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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Profili dei blogger</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Profili dei blogger</title>
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		<title>Ghana: intervista alla blogger-giornalista Linda Annan, alla ricerca della &#8220;donna ideale&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/ghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/ghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 01:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Giornalista assai attiva su Internet, Linda non è parente dell'ex Segretario generale dell'Onu, collabora con Global Voices Online e ha fondato <em>Obaasema</em>, testata online dedicata soprattutto alle donne africane che promuove l'empowerment femminile e giovanile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante condivida il cognome con il ghanese più famoso del mondo, Linda Annan non è parente dell&#39;ex Segretario generale delle Nazioni Unite, <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kofi_Annan">Kofi Annan</a>.  Linda è una giornalista e <a title="Blog di Linda Annan" href="http://consciousafricanwoman.blogspot.com/">blogger</a> che collabora con <em><a title="Profilo di Linda Annan su GV" href="http://globalvoicesonline.org/author/linda-annan/">Global Voices Online</a></em> seguendo la blogosfera locale</p>
<p>Nel 2006 Linda ha fondato <em><a title="Giornale Obaasema" href="http://www.obaasema.com/">Obaasema</a></em>, testata online dedicata al mondo femminile &#8212; il cui nome significa “donna ideale” in  <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_twi">lingua Twi</a>, la più diffusa del Ghana &#8212; che oggi  vanta una considerevole presenza sul web, con <a title="Giornale Obaasema" href="http://www.obaasema.com/">un sito internet</a>, un <a title="Canale YouTube di Obaasema" href="http://www.youtube.com/user/Obaasema">canale YouTube</a>, una web-tv, una <a title="Pagina Facebook di Obaasema" href="http://www.facebook.com/obaasema">pagina Facebook</a> e, per finire, un profilo su <a title="Profilo di Obaasema su Twitter" href="http://twitter.com/Obaasemamag">Twitter</a>.</p>
<div id="attachment_244583" class="wp-caption alignleft" style="width: 121px"><a rel="attachment wp-att-244583" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=244583"><img class="size-full wp-image-244583" title="Linda Annan" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/08/linda.png" alt="" width="111" height="166" /></a><p class="wp-caption-text">Linda Annan: blogger e giornalista ghanese, fondatrice del magazine online Obaasema.</p></div>
<p>Linda è nata in Ghana, ma si è trasferita durante l&#39;adolescenza negli Stati Uniti. Qui, al Bernard M. Baruch College di New York, si è laureata in Comunicazione per le imprese, con una specializzazione in giornalismo. Recentemente ha fatto ritorno in Ghana, dove sta lavorando nel settore dei media e delle comunicazioni.</p>
<p>In questa intervista con Steve Sharra, Linda parla del suo blog, della sua passione per la condivisione dei saperi e dell&#39;empowerment femminile, di <em>Obaasema</em> e delle sue altre attività online.</p>
<p><strong>Steve Sharra (SS): Per iniziare, parlaci di te. Chi è Linda Annan? Sei forse parente di </strong><strong>Kofi Annan? </strong><strong></strong></p>
<blockquote><p><strong>Linda Annan (LA)</strong>: Sono una giornalista ghanese, specializzata in comunicazione, appassionata di politica e attivista in favore dell&#39;empowerment femminile e giovanile e interessata a tutte le questioni sociali legate al continente africano. No, non sono parente di Kofi Annan, anche se apparteniamo entrambi all&#39;etnia del Fante.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Dove sei nata, dove sei cresciuta e dove vivi?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Sono nata e cresciuta in Ghana, dove ho vissuto fino all&#39;adolescenza. Poi mi sono trasferita negli Usa, ma da tre mesi sono tornata in Ghana.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Cosa ti ha spinto a tornare in Africa e di cosa ti stai occupando?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Ho sempre avuto il desiderio di tornare prima o poi in Ghana&#8230; La questione era: quando farlo? Quest&#39;anno sembrava quello giusto: i miei piani andavano in quella direzione e oggi il Ghana è un paese maturo per ospitare i progetti che voglio intraprendere. Inoltre, avevo l&#39;obiettivo di lanciare <em>Obaasema</em> anche in Ghana e negli altri Paesi africani. Ed è finalmente giunto il momento di iniziare a farlo. Di cosa mi occupo ora? Lavoro come consulente in un&#39;azienda di comunicazione e marketing.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Sei molto presente sul web, innanzitutto con <em>Obaasema</em>, il giornale che hai fondato e su cui scrivi. Raccontaci perché e com&#39;è nato questo progetto.</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Ho fondato Obaasema qualche mese dopo essermi laureata. In generale, mi piace motivare e investire nelle persone; inoltre, credo nel potere delle parole e sono appassionata alle questioni femminili. Perciò ho scelto di usare lo strumento della testata online. La condivisione delle conoscenze, poi, è un&#39;altra cosa che mi appassiona molto e un magazine online mi sembrava la piattaforma perfetta per lo scambio dei saperi. Inoltre, dopo la laurea, mi sono accorta della necessità di una piattaforma che aiutasse le giovani donne africane come me ad avere più potere nella società tramite diversi canali. A quel tempo, uno strumento di questo tipo era qualcosa che desideravo avere nella mia vita e conoscevo altre donne che ne avrebbero beneficiato: così ho deciso di creare <em>Obaasema</em>. Ho scelto un nome significativo: in lingua Twi, <em>obaasema</em> è tradotto come &#8220;donna ideale&#8221;, la donna che io vorrei essere e la donna a cui vorrei che ogni donna africana aspirasse. Qualunque idea si celi dietro questo &#8220;ideale&#8221;, però, deve trasformarsi in qualcosa di serio e reale.</p></blockquote>
<p><strong>SS: A chi si rivolge il magazine? Quante persone avete raggiunto finora?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: <em>Obaasema</em> si rivolge alle donne africane, anche se è innegabile che le questioni femminili sono spesso le stesse in tutto il mondo. Le nostre lettrici, infatti, non sono solo donne africane o originarie dell&#39;Africa; online abbiamo un pubblico potenzialmente globale. La donna <em>obaasema</em> può essere quella che ricopre ruoli manageriali in un&#39;azienda oppure l&#39;artista che crea opere meravigliose o, ancora, la donna che abita in un villaggio e che non conosce i suoi diritti. Tutte queste donne hanno bisogno di essere incoraggiate e di accedere all&#39;indipendenza e al potere a livelli differenti, per avere fiducia in se stesse e dare piena espressione alle donne che sono. A questo serve <em>Obaasema</em>. E, in tutta onestà, posso dire che siamo stati capaci di realizzare la nostra principale missione: incoraggiare e motivare le donne&#8230; Certo, c&#39;è ancora molto lavoro da fare&#8230; Ma grazie ai commenti e al feedback degli utenti, sappiamo che i lettori vengono sfidati a riflettere su loro stessi e ad ambire a cose importanti, nelle loro relazioni interpersonali e con se stessi oppure nella realizzazione dei loro obiettivi. Mi fa molto piacere sapere che il nostro contributo alla società sta andando così lontano.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Parlaci del tuo impegno con <em><a title="Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices Online</a></em>. Come hai iniziato?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Ho scoperto Global Voices Online nel 2009 e ho pensato che fosse un&#39;incredibile fonte di informazione. Mi piace la diversità del team di GV e volevo farne parte; così ho scritto alcuni articoli sulla situazione politica in Ghana. Per qualche tempo non sono più stata in grado di contribuire, ma vorrei tornare ad essere attiva.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Il tuo blog si chiama <em><a title="Blog Abi Speaks" href="http://consciousafricanwoman.blogspot.com">Abi Speaks</a></em>: cosa ti ha spinto ad aprirlo?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA:</strong> Sono abbastanza ostinata e, come ho già detto prima, mi piace condividere i saperi con gli altri. <em>Abi Speaks</em> è un&#39;altra piattaforma che uso per fare proprio questo. Mi dà la possibilità di scrivere liberamente i miei pensieri, senza dover rispettare i limiti, per esempio, di <em>Obaasema</em>, che è una pubblicazione ufficiale. Inoltre, <em>Abi Speaks</em> è il mio modo di creare un&#39;altra voce, più personale, fuori dal contesto di <em>Obaasema</em>.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Nel 2007 sei stata messa in evidenza dal sito <em>Black Star News</em> nella rubrica &#8220;Imprenditore del giorno&#8221;. Come sei stata scoperta da BSN? Che cosa ha significato per te comparire su quel sito?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: <em>Black Star News</em> mi ha contattato online per un&#39;intervista. Il loro articolo ha fatto parecchia pubblicità a <em>Obaasema</em>, specialmente perché a quel tempo la testata era ancora sconosciuta sul web.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Cosa trovi d&#39;interessante tra i blogger ghanesi?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Mi piace il loro dinamismo; il coraggio mostrato negli articoli è esaltante e indica che i ghanesi stanno facendo passi avanti verso la &#8220;libertà di espressione&#8221;. I blogger, inoltre, sono piuttosto attivi: si incontrano regolarmente e sembra che abbiano creato un bel circolo di amici.</p></blockquote>
<p><strong>SS: Per concludere, quali le ambizioni future per <em>Obaasema</em>? E le tue personali?</strong></p>
<blockquote><p><strong>LA</strong>: Nei prossimi mesi <em>Obaasema</em> sarà rinnovato e rilanciato. Quando avremo chiara l&#39;impostazione della nuova versione, seguirà il lancio della rivista cartacea in Africa. Le mie ambizioni personali, invece, riguardano la mia carriera nell&#39;ambito delle comunicazioni, che sta andando in una direzione imprevista e molto positiva; provo a rilassarmi e a vedere dove Dio mi condurrà. Al contempo ho intenzione di esplorare altre piattaforme online per far progredire <em>Obaasema</em>.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/steve-sharra/' title='elenca tutti gli articoli di Steve Sharra'>Steve Sharra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/04/ghana-towards-the-ideal-woman-meet-blogger-and-journalist-linda-annan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/ghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;text=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fghana-intervista-alla-blogger-giornalista-linda-annan-alla-ricerca-della-donna-ideale%2F&#038;title=Ghana%3A+intervista+alla+blogger-giornalista+Linda+Annan%2C+alla+ricerca+della+%26%238220%3Bdonna+ideale%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Cambogia: un blog su donne che motivano altre donne</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/cambogia-un-blog-su-donne-che-motivano-altre-donne/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/cambogia-un-blog-su-donne-che-motivano-altre-donne/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 08:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sabrina Grosso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cambogia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sreyneath Poole è una giovane blogger che ha creato il blog “Inspiring Cambodian Women”: una forma di protesta contro la tradizionale convinzione che le donne cambogiane debbano stare esclusivamente in cucina. Ecco la sua storia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sreyneath Poole è una ragazza di 20 anni che è nata in Cambogia e ha compiuto i propri studi negli Stati Uniti. Sreyneath, che oggi studia Relazioni Internazionali presso l&#39;Università di Redlands, ha creato un blog, &#8220;<a title="Blog Inspiring Cambodian Women in inglese" href="http://inspire-satreykhmer.tumblr.com/">Inspiring Cambodian Women</a>&#8221; [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], nella speranza di motivare le donne cambogiane ad alzarsi in piedi e far sentire la propria voce.</p>
<p>Il blog su Tumblr &#8220;<em><a title="Blog Inspiring Cambodian Women in inglese" href="http://inspire-satreykhmer.tumblr.com/">Inspiring Cambodian Women</a></em>&#8221; è una forma di protesta contro la tradizionale convinzione che le donne cambogiane debbano stare esclusivamente in cucina. In un&#39;intervista via email, l&#39;autrice Sreyneath Poole spiega quali sono stati gli stimoli che l&#39;hanno portata a dare vita al suo blog.</p>
<p><strong>Global Voices (GV): Raccontaci qualcosa sulla tua vita personale e accademica.<br />
</strong></p>
<div id="attachment_240320" class="wp-caption alignright" style="width: 249px"><a href="http://inspire-satreykhmer.tumblr.com/author"><img class="size-medium wp-image-240320 " title="Sreyneath Poole" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/Sreyneath-Poole-239x300.jpg" alt="Sreyneath Poole" width="239" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Sreyneath Poole</p></div>
