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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Arte &amp; Cultura</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Arte &amp; Cultura</title>
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		<title>USA: &#8216;Occupy&#039; l&#039;arte e la creatività</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/usa-occupy-larte-e-la-creativita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 01:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca Baggiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Attori, artisti, scrittori e musicisti omaggiano la musa del movimento Occupy Wall Street e sono chiamati a partecipare alla Giornata Internazionale dell'Azione Creativa, prevista per il 12 Febbraio -- mentre online abbondano le produzioni creative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;ala creativa del movimento <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Occupy_Wall_Street" rel="wikipedia">Occupy Wall Street</a> [OWS, it] concepisce il mondo come un posto dove le persone possano essere libere di esprimere le loro idee di libertà e uguaglianza e dove possano &#8220;attentare&#8221; al Governo e al sistema composto dall&#39;avida trama di interessi corporativi. Attori, artisti, scrittori e musicisti omaggiano la musa del movimento e sono chiamati a partecipare alla <a title="Pagina Facebook dell'evento" href="http://www.facebook.com/pages/Occupy-Art-International-Day-Of-Creative-Action-Feb-12-F12/346946421987719?sk=info">Giornata Internazionale dell&#39;Azione Creativa</a> [en, <em>come i link successivi tranne ove diversamente segnalato</em>], prevista per il 12 Febbraio.</p>
<p><strong><em>Occupare</em> le arti visive</strong></p>
<p>Il movimento Occupy della città di Los Angeles ha eretto un murale raffigurante una mostruosa piovra, a simboleggiare la <a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Federal_Reserve_Bank">Federal Reserve Bank</a> degli Stati Uniti, che con i suoi tentacoli raggiunge le vite e le case dei cittadini. I suoi tentacoli sono così lunghi da attraversare i confini globali. Nessuna casa può sfuggire alla sua stretta.</p>
<div id="attachment_287757" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a href="http://www.flickr.com/photos/mikeywally/6320412990/"><img class="size-medium wp-image-287757" title="Fed Monster Mural in Los Angeles" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/fedmural-375x250.jpg" alt="Fed Monster Mural in Los Angeles" width="425" /></a><p class="wp-caption-text">&#39;Il pasto del mostro&#39;, graffito, Los Angeles. Foto di Mikey Wally, su Flickr (CC BY-NC-ND)</p></div>
<p>Mentre l&#39;accampamento reale ha chiudo bottega per via del divieto di occupazione di suolo pubblico, il murale si è guadagnato la protezione dei funzionari della città di Los Angeles, incluso del sindaco, che hanno elevato il graffito ad artefatto storico. Attualmente è in atto <a title="Post originale in inglese" href="http://blogs.laweekly.com/informer/2012/01/occupy_las_octopus_mural_decla.php">la ricerca</a> di un nuovo spazio pubblico visibile per il murale, grazie al sostegno di un&#39;organizzazione culturale.</p>
<div id="attachment_287723" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=287723" rel="attachment wp-att-287723"><img class="size-medium wp-image-287723" title="Occupy_Wall_Street_Revolution" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Occupy_Wall_Street_Revolution-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Feeding of the 320 Million: The Revolution Will Not be Privatized&quot; di Kenneth Tin-Kin Hung.</p></div>
<p><a title="Post originale in inglese" href="http://occuprint.org/">Occuprint.org</a> sta archiviando poster creati dai differenti accampamenti in giro per la nazione e per il mondo. L&#39;interpretazione del movimento realizzata dall&#39;artista <a title="Post originale in inglese" href="http://www.tinkin.com/"> Kenneth Tin-Kin Hung </a>include &#8220;Feeding of the 320 Million: The Revolution Will Not Be Privatized&#8221; [La moltiplicazione dei 320 milioni: la rivoluzione non sarà privatizzata] ed è disponbile <a title="Post originale in inglese" href="http://www.tinkin.com/wp-content/uploads/OccupyWallStreet/Occupy_Wall_Street_Revolution.jpg">qui</a>.</p>
<p>Il linguaggio vivido del poster rappresenta una caotica fusione delle icone americane. La Statua della Libertà marcia in avanti, pronta ad affrontare qualsiasi sfida. I simboli del potere consumistico non riescono a trattenere la sua avanzata. Perfortuna indossa scarpe comode, visto che il cammino sarà lungo!</p>
<p>L&#39;artista Paul-Felix Montez sta lanciando <a title="Post originale in inglese" href="http://www.occupyface.com/">una campagna online</a> per costruire un monumento di 12 metri nel <a title="Voce Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zuccotti_Park">Parco Zuccotti</a> di New York, basato sul suo disegno &#8220;<a title="Post in inglese" href="http://www.occupyface.com/">Occupyface</a>&#8220;, riprodotto in poster, maschere, sculture e dipinti, e ormai simbolo dell&#39;intero movimento.</p>
<p><strong><em>Occupare</em> la letteratura</strong></p>
<p><em>People&#39;s Library</em> è una bilioteca aperta, pubblica e collettiva coordinata da OWS. E&#39; stata pubblicata <a title="Post originale in inglese" href="http://peopleslibrary.files.wordpress.com/2011/11/ows-poetry-anthology2.pdf">un&#39;antologia poetica online (PDF)</a> che contiene le impressioni scritte dei sostenitori del movimento, senza nessuna particolare gerarchia o correzione. Tra i lavori della loro più recente pubblicazione troviamo <em>Lost Highway</em> di Masha Tupytsin. L&#39;autrice parla del movimento in un tono più sottile e sfumato: due innamorati in un mondo dove si possono esprimere le proprie emozioni, senza paura del giudizio.</p>
<blockquote><p>Nel sonno, in amore, siamo in un continuo dormiveglia nel rapporto con gli altri, con il mondo, sentieri che si attraversano, come i personaggi di <em>Lost Highway</em>, tranne per il fatto che io non ero il buio che combatte la luce e tu non eri il buio che combatte il biondo. E per gli ultimi quaranta minuti, dopo che la costa è stata liberata, quando tutti i bulli se ne erano finalmente andati, abbiamo veleggiato sull&#39;asfalto, tenendoci per mano sotto la musica. La strada stellare era spoglia di macchine, illuminata e argentea, come il cammino nella <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_nazionale_di_Redwood">foresta Redwood</a> [it] di <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/E.T._l'extra-terrestre">E.T.</a> [it] o la luna sullo sfondo della bicicletta volante di Elliott, ed eravamo solo noi, una versione punk-rock di Adamo ed Eva, noi contro tutto, noi lì per primi, o per ultimi, eccetto per il fatto che non sono originata da te nè provengo da un giardino.</p></blockquote>
<p><strong><em>Occupare</em> la musica</strong></p>
<p><strong></strong>E&#39; disponibile sul sito <a title="Post originale in inglese" href="http://musicforoccupy.org/">Music for Occupy</a> una compilation che raccoglie le opere dei musicisti che sostengono il movimento. Una delle band, Aeroplane Pageant, parla dell&#39;avidità, allegoricamente chiamata &#8221;Little Bad Wolf&#8221; [Piccolo lupo cattivo]. Il gruppo My Pet Dragon canta la canzone &#8221;Love Anthem&#8221; [Inno d&#39;amore], proponendola come antidoto al conflitto di classe. Inoltre sono presenti anche nel lavoro del cantautore <a title="Post originale in inglese" href="http://www.jacksonbrowne.com/">Jackson Browne </a>, che si è esibito a Washington DC lo scorso Dicembre. La sua interpretazione della canzone  <a title="Collegamento YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=ftrgSrvK3pE&amp;feature=related">&#8220;I Am a Patriot&#8221; </a> [Sono un patriota] è pubblicata su YouTube.</p>
<p>La vetrina della musica del movimento è disponibile anche sul profilo Twitter <a title="Pagina Twitter" href="http://twitter.com/OccupyMusic">@OccupyMusic</a>, dove musicisti indipendenti pubblicano link ai loro testi taglienti e alle registrazioni, su basi senza interruzione.</p>
<p><strong><em>Occupare</em> il teatro</strong></p>
<p>I gruppi di teatro indipendente e gli artisti performativi hanno tenuto uno spettacolo-dimostrazione di 24 ore il 2 dicembre scorso, in Paramount Plaza (alias &#8220;Piazza Performance Popolari&#8221;), nella città di New York, a Broadway, il quartiere dei teatri. Il video <a title="Collegamento YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=I7d-aKNQ1Q8">Occupy Broadway</a> di <a title="Collegamento YouTube" href="http://www.youtube.com/user/Gammablog?feature=watch">GammaBlog</a>,  un blog che tratta l&#39;attualità politica, l&#39;architettura e l&#39;arte di strada della Grande Mela, offre un&#39;idea del dissenso in chiave drammatica.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/I7d-aKNQ1Q8?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/gina-cardenas/' title='elenca tutti gli articoli di Gina Cardenas'>Gina Cardenas</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bianca-baggiani/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Bianca Baggiani'>Bianca Baggiani</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/02/01/united-states-the-art-of-the-occupy-movement/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/02/usa-occupy-larte-e-la-creativita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fusa-occupy-larte-e-la-creativita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fusa-occupy-larte-e-la-creativita%2F&#038;text=USA%3A+%26%238216%3BOccupy%26%2339%3B+l%26%2339%3Barte+e+la+creativit%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fusa-occupy-larte-e-la-creativita%2F&#038;title=USA%3A+%26%238216%3BOccupy%26%2339%3B+l%26%2339%3Barte+e+la+creativit%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fusa-occupy-larte-e-la-creativita%2F&#038;title=USA%3A+%26%238216%3BOccupy%26%2339%3B+l%26%2339%3Barte+e+la+creativit%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fusa-occupy-larte-e-la-creativita%2F&#038;title=USA%3A+%26%238216%3BOccupy%26%2339%3B+l%26%2339%3Barte+e+la+creativit%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F02%2Fusa-occupy-larte-e-la-creativita%2F&#038;title=USA%3A+%26%238216%3BOccupy%26%2339%3B+l%26%2339%3Barte+e+la+creativit%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Caraibi: &#8220;Idee che meritano di essere diffuse&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/caraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 17:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Marzorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Con questo semplice slogan, TED.com si è diffusa su Internet sin dal 1984 come conferenza annuale dedicata a tecnologia, intrattenimento e design. In diverse nazioni sono state avviate anche discussioni a livello locale con eventi più piccoli e autorganizzati, denominati TEDx. Il fenomeno ha trovato terreno fertile ai Caraibi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Idee che meritano di essere diffuse”.  Con questo semplice slogan, <a title="sito in inglese" href="http://www.ted.com/">TED.com</a> [en <em>come gli altri link ove non segnalato</em>], nata nel 1984 come conferenza annuale dedicata a tecnologia, intrattenimento e design, si è diffusa su Internet e ha riscosso un notevole interesse tra le persone interessate a cambiare le loro comunità, consentendo a molte di loro in diverse nazioni di avviare discussioni in eventi locali, più piccoli e autorganizzati, targati TED e denominati <a title="sito in inglese" href="http://www.ted.com/tedx">TEDx</a>.</p>
<p>Questo scambio di idee ha trovato terreno fertile ai Caraibi - nel 2011,  si sono tenuti cinque eventi TEDx nella regione: due in Giamaica, due a Trinidad ed uno a Portorico, il cui preludio è stata la <em>TED talk</em> ospitata nel novembre 2010 in Giamaica e Trinidad e Tobago. Queste conferenze hanno come oggetto scienza, arte, politica, problemi globali, architettura, musica e molto altro. Gli eventi si possono svolgere all&#39;interno di case private, luoghi di lavoro, scuole, università o teatri.</p>
