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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Tedesco</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Guinea: indignazione e dolore dopo il massacro compiuto dai militari a Conakry</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 05:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Pozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo le giornate di lutto ufficiale decise dalla dittatura per la brutale azione repressiva dei militari che ha portato alla strage di almeno 157 dimostranti disarmati e sostenitori dell’opposizione, lunedì scorso a Conakry, il Paese si trova ancora sotto lo stretto controllo delle forze dell’ordine. Preoccupanti commenti anche da forum online tedeschi e francesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/claire-ulrich/">Claire Ulrich</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mgpozzi/'>Maria Grazia Pozzi</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/10/02/guinea-outrage-grief-after-brutal-massacre/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Ancora sotto lo stretto controllo della polizia, la <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guinea">Guinea</a> [it] si è lasciata alle spalle il lutto nazionale per la strage dei civili massacrati la scorsa settimana dai militari durante <a title="Articolo della BBC in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8280603.stm">la manifestazione</a> [in] di lunedì 28 settembre contro l’opposizione. Si stima che 157 dimostranti disarmati (probabilmente molti di più) siano stati uccisi con armi da fuoco, accoltellati o bastonati a morte dai soldati dentro e fuori lo &#8220;Stadio del 28 settembre&#8221; dove la coalizione delle forze di opposizione &#8220;Forces vives&#8221; aveva indetto una dimostrazione contro il Capo di Stato, il militare <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href= http://it.wikipedia.org/wiki/Moussa_Dadis_Camara>Dadis Camara</a> [it], che punta a candidarsi alle elezioni presidenziali nel gennaio 2010. Coincidenza tragica, lo stadio prende il nome del giorno in cui la Guinea ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia, il 28 settembre 1958. D’ora in poi verrà ricordato come il secondo monumento commemorativo per le torture e le uccisioni di massa dopo il famigerato <a title = "Post di GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2009/04/guinea-un-memoriale-per-le-vittime-di-camp-boiro/">Camp Boiro</a> [it].</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="356" height="288" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TFx6Hmz2iOo&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="356" height="288" src="http://www.youtube.com/v/TFx6Hmz2iOo&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br /><small>Il filmato mostra i soldati guineani che sparano sui dimostranti a Conakry,<br />
lunedì 28 settembre (ANSA, su YouTube)</small></center></p>
<p>Quello stesso giorno, in Europa, il blogger <em>Konngol Afirik</em> <a title="Post originale in francese" href="http://konngolafirik.maneno.org/fra/articles/eyf1254167219/">esprimeva così la propria rabbia</a> [fr] :</p>
<blockquote><p>Les responsables du carnage de cette journée noire ont pour nom Capitaine Moussa Dadis Camara, chef de la junte et président de la République autoproclamé, Capitaine Tiegboro Camara secrétaire d’État chargé de la lutte anti-drogue et du grand banditisme, Général Sékouba Konaté ministre de la Défense, Jean Claude Pivi ministre chargé de la sécurité présidentielle. Encore une fois, l&#39;Union Africaine et la CÉDÉAO et les partenaires internationaux se sont révélés ineffectifs devant un officier putschiste prêt à marcher sur des cadavres pour conserver le pouvoir.</p>
</blockquote>
