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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Giapponese</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Giapponese</title>
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		<title>Coworking e telelavoro approdano in Giappone</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/il-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 18:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Danese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Condivisione, collettività, informalità: parole chiave di un nuovo stile lavorativo, il "coworking", che impazza anche in Giappone. Su blog e social network non mancano certo commenti, notizie e opinioni varie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a title="articolo su La Repubblica" href="http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/l-ufficio-diventa-low-cost-il-coworking-arriva-in-italia/3591192"><em>coworking</em></a> [it] è un fenomeno globale in crescita, e il Giappone non fa eccezione. Sebbene sia un paese culturalmente noto per le sue lunghe ore di lavoro e la tendenza per il lavoro d&#39;ufficio - tradizioni radicate nell&#39;anima del lavoratore retribuito -, il passaggio al coworking non è forse così sorprendente come potrebbe sembrare.</p>
<p>La moda del telelavoro ha colpito la coscienza generale grazie alla pubblicazione di “You don’t need an office to work - The Nomad Workstyle”  [Non hai bisogno di un ufficio per lavorare - Il telelavoro] del popolare scrittore <a title="pagina da Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Toshinao_Sasaki">Toshinao Sasaki</a> [en] nel luglio 2009. L&#39;argomento è stato ripreso in un secondo momento con il terremoto dell&#39; 11 marzo scorso e con gli eventi che ne scaturirono. A Tokyo, in seguito a settimane di lavoro perse e mesi di <a title="articolo in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/08/15/japan-how-to-unplug-your-life-and-save-electricity/">ridotto consumo elettrico</a> [en], la ricerca di metodi di lavoro alternativi accelerò naturalmente, andando dall&#39;adozione dell&#39;<a title="articolo in inglese" href="http://af.reuters.com/article/idAFL3E7EQ00I20110326">ora legale</a> [en] al rinnovato interesse per la libera professione. Il coworking era tra questi.</p>
<p>Il giornalista e consulente Ken Kato <a title="articolo in giapponese" href="http://blogs.itmedia.co.jp/socialreal/2011/08/coworking-5-dc7e.html">definisce</a> [ja,<em> come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] il coworking in questo modo:</p>
<blockquote><p>In poche parole, il coworking è un nuovo stile lavorativo che mira a generare un effetto combinato attraverso lo scambio di idee, informazioni, servizi e competenze in un ambiente di lavoro condiviso. Gli spazi di coworking, molti dei quali dispongono di sale congressi e spazi per eventi, offrono un sottostante grado di informalità che li rende diversi dai lavori pagati a ora, come gli uffici di noleggio. Non sono solo sedi di lavoro, ma spazi collettivi.</p></blockquote>
<p>Qui sotto una mappa di uffici di coworking in Giappone. I segnaposti verdi indicano uffici che permettono sia l&#39;associazione sia consulenze senza appuntamento, quelli azzurri indicano uffici condivisi (solo associazione), quelli gialli sono bar (solo consulenze), quelli rosa sono uffici societari (solo consulenze) e quelli blu sono uffici non indicizzabili.<br />
<small>Visualizza la mappa originale dal sito di Google Maps <a style="color: #0000ff; text-align: left;" title="mappa degli uffici di coworking" href="http://maps.google.com/maps/ms?msid=205857097950241017106.0004a39bfee14acb95f10&amp;msa=0&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=35.371135,137.537842&amp;spn=1.773741,6.569824&amp;z=7&amp;source=embed">Coworking / Jelly! Map</a></small></p>
<p>Nuovi uffici di coworking stanno spuntando come funghi, soprattutto a Tokyo, Osaka e Kobe. Un esempio è il “The Terminal”, nel quartiere di Harajuku a Tokyo. Ayako, nel suo blog, <a title="post in giapponese" href="http://hlywd.co.jp/cafe/2011/08/the-terminal.html">carica</a> una serie di foto riguardo la sua visita a &#8220;The Terminal&#8221; nel giorno dell&#39;inaugurazione avvenuta lo scorso agosto.</p>
<div id="attachment_263491" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://hlywd.co.jp/cafe/2011/08/the-terminal.html"><img class="size-medium wp-image-263491" title="Terminal" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/P1040308-375x281.jpg" alt="Terminal" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;The Terminal&quot;, foto di Ayako, dal blog &#39;Tokyo Nomad Work&#39; </p></div>
<p>Tomohiko Yoneda <a title="post su Twitter" href="http://twitter.com/#!/Tomohiko_Yoneda/status/99184056566169602">affida a Twitter</a> la sua impressione:</p>
<blockquote><p>L&#39; incredibile euforia per l&#39;apertura di &#8220;The Terminal&#8221; indica un grande interesse nei nuovi spazi di coworking. Credo fermamente che l&#39;interesse nel telelavoro stia crescendo giorno per giorno.  Viviamo in un&#39;epoca in cui siamo consapevoli di dover lavorare usando l&#39;interazione con l&#39;altra gente, senza essere legati a un luogo fisico!</p></blockquote>
<p>Tony Bacigalupo, co-fondatore di uno spazio di coworking chiamato &#8220;New Work City&#8221;, ha visitato non meno di quattro uffici di coworking a Tokyo durante un suo viaggio recente. Di &#8220;Paxi House&#8221;, che è in parte un ristorante specializzato in piatti al coriandolo, <a title="articolo in inglese" href="http://happymonster.co/2011/08/22/coworking-in-tokyo-shanghai-and-hong-kong/">dice</a> [en]:</p>
<blockquote><p>La visita di &#8220;Paxi House&#8221;, una combinazione di ristorante e ufficio di coworking, è stata un&#39;esperienza che mi ha aperto gli occhi. Per avere successo e competere con la catena di franchising della loro controparte, piccoli bar e ristoranti devono sviluppare un forte seguito e una comunità robusta intorno ai loro spazi. [&#8230;] I titolari di uffici di coworking farebbero bene a prestare molta attenzione a come fanno successo i proprietari di imprese già esistenti, non ad alludere a come questi fanno fronte alla loro scala ridotta. &#8220;Paxi House&#8221; porta quest&#39;analogia all&#39;estremo per essere, in realtà, sia un piccolo ristorante sia uno spazio di coworking. Mi piacerebbe molto veder comparire e diventare famosi posti come questi.</p></blockquote>
<p>L&#39;incubatore di startup [nuove imprese] Samurai Incubate ha appena annunciato che aprirà uno spazio di coworking per le sue imprese neonate, rendendolo uno dei più grandi centri di questo tipo nel paese. In un <a title="articolo in inglese" href="http://www.penn-olson.com/2011/10/17/samurai-incubation-office/">articolo</a> [en] riguardante l&#39;annuncio, il technical writer Masaru Ikeda offre <a title="mappa da Google Maps" href="http://maps.google.com/maps/ms?vpsrc=6&amp;ctz=-540&amp;ie=UTF8&amp;msa=0&amp;msid=215693144356033562781.0004af6900612a8869e94&amp;t=m&amp;source=embed&amp;ll=35.648927,139.723434&amp;spn=0.167391,0.205307&amp;z=11">una mappa</a> di altri centri legati alle startup, dicendo:</p>
<blockquote><p>A Tokyo, ci sono ora pochi incubatori che sostengono gli spazi di coworking e gli uffici d&#39;incubazione.</p></blockquote>
<p>Mori Building, operatore nel settore immobiliare, è stato nel gioco per un po&#39;, con un programma di associazione a uno spazio che condivide una biblioteca e il coworking nei grattacieli del mega-complesso di Roppongi Hills. Tony Bacigalupo scrive a riguardo:</p>
<blockquote><p>La fusione di una biblioteca con il coworking è il tentativo più audace che io abbia visto. E la sede che abbiamo visitato è in bilico al 49esimo piano di una grande torre di uffici. Ed è <em>enorme</em>.</p></blockquote>
<p>Anche bar e ristoranti già esistenti hanno iniziato a propendere per la creazione di questo tipo di impresa. @elm200 <a title="post da Twitter" href="http://twitter.com/#!/elm200/status/126548241918595072">commenta</a> riguardo la filiale dell&#39; ultra quarantacinquenne mega-catena Renoir Cafe, che offre ai clienti connessione wifi gratuita e caricabatterie.</p>
<blockquote><p>Mmm, nonostante sia solo un Renoir Cafe, come mai la filiale di Sakuragaoka nella stazione di Shibuya è così affollata!? Ora che ci penso, il Renoir è molto più alla moda di prima. Il design interno è stato migliorato e sembra che siano riusciti ad avere il sostegno finanziario della gente d&#39;affari che usa i laptop, partendo dal telelavoro.</p></blockquote>
<p>Grazie all&#39; opendata, è possibile trovare molte informazioni online riguardo il coworking. Il <a title="pagina su Facebook" href="http://www.facebook.com/groups/cowjp">gruppo su Facebook</a> è prova dello scambio attivo di informazioni riguardo differenti spazi ed eventi. La gente condivide costantemente le loro scoperte sul telelavoro, come si vede dal commento su Twitter di <a title="post su Twitter" href="http://twitter.com/#!/TakuyaKawai/status/127025407483580419">@TakuyaKawai</a>:</p>
<blockquote><p>Hey, il McDonalds al primo piano del Roppongi Hills è un rifugio non ancora sfruttato dai telelavoratori.</p></blockquote>
<p>L&#39;affinità con internet non si limita solo alla condivisione delle informazioni. Nella piattaforma <a title="pagina da Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding">crowdfunding</a> [it] giapponese <a title="pagina in inglese" href="http://www.penn-olson.com/2011/06/08/campfire-kickstarter-of-japan/">Campfire</a> [en], il gruppo <a title="pagina in giapponese" href="http://camp-fire.jp/projects/view/92">Co-ba</a> ultimamente ha raccolto fondi per avviare il suo spazio, mentre Jelly Jelly Cafe ha procurato sedie decenti per <a title="pagina in giapponese" href="http://camp-fire.jp/projects/view/67">il progetto</a> &#8220;Save Our Ass&#8221; [Salviamoci il fondoschiena].</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Video dell&#39;utente <a title="video Da Vimeo" href="http://vimeo.com/30151812">p_co-ba2</a> dal sito dalla pagina <a title="sito in inglese" href="http://vimeo.com/user6450524">campfirejp</a> su <a title="sito di Vimeo" href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il rilancio del multi-social media client Crowy è stato <a title="post in inglese" href="http://asiajin.com/blog/2011/10/07/crowy-refresh-supports-facebook-linkedin/">il frutto diretto dei legami e delle collaborazioni</a> [en]:</p>
<blockquote><p>il grosso aggiornamento di oggi è accaduto grazie a un fortunato incontro lo scorso agosto. Un altro progettista, Yuya Yoshida, ha incontrato il designer Yutaka Fujiki nell&#39; <a title="pagina in giapponese" href="http://osscafe.net/">Open Source Cafe Shimokitazawa</a> e hanno iniziato una collaborazione. La loro collaborazione coinvolge anche altri partecipanti agli spazi di coworking come beta tester e risorse di feedback.</p></blockquote>
<p>Kenji904 ha messo su recentemente un negozio nel <a title="pagina in giapponese" href="http://pax.coworking.jp/">PAX Coworking</a>, uno spazio aggiunto a Paxi House. Mentre gli spazi di coworking sono normalmente associati ai liberi professionisti, egli ha aperto a Tokyo un ufficio vendite della sua azienda con base nella prefettura giapponese di Aichi che offre servizi di stampa serigrafica su abbigliamento.</p>
<p>Sul blog <a title="post in giapponese" href="http://blog.kenji904.com/2011/10/11/%E3%82%B3%E3%83%AF%E3%83%BC%E3%82%AD%E3%83%B3%E3%82%B0%E3%81%8C%E5%88%BA%E6%BF%80%E7%9A%84%E3%81%AA%E3%81%AE%E3%81%A7%E3%80%81pax-coworking%E3%82%92%E6%8B%A0%E7%82%B9%E3%81%AB%E5%96%B6%E6%A5%AD/">spiega</a> le sue ragioni &#8211;</p>
<blockquote><p>- La velocità e la qualità delle informazioni a Tokyo è delle migliori, e la scala è incomparabile<br />
- La conoscenza dell&#39;IT e del web sta diventando indispensabile<br />
- È importante porre l&#39;attenzione sulla creazione di nuove imprese invece di combattere la concorrenza<br />
- È importante collaborare con i designer e con l&#39;industria del web</p></blockquote>
<p>&#8211; ed  <a title="post in giapponese" href="http://blog.kenji904.com/2011/08/12/%E3%82%B3%E3%83%AF%E3%83%BC%E3%82%AD%E3%83%B3%E3%82%B0%E3%81%AB%E5%87%BA%E4%BC%9A%E3%81%86%E3%81%BE%E3%81%A7/">è dell&#39;idea che</a>:</p>
<blockquote><p>Gli spazi di coworking permettono le relazioni informali che inconsciamente stiamo cercando. Penso ad essi come la versione mondiale reale dei social network.<br />
In ogni spazio di coworking c&#39;è lo <a title="pagina in inglese" href="http://wiki.coworking.info/w/page/16583958/SpaceCatalyst">space catalyst</a> [en, catalizzatore], una sorta di capo barman. Si occupa di formare la cultura dello spazio nei primi momenti, per avere come risultato un&#39;atmosfera di benvenuto per tutti i nuovi arrivati. Dopo esserci andati già poche volte, ci si trasforma in un catalizzatore.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tomomi-sasaki/' title='elenca tutti gli articoli di Tomomi Sasaki'>Tomomi Sasaki</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefania-danese/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Stefania Danese'>Stefania Danese</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/23/coworking-spaces-and-nomad-workers-in-japan/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/il-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;text=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Fil-coworking-e-il-telelavoro-approdano-in-giappone%2F&#038;title=Coworking+e+telelavoro+approdano+in+Giappone' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Giappone: il racconto di uno &#8220;zingaro dell&#039;atomo&#8221;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/giappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 21:04:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il blogger Takeshi Kawakami è stato uno degli "zingari dell'atomo" giapponesi. Per circa 30 anni ha vissuto dei lavori saltuari in alcune delle centrali nucleari del Paese. Nel denunciare la corruzione e la collusione fra i diversi governi e  l'industria nucleare, offre un dettagliato (e pauroso) resoconto di un suo intervento all'interno di un reattore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già da prima che <a title="Raccolta di articoli di GV sul terremoto di Fukushima" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/"> l&#39;incidente di Fukushima</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] rendesse evidente la rischiosa situazione dell&#39;industria nucleare giapponese, per lungo tempo i lavoratori impegnati saltuariamente nelle centrali nucleari non hanno dato importanza ai rischi di quella professione.</p>