<p>Grazie a speaker locali e alle videoconferenze TED, ogni evento nei Caraibi ha avuto un diverso punto di vista. Tutti gli eventi TEDx condividono il formato tipico delle <em>TED talks</em>: brevi conferenze su un gran numero di argomenti allo scopo di incoraggiare la cultura, l&#39;ispirazione e la curiosità e di stimolare discussioni attorno agli argomenti trattati. E&#39; interessante notare che, malgrado tutto l&#39;interesse suscitato e l&#39;elevata affluenza a ciascuno di questi eventi, pochi blogger ne hanno scritto e, cercando gli hashtag dei singoli eventi si trovano per lo più tweet degli stessi organizzatori.</p>
<p>Il primo evento in Giamaica, <a title="sito in inglese" href="http://tedxirie.com/">TEDxIrie</a>, aveva <a title="sito in inglese" href="http://tedxirie.com/aboutTedxIrie">l&#39;obiettivo</a> di &#8220;mostrare al mondo che le dimensioni della Giamaica non limitano il suo contributo in tutte le aree dell&#39;attività umana. I <a title="sito in inglese" href="http://tedxirie.com/speakers">relatori</a> comprendevano <a title="sito in inglese" href="http://carolynjoycooper.wordpress.com/">Carolyn Cooper</a>, Ebony G. Patterson, Jacqueline Sutherland, Kaiton Williams, Mark A. Jones e <a title="sito in inglese" href="http://wayneandwax.com/">Wayne Marshall</a>.</p>
<p><a title="sito in inglese" href="http://www.tedxjamaica.com/">TEDxJamaica</a>, tenutasi nell&#39;ottobre del 2011, ha presentato un mix di speaker locali e stranieri ed è stata più orientata al business. Il relatore giamaicano <a title="sito in inglese" href="http://www.tedxjamaica.com/speakers.html">Barrington Irving</a> <a title="sito in inglese" href="http://www.prnewswire.com/news-releases/guinness-world-recordsr-selects-top-records-of-the-decade-78763507.html"> compare nel Guinness dei Primati</a> come il più giovane pilota autore di un giro del mondo in solitaria. Ha utilizzato l&#39;evento per <a title="sito in inglese" href="http://www.jamaicaobserver.com/news/World-s-first-Flying-Classroom-announced-at-TEDx-Jamaica_9835085#ixzz1h0Go2hrZ.">annunciare l&#39;iniziativa globale</a>, progettata assieme al produttore brasiliano in campo aeronautico <a title="sito in inglese" href="http://www.embraer.com/en-US/Pages/Home.aspx">Embraer</a> di <a title="sito in inglese" href="http://www.embraer.com/en-US/ImprensaEventos/Press-releases/noticias/Pages/EMBRAER-APOIA-A-EXPERIENCE-AVIATION-NO-1o-AVIAO-ESCOLA.aspx"> creare la prima classe volante</a> a 40.000 piedi d&#39;altezza.</p>
<p>Tra gli altri speaker sono comparsi Andrew Simpson, guru delle tecnologie ed esperto of CASEWare;  il già <a title="vove wikipediain inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Randal_Pinkett"> vincitore di &#8220;Apprentice&#8221; Randall Pinkett</a>, che oggi dirige una sua compagnia multimilionaria; Simon Benjamin, artista il cui portfolio comprende spot pubblicitari, video musicali e branding per importanti enti; JJ Geewax, che ha contribuito a fondare la società di pubblicità online in tempo reale Invite Media, che è stata leader di mercato prima della sua acquisizione da parte di Google e Divya Narendra di <a title="voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/ConnectU">ConnectU</a>, la piattaforma di social-networking universitaria, la cui idea centrale si sarebbe poi trasformata (anche se dopo un <a title="voce wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/ConnectU#Facebook_lawsuits">processo</a>) in <a title="facebook" href="http://www.facebook.com/">Facebook</a>.</p>
<p>L&#39;ultimo evento TEDx di Trinidad, <a title="sito in inglese" href="http://tedxportofspain.com/">TEDxPortofSpain</a>, il cui tema è stato “Changing Conversations”, ha invece attirato una platea formata in maggioranza da persone attive nel mondo dell&#39;arte e dell&#39;industria creativa. Tra i <a title="sito in inglese" href="http://tedxportofspain.com/speakers">relatori</a> Georgia Popplewell, managing director di <a title="sito in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a>  che ha parlato del lavoro di Global Voices nel mondo; Wendell Manwarren di Rapso Group <a title="sito in inglese" href="http://www.3canal.com/">3Canal</a>, cantante, scrittore, produttore, insergnante, sound designer e regista, gli imprenditori Ria Ramkissoon and Kiran Shiva Akal; l&#39;architetto Mark Raymond and Stefan Grosberg, artigiano in campo food.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/dr4WL8c-jgQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Anche gli studenti della <em>University of the West Indies </em>hanno partecipato ospitando un evento TEDx chiamato <a title="sito in inglese" href="http://www.ted.com/tedx/events/1868">“Beyond Your Limits”</a> nel febbraio 2011. Tra gli speaker, gli studenti Amilcar Sanatan, Brandon O’Brien e Stephan Taylor e Omar Mohammed, che ha studiato alla UWI.  Sanatan ha parlato della gioventù e della cultura a Trinidad e Tobago e ha esaminato come l&#39;accettazione di sé influenzi il modo di vivere. Taylor ha parlato dei nuovi modi di pensare all&#39;innovazione, discutendo di come lo sviluppo nei Caraibi avvenga attraverso idee nuove, mentre O’Brien ha discusso di  “Compassione come Illuminismo del Ventunesimo Secolo”, descrivendo come la compassione possa essere usata per superare le differenze tra i vari settori della società e spingerli ad una nuova unità.  Mohammed si è infine focalizzato su come le nazioni caraibiche stanno rispondendo ai cambiamenti climatici.</p>
<p>Sono comparsi anche le due celebrità locali, <a title="voce su wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wendy_Fitzwilliam">Miss Universo 1998 Wendy Fitzwilliam</a> e il comico Learie Joseph. L&#39;ex reginetta di bellezza si è focalizzata sull&#39;incoraggiare l&#39;uditorio a riconoscere le opportunità, mentre Joseph ha condiviso la storia della sua vita, illustrando ironicamente come la perseveranza possa aiutare a superare i confini.</p>
<p>La risposta all&#39;evento organizzato dagli studenti è stata così positiva che nell&#39;università si è tenuto un altro TEDx in novembre, il cui titolo è stato: <a title="sito in inglese" href="http://www.ted.com/tedx/events/3207">“Cultural Reality Imitated in a Mutual Environment”</a>. Il focus, ispirato <a title= "post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/22/trinidad-and-tobago-debating-a-state-of-emergency/"> dall&#39;imposizione di uno stato di emergenza da parte del governo di Trinidad e Tobago per combattere l&#39;escalation del crimine</a> guardava al crimine come &#8220;parte della narrativa complessiva di Trinidad e Tobago e della sua capacità di connessione&#8221;.</p>
<p>Infine, più a nord nell&#39;arcipelago caraibico, nel dicembre scorso si è tenuto il <a title="sito in inglese" href="http://www.tedxsanjuan.com/">TEDxSanJuan</a>. Inizialmente i blogger hanno mostrato di essere <a title="post originale in inglese" href="http://gilthejenius.blogspot.com/2011/12/tedx-san-juan-stale-cracker-or-artisan.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FETEew+%28Gil+The+Jenius%29">incerti</a> su quale fosse l&#39;obiettivo dell&#39;evento e su quale sarebbe stato il suo successo&#8230; Gil the Jenius scherza:</p>
<div class="translation">
<p>Mentre scrivo, la prima edizione di TEDx San Juan sta per iniziare tra 17 ore.</p>
<p>Non ho idea di chi parlerà. O di che cosa si parlerà.</p>
<p>L&#39;unica informazione che ho è che il tema è &#8220;Bursting the bubble&#8221; riferito ai miei connazionali che si stanno spingendo avanti, Portoricani che guadagnano terreno. Bello. Meraviglioso. <strong>Ma, per essere rude: e allora?</strong></p>
<p>Quindi Jenius, se l&#39;evento non ti interessa, perchè ci vai? Perchè mi potrei sbagliare. Potrei sbagliare nel dire che il programma, una volta svelato, non sia un flop, una collezione di idioti portati lì a presentare un&#39;ombra distorta di eccellenza.</p>
</div>
<p>E come si sbagliava!</p>
<p>Nel dopo evento, Jenius ha scritto <a title "post originale in inglese" href="http://gilthejenius.blogspot.com/2011/12/tedx-san-juan-were-not-alone.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FETEew+%28Gil+The+Jenius%29">qui</a> che  TEDx San Juan è stato un grande &#8220;<a title="sito in inglese" href="http://www.ted.com/tedx/events/1905">successo</a>&#8220;</p>
<div class="translation">
<p>Di quello che ho scritto su Twitter, mi rimangio volentieri le parole.</p>
<p>Prima le critiche: non sono d&#39;accordo sul fatto di non rendere pubblico ciò di cui parleranno gli speaker se non poco prima dell&#39;evento.</p>
<p>Ora i lati positivi: TEDx San Juan è il primo evento a cui ho partecipato localmente che sia andato ben oltre le mie aspettative&#8230;ogni speaker è  stato un grande successo. TEDx è stato interessante, dinamico, commovente e di grande effetto. Ecco i tre pensieri che l&#39;evento ha suscitato:</p>
<p>1) Sono talmente abituato a giudicare questi eventi &#8220;che cosa avrebbero potuto essere&#8221; che sono diventato troppo cinico sul &#8220;che cosa potrebbero essere&#8221;. Non lo farò più.</p>
<p>2) Io, noi, non siamo soli. Ci sono moltissimi di noi che vogliono fare la differenza e in realtà stanno già facendo la differenza.</p>
<p>3) Il prossimo TEDx è già iniziato. E sarà ancora meglio di questo.</p>
</div>
<p><a title=blog in inglese" href="http://blog.dondees.com/2011/12/tedx-san-juan.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Dondequiera+%28DONDEQUIERA%29">Dondequiera</a> era emozionato nel partecipare all&#39;evento dall&#39;inizio e ha notato che:</p>
<div class="translation">
<p>Il 2011 è stato un anno di svolta per Internet a Portorico&#8230;ogni giorno, vedo nuovi segnali di una più ampia e profonda accettazione di Internet a livello locale. Faccio due previsioni:</p>
<p>Siamo ancora in fase di allenamento qui a Portorico, ma la corsa sulle montagne russe di Internet sta per cominciare. Mi aspetto una maggior presenza su Internet nel 2012.</p>
<p>L&#39;embargo del marketing su Internet, che le agenzie pubblicitarie locali controllano, sta cedendo. Non appena cadrà, si originerà un&#39;ondata di piena di opportunità.</p>
</div>
<p>Dopo l&#39;evento il blogger ha notato che, malgrado il numero limitato di invitati alla conferenza, che definisce una &#8220;barriera&#8221; che ha indotto molti utenti locali di social media a esprimere il loro disgusto per questo metodo e l&#39;esclusione che esso provoca, c&#39;era un lato positivo:</p>
<div class="translation">
<p>Le persone arrabbiate  perchè non si potevano registrare alla conferenza sono un grosso problema. Cambiamo questo format. Più di 900 persone a Portorico volevano seguire la TEDx Conference di San Juan! Le persone sono affamate di idee! Che segnale di ottimismo!</p>
<p>Ho parlato con uno degli organizzatori ed eravamo d&#39;accordo nel dire che abbiamo celebrato questa conferenza per poter dire questa sola cosa: non sono solo. Tu non sei solo. Ci sono gli altri. Sono qui e in molte altre parti del mondo. Molti relatori hanno parlato di trasformazione, dell&#39;essere guidati dalla passione.</p>
</div>
<p>TEDx è uno dei modi in cui le comunità creative e tecnologiche dei Caraibi esprimono le loro idee e le condividono col mondo - e il fenomeno sembra essere un segnale di innovazione per la comunità online della regione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/karel-mcintosh/' title='elenca tutti gli articoli di Karel McIntosh'>Karel McIntosh</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paola-marzorati/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paola Marzorati'>Paola Marzorati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/25/caribbean-tedx-shows-ideas-worth-spreading/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/caraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F&#038;text=Caraibi%3A+%26%238220%3BIdee+che+meritano+di+essere+diffuse%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F&#038;title=Caraibi%3A+%26%238220%3BIdee+che+meritano+di+essere+diffuse%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F&#038;title=Caraibi%3A+%26%238220%3BIdee+che+meritano+di+essere+diffuse%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F&#038;title=Caraibi%3A+%26%238220%3BIdee+che+meritano+di+essere+diffuse%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fcaraibi-tedx-mostra-idee-che-meritano-di-essere-diffuse%2F&#038;title=Caraibi%3A+%26%238220%3BIdee+che+meritano+di+essere+diffuse%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Venezuela: infanzia, danza, folclore e &#8230; propaganda</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Coletto</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
