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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Turco</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Turco</title>
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		<title>Turchia: operazioni di soccorso online per le vittime del terremoto</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/turchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/turchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 19:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camilla Corradin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la forte scossa che ha colpito l'est della Turchia, le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente: altrettanto rapidamente sono partite dal web numerose campagne e iniziative per facilitare tali operazioni. Ancora una volta, i social media partecipano ai soccorsi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un terremoto di magnitudo 7,2 ha colpito ieri [23 ottobre] l&#39;est della Turchia. La scossa, il cui epicentro è stato localizzato a 16 km a nord della provincia di Van, ha devastato l&#39;area e molte persone sono rimaste sepolte sotto le macerie degli edifici crollati.</p>
<p>Mentre il governo turco dava inizio alle operazioni ufficiali di soccorso, molti cittadini hanno manifestato la loro disponibilità ad aiutare le vittime del terremoto, sia dal Paese che dall&#39;estero. Così, nel giro di un paio d&#39;ore dalla scossa, diverse campagne sono state lanciate sui social network per aiutare le operazioni di soccorso.</p>
<p>Un&#39;interessante campagna che ha velocemente attirato l&#39;attenzione di numerose reti di social media è “<em>EvimEvindir</em>”. La campagna è stata lanciata da <a title="Pagina Twitter di Ahmet Tezcan" href="https://twitter.com/#!/tezcanah">Ahmet Tezcan</a>, un giornalista turco che ha <a title="Status di Ahmet Tezcan sulla sua pagina Twitter, in turco" href="https://twitter.com/#!/tezcanah/status/128107866644152320">dichiarato su Twitter</a> [tr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] di essere pronto ad accogliere una famiglia rimasta senza casa a causa del terremoto:</p>
<blockquote><p>Vanlı bir aileye evimi açmaya hazirim. Kamu kuruluşları bunu da organize etmeli!</p></blockquote>
<div class="translation">Sono pronto ad aprire la mia casa a una famiglia di Van. Anche le istituzioni pubbliche dovrebbero organizzare qualcosa di simile!</div>
<p>Ahmet Tezcan ha continuato a promuovere la sua idea, e ben presto un altro giornalista turco, <a title="Pagina Twitter di Erhan Celikk" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk">Erhan Çelik</a>, ha preso parte a questa campagna. In un paio d&#39;ore, i due giornalisti hanno ricevuto centinaia di tweet e migliaia di e-mail sull&#39;iniziativa, e Erhan Çelik <a title="Status di Erhan Çelik sulla sua pagina Twitter" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk/status/128223401344122880">ha ringraziato</a> per l&#39;attenzione ricevuta:</p>
<blockquote><p>Mail kutumda 17 bin mail var. Bunlardan ilgili olanları İstanbul Valiliğine iletiyorum. İlginize depremzedeler adına çok teşekkürler!</p></blockquote>
<div class="translation">Ci sono 17.000 e-mail nella mia casella di posta elettronica. Sto mettendo in contatto col governatore di Istanbul le persone interessate. A nome delle vittime del terremoto, grazie mille per il vostro interesse!</div>
<p>Immediatamente, si sono diffusi nella Rete turca i due nuovi hashtag “#EvimEvindir” [“#LaMiaCasaE&#39;LaTuaCasa” in turco] e “#EvimEvindirVan”, ed è stato creato il sito internet <a title="Homepage del sito Evimevindir" href="http://www.evimevindir.com">www.evimevindir.com</a>. Ahmet Tezcan <a title="Status sulla pagina Twitter di Ahmet Tezcan" href="https://twitter.com/#!/tezcanah/status/128130935223881728">ha annunciato</a> che il governatore di Istanbul si è mobilitato per sostenere la campagna:</p>
<blockquote><p>İstanbul Valimiz H.Avni Mutlu #EvimEvindirVan kampanyasindan haberdar edildi. Çok sevindi. Gerekenin yapilmasi icin talimat verecektir!</p></blockquote>
<div class="translation">Il governatore di Istanbul H. Avi Mutlu è stato informato sulla campagna #EvimEvindirVan. Ne è stato molto felice. Darà informazioni sul da farsi.</div>
<p>Secondo il sito della campagna, il governatore di Istanbul è adesso il coordinatore della campagna per localizzare e connettere le famiglie di Istanbul con quelle della zona terremotata.</p>
<p>Un&#39;altra campagna lanciata su Twitter e che ha raccolto consensi con l&#39;hashtag “#HaydiGsmciler” [“#DaiOperatoriTelefonici” in turco], domandava ai tre maggiori operatori telefonici in Turchia, ovvero Turkcell, Vodafone Turkey e Avea, di fornire dei minuti gratuiti ai propri clienti della zona terremotata, poiché molte persone sepolte sotto le macerie potrebbero usare il telefono per chiedere aiuto. Il giornalista <a title="Pagina Twitter di Erhan Çelik" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk">Erhan Çelik</a> ha promosso con fervore questa campagna e <a title="Status sulla pagina Twitter di Erhan Çelik" href="https://twitter.com/#!/Erhan_Celikk/status/128136375739494400">ha scritto</a>:</p>
<blockquote><p>GSM şirketleri de üzerine düşeni yapsın! Deprem bölgesinde kontörlü hatlar ücretsiz olsun, mağdurlar rahatça konuşsun! #HaydiGsmciler</p></blockquote>
<div class="translation">Anche gli operatori telefonici dovrebbero fare la loro parte! Le linee prepagate nella zona terremotata dovrebbero essere gratuite, affinché le vittime possano parlare gratuitamente! #HaydiGsmciler</div>
<p>Poco dopo il lancio dell&#39;hashtag, i tre operatori telefonici hanno dichiarato che avrebbero fornito dei minuti gratis ai loro clienti nella regione di Van, colpita dal terremoto. Sia <a title="Status sulla pagina Twitter di Turkcell" href="https://twitter.com/#!/TURKCELL/status/128137151165632513">Turkcell</a> che <a title="Status sulla pagina Twitter di Avea" href="https://twitter.com/#!/AveaHaber/status/128155120570597378">Avea</a> hanno diffuso la notizia attraverso i loro account ufficiali su Twitter, annunciando rispettivamente:</p>
<blockquote><p>Van&#39;da bulunan ön ödemeli müşterilerimize her yönü arayabilecekleri 100 dk. ücretsiz konuşma süresi ve 100 kısa mesaj (SMS) yüklenecektir</p></blockquote>
<div class="translation">I nostri clienti di prepagate nella regione di Van avranno 100 minuti gratis e 100 SMS gratis da usare per qualsiasi chiamata.</div>