<p>Takeshi Kawakami (川上武志) è uno di questi cosidetti ‘zingari del nucleare’ e come diversi altri colleghi, per circa 30 anni ha girato per i diversi impianti nucleari del Paese vivendo di contratti a breve termine. Per anni si è guadagnato lo stipendio aiutando a riparare o a sostituire parti danneggiate nei reattori nucleari e portando a termine operazioni pericolose per l&#39;alto rischio dovuto all&#39;esposizione alle radiazioni.</p>
<p><a title="Blog di Kawakami" href="http://hamaoka2009.ciao.jp/index.html">Nel suo blog</a> [ja], Kawakami ora denuncia la corruzione e la collusione tra il governo e l&#39;industria nucleare, studiando in modo particolare l&#39;impianto nucleare di  Hamaoka, chiuso recentemente in seguito alle richieste governative di urgenti riparazioni. L&#39;impianto era stato giudicato pericoloso,  dato che si trova su una delle faglie sismiche più grandi dell&#39;arcipelago giapponese.</p>
<p><a title="Blog di Kawakami" href="http://www.janjanblog.com/archives/27114">Nell&#39;estratto del post di cui sotto</a> [ja], pubblicato il 26 dicembre  scorso e tradotto con autorizzazione dell&#39;autore, costui racconta la sua esperienza come lavoratore temporaneo quando entrò per la prima volta in un generatore di vapore nella <a title="Voce di Wikipedia sulla centrale di Genkai " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_nucleare_di_Genkai"> centrale nucleare di Genkai</a> [it], nella parte meridionale del Paese.</p>
<div id="attachment_235624" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/hiroakisakuma/5701158943/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-235624 " title="Centrale nucleare di Hamaoka" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/06/hamaoka-375x281.jpg" alt="Centrale nucleare di Hamaoka" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Centrale nucleare di Hamaoka; foto di Hiroaki Sakuma (CC BY-SA)</p></div>
<div class="notes"></div>
<blockquote><p>Ho lavorato nella centrale nucleare di Hamaoka per poco più di 5 anni, ma ho conosciuto anche altri impianti. Prima di Hamaoka, negli anni &#8216;80, quando avevo 30 anni, ho lavorato per circa 10 anni in una centrale nucleare vicina a casa. A quell&#39;epoca non lavoravo in un unico posto. Mi spostavo da una centrale all&#39;altra. Ultimamente le persone che fanno questo tipo di lavoro vengono definite &#8220;zingari dell&#39;atomo&#8221;, con un certo disprezzo, e in quel periodo io ero uno di loro.</p>
<p>Due anni dopo aver iniziato la vita randagia di uno zingaro, sono entrato per la prima volta nell&#39;edificio che contiene il generatore di vapore. In quel periodo stavo lavorando alla centrale nucleare di Genkai nella provincia di Saga. [Nota: all&#39;interno della centrale esiste un edificio di contenimento, che contiene il nucleo e il generatore di vapore].</p>
<p>Il generatore produce il vapore che mette in moto le turbine, le quali a loro volta accendono i generatori di tutta la centrale. Il livello di radioattività nell&#39;edificio è altissimo se paragonato a quello delle altre zone della centrale. Il mio lavoro consisteva nell&#39;entrare nel generatore e installare un robot che avrebbe permesso di verificare qualsiasi tipo di danno esistesse nel generatore.</p>
<p>Dunque, quel giorno venni sostituito da un altro lavoratore che entrò nel generatore di vapore per installare il robot. Una volta completata l&#39;installazione, risultò che il robot non poteva rispondere ai comandi che gli venivano dati dall&#39;esterno. C&#39;erano molti buchi di piccole dimensioni nelle pareti della parte centrale del generatore di vapore e le sei (credo fossero sei) ‘gambe’ del robot, manovrate tramite comandi a distanza, dovevano poter operare un controllo attraverso quei buchi. L&#39;addetto che aveva il compito di supervisionare l&#39;installazione concluse che si era verificato un errore nel posizionare correttamente le gambe del robot.</p>
<p>Se le ‘gambe’ non sono inserite nel modo corretto e il robot viene lasciato in quella posizione, potrebbe cadere in qualsiasi momento. Ciò comporterebbe la perdita di uno strumento di precisione, il che significa buttare via molte centinaia di milioni di yen. Il mio compito, ricevuto con pochissimo preavviso, era quello di entrare nel generatore per riportare il robot alla sua posizione corretta prima che si verificasse qualsiasi tipo di incidente. Per prima cosa indossai l&#39;attrezzatura per entrare nell&#39;edificio in un punto vicino al generatore di vapore. Due colleghi mi aiutarono nella preparazione. In cima ai due strati di vestiti da lavoro indossai anche una tuta di protezione predisposta dalla <a title="Voce di wikipedia sul Tyvek" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tyvek&gt;Tyvek&lt;/a&gt; fatta di carta e vinile e una maschera per respirare. Per finire mi sono avvolto parecchio nastro adesivo attorno al collo, ai polsi e alle caviglie per evitare si producesse qualsiasi minima fessura.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una volta indossata la attrezzatura protettiva, che onestamente somigliava alla divisa di un astroonauta,  mi sono diretto verso l'edificio. Quando sono arrivata nella zona vicina all'edificio, mi stavano aspettando due colleghi. Erano dipendenti di una compagnia chiamata &lt;a title=">Japanese Society for Non-Destructive Inspection [JSNDI]</a> e mi sorprese molto il fatto che nonostante la zona fosse altamente radioattiva, loro indossassero solamente dei normali abiti da lavoro. Non avevano neanche le maschere. Quello dei due che sembrava dare gli ordini mi chiamò e dopo avermi fissato attraverso la maschera, annuì un paio di volte. Credo che solo guardandomi negli occhi si fosse convinto che io fossi in grado di gestire l&#39;operazione nel nucleo.</p>
<p>Entrammo nel generatore di vapore insieme. Fu la prima volta che vidi un generatore con i miei occhi. Mi sembra avesse una forma sferica o ovale, più o meno 3 metri di diametro (può darsi non ne ricordi esattemente le dimensioni), e era collocato più in alto rispetto alla griglia su cui ci trovavamo noi. La base del generatore di vapore arrivava all&#39;incirca all&#39;altezza delle mie spalle, a poco meno di 1,50 mt. Alla base si trovava una botola, aperta, e capiì subito che avrei dovuto arrampicarmi per entrarci.</p>
<p>Il rappresentante del JSNDI mi mise un braccio attorno alle spalle e ci dirigemmo insieme verso la botola. Guardammo oltre il bordo e lo scrutammo. All&#39;interno era molto buio e l&#39;aria era densa e stagnante.  La sensazione era che dentro ci fosse qualcosa di sinistro. Impallidii. Inziai ad avere paura. Man mano che mi avvicinavo alla botola  sentivo una specie di fischio nelle orecchie e il desiderio sempre più forte di fermarmi. Quando guardai all&#39;interno vidi che il robot era attaccato alla parete che mi aveva indicato il dipendente del JSNDI. In realtà non era esattamente attaccato e per questo motivo mi avevano inviato lì. L&#39;atmosfera all&#39;interno era orribile e dovetti combattere contro me stesso per non cedere all&#39; impulso di andarmente all&#39;istante. Non avevo nessuna intenzione di entrare ma non ero nella posizione di poter dire di no.</p>
<p>Il robot aveva una forma quadrata, misurava circa 40 cm ogni lato e 20 cm in profondità. Lo chiamavano ‘robot ragno’. L&#39;impiegato JSNDI si affacciò sul bordo della botola, con un terzo del viso dentro, e mi spiegò dettagliatamente cosa avrei dovuto fare. All&#39; epoca c&#39;era poca coscienza di quali pericoli ci fossero per i lavoratori che si esponevano alle radiazioni, ma in ogni caso mi preoccupava il gesto dell&#39;impiegato che aveva guardato nella botola insieme a me ma senza nessun tipo di protezione.</p>
<p>Continuò a osservare l&#39;interno, senza maschera e mi ricordo di essermi chiesto se non avesse paura. Io ero coperto completamente dalla testa ai piedi mentre lui non portava neanche una semplice maschera. [&#8230;]</p>
<p>Dopo aver ricevuto la spiegazione molto dettagliata del lavoro da fare all&#39;interno, era giunto il momento. Mi accovacciai di fianco alla botola vicino a una scala portata all&#39;interno e l&#39;impiegato del JSNDI mi fece un segno affermativo. Mi alzai in piedi, salii sulla scala e con una spinta infilai la testa nella botola. In quel momento sentì un cerchio che mi stringeva la testa. D&#39;improvviso qualcosa iniziò a pulsarmi nelle orecchie. Combattendo la paura, misi la mano sul bordo della botola e mi spinsi con tutto il corpo all&#39;interno. Il pulsare nelle orecchie si fece ancora più forte.</p>
<p>Un addetto disse che non appena entrato in un reattore nucleare aveva iniziato a sentire il rumore di un granchio che si muoveva. “zawa,zawa,zawa…” Aggiunse di aver continuato a sentire quel suono anche dopo aver finito  il lavoro. Perfino una volta arrivato a casa, dopo l&#39;ispezione, non era in grado di scacciare dalla mente quel suono. Finì per avere un crollo nervoso. Uno scrittore che venne a conoscenza di questa storia gli parlò e ne ricavò un romanzo giallo basato sulla sua esperienza. Il titolo del libro è  “Il granchio del reattore nucleare”, pubblicato nel 1981 e piuttosto famoso ancor&#39;oggi.</p>
<p>Io non ho mai sentito quel tipo di rumore, ma avevo la sensazione che la mia testa venisse stritolata e sentivo un suono acuto che assomigliava a un sutra, “gan, gan, gan”. Quando entrai nel generatore di vapore mi alzai in piedi di colpo e il casco toccò il soffitto. Dovetti perciò piegare il collo e prendere entrambe le braccia del robot nell&#39;oscurità dello spazio. “OK” gridai. Così avevo liberato il robot e i suoi piedi saltarono fuori dal buco. Il robot non era così pesante come pensavo. Dopo aver collocato correttamente i suoi piedi nei buchi gridai un&#39;altra volta &#8220;OK&#8221;. Nel buio, una volta verificato che tutti i piedi fossero nei loro rispettivi buchi diedi il segnale di OK e saltai fuori dalla botola. [&#8230;]</p>
<p>[Una volta] fuori ero quasi in stato di shock, ma guardai il misuratore delle radiazioni che segnava un valore di 180 contro un massimo di 200. In soli 15 secondi ero stato esposto a un livello incredibilmente alto di radiazioni, 180 <a title="Voce di wikipedia sul Milirem" href=" http://it.wikipedia.org/wiki/R%C3%B6ntgen_equivalent_man"> millirem</a> [it] . A quell&#39;epoca si usava il ‘millirem&#39; come unità di misura mentre adesso è diverso. Oggi tutti usano <a title="Voce di wikipedia sul Sievert" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sievert"> il sievert</a> [it]. In quell&#39;occasione il mio lavoro di ispezione durò circa 1 mese. In seguito lavorai in un altro reattore nucleare, ma anche in quella seconda occasione non riuscii a sconfiggere la paura e fui vittima degli stessi suoni spaventosi.</p></blockquote>
<div class="notes">[Si ringraziano <a href="http://twitter.com/#!/mokot">Tomoko Tsuchiya</a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/author/chris-salzberg/">Chris Salzberg </a>per aver collaborato alla stesura di questo articolo.]</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/08/03/japan-a-nuclear-gypsy%e2%80%99s-tale/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/08/giappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F&#038;text=Giappone%3A+il+racconto+di+uno+%26%238220%3Bzingaro+dell%26%2339%3Batomo%26%238221%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F&#038;title=Giappone%3A+il+racconto+di+uno+%26%238220%3Bzingaro+dell%26%2339%3Batomo%26%238221%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F&#038;title=Giappone%3A+il+racconto+di+uno+%26%238220%3Bzingaro+dell%26%2339%3Batomo%26%238221%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F&#038;title=Giappone%3A+il+racconto+di+uno+%26%238220%3Bzingaro+dell%26%2339%3Batomo%26%238221%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F08%2Fgiappone-il-racconto-di-uno-zingaro-dellatomo%2F&#038;title=Giappone%3A+il+racconto+di+uno+%26%238220%3Bzingaro+dell%26%2339%3Batomo%26%238221%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Giappone: anche i soccorritori hanno bisogno di aiuto</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/giappone-anche-i-soccorritori-hanno-bisogno-di-aiuto/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 20:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
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		<category><![CDATA[Interventi umanitari]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[A quasi tre mesi dal terremoto, circa 110.000 persone continuano a vivere in centri di evacuazione. Insieme alle vittime del disastro, alcuni dei volontari, medici e soccorritori accorsi in loro aiuto stanno cominciando a soffrire di stress emotivo e nevrosi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati quasi tre mesi dal terremoto di Tohoku e dallo tsunami in Giappone, e mentre chi non è stato colpito direttamente dal disastro è riuscito a tornare a una vita normale, circa 110.000 persone, secondo stime della polizia, continuano a vivere in centri di evacuazione.</p>
<p>Esperienze come la mancanza di privacy, la separazione dalla comunità di origine, la disoccupazione e il profondo dolore per la perdita delle persone care sono state sconvolgenti per molte delle vittime, ormai esauste sia fisicamente che emotivamente.</p>
<div id="attachment_225418" class="wp-caption aligncenter" style="width: 372px"><a rel="attachment wp-att-225418" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=225418"><img class="size-medium wp-image-225418 " title="Mappa dei centri di evacuazione per il terremoto e lo tsunami in Giappone." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/Google-Screen-shot-2011-05-19-at-10.33.08-AM-362x300.png" alt="Mappa dei centri di evacuazione per il terremoto e lo tsunami in Giappone." width="362" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Mappa dei centri di evacuazione per il terremoto e lo tsunami in Giappone.</p></div>
