/11/brasil-amazonia-vitimas-homenagem-washington-dc/' title='articolo originale  [pt]'>articolo originale  [pt]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/brasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F&#038;text=Brasile%3A+omaggio+alle+vittime+per+la+tutela+delle+foreste+amazzoniche&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F&#038;title=Brasile%3A+omaggio+alle+vittime+per+la+tutela+delle+foreste+amazzoniche' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F&#038;title=Brasile%3A+omaggio+alle+vittime+per+la+tutela+delle+foreste+amazzoniche' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F&#038;title=Brasile%3A+omaggio+alle+vittime+per+la+tutela+delle+foreste+amazzoniche' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fbrasile-omaggio-alle-vittime-per-la-tutela-delle-foreste-amazzoniche%2F&#038;title=Brasile%3A+omaggio+alle+vittime+per+la+tutela+delle+foreste+amazzoniche' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Pakistan: basta usarci come discarica dell&#039;Occidente</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/pakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/pakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 07:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renata Morgantini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pakistan è diventato, negli ultimi 30 anni, una discarica a cielo aperto che ospita rifiuti di plastica e sanitari. La popolazione ora reagisce perché per troppo tempo è stata esposta a malattie mortali a causa della negligenza delle autorità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La globalizzazione è troppo spesso considerata la soluzione dei problemi che il mondo sta affrontando oggi. Non si discute tuttavia altrettanto spesso dei suoi effetti collaterali e altamente tossici. Per quanto riguarda ad esempio il superamento delle frontiere tra le nazioni, non si stanno affrontando le conseguenze che questo fenomeno ha portato al Terzo mondo. Grazie alla globalizzazione e alla caduta delle barriere, il mondo occidentale ha potuto utilizzare gli altri Paesi come <a title="Articolo sui rifiuti in India" href="http://www.giornalettismo.com/archives/100660/india-munnezza-discariche-rifiuti/">discariche</a> [it]dei propri rifiuti plastici e sanitari. Possono farlo in quanto vi è una mancanza di informazione e di un sistema di checks and balances in nazioni come il Pakistan, diventate da circa 30 anni le discariche dell&#39;Occidente.</p>
<p>Secondo il blog  <a title="Blog Sceptic Life" href="http://scepticlife.blogspot.com/2012/04/pakistan-becoming-dumping-ground-for.html">Skeptic life</a> [en]:</p>
<blockquote><p>Ad oggi, in Pakistan, non esiste un sistema di gestione dei rifiuti sanitari. Non tutte le strutture sanitarie possiedono degli inceneritori, per questo non è insolito trovare rifiuti contaminati in discariche a cielo aperto. I rifiuti pericolosi sono l&#39;ultima cosa di cui abbiamo bisogno dal resto del mondo, soprattutto se sono infetti da virus quali epatite o HIV.</p></blockquote>
<div id="attachment_309172" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px;">
<p><img class="size-full wp-image-309172 " title="Rifiuti sanitari non trattati gettati in mare" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/504177-640x480.jpg" alt="" width="500" height="" /></p>
<p class="wp-caption-text">Rifiuti sanitari non trattati gettati in mare. Foto di Raja Islam. Copyright Demotix (1/11/2010)</p>
</div>
<p><a title="Testimonianza del blogger Uroos" href="http://uroos.wordpress.com/2012/04/06/from-pakistan-to-the-world-come-dump-on-us-why-dont-you/">Uroos</a> [en] ci descrive la sua visita alla discarica di Lahore:</p>
<blockquote><p>Durante una visita a Lahore, due giorni fa, insieme con altri miei amici conosciuti sui social network, ho fatto un giro a Shadran, il paradiso dei rottami di Lahore. Lì ho potuto vedere plastica compressa, cumuli di rifiuti sanitari, cannule e flaconi per flebo, tutti posti a terra in un magazzino dove vi era un continuo afflusso di gente a comprarli. Ho afferrato uno dei bambini che lavora lì e con mio assoluto stupore ho scoperto che le fabbriche che producono oggetti in plastica, persino gli utensili, comprano il materiale proprio in questo deposito!</p></blockquote>