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		<description><![CDATA[La propaganda politica nei contesti educativi: è il tema che emerge dalle foto di Carmen Helena González, scattate durante le prove di uno spettacolo di danze folcloristiche nell'isola Margarita e rilanciate su Facebook.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Venezuela danza al suono di &#8230;&#8221;. Questo il titolo di un album fotografico creato su Facebook da Carmen Helena González, per condividere alcune foto scattate durante le prove di uno spettacolo di danze folcloristiche nell&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Margarita_%28isola%29">isola  Margarita</a> [it]. Tutte le foto sono disponibili <a title="Album fotografico su Facebook" href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.414845723944.182837.519288944&amp;l=fede3ed92b">qui</a>, accompagnate da riflessioni che aprono al dibattito sulla propaganda politica in contesti educativi. Questo il commento dell&#39;autrice nella pagina di apertura:</p>
<blockquote><p>Sentimientos encontrados esta tarde al asistir a este ensayo de danza de un grupo de niñas margariteñas. La belleza de sus caras, la luz de esta tarde y algo que bailaba en el ambiente chocaban con el contexto adoctrinante&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">Sensazioni provate questa sera mentre assistevo alle prove di danza di un gruppo di bambine di Margarita. La bellezza dei loro visi, la luce del tardo pomeriggio e un qualcosa di speciale che aleggiava nell&#39;aria stonavano con la propaganda circostante &#8230;</div>
<p>Negli anni di governo del presidente Hugo Chavez si è discusso molto del ruolo della propaganda politica e ideologica. Per molti, questi anni hanno rappresentano per il Venezuela l&#39;inizio di una nuova era, in cui la sua storia deve essere ripensata e diffusa. Altri, invece, vivono questi cambiamenti come imposizioni ideologiche, che interessano ambiti delicati, quali quelli educativi e della pubblica amministrazione.</p>
<p>Le foto che seguono sono state scattate durante una delle classi di danza gratuite che si svolgono nella biblioteca &#8220;Alí Primera&#8221; e illustrano parte del contesto di questo dibattito:</p>
<div id="attachment_96077" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-96077" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=96077"><img class="size-medium wp-image-96077" title="Prove di danza folcloristica" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/CE-31-375x281.jpg" alt="Prove di danza folcloristica" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Prove di danza folcloristica. Foto di Carmen Helena Gonzalez. Uso autorizzato.</p></div>
<div id="attachment_96076" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-96076" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=96076"><img class="size-medium wp-image-96076" title="Facciata della biblioteca &quot;Alí Primera&quot;" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/CE5-375x281.jpg" alt="Facciata della biblioteca &quot;Alí Primera&quot;" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Facciata della biblioteca &quot;Alí Primera&quot; con la scritta &quot;Con la rivoluzione, Bolivar vive!&quot; Foto di Carmen Helena Gonzalez. Uso autorizzato.</p></div>
<div id="attachment_96072" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-96072" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=96072"><img class="size-medium wp-image-96072" title="Danzatrice" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Carmen-Elena-1-375x281.jpg" alt="Danzatrice" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Carmen Helena Gonzalez. Uso autorizzato.</p></div>
<div id="attachment_96075" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-96075" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=96075"><img class="size-medium wp-image-96075" title="Collezione di cuatro" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/CE-4-375x281.jpg" alt="Collezione di cuatro" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Collezione di cuatro (tipico strumento musicale venezuelano) con immagini di alcune delle figure chiave della Rivoluzione Bolivariana: tra gli altri, Alí Primera, Ernesto &quot;Che&quot; Guevara e Karl Marx. Foto di Carmen Helena Gonzalez. Uso autorizzato.</p></div>
<div id="attachment_96078" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-96078" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=96078"><img class="size-medium wp-image-96078" title="Prove di danza folcloristica." src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/CE-7-375x281.jpg" alt="Prove di danza folcloristica." width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Prove di danza folcloristica. Foto di Carmen Helena Gonzalez. Uso autorizzato.</p></div>
<div id="attachment_101606" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a rel="attachment wp-att-101606" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=101606"><img class="size-medium wp-image-101606" title="Prove di danza folcloristica." src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Ensayo3-225x300.jpg" alt="Prove di danza folcloristica." width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Prove di danza folcloristica. Foto di Carmen Helena Gonzalez. Uso autorizzato.</p></div>
<div id="attachment_101603" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-101603" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=101603"><img class="size-medium wp-image-101603" title="Propaganda" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Propaganda-375x281.jpg" alt="Propaganda" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Manifesti di recenti campagne elettorali e messaggi politici di appoggio alla Rivoluzione Bolivariana. Foto di Carmen Helena Gonzalez. Uso autorizzato.</p></div>
<div id="attachment_101605" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-101605" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=101605"><img class="size-medium wp-image-101605" title="Prove di danza folcloristica." src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Ensayo1-375x210.jpg" alt="Prove di danza folcloristica." width="375" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Prove di danza folcloristica. Foto di Carmen Helena Gonzalez. Uso autorizzato.</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/laura-vidal/' title='elenca tutti gli articoli di Laura Vidal'>Laura Vidal</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-coletto/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Coletto'>Katia Coletto</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://es.globalvoicesonline.org/2012/01/15/venezuela-infancia-danza-folklore-y-propaganda/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/venezuela-infanzia-danza-folclore-e-propaganda/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvenezuela-infanzia-danza-folclore-e-propaganda%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvenezuela-infanzia-danza-folclore-e-propaganda%2F&#038;text=Venezuela%3A+infanzia%2C+danza%2C+folclore+e+%26%238230%3B+propaganda&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvenezuela-infanzia-danza-folclore-e-propaganda%2F&#038;title=Venezuela%3A+infanzia%2C+danza%2C+folclore+e+%26%238230%3B+propaganda' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvenezuela-infanzia-danza-folclore-e-propaganda%2F&#038;title=Venezuela%3A+infanzia%2C+danza%2C+folclore+e+%26%238230%3B+propaganda' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvenezuela-infanzia-danza-folclore-e-propaganda%2F&#038;title=Venezuela%3A+infanzia%2C+danza%2C+folclore+e+%26%238230%3B+propaganda' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvenezuela-infanzia-danza-folclore-e-propaganda%2F&#038;title=Venezuela%3A+infanzia%2C+danza%2C+folclore+e+%26%238230%3B+propaganda' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Video: &#8220;un anno, un mondo&#8221; raccontato da 52 storie e Paesi diversi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/video-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Costantino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La video giornalista Maggie Padlewska viaggerà da sola per un intero anno, visitando un Paese diverso per settimana -- documentando in video le realtà locali ignorate dai media mainstream e diffondendone le storie in Rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La video giornalista Maggie Padlewska viaggerà da sola per un intero anno, visitando in totale 52 Paesi diversi, uno a settimana. Durante <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/DHvcRy09CmI">questo viaggio</a> [en, <em>come gli altri link</em>] realizzerà dei video, da condividere poi in rete, per documentare i suoi incontri con le comunità, le organizzazioni e le persone generalmente dimenticate dall&#39;informazione mainstream, dando così visibilità a storie e situazioni significative ma per lo più ignorate. Nasce il progetto <a title="Sito ufficiale dell'iniziativa" href="http://oneyearoneworld.com/">One Year One World</a> (&#8221;Un anno, un mondo&#8221;).</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/DHvcRy09CmI?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote><p><strong>One year One World</strong> è un&#39;iniziativa che, attraverso una produzione multimediale indipendente, mira a sviluppare consapevolezza nelle persone e nelle comunità che vivono in alcuni dei posti più belli al mondo, in aree che però sono poco considerate. La<strong> missione</strong> nasce con diversi obiettivi: dare alle comunità meno conosciute un&#39;opportunità per condividere le proprie storie con il resto del mondo, istruire e ispirare giovani e adulti a percepire la comunità in senso globale, colmare le lacune dei mezzi di comunicazione e promuovere pace e comprensione nel mondo.</p></blockquote>
<p>L&#39;idea è venuta a Padlewska mentre lavorava alle riprese di una missione medica, presso una remota comunità indigena in Panama. Come spiega in questo <a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/nGSFnIsH4dY"> video</a>, durante il suo soggiorno si è resa conto che non intendeva semplicemente documentare le attività del gruppo di medici coinvolti, ma sentiva il desiderio di andare oltre.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/nGSFnIsH4dY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il progetto pilota è nato a Panama, a contatto con le comunità della popolazione embera, una delle poche tribù precolombiane rimaste nell&#39;America Centrale. Le loro terre ancestrali, principalmente foreste e giungle, sono diventate di recente un parco nazionale. Questo significa che non hanno più la possibilità di praticare la caccia e, non riuscendo di conseguenza ad assicurarsi il cibo necessario per vivere, sono costretti ad acquistarlo al di fuori della comunità. Hanno iniziato così a vedere il turismo culturale come un mezzo di guadagno, e questo ha suscitato la curiosità di Padlewska:</p>
<blockquote><p>Accettare il turismo come mezzo di sopravvivenza dopo la proibizione della caccia è stata una costrizione? Quali le conseguenze sulle tradizioni e sulla cultura della tribù? La tribù è costretta a subire lo sfruttamento? Queste sono alcune delle domande che ho posto a due comunità indigene, embera drua ed embera quera, che vivono attualmente in terra governativa.</p></blockquote>
