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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Ebraico</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Ebraico</title>
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		<title>Israele: critiche alle normative per limitare le donazioni straniere alle ONG</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 22:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Jannelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Rabbia e ironia su Twitter per protestare contro l'avvio dell'iter legislativo verso l'approvazione di due progetti di leggi che tasserebbero e limiterebbero le donazioni straniere alle ONG israeliane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8216;twittosfera&#39; israeliana si è scatenata alla <a title="Articolo del portale indipendente di notizie  972" href="http://972mag.com/government-to-support-bills-limiting-funds-to-human-rights-organizations/27604/">notizia dell&#39;approvazione</a> [en <em>come per gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], da parte del Comitato ministeriale per gli affari legislativi del <a title="Pagina di Wikipedia sul parlamento israeliano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Knesset ">Knesset</a> [it], di due progetti di legge che tasserebbero in modo molto pesante le donazioni straniere alle organizzazioni non governative (ONG) e ne limiterebbero drasticamente l&#39;ammontare massimo. Grazie al sostegno del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, e in base al funzionamento del sistema parlamentare israeliano, è molto probabile che i progetti di legge vengano approvati in sessione plenaria &#8212; dove la coalizione di governo, che ha già espresso l&#39;approvazione delle norme, gode della maggioranza dei seggi. Il voto in assemblea plenaria si terrà nelle prossime settimane. Se dovessero passare, le ONG che lavorano in difesa dei diritti umani si appelleranno probabilmente alla Corte Suprema, richiedendone l&#39;abolizione. Il Procuratore Generale e il Ministro della Giustizia hanno <a title=" Articolo del quotidiano" href="http://www.ynet.co.il/articles/0,7340,L-4147593,00.html">messo in guardia </a> [he] il Comitato sulla possibile incostituzionalità  (contraddice infatti diversi articoli costituzionali) e sull&#39;alta probabilità che alla fine venga dichiarata tale dalla Corte Suprema.</p>
<p>Hagai El-Ad, direttore esecutivo dell&#39;Association for Civil Rights in Israel, una delle potenziali vittime di questa proposta di legge,<a title=" Articolo del portale indipendente  di notizie 972" href="http://972mag.com/the-people-demand-social-justice-the-government-prefers-to-attack-democracy/27540/"> spiega </a> che le norme non riflettono la volontà del popolo israeliano, che ha trascorso tutta l&#39;estate manifestando in favore della giustizia sociale:</p>
<blockquote><p>L&#39;estate è finita, il Knesset ha finalmente riaperto le porte. Sono passate poco meno di due settimane. Il Knesset si è deciso a dedicare il proprio tempo a ciò che ha preoccupato l&#39;opinione pubblica tutta l&#39;estate o ha piuttosto deciso, come sempre, di tornare a occuparsi di questioni anti-democratiche?</p>
<p>Fin&#39;ora, la risposta è abbastanza ovvia, ed è uno schiaffo alla volontà popolare. Legislazione sociale? La coalizione ha votato contro. Leggi anti-democratiche? La coalizione segue l&#39;agenda a tambur battente, come se l&#39;estate non fosse mai esistita.</p></blockquote>
<p>Ziv Pug sottolinea anche come le proteste per una maggiore giustizia sociale e il comportamento del governo appaiano totalmente scollegate, come dimostra la lista di norme che il Knesset ha respinto dalla ripresa delle attività:</p>
<div class="arabic">נגד זכויות אדם, נגד רווחה, לא דיור ציבורי או אפילו פיקוח על שכר דירה. ממשלת מדינת יהודה עוסקת אך ורק בשרידה ושדידה. זו לא הממשלה שלי</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/Zivpug/status/135699060236615681">@Zivpug</a>: Contro i diritti umani, contro il welfare, contro l&#39;edilizia popolare e addirittura contro il controllo degli affitti. Il Governo della Giudea si occupa solo di sopravvivere e di rubare. Questo non è il mio Governo.</div>
<p>Ran Cohen, direttore esecutivo di Physicians for Human Rights, altra ONG che sarebbe colpita dalle nuove norme sui fondi, reagisce su Twitter:</p>
<div class="arabic">אין לי שום דבר חכם להגיד על תמיכת ועדת השרים בחוק הגבלת המימון לעמותות. אבל יש לי אצבע משולשת, ואני מתכוון להשתמש בה ביתר שאת. י</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/Cohen_Ran/status/135707921337167872">@Cohen_Ran</a>: Non  ho niente di intellegente da dire riguardo l&#39;appoggio del comitato ministeriale alla legge che limiterebbe i finanziamenti alle ONG. Ma ho ancora un dito medio e ho intenzione di usarlo con molta frequenza.</div>
<p>Altri discutono le potenziali conseguenze delle normative per la democrazia israeliana.</p>
<p>Il blogger Haim Har-Zahav scrive:</p>
<div class="arabic">הערב אני והגברת נקיים שיחת ״חיינו לאן״, ולראשונה לא אפסול את אופצית ההגירה. לא כי שלום עכשיו לא תגייס תרומות- אלא כי יש מי שחושבים שאסור לה</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/haimhz/status/135719123010326528">@haimhz</a>: Questa sera io e mia moglie abbiamo parlato del futuro e per la prima volta non ho escluso la possibilità di andarcene. Non perchè Peace Now [ONG di sinistra] non potrà ricevere donazioni, ma perchè qualcuno pensa che le si dovrebbe proibire di riceverli.</div>
<p>Avishai Burla rilancia:</p>
<div class="arabic">לכל הבכיינים שמאימים לרדת מהארץ לברלין, אני חושב שישראל היא מדינה אירופאית נאורה לכל דבר. בדיוק כמו גרמניה רק בדילאי של 72 שנה</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/avishay_b/status/135741348585279488">@avishay_b</a>:  A tutti i poppanti che minacciano di emigrare a Berlino, dico che Israele non ha niente da invidiare agli stati illuministi europei, proprio come la Germania, con soli 72 anni di ritardo.</div>
<p>Il blogger Noam R. dice:</p>
<div class="arabic">הסיבה היחידה שהחוק החדש מדבר על ארגוני זכויות אדם ולא על מפלגות שמאל היא שהממשלה חושבת שדעת הקהל עוד לא בשלה. אבל חכו, גם זה יגיע</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/noamr/status/135726739799285760">@noamr</a>: La sola ragione per cui la nuova legge si riferisce alle ONG che si occupano di diritti umani e non di partiti di sinistra è perchè il governo pensa che l&#39;opinione pubblica non sia pronta. Ma niente paura, arriverà anche a questo.</div>
<div class="arabic">זה לא לפתע, זה לא בבום, זה בהדרגה, לאט לאט, בהתבשלות. #פאשיזם. הוא זוחל</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/Rubynet/status/135710091822370817">@Rubynet</a>: Non avviene così di colpo, bam e basta, succede gradualmente, a poco a poco. #fascismIsCreeping</div>
<div class="arabic">מכל הממשלות שהיו לנו בשנים האחרונות, היחידה ששורדת קדנציה שלמה זו הפאשיסטית?! מה לעזאזל, ישראל?</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/DanielleBN/status/135709051181998080">@DanielleBN</a>: Fra tutti i governi che abbiamo avuto negli ultimi anni , l&#39;unico che riesce a concludere il mandato è quello fascista?! Ma cosa diamine ti succede Israele?</div>
<div class="arabic">הכותרת בטמקא &#8220;מכה לשמאל: הממשלה בעד הגבלת התרומות&#8221;. חדשות לטמקא: זה לא מכה לשמאל, זה מכה אנושה לדמוקרטיה. אה, רגע.</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/oferron/status/135711640715927552">@OferRon</a>: Il titolo su <em>Ynet</em> [uno dei siti d&#39;informazione più seguiti]: &#8220;Un colpo per la sinistra: il governo appoggia il limite alle donazioni.&#8221; Newsflash per lo <em>Ynet</em>: non è un colpo per la sinistra, ma un evento devastante per la democrazia. Oh, vedrete&#8230;</div>
<p>Una foto ampiamente condivisa su <em>Facebook</em>, diffusa da <em><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=256925687689279&amp;set=a.120219128026603.10205.118373564877826&amp;type=1&amp;theater">We Won&#39;t Shut Up</a></em>, campagna lanciata da un gruppo di ONG di sinistra, include ironiche congratulazioni a Israele:</p>
<blockquote><p>Congratulazioni al governo d&#39;Israele!<br />
Per essere entrato nell&#39;esclusivo club dei Paesi che restringono l&#39;accesso di fondi stranieri alle ONG! Gli altri membri del club sono: Arabia Saudita, Iraq, Afghanistan, Sierra Leone, Bielorussia e Cina.</p></blockquote>
<p><a rel="attachment wp-att-269585" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=269585"><img class="aligncenter size-full wp-image-269585" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/congrats.jpg" alt="" width="607" height="720" /></a></p>
<p>Altri sottolineano l&#39;ipocrisia di questa legge, menzionando il fatto che la campagna elettorale di Netanyahu ha giovato principalmente di donazioni straniere e che il giornale che lo appoggiava, <em>Yisrael Hayom</em>, è di proprietà del magnate americano dei casinò, Sheldon Adelson.</p>
<p>Un falso messaggio del <em>Yisrael Hayom</em>, il giornale pro-Netanyahu, dice:</p>
<div class="arabic">צריך להבין שמדינה דמוקרטית לא יכולה לאפשר לנתינים זרים לכוון ולשלוט במדיניות הפוליטית, החברתית והערכית שלה. רק כשזה בתקשורת זה די סבבה.</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/Not_IsraelHayom/status/135712613567954945">@Not_IsraelHayom</a>: Dovete capire che un paese democratico non può permettere che cittadini stranieri dirigano e direzionino le politiche sociali e morali del nostro paese. Non c&#39;è problema invece se si limitano a  controllare i media.</div>
<p>Daniel K si rivolge agli Stati Uniti:</p>
<blockquote><p><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/dkapuchino/status/135724790592962561">@dkapuchino</a>: Hey, @barackobama @ronpaul Israele ha appena votato per vietare le donazioni straniere alle ONG che si occupano di diritti umani. Questo include anche gli aiuti americani all&#39;<a title="Pagina di Wikipedia sulle IDF" href=" http://it.wikipedia.org/wiki/Tzva_HaHagana_LeYisra%27el"> IDF (Forze di difesa israeliane)</a> [it] ?</p></blockquote>
<p>E il blogger Itamar Shaltiel risponde così:</p>
<div class="arabic">ראש הממשלה, שלמעלה מ-95 אחוזים מהתרומות שלו מגיעות מארה&#8221;ב, תומך בחוק שמגביל תרומות מחו&#8221;ל לעמותות. מדהים. באמת מדהים</div>
<div class="translation"><a title="Account twitter" href="https://twitter.com/#!/itamars/status/135700339830693888">@itamars</a>: Il primo ministro, che ha ricevuto per il 95% donazioni dagli Stati Uniti, appoggia una legge che limita le donazioni straniere alle ONG. Formidabile. Veramente formidabile.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/elizabeth-tsurkov/' title='elenca tutti gli articoli di Elizabeth Tsurkov'>Elizabeth Tsurkov</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-jannelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Jannelli'>Giulia Jannelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/13/israel-fury-over-legistlation-that-would-limit-ngo-foreign-funding/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F&#038;text=Israele%3A+critiche+alle+normative+per+limitare+le+donazioni+straniere+alle+ONG&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F&#038;title=Israele%3A+critiche+alle+normative+per+limitare+le+donazioni+straniere+alle+ONG' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F&#038;title=Israele%3A+critiche+alle+normative+per+limitare+le+donazioni+straniere+alle+ONG' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F&#038;title=Israele%3A+critiche+alle+normative+per+limitare+le+donazioni+straniere+alle+ONG' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-critiche-alle-normative-per-limitare-le-donazioni-straniere-alle-ong%2F&#038;title=Israele%3A+critiche+alle+normative+per+limitare+le+donazioni+straniere+alle+ONG' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele: in carcere la giornalista che aveva reso pubblici crimini di guerra</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 13:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nunzio Pruiti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anat Kamm è stata condannata a quattro anni e mezzo di carcere per aver rivelato informazioni (nel 2008) inerenti migliaia di documenti militari top secret al collega Uri Blau, del quotidiano Haaretz. Reazioni di segno opposto dai parte dei netizen locali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anat Kamm è una giornalista israeliana condannata a quattro anni e mezzo di carcere per aver rivelato informazioni inerenti migliaia di documenti militari top secret al collega Uri Blau, giornalista del quotidiano Haaretz. Tali informazioni indicavano come le forze armate israeliane (IDF) avessero eluso la sentenza giudiziaria di condanna per aver assassinato, anziché arrestato, alcuni palestinesi ricercati in Cisgiordania.</p>
<p>Il 4 dicembre 2008, Blau pubblicò un&#39;inchiesta basata su questi documenti affermando che il comandante delle forze armate pianificò ed eseguì l&#39;uccisione di tre persone violando una sentenza della Corte Suprema israeliana risalente al 2006 che limita le circostanze in cui è possibile operare in tal modo.<a title="Il testo dell'articolo in inglese" href="http://rainbowwarrior2005.wordpress.com/tag/license-to-kill/"> Qui viene ripubblicato l&#39;articolo di Uri Blau</a> [en], &#8220;License to Kill&#8221;.</p>
<div id="attachment_267739" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.promisedlandblog.com/wp-content/uploads/2010/04/mish.jpg"><img class="size-medium wp-image-267739 " title="Vignetta satirica, concessa da mish" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/mish-300x300.jpg" alt="Vignetta satirica, concessa da mish" width="240" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Vignetta satirica, concessa da mish</p></div>
<p>Nell&#39;interrogatorio la Kamm avrebbe <a title="Da wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anat_Kamm-Uri_Blau_affair">dichiarato</a> [en]: &#8220;C&#39;erano alcuni aspetti riguardanti le procedure delle operazioni militari nella West Bank che ho ritenuto dovessero essere di pubblico dominio… Mentre masterizzavo quei cd continuavo a pensare che la storia perdona chi denuncia crimini di guerra&#8221;.</p>
<p>La polizia israeliana ha proibito ai media nazionali di riportare l&#39;arresto di Anat Kamm. Il 6 febbraio 2010, Anat fu condannata per spionaggio e per aver rivelato informazioni riservate senza autorizzazione, e posta agli arresti domiciliari. Dopo quasi due anni passati sotto questo regime, il 30 ottobre 2011 la Kamm è stata definitivamente condannata a quattro anni e mezzo di carcere.</p>
<p>Nonostante non si tratti di una storia nuova, la decisione della corte sulla sentenza Kamm ha scatenato le più diverse reazioni tra i netizen israeliani. Noam Lester <a title="Dal blog in ebraico" href="http://2nd-ops.com/noaml/?p=6831">risposta osservazioni</a> [he, <em>come tutti i link tranne ove diversamente indicato</em>] che aveva già pubblicato all&#39;inizio della vicenda nel 2010 e protesta contro la mancanza di copertura e interesse mediatico sui crimini commessi dall&#39;esercito ed emersi da questa vicenda:</p>