<blockquote><p><strong>Sreyneath Poole (SP)</strong>: Sono nata e cresciuta a <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phnom_Penh">Phnom Penh</a> [it]. Prima che mia mamma si sposasse per la seconda volta, vivevo vicino Psa Chas (Old Market) e frequentavo la scuola media Norodom e poi la scuola media superiore Chaktomok. Quando, nel 2000, mia mamma si è risposata, ero iscritta alla Scuola Internazionale di Phnom Penh (ISPP), che ho frequentato fino al 2005, quando con la mia famiglia abbiamo deciso di trasferirci a New York. Ho completato i miei studi e mi sono diplomata a New York, per poi trasferirmi a <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Redlands,_California">Redlands</a>, in California, dove ho iniziato la mia carriera universitaria presso l&#39;Università di Redlands. Attraverso l&#39;università, sono iscritta a un programma denominato &#8220;The Johnston Center for Integrative Studies&#8221;:  si tratta di un programma che dà la possibilità di creare discipline personali. Il titolo della mia materia personale è &#8220;Vivere con i conflitti politici attraverso le lenti delle relazioni internazionali e degli studi asiatici&#8221;, una disciplina basata in modo particolare sulle atrocità che hanno avuto luogo in Cambogia più di 30 anni fa.</p></blockquote>
<p><strong>GV: Da dove hai tratto l&#39;ispirazione per iniziare il progetto e qual è lo scopo del blog &#8220;Inspiring Cambodian Women&#8221;?<br />
</strong></p>
<blockquote><p><strong>SP</strong>: L&#39;idea è partita da un tema, che avevo scritto per un corso, che trattava delle donne cambogiane e della discriminazione che queste subiscono, in particolar modo nella pubblica amministrazione. Dopo aver approfondito l&#39;argomento, una delle conclusioni a cui sono giunta è stata che le donne cambogiane necessitano di modelli di ruolo. Qualcuno mi ha suggerito di creare un sito Web su questo tema e così è nato il mio blog. Lo scopo di &#8220;Inspiring Cambodian Women&#8221; è racchiuso nella speranza di motivare il mondo, soprattutto le donne cambogiane, ad alzarsi in piedi e far sentire la propria voce, a essere attivi sia all&#39;interno della loro comunità che nel mondo intero.</p></blockquote>
<p><strong>GV: Come hai fatto a documentarti sulla forza delle donne cambogiane e quali sono stati i criteri secondo i quali hai scelto le donne di cui parlare nel tuo blog?<br />
</strong></p>
<blockquote><p><strong>SP</strong>: Quando ho pubblicato il primo post su &#8220;Inspiring Cambodian Women&#8221;, in realtà erano poche le donne che avevo in mente. Pensavo di scrivere storie di donne che consideravo mie eroine personali, in quanto ero convinta che sarebbero stati pochi i lettori del mio blog, almeno all&#39;inizio. Tra le donne che ammiro profondamente ci sono <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mu_Sochua">Mu Sochua</a>, Chhom Numol e <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Loung_Ung">Loung Ung</a>; anche mio padre ha contribuito, suggerendomi alcuni nomi di donne delle quali valeva la pena parlare. Ma ad un certo punto la mia lista personale di donne su cui documentarmi per poi esporre le loro storie sul blog è terminata. Pensavo che il mio progetto fosse già giunto al termine! Non volendo arrendermi, ho continuato a fare ricerche su altre donne cambogiane di cui raccontare, e ho iniziato a inviare il mio blog ad amici e familiari, chiedendo loro di spargere la voce. Così l&#39;audience è cresciuta e sono stati i lettori stessi a chiedermi di scrivere storie di donne che loro consideravano personali eroine o motivatrici. I criteri che seguo per scegliere le favolose donne cambogiane da mostrare sul mio blog sono più o meno i suggerimenti dei miei lettori. Curare questo blog è un&#39;esperienza che mi sta insegnando tantissimo: non mi ero mai resa conto di quante donne cambogiane coraggiose e incredibili ci fossero là fuori; donne che combattono per qualcosa in cui realmente credono, nella speranza di fare la differenza, in senso positivo, all&#39;interno della loro comunità, nonostante tutte le circostanze avverse. Ogni volta che faccio delle ricerche su queste donne, sono sempre più motivata!</p></blockquote>
<p><strong>GV: Quali credi che siano le sfide necessarie da affrontare per il blog &#8220;Inspiring Cambodian Women&#8221;?<br />
</strong></p>
<blockquote><p><strong>SP</strong>: La prima sfida che vedo è senz&#39;altro il fatto di spargere la notizia dell&#39;esistenza di questo blog a più persone possibili, in particolare alla comunità cambogiana, sia in Cambogia che all&#39;estero. So che si tratta di una sfida perché non tutti hanno accesso a internet, quindi solo alcuni potranno leggere il mio blog.</p>
<p>La seconda sfida riguarda la facilità di accesso al mio blog. Volevo scrivere il blog sia in inglese che in <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_khmer">khmer</a> [it], ma siccome il mio khmer scritto non è molto buono sto chiedendo aiuto a mia zia. Si tratta di un processo lento: tradurre tutti i post in khmer è un obbiettivo che spero comunque di raggiungere in un futuro prossimo.</p>
<p>La terza sfida necessaria da affrontare è il tentativo di mostrare un maggior numero di donne cambogiane e il lavoro che fanno. Si tratta di un compito davvero difficile da eseguire dall&#39;estero. Infatti spero che quando tornerò in Cambogia (molto presto), avrò la possibilità di incontrare tutte quelle donne che fanno la differenza, in senso positivo, nella loro comunità locale e di scrivere del loro lavoro.</p></blockquote>
<p><strong>GV: Ultima domanda ma non per questo meno importante: cosa vuoi che traggano i tuoi lettore dalle storie pubblicate sul tuo blog?<br />
</strong></p>
<blockquote><p><strong>SP</strong>: I miei lettori sono le donne cambogiane in tutto il mondo, che si augurano di rappresentare una forza positiva nella loro comunità. Vorrei far conoscere queste donne, in modo che assumano un modello di ruolo a cui ispirarsi. Rappresentare un cambiamento in positivo nella comunità non significa necessariamente andare là fuori e mettere in piedi chissà quale progetto. Può significare qualsiasi cosa una persona voglia: trovare qualcosa a cui si è fortemente appassionati, che può essere scrivere, cantare o praticare un determinato sport; trovare un modo per superare gli ostacoli che la vita pone. Si può rappresentare un cambiamento in positivo semplicemente portando la propria passione e diffondendola all&#39;interno della comunità.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/kounila-keo/' title='elenca tutti gli articoli di Kounila Keo'>Kounila Keo</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/sabrina-grosso/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Sabrina Grosso'>Sabrina Grosso</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/07/18/cambodia-blog-about-women-who-inspire-others/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/07/cambogia-un-blog-su-donne-che-motivano-altre-donne/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fcambogia-un-blog-su-donne-che-motivano-altre-donne%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fcambogia-un-blog-su-donne-che-motivano-altre-donne%2F&#038;text=Cambogia%3A+un+blog+su+donne+che+motivano+altre+donne&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fcambogia-un-blog-su-donne-che-motivano-altre-donne%2F&#038;title=Cambogia%3A+un+blog+su+donne+che+motivano+altre+donne' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fcambogia-un-blog-su-donne-che-motivano-altre-donne%2F&#038;title=Cambogia%3A+un+blog+su+donne+che+motivano+altre+donne' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fcambogia-un-blog-su-donne-che-motivano-altre-donne%2F&#038;title=Cambogia%3A+un+blog+su+donne+che+motivano+altre+donne' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F07%2Fcambogia-un-blog-su-donne-che-motivano-altre-donne%2F&#038;title=Cambogia%3A+un+blog+su+donne+che+motivano+altre+donne' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Guinea-Bissau: la dittatura del consenso e la tentazione della denuncia</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 02:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Con il blog 'Ditadura do Consenso', António Aly Silva è diventato il volto più noto e più attivo della blogosfera in Guinea-Bissau. In questa intervista, spiega perché non resiste alla tentazione di ‘denunciare’ e cosa significa essere un blogger sovversivo nel suo Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12602" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<p><a href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/"><img class="size-medium wp-image-12602 " title="António Aly Silva - Ditadura do Consenso" src="http://pt.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/DSCF3412-375x250.jpg" alt="António Aly Silva - Ditadura do Consenso" width="300" height="200" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">&#8220;Sono nato un 15 di novembre di molti anni fa ad Aldeida Formosa (l’attuale Quebo), nel sud del Paese. Sono giornalista professionista dal 1997, oltre che pittore. E grazie a Dio, sono ateo!&#8221;</p>
</div>
<p>António Aly Silva è il volto più noto e più attivo della blogosfera in Guinea-Bissau. Dal 2004 cura il blog <em><a title="Blog portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/">Ditadura do Consenso</a></em> [pt,<em> come gli altri link se non diversamente indicato</em>] dove, dopo una pausa nel 2007 in cui ha messo da parte il giornalismo partecipativo per dedicarsi a tela e pennelli, scrive regolarmente dal 2008. Aly conosce a fondo la Rete e  spiega che ormai “non aspetta il momento giusto per scrivere sul blog. Quando succede qualcosa, <em>Ditadura do Consenso</em>, trova conferma della notizia con una o due fonti, e rilancia la notizia. Semplice e diretto. Ed efficace”.</p>
<p>Spesso citato da altri blog,  Aly riconosce che “in guerra attacchi e vieni attaccato”, e ammette che di solito la gente scrive di lui cose così deprimenti da farlo ridere. Ciononostante, ritiene di aver “dato più di quanto abbia preso”, sempre promuovendo il concetto per cui “la dignità di un individuo può essere attaccata, devastata, ridicolizzata duramente, ma non può essere rimossa, a meno che costui non si arrenda”.</p>
<p>Vediamo di capire cosa significa essere un blogger sovversivo in Guinea-Bissau.</p>
<p><em>Global Voices Online: il blog <em>Ditadura do Consenso</em> è chiaramente uno strumento di protesta. Cosa vuole combattere? Quanto è efficace o rischioso l’approccio scelto?</em></p>
<p>António Aly Silva: scherzo quando dico che il mio blog è un’arma di distruzione di massa! E anche che Internet è “peggio dei comunisti”… La verità è che il mio blog esiste per protestare contro tutto ciò che si muove – se non si muove bene… Il titolo mi è venuto così, credo mentre leggevo un giornale. In Guinea-Bissau non c&#39;è una dittatura - pensa se ci fosse! - ma pare esserci un consenso diffuso sul modo in cui i cittadini accettano chi governa. Governare – secondo loro – significa avere potere, non autorità. Chi governa ha potere e molti fra coloro che hanno autorità non governano nulla. È strano, ma qui funziona così. E anche - o forse – per questo motivo, il blog è stato un’arma molto efficace. Certamente non sostituisce la giustizia ma ha portato molti al vaglio dell’autorità giudiziaria. A seguito di un caso che ho segnalato, circa <a title="Post in portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2010/03/fantasmas-engordam-celas-da-pj.html">25 persone sono state arrestate in una sola volta</a> e rimarranno detenute per un bel po’.</p>
<p><em>GVO: in base a un post di settembre, ci sono giorni in cui il blog ha più di 3.000 visitatori. Da dove vengono? Quali tematiche cercano?</em></p>
<p>AAS: sì, è strano, ho controllato le statistiche per la prima volta settimana scorsa. E l’ho fatto perché un amico mi ha chiesto: “Ehi, riceve tante visite il blog?”. Per la prima volta dal 2004 (!), ho guardato le statistiche: il livello minimo è sopra le 2.500 visite al giorno. Le persone qui sono ficcanaso e lo scenario è limitato. Al bar, la mattina, non si parla che di politica, politica e ancora politica. Nel pomeriggio è uguale. “Questo sta calando, quello è stato ammesso, quell’altro è stato arrestato”, e via così. Però c’erano post che hanno attirato un pubblico più folto. Ad esempio, durante l’assassinio del Capo di Stato maggiore dell’esercito, <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tagm%C3%A8_Na_Wai%C3%A8">Tagmé Na Waié</a> [it] e del Presidente <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jo%C3%A3o_Bernardo_Vieira">‘Nino’ Vieira</a> [it], ha superato le 8.000 visite. A Bissau erano tutti in strada con una copia cartacea dei miei post. Passavano di mano in mano. Mi spaventava un po&#39; quel ritrovarmi ad ogni angolo. Ma poi mi sono abituato. Modestia a parte, ritengo che il mio blog sia il più letto nella sub-regione. Non ho dubbi.</p>
<div id="attachment_173264" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px;"><em><a href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/"><img class="size-medium wp-image-173264" title="screenshot ditadura do consenso" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/screenshot-ditaduraconsenso-375x284.jpg" alt="Blog Ditadura do Consenso" width="375" height="284" /></a><br />
</em></p>
<p class="wp-caption-text"><em><em>Ditadura do Consenso</em></em></p>
</div>
<p><em><em>GVO: spesso i lettori scrivono su <em> Ditadura do Consenso</em> cme ospiti del blog. Perchè questa decisione?</em></em></p>