<p><a title="Video su YouTube" href="http://youtu.be/_sdI6dgGi54">Il video che documenta questo viaggio</a> ci mostra come i nativi stanno affrontando il nuovo modo di interagire con gli stranieri e quali sono le conseguenze sulle loro tradizioni:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/_sdI6dgGi54?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Padlewska proseguirà il viaggio appena sarà conclusa la sua raccolta fondi. L&#39;itinerario inizierà in Africa, proseguendo poi nell&#39;Asia sudorientale, nell&#39;Europa orientale, di nuovo in Asia e infine in Centro e Sud America.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/barbara-costantino/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Barbara Costantino'>Barbara Costantino</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/23/video-one-year-one-world-and-52-different-stories/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/video-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F&#038;text=Video%3A+%26%238220%3Bun+anno%2C+un+mondo%26%238221%3B+raccontato+da+52+storie+e+Paesi+diversi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F&#038;title=Video%3A+%26%238220%3Bun+anno%2C+un+mondo%26%238221%3B+raccontato+da+52+storie+e+Paesi+diversi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F&#038;title=Video%3A+%26%238220%3Bun+anno%2C+un+mondo%26%238221%3B+raccontato+da+52+storie+e+Paesi+diversi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F&#038;title=Video%3A+%26%238220%3Bun+anno%2C+un+mondo%26%238221%3B+raccontato+da+52+storie+e+Paesi+diversi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fvideo-un-anno-un-mondo-raccontato-da-52-storie-e-paesi-diversi%2F&#038;title=Video%3A+%26%238220%3Bun+anno%2C+un+mondo%26%238221%3B+raccontato+da+52+storie+e+Paesi+diversi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Brasile: il tormentone &#8220;Ai se eu te pego&#8221; accende il dibattito culturale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/brasile-il-tormentone-ai-se-eu-te-pego-accende-il-dibattito-culturale/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 21:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Gerussi</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Portoghese]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il singolo "Ai se eu te pego" (Ah, se ti prendo) di Michel Teló ha raggiunto i vertici delle classifiche in molti Paesi, diventando un fenomeno globale. Un improvviso successo che ha però attirato anche le critiche di alcuni netizen: Teló non è un degno rappresentante della loro cultura, e quindi immeritevole di tanta fama.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi interessate alle nuove tendenze del panorama musicale internazionale oppure siete appassionati di musica brasiliana o, ancora, se siete un fan di <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristiano_Ronaldo">Cristiano Ronaldo</a> [it], molto probabilmente vi sarà capitato di ascoltare la canzone &#8220;Ai se eu te pego&#8221; (Ah, se ti prendo) nella sua versione originale o <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=CwC5BFX7rqQ&amp;list=PL6DD63D64074EB253&amp;index=3&amp;feature=plcp">in inglese</a>, &#8220;Oh if I catch you&#8221;.</p>
<p>Con questo brano, il cantante <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Tel%C3%B3">Michel Teló</a> [it] ha iniziato il 2012 ottenendo un successo strepitoso in tutto il mondo; stranamente (o forse neanche tanto) i netizen brasiliani si sono mostrati critici nei confronti di Teló e hanno affidato alla rete le loro preoccupazioni per l&#39;immagine di cui gode la musica brasiliana al giorno d&#39;oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/hLOJhqoJfwk?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Ai se eu te pego&#8221; ha scalato le classifiche di tutto il mondo e raggiunto un <a title="Classifica di iTunes" href="http://www.apple.com/euro/itunes/charts/top10songs.html">record di download su iTunes</a> [en, <em>come i link che seguono tranne ove diversamente indicato</em>] ma i risultati più impressionanti si sono registrati in Europa: il singolo è diventato numero uno in Portogallo, Italia e Spagna, ed è proprio in questi Paesi che, a breve, Teló promuoverà la sua musica con la prima tournée internazionale.</p>
<div id="attachment_284817" class="wp-caption alignright" style="width: 170px"><a rel="attachment wp-att-284817" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=284817"><img class="size-medium wp-image-284817" title="Michel Teló in concerto" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Michel_Teló_em_Show-200x300.jpg" alt="Michel Teló in concerto" width="160" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Michel Teló in concerto. Ripreso da Wikipedia con licenza Creative Commons BY-SA 2.0</p></div>
<p><strong>La &#8220;Teló-balizzazione&#8221; parte dal Brasile</strong></p>
<p>Michel Teló, trent&#39;anni, è un rappresentante del &#8220;<a title="voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BAsica_Popular_Brasileira"><em>sertanejo universitario</em></a>&#8221; [it] ovvero la versione più moderna del &#8220;<a title="Post in italiano" href="http://www.antoweb.net/dblog/articolo.asp?articolo=195">sertanejo</a>&#8221; [it], un genere musicale che affonda le proprie radici nella cultura <a title="Voce da Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Caipira">caipira</a> originaria della zona centro meridionale del Brasile.</p>
<p>La sua carriera ha avuto inizio nel 1997 quando ha esordito come membro del <a title="Sito del gruppo" href="http://www.grupotradicao.com.br/">Grupo Tradição</a>, con cui è rimasto fino al 2008, quando ha deciso di intraprendere una carriera solista. Il brano &#8220;<a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=PJkZo-kS6wk">Fugidinha</a>&#8221; gli ha regalato il successo a livello nazionale ma in nessun modo può eguagliare quello di &#8220;Ai se eu te pego&#8221;, il cui <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=hcm55lU9knw">video ufficiale</a> ha superato l&#39;impressionante traguardo delle 107 milioni visualizzazioni su YouTube (e il contatore non accenna a fermarsi).</p>
<p>Il brano è diventato l&#39;inno con cui i calciatori celebrano i loro gol: il brasiliano <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neymar">Neymar</a> [it] (giocatore del Santos) è persino comparso nel video della canzone, mentre a ottobre 2011 <a title="Voce da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcelo_Vieira_da_Silva_J%C3%BAnior">Marcelo Vieira</a> [it] e Cristiano Ronaldo (del Real Madrid) ne hanno eseguito la coreografia per festeggiare un gol. Sull&#39;onda del grande successo di &#8220;Ai se eu te pego&#8221;, Michel Teló ne ha lanciato anche una versione <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=qs1ZGyJr8Hk">in inglese</a> intitolata &#8220;Oh, if I catch you&#8221;:<br />
&nbsp;</p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/CwC5BFX7rqQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Una delle conseguenze più interessanti del successo del brano è che questo sia diventato la base per la creazione di nuove versioni linguistiche, che a volte ripropongono la traduzione del testo originale, come ad esempio la seguente, <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=hePybvAhu7M">in polacco</a>:</p>
<p> &nbsp; </p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align:center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/hePybvAhu7M?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p> &nbsp; </p>
<p>E che dire di questa, <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=6jFFtqwnokk">in olandese</a>?<br />
&nbsp;</p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/6jFFtqwnokk?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;<br />
Il profilo Tumblr <a title="Profilo Tumblr" href="http://telobalizacao.tumblr.com/">Telobalização</a> [pt] (cioè &#8220;Teló-balizzazione&#8221;, la globalizzazione di Teló) ha raccolto diverse varianti di &#8220;Ai se eu te pego&#8221; provenienti da tutto il mondo, presentando una rassegna di video amatoriali del brano in <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=0o-Pw5-K4Rk">guaraní</a>, <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=IMqTL7SLnYY&amp;feature=youtu.be">francese</a>, tedesco, <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=lOWlPu-ErV8">spagnolo</a> e addirittura una versione nella <a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=Iq96EkUllZA">lingua dei segni brasiliana</a> (LIBRAS).</p>
<p><strong>La crisi in Europa (con la gentile partecipazione di Michel Teló)</strong></p>
<p>In rete stanno spuntando anche altre versioni molto creative del brano di Teló, come ad esempio quella presentata nel video che segue, in cui il ritornello originale è stato sostituito da &#8220;Troika, troika, mi stai uccidendo&#8221;, per protestare contro le misure d&#39;austerità imposte dal Fondo Monetario Internazionale, dalla BCE e dalla Commissione Europa al Portogallo e che stanno avendo un pesante  impatto sulle vite dei cittadini:</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/_MYA-srgj-o?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il brano di Teló appare molto gettonato per ironizzare sulla crisi europea, tanto che alcuni hanno suggerito che potrebbe essere questa la spiegazione del suo successo nel vecchio continente. Il commento pubblicato su Twitter dell&#39;utente brasiliano Valdete da Silva (@<a title="Profilo utente" href="https://twitter.com/#!/amigavaldete">amigavaldete</a>) sembra <a title="Messaggio da Twitter in portoghese" href="https://twitter.com/amigavaldete/status/155716967670616064">concordare</a> [pt, <em>come tutti i link che seguono</em>] con questa linea di pensiero:</p>
<blockquote><p>michel teló fazendo sucesso é a prova que a crise na europa tá pior que pensávamos</p></blockquote>
<div class="translation">Il successo di Michel Teló è la prova che la crisi in Europa è peggiore di quanto pensassimo</div>
<p>Sr Piadas (@<a title="Profilo utente" href="https://twitter.com/OPiadas">OPiadas</a>), un profilo Twitter che pubblica in prevalenza messaggi di carattere umoristico, si è lanciato in un <a href="https://twitter.com/OPiadas/status/156032755363360769">paragone tra Europa e Brasile</a>:</p>
<blockquote><p>Europa is the new Brasil (está quebrada, ouvindo Michel Teló e jogando o melhor futebol do mundo)</p></blockquote>
<div class="translation">L&#39;Europa è il nuovo Brasile (è senza soldi, ascolta Michel Teló e vi si gioca il miglior calcio del mondo)</div>
<p><strong>Un&#39;icona della cultura brasiliana?</strong></p>
<p>Bruno Medina, componente del gruppo rock brasiliano Los Hermanos che attualmente ha sospeso le sue attività, pubblica <a title="Editoriale in portoghese" href="http://g1.globo.com/platb/instanteposterior/2012/01/04/carta-aberta-a-michel-telo/">una lettera aperta a Michel Teló</a> nella sua rubrica bisettimanale sul portale <em>Globo</em>, in cui spiega come &#8220;Ai se eu te pego&#8221; è riuscito a infastidirlo durante la notte di Capodanno. Paragona il brano di Teló a &#8220;<a title="Video da YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=umMIcZODm2k&amp;feature=fvwrel">Anna Júlia</a>&#8220;, il primo successo ottenuto dal suo gruppo nel 2002 che veniva trasmessa sempre e ovunque. Medina si augura che  Teló sia in grado di &#8220;costruire un&#39;eredità musicale coerente&#8221; e l&#39;ha invitato a non scrivere un&#39;altra canzone da ballo.</p>
<p>Aggiunge inoltre:</p>
<blockquote><p>Aliás, não seria mau se você resolvesse passar logo todo o ano de 2012 viajando pelo mundo. Nada pessoal, é só uma precaução com o meu cérebro.</p></blockquote>
<div class="translation">In realtà non sarebbe male se decidessi di stare all&#39;estero a fare tournée durante tutto il 2012. Nulla di personale, è solo una precauzione per proteggermi il cervello.</div>
<p>L&#39;articolo ha ricevuto più di 1500 commenti e se da un lato molti appaiono critici nei confronti di Bruno Medina e lo accusano di essere invidioso, dall&#39;altro diversi utenti si sono detti d&#39;accordo con lui e ne hanno approfittato per rincarare la dose. Cristina aggiunge:</p>