<p>Hiroshi Moriwaki <a title="Post originale in giapponese" href="http://blog.livedoor.jp/hmoriwaki/archives/51828958.html">illustra</a> [jp, <em>come tutti i link tranne ove diversamente segnalato</em>] i vari tipi di trauma vissuti, ed esorta a prendersi cura sia dei bambini che degli adulti poichè ambedue sperimentano, sebbene a livelli differenti, i postumi emotivamente debilitanti delle tragiche esperienze da loro vissute:</p>
<blockquote><p>我々の目の前には、日々さまざまな事が起こります。ただ事故やトラブルなど、<br />
想定外の事が起こったとしても、ある程度までは健全な対応をとる事ができます。<br />
しかし天災や人災・犯罪など、「自我のコントロール」を超えた暴力的・侵入的な刺激には、<br />
対応ができなくなり、強い衝撃となって「心の傷（トラウマ）」となります。<br />
この「トラウマ」には、大事件・大災害等による急性の外傷と、<br />
虐待やいじめ等による慢性の外傷があります。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Sono molte le cose che accadono ogni giorno sotto i nostri occhi. Quando accade qualcosa di inaspettato, per esempio un incidente, o un problema di qualche genere, noi siamo in grado di affrontarlo, fino ad un certo punto.</p>
<p>Tuttavia, non siamo altrettanto in grado di affrontare stimoli violenti e invasivi che oltrepassano il limite del nostro ‘self control’, come i disastri naturali o il crimine, i quali ci colpiscono ferocemente e si trasformano in ferite emotive, o traumi.</p>
<p>Ne esistono due tipi: il trauma acuto dovuto a gravi incidenti o grandi disastri, e il trauma cronico derivante, ad esempio, da casi di maltrattamento o bullismo.</p>
</div>
<blockquote><p>その症状には、悪夢・フラッシュバック・頭痛・腹痛・吐き気などがあり、<br />
特に子どもの場合は、衝撃を受けた時そのままの体験を生じる事があります</p></blockquote>
<div class="translation">I sintomi possono comprendere incubi, flashback, cefalee, mal di stomaco e nausea. In particolar modo i bambini potrebbero vivere dei flashback, ritornando così esattamente al momento in cui è avvenuto lo shock.</div>
<blockquote><p>今回の大震災で、通常生活では体験することのない感情に多くの被災者が直面しました。<br />
大震災が目の前で起こり、大災害が迫る大きな恐怖の中で、もしかしたら家族や友人が目の前で災禍に巻き込まれ、あるいは震災後になって、悲しい姿に直視するケースもあったでしょう。</p>
<p>多くの大人たちは、これまでの喜怒哀楽・愛別離苦など人生経験を通して、消化できたとしても子ども達にとっては、心の傷が生涯のこる事が想定されます。<br />
自衛隊や警察・消防など、ボランティアの方々にも必要性が出てくるかも知れません。<br />
こうして「PTSD」を内容を整理しただけで、訓練された専門家でなければ対処できない事、そして今後、長期にわたる復興の中で、心のケアが必要であることが分かります。</p>
<p>産官学連携での長期対応が、必要になってくると予想されます。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Durante il forte terremoto, molte delle vittime hanno dovuto affrontare emozioni che di norma, nella vita di tutti i giorni, non vengono sperimentate. Mentre il terremoto scrollava il terreno sotto i loro piedi, alcuni, in preda ai timori per il disastro che li stava colpendo, potrebbero aver visto familiari e amici essere inghiottiti dalla catastrofe. Alcuni, poi, potrebbero aver dovuto affrontare la triste visione dei corpi delle persone care, a disastro avvenuto.</p>
<p>Per quanto la maggior parte degli adulti sia in grado di metabolizzare queste esperienze attraverso altre vissute nel proprio passato, oppure attraverso la memoria di emozioni vissute precedentemente, sono invece i bambini ad essere segnati da paure emotive per tutta la loro vita. Anche i volontari, come gli appartenenti alla <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jieitai">Self Defense Force</a> [it], la polizia, i vigili del fuoco e così via, potrebbero avere bisogno di un supporto.</p>
<p>Basta infatti osservare queste diverse forme di &#8216;DSPT&#39; (Disturbo da Stress Post-Traumatico) per capire che si ha di fronte qualcosa che solo un professionista qualificato può affrontare, e che nel periodo di recupero si rende fondamentale un&#39;assistenza emotiva a lungo termine; è prevedibile anche la necessità di un sostegno a lungo termine che sia frutto di una collaborazione tra mondo industriale, governo e mondo accademico.</p>
</div>
<div id="attachment_224684" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/47717248@N07/5536224403/#/"><img class="size-medium wp-image-224684 " title="In seguito al terremoto, alcuni pazienti vengono trasferiti in una scuola elementare, a Fukushima. " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/05/Natsukado-375x250.jpg" alt="In seguito al terremoto, alcuni pazienti vengono trasferiti in una scuola elementare, a Fukushima." width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">In seguito al terremoto, alcuni pazienti vengono trasferiti in una scuola elementare, a Fukushima. Immagine di Natsukado, CC BY-NC-ND.</p></div>
<p>Dopo quanto accaduto, squadre di volontari e professionisti come medici, infermieri e psicologi, sono giunti nelle aree colpite per dare un aiuto, a volte sotto forma di intervento medico diretto, altre volte semplicemente prestando ascolto alle preoccupazioni e alle storie tragiche dei profughi.</p>
<p>A causa della natura stessa del loro lavoro, ed essendo abituati a lavorare in situazioni di emergenza, i soccorritori tendono a fare turni di lavoro molto lunghi, e il loro impegno viene spesso dato per scontato; ancor più spesso, tuttavia, ci si dimentica che tra quei medici ed infermieri vi sono persone che sono vittime anch&#39;esse, che hanno perso la famiglia, gli amici o la propria casa.</p>
<p>E&#39; per questo motivo che centri privati e legati al governo hanno dato il via a una campagna che ha lo scopo di educare i soccorritori ai rischi da superlavoro, e di spingerli a prendersi cura innanzitutto di sé stessi, per poi poter aiutare gli altri in maniera più efficace.</p>
<p><a title="Post originale in giapponese" href="http://jishinshinrigaku.blog60.fc2.com/blog-entry-26.html">Riportando</a> le esperienze di un amico, <a title="Messaggio su Twitter in giapponese" href="http://twitter.com/#!/jishin_care">@jishin_care </a> parla dello stress emotivo e fisico che i medici sono chiamati ad affrontare. Secondo l&#39;autore del blog ‘<em>Information on Psychological Care Related to the Earthquake</em>’, nonostante medici e infermieri siano preparati per fare del loro meglio in situazioni di emergenza, è proprio in casi come questi che essi hanno più bisogno del supporto di altre persone:</p>
<blockquote><p>私も、被災地へ医療派遣された友人の話を聞きましたが、それはもう大変過酷な状況であり、その間、よくぞ持ちこたえられたものだ、さすがプロフェッショナルだと、頭が下がる思いでした。<br />
同時に、彼の心身の疲労へのサポートは、大変重要な課題であると痛感しました。特に、全力を尽くしたけれども、資源や人手が足りず、十分な援助ができなくて申し訳なかったと自分を責める話を聞くと、胸が締め付けられました。<br />
彼ら援助者は、｢緊急時での｣｢強く｣｢弱者を救う｣存在です。<br />
一般にそう認識されています。<br />
そのため、彼らのケアやサポートは、後回しにされてしまうことは予想に難くありません。<br />
しかし、想像を絶するような現場で様々な死や悲しみや怪我などを取り扱い続けること、その中で冷静を保つ努力をする（涙を見せないなど）ということは、どんなスーパーマンにも心身に負担が来て当たり前のことです。<br />
それだけ、大変な状況で大変なことをしているのです。<br />
だからこそ、援助者のストレスをケアし、サポートすることは、援助者自身の心身の健康のためにも必要ですし、それがひいては、より多くの被災者を援助していくことにもつながるのです。<br />
また、援助者は、「救う立場の自分たちが弱音を吐いてはいけない」という思いが強いために、その辛さや苦しさを口にすることを我慢してしまいがちです。<br />
ですから、援助者をとりまく家族や友人や職場組織の皆さんが、援助者へのサポートの必要性を十分に理解し、適切なサポートをしていくことが大切なのです。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>So anche di alcune storie che mi ha raccontato un amico, uno dei medici che sono stati inviati sui luoghi del disastro; lavorava in condizioni davvero dure, e a lui va il mio massimo rispetto per la professionalità che ha saputo dimostrare tenendo duro anche durante un&#39;esperienza così traumatica.</p>
<p>Allo stesso tempo, ho avuto la profonda consapevolezza di quanto sia significativa la questione del supporto per il loro stress emotivo e fisico; in particolare, quando l&#39;ho sentito prendersela con sé stesso per non essere riuscito, per mancanza di risorse e manodopera, a dare un aiuto sufficiente nonostante tutti i suoi sforzi, ho avuto molta compassione per lui.</p>
<p>I soccorritori vengono visti come ‘forti’ in &#8216;momenti di emergenza’, ‘per aiutare i deboli’, perciò non c&#39;è da meravigliarsi se l&#39;assistenza e il supporto a loro dedicati vanno a finire in secondo piano.</p>
<p>Tuttavia, il fatto di dover affrontare continuamente le ferite, la morte e il dolore in condizioni inimmaginabili, e il loro tentativo di mostrarsi distaccati (per esempio non lasciando spazio alle lacrime) in tali frangenti, finisce inevitabilmente per sottoporre chiunque a uno sforzo emotivo e fisico, anche chi parrebbe avere le doti di un supereroe. E&#39; più che naturale.</p>
<p>I soccorritori fanno cose difficili in situazioni altrettanto complesse, e proprio per questo è importante fornire loro assistenza e sostegno, per preservare quella salute emotiva e fisica che, in sostanza, permetterà loro di aiutare più vittime.</p>
<p>Inoltre, i soccorritori tendono a trattenersi dall&#39;esprimere il dolore e l&#39;angoscia che provano, nella convinzione che ‘noi siamo quelli che aiutano gli altri. Noi non possiamo essere deboli’. E&#39; dunque importante che le famiglie, gli amici  le organizzazioni intorno a loro capiscano a fondo la necessità di sostegno ai soccorritori, e si impegnino a fornirglielo in maniera appropriata.</p>
</div>
<p>Per concludere, <a title="Post originale in giapponese" href="http://ameblo.jp/psychologist-satoko/entry-10851113018.html">lo psicologo Satoko afferma</a> che i soccorritori, sia volontari che professionisti, non dovrebbero considerare la loro sensazione di &#8220;stress da disastro&#8221; come un sinonimo di debolezza:</p>
<blockquote><p>被災者の方の中にも、援助者として頑張っている方がいます。<br />
どうか無理をなさらないでください。</p>
<p>具体が悪くなったり、疲れたりすることは当然のことで、<br />
それは、けっしてあなたが弱いからではないのです。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Alcune delle vittime stanno dando una mano come volontari: per favore, fate attenzione e non sovraccaricatevi di lavoro.</p>
<p>E&#39; naturale ammalarsi o stancarsi.</p>
<p>Ciò non significa che voi siate deboli!</p>
</div>
<p><em><strong>Questo post fa parte del nostro reportage speciale <a title="Post originale in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Terremoto in Giappone 2011</a> [en].</strong></em></p>
<div class="contributors">I post in lingua giapponese sono stati tradotti da <a title="Post originale in giapponese" href="http://www.facebook.com/#!/rino.yamamoto">Rino Yamamoto</a>.</div>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
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		<title>Giappone: storia e leggende dei Sanka, gitani del sol levante</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 10:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Gazzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[A riportare alla memoria l’esistenza dei gitani del Giappone – mai stata registrata da nessun Governo –  è stato un documentario mandato in onda alcuni mesi fa dall’emittente pubblica NHK: la blogosfera ne è rimasta affascinata, e ha cominciato a scambiarsi storie e leggende su questa popolazione, i "Sanka".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita che alcune questioni, persone o storie dimenticate riemergano dall’oblio risvegliando qualcosa nell’immaginario collettivo. A volte, anche i protagonisti di queste storie, le cui origini storiche sono difficili da rintracciare, entrano a far parte della leggenda.</p>
<p>Questo è, più o meno, quello che è successo a un gruppo di persone che si dice abbia vissuto nelle remote montagne e pianure dell’arcipelago giapponese fino agli anni 70. Stiamo parlando dei gitani giapponesi, detti anche <a title="Voce su Wikipedia in giapponese" href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E5%B1%B1%E7%AA%A9">Sanka</a> [jp, <em>come gli altri link, eccetto ove diversamente specificato</em>], il cui nome in giapponese è 山家 (gente delle montagne) o 山窩 (nomadi delle montagne).</p>
<p>A riportare alla memoria l’esistenza di questa popolazione – che sembra non sia mai stata registrata da nessun Governo –  è stato un documentario mandato in onda alcuni mesi fa dall’emittente pubblica giapponese NHK.</p>
<p>Come nella letteratura occidentale classica, che si rifà al mito del “nobile selvaggio”, alcuni blogger hanno ragionato sulle possibili origini di questi nomadi leggendari e sul loro stile di vita “naturale”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_219625" class="wp-caption aligncenter" style="width: 458px"><a href="http://www.flickr.com/photos/jasohill/3397514295/sizes/l/in/photostream/"><img class="size-full wp-image-219625  " title="Monte Iwate, Giappone. Immagine di Jasohill, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/jasohill.jpg" alt="Monte Iwate, Giappone. Immagine di Jasohill, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)" width="448" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">Monte Iwate, Giappone. Immagine di Jasohill, ripresa da Flickr con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)</p></div>
<p><em>Onoda </em><a title="Post in giapponese" href="http://77783061.at.webry.info/201010/article_3.html">spiega ciò che ha sentito dire sulle condizioni di vita</a> e sulle tradizioni dei Sanka fino alla loro scomparsa:</p>
<blockquote><p>サンカ−−これは外国の話ではない。日本に住み、農家の箕と呼ばれる道具を<br />
修繕する技術力を持ち、農家の家々を回って修繕して麦や米や調味料などをもらい、<br />
また、河原や崖の穴に住処を作って川魚を狩猟して、河原で水浴びもしていた、<br />
家族をひとまとまりとした漂流生活者であった。[&#8230;]</p>
<p>彼らは１９６０年代を最後に忽然と姿を消す。[&#8230;]</p>
<p>純粋に彼らが消えた理由は、生計の糧である箕を使う農家も農地も<br />
減ったこと。自由に暮らせる森も草原も河原も開発の波で次々に<br />
姿を消したこと。土地所有の権利者から立ち入りを許されることが<br />
難しくなったことなど、時代を考えればそうなんだろうなと、<br />
思うことしきり。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>La storia dei Sanka non proviene da un altro Paese. Vivevano in Giappone, e avevano abilità tecniche tali da saper riparare alcuni attrezzi come i setacci usati in agricoltura. [I Sanka] andavano di fattoria in fattoria, ricevendo cibo (come farina o riso) in cambio delle loro riparazioni. Costruivano le loro case vicino al letto dei fiumi o nelle caverne delle scogliere, praticavano la pesca nei fiumi, dove si lavavano. Erano nomadi organizzati in famiglie. […]</p>
<p>Dopo il 1960, improvvisamente, sono scomparsi. [&#8230;]</p>
<p>Tra le cause della loro scomparsa, uno dei motivi potrebbe dipendere dalla scomparsa di strumenti come i setacci usati dagli agricoltori, dalla cui riparazione dipendeva la loro sopravvivenza. Inoltre, le foreste, i fiumi e le pianure dove un tempo vivevano liberi sono scomparsi a causa delle conseguenze dello sviluppo. Probabilmente hanno iniziato ad avere problemi con i proprietari terrieri che non consentivano l’accesso alle loro proprietà da parte degli stranieri.</p>
</div>
