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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Business</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Egitto: la Top 10 dei personaggi più influenti del Paese</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/egitto-la-top-10-dei-personaggi-piu-influenti-del-paese/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 05:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
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		<description><![CDATA[Gamal Mubarak, figlio e probabile successore del presidente Hosni Mubarak, compare sorprendentemente tra le 100 personalità più influenti del 2009 nella classifica del settimanale Time. Alcuni blogger egiziani hanno però raccolto opinioni diverse - e forse altrettanto sorprendenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/marwa-rakha/">Marwa Rakha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/29/egypt-the-top-10-most-influential-people/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il blogger <em>Ahmed Shokeir</em> ha condotto <a title="Post in arabo" href="http://shokeir.blogspot.com/2009/10/2009.html">un&#39;indagine</a> [ar] per determinare le 10 personalità egiziane più influenti dopo <a title="Post in arabo" href="http://shokeir.blogspot.com/2009/10/2009.html">aver scoperto</a> [ar], con non poco stupore, che <em><a title="Post in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/08/16/egypt-gamal-mubarak-why-not/">Gamal Mubarak</a></em> [in], figlio del presidente egiziano Hosni Mubarak &#8212; e da tutti atteso come successore al potere&#8212; figurava tra i finalisti dell&#39;annuale classifica <a title="Articolo in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1883644_1886141,00.html">TIME 100</a> [in]. </p>
<p>Shokeir scrive quanto segue: </p>
<div class="arabic">المفاجأة الحقيقة كانت في إسم الشخصية العربية التالية والتي تظهر في القائمة أيضا للمرة الأولى وتحتل المركز الثامن عشر بفارق بسيط عن الشيخ أحمد وتحصل على ثمانمائة وثلاثون ألف صوت بمتوسط 31 نقطة وهو جمال مبارك متقدماً على أسماء مثل بريتني سبيرز التي حلت في المركز الثلاثون وباراك أوباما في المركز السابع والثلاثون</div>
<div class="translation">La vera sorpresa è la seconda personalità più influente dei Paesi arabi dopo lo <a title="Articolo in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1883644_1883653_1884132,00.html">Sheikh Ahmed bin Zayed Al Nahyan</a> [in], direttore esecutivo dell&#39;Abu Dhabi Investment Authority, classificatosi 13mo con più di 839.000 voti. Per la prima volta <a title="Articolo in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1883644_1883653_1885482,00.html">il nome di Gamal Mubarak</a> [in] è comparso nell&#39;elenco del <em>Time</em> al diciottesimo posto con un lieve distacco dallo sceicco (832.593 voti). Gamal Mubarak ha preceduto <a title="Articolo in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1883644_1883653_1884106,00.html">Britney Spears</a> [in] (30ma) e <a title="Articolo in inglese" href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,1883644_1883653_1883950,00.html">Barack Obama</a> [in] (37mo).</div>
<p><em>Zeinobia</em> <a title="Post in inglese" href="http://egyptianchronicles.blogspot.com/2009/10/shokeirs-100-egyptian-2009.html">ha pubblicato la classifica delle 10 personalità egiziane più influenti</a> [in] compilata in base alla ricerca di Shokeir: </p>
<blockquote><p>Prima di tutto questo tipo di classifiche è alquanto raro in Egitto, secondo sappiate che questa ricerca è stata fatta su un blog egiziano, i partecipanti sono da considerare un piccolo campione della società egiziana. “Oltre 120 partecipanti sul blog e <a title="Pagina su Facebook in arabo" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=139748076249" target="_blank">più di 300 per l&#39;evento su Facebook</a> [ar]”, alcuni possono considerarlo non rappresentativo, eppure gran parte delle risposte sorprendentemente rappresenta le posizioni degli egiziani, per come la vedo io.</p>
</blockquote>
<p>Dulcis in fundo, <em>Zeinobia</em> condivide con i suoi lettori la <em>top 9</em>: </p>
<blockquote><p>Al decimo posto, con 168 punti, abbiamo l&#39;allenatore della Nazionale di calcio egiziana, Hassan Shahata.<br />
Al nono con 181 punti l&#39;uomo d&#39;affari Naguib Sawiris.<br />
All&#39;ottavo con 200 punti il presidente Hosni Mubarak. “26 voti”<br />
Al settimo con 200 punti il giornalista Ibrahim Eissa. “46 voti”<br />
Al sesto posto con 202 punti l&#39;imprenditore Ahmed Ezz.<br />
Al quinto posto con 215 punti lo scienziato Ahmed Zowail.<br />
Al quarto con 262 punti la presentatrice TV Mona El-Shazely.<br />
Al terzo posto con 235 punti il calciatore Mohamed Abu-Tarika.<br />
Al secondo posto con 364 punti Gamal Mubarak.</p>
</blockquote>
<p>E chi sarebbe la persona più influente in Egitto?</p>
<blockquote><p>Ecco, con mia grande sorpresa:</p>
<p>Al primo posto, con 496 punti, si piazza <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amr_Khaled">Amr Khalid</a> [in], telepredicatore islamico.<br />
Senza dubbio, fatta eccezione per Ahmed Zoweil, nel 2009 questi nove personaggi hanno avuto un ruolo importante e influente nelle nostre vite, ma Amr Khalid!!??</p>
</blockquote>
<p>Zeinobia è consapevole del fatto che: </p>
<blockquote><p>questa ricerca è stata condotta durante il picco di popolarità stagionale di Khalid, i suoi show televisivi trasmessi durante il Ramadan hanno contribuito moltissimo a questo risultato oltre, ovviamente, al ruolo della religione nelle nostre vite.</p>
</blockquote>
<p>Tuttavia, la blogger si chiede ancora se il telepredicatore meriti davvero il primo posto in classifica.</p>
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		<title>Russia: sbarco incerto per Kindle di Amazon.com</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/russia-sbarco-incerto-per-kindle-di-amazon-com/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/russia-sbarco-incerto-per-kindle-di-amazon-com/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 05:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Profy [in] scrive a proposito dell’espansione internazionale del lettore per testi elettronici Kindle di Amazon.com [in]: &#8220;Questa è indubbiamente un’ottima decisione: personalmente sono contro ogni tipo di limitazione e l’apertura di un’ulteriore finestra verso il vasto mercato russo sembra essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/21/russia-kindle/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a title="Articolo originale in inglese" href="http://profy.com/2009/10/19/well-done-amazon-kindle-russia/">Profy</a> [in] scrive a proposito dell’espansione internazionale del lettore per testi elettronici <a title="Pagina originale di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amazon_Kindle">Kindle di Amazon.com</a> [in]: &#8220;Questa è indubbiamente un’ottima decisione: personalmente sono contro ogni tipo di limitazione e l’apertura di un’ulteriore finestra verso il vasto mercato russo sembra essere una scelta saggia per Amazon. […] Al tempo ho però il sospetto che la gran parte dei cittadini russi non abbiano idea di cosa sia Kindle e che non lo abbiano mai sentito nominare. Quel che è peggio, ho forti dubbi che ci possa essere un sufficiente numero di persone interessate a leggere libri o riviste in formato elettronico - tanto meno se scritti in inglese.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il cellulare, ottimo strumento per servire meglio produttori e consumatori</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/il-cellulare-ottimo-strumento-per-servire-meglio-produttori-e-consumatori/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 05:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[La telefonia mobile si è trasformata in uno strumento sempre più vitale per agricoltori, piccoli commercianti e fornitori di servizi, consentendo loro di prendere decisioni motivate basate su informazioni tempestive e portandoli verso l'indipendenza economica. Il fenomeno in crescita un po' ovunque nei Paesi in via di sviluppo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/aparna-ray/">Aparna Ray</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/22/mobile-empowered/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>“Bisogna chiamare Nimai perché dia un’occhiata all’impianto elettrico in cucina. Per piacere, vai a chiamarlo.” Negli anni ’90 mia madre avrebbe chiesto a mio padre di andare a cercare l’elettricista a casa sua, in modo da farlo venire e fargli riparare il guasto elettrico. Non c’era altro modo per contattare Nimai.</p>
<p>Oggi, il mio elettricista Barun ha un telefono cellulare con doppia Sim – mi ha detto che un numero è per il suo capo e il negozio di elettricità che lo subappalta, l’altro è per i ‘clienti privati’ che la sua ditta non conosce. Questa seconda attività sta crescendo, mi informa con orgoglio, e presto non avrà più bisogno di lavorare per il negozio. La famiglia, naturalmente, può contattarlo su entrambi i numeri.</p>
<p>La tecnologia dei cellulari e le opzioni di telefonia mobile a basso costo hanno messo in grado operatori come Barun di offrire servizi migliori e allargare il proprio raggio d&#39;affari. La storia è simile dappertutto nel mondo in via di sviluppo. Il commento di un lettore al post <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.broughturner.com/2005/12/mobile_phone_ad.html" target="_blank">L’adozione della telefonia mobile esplode in Pakistan</a> [in] sul blog <em>Brough Turner</em> fa risalire questo fenomeno indietro nel tempo fino al 2005:</p>
<blockquote><p><em>Un altro fattore che ha contribuito…è stata l’introduzione del modello commerciale Calling Party Pays [CPP, pagamento delle sole chiamate effettuate e non quelle ricevute] tra la fine del 2000 e l’inizio del 2001. Prima dell’introduzione del CPP, sia il chiamante che il ricevente pagavano i minuti di conversazione. Da quando c’è il CPP, paga solo chi effettua la chiamata. Di conseguenza i piccoli commercianti o gli artigiani come gli idraulici/riparatori TV/elettricisti (la cui domanda di servizi è in crescita) si sono dotati di una connessione mobile e sono raggiungibili tutto il giorno sia nel loro laboratorio che quando sono in giro.</em></p></blockquote>
<p>In realtà, l’impatto della telefonia mobile non è più ristretto alla sola connettività. Si è trasformata in uno strumento che consente agli agricoltori, ai piccoli commercianti e ai fornitori di servizi di prendere decisioni basate su informazioni tempsetive, portandoli dunque verso l&#39;indipendenza economica.</p>