<blockquote><p>Stiamo assistendo ancora una volta a questo rituale fatto di occultamento, censura, pubblicazioni straniere, fughe di notizie tra i blog e un continuo e stancante blaterare da parte dei media. Ancora una volta stiamo sacrificando una vittima per insegnare a tutti di non immischiarsi negli affari delle forze armate e specialmente di non causar loro alcun imbarazzo esponendo i loro peccati (e crimini). Stiamo tutti puntando l&#39;attenzione su Anat e non sulle notizie che ha rivelato e cioè che: <strong> le forze armate hanno commesso dei crimini violando ordini della Corte Suprema d&#39;Israele</strong>. Sicuramente per questi fatti nessuno siederà in prigione. Nessuno a parte l&#39;unica che ha portato alla luce queste atrocità, lei può essere presentata come traditrice e condannata a vita.</p></blockquote>
<p>Anat Balint <a title="Dal sito in ebraico" href="http://www.the7eye.org.il/DailyColumn/Pages/011111_Long_shadow.aspx">scrive sarcasticamente</a>:</p>
<blockquote><p>Il severo verdetto di quattro anni e mezzo emesso dalla corte distrettuale di Tel Aviv nei confronti di Anat Kamm è una batosta per la ventiquattrenne informatrice ma anche una sorta di tranquillante per buona parte dell&#39;opinione pubblica che ha seguito l&#39;evoluzione della vicenda dall&#39;aprile del 2010. Il processo di trasformazione della Kamm in una sorta di strega moderna, la quale minaccia l&#39;esistente ordine sociale, è stato un successo totale. È stata catturata, allontanata da noi (grazie al cielo), adesso tutti possono stare sicuri che torneremo a credere nei nostri valori sacri: non c&#39;è niente di più importante della sicurezza del nostro Paese, della protezione dai nemici, nessuna entità è più sacra di quella militare e non c&#39;è niente di più grave che cercare di offendere o attaccare una di queste.</p></blockquote>
<p>E continua:</p>
<blockquote><p>Chiunque si trovi a far parte di quella complessa relazione tra entità governative, forze dell&#39;ordine e giornalisti in Israele comprende l&#39;ironia che si cela dietro l&#39;affare Kamm. Queste fughe di notizie sono il pane quotidiano in questo tipo di relazioni, cose all&#39;ordine del giorno. Messaggi che non provengono dai canali ufficiali o attraverso interviste autorizzate sono in effetti delle &#8220;fughe di notizie&#8221; e quindi, stando a quanto dice la legge, un crimine. Queste informazioni spesso includono documenti riservati o top secret che in qualche modo arrivano ai giornalisti e vanno a fornire le basi per i loro articoli.</p></blockquote>
<p>Parecchi pensano però che la sentenza Kamm non sia stata abbastanza severa. Moshe Goldbladt <a title="Dal blog in ebraico" href="http://mgali55.wordpress.com/2011/10/30/%D7%A7%D7%9D-%D7%95%D7%9C%D7%90-%D7%A0%D7%A9%D7%9C%D7%9D/">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Spero che il procuratore dello stato non si conformi con l&#39;assurda pena inflitta ad Anat Kamm. In contrapposizione a quanto sostenuto dal giudice che ha emesso il verdetto, la pena riflette una mancanza di rispetto nei confronti della sicurezza nazionale.</p>
<p>Anat Kamm ha ricevuto il supporto della sinistra per rivelare presunti &#8220;crimini di guerra&#8221; - già l&#39;accusa è una sciocchezza assurda - che l&#39;ha osannata per la sua motivazione e ideologia. Quando i legali della Kamm hanno visto che questo incoraggiava i simpatizzanti di sinistra ma che non aiutava lei hanno cambiato strategia e cominciato a presentarla come una giovane confusa che non capisce ciò che sta succedendo.</p>
<p>È ora di smetterla di giocare a nascondino con Uri Blau e con <em>Haaretz</em>. Il giornalista, il direttore e chiunque abbia ricevuto materiale riservato da Anat Kamm devono essere sottoposti a giudizio e pagare un caro prezzo per le loro azioni. Inoltre la pena detentiva deve necessariamente essere di lunga durata. Questa loro rivendicazione per cui chiedono di poter avere regolarmente accesso a documenti segreti (come proposto da Raviv Druker in qualità di testimone durante il processo Kamm) <strong>è estattamente il motivo per cui devono imparare quali sono le conseguenze per chi viola le leggi di sicurezza militare in questo Paese</strong>.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/gilad-lotan/' title='elenca tutti gli articoli di Gilad Lotan'>Gilad Lotan</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nunzio-pruiti/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nunzio Pruiti'>Nunzio Pruiti</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/09/israel-whistleblower-anat-kamm-jailed-for-exposing-idf-assassinations/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F&#038;text=Israele%3A+in+carcere+la+giornalista+che+aveva+reso+pubblici+crimini+di+guerra&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F&#038;title=Israele%3A+in+carcere+la+giornalista+che+aveva+reso+pubblici+crimini+di+guerra' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F&#038;title=Israele%3A+in+carcere+la+giornalista+che+aveva+reso+pubblici+crimini+di+guerra' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F&#038;title=Israele%3A+in+carcere+la+giornalista+che+aveva+reso+pubblici+crimini+di+guerra' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-in-carcere-la-giornalista-che-aveva-reso-pubblici-crimini-di-guerra%2F&#038;title=Israele%3A+in+carcere+la+giornalista+che+aveva+reso+pubblici+crimini+di+guerra' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele: dissenso dei netizen nei confronti di un possibile attacco all&#039;Iran</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 17:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nijmi Edres</dc:creator>
				<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo quanto lasciato trapelare su numerose testate nazionali, lo Stato di Israele starebbe pensando a un attacco preventivo nei confronti dell'Iran. Nonostante la minaccia potenziale rappresentata dalle armi nucleari possedute da quest'ultimo, i netizen israeliani esprimono con forza il proprio dissenso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni, i report pubblicati da varie testate locali hanno segnalto la possibilità di un imminente attacco da parte di Israele contro le basi nucleari iraniane. Secondo tali report, <a title="Articolo di approfondimento, in inglese" href="http://didiremez.tumblr.com/post/12033759461/yediots-barnea-signs-that-bibi-and-barak-planning-to">nonostante l&#39;opposizione delle forze di sicurezza israeliane</a> [<em>en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] (<a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tzva_HaHagana_LeYisra%27el">IDF</a> [it], <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mossad">Mossad</a> [it] e <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shin_Bet">Shin Bet</a>), il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il Ministro della difesa Ehud Barak ed il Ministro degli esteri Avigdor Lieberman <a title="Articolo di approfondimento, in inglese-Haaretz" href="http://www.haaretz.com/print-edition/news/netanyahu-trying-to-persuade-cabinet-to-support-attack-on-iran-1.393214">si starebbero prodigando al fine di convincere il governo</a> ad autorizzare un&#39;azione militare diretta contro l&#39;Iran.</p>
<p>In seguito alla diffusione di tali notizie, i cittadini israeliani hanno iniziato per la prima volta a  dibattere seriamente su questo importante tema.</p>
<p>Come riportato da Larry Dafner su <a title="Post originale, in inglese" href="http://972mag.com/finally-israel-wakes-up-to-the-israeli-threat/26931/">+972 Magazine</a>:</p>
<blockquote><p>Alla fine, è successo. Dopo anni in cui non abbiamo fatto altro che sentir parlare e dibattere in merito al potenziale pericolo rappresentato dal nucleare iraniano, finalmente i cittadini di questo Paese stanno dibattendo sul pericolo potenziale rappresentato da un bombardamento preventivo finalizzato a scongiurare quel primo pericolo. Finalmente sentiamo parlare non solo della “minaccia iraniana”, ma anche della “minaccia israeliana”. Dopo anni in cui abbiamo sentito parlare il Re della hasbara di Hitler, del 1938 e del déjà vu dell&#39;olocausto, gli israeliani stanno sentendo, seppur indirettamente, il parere di persone ritenute più affidabili dei politici del Paese- militari professionisti e spie- e quello che sentono da questi “uomini duri” è un secco e forte “NO”.</p></blockquote>
<p>I netizen israeliani hanno risposto all&#39;unanimità in maniera negativa alla possibilità, paventata in questi report, di un attacco all&#39;Iran. Alcuni hanno addirittura dato il via ad un evento Facebook volto ad organizzare una <a title="Collegamento a Facebook, pagina in ebraico" href="https://www.facebook.com/event.php?eid=171517092937551">manifestazione di protesta di fronte al Ministero della difesa</a> [he] , sito a Tel Aviv, per il 6 novembre.</p>
<p>Secondo molti netizen quella dell&#39;attacco all&#39;Iran sarebbe solo una tattica diversiva per deviare l&#39;attenzione dalla <a title="Post da Global Voices Online, in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet/">recente ondata di proteste contro le politiche del governo Netanyahu</a> [it] in ambito economico:</p>
<div class="arabic">חלאס כבר עם האיום האיראני. אם ייפול פה טיל גרעיני נראה התחלה של הבזק והכל ייגמר. זה אפילו לא יכאב. אוברדראפט, לעומת זאת, מרגישים כל הזמן</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/haimhz/status/131447592742682624">@haimhz</a>: è sufficiente la minaccia iraniana. Se un missile nucleare ci colpisse, vedremmo per un attimo un forte bagliore e poi sarebbe tutto finito. Non avrei nemmeno il tempo di soffrire. Un debito invece [indebitarsi per poter vivere, a causa delle politiche economiche messe in atto dal governo] è qualcosa che ti logora giorno per giorno.</div>
<div class="arabic">אם אין לחם תאכלו מלחמה עם איראן</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/YishaiO/status/131743047426912256">@YishaiO</a>: quando non c&#39;è pane, provate a mettere sotto i denti una guerra contro l&#39;Iran</div>
<div class="arabic">אז, למה כולם מדברים על איראן עכשיו? אפרנטלי אהוד ברק עבד קרוב עם כל כתבי הצבא כדי לשכנע שאוטוטו תוקפים. למה? רצו לקצץ בתקציב הביטחון</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/odaskal/status/131759770167279617">@odaskal</a>: perché tutti parlano solo dell&#39;Iran ora? Sembra che Barak stia cercando di lavorare a stretto contatto con tutti i responsabili degli affari militari per convincerli che stiamo per attaccare. Perché? Perché volevano tagliare le spese militari.</div>
<p>Alcuni si lamentano per la stupidità e l&#39;avventatezza che percepiscono nella leadership israeliana:</p>
<div class="arabic">מטורללים, חידלו! #איראן<br />
זה בערך משהו כזה: &#8220;אוי לא! הבריון הזה רוצה להרביץ לי! אז עדיף שארביץ לו קודם, ואז זה יראה לו והוא יבכה וילך הביתה!&#8221; #איראן</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/a_Daydreamer/status/131657697794850816">@a_Daydreamer</a>: <a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/a_Daydreamer/status/131654239578632192">Siete dei pazzi</a>, è ora che la smettiate! Sostanzialmente quello che sta accadendo suona come un: “oh no! Questo bullo vuole farmi fuori! è meglio che sia io a farlo fuori per primo, gli farò vedere con chi ha a che fare, e tornerà a casa dalla mamma piangendo!” #Iran</div>
<div class="arabic">למיטוט הרשות הפלסטינית הקישו 1. למלחמה עם איראן הקישו 2. למאות טילים על ת״א הקישו 3. להתבצרות במצדה הקישו 4. לגוג ומגוג הקישו 0 או המתינו</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/doroniko/status/131788871875821568">@doroniko</a>: per causare il collasso dell&#39;Autorità Palestinese, premere 1. Per la guerra contro l&#39;Iran, premere 2. Per centinaia di missili diretti verso Tel Aviv, premere 3. Per fortificarci sul <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Masada">Massada</a> [it] [prima di commettere un suicidio di massa], premere 4. Per <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gog_and_Magog">Gog e Magog</a> [it] [la fine del mondo], premere 0 o aspettare.</div>
<div class="arabic">&#8220;ראיתי שתוקפים אותנו מעזה, את המצב במצרים ובסוריה ואמרתי לעצמי מה שכל ראש ממשלה שפוי היה אומר לעצמו: בוא נפתח עוד חזית&#8221; #ביבי.נאום.לאומה</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/Omerbara/status/131702740106743808">@Omerbara</a>: visto che eravamo attaccati da Gaza, vista la situazione in Egitto e in Siria, mi sono detto quello che qualsiasi Primi Ministro sano di mente si sarebbe detto: apriamo un altro fronte. #BibiSpeechToTheNation</div>
<div class="arabic">אזרחים מטומטמים. לא רק שהממשלה גוזלת מכם את הזכות לחיות בכבוד וברווחה, עכשיו היא גם תגזול מכם את הזכות לחיות #מבצע.איראן</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/shanirabi/status/131735757965627392">@shanirabi</a>: stupidi cittadini israeliani. Non solo lasciate che questo governo vi rubi il diritto di vivere dignitosamente e in prosperità, ma lasciate anche che vi rubi il diritto alla vita. #OperationIran</div>
<p>Ovviamente, qualcuno ha approfittato dell&#39;occasione per ironizzare. Facendo riferimento al gran numero di recenti fughe di notizie, Rubynet ha scritto:</p>
<div class="arabic">פירסט רול אוף איראן פייט קלאב, יו דונט טוק אבאוט איראן פייט קלאב #מתוך:בטחון.למתחילים</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/Rubynet/status/131713390497382401">@Rubynet</a>: prima regola dell&#39;Iran fight club, non parlare dell&#39;Iran fight club #From:SecurityForBeginners</div>
<p>Itamar Shaltiel ha commentato ironicamente in merito alla possibilità che le città israeliane siano soggette ad un attacco missilistico:</p>