<p>Secondo <em><a title="Post in giapponese" href="http://jiyodan.exblog.jp/11543632/">jiyodan</a></em>, i Sanka erano un popolo libero che cercò di resistere al progetto di assimilazione condotto dal Governo centrale, il quale, durante il XVIII e il XIX secolo, obbligò le diverse popolazioni originarie come gli <a title="Articolo in inglese" href="http://www.japanfocus.org/-Simon-Cotterill/3500">Ainu</a> [en] (nelle regioni settentrionali del Paese) e gli <a title="Articolo in inglese" href="http://www.uchinanchu.org/uchinanchu/history_assimilation.htm">Okinawa</a> [en] (nelle Isole Ryukyu) ad abbandonare la loro cultura e la loro lingua al fine di adottare quelle dell’isola principale.</p>
<blockquote><p>わが国には、古来から人別にも記載されない山窩（サンカ・サンガ）と呼ばれる山の民（非定住民・狩猟遊民）が居る。<br />
明治維新以後に戸籍(壬申戸籍 /じんしんこせき)をつくるまで、山窩（サンカ・サンガ）は、治世の外に存在した自由民であった。<br />
この山窩（サンカ・サンガ）は、九州から東北地方まで分布している所から、比較的後期の渡来系勢力に押されて、同化を拒み、山中に逃げ延びた「内地の原日本人系縄文人（原ポリネシア系）の一部ではないか」と考えられる。<br />
つまり、先住民族の同化から取り残された残存の一部が、山窩（サンカ・サンガ）でないと、存在の理由が見当たらないのである。<br />
勿論、山窩（サンカ・サンガ）にも渡来系勢力との接触はあるから、完全に文明から取り残された訳ではない。<br />
山に篭った群れ、平地に降りて来て一郭に集団で居留したもの、その中間の存在もあった筈である。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Nel nostro Paese esiste un gruppo di persone, la gente delle montagne: abitanti o nomadi non identificati che vivevano di caccia e pesca. [Questa popolazione] si chiama Sanka e non è mai stata identificata come etnia.</p>
<p>Fino alla creazione del sistema di registrazione familiare, durante la Restaurazione Meiji [1868], i Sanka o Sanga erano una popolazione libera e al di fuori del controllo governativo. Erano distribuiti in tutto il Paese, dalla regione meridionale del Kyushu a quella settentrionale del Tohuko. Si pensa che furono spinti verso nord dalle popolazioni arrivate successivamente. Rifiutarono l’assimilazione e si rifugiarono sulle montagne. Si pensa che “potrebbero essere stati parte dei Jomon, gli antenati dei giapponesi di origini polinesiane”.</p>
<p>In altre parole, la loro esistenza può essere spiegata solo considerandoli come una delle popolazioni aborigene che hanno resistito all’assimilazione.</p>
<p>Esiste, inoltre, la credenza che [i Sanka] vivessero in gruppi, ritirati sulle montagne e nelle pianure. [&#8230;]</p>
</div>
<blockquote><p>そして彼ら山に篭った群れの純粋な山窩（サンカ・サンガ）の生活にも、文明や道具の一部は取り入れられたが、生活様式だけは頑なに守って独自の生活圏を山岳地帯につくり、言わば祭らわぬ人々（統治されざる人々）として存在し、それが明治維新の少し後まで無人別集団として存在して居たのである。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>In seguito i Sanka, come quelli che si nascondevano sulle montagne, dovettero accettare la “civilizzazione” in ogni aspetto della propria vita quotidiana, e cominciarono ad utilizzare alcuni strumenti [&#8221;moderni&#8221;]. Continuarono comunque a preservare il proprio stile di vita e a costruire le loro case entro i confini delle montagne e delle colline. Quindi, hanno continuato ad esistere come “un popolo che non voleva associarsi con persone che erano state sottomesse”. Fino a poco dopo la Restaurazione Meiji [1868], [i Saka] hanno continuato a esistere come popolazione non riconosciuta.</p>
</div>
<p>Nessuno sa esattamente perchè, negli anni 70, questo popolo è apparentemente “scomparso”. Alcuni credono che siano stati privati di terre sulle quali potevano vivere liberamente. Il cosiddetto miracolo economico, che ha reso il Giappone la seconda economia mondiale nei decenni successivi alla fine della guerra, non poteva tollerare l’esistenza di una popolazione esterna al sistema.</p>
<div id="attachment_219640" class="wp-caption aligncenter" style="width: 458px"><a rel="attachment wp-att-219640" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=219640"><img class="size-full wp-image-219640  " title="Immagine di Jetalone - ripresa con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/jetalone.jpg" alt="Immagine di Jetalone - ripresa con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0)." width="448" height="336" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine di Jetalone - ripresa con licenza Creative Commons (BY-NC-SA 2.0).</p></div>
<p>Secondo <a title="Pagina Yahoo!Answers in giapponese" href="http://detail.chiebukuro.yahoo.co.jp/qa/question_detail/q1445798674">kuronekobyakudhan</a>, il quale risponde a una domanda sui Sanka su Yahoo, [questo popolo] non è scomparso in maniera improvvisa. Egli ritiene che il fenomeno si sia evoluto e che i poveri diventeranno i nuovi Sanka.</p>
<p>Alcuni di loro continuano a essere emarginati, come molte altre minoranze in Giappone, a cause delle umili origini, che spesso risalgono a secoli precedenti. [Tali minoranze] erano discriminate e non potevano entrare a far parte della società tradizionale basata sul lavoro. È un problema che esiste tuttora, anche se su scala diversa, e a cui le amministrazioni locali continuano a far fronte:</p>
<blockquote><p>山 窩族については徳川家康のブレーンのひとりであった林羅山などが記していますが、大正時代に三角寛が大衆紙に山窩を題材にした小説を発表するとちょっと した山窩ブームが起き、本来の山の民ではなく、社会をドロップアウトしてしまった人たち（世界恐慌もそれを後押しした）が山間部でのホームレス化してしま う社会現象が起きています。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p><a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hayashi_Razan">Hayashi Razan</a> [en], luminare dell’amministrazione [shogun] Tokugawa Yeyasu del XVI secolo, scrisse a proposito dei Sanka. Durante l’era Taisho (1912-1926), lo scrittore <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://ja.wikipedia.org/wiki/%E4%B8%89%E8%A7%92%E5%AF%9B">Misumi Kan</a> parlò di loro in un breve romanzo che venne pubblicato su un importante giornale e [a seguito di tale pubblicazione] esplose una vera e propria mania nei confronti di tale popolazione. Ad ogni modo, i Sanka non erano una popolazione delle montagne, ma piuttosto vittime di un fenomeno sociale per cui coloro che venivano rigettati dalla società finivano per diventare senza tetto, costretti a vivere fuori dalle città; fenomeno che la crisi mondiale avrebbe intensificato.</p>
</div>
<blockquote><p>そうした山窩族を含めた被差別民は各地に多く存在し、[&#8230;]山梨県内には調査資料では１９３５年にそうした被差別地区が２３区域１８１８人（１９９３年にはそれが６区域２９３人に縮小し た。）とあります。</p></blockquote>
<div class="translation">Questo tipo di Sanka e altri gruppi sociali discriminati sono numerosi in tutto il Paese. [&#8230;] Per esempio, secondo una ricerca, nella Prefettura di Yamanashi nel 1935 c’erano 1.818 persone in 23 “distretti discriminati”. Nel 1993 il numero dei “distretti discriminati” era sceso a sei, con 293 persone in totale.</div>
<p>Kuronekobyakudhan, inoltre, sostiene che, oggi, in ogni area, il Governo ha creato un ufficio amministrativo con il compito di occuparsi della stessa discriminazione sociale di cui i Sanka hanno sofferto. Questo significa che, anche se il problema è stato ridotto, la questione dell&#39;emarginazione è ancora da risolvere:</p>
<blockquote><p>当然こうした仕事を担当する窓口の人は、その歴史的背景なども熟知していませんと親身な対応ができませんから、それなりの研修などを受講されています。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Le persone che lavorano in questo campo e conoscono il contesto storico che ha portato questo fenomeno a galla, sanno che devono prendersi cura di quelle persone e, quindi, sono ben preparate per tale compito.</p>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/valentina-gazzola/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Valentina Gazzola'>Valentina Gazzola</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/05/05/japan-sanka-legendary-gypsies-living-in-the-wild/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/giappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F&#038;text=Giappone%3A+storia+e+leggende+dei+Sanka%2C+gitani+del+sol+levante&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F&#038;title=Giappone%3A+storia+e+leggende+dei+Sanka%2C+gitani+del+sol+levante' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F&#038;title=Giappone%3A+storia+e+leggende+dei+Sanka%2C+gitani+del+sol+levante' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F&#038;title=Giappone%3A+storia+e+leggende+dei+Sanka%2C+gitani+del+sol+levante' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F06%2Fgiappone-storia-e-leggende-dei-sanka-gitani-del-sol-levante%2F&#038;title=Giappone%3A+storia+e+leggende+dei+Sanka%2C+gitani+del+sol+levante' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Fukushima: tra la popolazione dilagano critiche e rabbia</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/fukushima-tra-la-popolazione-dilagano-critiche-e-rabbia/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 10:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Norma Lelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le aperte proteste, contro la Tepco in quanto operatore e contro il governo in qualità di organo di vigilanza, erano state di lieve entità fino a poco tempo fa, ma ora la situazione è cambiata. Per molti Paesi stranieri comunque, abituati a ben altre intensità di protesta, il dubbio resta. Perché i giapponesi sembrano così riluttanti ad accusare i responsabili di questo disastro causato dall'uomo e a criticare il governo che ha permesso che tutto ciò accadesse?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Questo articolo fa parte del nostro reportage speciale <a title="Speciale reportage sul terremoto in Giappone del 2011 originali in italiano e inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Terremoto in Giappone 2011.</a></em></strong></p>
<p>Il governo giapponese ha recentemente elevato il livello di gravità del disastro alla centrale nucleare di Fukushima <a title="Articolo sul sito ufficiale della IAEA originale in inglese" href="http://www.iaea.org/newscenter/news/tsunamiupdate01.html">da cinque a sette</a>[en, <em>come tutti gli altri link salvo ove diversamente indicato</em>], il livello più alto. Questo accomuna quanto avvenuto in Giappone con l&#39;incidente del 1986 alla centrale nucleare di Chernobyl, in Russia. Anche al livello cinque il terribile evento aveva scatenato uno sfogo senza precedenti di critiche, ormai espresse anche pubblicamente nella società giapponese.</p>
<p>Le aperte proteste, contro la Tepco in quanto operatore e contro il governo in qualità di organo di vigilanza, erano state di lieve entità fino a poco tempo fa, ma ora la situazione è cambiata. <a title="Articolo su Associated Press in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5iU29-CtBza8xA01r9IzPwksyP1WQ?docId=9e518d4998224fd8b705cc3fe9903eb6">La Tepco viene ritenuta responsabile</a> dell&#39;installazione e della manutenzione di strutture obsolete e per non aver predisposto adeguate misure di sicurezza e sistemi di backup che avrebbero garantito il funzionamento dell&#39;impianto di raffreddamento nonostante i forti sismi e lo tsunami.  I governi, sia quelli del passato sia quello attuale, sono considerati corresponsabili per aver vigilato in modo blando e per le  ispezioni inadeguate dell&#39;impianto, ma anche per la recente estensione dei permessi della Tepco ad operare.</p>
<div id="attachment_216486" class="wp-caption alignright" style="width: 209px"><a href="http://www.flickr.com/photos/gdeniz/5535514993/"><img class="size-medium wp-image-216486 " title="Fukushima, Giappone. Immagine da Flickr di Gonzalo Deniz (Su licenza CC BY-NC-SA 2.0)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/gonzalo-deniz-199x300.jpg" alt="Fukushima, Giappone. Immagine da Flickr di Gonzalo Deniz (Su licenza CC BY-NC-SA 2.0)." width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Fukushima, Giappone. Immagine da Flickr di Gonzalo Deniz (Su licenza CC BY-NC-SA 2.0).</p></div>
<p>Il 10 aprile 2011, <a title="Articolo su Japan Probe in inglese" href="http://www.japanprobe.com/2011/04/11/thousands-participate-in-tokyo-anti-nuclear-protest/">più di 15.000 persone si sono riunite nelle strade di Tokyo</a> per manifestare contro l&#39;industria del nucleare e i problemi che ha provocato. Il numero può sembrare piuttosto esiguo in una città di oltre 13 milioni di abitanti, ma è stata la prima volta in cui la gente comune è scesa in piazza per esprimere  il proprio dissenso contro l&#39;utilizzo di energia derivante dal nucleare. Come prova ulteriore della rabbia dilagante, altre 10.000 persone hanno seguito la protesta su Ustream grazie alla squadra di <a title="Articolo sul sito di Yasumi Iwakami in giapponese" href="http://iwakamiyasumi.com/">Yasumi Iwakami</a>[ja] che ha riportato in diretta l&#39;evento.</p>
<p><strong>Riluttanza nel criticare?</strong></p>
<p>I dubbi restano comunque per molti stranieri, che nei loro Paesi sono abituati a vedere numeri ben più elevati di manifestanti. Perché i giapponesi sembrano così riluttanti a criticare da un lato l&#39;azienda e il settore industriale responsabili di questo disastro causato dall&#39;uomo, e dall&#39;altro il governo che ha permesso che tutto ciò accadesse?</p>
<p>Una recente <a title="Discussione su Togetter in giapponese" href="http://togetter.com/li/120359">discussione apparsa su Twitter</a>[ja] ha dimostrato che la scarsa presenza di proteste esplicite non significa che i giapponesi non si siano posti domande o non abbiano criticato l&#39;operato delle autorità, come credono alcuni stranieri.</p>
<p>La discussione che segue ha avuto origine dal dubbio di uno straniero espresso all&#39;utente <a href="http://twitter.com/SaveJPN">@SaveJPN</a>:</p>
<blockquote><p><a href="http://"></a><a href="http://twitter.com/#!/SaveJPN/status/54921717071609856">z_kakiya</a>: RT @SaveJPN: とても深い。深くて悔しい。-&gt;「今日、外国の記者に『大地震の直後であっても礼儀や秩序を守る姿に世界中が感銘をうけて称賛したが、いま人災を撒 き散らす政府に抗議の声もあげない日本人に世界は冷ややかな目を向けている。彼らはただ集団行動をしただけだ』といわれた」</p></blockquote>
<div class="translation">z_kakiya: RT @SaveJPN: Molto profondo. Profondo, ma scoraggiante; “Oggi un giornalista straniero mi ha detto ‘il mondo è rimasto colpito dai giapponesi e li ha apprezzati per il garbo e l&#39;ordine di cui sono stati capaci persino subito dopo un terremoto così terribile. Ma adesso si sono un po&#39; raffreddati, visto che i giapponesi neppure protestano contro il governo, che consente il propagarsi di un disastro causato dall&#39;uomo. Non hanno fatto altro che conformarsi alla massa [della popolazione]’</div>
<p>Riflettendo sulle parole dello straniero, alcuni lettori si sono chiesti se i giapponesi ritengano più indicato, socialmente, non sollevare voci di protesta quando qualcosa non va.</p>
<blockquote><p>@<a href="http://twitter.com/#!/Arugha_Satoru/status/55249293812051968">Arugha_Satoru</a>: @z_kakiya ハハハ。サーセン。マジレスすると政府に文句言ってる関係がどうにもアレなひとたちばかりなので、黙っている方がマトモに見えてしまう的なあれとかもあるのかも知れないですが。</p></blockquote>
<div class="translation">Arugha_Satoru: @z_kakiya Haha, scusa~ renderei scontente molte persone se dessi una risposta seria -  credo che sia perché uno sembra più decoroso se resta tranquillo</div>