<p>Così, dai <a title="Articolo originale in inglese" href="http://online.wsj.com/article/SB125126978512659859.html?mod=googlenews_wsj" target="_blank">pescatori del Kerala</a> [in] che seguono l’andamento del mercato ittico e possono fare affari migliori per i pesci da vendere l’indomani, agli <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.hindu.com/thehindu/holnus/006200908112180.htm" target="_blank">agricoltori dell&#39;Andhra Pradesh</a> [in] che usano i cellulari per reperire informazioni utili allo sviluppo delle coltivazioni, ovunque i piccoli commercianti si sono resi conto dell’immenso potenziale della telefonia mobile per migliorare la propria vita. E non sono certo gli unici. Come sottolinea Martine Koopman sul blog <a title="Post originale in inglese" href="http://martinekoopman.blogspot.com/">ICT4D in Zambia and Ghana</a> [in], la storia si ripete in Paesi come il Ghana, per esempio. In una visita sul campo per vedere alcune comunità di agricoltori che vivono a circa 6 km. da Salaga, ha osservato:</p>
<blockquote><p><em>Ora che hanno scoperto i vantaggi dei cellulari, tutti ne vorrebbero avere uno. Non soltanto lo usano per accedere ai dati di mercato, ma tutti i loro raccolti (igname, granturco, arachidi, verdure, ecc…) sono integrati nel sistema. Se i commercianti passano nel loro villaggio, saranno meglio posizionati nelle trattative. Hanno anche contatti con i commercianti nei mercati di Accra e Kumasi via telefono.</em></p></blockquote>
<p>Oltre alla diffusione di notizie sul mercato e sugli affari, l’impatto dei cellulari si avverte quando il loro crescnte utilizzo contribuisce a rendere più efficiente la distribuzione dei prodotti, a ridurre i costi legati alla ricerca delle informazioni, a combattere la dispersione dei prezzi tra i diversi mercati locali, com’è stato dimostrato <a title="Post originale in inglese" href="http://www.cellular-news.com/story/29361.php" target="_blank">in questo studio</a> [in] condotto in Niger.</p>
<p>Alla fin fine, a beneficiarne è lo stesso consumatore finale. Possiamo approfittare delle comodità offerte – a partire dalla basilare possibilità di poter chiamare un fornitore per ordinare via cellulare il raccolto fresco di giornata dal pescivendolo, fino al ricorso al <a title="Articolo originale in inglese" href="http://eyeline.mobi/asia/wsj-selling-potatoes-by-phone/">mercato virtuale</a> [in] sui cellulari per acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore locale – oltre a godere di prodotti e servizi a prezzi concorrenziali nel lungo periodo.</p>
<p>“Nimai”, ha tuonato mia madre, “comprati un cellulare. Altrimenti, la prossima volta chiamo Barun.”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riusciranno i social media a far decollare la microfinanza globale?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/7954/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/7954/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 05:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli esperimenti di microfinanza (prestiti ridotti a piccoli imprenditori locali che non rientrano negli stretti parametri creditizi delle comuni banche) vanno ampliandosi sull'onda del social networking online. Resta tuttavia la domanda: saranno in grado i social media di creare un mercato davvero sostenibile per la microfinanza globale?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/john-liebhardt/">John Liebhardt</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/21/can-social-media-help-make-microfinance-sustainable/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Le istituzioni di microfinanza concedono prestiti ai piccoli imprenditori che spesso non rientrano negli stretti parametri creditizi delle banche, perché privi di adeguato patrimonio o non generano reddito sufficiente a ripagare il debito. O anche perchè, agli occhi delle banche tradizionali, le loro necessità creditizie sono troppo modeste.</p>
<p>Con le banche fuori dal gioco, le agenzie di microcredito si inseriscono nel ruolo abitualmente assegnato all&#39;intrusione imperfetta dei parenti o a prestasoldi che spesso si rivelano degli sfruttatori. Il microcredito viene abitualmente associato ai Paesi in via di sviluppo, ma tali agenzie sono state avviate nei Paesi industrializzati.</p>
<p>La <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grameen_Bank">Grameen Bank</a> [it], prima istituzione di microfinanza al mondo, è nata in Bangladesh nel 1983 grazie a <a title="Voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muhammad_Yunus">Muhammad Yunus</a> [it], docente di economia che la fondò per contribuire alla riduzione della povertà tramite prestiti più che necessari a imprenditori che volevano avviare qualche attività. Non solo la povera gente ripagherà questi prestiti, sosteneva Yunus, ma lo stile creditizio della Grameen Bank diventerà un investimento sicuro. Nel 2006 Yunus ha ottenuto il Nobel per la Pace come riconoscimento del suo impegno. Tra l’anno del suo avvio e il 2008 la Grameen Bank ha erogato 7,6 miliardi di dollari.</p>
<p>Nell’era di Internet, i microcreditori hanno cominciato a esplorare nuove strade per replicare online il successo della Grameen Bank. Con l’emergere del social networking, in particolare delle reti peer-to-peer, questi prestatori hanno trovato la loro risposta. Resta valida tuttavia la domanda: potranno contribuire i social media a creare un mercato sostenibile per la microfinanza?</p>
<p>Questa è solo una delle questioni affrontate dutante <a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.idrc.ca/en/ev-140355-201-1-DO_TOPIC.html">un convegno</a> [in] appena svoltosi presso l&#39;Università di Harvard, dal titolo “Le tecnologie possono contribuire a ridurre la povertà nei Paesi in via di sviluppo?”</p>
<p>Una delle prime istituzioni di microcredito che hanno avuto successo via Internet è la statunitense Kiva, lanciata qualche  anno fa dopo il viaggio di una coppia in Africa Orientale nel 2004. Kiva sostiene di essere il primo “<a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.kiva.org/about">portale di microcredito sociale</a>)&#8221; [in].</p>
<p>Ecco una buona descrizione di come funziona Kiva, da <em>Tales From Beyond the Glimpse</em>, un <a title="Post originale in inglese" href="http://talesfrombeyondtheglimpse.blogspot.com/2009/09/kiva.html">blog</a> [in] austriaco.</p>
<blockquote><p>Nel sito di Kiva puoi prestare denaro a chiunque ne abbia bisogno nel mondo per avviare un&#39;attività in proprio – del tipo, allevare capre, vendere frutta e verdura al mercato o produrre mattoni. Ogni richiesta di prestito è accompagnata dalla foto dell’imprenditore, una descrizione dell’attività e dalal spiegazione sull’utilizzo del finanziamento, in modo che tu sappia esattamente come verrà utilizzata la somma concessa – riceverai poi aggiornamenti onde sapere come sta andando l’attività.</p>
<p>L’aspetto migliore è che quando l’imprenditore ti ha restituito il prestito, puoi riprenderti i soldi oppure usarli per un altro finanziamento (mi piace quest’idea perché puoi concedere un piccolo prestito la prima volta e poi usare la stessa somma più è più volte ancora) – e i prestiti di Kiva sono gestiti da istituzioni di microfinanza che operano sul campo con molta esperienza in questo settore, per cui credo ti possa fidare che i tuoi soldi verranno utilizzati in maniera responsabile.</p>
<p>Ho fatto un prestito a Adjo Solomé, del Togo. Mi è piaciuta immediatamente perché lavora con una macchina da cucire!</p>
<p>Internet mi appassiona perchè ti permette di fare cose come questa in maniera così diretta.</p></blockquote>
<p>Kiva permette ai potenziali finanziatori di scorrere i profili delle persone che chiedono un prestito. Quando se ne seleziona una e gli si concede il prestito, Kiva assegna il denaro a uno dei suoi partner di microfinanza, un’agenzia che opera sul campo. Il beneficiario dovrà quindi ripagare il prestito, in genere con gli interessi. (L’applicazione degli interessi è materia controversa, ma comune, nel microcredito.) Il sito di Kiva consente ai prestatori di monitorare il processo creditizio mediante controllandone i pagamenti e altri aggiornamenti personali. Tutto questo va diffondendosi ad altri portali di microcredito.</p>
<p>Ciò che dà impulso a questi siti non sono soltanto i prestiti, ma i metodi utilizzati per rendere disponibili i finanziamenti. “I social network sono importanti”, <a title="Post originale in inglese" href="http://joncamfield.com/blog/2009/07/social_networks_not_facebook.html">scrive</a> [in] Jon Camfield nell’omonimo blog. “La fiducia – definita più comunemente capitale sociale in questo contesto – è la forza e il numero di connessioni interpersonali. Facebook, Twitter, MySpace e simili sono un modo comodo per tracciare questi legami (all’interno di un gruppo di persone connesse), ma è difficile che possano rimpiazzarli.&#8221;</p>
<blockquote><p>Ciò è senza dubbio una novità nelle teorie sullo sviluppo, e viene spesso descritto come la chiave di volta per uno sviluppo riuscito, ma anche una falsa pista (e per essere onesti, probabilmente è entrambe le cose).<br />
I social network giocano anche un altro ruolo importante. Oltre ad accrescere la fiducia, che permette di realizzare tutte queste transazioni, e al fornire dei canali di ritorno che le facilitano, contribuiscono anche (forse in realtà ne sono la causa diretta) alla diffusione della tecnologia. Disseminati attraverso i network si troveranno innovatori, sperimentatori e utenti della prima ora che creeranno, metteranno a punto e proveranno nuove idee, per poi diffonderle sia con il passaparola sia tramite le implementazioni più riuscite.</p></blockquote>
<p>Il matrimonio tra microcredito e social media opera in due modi. Primo, consente a un gruppo variegato di individui, ad esempio gli imprenditori, di comunicare e organizzarsi tra loro. Secondo, permette loro di entrare in contatto con il resto del mondo e comunicare il proprio messaggio. Le agenzie di microcredito vi si sono aggrappate, sfruttando la tecnologia per fare in modo che i potenziali finanziatori potessero dare un volto ai beneficiari. Forse questi legami interpersonali hanno origine nella stessa Grameen Bank, che cominciò a prestare denaro sulla base della fiducia e usando la pressione di altri microimprenditori per assicurarsi che i prestiti fossero ripagati. O, forse, i microcreditori online utilizzano le connessioni interpersonali come una difesa contro lo “stress da compassione”.</p>
<p>Ecco un esempio delle implicazioni personali da un&#39;<a title="Post originale in inglese" href="http://chinaphilanthropy.typepad.com/svg/2009/06/i-start-an-interview-with-wokais-casey-wilson.html">intervista</a> [in] pubblicata sul blog <em>China Philanthropy</em> a Casey Wilson, cofondatrice di <a title="Pagina originale in inglese" href="http://wokai.org/">Wokai</a> [in], un sito di micro finanza che è stato definito il <a title="Post originale in inglese" href="http://eapblog.worldbank.org/content/facebook-for-farmers-brings-microloans-to-people-in-rural-china">Facebook degli agricoltori</a> [in]. Qui la Wilson riporta un’esperienza positiva della microfinanza di cui è stata testimone.</p>
