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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Francese</title>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Francese</title>
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		<title>Ampie e articolate le proteste online contro le proposte normative USA</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 00:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri 18 gennaio 2012 è  stato un giorno importante per Internet l'attivismo globale. Migliaia i siti web "in sciopero" per protestare le proposte di legge "anti-pirateria" in discussione al Parlamento USA. Panoramica di reazioni, commenti e siti oscurati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri 18 gennaio è  stato un giorno importante per Internet. Siti web come <a title="Sito in inglese" href="http://google.com">Google</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] e <a title="Sito in inglese" href="http://twitpic.com">Twitpic</a>, insieme a gruppi e individui della società civile, si sono <a title="Sito in inglese" href="https://www.eff.org/deeplinks/2012/01/january-18-internet-wide-protests-against-blacklist-legislation">uniti</a> in una causa comune: protestare contro due disegni di legge statunitensi che potrebbero avere effetti negativi per la libertà d&#39;espressione online in tutto il mondo.</p>
<p>Come ha <a title="Post su GV in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/no-al-sopapipa-per-tutelare-linternet-aperta-e-condivisa/">spiegato Ivan Sigal</a> [it], direttore esecutivo di Global Voices, esistono &#8220;potenti corporation e forze istituzionali [che] preferirebbero restringere l&#39;apertura e l&#39;accessibilità del web.&#8221;  Entrambi i disegni di legge <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stop_Online_Piracy_Act">Stop Online Piracy Act (SOPA)</a> [it]  e <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/PROTECT_IP_Act">Protect-IP Act (PIPA)</a> costringerebbero i siti ad auto-censurare informazioni potenzialmente protette da copyright, e potrebbero, come scrive Sigal, &#8220;Il nostro timore è che queste norme finiscano per danneggiare in modo irreparabile l&#39;impegno degli attivisti digitali che vivono sotto regimi repressivi in varie regioni del mondo&#8221;.</p>
<p>Dato che questi disegni di legge potrebbero influenzare gli utenti Internet in tutto il mondo, i membri della comunità globale si sono uniti ai netizen statunitensi in segno di protesta. Dall&#39;associazione a tutela dei diritti digitali tedesca <a title="Sito in tedesco" href="http://netzpolitik.org/2012/warum-sopa-auch-uns-angeht/">Netzpolitik</a> [de] a <a title="Sito in inglese" href="http://openmedia.ca/sopa">Open Media Canada</a>, fino a singoli blogger e utenti dei social media, il sentimento è lo stesso: bloccare queste proproste.</p>
<p><strong>L&#39;oscuramento della Rete</strong></p>
<div id="attachment_286765" class="wp-caption alignleft" style="width: 248px"><a rel="attachment wp-att-286765" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286765"><img class="size-medium wp-image-286765" title="Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-10.44.10-AM-238x300.png" alt="Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA" width="238" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il sito francese https://linuxfr.org oscurato per protestare contro il #SOPA</p></div>
<p>Migliaia i siti oscurati o con una pagina interstiziale.  <em>Danica Radovanovic</em> (@DanicaR), che cura il blog network australiano DejanSEO, <a href="http://dejanseo.com.au/english-wikipedia-to-go-offline-to-protest-against-sopa/">discute</a> la decisione di Wikipedia di aderire al black-out, una decisione che interessa le tante comunità globali che seguono il sito:</p>
<blockquote><p>Nel corso delle ultime 72 ore, oltre 1.800 &#8220;wikipediani&#8221; si sono uniti per discutere le varie azioni proposte che la comunità intende adottare contro SOPA e PIPA. Questo è di gran lunga il maggior livello di partecipazione in una comunità mai visto su Wikipedia, a riprova del livello di preoccupazione rispetto a queste legislazioni. La stragrande maggioranza dei partecipanti sostiene l&#39;azione della comunità per incoraggiare una sempre maggiore reazione pubblica ai due disegni di legge. Tra le proposte prese in considerazione dai wikipediani, l&#39;oscuramento di Wikipedia versione inglese, insieme a quello di molti altri siti web contrari a SOPA e PIPA, hanno ricevuto il maggior sostegno.</p></blockquote>
<p>L&#39;organizzazione francese <em><a title="Sito in francese" href="https://www.laquadrature.net/fr">La Quadrature du Net</a></em> [fr] si è unita alle sue controparti oltreoceano oscurando il proprio sito web, mostrando invece la seguente l&#39;immagine:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286766" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286766"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286766" title="Schermata di La Quadrature du Net" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-10.49.12-AM-375x200.png" alt="Schermata di La Quadrature du Net" width="375" height="200" /></a></p>
<p>I partiti pirata sono tra gli avversari più agguerriti contro le leggi anti-pirateria.  In <a href="http://www.partidopirata.es/">Spagna</a>, <a href="http://pirata.cat">Catalogna</a>, <a href="http://www.pirateparty.ch">Switzerland</a>, <a href="http://www.partidopirata.com.ar/">Argentina</a>, <a href="https://www.pirateparty.ca/stop-sopa?redirect_to=%2F">Canada</a>, e <a href="http://www.piratpartiet.se/international/english">Svezia</a> (e sicuramente molti altri), i partiti pirata locali si sono uniti oscurando i propri siti web.</p>
<div id="attachment_286769" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"> <a rel="attachment wp-att-286769" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286769"><img class="size-medium wp-image-286769" title="Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-11.11.39-AM-375x247.png" alt="Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato" width="375" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Il sito del Partito pirata della Catalogna oscurato</p></div>
<p>Altri noti siti oscurati sono stati i tedeschi <a title="Sito in tedesco" href="http://www.ccc.de/">Chaos Computer Club</a> [de] e <a title="Sito in tedesco" href="http://www.gruene.de/">Green Party</a> [de], nonchè l&#39;organizzazione internazionale <a title="Sito in inglese" href="http://en.rsf.org">Reporters Without Borders</a>. Quest&#39;ultima ha spiegato così <a href="http://en.rsf.org/etats-unis-reporters-without-borders-to-close-17-01-2012,41695.html">la propria decisione</a>:</p>
<blockquote><p>Abbiamo deciso di chiudere il nostro sito in lingua inglese per 24 ore come simbolo del bavaglio oppressivo che si diffonderebbe sull&#39;attuale Internet se SOPA e PIPA venissero adottate. Questi disegni di legge colpirebbero un numero infinito di utenti, ignari di qualsiasi tipo di violazione di proprietà intellettuale, forzando i siti web a bloccare l&#39;accesso ad altri siti sospettati di violazioni di diritto d&#39;autore definite in modo troppo vago.</p></blockquote>
<p>Per ulteriori immagini di siti in black out per protesta, controllare la galleria su <a href="http://netzpolitik.org/2012/sopa-blackout-gallery/">Netzpolitik</a>.</p>
<p><strong>Tradurre l&#39;importanza dell&#39;attivismo</strong></p>
<p>In alcuni Paesi, i blogger si sono assunti la responsabilità di informare sull&#39;importanza di opporsi alle leggi SOPA e PIPA. La blogger libanese <em>Mireille Raad</em> ha spiegato perché i cittadini libanesi dovrebbero preoccuparsi di queste leggi, <a title="Post in inglese" href="http://mireille.it/sopa-and-why-a-lebanese-should-care/">scrivendo</a>:</p>
<blockquote><p>Essere libanese, non significa non essere un utente internet - il SOPA colpirà pesantemente internet coinvolgendo siti anche al di fuori degli Stati Uniti, ossia il vostro&#8230;</p>
<p>&#8230; Dovreste preoccuparvi ed essere arrabbiati perché, che vi piaccia o meno, internet non è campata per aria, è fatta di aziende che esistono nei Paesi e devono rispondere alle leggi locali anche se Internet è &#8220;globale &#8220;. Ciò sta spingendo cittadini di in tutto il mondo a preoccuparsi del SOPA - e anche se ci si sente impotenti, occorre comunque preoccuparsi e agire- perché tutti i cittadini nel cyberspazio sono creati uguali e così le loro azioni risuonano con pari forza.</p></blockquote>
<p>In un <a title="Post in inglese" href="http://pansci.tw/archives/9994">altro post</a> l&#39;attivista per la libertà di informazione taiwanese CK Hung ribattezza le leggi anti-pirateria &#8220;The Great Firewall of Chinamerica&#8221; (La Grande muraglia della Cinamerica)- creando un&#39;apposita immagine grafica:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286767" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286767"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286767" title="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in cinese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tw-joins-gfw-375x177.png" alt="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in cinese" width="375" height="177" /></a></p>
<p>È disponibile una versione in inglese dello stesso grafico:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-286859" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286859"><img class="aligncenter size-medium wp-image-286859" title="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in inglese" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/tw-joins-gfw-en-375x132.png" alt="The Great Firewall of Chinamerica: grafico in inglese" width="375" height="132" /></a></p>
<p>Il blogger scrive inoltre:</p>
<blockquote><p>掌權者很樂意用 「保護智財」 或 「阻絕色情」、 「和諧社會」 當做永遠不可能吃到口的誘餌來說服公民支持其強化管制網路的法律和政策 (例如選擇便利管制的工具)， 然後藉由這些法律和政策來強化它對公民的資訊監控。 掌權者很樂意公民只看見海市蜃樓， 卻忽略通往海市蜃樓的道路上， 威脅著社會自由民主的 collateral damages。 不論最終的掌權者到底是微軟、 蘋果、 共產黨、 民主黨、 還是共和黨， 受害的永遠都是絕大多數的公民。</p></blockquote>
<div class="translation">Coloro che detengono il potere sono felici della &#8220;protezione della proprietà intellettuale&#8221; o &#8220;negazione del sesso&#8221;, &#8220;società armoniosa&#8221;, come un&#39;esca che non può alimentare la bocca per convincere i cittadini a sostenere la loro politica e i loro atti giuridici che rafforzeranno il controllo sul web (per esempio, scegliendo strumenti per facilitare il controllo). E poi attraverso queste leggi e politiche essi possano rafforzare il controllo delle informazioni dei cittadini &#8216;. Quelli al potere sono felici che i cittadini vedano solo un miraggio, ma ignorano che la strada verso questo miraggio è fatta di danni collaterali che minacciano la società libera e democratica. Non importa chi comanda alla fine -Microsoft, Apple, il Partito Comunista, il Partito democratico o il Partito Repubblicano, la stragrande maggioranza delle vittime sono sempre i cittadini.</div>
<blockquote><p>而臺灣， 正是這兩大監控勢力交會處的絕佳實驗場所。</p></blockquote>
<div class="translation">E Taiwan è il banco di prova proprio all&#39;incrocio di queste due grandi forze di monitoraggio.</div>
<p>L&#39;autrice venezuelana per Global Voices, <em>Marianne Diaz</em> spiega perché è preoccupata da questi disegni di legge:</p>
<blockquote><p>De cualquier modo, Estados Unidos no es el mundo, y las leyes de propiedad intelectual tienen limitaciones territoriales y varían de país a país. Por ejemplo, en Venezuela, la obra entra en dominio público sesenta años después de la muerte del autor. Sin embargo, mediante la aplicación de SOPA y PIPA, Estados Unidos pretende que a mí, a ti y a cualquier siberiano se le pueda forzar a cumplir unas limitaciones que no le son aplicables de acuerdo a la ley.</p></blockquote>
<div class="translation">&#8230; In ogni caso, l&#39;America non è il mondo, e le leggi sulla proprietà intellettuale sono limitazioni territoriali e variano da Paese a Paese. Per esempio, in Venezuela, l&#39;opera entra nel pubblico dominio 60 anni dopo la morte dell&#39;autore. Tuttavia, applicando SOPA e PIPA, gli Stati Uniti vogliono che tutti siano costretti a rispettare i vincoli che non si applicano a norma delle leggi [locali].</div>
<p>Su Twitter circolano discussioni simili. Dal Regno Unito, @<a title="Account su Twitter" href="http://twitter.com/gokhankaratay">GokhanKaratay</a> <a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/GokhanKaratay/status/159541790867853313">scrive</a>:</p>
<blockquote><p>Spero davvero che le leggi #SOPA e #PIPA non vengano approvate al senato. La legislazione contro la pirateria è necessaria, ma non in questo modo</p></blockquote>
<p>Sottolineando la partecipazione della piattaforma argentina di condivisione video Cuevana, @Gaby_xoa riferisce:</p>
<blockquote><p>#Cuevana uniéndose al apagón #ANTISOPA que cuarta la libre expresión!!! twitpic.com/88nzkg</p></blockquote>
<div class="translation">#Cuevana si unisce al black-out #ANTISOPA  [contro il disegno di legge che] limita la libertà di espressione!</div>