<div class="translation">I responsabili della carneficina in questa tragica giornata sono il Cap. Moussa Dadis Camara, capo della giunta militare e presidente dell&#39;autoproclamata repubblica, il Cap. Tiegboro Camara, Segretario di Stato responsabile degli interventi antidroga e contro il banditismo, il Gen. Sekouba Konaté, Ministro della Difesa e Jean Claude Pivi, ministro responsabile della sicurezza del presidente. Ancora una volta l’Unione Africana, <a title="Voce su Wikipedia in Italiano" href ="http://it.wikipedia.org/wiki/Ecowas">l’ECOWAS</a> [it] e i partner internazionali hanno dimostrato la propria incapacità davanti all&#39;ufficiale golpista che non esita a camminare sui morti per mantenere il potere.</div>
<p>Il cap. Moussa Dadis Camara, salito al potere con un colpo di stato senza spargimento di sangue nove mesi fa, subito dopo la morte del dittatore <a title="Post di GV inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2008/12/24/all-quiet-in-guinea-after-coup-say-bloggers/">Lansana Conté</a> [in], inizialmente aveva alimentato grandi speranze nei guineani. Ciò perchè era giovane, aveva ricevuto addestramento militare all&#39;estero (in Germania) e non era coinvolto nella precedente dittatura. Come <a title="Articolo su France24" href="http://observers.france24.com/fr/content/20090930-capitaine-dadis-camara-sombrer-guinee-chaos-conakry">ricorda</a> [fr] Noël Etienne Gnimassou, tecnico in una fabbrica di alluminio a Conakry, sul web del canale TV di France24, <em>”Les observateurs”</em>, tale speranza è durata tre mesi:</p>
<blockquote><p>Le capitaine Camara est incompétent pour le poste. Il s&#39;est contenté de travailler pendant les trois mois qui ont suivi sa prise de pouvoir : il a lutté contre la corruption, il a mis à la retraite les vieux généraux fidèles au président Conté et il s&#39;est attaqué au trafic de drogue. Mais passé cette période, il a commencé à se sentir à l&#39;aise dans le fauteuil de président.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Il cap. Camara è inadatto a quel ruolo. Si è dato da fare nei tre mesi successivi alla sua ascesa al potere: ha combattuto la corruzione, il traffico di droga e ha mandato in pensione i vecchi generali fedeli al presidente Conté. Poi ha iniziato a star comodo nella poltrona presidenziale.</div>
<p>Su YouTube, l’acconto anonimo <a title="Video su YouTube in francese" href="http://www.youtube.com/watch?v=gzYpeeqmuGA">”Dadis Show”</a> [fr] ha documentato il rapido cambiamento verso la brutalità della dittatura con una serie di discorsi ampollosi che hanno alimentato dubbi su un leader che la rivista <em>Jeune Afrique</em> ha soprannominato <a title="Articolo in francese" href="http://www.jeuneafrique.com/Article/ARTJAJA2541p020-026.xml0/-arrestation-justice-gouvernance-greve-Docteur-Dadis-et-Mister-Camara.html"><em>il Capitano Dadis e il Signor Camara</em></a> [fr].</p>
<p><center>
<p><object title="Video su YouTube in francese" alt="Video su YouTube in francese" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GGgAj1C7YvM&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/GGgAj1C7YvM&amp;hl=fr&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p>Lentamente, nei forum dei residenti, dei medici e dei corrispondenti esteri, sono poi filtrate notizie di stupri brutali, di soldati che cercavano di nascondere la reale portata del massacro rubando i cadaveri dalle camere mortuarie degli ospedali o seppellendoli in tutta fretta sul posto.</p>
<blockquote><p>Anonymous: J&#39;ai une collègue qui a perdu son neveu, mais d&#39;apres les militaires qui ont répondu a son téléphone portable, la famille ne récupérera  pas le corps. On est confine dans les maisons. C&#39;est vraiment terrifiant.</p>
</blockquote>
<div class="translation">Anonimo: una mia collega ha perso la nipote ma stando ai soldati che hanno risposto al cellulare la famiglia non potrà reclamarne il corpo. La gente è confinata in casa. È davvero terribile.</div>
<p>Giovedì le voci sono state confermate dall’agghiacciante testimonianza resa all’emittente radiofonica francese RFI da un <a title="Articolo su RFI in francese" href="http://www.rfi.fr/actufr/articles/118/article_85209.asp">soldato coinvolto nel bagno di sangue</a> [fr] per obbedire all&#39;ordine ricevuto.</p>