<div class="arabic">אם נתקוף באיראן, יהיו טילים על תל-אביב. אם יהיו טילים על תל-אביב, מחירי הדירות ירדו. אם מחירי הדירות ירדו, נשיג צדק חברתי #ווין #j14</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico, Twitter" href="https://twitter.com/#!/itamars/status/131691116159451136">@itamars</a>: se attacchiamo l&#39;Iran, dei missili colpiranno Tel Aviv. Se dei missili colpiranno Tel Aviv, il costo degli appartamenti crollerà. Così, finalmente avremo giustizia sociale. #WIN #j14</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/elizabeth-tsurkov/' title='elenca tutti gli articoli di Elizabeth Tsurkov'>Elizabeth Tsurkov</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nijmi-edres/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nijmi Edres'>Nijmi Edres</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/02/israel-netizens-strongly-object-to-the-prospect-of-a-strike-on-iran/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F&#038;text=Israele%3A+dissenso+dei+netizen+nei+confronti+di+un+possibile+attacco+all%26%2339%3BIran&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F&#038;title=Israele%3A+dissenso+dei+netizen+nei+confronti+di+un+possibile+attacco+all%26%2339%3BIran' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F&#038;title=Israele%3A+dissenso+dei+netizen+nei+confronti+di+un+possibile+attacco+all%26%2339%3BIran' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F&#038;title=Israele%3A+dissenso+dei+netizen+nei+confronti+di+un+possibile+attacco+all%26%2339%3BIran' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-dissenso-dei-netizen-nei-confronti-di-un-possibile-attacco-alliran%2F&#038;title=Israele%3A+dissenso+dei+netizen+nei+confronti+di+un+possibile+attacco+all%26%2339%3BIran' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele: nuova ondata di proteste, per le strade e su Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 15:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia Melina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 29 ottobre è partita una nuova ondata di manifestazioni del movimento per la giustizia sociale. Prima di scendere in piazza, molti hanno espresso online il proprio sostegno alla protesta, contro un governo che continua a tagliare sul welfare e a ignorare il malcontento dei cittadini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi due mesi dalla <a title="Articolo di JPost" href="http://www.jpost.com/NationalNews/Article.aspx?id=236562">più grande protesta civile</a> [en] della storia di Israele,  che a inizio settembre ha visto scendere in piazza mezzo milione di persone, il <em>movimento per la giustizia sociale </em>torna a farsi sentire, nonostante il governo sia temporaneamente riuscito a distogliere l&#39;attenzione dai problemi legati alla disuguaglianza economica. Infatti, sebbene la creazione di un&#39;entità ad hoc, <a title="Voce di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Trajtenberg_Committee">la Commissione Trajtenberg</a> [en], non abbia completamente soddisfatto le richieste dei manifestanti, il governo ha recentemente visto <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.jpost.com/DiplomacyAndPolitics/Article.aspx?id=243366">rilanciata la sua popolarità</a> [en] grazie alla liberazione di Gilad Shalit, da anni prigioniero di Hamas. Inoltre, i media israeliani che, in larga parte, avevano seguito e sostenuto le contestazioni di settembre, si sono dimostrati piuttosto freddi verso la nuova ondata di proteste. Ciò nonostante, grazie a una campagna diffusa sui principali social network, il movimento è riuscito a <a title="Pagina FB in ebraico" href="https://www.facebook.com/event.php?eid=231851850207521">organizzare</a> [he, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] una manifestazione nazionale che, nella serata del 29 ottobre scorso, ha coinvolto le maggiori città del Paese: Tel Aviv, Gerusalemme, Rishon LeTzion, Kiryat Shmona, Haifa, Modiin e Eilat, con la sola eccezione di Beer Sheva, dove la manifestazione prevista è stata annullata dalla polizia a causa degli attacchi missilistici provenienti da Gaza.</p>
<p>Riportiamo di seguito le opinioni alcuni blogger e utenti di Twitter, che hanno voluto condividere le loro ragioni per unirsi alla nuova protesta:</p>
<p>Il blogger <a href="http://goliath3.wordpress.com/2011/10/26/%D7%96%D7%94%D7%95-%D7%97%D7%95%D7%96%D7%A8%D7%99%D7%9D-%D7%9C%D7%A8%D7%97%D7%95%D7%91/">Goliath</a>, pseudonimo del giornalista Yair Kaldor, scrive sul suo blog:</p>
<div class="arabic">זהו, חוזרים לרחוב. גלעד שליט כבר בבית, אבל המתמחים עדיין מקבלים שכר מגוחך, ולמרות הורדת המחירים של תנובה ושטראוס, ההוצאה הממשלתית בישראל על מטרות חברתיות – כמו חינוך ורווחה – עדיין נמוכה משמעותית מרמת ההוצאה של מדינות ה-OECD. ולא, אין לממשלה שום כוונה לשנות כיוון בנושא.<br />
&#8230;<br />
זהו, חוזרים לרחוב. דו&#8221;ח טרכטנברג פיספס את כל הדרישות החשובות של המחאה, והתמקד בתיקונים קוסמטיים, כמו הגברת התחרותיות בענף גז הבישול והורדת מכסי מגן על תוצרת חקלאית.</div>
<div class="translation">Ecco! Torniamo per le strade a protestare. Gilad Shalit è tornato a casa, ma chi lavora in ospedale guadagna ancora un salario da fame, e nonostante Tnuva e Strauss [due grandi catene israeliane di distribuzione alimentare, NdA] abbiano ridotto i prezzi, la spesa nazionale per settori prettamente sociali come l&#39;istruzione e il welfare registra ancora livelli molto più bassi rispetto a quella degli altri paesi OCSE&#8230;e no, il governo non ha in programma di cambiare strategia.<br />
&#8230;<br />
Ecco!Torniamo per le strade a protestare. La Commissione Trajtenberg ha ignorato le richieste principali dei manifestanti, focalizzando l&#39;attenzione su cambiamenti puramente superficiali, come l&#39;aumento della competitività nel settore del gas da cucina e la diminuzione delle tasse protezioniste sui prodotti agricoli.</div>
<div class="translation">Stav Shafir, uno dei leader delle proteste del #j14, twitta:</div>
<div class="arabic">אז מתי בפעם האחרונה הפגנתם בכיכר? הערב, 8, נראה להם שאנחנו לא מתכוונים ללכת לשומקום #j14</div>
<div class="translation"><a title="Post originale in ebraico" href="https://twitter.com/#!/Stivvo/status/130220661695193089">@Stivvo</a>: Allora, quando è stata l&#39;ultima volta in cui sei sceso in piazza (il riferimento è a Rabin Square, Tel Aviv)? Stasera alle 20.00, dimostreremo loro che non ce ne andremo finchè non avremo ottenuto quello che vogliamo. #J14</div>
<div class="translation">Altri netizen affermano:</div>
<div class="arabic">כי אם הדבר הזה לא יצליח וסדרת הפגנות של מאות אלפים יוכנעו בכמה ספינים אוטומטים, אני לא באמת יודע מה עוד אפשר לעשות. וזין שאתן לזה לקרות #J14<a title="Messaggio su Twitter in ebraico" href="https://twitter.com/#!/itamars/status/130219517291933696">@ItamarS</a>: Manifesto perchè se nemmeno questo funziona e se le proteste di centinaia di migliaia di persone vengono sconfitte da pochi manipolatori, non so più che altro fare [per cambiare le cose nel paese]. E **** [imprecazione] se lascio che questo avvenga. #J14</div>
<div class="translation">
<div class="arabic">צאו לרח׳ בשבילי- כי המתמחה שטיפל בסבא שלי בבי״ח צרח עליי שאין לו זמן לטפל בו וככה זה ברפואה הציבורית אז זב״שי. עכשיו אני בשבעה</div>
<div class="translation"><a title="Messaggio su Twitter in ebraico" href="https://twitter.com/#!/Karenlip/status/130304885236318210">@Karenlip</a>: Scendete per strada a protestare anche per me, perchè il medico che avrebbe dovuto prendersi cura di mio nonno in ospedale mi ha gridato che non ha tempo di curarlo e che è così che funziona la sanità pubblica da noi, perciò il problema è solo mio. E così ora sono a casa per lo <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shiva_%28Judaism%29">Shiv&#39;a</a>.</div>
<div class="arabic">אני יוצא לרחוב כי אם אני לא אצא לרחוב אף אחד לא יצא לרחוב. ואז נחייה בדיקטטורה, שבה אסור לצאת לרחוב #j14</div>
<div class="translation"><a title="Messaggio su Twitter in ebraico" href="https://twitter.com/#!/odaskal/status/130302631062155265">@odaskal</a>: Scenderò in piazza a manifestare perchè se non lo faccio io, non lo farà nessuno, e finiremo per vivere in una dittatura in cui è proibito esprimere la propria opinione.</div>
<div class="arabic">לפני כחודשיים הרעדנו את ככר המדינה, וזה הלחיץ את ביבי מספיק בשביל לגרום לו להחזיר את גלעד שליט. שווה לבדוק מה עוד אפשר לגרום לו לעשות. #j14</div>
<div class="translation"><a title="Messaggio su Twitter in ebraico" href="https://twitter.com/#!/ymishory/status/130279681508376576">@ymishory</a>: Circa due mesi fa abbiamo fatto tremare Kikar HaMedina (la zona di Tel Aviv in cui si è svolta la protesta di inizio settembre) e questo ha reso Bibi (Netanyahu) tanto nervoso da far tornare Gilad Shalit. Vale proprio la pena vedere cosa altro potremmo spingerlo a fare! #j14</div>
<div class="arabic">ראש הממשלה והשרים, החברות הגדולות, המפרסמים הגדולים, בעלי ההון- כל אלה</div>
<div class="arabic">נגדנו. יש עדיין למישהו איזשהו ספק שאנחנו לגמרי בצד הנכון?! מהפכה #J14</div>
<div class="translation"><a title="Messaggio su Twitter in ebraico" href="https://twitter.com/#!/haimhz/status/130294777806733312">@HaimHz</a>: Il premier e i ministri, le grandi società, i grandi pubblicitari, i ricchi, tutti loro sono contro di noi&#8230; Quindi direi che noi stiamo dalla parte giusta, qualcuno ha ancora dei dubbi?! Rivoluzione #J14</div>
<div id="attachment_265474" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=280330765332990&amp;set=a.280330178666382.73475.237277462971654&amp;type=1&amp;theater"><img class="size-medium wp-image-265474" title="Attivisti a Beer Sheva che preparano manifesti per un corteo, 29 settembre. Fonte: Pagina ufficiale di Facebook per la mobilitazione locale #j14 nel Negev" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/316976_280330765332990_237277462971654_883403_1376592442_n-375x281.jpg" alt="Attivisti a Beer Sheva che preparano manifesti per un corteo, 29 settembre. Fonte: Pagina ufficiale di Facebook per la mobilitazione locale #j14 nel Negev" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Attivisti a Beer Sheva preparano manifesti per un corteo, 29 settembre. Fonte: Pagina ufficiale di Facebook per la mobilitazione locale #j14 nel Negev</p></div>
<p>Il blogger <a title="Post originale in ebraico" href="http://idoteschner.wordpress.com/2011/10/29/15-%d7%a9%d7%a0%d7%99%d7%9d-%d7%90%d7%95-%d7%9c%d7%9e%d7%94-%d7%90%d7%a0%d7%97%d7%a0%d7%95-%d7%91%d7%a8%d7%97%d7%95%d7%91%d7%95%d7%aa/">Ido Teshner</a> condivide la sua storia personale ed esprime la difficoltà di vivere in un paese in cui il welfare ha subito molteplici tagli nel corso degli anni:</p>
<div class="arabic">במוצאי שבת אני אצא להפגין אתכם, לא כי חזרתי לרחובות – אני ברחובות כבר 15 שנה. עבדתי לראשונה בחיי בכיתה ח&#39; ולמעשה מאז כמעט שלא הפסקתי, הכל לשם אותה מטרה וצורך שפירטתי למעלה. 15 שנה אני מחפש את הצדק החברתי ולא מוצא אותו. עכשיו, אתכם, אני לפחות לא לבד.</div>
<div class="translation">Sabato sera uscirò a manifestare per il no, e non è la prima volta, visto che protesto da 15 anni. Lavoro da quando ne avevo 17, praticamente finora non mi sono mai fermato, e sono sempre allo stesso punto, devo aggiungere altro (Ido si prende cura personalmente della madre disabile)? Ora, grazie a voi, almeno non sono solo.</div>
<p>Per finire, ecco le parole di  <a title="Post originale in ebraico" href="http://mevucha.wordpress.com/2011/10/27/%d7%9c%d7%9e%d7%94-%d7%9c%d7%90-%d7%90%d7%a6%d7%90-%d7%9c%d7%94%d7%a4%d7%92%d7%99%d7%9f-%d7%91%d7%a9%d7%91%d7%aa/">Ori Ben Dov </a>, che, dal suo blog, sostiene così la nuova protesta:</p>
<div class="arabic">אם אתם לא בעניין של המחאה, המצב הכלכלי נראה לכם מעולה, הממשלה מנווטת את העניינים האלה לשביעות רצונכם והעבודה של חברי הכנסת למענכם נראית לכם ראויה – תשארו בבית.</div>
<div class="translation">Se pensate che manifestare non faccia per voi, se la situazione economica così com&#39;è vi sembra splendida, se per voi il governo si sta comportando come volevate e se la performance dei membri che avete eletto alla Knesset vi va bene, allora statevene a casa.</div>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/elizabeth-tsurkov/' title='elenca tutti gli articoli di Elizabeth Tsurkov'>Elizabeth Tsurkov</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/giulia-melina/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Giulia Melina'>Giulia Melina</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/29/israel-netizens-prepare-to-take-to-the-streets-in-a-new-social-justice-protest/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/israele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F&#038;text=Israele%3A+nuova+ondata+di+proteste%2C+per+le+strade+e+su+Internet&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F&#038;title=Israele%3A+nuova+ondata+di+proteste%2C+per+le+strade+e+su+Internet' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F&#038;title=Israele%3A+nuova+ondata+di+proteste%2C+per+le+strade+e+su+Internet' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F&#038;title=Israele%3A+nuova+ondata+di+proteste%2C+per+le+strade+e+su+Internet' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fisraele-nuova-ondata-di-proteste-per-le-strade-e-su-internet%2F&#038;title=Israele%3A+nuova+ondata+di+proteste%2C+per+le+strade+e+su+Internet' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele: i social media offrono una visione alternativa degli eventi egiziani</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/israel-i-social-media-offrono-una-visione-alternativa-degli-eventi-egiziani/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/israel-i-social-media-offrono-una-visione-alternativa-degli-eventi-egiziani/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 03:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Ebraico]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli israeliani esprimono sentimenti contrastanti: alcuni sostengono la richiesta di libertà, mentre altri fanno eco ai timori dei media occidentali sul fondamentalismo islamico celato sotto la maschera della democrazia. I blogger del Paese offrono una visione alternativa a quella dei media tradizionali e basata anche sui rapporti personali con i blogger egiziani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime 48 ore, &#8220;rivoluzione in Egitto&#8221; è segnato come <a title="Vai alla pagina su Israblog" href="http://israblog.nana10.co.il/hotopics.asp?subjcode=6215" target="_blank">tema &#8220;caldo&#8221;</a> [heb, <em>come tutti gli altri link</em>] sulla homepage di <em>Israblog</em>, la più grande comunità di blogger israeliani, tuttavia fino a stamattina non più di 12 blogger hanno scritto su questo argomento. Considerando anche le conversazioni su Twitter e Facebook, gli israeliani esprimono sentimenti contrastanti: alcuni sostengono la richiesta di libertà, mentre altri fanno eco ai timori dei media occidentali sul fondamentalismo islamico celato sotto la maschera della democrazia.</p>
<p><strong>Ofri Ilani</strong>, corrispondente sulla tecnologia per <em>Haaretz</em>, offre una delle migliori descrizioni di questi sentimenti contrastanti <a title="Leggi post originale in ebraico" href="http://haemori.wordpress.com/2011/01/30/egypt/" target="_blank">sul suo blog personale</a>:</p>
<blockquote><p> Quello che sta accadendo in Egitto è così emozionante e determinante che è difficile giudicare se sia un bene o un male in termini familiari. Possiamo dire che la rivoluzione è una buona notizia e che doveva accadere, nel bene o nel male. Ma dobbiamo anche ricordare che gli accordi Camp David o la possibilità di andare al Cairo e bere un caffè a Zamalek, fa anche quello parte del governo di Mubarak&#8230;. se pensate che voi e la vostra stessa esistenza qui non fanno parte dell&#39;impero americano nel Medio Oriente, alzate la mano.</p>
<p>Si potrebbe dire che la caduta del governo di Mubarak è vitale e gioiosa ma, allo stesso tempo, si potrebbe ammettere che il suo possibile esito potrebbe significare la guerra e che quest&#39;ultima potrebbe comportare la nostra sconfitta e la caduta del sionismo nella sua forma attuale. In breve, potremmo saltare come delle mosche sul dorso di un elefante che starnutisce. Personalmente, posso riassumere le mie sensazioni verso le immagini provenienti dall&#39;Egitto così: timore e tremore. Allo stesso tempo, congratulazioni e rispetto per il popolo egiziano.</p></blockquote>
