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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Sviluppo</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Mondo arabo: prime reazioni online al divieto dei minareti in Svizzera</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 04:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vittoria del recente referendum contro l'erezione di nuovi minareti ha scatenato una varietà di reazioni in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che il divieto non impedisca di professare la propria fede.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/01/arab-world-reactions-to-the-swiss-ban-on-minarets/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lo scorso 29 novembre, il 57.5% degli elettori svizzeri <a title="Articolo in inglese" href="http://english.aljazeera.net/news/europe/2009/11/2009112915164769444.html">ha approvato il divieto</a> [in] di costruire nuovi minareti sulle moschee, aprendo la strada alla modifica costituzionale. Il referendum riguarda solo la costruzione di nuovi minareti &#8211;non delle moschee&#8211; e non include i quattro minareti già esistenti.</p>
<p>Il provvedimento ha scatenato reazioni contrastanti in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che questo divieto non impedisca di professare la propria fede.</p>
<p><em>Pierre Tristram</em>, un blogger libanese-americano che scrive su About.com, <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/11/29/islamophobe-swiss-ban-minarets.htm">apre il suo post</a> [in] critico nei confronti della decisione svizzera con il seguente paragrafo:</p>
<blockquote><p>Com&#39;è possibile che 59 milioni di persone siano così stupide, così <a title="Articolo in inglese" href="http://www.mindfully.org/Reform/2004/US-Election-IQ2004.jpg">titolava</a> [in] il quotidiano inglese Daily Mail all&#39;indomani della ri-elezione di George W. Bush nel 2004. Potrebbero inventarsene un&#39;altra simile da aggiungere alla galleria degli orrori: com&#39;è possibile che 3 milioni di svizzeri siano così bigotti?</p>
</blockquote>
<p>Tristram chiude il post con un commento sarcastico:  &#8220;La differenza tra lo svizzero medio e l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/me071030.htm">iraniano</a> [in] <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/ahmadinejad-profile.htm">Mahmoud Ahmadinejad</a> [in], l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/04/21/ahmadinejads-anti-israel-show-at-un-racism-conference.htm">uomo simbolo del razzismo</a> [in], sta diventando sempre più impercettibile.&#8221;</p>
<p>Nel suo post, il blogger egiziano <em>Hicham Maged</em> cerca risposte a certe domande e <a title="Post in inglese" href="http://blog.hichamaged.net/flying-with-black-wings/">conclude</a> [in] in questo modo:</p>
<blockquote><p>In breve, mi auguro che gli svizzeri riconsiderino quanto è successo; non si tratta di capire se la legge protegga i diritti dei cittadini o meno, cosa che comunque sarà importante dibattere ed eventualmente correggere nelle opportune sedi giudiziarie del Paese, ma di considerarlo un errore fatale, l&#39;ultimo campanello d&#39;allarme prima di affondare in una palude di ignoranza piena di paura, rabbia e stupidità ~ Dovunque!</p>
</blockquote>
<p>Un altro blogger egiziano, autore di <em>Not Green Data</em>, ribadisce il concetto secondo cui &#8220;una moschea è una moschea,&#8221; ma <a title="Post in inglese" href="http://notgr33ndata.blogspot.com/2009/11/swiss-identity.html">si lamenta</a> [in] poiché il divieto svizzero altera l&#39;estetica dell&#39;edificio:</p>
<blockquote><p>Possiamo immaginare un pezzo di formaggio svizzero senz&#39;occhi - i suoi buchi? Oppure un coltellino svizzero senza bussola o cacciavite? È esattamente quello che gli svizzeri fanno alle moschee. Una moschea resta una moschea anche senza minareto, e svolgerà sempre la propria funzione. Semplicemente perderà in bellezza e identità architettonica.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger inglese <em>Matthew Teller</em>, scrittore-viaggiatore in Medio Oriente, si concentra sulla retorica di vari poster</p>
<div id="attachment_109213" class="wp-caption alignleft" style="width: 264px"><img class="size-full wp-image-109213" title="image5797878-300x199" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/image5797878-300x199.jpg" alt="Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti" width="254" height="168" />
<p class="wp-caption-text">Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti</p>
</div>
<p>degli attivisti svizzeri e analizza quelli di entrambi i contendenti. Quella che segue è la sua <a title="Post in inglese" href="http://quitealone.com/2009/11/30/swiss-rolled/">descrizione</a> [in] del poster qui a sinistra:</p>
<blockquote><p>Il ripugnante partito <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Democratica_di_Centro_%28Svizzera%29" target="_blank">SVP</a> [it] ha fatto ampiamente ricorso a quello che il Financial Times ha definito “<a title="Articolo in inglese" href="http://www.swissinfo.ch/eng/front/The_minaret_ban_hits_the_headlines.html?siteSect=105&amp;sid=11558450&amp;cKey=1259570958000&amp;ty=st" target="_blank">populismo stridente</a> [in]” per additare &#39;stranieri&#39; di ogni tipo come criminali, assistenzialisti o peggio, promuovendone la campagna con questo slogan: &#8220;Stop! Si al divieto dei minareti&#8221;. Osserviamo la grafica: minareti come missili, donne minacciose, il burqa come occultamento, nero, minaccioso, sulla bandiera svizzera si proietta un&#39;ombra da oriente, la croce viene cancellata.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;algerino-americano <em>The Moor Next Door</em> ritiene che questa vicenda sia frutto di una lotta di potere e <a title="Post in inglese" href="http://themoornextdoor.wordpress.com/2009/11/30/on-the-minaret-ban/">commenta</a> [in] così:</p>
<blockquote><p>Per chi gli si oppone, il minareto rappresenta &#8220;l&#39;arrivo&#8221; dell&#39;Islam nelle Alpi. È lì e significa che la presenza musulmana è al di sopra di altri popoli e religioni. Vietandolo si nega l&#39;esistenza e il potere dell&#39;Islam.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>L&#39;estetica dell&#39;identità, e quindi del potere, sono gli elementi centrali di questa vicenda. In questo modo un popolo dubbioso della propria identità cerca di affermarla e definirla rifiutando quella del nuovo arrivato.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger siriano <em>Maysaloon</em> riflette in modo originale sul tema più ampio in cui questa storia s&#39;inscrive. Tralasciando bigottismo, paura e integrità architettonica, il blogger <a titlte="Post in inglese" href="http://maysaloon.blogspot.com/2009/11/swiss-have-voted-against-building.html">si concentra</a> [in] sul seguente argomento:</p>
<blockquote><p>L&#39;elemento fondamentale di questa vicenda non è né il valore architettonico o religioso dei minareti, né gli svizzeri bigotti. Quello che conta veramente è che per la prima volta dopo 400 anni, dall&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Vienna" target="_blank">assedio ottomano di Vienna</a> [it] , i musulmani hanno un impatto concreto sulla vita dell&#39;Europa.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger elenca i modi in cui l&#39;Islam ha influenzato l&#39;&#8220;occidente&#8221; e viceversa, per poi concludere come segue:</p>
<blockquote><p>In breve, i bigotti non mi preoccupano affatto. Possiamo vietare minareti e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shari'a" target="_blank">shari&#39;a</a> [it], strappare via veli e disegnare vignette, ma questo non cambierà il fatto che l&#39;Islam adesso è in Europa e in America, e va diffondendosi in tutto il mondo.</p>
</blockquote>
<p>Per concludere, il commento di <em>weddady</em> su Twitter riassume bene il sentimento di molti. L&#39;utente <a title="Tweet in inglese" href="http://twitter.com/weddady/status/6226387648">sostiene</a> [in], &#8221; Nessuno adesso potrà negare che l&#39;Europa abbia un problema con i musulmani, né nessuno potrà negare la loro presenza sul territorio.&#8221;</p>
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		<title>Forse che gli USA possano imparare qualcosa dal boom economico cinese?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/forse-che-gli-usa-possano-imparare-qualcosa-dal-boom-economico-della-cina/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 05:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Sichera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Posta dal settimanale <em>Time</em> durante la recente visita di Barack Obama, la domanda sembra implicare l'emergere della Cina come una dinamo di ottimismo, sperimentazione e crescita, mentre l'economia statunitense pare in procinto di affondare. Riflessioni e commenti di due netizen cinesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/andy-yee/">Andy Yee</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/robertas/'>Roberta Sichera</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/26/could-the-us-learn-something-from-china/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Potrebbe la superpotenza del mondo, stanca e solitaria, in realtà imparare qualcosa dalla Cina? Questa è la domanda posta <a title="Post originale in inglese" href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1938671,00.html">recentemente dalla rivista Time</a> [in] durante la prima visita del presidente Barack Obama in Cina. L&#39;articolo sostiene che in questo periodo la Cina va emergendo come &#8220;una dinamo di ottimismo, sperimentazione e crescita&#8221;, mentre l&#39;economia statunitense è in procinto di affondare. Questo è un momento di umiltà per gli USA.</p>
<p>L&#39;articolo ha identificato cinque lezioni che è possibile trarre dalle storie di successo cinesi. Nel frattempo <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_4cacf1f30100fry3.html?tj=1">Xu Ben</a> [cin] (徐贲) e <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_6251670c0100ge5x.html">Tan Mintao</a> [cin] (谭敏涛), rispettivamente, uno studioso e un avvocato cinesi, hanno commentato su questi insegnamenti nei propri blog:</p>
<p><strong>1: Essere ambiziosi</strong></p>
<p>La rivista <em>Time</em> evidenzia l&#39;inefficacia degli USA per lo sviluppo e l&#39;esecuzione di progetti ambiziosi. Citando un consulente finanziario:</p>