<blockquote><p>Não tenho nada contra o Teló, porém essa música é um pé no saco (saco esse que nem tenho!) sou prof de educação infantil e é triste ver meus alunos cantando essa música como se fosse um mantra: &#8220;ai se eu te pego, ai ai se eu te pego…&#8221;).</p></blockquote>
<div class="translation">Non ho nulla contro Teló ma questa canzone è una rottura di scatole (e io non ce le ho!). Sono una maestra ed è triste vedere i miei alunni cantarla come se fosse un mantra: ah se ti prendo, ah se ti prendo&#8230;&#8221;</div>
<p>Raquel B. afferma:</p>
<blockquote><p>Eu não gosto da música do Michel Teló, o conteúdo é vergonhoso, jamais podemos achar que isso se trata de cultura. Temos que valorizar o que tem de bom no Brasil, músicos ótimos, letras que fazem bem ao ouvido. E se ele esta fazendo sucesso la fora é porque lá a cultura musical anda bem precaria também.</p></blockquote>
<div class="translation">Non mi piace la musica di Michel Teló, i contenuti sono una vergogna, non potremmo mai considerarla cultura. Dobbiamo valorizzare quello che c&#39;è di buono in Brasile, i grandi musicisti, i testi che sono poesia per le nostre orecchie. E se è diventato un successo altrove è perché, anche in altri Paesi, la cultura musicale è piuttosto limitata.</div>
<p>Secondo il critico musicale Alexandre Sanches, <a title="Articolo in portoghese" href="http://br.noticias.yahoo.com/blogs/blog-ultrapop/michel-tel%C3%B3-exporta-sanfona-luiz-gonzaga-para-o-150246749.html">i brasiliani ritengono</a> che Michel Teló non meriti questo successo internazionale ed è indegno di presentarsi come una stella della musica brasiliana. Sanches ritiene che i brasiliani debbano imparare a gestire il loro &#8220;complesso di inferiorità&#8221; e accettare che forse Michel Teló merita il successo. Considerando la crescente importanza del Brasile nel mondo, cosa dovremmo aspettarci in futuro?</p>
<div class="contributors"><a title="Profilo autore GV" href="http://globalvoicesonline.org/author/deb-baldelli/">Debora Baldelli</a> ha collaborato alla stesura di questo post.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/joaomiguel/' title='elenca tutti gli articoli di João Miguel D. de A. Lima'>João Miguel D. de A. Lima</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-gerussi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Gerussi'>Katia Gerussi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/16/brazil-oh-if-i-catch-you-song/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/brasile-il-tormentone-ai-se-eu-te-pego-accende-il-dibattito-culturale/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-il-tormentone-ai-se-eu-te-pego-accende-il-dibattito-culturale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-il-tormentone-ai-se-eu-te-pego-accende-il-dibattito-culturale%2F&#038;text=Brasile%3A+il+tormentone+%26%238220%3BAi+se+eu+te+pego%26%238221%3B+accende+il+dibattito+culturale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-il-tormentone-ai-se-eu-te-pego-accende-il-dibattito-culturale%2F&#038;title=Brasile%3A+il+tormentone+%26%238220%3BAi+se+eu+te+pego%26%238221%3B+accende+il+dibattito+culturale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-il-tormentone-ai-se-eu-te-pego-accende-il-dibattito-culturale%2F&#038;title=Brasile%3A+il+tormentone+%26%238220%3BAi+se+eu+te+pego%26%238221%3B+accende+il+dibattito+culturale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-il-tormentone-ai-se-eu-te-pego-accende-il-dibattito-culturale%2F&#038;title=Brasile%3A+il+tormentone+%26%238220%3BAi+se+eu+te+pego%26%238221%3B+accende+il+dibattito+culturale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fbrasile-il-tormentone-ai-se-eu-te-pego-accende-il-dibattito-culturale%2F&#038;title=Brasile%3A+il+tormentone+%26%238220%3BAi+se+eu+te+pego%26%238221%3B+accende+il+dibattito+culturale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>La Turchia nei disegni di Trici Venola</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/la-turchia-nei-disegni-di-trici-venola/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/la-turchia-nei-disegni-di-trici-venola/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 19:25:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Capolavoro dell’architettura bizantina, Santa Sofia [it] è stata per oltre un millennio la basilica più importante di tutto il cristianesimo. Trasformata in moschea dopo la caduta di Costantinopoli è stata poi sconsacrata per diventare un museo che tuttavia non toglie nulla alla sacralità e all’atmosfera mistica del luogo. In quattro... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capolavoro dell’architettura bizantina, <a title="Voce Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hagia_Sophia">Santa Sofia</a> [it] è stata per oltre un millennio la basilica più importante di tutto il cristianesimo. Trasformata in moschea dopo la caduta di Costantinopoli è stata poi sconsacrata per diventare un museo che tuttavia non toglie nulla alla sacralità e all’atmosfera mistica del luogo. In quattro puntate Trici Venola ci racconta lo splendore dell’edificio attraverso i suoi disegni, lungo un percorso affascinante e personale che non trascura aneddoti e incontri con i turisti che si affollano all’interno. Partendo dai giochi di luce creati dai mosaici procede con competenza e familiarità fino alla computer grafica di oggi, dallo sguardo penetrante del Cristo nel Giorno del Giudizio all’enigmatico volto d’angelo nella cupola riportato in vita grazie ai lavori di restauro nel 2009. Un viaggio nella storia e nell&#39;arte attraverso gli occhi di questa artista americana che riversa nel blog <a title="blog inglese" href="http://tricivenola.wordpress.com/">Drawing on Istanbul</a> [en] la sua esperienza di vita in questo Paese.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/neeka/' title='elenca tutti gli articoli di Veronica Khokhlova'>Veronica Khokhlova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/turkey-trici-venolas-istanbul-drawings/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/la-turchia-nei-disegni-di-trici-venola/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F&#038;text=La+Turchia+nei+disegni+di+Trici+Venola&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F&#038;title=La+Turchia+nei+disegni+di+Trici+Venola' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F&#038;title=La+Turchia+nei+disegni+di+Trici+Venola' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F&#038;title=La+Turchia+nei+disegni+di+Trici+Venola' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fla-turchia-nei-disegni-di-trici-venola%2F&#038;title=La+Turchia+nei+disegni+di+Trici+Venola' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Perù: Cápac Raymi, ovvero il Natale Andino</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/peru-capac-raymi-o-il-natale-andino/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/peru-capac-raymi-o-il-natale-andino/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 23:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miriam Zappellini</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[In epoca preispanica, nel Paese si festeggiava la festa di Cápac Inti Raymi Killa, in onore del Sole. Oggi nei villaggi delle Ande peruviane le festività natalizie fondono tratti di queste antiche celebrazioni con le tradizioni cristiane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima dell&#39;introduzione delle feste natalizie in Perù, gli Inca celebravano in questo stesso periodo, nel giorno del <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Winter_solstice" target="_blank">solstizio di inverno</a> [en], il <a title="Voce su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/C%C3%A1pac_Raymi" target="_blank">Cápac Inti Raymi Killa</a> [es, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>], &#8220;una festa religiosa preispanica in onore del Sole, che si teneva nel mese di dicembre e durante la quale si compivano sacrifici di animali, si beveva <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chicha" target="_blank">chica </a>[it] de jora, si masticava <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Erythroxylum_coca" target="_blank">coca</a> [it] e si ballava. Corrispondeva al primo mese del <a title="Voce su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Calendario_inca" target="_blank">calendario inca</a>. In quel giorno, si raccoglievano le ceneri dei sacrifici e le si gettavano nei fiumi, affinché questi le portassero al mare, a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Viracocha" target="_blank">Viracocha</a> [it], come il ritorno di ogni cosa al proprio creatore“.</p>
<p>Il blog <em>Viaja por Perú</em> <a title="Vai al blog" href="http://viajaporperu.com/blog/antes-capac-raymi%E2%80%A6-hoy-navidad/" target="_blank">racconta</a> qualcosa in più sulla storia del Cápac Raymi:</p>
<blockquote><p>En las celebraciones del Cápac Raymi se realizaba el “<strong>Warachikuy”</strong> una ceremonia de iniciación de los varones jóvenes del Tawantinsuyo y los sacerdotes ofrecían sacrificios de animales. Alonso Ramos Gavilán (1621), hace una referencia sobre el este culto pre colombino el cual se sucedía en la península de Copacabana (lago Titicaca), debemos recordar que toda esa área es considerada sagrada, como lugar de origen de los fundadores del Tawantinsuyo, Manco Cápac y Mama Ocllo.</p></blockquote>
<div class="translation">Durante le celebrazioni del Cápac Raymi aveva luogo il “<strong>Warachikuy</strong>”, una cerimonia di iniziazione dei giovani uomini del Tawantinsuyo, e i sacerdoti offrivano sacrifici animali. Alonso Ramos Gavilán (1621) cita questo culto precolombiano che veniva celebrato nella penisola di Copacabana (lago Titicaca): va ricordato che tutta quell&#39;area era considerata sacra, come luogo di origine dei fondatori del Tawantinsuyo, Manco Cápac e Mama Ocllo.</div>
<div id="attachment_98771" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Inti_Raimi.jpg"><img class="size-full wp-image-98771 " title="Cápac Inti Raymi" src="http://es.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Inti_Raimi.jpg" alt="Cápac Inti Raymi" width="240" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">Cápac Inti Raymi</p></div>
<p>Nel sito Qapaq Raymi abbondano le <a title="Vai al sito" href="http://qapaqraymi.es.tl/HISTORIA.htm" target="_blank">spiegazioni</a> sul significato di questa festività ancestrale che si celebra ancora oggi in diversi villaggi andini:</p>
<blockquote><p>WARMI PACHA / KAPAK RAYMI – TIEMPO FEMENINO. [&#8230;] Este tiempo es completamente femenino y hasta nuestros días es llamado como Warmi-Pascua, una pascua femenina. En este tiempo, los padres y madres de nuestras comunidades acostumbraban a seleccionar los destinos de los hijos e hijas de acuerdo a las destrezas y habilidades que habían demostrado en sus primeros años de vida, desde antes de su concepción hasta aproximadamente seis o siete años de edad. Era el tiempo del Mushuk-Wara, es decir los varones recibían su primer “pantalón”, porque hasta ese entonces eran vestidos con anaco, y las mujeres su primera “cinta” para el pelo, lo que indicaba el inicio de un nuevo ciclo en sus vidas. A partir de ese momento iniciarían a perfeccionarse en las habilidades y destrezas que hasta ese entonces habían demostrado tener mayor inclinación en sus juegos, imitaciones, gustos, comidas y otros.</p></blockquote>
<div class="translation">WARMI PACHA / KAPAK RAYMI – IL TEMPO FEMMINILE. […] Questo periodo è completamente femminile e ancora ai nostri giorni viene chiamato Warmi-Pascua, una Pasqua femminile. In questo periodo, i padri e le madri delle nostre comunità erano soliti decidere i destini dei figli e delle figlie, secondo le capacità e le inclinazioni che questi avevano dimostrato nei primi anni di vita, da prima del loro concepimento fino a circa i sei o sette anni di età. Era il momento del Mushuk-Wara, quando cioè i maschi, che fino ad allora avevano indossato l&#39;anaco, ricevevano i loro primi &#8220;pantaloni&#8221;, e le femmine il primo &#8220;nastro&#8221; per capelli, cosa che segnava l&#39;inizio di un nuovo ciclo nelle loro vite. A partire da quel momento iniziavano a affinare le abilità e le inclinazioni che fino ad allora avevano dimostrato nei giochi, nelle imitazioni, nei gusti, nel cibo e in altri campi.</div>