<blockquote><p>Van&#39;da yaşanan felaket nedeniyle bölgede bulunan tüm Avealı&#39;lara her yöne kullanabilecekleri 100dk konuşma ve 100 sms tanımlanmıştır #van</p></blockquote>
<div class="translation">A causa del disastro che ha colpito Van, tutti i clienti Avea nella regione avranno 100 minuti gratis e 100 SMS disponibili per qualsiasi chiamata. #van</div>
<p>Alcune ore dopo il terremoto, diversi blogger attivisti hanno creato il blog “<a href="http://yalnizdegilsinvan.wordpress.com/"><em>Yalnız Değilsin Van</em></a>” [“Van non sei sola” in turco], per fornire notizie sui punti di contatto e di coordinazione per le operazioni di soccorso nella zona terremotata. </p>
<p>Ampiamente promosso sulla blogosfera e Twitter, il blog <a title="Post originale in inglese sul blog Yalnız Değilsin Van" href="http://yalnizdegilsinvan.wordpress.com/about/">si descrive</a> così:</p>
<blockquote><p>Questa pagina è stata creata per individuare, riunire e pubblicare gli aggiornamenti sulle operazioni di soccorso per il terremoto di Van, compresi il trasporto degli aiuti, i numeri di coordinamento e una lista dei beni e dell&#39;attrezzatura necessari aggiornata in tempo reale.</p></blockquote>
<p>Il blog contiene informazioni sia in turco che in inglese ed è dotato di una pagina Facebook chiamata “<a title="Pagina Facebook Van’la Dayanışma" href="http://www.facebook.com/vandayanisma"><em>Van’la Dayanışma</em></a>” [“Solidarietà con Van” in turco].</p>
<p>Arriva da Google l&#39;ultimo degli strumenti web a supporto delle operazioni di soccorso per le vittime del terremoto di Van. Si tratta di <em>Google Person Finder</em>, che è stato attivato in turco. <a href="https://twitter.com/#!/techsoc">Zeynep Tüfekçi</a> lo ha <a title="Status sulla pagina Twitter di Zeynep Tüfekçi" href="https://twitter.com/#!/techsoc/status/128214564864135168">annunciato </a>su Twitter:</p>
<blockquote><p>Google Person Finder ora in turco per il terremoto di Van: http://turkey-2011.googlepersonfinder.appspot.com/</p></blockquote>
<div class="notes">La foto proviente da <a title="" href="http://yalnizdegilsinvan.wordpress.com/">yalnizdegilsinvan.wordpress.com</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/kubra-ozguven/' title='elenca tutti gli articoli di Kubra'>Kubra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/camilla-corradin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Camilla Corradin'>Camilla Corradin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/24/turkey-online-relief-efforts-for-vans-earthquake-victims/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/turchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;text=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fturchia-operazioni-di-soccorso-online-per-le-vittime-del-terremoto%2F&#038;title=Turchia%3A+operazioni+di+soccorso+online+per+le+vittime+del+terremoto' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Turchia: scontri per le strade di Istanbul riaccendono le tensioni etniche</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/turchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 11:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Staiano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crescono le tensioni etniche in Turchia a seguito degli scontri tra gruppi curdi sostenitori del PKK e turchi ultra-nazionalisti nel distretto di Zeytinburnu, a Istanbul. L'agitazione ha raggiunto l'apice nella notte dello scorso 21 luglio quando, per sedare gli animi, è dovuta intervenire la polizia anti-sommossa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si riacutizzano le tensioni etniche in Turchia a seguito degli scontri tra l&#39;esercito e i militanti del partito separatista curdo PKK che hanno già causato più di una dozzina di vittime tra le due fazioni. I più recenti confronti, nell&#39;ambiente già teso del distretto di <a title="leggi la pagina wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zeytinburnu" target="_blank">Zeytinburnu</a> [en] a Istanbul, sono sfociate nella notte dello scorso 21 luglio in scontri su larga scala quando alcuni gruppi ultra-nazionalisti turchi hanno tentato di attaccare la sede del partito BDP (sigla del Partito della Pace e della Democrazia) simpatizzante del PKK. Solo dopo diverse ore di scontri, la polizia è riuscita a riprendere il controllo della situazione. I social network, tra cui Facebook, si sono dimostrati essere per i manifestanti un efficace veicolo di comunicazione e hanno svolto un ruolo fondamentale tanto nella diffusione di notizie riguardanti gli incidenti quanto nella stessa organizzazione delle marce.</p>
<p>Una delle pagine Facebook più usate per chiamare a raccolta quante più persone possibili nella marcia verso la sede del BDP è stata <a title="vai alla pagina" href="http://www.facebook.com/zbbulvar" target="_blank">58 bulvar zeytinburnu</a> [tr, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>]. Già in precedenza, in questa stessa pagina, era stato pubblicato un video di <em>Youtube</em> che mostrava i manifestanti ultra-nazionalisti  tra le strade di Zeytinburnu mentre gridavano “I martiri non possono morire! La patria non si divide!”:</p>
<p><center><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DLbVTiWbNXQ?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/DLbVTiWbNXQ?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Proprio questo video ha ricevuto centinaia di “mi piace” e diversi commenti a volte di appoggio, altre di denuncia.</p>
<p>Subito dopo gli incidenti, è stata creata un&#39;altra pagina Facebook dal nome “Zeytinburnu <a title="leggi la pagina wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mehmet%C3%A7ik" target="_blank">Mehmetçikleri</a>” (“I soldati di Zeytinburnu”)  che ha raggiunto in un solo giorno più di 6.000 “mi piace”. Le parole di <a title="leggi la pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mustafa_Kemal_Atat%C3%BCrk" target="_blank">Mustafa Kemal Atatürk</a> [it], “<a title="leggi la pagina wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ne_mutlu_T%C3%BCrk%C3%BCm_diyene" target="_blank">Ne Mutlu Türküm diyene</a>” (“Beato chi può dire ‘Io sono Turco’”) sono state riprese in molti commenti.</p>
<p>Inizialmente le agenzie di stampa avevano definito la marcia ultra-nazionalista come spontanea, successivamente però i video ripresi da testimoni diretti hanno reso evidente l&#39;organizzazione alla base del movimento, con grandi bandiere turche e musica, come appare nel seguente video, apparso sul canale <a title="vai al canale youtube" href="http://www.youtube.com/user/ozanisildar" target="_blank">ozanisildar</a>:</p>