<p><strong>Cosa si può fare per fermare il SOPA e il PIPA</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-286790" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=286790"><img class="alignleft size-full wp-image-286790" title="Schermata: censurato!" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/Screen-shot-2012-01-18-at-12.38.32-PM.png" alt="Schermata: censurato!" width="144" height="145" /></a> Anche se la comunità internazionale non può influenzare direttamente un progetto di legge statunitense, la solidarietà espressa in opposizione a entrambi le proposte è sicuramente d&#39;aiuto agli attivisti USA.  A parte gli esempi di cui sopra, i blogger hanno trovato numerosi modi creativi per farsi sentire, come l&#39;aggiunta di un <a href="http://twibbon.com/join/Censored---Stop-SOPA-Protest">Twibbon</a> anti-SOPA o  anti-PIPA oscurando il proprio <a href="http://en.blog.wordpress.com/2012/01/18/join-our-censorship-protest/">blog WordPress</a>.  Fight for the Future sta <a href="http://americancensorship.org/modal/state-dept-petition/index.html">incoraggiando la comunità internazionale</a> a firmare una petizione per il Dipartimento di Stato USA. Ma anche solo parlare e spiegare le implicazioni di queste due normative può aiutare.</p>
<p>Infine, lo specifico ambito statunitense presenta parecchie opzioni per la partecipazione diretta, tra cui:<br />
- La Electronic Frontier Foundation diffonde una <a href="https://blacklists.eff.org/">petizione da firmare online</a> e una <a href="https://www.eff.org/deeplinks/2012/01/stop-blacklist-legislation-guide-person-meetings">guida per avere un incontro con i parlamentari</a>.<br />
- Il progetto <em>Stop American Censorship</em> di Fight for the Future organizzato una <a href="http://americancensorship.org/">l&#39;invio di lettere</a>.<br />
- Free Press propone una <a href="http://act2.freepress.net/sign/media_sopa">campagna</a> per convincere le reti televisive a informare sulle due proposte di legge.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/' title='elenca tutti gli articoli di Jillian C. York'>Jillian C. York</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/18/global-online-community-protests-u-s-anti-piracy-bills/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/ampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;text=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fampie-e-articolate-le-proteste-online-contro-le-proposte-normative-usa%2F&#038;title=Ampie+e+articolate+le+proteste+online+contro+le+proposte+normative+USA' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Global Voices: i post più letti del 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 03:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare queste opinioni. Ma laddove scema l'interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella top 20 degli articoli di <a title="Pagina principale di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/">Global Voices</a> più letti nell&#39;anno 2011 ne troviamo quattro dal Giappone, tre dall&#39;Egitto e due dalle Filippine. Ma solo uno riguarda <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">un coccodrillo gigante</a>!</p>
<p>È stato senz&#39;altro un anno eccezionale per la diffusione e il riconoscimento dei citizen media nel mondo, e questo significa che Global Voices non è più una voce solitaria nel rilanciare opinioni da social media e blog. Ma laddove scema l&#39;interesse delle grandi testate, rimaniamo in pochi a documentare ciò che i blogger locali vogliono far sapere al mondo.</p>
<div id="attachment_209385" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.demotix.com/photo/622366/aftermath-devastating-tsunami-japan"><img class="size-medium wp-image-209385 " title="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/03/Japan-Self-Defense-Forces-375x280.jpg" alt="Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11)." width="400" /></a><p class="wp-caption-text">Le forze di autodifesa arrivano sulla scena dello tsunami in Giappone. Foto di cosmobot, copyright Demotix (13/03/11).</p></div>
<p>Pur se una top 20 come questa non potrà mai rispecchiare i momenti più significativi del 2011, quest&#39;anno oltre 500 persone tra autori e traduttori volontari hanno dato una mano, e soltanto in inglese GV ha pubblicato più di 2.600 articoli e 6.300 brevi.</p>
<p>Inevitabilmente, molte storie che non ottengono quella visibilità che invece meriterebbero, soprattutto nel caso di nazioni generalmente trascurate dalle grsndi testate internazionali. I reportage esclusivi dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/sub-saharan-africa/">Africa</a>, dal <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/central-asia-caucasus/">Caucaso</a>, dalla <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/eastern-central-europe/macedonia/">Macedonia</a>, della <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/special/runet-echo/">rete in lingua russa</a>, dall&#39;<a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/-/world/latin-america/">America latina</a> e sui <a title="Pagina di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/indigenous-rights/">diritti degli indigeni</a> sono alcuni tra i temi più rilevanti.</p>
<p>Quest&#39;anno il nostro team dell&#39;<a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/middle-east-north-africa/">Africa medio-orientale e settentrionale</a> merita una menzione speciale. Hanno continuato a informare ininterrottamente sulle proteste, nonostante i silenzi stampa e le minacce. Immagini sanguinose sono circolate senza tregua, ma i nostri autori trovano voci e punti di vista costruttivi per il dialogo. Molto spesso condividono l&#39;umore e il contesto locali, difficilmente apprezzabili dall&#39;estero senza il supporto di una guida.</p>
<p>Forse per il primo anno in assoluto, la <a href="http://globalvoicesonline.org/-/world/east-asia/china/">Cina</a> non è presente nella top 20 dell&#39;anno. Si tratta di periodi particolarmente difficili per parlare di soggetti controversi - crudeltà vissuta anche dagli stessi autori di Global Voices di molte nazioni. È questo che rende le storie provenienti dalla libera comunicazione di ogni parte del mondo ancora più preziose.</p>
<p><strong>Questa la classifica degli articoli più letti su Global Voices nel 2011</strong>:</p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/01/egitto-cala-la-notte-dopo-una-giornata-di-rabbia/">Egitto: cala la notte dopo una giornata di rabbia</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/japan-were-losing-to-apple-and-heres-why/">Giappone: stiamo perdendo contro la Apple, ecco perché</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/mappe-e-info-online-sulle-inondazioni-in-tailandia/">Mappe e info online sulle inondazioni in Thailandia</a> (e anche <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/18/thailand-flood-maps-and-disaster-monitoring-tools/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/siria-sequestrata-la-blogger-gay-girl-in-damascus/">Siria: sequestrata la blogger &#8216;Gay Girl in Damascus&#39;</a> (e <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/06/09/syria-true-identity-of-arrested-blogger-questioned/">il post successivo</a>)</li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/06/dopo-malta-anche-le-filippine-affrontano-una-legge-sul-divorzio/">Dopo Malta anche le Filippine affrontano una legge sul divorzio</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/19/japan-tweeting-from-fukushima/">Giappone: i tweet da Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/09/10/philippines-lolong-world%E2%80%99s-largest-crocodile/">Filippine: Lolong, il coccodrillo più grande del mondo</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/india-aishwarya-rais-baby-and-media-madness/">India: il bambino di Aishwarya Rai e la follia dei media</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/12/egypt-feminist-publishes-nude-photograph-to-express-her-freedom/">Egitto: una femminista pubblica una sua foto nuda per &#8220;esprimere la propria libertà&#8221;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/giappone-tra-catastrofi-e-miracoli-il-resoconto-di-unesperienza-personale/">Giappone: tra catastrofi e miracoli, il resoconto di un&#39;esperienza personale</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/02/serbia-il-ruolo-dei-mercenari-serbi-nella-repressione-libica/">Serbia: il ruolo dei mercenari serbi nella repressione libica</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/03/il-giappone-terremoto-devasta-il-paese-subito-online-risorse-e-consigli-per-sopravvivere/">Giappone: terremoto devasta il Paese, subito online risorse e consigli per sopravvivere</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2010/10/myanmar-nuova-bandiera-e-nuovo-nome-ma-molti-sono-scettici/">Myanmar: nuova bandiera e nuovo nome, ma molti sono scettici&#8230;</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/mexico-fear-uncertainty-and-doubt-over-anonymous-opcartel/">Messico: paure, incertezze e dubbi intorno all&#39;operazione #OpCartel</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/07/10/argentine-songwriter-facundo-cabral-murdered-in-guatemala/">Il cantautore argentino Facundo Cabral assassinato in Guatemala</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/05/30/africa-france-who-is-nafissatou-diallo-victim-or-conspirator/">Africa, Francia: Nafissatou Diallo, vittima o cospiratrice?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/12/japan-fear-in-fukushima/">Giappone: paura a Fukushima</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/03/25/libya-is-khamis-gaddafi-really-dead/">Libia: Khamis Gheddafi è davvero morto?</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/02/07/egypt-the-kfc-revolution/">Egitto: la rivoluzione KFC</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/05/spain-migliaia-di-manifestanti-in-piazza-contro-il-caro-vita-e-la-disoccupazione/">Spagna: migliaia di manifestanti in piazza contro il caro-vita e la disoccupazione</a></li>
</ol>
<p><strong>I nostri <a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/">reportage speciali</a> più visitati sono stati:</strong></p>
<ol>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="&lt;a href=">La rivoluzione egiziana del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/japan-earthquake-tsunami-2011/">Il terremoto in Giappone del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/bahrain-protests-2011/">Le proteste nel Bahrain del 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/libya-uprising-2011/">Le insurrezioni in Libia nel 2011</a></li>
<li><a title="Articolo su Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/specialcoverage/tunisia-uprising-201011/">La rivoluzione tunisina nel 2011</a></li>
</ol>
<p>Nel 2011 il mondo ha imparato qualcosa in più sul potere trasformativo dei citizen media online. Noi crediamo che il modo migliore per appoggiare queste voci emergenti su scala globale sia ascoltarle. Grazie a voi che leggete Global Voices! E per chi volesse versare un contributo, basta <a href="http://globalvoicesonline.org/donate">andare qui</a>:</p>

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 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/06/global-voices-most-read-posts-in-2011/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/global-voices-i-post-piu-letti-del-2011/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;text=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fglobal-voices-i-post-piu-letti-del-2011%2F&#038;title=Global+Voices%3A+i+post+pi%C3%B9+letti+del+2011' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		</item>
		<item>
		<title>Povertà nel mondo: &#8220;frontiere aperte&#8221; come soluzione radicale?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/poverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/poverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 22:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Visintin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
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		<category><![CDATA[Rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[Somalia]]></category>
		<category><![CDATA[TIPO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=51775</guid>
		<description><![CDATA[Secondo parecchi esperti, la povertà non è qualcosa di inevitabile. E la soluzione più radicale per ridurla consisterebbe proprio nell'aprire le frontiere tra i vari Paesi del mondo, consentendo così chi voglia di emigrare laddove vi è una maggiore necessità di manodopera.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 18 dicembre si è colta l&#39;occasione per celebrare <a title="Articolo su 'Journee Mondiale' in francese" href="http://www.journee-mondiale.com/76/18_janvier-internationale_migrants.htm">la Giornata Internazionale degli Immigrati</a> [fr]. In questi tempi di crisi economica mondiale, l&#39;immigrazione proveniente dai Paesi in via di sviluppo è stata spesso additata da diversi partiti politici come fonte di disoccupazione nei loro rispettivi Paesi. Nonostante finora non vi sia nessuna ricerca in grado di comprovare il fatto che l&#39;immigrazione abbia veramente avuto un ruolo centrale nella crisi occupazionale, questa convinzione, ormai impressa nella mente di molti, è dura a morire.</p>