<p>Anche l&#39;iniziativa <a title="Green action" href="http://www.greenactions.com.pk/green-news/everyone-is-encouraged-to-send-us-articles-and-we-will-publish-it-on-our-web/pakistan-a-dumping-ground-of-used-plastics-materials.htm">Green action</a> [en]testimonia che i Paesi occidentali stanno usando il Pakistan come discarica:</p>
<blockquote><p>Al momento si contano centinaia di importatori e acquirenti in Pakistan che commerciano vari materiali e oggetti in plastica di seconda mano. Questi ultimi sono decisamente economici e vantaggiosi in termini di costi, per la media degli acquirenti che si trovano all&#39;interno del mercato pakistano. I pericoli complessivi conseguenti a un uso non ristretto e controllato di tali oggetti in plastica supera tuttavia i cosiddetti vantaggi e benefici. Sorseggiare acqua da una bottiglia in polietilene tereftalato usata non è di norma la scelta che farebbe un qualsiasi individuo consapevole della propria salute, ma ci sono molti commercianti in Pakistan che godono dei benefici offerti dal valore prezioso dei rifiuti, ignorato invece dai Paesi sviluppati.</p></blockquote>
<p>Ci si chiede dunque come possano le autorità pakistane permettere il trasferimento di materiali pericolosi sul nostro terreno. L&#39;analisi delle motivazioni andrebbe fatta su più livelli: vi sono molti di questi materiali che sono stati spacciati e dichiarati falsamente, in base alle nostre leggi, come &#8220;scarti di plastica&#8221; e vi sono altre categorie di materiali dichiarate e vendute dagli importatori. Ciò che non possono vendere, non viene gettato ma sistemato altrove. Molti dei nostri ospedali sono soliti sistemare i rifiuti sanitari nel retro delle loro strutture o nelle discariche a loro adiacenti, fino al punto che sono stati trovati numerosi <a title="Blog sull'aborto selettivo" href="http://speakforchange.org/female-foetuses-disposal-why/">feti</a> nelle discariche di Karachi, conseguenti ad <a title="Aborto selettivo nel Terzo mondo" href="http://www.dominteronlus.org/it/articoli/14-articoli-dal-mondo/33-afghanistan,-congo,-pakistan,-india-e-somalia-i-5-paesi-pi%C3%B9-pericolosi-per-le-donne.html">aborti selettivi</a> [it]<br />
Day and night news riporta invece su un <a title="Articolo sui rifiuti sanitari" href="http://www.dayandnightnews.com/2012/01/gmch-32-dumping-medical-waste-in-backyard/">incidente</a> [en]:</p>
<blockquote><p>A dimostrazione dell&#39;insensibile noncuranza verso la  <a title="Blog Day And Night" href="http://www.dayandnightnews.com/2012/01/gmch-32-dumping-medical-waste-in-backyard/">pubblica sicurezza</a> [en], ci sono circa 900 kg di <a title="BLog Day And Night" href="http://www.dayandnightnews.com/2012/01/gmch-32-dumping-medical-waste-in-backyard/">rifiuti sanitari pericolosi</a> [en], contaminati da materiale biologico, come siringhe usate, garze di cotone sporche di sangue e fasciature in contenitori monouso, scaricati nel complesso dell&#39;amministrazione dell&#39;ospedale centrale, più precisamente nel settore 32 dell&#39;ospedale universitario di Chandigarh. Il fatto che questa struttura sia uno degli istituti della regione più frequentati e di fama più affidabili non fa che aggravare la colpa di coloro che hanno permesso quanto accaduto. Centinaia di persone, personale incluso, pazienti e parenti sono stati esposti a infezioni mortali.</p></blockquote>
<div id="attachment_309174" class="wp-caption aligncenter" style="width: 500px;">
<p><img class="size-full wp-image-309174 " title="Plastica non biodegradabile in una discarica di Karachi. Foto di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (15/12/2009)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/207471-640x480.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p class="wp-caption-text">Plastica non biodegradabile in una discarica di Karachi. Foto di Syed Yasir Kazmi. Copyright Demotix (15/12/2009)</p>
</div>
<p>Il sito <a href="http://www.pakistantoday.com.pk/2012/04/01/news/profit/trading-death-in-bulk/?printType=article">Pakistan today</a> [en] presenta un rapporto dettagliato dei benefici dell&#39;importazione dei rifiuti in plastica contaminati da malattie, a Lahore:</p>
<blockquote><p>In Pakistan non è difficile comprare una malattia. Se si vuole comprare un&#39;infezione proveniente da un ospedale in Germania o in Giappone basta recarsi da qualsiasi commerciante all&#39;ingrosso di scarti di plastica post-consumer nel mercato di Shadhara e chiedergli di venderti HIV, epatite C o tubercolosi. I prezzi variano da 100 Rs a 150 Rs al kilo. Ci si chiede come è possibile. Tutti i giorni si parla di mancanza di responsabilità in Pakistan. Le autorità che dovrebbero assicurarla lavorano fianco a fianco con i commercianti di scarti di plastica di Lahore assicurando loro l&#39;autorizzazione al trasporto di centinaia di tonnellate di infezioni nel mercato locale pakistano.</p></blockquote>