<blockquote><p>Una cosa fondamentale che possiamo imparare dalla Cina è stabilire gli obiettivi, l&#39;elaborazione di piani e concentrarsi sui cambiamenti positivi per il Paese. Costoro hanno trascritto e memorizzato dei progetti di cinque anni prima. Anziché stabilire quale fabbrica debba ricevere quali materie prime, quali prodotti realizzare, il loro prezzo e luogo di vendita, adesso la pianificazione consiste nel decidere ‘Come mettere in piedi  un&#39;industria tra le migliori del mondo per la costruzione di circuiti integrati per computer in cinque anni? Come si fa a diventare a competere globalmente nel settore automobilistico?’</p></blockquote>
<p>Xu Ben concorda:</p>
<blockquote><p>在美国，所有公共开支和建设项目是不可能由中央（联邦）政府统一确定目标，制定计划的。一切拨款都必须通过国会或地方议会的批准，不是由某个领导或首长一拍板就能决定的。</p></blockquote>
<div class="translation">In America, l&#39;intera infrastruttura della spesa publica non può essere coordinata dal governo centrale (federale). Occorre l&#39;approvazione del Congresso o delle amministrazioni locali, e non possono essere controllate dai responsabili locali.</div>
<p>Tan Mintao ha evidenziato alcune possibili motivazioni alla base dell&#39;efficienza cinese nella realizzazione di  progetti ambiziosi:</p>
<blockquote><p>中国强制拆迁的事件层出不穷，而且多是以行政权压制公民个人私权取胜，这种视公民权利于不顾的举动和做法，我想美国人恐怕想得到，但做不到，因为，你们有法律为公民撑腰。</p></blockquote>
<div class="translation">Le demolizioni forzate sono comuni in Cina. I diritti dei cittadini vengono sacrificati rispetto alle pressioni amministrative. Temo che questa mano pesante sul mancato rispetto dei diritti sia impraticabile per gli americani, perchè i loro cittadini sono protetti da norme giuridiche.</div>
<p><strong>2: I problemi dell&#39;istruzione</strong></p>
<p>La seconda lezione è il forte accento posto dal governo e dalle famiglie cinesi per l&#39;istruzione di base, cruciale per la salute economica del Paese. Citando William McCahill, ex vice-capo dell&#39;ambasciata USA a Pechino:</p>
<blockquote><p>Fondamentalmente, hanno ragione nel privilegiare le nozioni primarie, particolarmente per matematica e scienze. Dobbiamo fare lo stesso. Spesso i loro bambini più avanti dei nostri.</p></blockquote>
<p>L&#39;articolo cita anche Nick Reilly, dirigente alla General Motors a Shanghai:</p>
<blockquote><p>Tutto inizia con l&#39;enfasi delle famiglie sull&#39;importanza della formazione didattica. Cosa che mette pressione sul governo nel fornire un sistema decente.</p></blockquote>
<p>Xu Ben cita alcune difficoltà di ordine pratico negli Stati Uniti per migliorare il proprio sistema didattico:</p>
<blockquote><p>教师与学区是有工作合同的，其权利充分受到法律保护，谁也不能命令他们无报酬地加班加点。因此，延长学期就必须增加教师的报酬，而这又必须通过正规的预算和拨款程序，得到全体选民的正式认可才行。</p></blockquote>
<div class="translation">Il rapporto tra insegnante e scuola è guidato da contratti. Come stabilito per legge, nessuno può ordinare agli insegnanti di impegnarsi in straordinari non pagati. Perciò, l&#39;allungamento del periodo scolastico deve essere accompagnato da un incremento di stipendio per gli insegnanti, ciò significa un procedimento per l&#39;espansione del bilancio e l&#39;approvazione da parte di tutti gli elettori.</div>
<p>Intanto Tan Mintao sottolinea l&#39;incompletezza del quadro:</p>
<blockquote><p>中国对教育的投资，我想更多的集中在大城市，名牌大学，农村中小学的投入永远很少，少到农村学生处在教育的最底层…关注中国发展的人多集中在大城市，但中国的大城市却不完全代表中国。</p></blockquote>
<div class="translation">Gli investimenti cinesi in materia di istruzione si concentrano nelle grandi città e  università più importanti. Scuole rurali primarie e secondarie non ricevono mai fondi sufficienti, spingendoli così verso il basso della piramide didattica… Quanti si preoccupano dello sviluppo della Cina, tendono a focalizzare l&#39;attenzione sulle grandi città, che non rappresentano un quadro completo della Cina.</div>
<p><strong>3: Prendersi cura degli anziani</strong></p>
<p>Con un aumento della popolazione anziana, la tendenza in USA prevede maggior assistenza a domicilio e minore in costose case di cura.  Qui, sostiene l&#39;articolo sostiene, gli USA possono imparare dalla Cina:</p>
<blockquote><p>In Cina il contratto sociale è stato semplice per secoli: i genitori allevano i figli; poi i figli si prendono cura dei genitori finchè non diventano rimbambiti… Per millioni di cinesi poveri, questo è un onere come anche una responsabilità… Eppure, ci sono vantaggi che bilanciano i sacrifici economici: i nonni si prendono cura dei figli, mentre mamma e papà lavorano; accolturano la generazione più giovane ai valori della famiglia e della nazione; forniscono un senso culturale di continuità che contribuisce a legare la società.</p></blockquote>
<p>Xu Ben sembra non essere d&#39;accordo:</p>
<blockquote><p>一胎化政策都落实几十年了，哪里还有什么 ‘大家庭’?  报道还说，中国人认为，将老人送入疗养院是一种耻辱…如果真是如此，哪里还会有那么多“啃老族”和无助贫困老人？</p></blockquote>
<div class="translation">La politica del figlio unico è stata attuata per decenni. Esistono ancora le ‘grandi famiglie’? L&#39;articolo sostiene che per i cinesi il proposito di mandare i vecchi genitori presso case di cura è come una vergogna… Se ciò è vero, perchè vediamo ancora tanti anziani inermi e ‘figli parassiti’ che vivono sulle spalle dei genitori?</div>
<p>Pur approvando tale tradizione cinese, Tan Mintao sottolinea come il debole sistema di assistenza agli anziani in Cina sia certamente una preoccupazione per la maggior parte dei cinesi:</p>
<blockquote><p>当中国人认为把老人送入养老院是一种耻辱的时候，我想，更多折射的是我们的养老体系还很脆弱，经不起风吹雨打，真正需要建立的社会救助制度还没有建立，那谈何让年轻人放心把老人送入养老院呢？</p></blockquote>
<div class="translation">Mentre i cinesi considerano una vergogna mettere gli anziani in case di riposo, credo che ciò rifletta il fragile sistema di assistenza agli anziani. Con un efficace sistema di sicurezza ancora da costruire, semplicemente la casa di riposo non è una scelta affidabile per gli anziani.</div>
<p><strong>4: Incrementare il risparmio</strong></p>
<p>A seguito della crisi finanziaria, è nato il consenso che in USA si debba risparmiare di più. Anche in questo caso, la Cina, una società che ha praticato il risparmio personale per secoli, è un modello per gli USA.</p>
<p>Xu Ben sottolinea quel che gli americani non riescono a riconoscere:</p>
<blockquote><p>美国人似乎并不知道一般中国人为什么那么怕花钱。与其他消费相比，他们不能不面对更基本的生存需要：买房子、交学费、医疗费。美国人看来也不知道，也有不节俭的中国人，他们能花几十万，上百万买一条藏獒，并由奔驰、宝马、奥迪等几十辆名车组成的豪华车队接近家门。</p></blockquote>
<div class="translation">Sembra che per gli americani, non so perchè, i cinesi abbiano tanta paura di spendere. Rispetto ad altri consumi, non si preoccupano di altro che dei bisogni primari: alloggio, istruzione e assistenza sanitaria. Gli americani inoltre non sono consapevoli che ci sono cinesi ricconi che spendono milioni per comprare un mastino tibetano, o una flotta di Mercedes, BMW e Audi per i viaggi.</div>
<p>Ciò riecheggia a un punto sollevato da Tan Mintao:</p>
<blockquote><p>这些喜欢储蓄的群众多是对未来生活保障缺乏信心的广大群众。</p></blockquote>
<div class="translation">Per il pubblico in generale, risparmiare il più possibile  è dovuto alla mancanza di fiducia nei mezzi di sostentamento futuri.</div>
<p><strong>5: Guardare oltre l&#39;orizzonte</strong></p>
<p>L&#39;energia che gli stranieri sentono in Cina proviene dalla sensazione che sia connesso a qualcosa di più grande, ribadisce l&#39;articolo. Questa fiducia è venuta a mancare in America dopo la profonda recessione. Ecco come la mette un americano che è vissuto in Cina:</p>
<blockquote><p>La Cina sta cercando di diventare quel che ancora non è. È in una fase di crescita consapevole, dichiarata e — come confermano i risultati correnti — orgogliosa.</p></blockquote>
<p>Citando l&#39;esempio dell&#39;articolo del <em>Time</em> del figlio di una povera famiglia di contadini in un&#39;area rurale diventato ingegnere software di successo a Shenzhen, Xu Bin spiega:</p>
<blockquote><p>希望千千万万其他贫困的中国农民家庭子弟也有同样的机会，到那时候，美国人向往的就真的不再是“美国梦”，而该是“中国梦”了。</p></blockquote>
<div class="translation">Mi auguro che milioni di bambini poveri delle aree rurali possano avere la stessa fortuna. Da quel momento, gli americani non ammireranno più ‘il sogno americano&#39; ma piuttosto  &#8216;il sogno cinese’.</div>
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		<title>Ghana: quali i benefici e le ramificazioni della produzione di petrolio locale?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/ghana-quali-i-benefici-e-le-ramificazioni-della-produzione-di-petrolio-locale/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 04:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[A due anni dalla scoperta di giacimenti petroliferi, il Paese va preparandosi per la produzione - e la discussione (anche online) ruota su questioni tipo: “Quali benefici e quali i possibili risvolti futuri delle decisioni prese oggi dai leader ghanesi?”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/linda-annan/">Linda Annan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/28/ghana-who-will-benefit-from-oils-discovery/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Quando nel 2007 l&#39;azienda britannica <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tullow_Oil">Tullow Oil </a> [in] annunciò la scoperta di 600 milioni di barili di petrolio in Ghana, la blogosfera rispose con toni variegati tra la speranza e il cinismo. A due anni dalla scoperta, il Paese va preparandosi per la produzione di petrolio, ma la discussione attuale si sofferma sulla domanda: “Quali benefici e quali i possibili risvolti futuri delle decisioni prese oggi dai leader ghanesi?”</p>
<p>Charles Crawford, su <a title="Blog in inglese" href="http://charlescrawford.biz/MSH8MB288721">Blogoir</a> [in], <a title="Post  in inglese" href="http://charlescrawford.biz/blog/craig-murray-on-ghana-s-oil">ha commentato un articolo</a> [in] scritto da <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Craig_Murray">Craig Murray</a> [in] sulle cause e le conseguenze della scoperta del petrolio in Ghana. Ecco cosa scrive sull&#39;articolo di Murray:</p>
<blockquote><p>Allo stesso tempo, i profitti devono essere reindirizzati urgentemente alle infrastrutture rurali, per incrementare i guadagni delle fattorie e sviluppare l&#39;industria della produzione agricola, su una scala mai tentata prima. Il Ghana ha già grandi difficoltà nel tenere i giovani nel settore agricolo. Figurarsi come ciò peggiorerà quando inizierà il flusso di petrolio.</p>
<p>Perché i giovani dovrebbero lavorare nelle fattorie adesso che il Paese sta per diventare ricco? Il Ghana è forse l&#39;anti-Nigeria, una nuova realtà hi-tech sullo stile di Singapore piuttosto che un tipico Paese africano agricolo che esporta prodotti agricoli?</p>
<p>Non è forse il caso di approfittare di tanta generosità per il Paese come un&#39;opportunità per considerare opzioni diverse e non semplicemente a modi di imporre soluzioni dall&#39;alto basate su idee antiquate?</p></blockquote>
<p>Un commento pubblicato in risposta all&#39;affermazione del blogger da un certo Craig Murray recita:</p>