<p>Il blogger e artista <strong>Roy Arad</strong> ha scritto <a title="Leggi articolo originale in ebraico" href="http://www.haaretz.co.il/hasite/spages/1212351.html" target="_blank">una rubrica personale su <em>Haaretz</em></a> in cui ha confessato di essere rimasto incollato a Twitter negli ultimi giorni. Arad spiega cosa lo ha ipnotizzato della rivoluzione, ma critica i giovani israeliani e i commentatori dei media:</p>
<blockquote><p>Ho litigato come un pazzo su Twitter con le persone che hanno ascoltato la paura dei commentatori del Medio Oriente riguardo l&#39;ascesa dei Fratelli musulmani, nel caso l&#39;Egitto diventasse veramente democratico. L&#39;Islam è infatti un fattore potente, ma ho pensato ai miei amici personali in Egitto: il traduttore timido, l&#39;artista di film provocatorio con l&#39;anello al naso, la ragazza di Mansura che mi ha chiesto di inviare la sua poesia socialista e utilizza immagini di star di Hollywood come immagini di profilo su Facebook&#8230;. Guardo i volti dei giovani che ballano sulle auto della polizia e queste non sono persone che permetteranno all&#39;Egitto di diventare una dittatura islamica. Ma chi lo sa.</p>
<p>Gli israeliani come me, che sono nati in una democrazia dove tutto può essere detto, non potranno mai sperimentare il coraggio, come quello degli egiziani che rischiano la vita per questo. Se perdono verranno imprigionati e torturati. Rivoluzione a Tel Aviv? Gli studenti nei caffè qui sono più impegnati con pietose teorie critiche&#8230; noi che ci pensiamo due volte prima di andare a una manifestazione non possiamo comprendere questo tipo di coraggio. Mentre gli egiziani rischiano il collo per il diritto di manifestare, noi preferiamo guardare il nano del Grande Fratello in TV e aspettiamo che accada qualcosa. </p></blockquote>
<p>Durante il weekend si sono tenute dimostrazioni di solidarietà verso il popolo egiziano sia davanti all&#39;ambasciata egiziana a Tel Aviv che a Jaffa. <strong>@osnatita</strong> <a title="Leggi messaggio originale in ebraico" href="http://twitter.com/osnatita/status/31381736969474048" target="_blank">scrive su Twitter</a>:</p>
<blockquote><p>Il poliziotto all&#39;inizio della manifestazione di Jaffa ci ha suggerito di aspettare e non andare in città al momento. Quando gli abbiamo detto che eravamo venuti per partecipare alla manifestazione è rimasto sconvolto. Siete sicuri? Ha chiesto, sorpreso.</p></blockquote>
<p>Molti utenti si sono domandati sulle possibili ramificazioni della rivoluzione per l&#39;Israele. <strong>@glachs</strong> <a title="Leggi messaggio originale in ebraico" href=" http://twitter.com/#!/galchs/status/31420410868269057" target="_blank">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Nel frattempo, la philadelphi route è trascurata. Hamas si armerà meravigliosamente, l&#39;IDF (Forze Armate d&#39;Israele) entreranno a Gaza per sorvegliare il passaggio a Rafah, e poi vedremo il vero effetto dei documenti palestinesi..</p></blockquote>
<p><strong>@Itamars</strong> <a title="Leggi messaggio originale in ebraico" href="http://twitter.com/#!/itamars/status/31420282455465985" target="_blank">afferma</a>:</p>
<blockquote><p>Israele è come il ragazzo debole in classe che sta attaccato al bullo per avere protezione, e poi un giorno, il bullo viene espulso dalla scuola.</p></blockquote>
<p><strong>@dubikan</strong> <a title="Leggi messaggio originale in ebraico" href="http://twitter.com/#!/dubikan/status/31077295934410752" target="_blank">risponde</a> alle preoccupazioni espresse dai media israeliani e americani riguardo il fatto che gli egiziani potrebbero non essere pronti per la democrazia:</p>
<blockquote><p>Se una nazione organizza un&#39;insurrezione popolare contro un dittatore, domandando una democrazia, allora il popolo è pronto per la democrazia</p></blockquote>
<p>In un <a title="Leggi messaggio originale in ebraico" href="http://twitter.com/#!/dubikan/status/31158990570262529" target="_blank">altro tweet</a> aggiunge:</p>
<blockquote><p>Robespierre e il popolo francese non erano esattamente pronti per la democrazia e nemmeno sapevano di cosa si trattava mentre facevano la rivoluzione francese.</p></blockquote>
<p>Una gran parte dei tweet e dei blog ha criticato gli esperti sul Medio Oriente e i commentatori dei media israeliani. <strong>@yuval_v</strong> <a title="Leggi messaggio originale in ebraico" href="http://twitter.com/yuval_v/status/31608165472665601" target="_blank">scrive:</a></p>
<blockquote><p>Mettiamoci d&#39;accordo su una regola: se non si può prevedere l&#39;intensità delle manifestazioni e la rivoluzione in Egitto, si prega di non prevedere con &#8220;alta probabilità&#8221; il tipo di governo che avranno dopo la rivoluzione.</p></blockquote>
<p><strong>@aradaki</strong> <a title="Leggi messaggio originale in ebraico" href="http://twitter.com/#!/aradaki/status/31422441255346177" target="_blank">prende di mira</a> l&#39;esperto sul mondo arabo di canale 2:</p>
<blockquote><p>Ehud Yaari, sei uno stupido. Se guardi oltre il tuo naso, troverai un mondo che non conosci. </p></blockquote>
<p>Queste dure parole riflettono la tensione tra l&#39;analisi dei media e il live feed su Twitter dall&#39;Egitto. Nel corso della conversazione su Twitter, <strong>@aradaki </strong><a title="Leggi messaggio originale in ebraico" href="http://twitter.com/#!/aradaki/status/31691184158015488" target="_blank">aggiunge</a>:</p>
<blockquote><p>Questi esperti farebbero meglio a leggere Twitter piuttosto che analizzare basandosi sui loro vecchi legami che restringono la loro prospettiva. Le persone che hanno passato tutta la vita su questo argomento non possono capire che il mondo è cambiato.</p></blockquote>
<p>I blogger israeliani stanno offrendo commenti alternativi e pongono domande veramente dure che si basano sull&#39;attenzione dei social media e sui rapporti personali con i blogger egiziani. Mentre i rumor su Twitter questa mattina parlavano di un ingresso dell&#39;esercito egiziano nella penisola del Sinai, la blogger <strong>Lisa Goldman</strong> sembrava aver sorpreso il portavoce del ministero degli affari esteri con questa notizia, alla quale l&#39;uomo ha reagito scusandosi di non poter commentare dal momento che &#8220;essi hanno l&#39;ordine tassativo di astenersi da ogni commento sull&#39;Egitto fino a quando l&#39;esito della rivolta non sarà chiaro.&#8221; <strong>Yossi Gurevich</strong> <a title="Leggi post originale in ebraico" href="http://www.hahem.co.il/friendsofgeorge/?p=2192" target="_blank">riporta questa storia in ebraico e commenta: </a></p>
<blockquote><p>E &#8216;difficile credere che l&#39;IDF non sia a conoscenza di questo atto, che tecnicamente è un&#39;invasione che rinvia l&#39;accordo di pace. Se questo davvero non era coordinato, è molto preoccupante per la sicurezza, dopo tutto, è così che nel 1969 è iniziata la guerra. Se invece lo era, allora qualcuno nel governo dovrebbe essere in grado di spiegare in base a quale autorità è stato compiuto, dal momento che un tale cambiamento negli accordi di pace richiede il consenso del Parlamento. Inoltre, si pone la questione se Israele stia aiutando Mubarak contro il suo popolo.</p></blockquote>
<p><a title="Leggi post originale in ebraico" href="http://www.hahem.co.il/friendsofgeorge/?p=2192" target="_blank">Nello stesso post</a> <strong>Gurevich</strong> critica anche il capo dei servizi segreti dl&#39;Israele che il 25 gennaio ha affermato che non vi è alcuna minaccia per la stabilità dell&#39;Egitto in questo momento:</p>
<blockquote><p>Ora che abbiamo visto il valore reale dell&#39;intelligence dell&#39;esercito, è il momento di smantellare quest&#39;istituzione e sostituirla con un&#39;unità di valutazione nazionale che sia libera dai generali dell&#39;esercito e sia in grado di tenere conto della società civile.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/carmel-l-vaisman/' title='elenca tutti gli articoli di Carmel L. Vaisman'>Carmel L. Vaisman</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/01/31/israel-social-media-offers-alternative-egypt-commentary/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/israel-i-social-media-offrono-una-visione-alternativa-degli-eventi-egiziani/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fisrael-i-social-media-offrono-una-visione-alternativa-degli-eventi-egiziani%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fisrael-i-social-media-offrono-una-visione-alternativa-degli-eventi-egiziani%2F&#038;text=Israele%3A+i+social+media+offrono+una+visione+alternativa+degli+eventi+egiziani&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fisrael-i-social-media-offrono-una-visione-alternativa-degli-eventi-egiziani%2F&#038;title=Israele%3A+i+social+media+offrono+una+visione+alternativa+degli+eventi+egiziani' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fisrael-i-social-media-offrono-una-visione-alternativa-degli-eventi-egiziani%2F&#038;title=Israele%3A+i+social+media+offrono+una+visione+alternativa+degli+eventi+egiziani' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fisrael-i-social-media-offrono-una-visione-alternativa-degli-eventi-egiziani%2F&#038;title=Israele%3A+i+social+media+offrono+una+visione+alternativa+degli+eventi+egiziani' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F02%2Fisrael-i-social-media-offrono-una-visione-alternativa-degli-eventi-egiziani%2F&#038;title=Israele%3A+i+social+media+offrono+una+visione+alternativa+degli+eventi+egiziani' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele: &#8220;disastroso evento PR&#8221; il raid contro la Freedom Flotilla</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 03:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ampia panoramica sulle reazioni di fonti mainstream e media partecipativi dall'interno d'Israele: in gran maggioranza si ritiene che il Paese sia caduto in una trappola ben orchestrata e abbia fallito alla grande davanti al mondo intero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I gravi scontri tra i membri della Freedom Flotilla e i militari dell&#39;IDF (<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Israel_Defense_Forces">Israel Defense Forces</a>, it) continuano a essere seguiti da testate e blog di tutto il mondo. Enormi proteste sono state organizzate per richiedere giustizia e perché vengano presi provvedimenti contro Israele. Non è ancora chiara la sequenza degli eventi. Cos&#39;è successo all&#39;alba, a 60 miglia dalla costa israeliana, quando le forze dell&#39;IDF hanno assaltato le navi della flottiglia?</p>
<p>Molti post dipingono la seguente immagine: &#8220;I soldati dell&#39;IDF sono piombati sulla nave degli attivisti uccidendone 9 e ferendone molti altri.&#8221; Mentre ciò è nominalmente vero, la dichiarazione è eccessivamente semplificata e manca di contesto. in questo post proviamo a fornire tale contesto e mettere in risalto una diversa serie di prospettive da parte dei media locali israeliani e dalla blogosfera ebrea. Speriamo di dimostrare come il quadro non può essere certamente o bianco o nero, e che un simile episodio ha effettivamente diviso la società israeliana.</p>
<p>I terribili esiti dell&#39;operazione lasceranno una macchia nera sul futuro di Israele. Potrebbe essere ricordato come il giorno in cui Israele ha assistito al suo più grande disastro di pubbliche relazioni. Sarà anche ricordato come la giornata in cui le relazioni tra Israele e Turchia hanno subito un altro duro colpo. Infatti <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.usatoday.com/news/world/2010-05-31-flotilla-israel_N.htm">la Turchia ha ritirato il suo ambasciatore in Israele</a> [en, <em>come tutti gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>], ha richiesto una seduta d&#39;emergenza delle Nazioni Unite ed anche <a title="Leggi articolo originale in ebraico" href="http://www.themarker.com/tmc/article.jhtml?ElementId=skira20100531_012121&amp;from=haaretz">bloccato di fatto i voli tra Tel-Aviv e Istanbul</a>.</p>
<p>Cosa è successo esattamente?</p>
<p><em>L&#39;operazione</em></p>
<p>La Flotilla è partita per Gaza un paio di giorni fa. Israele ha continuamente <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=qKOmLP4yHb4">offerto</a> di trasferire i beni via terra attraverso il porto israeliano di Ashdod. Dopo i ripetuti rifiuti, le forze militari hanno deciso di intercettare la flottiglia prima che si avvicinasse alla costa di Gaza. Appena calatisi sulla nave, i soldati dell&#39;IDF sono stati <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3896515,00.html">attaccati con mazze e coltelli</a>&#8216; e sono stati quasi linciati dalla folla di passeggeri. Guardate questa terrificante documentazione dei soldati che vengono picchiati appena raggiungono il ponte dell&#39;imbarcazione:</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0LulDJh4fWI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/0LulDJh4fWI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Visto che gli scontri si intensificavano, gli ufficiali dell&#39;IDF hanno dichiarato di non avere altra scelta che utilizzare armi caricate con munizioni vere. Ecco la traduzione di <a title="Post originale in ebraico" href="http://blog.udiburg.com/2010/05/blog-post_8216.html">tutta la serie di eventi</a> [heb] descritta da <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3896796,00.html">Ron Ben Yishai</a>, giornalista israeliano presente su una delle imbarcazioni dell&#39;IDF durante l&#39;operazione:</p>
<blockquote><p>Il piano originale era sbarcare sul ponte superiore, e da lì andare sul ponte della nave e ordinare al capitano della Marmara di fermarsi.</p>
<p>I militari avevano previsto che i passeggeri avrebbero offerto qualche resistenza, e forse anche un certa violenza; per questa ragione, il comandante dell&#39;operazione aveva deciso di portare l&#39;elicottero direttamente sopra il tetto. La prima corda utilizzata dai soldati per scendere sulla nave è stata strappata dagli attivisti, molti dei quali Turchi, legata intorno a un albero nella speranza di tirare giù l&#39;elicottero.</p>
<p>I commando della marina sono scivolati giù sulla nave uno ad uno, ed ecco che è successo qualcosa di imprevisto: i passeggeri che li stavano aspettando sul ponte hanno tirato fuori bastoni, mazze e fionde con biglie, prendendo ad aggredire ogni soldato appena toccava terra. I militari sono stati sorpresi uno ad uno e picchiati brutalmente, pur tentando di controbattere.</p>
<p>Tuttavia, per loro sfortuna, erano dotati soltanto di fucili da simulazione utilizzati per disperdere le piccole proteste, come quelle tenutasi a Bilin. Questi fucili ovviamente non hanno avuto effetto sugli attivisti, che hanno continuato a picchiare le truppe, cercando anche di strappare loro le armi.</p>