<p>Il Cápac Raymi non ci celebra più come si faceva in epoca preispanica, ma attraverso un processo di <a title="Voce su Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Sincretismo_cultural" target="_blank">sincretismo culturale</a>. Nelle festività che attualmente si celebrano in questo periodo nei vari villaggi delle ande peruviane ci sono sia elementi inca che elementi cristiani. Nel video che segue si può osservare per esempio una processione nel paese di Chavín, nella regione di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_di_Ancash" target="_blank">Ancash</a>, per le festività del Qhapaq Raymi del 2008.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/90McamWrRpY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Quanto al Cristianesimo e all&#39;aspetto tradizionale del Natale, da secoli l&#39;arte andina ha incorporato i suoi elementi tipici, come si nota per esempio nella <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cuzco_School" target="_blank">scuola pittorica di Cusco</a> [en]. Attualmente si può osservare questa particolare fusione culturale anche nella produzione artigianale, come rivelano le slide di <a title="Vai al sito" href="http://www.slideshare.net/fridabibi" target="_blank">Frida Bibi</a>.</p>
<p><strong>Natale Andino</strong></p>
<p>La musica non poteva certo rimanere indietro e i tradizionali canti natalizi hanno i loro corrispettivi interpretati con strumenti e ritmi delle Ande. Il seguente video si intitola “Siwar Situy” (&#8221;Sole luminoso&#8221;: va ricordato che il sole, o <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inti" target="_blank">Inti</a>, era la maggiore divinità inca). Si tratta di un canto natalizio quechua, interpretato dal Coro y Orquesta de Niños y Adolescentes della Asociación Cultural Qantu Cusco.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/5BcNT9hZKa4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il video che segue è il canto natalizio di Cusco “Haku Wayqellay” (Vieni Fratello), interpretato dal Coro Polifónico Cusco e dal Conjunto Aires Cusqueños nel 1965.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/GNpdAWx28zA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Questo video non indica il nome del canto quechua che contiene, però mostra immagini di un mercatino natalizio nella Plaza Central di Cusco in un anno imprecisato.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/casapHsAxkc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il video successivo mostra la messa in scena degli studenti dell&#39;I.S.T Elmer Faucett, che interpretano un canto natalizio in quechua a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_di_Arequipa" target="_blank">Arequipa</a>, per il Natale del 2010:</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/w4-u5Cy23Ag?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Anche il prossimo è un canto natalizio in quechua: Llullu huahuacha (Lindo niñocha), anche se in un altro stile musicale, interpretato dal complesso “Santa Cecilia” di Chopccapampa, al termine di un incontro di catechesi per bambini e giovani a Chuñupampa, Chopcca, Huancavelica, nel dicembre del 2008.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/iaHswiPwZzg?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nelle montagne della comunità di San Francisco de Querco, sempre nella regione di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_di_Huancavelica" target="_blank">Huancavelica</a> [it], il ricercatore Claude Ferrier &#8220;trascorse dieci anni studiando come nei villaggi andini il Natale vemga celebrato con intensità e magnificenza uguali al resto del mondo, anche se con forme e espressioni diverse&#8221;. Nel blog  LIBROS - Librerías San Francisco, si <a title="Vai al blog" href="http://libros-san-francisco.blogspot.com/2010/11/querco-y-la-navidad.html" target="_blank">descrive</a> il libro pubblicato da Ferrier, &#8220;Natale nelle Ande&#8221;, che include anche un <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=JogdLI-l1MI" target="_blank">video</a>:</p>
<blockquote><p>Para explicar la continuidad de la Navidad en los Andes el autor hace una relación entre la antigua celebración de la fiesta del Qhapaq Raymi prehispánico y la actual celebración de la Navidad en muchos pueblos andinos. Particularmente en la comunidad rural de Querco, la fiesta navideña comienza casi una semana antes del 25 de diciembre y se extiende hasta el día 27, a diferencia de su contraparte urbana y capitalina. El libro describe en detalle la fiesta, las comparsas y la música que impregnan de espíritu comunitario al distrito de Querco, haciendo hincapié en las técnicas utilizadas por el arpa andina y la coreografía del zapateo, protagonistas centrales de la Navidad en esta comunidad.</p></blockquote>
<div class="translation">Per spiegare la continuità del &#8220;Natale nelle Ande&#8221;, l&#39;autore stabilisce una relazione fra l&#39;antica celebrazione della festa del Qhapaq Raymi preispanico e l&#39;attuale celebrazione del Natale in molti villaggi andini. Nella comunità rurale di Querco, in particolare, la festa nataliza inizia quasi una settimana prima del 25 dicembre e continua fino al 27, a differenza di quanto succede in città e nella capitale. Il libro descrive dettagliatamente la festa, le comparse e la musica che colmano di spirito comunitario il distretto di Querco, insistendo sulle tecniche utilizzate dall&#39;arpa andina e sulla coreografia del battere dei piedi, protagonisti centrali del Natale in questa comunità.</div>
<p>Infine ad <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_di_Ayacucho" target="_blank">Ayacucho</a> [it], nella località di Laramate, il Natale si festeggia ballando in un modo simile alla famosa <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Danza_de_tijeras" target="_blank">danza delle forbici</a> [en]. Il video si intitola &#8220;Natale di Laramate: contrappunto di Atocata e Patachana sul colle Chajtarumy”.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/lZ1B3To3Isk?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<div class="notes"><em>[Foto del titolo ripresa da <a title="Vai al sito di Wikimedia" href="http://commons.wikimedia.org/wiki/Portada?uselang=it" target="_blank">Wikimedia Commons</a>, parte di una raccolta a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contenuto_libero" target="_blank">contenuto libero</a> di Guaman Poma De Ayala, El Primer Nueva Corónica Y Buen Gobierno (1615) &#8212; Post pubblicato originariamente sul blog personale di Juan Arellano <a title="Vai al blog" href="http://www.arellanojuan.com/capac-raymi-o-la-navidad-andina/" target="_blank">il 24 dicembre 2011</a>.]</em></div>
<p><em> </em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/juan-arellano/' title='elenca tutti gli articoli di Juan Arellano'>Juan Arellano</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/miriam-zappellini/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Miriam Zappellini'>Miriam Zappellini</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://es.globalvoicesonline.org/2011/12/30/peru-capac-raymi-o-la-navidad-andina/' title='articolo originale  [es]'>articolo originale  [es]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/peru-capac-raymi-o-il-natale-andino/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-capac-raymi-o-il-natale-andino%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-capac-raymi-o-il-natale-andino%2F&#038;text=Per%C3%B9%3A+C%C3%A1pac+Raymi%2C+ovvero+il+Natale+Andino&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-capac-raymi-o-il-natale-andino%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+C%C3%A1pac+Raymi%2C+ovvero+il+Natale+Andino' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-capac-raymi-o-il-natale-andino%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+C%C3%A1pac+Raymi%2C+ovvero+il+Natale+Andino' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-capac-raymi-o-il-natale-andino%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+C%C3%A1pac+Raymi%2C+ovvero+il+Natale+Andino' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fperu-capac-raymi-o-il-natale-andino%2F&#038;title=Per%C3%B9%3A+C%C3%A1pac+Raymi%2C+ovvero+il+Natale+Andino' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Mondo arabo: foto online per raccontare il 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 17:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alice Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel salutare un 2011 che ha rivoluzionato l'intera regione araba, alcuni collaboratori di Global Voices segnalano varie fotografie diffuse online che meglio rispecchiano quanto accaduto lo scorso anno nei rispettivi Paesi d'origine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sin dal dicembre 2010, quando il giovane venditore ambulante <a title="Voce Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mohamed_Bouazizi">Mohamed Bouazizi</a> [it] si è dato fuoco nella piccola città tunisina di Sidi Bouzid, un&#39;ondata di proteste popolari percorre il mondo arabo. Si tratta certamente di un evento senza precedenti, al quale i più non avrebbero mai immaginato di assistere.</p>
<p>Da allora, tre dittatori sono stati deposti e altri hanno dovuto aprire a riforme, mentre in alcuni Paesi le proteste tuttora in corso si stanno rivelando particolarmente violente e sanguinose.</p>
<p>È indubbio che, nella storia del mondo arabo, il 2011 sarà dunque ricordato come l&#39;anno in cui i cittadini hanno iniziato a ribellarsi contro i regimi oppressivi.</p>
<p>Nel dire addio a questi 12 mesi, alcuni collaboratori di Global Voices propongono qui di seguito una serie di fotografie diffuse online che ai loro occhi meglio rispecchiano quanto accaduto lo scorso anno nei rispettivi Paesi.</p>
<p><strong>Tunisia</strong></p>
<div id="attachment_281765" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.demotix.com/users/talel-nacer/profile"><img class="size-full wp-image-281765" title="14 gennaio, proteste di fronte al Ministero degli Interni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/rassemblement-des-tunisiens-le-14-Janvier-devant-le-ministere-de-linterieur-e1325328027714.jpg" alt="14 gennaio, proteste di fronte al Ministero degli Interni" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Talel Nacer, usata sotto autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>Il 14 gennaio 2011, migliaia di manifestanti si sono riuniti nelle vicinanze della sede del Ministero degli Interni di Tunisi invocando la caduta del dittatore Zine El-Abidine Ben Ali. Più tardi, quello stesso giorno, Ben Ali ha lasciato il Paese per l&#39;Arabia Saudita.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/afef-abrougui/">Afef Abroughi</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Siria</strong></p>
<div id="attachment_281775" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a rel="attachment wp-att-281775" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=281775"><img class="size-full wp-image-281775" title="Manifestazione a Kafar Nabel" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/syria-e1325328119265.jpg" alt="Manifestazione a Kafar Nabel" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Autore sconosciuto</p></div>
<blockquote><p>Un potente messaggio dalla &#8220;città occupara di Kafar Nabel&#8221;, Siria.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/leila-nachawati-rego/">Leila Nachawati</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Libano</strong></p>
<div id="attachment_281780" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.krikorianmher.com/"><img class="size-full wp-image-281780" title="È tutta una questione di soldi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/its-all-about-the-money.jpg" alt="È tutta una questione di soldi" width="480" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di KrikOrian, uso autorizzato</p></div>