<blockquote><p>A livello microeconomico, una delle mie migliori esperienze è stata quella di una donna di Sichuan di 24 anni. Quando ne aveva 18 lei e il marito si sposarono e vennero assunti sostanzialmente come servi a contratto. La famiglia di lui li costrinse a indebitarsi perché viveva con loro e la coppia dovette andare a lavorare in città per quattro anni onde restituire il debito; lei riuscì anche a mettere da parte un po’ di soldi, così quando tornarono a Sichuan potè avviare un allevamento di anatre.</p>
<p>Comprò una certa quantità di anatre. Avviò l’attività, e tre mesi dopo tutte le anatre morirono. Pare che nello stesso periodo abbia scoperto l’esistenza di un nostro partner sul campo. Si recò da loro e ottenne sostegno e denaro per far ripartire l’attività con le anatre. Sono rimasta particolarmente impressionata perché: A- pur essendo così giovane è stata molto perseverante di fronte alle avversità e B– nel vedere dove sia riuscita ad arrivare grazie alla microfinanza e dove sarebbe ora senza di essa. Se il nostro partner non fosse stato lì per aiutarla, lei sarebbe rimasta con niente in mano, con l&#39;unica alternativa di tornarsene in città, e non avrebbe mai avuto gli strumenti per sollevarsi dalla povertà. Storie come questa mi danno davvero coraggio.</p></blockquote>
<p>Il nuovo sito francese <a title="Pagina originale in francese" href="http://www.babyloan.org/fr/accueil.html">Babyloan</a>[fr] opera in modo molto simile a Kiva e Wokai, collegando i donatori agli imprenditori. Ma questo è il primo sito che ha per obiettivo specifico i donatori europei. Punta anche a creare una comunità sociale. <em>The Traveling Spouse,</em> un blogger residente principalmente in Francia, <a title="Post originale in inglese" href="http://travellingspouse.blogspot.com/2008/08/babyloan.html">riporta:</a> [in]</p>
<blockquote><p>Babyloan spera di far diventare il sito una comunità sociale, in modo che i prestatori possano incontrarsi e condividere esperienze, e persino eleggere i rappresentanti nel consiglio di amministrazione.</p></blockquote>
<p>A giudicare dalle reazioni, questo sito ha attirato l&#39;attenzione di numerosi blogger.</p>
<p>Da Parigi, Emmanuel Brunet, che vive e <a title="Post originale in francese" href="http://emmanuelbrunet.free.fr/conseils-marketing/index.php?2008/10/20/270-babyloan-des-micro-credits-pour-de-grands-projets">scrive</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Moi j&#39;ai sélectionné Asfandiyor, Nishon, Gulchehra et Oygul, mes nouveaux amis du Tadjikistan.</p>
<p>Ils cherchaient 810 euros sur 9 mois pour acheter du bétail et ainsi produire du fromage, de la viande et probablement faciliter les activités agricoles. Dans 9 mois, ils nous remboursent les sommes données, sans taux d&#39;intêret. C&#39;est simple, ce n&#39;est pas contraignant puisque l&#39;argent n&#39;est jamais perdu et ça donne un vrai coup de pouce.</p>
<p>L&#39;argent remboursé pourra alors être injecté dans d&#39;autres projets ou vous être rendu directement.</p>
<p>En quelques jours, les amis du Tadjikistan ont trouvé les 810 euros nécessaires à l&#39;achat de bétail, grâce à d&#39;autres participants de France et de Suisse.</p>
<p>C&#39;est peut-être ça le développement (monétaire) durable… !</p></blockquote>
<div class="translation">Io ho scelto Asfandiyor, Nishon, Gulchehra e Oygul, i miei nuovi amici del Tagikistan. Avevano bisogno di 810 euro per comprare del bestiame per produrre formaggio, carne e probabilmente per usarli nelle attività agricole. In 9 mesi restituiranno la somma senza interessi. È semplice, non è vincolante perché i soldi non vanno mai persi e danno la spinta fondamentale. Il denaro ripagato sarà poi investito in altri progetti o ti verrà restituito direttamente.<br />
In pochi giorni i miei amici del Tagikistan hanno trovato gli 810 euro necessari per l’acquisto degli animali, grazie anche ad altri partecipanti dalla Francia e dalla Svizzera.</div>
<p>Forse è questo lo sviluppo (monetariamente) sostenibile…!</p>
<p>Dal <a title="Post originale in francese" href="http://lesenfantsduweb.blogspirit.com/archive/2008/11/30/un-peu-de-finesse-dans-un-monde-de-brut-babyloan-et-kiva.html">blog</a> [fr] <em>Les Enfants du Web</em>:</p>
<blockquote><p>L’intérêt est bien évidemment de suivre l’avancée du projet. Et on se dit qu’avec se genre de service notre argent arrive effectivement au destinataire…</p>
<p>J’ai donc décidé d’aider le projet de Chanthol Vorn, une cambodgienne qui veut développer sa petite épicerie ! Je contribue à hauteur de 20€ sur les 210€ nécessaire.</p>
<p>Je trouve le concept hyper intéressant mais le site en lui-même mériterait une interface un peu plus sympa. Que se soit au niveau des graphismes et de l’ergonomie, une version 2 n’est vraiment pas du luxe.</p></blockquote>
<div class="translation">L’interesse è ovviamente quello di seguire i progressi del progetto. E dicono che con questo genere di servizi il nostro denaro arrivi effettivamente al destinatario…<br />
Così ho deciso di contribuire al progetto di Chantol Vorn, un cambogiano che vuole ingrandire la sua piccola drogheria! Ho finanziato 20 euro sui 210 necessari.<br />
Trovo il concetto super-interessante ma il sito in sé stesso meriterebbe un interfaccia un po’ più carina. Sia a livello di grafica che di funzionalità, la versione 2 non è certo lussosa.</div>
<p>Da Domi, che <a title="Post originale in francese" href="http://www.mood-for.fr/babyloan-du-credit-pour-lutile-et-pas-pour-le-futile/">scrive</a> su <em>Mood-for</em>:</p>
<blockquote><p>Mmes Houessou et Gandaho veulent monter une petite boutique à Cotonou au Bénin pour nourrir leurs 4 enfants correctement. Elles ont déjà 340 euros sur les 460 dont elles ont besoin pour l’ouverture de la boutique. Je leur en ai prêté 30 et elles me le rendront dans 10 mois car, le saviez vous, les utilisateurs du micro-crédit remboursent mieux que la plupart des emprunteurs… Mes 30 euros, je pourrai ainsi les prêter à d’autres bientôt. C’est simple et efficace, c’est le micro-crédit à portée de chacun d’entre nous. Ca nous permet d’être utile.</p></blockquote>
<div class="translation">Le signore Houessou e Gandaho volevano aprire un piccolo negozio a Cotonou, nel Benin, per riuscire a dar da mangiare come si deve ai loro 4 bambini. Dispongono già di 340 euro sui 460 di cui hanno bisogno per l’apertura del negozio. Io ho prestato loro 30 euro che mi restituiranno in 10 mesi perché, sappiatelo, i destinatari del microcredito rimborsano meglio della gran parte degli altri debitori…I miei 30 euro li potrò così prestare subito a qualcun altro. È semplice ed efficace, è il microcredito alla portata di ciascuno di noi. Così possiamo essere utili a qualcuno.</div>
<p>I siti di Kiva, Wokai e Babyloan sono ricchi di funzionalità, ottima grafica e foto che scaldano il cuore. Chi partecipa a questi progetti non può fare a meno di sentirsi parte di una comunità. Le interfacce fanno inoltre sì che il processo del prestito sia trasparente. Con tutta la tecnologia che sostiene questi siti, tuttavia, un blogger si chiede se questi schemi supereranno il test di sostenibilità che spesso separa gli efficaci progetti di sviluppo da semplici buone idee.</p>
<p>David Costa, che <a title="Post" href="http://microfinance.fm/microcredit-online/not-enough-loans-on-kiva/comment-page-1#comment-8">scrive</a> [in] su <em>Microfinance.fm</em> a Zurigo, in Svizzera:</p>
<blockquote><p>Il mio interesse primario è guardare alla microfinanza come un’opportunità d&#39;investimento piuttosto che una donazione.<br />
Anche nel caso di Kiva chi prende a prestito deve pagare gli interessi ma, almeno, a parte i casi di fallimento, l’investitore può riutilizzare il proprio capitale o riprenderselo.<br />
Sono convinto che le donazioni e i sussidi a istituzioni non-profit come Wokai siano importanti, ma dal punto di vista di un investimento non hanno altrettanto potenziale di crescita.<br />
Nel caso di Kiva ci sono diverse opzioni: puoi prestare 4.000 dollari e vederti restituito, se necessario, tutto o parte dell’investimento. Nel caso di Wokai posso solo donare all&#39;omonima organizzazione – come utilizzano il denaro non è realmente importante in un’ottica di investimento. In realtà non è neppure un investimento.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>UE: netizen russi discutono sul latte distrutto per protesta dagli allevatori belgi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/09/ue-netizen-russi-discutono-sul-latte-distrutto-per-protesta-dagli-allevatori-belgi/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 05:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Belgio]]></category>
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		<description><![CDATA[Mentre in Belgio gli allevatori che protestano contro il basso livello dei prezzi hanno innaffiato di latte i campi nei pressi della città di Ciney, in Russia l'utente di LiveJournal <em>Drugoi</em> ha lanciato una provocazione: si poteva trovare una soluzione migliore? Abbondano le repliche di ogni tipo e fattura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/17/eu-russophone-bloggers-react-to-dairy-farmers-protest/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Mercoledì 16 settembre, l&#39;utente di LiveJournal <em>drugoi</em> ha ri-pubblicato due foto della Reuters che mostrano allevatori belgi che <a title="Articolo in inglese dal sito della Reuters" href="http://www.reuters.com/article/worldNews/idUSTRE58F4KG20090916">innaffiano di latte fresco i campi</a> [in] per protestare contro i bassi prezzi di mercato, <a title="Post in russo dal profilo di drugoi" href="http://drugoi.livejournal.com/3043798.html">riassumendo così la situazione</a> [ru]:</p>
<blockquote><p>[…] gli allevatori belgi, disperati per i bassi prezzi praticati sui loro prodotti, hanno deciso che fosse più conveniente innaffiare i campi con 3 milioni di litri di latte, piuttosto che venderli senza ricavarne profitto. Al momento, il prezzo del latte è fissato all&#39;incirca tra i 18 e i 20 centesimi di euro al litro, mentre il costo di produzione è di 33 centesimi. Secondo gli allevatori, solo un innalzamento del prezzo al litro fino a 50 centesimi permetterebbe loro di mantenersi in attività. Ma, per il momento, questa soglia è solo un sogno. In precedenza, gli allevatori avevano organizzato blocchi stradali e distribuito il latte gratuitamente. Adesso, la decisione estrema: i campi nei pressi della città belga di Ciney sono stati fertilizzato con milioni di litri di latte che non serve a nessuno. […]</p></blockquote>
<p>E di seguito il post scriptum di <em>drugoi</em> allo stesso post:</p>
<blockquote><p>[…] Avrebbero dovuto interpellare gli utenti di LiveJournal. I nostri esperti hanno sempre la soluzione giusta per ogni possibile circostanza. Ad esempio, il consiglio degli esperti qui poteva suggerire di donare il latte ai bambini africani che muoiono di fame. Vediamo chi hai dei commenti, e quali sono le proposte.</p></blockquote>
<p>L&#39;utente <em>drugoi</em> ha 41.453 lettori solo tra quanti sono registrati su LiveJournal, e, inutile dirlo, sono in molti ad aver risposto: finora, sono apparsi 774 commenti. Eccone alcuni tradotti qui di seguito:</p>