<p><center><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/68Xm6A1UZ8k?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/68Xm6A1UZ8k?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p><a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/iclalturan" target="_blank">İclal Turan</a>, presente agli scontri, <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/iclalturan/status/94149409662697472" target="_blank">sostiene</a> che la marcia non aveva assolutamente il carattere di un movimento spontaneo:</p>
<blockquote><p>haberlerde genellikle &#8220;bdp&#39;lilere tepki gösteren mahalleli&#8221; diyor ama bnm sokaklarda gördüğüm organize olmuş ülkücü bir grup</p></blockquote>
<div class="translation">“Le cronache hanno riportato che [i manifestanti] erano gente comune in opposizione ai sostenitori del partito BDP, eppure quello che io ho visto è stato il gruppo ultra-nazionalista <a title="leggi la pagina wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lupi_grigi" target="_blank">Ülkücü</a> [Lupi Grigi, it] del tutto organizzato.”</div>
<p><a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/iclalturan/status/94142362644783105" target="_blank">Afferma</a> anche che le tensioni a Zeytinburnu si sono scatenate tre giorni prima e si sono poi protratte fino a oggi:</p>
<blockquote><p>zeytinburnu&#39;ndaki olaylar 3 gün önce bdp&#39;lilerin mahalede çöpleri yakıp evleri taşlaması ile başladı, sonra ülkücüler ayaklandı hala sürüor.</p></blockquote>
<div class="translation">Le tensioni a Zeytinburnu sono iniziate tre giorni fa quando i sostenitori del BDP hanno iniziato a dare fuoco ai cassonetti della spazzatura e a lanciare pietre contro le case. È stato allora che l&#39;Ülkücü ha reagito e lo scontro si è protratto fino a oggi.</div>
<p>Alcune fotografie degli scontri, scattate da <a title="vai al profilo" href="http://twitpic.com/photos/ferditurk" target="_blank">Ferdi Türk</a>, mostrano come la maggior parte degli ultra-nazionalisti fosse armata di bastoni:</p>
<div id="attachment_241655" class="wp-caption aligncenter" style="width: 307px"><a href="http://twitpic.com/5tov51"><img class="size-medium wp-image-241655" title="Ultra-nazionalisti armati di bastoni a Istanbul, Turchia. Foto di @ferditurk, utente Twitpic" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/352199845-297x300.jpg" alt="Ultra-nazionalisti armati di bastoni a Istanbul." width="297" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ultra-nazionalisti armati di bastoni a Istanbul, Turchia. Foto di @ferditurk, utente Twitpic</p></div>
<div id="attachment_241657" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://twitpic.com/5touqn"><img class="size-medium wp-image-241657" title="Folla di ultra-nazionalisti in marcia a Istanbul." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/352199327-375x250.jpg" alt="Folla di ultra-nazionalisti in marcia a Istanbul." width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Folla di ultra-nazionalisti in marcia a Istanbul, Turchia. Foto di @ferditurk, utente Twitpic</p></div>
<p>A quanto pare la folla ha arrecato danni all&#39;intera proprietà privata nei pressi della zona in cui si era riunita:</p>
<div id="attachment_241656" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://twitpic.com/5toskb"><img class="size-medium wp-image-241656" title="Negozi, auto e altre proprietà private sono stati danneggiati nei pressi della zona degli scontri. Istanbul, Turchia." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/07/352196507-375x250.jpg" alt="Negozi, auto e altre proprietà private sono stati danneggiati nei pressi della zona degli scontri. Istanbul, Turchia." width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Negozi, auto e altre proprietà private sono stati danneggiati nei pressi della zona degli scontri. Istanbul, Turchia. Foto di @ferditurk, utente Twitpic</p></div>
<p><a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/alperbudka" target="_blank">Alper Budka</a>, un giornalista presente nella zona degli incidenti <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/alperbudka/status/94147074907574272" target="_blank">ha informato</a> tramite Twitter che è intervenuta la polizia per sedare ulteriori scontri:</p>
<blockquote><p>Polis, kalabalığa biber gazıyla karşılık verdi. Bu sırada caddeye doğru bi havai fişek patladı. Vatandaşlar dükkanlara kaçıştı</p></blockquote>
<div class="translation">La polizia ha attaccato la folla con spray al peperoncino. Al momento è stato lanciato un razzo nella strada [principale]. Civili [estranei agli scontri] hanno cercato rifugio nei negozi.</div>
<p>Ha anche <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/alperbudka/status/94148127560445952" target="_blank">informato</a> che è intervenuta la polizia anti-sommossa:</p>
<blockquote><p>Ardından 70-80 kişilik takviye çevik kuvvet ekibi geldi. Kalabalık dağılmıştı fakat biraz sonra yeniden aynı yerde toplandlar. Hala ordalar</p></blockquote>
<div class="translation">Poco dopo sono intervenuti altri 70-80 poliziotti anti-sommossa. La folla si è dispersa ma si è poi nuovamente riunita poco dopo nello stesso posto dove è tuttora.</div>
<p>In riferimento all&#39;impiego dello spray al peperoncino, <a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/iclalturan" target="_blank">İclal Turan</a> <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/iclalturan/status/94143365888749568" target="_blank">ha affermato</a>:</p>
<blockquote><p>her şey bir yana polisin biber gazı kullandığı yer insanların akşam gezdiği, yürüdüğü bi yer. küçücük çocuklar gaza maruz kaldı, ağladılar!</p></blockquote>
<div class="translation">Malgrado tutto, nel luogo in cui la polizia era intervenuta con gli spray al peperoncino quella stessa sera c&#39;era di nuovo gente in strada che passeggiava tranquillamente. Alcuni bambini, esposti ai gas, hanno iniziato a lacrimare!</div>
<p>Un abitante di Zeytinburnu, <a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/gregorumsamsam" target="_blank">gregorumsamsam</a>, <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/gregorumsamsam/status/94164847801024512" target="_blank">informa</a> che, una volta dispersa la folla, gli elicotteri della polizia hanno continuato a sorvolare la zona:</p>
<blockquote><p>Zeytinburnu&#39;nda olaylar nihayet duruldu galiba. sadece devriye gezen helikopterlerin sesi var şu an.</p></blockquote>
<div class="translation">Suppongo che gli scontri a Zeytinburnu siano finiti. Oramai l&#39;unico rumore che si sente è quello degli elicotteri della polizia che ancora sorvolano la zona.</div>