<p>In un <a title="Comunicato stampa in francese" href="http://www.guineenews.org/articles/article_tempo.asp?num=200992983648">comunicato stampa</a> [fr] il Cap. Dadis Camara nega qualsiasi responsabilità, scaricando le accuse sull’opposizione e sui soldati: “Neppure il Capo di Stato è in grado di fermare questo movimento”. Resta da vedere chi guida effettivamente l&#39;esercito, chi ha ordinato di dare la caccia a due corrispondenti di testate estere che <a title="Articolo su RSF in inglese" href="http://www.rsf.org/Two-reporters-for-foreign-media-go.html">“hanno diffuso un’immagine negativa della Guinea”</a> [in]. La maggioranza di quanti hanno commentato l’evento nei <a title="Sito originale in francese" href="http://www.guineenews.org/">siti web sulla diaspora</a> [fr] e nei <a title="Forum in francese" href="http://www.guinea-forum.org/">forum guineani</a> [fr] inorridisce di fronte a queste &#8220;lacrime di coccodrillo&#8221; e considera l’appello &#8220;all’indagine internazionale” e al “governo di coalizione” un altro espediente.</p>
<p>Oumar, un guineano residente all’estero, esorta i connazionali a non aver paura e non smettere mai di volere la pace per <a title="Post in francese" href="htttp://konngolafirik.maneno.org/fra/articles/upd1254359233/">non cadere in trappola</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Son dernier subterfuge est le gouvernement d’union nationale. Le dictateur sait que si l’opposition accepte de faire partie d’un pareil gouvernement, la communauté internationale serait embarrassée dans l’application des sanctions. Comment punir des bourreaux si leurs victimes collaborent avec eux dans un même gouvernement ?Autre idée du chef de la junte pour échapper à la justice internationale : une commission d’enquête internationale avec à sa tête un « sage africain ». À qui pense t-il quand il parle de ce fameux « sage africain » ? Certainement à son mentor Abdoulaye Wade président du Sénégal voisin qui l’appelle affectueusement « mon fils » et qui est avec Kadhafi le seul Chef d’État africain à l’avoir ouvertement soutenu depuis le début.</p>
</blockquote>
<div class="translation">L’ultimo pretesto è un governo di unità nazionale. Il dittatore sa bene che qualora l’opposizione accettasse di far parte di quel governo la comunità internazionale sarebbe perlomeno imbarazzata nell&#39;applicare le sanzioni. Come si fa a punire i responsabili quando proprio le loro vittime collaborano nello stesso governo? Un’altra trovata del capo della giunta per sfuggire alla giustizia internazionale: una commissione d’inchiesta internazionale presieduta da un “africano saggio”. Ma a chi pensa quando parla di questo famoso &#8220;saggio africano?&#8221; Sicuramente al suo mentore Abdoulaye Wade, Presidente del vicino Senegal, che gli si rivolge chiamandolo affettuosamente “figlio mio” e che, insieme a Gheddafi, è l’unico capo di stato africano ad aver sostenuto apertamente Camara fin dall’inizio.</div>
<p>Quando finirà questa vicenda? Nell&#39;ambito di un&#39;indagine svolta dalla BBC, l’analista Paul Melly <a title="Articolo sulla BBC in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/8280603.stm">spiega una delle ragioni</a> [in] per cui la Guinea si è trovata per cinquant’anni stretta nella morsa di una serie di dittature:</p>
<blockquote><p>Il Paese è ricco di risorse naturali. Non è facile forzare la caduta di un regime solo con le pressioni esterne. Il [precedente] regime di Lasana Conté è sopravvissuto ad anni di sospensioni degli aiuti europei senza mai cedere di fronte alle richieste dell’Unione Europea di una riforma politica.</p>
</blockquote>
<p><strong>Le proteste in Germania</strong></p>