<p>Vi è anche un altro fenomeno che si è ben stabilito nel tessuto di molte società sviluppate: l&#39;aumento di campagne umanitarie durante il periodo festivo. Infatti, ad ogni fine d&#39;anno, nei Paesi più sviluppati, si lanciano simili campagne mirate a incoraggiare i cittadini a versare contributi per combattere la povertà in regioni più lontane e meno fortunate.</p>
<p>In aggiunta alla diffusione, nel periodo festivo, di immagini di estrema povertà (definita anche come &#8220;<a title="Articolo sulla poverty porn sul blog di Owen" href="http://www.owen.org/blog/3018">poverty porn</a>&#8221; [en, <em>come negli articoli successivi, tranne dove diversamente indicato</em>] nel settore dello sviluppo, quando tali immagini vengono  eccessivamente strumentalizzate dalle istituzioni benefiche) vi sono  delle statistiche allarmanti:<a title="Dati sul sito della Banca mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:21881954~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">1,4 miliardi di persone vivono con meno di 1,25$ al giorno</a>. Nonostante alcuni progressi economici in molte nazioni africane, l&#39;ineguaglianza sociale è ancor più marcata nel continente africano.</p>
<p>Gli economisti prevedono che <a title="Articolo sul sito della Banca mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:21881954~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">entro il 2015, 1/3 della popolazione povera del mondo risiederà nel continente africano</a>. Di fatto, la difficoltà economica è uno dei fattori indicati dalle <a title="Statistica su gallup.com" href="http://www.gallup.com/poll/124028/700-million-worldwide-desire-migrate-permanently.aspx">700 milioni di persone in tutto il mondo che desiderano abbandonare il loro Paese d&#39;origine</a>.</p>
<div id="attachment_92239" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/antonioperezrio/763838591/sizes/m/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-92239 " title="Nomadi in Marocco, immagine tratta da Flickr di Antonioperezrio (CC-NC-2.0) " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Nomades-375x249.jpg" alt="Nomadi in Marocco, immagine tratta da Flickr di Antonioperezrio (CC-NC-2.0) " width="375" height="249" /></a><p class="wp-caption-text">Nomadi in Marocco; immagine di Antonioperezrio, rirpesa da Flickr con licenza Creative Commons NC-2.0 </p></div>
<p>Spesso si ha l&#39;impressione che i Paesi meno sviluppati semplicemente non riescano a sottrarsi al flagello della povertà, perché a quanto pare impotenti davanti alla grandezza di tale compito. Inoltre, spesso a questi Paesi viene ricordata la loro incapacità di soddisfare i bisogni della loro popolazione senza il sostegno internazionale, il quale nonostante sia una conseguenza di gravi crisi, viene spesso visto come un ricorrente affronto all&#39;orgoglio nazionale.</p>
<p>Molti esperti ritengono che in realtà la povertà non sia inevitabile,  ma, per molti esperti di economia, la soluzione più radicale per una  drastica riduzione della povertà mondiale consisterebbe nell&#39;aprire le  frontiere <a title="Articolo su abc.net" href="http://www.abc.net.au/unleashed/44780.html">tra i vari Paesi e permettere ai lavoratori di emigrare laddove vi è una maggiore richiesta di manodopera. </a></p>
<p>I professori Marko Bagaric e Lant Pritchett sono stati tra i primi studiosi ad aver introdotto il<a title="Articolo di wikipedia sul concetto di 'open border'" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Open_border">concetto di “frontiere aperte”</a> come soluzione per ridurre la povertà mondiale.</p>
<p><a title="Articolo di Bagaric sul Sydney Morning Herald" href="http://www.smh.com.au/opinion/politics/migration-can-end-worldwide-poverty-20100406-rpaf.html#ixzz1gyDejPYs">Bagaric scrive</a>:</p>
<blockquote><p>L&#39; invio di proventi in luoghi più poveri è encomiabile, ma è troppo lento e irregolare per aumentarne davvero il benessere. Si potrebbe invece  perseguire direttamente questo scopo, liberando il flusso di persone  cosicché possa dirigersi dove si trovano beni e opportunità […] La crisi della fame  è una crisi della ripartizione di cibo e non della mancanza di  quest&#39;ultimo. Il miglior modo per combattere la povertà nel Terzo Mondo  si trova nell&#39;aumentare significativamente la migrazione verso  l&#39;Occidente. Una volta trovatesi in una situazione in cui sarebbero costrette a  cavarsela da sole, molte persone andrebbero laddove si trovano i  mezzi di sostentamento, portando così a un equilibrio approssimativo tra le risorse e la popolazione mondiali.</p></blockquote>
<p>Lant Pritchett spiega il concetto in modo dettagliato nel suo libro (del 2006): <em>Let Their People Come: Breaking the Gridlock on International Labor Mobility</em>, nel quale cita <a title="Articolo già citato su abc.net" href="http://www.abc.net.au/unleashed/44780.html">i risultati di un&#39;apposito studio, sostenendo che</a>:</p>
<blockquote><p>Eliminando le ultime barriere doganali del pianeta il PIL mondiale aumenterebbe di circa 100 miliardi di dollari. L&#39;eliminazione delle barriere d&#39;immigrazione, invece, raddoppierebbe il reddito mondiale; ciò significa che il PIL mondiale aumenterebbe di 60 trilioni di dollari. Questa ricchezza in più si distribuirebbe nel mondo, ma i maggiori beneficiari sarebbero le persone che ora vivono nei Paesi poveri.</p></blockquote>
<div id="attachment_92238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/austinevan/3274621603/"><img class="size-medium wp-image-92238 " title="Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr di austinevan(CC-NC-SA-2.0) " src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Immigration-protests-375x300.jpg" alt="Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr di austinevan (CC-NC-SA-2.0) " width="375" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Dimostrazioni tenute a Parigi a favore del diritto di lavoro degli immigrati, immagine tratta da Flickr (austinevan, licenza CC BY-2.0)</p></div>
<p>La Banca Mondiale ha pubblicato <a title="Studio sul sito della Banca Mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:23058070~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">uno studio sul contributo degli immigrati all&#39;economia dei loro Paesi d&#39;origine </a> grazie alle rimesse dall&#39;estero. Secondo lo studio ci si aspetta che le  rimesse  raggiungeranno i 351  miliardi di dollari verso i Paesi in via  di sviluppo e 481 miliardi di  dollari a livello mondiale, inclusi i  paesi ad alto reddito. Lo studio <a title="Articolo sul dito della Banca Mondiale" href="http://web.worldbank.org/WBSITE/EXTERNAL/NEWS/0,,contentMDK:23058070~pagePK:64257043~piPK:437376~theSitePK:4607,00.html">cita inoltre</a>:</p>
<blockquote><p>Il flusso di rimesse verso quattro delle sei regioni in via di sviluppo, designate dalla Banca Mondiale, nonostante le difficili condizioni economiche in Europa e altre destinazioni degli immigrati africani, è aumentato più velocemente di quanto ci si aspettasse: dell&#39;11% verso l&#39;Europa Orientale e Asia Centrale, del 10,1% verso il Sud Asia, del 7,6% verso l&#39;Asia orientale e il Pacifico e del 7,4% verso l&#39;Africa sub-sahariana.</p></blockquote>
<p>Non c&#39;è bisogno di dire che queste teorie non-ortodosse vengono messe in dubbio da molti esperti e politici. Frank Salter spiega che le maggiori preoccupazioni derivano dalle disfunzioni  <a title="Articolo di Frank Salter su quadrant.org" href="http://www.quadrant.org.au/magazine/issue/2010/6/the-misguided-advocates-of-open-borders">relative a ogni società multiculturale</a>:</p>
<blockquote><p>Un&#39;immigrazione senza restrizioni nuocerebbe agli interessi nazionali (dell&#39;Australia) come documentato da studiosi di economia, sociologia e discipline relative. Gran parte dei danni si può prevedere da quel che già si sa sui problemi relativi all&#39;eterogeneità in una società: tra questi si conta la crescente ineguaglianza della forma particolarmente ingiusta della stratificazione etnica. L&#39;eterogeneità è stata associata a una democrazia ridotta, una crescita economica in rilento, una coesione sociale e un aiuto esterno in calo, un aumento della corruzione e  rischio di conflitti civili.</p></blockquote>
<p>Da un punto di vista politico, l&#39;Europa non ha intenzione di aprire le  frontiere, ma piuttosto il contrario. In Francia ad esempio, la legge  Guéant ha posto delle restrizioni sulla possibilità di assunzione,  scatenando varie reazioni. Julie Owono, autrice di Global Voices, <a title="Articolo in italiano su Global Voices" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/francia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca/"> descrive le implicazioni di questa legge e le reazioni dei blogger</a>[it] africani che la ritengono una ragione in più per contribuire  allo sviluppo dei loro Paesi. Sul blog di Rue 89&#8242;, Owono aggiunge che <a title="Blog di Rue 89'" href="http://www.rue89.com/2011/11/27/la-france-veut-bien-des-etudiants-etrangers-mais-juste-les-riches-226947">la legge Guéant emargina gli studenti stranieri con possibilità economiche limitate.</a> [fr].</p>
<p>In Africa, soltanto qualche esperto ha studiato l&#39;idea delle frontiere aperte, la quale è senz&#39;ombra di dubbio troppo lontana dalla realtà del continente. Arash Abizadeh, professore di filosofia all&#39;università McGill, non appoggia l&#39;apertura delle frontiere, però afferma che il sistema di confini attuale non può essere giustificato da una logica liberale ugualitaria. Abidazeh <a title="Saggio in pdf di Abidazeh" href="https://papyrus.bib.umontreal.ca/jspui/bitstream/1866/3374/1/2006v4n1_ABIZADEH.pdf">afferma che</a> se ci si vuole attenere al credo che “Tutti gli uomini sono nati liberi e uguali”, la costituzione di confini è in sé una violazione di tale  principio.</p>
<p>Il blogger malgascio Sly ha scritto a proposito <a title="Post di Sly su Yahoo Answers" href="http://answers.yahoo.com/question/index?qid=20111118224058AA2lH9a">dei rischi di aprire le frontiere</a>:</p>
<blockquote><p>Sono africano, e se da una parte l&#39;apertura delle frontiere potrebbe essere una buona idea, dall&#39;altra vi sono degli ostacoli:<br />
-il traffico minorile<br />
-il traffico di stupefacenti<br />
-la diffusione del virus dell&#39;HIV e di altre malattie<br />
-la formazione di campi profughi nelle nazioni più benestanti, la quale causerebbe dei problemi.<br />
Detto questo, c&#39;è da ricordare che sono proprio alcuni paesi africani  ad adottare il sistema delle frontiere aperte con i Paesi confinanti.</p></blockquote>
<p>Sly si riferisce al fatto che l&#39;apertura delle frontiere tra il Kenya, l&#39;Uganda e l&#39;Etiopia, come tentativo di aumentare l&#39;integrazione economica regionale, ha causato, durante la recente crisi della fame, <a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html">gravi problemi</a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html"> </a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html">nella regione</a><a href="http://allafrica.com/stories/201107252448.html"> </a>.</p>
<p>L&#39;idea di usare le frontiere aperte per ridurre le inuguaglianze sociali nel mondo implica che ridurre la povertà mondiale sarebbe la più grande priorità al mondo, e quindi più importante di altre questioni, come la sicurezza e gli interessi nazionali di ogni Paese. La teoria di Prithcett e Magric presenta certamente parti controverse che potrebbero comunque ampliare il dibattito.</p>
<p>Tuttavia, nonostante le affermazioni della comunità internazionale che vuole ridurre la povertà nel mondo, la soluzione delle frontiere aperte è da considerarsi soltanto in contesti specifici e non avrà la precedenza su altre questioni nell&#39;agenda internazionale.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/lova-rakoto/' title='elenca tutti gli articoli di Lova'>Lova</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/manuela-visintin/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Manuela Visintin'>Manuela Visintin</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/12/19/92134/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/poverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;text=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Fpoverta-nel-mondo-frontiere-aperte-come-soluzione-radicale%2F&#038;title=Povert%C3%A0+nel+mondo%3A+%26%238220%3Bfrontiere+aperte%26%238221%3B+come+soluzione+radicale%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Italia, Senegal: reazioni dei netizen all&#039;assassinio di due senegalesi a Firenze</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/italia-senegal-reazioni-dei-netizen-allassassinio-di-due-senegalesi-a-firenze/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/italia-senegal-reazioni-dei-netizen-allassassinio-di-due-senegalesi-a-firenze/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 16:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola DOrazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Etnia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