<blockquote><p><em>a_brosimov</em>:</p>
<p>Fossi Dio, li avrei [fulminati].</p>
<p>***</p>
<p><em>flymanager</em>:</p>
<p>Avrebbero proprio dovuto donarlo ai bisognosi. Esportarlo in Africa sarebbe stato troppo costoso.</p>
<p><em>lenin75ka</em>:</p>
<p>L&#39;Africa non accetta prodotti Europei, come nemmeno la Russia. Gli allevatori locali, infatti, hanno problemi ben peggiori di quelli degli allevatori europei.</p>
<p>[…]</p>
<p>Se donassero il latte ai bisognosi, il prezzo non salirebbe, perchè farebbero calare la domanda.</p>
<p>***</p>
<p><em>sokolhan</em>:</p>
<p>Meglio venderlo a 20 centesimi che buttarlo.</p>
<p>***</p>
<p><em>lavradar</em>:</p>
<p>Il secolo scorso, nei periodi di produzione eccessiva, lo avrebbero semplicemente buttato nel fiume; c&#39;è da dire che in questo caso, almeno, hanno fatto qualcosa di utile.</p>
<p><em>lenin75ka</em>:</p>
<p>Negli anni delle grandi carestie in Unione Sovietica, gli Stati Uniti offrirono a Stalin i propri prodotti gratuiti perchè da loro mancava del tutto la domanda. Eravamo troppo orgogliosi e rifiutammo categoricamente - per poi sbandierare la nostra &#8220;abbondanza&#8221; inscenando dei gran banchetti. Così i contadini furono costretti a bruciare il grano e gettare il latte nei fiumi. Sembra che queste misure abbiano migliorato la situazione - la domanda è poi tornata.</p>
<p><em>lavradar</em>:</p>
<p>Non sapevo delle &#8220;proposte di donazione&#8221; - ma se è vero che gli allevatori regalavano il latte, non c&#39;era però nessuno disposto a finanziare la consegna in Africa.</p>
<p><em>lenin75ka</em>:</p>
<p>In occidente si diceva che in Unione Sovietica molta gente moriva di stenti, se ne parlava anche sui giornali. Ma l&#39;URSS negava che ci fosse del vero in queste voci. Vennero anche organizzati enormi banchetti per gli ospiti europei e statunitensi, per dimostrare che non c&#39;era nessuna carestia. L&#39;occidente ci credette, così gli Stati Uniti smisero di offrire a Stalin gli aiuti umanitari.</p>
<p>[…]</p>
<p><a title="Articoli sull'Unione Sovietica di G.B. Shaw in inglese" href="http://www.garethjones.org/soviet_articles/bernard_shaw.htm">http://www.garethjones.org/soviet_articles/bernard_shaw.htm</a> [in]</p>
<p>In questa lettera aperta indirizzata al direttore del Manchester Guardian, Bernard Shaw dichiarava false le voci di carestie in Unione Sovietica. (Giovedì 2 marzo 1933)</p>
<p><em>pashyrey</em>:</p>
<p>In Unione Sovietica, la carestia fu provocata dal fatto che i raccolti venivano requisiti ai contadini e venduti in occidente. Poichè serviva denaro per l&#39;industrializzazione, e gas e petrolio non erano altrettanto popolari come adesso, il grano valeva molto di più.</p>
<p><em>lenin75ka</em>:</p>
<p>È vero, si vendeva il raccolto. E lo si lasciava anche marcire nei campi. In più, l&#39;occidente si rifiutava d&#39;acquistarlo, bastava la produzione propria, e il valore del grano stava crollando verso lo zero.</p>
<p>***</p>
<p><em>denver07</em>:</p>
<p>Be&#39;&#8230; prendiamo il Sudan, per esempio. Dove la gente muore come mosche. Questi, invece, buttano via il latte. È una mentalità simile alla nostra.</p>
<p><em>lavradar</em>:</p>
<p>Be&#39;, perchè allora non ne finanzi la spedizione in Sudan?</p>
<p>***</p>
<p><em>onlymax</em>:</p>
<p><a title="Articolo in russo dal sito della RG" href="http://www.rg.ru/2009/07/30/moloko.html">http://www.rg.ru/2009/07/30/moloko.html</a> [articolo pubblicato sulla Rossiyskaya Gazeta il 30 luglio, ru]</p>
<p><em>Per domani è prevista un&#39;azione dimostrativa senza precedenti nella regione di Ust-Labinsky, nella Repubblica del Kuban. Gli abitanti locali, disperati, getteranno i loro prodotti nel letame, spinti alla disperazione dai bassi prezzi del latte.</em></p>
<p>Stessa cosa nella regione di Stavropol.</p>
<p>***</p>
<p><em>pashaman</em>:</p>
<p>Tutto ciò è già successo&#8230; in Inghilterra&#8230; circa 100 anni fa&#8230; ma si trattava di verdure. Gettate in mare.</p>
<p>[…]</p>
<p>Anche i nostri allevatori [russi] vendono i loro prodotti a 10 rubli [22 centesimi di euro], mentre il prezzo di stoccaggio è di 30 rubli [67 centesimi di euro].</p>
<p><em>daily_winegraph</em>:</p>
<p>Dieci rubli mi sembra un prezzo troppo alto. Secondo le informazioni che ho io, il prezzo vero oscilla tra i 4 e i 6 rubli [8-13 centesimi di euro].</p>
<p><em>kolbaska</em>:</p>
<p>Quattro rubli al litro [8 centesimi di euro].</p>
<p>***</p>
<p><em>zanozanet</em>:</p>
<p>Avrebbero dovuto gettare il latte in una piscina, e poi far pagare 50 euro il biglietto per entrare.</p>
<p>***</p>
<p><em>leo_nardo</em>:</p>
<p>Possibile che in Belgio non ci siano orfanotrofi, o altri istituti per l&#39;infanzia?</p>
<p><em>mcsdwarken</em>:</p>
<p>Non credo proprio che in Belgio orfanotrofi o istituti simili patiscano la mancanza di latte.</p>
<p>***</p>
<p><em>tatti_anna</em>:</p>
<p>Possibile che oggigiorno il latte non serva a nulla? [&#8230;] Voglio dire, e la divisione del lavoro, allevatori che producono il latte, altri che fanno formaggio, fiocchi di latte […] Ma la gente è troppo pigra per produrre alcunché. È un modo di fare talmente russo&#8230; raccogliere, lasciar marcire, chiedere più denaro&#8230; è sempre questa l&#39;opzione più a buon mercato..</p>
<p><em>incogn1too</em>:</p>
<p>Il socialismo porta a questo: tutti vogliono gli aiuti di Stato.</p>
<p>***</p>
<p><em>sergey_sht</em>:</p>
<p>A proposito, nel 2002, quando l&#39;UE si rifiutò di comprare latte in polvere dall&#39;Ucraina, cosa che portò a una situazione simile, i nostri macellarono le mucche - scelta drastica. I belgi invece non fanno altro che gettar via il latte, attirare l&#39;attenzione, ma perlomeno non macellano le mucche! Resta da vedere chi adotta il comportamento più intelligente, in questo tipo di situazione.</p>
<p>***</p>
<p><em>red_tengu</em>:</p>
<p>Una volta prendevano ricchi sussidi dal governo e dalla UE, ma ora che i finanziamenti sono stati tagliati considerevolmente (per via dell&#39;Organizzazione Mondiale del Commercio e della crisi) - i profitti degli allevatori sono crollati. Nessuno vuol più comprare latte tanto costoso. In Lettonia, a proposito, il prezzo del latte è anche più basso - circa sei centesimi di euro al litro, e in alcuni casi gli allevatori non prendono niente, per il latte - perchè non contiene abbastanza grassi, tra le altre cose.</p>
<p>***</p>
<p><em>golovach_igor</em>:</p>
<p>Perchè ci sono così tanti allevatori, se a nessuno serve il latte? Tutti gli allevatori belgi dovrebbero darsi subito al citizen journalism, diventare blogger, vendere i trattori, comprare una macchina digitale e un computer portatile, e ancora avrebbero abbastanza denaro per comprare un biglietto per <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Perm%27">Perm</a> [it] - allora sì, ci sarebbe competizione!</p>
<p>***</p>
<p><em>rolliks</em>:</p>
<p>Un buon metodo per far soldi col latte:</p>
<p>Primo Giorno: alla guida di un convoglio di camion pieni di latte, entriamo a Bruxelles, e inondiamo le strade [di latte].<br />
Secondo Giorno: Col nostro convoglio di camion pieni di latte, arriviamo a Bruxelles. Che ormai puzza. E inondiamo di nuovo le strade [di latte].<br />
Terzo Giorno: Ci avviciniamo a Bruxelles. La puzza è terribile. Gli abitanti ci vengono incontro ai confini della città con un sacco di soldi. Vendiamo loro il latte.</p></blockquote>
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		<title>Blogger africani denunciano l&#039;ingerenza francese in Gabon, Mauritania e Madagascar</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 06:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il recente esplodere delle violenze in Gabon e Madagascar e il contestato risultato elettorale in Mauritania hanno gettato benzina sul fuoco per quanti sono convinti che la <em>Françafrique</em> continui a pesare enormemente nell'arena politica delle ex colonie francesi. Diversi i cittadini che online ne parlano e offrono le prove di tale ingerenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/lova-rakotomalala/">Lova Rakotomalala</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/12/francafrique-casts-shadow-in-gabon-madagascar-and-mauritania/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Le recenti esplosioni di violenza in Gabon e Madagascar, e il contestato risultato elettorale in Mauritania, hanno gettato benzina sul fuoco per quanti sono convinti che l&#39;influenza francese continui a pesare enormemente nell&#39;arena politica delle ex colonie africane, dove il Paese europeo mantiene ancora ampi interessi economici e politici. Quest&#39;idea è spesso definita col nome di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fran%C3%A7afrique">Françafrique</a> [in].</p>
<p>Le elezioni presidenziali in <a title="Pagina di GVO in inglese dedicata al Gabon" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/gabon/">Gabon</a> [in] hanno ricevuto accuse di brogli, mentre è stato dichiarato vincitore Ali Bongo, figlio del Presidente recentemente scomparso Omar Bongo. <a title="Video in inglese dal blog di Harinjaka" href="http://harinjaka.posterous.com/youtube-violence-after-gabon-poll-results">Le violenze seguite alle elezioni</a> [in] hanno portato all&#39;<a title="La notizia dal sito dell'Herald Sun in inglese" href="http://www.heraldsun.com.au/news/world/two-dead-in-post-election-violence/story-e6frf7lf-1225769735365">assalto incendiario al consolato francese di Port-Gentil</a> [in], città dove hanno sede anche gli uffici dell&#39;azienda petrolifera francese Total.</p>
<p>In Madagascar, i promettenti colloqui di pace avviati a Maputo da un gruppo di mediazione internazionale si sono arenati e ieri una manifestazione di protesta è stata duramente repressa dal Governo di transizione. Nella capitale Antananarivo alcuni manifestanti sono stati visti <a title="Status di Twitter in malgascio" href="http://twitter.com/jentilisa/status/3908293286">molestare i <em>vazaha</em></a> [ml] (gli stranieri) nei pressi dell&#39;hotel Glacier, mentre <a title="Lancio in francese dell'agenzia AFP" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5gOvepP_Y08Zbjbwsi3oV1_z0fQDw">l&#39;esercito ha interrotto</a> [fr] le dimostrazioni contro la <a title="Notizia in inglese dal sito del Washington Post" href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/09/10/AR2009091001990.html">formazione di un nuovo governo che non include tutti i partiti politici</a> [in],  come invece concordato durante le trattative di pace a Maputo.</p>
<p>In Mauritania, invece, il <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mohamed_Ould_Abdel_Aziz">Generale Mohamed Ould Abdel Aziz</a> [in], salito al potere un anno fa grazie a un colpo di Stato, si è visto legittimare da un&#39;elezione considerata <a title="Leggi l'articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/07/19/mauritania-election-fraud/">fraudolenta</a> [in] dai suoi oppositori. E i mauritani si domandano perchè sia stata proprio la <a title="Notizia" href="http://www.taqadoumy-fr.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2514&amp;Itemid=30">Francia uno dei primi Stati a riconoscere</a> [fr] il risultato elettorale.</p>