<p>AAS: pubblico determinate lettere ma non ho abilitato i commenti. L’intenzione non era di sminuirli, quanto piuttosto di cercare un equilibrio. Preferisco assumermi interamente la responsabilità di quanto viene pubblicato. È facile creare un blog, ma farlo funzionare è più complesso. Anche se non sembra, un blog richiede tempo, cosa che peraltro da queste parti non manca. Scherzo quando dico: “Gli europei hanno gli orologi, non abbiamo il tempo!”. Un altro esempio: ricevo mail da persone che si lamentano perché &#8220;non pubblico più nulla” oppure “non scrivi da due/tre giorni. Non ne hai il diritto!” - pensa un po’. Alcuni hanno espresso timori per la mia sicurezza, altri mi dicono “di lasciare il Paese”, perché vogliono continuare a leggermi, ogni mattina. E la cosa mi conforta parecchio.</p>
<p><em>GVO: quindi la gente locale è coinvolta nelle attività di Internet?</em></p>
<p>AAS: in Guinea-Bissau sono parecchie le persone che usano Internet. Più di quanto si creda. È al secondo posto fra i Paesi dove il mio blog registra il maggior numero di accessi. Sono buone notizie per me. È un argento, ma è pur sempre una medaglia… Se, seguendo le orme di Capo Verde, installassimo l’accesso wireless gratis in certe zone della città, sarebbero molti di più i visitatori. La fascia di quanti vivono all&#39;estero, grazie alle maggiori possibilità, vanta un accesso lievemente maggiore. Chi è lontano è nostalgico, specialmente tra i miei concittadini. Chi vive all’estero mantiene il contatto con la sua terra d’origine, è impressionante. Straordinario, davvero.</p>
<p><em>GVO: credi che la scelta del portoghese ti consenta di raggiungere un pubblico più ampio, oppure rappresenti un ostacolo alla diffusione delle denunce segnalate?</em></p>
<p>AAS: non ho neppure considerato la possibilità di scrivere in una lingua diversa dal portoghese. Sono un giornalista e mi è più facile esprimermi nella lingua di Camões. La realtà è che così arrivo a molta gente, i numeri parlano da soli. E le denunce di cui parlo di solito giungono a destinazione. Specialmente qui in Guinea-Bissau la gente hanno chiuso con chi ruba e di chi agisce in modo scorretto. Però non riescono a ignorarlo. Sono compiaciuti. Soffrono in silenzio nell’oscurità delle loro abitazioni.</p>
<p><em>GVO: hai pubblicato delle lettere aperte indirizzate agli organi governativi come mezzo per esporre i problemi politici e sociali del Paese, e le questioni dei cittadini che vivono all&#39;estero, come il caso degli <a title="Blog portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2010/09/da-russia-com-fome-atencao-do-governo.html">studenti in Russia</a> che versano in condizioni di indigenza. C’è quindi un dialogo?</em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>AAS: ne ho pubblicati così tanti che ho perso le tracce. Dialogo – parola rara da queste parti… – alle volte succede. Il caso degli studenti in Russia è un esempio recente. Il nostro governo si è mosso, ma poco… I cittadini hanno dato un buon esempio. Dalla Svizzera qualcuno ha chiesto di poterli contattare, promettendo di dar loro una mano. Anche in Russia universitari di altri Paesi hanno contribuito al loro rientro. Il mio blog è stato citato in parlamento diverse volte. Lo si consulta nelle alte sfere del processo decisionale, definisce il tema delle discussioni di prima mattina fra i ministri. Ogni giorno. E la gente, per strada, mi ringrazia, mi stringe la mano, mi saluta con un bacio sulla guancia. Alle volte mi sembra di essere una rock star! E poiché conduco una vita un po’ solitaria, è bello…</p>
<p><em>GVO: qual é il </em><em>ruolo attivo e importante svolto dalla</em><em> blogosfera locale rispetto ai colpi di Stato degli ultimi anni?<strong><br />
</strong></em></p>
<p>AAS: ci sono pochi blog qui, credo. Il mio è il più conosciuto perché è stato il primo e soprattutto per le posizioni critiche sul sistema.  Su tutti i sistemi statali che operano in modo negativo Ho seguito da vicino l’assassinio dell’ex capo di Stato dell’esercito <a title="Voce su Wikipedia Inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ver%C3%ADssimo_Correia_Seabra">Verissímo Seabra</a> [en] e del colonnello Domingos Barros, l’intera comunità era sintonizzata sul mio blog quando il Presidente <a title="Blog portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2009/03/alma-ensanguentada.html">‘Nino’ Vieira è stato ucciso</a>, ho messo in guardia contro il rischio di disordini militari – che sono diventati “&#39;incidenti” – il <a title="Blog portoghese" href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2010/04/exclusivo-tropa-tenta-entrada-nas.html">1° aprile</a>. Tutto ciò che è successo in questo Paese negli ultimi 4 anni - vittorie, sconfitte e tragedie analoghe - è stato trattato sul mio blog. Con nomi e facce.</p>
<div id="attachment_12622" class="wp-caption aligncenter" style="width: 360px;"><em><a href="http://ditaduradoconsenso.blogspot.com/2009/03/ja-chegamos-america.html"><img class="size-full wp-image-12622" title="Ditadura do Consenso no New York Times 2009" src="http://pt.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/10/ditaduranino-1.jpg" alt="Ditadura do Consenso no New York Times 2009" width="350" height="241" /></a><br />
</em></p>
<p class="wp-caption-text"><em>Ditadura do Consenso è stato citato dal New York Times a proposito del colpo di Stato del 2009.</em></p>
</div>
<p><em>GVO: la maggior parte dei tuoi lettori ti suggerisce di essere prudente su quanto pubblichi. Pensi esista la libertà di espressione in Guinea-Bissau?</em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p>AAS: i miei lettori mi sono molto cari  - specialmente i più fedeli. Si preoccupano di me e li ringrazio. Ma per essere chiari: nessuno è al sicuro qui, in questo Paese. Nessuno! Quando non c’è libertà d&#39;espressione… dobbiamo sudarcela! Non possono arrestarci tutti perché non ci sono abbastanza prigioni. Non possono fare altro che cercare di impedire la diffusione di qualche documento, che è come dire “non c&#39;è soltanto Ditadura do Consenso”. C’è sempre un altro documento che trapela e finisce per essere pubblicato. Alle volte è divertente e ci scherziamo su. Altre volte non lo è. Quando ti controllano o ricevi una loro ‘visita’ la mattina presto, ti chiedi se vale la pena continuare. Ma in fondo credo proprio valga la pena provarci. Non a caso ho grande considerazione per questa citazione di Oscar Wilde: “L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi”.</p>
<p><small><strong>Nota biografica:</strong> durante la Guerra Civile del <a title="Voce Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Guinea-Bissau">1998/99</a> [it] in Guinea-Bissau, António Aly Silva, giornalista professionista, è emerso come corrispondente in Europa per diverse testate ed emittenti radiofoniche, con servizi sul conflitto politico-militare in corso. In Portogallo ha lavorato per settimanali quali <a title="sitoweb Indipendente" href="http://en.wikipedia.org/wiki/O_Independente">O Independente</a> e <a title="Sito di Visao" href="http://pt.wikipedia.org/wiki/Vis%C3%A3o_(revista)">Visão</a> e ha creato il quindicinale  «Lusófono» a Lisbona, diretto ai cittadini dei <a title="Voce su Wikipedia Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/PALOP">Paesi africani di lingua ufficiale portoghese (P.A.L.O.P.)</a> [it], cioè Angola, Capo Verde, Guinea Bissau, Mozambico e São Tomé e Príncipe. Aly Silva ha anche curato diversi reportage su Zimbabwe, Sierra Leone e Guinea-Bissau.</small></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://pt.globalvoicesonline.org/author/saritamoreira/' title='elenca tutti gli articoli di Sara Moreira'>Sara Moreira</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Maria Grazia Pozzi'>Maria Grazia Pozzi</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://pt.globalvoicesonline.org/2010/11/21/guine-bissau-ditadura-do-consenso-e-a-tentacao-de-aly-pela-denuncia/' title='articolo originale  [pt]'>articolo originale  [pt]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/guinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F&#038;text=Guinea-Bissau%3A+la+dittatura+del+consenso+e+la+tentazione+della+denuncia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+la+dittatura+del+consenso+e+la+tentazione+della+denuncia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+la+dittatura+del+consenso+e+la+tentazione+della+denuncia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+la+dittatura+del+consenso+e+la+tentazione+della+denuncia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fguinea-bissau-la-dittatura-del-consenso-e-la-tentazione-della-denuncia%2F&#038;title=Guinea-Bissau%3A+la+dittatura+del+consenso+e+la+tentazione+della+denuncia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Azerbaijan: scarcerato il video-blogger Adnan Hajizade</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 00:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Pizzigallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inattesa sentenza della Corte d'Appello di Baku che ha rilasciato l'attivista azero, arrestato (e poi condannato) insieme al collega Emin Milli nel luglio 2009. Abbondano i rilanci di gioia e soddisfazione su Facebook e Twitter.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-174686" style="border: 10px solid white;" title="giù le mani" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/hands_off.jpg" alt="giù le mani" width="177" height="187" />Ieri 18 novembre la Corte d&#39;Appello di Baku, con una sentenza alquanto inattesa, ha ordinato la liberazione del giovane blogger <a title="Post su Threatened Voices in inglese" href="http://threatened.globalvoicesonline.org/blogger/adnan-hajizada">Adnan Hajizade</a> [en, <em>come i link successivi, eccetto ove diversamente indicato</em>]. Inizialmente <a title="Post su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/07/08/azerbaijan-youth-activists-beaten-and-detained/">arrestato nel luglio 2009</a> insieme al collega <a title="Post su Threatened Voices in inglese" href="http://threatened.globalvoicesonline.org/blogger/emin-milli">Emin Milli</a>, i due erano stati condannati <a title="Post su  Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/11/11/azerbaijan-bloggers-sentenced/">dai quattro mesi ai due anni in prigione </a>, dopo quello che molti avevano definito come un processo politicizzato. Dopo tale condanna era partita una vigorosa protesta da parte delle comunità internazionale, senza tuttavia riuscire a impedire tale ingiustizia nei confronti dei due blogger.</p>
<p>L&#39;arresto e l&#39;incarcerazione di Hajizade sono avvenute subito dopo <a title="Post su  Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/01/04/azerbaijan-bans-foreign-broadcasts-while-preparing-for-a-constitutional-referendum/"> l&#39;introduzione di restrizioni contro i giornalisti stranieri</a> operanti nell&#39;ex Unione Sovietica e contro molti coinvolti nel Movimento Gioventù OL! Azerbaijan, co-fondato dallo stesso Hajizade <a title="Post su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/05/15/azerbaijan-bloggers-speak-about-baku-youth-protest/"> subito dopo il rafforzamento di tali restrizioni</a>. Emin ed Adnan sono stati <a title="News di Amnesty" href="http://www.amnesty.org/en/news-and-updates/news/jailed-azerbaijani-bloggers-adopted-prisoners-conscience-20091112"> nominati prigionieri di coscienza</a> da parte di Amnesty International il giorno successivo alla sentenza di colpevolezza.</p>
<p>Ovviamente, non appena resa pubblica la notizia del rilascio di Hajizade, molti simpatizzanti hanno mostrato soddisfazione.  parecchie infatti le foto e notizie rilanciati su <em>Facebook</em>, nonché commenti e link sul rilascio diffusi via <em>Twitter</em>.<br />
- <a title="Tweet inglese" href="http://twitter.com/#!/rufatagayev/status/5167017824878592">Adnan è LIBERO!!! :D #EminAdnan #Azerbaijan</a><br />
- <a title="Tweet inglese" href="http://twitter.com/#!/matthewbach/status/5179939200434176">il rilascio di Adnan è sicuro!!! #EminAdnan #Azerbaijan</a><br />
- <a title="Tweet inglese" href="http://twitter.com/#!/Melissa_Ys/status/5238975040069632">[&#8230;] Il Comitato in sostegno di Adnan Hajizade e di Emin Milli è più che felice di annunciare il rilascio di Adnan Hajizade!!!</a><br />
- <a title="Tweet azero" href="http://twitter.com/#!/KHANIM/status/5214896052506624">Yess&#8230; Adnan Hacizade azadliqdadir!!! Bu gunun sevinci dehsetdir :)))))</a> [az]<br />
- Siiiì!&#8230; Adnan è libero. In questo momento la gioia è enorme :)))))</p>
<p><a href="http://twitter.com/#!/leylanajafli">@leylanajafli</a> è entrata nei <a title="Top tweets in inglese" href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fsupport.twitter.com%2Fentries%2F131209-what-are-top-tweets&amp;h=1da33">Top Tweets</a> dopo aver aggiornato il suo profilo con un link ad una fotografia scattata dall <a title="Sito di IRFS in inglese" href="http://www.irfs.az/content/view/153/28/lang,eng/">Istituto per la Sicurezza e la Libertà dei Reporter</a> che mostrava Hajizade tornato nuovamente a casa. @leylanajafli ha commentato con grande emozione:</p>
<p><a href="http://twitpic.com/37va6i"><img class="aligncenter size-full wp-image-174732" title="adnan a casa" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/11/adnan_at_home.jpg" alt="Adnan a casa" width="530" height="356" /></a></p>
<p><a title="Tweet inglese" href="http://twitter.com/#!/leylanajafli/status/5213691804913664">Il volto della libertà! Adnan Hajizade è stato scarcerato :) #EminAdnan #Azerbaijan [&#8230;]</a></p>