<p>Un rafforzamento e una revisione delle leggi locali, in convergenza con un comportamento più diligente e vigile sulle importazioni, si dimostrerà utile non quanto però il coinvolgimento concreto delle comunità locali. E&#39; di necessaria importanza che queste ultime si mettano in moto per tenere lontano dal nostro Paese prodotti di tale natura. Per troppo tempo siamo stati esposti al pericolo, per questo motivo bisogna fare informazione sull&#39;esistenza di questi cumuli di rifiuti e organizzare iniziative di pulizia che coinvolgano le comunità di tutto il territorio pakistano.</p>
<p>Solo se anche noi come cittadini mostriamo interesse per l&#39;ambiente che ci circonda, sarà possibile attuare il cambiamento e rendere il Pakistan un posto più sicuro e vivibile.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/faisal-kapadia/' title='elenca tutti gli articoli di Faisal Kapadia'>Faisal Kapadia</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/renata-morgantini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Renata Morgantini'>Renata Morgantini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/09/pakistan-stop-dumping-on-us/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/pakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F&#038;text=Pakistan%3A+basta+usarci+come+discarica+dell%26%2339%3BOccidente&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F&#038;title=Pakistan%3A+basta+usarci+come+discarica+dell%26%2339%3BOccidente' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F&#038;title=Pakistan%3A+basta+usarci+come+discarica+dell%26%2339%3BOccidente' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F&#038;title=Pakistan%3A+basta+usarci+come+discarica+dell%26%2339%3BOccidente' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Fpakistan-basta-usarci-come-discarica-delloccidente%2F&#038;title=Pakistan%3A+basta+usarci+come+discarica+dell%26%2339%3BOccidente' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Armenia: come ridurre la povertà nei villaggi (e nel Paese)?</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 19:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo Albertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armenia]]></category>
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		<description><![CDATA[Con un PIL pro capite stimato in appena 5.400 dollari USA nel 2011, l'Armenia è uno dei Paesi più poveri dell'ex Unione Sovietica. La situazione è particolarmente grave nei villaggi dell'interno, ma il console onorario per Norvegia e Finlandia spera di cambiare tutto ciò.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con un PIL pro capite di appena 5.400 dollari USA nel 2011, l&#39;Armenia è uno dei Paesi più poveri dell&#39;ex Unione Sovietica. Sebbene lo sviluppo nel centro della capitale Yerevan dia a qualche turista un&#39;impressione differente, principalmente a causa della grande <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diaspora_armena">Diaspora</a> [it], la grave situazione economica è più evidente nelle regioni dell&#39;interno a sud del Caucaso.</p>
<p>Con l&#39;obiettivo prioritario di favorire l&#39;incremento dello sviluppo economico in Armenia, il sito <a title="Sito in inglese e armeno" href="http://civilnet.am/">CivilNet</a> [en/hy] ha coinvolto Timothy Straight, uno dei pochi stranieri non-armeni che hanno fatto del Paese la propria patria. Visitando ogni settimana un villaggio diverso, l&#39;ex responsabile del <a title="Sito in inglese" href="http://www.nrc.no/">Norwegian Refugee Council</a> [en] e console onorario per la Norvegia e la Finlandia spera di <a title="Filmati da YouTube in inglese con sottotitoli in armeno" href="http://www.youtube.com/playlist?list=PL1427F6C8D0471BA6&amp;feature=plcp">cambiare tutto ciò</a> [en - hy].</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-308266" title="tim_straight" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/tim_straight1.jpg" alt="" width="450" height="250" /></p>