<p>Il <a title="Articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2006/05/22/francophone-africa-bloggers-on-colonialisms-enduring-influence/">concetto di Francafrique</a> [in] è tanto ampiamente condiviso che nel gennaio 2008 l&#39;ex Segretario di Stato per lo Sviluppo d&#39;Oltremare, <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jean-Marie_Bockel">Jean-Marie Bockel</a> [in], dichiarò l&#39;intenzione di “<a title="Notizia in francese dal sito di Le Monde" href="http://www.lemonde.fr/cgi-bin/ACHATS/acheter.cgi?offre=ARCHIVES&amp;type_item=ART_ARCH_30J&amp;objet_id=1020337&amp;clef=ARC-TRK-D_01">voler firmare il certificato di morte della <em>Françafrique</em></a>” [fr].</p>
<p>Le agiate condizioni di vita di cui godono i leader africani in Francia sono state ben documentate. La <a title="Mappa" href="http://maps.google.com/maps/mm?client=firefox-a&amp;hl=en&amp;q=Bongo+villa+paris&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.219803,5.546786&amp;spn=14.674432,38.056641&amp;z=5">mappa delle proprietà immobiliari</a> [in] di Parigi intestate ai dittatori africani, <a title="Post originale in francese" href="http://www.rue89.com/2009/06/08/la-mort-domar-bongo-pilier-de-la-francafrique">pubblicata da Rue89</a> [fr] la dice lunga sul fatto che la presa di distanze della Francia da tali dittatori sia più formale che reale. L&#39;ONG <a title="Sito in francese" href="http://www.cellulefrancafrique.org/">cellule Francafrique</a> [fr] elenca nei dettagli le prove a sostegno del concetto di Francafrique con dei <a title="Articolo in francese" href="http://www.cellulefrancafrique.org/-Dictateurs-amis-de-la-France-.html">reportage</a> [fr] e alcune <a title="Foto dal profilo su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/9131417@N04/">foto su Flickr</a>.</p>
<p>A questo proposito, vari blog malgasci e francesi non hanno perso tempo a far notare come <a title="Articolo in francese da courrierinternational.com" href="http://www.courrierinternational.com/breve/2009/03/19/la-france-prend-le-tgv-en-marche">l&#39;ambasciatore francese Chataignier sia stato il primo rappresentante straniero a incontrare Rajoelina</a> [fr] il <a title="Post originale in francese" href="http://nymarina.over-blog.org/article-31970153.html">giorno dopo il colpo di Stato</a> [fr] in Madagascar. Il blogger malgascio NJ <a title="Video in francese" href="http://njnb.wordpress.com/2009/08/30/madagascar-pourquoi-faire-complique-quand-on-peut-faire-simple/">pubblica un link al video seguente</a> [fr], che prova a spiegare come funziona la politica del Francafrique in Madagascar:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/npYF-xyNU9o&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/npYF-xyNU9o&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Uno dei motivi per cui i blogger parlano tanto spesso del coinvolgimento francese nelle questioni interne del Madagascar riguarda le potenzialità di estrazione petrolifere nella regione del Bemolanga. La Total ha acquistato il 60% della proprietà territoriale del bacino, e prevede di estrarre <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bemolanga">180.000 barili al giorno per oltre trent&#39;anni</a> [in]. La Reuters riferisce che la riserva di Tsimimoro potrebbe finanche fruttare <a title="Leggi la notizia dal sito della Reuters in inglese" href="http://www.reuters.com/article/latestCrisis/idUSLH3201">1,7 miliardi di barili</a> [in].</p>
<p>Il costante risentimento nei confronti delle azioni francesi per ciò che viene percepito, a torto o a ragione, come un continuo intrufolarsi nello sviluppo africano ha talvolta assunto <a title="Articolo da Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/primo-attacco-suicida-in-mauritania/">carattere violento</a> [it].</p>
<p>Tuttavia il blogger malgascio Vony propone un&#39;alternativa all&#39;ostilità verso i cittadini francesi come atteggiamento anti-Francafrique. Vony scrive una <a title="Post originale in francese" href="http://www.topmada.com/2009/09/lettre-ouverte-aux-francais-de-madagascar/#more-7438">lettera aperta ai cittadini francesi residenti in Madagascar</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>On dit que vous, Français, venez du pays des droits de l’Homme</p>
<p>Mais on sait aussi que vous vivez désormais dans un pays où la terreur règne,</p>
<p>Parce que Madagascar est aussi une partie de votre histoire, nous vous demandons</p>
<p>solennellement de nous soutenir et nous aider à retrouver notre dignité de</p>
<p>Malgaches et notre fierté de vivre sur cette île [..] Nous Malgaches au pays, en France et à l’étranger faisons appel à votre solidarité envers votre peuple ami et à votre foi en la démocratie et le respect des droits de l’Homme.</p>
<p>Parce que vous êtes aussi menacés par l’avenir sombre et désastreux qui nous guettent tous, , ne détournez pas les yeux mais tendez nous la main pour mieux dénoncer ce que vous ne toléreriez pas dans votre propre pays!</p></blockquote>
<div class="translation">Si dice che voi, francesi, veniate dalla terra dei Diritti Umani</p>
<p>Ma sappiamo per esperienza che vivete anche in un Paese (il Madagascar) dove regna il terrore,</p>
<p>Dal momento che ora il Madagascar è parte anche della vostra storia, vi chiediamo aiuto per ridare dignità e orgoglio alla nostra isola […]. Noi malgasci ci appelliamo al vostro senso di solidarietà verso un Paese amico, e alla vostra fede nella democrazia e nel rispetto dei diritti umani. Poichè anche voi siete minacciati da un futuro oscuro, non distogliete lo sguardo ma veniteci incontro nel denunciare ciò che non tollerereste neppure nel vostro Paese.</p></div>
<p>Tahina parla delle violenze del giorno precedente, <a title="Post originale in inglese" href="http://r1lita.wordpress.com/2009/09/11/a-kind-of-deja-vu/">e di come le abbiano fatto tornare alla mente ricordi traumatici</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Il mio autobus passa da Piazza 13 Maggio, un punto caldo, se non il più caldo, dopo Parco Ambohijatovo. E la domanda logica, posta al conducente prima di salire sull&#39;autobus, è: &#8220;Va ad Analakely?&#8221;, &#8220;Sì, signore&#8221;. Lungo la strada noti cose anormali, gruppi di persone in un posto, traffici sospetti, tendi l&#39;orecchio per origliare le conversazioni altrui. Tiri fuori il cellulare e provi a chiamare qualcuno che dovrebbe trovarsi in centro per sapere se sta bene, e gli chiedi cosa vede intorno. Tutto ciò mi ricorda cose brutte. Cose che probabilmente vivrò ancora in futuro.</p></blockquote>
<p>Dal Gabon, il blogger malgascio Harinjaka, che al momento vive a Libreville, scrive delle <a title="Post originale in inglese" href="http://harinjaka.posterous.com/gabon-elections-evidence-of-fraud-the-observe">possibili prove di brogli che avrebbero portato Ali Bongo alla vittoria</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Delle schede raffigurate in <a title="Foto dal sito originale" href="http://observers.france24.com/files/images/gabon_fausse_carte.jpg">quest&#39;immagine</a> [fr], quella a sinistra è autentica, mentre quella a destra è stata contraffatta. La differenza è piuttosto evidente: quella a sinistra è stata stampata dopo che venisse appiccicata la foto, mentre la foto a destra non è stata stampata assieme al pezzo di carta, il che significa che può essere modificata - e quindi, che più persone possono votare usando la stessa scheda elettorale.</p></blockquote>
<p>Ecco di seguito il video di una donna del Gabon che accusa la Francia di essere direttamente responsabile delle elezioni truccate da Bongo:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="295" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/f9q08jjGxGU&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="295" src="http://www.youtube.com/v/f9q08jjGxGU&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Dichiarazioni di questo tipo, in occidente vengono spesso liquidate come semplici teorie cospirative. Purtroppo, visti i recenti tumulti in Gabon, Mauritania e Madagascar, la Francafrique appare sempre più palusibile p blogger e cittadini africani.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Marocco: portare allo scoperto la piaga del lavoro minorile</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 03:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Rizzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[È in ospedale una ragazzina di 10 anni, malmenata e piena di lividi, che lavorava da sempre come domestica al servizio di abbienti padroni che la picchiavano e le negavano il cibo. Caso tutt'altro che isolato, su cui riflettono molti cittadini, dentro e fuori Internet - proponendo soluzioni assistenziali e legislative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/filippor/'>Filippo Rizzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/09/07/morocco-child-labor-under-the-spotlight/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><img style="padding: 0px; margin: 5px; border: 0px none initial;" title="Zineb Chtit in ospedale" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/09/zainab1.jpg" alt="Zineb Chtit in ospedale" width="222" height="150"> <small>Zineb Chtit in ospedale</small></p>
<p>Una giovane ragazza, malmenata e piena di lividi, si trova in ospedale. Mandata a lavorare all’età di 10 anni come domestica, Zineb Chtit non ha mai conosciuto altre possibilità di vita, sempre al servizio di abbienti padroni che la picchiavano e le negavano il cibo. <em>A Moroccan About the World Around Him</em> in un <a title="post in inglese dal blog originale" href="http://cabalamuse.wordpress.com/2009/09/01/zainab/">post recente</a> [in] ne descrive le ferite:</p>
<blockquote><p>Zainab appariva emaciata. Il corpo, a causa dei pestaggi, era cosparso di contusioni e sangue. Le sue labbra sono state marchiate con ferro incandescente, il torace e le parti intime ustionate con olio bollente. Analfabeta, non ha mai provato la gioia di giocare con degli amici. Altri avevano deciso il suo futuro in sua vece: arrancare intorno al mulino fino alla morte. Qualche giorno fa, c’è mancato poco che succedesse.</p></blockquote>