<p>Eppure, malgrado le circostanze poco chiare relatgive all&#39;arresto così come la natura condizionale del suo rilascio, quando il servizio azero del RFE gli ha chiesto se continuerà a fare il blogger, uscendo dal tribunale Hajizade ha risposto semplicemente:&#8221;<em>Sì, Sì</em>. <em>Video-blogger.</em>&#8220;</p>
<p><center><object><embed title="Video su Rafio Free Europe" alt="Video su Rafio Free Europe" src="http://www.rferl.org/flash/MediaPlayer.swf?cache=" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="512" height="357" allowfullscreen="true" flashvars="configFilePath=http://www.rferl.org/GetFlashXml.aspx?param=12572|user|video%26skin=embeded" /></object></center></p>
<p>Dalle interviste di Hajizade e dai commenti dei suoi sostenitori su <em>Facebook</em> e <em>Twitter</em>, sembra evidente che l&#39;attenzione si sposterà ora su Emin Milli, rimasto in prigione insieme a giornalisti quale il vincitore del premio Libertà di Stampa Internazionale 2009, </a><a title="Post su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/12/31/azerbaijan-business-as-usual/">Eynulla Fatullayev</a>.</p>
<p>L&#39;articolo  <a title="Post su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/12/31/caucasus-2009-blog-review/">Caucasus: 2009 Blog Review</a> offre una sintetica cronologia dei fatti, dall&#39;arresto dei due blogger, fino al rilascio di Adnan.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/onnik-krikorian/' title='elenca tutti gli articoli di Onnik Krikorian'>Onnik Krikorian</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/gianluca-pizzigallo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Gianluca Pizzigallo'>Gianluca Pizzigallo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/11/18/azerbaijan-twitter-reaction-to-video-blogging-activists-release/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/11/azerbaijan-e-stato-scarcerato-il-video-blogger-adnan-hajizade/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fazerbaijan-e-stato-scarcerato-il-video-blogger-adnan-hajizade%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fazerbaijan-e-stato-scarcerato-il-video-blogger-adnan-hajizade%2F&#038;text=Azerbaijan%3A+scarcerato+il+video-blogger+Adnan+Hajizade&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fazerbaijan-e-stato-scarcerato-il-video-blogger-adnan-hajizade%2F&#038;title=Azerbaijan%3A+scarcerato+il+video-blogger+Adnan+Hajizade' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fazerbaijan-e-stato-scarcerato-il-video-blogger-adnan-hajizade%2F&#038;title=Azerbaijan%3A+scarcerato+il+video-blogger+Adnan+Hajizade' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fazerbaijan-e-stato-scarcerato-il-video-blogger-adnan-hajizade%2F&#038;title=Azerbaijan%3A+scarcerato+il+video-blogger+Adnan+Hajizade' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F11%2Fazerbaijan-e-stato-scarcerato-il-video-blogger-adnan-hajizade%2F&#038;title=Azerbaijan%3A+scarcerato+il+video-blogger+Adnan+Hajizade' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>USA: Digital Activism Decoded, libro prezioso per l&#039;attivismo digitale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/usa-digital-activism-decoded-libro-prezioso-per-lattivismo-digitale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/usa-digital-activism-decoded-libro-prezioso-per-lattivismo-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Grati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Nord America]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Profili dei blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Pur se le tecnologie digitali sono divenute strumenti cruciali per i cambiamenti socio-politici, ne vanno sempre chiarite dinamiche, pratiche, e prospettive. Ci prova questo e-book -- insieme all'intervista che segue con la sua curatrice.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#39;intervista che segue è stata originariamente pubblicata <a title="Link al blog di Claire Sale" href="http://www.netsquared.org/blog/claire-sale/interview-mary-joyce-editor-digital-activism-decoded">su Netsquared.org</a> [en, come tutti i link seguenti], e riguarda il <a title="Digital Activism Decoded: A Free Book for Online Activists" href="http://netsquared.org/blog/claire-sale/digital-activism-decoded-free-book-online-activists">un nuovo libro</a>, <em>Digital Activism Decoded </em>(L&#39;attivismo digitale decodificato), curato da Mary Joyce.</em></p>
<p><strong>Sul libro:</strong><em><img class="alignright" title="Il libro Digital Activism Decoded e la sua autrice" src="http://farm5.static.flickr.com/4001/4647757905_19a62f59a8.jpg" alt="Il libro Digital Activism Decoded e la sua autrice" width="178" height="269" /></em><br />
In tutto il mondo si usano le tecnologie digitali come strumento di pressione per ottenere cambiamenti sociali e politici. Eppure, nonostante siano state pubblicate, discusse, esaltate e derise [molte] storie in proposito, i meccanismi sottesi all&#39;attivismo digitale sono ancora poco chiari ai più. Questo nuovo ambito, con le sue dinamiche, le sue pratiche, i suoi malintesi e le sue prospettive sono presentati insieme per la prima volta nel libro <em>Digital Activism Decoded</em>.</p>
<p><strong>Su Mary Joyce:</strong><br />
Mary è nota come relatrice, formatrice, scrittrice, consulente e opinionista nel campo dell&#39;attivismo digitale. È anche fondatrice di due organizzazioni senza scopo di lucro: <a title="Link a Meta-activism" href="http://meta-activism.org/" target="_blank">Meta-Activism Project</a>, che cerca di trovare le modalità migliori per sviluppare l&#39;attivismo digitale, e <a title="Link a DigiActive" href="http://www.digiactive.org/" target="_blank">DigiActive</a>, che pubblica le <em>best practice</em> nell&#39;attivismo digitale da tutto il mondo. È stata anche responsabile operativo per i new media nella campagna 2008 del Presidente Obama.</p>
<p><strong>D. Come nasce il tuo interesse per l&#39;attivismo digitale?</strong></p>
<blockquote><p>Ho iniziato a interessarmi all&#39;attivismo politico di base nei paesi in via di sviluppo, e tutto cominciò ad apparirmi chiaro nel 2005, quando da studente Fulbright mi trovavo in Marocco per svolgere ricerche sul tema. Era la prima volta che vedevo questo tipo di attivismo, e mi ha molto ispirata. Lo stesso anno ho partecipato al primo <a title="Link a Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/about/annual-summits/global-voices-2005-london-summit/">Summit di Global Voices, a Londra</a>. Lì ho scoperto l&#39;ascesa dei blog, del social tagging e del giornalismo partecipativo, e allo stesso tempo mi sono resa conto che molti attivisti politici con limitate risorse economiche avevano bisogno di organizzarsi e diffondere il proprio messaggio. Ho individuato un collegamento naturale tra questi due campi, e più approfondivo il tema, più imparavo, più questi collegamenti diventavano importanti e interessanti.</p></blockquote>
<p><strong>D. Raccontaci qualcosa in più su <em>Digital Activism Decoded</em> e su cosa lo rende così speciale.</strong></p>
<blockquote><p>Questo non è il primo libro a trattare di attivismo digitale, ma è il primo tentativo di mappare il campo nella sua totalità. Sono state già pubblicate delle guide per istruire gli attivisti all&#39;uso delle più comuni applicazioni come i blog o i social network. Sono usciti anche testi accademici che analizzano l&#39;effetto di Internet o della telefonia mobile sulle dinamiche politiche, sia nelle cosiddette democrazie ricche, dove i politici  usano Twitter, sia in regimi repressivi. [Anche] i best sellers hanno tentato di spiegare il mondo digitale in evoluzione, compreso l&#39;impatto sull&#39;attivismo.</p>
<p>Questo libro tenta di convogliare in un solo luogo tutte queste tematiche. Il libro inizia con un capitolo sui contesti (infrastrutturali, sociali, politici, economici), quindi si rivolge alle pratiche dell&#39;attivismo digitale (sia costruttive che distruttive) e infine tenta un bilancio degli effetti dell&#39;attivismo digitale, valutando le opinioni di ottimisti e pessimisti.</p></blockquote>
<p><strong>D. <em>Digital Activism Decoded</em> è un&#39;antologia di lavori scritti da parecchi autori. Con quali criteri hai scelto gli autori dei contributi e gli argomenti?</strong></p>
<blockquote><p>Molti autori sono giovani studenti da tutto il mondo, altri sono attivisti, consulenti del settore privato e persino futuristi. Vengono dal Brasile e dagli Stati Uniti, dalla Grecia e dalla Danimarca&#8230; Assemblando il gruppo di autori volevamo mettere insieme delle menti innovative che riflettessero in pieno la diversità dell&#39;attivismo digitale, che comprende teoria e pratica, scienza politica e informatica, opinoni appassionate e analisi statistiche meticolose. Gli argomenti sono stati decisi in base al campo di competenza dell&#39;autore e dai contenuti di cui secondo me il libro aveva bisogno. Molti autori sono colleghi con cui ho lavorato su differenti progetti, altri non li ho mai incontrati prima d&#39;ora&#8230; miracoli della rete.</p></blockquote>
<p><strong>D. Che consiglio daresti alle persone che hanno appena iniziato con l&#39;attivismo politico online?</strong></p>
<blockquote><p>Iniziare con la strategia dell&#39;attivismo e ricoprirla di di tecnologia digitale. Molti attivisti digitali cominciano a usare gli strumenti senza aver mai padroneggiato gli elementi base di una campagna come obiettivo, messaggio, pubblico e azione. I media digitali sono l&#39;ultimo dei problemi che un attivista deve porsi, e non li affronterà nel modo giusto finché non si avrà affrontato altre questioni strategiche.</p></blockquote>
<p><strong>D. Ci sono reti o risorse disponibili a cui gli attivisti digitali possono collegarsi o da cui possono attingere insegnamenti?</strong></p>
<blockquote><p><a title="Link a DigiActive" href="http://www.digiactive.org/" target="_blank">DigiActive</a> esamina più di 200 casi di attivismo digitale in tutto il mondo che presentano strumenti nel contesto di una campagna. <a title="Link a Movements.org. The Alliance for Youth Movement" href="http://www.movements.org/" target="_blank">The Alliance for Youth Movements</a> disporrà di risorse analoghe, divise in linee guida e post, per il suo lancio di quest&#39;anno. Blog come <a title="Link al blog di Beth Kanter" href="http://www.bethkanter.org/" target="_blank">Beth&#39;s Blog</a> contengono informazioni più particolareggiate su come adoperare gli strumenti digitali specifici per l&#39;attivismo, e consiglio il nuovo libro di Beth, &#8220;The Networked Nonprofit&#8221; per una prospettiva più ampia sulle possibilità di coinvolgimento delle organizzazioni senza fine di lucro nel mondo digitale.</p></blockquote>
<p><strong>D. Ci puoi citare un aneddoto particolarmente interessante o un esempio tratto dal libro che vorresti condividere?</strong></p>
<blockquote><p>È interessante che tu utilizzi questo termine, poiché uno degli argomenti del libro è proprio la necessità da parte nostra di smetterla con l&#39;approccio all&#39;attivismo fondato sull&#39;aneddoto. L&#39;abbondanza di aneddoti non fa che frammentare la nostra comprensione e fornisce sia agli ottimisti che ai pessimisti le munizioni con cui si combattono in dibattiti inestricabili circa il valore dell&#39;attivismo digitale, ciascuno forte del proprio cumulo di aneddoti. Abbiamo bisogno di iniziare a valutare assunti e teorie con un&#39;analisi e dei dati rigorosi.</p></blockquote>
<p><strong>D. Cosa hai imparato dall&#39;editing di <em>Digital Activism Decoded</em>?</strong></p>
<blockquote><p>È stata l&#39;unica, e la migliore esperienza di apprendimento sull&#39;attivismo digitale della mia vita! Ho imparato molto, non soltanto dagli autori, che hanno condiviso la loro competenza nei capitoli che hanno scritto, ma anche dalla procedura. Quando sono stata costretta a definire su carta il campo dell&#39;attivismo digitale, improvvisamente ho percepito l&#39;esigenza di essere più rigorosa, imparziale e scettica. Questo approccio mi ha aiutato a vedere non soltanto quello che sappiamo dell&#39;attivismo digitale, ma anche la grande quantità di cose che non sappiamo. È stata un&#39;esperienza fondamentale.</p></blockquote>
<p><strong>D. In che modo è possibile reperire una copia di <em>Digital Activism Decoded</em> e seguire il tuo lavoro?</strong></p>