<p>Intanto, le difficili condizioni della Guinea hanno sollevato un’altra polemica. Quando si è saputo in Germania, dove Dadis Camara ha seguito l&#39;addestramento militare, che parla tedesco e che <a title="Articolo in tedesco" href="http://www.welt.de/politik/ausland/article4684280/Bundeswehr-bildete-brutalen-Junta-Chef-aus.html">sfoggia sempre il distintivo dei paracadutisti tedeschi </a> [ted] sul berretto rosso dell’esercito, il ministero della difesa ha dichiarato che la formazione di ufficiali stranieri in Germania viene promossa dal <a title="Articolo in inglese" href="http://www.earthtimes.org/articles/show/287918,defence-ministry-guineas-military-ruler-was-trained-in-germany.html">governo per diffondere la democrazia all&#39;estero</a> [in] e che &#8220;non è colpa di Berlino se gli ufficiali prendono un’altra direzione quando tornano a casa”. L’indignazione si è riversata in dieci pagine e più di commenti sul sito del <a title="Post in tedesco" href="http://www.welt.de/politik/ausland/article4684280/Bundeswehr-bildete-brutalen-Junta-Chef-aus.html">quotidiano tedesco Die Welt</a> [ted]:</p>
<blockquote><p>Angelina: Diesem Schwein sollten alle Titel und Ränge der Deutschen Bundeswehr aberkannt werden,das Fallschirmspringerabzeichen müßte ihm Frau Merkel persönlich vom Barrett reißen!</p>
</blockquote>
<div class="translation">A quel maiale bisognerebbe strappare i titoli e i gradi della Bundeswehr tedesca e il distintivo dei paracadutisti, e dovrebbe farlo personalmente la Sig.ra Merkel!</div>
<p class="notes"><em>Jennifer Brea ha contribuito alla stesura e alla traduzione di quest&#39;articolo.</em></p>
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		<title>Germania: prossima la censura generalizzata di Internet?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/06/germania-prossima-la-censura-generalizzata-di-internet/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 23:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Squarotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
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		<description><![CDATA[Si concretizza online e offline l'opposizione alla proposta parlamentare di creare un'architettura censoria contro la pornografia infantile - che minaccia di ampliarsi ad altri contenuti e limitare le libertà costituzionali. Una e-Petizione ha già raccolto 130.000 firme e proseguono le proteste.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/markus/">Markus Beckedahl</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/marios/'>Mario Squarotti</a> &middot;  <a href='http://advocacy.globalvoicesonline.org/2009/06/16/the-dawning-of-internet-censorship-in-germany/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La Germania è sul punto di censurare Internet: Il governo - un&#39;ampia coalizione fra i socialdemocratici e il partito conservatore - sembra unito nella decisione: giovedì il Parlamento deve votare sulla costruzione di un&#39;architettura censoria per Internet.</p>
<p><img src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/zensursula-231x300.png" alt="Ursula von der Leyen" title="Ursula von der Leyen" border="0" width="231" height="300" align="left" />Il Ministro per le politiche familiari <a title="Vedi il sito di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ursula_von_der_Leyen">Ursula von der Leyen</a> [in] ha dato inizio e conduce il dibattito all&#39;interno del governo federale tedesco per il blocco dei siti Internet allo scopo di combattere la pornografia infantile. L&#39;idea generale è infatti quella di sviluppare un&#39;architettura censoria che permetta al governo di bloccare i contenuti legati alla pornografia infantile. L&#39;ufficio federale per le indagini penali (BKA) dovrà amministrare le liste dei siti da bloccare e i fornitori d&#39;accesso a Internet obbligati a costruire l&#39;architettura segretacensoria a nome del governo.</p>