<blockquote><p>@<a href="http://twitter.com/#!/z_kakiya/status/55255343210565632">z_kakiya</a>: @Arugha_Satoru んですよね……。 直接抗議がスタンダードから遠いからなあ……。 実際非常に厳しいですしね……。</p></blockquote>
<div class="translation">z_kakiya: @Arugha_Satoru Già…. Protestare non è per niente normale per noi&#8230;In realtà è proprio difficile farlo</div>
<p>Comunque, Inuinu_void ha messo in discussione proprio questo, accusando i media giapponesi di aver nascosto le colpe della Tepco, che è anche uno dei principali sponsor di vari programmi televisivi.</p>
<blockquote><p>@<a href="http://twitter.com/#!/Inuinu_void/status/55396669398843392">Inuinu_void</a>: はっ きり言うけどさ、日本人は怒るべきだと言ってもどう怒りを表明しろと言うんだい。　表明したところでマ スコミは東電の味方でろくずっぽ報道しないし、運動していそうな連中はプロ市民ときている。　いま日本人の怒りというのはマグマのように水面下で蠢いてい る。それに気づくのか？外国人は。</p></blockquote>
<div class="translation">@Inuinu_void: Parlerò chiaro – come &#8216;dovrebbero&#39; esprimere la loro rabbia i giapponesi? Anche se lo facessero, i media sono dalla parte della TEPCO per cui comunque non diffonderebbero la notizia in modo corretto. Ho saputo che solo i professionisti stanno effettivamente esprimendo apertamente ciò che pensano. La rabbia dei giapponesi al momento sta dilagando sotto la superficie come un magma. Non credo che gli stranieri siano in grado di capirlo.</div>
<div id="attachment_216497" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/sandocap/5606376616/"><img class="size-medium wp-image-216497 " title="Proteste contro il  nucleare a Kouenji, Giappone. Foto di SandoCap da Flickr (Su licenza CC BY-NC 2.0)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/sandocap-375x249.jpg" alt="Proteste contro il  nucleare a Kouenji, Giappone. Foto di SandoCap da Flickr (Su licenza CC BY-NC 2.0)." width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Proteste contro il  nucleare a Kouenji, Giappone. Foto di SandoCap da Flickr (Su licenza CC BY-NC 2.0).</p></div>
<p>Nel tentativo di dare una spiegazione all&#39;atteggiamento dei giapponesi rispetto agli eventi di questi giorni, Arugha_Satoru sostiene che la mancanza di proteste potrebbe derivare dal desiderio generale di non diffondere il panico per non intralciare il lavoro di chi sta cercando di far fronte all&#39;emergenza.</p>
<blockquote><p>@<a href="http://twitter.com/#!/Arugha_Satoru/status/55424285078077440">Arugha_Satoru</a>: 東電とかに怒りをぶつけるヒマがあったら現地助けろよ！　が日本人の大まかな（一般的な）共通見解なんじゃないのかな</p></blockquote>
<div class="translation">@Arugha_Satoru: ‘Se siete così annoiati da avere tempo per manifestare la vostra rabbia contro la TEPCO, andate fuori ad aiutare la gente nelle aree colpite da questo disastro!!’ Ecco l&#39;opinione condivisa da tutti i giapponesi, secondo me</div>
<blockquote><p>@<a href="http://twitter.com/#!/Arugha_Satoru/status/55424721432481792">Arugha_Satoru</a>: あとは「現地で略奪とかパニックになるくらいなら怒りはあっても今は我慢するべきだろ、別にそこまでグローバルスタンダードになる必要なし！」　かな。</p></blockquote>
<div class="translation">@Arugha_Satoru: E probabilmente pensano anche ‘se ciò dovesse causare sciacallaggio e panico, per adesso possiamo pure trattenere la rabbia. E comunque non abbiamo bisogno di conformarci agli standard globali’</div>
<p>Kenokabe non è d&#39;accordo con la teoria del &#8216;restate calmi, tanto non potrete comunque cambiare le cose&#39;, perché i problemi potranno essere risolti solo esprimendo le critiche.</p>
<blockquote><p>@<a href="http://twitter.com/#!/kenokabe/status/55407732978753536">kenokabe</a>:「声をあげない」ことを美徳とする結果、横並び「和」を上等とするくせに「同調圧力」という横並びには嫌悪感がある。デモとか熱心にやってる人らをもう横目でニヤニヤするような空気はよくないとおもう。</p></blockquote>
<div class="translation">@kenokabe: Credere che sia meglio &#8216;non esprimere la propria opinione&#39; ha portato a considerare un bene anche l&#8221;armonia&#39; del gruppo. Ma allo stesso tempo non si sopporta la  ’pressione dei colleghi’. Non credo sia giusto sorridere con compiacimento a quelli che protestano apertamente.</div>
<blockquote><p>@<a href="http://twitter.com/#!/kenokabe/status/55405751195287553">kenokabe</a>: 以上踏まえてもっかい言うと、僕はこういうのはひとりひとりが「声をあげて」変えるしかないって立場だけど、他方「騒いだってどうにもならんで」っていうのはTLでよく見かける。どう思いますか？RT @Inuinu_void:</p></blockquote>
<div class="translation">@kenokabe: l&#39;ho già detto prima, io credo che l&#39;unico modo per ottenere un cambiamento sia che ognuno dica &#8216;quello che pensa&#39;, uno ad uno. Ma poi, allo stesso modo, alcuni sostengono su Twitter che &#8216;far chiasso non cambierà nulla&#39;. Voi che ne pensate? RT @Inuinu_void:</div>
<blockquote><p>@<a href="http://twitter.com/#!/kenokabe/status/55408766191026176">kenokabe</a>: そろそろ海外では僕等日本人総体に切れはじめてるようです。RT @ququri: 許したくない対象は東電や、現場の処置を不透明にしてしまっている不甲斐ない政府なのだけれど、それらてっぺんのどうしようも無い存在を今迄許してきた私にだって責任はあるのだ。だから、より、尚更、腹立たしい。</p></blockquote>
<div class="translation">@kenokabe:  Mi sembra che la gente all&#39;estero inizi a non poterne più di noi giapponesi RT @ququri: Io provo rabbia nei confronti della TEPCO e del governo senza spina dorsale, tutti che si tengono le informazioni per sé. Ma mi sento anche responsabile di aver tollerato che queste persone inutili fossero al potere. Ecco perché sono ancora più amareggiato.</div>
<p>A parte le recenti proteste nelle strade di Tokyo, c&#39;è stata fra i giapponesi risposta generalizzata ed espressione di gradimento  verso una canzone intitolata ‘Un imbroglio fin dall&#39;inizio’, del cantante <a title="Sito ufficiale del cantante Kazuyoshi Saito in giapponese" href="http://www.kazuyoshi-saito.com/">Kazuyoshi Saito</a>[ja] che ha registrato sul sito più di 491.000 visite. Di seguito la traduzione della canzone.</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/b01yohRgfyc?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/b01yohRgfyc?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div class="translation">Fai un giro per il Paese – 54 centrali nucleari<br />
Libri di testo e TV commerciali dicono ‘è sicuro’<br />
Ci hanno ingannati, e si scusano ‘non era previsto’<br />
Dolci ricordi del cielo, solleticato da una pioggia nera<br />
Un imbroglio fin dall&#39;inizio<br />
Vedi, ci siamo dentro<br />
Un imbroglio proprio fin  dall&#39;inizio<br />
L&#39;energia nucleare è sicura<br />
Un imbroglio fin dall&#39;inizio<br />
Voglio mangiare spinaci<br />
Un imbroglio fin dall&#39;inizio<br />
Conoscevate la situazione, no?<br />
Ora non si fermano le radiazioni, volano col vento<br />
Quante persone devono venir contaminate prima che capiscano – questi del governo<br />
Lontano dalla città c&#39;è acqua pulita?<br />
Dimmelo<br />
Sinceramente no, non c&#39;è scampo<br />
Un imbroglio fin dall&#39;inizio<br />
Tokyo Electric, Hokuriku Electric, Chubu Electric, Kyushu Electric – niente più sogni<br />
E&#39; stata tutta una schifezza<br />
Ma ancora continuano<br />
Veramente uno schifo<br />
Devo fare qualcosa per questa sensazione<br />
Un imbroglio fin dall&#39;inizio<br />
Veramente uno schifo</div>
<div id="attachment_216496" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/sandocap/5605795213/"><img class="size-medium wp-image-216496 " title="Proteste contro il  nucleare a Kouenji, Giappone. Foto di SandoCap da Flickr (Su licenza CC BY-NC 2.0). " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/sandocap1-375x249.jpg" alt="Proteste contro il  nucleare a Kouenji, Giappone. Foto di SandoCap da Flickr (Su licenza CC BY-NC 2.0). " width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Proteste contro il  nucleare a Kouenji, Giappone. Foto di SandoCap da Flickr (Su licenza CC BY-NC 2.0). </p></div>
<p><strong><em> Questo articolo fa parte del nostro reportage speciale <a href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Terremoto in Giappone 2011</a>.</em></strong></p>
<div class="notes">Si ringrazia <a title="Pagina su Facebook di Rino Yamamoto in inglese" href="http://www.facebook.com/#!/rino.yamamoto">Rino Yamamoto</a>per la traduzione in inglese dei tweet e della canzone</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/normal/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Norma Lelli'>Norma Lelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/04/12/fukushima-public-criticism-and-a-rising-anger/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/fukushima-tra-la-popolazione-dilagano-critiche-e-rabbia/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Ffukushima-tra-la-popolazione-dilagano-critiche-e-rabbia%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Ffukushima-tra-la-popolazione-dilagano-critiche-e-rabbia%2F&#038;text=Fukushima%3A+tra+la+popolazione+dilagano+critiche+e+rabbia&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Ffukushima-tra-la-popolazione-dilagano-critiche-e-rabbia%2F&#038;title=Fukushima%3A+tra+la+popolazione+dilagano+critiche+e+rabbia' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Ffukushima-tra-la-popolazione-dilagano-critiche-e-rabbia%2F&#038;title=Fukushima%3A+tra+la+popolazione+dilagano+critiche+e+rabbia' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Ffukushima-tra-la-popolazione-dilagano-critiche-e-rabbia%2F&#038;title=Fukushima%3A+tra+la+popolazione+dilagano+critiche+e+rabbia' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Ffukushima-tra-la-popolazione-dilagano-critiche-e-rabbia%2F&#038;title=Fukushima%3A+tra+la+popolazione+dilagano+critiche+e+rabbia' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Giappone: &#8220;La paura della magnitudo 0&#8243;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/giappone-la-paura-della-magnitudo-0/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Apr 2011 07:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Giapponese]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Riflettendo a freddo sul significato della vita nel dopo-terremoto, il noto autore Keiya Mizuno sottolinea l'importanza della memoria storica e delle lezioni da tenere a mente come effetti a lungo termine di simili tragedie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Questo post fa parte del nostro reportage speciale <a href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Terremoto in Giappone 2011</a>.</em></strong></p>
<p>Sulla scia del terremoto di magnitudo 9.0 che ha colpito il Giappone, cambiando per sempre le vite di tante persone, il popolare scrittore <a title="Post originale in giapponese" href="http://www.mizunokeiya.com/">Keiya Mizuno</a> [ja] (水野敬也) ha deciso di utilizzare le parole come strumento per reagire all&#39;accaduto e riflettere sul significato della vita.<br />
In un post dal titolo <a title="Post originale in giapponese" href="http://ameblo.jp/mizunokeiya/entry-10836027490.html">La paura della magnitudo 0 </a> [ja] pubblicato sul suo <a title="Post originale in giapponese" href="http://ameblo.jp/mizunokeiya/">blog personale</a> [ja], l&#39;autore di libri ironici come <em>Yume wo Kanaeru Zoh</em> sottolinea l&#39;importanza della memoria e del ricordare le lezioni che tragedie come queste ci impartiscono, anche dopo essere cadute, in qualche modo, nuovamente nell&#39;oblio.</p>
<div id="attachment_214675" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/readingcircle/2933686416/"><img class="size-medium wp-image-214675" title="Reading Circle" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/04/Reading-Circle-375x250.jpg" alt="" width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Prendilo come un dato di fatto, di Reading Circle. Licenza CC.</p></div>
<div class="notes">Il seguente post è stato tradotto integralmente con il consenso dell&#39;autore.</div>
<div class="translation"><strong>La paura della magnitudo 0</strong><br />
Subito dopo il forte terremoto, stavo per scrivere un articolo sul mio blog<br />
Ma non ho potuto<br />
Titolo dell&#39;articolo era<br />
‘Teoria dell&#39;emergenza’</p>
<p>Il giorno in cui il terremoto ha colpito<br />
le linee telefoniche di Tokyo sono saltate ed era impossibile ricevere i messaggi di testo<br />
Oltre a ciò, la centrale nucleare di Fukushima è esplosa e si è sparsa la voce di radiazioni in arrivo su Tokyo<br />
e così<br />
La gente ha smesso di andare al lavoro ed è rimasta a casa<br />
e sempre più persone hanno iniziato a fuggire verso Kansai</p>
<p>Ma</p>
<p>in realtà, a questo punto<br />
c&#39;era qualcosa di assolutamente cruciale che gli uomini a Tokyo <strong>avrebbero dovuto</strong> fare<br />
Ed era<br />
Correre a fianco della donna che ami</p>
<p>Una volta sono stato scaricato poichè, a quel tempo, non avevo compreso il vero significato di questo gesto</p>
<p>La ragazza con cui uscivo aveva alcuni problemi sul lavoro, e aveva il morale a terra<br />
Io ero davvero troppo stressato per via del lavoro<br />
Proprio in quel momento, un mio amico stava per fare un viaggio di alcuni giorni in Corea<br />
E fortunatamente, sono riuscito a liberarmi dal lavoro per quei giorni<br />
quindi<br />
sono andato in Corea<br />
sul momento ho pensato<br />
Sono troppo stressato<br />
se non mi prendo una pausa ora, non sarò capace di aiutarla in alcun modo</p>
<p>Ma quando sono tornato, la prima cosa che lei mi ha detto è stata<br />
‘Voglio rompere con te’’<br />
Pensando che lei fosse infastidita dal fatto che solo io mi ero divertito<br />
Ho iniziato a giustificarmi disperatamente<br />
‘Oh, non ho pianificato nulla prima di partire, così siamo finiti casualmente in un locale di barbecue coreano! Voglio dire, la carne lì – devi masticare e ancora masticare prima di poter inghiottire! E&#39; come gomma, ti dico, gomma!’</p>
<p>ma non era questa la ragione della sua arrabbiatura</p>
<p>Mi ha detto</p>
<p>‘Qualcuno che ti lascia solo quando tu hai più bisogno di lui<br />
Di sicuro non ci sarà per te neanche in futuro’<br />
E così, la fiducia che prima esisteva è scomparsa per sempre</p>
<p>Questa esperienza mi ha fatto capire qualcosa</p>
<p>Le ragazze sono creature che hanno bisogno di avere qualcuno al loro fianco quando sono preoccupate<br />
e non c&#39;è niente di logico in questo<br />
tutto ciò di cui hanno bisogno è di essere ‘fisicamente vicine’</p>
<p>Perciò quando Tokyo si è fermata per qualche giorno<br />
l&#39;atto di ‘correre a fianco della donna che ami’<br />
sarebbe stata una mossa ostentata per attirare l&#39;attenzione della donna che ami<br />
E per coloro che hanno una moglie o una compagna<br />
‘Nel momento del terremoto, quel ragazzo ha fatto questo per me’<br />