<blockquote><p>È possibile scaricare il libro gratuitamente all&#39;indirizzo <a title="Link a Meta-activism" href="http://meta-activism.org/book/" target="_blank">Meta-Activism.org/book</a> oppure acquistare una copia cartacea su <a title="Link ad Amazon" href="http://www.amazon.com/Digital-Activism-Decoded-Mechanics-Change/dp/1932716602/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;s=books&amp;qid=1271698364&amp;sr=8-1" target="_blank">Amazon</a>. Il mio blog è <a title="Link al blog Meta-activism" href="http://meta-activism.org/ideas/" target="_blank">Meta-Activism.org/ideas</a>, Twitter: <a title="Linka Twitter" href="http://twitter.com/mary_joyce" target="_blank">@mary_joyce</a>, e il mio sito personale è <a title="Link al sito web di Mary Joyce" href="http://www.maryjoyce.com/" target="_blank">MaryJoyce.com</a></p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/claire-sale/' title='elenca tutti gli articoli di Claire Sale'>Claire Sale</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellagr/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Antonella Grati'>Antonella Grati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/07/26/usa-interview-with-mary-joyce-editor-of-digital-activism-decoded/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/07/usa-digital-activism-decoded-libro-prezioso-per-lattivismo-digitale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-digital-activism-decoded-libro-prezioso-per-lattivismo-digitale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-digital-activism-decoded-libro-prezioso-per-lattivismo-digitale%2F&#038;text=USA%3A+Digital+Activism+Decoded%2C+libro+prezioso+per+l%26%2339%3Battivismo+digitale&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-digital-activism-decoded-libro-prezioso-per-lattivismo-digitale%2F&#038;title=USA%3A+Digital+Activism+Decoded%2C+libro+prezioso+per+l%26%2339%3Battivismo+digitale' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-digital-activism-decoded-libro-prezioso-per-lattivismo-digitale%2F&#038;title=USA%3A+Digital+Activism+Decoded%2C+libro+prezioso+per+l%26%2339%3Battivismo+digitale' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-digital-activism-decoded-libro-prezioso-per-lattivismo-digitale%2F&#038;title=USA%3A+Digital+Activism+Decoded%2C+libro+prezioso+per+l%26%2339%3Battivismo+digitale' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F07%2Fusa-digital-activism-decoded-libro-prezioso-per-lattivismo-digitale%2F&#038;title=USA%3A+Digital+Activism+Decoded%2C+libro+prezioso+per+l%26%2339%3Battivismo+digitale' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Angola: il Paese visto da un blogger straniero minacciato di morte</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/angola-il-paese-visto-da-un-blogger-straniero-minacciato-di-morte/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 23:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Grati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Angola]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Blogger portoghese che vive in Angola dal 2008 per ragioni di lavoro, Afonso Loureiro riflette su autocensura, libertà d'espressione e attualità politica - oltre agli inattesi rischi della sua attività online.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_141974" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><a title="Link al sito web si Afonso Loureiro" href="http://afonsoloureiro.net/blog"><img class="size-full wp-image-141974" title="Aerograma" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/aerograma.jpg" alt="" width="200" height="278" /></a><p class="wp-caption-text">Aerogram: il blog di Afonso Loureiro</p></div>
<p>Afonso Loureiro è un blogger portoghese che vive in Angola dal 2008 per ragioni di lavoro: si occupa di cartografia per una società angolana, ed è specializzato nella formazione dello staff locale, con lo scopo preciso di ridurre la dipendenza dagli stranieri che lavorano in quell&#39;area.</p>
<p>Afonso è stato minacciato di morte per quanto ha scritto sul suo blog. In questa intervista racconta di tali episodi, riflette sull&#39;autocensura e sulla libertà di espressione, e parla delle sue prospettive di straniero nel Paese che lo ha accolto.</p>
<p><strong>Come mai hai scelto proprio il blog come forma espressiva?</strong></p>
<p><em><a title="Link al blog di Afonso Loureiro" href="http://afonsoloureiro.net/blog/" target="_blank">Aerograma</a></em> [pt, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] è nato principalmente come canale per  comunicare a familiari e amici più stretti le mie esperienze all&#39;estero. Le linee di comunicazione tra l&#39;Angola e il Portogallo non sempre funzionano al meglio e questo è stato il modo che ho trovato per rendere possibile informarli su quanto stavo vivendo. E inoltre il blog sarebbe diventato un archivio di memorie da consultare più avanti. Tuttavia, senza rendermene conto, mi è presto sfuggito di mano. Ho cominciato a scrivere con regolarità e senza pensare soltanto ai miei cari: una vera e propria folla ha iniziato a seguire le mie vicende a Luanda. Il passo successivo sarà il completamento di un libro ispirato al viaggio  descritto <em>in Aerograma</em>.</p>
<p><strong>Da quanto tempo curi il blog?</strong></p>
<p>Ufficialmente, il blog <a title="Link al blog di Afonso Loureiro" href="http://afonsoloureiro.net/blog/?m=200803">è stato creato nel marzo 2008</a>, ma di fatto è partito nel <a title="Link al blog di Afonso Loureiro" href="http://afonsoloureiro.net/blog/?m=200806">giugno</a> successivo, quando sono partito per l&#39;Angola. Poco tempo dopo, ho iniziato a pubblicare articoli a cadenza quotidiana.</p>
<p><strong>Cosa ti ha motivato a scrivere sull&#39;Angola?</strong></p>
<p>Non parlo esclusivamente dell&#39;Angola; scrivo su ciò che provoca in me reazioni emotive. <em>Aerograma</em> è stato creato perché potessi condividere le mie esperienze, che in questo momento riguardano l&#39;Angola, allo scopo di presentare in maniera equilibrata il Paese che mi ospita, nel bene e nel male.</p>
<p><strong>Hai legami di natura familiare con questo Paese?</strong></p>
<p>Da parte della mia famiglia, soltanto mio nonno è stato in Angola, ha prestato servizio militare durante la <a title="Link a Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Portugal_in_World_War_I">Prima Guerra Mondiale</a>, quando ha combattuto contro i tedeschi.</p>
<p><strong>Come descriveresti l&#39;Angola?</strong></p>
<p>L&#39;Angola è un Paese ricco di potenzialità, anche se ferito da una guerra che è diventata ben presto una scusa per l&#39;appropriazione delle risorse da parte di un&#39;élite ristretta. Il petrolio è alla base dell&#39;<a title="Link a Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Economy_of_Angola">economia angolana</a> [en] e l&#39;<a title="Link a Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Agriculture_in_Angola">agricoltura</a> [en] non si è sviluppata al di là della sussistenza. Le nuove generazioni avranno davanti a sé molte sfide, ma dopo un decennio di pace e di crescenti aperture in politica, hanno anche un futuro promettente. Dovendo riassumere l&#39;Angola in una sola parola, userei &#8216;futuro&#39;.</p>
<p>L&#39;Angola sta cercando di costruirsi un&#39;identità, negando la sua <a title="Link a Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Angola">storia coloniale</a> [en], ma le tracce di cinque secoli si coesistenza con i portoghesi non possono essere cancellate. L&#39;integrità vera del Paese è stata ottenuta a spese della <a title="Link a Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Languages_of_Angola">lingua portoghese</a> [en], che unisce e distingue la sua gente, eliminando i confini etnici.</p>
<div id="attachment_141983" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a title="Link al blog di Afonso Loureiro" href="http://afonsoloureiro.net/blog/?p=4256"><img class="size-medium wp-image-141983" title="oil-angola" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/oil-angola-375x250.jpg" alt="" width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Barometro economico, da Aerograma; foto sotto licenza Creative Commons</p></div>
<p><strong>Cosa ne pensi della crescita incontrollata del Paese?</strong></p>
<p>La crescita economica dell&#39;Angola è dovuta principalmente alla fluttuazione dei prezzi del petrolio e ai movimenti di capitale. Non si è assistito a una crescita che si traducesse nel miglioramento delle condizioni economiche e sociali. La maggior parte degli investimenti mirano a un ritorno a breve termine, come importazioni oppure hotel di lusso. Gli uomini d&#39;affari angolani sono prevenuti nei confronti dell&#39;investimento nella produzione agricola o industriale, caratterizzati da tempi di ritorno del capitale più dilatati nel tempo.</p>
<p>Fortunatamente, fra tanti problemi rilevanti, le strade sono state ripristinate. Una crescita economica dal basso verso l&#39;alto potrà verificarsi anche con un&#39;economia che vede il petrolio come fonte principale di reddito.</p>
<p>Attualmente l&#39;economia angolana dipende quasi interamente da aziende e competenze tecniche estere che ovviamente sono interessate anche a generare ricchezza per sé. Mentre il personale angolano non è sufficiente a coprire le necessità, la crescita economica del Paese va ad arricchire soltanto gli altri.</p>
<p><strong>Cosa ti piace di più dell&#39;Angola e perché? Cosa ti piace di meno e perché?</strong></p>
<p>Dopo aver viaggiato in buona parte del Paese, dalle fitte foreste del nord fino quasi al deserto meridionale, e dopo essere rimasto stupefatto dagli orizzonti africani senza fine, devo riconoscere che sono le persone ciò che ammiro di più dell&#39;Angola. Specialmente fuori Luanda, ho avuto modo di intrattenere conversazioni assolutamente interessanti e pacate con angolani di tutte le età. Ho scoperto un popolo di combattenti, ancora segnato da una guerra che non era la loro. Ho scoperto studenti impegnati e professionisti di buon livello in cerca di opportunità per mostrare le loro potenzialità.</p>
<div id="attachment_141979" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a title="Link al blog di Afonso Loureiro" href="http://afonsoloureiro.net/blog/?p=4208"><img class="size-medium wp-image-141979" title="smiles-angola" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/smiles-angola-375x250.jpg" alt="" width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Sorrisi, da Aerograma; foto sotto licenza Creative Commons </p></div>
<p>La <a title="Link a Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Corruption_in_Angola">corruzione endemica</a> che pervade il Paese e il clima di guerra che si respira ancora in città sono le principali note negative che mi sento di sottolineare. Questi due fattori creano e inaspriscono l&#39;ineguaglianza e rendono la vita molto difficile alla maggior parte della popolazione. L&#39;appropriazione indebita del denaro pubblico, gli scandali legati alla Banca Nazionale dell&#39;Angola e i progetti megalomani a spese delle infrastrutture riflettono il peggio che c&#39;è in Angola.</p>
<p><strong>Leggi spesso blog scritti da angolani? In caso affermativo, cosa ne pensi?</strong></p>
<p>Il mio elenco di letture comprende molti blog scritti da angolani, brasiliani e portoghesi. Non trovo differenze sostanziali tra di loro che giustifichino una definizione di &#8220;angolanità&#8221; dei blog, se non che derivano dal bagaglio culturale e sociale &#8220;naturale&#8221; di ogni nazione. In genere, i blog degli angolani sono critici nei confronti del loro stesso Paese, ma ciò nonostante rivelano l&#39;amore per l&#39;Angola. Rappresentano luoghi eccellenti per capire come si definiscono gli angolani, che siano emigrati all&#39;estero oppure che vivano in Angola.</p>
<p><strong>Ci hai detto di essere stato minacciato in maniera anonima. Come stanno le cose?<br />
</strong></p>
<p>Cerco di essere equilibrato nell&#39;analisi che svolgo sul Paese, e ogni volta che mi discosto un po&#39; dalla correttezza politica o non mi limito a ripetere la propaganda <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/MPLA">MPLA</a> [en], sono consapevole del fatto che riceverò un feedback poco aperto al dialogo. In questo contesto, c&#39;è anche chi minaccia rappresaglie, sia fisiche che di altra natura. Come è normale in questi casi le minacce sono anonime, ma, e questo è il dato interessante, provengono tutte da angolani che vivono in Portogallo. Mi criticano e minacciano perché non sono allineato con l&#39;ideologia ufficiale, perché non sono conforme nel dire soltanto bene del Paese. Dimenticano che lo scopo di <em>Aerograma</em> non è certo quello di soddisfare l&#39;ego degli altri, ma di avere una funzione di servizio, cioè raccontare le esperienze di una persona in un Paese nuovo, nel bene e nel male.</p>
<p>Ho ricevuto un maggior numero di minacce quando ho rievocato episodi della storia dell&#39;Angola durante la guerra civile. Il <a title="Link a Wikipedia" href="http://www.wikiwak.com/wak/Fraccionismo">27 maggio</a>, per esempio, è ancora tabù parlarne, mi è sembrato di capire.</p>
<p><a title="Link al blog di Afonso Loureiro" href="http://afonsoloureiro.net/blog/?p=4371"><img class="size-medium wp-image-141985" title="La disciplina è alla base dell'unità organizzativa" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/arms-angola-375x250.jpg" alt="La disciplina è alla base dell'unità nell'organizzazione." width="375" height="250" /></a></p>
<p><strong>Come hai risposto alle minacce?</strong></p>
<p>All&#39;inizio ho provato a capire se l&#39;articolo in questione potesse essere interpretato diversamente da come avevo pensato, ma ho capito presto che le minacce erano dirette ad <em>Aerograma</em> esclusivamente perché parlava dell&#39;Angola senza riflettere le posizioni della &#8220;gazzetta ufficiale&#8221;. Ci sono due o tre individui con troppo tempo da perdere che s&#39;incaricano di minacciare quanti parlano dell&#39;Angola. Dopo aver stabilito alcune regole nel filtraggio dei commenti, la maggior parte dei messaggi xenofobi viene cancellata all&#39;istante.</p>
<p>Nonostante sia un compito poco piacevole, analizzo ogni messaggio per scoprire fino a che punto devo prenderlo seriamente. Una delle misure che ho preso è quella di rimuovere la mia foto dalla firma degli articoli.</p>
<p><strong>Cosa vorresti dire a questa gente?<br />
</strong></p>