<blockquote><p>Perché <a title="Pagina su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/William_Cobbett">William Cobbett</a> [in] aveva ragione!</p></blockquote>
<p>L&#39;osservazione di Crawford riguardo i giovani che lavorano ancora nelle fattorie, nonostante il Paese abbia apparentemente intrapreso la strada verso la prosperità, sembra aver fatto colpo nelle riflessioni dei Ghanesi. <a title="Sito in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/">Ghana Pundit </a> [in] ha pubblicato <a title="Post in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/2009/11/oil-and-gas-find-creates-employment.html">un articolo</a> [in] di Ghana News Agency (GNA) che esprime analoghe preoccupazioni:</p>
<blockquote><p>Il Dr. Edward Omane Buamah, Vice Ministro dell&#39;ambiente, della scienza e della tecnologia, ha osservato come il petrolio e il gas trovati nella regione occidentale del Paese abbiano reso la disoccupazione tra i giovani un problema molto serio.</p>
<p>Parlando in una seduta speciale sulla valutazione dell&#39;impatto ambientale per lo sviluppo della prima fase del  giacimento petrolifero &#8220;Jubilee&#8221;, organizzato dalla Camera dei capi della regione occidentale di Sekondi, ha affermato che la regione non ha tratto benefici dalle risorse naturali come il mare, l&#39;oro, la bauxite, il legname e altri minerali.</p>
<p>Il Dr. Buamah ha sottolineato come fosse quindi normale per i giovani aspettarsi migliori prospettive lavorative dalla scoperta di petrolio nel Ghana.</p>
<p>Ha aggiunto che lavorare direttamente nell&#39;industria petrolifera di alto livello richiede un elevato grado di qualifiche e competenze professionali, da cui deriva la necessità per i giovani di migliorarsi per essere capaci di sfruttare pienamente le numerose opportunità lavorative che verranno prodotte dall&#39;industria emergente.</p></blockquote>
<p><a title="Sito in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/">Ghana Pundit </a> [in] ha pubblicato un altro articolo che affronta un&#39;altra serie di preoccupazioni:</p>
<blockquote><p>La scoperta del petrolio in Ghana, se non correttamente gestita, potrebbe causare una crisi paragonabile a quella verificatasi in Nigeria nell&#39;irrequieta regione del delta del Niger.</p>
<p>Il Dr. Raymond Atuguba, rispettato giurista e docente alla facoltà di legge dell&#39;Università del Ghana, ha rivelato con preoccupazione che i militanti armati nella regione del delta del Niger, famosi per le esplosioni degli oleodotti, i rapimenti e le richieste di elevati riscatti, e responsabili delle tensioni nella regione nigeriana ricca di petrolio, hanno preso a spostarsi in massa in Ghana.</p>
<p>In un&#39;intervista al Citi Breakfast Show di mercoledì il Dr. Atuguba ha detto che essenzialmente i militanti armati in Ghana mirano ad addestrare le popolazioni della regione occidentale, nelle cui piattaforme al largo il Paese realizzerà le trivellazioni a tutela dei propri interessi.</p></blockquote>
<p>Un post pubblicato <a title="Post in inglese" href="http://www.attamills2008.com/site/?p=1291">sul sito della campagna ufficiale </a> [in] del <a title="Pagina Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Atta_Mills">presidente Atta Mills</a> [in] dichiara:</p>
<blockquote><p>Il presidente John Evans Atta Mills ha ricordato giovedì a <a title="Sito in inglese" href="http://www.kosmosenergy.com/">Kosmos Energy</a> [in], una delle aziende interessate alla scoperta del petrolio nei giacimenti di Jubilee Fields a Cape Three Points, di prendersi cura delle responsabilità sociali, legali e imprenditoriali in modo che gli abitanti del luogo vengano coinvolti nel processo e riceverne i benefici.</p>
<p>Ha esortato l&#39;azienda a usare le competenze disponibili in Ghana ed mettere al riparo la popolazione dai rischi che potrebbero derivare dallo sfruttamento dei giacimenti petroliferi.</p></blockquote>
<p>In risposta al suddetto post, un commento di Ofori Amooako Elijah afferma:</p>
<blockquote><p>Lo sfruttamento del petrolio deve portare benefici alla popolazione del Ghana, in particolare dovrebbe essere un passo per creare occupazione.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Riflettori puntati sulle fabbriche cinesi dannose, inquinanti, cancerogene</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/riflettori-puntati-sulle-fabbriche-cinesi-dannose-inquinanti-cancerogene/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 05:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
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		<description><![CDATA[Il fotografo cinese Lu Guang ha vinto il premio annuale di 30.000 dollari assegnato da una fondazione Usa per aver documentato danni e inquinamenti causati da varie fabbriche. Abbondano i commenti su blog e forum online, incluse preoccupazioni diffuse e qualche critica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/robert-woo/">Robert Woo</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/28/chinas-dark-satanic-mills/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il 14 ottobre scorso il fotografo cinese Lu Guang ha vinto il premio annuale <a title="Sito ufficiale della fondazione" href="http://www.smithfund.org/aboutfund/overview">W. Eugene Smith Grant</a> [in] di 30.000 dollari nella categoria <em>Humanistic Photography</em> per le sue foto sulla situazione ambientale in Cina. Il sito della fondazione ha pubblicato quanto segue per descrivere il progetto di Lu Guang:</p>
<blockquote><p>Lu Guang ha documentato i disastri ecologici avvenuti in Cina a seguito della rapida crescita economica dal 2005, concentrandosi sull&#39;inquinamento ambientale e sul problema della <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schistosomiasi">schistosomiasi</a> [it] (detta anche bilharziosi). Negli ultimi tre decenni, lo standard di vita è cresciuto costantemente nel Paese. Al contempo l&#39;inquinamento industriale ha causato serie conseguenze sia per la salute pubblica che per l&#39;ambiente in generale.</p></blockquote>
<p>Questa è la prima volta che un cinese vince tale premio e, cosa più importante, è una delle prime volte che la pericolosa situazione ambientale della Cina viene presentata con una tale forza visiva. Quanto appare nelle sue foto è qualcosa che va al di là di qualsiasi singola questione ambientale, ma coglie la disperazione e l&#39;assenza di speranza di coloro la cui vita è bloccata in un inferno sulla terra.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.chinahush.com/2009/10/21/amazing-pictures-pollution-in-china/">China Hush</a> [in] pubblica l&#39;intera raccolta con le didascalie tradotte. Eccone alcuni esempi:</p>
<blockquote><p><img title="Foto di Lu Guang" src="http://www.chinahush.com/wp-content/uploads/2009/10/20091020luguang18.jpg" alt="Foto di Lu Guang" /></p>
<p>Sono oltre 100 gli impianti chimici nel distretto industriale costiero della provincia di Jiangsu. (江苏滨海头罾沿海化工园区) Alcuni di questi riversano le acque di scarico nell&#39;oceano; mentre altro liquame altamente contaminato è raccolto in 5 &#8220;pozze temporanee per le acque di scarico”. Durante le due alte maree che si verificano ogni mese, queste acque vengono trascinate nell&#39;oceano con le maree. 20 Giugno 2008</p>
<p><img title="Foto di Lu Guang" src="http://www.chinahush.com/wp-content/uploads/2009/10/20091020luguang16.jpg" alt="Foto di Lu Guang" /></p>
<p>La fonderia di ferro e acciaio di Shexian Tianjin nella provincia di Hebei (河北省涉县天津钢铁厂) è una fabbrica altamente inquinante. L&#39;azienda va inoltre allargando sempre di più, danneggiando seriamente la vita dei residenti locali. 18 Marzo 2008</p>
<p><img title="Foto di Lu Guang" src="http://www.chinahush.com/wp-content/uploads/2009/10/20091020luguang25.jpg" alt="Foto di Lu Guang" /></p>
<p>Tra gli abitanti del villaggio Kang nella città di Linfen, provincia di Shanxi (山西省临汾市下康村), 50 persone sono state colpite da cancro e trombosi cerebrali a causa del consumo a lungo termine dell&#39;acqua inquinata e contaminata dai rifiuti industriali. Il 64enne Wang Baosheng è malato dal 2003, ha una suppurazione su tutto il corpo, così non può dormire steso nel letto e ogni giorno dorme tenendo la testa appoggiata sul lato del letto. 20 Luglio 2005</p>
<p><img title="Foto di Lu Guang" src="http://www.chinahush.com/wp-content/uploads/2009/10/20091020luguang05.jpg" alt="Foto di Lu Guang" /></p>
<p>Le acque di scarico della fonderia d&#39;acciaio e ferro Henan Anyang  (河南安阳钢铁厂) vengono scaricate nel fiume Anyang. 25 Marzo 2008</p>
<p><img title="Foto di Lu Guang" src="http://www.chinahush.com/wp-content/uploads/2009/10/20091020luguang24.jpg" alt="Foto di Lu Guang" /></p>
<p>Zona industriale nella provincia di Heilonggui (黑龙贵) in Mongolia, una coppia che lavorava alla fornace di gesso appena tornata a casa. 22 Marzo 2007</p></blockquote>
<p>Non solo i critici all&#39;estero sono rimasti profondamente impressionati, ma anche i cittadini cinesi sono rimasti sconvolti da queste immagini. Su uno dei maggiori portali web cinesi, 163.com, oltre tredicimila persone <a title="Commenti originali in cinese" href="http://comment.news.163.com/news_shehui5_bbs/5MA7E5I80001125G.html">hanno scritto</a> [cin] della propria frustrazione, paura e gratitudine verso il fotografo per aver rivelato questi fatti in maniera così grafica.</p>
<blockquote><p>这是中国吗？国庆阅兵应该把这些图片展出来。</p></blockquote>
<div class="translation">È questa la Cina? Certe immagini dovrebbero essere mostrate durante la <a title="Video su neatorama.com" href="http://www.neatorama.com/2009/10/03/china%E2%80%99s-60th-anniversary-parade/">parata militare per l&#39;anniversario della Repubblica</a> [cin]</div>
<p>.</p>
<blockquote><p>山西啊，在山西活了20多年，临汾呆了四年，然后下定决心，这辈子再不去临汾了。那边真不是人呆的。记得以前爸爸说过他年 轻的时候去临汾，都说那里是花果城，街道旁边都是果树。现在我是没看到什么花果树，在临汾的时候都不愿意上街，出去一圈，鞋子就是黑的了。晚上在屋里睡 觉，早上起来，鼻孔里都是黑乎乎 的，两天洗一次头发，水象墨汁。在那四年，学会了不穿浅色的衣服，我的衣服都是黑色的。淡色的没法穿，一天洗一次，但是晾着也脏啊，没几天就洗不干净了。 从来没见过月亮星星。晚上的时候感觉天空压的很低，都觉得快喘不过气来了。唉，糟蹋啊</p></blockquote>