<p>Un soldato accorso in aiuto di un compagno è stato catturato dai rivoltosi e colpito brutalmente. I commando avevano con sè le pistole, ma gli era stato ordinato di utilizzarle solo in caso di rischio della vita. Mentre scendevano dall&#39;elicottero, continuavano a dirsi l&#39;un con l&#39;altro “non sparare, non sparare,” anche se subivano numerosi colpi.</p>
<p>La prevista corsa verso il ponte della nave si è così fatta impossibile, anche quando è arrivato un secondo elicottero con un altro gruppo di soldati. Le forze militari hanno scagliato delle granate, ma i rivoltosi sul ponte superiore, il cui numero era nel frattempo aumentato arrivando a 30, continuavano a picchiare i circa 30 commando che continuavano a cercare di farsi strada uno ad uno dall&#39;elicottero. Ad un certo punto, gli assalitori hanno preso un commando, gli hanno strappato la pistola, e l&#39;hanno gettato dal ponte superiore a quello inferiore, circa 10 metri sotto. Il soldato ha subito una grave ferita alla testa e ha perso conoscenza.</p>
<p>Solo dopo questa caduta le truppe dell&#39;IDF hanno richiesto il permesso di aprire il fuoco. Il comandante ha approvato. I soldati hanno tirato fuori le pistole e hanno iniziato a sparare alle ginocchia dei rivoltosi, una mossa che alla fine li ha neutralizzati. Nel frattempo, i rivoltosi hanno cominciato a sparare contro i commando.</p>
<p>Nella confusione, un altro commando è stato accoltellato. Più tardi, durante una perlustrazione a bordo della Marmara, i soldati hanno trovato parecchi bastoni, mazze, coltelli e fionde utilizzati dai rivoltosi all&#39;arrivo dell&#39;IDF. Sembrava che gli attivisti fossero ben preparati per uno scontro. Solo dopo 30 minuti di sparatorie e assalti brutali con mazze e coltelli, i soldati sono riusciti a raggiungere il ponte e assumere il controllo della Marmara.</p>
<p>Sembra che l&#39;errore nel pianificare l&#39;operazione sia stato quello di pensare che i passeggeri fossero difatti attivisti politici e membri di gruppi umanitari che cercavano una provocazione politica, ma che non sareberro ricorsi alla violenza brutale. I soldati pensavano di dover fronteggiare una violenza tipo quella avvenuta a Bilin, e invece, era stile Bangkok. Le forze sbarcate dall&#39;elicottero erano poche; solo una dozzina di militari – non abbastanza per affrontare il largo gruppo che li stava aspettando.</p>
<p>Il secondo errore è stato che i commando non hanno considerato troppo seriamente il fatto che un gruppo di persone li stesse aspettando sul ponte superiore. Se lo avessero fatto, avrebbero potuto lanciare gas lacrimogeni e granate di fumo dall&#39;elicottero per creare una sorta di barriera che avrebbe permesso loro di portare a termine la missione, senza finire dritti nelle mani dei rivoltosi.</p></blockquote>
<p><em>Il risultato</em></p>
<p>Nove passeggeri della flotilla sono stati uccisi e molti da entrambi le parti sono rimasti feriti. Vi sono state intense critiche sia internazionali che nazionali nei confronti di Israele. È stato poi assicurato il controllo di tutte le imbarcazioni e dirette verso il porto di Ashdod, dove sono state sottoposte a ispezione e i passeggeri interrogati prima di essere rimandati in patria.</p>
<p><em>Provocazione, non aiuto umanitario</em></p>
<p>Molti in Israele credono che la flotilla sia riuscita ad attirare il Paese in un&#39;altra disastrosa trappola di pubbliche relazioni. Una mossa provocatoria ben pianificata è riuscita a riunire il supporto di tutto il mondo contro Israele. In un&#39;<a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=7CkBt79S6M0">intervista su un canale televisivo turco</a>, Tzipi Livni ha detto:</p>
<blockquote><p>Bisognava impedire a queste navi dal raggiungere Gaza, perchè non era una missione umanitaria. Vorrei ricordare a tutti che Israele si è offerta di trasferire tutti i beni via terra.<br />
Alcune navi hanno deciso di fermarsi e trasferire i beni umanitari, mentre solo una ha deciso di continuare. Ciò mi ha fatto capire che si trattava di una provocazione e di propaganda, più che di una missione di aiuti umanitari.</p></blockquote>
<p>Danny Carmon, inviato di Israele presso le Nazioni Unite, <a title="Leggi articolo originale in ebraico" href="http://www.ynet.co.il/articles/0,7340,L-3897033,00.html">difende l&#39;intervento dell&#39;IDF</a> mettendo in dubbio alcune questioni:</p>
<blockquote><p>&#8220;Che tipo di attivisti per la pace insistono nello scavalcare l&#39;ONU, la Croce Rossa e altre note organizzazioni internazionali? Che razza di attivisti per la pace si portano dietro coltelli, bastoni e altre armi per attaccare i soldati? La risposta è chiara. NON erano attivisti per la pace!&#8221;</p></blockquote>
<p>Il <a title="Leggi articolo originale in inglese" href="http://www.mfa.gov.il/MFA/Government/Communiques/2010/Israel_Navy_warns_flotilla_31-May-2010.htm">Ministero degli affari esteri</a> ha pubblicato le immagini delle armi trovate a bordo della Marmara:<br />
<a href="http://www.mfa.gov.il/MFA/Government/Communiques/2010/Israel_Navy_warns_flotilla_31-May-2010.htm"><img class="aligncenter size-full wp-image-141901" title="Militari dell'IDF sul ponte dell nave" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/IDF-forces-met-with-pre-planned-violence-when-attempting-to-board-flotilla-31-May-2010.jpg" alt="Militari dell'IDF sul ponte dell nave" width="416" height="278" /></a></p>
<p>Ze&#39;ev Goldstein <a title="Leggi articolo originale in ebraico" href="http://www.news1.co.il/Archive/003-D-48580-00.html?tag=00-33-41">descrive i motivi</a> [heb] per cui la Flotilla mirava a una provocazione, non a portare aiuti umanitari:</p>
<blockquote><p>Chi viene per fornire aiuti umanitari non arriva armato per una battaglia, ma piuttosto arriva armato di sacchi di riso e frumento. È chiaro che la flotilla voleva provocare, visto che invece potevano consegnare gli auti via terra.<br />
Perchè? Il loro obiettivo doveva essere consegnare gli aiuti, non la rotta della consegna.</p>
<p>Qualsiasi altra persona avrebbe evitato ritardi e avrebbe fatto il possibile per consegnare gli aiuti il più velocemente possibile a Gaza. Tuttavia questi messaggeri di giustizia sono venuti armati per una battaglia, ben addestrati e organizzati. Non avevano altra intenzione che creare un confronto.</p></blockquote>
<p><em>Un disastro di pubbliche relazioni per Israele</em></p>
<p>Mentre alcuni appoggiano e altri attaccano con veemenza quest&#39;operazione, la maggior parte del pubblico concorda sul fatto che sia stato un totale e completo fallimento di pubbliche relazioni per Israele. Fallimento nell&#39;essere i primi a riportare cosa stava accadendo e fallimento nel reagire mentre gli eventi venivano rilanciati in tutto il mondo.</p>
<p>Youval Gazith <a title="Pagina su Facebook" href="http://www.facebook.com/youval#!/youval?v=wall">discute i molti aspetti falliti</a> di quest&#39;operazione:</p>
<blockquote><p>Anche l&#39;estrema destra concorda sul fatto che l&#39;operazione è stata un fallimento terribile; un fiasco completo. Il punto principale dell&#39;operazione erano le pubbliche relazioni. Si poteva impedire alle navi di avvicinarsi alla costa, fermarle e poi trascinarle via, senza bisogno dell&#39;intervento dei soldati.</p>
<p><strong>Fallimento dell&#39;Intelligence</strong> - dove era il Mossad? Non ci si imbarca in un&#39;operazione del genere senza informazioni precise.<br />
<strong>Fallimento funzionale</strong> - i soldati dell&#39;IDF ne sono usciti picchiati e feriti, 10 persone uccise, ma dai!<br />
<strong>Fallimento delle pubbliche relazioni</strong> - in un mondo che vive e respira in tempo reale, diffondere materiale alla stampa con 22 ore di ritardo è un&#39;eternità! Una conferenza stampa in ebraico per la stampa straniera è una presa in giro!<br />
<strong>Fallimento della leadership</strong> - il nostro Primo Ministro non si è neanche disturbato a lasciare un messaggio in diffusione radiotelevisiva. La colpa è condivisa dagli apparati politici e militari&#8230;</p></blockquote>
<p>Amos Harel e Avi Issacharoff <a title="Leggi articolo originale in ebraico" href="http://www.haaretz.co.il/hasite/spages/1171405.html">riflettono</a> [heb] sull&#39;enorme fallimento di pubbliche relazioni rivelato da quest&#39;operazione:</p>
<blockquote><p>Israele sapeva di dover fronteggiare la situazione da una posizione relativamente debole - le foto di soldati armati contro dei dimostranti non verranno mai ricevute bene. La risposta decisa era - cercare di interrompere la trasmissione dalle navi, e allo stesso tempo lasciare che i giornalisti invitati (locali + internazionali) a bordo di una delle navi dell&#39;IDF ne fornissero la cronaca, ma solo dopo aver raggiunto la costa a operazione conclusa. Anche i loro cellulari erano spenti.</p>
<p>Il piano è fallito miseramente. Dimostranti e giornalisti sono riusciti a caricare immagini e aggiornamenti su Internet. Invece i giornalisti arrivati con le forze armate israeliane lo hanno fatto solo nel tardo pomeriggio. La risposa ufficiale israeliana è arrivata circa cinque ore dopo questi eventi. Il Ministero degli affari esteri è stato esposto in tutta la sua debolezza.</p></blockquote>
<p>In un&#39;<a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=nfUZvbMqaMY&amp;feature=player_embedded">intervista sulla TV israeliana</a>, il dottor Guy Bechor ha parlato del ruolo della Turchia nel sostenere la flotilla:</p>
<blockquote><p>Questa non è un&#39;operazione internazionale, ma è turca. Erdogan (il Primo Ministro turco è in rottura con Israele dai bombardamenti di Gaza nel gennaio 2009) sta usando Gaza come uno strumento per danneggiare Israele e aumentare il supporto verso i propri interessi.<br />
Questa non è una flotilla pro-palestinesi, ma è principalmente anti-israeliana.<br />
Una delle navi è stata fornita dal governo turco. Questa è una flottiglia con alle spalle una nazione, non internazionale.</p></blockquote>
<p>Continua a descrivendo un poster creato dal suo gruppo con la scritta &#8216;Erdogan&#39; uguale &#8216;Ahmadinejad&#39;. Un <a title="Leggi articolo originale in ebraico" href="http://www.ynet.co.il/articles/0,7340,L-3897012,00.html">poster simile è stato anche utilizzato</a> [heb] durante una manifestazione fuori dall&#39;ambasciata turca a Tel-Aviv.</p>
<p><em>Critiche interne a Israele</em></p>
<p>Pesanti critiche riguardo l&#39;operazione sono arrivate dall&#39;interno di Israele. Molte proteste nelle università e fuori dai quartieri generali militari a Tel Aviv <a title="Leggi articolo originale in ebraico" href="http://www.nrg.co.il/online/1/ART2/114/431.html?hp=0&amp;loc=102&amp;tmp=192">hanno attratto folle enormi</a> [heb]. Urlando &#8220;Pericolo, pericolo, Governo di guerra&#8221; e altri slogan, la gente è scesa in strada per mostrare opposizione all&#39;intervento governativo.</p>
<p><center><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oq4cSkNqleY&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/oq4cSkNqleY&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Lisa Goldman <a title="Leggi messaggio originale su Twitter" href="http://twitter.com/lisang/status/15090115424">ha parlato di</a> pirateria, riferendosi all&#39;attacco di Israele in acque internazionali:</p>
<p><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/Twitter-_-Lisa-Goldman_-@dnadiaz-The-Israeli-navy-...-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-141902" title="Twitter _ Lisa Goldman_ @dnadiaz The Israeli navy ...-1" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2010/06/Twitter-_-Lisa-Goldman_-@dnadiaz-The-Israeli-navy-...-1.jpg" alt="" width="657" height="299" /></a></p>
<p>Mentre <a title="Leggi post originale in ebraico" href="http://roeerotman.wordpress.com/2010/05/31/fucking_idiots/">Roy Rotman</a> [heb] critica le tattiche dell&#39;IDF :</p>
<blockquote><p>È assurdo pensare che dopo aver optato per l&#39;intervento militare, non sono riusciti a trovare un modo più intelligente per agire. Buon Dio, l&#39;unità speciale dell&#39;IDF è rimasta sorpresa nel trovare resistenza su una nave di cui volevano prendere il controllo in acque internazionali? Sono rimasti sorpresi che ci fossero persone che cercavano di colpire i soldati con dei bastoni? Ma sono davvero così stupidi? Cosa si aspettavano coloro che hanno pianificato l&#39;operazione? Che i soldati venissero accolti con fiori e riso?<br />
A proposito, c&#39;è una specie di paradosso: se vi ha sorpreso quella resistenza, significa che non ve l&#39;aspettavate, quindi non pensavate che queste navi trasportassero terroristi pericolosi e armati; se pensavate davvero che la situazione fosse così pericolosa, come avete fatto a lasciarvi sorprendere così?</p></blockquote>
<p><em>I prossimi passi</em></p>
<p>Qui abbiamo sintetizzato il punto di vista di voci locali provenienti dal territorio israeliano, e prima anche dai <a title="Leggi post in italiano su Global Voices" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/05/rabbia-e-indignazione-online-per-lattacco-di-israele-contro-la-freedom-flotilla/">Paesi arabi in Medio Oriente</a> [it]. Continueremo a proporre voci e posizioni diverse su quest&#39;incresciosa situazione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/gilad-lotan/' title='elenca tutti gli articoli di Gilad Lotan'>Gilad Lotan</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/06/01/israel-flotilla-clashes-a-serious-pr-disaster/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/06/israele-disastroso-evento-pr-il-raid-contro-la-freedom-flotilla/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-disastroso-evento-pr-il-raid-contro-la-freedom-flotilla%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-disastroso-evento-pr-il-raid-contro-la-freedom-flotilla%2F&#038;text=Israele%3A+%26%238220%3Bdisastroso+evento+PR%26%238221%3B+il+raid+contro+la+Freedom+Flotilla&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-disastroso-evento-pr-il-raid-contro-la-freedom-flotilla%2F&#038;title=Israele%3A+%26%238220%3Bdisastroso+evento+PR%26%238221%3B+il+raid+contro+la+Freedom+Flotilla' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-disastroso-evento-pr-il-raid-contro-la-freedom-flotilla%2F&#038;title=Israele%3A+%26%238220%3Bdisastroso+evento+PR%26%238221%3B+il+raid+contro+la+Freedom+Flotilla' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-disastroso-evento-pr-il-raid-contro-la-freedom-flotilla%2F&#038;title=Israele%3A+%26%238220%3Bdisastroso+evento+PR%26%238221%3B+il+raid+contro+la+Freedom+Flotilla' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F06%2Fisraele-disastroso-evento-pr-il-raid-contro-la-freedom-flotilla%2F&#038;title=Israele%3A+%26%238220%3Bdisastroso+evento+PR%26%238221%3B+il+raid+contro+la+Freedom+Flotilla' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele: attivisti e blogger protestano contro il deterioramento dei diritti umani</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 04:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie agli strumenti e agli spazi di internet, monta la protesta pubblica contro la legge per la creazione di un database biometrico dei cittadini - approvata recentemente ma di difficile applicazione, proprio per le diffuse proteste e critiche, come altrove nel mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Indovinate quale Paese ha arrestato oggi 17 attivisti per i diritti umani?”, ha chiesto il blogger ed ex giornalista di Yedioth, Gal Mor sul proprio status di <a title="Vai alla pagina Facebook" href="http://www.facebook.com/?filter=fl_10346295476#/gal.mor1?v=feed&amp;story_fbid=287458838775&amp;ref=mf"><em>Facebook</em></a> [in] il 15 gennaio scorso.</p>