<p>Quando sono cominciate ad arrivare le minacce, ho scritto una <a title="Link al blog di Afonso Loureiro" href="http://afonsoloureiro.net/blog/?p=3761">lettera aperta</a> dove ho cercato di spiegare che la libertà di espressione è un diritto fondamentale, così come la libertà di ignorare ciò che non ci piace. Ho consigliato a quanti mi hanno minacciato di cercarsi un blog che gradiscono di più, poiché potrebbe essere un sintomo di masochismo insistere a leggere  qualcosa che non piace o fa venire l&#39;allergia. C&#39;è gente che pensa di curare il proprio complesso di inferiorità bistrattando gli altri.</p>
<p>Ancora, ritengo che la blogosfera sia abbastanza grande perché ciascuno possa trovare quello che più gli aggrada o, nel caso in cui non lo trovi, possa creare qualsiasi cosa voglia. Quelli a cui non piace ciò che scrivo hanno a disposizione un buon rimedio: non leggermi.</p>
<p><strong>Hai cambiato in qualche modo gli argomenti affrontati nel blog?</strong></p>
<p>Non ho cambiato tematiche. Se l&#39;avessi fatto, chi mi minacciava avrebbe vinto. Per gli articoli in cui tratto questioni più controverse ora scrivo una breve introduzione in cui anticipo che offenderò qualcuno e che sicuramente arriveranno delle minacce. Ho appena cominciato a evitare di descrivere con precisioni i luoghi dove di solito vivo e lavoro. In alcune delle minacce ricevute sono stati citati luoghi troppo vicini per sentirmi tranquillo.</p>
<div id="attachment_141991" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a title="Link al blog di Afonso Loureiro" href="http://afonsoloureiro.net/blog/?p=1056"><img class="size-medium wp-image-141991" title="voto-angola" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/voto-angola-375x257.jpg" alt="Il voto è segreto. Nessuno è obbligato a rivelare la sua scelta" width="375" height="257" /></a><p class="wp-caption-text">&#39;Il voto è segreto. Nessuno è obbligato a rivelare la sua scelta,&#39; da Aerograma; foto sotto licenza Creative Commons </p></div>
<p><strong>Per concludere, credi che esista la libertà di stampa nel Paese?</strong></p>
<p>Ufficialmente la libertà di stampa esiste, ma in special modo per coloro che vivono in Angola l&#39;autocensura è un problema serio. Bisogna prestare molta attenzione a barcamenarsi tra la linea di pensiero ufficiale e le tematiche dettate dalla coscienza. Per di più, credo che siano due strutture governative separate a operare in Angola: il MPLA, ufficiale e multipartitico, che accetta la libertà di stampa e i principi democratici; e un MPLA monopartitico, la cui struttura lavora all&#39;ombra del governo e difficilmente accetta critiche. Specialmente nelle campagne, gli organi dell&#39;MPLA prendono il posto del governo, anche con i propri servizi di intelligence. Alla base dell&#39;autocensura si trova la paura di questo MPLA-ombra, che agisce e reagisce in modo per così dire anacronistico.</p>
<p>C&#39;è ancora molta strada da fare perché sia garantita la libertà di espressione (e non solo in Angola), ma ritengo che quanto esiste sia ormai consolidato. Più di un angolano riesce ad esprimere le proprie opinioni e il tempo in cui scattavano subito le rappresaglie sembra ormai passato. Il proliferare di settimanali privati è un buon segno.</p>
<div class="notes">[Articolo revisionato da <a title="Link a Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/author/marta-cooper//">Marta Cooper</a>.]</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/clara-onofre/' title='elenca tutti gli articoli di Clara Onofre'>Clara Onofre</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellagr/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Antonella Grati'>Antonella Grati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/06/01/angola-a-foreign-look-by-afonso-loureiro/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/angola-il-paese-visto-da-un-blogger-straniero-minacciato-di-morte/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fangola-il-paese-visto-da-un-blogger-straniero-minacciato-di-morte%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fangola-il-paese-visto-da-un-blogger-straniero-minacciato-di-morte%2F&#038;text=Angola%3A+il+Paese+visto+da+un+blogger+straniero+minacciato+di+morte&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fangola-il-paese-visto-da-un-blogger-straniero-minacciato-di-morte%2F&#038;title=Angola%3A+il+Paese+visto+da+un+blogger+straniero+minacciato+di+morte' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fangola-il-paese-visto-da-un-blogger-straniero-minacciato-di-morte%2F&#038;title=Angola%3A+il+Paese+visto+da+un+blogger+straniero+minacciato+di+morte' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fangola-il-paese-visto-da-un-blogger-straniero-minacciato-di-morte%2F&#038;title=Angola%3A+il+Paese+visto+da+un+blogger+straniero+minacciato+di+morte' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fangola-il-paese-visto-da-un-blogger-straniero-minacciato-di-morte%2F&#038;title=Angola%3A+il+Paese+visto+da+un+blogger+straniero+minacciato+di+morte' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Premiato blog sulla letteratura africana in francese di autori locali emigrati</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 04:31:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Grati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA["Chez Guangoueus" ha ottenuto il secondo posto per i blog in francese al recente "Best of Blog Awards". Come racconta in quest'intervista, dal 2007 l'autore, Réassi Ouabonzi, scrive di letteratura africana e della diaspora dal punto di vista di un lettore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_139462" class="wp-caption alignleft" style="width: 193px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/Reassi_Ouabonzi.jpg"><img class="size-full wp-image-139462" title="Reassi_Ouabonzi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/05/Reassi_Ouabonzi.jpg" alt="Reassi_Ouabonzi" width="183" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Réassi Ouabonzi</p></div>
<p>La recente manifestazione <a title="The BoBs, sito in inglese" href="http://www.thebobs.com/?s=1154893190771544ZWFAYZBB">Best of Blog  Awards</a> [en] ha conferito visibilità a una serie di affascinanti blog in 11 lingue diverse. Il secondo posto nella categoria <em>Miglior blog in francese</em> è andato a <a title="Link al blog Chez Guangoueus" href="http://gangoueus.blogspot.com/">Chez Guangoueus</a> [fr]. Come ci racconta nell&#39;intervista che segue, dal 2007 l&#39;autore, Réassi Ouabonzi, si occupa di letteratura africana e di autori locali emigrati all&#39;estero dal punto di vista di un lettore, libro dopo libro. Nel tempo, Chez Guangoueus ha elaborato una guida online unica nel suo genere sugli scrittori africani della diaspora.</p>
<p><strong>GV: In primo luogo, come nasce la decisione di aprire un blog che tratta di libri?</strong></p>
<p>Da ragazzino sono stato un instancabile lettore, ho divorato ogni libro disponibile nel centro culturale francese a Brazzaville (Congo), dove vivevo allora. Sono nato in Francia da genitori congolesi, ho trascorso 18 anni in ciascuno dei due Paesi, e attualmente vivo in Francia. La lettura è un&#39;attività che porta via tempo, l&#39;ho abbandonata durante il mio corso di studi in Fisica. Poi, un giorno, ho visto <em>Beloved (Amatissima)</em>, un film di Jonathan Demme tratto dall&#39;omonimo libro del premio Nobel <a title="Link a Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toni_Morrison">Toni Morrison</a> [it]. È stata un&#39;esperienza che mi ha scosso, tanto da decidere di leggere tutti i suoi libri. Mi ha riportato alla lettura.</p>
<p><strong>Come mai ti sei concentrato sulla letteratura nera in francese?<br />
</strong></p>
<p>Si tratta di una scelta ben precisa. Mi interessa leggere come le persone di colore si vedono e vengono rappresentate. Ho aperto un blog per documentare le mie letture, e ammettiamolo, anche perché è una realtà piuttosto violenta, non tanto per trovare risorse sulla letteratura africana o nera sulla Rete francofona, ad eccezione della rivista online <a title="Sito della rivista Cultures Sud in francese" href="http://www.culturessud.com/">Cultures Sud</a> [fr].</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 354px"><img title="Les écailles du ciel, di Tierno Monenembo" src="http://2.bp.blogspot.com/_kl-8Cz-TJDI/S4AS1Wny_SI/AAAAAAAAB7Q/qKEHPa5Q_p8/s400/P1260004.JPG" alt="Les écailles du ciel, di Tierno Monenembo." width="344" height="258" /><p class="wp-caption-text">Les écailles du ciel, di Tierno Monenembo</p></div>
<p><strong>Quali sono le tendenze attuali della letteratura africana francofona?</strong></p>
<p>Ho recensito autori di ciascun Paese africano, delle Antille francesi o in diaspora, letteratura nera in senso lato. Fammi pensare: in Congo si sta affacciando una nuova generazione di scrittori che si ispirano allo scrittore pluripremiato e intellettuale <a title="Link al sito web di Alain Mabanckou" href="http://www.alainmabanckou.net/">Alain Mabanckou</a> [fr]. In Senegal, sono rimasto colpito dall&#39;attuale comparsa (con tendenza in crescita) di scrittrici donne, sulla scia dell&#39;autrice di best seller <a title="Link a Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marie_NDiaye">Marie Ndiaye</a> [en].  Ho notato poi che gli scrittori del Camerun scrivono con la stessa immediatezza e l&#39;energia un po&#39; &#8220;aggressiva&#8221; per cui sono famosi. Devo confessare che ho una certo timore reverenziale per gli scrittori nigeriani, come il grande <a title="Link a Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chinua_Achebe">Chinua Achebe</a> [en]. Tra gli scrittori francofoni, potrei citarne parecchi: <a title="Sito di Abdourahman A. Waberi in francese" href="http://www.abdourahmanwaberi.com/?page=bibliographie">Abdourahman A.Waberi</a> [fr] di Gibuti, Jimi Yuma del Congo, <a title="Link a Wikipedia in francese" href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Patrice_Nganang">Patrice Nganang</a> [fr] e <a title="Sito web di Leonora Miano in francese" href="http://www.leonoramiano.com/index.php">Leonora Miano</a> [fr] del Camerun&#8230; sono tutti nel mio blogroll.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 370px"><img title="Saisons Sauvages, di Kettly Mars (Haiti)" src="http://1.bp.blogspot.com/_kl-8Cz-TJDI/S_8I-e6qxPI/AAAAAAAACCc/wLqswkKjDCY/s400/P5220170.JPG" alt="Saisons Sauvages, di Kettly Mars (Haiti)" width="360" height="270" /><p class="wp-caption-text">Saisons Sauvages, di Kettly Mars (Haiti)</p></div>
<p><strong>Gli autori africani vincono regolarmente premi letterari francesi, ma la maggior parte delle tue scoperte sono totalmente sconosciute, invisibili nelle librerie francesi.<br />
</strong></p>
<p>È assai arduo per la letteratura nera in Francia trovare non solo un editore, ma anche un lettore. Nell&#39;Africa francofona pubblicare libri è un&#39;attività non agevole da mettere in pratica, costosa e poco diffusa. Ma il problema è altrove. Noi africani occidentali possiamo scrivere e pubblicare i nostri punti di vista, ma dovremmo anche preoccuparci di leggerli. In qualche modo, gli africani si sentono a disagio nel leggere i libri che li riguardano. Cercano riferimenti altrove. Il mio blog offre visibilità agli autori: ho migliaia di visitatori al mese, di cui il 50% proviene dalla Francia metropolitana, il 30% dall&#39;Africa occidentale..</p>
<p><strong>Talvolta sul blog spiccano le tue &#8220;divagazioni&#8221; con recensioni di libri giapponesi o sudamericani, mai però di letteratura francese &#8220;bianca&#8221;.</strong></p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 344px"><img title="Le passé devant soi, di Gilbert Gatore" src="http://3.bp.blogspot.com/_kl-8Cz-TJDI/S4xdR2ApwdI/AAAAAAAAB7w/B3vdW3DjCrk/s400/P2260043.JPG" alt="Le passé devant soi, di Gilbert Gatore" width="334" height="250" /><p class="wp-caption-text">Le passé devant soi, di Gilbert Gatore</p></div>
<p>La letteratura francese è troppo autoreferenziale. Non viviamo su questa terra per molto tempo: diamoci una mossa! Gli scrittori francesi bianchi sono ancora completamente ciechi in relazione a quelle che sono le sfide reali in Francia, sulla situazione dei giovani neri o arabi privati dei diritti nei sobborghi più poveri.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 357px"><img title="Trois femmes puissantes, libro vincitore di premi e best seller in Francia dell'autrice franco-senegalese Marie Ndiaye" src="http://2.bp.blogspot.com/_kl-8Cz-TJDI/S6AEpGRrS2I/AAAAAAAAB9Q/UlkBvSeTyMc/s400/P2260046.JPG" alt="Trois femmes puissantes, libro vincitore di premi e best seller in Francia dell'autrice franco-senegalese Marie Ndiaye" width="347" height="260" /><p class="wp-caption-text">Trois femmes puissantes, vincitore di premi e best seller in Francia, dell</p></div>
<p><strong>Perché hai scelto questo titolo per il blog, &#8220;Chez Gangoueus&#8221;? </strong></p>
<p>Ngangoué è il mio secondo nome congolese.  Considerando il mio retroterra africano e la mia cultura di estrazione francese e occidentale, ho cercato un riferimento per riflettere questo mio modo di essere, e ho aggiunto il  suffisso <em>us</em> in riferimento a nomi della cultura latina come Brutus, Octavius o Britannicus. Gangouéus  riflette le mia doppia identità.</p>
<p><strong>Pubblichi sempre la fotografia della copertina del libro che stai leggendo, e la maggior parte delle volte su qualche mezzo di trasporto pubblico.<br />
</strong></p>