<p>Purtroppo quello di Zineb è tutt’altro che un caso isolato. In Marocco lavorano 177.000 bambini minori di 15 anni, 66.000 dei quali come domestici. E sebbene il Paese aderisca alla <a title="Pagina dell’UNICEF sulla Convenzione" href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/51">Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia</a> [it], <a title="Pagina sul lavoro minorile in Marocco del Dipartimento del Lavoro americano" href="http://www.dol.gov/ilab/media/reports/iclp/sweat/morocco.htm">l’età minima per lavorare è 12 anni</a> [in], con minime restrizioni per l&#39;assunzione. Sono state pubblicate diverse inchieste sui maltrattamenti subiti dai collaboratori casalinghi, come <a title="Articolo in inglese su wafin.com" href="http://www.wafin.com/articles.phtml?arttype=cdg&amp;did=12">questa</a> [in] di Anouar Majid, direttore della rivista Tingis. Tuttavia molte famiglie, alle prese con la povertà, continuano a vendere al miglior offerente le proprie figlie per lavorare come domestiche, talvolta senza sosta per l&#39;intera giornata. La blogger Sarah Alaoui <a title="Post in inglese dal blog originale" href="http://sarahalaoui.blogspot.com/2009/09/maid-in-morocco.html">ne racconta il dramma</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Queste donne povere e analfabete provengono dai villaggi alla periferia delle città marocchine, e sono obbligate a mantenere la famiglia e i figli lavorando come domestiche per i ricconi del Paese. Lo stigma della povertà che le segna dalla nascita è ulteriormente messo in risalto da questo simbolico impiego: le domestiche possono farsi vedere, ma non sentire. Lavorano dietro le quinte, alla stregua degli elfi della famosa saga di J. K. Rowling.<br />
Molte famiglie in Marocco cercano di dare a queste ragazze una casa, non solo un posto di lavoro. Mia nonna si è sempre premurata che i figli delle sue domestiche ricevessero un’istruzione assieme ai propri figli e nipoti—mentre sua madre prestava servizio presso mia nonna, Naima ha frequentato la stessa scuola di mio cugino.<br />
Sfortunatamente non si rischia di sbagliare dicendo che per lo più i marocchini non si prendono cura allo stesso modo delle proprie domestiche.</p></blockquote>
<p>Stando a <a title="Articolo in francese su La Vie Éco" href="http://www.lavieeco.com/actualites/2340-l-epouse-impliquee-dans-l-agression-de-zineb-chtit-poursuivie-en-etat-d-arrestation.html">un articolo</a> [fr] su <em>Le Vie Éco</em>, la coppia che aveva assunto Zineb verrà accusata a livello penale. Molto altro però deve cambiare: la blogger <em>Reda Chraibi</em> in un <a title="Post in francese dal blog originale" href="http://www.redachraibi.com/article-35502838.html">dettagliato post</a> [fr] avanza una proposta affinché le giovani non siano più costrette a lavorare. Eccone un estratto:</p>
<blockquote><p>Accorder des aides sociales aux familles les plus pauvres afin qu’elles ne soient pas contraintes de faire travailler les enfants au lieu des le envoyer à l’école. La scolarité pour cette catégorie de la société devrait être totalement gratuite tant pour l’enseignement que pour l’équipement scolaire. A ce propos, <a href="http://www.aujourdhui.ma/societe-details63537.html">l’opération de distribution de cartables équipés</a> est une bonne initiative qui devrait être étendue dans tout le Royaume.<br />
Donner à l’Association «<a href="http://www.tanmia.ma/article.php3?id_article=6385">Touche pas à mon enfant</a>» (touche pas à mes enfants) ou à une institution publique le droit de recenser et de contrôler le travail des enfants servantes, le droit d’entrer dans les maisons pour discuter avec elles et vérifier si elles sont traitées dignement. Encourager leur éducation et leur alphabétisation. Ouvrir et faire connaitre un centre d’accueil pour les enfants servantes qui veulent fuir d’urgence le foyer dans lequel elles travaillent, afin que plus aucune Zineb Chtet n’èrre dans la rue dans le sang en demandant l’aide d’inconnus…</p></blockquote>
<div class="translation">Dare sussidi alle famiglie più povere così che possano evitare di mandare i figli a lavorare invece che a scuola. L’istruzione, sia in termini di insegnamento che di materiale scolastico, per costoro dovrebbe essere completamente gratuita. A tale riguardo <a title="Articolo su www.aujourdhui.com" href=" http://www.aujourdhui.ma/societe-details63537.html ">la distribuzione di zaini con tutto l’occorrente</a> [fr] è un’ottima iniziativa che andrebbe estesa a tutto il regno.<br />
Autorizzare un’associazione come “<a title="Pagina dell’associazione tanmia.com" href="http://www.tanmia.ma/article.php3?id_article=6385">Touche pas à mon enfant</a>” [fr] (Giù le mani dai miei figli) o un’agenzia pubblica a individuare e tutelare le minori che lavorano come domestiche, a entrare nelle case per parlare con loro e controllare che vengano trattate dignitosamente. Dobbiamo incoraggiarli ad avere un&#39;istruzione.<br />
Istituire e pubblicizzare un ricovero per i bambini che fuggono dalle case in cui lavorano come domestici in condizioni disperate, così da evitare che altre Zineb Chtet finiscano sanguinanti per la strada chiedendo aiuto a qualche sconosciuto…</div>
<p><em>A Moroccan About the World Around Him</em> conclude il <a title="Post in inglese dal blog originale" href="http://cabalamuse.wordpress.com/2009/09/01/zainab/">post</a> [in] con una citazione:</p>
<blockquote><p>Mi viene in mente un discorso tenuto da Eliezer “Elie” Wiesel alla Casa Bianca nel 1999: “Il prigioniero politico nella propria cella, i bambini affamati, i rifugiati senza casa: non reagire di fronte al loro dramma e non alleviarne la solitudine offrendo loro un barlume di speranza significa esiliarli dalla memoria umana. E negando la loro umanità, tradiamo la nostra.”</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Singapore: blogger, tassista e super-laureato..</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/singapore-blogger-tassista-e-super-laureato/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 05:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco a voi "il tassita più istruito del mondo", che è anche blogger ed ex ricercatore con tanto di laurea post-dottorato presa alla Stanford University. I netizen locali rilanciano la storia (e gli scritti) del Dr. Mingjie Cai.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/'>Bernardo Parrella</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/08/25/singapore-taxi-driver-blogger-is-a-phd-graduate/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>A Singapore c&#39;è <a title="Blog originale in inglese" href="http://taxidiary.blogspot.com/">un tassista</a> [in] che è anche blogger e ha conseguito il dottorato PhD alla Stanford University. I netizen di Singapore lo descrivono come &#8220;il tassita più istruito del mondo&#8221;. Si tratta del Dr. Mingjie Cai.</p>
<p>Dr. Cai ha lavorato per 16 anni come ricercatore capo presso l&#39;Istituto di biologia moleculare (IMCB) di <a title="Sito originale in inglese di ASTAR" href="http://www.a-star.edu.sg/">ASTAR (Agency for Science, Technology and Research)</a> [in]. Nel 2007 è stato licenziato (senza ricevere alcun compenso). Dopo un infruttuoso tentativo di trovare un altro impiego, nel novembre 2008 ha deciso di fare il tassista. Quattro mesi fa ha anche iniziato a curare un blog, attirando l&#39;attenzione degli altri blogger di Singapore e delle <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.straitstimes.com/Breaking%2BNews/Singapore/Story/STIStory_418626.html">testate mainstream</a> [in].  </p>
<p>Dr. Cai presenta se stesso e il proprio blog come segue: </p>
<blockquote><p>Probabilmente sono l&#39;unico tassista al mondo con una laurea PhD da Stanford e una comprovata serie di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.sciencedirect.com/science?_ob=ArticleURL&#038;_udi=B6WSN-4C5PRXN-C1&#038;_user=10&#038;_rdoc=1&#038;_fmt=&#038;_orig=search&#038;_sort=d&#038;_docanchor=&#038;view=c&#038;_acct=C000050221&#038;_version=1&#038;_urlVersion=0&#038;_userid=10&#038;md5=7ca6da3acf1fac8f5477cd950914d27f">successi scientifici</a> [in], costretto ad abbandonare il mio lavoro di ricerca all&#39;apice della carriera scientifica, e incapace di trovare un&#39;altra occupazione per motivi che posso descrivere soltanto come qualcosa di &#8220;tipico di Singapore&#8221;. Come conseguenza, guido un taxi per guadagnarmi da vivere e racconto di storie di vita vissuta per rendere un po&#39; più interessante questo lavoro noioso. Spero che tali racconti possano interessare anche voi.</p>
</blockquote>
<p>Il Dr. Cai illustra le <a title="Post originale in inglese" href="http://taxidiary.blogspot.com/2009_04_01_archive.html">circostanze</a> [in] che lo hanno costretto a fare il tassista:</p>
<blockquote><p>Diventare disoccupato alla mia età è probabilmente l&#39;incubo peggiore che possa capitare a qualsiasi persona, per non parlare della perdita di una carriera durata tutta la vita; ho presentato innumerevoli CV e domande di lavoro in svariati posti a Singapore tra cui università, agenzie governative e aziende private.  La maggior parte di questi però non mi ha neppure risposto. Un paio di repliche ricevute non si sono mai materializzate in alcunché di positivo. Il successivo scoppio della crisi economica mondiale ha contribuito a far morire la mia ultima speranza di trovare un&#39;occupazione in tempi brevi. Nel novembre 2008 ho infine deciso di mettermi a fare il tassista.</p>
<p>Questo blog racconta alcuni degli eventi a cui ho assistito guidando il taxi.  Si tratta di episodi realmente accaduti e presentati nella maniera più fedele possibile&#8230;. Obiettivo di questo blog è offrire a chi legge resoconti di prima mano delle mie esperienze nel passare da affermato ricercatore a tassista di primo pelo nella Singapore odierna.</p>
</blockquote>
<p>Ma il Dr. Cai esiste davvero? Si tratta sul serio di un ricercatore? <em>Toward the Green</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://sgblogs.com/entry/mingjie/357853">ha indagato</a> [in] il profilo del Dr. Cai e lo conferma come autore di diverse ricerche scientifiche:</p>
<blockquote><p>i fatti sembrano alquanto chiari: il Dr. Cai esiste e vanta un passato ben documentato come biochimico dal 1989 al 2009. Alcune prove circostanziali suggeriscono che a un certo punto del 2007 è stato messo alla porta dall&#39;IMCB, ma nulla di troppo chiaro a questo punto.</p>
<p>Perchè dunque il Dr. Cai non riesce a trovare un altro impiego nel settore della ricerca e dello sviluppo? Non si tratta certo di un ambito produttivo di successo di questi tempi. La crisi economica significa che sono poche le aziende disposte ad assumere ricercatori professionali. Il mondo accademico non può essere di grande aiuto – è da tempo che fin troppi dottori PhD sono a caccia dei pochi incarichi disponibili. Neppure positivo il fatto che troppa gente debba confrontarsi con il rampante invecchiamento anche nel mercato lavoro nell&#39;ambito della ricerca e dello sviluppo. Il Dr. Cai, avendo completato il dottorando PhD nel 1990 o giù di lì, è probabile abbia circa 45 anni, età in cui diventa particolarmente difficile trovare un impiego in qualsiasi settore.</p>
<p>Ora il Dr. Cai scrive stimolanti racconti di quanto incontra alla guida del taxi. Tuttavia, per qualcuno come me, la sua esperienza offre un prudente suggerimento a chiunque sia interessato a far carriera nel settore della ricerca e dello sviluppo, per non parlare di chi dovesse pensare di fare tale carriera a Singapore e presso la A*STAR.</p>