Avrebbe costruito delle fondamenta di fiducia così forti da durare nei decenni a venire</p>
<p>…ma non ho potuto scrivere questo articolo</p>
<p>Poichè<br />
Quando i notiziari hanno mostrato uno dopo l&#39;altro i danni causati da questo terremoto così terribile<br />
Mi è sembrato che questo articolo, che cerca in qualche modo di trasformare una situazione negativa in qualcosa di positivo, potesse essere offensivo nei confronti di molte persone</p>
<p>Ma</p>
<p>Se io <strong>avessi</strong> scritto questo articolo in quel momento<br />
esso avrebbe forse potuto cambiare le vite di alcuni ragazzi<br />
Si, penso che sarebbe stato sconveniente e sbagliato pubblicarlo una settimana fa<br />
Ma allo stesso tempo<br />
comunicare ‘modi specifici’ per rendere migliore la vita di qualcun altro<br />
è anche una delle mie ragioni di vita</p>
<p>Perciò io voglio scrivere qui, quello che può soltanto essere scritto ‘ora’</p>
<p>L&#39;11 marzo<br />
Abbiamo vissuto qualcosa di mai visto prima<br />
E&#39; stato così non soltanto per la gente del Nord<br />
Ma anche per me a Tokyo<br />
Qualcosa per la prima volta in tutta la mia vita</p>
<p>Il pensiero che ‘Potrei morire’ mi ha attraversato la mente per la prima volta con la grande scossa del terremoto<br />
Abbiamo sperimentato il blocco dei sistemi di trasporto e l&#39;interruzione delle linee telefoniche<br />
riso, carta igienica, pila, benzina erano esauriti e la nostra solita vita si è rapidamente sgretolata sotto i nostri piedi<br />
In seguito, per giorni e notti, Tokyo ha continuato a vibrare per le scosse di assestamento<br />
Questo terremoto, anche per la gente di Tokyo<br />
dev&#39;essere stato il punto più vicino alla ‘morte’ finora raggiunto</p>
<p>Ma</p>
<p>Fra tre mesi, anzi no, in meno di un mese<br />
verremo nuovamente colpiti</p>
<p>Quando arriverà il momento, non sarà una cosa intensa come questo disastro</p>
<p>In realtà l&#39;esatto contrario – un&#39;onda gentile<br />
Ma in alcuni casi<br />
è abbastanza potente da rendere la vita, una non-vita<br />
Il nome di quest&#39;onda</p>
<p>E&#39;…</p>
<p>‘Vita comune’</p>
<p>Noi<br />
Dimenticheremo che un giorno moriremo<br />
E il fatto che la ‘morte’ arriverà improvvisamente<br />
Verremo inghiottiti da un&#39;onda chiamata ‘vita comune’</p>
<p>Se ci fosse un modo per impedirlo<br />
l&#39;unico sarebbe quello di utilizzare la parola ‘ora’</p>
<p>‘Sono felice della mia vita ora’<br />
‘Si vive una volta sola. C&#39;è qualcosa che non ho fatto’<br />
‘C&#39;è qualcosa che non ho fatto che rimpiangerò’<br />
Queste parole ‘comuni’ non hanno avuto significato nelle nostre vite normali sino ad ora</p>
<p>Ma</p>
<p>Poichè l&#39;attuale situazione non è comune, queste parole hanno un significato enorme<br />
Ciò che abbiamo bisogno di fare ora, è di ‘utilizzare’ questo disastro senza precedenti<br />
Per riesaminare la ‘vita’</p>
<p>Ma dobbiamo fare in fretta<br />
Ieri la gente ha affollato le strade di Shibuya, e nonostante le luci fosseri deboli, i negozi hanno aperto come al solito<br />
La gente ha atteso così a lungo per questo<br />
Ma allo stesso tempo, è stato come se avesse iniziato a dimenticare quella sensazione di urgenza provata dopo l&#39;11 marzo</p>
<p>Quindi per ora, per favore spegni la tua TV mentre ripete le stesse notizie e trasmette i soliti programmi<br />
Ciò che hai bisogno di guardare ora – è ‘te stesso’</p>
<p>…e tra un mese, tra tre mesi<br />
per favore ricordati e ripensa alle vittime di questa crisi<br />
Per allora, i notiziari potrebbero essersi dimenticati di loro<br />
Ma per noi che viviamo a Tokyo<br />
potrebbero esserci ancora più cose che possiamo fare per la gente del Nord</p>
</div>
<p><strong><em>Questo post fa parte del nostro reportage speciale <a href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Terremoto in Giappone 2011</a>.</em></strong></p>
<div class="contributors">Traduzione di <a href="http://www.facebook.com/rino.yamamoto">Rino Yamamoto</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
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		<title>Giappone: lo tsunami, Dio e l&#039;uomo</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 20:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Pochi giorni dopo il disastro che ha spazzato via oltre diecimila persone, il vice-presidente italiano del Consiglio Nazionale delle Ricerch (CNR) Roberto De Mattei e il Governatore di Tokyo Shintaro Ishihara hanno lasciato senza parole la blogosfera italiana e quella giapponese dichiarando che la catastrofe si è abbattuta sulla popolazione come una manifestazione della volontà di Dio. I blogger di entrambi i Paesi hanno reagito chiedendo le loro dimissioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Questo post fa parte del nostro reportage speciale <a href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Terremoto in Giappone 2011</a>.</em></strong></p>
<p>“Lo tsunami è stato un castigo divino.” Di chi sono queste parole? Di un rappresentante europeo della Chiesa Cattolica o di un politico asiatico dalla gaffe facile? La risposta, incredibile ma vero, è: entrambi!<br />
Pochi giorni dopo il disastro che ha spazzato via più di diecimila persone, la blogosfera italiana e quella giapponese sono rimaste sbalordite da alcune dichiarazioni secondo cui la catastrofe si è abbattuta sulla popolazione come una manifestazione della volontà di Dio. A dire ciò sono stati Roberto De Mattei, vice-presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e il Governatore di Tokyo Shintaro Ishihara.</p>
<div id="attachment_213046" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/bigocean/5531539851/sizes/l/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-213046 " title="Tsunami devastation in Sendai's Wakabayashi district, Japan, 14 March, 2011. By Flickr user robertodevido (CC BY-NC-ND 2.0)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/robertodevido-375x211.jpg" alt="Tsunami devastation in Sendai's Wakabayashi district, Japan, 14 March, 2011. By Flickr user robertodevido (CC BY-NC-ND 2.0)." width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">la devastazione dello Tsunami nel distretto Wakabayashi di Sendai&#39;s, Giappone, 14 Marzo 2011. Dall</p></div>
<p>Mentre era ospite di una trasmissione su Radio Maria, emittente radiofonica del Vaticano, il professor De Mattei ha detto la sua sul terremoto e lo tsunami riportando (al presente) le parole pronunciate, all&#39;inizio del XX secolo, dall&#39;Arcivescovo di un piccolo paese dell&#39;Italia meridionale.</p>
<blockquote><p>[&#8230;] osserva l&#39;arcivescovo di Rossano Calabro, le catastrofi sono talora esigenza della giustizia di dio, della quale sono giusti castighi.<br />
E un giorno [&#8230;] ci accorgeremo che per molte di quelle vittime che oggi compiangiamo il terremoto è stato un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima da tutte le macchie anche le più lievi, e grazie a questa morte tragica, la loro anima è volata al cielo dio ha voluto risparmiarle un triste avvenire.</p></blockquote>
<p>Dall&#39;altra parte del mondo rispetto al Vaticano, in Giappone, ecco il Governatore di Tokyo manifestare una ‘sensibilità’ analoga. Ishihara, famoso per le sue frequenti gaffes a sfondo razzista e omofobo, <a title="Post originale in giapponese" href="http://www.asahi.com/national/update/0314/TKY201103140356.html">ha affermato (per poi scusarsi)</a> [ja] che ci voleva il disastro per ritemprare lo spirito giapponese.</p>
<blockquote><p>我欲に縛られて政治もポピュリズムでやっている。それを（津波で）一気に押し流す必要がある。積年たまった日本人の心のあかを […] 被災者の方々はかわいそうですよ</p></blockquote>
<div class="translation">La politica giapponese è contaminata da egoismo e populismo. Abbiamo bisogno di cancellare, grazie allo tsunami, quell&#39;egoismo che ha deteriorato per lungo tempo la nostra mentalità. [&#8230;] Ciononostante, sono molto dispiaciuto per le vittime del disastro.</div>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;">
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-0yM309YxKk?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-0yM309YxKk?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p>La reazione dei blogger di entrambi i Paesi, sconcertati da quelle parole così ciniche pronunciate da due personaggi autorevoli rispettivamente del mondo scientifico italiano e della scena politica giapponese, non si sono fatte attendere.</p>
<p>In rete è apparsa una <a title="Post originale in italiano" href="http://apocalisselaica.net/focus/petizioni/dimissioni-del-vicepresidente-del-cnr-roberto-de-mattei"> petizione </a> [it] per chiedere le dimissioni del vice-presidente del CNR.</p>
<blockquote><p>Chiediamo al Consiglio Nazionale delle Ricerche le dimissioni del Prof. Roberto de Mattei, vicepresidente del CNR per l&#39;evidente incompatibilità con l&#39;incarico conferitogli e le sue affermazioni che lo pongono al di fuori del pensiero razionale e esperienza e comprensione del mondo mediata dal metodo scientifico.</p></blockquote>
<p>Il blogger Giovanni Boaga, favorevole alla petizione, <a title="Post originale in italiano" href="http://giovanniboaga.blogspot.com/2011/03/terremoti-di-dio.html">ha affermato</a> [it] che il professor De Mattei è libero di credere a ciò che vuole, ma dovrebbe essere cosciente delle responsabilità che derivano dal suo ruolo pubblico.</p>
<blockquote><p>La preoccupazione è grande e chi di noi, nonostante tutti i tentativi demolitori messi in campo dall’attuale classe dirigente, guarda alla cultura scientifica come al solo strumento efficace di navigazione e orientamento nel difficile mare di questi problemi, si aspetta che dagli esponenti di punta della ricerca italiana venga una ventata di razionalità e intelligenza che spinga la barca delle nostre traballanti convinzioni nella direzione giusta.</p></blockquote>
<blockquote><p>Si rimane, quindi, letteralmente senza fiato nell’ascoltare le parole del vicepresidente del CNR Roberto De Mattei che, ai microfoni di Radio Maria, ha commentato le terribili notizie che arrivano dal Giappone. Con voce calma propria di chi sembra riflettere prima di parlare, apparentemente consapevole del ruolo centrale che il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la più grande struttura pubblica con compiti scientifici nel nostro paese, ha nella società italiana, De Mattei ha ritenuto di non dover affrontare le questioni scientifico-tecnologiche legate alla tragedia giapponese. Ha preferito non parlare delle soluzioni che la comunità al lavoro sotto la sua direzione è in grado di fornire per assicurare all’Italia un approvvigionamento energetico con rischi limitati e ai cittadini di questo paese gli strumenti per non rimanere vittime delle conseguenze di un terremoto. Certo De Mattei non parlava dai microfoni di Radio3 Scienza, ma poteva essere l’occasione, comunque, d’informare un pubblico sempre piuttosto digiuno di questioni scientifiche.</p></blockquote>
<p>Marco Statzu, parroco e professore universitario di antropologia teologica, <a title="Post originale in italiano" href="http://maioba.blogspot.com/2011/03/il-buon-tsunami.html  ">ha espresso anch&#39;egli incredulità</a> [it].</p>
<blockquote><p>in effetti le parole di De Mattei hanno fatto rivoltare anche me&#8230;</p></blockquote>
<p>Anche alcune celebrità, <a title="Post originale in inglese" href="http://www.washingtonpost.com/blogs/under-god/post/glenn-beck-japan-earthquake-message-from-god/2011/03/15/ABKIw0W_blog.html"> come il presentatore TV americano Glenn Beck </a> [en], si sono profuse in commenti simili sul parallelismo tra disastri naturali e segnali divini;  molti giapponesi, però, estranei al concetto di castigo divino insito nella dottrina Cristiana, sono rimasti sorpresi nel sentire la stessa retorica anche nelle parole di un politico del loro stesso Paese.</p>
<p>Secondo alcuni, Ishitara è stato frainteso; tuttavia, è riuscito a far arrabbiare numerosi blogger convinti del fatto che un uomo nella sua posizione dovrebbe dare un peso alle proprie parole, e più che mai in un periodo di sofferenza nazionale come questo.</p>
<p>Per Ichinose, <a title="Post originale in giapponese" href="http://ameblo.jp/ayum-u-v/entry-10832145824.html">ad esempio</a>, [ja] la dichiarazione di Ishihara offende coloro che stanno lottando per sopravvivere.</p>
<blockquote><p>天罰？<br />
はぁ!?<br />
おまえ何様やねん。<br />
国民は玩具でも下僕でもないんやぞ、みんな必死に生きてんねん!!おまえらの給料と待遇に多くの罪のない国民が亡くなってるんや。<br />
かわいそう？<br />
はぁ!?<br />
おまえがそれを言えるんか？<br />
確かに心が腐ったような人間もいたかも知れへん<br />
でも何の関係も無い、ただ幸せを手に取ろうと頑張っている人にも同じ事が言えるんか!?</p></blockquote>
<div class="translation">Castigo divino?<br />
Eh!?<br />
Chi diavolo credi di essere?<br />
I cittadini non sono nè burattini nè funzionari pubblici. Stiamo tutti lottando per sopravvivere. Tante persone innocenti hanno perso la vita per il vostro stipendio e i vostri privilegi.<br />
Peccato?<br />
Eh!?<br />
Dici sul serio?<br />
Certo, forse alcuni dei morti non avevano cuore, ma puoi dire la stessa cosa della gente che lavora sodo per tentare di raggiungere la felicità?</div>
<p>Un altro blogger <a title="Post originale in giapponese" href="http://ameblo.jp/yamaarashi/entry-10837671172.html">ha ricordato</a> [ja] che i sopravvissuti sono giapponesi e lavorano per quello stesso Giappone che Ishihara ha criticato.</p>
<blockquote><p>罪もない真面目な暮らしぶりであった多くの方々の尊い命が犠牲になった今回の震災、津波であった事は誰でもが容易に察しがつくところである。<br />
このお爺さんの思考回路はどんな言い訳をしても理解出来ない。<br />
同時に「被災者の方々、かわいそうですよ」と言ったそうだけど、その言い方も、まるで人ごとでしょう。<br />
アンタが、そんなおごりたかぶった発言をしている間にも、自分の命を削ってまでも、日本と日本人の為に必死で闘っている人がいるんだぞ。</p></blockquote>
<div class="translation">Chiunque arriva a capire che così tante persone innocenti e di buona volontà hanno perso la loro preziosa vita per via del terremoto e dello tsunami. La linea di pensiero di questo vecchietto è incomprensibile, non importa quali scuse si possano addurre.<br />
Gli ho sentito dire che ‘è un peccato per le vittime’, ma anche ascoltando una simile espressione sembra che il problema sia di qualcun altro. E mentre lui pronuncia questi commenti patriottici, la gente rischia la propria vita e lottando disperatamente per il Giappone e per i suoi figli.</div>
<p>Infine, Hideaki Matsunaga, <a title="Post originale in giapponese" href="http://www.kotono8.com/2011/03/15tenbatsu.html">ha chiesto le dimissioni</a> [ja] del Governatore di Tokyo.</p>