<p><a href="http://www.youtube.com/user/hty96"><em>hty96</em></a>, un utente di <em>Youtube</em>, ha pubblicato un video degli scontri tra la folla e la polizia, attualmente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-hlX4K796-U">rimosso</a>.</p>
<p>Gli scontri tra i gruppi curdi sostenitori del PKK e i gruppi turchi ultra-nazionalisti a Zeytinburnu si sono protratti per giorni a partire dalla notte del 21 luglio scorso. Alcuni sostengono che entrambi le parti si siano lasciate manipolare per riaccendere le tensioni etniche già presenti nel paese. <a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/sinandirlik" target="_blank">Sinan Dirlik</a> <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/sinandirlik/status/94165689622990848" target="_blank">commenta</a>:</p>
<blockquote><p>zeytinburnundan günlerdir içsavaş provası uğraşındaki türk ve kürt sersemler. yangın her yeri sardığında mı rahatlayacaksınız?</p></blockquote>
<div class="translation">Idioti entrambi, Turchi e Curdi. Stanno forse facendo le prove generali di una guerra civile a Zeytinburnu? Saranno contenti quando gli scontri si diffonderanno ovunque.</div>
<p>Alcuni, invece, come <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/kafa_radyo/status/94282660486197249" target="_blank">kafa_radyo</a>, ritengono che non sia giusto attribuire le stesse responsabilità a entrambi i gruppi:</p>
<blockquote><p>iki tarafa da esit mesafeli olalim demek erki elinde bulunduran ezileni yok etmesine zimnen ortak olmak anlamina geliyor.</p></blockquote>
<div class="translation">dire “manteniamoci equidistanti da entrambi le parti”, vuol dire implicitamente rendersi complici nella distruzione degli oppressi per mano dei potenti.</div>
<p><a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/glcnavsar" target="_blank">Gülçin Avşar</a>, criticando entrambi le parti per l&#39;uso indiscriminato della violenza a Zeytinburnu, <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/glcnavsar/status/94209938544533505" target="_blank">commenta</a>:</p>
<blockquote><p>Zeytinburnu savaş alanına dönmüş.. Hâlâ yakıp yıkarak o çok mukaddes amaçlarına ulaşacaklarını düşünenlerin olması ne hazin&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">Hanno reso Zeytinburnu un campo di battaglia. Com&#39;è triste vedere che ancora ci sono persone che credono di poter raggiungere i propri obiettivi con il vandalismo e la distruzione.</div>
<p>A Zeytinburnu si teme che ancora non sia finita del tutto: ivi residente, <a title="vai al profilo" href="https://twitter.com/#!/gregorumsamsam" target="_blank">gregorumsamsam</a> <a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/gregorumsamsam/status/94435862112247809" target="_blank">commenta</a>:</p>
<blockquote><p>bu arada söylentiler doğru ise bugün Zeytinburnu&#39;da olaylar daha da büyüyecekmiş. bu sefer diğer ilçelerden bdp&#39;liler geliyormuş.</p></blockquote>
<div class="translation">Se le voci che circolano sono esatte, non è che l&#39;inizio per Zeytinburnu. Dicono che stanno arrivando altri sostenitori del BDP anche dagli altri distretti.</div>
<p><a title="leggi il post in turco" href="https://twitter.com/#!/gregorumsamsam/status/94436028215078912" target="_blank">Informa</a> anche che molti abitanti del distretto hanno deciso di andar via, almeno temporaneamente:</p>
<blockquote><p>çoğu kişi diğer ilçelerdeki akrabalarına gidiyor. bir mal benim ya ben evde bekliyicem inadına. annemler bile gidiyor be.</p></blockquote>
<div class="translation">Molti se ne vanno da parenti in altri distretti. Sarò l&#39;unico scemo a restarsene a casa, a tutti i costi. Persino mia madre e il resto della famiglia hanno deciso di andare via.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/kubra-ozguven/' title='elenca tutti gli articoli di Kubra'>Kubra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-staiano/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Staiano'>Alessandra Staiano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/07/24/turkey-ethnic-tension-rises-further-as-street-clashes-erupt-in-istanbul/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/turchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F&#038;text=Turchia%3A+scontri+per+le+strade+di+Istanbul+riaccendono+le+tensioni+etniche&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F&#038;title=Turchia%3A+scontri+per+le+strade+di+Istanbul+riaccendono+le+tensioni+etniche' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F&#038;title=Turchia%3A+scontri+per+le+strade+di+Istanbul+riaccendono+le+tensioni+etniche' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F&#038;title=Turchia%3A+scontri+per+le+strade+di+Istanbul+riaccendono+le+tensioni+etniche' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fturchia-scontri-per-le-strade-di-istanbul-riaccendono-le-tensioni-etniche%2F&#038;title=Turchia%3A+scontri+per+le+strade+di+Istanbul+riaccendono+le+tensioni+etniche' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Turchia: le reazioni dei blogger all&#039;abbandono del Primo Ministro a Davos</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/turchia-le-reazioni-dei-blogger-allabbandono-del-primo-ministro-a-davos/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/turchia-le-reazioni-dei-blogger-allabbandono-del-primo-ministro-a-davos/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 05:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Davos il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan ha abbandonato il palco dopo un'accesa discussione con il Presidente israeliano Shimon Peres. La blogosfera turca reagisce in modo alquanto diversificato: alcuni lo salutano come "eroe", altri si chiedono quali saranno le ripercussioni in politica interna ed estera, altri ancora ritengono che si sia comportato in maniera inappropriata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana, durante il Forum Mondiale sull&#39;Economia di Davos in Svizzera, il Primo Ministro turco Recep Tayyip Erdogan è stato protagonista di un episodio divertente quando ha abbandonato il palco dopo un pepato scambio di battute con il Presidente israeliano Shimon Peres. Tutto è cominciato quando Erdogan ha accusato il moderatore di non avergli concesso il tempo necessario per replicare ai commenti di Peres sul recente conflitto a Gaza.</p>