<p>Si va formando ed è in crescita un forte network di opposizione alla proposta all&#39;interno della comunità tedesca di Internet. La protesta non si è limitata ad hacker e attivisti digitali ,ma è piuttosto uno sforzo alquanto diffuso ampiamente sostenuto dai blogger e dagli utenti di Twitter. Il tag usato per la protesta è <a title="Vedi i post su Twitter in tedesco" href="http://search.twitter.com/search?q=zensursula">#zensursula</a> [ted] - un gioco di parole in tedesco tra il nome del ministro e la parola &#8220;censura&#8221; equivalente a #censursula. </p>
<p>Come parte della protesta pubblica è stata lanciata una e-Petizione ufficiale diretta al Parlamento tedesco. In tre giorni è stata formata da 50.000 persone - il numero richiesto perché la petizione, chiamata - <a title="Vedi il sito originale in tedesco"  href="https://epetitionen.bundestag.de/index.php?action=petition;sa=details;petition=3860">No indexing and blocking of Internet sites</a> [ted], possa essere presentata in Parlamento. Il limite temporale per una e-Petizione in Germania è di 6 settimane - periodo in cui è stata firmata da 130.000 persone, rendendo questa e-Petizione la più firmata e la più riuscita in assoluto.</p>
<p>Nelle ultime settimane, le proteste si sono fatte sempre più creative - innumerevoli blog e utenti di Twitter hanno seguito e commentato le discussioni nel governo e nei campi avversari. Molte testate tradizionali ne hanno parlato, riportando le proteste in corso online. <a title="Vedi il sito originale in tedesco" href="http://www.ak-zensur.de">È stato fondato un <a title="Sito anti-censura in tedesco" href="http://www.ak-zensur.de/">gruppo di lavoro sulla censura</a> [ted] e le proteste vengono coordinate tramite <a title="Vedi il sito originale in tedesco"  href="http://www.thomasmoehle.de/zensur/index.php/Hauptseite">wiki</a> [ted], mailing list, chat e naturalmente usando Twitter e blog. Il sito web &#8220;<a title="Vedi il sito originale in tedesco" href="http://www.zeichnemit.de/">Zeichnemit.de</a>&#8221; [ted] ha creato una pagina web spiegando il complicato sistema della petizione, rendendola più semplice da firmare e più comprensibile per gli inesperti della Rete. </p>
<p><center><img title="Manifestazione contro la proposta di legge" alt="Manifestazione contro la proposta di legge" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/1mahnwach1.jpg" alt="1mahnwach1.jpg" border="0" width="430" height="49" /></center></p>
<p>Oltre 500 persone hanno assistito alla conferenza stampa ufficiale del governo sulla proposta di censura per Internet - alcuni delle quali hanno usato l&#39;occasione per dar voce alle molte preoccupazioni. I dimostranti hanno anzi preso a seguire le apparizioni pubbliche del ministro, <a title="Vedi il sito originale in tedesco"  href="http://netzpolitik.org/2009/zensursula-aktion-an-der-uni-hannover/">portando cartelli e scritte per attirare l&#39;attenzione</a> [ted] sulla soppressione della libertà d&#39;informazione in Germania.</p>
<p><center><img title="Manifestazione contro la proposta di legge" alt="Manifestazione contro la proposta di legge" src="http://advocacy.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/06/2mahnwach2.jpg" alt="2mahnwach2.jpg" border="0" width="430" height="322" /></center></p>
<p>La comunità di Internet non solo si è opposta ai programma governativa, ma ha anche formulato suggerimenti costruttivi su come affrontare il problema della pornografia infantile senza introdurre un&#39;architettura censoria e limitare le libertà costituzionali. Il gruppo di lavoro sulla censura ha dimostrato le alternative possibili, per esempio con la rimozione di fatto, nel giro 12 ore, di oltre 60 siti Web con materiale di pornografia infantile, dopo aver inviato un semplice un messaggio email ai provider internazionali che hanno poi rimosso tale materiale dalla Rete. I siti sono stati identificati attraverso le liste nere di altri Paesi documentati su Wikileaks. Questa dimostrazione sottolinea le maggiori tesi sostenuti dai dimostranti: aziché investire efficacemente tempo ed energie per rimuovere i contenuti illegali da Internet, il governo tedesco sta scegliendo la censura e il blocco dell&#39;informazione - una scappatoia facile e pericolosa. Il più grande timore dei dimostranti è quello che, una volta attiva, l&#39;infrastruttura sarà usata per censurare altre forme di contenuti indesiderabili, non solo la pornografia infantile. I politici tedeschi sembrano già stilare la lista dei possibili siti da censurare in futuro - i suggerimenti includono il gioco d&#39;azzardo online, i siti islamici, quelli dediti agli attacchi personali, e l&#39;industria musicale esulta al pensiero di vietare finalmente <em>pirate bay</em> ed il P2P.</p>