<p>&#8220;Quel che cerchiamo di fare è di raccogliere informazioni e divulgarle, cosicché le persone possano comprendere come si vive in Armenia&#8221;, spiega il testo che accompagna il video promozionale Թիմը գնում է գյուղ (Tim va al villaggio), noto anche come <em>Straight va al villaggio</em>.</p>
<p>&nbsp;<center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/RbBWMZ6jXqc" frameborder="0" width="450" height="259"></iframe></center>&nbsp;Nell&#39;ultima puntata caricata su YouTube il 2 aprile e sottotitolata in inglese e armeno, Straight visita la povera cittadina di Vardenis nei pressi del lago Sevan. Scopo della visita è incontrare la locale la ONG che opera con bambini disabili.</p>
<p>&nbsp;<center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/xQeXNyZKQwc" frameborder="0" width="450" height="259"></iframe></center>&nbsp;Il 12 marzo il programma ha messo in onda il suo ventesimo episodio con un&#39;<a title="Intervista su Civilnet in inglese con sottotitoli in armeno" href="http://civilnet.am/3169">intervista a Straight</a> [en/hy], nella quale &#8220;racconta momenti salienti e spiega le motivazioni del progetto ed i potenziali risultati a lungo termine&#8221;.</p>
<p>&nbsp;<center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/cn-Fe9t5PTI" frameborder="0" width="450" height="335"></iframe></center>&nbsp;Nominato cavaliere dal Re di Norvegia nel 2010, il coinvolgimento nello sviluppo regionale in Armenia di Straight non si è limitato ai videorapporti. <a title="Post in inglese" href="http://www.homelandhandicrafts.org/">Homeland Handicrafts</a> [en], per esempio, è un&#39;organizzazione di volontari che si dedica alla creazione di condizioni per un<a title="Articolo su Asbarez.com in inglese e armeno" href="http://asbarez.com/90920/supporting-and-sustaining-armenias-artisans/"> reddito sostenibile agli artigiani</a> [en/hy] in Armenia.</p>
<p><a href="http://www.homelandhandicrafts.org/"><img class="aligncenter size-full wp-image-308260" title="homeland_handicrafts" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/04/homeland_handicrafts.jpg" alt="" width="450" height="351" /></a></p>
<p>Per quanto riguarda gli strumenti in rete,  un <a title="Blog in inglese" href="http://homeland-handicrafts.blogspot.com/">blog</a> [en] così come <a title="Profilo Facebook in inglese" href="https://www.facebook.com/pages/Homeland-Handicrafts/224555134224123">Facebook</a> [en] e <a title="Vetrina di Pinterest in inglese" href="http://pinterest.com/homelandcrafts/berd-bears/">Pinterest</a> [en] sono utilizzati per promuovere le iniziative. Si può anche seguire Timothy Straight suTwitter a <a title="Profilo Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/timothystraight">@timothystraight</a> [en].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giancarlo-albertini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giancarlo Albertini'>Giancarlo Albertini</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/04/06/armenia-straight-to-the-village/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/04/armenia-come-ridurre-la-poverta-nei-villaggi-e-nel-paese/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Farmenia-come-ridurre-la-poverta-nei-villaggi-e-nel-paese%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Farmenia-come-ridurre-la-poverta-nei-villaggi-e-nel-paese%2F&#038;text=Armenia%3A+come+ridurre+la+povert%C3%A0+nei+villaggi+%28e+nel+Paese%29%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Farmenia-come-ridurre-la-poverta-nei-villaggi-e-nel-paese%2F&#038;title=Armenia%3A+come+ridurre+la+povert%C3%A0+nei+villaggi+%28e+nel+Paese%29%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Farmenia-come-ridurre-la-poverta-nei-villaggi-e-nel-paese%2F&#038;title=Armenia%3A+come+ridurre+la+povert%C3%A0+nei+villaggi+%28e+nel+Paese%29%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Farmenia-come-ridurre-la-poverta-nei-villaggi-e-nel-paese%2F&#038;title=Armenia%3A+come+ridurre+la+povert%C3%A0+nei+villaggi+%28e+nel+Paese%29%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F04%2Farmenia-come-ridurre-la-poverta-nei-villaggi-e-nel-paese%2F&#038;title=Armenia%3A+come+ridurre+la+povert%C3%A0+nei+villaggi+%28e+nel+Paese%29%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Video: l&#039;autogestione delle comunità indigene in America Latina</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/video-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/video-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 22:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una