<p>La blogosfera turca ha avuto reazioni piuttosto diversificate: alcuni hanno atteso il ritorno in patria del Primo Ministro per salutarlo come un <a title="Leggi l'articolo in inglese" href="http://www.nytimes.com/2009/01/31/world/europe/31turkey.html?_r=2&#038;hp">&#8220;eroe&#8221;</a> [in], altri si chiedono quali saranno le ripercussioni in materia di politica interna ed estera, altri ancora pensano che il rappresentante politico si sia semplicemente comportato in maniera inappropriata.</p>
<p><strong>Un benvenuto da eroe</strong><br />
Parecchi blogger turchi hanno <a title="Leggi l'articolo in turco" href="http://www.hurriyet.com.tr/gundem/10887578.asp?gid=229">pubblicato le immagini</a> [tu] di numerosi connazionali che festeggiavano per la reazione del Primo Ministro Erdogan al Forum di Davos e della folla che ne attendeva il ritorno all&#39;aeroporto. <em><a title="Leggi il post in inglese" href="http://erkansaka.net/blog2/2009/01/as_of_tonight_erdoan_becomes_a.html">Erkan&#39;s Field Diary</a></em> [in] esprime al meglio quest&#39;euforia:</p>
<blockquote><p>Da stasera Erdogan è diventato una leggenda politica&#8230;.<br />
A prescindere dalle conseguenze diplomatiche della reazione di Erdogan nell&#39;incontro di Davos (o se sia stata giusta o sbagliata), egli è oramai una leggenda per il popolo.<br />
Migliaia di persone stanno andando all&#39;aeroporto Atatürk per salutare l&#39;arrivo del Primo Ministro Erdogan&#8230;. Apprendo in questo momento che la metropolitana funzionerà fino alle 3 di notte per consentire alla gente di recarsi all&#39;aeroporto&#8230;<br />
A parte gli oppositori più critici del <a title="Leggi la voce di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_per_la_Giustizia_e_lo_Sviluppo">AKP</a> [it] e i diplomatici in pensione la cui mentalità è ferma all&#39;epoca della Guerra Fredda e che hanno immediatamente reagito in maniera negativa, cerchiamo di capire meglio la situazione.<br />
* Innanzitutto si tratta di una questione di orgoglio nazionale. Il Primo Ministro ha reagito a una chiara mancanza di rispetto. </p>
</blockquote>
<p><strong>Implicazioni per la politica estera/interna</strong></p>
<p>Da sempre la Repubblica turca gode di buoni rapporti con Israele, e <a title="Leggi il post in inglese" href="http://maviboncuk.blogspot.com/2009/01/davos-slamdown-has-no-winners.html">sarà ancora così persino dopo l&#39;incidente diplomatico</a> [in], ma la situazione ha portato molti a chiedersi se ciò produrrà un serio cambiamento di linea nella politica estera e in quella interna. <em><a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.thewhitepath.com/archives/2009/01/so_is_turkey_pro-hamas_now.php">The White Path</a></em> [in] riflette: </p>
<blockquote><p>L&#39;ultima volta che ho visto l&#39;opinione pubblica così surriscaldata è stata all&#39;inizio degli anni &#8216;90, quando i bosniaci furono vittime delle operazioni di &#8220;pulizia etnica&#8221; per mano dei nazionalisti serbi. A dire il vero, la situazione a Gaza era più complessa, ma in Turchia è stata recepita come qualcosa di assai simile al massacro dei musulmani nei Balcani.<br />
Quindi non hanno sorpreso le dure parole contro Israele pronunciate dal Primo Ministro Tayyip Erdoğan. Stava solo rilanciando il sentimento popolare. Ciò va ben oltre il semplice populismo, che qualcuno potrebbe ascrivere a un rappresentante politico che si appresta ad affrontare le elezioni locali. I sentimenti di Erdogan erano sinceri. Quando ha visitato un gruppo di palestinesi feriti portati all&#39;ospedale di Ankara, la gente ha potuto notare che aveva le lacrime agli occhi.<br />
&#8230;.</p>
<p>Ma mentre le emozioni forti meritano rispetto, la diplomazia ha bisogno di intelligenza e pacatezza. E queste non sono le migliori doti di Erdogan. È noto piuttosto come un uomo che parla senza mezzi termini e ritiene che, lo afferma lui stesso, &#8220;la rabbia sia un&#39;arte retorica.&#8221; Perciò, come ha già fatto molte volte in passato in situazioni simili, incluse quelle di politica interna, è sembrato poco equilibrato &#8212; e persino pro-Hamas. Come ha scritto ieri su queste pagine Sedat Ergin, editore capo del quotidiano Milliyet, la sua retorica su Gaza è stata &#8220;problematica.&#8221; </p>
</blockquote>
<p><em><a title="Leggi il post in inglese" href="http://www.talkturkey.us/2009/01/erdogan-and-davos.html">Talk Turkey</a></em> [in], invita i lettori a leggere i documenti per comprendere il contesto della discussione, ma sottolinea anche come i commenti del Primo Ministro Erdogan sul recente conflitto a Gaza abbiano evidenziato l&#39;ipocrisia dell&#39;attuale linea politica della Turchia:</p>
<blockquote><p>Ma il vero problema è stata la critica alle recenti uccisioni dei bambini da parte di Israele. Israele, d&#39;altro canto, sostiene che se si viene quotidianamente bersagliati dai terroristi, non ci sono altre scelte se non quella di rispondere al fuoco.</p>
<p>La Turchia non è forse ipocrita quando conduce le sue offensive militari contro il PKK, la fazione militante del movimento indipendentista kurdo?</p>
<p>Eppure di nuovo, è diverso parlare di indifferenza per la morte di civili innocenti dalla morte di bambini innocenti.</p>
</blockquote>
<p><em><a title="Leggi il post in inglese" href="http://yuvakuran.blogspot.com/2009/02/is-there-life-after-davos-what-impact.html">Narrator</a></em> [in] analizza in dettaglio questa situazione diplomatica per la Turchia: </p>
<blockquote><p>L&#39;unica speranza dopo quanto accaduto a Davos la settimana scorsa è che Obama adesso potrà pensare seriamente alla Turchia come il Paese in cui pronunciare un importante discorso rivolto al mondo musulmano. Il motivo è semplice. Dopo il dramma a Davos, la Turchia ha conqiustato i cuori e le menti di un miliardo e trecento milioni di musulmani. Con il suo comportamento, Erdogan è diventato immediatamente un eroe globale agli occhi dei musulmani, terribilmente frustrati per il massacro israeliano contro Gaza che ha causato la morte di 1.300 persone, metà delle quali civili innocenti. La scorsa settimana, la causa palestinese e la Turchia sono diventate una cosa sola &#8212;e tutto questo grazie all&#39;incredibile carisma del Primo Ministro Erdogan. Che questo piaccia o no alla lobby pro-Israele, il Presidente Obama è abbastanza accorto da comprendere tali dinamiche e scegliere il Paese giusto per il suo discorso al mondo islamico.</p>
</blockquote>
<p><strong>Un comportamento inadeguato</strong><br />
Mentre molti turchi hanno approvato il comportamento del Primo Ministro, altri lo hanno ritenuto semplicemente inadeguato. Così <em><a title="Leggi il post in inglese" href="http://internationmusing.blogspot.com/2009/01/turkish-pm-minister-erdogan-dangerous.html">Internations Musings</a></em> [in]: </p>