<p>Perché è lì che leggo quei libri! Il lavoro è lavoro, la famiglia è la famiglia. Il tempo impiegato negli spostamenti da e verso il posto di lavoro a Parigi è diventato tempo utile per la lettura!</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 348px"><img title="&quot;Les phalènes&quot; " src="http://3.bp.blogspot.com/_kl-8Cz-TJDI/S_M1FQKspvI/AAAAAAAACB0/V8FaMwKwt3w/s400/P5040107.JPG" alt="Les phalènes, di Tchicaya U Tam'Si" width="338" height="253" /><p class="wp-caption-text">Les phalènes, di Tchicaya U Tam&#39;Si</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/claire-ulrich/' title='elenca tutti gli articoli di Claire Ulrich'>Claire Ulrich</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellagr/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Antonella Grati'>Antonella Grati</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/05/30/francophone-africa-blogging-about-african-literature-in-french-one-book-at-a-time/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/premiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F&#038;text=Premiato+blog+sulla+letteratura+africana+in+francese+di+autori+locali+emigrati&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F&#038;title=Premiato+blog+sulla+letteratura+africana+in+francese+di+autori+locali+emigrati' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F&#038;title=Premiato+blog+sulla+letteratura+africana+in+francese+di+autori+locali+emigrati' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F&#038;title=Premiato+blog+sulla+letteratura+africana+in+francese+di+autori+locali+emigrati' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fpremiato-blog-sulla-letteratura-africana-in-francese-di-autori-locali-emigrati%2F&#038;title=Premiato+blog+sulla+letteratura+africana+in+francese+di+autori+locali+emigrati' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Riflettori sugli autori di Global Voices: Hisham Khribchi, tra Francia e Marocco</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 22:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Profili dei blogger]]></category>
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		<description><![CDATA[Medico operante in Francia, “Hisham” (Hisham Khribchi) è uno dei membri fondatori del sito Talk Morocco [in], che mira a “incoraggiare un dibattito intelligente, aperto, e onesto su temi relativi al Marocco e alla diaspora&#8221;. Oltre a curare il blog personale The Mirror [in], Hisham collabora con Global Voices Online... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Medico operante in Francia, “Hisham” (Hisham Khribchi) è uno dei membri fondatori del sito <a title="Sito in inglese" href="http://www.talkmorocco.net/"><em>Talk Morocco</em></a> [in], che mira a “incoraggiare un dibattito intelligente, aperto, e onesto su temi relativi al Marocco e alla diaspora&#8221;.</p>
<p>Oltre a curare il blog personale <a title="Blog in inglese" href="http://almiraatblog.wordpress.com/"><em>The Mirror</em></a> [in], Hisham <a title="Pagina personale su Global Voices Online in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/hisham/">collabora con Global Voices Online</a> [in] dove scrive sul Marocco sin dall&#39;aprile 2009 (mentre su Twitter è <a title="Pagina Twitter in inglese" href="http://twitter.com/Hisham_G">@Hisham_G</a> [in]). </p>
<p><a href="http://blip.tv/play/g80XgbXSIAA">Qui la video-intervista</a> [in] con Hisham realizzata da Eduardo Avila.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/eduardo-avila/' title='elenca tutti gli articoli di Eduardo Avila'>Eduardo Avila</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Tindaro Cicero'>Tindaro Cicero</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/01/11/featured-author-hisham/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/01/riflettori-sugli-autori-di-global-voices-hisham-khribchi-tra-francia-e-marocco/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Friflettori-sugli-autori-di-global-voices-hisham-khribchi-tra-francia-e-marocco%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Friflettori-sugli-autori-di-global-voices-hisham-khribchi-tra-francia-e-marocco%2F&#038;text=Riflettori+sugli+autori+di+Global+Voices%3A+Hisham+Khribchi%2C+tra+Francia+e+Marocco&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Friflettori-sugli-autori-di-global-voices-hisham-khribchi-tra-francia-e-marocco%2F&#038;title=Riflettori+sugli+autori+di+Global+Voices%3A+Hisham+Khribchi%2C+tra+Francia+e+Marocco' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Friflettori-sugli-autori-di-global-voices-hisham-khribchi-tra-francia-e-marocco%2F&#038;title=Riflettori+sugli+autori+di+Global+Voices%3A+Hisham+Khribchi%2C+tra+Francia+e+Marocco' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Friflettori-sugli-autori-di-global-voices-hisham-khribchi-tra-francia-e-marocco%2F&#038;title=Riflettori+sugli+autori+di+Global+Voices%3A+Hisham+Khribchi%2C+tra+Francia+e+Marocco' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F01%2Friflettori-sugli-autori-di-global-voices-hisham-khribchi-tra-francia-e-marocco%2F&#038;title=Riflettori+sugli+autori+di+Global+Voices%3A+Hisham+Khribchi%2C+tra+Francia+e+Marocco' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Angola: intervista con Feliciano Cangüe, autore del blog Hukalilile</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/angola-intervista-con-feliciano-cangue-autore-del-blog-hukalilile/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/angola-intervista-con-feliciano-cangue-autore-del-blog-hukalilile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 04:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Diel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Angola]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Portoghese]]></category>
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		<category><![CDATA[Profili dei blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Feliciano Cangüe, ingegnere angolano e autore di un popolare blog locale, racconta della complessa situazione nel proprio Paese, tra speranze di rinnovamento politico con la nuova costituzione e la lenta ma decisa penetrazione di Internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Feliciano J. R. Cangüe è l’autore del blog <em><a title="Blog in portoghese" href="http://cangue.blogspot.com/" target="_blank">Hukalilile (Don&#39;t cry for me, Angola)</a></em> [pt]. Collaboratore indiretto di Global Voices, è uno dei molti blogger che ci aiuta scrivendo e condividendo notizie sulla società angolana.</p>
<p>Feliciano è il primo di una serie di blogger angolani che saranno intervistati da GV. Professore e ingegnere, divide il proprio tempo tra l’Angola e il Brasile, ed ha risposto con franchezza alle nostre domande.</p>
<p><center><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/Feliciano-foto.jpg"><img class="size-large wp-image-111421" title="Feliciano (foto)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/Feliciano-foto-1024x768.jpg" alt="Feliciano J. R. Cangüe" width="387" height="290" /></a> <br /><small>Feliciano J. R. Cangüe</small></center></p>
<p><strong>Cosa ti ha spinto ad avviare un blog?</strong></p>
<p>Vorrei innanzitutto ringraziare Global Voices per avermi concesso questo spazio.</p>
<p>Diversi fattori mi hanno spinto ad aprire un blog. A un certo punto della mia vita ho pensato di diventare giornalista. Non potendo realizzare questo sogno, ho visto nel blog l&#39;opportunità di occuparmi di giornalismo civico o più precisamente, di giornalismo <em>grassroots</em>, di inclusione, contribuendo così al pluralismo dell&#39;informazione a disposizione del pubblico. Il mio blog ha così acquisito popolarità, soprattutto quando il sito d&#39;attualità <a title="vai al sito in portoghese" href="http://www.club-k-angola.com/">Club-K</a> [pt] ha iniziato a riprendere molti dei miei articoli. Questo è senza dubbio uno dei modi per rompere la monotonia della stampa ufficiale, che in Angola mostra solo una parte della verità oppure segue i progetti delle grandi aziende mediatiche. </p>
<p>D’altro canto, quando decisi di aprire un blog esistevano solo pochi siti personali angolani; erano parecchi i vuoit da colmare e, personalmente, avevo bisogno del mio Ipiranga personale dove  protestare, un “cry for freedom” per presentare le mie idee, per contribuire a migliorare quella società della quale, in fin dei conti, faccio parte. Ho pensato che l’Angola avrebbe rimpanto l&#39;abbandono della lotta da parte di un suo figlio.</p>
<p>[NdT: Fu sulle rive del fiume Ipiranga che l’imperatore del Brasile <a title="Voce su wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_del_Brasilel">don Pedro</a> (it) urlò “Independência ou Morte&#8221; per sancire l&#39;indipendenza del Paese; ulteriori dettagli <a title="Articolo in inglese sull'indipendenza del Brasile" href="http://www.insidesaopaulo.com/2009/09/independence-day-story.html">si veda qui</a> (in)]  </p>
<p><strong>Da quanto tempo hai un blog?</strong></p>
<p>Dall’inizio del 2007.</p>
<p><strong>Avevi già familiarità con i siti personali?</strong></p>
<p>Per me era un “mare ancora inesplorato”. Oggi invece faccio tutto ad occhi chiusi.</p>
<p><strong>Come vedi la blogosfera?</strong></p>
<p>Parafrasando qualche studioso, direi che i media tradizionali sono troppo buoni per essere veri. La  blogosfera è invece troppo vera per essere buona. Non c’è dubbio che si tratti di un’inesauribile fonte alternativa d&#39;informazione e che sia in grado di cambiare in meglio il mondo: “vox populi vox dei”.</p>
<p><strong>Ritieni che i blog possano considerarsi “armi” di protesta? Perché?</strong></p>
<p>Noi angolani temiamo la parola “arma” e il nostro governo la parola “protesta”. Yoani Sánchez, ad esempio, è riuscita a rendere il proprio blog, <a tile="Blog di Yoani Sánchez in spagnolo" href="http://www.desdecuba.com/generationy/">Generaciony Y</a> [sp], una giusta mitragliatrice di protesta contro il governo cubano. Cerca sempre di mostrare le verità nascoste dal sistema politico vigente e le ingiustizie e limitazioni della libertà perpetuate nei confronti dei concittadini. Per il suo attivismo di proteste ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti. Secondo me, i blog sono dei veri e propri strumenti di giustizia sociale, armonia e pace. Sono emersi per spezzare i paradigmi.</p>
<p><strong>Puoi citare uno o due blog che ti hanno influenzato?</strong></p>
<p>Posso citarne tre angolani: <a title="Blog in portoghese" href="http://pululu.blogspot.com/">Pululu</a> [pt], <a title="Blog in portoghese" href="http://morrodamaianga.blogspot.com/">Morro da Maianga</a> [pt] e <a title="Blog in portoghese" href="http://altohama.blogspot.com/">Alto Hama</a> [pt].</p>
<p><strong>Cosa pensi della blogosfera angolana? Gli angolani utilizzano i blog come armi di contestazione? Li ritieni efficaci?</strong></p>
<p>In generale, i <a title="Articolo in portoghese" href="http://cangue.blogspot.com/2008/01/blogs-e-noticias-de-angola.html">“blog che parlano dell’Angola”</a>[pt] sono ancora pochi. Molti meno di quanti ce ne siano in Argentina, dove superano i 260mila e per lo più vengono scritti da giovani con meno di 20 anni.</p>
<p>In termini d’organizzazione ci vorrà ancora del tempo prima che si organizzino conferenze di blogger, come <em>Blogama</em> in Marocco o <em>Bloguivianos</em> in Bolivia. Nel frattempo stiamo già iniziando a lasciare il segno e ciò non può passare inosservato. Recentemente il <em>Jornal de Angola</em> ha segnalto riconosciuto pubblicamente la forza dei blog angolani. Purtroppo sono parecchi i fattori che in Angola ostacolano lo sviluppo dei blog, come il difficile accesso a Internet e il prezzo elevato dei computer. La gente dà priorità alle questioni di sopravvivenza, relegando in secondo piano le nuove tecnologie. Inoltre, a causa del lungo periodo di piombo che ha vissuto il Paese, prima con gli effetti dell&#39;inquisizione, poi con i 500 anni di dominazione portoghese, seguiti da 14 anni di guerra per la liberazione nazionale e terminati con 30 anni di guerra civile, è naturale che la cultura della libertà d&#39;espressione non sia parte del nostro quotidiano. In questo scenario essere un blogger è una fatica d’Ercole.</p>
<p>In pratica ci sono pochi blog come <em>Alto Hama</em> che fungono da estintori nel mezzo dell’incendio.  Alcuni provano a usare gli estintori e gli altri ne apprezzano la bellezza. L’importante è che molti si stanno facendo avanti e sono in parecchi ad avere ottime idee e a indicare la direzione da prendere. Adesso, per esempio, ci sono blog che sarebbero in grado di coprire un congresso del G8.</p>
<p>Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, solo pochi angolani utilizzano i blog come un&#39;arma di protesta diretta. Normalmente quelli che lo fanno risiedono fuori dal Paese. Altri lo fanno in modo allusivo. Tengono le carte nascoste, utilizzano parabole, discutono eventi che avvengono in altri Paesi o attribuiscono opinioni a “entità amorfe”, come suggerisce Max Gehringer [esperto aziendale e scrittore brasiliano]. Ciò richiede spesso maggiore attenzione da parte dal lettore, come un degustatore di vino deve capire se il calice è pieno di vino rosso o di fiele.</p>
<p><strong>Come vedi questa Angola in cambiamento?</strong></p>
<p>So solo che il Paese approverà una costituzione per il sistema parlamentare presidenziale. Non so se si tratta di una cosa positiva o negativa. Indipendentemente da cosa accadrà, se ci fosse la cultura del cambiamento, se i nuovi volti e i giovani avessero l’opportunità di sostituire quelli più vecchi, credo che il nostro Paese sentirebbe una nuova musica invece di dover ascoltare sempre lo stesso ritornello: “una volta diventato ministro, ministro fino alla morte; anche una volta morto, sempre ministro”. </p>