<p>Tra gli attivisti arrestati nel quartiere di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme est,  c&#39;era il Direttore Esecutivo dell&#39;Associazione per i Diritti Civili in Israele (ACRI), Hagai Elad. i dimostranti partecipavano alle manifestazioni settimanali che vedono attivisti palestinesi che ebrei contro i colonizzatori ebrei che vanno trasferendosi nel quartiere cacciando le famiglie palestinesi grazie a ordini giudiziari e dichiarando che si tratta di case appartenti agli ebrei e illegamente occupate dalle famiglie locali. Li Lurian di <em>Peace Now</em>, che ha rilanciato <a title="Guarda il video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=w2rGr2FAgUw">questo video</a> della manifestazione, era tra gli arrestati, così come il blogger <a title="Vai al blog in inglese" href="http://coteret.com/">Didi Remez</a> [in].</p>
<p>Due settimane prima dell&#39;arresto, Elad ha scritto quanto segue in una <a title="Articolo originale in ebraico" href="http://www.ynet.co.il/articles/0,7340,L-3827826,00.html">rubrica sul proprio sito <em>Ynet</em></a> [ebr]:</p>
<blockquote><p>“A molti attivisti quest&#39;anno è parso che la loro libertà d&#39;espressione sia l&#39;unica democrazia in Medio Oriente a non esser data per scontata. La repressione delle proteste non spetta alla polizia in una nazione democratica; suo compito è piuttosto quello di proteggere la libertà di parola”</p></blockquote>
<p>L&#39;avvocato e blogger Jonathan Klinger <a title="Articolo originale in ebraico" href="http://2jk.org/praxis/?p=2541">ha scritto</a> [ebr] che l&#39;arresto di Elad è contro la legge ed è un altro segnale della morte della democrazia in Israele:</p>
<blockquote><p>“Elad è stato arrestato come punizione per aver protestato e non perchè fosse un pericolo per il pubblico. Questi ‘arresti puniztivi&#39; vengono deviniti illegali dalla legge e il loro obiettivo è evitare che altri protestino e scelgano di agire in base ai propri diritti democratici. Senza protesta non c&#39;è democrazia.”</p></blockquote>
<p>Il tribunale israeliano ha ordinato l&#39;immediato rilascio idegli attivisti (dopo 36 ore). Tuttavia, la blogger Lisa Goldman che ha partecipato alla dimostrazione settimanale venerdì 22 gennaio, è stata arrestata di nuovo insieme ad altri 15 attivisti israeliani, secondo quanto <a title="Messaggio su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/lisang/status/8076697298">riportato</a> [in] da Remez (@DidiRemez). Un ulteriore resoconto personale riguardo le “ronde di Sheikh Jarrah” è disponibile in inglese sul blog di <a title="Post originale in inglese" href="http://josephdana.com/2010/01/sheikh-jarrah-roundup-2312010/"><em>Ibn-Ezra</em></a> [in].</p>
<p>I diritti umani, considerati da varie prospettive, sono stati l&#39;argomento principale per i blogger e tweeps (utenti di <em>Twitter</em>) israeliani negli ultimi mesi, alla luce di alcune decisioni dell&#39;attuale amministrazione percepite come una minaccia per la democrazia israeliana. L&#39;11 dicembre 2009, l&#39;ACRI ha iniziato una parata a specifico sostegno dei diritti umani a Tel Aviv, riunendo 116 NGO che sostengono i diritti umani da vari punti di vista e con diversi programmi.</p>
<p>La protesta si è concentrata su una serie di politiche che hanno raggiunto il culmine nel deterioramento dei diritti umani in Israele, come descritto dall&#39;ACRI sul blog della <a title="Vai al blog" href="http://noway.org.il/">evento:</a> [ebr] disposizioni come la legge Nakba, la deportazione di lavoratori stranieri, la legge sui database biometrici (si veda il dettagliato servizio sotto), e una “generale atmosfera di  crescente divario sociale, del mettere a tacere le proteste, di razzismo e violenza”. Migliaia di persone hanno partecipato alla parata (si vedano questi <a title="Vai all'elenco dei video" href="http://noway.org.il/?p=882">video-clip</a>), tenutasi giusto il giorno successivo alla giornata internazionale dei diritti umani.</p>
<p><strong>I blogger non vogliono saperne dei database biometrici</strong></p>
<p>Tra tutte le attività collegate ai diritti umani svoltesi negli ultimi mesi,  l&#39;attivismo contro la legge biometrica è stata una delle maggiori campagne online viste finora in Israele, inclusa la cooperazione di <a title="Elenco dei blogger coinvolti" href="http://www.shookygalili.com/?p=318">160 blogger israeliani</a> [ebr], uno <a title="Blog della campagna in ebraico" href="http://no2bio.org/home/">specifico blog</a> [ebr], un acconto su <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="http://twitter.com/no2bio"><em>Twitter</em></a>, e un&#39;impegnata pagina <a title="Vai alla pagina su Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/hb-sl-tykns-lmgr-hbywmtry/145718597276"><em>Facebook</em>.</a></p>
<p>La proposta di legislazione biometrica suggerisce la creazione di un database biometrico di tutti i cittadini israeliani come parte del cambiamento che porterà a passaporti e carte d&#39;identità biometrici. Il blogger <a title="Post originale in ebraico" href="http://www.notes.co.il/hani/50402.asp">Hani Zuveida ne spiega</a> [ebr] i pericoli:</p>
<blockquote><p>“La legge biometrica o meglio ancora ‘la legge grande fratello&#39; punta a creare un database digitale dettagliato di tutti i cittadini, che può essere facilmente alla mercé di aziende commerciali e dei loro interessi ma può anche essere vulnerabile a intrusioni per reati penali come il furto d&#39;identità o l&#39;inganno ai danni di cittadini innocenti. E tutto ciò per “proteggere” le carte d&#39;identità dalla falsificazione – dalla padella alla brace. I funzionari della pubblica amministrazione sono una specie peculiare: queste sono le persone che eleggiamo per rappresentare i nostri migliori interessi come legislatori o ministri, ma improvvisamente ‘tagliano ogni legame&#39; e si preparano ad una vita indipendente invertendo le circostanze: invece di fare quel che diciamo loro di, hanno preso a dirci cos&#39;è meglio per noi. Secondo me questa è una delle situazioni più pericolose per una democrazia.”</p></blockquote>
<p>I blogger ne hanno fatto una questione personale con il ministro Meir Shitrit, che ha spinto la legge, mettendone in dubbio motivazioni e integrità. Gli importanti blogger Gal Mor ed Effi Fuks, che avevano esposto delle prove circostanziali contro le motivazioni di Shitrit e richiesto un&#39;indagine, hanno cancellato i post originali dopo aver raggiunto un accordo con la famiglia di Shitrit ed in seguito hanno <a title="Post originale in ebraico" href="http://www.holesinthenet.co.il/archives/3335">pubblicato</a> [ebr] una scusa ufficiale e una smentita. Tuttavia, il blogger Rehavia Berman, spesso chiamato “il ragazzo cattivo della blogosfera israeliana” <a title="Post originale in ebraico" href="http://www.notes.co.il/berman/58963.asp">ha ripubblicato</a> [ebr] la presunta accusa, suggerendo che dietro i database ci siano interessi commerciali e che esista un qualceh legame tra Shitrit e OTI, l&#39;azienda incaricata di approntare il database.</p>
<p>I blogger hanno assistito spesso alle sessioni del Parlamento in cui si discuteva la legislazione biometrica, riportando la condotta di Shitrit nello spingere questa legge. Di conseguenza, Shitrit ha cercato di vietare la partecipazione dei blogger alle sedute pubbliche, come <a title="Guarda il video" href="http://eranvered.com/blog/?p=117">documentato in video</a> [in] dal blogger Eran Vered. Allo stesso tempo, un altro blogger, che è anche un hacker, ha creato un sito che mostra al pubblico come il presunto database protetto del Ministero degli affari interni sia in realtà trapelato online e i dati di ogni cittadino siano disponibili a tutti (il sito è stato poi oscurato). <a  title="Post originale in ebraico" href="http://www.hacking.org.il/1106">Sul proprio blog</a> [ebr] l&#39;hacker ha spiegato che questa demo voleva mostrare che stessa cosa potrebbe facilmente succedere al database biometrico.</p>
<p>La blogger Karine Barzilai-Nahon, direttrice della Washington University iSchool, ha preparato un rapporto speciale sulle normative biometriche nel  mondo presentato anche al Parlamento israeliano. <a title="Post originale in ebraico" href="http://ekarine.org/heb/2009/08/biocompare/">Ecco cosa scrive</a> [ebr]:</p>
<blockquote><p>“Ad oggi, nessun Paese democratico occidentale conserva il database biometrico dei cittadini senza il loro consenso. C&#39;è solo una nazione che tiene un database obbligatorio: Hong Kong, ma questo database è temporaneo e viene eliminato subito dopo aver emesso la carta d&#39;identità. Inghilterra, Francia e Giappone archiviano un database volontario che non è stato reso obbligatorio per le critiche dell&#39;opinione pubblica. Alcune nazioni stanno considerando diverse norme per la biometria, ma senza applicarle anche se legislazione venisse approvata, a causa del continuo dibattito pubblico e della paura di dare troppo potere agli organi politici. Il presidente del comitato parlamentare di scienza e tecnologia ha chiesto di non demonizzare la proposta legislativa, perchè non stanno reinventando la ruota e Israele non è diverso dalle altre nazioni, ma questo rapporto in realtà dimostra che lo è.”</p></blockquote>
<p>Gli sforzi dei blogger e degli attivisti hanno tuttavia creato numerosi ostacoli e compromessi alla legge; i blogger chiave coinvolti nella protesta <a title="Leggi post originale in ebraico" href="http://ekarine.org/heb/2009/11/bio-agreement/">hanno riportato</a> [ebr] che questi ostacoli servono a raffreddare ed evadere la protesta pubblica e le manipolazioni, sollecitando l&#39;inclusione “volontaria” tramite sanzioni discriminanti non volontarie. Gli attivisti per i diritti umani hanno perso questa partita il 7 dicembre 2009, quando la legge sul database è stata approvata dal Parlamento israeliano ma, ciò nonostante, hanno manifestato contro la sua applicazione nella marcia per i diritti umani qualche giorno dopo.</p>
<p>Mentre testate e reporter vanno occupandosi sempre meno di tali politiche da una prospettiva critica dei diritti umani, gli attivisti hanno rilanciato online tali questioni, trovando terreno comune e unendosi a blogger e <em>tweeps</em> importanti per utilizzare pienamente piattaforme mediatiche alternative, nel tentativo di influenzare l&#39;opinione pubblica e lottare per una democrazia de-facto.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/carmel-l-vaisman/' title='elenca tutti gli articoli di Carmel L. Vaisman'>Carmel L. Vaisman</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2010/01/24/israel-activists-and-bloggers-protest-against-deterioration-of-human-rights/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/02/israele-attivisti-e-blogger-protestano-contro-il-deterioramento-dei-diritti-umani/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fisraele-attivisti-e-blogger-protestano-contro-il-deterioramento-dei-diritti-umani%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fisraele-attivisti-e-blogger-protestano-contro-il-deterioramento-dei-diritti-umani%2F&#038;text=Israele%3A+attivisti+e+blogger+protestano+contro+il+deterioramento+dei+diritti+umani&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fisraele-attivisti-e-blogger-protestano-contro-il-deterioramento-dei-diritti-umani%2F&#038;title=Israele%3A+attivisti+e+blogger+protestano+contro+il+deterioramento+dei+diritti+umani' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fisraele-attivisti-e-blogger-protestano-contro-il-deterioramento-dei-diritti-umani%2F&#038;title=Israele%3A+attivisti+e+blogger+protestano+contro+il+deterioramento+dei+diritti+umani' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fisraele-attivisti-e-blogger-protestano-contro-il-deterioramento-dei-diritti-umani%2F&#038;title=Israele%3A+attivisti+e+blogger+protestano+contro+il+deterioramento+dei+diritti+umani' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2010%2F02%2Fisraele-attivisti-e-blogger-protestano-contro-il-deterioramento-dei-diritti-umani%2F&#038;title=Israele%3A+attivisti+e+blogger+protestano+contro+il+deterioramento+dei+diritti+umani' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Israele-Palestina: strumenti video per aiutare i giovani a comprendere il conflitto</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 04:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Adamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Due diverse organizzazioni, una in Israele e l'altra nei territori palestinesi occupati, ricorrono a video e altri progetti editoriali collaborativi per aiutare sia la gioventù araba che quella ebrea a capire le ragioni del conflitto e colmare l'incomprensione che li divide.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due diverse organizzazioni, una in Israele e l&#39;altra nei territori palestinesi occupati, si servono di video per aiutare sia la gioventù araba che quella ebrea a capire le ragioni del conflitto e colmare l&#39;incomprensione tra loro, creando spazi per l&#39;interazione e la comunicazione dove condividere sogni, riflessioni e preoccupazioni rispetto alla complessa situazione in cui vivono.</p>
<p>Una delle iniziative è l&#39;associazione <a title="Post originale in inglese" href="http://en.reutsadaka.org">Sadaka Reut</a> [in], e questo è quanto si legge nel <a title="Post originale in inglese" href="http:///">loro programma</a> [in]:</p>
<div class="translation">Con la maggior parte dei giovani palestinesi ed ebrei, separati fisicamente gli uni dagli altri (in comunità e scuole diverse), e che ha come risultato paure, razzimo e pregiudizi, cerchiamo di costruire modelli alternativi per l&#39;interazione tra i due gruppi. Il programma &#8220;Costruiamo una cultura di pace&#8221; mira a creare uno spazio in cui sia i giovani palestinesi che ebrei possano sentirsi uguali, rispettati e riconosciuti come individui e per la loro nazionalità.</div>
<p>I partecipanti hanno anche preso parte al progetto &#8220;Video da un minuto&#8221;, dove imparano a fare attivismo tramite i video durante il corso di una settimana. Ecco di seguito alcuni risultati, mentre altri video sono disponibili sul relativo <a title="Sito originale in inglese" href="http://en.reutsadaka.org/?p=846">sito</a> [in]:</p>