<div class="translation">Shanxi! Ho vissuto a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shanxi">Shanxi</a> [it] per 20 anni e poi 4 anni a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linfen">Linfen</a> [it]. Lì ho promesso a me stesso che non sarei mai tornato a Linfen! Quel posto è decisamente inadatto agli esseri umani! Ricordo che mio padre una volta mi ha raccontato del periodo trascorso a Linfen. Diceva che a quel tempo Linfen era la città dei fiori e dei frutti, dove gli alberi da frutto venivano piantati ovunque lungo le strade. Da parte mia, non ho mai visto un albero di frutto. In realtà avevo anche smesso di girare per le strade, perchè appena uscivi, le scarpe diventavano subito nere. Ogni mattina quando mi svegliavo, le narici erano nere; mi lavavo i capelli a giorni alternati e l&#39;acqua usciva come l&#39;inchiostro. Durante i miei 4 anni trascorsi lì, ho imparato a non indossare mai vestiti di colori chiari. Tutti i miei vestiti erano di colore nero, semplicemente non si potevano indossare colori chiari perchè anche se li lavavi tutti i giorni, erano ancora sporchi quando li mettevi ad asciugare! Non ci voleva molto prima che fosse impossibile averli adeguatamente puliti. Lì non ho mai visto nè la luna nè una stella. Ogni notte sentivo il cielo così basso e così oppressivo che non riuscivo a respirare. È stato semplicemente terribile!</div>
<blockquote><p>死了一部分人 穷了一部分人 然后富了一些人</p></blockquote>
<div class="translation">Lasciamo morire un po&#39; di gente, lasciamo che altri diventino povere, purché <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/3587838.stm">qualcuno diventi ricco</a> [in].</div>
<blockquote><p>是个有良知的中国摄影师！</p></blockquote>
<div class="translation">Questo è un fotografo cinese con una coscienza!</div>
<blockquote><p>我是学环境工程的，看到这些，心里就不舒服。我们天天喊着奔小康，奔小康，都不知道人们的贫富差距越来越大了。那些只为赚钱，不管他人生命的人，不是畜生而是禽兽。。。</p></blockquote>
<div class="translation">Mi sto specializzando in ingegneria ambientale. Ogni volta che vedo cose del genere mi sento davvero colpevole. Ogni giorno urliamo lo slogan sosteniamo <a title="Vedi voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Xiaokang">Xiaokang,</a> [in] al punto di non accorgerci che lo scisma della nostra società diventa sempre più ampio. Coloro che si preoccupano solo dei soldi a spese della vita altrui non sono bestie ma mostri!</div>
<p>Come previsto, ci sarà sempre qualcuno irritato dal fatto che un fotografo cinese possa ricevere un premio da qualche  straniero per aver disonorato la Cina.</p>
<blockquote><p>将最丑陋的一面展示给世界就可以拿奖，这位摄影师的人品啊····</p></blockquote>
<div class="translation">Ricevere un premio per aver mostrato il nostro lato più brutto a tutto il mondo; la qualità di questo fotografo è sospetta.</div>
<p>Tuttavia, un tale atteggiamento è velocemente respinto dal buon senso della maggior parte delle altre persone.</p>
<blockquote><p>老卢，支持你，我们太需要正视自己的缺点了。那些说三说四的人，你们没有生活在那种地方，不知道他们多么希望有人帮他们能说句话。</p></blockquote>
<div class="translation">Fratello Lu, ti sostengo. Abbiamo disperatamente bisogno di affrontare seriamente i nostri problemi. Quanti scrivono commenti sprezzanti non hanno mai dovuto vivere in questo tipo di posti, e non sanno quanto coloro che ci vivono abbiano un disperato bisogno di qualcuno che parli a loro nome.</div>
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		<item>
		<title>Marocco: si parte con l&#039;energia solare</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/marocco-si-parte-con-lenergia-solare/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 05:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
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		<description><![CDATA[L'annuncio di un ampio progetto basato sull'energia solare, con un costo stimato di 9 miliardi di dollari, risveglia il dibattito nell'ambito online. Pur se con posizioni in maggioranza favorevoli, non mancano però critiche e preoccupazioni - incluse quelle di natura "imperialista".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/05/morocco-here-comes-the-sun/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il Marocco ha annunciato questa settimana il lancio di un progetto di energia solare, con un costo stimato di 9 miliardi di dollari, e mira ad innalzare la quota di fonti rinnovabili nella produzione energetica del Paese. I blogger sono apparsi prevalentemente favorevoli nel commentare la notizia.</p>
<div id="attachment_104810" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px;"><a href="http://www.flickr.com/photos/sidavid/"><img class="size-medium wp-image-104810" title="Energia solare per il Marocco" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/I-See-the-Light-225x300.jpg" alt="'I See the Light' di si David su Flickr" width="225" height="300" /></a></p>
<p class="wp-caption-text"><em>I See the Light</em> di <em>si David</em> su Flickr</p>
</div>
<p>Il programma, annunciato nella città di Ouarzazate, nel sud del Marocco, durante una cerimonia a cui hanno partecipato il Re Mohammed VI e il Segretario di Stato americano Hillary Clinton, consentirà al Paese, secondo <a title="Sito originale in inglese" href="http://www.map.ma/eng/sections/economy/morocco_seeks_to_ach/view">la locale agenzia di stampa</a> [in], di suddividere la produzione di energia da fonti rinnovabili in modo uniforme tra solare, eolica e idroelettrica entro il 2020. Per quella data, le energie rinnovabili costituiranno il 38% della produzione energetica complessiva del Paese, secondo la stessa fonte.</p>
<p>Intervenendo su <em>Vue du Maroc</em>, <em>Taha Balafrej</em>  <a title="Blog originale in francese" href="http://www.tahabalafrej.org/green-morocco.html">spiega</a> [fr] che  il nuovo piano energetico del Paese potrebbe portare a un concreto rilancio economico. E scrive:</p>
<blockquote><p>Dans le milieu des affaires, un intérêt grandissant est perceptible. Il faut reconnaître que l’effet Obama n’est pas étranger à cette prise de conscience animée par les opportunités économiques qu’elle engendre. Un pays comme le Maroc qui dépend presque entièrement des importations pour son énergie, et dont les ressources en eau se raréfient, a tout intérêt à rejoindre les pays qui y croient et y investissent.</p></blockquote>
<div class="translation">Il settore imprenditoriale sembra mostrare ovvio interesse. E bisogna riconoscere che l&#39;“Effetto Obama” non è estraneo a questa situazione, animata dalle opportunità economiche che può generare. Un Paese come il Marocco, quasi interamente dipendente dalle importazioni per il fabbisogno energitico e con scarsità di risorse idriche scarseggiano, ha tutto l&#39;interesse a unirsi ai Paesi che credono e investono in energia pulita.</div>
<p>Il progetto solare, realizzato con finanziamenti sia pubblici che privati, beneficierà della tecnologia americana per il solare e il vapore, che sembra aver conquistato il mercato rispetto agli investitori tradizionali, soprattutto francesi – posizione questa inequivocabilmente <a title="Post originale in inglese" href="http://genesismorocco.blogspot.com/search/label/Hillary%20Rodham%20Clinton">sostenuta </a> [in] da <em>thestrategist</em> su <em>Genesis Morocco</em>:</p>
<blockquote><p>Sembra che gli Europei siano tagliati fuori. Un punto a favore degli investitori americani. Sono d&#39;accordo, gli Europei non possono competere con le capacità degli Americani nel gestire programmi su vasta scala…</p></blockquote>
<p><em>thestrategist</em> pubblica poi una lettera aperta al re del Marocco, e rivelando ancora <a title="Post originale in francese" href="http://genesismorocco.blogspot.com/">più entusiasmo</a> [fr], scrive:</p>
<blockquote><p>[Cette technologie pourrait] nous libérer des aléas de la pluviométrie en utilisant l&#39;énergie abondante et renouvelable […], afin de dessaler l&#39;eau de mer et approvisionner outre les besoins de l&#39;industrie et des ménages, un système d&#39;irrigation nationale en appoint, voire en remplacement, de la stratégie des barrages…</p></blockquote>
<div class="translation">[Questa tecnologia potrebbe] liberarci dalla dipendenza dalla pluviometria,  utilizzando un&#39;energia abbondante e rinnovabile […], per desalinizzare l&#39;acqua di mare e provvedere alle altre necessità dell&#39;industria e delle famiglie, un sistema di irrigazione nazionale di integrazione in sostituzione della strategia basata sulle dighe…</div>
<p>Mentre la maggior parte [dei blogger] sembra sostenere il piano, non tutti ne sembrano impressionati. <em>Jebli</em>, <a title="Post originale in francese" href="http://www.hespress.com/?browser=view&amp;EgyxpID=16344">commentando </a> [fr] su un post pubblicato dalla testata online  <em><a title="Sito originale in arabo" href="http://www.hespress.com/">Hesspress</a></em> [ar], ritiene troppo elevati i costi. Scrive:</p>
<blockquote><p>[C]e projet solaire va produire 2000Mega Watt/h, pour un cout de 9 milliards de dollars, ce qui est TROP TROP TROP cher.<br />
Une centrale nucléaire, sa construction de bout en bout coute 1,5 milliard de dollars et produit 1000Mega watt/heure.<br />
Ainsi, avec 9 milliards de dollars le Maroc aurait pu créer 6 centrales nucléaires, et aurait produit 6000Mega watt/heure.<br />
Franchement, je ne comprend pas le choix de nos dirigeants, ils choisissent des téchnologies au hasard, sans réflichir, vraiment ils gaspillent l&#39;argent public.</p></blockquote>
<div class="translation">Questo progetto solare produrrà 2000 MWh/ora per la cifra di 9 miliardi di dollari, che è TROPPO costoso. Una centrale nucleare sarebbe costata 1,5 miliardi di dollari e avrebbe prodotto 1000 MWh/ora. Con 9 miliardi di dollari il Marocco avrebbe potuto costruire 6 centrali nucleari producendo 6000 MWh/ora. Francamente, non capisco le scelte dei nostri leader. Scelgono tecnologie a caso, senza pianificarle. Stanno davvero sperperando il denaro pubblico.</div>
<p>Commentando sullo stesso post, <em>Hay Bin Yaqdan</em> <a title="Commento originale in arabo" href="http://www.hespress.com/?browser=view&amp;EgyxpID=16344">considera</a> [ar] il progetto un&#39;altra stretta mortale delle potenze straniere sulle risorse locali. E scrive:</p>
<div class="arabic">
<blockquote><p>نرجو أن لا يخصخص هذا المشروع و نصبح في رحمة شركة ما (في الغالب فرنسية).</p>
<p>لمذا انتظر الملك حتى زيارة كلنتون للإفتتاح صحبتها؟ نظرتي نحو هذا المشروع هو تكريس هيمنة الدول المتقدمة “أمريكا” مثلا</p></blockquote>
</div>
<div class="translation">Spero che questo progetto non venga eccessivamente privatizzato, in modo da non cadere in balia delle grandi multinazionali (quasi del tutto francesi). Perché il re ha aspettato la visita di Clinton? Secondo me questo progetto è un omaggio al dominio dei Paesi sviluppati, come l&#39;America.</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Siria: articolo da incorniciare o da buttar via, quello del National Geographic?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/siria-articolo-da-incorniciare-o-da-buttar-via-quello-del-national-geographic/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 05:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Etnie]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
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		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