<p>Se il Paese puntasse più sull’istruzione invece di investire in opere faraoniche, forse in poco tempo potremmo uscire dal baratro nel quale ci troviamo. Non si può cambiare il Paese con le persone di oggi e la mentalità di ieri.</p>
<p><strong>Qual è stato secondo te l’evento più incisivo degli ultimi dieci anni in Angola?</strong></p>
<p>L’evento più significativo si è verificato quest’anno, nel 2009, quando è stata annunciata la creazione di sei università pubbliche che si uniranno all’unica attualmente esistente, giungendo a sette in tutto. </p>
<div id="attachment_111419" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><a href="http://cangue.blogspot.com/"><img class="size-medium wp-image-111419" title="dontcryformeangola" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/dontcryformeangola-300x220.jpg" alt="HUKALILILE (Don't cry for me Angola)" width="300" height="220" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">HUKALILILE (Don&#39;t cry for me Angola)</p>
</div>
<div class="notes">Tradotto dal Portoghese da <a title="Profilo personale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/maisie-fitzpatrick/">Maisie Fitzpatrick</a> [in].</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/clara-onofre/' title='elenca tutti gli articoli di Clara Onofre'>Clara Onofre</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/laurad/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Laura Diel'>Laura Diel</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/21/angola-interview-with-feliciano-cangue-from-the-hukalilile-blog/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/angola-intervista-con-feliciano-cangue-autore-del-blog-hukalilile/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fangola-intervista-con-feliciano-cangue-autore-del-blog-hukalilile%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fangola-intervista-con-feliciano-cangue-autore-del-blog-hukalilile%2F&#038;text=Angola%3A+intervista+con+Feliciano+Cang%C3%BCe%2C+autore+del+blog+%3Cem%3EHukalilile%3C%2Fem%3E&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fangola-intervista-con-feliciano-cangue-autore-del-blog-hukalilile%2F&#038;title=Angola%3A+intervista+con+Feliciano+Cang%C3%BCe%2C+autore+del+blog+%3Cem%3EHukalilile%3C%2Fem%3E' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fangola-intervista-con-feliciano-cangue-autore-del-blog-hukalilile%2F&#038;title=Angola%3A+intervista+con+Feliciano+Cang%C3%BCe%2C+autore+del+blog+%3Cem%3EHukalilile%3C%2Fem%3E' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fangola-intervista-con-feliciano-cangue-autore-del-blog-hukalilile%2F&#038;title=Angola%3A+intervista+con+Feliciano+Cang%C3%BCe%2C+autore+del+blog+%3Cem%3EHukalilile%3C%2Fem%3E' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F12%2Fangola-intervista-con-feliciano-cangue-autore-del-blog-hukalilile%2F&#038;title=Angola%3A+intervista+con+Feliciano+Cang%C3%BCe%2C+autore+del+blog+%3Cem%3EHukalilile%3C%2Fem%3E' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Video-intervista con Diego Casaes, autore di Global Voices</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/video-intervista-con-diego-casaes-autore-di-global-voices/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 04:37:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
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		<category><![CDATA[Profili dei blogger]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10629</guid>
		<description><![CDATA[Autore e traduttore residente a Salvador, in Brasile, tra l'altro Diego ha fatto informazione sulle potenziali restrizioni alla libertà online con la "Legge Azeredo" nel suo Paese e ora si appresta a fare lo stesso dalla conferenza sul cambiamento climatico di Copenhagen.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><iframe title="Video su dotsub.com" src="http://dotsub.com/media/fe55dd2f-0a54-408f-af56-f61a819f75eb/e/m" frameborder="0" height="347" width="420"></iframe></center></p>
<p>La scorsa settimana al <a title="Link al sito del Forum in portoghese" href="http://culturadigital.br/blog/2009/11/18/relatorios-das-curadorias-dos-eixos-do-forum-contribua-nas-plenarias/">Forum sulla Cultura Digitale Brasiliana</a> [pt] ho avuto l&#39;opportunità d&#39;incontrare Diego Casaes, autore e traduttore per Global Voices della città di Salvador, in Brasile. La maggioranza dei suoi post su Global Voices hanno contribuito a renderci consapevoli delle minaccie, provenienti dal sistema legislativo brasiliano, alla libertà di espressione sul web: la pericolosa “<a title="Leggi il post originale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2006/11/11/holding-the-line-for-internet-freedoms-in-brazilian-cyberspace/">Legge Azeredo</a>&#8221; [in] ne è un esempio concreto. Diego ha anche descritto le figure di cyber-attivisti come <a title="Post originale su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/11/15/blogger-profiles-caribe-an-incurable-idealist-and-cyberactivist-in-brazil/">João Carlos Caribé</a> [in] e <a title="Post su GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/brasile-rip-daniel-padua-pioniere-dellattivismo-digitale/">Daniel Pádua (recentemente scomparso per un cancro)</a> [it] e i loro sforzi a tutela della libertà individuale e dei legami sociali resi possibili grazie a Internet.</p>
<p><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/4120335948_8635361049_b.jpg" alt="4120335948_8635361049_b.jpg" border="0" height="463" width="500"></p>
<p>Presto Diego partirà per Copenhagen, dove dal 7 al 18 dicembre documenterà la <a title="Link al sito della COP15" href="http://en.cop15.dk/">Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico</a> [in]. È stato invitato a seguire la conferenza essendo uno dei 3 vincitori della competizione sul blogging &#8216;Think About It&#39; dove è possibile <a title="Pagina di Diego su Think about it" href="http://climatechange.thinkaboutit.eu/think2/blogger/silva">leggere i suoi post </a>[in] relativi al cambiamento climatico in Brasile.</p>
<p><strong>Trascrizione della video-intervista:</strong></p>
<p>Sono <strong>Diego Casaes</strong>, originario del Brasile e vivo a Salvador, nel nord-est del Paese. Sono il coordinatore della squadra di traduttori portoghesi e autore volontario per Global Voices Online.</p>
<p>David Sasaki: E come hai iniziato con Global Voices?</p>
<p>Diego Casaes: Ho iniziato con Global Voices quando ho incontrato Paula Goés (del gruppo traduttori portoghese) su Twitter. Mi ha proposto di scrivere sulle inondazioni in Brasile, era il maggio di quest&#39;anno. Da allora sono passati sette mesi.</p>
<p>DS: <em>Di quali altri argomenti ti sei occupato per Global Voices?</em></p>
<p>DC: Per la maggiore mi sono occupato di libertà d&#39;espressione e cyber-attivismo. Un paio di volte ho parlato dell&#39;ambiente. Principalmente cyber-attivismo.</p>
<p>DS: <em>Quali sono le differenze tra la blogosfera brasiliana e quelle del resto del mondo?</em></p>
<p>DC: Beh, sarà perchè siamo molto passionali quando discutiamo, ma la passione della vita quotidiana si fa evidente tra i blogger. Si mostrano ottimisti e discutono animatamente tra loro. Urlano su Twitter. Molti blog sono pieni di commenti … commenti piuttosto accesi. Persone appassionate. In effetti è interessante vedere come la blogsfera brasiliana si differenzi dalle altre.</p>
<p>DS: <em>E perchè credi sia così? È un fatto … culturale?</em></p>
<p>DC: Si, è possibile. Stavo parlando con un amico del Kazakistan e mi ha detto che la blogosfera locale non è molto attiva. I blog hanno parecchi post, ma non altrettanti commenti. In Brasile è assai diverso, i post dei blog hanno sempre tanti commenti. La gente ama discutere.</p>
<p>DS: <em>Bene, e quali sono gli argomenti di discussione tra i blogger brasiliani in questi giorni?</em></p>
<p>DC: In questo periodo, e in particolare nel 2009, si discute soprattutto di attivismo online, perchè ci sono tante leggi che vogliono controllare la libertà di espressione sul web. È questo l&#39;argomento centrale del momento con numerosi blog che ne parlano e discutono.</p>
<p>DS: <em>Di quali argomenti ti occupi nei tuoi blog personali?</em></p>
<p>DC: Esprimo il mio punto di vista su soggetti come la comunicazione e la libertà d&#39;espressione. Ho anche un blog sulla cultura giapponese: ascolto musica giapponese e vedo molti film d&#39;animazione. Poi scrivo di tutto ciò. Mi piace, nessuno immagina che puoi scrivere anche di cose simili. Non assomiglio affatto a un giapponese, ma amo questa cultura.</p>
<p>DS: <em>Andrai a Copenhagen, giusto? Per la Conferenza sul cambiamento climatico. Raccontaci di questa storia.</em></p>
<p>DC: Dunque, mi è stato chiesto da Global Voices di partecipare al concorso per blogger <em>Think About It</em> a Copenhagen. All&#39;evento di settembre per il lancio del concorso abbiamo saputo che avremmo dovuto occuparci del cambiamento climatico. E la settimana scorsa ci è arrivata notizia: io e altri due blogger siamo stati selezionati per rappresentare il Centro Europeo di Giornalismo alla COP15. Su 92 blogger ne sono stati scelti apprena tre.</p>
<p>DS: <em>Solana Larsen, direttore editoriale di Global Voices chiede: “Cosa hai intenzione di fare a Copenhagen dopo essere stato prescelto?&#8221;</em></p>
<p>DC: Spero di portare il punto di vista di blogger e giornalisti alla COP15. E avere la possibilità d&#39;incontrare qualche leader mondiale per chiedere se hanno proprio voglia di vedere la fine di questo pianeta! Vorrei provare a portare i media partecipativi dentro la discussione visto che ci saranno tanti giornalisti al COP15, ma per la prima volta ad un evento di tale rilevanza mondiale parteciperanno anche parecchi blogger. Perciò stavolta sarà diverso, e spero di fare un buon lavoro scrivendo sul cambiamento climatico.</p>
<p>DS: <em>Sylwia Presley chiede: “Com&#39;è cambiata la tua vita collaborando con Global Voices?”</em></p>
<p>DC: Da brasiliano metto molto passione in quel che faccio e penso che Global Voices fa parte di noi perchè impariamo dal sito e poi portiamo alcuni degli argomenti che discutiamo online nella nostra vita quotidiana, tra gli amici.</p>
<p>A volte parlo di temi quali le guerre di Paesi nella lontana Africa, o racconto della gente che muore di fame in Kazakistan. Penso che grazie a Global Voices sono più cosciente del mondo che mi circonda e di tutte le altre persone che vi vivono, non solo dei miei amici intimi.</p>
<p>DS: <em>Ethan, uno dei co-fondatori di Global Voices, chiede: “Dove posso imparare qualcosa sulla musica <a title="Vedi sito su Tecnobrega in inglese" href ="http://www.openbusiness.cc/2005/09/26/tecno-brega/">Technobrega</a> [in]?”</em></p>
<p>DC: Ho visto la sua domanda su Twitter e mi ha sorpreso perchè non ascolto <em><a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tecno_brega">technobrega</a></em> [in]. Ma dopo qualche ricerca ho trovato un sito web, <a title="Sito originale in portoghese" href="http://www.bregapop.com/home/">bregapop.com</a> [pt], dove vengono raccolti diversi stili di musica brega, incluso il technobrega ed è interessante che i profili delle band compaiano anche su Orkut, inclusi i loro numeri di telefono. Quindi per contattarli basta visitare questa community dove trovate i nomi di molti artisti, alcuni provenienti da Belém do Pará, località dove è emerso il genere del technobrega.</p>
<p>Molti i video di technobrega ripresi da YouTube che arricchiscono la comunità, è interessante il modo in cui usano i citizen media e le altre risorse web 2.0 sul loro sito. </p>
<p>DS: <em>Cosa ti piacerebbe vedere nel futuro di Global Voices per i prossimi cinque anni?</em></p>
<p>DC: Penso che il futuro di Global Voices sia quello di arricchire di contenuti il progetto Lingua e sono convinto che costruiremo una comunità sempre più nota. Molte altre persone vorranno contribuire con Global Voices. Oggi, qui al Forum, sono venuti in parecchi a chiedermi come poter collaborare con Global Voices. Credo perciò che la nostra comunità continuerà a crescere.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/david-sasaki/' title='elenca tutti gli articoli di David Sasaki'>David Sasaki</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Beatrice Borgato'>Beatrice Borgato</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/22/featured-author-diego-casaes/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/video-intervista-con-diego-casaes-autore-di-global-voices/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fvideo-intervista-con-diego-casaes-autore-di-global-voices%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fvideo-intervista-con-diego-casaes-autore-di-global-voices%2F&#038;text=Video-intervista+con+Diego+Casaes%2C+autore+di+Global+Voices&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fvideo-intervista-con-diego-casaes-autore-di-global-voices%2F&#038;title=Video-intervista+con+Diego+Casaes%2C+autore+di+Global+Voices' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fvideo-intervista-con-diego-casaes-autore-di-global-voices%2F&#038;title=Video-intervista+con+Diego+Casaes%2C+autore+di+Global+Voices' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fvideo-intervista-con-diego-casaes-autore-di-global-voices%2F&#038;title=Video-intervista+con+Diego+Casaes%2C+autore+di+Global+Voices' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fvideo-intervista-con-diego-casaes-autore-di-global-voices%2F&#038;title=Video-intervista+con+Diego+Casaes%2C+autore+di+Global+Voices' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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