piattaforma online dedicata al territorio e all'autogestione dei nativi offre loro gli strumenti e le risorse necessarie per il rafforzamento della governance e dell'auto-sviluppo. Alcuni video ne documentano i progressi sul campo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.territorioindigenaygobernanza.com/web/">piattaforma &#8220;Territorio Indigena y Gobernanza&#8221;</a> [es, <em>come gli altri link</em>] è stata creata da una serie di istituzioni allo scopo di fornire alle popolazioni indigene dell&#39;America Latina gli strumenti e le risorse per il rafforzamento della governance sul territorio e tra le comunità. Per documentare il loro progresso sono stati realizzati alcuni video. </p>
<p><a title="Pagina in spagnolo" href="https://vimeo.com/38538052">In Colombia</a>, l&#39;Associazione dei Consigli Indigeni del Nord del Cauca (ACIN) raggruppa più di 14 riserve e 16 consigli autogestiti. Tramite i loro interventi, le comunità indigene hanno iniziato a raggiungere il <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.territorioindigenaygobernanza.com/web/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=315&amp;Itemid=331">controllo dell&#39;economia e dell&#39;ambiente</a>, grazie a piccole attività imprenditoriali che producono latticini, succhi di frutta, zucchero di canna, pane. Inoltre, hanno intrapreso la commercializzazione di questi prodotti per fornire le provviste alla comunità nonché sostenere altri progetti sociali. Attraverso sistemi di baratto, preparazione e accentramento dei prodotti, si punta a una garanzia minima di sicurezza del cibo per le comunità indigene nonché come potenziali fonti di reddito.</p>
<p> &nbsp; </p>
<p style="text-align: center;">    <iframe src="http://player.vimeo.com/video/38538052" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p> &nbsp; </p>
<p>In Ecuador, i <a title="Pagina in spagnolo" href="https://vimeo.com/38891418">Kichwas de Pastaza</a> hanno un territorio di 1.624.778 ettari, appartenente a 131 comunità locali. Per molti anni hanno già gestito in modo sostenibile quest&#39;area, e nel video seguente condividono le loro esperienze di sviluppo rispetto al piano di amministrazione territoriale basato sull&#39;edificazione di un sistema, che permette loro di vivere per anni senza doverne abusare del territorio, traendo anche vantaggio dai diritti costituzionali di usufrutto delle loro stesse terre.
<p> &nbsp; </p>
<p style="text-align: center;">    <iframe src="http://player.vimeo.com/video/38891418" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p> &nbsp; </p>
<p>Finora sono stati distribuiti soltanto questi <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.territorioindigenaygobernanza.com/web/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=315&amp;Itemid=331">due video</a>. Speriamo presto ne vengano prodotti di nuovi, dedicati anche alle esperienze di altre nazioni latino-americane. Sul sito sono comunque disponibili vari documentari, filmati e <a title="Pagina in spagnolo" href="http://www.territorioindigenaygobernanza.com/web/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=125&amp;Itemid=124">video </a> sui temi degli indigeni locali.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <span class='source-link'><a href='http://globalvoicesonline.org/2012/03/23/video-indigenous-communities-document-their-growth-and-governance/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a></span> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/03/video-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F&#038;text=Video%3A+l%26%2339%3Bautogestione+delle+comunit%C3%A0+indigene+in+America+Latina&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F&#038;title=Video%3A+l%26%2339%3Bautogestione+delle+comunit%C3%A0+indigene+in+America+Latina' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F&#038;title=Video%3A+l%26%2339%3Bautogestione+delle+comunit%C3%A0+indigene+in+America+Latina' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F&#038;title=Video%3A+l%26%2339%3Bautogestione+delle+comunit%C3%A0+indigene+in+America+Latina' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F03%2Fvideo-lautogestione-delle-comunita-indigene-in-america-latina%2F&#038;title=Video%3A+l%26%2339%3Bautogestione+delle+comunit%C3%A0+indigene+in+America+Latina' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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