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		<description><![CDATA[I blogger siriani non hanno mai amato la letteratura di viaggio sul proprio Paese - spesso carica di luoghi comuni, a volte totalmente falsa. E a volte può essere frustrante vedere certi articoli presentati come 'autorevoli'. Ecco una rassegna delle variegate reazioni provocate da un recente ed esteso articolo del National Geographic.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/03/syria-the-best-or-the-worst-article-ever/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_104351" class="wp-caption alignleft" style="width: 258px"><img class="size-medium wp-image-104351" title="Siria" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/syria-300x225.jpg" alt="Uno dei numerosi cartelloni raffiguranti il Presidente Bashar al-Assad (Foto: jilliancyork)" width="248" height="186" />
<p class="wp-caption-text">Uno dei numerosi cartelloni raffiguranti il Presidente Bashar al-Assad (Foto: jilliancyork)</p>
</div>
<p>I blogger siriani non hanno mai amato la letteratura di viaggio sul proprio Paese - spesso carica di luoghi comuni, a volte totalmente falsa. Per un Paese che sta lentamente uscendo da un lungo periodo di &#8220;isolamento&#8221; quanto meno dagli Stati Uniti, può essere decisamente frustrante vedere alcuni articoli presentati come autorevoli. Per questo, quando il popolare blogger siriano Sasa, autore di <em>Syria News Wire</em>, ha scovato un <a title="Articolo in inglese" href="http://ngm.nationalgeographic.com/print/2009/11/syria/belt-text">articolo apparso di recente sul National Geographic</a> [in], definendolo &#8220;il miglior articolo sulla Siria da dieci anni a questa parte,&#8221; si è sentito obbligato a <a title="Post in inglese" href="http://newsfromsyria.com/2009/10/22/the-best-article-on-syria-in-a-decade/">condividere online le propria opinione</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Questo articolo rappresenta la Siria reale. Un elenco di elementi caratteristici che i siriani conoscono bene, ma che i giornalisti stranieri spesso ignorano, nella fretta di trovare conferma ai loro stereotipi.</p>
</blockquote>
<p>Come c&#39;era da aspettarsi in un Paese a volte diviso da profondi contrasti, non tutti hanno sottoscritto l&#39;opinione di Sasa. L&#39;ambasciatore siriano negli Stati Uniti Imad Moustapha (anch&#39;egli <a title="Blog in inglese" href="http://imad_moustapha.blogs.com/imad_moustapha_the_blog/">blogger</a> [in]) ha scritto una lettera all&#39;editore del National Geographic, poi rilanciata dal <a href="http://joshualandis.com/blog/?p=4305">blog</a> [in] <em>Syria Comment</em>, definendo l&#39;articolo del National Geographic una &#8220;rappresentazione fuorviante del Paese a cui appartengo.&#8221; Sebbene <em>Syria Comment</em> di Joshua Landis non abbia commentato in alcun modo l&#39;articolo in questione, il post ha ricevuto oltre ottanta <a title="Post in inglese" href="http://joshualandis.com/blog/?p=4305&amp;cp=all#comments">commenti</a> [in], dando avvio a un acceso dibattito.</p>
<p>Alex di <em><a title="Sito in inglese" href="http://www.creativesyria.com/">Creative Syria</a></em> [in] esprime un giudizio alquanto critico sull&#39;articolo:</p>
<blockquote><p>Condivido gran parte di quanto scritto .. tranne l&#39;enfasi pressoché totale sugli aspetti negativi … credo che il lettore americano non esiterà a cancellare la sua prima vacanza in Siria. Chi vuole gustarsi un pranzetto a Bab Touma [zona di Damasco] mentre i poveri e indomiti siriani combattono per la democrazia e vengono torturati nella porta affianco?</p>
</blockquote>
<p>Ghassan, un altro commentatore, ha un&#39;opinione diametralmente opposta:</p>
<blockquote><p>L&#39;articolo è razionale, ragionevole e accurato. Tutto il mio sostegno al NG, e alla libertà di stampa e d&#39;opinione che non esistono in Siria.</p>
</blockquote>
<p>Sempre attraverso i commenti al post di Landis, Norman fa giustamente notare quanto segue:</p>
<blockquote><p>È interessante vedere come i siriani che amano il proprio Paese possano essere in disaccordo sullo stesso articolo.</p>
</blockquote>
<p>Anche alcuni blogger non residenti in Siria hanno avuto reazioni contrastanti sull&#39;articolo del National Geographic. Evan Hill, parte del blog collettivo <em>The Majlis</em>, <a title="Post in inglese" href="http://www.themajlis.org/2009/10/24/when-the-ophthalmologist-becomes-king">ritiene</a> [in] che l&#39;articolo rappresenti una Siria arretrata:</p>
<blockquote><p>La lettura ci lascia con l&#39;impressione di una Siria impantanata, economicamente e politicamente, in uno schema mentale vecchio almeno 40 anni. Il direttore di un&#39;impresa nazionale di cotone che sembra ignorare o nascondere informazioni sui pericoli del lavoro nella sua azienda, che si guarda la pancia in evidente confusione quando gli viene chiesto se abbia mai guadagnato qualcosa. Accademici e attivisti ancora terrorizzati da servizi segreti creati anni addietro dal padre di <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bashar_al-Asad">Assad</a> [it] per distruggere l&#39;opposizione qualora il suo notorio cinismo politico non avesse funzionato.</p>
</blockquote>
<p>Dopo aver letto tutte queste critiche, <em>Syria News Wire</em> <a title="Articolo in inglese" href="http://newsfromsyria.com/2009/10/27/not-the-best-article-on-syria-in-a-decade/">ha invitato i propri lettori</a> [in] a leggere sia l&#39;articolo originale <em>che</em> le critiche di Imad Moustapha prima di prendere una qualsiasi posizione.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Campagne-video per evidenziare e combattere la mortalità per parto nel mondo</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/campagne-video-per-evidenziare-e-combattere-la-mortalita-per-parto-nel-mondo/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 05:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Sichera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuando ad occuparci di questioni relative alla maternità per il blog dell'UNFPA, ecco una raccolta di testimonanze e progetti in video utili per capire come sia possibile che così tante donne muoiano ancora di parto in vari Paesi - e cosa fare per mettere fine a questi drammi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Ricòn Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/robertas/'>Roberta Sichera</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/28/videos-on-how-maternal-mortality-affects-communities/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Quando una donna muore durante la gravidanza, nel travaglio o per le complicazioni dopo il parto, spesso ciò colpisce non solo la famiglia, ma l&#39;intera comunità. I video che seguono, realizzati da diverse organizzazioni per i diritti umani, vanno al di là delle statistiche per raccontarci le storie di donne, e delle proprie famiglie, che cercano di capire come sia possibile che così tante donne muoiano di parto e cosa occorra fare per mettere fine a tutto ciò.</p>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://www.whiteribbonalliance.org/index.cfm">White Ribbon Alliance</a> [in] ha prodotto un video di quattro minuti intitolato <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=VrH7945NhNk">Nascita e morte </a> [in] che illustra la gravità della mortalità materna e come possa essere fermata:</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="261" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VrH7945NhNk&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="261" src="http://www.youtube.com/v/VrH7945NhNk&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>Anche l&#39;UNICEF ha realizzato un <a title="Video su You tube" href="http://www.youtube.com/watch?v=-2z7NH0yxCw">un video di due minuti</a> [in] per sensibilizzare su questo problema, segnalando 5 elementi da adottare per diminuire il tasso di mortalità materna: educazione, rispetto, controllo, investimento e protezione.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-2z7NH0yxCw&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/-2z7NH0yxCw&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>Nel video successivo, <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=U1bBYfC8Mf4"><em>In silenzio: tasso di mortalità materna in India </em></a> [in] di <a title="Sito di Human Rights Watch in inglese" href="http://www.hrw.org/">Human Rights Watch</a>[in], la fotografa Susan Meiselas e la giornalista Dumeetha Luthra viaggiano in India per seguire la vicenda di una donna morta dopo aver partorito:</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="261" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/U1bBYfC8Mf4&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="261" src="http://www.youtube.com/v/U1bBYfC8Mf4&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>In Peru, come raccontato da <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=WOy4Nj5V-mk">Phil Borges in questo servizio realizzato per CARE</a> [in], il programma <em>&#8220;Watchman for Lives&#8221;</em> ha avuto successo nel far diminuire il tasso di mortalità materna, responsabilizzando e informando alle donne dall&#39;interno delle comunità riguardo l&#39;importanza dell&#39;assistenza sanitaria durante la gravidanza e realizzando un grafico ad uso delle ostetriche con specifici sintomi gravi onde inviare le donne in clinica. cresce così il numero di quante vanno in clinica per partorire, riducendo drasticamente il numero delle morti causate da complicazioni durante il travaglio.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="261" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WOy4Nj5V-mk&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="261" src="http://www.youtube.com/v/WOy4Nj5V-mk&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>Amnesty International ha realizzato il seguente documentario di circa 18 minuti  sul <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=oHjwc4a57Vo">tasso di mortalità materna in Sierra Leone</a> [in]. in questo Paese una donna su otto muore di parto: l&#39;impossibilità di pagare per l&#39;assistenza medica, un sistema sanitario praticamente inesistente, la mancanza di formazione del personale medico, cliniche con carenza di personale e di attezzature, ne sono le ragioni principali. Come raccontano le donne nel video: tutti conoscono una donna morta durante la gravidanza o il travaglio.