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		<description><![CDATA[La settimana scorsa, Firenze e l'Italia intera sono state scosse da un grave omicidio-suicidio, con l'uccisione di due venditori ambulanti senegalesi e poi dello stesso omicida. I netizen italiani e senegalesi riflettono sulla vicenda e sul gesto del militante di estrema destra. Si è trattato di razzismo o pura follia?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata del 14 dicembre scorso, su invito del sindaco Matteo Renzi, la città di Firenze ha deciso di interrompere per dieci minuti tutte le attività in segno di protesta contro il razzismo. I commercianti, infatti, avevano già deciso di non aprire i loro esercizi durante tutta la giornata in segno di lutto cittadino.</p>
<p>Il giorno precedente, il 13 dicembre, <a title="post originale in italiano" href="http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=media&amp;media=21204">un grave episodio di razzismo</a> [it, <em>come gli altri link tranne ove diversamente specificato</em>] è costato la vita a due venditori ambulanti di origine senegalese: Gianluca Casseri, un uomo armato di 50 anni, militante di estrema destra, nonchè autore di diversi libri negazionisti, aveva aperto il fuoco contro un gruppo di senegalesi in due mercatini del centro.</p>
<div id="attachment_92225" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.flickr.com/photos/_shalom/6531211657/sizes/l/in/photostream/"><img class="size-medium wp-image-92225" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/Florence-Senegal-375x250.jpg" alt="" width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazione contro il razzismo a Firenze di Antonella Beccaria su Flickr (CC-NC SA-2.0)</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa la<a href="http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/12/13/636555-firenze_sparatoria_piazza_morti.shtml"> </a><a title="post originale in italiano" href="http://http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/12/13/636555-firenze_sparatoria_piazza_morti.shtml">ricostruzione dei fatti </a>che si trova sui media: due spari hanno seminato panico e paura in pieno centro a Firenze. Il bilancio è di tre morti: due senegalesi e lo stesso assassino che si è poi suicidato, dopo un breve scontro a fuoco con la polizia. Nel bilancio dello scontro sono coinvolti anche tre africani che sono rimasti feriti e ricoverati in ospedale in gravi condizioni.</p>
<p>Questi fatti hanno provocato reazioni divergenti sui motivi che avrebbero condotto Casseri all&#39;assassinio di persone che non conosceva direttamente. Si tratta di razzismo o di mera follia? Un <a title="video originale in italiano" href="http://multimedia.quotidiano.net/?tipo=media&amp;media=21201">video mostra la scena dell&#39;aggressione mortale</a> e riporta le reazioni di un senegalese secondo il quale si tratta di razzismo, ma anche le opinioni dei responsabili di Casapound, un&#39;associazione di estrema destra, della quale si dice che Casseri fosse affiliato.</p>
<p>Tiziano Rugi su <em>reporternuovo.it</em> <a title="post originale in italiano" href="http://www.reporternuovo.it/2011/12/14/strage-di-firenze-protesta-ufficiale-del-governo-senegalese-la-paura-e-lindignazione-degli-immigrati-africani/">scrive</a> :</p>
<blockquote><p>Il giorno dopo la strage di Firenze, restano solo mazzi di fiori e  ceri dove ieri sono morti due venditori ambulanti senegalesi. Lì, in  una delle bancarelle del mercatino di piazza Dalmazia tutti i giorni,  dalle otto del mattino fino a tarda sera, lavoravano Samb Modou e Diop  Mor. Uccisi dall’odio razziale di Gianluca  Casseri, cinquantenne pistoiese vicino agli ambienti di estrema destra   che credeva nella purezza della razza bianca.</p></blockquote>
<p>Samu, in risposta ad un post apparso su <em>qn.quotidiano.net</em>, <a title="post originale in italiano" href="http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/12/13/636555-firenze_sparatoria_piazza_morti.shtml">afferma</a>:</p>
<blockquote><p>Provo  orrore per quello che è successo, ma la situazione immigrati in Italia  sta diventando insostenibile e se oggi a fare certe cose è un pazzo  fanatico,un caso isolato, domani, tra qualche anno, non so se certi  avvenimenti succederanno per mano di pazzi. A noi italiani ci viene  chiesto sempre di più e vediamo diminuire i benefici e le nostre  ricchezze,la nostra libertà, i nostri figli non trovano lavoro, e questi  immigrati vengono quà e fanno ciò che vogliono, impunemente, alla luce  del giorno; &#8221;poverini devono pur mangiare&#8221; dicono i soliti buonisti.  Bene, quando poverini come loro lo diventeremo anche noi, e se continua  così non ci vorranno tanti anni perchè questo si verifichi, allora  diventerà una guerra tra poveri e non sò come andrà a finire, penso  molto male.</p></blockquote>
<p>Altri lettori, sulla stessa pagina, esprimono posizioni diametralmente opposte. Ad esempio <a title="post originale in italiano" href="http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/12/13/636555-firenze_sparatoria_piazza_morti.shtml">Maria 1 commenta così</a> una presa di posizione che tracciava un paragone con il massacro avvenuto lo stesso giorno a Liegi, in Belgio:</p>
<blockquote><p>Non  mi meraviglio che tu non capisca in cosa consista la differenza: il  PAZZO in Belgio ha sparato sulla folla , il PAZZO RAZZISTA a Firenze ha  sparato SOLO su persone con la pelle nera!!!</p></blockquote>
<p>Anche un anonimo ha voluto dire la sua, <a title="post originale in italiano" href="http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/12/13/636555-firenze_sparatoria_piazza_morti.shtml">aggiungendo</a>:<br />
credo  di no. ma poverini l&#39;unica cosa che gli dice il cervello è che la  violenza sia il giusto mezzo per evadere dall&#39;ignoranza e dalla loro  depressione mentale.<br />
FATE LA VITA DA IMMIGRATO IN ITALIA PER UN SOLO MESE, poi vediamo da che parte state!<br />
o forse credete che solo per essere nati nella parte &#8220;fortunata&#8221; del pianeta avete più diritti o sentimenti degli altri?</p>
<p>Sulla sua pagina Facebook che conta più di un milione di iscritti, lo scrittore<a href="https://www.facebook.com/pages/Roberto-Saviano/17858286863"> Roberto Saviano</a>, autore di <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Gomorra">Gomorra</a>, un libro di grande successo da cui è stato tratto un film ha <a title="post originale in italiano" href="https://www.facebook.com/pages/Roberto-Saviano/17858286863">scritto</a> :</p>
<blockquote><p>La morte di Samb e Diop a Firenze mi ha ricordato la strage dei ragazzi africani a Castelvolturno di tre anni fa. Ricordo anche, come fosse ora, la morte di Jarry Masslo a Villa Literno nel 1989 e la strage di Pescopagano nel 1990&#8230; l&#39;Italia è il Paese europeo con più stragi di africani e questo dovrebbe farci riflettere.</p></blockquote>
<p>A Dakar,  una sociologa italiana che vive in Senegal,ha trovato un modo molto originale di <a title="post originale in francese" href="http://www.leral.net/AUDIO-Meurtre-de-Senegalais-en-Florence-Les-excuses-publiques-d-une-sociologue-italienne_a23487.html">porgere le sue scuse</a> [fr] al popolo senegalese. La sua iniziativa è comparsa sul sito <em>leral.net, </em>dove è possibile vedere anche un video a cura di Serigne Diaw.</p>
<blockquote><p>Chiara Barisson, une sociologue italienne basée au Sénégal a distribué hier 200 prospectus dans les rues de Sandaga pour présenter ses excuses aux familles des victimes de la tuerie de Florence, mais également à tout le peuple sénégalais. Entourée de ses amies italiennes, elle a tenu à dire pardon pour ce geste raciste, nous dit l&#39;Observateur. Les commerçants ont été séduits par le geste de la sociologue.</p></blockquote>
<div class="translation">Chiara Barisson, una sociologa italiana residente in Senegal ha distribuito 200 volantini per le strade di Sandanga per porgere le sue scuse ai familiari delle vittime di Firenze, ma anche a tutto il popolo senegalese. Circondata dai suoi amici italiani, ha voluto chiedere scusa per quel gesto razzista, ha raccontato l&#39;Obesrvateur. I commercianti sono rimasti colpiti dal gesto della sociologa.</div>
<p>Ma in un commento allo stesso video apparso sul sito senegalese, <a href="http://www.leral.net/AUDIO-Meurtre-de-Senegalais-en-Florence-Les-excuses-publiques-d-une-sociologue-italienne_a23487.html">de  schwarzeraal</a> relativizza il gesto dell&#39;assassino:</p>
<blockquote><p>les ivoiriens ont brulé des sénégalais vifs, un sénégalais tue un malien á cause de poubelle et dieu sait que lui prétendant être le gardien des lieux c&#8230; dans la rue, un malien tue un sénégalais pour une histoire de place devant la télé, etc&#8230; des fous on en voit partout&#8230;.</p></blockquote>
<div class="translation">Gli Ivoriani hanno bruciato vivi i senegalesi, un senegalese ammazza un maliano per una stupidagine e dio sa che lui vuole avere il controllo del territorio in una strada, un maliano ammazza un senegalese perchè gli ha rubato il posto davanti alla tv, etc&#8230;i pazzi sono ovunque&#8230;.</div>
<p>Il  17 dicembre sono state organizzate delle marce di solidarietà in molte città italiane come <a title="post originale in italiano+" href="http://corriereimmigrazione.blogspot.com/2011/12/aggressione-razzista-milano-gli.htmlhttp://corriereimmigrazione.blogspot.com/2011/12/aggressione-razzista-milano-gli.html">riporta</a> un post apparso sul blog <em>corriereimmigrazione</em> :</p>
<blockquote><p>La manifestazione, che si svolgerà in  contemporanea in varie città, sarà l&#39;occasione per rilanciare i problemi  che attualmente vivono le comunità migranti in Italia: &#8220;il bisogno di  una nuova sanatoria, la risoluzione del problema delle truffe, il  rifiuto al permesso di soggiorno a punti, il diritto al voto e alla  cittadinanza per i figli degli immigrati, la problematica di chi è  scappato della guerra in Libia e la denuncia dei centri di detenzione  come luoghi da chiudere&#8221;. L&#39;evento sarà inoltre occasione per iniziare  il cammino che porterà verso il primo marzo 2012, lo sciopero degli  stranieri</p></blockquote>
<p>Oltre a Milano, ci sono state manifestazioni a Caltagirone, Messina, Firenze, Roma, Imola, Legnano,  Cinisello Balsamo e a <a title="post originale in italiano" href="http://www.agoravox.it/Il-CARA-di-Mineo-vergogna-italiana.html">Mineo (CT) di fronte al CARA</a>.</p>
<div>
<p>Su Twitter <a title="Félicité Doubangar" href="https://twitter.com/#%21/Doubangar">@Doubangar</a>, Félicité Doubangar rilancia le sue impressioni sul numero dei partecipanti alla manifestazione di Firenze:</p>
<blockquote><p>Des milliers de  manifestants, ce samedi à Florence où un militant d&#39;extrême droite a tué  mardi deux vendeurs ambulants sénégalais.</p></blockquote>
<div class="translation">Migliaia di manifestanti questo sabato a Firenze dove martedi scorso un militante di estrema destra ha ammazzato  due venditori ambulanti senegalesi.</div>
<p>Alla fine delle manifestazioni di sabato a Firenze ha scritto sulla <a href="https://www.facebook.com/Senegal24.7/posts/220172384726412">sua pagina</a> Facebook, <a href="https://www.facebook.com/Senegal24.7">Senegal24/7</a>:</p>
<blockquote><p>Sénégalais tués en Italie: manifestation à Florence contre le racisme &#8212; Au moins 10.000 personnes ont manifesté samedi contre le racisme à Florence (centre) où un militant d&#39;extrême droite a tué par balles mardi dernier deux vendeurs ambulants sénégalais, et en a blessé trois autres.<br />
Nous voulons aujourd&#39;hui être à l&#39;aube d&#39;un nouvel espoir pour que nos frères ne soient pas morts en vain, a déclaré à la presse un porte-parole de la communauté sénégalaise, M. Pape Diaw.<br />
Nous devons travailler vraiment pour la coexistence pacifique et le respect. Cela doit être une vraie lutte et pas seulement une façade, a-t-il ajouté.<br />
Les manifestants étaient 10.000 selon la police, et 12.000 selon les organisateurs.</p></blockquote>
<div class="translation">Senegalesi ammazzati in Italia: manifestazione a Firenze contro il razzismo &#8211;Almeno 10000 persone hanno manifestato sabato a Firenze contro il razzismo dove martedì scorso un militante di estrema destra ha ammazzato a colpi di pistola due venditori ambulanti senegalese e ne ha feriti altri tre. &#8220;Oggi vogliamo essere l&#39;alba di una nuova speranza affinché i nostri fratelli non siano morti invano&#8221;, ha dichiarato M. Pape Diaw,  il portavoce della comunità senegalese, alla stampa. &#8220;Dobbiamo lavorare davvero per la coesistenza pacifica e il rispetto Si tratta di una vera lotta e non solo di un&#39;operazione di facciata&#8221;, ha aggiunto. I manifestanti erano 10000 secondo la polizia, 12000 secondo gli organizzatori.</div>
<p>Risarcimento politico e piuttosto prova di compassione, sul blog <em>blogunugalsene.com </em>si <a title="post originale in francese" href="http://sunugalsene.com/Aissata-Tall-Sall-a-Florence-pour.html">legge</a> il seguente post:</p>