</blockquote>
<p><em>Rambling Librarian</em> descrive il Dr. Cai come &#8220;<a title="Post originale in inglese" href="http://ramblinglibrarian.blogspot.com/2009/08/leadership-ethics-and-online.html">la voce di fatto di tutti i tassisti di Singapore</a>” [in]</p>
<blockquote><p>&#8230;probabilmente è diventato nottetempo la voce de facto di tutti i tassisti di Singapore. Senza volerlo essere, a modo suo è diventato un leader. </p>
</blockquote>
<p><em>Alvinology II</em> loda <a title="Post originale in inglese" href="http://blog.omy.sg/alvinology/2009/08/16/singapore-taxi-driver-with-phd-from-stanford-university/">l&#39;attitudine</a> [in] del tassista-blogger</p>
<p>:</p>
<blockquote><p>Il blog si legge come una specie di romanzo, e concerne un ricercatore diventato tassista  che documenta diligentemente quanto gli capita di osservare alla guida del taxi - i passeggeri che incontra, quanto va cambiando nella società. </p>
<p>Mi dispiace però per la sua situazione. Si spreca capitale umano quando una persona con simili capacità e qualifiche accademiche non riesce a trovare l&#39;occupazione adatta. Non è sicuramente una tendenza positiva vedere in tali situazioni un numero sempre maggiore di cittadini a Singapore.</p>
</blockquote>
<p><em>Mr. Wang Says So</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://mrwangsaysso.blogspot.com/2009/08/recommended-blog.html">apprezza</a> [in] lo stile narrativo del Dr. Cai:</p>
<blockquote><p>Mi piace davvero come scrive. È onesto, arguto, autentico ed emana un sapore genuinamente locale. I suoi post mi stanno in parte ispirando a scrivere il mio prossimo libro di poesie.</p>
</blockquote>
<p><em>Heyzanie&#39;s World</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://heyzanie.com/?p=2772">ritiene</a> [in] che guidare un taxi non sia un lavoro scadente neppure per chi possiede un diploma PhD da Stanford:</p>
<blockquote><p>È un&#39;occupazione piuttosto indipendente e se ben gestita può produrre buone entrate.  Ancora più importante, offre la possibilità di fare altre cose nella vita. Dopo tutto il Dr. Cai ha trascorso la vita come ricercatore nei laboratori altrui. È un bene che possa esplorare e sperimentare un&#39;occupazione autonoma per cambiare.</p>
<p>Personalmente ritengo che guidare un taxi non vada visto come qualcosa di inferiore per la propria dignità  - neppure per chi vanti un diploma Phd - purché si sappia come trarne il maggior vantaggio.</p>
</blockquote>
<p><em>Kent Ridge Common</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://kentridgecommon.com/?p=4962">spera che i ricercatori</a> [in] possano lavorare in un ambiente dove ai talenti sia consentito di prosperare:</p>
<blockquote><p>L&#39;esperienza del Dr. Cai è paragonabile a un pesce che soffoca fuori dall&#39;acqua, o più precisamente in un ambiente soffocante contrassegnato da potere, pregiudizio e arroganza in senso stretto. È un bene che una nazione come la nostra possa sognare di diventare un centro dell&#39;ambito biomedico, ma prima e soprattutto dobbiamo creare un ambiente in cui i nostri talenti possano prosperare. Se tale ambiente diventa soffocante, quei sogni rimarranno soltanto allucinazioni.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/08/singapore-blogger-tassista-e-super-laureato/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Cina: suicida perché sospettato di aver smarrito un iPhone</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/cina-suicida-perche-sospettato-di-aver-smarrito-un-iphone/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 06:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=6691</guid>
		<description><![CDATA[Pressato (e presumibilmente picchiato) dagli addetti alla sicurezza della sua azienda informatica, Sun Dangyanga si è poi suicidato. Ma l'ampia diffusione online del precedente scambio via chat con un amico ne dimostra l'estraneità - esponendo altresì le pratiche senza scrupoli di un'industria altamente competitiva. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/bob-chen/">Bob Chen</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/27/china-missing-iphone-pressured-mainland-worker-to-suicide/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Sun Dangyang, 25 anni, era nato in un piccolo villaggo. Si era laureato all&#39;Università Harbin e subito dopo era assunto dalla Foxconn, azienda Taiwanese tra i maggiori partner locali della Apple. I suoi genitori ne andavano molto orgogliosi e non avrebbero mai pensato che quell&#39;impiego e un iPhone avrebbero portato alla sua morte.</p>
<p>La mattina del 16 luglio scorso, il corpo di Sun è stato trovato ai piedi del condominio dove abitava. Ha scritto poche parole alla sua ragazza e ad alcuni amici. Sebbene la causa esatta della morte resti ancora indeterminata, giudicando dai suoi ultimi messaggi, ha commesso suicidio perchè sospettato dalla Foxconn di aver rubato un prototipo dell&#39;iPhone G4.</p>
<p>L&#39;iPhone mancante si è rivelato mortale per Sun. Sembra che il capo della sicurezza della Foxconn, per paura dell&#39;ira di Steve Jobs, lo abbia interrogato duramente e ne abbia perquisito l&#39;appartamento. La ragione di una pressione così pesante è dovuta al fatto che smarrire un prototipo dell&#39;iPhone può voler dire perdere i contratti con la Apple che valgono milioni di dollari e migliaia di posti-lavoro.</p>
<p>L&#39;ultimo messaggio di Sun alla sua ragazza, dice:</p>
<blockquote><p>“Mia cara, mi dispiace, torna a casa domani, mi è successo qualcosa, per favore non dirlo alla mia famiglia, non cercarmi, questa è la prima volta che ti imploro così, per favore dammi retta! Mi dispiace davvero tanto!”</p></blockquote>
<p>Dopodiché sembra si sia suicidiato.</p>
<p>Poteva essere una notizia comune, per quanto spiacevole, visto che i suicidi causati da eccessiva pressione imrpenditoriale non sono una sorpresa in Cina, dove le industrie sono altamente competitive. Ma <a title="Post originale in cinese" href="http://www.tianya.cn/publicforum/content/no06/1/119172.shtml">un clamoroso post </a> [cin] ampiamente diffuso su Internet ha cambiato tutto. A quanto pare il post riprone la sessione in chat tra Sun e uno dei suoi amici che studia in Francia. Durante il chat online, risalente proprio alla notte della sua morte, Sun aveva fatto intendere di essere stato picchiato e umiliato dai dirigenti della Foxconn.</p>
<p>Sun, essendo la persona responsabile per la rispedizione del prototipo dell&#39;iPhone alla Apple negli Stati Uniti, era il principale sospettato secondo il suo capo. Il ritardo di tre giorni da parte di Sun nell&#39;avvisare il manager dello smarrimento, ha aumentato i sospetti nei suoi confronti. Ma nel chat Sun aveva spiegato quanto segue all&#39;amico:</p>
<blockquote><p>好友100:12:16<br />
勇哥，你还是先冷静下来把整个事情再回想一下<br />
好友100:12:33<br />
看看什么地方出了问题<br />
孙丹勇00:13:03<br />
我仔细想了一下,机台少只有两个可能性<br />
一是我装箱之前确实就被人无心拿走了,<br />
另外一个可能就是确实有人有意在当晚或第二天拿走了<br />
好友100:13:05<br />
我知道你不是那种人，但是害人之心不可有，防人之心不可无啊<br />
好友100:13:29<br />
这件事情后果严重不 ？<br />
好友2 00:13:42<br />
那没有回旋或者查找的可能性吗？<br />
好友2 00:14:12<br />
富士康应该有监管措施吧<br />
孙丹勇00:14:23<br />
虽然纸箱有贴保密封条,但是我在那也放有保密封条,而且大的纸箱有人动过,<br />
好友100:15:43<br />
对你有什么影响？<br />
孙丹勇00:17:17<br />
我之所以脱了3天才告诉主管,是因为我一直在找,我当时只是以为机台应该还在产线,想自己把问题处理掉,后来实在找不到了,也知道如果机台泄密会对公司有很严重的后果,就给JEFF 打电话告诉他了</p></blockquote>
<div class="translation">(Amico)<br />
Calmati e ripensa a cosa è successo.<br />
(Sun)<br />
Ci possono essere solo due spiegazioni per la scomparsa dell&#39;iPhone.<br />
La prima, qualcuno l&#39;ha rubato prima che lo impacchettassi.<br />
La seconda, qualcuno l&#39;ha rubato la sera stessa dopo che l&#39;avevo impacchettato.<br />
(Amico)<br />
So che non sei quel tipo di persona. Ma devi anche stare attento agli altri. È una cosa grave?<br />
(Sun)<br />
Nonostante la busta fosse già sigillata, potrebbe essere stata risigillata più tardi con lo stesso nastro adesivo che ci avevo messo, e ho notato che la scatola era stata manomessa da qualcuno.<br />
(Amico)<br />
Cosa ti succederà adesso?<br />
(Sun)<br />
L&#39;ho detto al mio capo dopo tre giorni perchè lo stavo cercando. Pensavo ci fossero più prototipi quindi speravo di risolvere il guaio da solo. Ma non sono riuscito a ritrovarlo e so che smarrire un iPhone è un problema molto grave. Così ho chiamato Jeff (il suo capo)</div>
<blockquote><p>孙丹勇00:26:55<br />
我今天被环安课做的那么记录,从良心上说,都是真的,没有半句假话,虽然看起来有些地方值得怀疑,我能理解你们,换了我我也会这么想的<br />
孙丹勇00:27:35<br />
但我不能接受环安课对我的人格污辱,</p></blockquote>
<div class="translation">(Sun)<br />
Sinceramente, tutto quello che ho detto oggi al dipartimento di sicurezza è vero, anche se può apparire sospetto in un certo senso. Posso capirti. Se fossi in te, avrei pensato la stessa cosa.<br />
Ma non posso sopportare una tale umiliazione.</div>
<p>Quindi Sun ha detto:</p>
<blockquote><p>孙丹勇00:30:02<br />
就是去公安局,法律也明文规定不可以用武力,何况这只是公司而已<br />
孙丹勇00:32:03<br />
我只是有嫌疑而已,亲爱的环安课@#课长,你们有什么理由和资格扣留我在你那,对我动手</p></blockquote>
<div class="translation">“Anche alla stazione di polizia, la legge dice che non va mai usata la forza, men che meno nell&#39;ufficio di un&#39;azienda. Ero solo un sospettato, mio caro capo della sicurezza, quindi che ragione e che diritti avevi di rinchiudermi e usare la forza?”</div>
<blockquote><p>好友100:36:58<br />
你千万不要气馁，更不要做什么过激的反应<br />
孙丹勇00:37:58<br />
少机台是我的责任,我能接受,也很愧疚,但他妈的不是我拿的,</p></blockquote>
<div class="translation">(Amico)<br />
Non scoraggiarti e non far niente di esagerato.<br />
(Sun)<br />
È colpa mia. Mi dispiace. Ma non sono stato certamente io a prendere l&#39;iPhone.</div>
<blockquote><p>好友100:41:47<br />
这样才更应该好好活，以后给那帮狗东西看<br />
孙丹勇00:43:14<br />
只是这次,估计严重的后果还在后面吧,随便再打我一顿,然后又随便找个理由把我丢公安局去?真不知道<br />
好友100:44:47<br />
勇哥，从现在开始，你一定要张个心眼，然后能留证据就留证据。而且适当的时候一定要服软<br />
孙丹勇00:45:36<br />
那个关人的房间居然没有摄像头,太他妈强了,去过C02 1.5F 这么多次,这次才发现那里还有这么个@#的世外桃园,不知有多少人被在那负过</p></blockquote>
<div class="translation">(Amico)<br />
Perciò devi resistere per dimostrare a quei bastardi che sei innocente.<br />
(Sun)<br />
Ma stavolta, credo che presto succederà qualcosa di assai peggiore. Potrebbero forse picchiarmi di nuovo senza ragione e portarmi alla stazione di polizia? Non lo so.<br />
(Amico)<br />
Sun, stai attento, raccogli ogni prova e non opporre resistenza quando non c&#39;è via d&#39;uscita.<br />
(Sun)<br />
Nella staza in cui mi hanno segregato non ci sono telecamere! Fottuti bastardi! Ci sono stato tante di quelle volte ma non ho mai notato quella stanza. Non posso dire quante persone vi siano state rinchiuse. </div>
<blockquote><p>孙丹勇00:57:41<br />
在部门快一年了,真的,很感激部门的各们同仁,和你们相处真的很愉快,特别是我亲爱的JEFF主管,真的很感激你,我之前在工作中出了这么的问题,一直都是你在前面替我挡客户,把事情都处理了,</p></blockquote>
<div class="translation">(Sun)<br />
Grazie colleghi per quest&#39;anno. Sono stato bene con voi. In particolare il mio caro capo Jeff. Ho apprezzato il tuo aiuto. Ho avuto tanti problemi e tu mi hai sempre aiutato a trattare con i clienti.</div>
<blockquote><p>孙丹勇01:11:51<br />
各位部门同仁,最后说一遍实话:少的那台N90机台不是我拿的</p></blockquote>