<p><a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=XkxUC30UNug">Arab</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XkxUC30UNug&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/XkxUC30UNug&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=US6QtYDVzB8">AM/FM</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/US6QtYDVzB8&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/US6QtYDVzB8&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=gT9KX9fKgT0">Few Love Singing</a>:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gT9KX9fKgT0&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/gT9KX9fKgT0&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Un&#39;altra iniziativa è il progetto &#8220;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.win-peace.org/home.html">Windows for Peace</a>&#8221; [in], lanciato nel 1991 come tentativo di produrre una rivista bilingue e biculturale per giovani, e come modo per metterli in contatto e far loro conoscere il conflitto, promuovere la parità e dare potere ai giovani. Tuttavia non è stato facile, come spiegano sul <a title="Post originale in inglese" href="http://www.win-peace.org/about.html">sito</a> [in]:</p>
<div class="translation">Non è semplice per i giovani israeliani e palestinesi superare l&#39;enorme quantità di cattiva informazione e gli stereotipi che vengono insegnati sugli uni e sugli altri. La limitata possibilità di interazione, conseguenza del vivere quasi sempre in comunità separate e del violento conflitto politico in atto, non fa altro che perpetuare le antiche paure, il pregiudizio, e l&#39;odio che divide i due popoli. <em>Windows</em> è quindi dedicato alla promozione di un cambiamento su larga scala del modo in cui i giovani israeliani e palestinesi vedono sè stessi, &#8220;l&#39;altro&#8221; e il conflitto. I partecipanti al programma <em>Windows</em> vivono esperienze che promuovono la trasformazione di come i due popoli vedono il conflitto, verso una realtà pacifica in cui possano convivere entrambi. Riteniamo che una pace giusta e duratura debba basarsi su valori democratici, sui diritti umani, la conoscenza reciproca e l&#39;accettazione &#8220;dell&#39;altro&#8221;.</div>
<p>Il gruppo sta lavorando anche a una nuova iniziativa denominata &#8220;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.win-peace.org/youth%20media%20program.html">Through the Lens</a>&#8221; [in] dove i giovani dai 15 ai 17 anni &#8220;formati&#8221; dalla rivista, continuano a sviluppare le competenze per creare cortometraggi, bollettini informativi e altre produzioni video destinate a promuovere &#8220;un dialogo produttivo e portatore di pace, oltre ad un&#39;interazione positiva&#8221;.</p>
<p>Ecco un <a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=zsxLrfzyAIo">video</a> [in] in cui i partecipanti a <em>Windows</em> raccontano l&#39;esperienza nel gruppo e come hanno affrontato la sfida rappresentata dal fatto di uscire dalla propria zona di benessere per parlare di argomenti difficili, come il conflitto tra Palestina e Israele:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zsxLrfzyAIo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/zsxLrfzyAIo&amp;hl=es&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>Come precisano i bambini nel video con parole proprie: è possibile che sia difficile accettare gran parte delle opinioni e delle percezioni espresse dagli altri bambini, ma avere la possibilità di discutere dei problemi in modo sano e tranquillo, li aiuta a capire il mondo in cui vivono, permette loro di interagire, imparare, condividere riflessioni con altri bambini e ragazzi, e persino cambiare opinione.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellaa/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Antonella Adamo'>Antonella Adamo</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/06/israeli-and-palestinian-youth-use-video-to-understand-the-conflict/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/11/israele-palestina-strumenti-video-per-aiutare-i-giovani-a-comprendere-il-conflitto/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fisraele-palestina-strumenti-video-per-aiutare-i-giovani-a-comprendere-il-conflitto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fisraele-palestina-strumenti-video-per-aiutare-i-giovani-a-comprendere-il-conflitto%2F&#038;text=Israele-Palestina%3A+strumenti+video+per+aiutare+i+giovani+a+comprendere+il+conflitto&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fisraele-palestina-strumenti-video-per-aiutare-i-giovani-a-comprendere-il-conflitto%2F&#038;title=Israele-Palestina%3A+strumenti+video+per+aiutare+i+giovani+a+comprendere+il+conflitto' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fisraele-palestina-strumenti-video-per-aiutare-i-giovani-a-comprendere-il-conflitto%2F&#038;title=Israele-Palestina%3A+strumenti+video+per+aiutare+i+giovani+a+comprendere+il+conflitto' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fisraele-palestina-strumenti-video-per-aiutare-i-giovani-a-comprendere-il-conflitto%2F&#038;title=Israele-Palestina%3A+strumenti+video+per+aiutare+i+giovani+a+comprendere+il+conflitto' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F11%2Fisraele-palestina-strumenti-video-per-aiutare-i-giovani-a-comprendere-il-conflitto%2F&#038;title=Israele-Palestina%3A+strumenti+video+per+aiutare+i+giovani+a+comprendere+il+conflitto' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Israele: attivismo e partecipazione sulle questioni ambientali</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/israele-blog-action-day-per-lambiente/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/israele-blog-action-day-per-lambiente/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 05:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre il 15 ottobre c'è stato il Blog Action Day sul mutamento climatico, attivisti e blogger dell'area mediorientale preparano una serie di manifestazioni in varie località e altre iniziative online per sabato 24 ottobre. Ecco una raccolta di opinioni e materiali diffusi nella blogosfera locale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo post è parte dei <a title="Leggi post in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/il-cambiamento-climatico-nelle-voci-di-blogger-e-cittadini/">contributi di <em>Global Voices Online</em></a> [it] per il Blog Action Day 2009 sul cambiamento climatico.</em></p>
<p>Mentre il 15 ottobre scorso i blogger di tutto il mondo si sono occupati del cambiamento climatico e dell&#39;ambiente, la blogosfera israeliana si è concentrata su una data diversa. Quest&#39;anno, le organizzazioni ambientaliste, gli attivisti, e forse anche i blogger, segneranno il 24 ottobre come la giornata della protesta per il cambiamento climatico in tutto il Medio Oriente.</p>
<p>Si stanno organizzando eventi sotto gli auspici di <a title="Sito ufficiale in inglese" href="http://foeme.org/events.php?ind=56">Friends of the Earth Middle East</a> [in] e <a title="Sito ufficiale in inglese" href="http://www.350.org/">350.org</a> [in]. È prevista la parteciperazione di molti attivisti in Israele, Egitto, Giordania, Libano, Palestina e Siria. 350.org fornisce l&#39;elenco delle manifestazioni regionali, tra cui quelle in <a title="Vai alla lista" href="http://www.350.org/action-list?country=il&amp;city=">Israele</a> [in], mentre il blog <em>Green Prophet </em> pubblica un&#39;<a title="Post originale in inglese" href="http://www.greenprophet.com/2009/09/04/11764/middle-east-climate-change-protest/">ulteriore lista</a> [in] di tutte le iniziative previste in Medio Oriente.</p>
<p>Il nome <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.350.org/about/science">“350″</a> [in] deriva dall&#39;idea che:</p>
<blockquote><p>350 parti per milione è quello che molti scienziati, esperti del clima e governi nazionali progressisti, ritengono sia il limite massimo di sicurezza per il CO2 nella nostra atmosfera.</p></blockquote>
<p>Il nostro livello attuale è 387.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dqof641pWys&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/dqof641pWys&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em><strong>Blog Action Day</strong></em><br />
Diversi blog istraeliani hanno deciso di utilizzare il Blog Action Day per portare in primo piano la questione del cambiamento climatico, sollecitando una continua attenzione verso questo tema anche dopo la specifica giornata.</p>
<p><em>JGooders</em> <a title="Post originale in inglese" href="http://blog.jgooders.com/index.php/jews-challenge-climate-change/">promuove</a> [in] la <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.jewishclimatecampaign.org/index.php">Jewish Climate Change Campaign</a> [in] invitando i lettori a coinvolgersi nel <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://globaljsam.ning.com/">Jewish Social Action Month (JSAM)</a> [in], che inizia nel mese ebraico Cheshvan, il 19 ottobre. Ricorrenza, spiega <em>JGooders</em>, che verrà commemorato da eventi sociali nelle comunità ebraiche in tutto il mondo.</p>
<p>Mentre gruppi e attivisti verdi cercano di aumentare la consapevolezza nella comunità globale, quale miglior idea di diffondere le proprie idee se non attraverso immagini e soprattutto video online?</p>
<p>Alison Avigayil Ramerm, di <em>Your Virtual Community Organizer</em>, <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://alisonramer.com/2009/10/15/top-10-climate-change-videos/#more-208">ha ripubblicato</a> [in] i 10 migliori video realizzati in occasione del Blog Action Day di Change.org. Tra questi c&#39;è un video intitolato “Flat,” del produttore cinematografico Israeliano  Nitsana Bellehesen, che propone come sarà il mondo nel 2050. Il video mostra dei ragazzi con i padri mentre visitano un&#39;esibizione dedicata al seno femminile – ormai inesistente nelle donne, a causa del cancro provocato dalle tossine presenti nell&#39;ambiente e nell&#39;atmosfera.</p>
<p>Ad un certo punto, uno dei ragazzi indica una fotografia nella galleria e dice, “Guarda lì. Quel bambino le sta mangiando il seno.” Il padre risponde, “In realtà, era così che si dava da mangiare ai neonati&#8221;.</p>
<p>La visione di questo importante video è altamente consigliata, pur se presenta alcune scene di nudità.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k66TtU31DlY&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/k66TtU31DlY&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ramer ha il questo film quando è stato mostrato al <a title="Vai al sito ufficiale" href="http://www.breastfestfilmfest.com/">Breast Fest 2009: Film-Festival sul cancro al seno</a> [in], tenutosi al centro per imprenditori sociali dove lavora lei a Tel Aviv. E scrive:</p>
<blockquote><p>I video online possono essere un metodo estremamente efficace per aumentare la consapevolezza riguardo una causa o un&#39;attività sostenibile. Il video è un grande interludio a tutto il testo online ed è relativamente economico da creare, condividere e guardare. Le immagini in movimento e la musica possono catturare il pubblico e riassumere migliaia di parole in appena pochi minuti. Specialmente al giorno d&#39;oggi, quando abbiamo a disposizione numerosi metodi per condividere filmati sui social network e sui blog, il video ha un grande potenziale virale e avvicina migliaia o addirittura milioni di visitatori verso alla vostra organizzazione o attività non-profit .</p></blockquote>
<p>È bene tenere a mente che, pur se pensare al cambiamento climatico può essere sconvolgente, tale sentimento di scontentezza dovrebbe portare all&#39;azione non all&#39;apatia. Su <em>Judaism and the Environment in the Talmud</em>, Carmi Wisemon, direttore esecutivo di <a title="Vai alla pagina ufficiale" href="http://svivaisrael.wordpress.com/">Sviva Israel</a> [in], prominente organizzazione ambientalista, interviene sul ruolo della riflessione nella pratica ebraica.</p>
<p>Israele e il mondo ebraico hanno appena celebrato la festa di Sukot, durante la quale costruiscono capanne dove mangiano con le famiglie, trascorrono del tempo in meditazione e a volte dormono anche sotto le stelle. Come Shabbat (il Sabbath), e altre festività ebraiche, Sukot fornisce l&#39;opportunità di cessare ogni attività e riflettere sul nostro ruolo nell&#39;universo.</p>
<p>Wisemon <a title="Post originale in inglese" href="http://svivaisrael.wordpress.com/2009/10/15/sukkot-and-climate-change/">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Così in questa festività del Sukot, mentre ci rilassiamo nelle noste capanne e ammiriamo lo splendore naturale dei nostri lulav (rami di palma) e degli etrog (cedri), pensiamo al significato più profondo di questa ricorrenza. Tutti noi possiamo fare qualcosa per impedire il cambiamento climatico, tra cui seguire la tradizione antica di 2.000 anni di pregare perchè venga la pioggia – nè troppa nè troppo poca – in Israele, ma anche nelle Filippine, in Indonesia ed anche ad Atlanta.</p></blockquote>
<p>Sul mio blog, <em>The New Jew</em>, dedicato a filantropia e innovazione sociale, ho <a title="Leggi post originale in inglese" href="http://thenewjew.wordpress.com/2009/10/15/caring-about-the-environment-jewishly-blog-action-day-2009/">pubblicato</a> [in] un post sul fatto di prendersi cura dell&#39;ambiente &#8220;alla maniera ebraica&#8221;, dove ho condiviso un discorso tenuto da attivisti ambientalisti che incoraggiano a pensare a come le pratiche dell&#39;ebraismo tradizionale ci connettono al mondo naturale.</p>
<blockquote><p><em>Shabbat</em>– è un tesoro ecologico! Un giorno per riposare dallo shopping, dalla fabbricazione e dal traffico!</p>
<p><em>Kashrut (o Kosher)</em>– l&#39;idea secondo cui quanto mangiamo è importante, che sta a noi limitare la sofferenza degli animali! Dobbiamo aggiornarci su questo e assumerci la responsabilità dell&#39;impatto causato da quel che mangiamo, acquistiamo e buttiamo nelle discariche di rifiuti. Noi votiamo con i dollari e le forchette in base all&#39;intera storia del nostro cibo e delle nostre cose.</p>
<p><em>Brachot (le benedizioni sul nostro cibo)</em>– invita a stare attenti alla provenienza del nostro cibo. Per benedire il cibo dobbiamo capire se è stato coltivato in terra o su un albero; da qui il passo è breve a pensare a come sia stato coltivato, se le persone coinvolte nel processo che lo ha portato a noi siano state pagate il giusto oppure se il suo percorso ha aiutato o danneggiato l&#39;ambiente.</p></blockquote>
<p>Sempre sul tema della natura, Elisha su <em>O&#39;Sprinkles</em> <a title="Post con foto in inglese" href="http://osprinkles.blogspot.com/2009/10/some-bloom.html">esprime</a> [in] la bellezza attraverso la fotografia e ci ricorda il vero tema della nostra lotta: la crescita e il rinnovo nel mondo naturale.</p>
<p><center><img title="Garden 1 (Source: O Sprinkles Blog)" src="http://1.bp.blogspot.com/_VGn5s6NhiYU/SsvKZoM5vXI/AAAAAAAABcQ/aIFBwpWl1-g/s320/IMG_9920.jpg" alt="Foto di Elisha su O'Sprinkles" width="320" height="240" /><br />