<blockquote><p>Al PM turco Erdogan non piacciono i giornalisti critici. La gente lo sa bene, rispetto alla Turchia e qualche Paese europeo - specialmente dopo lo scambio e il ricatto di Erdogan a Bruxelles in occasione dei colloqui per l&#39;ingresso in Europa. Tuttavia ieri, nel suo intervento al Forum di Davos, un po&#39; in tutto mondo la gente ha potuto osservato un uomo di stato perdere l&#39;auto-controllo e abbandonare il palco, pieno di rabbia, dopo che gli era stato negato altro tempo per replicare sulla crisi a Gaza. Il moderatore era David Ignatius del Washington Post. Spiritoso, furbo e provocatorio. E lui, Erdogan, ha dovuto affrontare tutto ciò. I giornalisti scrupolosi sono dappertutto. Come pensa di sopravvivere quando la Turchia entrerà in Europa? Non c&#39;è niente di sbagliato nel mostrare le proprie emozioni, ma c&#39;è sicuramente qualcosa di sbagliato nell&#39;insultare nazioni e presidenti di Paesi che ti sostengono. E ovviamente abbiamo sentito la stessa retorica di sempre: ‘non hanno avuto rispetto per me’, ‘difendo l&#39;onore turco’&#8230; a mio avviso non si difende il proprio onore offendendo quello altrui.</p>
</blockquote>
<p><em><a title="Leggi il post in inglese" href="http://carpetblog.typepad.com/carpetblogger/2009/01/turkish-prime-minister-tayyip-erdogan-returned-to-a-heros-welcome-in-istanbul-last-night-after-delivering-a-righteous-bitchsl.html">Carpetblogger</a></em> [in] ritiene che la condotta del Primo Ministro sia controproducente per la Turchia e per il ruolo che potrebbe svolgere nei negoziati di pace in Medio Oriente: </p>
<blockquote><p>Un gesto turco a favore dei palestinesi oppressi è coraggioso tanto quanto un americano che protesti per la &#8220;transizione democratica&#8221; in Bielorussia: Non c&#39;è assolutamente nulla da perdere e tutti si sentono in pace con sé stessi. La Turchia non ha palestinesi risentiti che occupano zone di valore politico. I suoi confini sono stabili e definiti. Ha una popolazione (decisamente non una tribù) che non ha motivo di sventolare bandiere ed esprimere rabbia per presunti torti subìti. Il comportamento di Erdogan non avrà conseguenze negative per la Turchia eccetto, oh, forse un&#39;opportunità persa di operare come mediatore nel conflitto, qualcosa che avrebbe realmente potuto aiutare i palestinesi! Maalasef [che disdetta, purtroppo].</p>
</blockquote>
<p>Il Primo Ministro Erdogan ha reagito forse in un modo che andrà a vantaggio della Turchia e del suo ruolo in Medio Oriente? Buona domanda, potrebbe ricevere una risposta durante i prossimi mesi, oppure diventare un aneddoto interessante negli annali dei disaccordi diplomatici.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/delal/' title='elenca tutti gli articoli di Deborah Ann Dilley'>Deborah Ann Dilley</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/02/02/turkey-prime-minister-storms-out-of-davos-hearing/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/02/turchia-le-reazioni-dei-blogger-allabbandono-del-primo-ministro-a-davos/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fturchia-le-reazioni-dei-blogger-allabbandono-del-primo-ministro-a-davos%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fturchia-le-reazioni-dei-blogger-allabbandono-del-primo-ministro-a-davos%2F&#038;text=Turchia%3A+le+reazioni+dei+blogger+all%26%2339%3Babbandono+del+Primo+Ministro+a+Davos&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fturchia-le-reazioni-dei-blogger-allabbandono-del-primo-ministro-a-davos%2F&#038;title=Turchia%3A+le+reazioni+dei+blogger+all%26%2339%3Babbandono+del+Primo+Ministro+a+Davos' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fturchia-le-reazioni-dei-blogger-allabbandono-del-primo-ministro-a-davos%2F&#038;title=Turchia%3A+le+reazioni+dei+blogger+all%26%2339%3Babbandono+del+Primo+Ministro+a+Davos' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fturchia-le-reazioni-dei-blogger-allabbandono-del-primo-ministro-a-davos%2F&#038;title=Turchia%3A+le+reazioni+dei+blogger+all%26%2339%3Babbandono+del+Primo+Ministro+a+Davos' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F02%2Fturchia-le-reazioni-dei-blogger-allabbandono-del-primo-ministro-a-davos%2F&#038;title=Turchia%3A+le+reazioni+dei+blogger+all%26%2339%3Babbandono+del+Primo+Ministro+a+Davos' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Turchia: bloccato l&#039;accesso a Blogspot.com</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/11/turchia-bloccato-laccesso-a-blogspotcom/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 08:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avviato nei giorni scorsi in Turchia l'ennesimo giro di vite contro siti e servizi web: stavolta la vittima è stato Blogger/Blogspot.com. Ecco alcune reazioni della netizen turchi, già sul piede di guerra per precedenti oscuramenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante l&#39;ennesimo giro di vite contro i servizi web nella Repubblica turca, è stata bloccata un&#39;altra piattaforma blog, Blogspot.com. <a title="Post in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2008/10/25/bloggercom-banned-in-turkey/">Un tribunale di Diyarbakir in Turchia ha bloccato l&#39;accesso a Blogger/Blogspot.com in seguito a un caso di violazione della proprietà intellettuale</a> [in]. In questo suo primo post per GVO, Adam Klempner traduce alcune reazioni della blogosfera turca.</p>
<p>Da <em><a title="Post in turco" href="http://armuting.blogspot.com/2008/10/blogger-kapatld.html">Armut</a></em> [tr]:</p>
<blockquote><p>T.C. Diyarbakır 1. Sulh Ceza Mahkemesi 20.10.2008 tarih ve 2008/2761 sayılı kararı gereği günlük sayfama erişimin engellendiğini öğrendim, ne bir duruşma çağrısı, ne bir karar, ne bir tebliğ aldım, yargısız infaz edildim, sesim soluğum kesildi sansürlendim.</p>
<p>İki yıldır bağırıyoruz, internet sitelerini TV kanalı gibi gören bir kanun, koltuk sevdasından bu kanuna arka çıkanlar, bu kanun sayesinde Türkiye&#39;de istediği siteyi yasaklatabileceğini bilen hainler ile bunlara maşa olan cahil vatandaşlarımız yüzünden kendi kendimizi mağdur ediyoruz.</p>
<div class="translation">Ho saputo che l&#39;accesso al mio diario personale è stato bloccato per ordine della Prima Corte Criminale di Pace di Diyarbakir, numero 2008/2761, in data 20 ottobre 2008. Nessuna notifica, nessun verdetto, nessuna comunicazione scritta; sono stato condannato senza processo. La mia voce, il mio respiro sono stati sequestrati. Sono stato censurato.<br />