<p>Una lista dettagliata di link al dibattito su <em>zensursula</em> <a title="Vedi il sito originale in tedesco"  href="http://netzpolitik.org/2009/kommentierte-zensursula-linkliste/">è reperibile qui</a> (in tedesco). Grazie a Geraldine de Bastion per la traduzione.</p>
<p><small>Testo inglese ripubblicato anche su <a title="Sito originale in inglese"  href="http://netzpolitik.org/2009/the-dawning-of-internet-censorship-in-germany/">netzpolitik.org</a> [in]. </small></p>
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		<title>Gaza/Sderot: Israele e Palestina insieme in un video</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/gazasderot-israele-e-palestina-insieme-in-un-video/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2008/12/gazasderot-israele-e-palestina-insieme-in-un-video/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 06:22:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Ignone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il progetto "Gaza/Sderot: Life in Spite of Everything" non è che uno degli esempi di come i media online possano gettare un ponte tra differenti culture e visioni del mondo. Il progetto segue e ripropone sul web la vita quotidiana di dodici persone, residenti da entrambe le parti di un confine segnato dalla violenza. Tutte persone che condividono preoccupazioni, sogni, speranze - e un forte desiderio di pace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincon Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/stefano-ignone/'>Stefano Ignone</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/12/24/gazasderot-israel-and-palestine-together-on-video/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Il progetto <a title="Vai alla pagina del progetto in inglese" href="http://gaza-sderot.arte.tv">Gaza/Sderot: Life in Spite of Everything</a> [in] [Gaza/Sderot: vivere a dispetto di tutto] non è che uno dei principali esempi di come i media online possano gettare un ponte tra differenti culture e visioni del mondo. Il progetto, realizzata da <a title="Vai alla pagina di ARTE.tv in francese" href="http://www.arte.tv/fr/70.html">ARTE.tv</a> [fr], stazione televisiva culturale franco-tedesca, ha seguito la vita quotidana di dodici persone residenti da entrambe le parti di un confine segnato dalla violenza, riproponendole su un sito web per dieci settimane fino al 23 dicembre scorso. I video, della durata di due minuti ciascuno, raccontano alcuni momenti della vita di sei abitanti di Gaza, in Palestina, e di sei residenti di Sderot, in Israele, dall&#39;altro lato del confine, nell&#39;arco di due mesi.</p>
<p>Uno dei grandi vantaggi dei media online è l&#39;interattività: parecchi i modi con cui è possibile vedere gli ottanta video disponibili. Possiamo scorrerli tutti in ordine cronologico, con un video palesinese sulla destra e uno israeliano sulla sinistra. Si può seguire la vicenda di un singolo personaggio nel corso dei due mesi di riprese, e guardare tutti i cortometraggi in questo modo. Ancora, è possibile scegliere i video da una mappa, in base al luogo dove sono state effettuate le riprese, o selezionarli rispetto a determinati argomenti. Si può anche indicare la lingua preferita: il contenuto è stato tradotto in arabo, ebraico, inglese, francese e tedesco. Il sito permette sempre di controllare ciò che accade nello stesso momento dall&#39;altra parte, dando così agli spettatori l&#39;opportunità unica di rendersi conto di come la vita, dalle due parti del confine, sia in realtà ben più simile di quanto non si creda: la gente, continua ad avere preoccupazioni, sogni e speranze.</p>