<blockquote><p>Au moment où ces lignes sont écrites, M<sup>e</sup> Aïssata Tall Sall est en train de prendre part à Florence à la manifestation en la mémoire des deux Sénégalais tués, manifestation à laquelle étaient attendus le Premier ministre italien, le président du Conseil régional, le leader du PD, principal parti d’opposition. L’avocate dépêchée par le Parti socialiste sénégalais va prendre la tête d’un pool composé d’avocats français et américains pour défendre les victimes du crime. Demain 18 décembre, avant de quitter l’Italie, elle va rencontrer des avocats de ce pays qui viendront renforcer le pool.</p></blockquote>
<div class="translation">Nel momento in cui scrivo queste righe Me Aïssata Tall Sall sta partecipando ad una manifestazione in memoria di due segalesi rimasti uccisi a Firenze, manifestazione alla quale sono attesi il Primo Ministro italiano, il presidente del consiglio regionale, il leader del PD, il principale partito d&#39;opposizione. L&#39;avvocato incaricato dal Partito Socialista senegalese guiderà un gruppo di avvocati francesi e americani per difendere le vittime del crimine. Domani 18 dicembre, prima di lasciare l&#39;Italia, incontrerà avvocati italiani che prenderanno parte anch&#39;essi al team.</div>
<p>Le autorità italiane hanno reagito con fermezza, ma non si può negare che i senegalesi, accompagnati da tutta la società civile dell&#39;intero paese, hanno mostrato di saper reagire con forza a questo fatto così doloroso.</p>
</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paola-dorazio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Paola DOrazio'>Paola DOrazio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/12/19/91856/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/italia-senegal-reazioni-dei-netizen-allassassinio-di-due-senegalesi-a-firenze/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fitalia-senegal-reazioni-dei-netizen-allassassinio-di-due-senegalesi-a-firenze%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fitalia-senegal-reazioni-dei-netizen-allassassinio-di-due-senegalesi-a-firenze%2F&#038;text=Italia%2C+Senegal%3A+reazioni+dei+netizen+all%26%2339%3Bassassinio+di+due+senegalesi+a+Firenze&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fitalia-senegal-reazioni-dei-netizen-allassassinio-di-due-senegalesi-a-firenze%2F&#038;title=Italia%2C+Senegal%3A+reazioni+dei+netizen+all%26%2339%3Bassassinio+di+due+senegalesi+a+Firenze' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fitalia-senegal-reazioni-dei-netizen-allassassinio-di-due-senegalesi-a-firenze%2F&#038;title=Italia%2C+Senegal%3A+reazioni+dei+netizen+all%26%2339%3Bassassinio+di+due+senegalesi+a+Firenze' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fitalia-senegal-reazioni-dei-netizen-allassassinio-di-due-senegalesi-a-firenze%2F&#038;title=Italia%2C+Senegal%3A+reazioni+dei+netizen+all%26%2339%3Bassassinio+di+due+senegalesi+a+Firenze' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fitalia-senegal-reazioni-dei-netizen-allassassinio-di-due-senegalesi-a-firenze%2F&#038;title=Italia%2C+Senegal%3A+reazioni+dei+netizen+all%26%2339%3Bassassinio+di+due+senegalesi+a+Firenze' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Mali/Niger: Tuareg chiedono (discretamente) l&#039;autonomia dell&#039;Azawad</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 15:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Carta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo gli eventi libici, gli esperti di politica internazionale preannunciano la rivolta dei Tuareg. Minaccia fantasma o realtà pericolosa? Al momento l'unico modo per scoprirlo è grazie a Internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le recenti vicende in Libia, gli esperti di politica internazionale preannunciano una nuova rivolta: quella dei tuareg in Mali e in Niger. Minaccia fantasma o realtà pericolosa? Per il momento, il solo modo per scoprire le intenzioni dei tuareg è  grazie a Internet.</p>
<p>Tutto è iniziato dal rientro in patria dei reduci dalla guerra di Libia, che ha creato un&#39;inquietudine generale nei Paesi vicini. In passato, infatti, Gheddafi avrebbe <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.onislam.net/english/culture-and-entertainment/media/451304-will-libyan-tribes-decide-qaddafi-fate.html">reclutato numerosi tuareg</a> [en, <em>come gli altri link eccetto ove diversamente indicato</em>] sia come truppe di sicurezza nel sud della Libia che come mano d&#39;opera straniera, più economica di quella locale. Dopo la morte del <a title="Articolo originale in inglese" href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/7588033.stm">&#8220;re dei re africani&#8221;</a>, <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5jOxPyZiQuQma3iET_HNy8ipehmiw?docId=CNG.5ff3f4fb659e435824af983bc4f58339.b1">migliaia di tuareg</a> sono quindi tornati in Mali e in Niger.</p>
<p>Questo ritorno di combattenti e di civili ha alimentato tutta una serie di voci di corridoio, come quella, poi rivelatasi falsa, che il figlio di Gheddafi Seif Al Islam si nascondesse proprio tra i tuareg. All&#39;inizio di novembre, la supposta alleanza tra questi ultimi e l&#39;ex regime di Gheddafi ha anche portato all&#39;uccisione di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://news.yahoo.com/14-dead-niger-clash-pro-kadhafi-tuaregs-181110918.html">14 combattenti di ritorno dalla Libia</a>, durante uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza nigeriane al confine tra il Niger e la Libia.</p>
<p>I media locali e internazionali, intanto, insistono sulla minaccia di una ribellione nelle zone del nord, fomentando così l&#39;inquietudine delle autorità. Alcuni governi, infatti, hanno deciso di rafforzare <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.voanews.com/french/news/mali-us-military-october-31-2011-132903828.html">le misure di sicurezza</a> per <a title="Articolo originale in inglese" href="http://sahelblog.wordpress.com/2009/10/21/mali-to-step-up-fight-against-aqim/">assicurare l&#39;ordine</a> nelle regioni in cui vivono i tuareg. Le voci si intensificano, ma quelle dei tuareg rimangono in sottofondo.</p>
<div id="attachment_88673" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a rel="attachment wp-att-88673" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=88673"><img class="size-medium wp-image-88673" title="Tuareg in marcia a Kidal per rivendicare la autonomia della regione Azawad" src="http://fr.globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/Marche-Touareg-375x211.jpg" alt="Tuareg in marcia a Kidal per rivendicare la autonomia della regione Azawad" width="375" height="211" /></a><p class="wp-caption-text">Tuareg in marcia a Kidal per rivendicare la autonomia della regione Azawad</p></div>
<p><strong>Isolati e senza voce</strong></p>
<p>Le terre abitate dai tuareg sono lontane migliaia di kilometri dalla capitale del Mali, Bamako. Inoltre, il sequestro di diversi stranieri da parte del gruppo <a title="Articolo originale GV in francese" href="http://fr.globalvoicesonline.org/2010/09/30/45394/">Al-Qaida nel Maghreb Islamico (AQIM)</a> [fr, <em>come i link successivi</em>] ha scoraggiato i visitatori ad avventurarsi in questa regione sahariana. L&#39;isolamento dei locali è sia fisico che psicologico, cosicché risulta particolarmente difficile sapere cosa sta succedendo n quelle zone.</p>
<p>Al di là di qualche comunicato, è soprattutto grazie a YouTube che il mondo ha potuto scoprire che il primo novembre scorso, a Kidal, un numero imprecisato di tuareg ha marciato per rivendicare l&#39;autonomia della regione Azawad. Il video che segue è stato caricato il 2 novembre da <a title="Profilo su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/amassakoulable">amassakoulable</a>.</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/DM1x9BXsAkQ?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Altri cittadini hanno seguito l&#39;appello lanciato dal Movimento Nazionale di Liberazione dell&#39;Azawad (MNLA), dando vita a manifestazioni nelle città di Ménaka, Gao e Timbuctu.</p>
<p>Il MNLA si è organizzato sul <a title="Sito in francese" href="http://www.mnlamov.net" target="_blank">web</a>, pubblicando un proprio manifesto operativo:</p>
<blockquote><p>[Il MNLA] ha l&#39;obiettivo di rinforzare le relazioni umane e sociali tra le comunità locali e il resto del paese seguendo un processo democratico. Adotta un&#39;azione politica globale in uno spirito democratico e condanna ogni forma di violenza.</p></blockquote>
<p>Il <a title="Articolo originale in francese" href="http://touareg-jeunesse.blogspot.com/">blogger Kal-Azawad</a> sottolinea le intenzioni pacifiche del MNLA. Parla di un movimento sociale, non ribelle, e critica le voci false messe in circolazione dai media:</p>
<blockquote><p>Che l&#39;opinione pubblica nazionale e internazionale sappia che i combattenti rientrati dalla Libia non hanno alcuna intenzione di giocare al gioco dell&#39;AQMI, né si lasceranno travolgere da chissà quale tentazione. Al contrario, i nostri compatrioti sono rientrati in patria con molti progetti: per esempio, promuovere lo sviluppo sostenibile nel loro territorio, creare più sicurezza per tutti i popoli dell&#39;Azawad (Songhai, Tuareg, Arabi, Fulani) e per i loro beni, lottare contro il caso isolato del banditismo e il furto di veicoli ad opera di piccoli gruppi armati e senza controllo, mettere in piedi una grande campagna di sensibilizzazione per lottare conto qualsiasi indottrinamento da parte dell&#39;AQMI e ricostruire il tessuto sociale locale al fine di realizzare l’Unità del Popolo Azawad !</p></blockquote>
<p>Proprio come spiega un <a title="Articolo originale in francese" href="http://observers.france24.com/fr/content/20111110-mali-libye-combattants-touaregs-azawad-mnla-aqmi-sahel-autonome-manifestations-troubles">giornalista di France 24</a>, i tuareg parlano di una battaglia politica per l&#39;autodeterminazione: non della vendetta per la morte di Gheddafi o di un allineamento  con l&#39;AQMI.</p>
<p>Rispetto alle voci che circolano su una nuova rivoluzione, la voce dei tuareg è discreta. Quel che resta da scoprire è come queste voci sommesse risponderanno al panico post-Gheddafi.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/marc-andre-boisvert/' title='elenca tutti gli articoli di Marc-Andre Boisvert'>Marc-Andre Boisvert</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/serena-carta/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Serena Carta'>Serena Carta</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/11/21/88667/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/maliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;text=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Fmaliniger-tuareg-chiedono-discretamente-lautonomia-dellazawad%2F&#038;title=Mali%2FNiger%3A+Tuareg+chiedono+%28discretamente%29+l%26%2339%3Bautonomia+dell%26%2339%3BAzawad' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tunisia: il giorno in cui Ben Ali divenne Presidente&#8230;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 08:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Peloso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 7 novembre 1987 Ben Ali sale al potere in Tunisia con un golpe pacifico. Quest'anno invece i netizen tunisini festeggiano, con evidente sollievo, il loro primo anniversario senza dittatore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 novembre del 1987, l&#39;ex Presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali, ora in esilio in Arabia Saudita, prese il potere con un golpe non violento. Ciò in seguito alla presentazione di un rapporto medico in cui i dottori del suo predecessore <a title="voce italiana di wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Habib_Bourguiba">Habib Bourguiba</a> [it] ne dichiaravano l&#39;incapacità mentale per svolgere il compito di Presidente.</p>
<a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/7Nov11.jpg"><img class="size-medium wp-image-267765 " title="Un esempio di come le strade di Tunisi sono state decorate il 7 novembre del 2009" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/7Nov11-375x276.jpg" alt="Un esempio di come le strade di Tunisi sono state decorate il 7 novembre del 2009" width="375" height="276" /></a>
<p>Se Ben Ali oggi fosse stato al potere, avrebbe celebrato il 24esimo anniversario della sua Presidenza. Le sue foto, e il color porpora del suo partito (il Partito Democratico Costituzionale Rally, nell&#39;acronimo francese RCD) avrebbero riempito le strade della Tunisia da nord a sud. I netizen, in occasione dell&#39;anniversario, reagiscono con evidente sollievo.</p>
<p>Houssem H<em>.</em> <a href="https://twitter.com/#!/El_7oss/status/133254599963443201">afferma su Twitter</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Demain ta ville ne sera pas repeinte en mauve #7nov</p></blockquote>
<div class="translation">Domani la città non sarà color rosso porpora</div>
<p>Per questa occasione Imen Braham ha creato un blog su Tumblr, chiamandolo <a title="blog tumblr in arabo" href="http://7nov.tumblr.com/">7 Novembre Senza Ben Ali</a> [ar]. Il blog è stato creato per condividere e ironizzare sui discorsi dell&#39;ex presidente e sulle canzoni in suo onore.</p>