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="261" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="Movie" value="http://www.youtube.com/v/oHjwc4a57Vo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="Src" value="http://www.youtube.com/v/oHjwc4a57Vo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="WMode" value="Window" /><param name="Play" value="0" /><param name="Loop" value="-1" /><param name="Quality" value="High" /><param name="SAlign" value="LT" /><param name="Menu" value="-1" /><param name="AllowScriptAccess" value="always" /><param name="Scale" value="NoScale" /><param name="DeviceFont" value="0" /><param name="EmbedMovie" value="0" /><param name="SeamlessTabbing" value="1" /><param name="Profile" value="0" /><param name="ProfilePort" value="0" /><param name="AllowNetworking" value="all" /><param name="AllowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oHjwc4a57Vo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="wmode" value="Window" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="quality" value="High" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="261" src="http://www.youtube.com/v/oHjwc4a57Vo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allownetworking="all" profileport="0" profile="0" seamlesstabbing="1" embedmovie="0" devicefont="0" scale="NoScale" allowscriptaccess="always" menu="-1" salign="LT" quality="High" loop="-1" play="0" wmode="Window" movie="http://www.youtube.com/v/oHjwc4a57Vo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>E dall&#39;Australia, studenti del corso di Infermieristica ed Ostetricia all&#39;Università di Sydney hanno creato un &#8220;Kit per il parto&#8221;, poi distribuito nei Paesi in via di sviluppo, per cercare di prevenire morti inutili. Il Kit include un telo di plastica da porre sotto la partoriente, guanti chirurgici, lame per bisturi, garze, sapone e la clip per chiudere il cordone ombelicale. <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=t7plsQvAo8E">Nel video</a> [in] qui sotto il gruppo racconta dell&#39;iniziativa avviata e ben riuscita in Bangadlesh.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="261" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="Movie" value="http://www.youtube.com/v/t7plsQvAo8E&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="Src" value="http://www.youtube.com/v/t7plsQvAo8E&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="WMode" value="Window" /><param name="Play" value="0" /><param name="Loop" value="-1" /><param name="Quality" value="High" /><param name="SAlign" value="LT" /><param name="Menu" value="-1" /><param name="AllowScriptAccess" value="always" /><param name="Scale" value="NoScale" /><param name="DeviceFont" value="0" /><param name="EmbedMovie" value="0" /><param name="SeamlessTabbing" value="1" /><param name="Profile" value="0" /><param name="ProfilePort" value="0" /><param name="AllowNetworking" value="all" /><param name="AllowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/t7plsQvAo8E&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="wmode" value="Window" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="quality" value="High" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="261" src="http://www.youtube.com/v/t7plsQvAo8E&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allownetworking="all" profileport="0" profile="0" seamlesstabbing="1" embedmovie="0" devicefont="0" scale="NoScale" allowscriptaccess="always" menu="-1" salign="LT" quality="High" loop="-1" play="0" wmode="Window" movie="http://www.youtube.com/v/t7plsQvAo8E&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00"></embed></object></p>
<p></center></p>
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		<title>Guadalupa: i giorni dell&#039;acqua</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/guadalupa-i-giorni-dellacqua/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 05:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Adamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Nelle Antille Francesi l’acqua è di vitale importanza, e il recente convegno-evento svoltosi a Guadalupa ne ha rimarcato la centralità, ben al di là della regione stessa e inclusi problemi d'inquinamento. Ne discutono variamente blogger ed esperti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/fabienne-flessel/">Fabienne Flessel</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellaa/'>Antonella Adamo</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/19/guadeloupe-the-water-days/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><center><img title="Il mondo dell'acqua" src="http://farm1.static.flickr.com/196/484776493_411825502f.jpg" alt="Foto di Snap, ripresa con licenza Creative Commons" width="500" height="375" /></center></p>
<p>In <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guadalupa">Guadalupa</a> [it], isola delle Antille Francesi soprannominata anche “l’isola dall’acqua buona”, l’acqua è di vitale importanza. È fondamentale poiché definisce le due stagioni climatiche in Guadalupa, in quanto scarsa o abbondante: “Carême” è la stagione secca di 6 mesi e “Hivernage” è la stagione delle piogge e uragani che dura 4 mesi. Senza dubbio, i guadalupesi non dipendono soltanto dalla disponibilità delle risorse idriche ma anche dalla qualità di questo prezioso liquido.</p>
<p>Questo è il motivo per cui 46 anni fa, il  <a title="Sito del Consorzio in francese" href="http://web.lerelaisinternet.com/www.siaeag.fr//index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=20&amp;Itemid=2">Syndicat Intercommunal de l&#39;Alimentation en Eau et d&#39;Assainissement de la Guadeloupe </a> [fr] (Consorzio Intercomunale per l&#39;acqua potabile e le condizioni igienico-sanitarie) è fa parte delle istituzioni locali. Inizialmente forniva acqua a tre città e ad oggi offre servizi a tredici dei trentasei comuni esistenti. Ma ora il Sindacato deve affrontare parecchi problemi che vanno dalle difficoltà tecniche alle questioni ambientali e ha organizzato, negli ultimi otto anni, <em>Les Journées de l&#39;eau en Guadalupe</em> (I giorni dell&#39;acqua in Guadalupa) in modo da condividere riflessioni e progetti con i professionisti e il pubblico. Il blog <a title="Post originale in francese" href="http://www.jarrycafe.com/les-journees-de-leau-en-guadeloupe-du-13-au-17-octobre-2009">JarryCafé</a> [fr] incentrato sulla vita quotidiana di Jarry, centro economico della Guadalupa, promuove questo convegno di 5 giorni:</p>
<blockquote><p>Du 13 au 17 octobre venez vous informer au WTC de Jarry sur les problématiques environnementales de l’eau et ses enjeux dans les années à venir.</p></blockquote>
<div class="translation">Dal 13 al 17 ottobre venite a informarvi al WTC di Jarry sui problemi ambientali riguardanti l&#39;acqua e la posta in gioco per gli anni a venire.</div>
<p>La posta in gioco è davvero alta e il blog locale <em><a title="Post originale in francese" href="http://indiscretions.over-blog.fr/article-interview-amelius-hernandez-siaeag-14-10-09-37580154.html">Indiscrétions</a></em> [fr] riporta diversi temi discussi dal Presidente del Sindacato, quali il deterioramanto dei corsi d&#39;acqua e gli impianti di depurazione, l&#39;enorme spreco di acqua e la possibilità di avere delle scorte in caso di siccità. Oltre simili preoccupazioni, sembra che già da anni un&#39;enorme catastrofe ambientale abbia catturato l&#39;attenzione della popolazione guadalupeana, ovvero i problemi dovuti all&#39;uso del <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chlordecone#Kepone_in_the_French_Antilles">pesticida Kepone</a> [in], e <em>Indiscrétions </em> riporta la cauta dichiarazione del Presidente al riguardo:</p>
<blockquote><p>l y a eu des générations d&#39;agriculteurs qui ont utilisé des produits phytosanitaires qui ont pollué les nappes d&#39;eau, surtout en Basse-Terre. On dit qu&#39;il y a des eaux polluées…</p></blockquote>
<div class="translation">Ci sono state generazioni di agricoltori che hanno utilizzato prodotti fitosanitari che hanno inquinato le falde acquifere, soprattutto a Basse-Terre. Si dice che le acque siano contaminate&#8230;</div>
<p> Anche <a title="Post originale in francese" href="http://www.gaiasoleil.fr/welcome/index.php"><em>GaïaSoleil</em></a> [fr] spiega che l&#39;inquinamento da Kepone nelle acque guadalupeane, insieme ad altri argomenti, verrà affrontato durante la conferenza:</p>
<blockquote><p>Le problème de la pollution de rivières à la chlordécone est certes dans toutes les têtes lors de ces journées. Cette catastrophe écologique n’est qu’un aspect de la pollution générale des milieux aquatiques : d’autres produits phytosanitaires et d’autres pollutions, dont celles pouvant être occasionnés par les déchets ou les vidanges sauvages sont en cause.</p></blockquote>
<div class="translation">Il problema dell&#39;inquinamento da Kepone nei fiumi sarà di sicuro nella testa di ognuno di noi durante questi giorni. Questa catastrofe ecologica è solo un aspetto dell&#39;inquinamento globale  degli ambienti acquiferi: sono in gioco altri prodotti fitosanitari e altri tipi d&#39;inquinamento, come quello da rifiuto e da evacuazione.</div>
<p>Anche <a title="Post originale in francese" href="http://www.domactu.com/actualite/910911381764054/guadeloupe-eaux-necessite-verites-et-solidarites-dans-la-caraibe/">Domactu</a> [fr] ha parlato dell&#39;evento e ha sottolineato la cooperazione regionale sottintesa dal tema della conferenza: “eaux: nécessité, vérités et solidarités dans la Caraïbe” (acqua: necessità, verità e solidarietà nei Caraibi.) Anche <em>GaïaSoleil</em> insiste su questa caratteristica presentando gli ospiti stranieri e il loro contributo  al convegno:</p>
<blockquote><p>…les intervenants de Cuba, de République Dominicaine, d’Haïti ont eu l’occasion d’exposer les problématiques de l’eau sur leurs territoires et les solutions qu’ils ont choisies.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8230;i partecipanti da Cuba, Repubblica Dominicana, e Haiti hanno avuto l&#39;occasione di esporre le problematiche dell&#39;acqua nei propri territori e le soluzioni che hanno deciso di adottare.</div>
<p>Quest&#39;ultima citazione da <em>Indiscretion </em> è altrettanto importante poiché va al di là della preoccupazione della Guadalupa per le sue acque e riflette un sentimento diffuso tra gli abitanti dei Caraibi: quello dell&#39;isolamento e dell&#39;assenza di cooperazione regionale:</p>
<blockquote><p>…Je vous parlais de l&#39;eau de la Dominique pour irriguer Marie-Galante. J&#39;ai vu, à Santo Domingo, une station d&#39;épuration qui fonctionne parfaitement, qui coûte moins cher à la construction que tout ce que nous avons. Il faut regarder ce qui se fait autour de nous. Nous avons beaucoup à donner, beaucoup à apprendre.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8230;Vi parlavo dell&#39;acqua della Dominica per irrigare Marie-Galante. A Santo Domingo, ho visto un impianto di depurazione che funziona perfettamente, ed è meno costoso da costruire di tutto ciò che abbiamo. Bisogna guardare ciò che ci circonda. Abbiamo molto da dare, parecchio da imparare.</div>