<blockquote><p>Anche se nel Libano del 2011 non si è assistito ad una rivoluzione, le proteste e gli sviluppi della regione hanno fortemente influenzato la situazione interna. Ma a spaventare i cittadini della Terra dei Cedri è soprattutto l&#39;elevato costo della vita, in crescita dopo ogni nuovo provvedimento sugli stipendi e prima ancora che lo stesso venga approvato dal Parlamento.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/thalia-rahme/">Thalia Rahme</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Palestina</strong></p>
<div id="attachment_281791" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.flickr.com/photos/jilliancyork/6497991439/in/set-72157628384415907"><img class="size-full wp-image-281791" title="Cartellone in Palestina" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/6497991439_7d0eeffc88_b-e1325328208664.jpg" alt="Cartellone in Palestina" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Jillian C. York, licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<blockquote><p>Palestina: &#8220;Uniti per la pace&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Yemen</strong></p>
<div id="attachment_281797" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a rel="attachment wp-att-281797" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=281797"><img class="size-full wp-image-281797" title="Marcia a Sanaa, ottobre 2011" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/crowd-sanaa-fri-oct21-e1325327875678.jpg" alt="Marcia a Sanaa, ottobre 2011" width="520" height="390" /></a><p class="wp-caption-text">Copyright Shohdi Al-Sofi, usata con autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>I grandi cortei pacifici che hanno percorso senza sosta le strade dello Yemen sono testimonianza della determinazione degli yemeniti e prova che, come recita il cartello, &#8220;la vittoria è del popolo&#8221;.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/noon-arabia/">Noon Arabia</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Bahrain</strong></p>
<div id="attachment_281804" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://yfrog.com/h3bt4jlcj"><img class="size-full wp-image-281804" title="Mappa dei lacrimogeni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/bt4jlc-1-e1325328653121.jpg" alt="Mappa dei lacrimogeni" width="520" height="271" /></a><p class="wp-caption-text">Foto diffusa su Twitter da @almakna</p></div>
<blockquote><p>La mappa (diffusa da <a title="Profilo Twitter" href="https://twitter.com/#!/Almakna">@almakna</a> [ar/en])riporta le aree in cui, nel giro di una sola notte, le forze di sicurezza del Paese avrebbero impiegato gas lacrimogeno per reprimere le proteste. Io stessa ho avuto difficoltà respiratorie, ritrovandomi a trascorrere la nottata e il giorno successivo in cattive condizioni di salute, a seguire spasmodicamente i tweet degli altri utenti bahreniti.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="&lt;/dd"></a><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a></p>
</blockquote>
<div id="attachment_281812" class="wp-caption aligncenter" style="width: 487px"> <img class="size-full wp-image-281812" title="Lacrimogeni" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/AhbR56XCEAABITd-1.jpg" alt="Lacrimogeni" width="477" height="640" /><p class="wp-caption-text">Foto diffusa su Twitter da @SanabisVoice</p></div>
<blockquote><p>L&#39;immagine (da <a title="Tweet in arabo" href="https://twitter.com/#!/SanabisVoice/status/150538430407905280/photo/1">@SanabisVoice</a> [ar]) mostra i cilindri esauriti di gas lacrimogeni rinvenuti per le strade di un piccolo centro nel corso di una sola giornata. In Rete sono molte le foto come questa, diffuse dai netizen attraverso i social network a raccontare una storia iniziata 11 mesi fa e che pure fatica ad attirare l&#39;attenzione del mondo.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="&lt;/dd"></a><a title="Profilo GV dell'autrice" href="http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/">Amira Al Hussaini</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Egitto</strong></p>
<div id="attachment_281895" class="wp-caption aligncenter" style="width: 530px"><a href="http://www.flickr.com/photos/rouelshimi/5410504751/"><img class="size-full wp-image-281895" title="Il Cairo, 25 gennaio" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/5410504751_3f1039fbd4_b-e1325350647935.jpg" alt="Il Cairo, 25 gennaio" width="520" height="348" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di rouelshimi, licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<blockquote><p>25 gennaio, i primi manifestanti riuniti in corteo si dirigono verso Piazza Tahrir: è l&#39;alba della rivoluzione.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autore" href="http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/">Tarek Amr</a></p>
</blockquote>
<p><strong>Marocco</strong></p>
<div id="attachment_281898" class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=156224344438602&amp;set=t.100001531125059&amp;type=3&amp;theater"><img class="size-full wp-image-281898" title="Che la forza sia con noi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/photo_4efb783ca8b58Amine-Hachimoto-The-Force-is-with-us.jpg" alt="Che la forza sia con noi" width="480" height="720" /></a><p class="wp-caption-text">Copyright Amine Hachimoto, usata con autorizzazione</p></div>
<blockquote><p>La bambina che osserva questo Superman marocchino in posa di fronte al Parlamento sembra chiedersi se l&#39;uomo sia davvero in grado di volare. Di chi si tratta? È un ultra-nazionalista o forse di un sostenitore del gruppo pro-riforme del 20 Febbraio? Non lo sappiamo, ma poco importa. Perché dietro a questa meravigliosa foto di <a title="Profilo Facebook" href="https://www.facebook.com/Hachimoto">Amine Hachimoto</a> si cela una realtà marocchina completamente nuova: il 2011 è stato l&#39;anno in cui la strada è divenuta teatro di espressioni politiche nonviolente, qualcosa che sembra destinato a non esaurirsi negli anni a venire.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="Profilo GV dell'autore" href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">Hisham Almiraat</a></p>
</blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/hisham/' title='elenca tutti gli articoli di Hisham Almiraat'>Hisham Almiraat</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alice-rossi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alice Rossi'>Alice Rossi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/04/arab-world-a-year-in-pictures-our-authors-selection/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/mondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;text=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fmondo-arabo-il-2011-in-foto-secondo-gli-autori-di-global-voices%2F&#038;title=Mondo+arabo%3A+foto+online+per+raccontare+il+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Perù: canzoni natalizie afro-peruviane</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/peru-canzoni-natalizie-afro-peruviane/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/peru-canzoni-natalizie-afro-peruviane/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 15:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Perù]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=51692</guid>
		<description><![CDATA[Questa festività cristiana, approdata in Sud-america con gli Spagnoli all'inizio del XVI secolo, ha subito riadattamenti in base alle diverse comunità del Paese. E gli afro-peruviani vi hanno inglobato espressioni artistiche create appositamente per occasioni simili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a title="definizione wiki in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Natale" target="_blank">Natale</a>, festività cristiana approdata in Perù con gli Spagnoli all&#39;inizio del XVI secolo, con l&#39;andare del tempo ha subito riadattamenti ad uso delle diverse comunità del Paese. Tra queste, in particolare quella nera, giunta quasi contemporaneamente agli europei e fervente cristiana, ha escogitato il modo per includere nella ricorrenza tratti a lei peculiari quali l&#39;abitudine di rappresentare le proprie esperienze nelle forme artistiche create appositamente per occasioni come questa.</p>
<p>Forse l&#39;odierna <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lima" target="_blank">Lima</a>, ormai pressoché <a title="traduzione" href="http://miguelromerosotelo.com/_/nuevo/pdf/03_01inmigracion_andina_reconquista_lima.pdf" target="_blank">meticcia e andina</a> (pdf) [es,<em> come i link successivi</em>], non riflette più quella forte ascendenza nera che la caratterizzò con la sua presenza nei secoli scorsi, tanto da meritarle nel periodo coloniale l&#39;appellativo di <a title="traduzione" href="http://books.google.com.pe/books?id=i0JyAiS2gG0C&amp;pg=PA491&amp;lpg=PA491&amp;dq=Lima+la+zamba+vieja&amp;source=bl&amp;ots=amLANaMJ7Z&amp;sig=NbtG3eVDso1KyozDeyF6rc4Z5tM&amp;hl=es&amp;sa=X&amp;ei=gAD1TvHlH8aZgwfn57WRAg&amp;sqi=2&amp;ved=0CCYQ6AEwAQ#v=onepage&amp;q=Lima%20la%20zamba%20vieja&amp;f=false" target="_blank">&#8216;La Zamba Vieja&#39;</a> (La Vecchia Negra). Come <a href="http://www.nicomedessantacruz.com/espanol/1925.htm" target="_blank">sottolinea</a> il grande folclorista nero <a title="biografia es wiki" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Nicomedes_Santa_Cruz" target="_blank">Nicomedes Santa Cruz</a>:<br />
&#8220;Lima era un&#39;enclave legata molto più al Caribo che al resto del Perù, perché nel corso dei trecento anni aveva sviluppato una cultura mulatta di isolamento. Gente dalle montagne non ve n&#39;era. Nessuno che parlasse di &#8216;huaylas&#39; né di &#8216;muliza&#39;. Si usava un nome generico: “Serranito, stanno ballando il serranito”.&#8221;</p>
<p>Per imparare qualcosa della cultura nera limegna ecco dunque il &#8220;Festejo de Navidad&#8221;. Il <a title="definizione es su wiki" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Festejo" target="_blank"><em>festejo</em></a> è una fra le tante <a title="definizione wiki es" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Danzas_afroperuanas" target="_blank">danze afro-peruviane</a> ancora vive e al presente abbastanza diffusa in tutto il paese. Il testo di questa canzone fa riferimento a vari quartieri antichi di Lima, così come, fra le altre cose, alla sua gastronomia e alla sua flora. L&#39;interpretazione offertane da <a title="wiki es" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Eva_Ayll%C3%B3n" target="_blank">Eva Ayllón</a>, è del 1999.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/m6zXXZKl5F4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il  &#8221;Canto natalizio stile Valzer Creolo&#8221; fa parte di quella che viene comunemente denominata <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/M%C3%BAsica_criolla_y_afroperuana" target="_blank">musica creola</a>; anch&#39;esso non è privo, come del resto tutto il genere, di elementi di ascendenza culturale nera. La voce è di Marco Romero e il maestro Carlos Ayala è alla prima chitarra.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/h82hxpMx9jU?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&#8220;Feliz Navidad&#8221; (Buon Natale) è un <em>festejo</em> in versione moderna della nota melodia natalizia, questa volta interpretata dai famosi Pepe Vasquez, Jose de la Cruz (Guajaja) e Marco Romero.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/qPzoElZq1RE?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>I due video che seguono illustrano la &#8220;Rappresentazione della Natività afro-peruviana&#8221;. L&#39;adorazione del Bambin Gesù è basata sulle festività di Cañete Chincha e Pisco, con i cori intonati durante l&#39;esibizione del gruppo di ballo nero <a title="blog es" href="http://caneteartenegro.blogspot.com/2011/12/danza-de-negritos-en-el-sur-chico">Hatajo de Negritos del Sur chico</a>. Il blog &#8220;Cañete -  Arte y Folklore Negro del Perú&#8221;,<a title="blog es" href="http://caneteartenegro.blogspot.com/2009/12/navidad-negra-en-peru.html" target="_blank"> spiega</a> un po&#39;meglio:</p>