<p>Imen <a href="https://twitter.com/#!/__Imen/status/133169828168089601">rilancia</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Je viens de céer le Tumblr du #7nov sans Ben Ali pour nous rappeler ce qu&#39;on va rater cette année :D</p></blockquote>
<div class="translation">Ho appena creato il tumblr di #7nov without Ben Ali (7 Novembre Senza Ben Ali), per ricordare cosa perderemo quest&#39;anno :D</div>
<p>E in un altro tweet, <a href="https://twitter.com/#!/__Imen/status/133178009069944836">aggiunge:</a></p>
<blockquote><p>Se trovate materiale, potete condividerlo con noi su #7nov in tunisia :) http://7nov.tumblr.com/ Alla Tunisia non manca il suo dittatore</p></blockquote>
<p>Per esempio, Imen ridiffonde <a title="video su tumblr in arabo" href="http://7nov.tumblr.com/post/12415415083">il discorso televisivo</a> di Ben Ali, in cui il dittatore si rivolgeva ai giovani in occasione dell&#39;Anno Internazionale della Gioventù. La blogger commenta:</p>
<div class="arabic">
<p>كلمة بن علي بمناسبة السنة الدولية للشباب!  قال نريد الشباب أن يجلب إلى تونس الشرف ! الشباب طردك وجابلنا الشرف</p>
</div>
<div class="translation">Il discorso di Ben Ali in occasione dell&#39;Anno Internazionale della Gioventù. Ha detto: &#8220;Vogliamo che i giovani rendano onore alla Tunisia.&#8221; La gioventù ti ha buttato fuori, e ha reso onore a tutti noi</div>
<p>Su tumblr è stato poi creato un blog analogo, intitolato <a title="blog in francese" href="http://museemauve.tumblr.com/">Le musée mauve</a> [fr].</p>
<p>Oussama Messaoud propone un <a href="http://viatunisia.posterous.com/">discorso inventato</a> [ar] su cosa Ben Ali avrebbe detto se fosse stato ancora al potere:</p>
<div class="arabic">إنه من محض تصوري لما كان سيقوله في مثل هذا اليوم لمزيد إحكام قبضته وقبضة منظومته الفاسدة تحت شعارات الديمقراطية والحريات</div>
<div class="translation">Ho basato il mio discorso immaginario su cosa avrebbe detto Ben Ali per stringere il suo pugno, e quello del suo regime corrotto, attorno agli slogan di democrazia e libertà</div>
<p>In questo discorso fittizio, Ben Ali dice:</p>
<div class="arabic">
<p>حتفل بلادنا اليوم بالذكرى 24 لتحول السابع من نوفمبر في جو من الفرحة والشعور بالفخر والاعتزاز بما تعيشه بلادنا من مظاهر الحرية والديمقراطية بعد الأحداث التي شهدتها بعض مناطق تونسنا العزيزة في الأشهر الاولى من هذه السنة والتي تعمدت من خلالها بعض الفئات الاجرامية إدخال البلبلة وعدم الإستقرار.</p>
</div>
<div class="translation">Oggi il nostro paese celebra il 24esimo anniversario del cambiamento del 7 novembre, in un&#39;atmosfera di gioia e orgoglio per le libertà e la democrazia che il nostro paese sta vivendo dopo gli eventi di cui alcune regioni della nostra cara Tunisia sono state testimoni nei primi mesi di quest&#39;anno, eventi con i quali alcuni gruppi criminali hanno provato a diffondere il caos e l&#39;instabilità</div>
<p>E aggiunge:</p>
<div class="arabic">كما نعلن تمسكنا بتعهداتنا بعدم الترشح لمدة رئاسية جديدة في سنة 2014 وبتنظيم إستفتاء شعبي لإصلاح دستور البلاد (&#8230;)<br />
كما اولينا العناية الفائقة للمناطق الداخلية للوطن من خلال إنشاء جامعة سيدي بوزيد للصناعات التقليدية وجامعة تالة للعلوم الشبابية</div>
<div class="translation">Annunciamo anche il nostro impegno e le nostre promesse di non candidarci di nuovo alla presidenza nel 2014, e organizzare elezioni popolari per riformare la costituzione del nostro paese (nel suo ultimo discorso e nel tentativo di calmare la rabbia delle strade, Ben Ali promise di non ricandidarsi alla presidenza e di introdurre riforme democratiche) (&#8230;) Ci siamo anche occupati delle regioni interne, fondando l&#39;Università di Sidi Bouzid per le Industrie Artigianali, e l&#39;Università di Thala per le Scienze della Gioventù (le proteste tunisine sono partite dalle regioni interne come Sidi Bouzid e Thala. Queste regioni infatti sono state marginalizzate e lasciate indietro)</div>
<p>Questo 7 di novembre coincide con il secondo giorno di <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Id_al-adhay">Id al-adha</a> [it]. Su Twitter, l&#39;utente Protact collega i due eventi:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/protact/status/133476129406328833">@protact:</a> I tunisini celebrano il secondo giorno di #Aid (Id al-adha) e il primo #7Nov (7 novembre) senza il discorso del presidente cacciato.</p></blockquote>
<p>E Mira aggiunge [fr]:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/Mira404/status/132121548407586817">@Mira404:</a> Cette année en égorgeant leurs moutons bcp de tunisiens vont penser à Ben Ali.</p></blockquote>
<div class="translation">Quest&#39;anno, sacrificando le loro pecore, tanti tunisini penseranno a Ben Ali.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/afef-abrougui/' title='elenca tutti gli articoli di Afef Abrougui'>Afef Abrougui</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/federica-peloso/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Federica Peloso'>Federica Peloso</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/09/tunisia-the-day-ben-ali-became-president/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F&#038;text=Tunisia%3A+il+giorno+in+cui+Ben+Ali+divenne+Presidente%26%238230%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F&#038;title=Tunisia%3A+il+giorno+in+cui+Ben+Ali+divenne+Presidente%26%238230%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F&#038;title=Tunisia%3A+il+giorno+in+cui+Ben+Ali+divenne+Presidente%26%238230%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F&#038;title=Tunisia%3A+il+giorno+in+cui+Ben+Ali+divenne+Presidente%26%238230%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F&#038;title=Tunisia%3A+il+giorno+in+cui+Ben+Ali+divenne+Presidente%26%238230%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Francia: attentato alla redazione del settimanale che ironizza su Maometto</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/francia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 09:51:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariateresa Varbaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella notte del 2 novembre, la redazione parigina del settimanale satirico Charlie Hebdo è stata distrutta da un incendio -- in concomitanza con l'uscita in edicola dell'edizione speciale in cui compare in copertina Maometto, nominato per l'occasione "direttore straordinario".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte del 2 novembre la redazione parigina del settimanale satirico &#8220;Charlie Hebdo&#8221;  <a title="Vai al sito" href="http://in.reuters.com/article/2011/11/02/idINIndia-60265820111102">è stata attaccata con bottiglie incendiarie</a> [en] ed è andata distrutta nel rogo. Lo storico e sempre provocatorio settimanale francese ha pubblicato un&#39;edizione speciale intitolata<a title="Guarda la copertina di Charlie Hebdo" href="http://pictures.korben.info/2011/11/CH-1011-01.jpg"> &#8216;Sharia Weekly&#39; </a>[fr, <i>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</i>] sugli ultimi eventi in Tunisia e Libia, in cui compare  Maometto come &#8220;direttore straordinario&#8221;, che promette:  &#8220;100 frustate se non siete già morti dal ridere!&#8221;.</p>
<div id="attachment_267183" class="wp-caption aligncenter" style="width: 243px"><a rel="attachment wp-att-267183" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=267183"><img class="size-medium wp-image-267183 " title="&quot;And now, on top of Greece, I have to save Charlie&quot; - French daily Liberation cover, drawn by Charlie Hebdo cartoonists - November 3, 2011." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/couvelibe1-233x300.jpg" alt="&quot;E ora, dopo la Grecia, devo salvare Charlie&quot; - Copertina del quotidiano Liberation, disegnata dai fumettisti di Charlie Hebdo - 3 Novembre, 2011." width="233" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;E ora, dopo la Grecia, devo salvare Charlie&quot; - Copertina del quotidiano Liberation, disegnata dai fumettisti di Charlie Hebdo - 3 Novembre, 2011.</p></div>
<p>Trascorsi due giorni dall&#39;attentato senza che le indagini della polizia abbiano prodotto risultati, i media francesi, i circoli politici e i social network si sono infiammati a loro volta. L&#39;edizione del giornale è andata esaurita nelle edicole. Su Twitter, l&#39;hashtag <a title="Vai alla pagina su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search?q=%23CharlieHebdo">#charliehebdo</a> è il primo della lista dei <a href="http://fr.twirus.com/">Trending Topic</a> da quando si è sparsa la notizia. Alcuni utenti di Twitter hanno scelto la copertina incriminata come <a title="Vai a Le Nouvel Obs" href="https://twitter.com/#!/LeNouvelObs">foto profilo su Twitter</a>. La redazione di Charlie Hebdo, che al momento è ospitata presso gli uffici del quotidiano francese <a title="Vai al sito del giornale" href="http://www.liberation.fr/">Libération</a> ha realizzato la copertina del quotidiano ospitante in condizioni di massima sicurezza.</p>
<p>Anche il sito web di Charlie Hebdo è stato attaccato durante la notte dell&#39;incendio dal gruppo turco &#8220;Akincilar&#8221;, secondo <a href="http://tempsreel.nouvelobs.com/hacker-ouvert/20111103.OBS3686/des-hackers-turcs-revendiquent-le-piratage-de-charlie-hebdo.html">Le Nouvel Obs</a> (vedere <a title="Leggi il messaggio degli Hacker" href="https://docs.google.com/document/d/11Gv5Q-I2CseMpH8q_vNqsR8jXCxi53HP3eFmtHQwPR4/edit?pli=1">messaggio</a> di rivendicazione spedito questa settimana, en). Il blogger tecnico Korben ha <a title="Vai al sito del blogger" href="http://korben.info/piratage-charlie-hebdo.html">pubblicato le schermate</a> del sito web hackerato&#8230;:</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_266575" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px;">
<dt><a href="http://pictures.korben.info/2011/11/cap-2011-11-02-%C3%A0-06.57.23-1024x565.png"><img title="Defaced Charlie Hebdo website" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/korben-375x206.png" alt="Defaced Charlie Hebdo website" width="375" height="206" /></a></dt>
</dl>
</div>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://www.arretsurimages.net/media/breve/s124/id12374/original.42593.demi.png"><img class=" " title="Defaced Charlie Hebdo website" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/hack-charlie-hebdo.jpg" alt="Sito Charlie Hebdo piratato" width="375" height="218" /></a><p class="wp-caption-text">Sito Charlie Hebdo piratato</p></div>
<p>Non è la prima volta che Charlie Hebdo incappa in incidenti a causa della sua satira sull&#39;Islam. Nel 2007, la rivista è stata denunciata dall&#39;imam della moschea parigina per una copertina in cui compare Maometto con un titolo &#8216;<a title="Vai al sito" href="http://www.lepolitique.com/actu/mahomet/charlie.htm">It is hard to be loved by morons</a>&#8216; (E&#39; dura farsi amare dagli idioti) e per aver ripubblicato le <a title="Vai all'articolo su Globalvoices" href="http://globalvoicesonline.org/2006/02/06/arab-bloggers-take-on-danish-cartoons/">famose vignette danesi</a> [en] in segno di solidarietà editoriale. Il giornale vinse la causa.  Ieri, l&#39;attuale imam della moschea di Parigi ha condannato sia l&#39;attacco che la satira.</p>
<p>La Francia secolare è ancora una volta coinvolta in un conflitto tra libertà di satira (e parola) e rispetto della religione, e il tutto in un momento storico molto delicato: nel bel mezzo della corsa alle elezioni presidenziali del 2012.</p>
<p><strong>Libertà di espressione<br />
</strong></p>
<p>La notizia ha provocato ampie reazioni in Francia.  In molti hanno condannato l&#39;attacco come intollerabile oltraggio alla libertà di espressione.</p>
<p><a href="https://twitter.com/#!/HacenBOUKHELIFA/">Hacen BOUKHELIFA</a>, un avvocato residente a  Marsiglia,<a href="https://twitter.com/#!/HacenBOUKHELIFA/status/131855118374150144"> condanna l&#39;attacco</a>:</p>
<blockquote><p>Rien, absolument rien ne peut justifier la violence d&#39;extrémistes qui finalement n&#39;acceptent pas la liberté d&#39;expression à fortiori lorsqu&#39;elle est exercée par un hebdomadaire satirique</p></blockquote>
<div class="translation">Niente, assolutamente niente può giustificare la violenza esercitata da questi estremisti che sembrano incapaci di  accettare la libertà di espressione, specialmente quando proviene da un settimanale satirico.</div>
<p><a href="http://www.twitlonger.com/show/dve767">Capiaux Alain</a> rincara:</p>
<blockquote><p>CHARLIE HEBDO mérite le soutien de quiconque entend défendre la liberté d&#39;expression. Critiquer l&#39;islam est un droit.</p></blockquote>
<div class="translation">Charlie Hebdo merita di essere appoggiato/sostenuto da chiunque abbaia a cuore la libertà d&#39;espressione. E&#39; nel diritto di tutti criticare l&#39;Islam.</div>
<p>Ma secondo altri, come <a title="Vai alla pagina Twitter" href="https://twitter.com/#!/Sidi_la/status/131870986508320768">Sidi_la</a>, in Francia si usano due pesi e due misure per la libertà di espressione. Menzionando <a title="Vai all'articolo" href="http://www.slate.fr/story/4903/comment-dieudonn%C3%A9-est-devenu-antis%C3%A9mitisme-fn-soral">Dieudonné Mballa</a>, umorista francese denunciato e condannato per il suo presunto anti-semitismo, egli scrive:</p>