<img title="Garden 2 (Source: O Sprinkles Blog) " src="http://1.bp.blogspot.com/_VGn5s6NhiYU/SsvKZCiPSJI/AAAAAAAABcI/22Ukqo4oSUU/s320/IMG_9918.jpg" alt="Foto di Elisha su O'Sprinkles" width="320" height="240" /></center></p>
<p>Anche se il 15 ottobre è passato, il <a title="Post in inglese su GVO e Blog Action Day" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/28/global-voices-and-the-blog-action-day-2009/"><em>Blog Action Day</em></a> [in] rimane parte di un continuum. Come puoi ridurre il tuo impatto nella <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carbon_footprint">produzione dei gas-serra </a>[it], migliorare il modo in cui utilizzi le risorse naturali, e rivedere i tuoi modelli di consumo?</p>
<p>La <em>Jewish Climate</em> Campaign propone <a title="Post in inglese" href="http://www.jewishclimatecampaign.org/3x3.php">qui alcuni suggerimenti</a> [in].</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/maya-norton/' title='elenca tutti gli articoli di Maya Norton'>Maya Norton</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/16/israel-blog-action-day-for-the-environment/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/10/israele-blog-action-day-per-lambiente/#comments" title="commenti">commenti (1) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fisraele-blog-action-day-per-lambiente%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fisraele-blog-action-day-per-lambiente%2F&#038;text=Israele%3A+attivismo+e+partecipazione+sulle+questioni+ambientali&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fisraele-blog-action-day-per-lambiente%2F&#038;title=Israele%3A+attivismo+e+partecipazione+sulle+questioni+ambientali' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fisraele-blog-action-day-per-lambiente%2F&#038;title=Israele%3A+attivismo+e+partecipazione+sulle+questioni+ambientali' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fisraele-blog-action-day-per-lambiente%2F&#038;title=Israele%3A+attivismo+e+partecipazione+sulle+questioni+ambientali' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F10%2Fisraele-blog-action-day-per-lambiente%2F&#038;title=Israele%3A+attivismo+e+partecipazione+sulle+questioni+ambientali' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Israele: credere nella coesistenza: intervista all&#039;attivista Ibn Ezra</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/israele-credere-nella-coesistenza-intervista-allattivista-ibn-ezra/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 05:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche se negli ultimi anni l'elettorato si è spostato a destra, non mancano gli israeliani che si oppongono alle politiche governative nei confronti dei palestinesi. Global Voices ha intervistato Joseph Dana, autore del sito Ibn Ezra, per parlare del suo coinvolgimento nell'attivismo pacifista e dell'ampio ricorso ai social media.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se negli ultimi anni l&#39;elettorato israeliano si è <a title="Leggi l'articolo in inglese" href="http://uk.reuters.com/article/idUKLB386884">spostato a destra</a> [in], esistono tuttavia degli israeliani che si oppongono alle politiche governative nei confronti dei palestinesi e fanno parte di gruppi come <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peace_Now">Peace Now</a> [it], <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gush_Shalom">Gush Shalom</a> [it], <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_Profile">New Profile</a> [in], <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Machsom_Watch">Machsom Watch</a> [in], <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Israeli_Committee_Against_House_Demolitions">Israeli Committee Against House Demolitions</a> [in] e <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anarchists_Against_the_Wall">Anarchists Against the Wall</a> [in]. <em>Global Voices Online</em> ha intervistato l&#39;attivista <em>Joseph Dana</em>, autore del sito web <a title="Visita sito in inglese" href="http://josephdana.com/"><em>Ibn Ezra</em></a> [in], per parlare della sua attività all&#39;interno di <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ta%27ayush">Ta&#39;ayush</a> [in] (&#8221;coesistenza&#8221;), dell&#39;attivismo pacifista israeliano e dell&#39;uso dei social media per comunicare.</p>
<p><strong>Perché hai scelto il nome Ibn Ezra?</strong></p>
<blockquote><p>Sono uno studente di filosofia ebraica e così sono venuto a sapere del filosofo ebreo e spagnolo dell&#39;XI secolo <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Abraham_ibn_Ezra">Avraham ibn Ezra</a> [in]. Ibn Ezra era un commentatore della Bibbia e ha scritto parecchio sul tema della coesistenza tra arabi ed ebrei nella Spagna musulmana. Dovendo trovare un nome per il mio sito, questa mi è parsa la scelta naturale. Tra l&#39;altro è anche un interessante gioco di parole, visto che ibn Ezra significa letteralmente &#8220;figlio di Ezra&#8221;, come se noi attivisti discendessimo dal più grande di tutti, <a title="Sito in inglese" href="http://www.supportezra.net/">Ezra Nawi</a> [in], membro onorario di Ta&#39;ayush e figura di riferimento dei movimenti di sinistra sia israeliani che palestinesi a cui ho voluto rendere omaggio. </p>
</blockquote>
<div id="attachment_87070" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/07/ibnezra-300x225.jpg" alt="Joseph Dana documenta nuove costruzioni in un avamposto vicino agli insediamenti israeliani di Susya, zona meridionale della Striscia di Gaza" title="Joseph Dana documenta nuove costruzioni in un avamposto vicino agli insediamenti israeliani di Susya, zona meridionale della Striscia di Gaza" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-87070" />
<p class="wp-caption-text">Joseph Dana documenta nuove costruzioni in un avamposto vicino agli insediamenti israeliani di Susya, zona meridionale della Cisgiordania.</p>
</div>
<p><strong>Raccontaci qualcosa su Ta‎’ayush. Come ti ci sei avvicinato?</strong></p>
<blockquote><p>Sin dall&#39;inizio, Ta&#39;ayush ha realizzato soltanto azioni dirette, senza manifesti e dibattiti ideologici. In questo modo, il gruppo che è andato formandosi ha voluto rovesciare la tradizionale scala di priorità: dopo aver capito che i comunicati non sempre superano la prova &#8216;della verità&#39;, si è scelto il ricorso all&#39;azione come unico mezzo per trasmettere il rifiuto alla reiterazione delle incursioni, per essere presenti nei luoghi degli eventi. La strategìa adottata pertanto è quella dell&#39;azione diretta e non violenta pensata attraverso procedure decisionali in grado di rappresentare il consenso democratico. A fine dicembre 2000, Ta&#39;ayush ha anche redatto una carta di posizionamento politico, ma la sua elaborazione ha richiesto troppo tempo ed energia. Si è così deciso di abbandonare questo percorso, puntando invece al coivolgimento di chiunque si identifichi con i nostri interventi, ideati per esprimere delle posizioni chiare. Proteste fatte di azioni concrete, per opporsi alla segregazione quotidiana tra arabi ed ebrei in Israele, all&#39;occupazione, agli stenti, alla chiusura, alle limitazioni di movimento e alle incursioni militari di Israele nei Territori Occupati.</p>
<p>Come cittadino israeliano-americano, che segue con interesse il conflitto e si oppone all&#39;occupazione, ciò che mi ha colpito di Ta&#39;ayush è stata la sua eterogeneità in termini di voci e punti di vista. Gran parte delle organizzazioni e dei gruppi simili sono in realtà profondamente ispirati da rigide prospettive ideologiche. Ta&#39;ayush, nonostante l&#39;oppozione radicale all&#39;occupazione, non applica gli assunti fondamentali di alcuna idelogia e non si pone obiettivi a lungo termine. Si concentra sull&#39;azione diretta settimana dopo settimana. Come ebreo israeliano, poi, credo sia importante lavorare con i miei compatrioti che vogliono abbattere le barriere tra palestinesi e israeliani, ma senza far ricorso alla solita retorica anti-israeliana come fanno altri gruppi.</p>
</blockquote>
<p><center>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rEkvWFXvRfY&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rEkvWFXvRfY&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344" title="Video originale in inglese" alt="Video originale in inglese" ></embed></object></p>
<p></center></p>
<p><strong>Il tuo lavoro sostiene i palestinesi, li aiuti a resistere alle azioni di <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Insediamenti_israeliani">colòni</a> [it], esercito e polizia, ma i tuoi video sembrano parlare dell&#39;attivismo in sé, non della causa palestinese in particolare. Lo fai perché il tuo è un pubblico israeliano?</strong></p>
<blockquote><p>Molto spesso siamo noi a interagire direttamente con colòni e soldati. In queste occasioni, i palestinesi tendono comprensibilmente a stare in disparte perché a loro si applicano procedure giuridiche diverse. Tanto per essere chiari, se un israeliano viene arrestato ha il diritto di vedere un giudice entro 24 ore mentre un palestinese può restare in cella anche per tre giorni. Per questo motivo i palestinesi preferiscono lasciare che siano gli attivisti israeliani a interagire con soldati e colòni. </p>
<p>Un altro aspetto importante delle nostre iniziative è quello di mostrare, nello stato di diritto, l&#39;interazione tra israeliani e soldati/colòni all&#39;opinione pubblica israeliana e alla comunità ebraica americana (il sito web è in inglese proprio perché il mio pubblico di riferimento è americano). Voglio sottolineare il quadro per cui gli israeliani che aiutano i palestinesi perdono alcuni diritti e sono per questo in grado di comprendere la sofferenza dei palestinesi, che vedono negati i loro diritti ogni giorno. L&#39;obiettivo è raccontare questo fenomeno e mostrarlo alle comunità ebraiche in tutto il mondo.</p>
</blockquote>
<p><strong>Pensi che l&#39;attivismo contro l&#39;occupazione sia diminuito o cresciuto in Israele ultimamente? In generale, come sono percepiti gli attivisti israeliani? Le grandi testate israeliane danno spazio alle iniziative di protesta?</strong></p>
<blockquote><p>Negli ultimi dieci anni Israele si è spostato sensibilmente verso destra poiché la società ha ampiamente accettato la linea dell&#39;occupazione e la tesi dell&#39;assenza di un interlocutore palestinese. La linea dei governi di &#8220;sinistra&#8221; sugli insediamenti successivi al <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_sei_giorni">conflitto del &#8216;67</a> [it] e l&#39;offensiva a Gaza hanno esposto la debolezza dei partiti tradizionali di sinistra come il <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_Laburista_%28Israele%29">Labor</a> [it] e <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_Movement-Meretz">Meretz</a> [in]. Per questo è come se la sinistra israeliana fosse morta. Al suo posto, però, si sta formando una nuova sinistra. Un movimento concentrato sull&#39;azione diretta contro l&#39;occupazione e altamente critico nei confronti di servizi militari e di sicurezza israeliani.</p>
<p>Questo fronte sta guadagnando consensi e visibilità, sebbene sia ancora una minoranza, ma gran parte degli israeliani lo considera un movimento radicale e discutibile. Di conseguenza gli attivisti sono spesso marginalizzati in ambito pubblico. Per correttezza, però, devo dire che le organizzazioni che seguono l&#39;occupazione, Peace Now, <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/B%27Tselem">B&#39;tselem</a> [it] e <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yesh_Din">Yesh Din</a> [in] su tutte, godono di un certo rispetto e stanno diventando importanti risorse di informazione. </p>
<p>Per quanto riguarda la copertura mediatica delle nostre iniziative, le grandi testate si limitano a trasmettere i filmati delle violenze dei colòni. Quello che non fanno è mandare in onda storie o filmati in cui <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tzva_HaHagana_LeYisra%27el">l&#39;IDF</a> [it] usa la violenza contro i pacifisti israeliani. Questa linea non è stata ancora oltrepassata in Israele poiché l&#39;opinione pubblica non mette in dubbio l&#39;autorevolezza dell&#39;IDF.  </p>
<p>Ho sfruttato moltissimo i mezzi di comunicazione digitale per far conoscere le iniziative di Ta&#39;ayush e ci sto riuscendo bene. Il mio <a title="Visita il sito in inglese" href="http://josephdana.com/">sito</a> [in] è ormai una fonte preziosa di filmati e commenti sulla realtà dell&#39;occupazione a sud della Striscia di Gaza. Gli aggiornamenti live su Twitter (<a title="Leggi il profilo in inglese" href="http://twitter.com/ibnezra">@ibnezra</a> [in]) pubblicati direttamente dalla Striscia hanno raggiunto il pubblico internazionale, spero solo che questa ondata possa crescere mentre l&#39;opposizione degli israeliani contro l&#39;occupazione continua trovare maggiore spazio.
</p>
</blockquote>
<p><a title="Leggi il tweet in inglese" alt="Leggi il tweet in inglese" href="http://twitter.com/ibnezra/status/2703472683"><img src="http://tweetshots.com/tweetstock/wt4a672ea318da3.png" width="100%" border="0" /></a></p>
<p><em></em><br />
[Proprio adesso l&#39;esercito si accinge ad arrestare dei pacifisti a Safa &#8230;]</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/' title='elenca tutti gli articoli di Ayesha Saldanha'>Ayesha Saldanha</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paolo d&#39;Urbano'>Paolo d&#39;Urbano</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/07/22/israel-a-belief-in-coexistence-interview-with-activist-ibn-ezra/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/07/israele-credere-nella-coesistenza-intervista-allattivista-ibn-ezra/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fisraele-credere-nella-coesistenza-intervista-allattivista-ibn-ezra%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fisraele-credere-nella-coesistenza-intervista-allattivista-ibn-ezra%2F&#038;text=Israele%3A+credere+nella+coesistenza%3A+intervista+all%26%2339%3Battivista+Ibn+Ezra&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fisraele-credere-nella-coesistenza-intervista-allattivista-ibn-ezra%2F&#038;title=Israele%3A+credere+nella+coesistenza%3A+intervista+all%26%2339%3Battivista+Ibn+Ezra' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fisraele-credere-nella-coesistenza-intervista-allattivista-ibn-ezra%2F&#038;title=Israele%3A+credere+nella+coesistenza%3A+intervista+all%26%2339%3Battivista+Ibn+Ezra' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fisraele-credere-nella-coesistenza-intervista-allattivista-ibn-ezra%2F&#038;title=Israele%3A+credere+nella+coesistenza%3A+intervista+all%26%2339%3Battivista+Ibn+Ezra' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2009%2F07%2Fisraele-credere-nella-coesistenza-intervista-allattivista-ibn-ezra%2F&#038;title=Israele%3A+credere+nella+coesistenza%3A+intervista+all%26%2339%3Battivista+Ibn+Ezra' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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