<blockquote><p>石原都知事が言いたかったことを最大限好意的に推測するとしても、ここで天罰という言葉を使う必要は全くないし、完全に不適切な発言である。この失 言一つだけでも辞職してしかるべき大失言だ。そして、このような言葉づかいしかできないというのでは、作家としても都知事としても不適格であるのみなら ず、人間としても失格である。</p></blockquote>
<div class="translation">Anche se volessimo vedere, nelle parole del Governatore Ishihara, le migliori intenzioni possibili, non c&#39;è proprio alcuna motivazione che giustifichi l&#39;utilizzo dell&#39;espressione &#8216;castigo divino&#39;. Questa dichiarazione è talmente fuori luogo da valere, di per sè stessa, le dimissioni di chi l&#39;ha rilasciata. Se uno è capace di utilizzare un simile linguaggio non solo è inadeguato come scrittore o come Governatore, ma svilisce anche la sua natura di essere umano.</div>
<p><strong><em>Questo post fa parte del nostro reportage speciale <a href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">terremoto in Giappone 2011</a>.</em></strong></p>
<div class="notes">Grazie a Rino Yamamoto per aver contribuito a questo post.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/31/japan-the-tsunami-god-and-man/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/04/japan-the-tsunami-god-and-man/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F&#038;text=Giappone%3A+lo+tsunami%2C+Dio+e+l%26%2339%3Buomo&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F&#038;title=Giappone%3A+lo+tsunami%2C+Dio+e+l%26%2339%3Buomo' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F&#038;title=Giappone%3A+lo+tsunami%2C+Dio+e+l%26%2339%3Buomo' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F&#038;title=Giappone%3A+lo+tsunami%2C+Dio+e+l%26%2339%3Buomo' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F04%2Fjapan-the-tsunami-god-and-man%2F&#038;title=Giappone%3A+lo+tsunami%2C+Dio+e+l%26%2339%3Buomo' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Giappone: l&#039;importanza di tornare alla normalità</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 05:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Solaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
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		<description><![CDATA[A distanza di qualche settimana dal terremoto, la popolazione giapponese avverte il bisogno di tornare alla normalità e di lasciarsi il disastro alle spalle. Se per chi ha perso la casa e le persone amate quest'impresa è difficile, per coloro che hanno avuto più fortuna è forte il desiderio di partecipare alla rinascita economica del Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito al terremoto che ha devastato il Giappone l&#39;11 marzo, con il passare del tempo la popolazione giapponese avverte il bisogno di tornare alla normalità e di lasciarsi il disastro alle spalle. Se per chi ha perso la casa e le persone amate quest&#39;impresa sarà difficile, per coloro che hanno avuto più fortuna è forte il desiderio di partecipare alla rinascita economica del Paese.</p>
<p>Lo scrittore spagnolo Hector García ha vissuto in Giappone per molti anni e il suo blog <em><a title="Vai al blog in spagnolo" href="http://www.kirainet.com/">&#8220;A Geek in Japan</a></em>&#8221; [es] ha rappresentato per molti spagnoli una finestra sulla vita quotidiana di Tokyo. Dopo la catastrofe ha continuato ad aggiornare il suo blog con le informazioni riguardanti gli effetti delle scosse di assestamento, dando alla popolazione il senso di quanto stava accadendo a Tokyo in seguito al terremoto e alla crisi nucleare. Nel suo <a title="Vai al post originale in spagnolo" href="http://www.kirainet.com/la-importancia-de-ser-diversos/">post del 23 marzo</a> [es] descrive il bisogno di tornare alla normalità, dal momento che l&#39;angoscia ha influenzato anche coloro che avrebbero voluto dare una mano: le persone sono rimaste incollate alla TV o ai notiziari terrorizzate al pensiero di dover abbandonare le proprie case. Le imprese sono state temporaneamente chiuse lasciando senza alcun reddito le persone, che necessitavano di denaro per tornare indietro ad aiutare le proprie famiglie nei rifugi:</p>
<blockquote><p>Debemos ayudar de forma activa a través de donaciones y otros medios, pero es igual, o casi tan importante volver a nuestras rutinas habituales. Es importante para todos, ir al gimnasio, ir a tomarse unas copas, ir comprarse unos libros. Desde lejos, quizás os parezca una chorrada, pero es la realidad de Tokio, e incluso en todo Japón ahora mismo. Debemos de quitarnos el miedo, dejar de mirar las noticias cada minuto y salir a disfrutar de la diversidad de la vida, de esta forma ayudaremos a las víctimas y a Japón a recuperarse ante lo ocurrido. La salud física de decenas de miles en el área de Tohoku está en peligro, la salud mental de millones de personas y la salud de la economía japonesa también.</p></blockquote>
<div class="translation">Dobbiamo operare attivamente attraverso donazioni e altri mezzi. Tuttavia, è ugualmente importante o forse lo è ancora di più, tornare alla nostra routine quotidiana. E&#39; fondamentale per tutti noi tornare in palestra, uscire la sera, comprare qualche libro. Come facevamo prima. Dobbiamo mettere a tacere la paura, smettere di guardare i notiziari ogni minuto e uscire per godere della diversità della vita. In questo modo aiuteremo le vittime e il Giappone a riprendersi da quanto è accaduto. La salute fisica di decine di migliaia di persone nell&#39;area di Tohoku è in pericolo, così come quella mentale ed economica di milioni di cittadini giapponesi.</div>
<p>Sul blog <a title="Vai al post originale in inglese" href="http://www.boingboing.net/2011/03/23/music-video-with-sim.html"> BoingBoing</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], è apparso un video giapponese che il responsabile del dipartimento di design della Rakudasan, Ayahiko Sato, commenta come segue: </p>
<blockquote><p>Ora, a causa del terremoto, ci troviamo in una situazione critica. In ogni caso, siamo convinti che il nostro compito sia di dare maggior risalto al Giappone e alla sua creatività. Abbiamo bisogno di notizie positive, che ci diano forza, dal momento che siamo devastati da un&#39;informazione costantemente negativa. </p></blockquote>
<div align="center">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lwyCWHoNe2I?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/lwyCWHoNe2I?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p><a title="Vai al video originale su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=GdCC0nll4z0">Chitaka2000</a>, su YouTube, dove normalmente carica video riguardanti automobili e motori, questa volta ha postato un filmato differente. Mentre camminava nella sua città, Tokyo, ha registrato un video che mostra come le attività quotidiane sono leggermente cambiate quando le luci sono spente o la gente deve rifornirsi di batterie. I commenti alle immagini chiariscono segni e altri aspetti culturali: la mascherina indossata dai passanti è una protezione dalla febbre da fieno e non dalle radiazioni, come molti erroneamente pensano.</p>
<div align="center">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GdCC0nll4z0?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GdCC0nll4z0?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p><a title="Vai al video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=krUpZNBdwIA">JuneHoneyBee</a> vive a Tokyo e con questo video cerca di mostrare come la vita in città continui ad andare avanti:</p>
<blockquote><p>Mentre l&#39;attenzione è così TANTO concentrata su orribili notizie di distruzione, ci sono anche molti piccoli aspetti della vita quotidiana di cui vale la pena godere. Questa serie di video rappresenta lo sforzo di incentrare l&#39;attenzione su quanto sta avvenendo in altre parti del Giappone: come le persone trascorrano la vita di tutti i giorni e quanto io apprezzi le piccole cose, quelle quotidiane, per le quali amo il Giappone. Questo è il fioraio di fronte a casa mia, lì compro le piante e qualche volta capita che le riporti indietro per aproffitare del pollice verde di Takami. Oggi il negozio era zeppo di bellissimi fiori.</p></blockquote>
<div align="center">
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/krUpZNBdwIA?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/krUpZNBdwIA?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p><a title="Vai al video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=QR4MY1nS7XY">Satomihyde2010 su Youtube</a> ha caricato il suo piccolo tributo al popolo giapponese che, nonostante la sofferenza, sta cercando di rimettere insieme i pezzi e andare avanti:</p>
<div align="center">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QR4MY1nS7XY?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/QR4MY1nS7XY?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p>Attraverso queste immagini, Michael Keferl, Darrell Nelson e Joanne Yu mostrano in <a title="Vai al sito originale in inglese" href="http://www.cscoutjapan.com/eng/">CScout Japan</a> come la vita prosegua come al solito <a title="Vai all'articolo originale in inglese" href="http://www.japantrends.com/life-continues-in-tokyo/"> a Tokyo</a>, a <a "Vai all'articolo originale in inglese" href="http://www.japantrends.com/life-in-chiba-japan-goes-on/">Chiba</a> e a <a "Vai all'articolo originale in inglese"href="http://www.japantrends.com/life-goes-on-in-shinagawa-tokyo/">Shinagawa</a>. Michael scrive:</p>
<blockquote><p>La vita è certamente diversa a causa delle restrizioni all&#39;uso dell&#39;energia elettrica e del numero limitato di treni. Tuttavia, a sentire i notiziari internazionali, pare che TUTTO il Giappone sia sommerso e sofferente. Miyagi e Iwate sono l&#39;epicentro, mentre noi, fondamentalmente, abbiamo sperimentato <strong>inconvenienti minori</strong>. Questo è da tenere bene a mente.</p></blockquote>
<div id="attachment_211272" class="wp-caption aligncenter" style="width: 640px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/chiba-earthquake-photo.jpg"><img class="size-full wp-image-211272" title="Foto del terremoto a Chiba" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/chiba-earthquake-photo.jpg" alt="Foto del terremoto a Chiba" width="630" height="473" /></a><p class="wp-caption-text">La prefettura di Chiba dimostra il suo orgoglio dopo il terremoto. Foto di Darrell Nelson</p></div>
<p>Persino Sendai, il cui territorio è stato parzialmente devastato dall&#39;onda dello tsunami, sta tornando alla normalità. <a title="Vai al video su YouTube"href="http://www.youtube.com/user/acofromsendai">Acofromsendai </a> ha aperto un canale su YouTube e ha caricato alcuni filmati sulle diverse aree di Sendai interessate dal terremoto. Tra di esse compare anche quella del centro commerciale vicino al porto dove gli effetti dello tsunami si possono ancora osservare, a differenza del centro della città in cui le attività sono riprese regolarmente.</p>
<div align="center">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8qpEyN-lTVU?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8qpEyN-lTVU?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<div align="center">
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ydcteC16jBU?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ydcteC16jBU?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
</div>
<p>Per finire citiamo <a title="Vai all'articolo originale in iglese" href="http://qualiajournal.blogspot.com/2011/03/importance-of-being-diverse.html">Ken Mogi</a>, un dottore di ricerca e blogger giapponese che vive a Tokyo e che, ispirato dall&#39;articolo di Hector García menzionato all&#39;inizio di questo articolo, scrive:</p>
<blockquote><p>Così, uno dei compiti più difficili ma di importanza fondamentale è tornare alla diversità della vita piuttosto che rifuggire da essa. Abbiamo bisogno di una sana industria dell&#39;intrattenimento. Il settore della ristorazione deve rifiorire. I libri hanno bisogno di essere venduti e letti, le stanze di albergo devono traboccare di risate. Mentre investiamo una sostanziale quantità del nostro tempo e delle nostre energie nelle opere di salvataggio e soccorso, in qualche modo dobbiamo continuare a credere nella diversità della vita. Oltre che a pensare a questo terremoto e riflettere sul futuro dell&#39;energia nucleare, abbiamo la necessità di cantare una canzone sulle tante gioie del vivere.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/alessandra-solaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Alessandra Solaro'>Alessandra Solaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/24/japan-the-importance-of-getting-back-to-normal/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F&#038;text=Giappone%3A+l%26%2339%3Bimportanza+di+tornare+alla+normalit%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F&#038;title=Giappone%3A+l%26%2339%3Bimportanza+di+tornare+alla+normalit%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F&#038;title=Giappone%3A+l%26%2339%3Bimportanza+di+tornare+alla+normalit%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F&#038;title=Giappone%3A+l%26%2339%3Bimportanza+di+tornare+alla+normalit%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-limportanza-di-tornare-alla-normalita%2F&#038;title=Giappone%3A+l%26%2339%3Bimportanza+di+tornare+alla+normalit%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Giappone: qual è il vero significato della vita?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-qual-e-il-vero-significato-della-vita/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-qual-e-il-vero-significato-della-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 17:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Gastaldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Giapponese]]></category>
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		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le reazioni la disastro, diversi blog ripubblicano (con commenti e riflessioni varie) la nota poesia "Vivere", di Shuntaro Tanikawa: versi popolari e toccanti che esplorano il senso della vita con parole molto semplici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_209410" class="wp-caption alignleft" style="width: 110px"><a rel="attachment wp-att-209410" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=209410"><img class="size-thumbnail wp-image-209410" title="Foto di Kinumi, ripresa con licenza Creative Commons" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Chikara-TsuyokuIkiru-100x100.jpg" alt="Foto di Kinumi, ripresa con licenza Creative Commons" width="100" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Kinumi, ripresa con licenza Creative Commons</p></div>