<blockquote><p>On donne la liberté d&#39;expression quand il s&#39;agit d&#39;Islam mais quand Dieudo parle des juif il doit en payer le prix!= La France</p></blockquote>
<div class="translation">Si concede piena libertà di espressione quando si tratta dell&#39;Islam, ma quando Dieudo ha toccato gli ebrei ha dovuto pagarne il prezzo! = France<strong> </strong></div>
<div id="attachment_267203" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a rel="attachment wp-att-267203" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=267203"><img class="size-full wp-image-267203 " title="Catholic manifesto on the walls of Paris &quot;Let's defend Jesus Christ!&quot; - by @egoflux on Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/christ.jpg" alt="Manifesto cattolico affisso sui muri di Parigi &quot; Difendiamo Gesù Cristo!&quot; - by @egoflux on Twitter" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Manifesto cattolico affisso sui muri di Parigi &quot;Difendiamo Gesù Cristo!&quot; - by @egoflux on Twitter</p></div>
<p>Tristan (<a href="https://twitter.com/#!/egoflux/status/131673493052993536">@egoflux</a>), insieme ad altri difensori del settarismo, ricorda come le manifestazioni<a href="http://www.demosphere.eu/node/26618"> organizzate da alcuni cattolici francesi</a> stiano attualmente disturbando uno spettacolo teatrale a Parigi nella quale il volto di Gesù Cristo è stato deturpato, e pubblica le foto del loro manifesto sui muri di Parigi:</p>
<p>Xavier (<a href="https://twitter.com/#!/dascritch/status/131656028252143618">@dascritch</a>) non ne può più:</p>
<blockquote><p>Y&#39;en a marre des intégristes religieux. Cathos, Juifs ou Islamistes, vous ne représentez que l&#39;ignorance, la haine et la mort.</p></blockquote>
<div class="translation">Basta con il fondamentalismo religioso. Che siate cattolici, ebrei o islamici, rappresentate soltanto l&#39;ignoranza, l&#39;odio e la morte.</div>
<p><strong>Un incoraggiamento per l&#39;estrema destra</strong></p>
<p>I politici preoccupati per le future elezioni presidenziali del 2012 hanno fatto cerchio attorno a Charlie Hebdo. <a title="Vai alla pagina Twitter" href="https://twitter.com/#!/sevgroisne/status/131642499914661890">Severin </a>presagisce come in seguito a questo incidente trarrà benefici soltanto il candidato di estrema destra alle elezioni <a title="Vai a Wikipedia du Le Pen" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marine_Le_Pen">Marine Le Pen</a>:</p>
<blockquote><p><a title="#charliehebdo" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23charliehebdo">#charliehebdo</a> brûle, Marine Le Pen gagne 3 points dans le dernier sondage.  Symbolique d&#39;une société à la dérive. <a title="#irresponsable" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23irresponsable">#irresponsable</a></p></blockquote>
<div class="translation">#charliehebdo ablaze, Marine le Pen sale di tre punti alle ultime sondaggi. Segno di una società alla deriva. #irresponsible</div>
<div id="attachment_267209" class="wp-caption aligncenter" style="width: 229px"><a href="https://p.twimg.com/AdR5qe8CEAAELNb.jpg"><img class="size-medium wp-image-267209" title=" &quot;Charlie (Hebdo) boosting the Right&quot;- by @elpasolibre on Twitter" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/charlie-hebdo-219x300.gif" alt=" &quot;Charlie (Hebdo) sostiene la destra&quot;- by @elpasolibre on Twitter" width="219" height="300" /></a><p class="wp-caption-text"> &quot;Charlie (Hebdo) sostiene la destra&quot;- by @elpasolibre on Twitter</p></div>
<p><strong>Caos su Facebook</strong></p>
<p>La pagina di <a title="Vai alla pagina Facebook" href="https://www.facebook.com/pages/Charlie-Hebdo-Officiel/106626879360459"> Charlie Hebdo su Facebook</a> è stata inondata di messaggi.</p>
<p><a title="Vai alla pagina Facebook" href="https://www.facebook.com/Maalem">Mehri Yassine</a> della sinistra tunisina:</p>
<blockquote><p>شهد أن لا إله إلا الله وأشهد أن محمد رسول الله</p></blockquote>
<div class="translation">Testimonio che non c&#39;è altro dio al di fuori di Allah e che Maometto è il portavoce di Allah</div>
<p><a title="Vai alla pagina Facebook" href="https://www.facebook.com/holden.strange">Virgile Gaillard</a> commenta amaramente:</p>
<blockquote><p>merci Charlie!! :( Grâce à vous, on détourne l&#39;attention sur les vrais enjeux de la crise&#8230; On met de l&#39;huile sur le feu de la haine de l&#39;autre, on stigmatise le musulman parce que bcq vont être tenté par l&#39;amalgame intégristes=musulmans</p></blockquote>
<div class="translation">Grazie Charlie ! :( grazie a te l&#39;attenzione si è spostata dalle cause principali della crisi&#8230; si è fomentato l&#39;odio degli uni verso gli altri, si stigmatizza i musulmani, molti saranno attirati dal guazzabuglio fondamentalista = musulmani</div>
<p><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=639324732">Erick Oster Saerkjaer</a>, dalla Danimarca dove <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jyllands-Posten_Muhammad_cartoons_controversy">la prima controversia</a> sulle vignette &#8220;Muhammad cartoons&#8221; scoppiò nel 2005, ha postato un messaggio di incoraggimanto in inglese:</p>
<blockquote><p>L&#39;umorismo è l&#39;unica strada percorribile per poter porre la fatidica domanda a coloro che ritengono di essere gli unici detentori della verità e&#8230;. Se non potremo utilizzarlo la stupidità avrà vinto.</p></blockquote>
<p>Charlie Hebdo ha richiesto che Facebook blocchi la sua pagina, argomentando che molti di quei messaggi violano le leggi francesi sull&#39;odio religioso e l&#39;incitano all&#39;odio etnico. I netizen su Twitter hanno espresso slidarietà al gestore della pagina; <a href="https://twitter.com/#!/Lauren_Provost/status/131851783910854657">Lauren Provost</a> imaginando che per ricoprire il posto vacante Charlie Hebdo potrebbe adesso pubblicare questo tipo di annuncio:</p>
<blockquote><p>    Charlie Hebdo cherche Community Manager. Compétence requise : gestion de crise et maîtrise de l&#39;arabe</p></blockquote>
<div class="translation">Charlie Hebdo cerca Community Manager. Competenze richieste: gestione della crisi e padronanza della lingua araba.</div>
<div class="notes"><strong>Approfondimenti</strong></div>
<p>L&#39;Index on Censorship, principale organo inglese anti-censura, ha esposto<a title="Vai al sito" href="http://www.indexoncensorship.org/2011/11/charlie-hebdo-and-the-meaning-of-mohammed-2/"> due punti di vista</a>[en] sulla crisi che ha Charlie Hebdo, fornendo le interpretazioni di due esperti uno statunitense e l&#39;altro inglese.</p>
<div class="contributors">
Nota: Questo post è stato scritto a due mani da <a href="http://globalvoicesonline.org/author/julie-owono/">Julie Owono</a> e <a href="http://globalvoicesonline.org/author/claire-ulrich/">Claire Ulrich</a>.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/julie-owono/' title='elenca tutti gli articoli di Julie Owono'>Julie Owono</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariateresa-varbaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mariateresa Varbaro'>Mariateresa Varbaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/03/france-satirical-magazines-office-burnt-down-after-mocking-sharia/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/francia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F&#038;text=Francia%3A+attentato+alla+redazione+del+settimanale+che+ironizza+su+Maometto&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F&#038;title=Francia%3A+attentato+alla+redazione+del+settimanale+che+ironizza+su+Maometto' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F&#038;title=Francia%3A+attentato+alla+redazione+del+settimanale+che+ironizza+su+Maometto' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F&#038;title=Francia%3A+attentato+alla+redazione+del+settimanale+che+ironizza+su+Maometto' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ffrancia-incendiato-il-settimanale-che-ironizza-su-maometto%2F&#038;title=Francia%3A+attentato+alla+redazione+del+settimanale+che+ironizza+su+Maometto' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>L&#039;arsenale perduto di Gheddafi, l&#039;ennesima minaccia per la regione del Sahel</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/larsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 22:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nijmi Edres</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Algeria]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ritorvamento di un altro arsenale di armi, lasciate incustodite nella regione del Sahel, testimonia il crescente traffico di armi che, in maniera sempre più evidente dallo scoppio della guerra in Libia, minaccia gli equilibri di una zona già ad alto rischio a causa di povertà e mancanza di unità politica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il traffico di armi è cresciuto nella regione del <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sahel">Sahel</a> [it] fin dall&#39;inizio del conflitto che ha portato al rovesciamento del regime di Gheddafi in Libia. Il traffico di armi si è dimostrato una minaccia in grado di destabilizzare gli equilibri di questa regione regione, già precari a causa della povertà e della mancanza di controllo su vaste aree.</p>
<p>Il <a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Permanent_Interstate_Committee_for_drought_control_in_the_Sahel">Comitato permanente per il controllo della siccità nel Sahel</a> [<em>en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] (CILSS in francese) è un&#39;organizzazione internazionale il cui mandato è quello di investire nella ricerca per la sicurezza alimentare e combattere la siccità e la desertificazione che affliggono la regione. Burkina Faso, Capo Verde, Gambia, Guinea-Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal e Ciad ne sono membri. Tutti i Paesi citati si trovano attualmente in stato di massima allerta, in considerazione della minaccia potenziale rappresentata dalle armi che raggiungono in maniera incontrollata i loro confini.</p>
<p>Africa Boyebi riprende sul suo blog un rapporto dell&#39;AFP, nel quale si <a title="Post originale in francese" href="http://africaboyebi.blogspot.com/2011/10/libye-des-milliers-de-tonnes-de.html#!/2011/10/libye-des-milliers-de-tonnes-de.html">descrive il contenuto di un arsenale di armi trovato incustodito</a><a href="http://africaboyebi.blogspot.com/2011/10/libye-des-milliers-de-tonnes-de.html"></a> [fr]:</p>
<blockquote><p>L&#39;arsenal compte quelque 80 bunkers de béton peints couleur sable destinés au stockage de munitions, essentiellement de fabrication russe et française.<br />
Dans un seul de ces bunkers, l&#39;AFP a compté environ 8.000 obus de 100 mm. Dans d&#39;autres, des centaines de bombes de 250, 500 et 900 kg larguées par avion, sont empilées sur plusieurs mètres de haut, mais aussi des roquettes, des bombes à fragmentation, des obus d&#39;artillerie et de mortier de tout calibre, des munitions de canon antiaérien&#8230;</p></blockquote>
<div class="translation">l&#39;arsenale include 80 bunker, dipinti con un intonaco color sabbia, usati per stoccare munizioni, prodotte principalmente in Russia e in Francia. In uno di questi bunker, l&#39;AFP ha contato circa 8.000 granate da 100mm. In altri bunker, centinaia di bombe da 250, 500 e 900 kg erano impilate fino a raggiungere diversi metri di altezza, insieme a razzi, pezzi d&#39;artiglieria, mortai di ogni calibro e munizioni per contraerea&#8230;</div>
<p>Nel seguente video, Peter Bouckaert, direttore del settore emergenze di Human Rights Watch ed esperto di crisi umanitarie,<a title="Post originale in francese" href="http://www.hrw.org/fr/news/2011/10/25/libye-le-conseil-national-de-transition-n-toujours-pas-s-curis-des-armes-dans-des-en"> ha descritto dettagliatamente le armi</a> [fr] trovate incustodite a 100 km da Sirte. Secondo quanto affermato da Bouckaert alcune tra le armi qui descritte sarebbero poi state ritrovate nel deserto del Sinai e perfino a Gaza:</p>
<p style="text-align: center;"><object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cdnQiM6oJ3w?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cdnQiM6oJ3w?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Ben prima che in Libia scoppiasse il conflitto, un gran numero di armi circolava nella regione del Sahel, passando attraverso le frontiere incontrollate di molti Stati. Rispetto alle armi recentemente ritrovate, queste erano molto più piccole e meno assortite. Negli ultimi mesi, armi molto più sofisticate hanno fatto la loro comparsa nella regione.</p>
<p>Secondo quanto riportato da Samuel Benshimon sul sito <em>sahel-intelligence.com</em>, l&#39;<a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Al-Qaeda_Organization_in_the_Islamic_Maghreb">AQIM </a>(Organizzazione di Al-Qaeda nel Maghreb Islamico- un&#39;organizzazione di miliziani<a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Islamism"> islamisti</a> radicali) <a title="Post originale in francese" href="http://sahel-intelligence.com/anti-terrorisme/160-des-armes-lourdes-libyennes-entre-les-mains-daqmi-">avrebbe rivendicato il possesso di queste armi </a>d&#39;artiglieria pesante [fr]:</p>