<blockquote><p>Inoltre Perù Negro organizza periodicamente uno spettacolo intitolato &#8220;Navidad Negra&#8221; (Natività Nera). Il numero si compone di tre parti, la prima consiste in una sequenza di versi composti dal poeta César Calvo con l&#39;accompagnamento di chitarre; la seconda parte passa in rassegna i canti natalizi di El Carmen; nell&#39;ultima parte vengono danzati i <em>panalivios</em> del Gruppo di ballo di Cañete e Chincha.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/V39J6wN6LAQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/PAMuHGD5XHk?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a title="wiki es" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Cesar_Calvo" target="_blank">César Calvo</a>, autore dei versi della prima parte di &#8220;Navidad Negra&#8221;, era un poeta peruviano di origine loretana, che pur non essendo di razza nera, giunse ad essere direttore artistico del rinomato complesso folcloristico <a title="wiki es" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Peru_Negro" target="_blank">Perú Negro</a>. In questo blog in onore di César Calvo, viene <a href="http://cesarcalvosoriano.blogspot.com/2011/12/cesar-calvo-navidad-negra-lamento.html" target="_blank">pubblicato</a> proprio il testo della canzone menzionata:</p>
<blockquote><p><em>Navidad Negra – Lamento</em><br />
César Calvo autore di testo e musica:</p>
<p>Tinto di notte<br />
com&#39;io e tu<br />
nacque fra i neri<br />
il Bambin Gesù.</p>
<p>Non scender, Bambino<br />
mai dal tuo altar,<br />
non far che il padrone<br />
ti faccia frustar.</p>
<p>Il suo viso scuro<br />
riluce ancor più<br />
il solo conforto<br />
nella schiavitù.</p>
<p>Non scender, Bambino<br />
mai dal tuo altar,<br />
non far che il padrone<br />
ti faccia frustar.</p></blockquote>
<p>Non vi è modo migliore per terminare questo post se non con il già menzionato <em>Nicomedes Santa Cruz</em>. Nel motivo che segue, intitolato anch&#39;esso &#8220;Navidad  Negra&#8221;, Nicomedes inizia con un <a title="blog es" href="http://letrasmp3.com/Letra-jolgorio-de-eva_41278.html" target="_blank"><em>jolgorio</em></a>, per recitare successivamente alcune <a title="wiki es" href="http://es.wikipedia.org/wiki/D%C3%A9cima_%28Per%C3%BA%29" target="_blank">decime</a> rivisitandole a modo suo, imitando il modo di parlare degli antichi negri limegni.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/u2Re3wCJ8Do?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Questo è solo un piccolo assaggio del vasto patrimonio culturale afro-peruviano, tanti altri potrebbero essere gli esempi di come in Perù la Natività sia stata adattata alla molteplicità delle nostre culture ed espressioni artistiche.</p>
<div class="notes">[Post pubblicato originalmente nel<a title="blog es" href="http://www.arellanojuan.com/canciones-de-la-navidad-negra-en-lima-y-el-peru/"> blog personale di Juan Arellano</a> il 23 dicembre 2011 - La <a href="http://www.flickr.com/photos/sadsnaps/4643478720/" target="_blank">foto del titolo</a> è di <a title="pag flickr" href="http://www.flickr.com/photos/sadsnaps/" target="_blank">stevendamron</a>, ripresa da Flickr con licenza CC <a title="pag CC" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/deed.es" target="_blank">Attribuzione 2.0 Generica</a> ]<br />
</a></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://es.globalvoicesonline.org/author/juan-arellano/' title='elenca tutti gli articoli di Juan Arellano'>Juan Arellano</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
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		<title>Armenia-Azerbaigian: la guerra dell&#039;aglio</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/armenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/armenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 21:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia centrale & Caucaso]]></category>
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		<description><![CDATA[Con le notevoli e continue tensioni tra i due Paesi per via di una disputa territoriale tutt'ora irrisolta, la recente presenza di aglio azero nei supermercati armeni ha scatenato le reazioni isteriche dei netizen (e dei media) nazionali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre l&#39;Armenia e la Turchia <a title="link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64639"> sono passate alle vie di fatto a causa di una decisione dell&#39;UNESCO di includere un piatto consumato in entrambi i paesi</a> [en, in tutti i link] nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale, la disputa sul cibo ora sembra essersi ulteriormente allargata fino ad includere l&#39;Azerbaigian.</p>
<p>Fermi a un doloroso stallo sul territorio conteso di Nagorno Karabakh, nei primi anni &#8216;90 circa 25.000 persone sono morte nella battaglia tra Armenia e Azerbaigian, e un milione sono state costrette ad abbandonare le proprie case. Una pace duratura sembra ancora molto lontana.</p>
<p>Di conseguenza, gli armeni e gli azeri naturalmente preferiscono tralasciare le tante caratteristiche simili che li accomunano, ma la rivalità interetnica sulla cultura e le tradizioni diventa forse ancora più accanita quando si parla di cibo. Kebabistan <a title="Link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64651">fa il quadro della situazione</a>.</p>
<blockquote><p>Scottati dalla decisione dell&#39;UNESCO, un altro gruppo di armeni si sta attivando per salvaguardare il lignaggio del tolma, che considerano un piatto originario armeno, e cioè foglie di vite o altri vegetali ripiene, spesso servite anche in Turchia, dove sono conosciute come dolma.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Gli azeri nel frattempo, sembrano ancora più concentrati a proteggere la loro cucina da quelli che considerano tentativi armeni di usurpare il loro territorio culinario. L&#39;Azerbaigian ha il proprio cane da guardia gastronomico, l&#39;associazione Centro Nazionale per la Cucina, il cui direttore, Tahir Amiraslanov, sembra spendere la maggior parte del tempo a cercare di insegnare al mondo che la cucina armena in realtà è cucina azera. [&#8230;]</p>
<p>Continuate a seguirci. Questa battaglia sul cibo ovviamente è solo all&#39;inizio.</p></blockquote>
<div id="attachment_279444" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://www.flickr.com/photos/arthur_chapman/6110837635/"><img class="size-full wp-image-279444" title="garlic" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/garlic.jpg" alt="" width="450" height="308" /></a><p class="wp-caption-text">Arthur Chapman su Flickr</p></div>
<p>E il resto non si è fatto attendere molto, sebbene in modo inaspettato, quando in Armenia uno storico locale, stando a quel che si dice, ha scoperto che nel supermercato abituale veniva messo in vendita dell&#39;aglio proveniente dall&#39;Azerbaigian. Nonostante il grossista locale abbia dichiarato che l&#39;aglio era il più saporito e anche il più economico sul mercato, alcuni media locali hanno avuto reazioni isteriche.</p>
<p>Tamada Tales <a title="link dal sito Eurasianet" href="http://www.eurasianet.org/node/64744">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Gli armeni sono sempre pronti a rispondere agli attacchi dell&#39;implacabile nemico azero, ma chi si sarebbe aspettato un&#39;infiltrazione nemica di così indicibilmente vile natura? L&#39;aglio coltivato sul suolo ostile dell&#39;Azerbaigian sembra aver trovato il modo di penetrare la frontiera sigillata tra i due paesi, e ha avuto la sfrontatezza di venire esposto sui banchi dei fruttivendoli nella capitale armena, Yerevan.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Un cittadino preoccupato, Karapetian ha dato l&#39;allarme, e i reporter si sono precipitati sulla scena. “L&#39;aglio dell&#39;azienda con sede in [President Heydar] Aliyev Street a Baku viene allegramente venduto nei&#8230; supermercati armeni”, ha dichiarato sconcertato lo storico.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>A quanto pare, alcuni temono che l&#39;aglio possa essere un segno precoce di ulteriori forme letali di guerra. Gli investigatori hanno già fatto sparire in tutta fretta i bulbi offensivi, ma saranno riusciti ad agire in tempo prima che i cittadini in buona fede abbiano aggiunto l&#39;aglio dell&#39;Azerbaigian alla salsa del dolma o del khorovatz? Qualcuno ha scritto la sinistra frase: “Oggi è l&#39;aglio, domani sarà qualcos&#39;altro”.</p></blockquote>
<p>Tuttavia, paradossalmente, non è la prima volta che i prodotti dell&#39;Azerbaigian vengono messi a disposizione degli armeni. Verso la fine di novembre, ad esempio, Liana Aghajanian, blogger di Ianyan Magazine e autrice di Global Voices, ha trovato un altro esempio in un supermercato armeno negli Stati Uniti.</p>
<p>Tuttavia, a differenza dei media armeni, il post su Tumblr sembra <a title="link da Tumblr" href="http://writepudding.tumblr.com/post/13472338063/pomegranate-diplomacy-pomegranate-juice-product">molto entusiasta dell&#39;inaspettata scoperta</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-279416" title="tumblr_lve8xuiYE21qzzhl4o1_1280" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/tumblr_lve8xuiYE21qzzhl4o1_1280.jpg" alt="" width="450" height="336" /></p>
<blockquote><p>Diplomazia della melagrana: Succo di melagrana, prodotto in Azerbaigian, comprato al mercato armeno locale, e che ora si trova in molte case armene dell&#39;area di Los Angeles. Poi non si vede, ma la marca del succo è “Real Deal” (<em>vero affare</em>). Troppo buono.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo, proprio a Nagorno Karabakh, gli armeni si dimostrano ancora affezionati alla cucina azera, mentre in Azerbaigian c&#39;è domanda di prodotti armeni, <a title="link dal sito Caucasian Cirle" href="http://caucasiancircle.blogspot.com/2011/12/appetites-trump-politics.html">come scrive un giornalista di Karabakh </a> sul Caucasus Circle of Peace Journalism.</p>
<blockquote><p>I piatti azeri sono ancora molto richiesti nei ristoranti di Karabakh. In tutta la regione le persone parlano con rispetto della cucina dell&#39;Azerbaigian. Nonostante il conflitto esistente tra le due nazioni da più di vent&#39;anni, in molti ristoranti i clienti abituali possono assaggiare piatti tradizionali azeri, insieme alla ricca offerta culinaria di Karabakh.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Nonostante la grande offerta disponibile nei negozi di oggi, Igor Davtian non cambia le proprie abitudini: beve solo tè dell&#39;Azerbaigian, che gli viene spedito dai suoi parenti in Russia.</p>
<p>“Preparo il tè in un modo molto particolare. In questa questione non mi fido assolutamente di mia moglie. Non riesce a farlo con lo stesso sapore. Ordino il tè e i miei parenti me lo spediscono dalla Russia – ma loro lo ordinano a Baku. Allo stesso tempo, i miei parenti mi hanno detto che i loro vicini in Russia spediscono il cognac armeno a Baku. Cosa possiamo fare, le nostre vite sono così” dice Igor Davtian.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>L&#39;Armenia e l&#39;Azerbaigian non hanno solo dispute territoriali: litigano anche sulla musica, sugli schemi di tessitura dei tappeti – e sicuramente anche sull&#39;origine dei piatti. Ancora in discussione chi ha composto la canzone “Sari Gelin” e su chi ha inventato il tolma. E sulle “origini etniche” del shashlik [<em>Nota di GV : Barbecue</em>], anche i georgiani entrano nel dibattito. Ma questa è un&#39;altra storia…</p></blockquote>
<p>Con le tensioni così alte come in questi anni tra i due Paesi, questo acceso dibattito sulla cucina continuerà a ridurre la possibilità di una cultura condivisa in futuro, o persino nell&#39;ambito del commercio. E questo vale certamente per gli organi di informazione della regione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/21/armenia-azerbaijan-garlic-wars/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/armenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;text=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Farmenia-azerbaigian-la-guerra-dellaglio%2F&#038;title=Armenia-Azerbaigian%3A+la+guerra+dell%26%2339%3Baglio' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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