Lo stiamo urlando da due anni: per colpa di una legge che equipara i siti web ai canali televisivi, di quanti appoggiano questa legge per tornaconto personale, dei bastardi che sanno di poter proibire qualsiasi sito vogliano grazie a questa legge e dell&#39;ignoranza dei cittadini che rende possibile tutto questo, ne stiamo tutti subendo le conseguenze.</p>
</div>
</blockquote>
<p>Qual è dunque il criterio per oscurare un sito web in Turchia?  Lo spiega <em><a title="Post in inglese" href="http://elmaaltshift.wordpress.com/blogger-banned-in-turkey/">Elma+Alt+Shift</a></em> [in]:</p>
<blockquote><p>Vietato avere un blog in Turchia!</p>
<p>Dall&#39;inizio fino a oggi…<br />
I gruppi di Google, siti porno, slide.com, WordPress, YouTube… Blogger.com è l&#39;ultimo arrivato nella lista dei siti bloccati in Turchia.<br />
Dopo l&#39;approvazione di una nuova legge, in Turchia i siti web possono essere oscurati senza preavviso e per numerose ragioni:<br />
- Oscenità: ciò comporta ovviamente una serie di domande del tipo &#8220;Come  definire l&#39;oscenità?&#8221;<br />
- Promuovere l&#39;uso di droghe<br />
- Incitare al suicidio: altra clausola aperta a interpretazioni multiple. Un film che parla del suicidio di un adolescente rientra in questa categoria?<br />
- Violenza sessuale su minori<br />
- Insulti all&#39;identità nazionale turca e contro <a title="Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mustafa_Kemal_Atatürk">Ataturk</a> [it]<br />
- Prostituzione<br />
- Gioco d&#39;azzardo<br />
- Circolazione di materiale dannoso per la salute pubblica.<br />
Nonostante questa legge sia passata come strumento per combattere la pedopornografia, quando se ne esaminano le statistiche, la ragione principale per l&#39;oscuramento dei siti sembra essere l&#39;oscenità, che è tre volte superiore al numero di provvedimenti presi per molestie ai minori.<br />
A parte queste clausole, gli insulti personali possono comportareil blocco di un sito web come è successo nel caso &#8220;Adnan Oktar vs. Richard Dawkins&#8221; in cui Adnan Oktar, scrittore religioso, sosteneva che il sito di Richard Dawkins insultava il suo libro. Proprio così. Il sito web di uno scienziato rinomato in tutto il mondo è stato oscurato agli utenti turchi con un semplice click. Adnan Oktar sembra essere la mente dietro la recente chiusura di molti altri siti web, incluso quello di uno dei maggiori quotidiani nazionali (Vatan) e un forum di discussione sull&#39;ateismo.<br />
I siti vengono chiusi, senza alcun preavviso al proprietario e invece di rimuovere il materiale pericoloso in questione, si chiudono direttamente i web server tappando la bocca a milioni di utenti e autori di siti e blog. Questo è successso con geocities.com e sfortunatamente ora con blogger.com adesso (24 ottobre 2008).</p></blockquote>
<p>Senza ombra di dubbio, l&#39;ennesimo oscuramento di numerosi voci della blogosfera ha oltraggiato un&#39;ampia comunità virtuale. I movimenti di protesta dei netizen turchi sono già attivi a seguito dei precedenti oscuramenti di altri siti; i dettagli delle varie iniziiative si trovano su <a title="Sito in turco" href="http://www.sansuresansur.org/main.asp">www.sansuresansur.org</a> [tr]. E sicuramente Global Voices continuerà a seguire gli sviluppi della situazione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/adam-klempner/' title='elenca tutti gli articoli di Adam Klempner'>Adam Klempner</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/10/26/turkey-blogspotcom-banned/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/11/turchia-bloccato-laccesso-a-blogspotcom/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F11%2Fturchia-bloccato-laccesso-a-blogspotcom%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F11%2Fturchia-bloccato-laccesso-a-blogspotcom%2F&#038;text=Turchia%3A+bloccato+l%26%2339%3Baccesso+a+Blogspot.com&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F11%2Fturchia-bloccato-laccesso-a-blogspotcom%2F&#038;title=Turchia%3A+bloccato+l%26%2339%3Baccesso+a+Blogspot.com' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F11%2Fturchia-bloccato-laccesso-a-blogspotcom%2F&#038;title=Turchia%3A+bloccato+l%26%2339%3Baccesso+a+Blogspot.com' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F11%2Fturchia-bloccato-laccesso-a-blogspotcom%2F&#038;title=Turchia%3A+bloccato+l%26%2339%3Baccesso+a+Blogspot.com' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F11%2Fturchia-bloccato-laccesso-a-blogspotcom%2F&#038;title=Turchia%3A+bloccato+l%26%2339%3Baccesso+a+Blogspot.com' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Turchia: dalla censura di Stato all&#039;autocensura dei blogger</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/08/turchia-dalla-censura-di-stato-allautocensura-dei-blogger/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 09:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà d'espressione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Per protestare contro le censure periodiche imposte dai giudici turchi ai danni di Wordpress, YouTube e altri siti di social network, molti blogger locali hanno pensato bene di... autocensurarsi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi segue da qualche tempo la <a title="Post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/31/turkey-is-typingwordpress-still-blocked/">blogosfera turca</a>, avrà sicuramente sentito parlare della messa al bando imposta dalla Turchia <a title="Post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2007/08/21/turkey-wordpresscom-ban-inspires-firestorm-of-criticism/">su WordPress</a>&#8230; [e anche] delle censure periodiche ai danni di <a title="Post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2007/09/19/free-speech-roundup-turkey-russia-pakistan-india/">YouTube</a>, del sito di applicazioni per social network <a title="Post di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/04/05/free-speech-roundup-indonesia-saudi-arabia-turkey-yemen/">Slide</a>&#8230; ah, e adesso anche di <a title="Post di Global Voices in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2008/08/06/turkey-dailymotion-blocked/">Dailymotion</a>. Credo di averli nominati tutti&#8230; o forse no? Ormai è difficile e frustrante tenere aggiornato quest&#39;elenco. I blogger turchi provano lo stesso sconforto e hanno cominciato a protestare per i continui divieti censurando volontariamente i propri siti.</p>