<p><small>La foto iniziale del post, “<a title="Foto su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/snapr/484776585/in/set-72157600178893935/">The World of Water</a>”, è di<a title="foto-stream di Snap® su Flickr href="http://www.flickr.com/photos/snapr/"> Snap®</a>, ripresa da Flickr con licenza <a title="Testo inglese della licenza Creative Commons" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/deed.en">Creative Commons</a> [in].</small></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Strumenti online per monitorare il cambiamento climatico</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 05:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[In previsione della Conferenza sul cambiamento climatico che si terrà a dicembre a Copenhagen (COP15), ecco una serie di strumenti online a cui ciascuno di noi può ricorrere per seguire l'andamento delle trasformazioni climatiche, e i loro effetti, in varie regioni del mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lester-bolicenni/">Lester Bolicenni</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/22/online-tools-to-monitor-climate-change/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mentre si avvicina la <a title="Sito ufficiale di COP15" href="http://en.cop15.dk/">Conferenza sul cambiamento climatico</a> [in] (COP15) prevista a dicembre 2009 a Copenhagen, ecco alcuni strumenti online per monitorare le attuali trasformazioni climatiche. Utilizzando questi strumenti, si può imparare di più sugli effetti di tali cambiamenti, e contribuire a spingere verso le possibili soluzioni quanti hanno il potere di prendere decisioni.</p>
<p><strong>Sul campo</strong></p>
<p>L&#39;osservazione degli impatti del cambiamento climatico generalmente parte sul campo. Il fotografo <em><a title="Sito ufficiale di James Balog" href="http://www.jamesbalog.com/pages/home.php">James Balog</a></em> [in] si è recato in Alaska, USA, per seguire il progressivo scioglimento della calotta glaciale. Il video che segue illustra i risultati sbalorditivi del suo lavoro fotografico:</p>
<p><center><span style="margin: 0pt auto 10px; text-align: center; display: block;"><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="350" height="216" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oaTcsyNrEec&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="350" height="216" src="http://www.youtube.com/v/oaTcsyNrEec&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></span></center></p>
<p>Visto che non tutti hanno macchine fotografiche costose e tempo libero per poter andare in Alaska, un altro approccio potrebbe essere leggere le esperienze delle persone in prima linea.</p>
<p><a title="Vai al sito di Climatefrontlines.org" href="http://www.climatefrontlines.org/">On the Frontline of the Climate Change</a> [in] è un progetto che raccoglie storie raccontate in prima persona sugli impatti del cambiamento climatico, nelle comunità indigene, su piccole isole e altre comunità vulnerabili. Il forum contiene numerosi contributi recenti inviati via email, soprattutto dal Sud Asia e dall&#39;Africa. Un partecipante e consulente per lo sviluppo africano, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.climatefrontlines.org/en-GB/node/430">George Katunguka</a> [in], scrive dall&#39;Uganda:</p>
<blockquote><p>L&#39;impatto del cambiamento climatico non ha ricevuto molta importanza nel mio Paese, l&#39;Uganda, ma tali cambiamenti e i loro effetti vanno evidenziandosi dolorosamente. Secondo un recente rapporto sulle risorse d&#39;acqua, nel 2025 l&#39;Uganda probabilmente soffrirà forti mancanze idrico. La gente sta morendo di fame come nel recente caso della regione Teso, nell&#39;est dell&#39;Uganda; ci sono cambiamenti negli ecosistemi acquatici, come la diminuzione del livello del lago Vittoria; stagioni imprevedibili, perdita di terreno fertile e dei prodotti agricoli e quindi aumento della povertà delle famiglie, con tutte le implicazioni del caso. Che cosa stiamo facendo per evitare quest&#39;imminente catastrofe?</p></blockquote>
<p><strong>Dallo spazio cosmico a Google Earth</strong></p>
<p>L&#39;osservazione sul campo può essere verificata dall&#39;alto. Lo spazio è la prospettiva da cui osservare e analizzare la terra nell&#39;insieme. È difficile trovar posto su un&#39;astronave, ma per fortuna è facile trovare online immagini dal satellite.</p>
<div><center>
<dl id="attachment_102518" style="width: 310px;">
<dt><a href="http://na.unep.net/digital_atlas2/webatlas.php?id=11"><img style="margin: 0pt auto 10px; text-align: center; display: block;" title="Immagini satellitari del mare d'Aral, Kazakhstan e Uzbekistan 1973/2004" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/aral_sea-300x192.jpg" alt="Immagini satellitari del mare d'Aral, Kazakhstan e Uzbekistan 1973/2004 1973/2004" width="300" height="192" /></a><small>Immagini satellitari del mare d&#39;Aral, Kazakhstan e Uzbekistan 1973/2004</small></dt>
</dl>
<p></center></div>
<p>Oltre alle agenzie e imprese spaziali che offrono servizi alle NGO, agli scienziati e alle persone comuni, il Programma delle Nazioni Unite per l&#39;ambiente ha creato un <a title="Guarda l'atlante" href="http://na.unep.net/digital_atlas2/index.php">atlante online</a> [in] che elenca i cambiamenti avvenuti in varie parti del mondo lungo i decenni. Tutte le immagini dal satellite possono essere viste sul <a title="Vedi voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_globe">globo virtuale</a> [in] di Google Earth, come spiegato sul <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://googleblog.blogspot.com/2009/09/google-climate-change-tools-for-cop15.html">relativo blog ufficiale</a> [in]:</p>
<blockquote><p>In collaborazione con il governo danese ed altri, stiamo lanciando <a title="Guarda il video" href="http://www.google.com/cop15">una serie di riprese speciali via Google Earth</a> [in] per permettervi di scoprire i potenziali impatti del cambiamento climatico sul pianeta e le soluzioni per gestirlo.</p></blockquote>
<p style="clear: both;">Moltissime altre risorse son reperibili sui blog e sui siti delle organizzazioni internazionali. Cari lettori, sentitevi liberi di aggiungere le vostre fonti nella sezione dei commenti in calce a questo.<strong> </strong></p>
<p><strong>Scienza per chi deve prendere decisioni</strong></p>
<p>L&#39;osservazione è una questione centrale per quanti hanno il potere di prendere decisioni. I governi hanno avviato dei sondaggi per comprendere meglio questo fenomeno e come attenuarne gli impatti.</p>
<p>Nel 1998 la Commissione Europea e l&#39;Agenzia Spaziale Europea hanno avviato un programma spaziale chiamato <a title="Vedi voce in italiano su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Global_Monitoring_for_Environment_and_Security">Global Monitoring Environmental Security</a> [it] (GMES), per descrivere i cambiamenti in tempo reale grazie a dati ottenuti da più fonti. Il progetto fornirà un rapporto conclusivo nel 2014, con un allegato sulla sicurezza.</p>
<p>I Paesi in via di sviluppo colpiti maggiormente dal cambiamento climatico hanno compiuto dei passi simili, tra cui <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://rashidfaridi.wordpress.com/2009/10/21/india-to-launch-two-satellites-to-study-climate-change/">i recenti satelliti lanciati dall&#39;India</a> [in] per studiare il cambiamento climatico. Tali informazioni possono aiutare le nazioni a pianificare nuove politiche ambientali ed economiche.</p>
<p>In Sudafrica è stato creato un nuovo strumento economico orientato proprio a questo obiettivo. <a title="Articolo originale in inglese" href="http://allafrica.com/stories/200909040881.html"><em>AllAfrica</em> riporta</a> [in] :</p>
<blockquote><p>È stato realizzato un nuovo strumento analitico basato su uno studio, Mapping South African Farming Sector Vulnerability to Climate Change and Variability (Mappatura della vulnerabilità al cambiamento climatico e della variabilità del settore agricolo sudafricano), per aiutare i pianificatori a individuare le comunità più vulnerabili al cambiamento climatico e aiutarle a prepararsi a condizioni agricole profondamente diverse.</p></blockquote>
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		<title>Marocco: i problemi dell&#039;istruzione pubblica all&#039;esame della blogosfera</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 05:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Diviso tra l'impeto alla modernizzazione e il potentissimo richiamo della tradizione e oberato da un'amministrazione macchinosa e centralizzata, il sistema educativo marocchino è da tempo oggetto di critiche appassionate, non ultime quelle della blogosfera. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/23/morocco-education-under-bloggers-scrutiny/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>L&#39;alto tasso di analfabetismo è spesso un indicatore importante per individuare quello che gli osservatori definiscono un sistema educativo arcaico e diseguale che, a 50 anni dall&#39;indipendenza, ha deluso le aspettative di parecchi marocchini.</p>
<p>Diviso tra l&#39;impeto alla modernizzazione e il potentissimo richiamo della tradizione, dilaniato dal complesso dibattito sulle lingue da includere nel programma educativo, oberato da un&#39;amministrazione macchinosa e centralizzata, il sistema educativo marocchino è da tempo oggetto di critiche appassionate, non ultime quelle della blogosfera locale.</p>
<p><em>Mohamed</em>, uno studente universitario, <a title="Post in arabo" href="http://med-tanger.blogspot.com/2009/10/blog-post_09.html">attacca</a> [ar] soprattutto la metodologìa, basata sulla memorizzazione cieca e acritica delle nozioni, approccio apparentemente dominante all&#39;interno del sistema di studi. Il blogger scrive quanto segue:</p>
<blockquote><div class="arabic">لا يهم أن نفهم ما نحفظ أو أن نحاول فهمه، فقط إحفظ، ثم أتل ما حفظت، ودع الفهم لذوي العقول الراجحة..<br />
لم يكن يفرقنا عن الببغاوات الرمادية الكثير: تلقي مجموعة أسطر وفقرات، نحفظها عن قلب ظهر أو عن ظهر قلب فلا يهم، الأهم أن نستعرض ما حفظناه يوم الرعب: وعند الإمتحان يذل الحافظ أو يهان..<br />
بدأت تتكشف لي معالم الجامعة، تجارب نحفظها لنتظاهر بتطبيقها في المختبرات، أو لنقل شبه مختبرات تحريا للصدق. طُلب من أستاذ نتيجة تجربة فأجاب، سُئل لماذا هذه القيمة بالضبط؟ قال إنها القيمة التي حصل عليها فوج السنة الماضية! حتى الأساتذة يحفظون النتائج كما أنزلت ولله الحمد..