<p>Heba Safi, per esempio, appartiene allo Young Journalist Club di Gaza e in diversi video racconta della propria vita e di quella dei concittadini: ci parla del sistema sanitario, della vita dei giovani palestinesi, dell&#39;essere donna, dell&#39;amicizia, dello shopping, degli sport, della sua carriera, e delle speranze per un futuro migliore. In <a title="Guarda il video in arabo con sottotitoli in inglese" href="http://gaza-sderot.arte.tv/en/11_04_2008_gaza_heba-at-coffee-shop">questo video</a> [ar/in], Heba racconta della sua vita come donna e dell&#39;ambizione di diventare giornalista.</p>
<p><script title="Life in Spite of Everything: video in arabo con sottotitoli in inglese"  alt="Life in Spite of Everything: video in arabo con sottotitoli in inglese" src="http://gaza-sderot.arte.tv/en/11_04_2008_gaza_heba-at-coffee-shop/share/450" type="text/javascript"></script> </p>
<p>Daniele Mordechai racconta la vita di una sedicenne a Sderot, che cerca di conciliare gli obblighi scolastici con la recitazione e la sopravvivenza. Nel <a title="Guarda il video in ebraico con sottotitoli in inglese" href="http://gaza-sderot.arte.tv/en/12_02_2008_sderot_let-play-red-alert">video seguente</a> [eb/in], in quello che probabilmente è l&#39;unico parco giochi-bunker del mondo, la ragazza gioca con i bambini cui fa da baby-sitter per prepararli all&#39;allarme rosso [che scatta quando partono i razzi qassam].<script src="http://gaza-sderot.arte.tv/en/12_02_2008_sderot_let-play-red-alert/share/450" type="text/javascript"></script></p>
<p>Le diverse conclusioni cui giungono i personaggi palestinesi sono riassunte nel <a title="Guarda il video in arabo con sottotitoli in inglese" href="http://gaza-sderot.arte.tv/en/12_23_2008_gaza_conclusion">video che segue</a> [ar/in]:</p>
<p><script src="http://gaza-sderot.arte.tv/en/12_23_2008_gaza_conclusion/share/450" type="text/javascript"></script> E le conclusioni dei residenti di Sderot, invece, <a title="Guarda il video in ebraico con sottotitoli in inglese" href="http://gaza-sderot.arte.tv/en/12_23_2008_sderot_assessments">sono qui</a> [eb/in]:  <script src="http://gaza-sderot.arte.tv/en/12_23_2008_sderot_assessments/share/450" type="text/javascript"></script></p>
<p>È possibile seguire  <a title="Vai alla pagina di selezione dei video" href="http://gaza-sderot.arte.tv/en/faces/">molte altre storie</a> [ar/eb/in] raccontate da studenti, musicisti, casalinghe, artisti, pescatori, autistio d&#39;ambulanza, insegnanti di arti marziali, contadini, dottori, proprietari di mini-market, parrucchieri e pugili: tutte persone che condividono un forte desiderio di pace.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Videoblogger in corsa per “Best Of Blogs” (2. parte)</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/videoblogger-in-corsa-per-%e2%80%9cbest-of-blogs%e2%80%9d-2-parte/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 18:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco la seconda parte della panoramica sui videoblogger in lizza per il premo "Best of Blogs" organizzato da Deutsche Welle. Senza dimenticare che <strong>Rising Voices</strong>, progetto parallelo a Global Voices, è stato nominato nella categoria per il Miglior Blog. Le votazioni si chiudono il 26 novembre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincòn Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2008/10/31/bobs-global-videobloggers-compete-for-award-part-2/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p><a href="http://www.thebobs.com/index.php?l=en&#038;s=1155503109924847OMDFOOVR-NONE"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2008/10/galerie_voten_en.jpg" alt="" title="Vota ora!" class="alignright size-full wp-image-51972" /></a>Torniamo sui videoblog in lizza per i BOB Award, il concorso <a href="http://www.thebobs.com/index.php?l=en&#038;s=1155503109924847OMDFOOVR-NONE">Best of Blogs</a> organizzato da Deutsche Welle. Dopo la <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/videoblogger-in-corsa-per-best-of-blogs-1-parte/">prima parte</a> della panoramica, ecco altri candidati al premio provenienti da tutto il mondo, onde consentirvi di scegliere il migliore!</p>