<p>In che modo dunque i blogger turchi stanno manifestando contro simili censure periodiche su Internet? Inserendo il seguente banner sui propri siti: <em>Bu siteye erişim kendi kararıyla engellenmiştir</em>, la cui traduzione approssimativa recita: “Questo sito è stato bloccato per decisione [dello stesso autore]&#8221;  .</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/08/thumb2asp.jpeg" alt="Sito turco bloccato dall'autore" title="Sito turco bloccato dall'autore"/></p>
<p>La protesta si è protatta fino a mercoledì 20 agosto. Ovviamente più che scrivere di quest&#39;iniziativa, molti vi hanno preso parte. Un&#39;apposita pagina del blog <em><a title="Blog in lingua turca" href="http://anafikir.com/sansur/">Anafikir</a></em> [tur]  pubblica il codice [html] per convertire il proprio sito nella versione “bloccata”, e una lista aggiornata di siti che hanno preso parte all&#39;iniziativa. Diverse <a title="Sito in lingua turca" href="http://www.bigumigu.com/haber.asp?hid=3587">testate online turche</a> hanno seguito la protesta, con link ai forum di discussione e ai gruppi su <a title="Profilo del gruppo su Facebook" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=34506889592">Facebook</a>. <em><a title="Articolo in inglese su Techcrunch" href="http://www.techcrunch.com/2008/08/17/web-censorship-is-so-bad-in-turkey-that-blogs-are-shutting-themselves-down-in-protest/">Techcrunch</a></em> ha fatto un po&#39; di storia sulla vicenda:</p>
<blockquote><p>Il problema è diventato talmente grave che ora i blogger turchi hanno cominciato ad auto-censurarsi spontaneamente per protesta. L&#39;iniziativa delle false censure è partita da Firat Yildiz, che ha pubblicato quanto segue sul suo blog […]; successivamente Selim Yoruk, un altro blogger, ha creato una pagina con un codice [html] che permette a chiunque lo desideri di aggiungere facilmente il medesimo messaggio alla propria <em>homepage</em>. Sono circa 200 blog turchi che si sono (temporaneamente) auto-censurati in questa maniera. L&#39;intento è dimostrare agli utenti turchi lo scenario di Internet se questa censura dovesse continuare.</p></blockquote>
<p>Il blog <em><a title="Blog in inglese" href="http://istanbul.metblogs.com/2008/08/18/istanbulian-and-turkish-blogger-protests/">Metroblogging:Istanbul</a></em> sostiene l&#39;iniziativa pubblicizzandola e incoraggiando al dialogo:</p>
<blockquote><p>In seguito alla censura di numerosi siti di video streaming a opera del governo turco, i blogger hanno deciso di far sentire la propria voce protestando contro il regime censorio di tipo cinese che sta prendendo piede. Stavamo quasi abituandoci al vuoto lasciato da YouTube quando all&#39;improvviso anche Dailymotion, altro sito di video streaming, è stato bloccato. […] Dateci il vostro supporto lasciando un commento per denunciare insieme a noi questa situazione :)</p></blockquote>
<p>È troppo presto per dire se la protesta sortirà un qualche effetto; tuttavia <em><a title="Post in inglese" href="http://csertoglu.typepad.com/sortipreneur/2008/08/campaign-agains.html"><em>SortiPreneur</em></a></em>, blogger straniero residente in Turchia, ha così commentato:</p>
<blockquote><p>La chiusura dei siti è un problema, e sono felice che si siano sollevate voci di protesta.  D&#39;altro canto, penso che la comunità virtuale turca debba affrontare il problema con delle contromosse più mature.</p>
<p>La chiusura dei siti non è una forma di censura, bensì il risultato di decisioni prese dai giudici. Ciò non è molto diverso dalla chiusura di Napster negli Stati Uniti. Contrariamente a [quanto riportato da] alcuni commenti nei blog, non tutti questi provvedimenti sono dovuti alle ingiurie contro <a title="Leggi la voce in italiano su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mustafa_Kemal_Atatürk">Ataturk</a> (anche se alcuni siti sono stati chiusi proprio a causa di questi insulti, dal momento che è illegale in Turchia insultare Ataturk, fondatore e primo presidente della Repubblica Turca), ma sono il risultato di querele per diffamazione fatte da privati cittadini. In altre parole, la censura di Internet è in linea con il sistema giuridico locale. BTW, non sono assolutamente a favore di queste particolari leggi, ma non vedo nulla di male in un sistema che applica le proprie norme.</p>
<p>Il problema principale, secondo me, è la scarsa conoscenza di Internet da parte dei giudici turchi, in particolare del cosiddetto <em>user-generated content</em> [contenuti realizzati dall&#39;utente]. Ci sarebbe bisogno di designare tribunali specializzati per i processi relativi al materiale pubblicato online.</p>
<p>Dopo aver commentato su questo problema, faccio una breve considerazione sul ruolo (o sull&#39;assenza di ruolo) delle ONG [Organizzazioni Non Governative] turche, che dovrebbero avere il compito di esercitare pressioni in favore dell&#39;industria di Internet.</p></blockquote>
<p>È possibile combattere in tal modo la censura in Turchia? Oppure esistono altre soluzioni, come sembra suggerire <em>SortiPreneur</em>? </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/delal/' title='elenca tutti gli articoli di Deborah Ann Dilley'>Deborah Ann Dilley</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/08/18/turkey-is-typingbloggers-banning-themselves/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/08/turchia-dalla-censura-di-stato-allautocensura-dei-blogger/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F08%2Fturchia-dalla-censura-di-stato-allautocensura-dei-blogger%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F08%2Fturchia-dalla-censura-di-stato-allautocensura-dei-blogger%2F&#038;text=Turchia%3A+dalla+censura+di+Stato+all%26%2339%3Bautocensura+dei+blogger&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F08%2Fturchia-dalla-censura-di-stato-allautocensura-dei-blogger%2F&#038;title=Turchia%3A+dalla+censura+di+Stato+all%26%2339%3Bautocensura+dei+blogger' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F08%2Fturchia-dalla-censura-di-stato-allautocensura-dei-blogger%2F&#038;title=Turchia%3A+dalla+censura+di+Stato+all%26%2339%3Bautocensura+dei+blogger' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F08%2Fturchia-dalla-censura-di-stato-allautocensura-dei-blogger%2F&#038;title=Turchia%3A+dalla+censura+di+Stato+all%26%2339%3Bautocensura+dei+blogger' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2008%2F08%2Fturchia-dalla-censura-di-stato-allautocensura-dei-blogger%2F&#038;title=Turchia%3A+dalla+censura+di+Stato+all%26%2339%3Bautocensura+dei+blogger' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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