<div class="translation">(Sun)<br />
Le mie ultime parole, non ho preso l&#39;iPhone N90</div>
<blockquote><p>孙丹勇01:19:18<br />
我真的是被你欺负得没话说了,亲爱的@#课长,希望你会很快得到应有的报应,虽然你们有能力打我,虽然能很快再造出一台机子来,但那是FOXCONN 强,不是你强<br />
孙丹勇01:21:28<br />
对了,还有一件事情,欠学校的助学贷款现在只是在还利息,期望不会对学弟学妹的贷款有影响,这件事情的很不好意思了<br />
孙丹勇01:26:27<br />
走了,高歌,好好休息噢,想想明天不用被人欺蓐,不用当替罪养,心里好受多了,</p></blockquote>
<div class="translation">Ero così arrabbiato, caro capo della sicurezza. Spero ti puniscano a dovere. Sebbene puoi picchiarmi e fare subito un&#39;altra macchina, è la Foxconn ad avere il potere, non tu.<br />
Sì, ancora una cosa. Sto ancora pagando gli interessi sul mio prestito per l&#39;università. Spero ciò non ricada su mio fratello e mia sorella. Scusatemi. A presto, amico mio. Mi sento molto meglio al pensiero che non sarò più vittima del bullismo e un capro espiatorio.</div>
<p>Due oro dopo, a quanto pare Sun si è buttato dal tetto dell&#39;edificio.</p>
<p>Il testo del chat è stato verificato e reputato autentico. I giornalisti hanno trovato subito il capo della sicurezza, Gu Qinming, menzionato da Sun. Gu Qinming ha risposto:</p>
<blockquote><p>顾钦明说，7月15日13时30分许，在获悉苹果公司一部手机样机丢失后，他去了孙丹勇说的包装现场，孙丹勇模拟了当时交接手机的现场，并说交接时他中间离开了一会儿。</p></blockquote>
<div class="translation">Il 15 luglio mi sono recato nel posto dove presumibilmente Sun aveva impacchetato l&#39;iPhone. Sun ha descritto la zona dove aveva ricevuto i telefoni dal dipartimento di produzione, e ha detto di essersi allontanato per un pò durante la procedura.</div>
<blockquote><p>第一次调查结束后，从当时与孙丹勇交接产品的女同事处了解到，产品交接时孙丹勇一直在场，这与此前孙丹勇说他曾中途离开不一致，所以要跟他对一下细节。</p></blockquote>
<div class="translation">Ma dopo la prima indagine, ho saputo da una sua collega che era rimasto lì durante tutto il processo, diversamente da quanto aveva affermato, quindi ho dovuto verificare il fatto con lui.</div>
<p>L&#39;uomo ha anche negato di aver perquisito l&#39;abitazione di Sun con la forza.</p>
<blockquote><p>顾钦明说，搜家是孙丹勇提出的。我们让孙丹勇回忆细节时，他突然提出，为表清白，到他家看看。“我当时觉得不很妥当，但孙丹勇挺坚持的，我就说要是去的话，就写个同意书签个字。”</p></blockquote>
<div class="translation">È stato lo stesso Sun a chiederci di cercare a casa sua così poteva provare di essere innocente. Non credevo fosse appropriato ma lui ha insistito. Così gli ho chiesto di firmare un accordo.</div>
<p>Non sono in molti a credere alle scuse della Foxconn.<br />
<a title="Vedi profilo utente" href="http://www.tianya.cn/browse/Listwriter.asp?vwriter=gaofei8292&amp;idwriter=0&amp;key=0">gaofei8292</a> [cin] ha scritto,</p>
<blockquote><p>我也是FOXCONN的，对楼主说的深有同感，只要在FSK干过的都一定是深有体会并对楼主说的事情感同身受。<br />
是的，FSK就是这样一个企业。</p></blockquote>
<div class="translation">Anch&#39;io lavoro alla Foxconn. Confermo esattamente quanto sostiene il post. Chiunque abbia lavorato lì proverebbe la stessa cosa. In realtà, è così che opera la Foxconn.</div>
<p><a title="Vedi profilo utente" href="http://www.tianya.cn/browse/Listwriter.asp?vid=18866071&amp;vwriter=%E7%89%B5%E7%9D%80%E8%9C%97%E7%89%9B%E8%BF%87%E9%A9%AC%E8%B7%AF&amp;idWriter=0&amp;Key=0">牵着蜗牛过马路</a> [cin] ripete la lamentela:</p>
<blockquote><p>兄弟走好，我也是在FSK的，不能不顶了，这里干活没有什么尊严，下面的狗一样的所谓陆干，和那些鸟台干一个鼻孔出气，溜须拍马，克扣我们这些基层的，</p></blockquote>
<div class="translation>Buona fortuna nel tuo viaggio all&#39;altro mondo. Lavoro anch&#39;io alla Foxconn. Devo dire che non abbiamo per niente dignità. I nostri dipartimenti sono come i cani dei capi più importanti a Taiwan. Insieme schiacciano coloro che stanno alla base.</div>
<p>82926303 afferma che la Foxconn è un&#39;azienda troppo potente da battere:</p>
<blockquote><p>没有哪个电视台愿意曝光一些富士康的东西，即使你给他钱也不愿 意，因为不想惹祸上身，多一事不如少一事，富士康太厉害了，因为根源有政府的支持，因为有钱，因为有专业的有名的法律团队……</p></blockquote>
<div class="translation">Nessuna stazione TV mostrerebbe il lato oscuro della Foxconn, anche se gli date dei soldi. La Foxconn è così potente da avere il sostegno del governo e ha molti soldi e una squadra di avvocati famosi.</div>
<p>Nel forum interno della Foxconn, ci sono anche post che piangono la morte di Sun e denunciano l&#39;atmosfera soffocante della Foxconn. Gli uomini d&#39;affari di Taiwan sono visti solo come oppressori stranieri. <a title="Post in cinese" href="http://www.foxlife.cn/space.php?uid=102165">sgqlove520</a> [cin] scrive:</p>
<blockquote><p>哎…台湾，日本的外商从来对我国劳动人民都不当人看。<br />
但是这又能如何呢？不管出了什麽事.主流媒體也不敢報導.<br />
地方政府我想沒什麽好說的了.為虎作倀.草菅人命.<br />
已經屢見不鮮了.到底我國勞動人民的生命及尊嚴<br />
何時才有人出來捍衛呢…</p></blockquote>
<div class="translation">Sigh! Gli uomini d&#39;affari dal Giappone e da Taiwan non trattano i lavoratori cinesi come persone umane. E allora? Le testate mainstream non riportano per niente la questione. E neppure il governo ha mosso un dito. Chi mai al mondo farebbe qualcosa per proteggere la vita e la dignità dei lavoratori cinesi?</div>
<p><small>(Bob Guy ha contribuito a questo articolo)</small></div>
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		<item>
		<title>Singapore: controverso spot pubblicitario di Burger King</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/singapore-controverso-spot-pubblicitario-di-burger-king/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 07:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nuovo panino lanciato a Singapore si chiama “Super Sette pollici”, e per promuoverlo un'agenzia locale ha creato una campagna pubblicitaria decisamente equivoca e irrispettosa. Grazie a Internet, piovono le critiche da tutto il mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mong/">Mong Palatino</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/'>Elena Intra</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/06/26/singapore-infamous-burger-king-ad/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Burger King ha lanciato un nuovo panino a Singapore chiamato <a title="Spot pubblicitario di Burger King" href="http://www.bon-food.com.sg/promotions/promotions.aspx">“Super Sette Pollici”</a> [in]. Per promuovere il nuovo prodotto, un&#39;agenzia pubblicitaria locale ha affisso dei manifesti che vanno ricevendo attenzione e critiche in tutto il <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.qsrweb.com/article.php?id=14969&amp;na=1&amp;s=2">mondo</a> [in].</p>
<p><a href="http://www.bon-food.com.sg/promotions/promotions.aspx"><img class="aligncenter size-full wp-image-82025" title="Manifesto pubblicitario del Super seven incher" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/bk-super-seven-incher.jpg" alt="Manifesto pubblicitario del Super seven incher" width="336" height="429" /></a></p>
<p>La pubblicità è stata criticata per certe allusioni sessuali per vendere il prodotto. Ecco il testo integrale dell&#39;annuncio:</p>
<blockquote><p>Soddisfate il desiderio per qualcosa di lungo, succulento e cotto alla griglia con il NUOVO SUPER SETTE POLLICI DI BURGER KING. Ne vorrete ancora, dopo aver assaggiato lo strabiliante hamburger accompagnato da una porzione di manzo, ricoperto con formaggio americano, croccanti cipolle e l&#39;abbondante e nutriente salsa di carne A1.</p></blockquote>
<p>La campagna pubblicitaria proseguirà per tutto il mese. Questa la reazione di <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.reuters.com/article/bigMoney/idUS383377696120090624">Dan Mitchell</a> [in]: </p>
<blockquote><p>Ci sono due “colpi” lì dentro. Carino. Il panino (di per sè un&#39;oscenità), ripieno di un&#39;anormale maionese ultra-bianca, fluttua nell&#39;aria direttamente di fronte all&#39;inquietante pallido profilo di una giovane donna a bocca aperta che sembra spaventata a morte da quella carne virile. Sexy!</p></blockquote>
<p><em>So good</em> <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.sogoodblog.com/2009/06/24/blow-jobs-burger-king-inches-meat/">aggiunge</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Quando dico “caldo”, “polposo” e “7 pollici” a cosa pensate? Bene, non siete i soli. Questa l&#39;idea dei pubblicitari dietro questa nuova campagna, i quali apparentemente non hanno saputo resistere all&#39;idea/immagine di una donna che fa sesso orale con un gigantesco pezzo di carne lungo 7 pollici. Nel caso non se ne colga l&#39;allusione, hanno deciso di sottolineare il punto.</p></blockquote>
<p><em>Garr’s posterous</em> scrive che la pubblicità è <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://garr.posterous.com/one-of-the-worst-ads-of-all-time-by-fast-food">stupida e offensiva</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Sul loro sito ne spiegano l&#39;obiettivo: “A Singapore, il brillante e vibrante arredamento stile americano ha reso i nostri ristoranti il luogo di ritrovo preferito per i giovani, inclusi studenti universitari e liberi professionisti.” OK, quindi non ci si rivolge a famiglie o bambini (credo), ma ciò è comunque offensivo per i ragazzi e i giovani professionisti. Dov&#39;è il rispetto per il cliente? Pur mettendo da parte l&#39;oggettivazione della donna nella pubblicità, l&#39;annuncio è povero semplicemente perchè è così, beh, stupido…non è intelligente. È questo Burger King? Davvero? Chi ha potuto pensare che fosse una buona idea?</p></blockquote>
<p>Questa non è la prima volta che una pubblicità di Burger King viene criticata per le allusioni sessuali. C&#39;è stata quella <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.sogoodblog.com/2009/04/08/bk-king-likes-square-butts/#more-2272">natiche quadrate</a> [in] per promuovere i menu per bambini, un annuncio che spingeva il cliente ad <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.sogoodblog.com/2007/12/27/burger-king-urges-you-to-pleasure-yourself/#more-438">“darsi piacere“</a> [in], un <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://www.sogoodblog.com/2008/12/16/flame-burger-king-body-spray/#more-1579">BK King</a> [in] senza maglietta, e un annuncio dove compariva il termine slang per la foto di una vagina.</p>
<p><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://clarkjbrooks.blogspot.com/2009/06/blow-is-just-expression.html">Burger King</a> [in] ha rilasciato questa dichiarazione sulla campagna pubblicità di Singapore:</p>
<blockquote><p>“La Burger King Corporation valuta e rispetta tutti i propri clienti. L&#39;annuncio riguarda la promozione limitata al mercato di Singapore e non circola negli Stati Uniti nè in altri mercati. È stata prodotta da un&#39;agenzia con sede a Singapore e non dall&#39;agenzia pubblicitaria di Burger King negli Stati Uniti, Crispin Porter and Bogusky.”</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in inglese" href="http://lookingforlissa.wordpress.com/2009/06/25/unbelievably-sucky-ad/">Lissa</a> [in] ha un messaggio per Burger King:</p>
<blockquote><p>Ho capito che la pubblicità circola solo in un mercato limitato (Singapore). Applaudo il vostro briciolo di buon senso che vi ha trattenuto dal distribuirla in tutto il mondo. Ciò detto — Vedete, esiste una piccola cosa chiamata Internet. Ci permette di comunicare con persone in tutto il mondo — wow! Vi consiglio quindi di smetterla con simili pubblicità.</p></blockquote>
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