<p>La spagnola Gina Tost offre sul <a title="Blog in spagnolo" href="http://www.ginatonic.tv/">suo blog Ginantonic</a> [sp] video, blog e podcast. Parla dei suoi viaggi e della sua vita in generale, intervista celebrità, e ha creato il suo blog nel 2004 dapprima scrivendo in catalano, il dialetto di Barcellona. Nel video che segue, &#8220;<a title="Post in spagnolo" href="http://www.ginatonic.net/2008/04/04/mi-primer-bicing/">Mi Primer Bicing</a>&#8221;, racconta della sua prima partecipazione al Barcelona Bicycle Network.</p>
<p><embed id="player" src="http://www.ginatonic.tv/jwplayer/flvplayer.swf" width="320" height="260" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" flashvars="file=http://www.ginatonic.tv/videos/bicing.flv&#038;image=http://www.ginatonic.tv/videos/bicing.jpg&#038;logo=http://www.ginatonic.tv/logo.png" /></p>
<p><a title="Blog in portoghese" href="http://blogs.espn.com.br/trajano/">Videoblog do Trajano</a> [po] è il blog dove il giornalista sportivo brasiliano José Trajano rilancia le proprie opinioni personali in materia di calcio. </p>
<p>Dalla Francia arriva un poetico e artistico videoblog curato da Loiez Deniel, <a title="Blog in francese" href="http://www.loiez.org">Poésie des désirs en désordre</a> [fr]. <a title="Blog in francese" href="http://xi-vlog.loiez.org/">C&#39;est la cri$e</a> [fr] provoca un effetto inquietante, mostrando le reazioni dei cani alla telecamera che li riprende dall&#39;altra parte delle sbarre, alcuni abbaiano festosi scodinzolando, altri ringhiano aggirandosi nervosamente dentro piccole gabbie di quello che sembra un rifugio per animali. </p>
<p>Sempre dalla Francia, <a title="Blog in francese" href="http://films7.com">Films 7</a> [fr] pubblica video organizzati sotto specifiche tematiche. Ad esempio, attualmente il blog ospita una sezione chiamata <a title="Post in francese" href="http://films7.com/actrices-camera">Actresses Facing the Camera</a> [fr], dove si chiede ad altri vlogger di inviare contributi in cui delle donne leggono testi classici di fronte a una telecamera. Nell&#39;esempio seguente, <a title="Video in francese" href="http://www.dailymotion.com/olivia_gotanegre">olivia_gotanegre</a> [fr] interpreta un testo:</p>
<p><object><embed src="http://www.dailymotion.com/swf/k7eda1uR580Lh0Ibvn&#038;related=1" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="357" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always"></embed></object></p>
<p>L&#39;ultimo candidato per la categoria videoblogging nei BOBs arriva dalla Germania ed è Marlene Duffy per <a title="Sito in inglese" href="http://www.bottleplot.com/">Bottleplot</a> [in], sito web dove la vlogger fa degustazione di vini illustrando al contempo la cultura del vino. </p>
<p>Per votare il blog preferito, basta andare sul <a href="http://www.thebobs.com/index.php?l=en&#038;s=1155503109924847OMDFOOVR-NONE">sito dei BOBs</a> [in].</p>
<p>Detto per inciso, siamo <a title="Post in inglese" href="http://it.globalvoicesonline.org/2008/10/rising-voices-proposto-come-miglior-blog-del-mondo/">lieti di annunciarvi</a> [it] che <a title="Sito in inglese" href="http://www.thebobs.com/index.php?w=1224085371957492XKUPXEKT">Rising Voices</a> [in], uno dei progetti paralleli a Global Voices, è stato nominato nella categoria Miglior Blog. Vi invitiamo a <a title="Sito in inglese" href="http://www.thebobs.com/index.php?w=1224085371957492XKUPXEKT">dare un&#39;occhiata</a> [in], sperando di meritare il vostro voto!</p>
]]></content:encoded>
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