</div>
</blockquote>
<div class="translation">Non è importante capire quel che stiamo imparando a memoria. Bisogna solo apprendere e poi recitare. Lasciamo la comprensione alle menti sagge&#8230;<br />
Non eravamo molto diversi dai pappagalli a scuola: ci davano righe e paragrafi da imparare a memoria. La cosa davvero importante era saperli recitare quando arrivava il giorno dell&#39;orrore: il giorno degli esami, in cui eri messo in imbarazzo, e nella peggiore delle ipotesi umiliato;<br />
Poi ho cominciato a capire anche la realtà dell&#39;università. Simulavamo esperimenti condotti da altri, in cosiddetti laboratori. Abbiamo chiesto al professore di spiegarci il risultato dell&#39;esperimento e alcuni dettagli su questo o quel valore. La sua risposta: chiedetelo ai laureati dell&#39;anno scorso! Persino gli insegnanti imparano a memoria i risultati. Dio sia lodato (sarcastico). </div>
<p>Oltre al preoccupante tasso di analfabetismo, secondo alcune stime sarebbero moltissimi i bambini che non frequentano nessuna scuola, mentre altri abbandonano l&#39;istruzione in età precoce, come <a title="Post in arabo" href="http://www.nibraschabab.com/?p=2281">fa notare</a> [ar] <em>Ammar al-Khalfi</em> su <em><a title="Sito in arabo" href="http://www.nibraschabab.com/">Nebrass E&#39;shabab</a></em> [ar]:</p>
<div class="arabic">
<blockquote><p>
إن السبب المساهم في الهدر المدرسي إن لم نقل السبب الرئيسي هو تدني مستوى التعليم العمومي، فحسب الدراسات وحسب تجربتي الشخصية فإن علاقة<br />
الطفل المغربي بالمدرسة أصبحت علاقة نفور، إذ تلاشى الرابط بين التلاميذ ومدرسيهم بسبب العنف والتهميش.<br />
كما تعاني المدرسة المغربية من نقص في التجهيز التربوي وندرة في الأنشطة غير التعليمية، وضعف في تكوين المدرسين لمواجهة حاجات الأطفال ومشاكلهم. وتطول لائحة الأسباب الخارجية المنفرة للأطفال من المدرسة، كالتفكك الأسري، وأمية الآباء والأمهات، وتأثير الشارع، والمخدرات والبطالة، والرغبة في الهجرة إلى الغرب.</p>
</blockquote>
</div>
<div class="translation">Una delle ragioni dell&#39;abbandono scolastico, se non <em>la</em> ragione principale, è la sempre più scarsa qualità dell&#39;istruzione pubblica. Gli studi dimostrano, e la mia esperienza personale conferma, che i bambini sono riluttanti alla scuola: la violenza e la marginalizzazione hanno incrinato quello che un tempo era un solido rapporto con l&#39;insegnante.<br />
Le scuole marocchine devono fronteggiare anche una mancanza di attrezzature e attività extra-scolastiche, e la scarsa formazione del corpo docente, che spesso non riesce a comprendere e soddisfare i bisogni dei bambini e i loro problemi. Inoltre, parecchi fattori esterni concorrono a formare questa attitudine dei bambini verso la scuola, come situazioni familiari problematiche, genitori analfabeti, l&#39;influenza della cultura di strada, le droghe, la disoccupazione, il desiderio di emigrare in occidente.</div>
<p>Il budget annuale complessivo destinato all&#39;istruzione rimane bassissimo. Fattore ancor più rilevante se si pensa al degrado delle infrastrutture. <em>Abderrazak E&#39;ttabi</em>, che scrive su <em>&#8216;Akrab al-Net</em>, <a title="Post in arabo" href="http://abdofati.blogspot.com/2009/10/blog-post_12.html">racconta</a> [ar] il caso di una scuola pubblica pericolante a Ksar al-Kabir. Nel suo post si legge:</p>
<blockquote><div class="arabic">الذي سيرى الصور من الوهلة الأولى قد يعتقد أنها صور التقطت من قلب مدينة تعرضت لهزت أرضية أو قصف جوي و موجة من أمواج تسونامي المدمرة ، لكن الواقع و الحقيقة أن الصور الملتقطة هي لمدرسة لم يمضي على افتتاحها سوى سنوات قليلة بمدينة القصر الكبير ، و بالضبط بالحزام الهامشي للمدينة ، تصدعات و شقوق تؤدن بانهيار وشيك قد يتسبب في كارثة كبرى يكون ضحيتها في المقام الأول أطفال أبرياء.</div>
</blockquote>
<div class="translation">Ad un primo sguardo, queste immagini sembrano riprodurre una città sconvolta da un sisma, o colpita da un bombardamento aereo, oppure da un devastante tsunami. La tragica realtà è che le foto ritraggono una scuola pubblica inaugurata recentemente alla periferia della città di Ksar al-Kabir (nel nord del Marocco). Crepe e fratture fanno pensare a un collasso imminente, che costerebbe la vita di parecchi bambini innocenti.</div>
<p>L&#39;autore pubblica poi le immagini scattate da un insegnante di quella scuola:</p>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/School-in-Ksar-al-Kabir-2-300x240.jpg" alt="Scuola a Ksar al-Kabir" title="Scuola a Ksar al-Kabira" width="300" height="240" class="aligncenter size-medium wp-image-102555" /><br />
<img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/10/School-in-Ksar-al-Kabir-300x253.jpg" alt="Scuola a Ksar al-Kabir" title="Scuola a Ksar al-Kabir" width="300" height="253" class="aligncenter size-medium wp-image-102554" /></p>
<p>Quello della lingua, invece, sembra essere un problema assai sentito. Nell&#39;istruzione superiore si usa il francese, in un Paese la cui maggioranza parla una variante dell&#39;arabo. Sebbene la <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_berbera">lingua berbera</a> [it] (o Tamazight) sia stata recentemente inclusa nel programma di studi nazionale, alcuni, come <em>Ibrahim Murabit</em> su <em>Nebrass E&#39;shabab</em>, <a title="Post in arabo" href="http://www.nibraschabab.com/?p=2328">ritengono</a> [ar] che sia troppo poco e troppo tardi:</p>
<div class="arabic">
<blockquote><p>وإذا كان معلوما أن كل حضارة تقاس قوتها بمدى انتشار لغتها وثقافتها، والأمر عندنا في المغرب أكثر وضوحا عندما نشاهد الصراع الثقافي المحموم بين المراكز الثقافية الفرنسية والاسبانية والانجليزية، لنشر ثقافتها ولغتها بمقابل رمزي أو مجاني في أحيان كثيرة. فما بالنا نتنكر لأنفسنا ونحقد على تراثنا وثقافتنا، خصوصا إذا تعلق الأمر بأمازيغية المغرب وثقافته وتاريخه؟</p>
</blockquote>
</div>
<blockquote><p>Ogni civiltà è definita dall&#39;estensione e dall&#39;influenza della propria lingua e cultura. In Marocco, assistiamo da tempo ad un&#39;aspra contesa tra l&#39;influenza francese, spagnola e inglese, ciascuna intenta a disseminare la propria lingua e cultura tramite servizi a prezzi simbolici, talvolta del tutto gratuiti. Perché trascuriamo la nostra cultura, la storia e le nostre lingue, specialmente il Tamazight, finendo per disprezzarle?</p>
</blockquote>
<p>Rispecchiando le divisioni della società marocchina, gruppi conservatori e riformisti cercano spesso di occupare gli spazi culturali all&#39;interno delle università, promuovendo dibattiti e organizzando incontri e lezioni. Ciò non sempre avviene in maniera serena. Da Tangeri, <em>Vamprita</em> <a title="Post in arabo" href="http://vamprita.wordpress.com/2009/10/17/%D8%A7%D8%B1%D9%87%D8%A7%D8%A8-%D9%81%D9%8A-%D8%A7%D9%84%D8%AC%D8%A7%D9%85%D8%B9%D8%A9/">racconta</a> [ar] quanto le è accaduto durante un incontro, organizzato da lei e altri studenti, a cui erano stati invitati alcuni famosi comici marocchini. Quello che sembrava essere un incontro ben riuscito, si è subito trasformato in un caos totale dopo l&#39;intervento di alcuni studenti conservatori arrabbiati:</p>
<div class="arabic">
<blockquote><p>كانت الأمور تجري على ألف ما يرام ، فقد جهزنا ما أمكننا لاستقبال الضيوف ، و قام كل مسؤول فينا بتقديم ناديه ، ثم توجهنا لقاعة جهزناها خصيصا لهذه المناسبة حيث جلسنا في حوار مفتوح تدخل فيه كل الطلبة الراغبين بذلك<br />
إلى أن خرب الجلسة أعضاء من الاتحاد الوطني لطلبة المغرب ، من الفصيل القاعدي ، وهجموا على القاعة بكل همجية ووحشية ووقاحة ، وقاطعوا الجلسة بطريقة فوضوية محتجين لماذا لم يتم اخبارهم بهذا النشاط وأي نشاط يجب أن يتم بعلمهم ، و قالوا بأن أنشطتنا كلها هي مضيعة للوقت في ظل مشاكل أهم تعاني منها الجامعة
</p>
</blockquote>
</div>
<div class="translation">Le cose andavano alla meraviglia. Avevamo finalizzato ogni dettaglio prima di ricevere gli ospiti, ognuno di noi doveva presentare un gruppo. Siamo andati nell&#39;aula magna, attrezzata per l&#39;occasione, e abbiamo iniziato una discussione aperta a tutti gli studenti.<br />
Tutto è andato in malora quando alcuni membri radicali dell&#39;Unione nazione degli studenti marocchini sono entrati nell&#39;aula magna e hanno cominciato a protestare, in modo violento e prepotente, chiedendo il boicottaggio e la cancellazione del dibattito. Sostenevano di non essere stati avvertiti dell&#39;evento e che dovevano essere a conoscenza di ogni attività. Hanno definito il nostro incontro una perdita di tempo, dati i problemi ben più gravi dell&#39;università.</div>
<p>Nonostante le numerose e ambiziose riforme &#8220;cosmetiche&#8221; i blogger sembrano rispecchiare una posizione dominante dell&#39;opinione pubblica, secondo cui il sistema della pubblica istruzione avrebbe deluso le aspettative di molti, peraltro lasciando campo libero allo sviluppo di un florido e lucrativo sistema di educazione privata, diffuso in tutti i centri urbani ma inaccessibile a larghe fasce di popolazione.</p>
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