<p>In una manciata di minuti, dopo la distruzione di interi quartieri per lo tsunami dell&#39;11 marzo scorso, molti vanno chiedendosi quale sia il vero significato della vita, visto che tutto può cambiare in un batter d&#39;occhio.</p>
<p>Il concetto di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mono_no_aware">temporaneità delle cose</a> [it] è diffuso nella letteratura giapponese, e in questi giorni, su diversi blog giapponesi, è stata pubblicata la celebre poesia &#8220;Vivere&#8221; del poeta <a title="Post originale in inglese" href="hhttp://wordswithoutborders.org/dispatches/article/tanikawa-shuntaro-the-greatest-living-poet-youve-never-heard-of/">Shuntaro Tanikawa</a> [en]. Questi popolari versi, che esplorano il significato della vita con parole molto semplici, compaiono in molti testi didattici.</p>
<blockquote><p>生きる</p>
<p>生きているということ<br />
いま生きているということ<br />
それはのどがかわくということ<br />
木漏れ日がまぶしいということ<br />
ふっと或るメロディを思い出すということ<br />
くしゃみをすること<br />
あなたと手をつなぐこと</p>
<p>生きているということ<br />
いま生きているということ<br />
それはミニスカート<br />
それはプラネタリウム<br />
それはヨハン・シュトラウス<br />
それはピカソ<br />
それはアルプス<br />
すべての美しいものに出会うということ<br />
そして<br />
かくされた悪を注意深くこばむこと</p>
<p>生きているということ<br />
いま生きているということ<br />
泣けるということ<br />
笑えるということ<br />
怒れるということ<br />
自由ということ</p>
<p>生きているということ</p>
<p>いま生きているということ<br />
いま遠くで犬が吠えるということ<br />
いま地球が廻っているということ<br />
いまどこかで産声があがるということ<br />
いまどこかで兵士が傷つくということ<br />
いまぶらんこがゆれているということ<br />
いまいまがすぎてゆくこと</p>
<p>生きているということ<br />
いま生きてるということ<br />
鳥ははばたくということ<br />
海はとどろくということ<br />
かたつむりははうということ</p>
<p>人は愛するということ</p>
<p>あなたの手のぬくみ<br />
いのちということ</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Vivere</p>
<p>Vivere,<br />
vivere oggi, significa<br />
sentirsi assetati,<br />
essere abbagliati dal sole che filtra tra le foglie degli alberi,<br />
ricordare all&#39;improvviso una melodia,<br />
starnutire,<br />
prendersi per mano con te.</p>
<p>Vivere,<br />
vivere oggi, significa<br />
minigonne,<br />
planetari,<br />
Johann Strauss,<br />
Picasso,<br />
le Alpi,<br />
incontrare ogni sorta di meraviglie,<br />
e<br />
rifiutare con cura il male nascosto.<br />
Vivere,<br />
vivere oggi, significa<br />
poter piangere,<br />
poter ridere,<br />
potersi arrabbiare,<br />
essere liberi.</p>
<p>Vivere,<br />
vivere oggi, significa<br />
oggi un cane sta abbaiando in un luogo lontano,<br />
oggi la Terra sta girando,<br />
oggi da qualche parte il primo vagito di un neonato si solleva,<br />
oggi da qualche parte un soldato è ferito,<br />
oggi uno swing sta dando il ritmo,<br />
oggi &#8220;oggi&#8221; sta passando.</p>
<p>Vivere,<br />
vivere oggi, significa<br />
un uccello sbatte le sue ali,<br />
il mare rimbomba,<br />
una lumaca striscia,<br />
la gente ama,<br />
il calore delle tue mani,<br />
la vita stessa.</p>
</div>
<p>[<a title="Post originale in inglese" href="http://dreamer.nitro.dk/wiersze/tanikawa-to_live.html">Qui è disponibile</a> [en]  la traduzione inglese.]</p>
<div class="Video da Youtube" style="text-align: center;">
<p><iframe title="YouTube video player" width="540" height="290" src="http://www.youtube.com/embed/-7QU3AL6TDQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<small><em>L&#39;attore Koichi Sato legge &#8220;Vivere&#8221;</small></em></p>
</div>
<p>Big Kuma spiega di aver letto la poesia da ragazzina e <a title="Post originale in giapponese" href="http://ameblo.jp/ha-ru0131/entry-10832774535.html">commenta così</a> [ja]:</p>
<blockquote><p>今、日本が被災した裏側でも…<br />
この地球のどこかでも…<br />
飢えや…貧困…戦争…<br />
色んな事で傷ついて…<br />
亡くなっているいる人も居るということ。<br />
そんな中でも…<br />
今生きているという事。</p></blockquote>
<div class="translation">Ancora oggi, mentre il Giappone è vittima di disastri naturali&#8230;<br />
Dall&#39;altra parte di questa Terra&#8230;<br />
Ci sono fame, povertà, guerra&#8230;<br />
Molta gente sta soffrendo<br />
E morendo per tante ragioni diverse.<br />
In tutto ciò&#8230;<br />
Il significato della vita, oggi.<br />
[&#8230;]</div>
<blockquote><p>今何が自分にとっての1番かを考えた時に…。<br />
ガソリンを給油する事でも泣く…。<br />
食料品を買い込む事でも無く…。<br />
日用品を買い溜めする事でもなく…。<br />
何も出来ない無力な自分を責める事でもなく。<br />
被災地の人に申し訳け無いと思う事ではなく。<br />
生かされた命を大切にして…<br />
皆で一緒に諦めないで前を向いて生きましょうよ上げ上げ<br />
一緒に頑張りましょう！！</p></blockquote>
<div class="translation">Pensando alla cosa più importante, oggi, per me&#8230;<br />
Non è la benzina&#8230;<br />
Non è comprare del cibo&#8230;<br />
Non è fare scorta di beni di uso quotidiano&#8230;<br />
E non è farmene una colpa perchè oggi come oggi non c&#39;è niente che io possa fare.<br />
Nè sentirmi male per coloro che si trovano nelle aree colpite.<br />
E&#39; amare la vita che mi è stata data&#8230;<br />
Senza sentirci in colpa, noi tutti dobbiamo vivere guardando avanti.<br />
Forza, forza!<br />
Facciamo del nostro meglio, tutti insieme!</div>
<p>Infine, un blogger <a title="Post originale in giapponese" href="http://ameblo.jp/the21birdie09club1966/entry-10834686129.html">riflette</a> [ja] su ciò che le persone al sicuro potrebbero fare per le vittime del disastro:</p>
<blockquote><p>被災地以外の方々は何をすべきなのか。<br />
いつも通り生活し仕事をし生きる。<br />
ことと思います。<br />
方向性は行政が決め、そこで手伝えることをやればいいと思う。<br />
まずは、自らの生活が基本。</p>
<p>「出来る人が、出来ることを、出来るだけ」</p></blockquote>
<div class="translation">Cosa dovrebbero fare oggi quanti non si trovano nelle aree colpite?<br />
Penso che (dovrebbero) continuare a vivere la loro vita e a lavorare come al solito.<br />
Le amministrazioni decideranno quale politica adottare e noi non dovremo fare altro che seguire ciò che dicono.<br />
Prima di ogni altra cosa, la nostra vita quotidiana è la nostra priorità.</p>
<p>&#8220;Coloro che ne hanno la possibilità (dovrebbero) fare ciò che possono, più che possono&#8221;</p>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/scilla-alecci/' title='elenca tutti gli articoli di Scilla Alecci'>Scilla Alecci</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elisa-gastaldo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elisa Gastaldo'>Elisa Gastaldo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-wondering-about-the-meaning-of-life/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-qual-e-il-vero-significato-della-vita/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-qual-e-il-vero-significato-della-vita%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-qual-e-il-vero-significato-della-vita%2F&#038;text=Giappone%3A+qual+%C3%A8+il+vero+significato+della+vita%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-qual-e-il-vero-significato-della-vita%2F&#038;title=Giappone%3A+qual+%C3%A8+il+vero+significato+della+vita%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-qual-e-il-vero-significato-della-vita%2F&#038;title=Giappone%3A+qual+%C3%A8+il+vero+significato+della+vita%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-qual-e-il-vero-significato-della-vita%2F&#038;title=Giappone%3A+qual+%C3%A8+il+vero+significato+della+vita%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Fgiappone-qual-e-il-vero-significato-della-vita%2F&#038;title=Giappone%3A+qual+%C3%A8+il+vero+significato+della+vita%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Francia: ancora preoccupata e ansiosa la comunità giapponese</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/francia-ancora-preoccupata-e-ansiosa-la-comunita-giapponese/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/francia-ancora-preoccupata-e-ansiosa-la-comunita-giapponese/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Mar 2011 16:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Bosco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
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		<description><![CDATA[In Francia, come ovunque nel mondo, gli espatriati hanno cercato di contattare i propri cari via Internet, e parecchi di loro continuano a usare gli ambiti online per condividere riflessioni e commenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Francia, come ovunque nel mondo, le <a title="Pagina di BBC Mobile in inglese" href="http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-pacific-12725646">terrificanti immagini</a> [en] dello tsunami in Giappone hanno colpito i tanti concittadini emigrati. Molti di loro, durante il giorno del disastro, hanno cercato di contattare i propri cari attraverso Internet e da allora cercano di confortare i loro compatrioti.</p>
<p>Fin dalle prime ore, le immagini dal Giappone sono state ripetutamente mandate in onda dal maggior  <a title="Video su Youtube in francese" href="http://www.youtube.com/watch?v=OexjUGA-Efg">canale d&#39;informazioni francese</a> [fr], permettendo agli emigrati giapponesi di <a title="Sito di canali televisivi in francese" href="http://crisiscampparis.posterous.com/les-chaines-de-television-sur-internet-pour-s">seguire in diretta</a> [fr] l&#39;andamento della situazione.</p>
<p><em>Tono Mariko</em>, fotografa e blogger che vive a Parigi, <a title="Blog di Tono Mariko in giapponese" href="http://tonomariko.exblog.jp/16041598/">racconta</a> [ja] come ha appreso la notizia:</p>
<blockquote><p>フランス人の友人からのメールで起きました。</p>
<p>朝から地震のニュースを見ています。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>Sono stata svegliata dalla mail di un amico francese.</p>
<p>Da quella mattina, guardo tutti i notiziari.</p>
</div>
<p>Mariko ha cercato subito di contattare la famiglia via Internet:</p>
<blockquote><p>なかなか電話が通じませんでしたが、家族とは無事に連絡が取れました。</p>
<p>海外にいながら限られた情報しかないので何も出来ないけれど、今日はネットやTwitterなどのありがたさを実感。</p></blockquote>
<div class="translation">
<p>I telefoni non funzionavano granché, ma alla fine sono riuscita a parlare con i miei.</p>
<p>E&#39; difficile ottenere informazioni quando sono all&#39;estero. Ma adesso capisco perché è importante usare Twitter e Internet.</p>
</div>
<p>Lontani dal loro Paese d&#39;origine, i membri della comunità giapponese si sentono impotenti di fronte agli attuali eventi.</p>
<p>Sul suo blog, una giapponese sposata con un francese esprime solidarietà caricando online  foto di fiori per attenuare la violenza delle immagini in TV, in <a title="Blog in giapponese" href="http://franceotok.exblog.jp/14420656/">un post</a> [ja] la cui assenza del titolo rispecchia lo shock dell&#39;autrice:</p>
<blockquote><p>どんな言葉や行為が心を救えるかもわかりません。</p>
<p>ただただ一方的にお心を強く持たれるよう祈ることしかできません。</p></blockquote>
<div class="translation">Non so quali parole o gesti possono aiutare a confortarli.<br />
Non posso che pregare per aiutarli a sentirsi più forti.</div>
<p>Mentre <a title="Post su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">il pericolo è tuttora incombente</a> [en] in Giappone, e con questo le preoccupazioni, alcuni emigrati fanno un passo indietro e si interrogano sul futuro del loro Paese d&#39;origine.</p>
<p>Sul <a title="Blog in giapponese" href="http://ameblo.jp/ayakahan94/entry-10829763557.html">blog</a> [ja] <em>Konkatsu in the world</em> si fanno previsioni sulle possibili conseguenze positive nel futuro della società giapponese:</p>
<blockquote><p><strong>「あ、死ぬかも」</strong>と、思った人がすごく多かったと思います。そういうことを人間が感じる時間が来たとき、やっと立ち止まることができて、<strong>「そもそも、自分は何したいんだっけ？」</strong><strong>「何のために生きてるんだっけ？」</strong>と考えると思うんです。そして、普段以上に<strong>「一人じゃ不安。誰かと一緒にいたい」</strong>とも。</p>
<p>今回の地震で、よっぽど直接的な打撃を受けてない人たち、つまり東京にいる人たちは 普段以上に、他人と一緒にいることを強く大事だと思ったんじゃないでしょうか？</p>
<p>その上、<strong>停電に備えての節電。</strong>「停電」、「節電」というキーワードがニュースになり始めたとき、これはベビーブームが来るかもしれないという 淡い思いつきが。。。</p></blockquote>
<div class="translation">&#8220;Oh, sto per morire&#8221;, devono essersi dette molte persone. Quando accadono cose simili, la gente può finalmente fermarsi a pensare. &#8220;In realtà, cosa stavo aspettando nella vita? Cosa ho fatto fino ad ora?&#8221; Penso che siano il genere di domande che possono porsi, alcune ancora più del solito: &#8220;Rimanere solo mi rende ansioso, voglio stare con qualcuno&#8221;.<br />
Per quanti non hanno subito gravi danni, penso agli abitanti di Tokyo, forse è più importante del solito avere qualcuno accanto?<br />
Inoltre, i giapponesi stanno risparmiando l&#39;energia in questo momento in previsione dell&#39;<a title="Articolo su TF1 News in francese" href="http://lci.tf1.fr/monde/asie/2011-03/seisme-menace-de-black-out-sur-tokyo-6308759.html">interruzione della corrente elettrica</a> [fr]. Quando ho visto la parola chiave &#8220;interruzione della corrente elettrica&#8221;, mi sono detta che potrebbe verificarsi un boom delle nascite&#8230;</div>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/lester-bolicenni/' title='elenca tutti gli articoli di Lester Bolicenni'>Lester Bolicenni</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/valeria-bosco/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Valeria Bosco'>Valeria Bosco</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/03/13/61124/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/francia-ancora-preoccupata-e-ansiosa-la-comunita-giapponese/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ffrancia-ancora-preoccupata-e-ansiosa-la-comunita-giapponese%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ffrancia-ancora-preoccupata-e-ansiosa-la-comunita-giapponese%2F&#038;text=Francia%3A+ancora+preoccupata+e+ansiosa+la+comunit%C3%A0+giapponese&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ffrancia-ancora-preoccupata-e-ansiosa-la-comunita-giapponese%2F&#038;title=Francia%3A+ancora+preoccupata+e+ansiosa+la+comunit%C3%A0+giapponese' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ffrancia-ancora-preoccupata-e-ansiosa-la-comunita-giapponese%2F&#038;title=Francia%3A+ancora+preoccupata+e+ansiosa+la+comunit%C3%A0+giapponese' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ffrancia-ancora-preoccupata-e-ansiosa-la-comunita-giapponese%2F&#038;title=Francia%3A+ancora+preoccupata+e+ansiosa+la+comunit%C3%A0+giapponese' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F03%2Ffrancia-ancora-preoccupata-e-ansiosa-la-comunita-giapponese%2F&#038;title=Francia%3A+ancora+preoccupata+e+ansiosa+la+comunit%C3%A0+giapponese' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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