<blockquote><p>secondo fonti attendibili dalle capitali di Ciad, Niger, Mali, Burkina Faso, Algeria e Mauritania, pezzi di artiglieria pesante, inclusi missili antiaerei abbandonati in Libia, sarebbero stati sequestrati da uomini appartenenti a organizzazioni terroristiche non ancora identificate. Una fonte militare di Bamako afferma che dei mercenari africani avrebbero già fatto giungere molte delle armi in questione alle basi dell&#39;AQIM nella regione settentrionale del Mali.</p></blockquote>
<p>Samuel Benshimon aggiunge che l&#39;esattezza di tali notizie è stata confermata dalla dichiarazione di un alto ufficiale, il quale <a title="Post originale in francese" href="http://sahel-intelligence.com/anti-terrorisme/160-des-armes-lourdes-libyennes-entre-les-mains-daqmi-">ha affermato</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>le autorità di questo Paese sono molto preoccupate dalla possibilità che l&#39;AQIM possa rifornirsi di tali armi. Ciò rappresenterebbe una grave minaccia per l&#39;intera regione. Ha inoltre aggiunto che le armi in questione sono dei Sam7, missili antiaerei made in Russia. Simili preoccupazioni sono state espresse anche dal Presidente del Ciad, Driss Deby. Le armi sono state recuperate da mercenari africani o da membri dell&#39;AQIM e durante la notte sono state trasportate fino alla loro destinazione finale. Le cellule dell&#39;AQIM nella regione settentrionale del Mali sono controllate dagli Emiri algerini Mokhtar Belmokhtar e Abdelhamid Abou Zaid</p></blockquote>
<p>Ancora più preoccupanti sono le <a title="Post originale in francese" href="http://therese-zrihen-dvir.over-blog.com/article-libye-un-arsenal-a-ciel-ouvert-toujours-pas-securise-ou-est-l-otan-87319224.html">questioni elencate nel seguente post </a>dallo scrittore e blogger Thérèse Zrihen-Dvir [fr]:</p>
<blockquote><p>la rivoluzione è ormai finita e la Libia è un Paese libero. Tuttavia quelli che durante la rivoluzione hanno svolto la parte dei ribelli non sono ancora pronti a lasciare le armi. Perché non si sa mai&#8230;è ovvio. Gli equilibri nella regione non sono ancora stabili, più di metà dei corpi di polizia sono composti da volontari e non è ancora stato ricostruito un esercito nazionale vero e proprio. Per questi motivi i cittadini continuano a sentirsi insicuri e a non abbandonare le armi, per poter difendere in prima persona le proprie comunità in caso di necessità.</p></blockquote>
<p>Secondo quanto pronosticato dallo studioso marocchino Mohamed Drif (specializzato in movimenti islamisti), in un articolo apparso sul <em>blog elkhabar.com</em>, dopo la caduta del regime di Muhammar Gheddafi <a title="Post originale in francese" href="http://fr.elkhabar.com/spip.php?page=imprimer&amp;id_article=1847">la regione passerà sotto il controllo di tre gruppi</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>il primo gruppo sarà composto dai lealisti, fedeli al regime di Gheddafi, che hanno combattuto al suo fianco e che si sono poi ritirati nella regione settentrionale della Nigeria. Un gruppo di combattenti esperti, in possesso di armi che permetteranno loro di proseguire la guerra contro il nuovo regime libico e con le quali cercheranno di colpire gli interessi occidentali nella regione.</p>
<p>Il secondo gruppo sarà composto da numerosi africani che hanno avuto legami di varia natura con il regime di Gheddafi. Questo gruppo cercherà di destabilizzare gli equilibri della regione, non tanto per vendicare Gheddafi quanto per recuperare le entrate finanziarie perse con la venuta meno del regime del Rais libico. È probabile che intraprenderanno azioni di guerriglia spinti dal desiderio di nuovi bottini di guerra.</p>
<p>Il terzo gruppo sarà composto dai partigiani di Gheddafi, provenienti dalla Libia o dalle nazioni vicine, i quali cercheranno di destabilizzare gli equilibri regionali per ragioni tribali.</p></blockquote>
<p>Sul blog Cafe Aboki è pubblicato un report dell&#39;AFP, secondo il quale il Consiglio Nazionale Transitorio libico <a title="Articolo di approfondimento, in francese" href="http://www.cafeaboki.com/images-videos/lactualite-en-images/actu-du-monde-en-video/29197-le-cnt-a-trouve-des-armes-chimiques-en-libye.html">avrebbe già ritrovato un altro arsenale</a> [fr], questa volta contenente armi chimiche. Le <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Armi_chimiche">armi chimiche </a>[it] sono facilmente trasportabili e hanno una grandissima capacità distruttiva, sia nei confonti dell&#39;uomo che dell&#39;ambiente circostante.</p>
<p>Uno studio condotto da Olivier Lepick per Recherche Stratégique <a title="Post originale in francese" href="http://87.248.112.8/search/srpcache?ei=UTF-8&amp;p=armes+chimiques+metro+tokyo&amp;fr=yfp-t-703&amp;u=http://cc.bingj.com/cache.aspx?q=armes+chimiques+metro+tokyo&amp;d=4918983423361257&amp;mkt=fr-FR&amp;setlang=fr-FR&amp;w=bd8dbd03,3a63bbba&amp;icp=1&amp;.intl=fr&amp;sig=77Sr2vt7ULLKbSLMxaZEHg--">indica i molteplici pericoli che le armi chimiche possono rappresentare</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>una delle caratteristiche delle armi chimiche è che queste sono pensate appositamente per delle azioni terroristiche, principalmente perché non esistono rilevatori di armi chimiche o biologiche, perchè non sono facilmente rintracciabili e perchè le sostanze necessarie per la fabbricazione possono essere reperite con relativa facilità. Chiaramente e sfortunatamente, queste armi hanno la potenzialità di diffondere paura e panico tra la popolazione civile.</p></blockquote>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/author/abdoulaye-bah/' title='elenca tutti gli articoli di Abdoulaye Bah'>Abdoulaye Bah</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nijmi-edres/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nijmi Edres'>Nijmi Edres</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://fr.globalvoicesonline.org/2011/11/01/85702/' title='articolo originale  [fr]'>articolo originale  [fr]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/larsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;text=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Flarsenale-perduto-di-gheddafi-lennesima-minaccia-per-la-regione-del-sahel%2F&#038;title=L%26%2339%3Barsenale+perduto+di+Gheddafi%2C+l%26%2339%3Bennesima+minaccia+per+la+regione+del+Sahel' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tunisia: dopo le elezioni, l&#039;inizio di una nuova era?</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 15:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nijmi Edres</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente concluso lo spoglio delle schede elettorali. Mentre i cittadini di Sidi Bouzid danno inizio a nuove proteste (causate dall'invalidazione dei seggi precedentemente attribuiti al partito al-Aridha), molti netizen si dichiarano soddisfatti dell'andamento complessivo, condividendo previsioni ottimistiche sul futuro del Paese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 23 ottobre ha rappresentato un altro momento di svolta nella storia della Tunisia, culla della cosiddetta “Primavera Araba”. I cittadini sono stati chiamati alle urne nelle prime elezioni libere nel Paese, per eleggere i membri dell&#39;assemblea costituente che avrà il compito di riscrivere la costituzione tunisina.</p>
<p>Il partito islamista moderato, <a title="Pagina da Wikipedia, in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_della_Rinascita_%28Tunisia%29"><em>Ennahda</em></a> [it], si è aggiudicato 90 dei 217 seggi parlamentari, pari al il 41,47% dei voti. Al secondo posto, con 30 seggi, il partito laico di centro-destra <a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Congress_for_the_Republic"><em>al-Mottamar</em></a> [<em>en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato</em>] (<em>Congresso per la Repubblica</em>), seguito dal partito social-democratico <a title="Pagina da Wikipedia, in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Democratic_Forum_for_Labour_and_Liberties"><em>Ettakatol</em></a> (<em>Forum Democratico per il Lavoro e le Libertà</em>) con 22 seggi.</p>
<p>Sebbene la missione degli osservatori elettorali dell&#39;Unione Europea abbia dichiarato che le elezioni si sono svolte in conformità agli standard internazionali, il risultato non ha soddisfatto tutti i cittadini tunisini.</p>
<p>Infatti a Sidi Bouzid, la cittadina in cui hanno avuto inizio le proteste sfociate nella caduta del regime del presidente Zeine El Abidine Ben Ali, i cittadini sono tornati in piazza per protestare contro l&#39;invalidazione di alcuni seggi precedentemente attribuiti al partito <em>al-Aridha</em> (<em>Petizione Popolare</em>).</p>
<div id="attachment_265728" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/297260_10150379697913866_113975103865_8295717_263297308_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-265728" title="297260_10150379697913866_113975103865_8295717_263297308_n" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/297260_10150379697913866_113975103865_8295717_263297308_n-375x281.jpg" alt="" width="375" height="281" /></a><p class="wp-caption-text">Scontri a Sidi Bouzid nei giorni successivi alle elezioni, foto di SBZone</p></div>
<p>La commissione indipendente (<a title="Sito dell'ISIE, pagina in francese" href="http://www.isie.tn/Fr/cr%C3%A9ation-et-missions_11_67">ISIE</a> [fr]) ha affermato che l&#39;invalidazione è stata determinata da irregolarità nel finanziamento delle campagne elettorali. <a title="Post da Global Voices Online, in italiano" href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/tunisia-primi-dati-vittoria-agli-islamisti-di-ennahda/">Secondo quanto emerso dai risultati provvisori</a> [it], prima della <a title="Articolo di approfondimento, in inglese-Tunisia-live.net" href="http://www.tunisia-live.net/2011/10/29/isie-explains-reasons-behind-invalidation-of-al-aridha-lists/">squalifica</a> il partito al-Aridha avrebbe ottenuto la maggior parte dei voti a Sidi Bouzid. Comunque sia, al-Aridha, guidato da Hechmi Hamdi, noto sostenitore del vecchio regime, si è aggiudicato 19 dei 217 seggi dell&#39;assemblea.</p>
<p>Su Twitter, i netizen esprimono perplessità [fr]:</p>
<blockquote><p><a title="Post originale in francese, da Twitter" href="http://twitter.com/#!/OBergervdn/status/128867809366249472">@OBergervdn:</a> #SidiBouzid, symbole de la révolution, a donc voté pour les anciens Benalistes d&#39;Aridha. Ironique, non ? #tnelec</p></blockquote>
<div class="translation">#Sidibouzid,la cittadina simbolo della rivoluzione, ha votato per i sostenitori di Ben Ali della Petizione Popolare. Ironico, non è vero?!</div>
<p>A Sidi Bouzid, le proteste seguite alle elezioni sono sfociate in atti di violenza, episodi di vandalismo e rivolte. La notte del 27 ottobre, quando i risultati sono stati pubblicati ufficialmente, <em>Tunisia Live</em><a title="Post originale, in inglese, su Twitter" href="http://twitter.com/#!/Tunisia_Live/status/129669988591206400"> commenta</a> su Twitter:<em> </em></p>
<blockquote><p>Forti proteste a Sidi Bouzid. Blocchi stradali e centinaia di pneumatici bruciati. La gente urla “la rivoluzione è nostra e non potete portarcela via”</p></blockquote>
<p><em>Titof</em> <a title="Post originale in arabo" href="http://chira3-titof.blogspot.com/2011/10/blog-post_28.html">spiega</a> come mai i manifestanti di Sidi Bouzid abbiano reagito in questo modo [ar]:</p>
<div class="arabic">هي سيدي بوزيد مرّة أخرى تجد نفسّها منتفضة صارخة)&#8230;)أبناء المدينّة صدمهم اسقاط القوائم التي صوتوّ لها أملا في إبن  جهتهم الذي وعدهم بعهد جديد يحقق فيه استحقاقات الجهة من تنمية و مكانة سياسية وتأثير في دوائر القرار</div>
<div class="translation">Ancora una volta è la gente di Sidi Bouzid a urlare e a testimoniare l&#39;insorgere di una nuova rivoluzione. I cittadini di Sidi Bouzid sono rimasti scioccati dalla squalifica della lista elettorale per cui avevano votato. Speravano infatti che il loro concittadino (Hechmi Hamdi, leader di al-Aridha), che aveva promesso loro l&#39;inizio di una nuova era, avrebbe trasformato quella di Sidi Bouzid in una regione sviluppata e politicamente influente, capace di influenzare gli equilibri politici del Paese</div>
<p>La polizia ha usato dei lacrimogeni per disperdere la folla rabbiosa. La calma è tornata a Sidi Bouzid nella giornata di sabato, giorno in cui i residenti hanno lanciato una campagna per la pulizia e la riorganizzazione della cittadina.</p>
<div id="attachment_265727" class="wp-caption alignleft" style="width: 223px"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/Azyz.jpg"><img class="size-medium wp-image-265727" title="Azyz" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/Azyz-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">“Non vi siete preoccupati del Dittatore. Ora vi preoccupate degli islamisti!” Foto di Azyz Amamy, condivisa tramite twipic</p></div>
<p>Nel frattempo, i blogger tunisini hanno espresso la propria rabbia nei confronti dei mass media, per  aver deciso di evidenziare la vittoria del partito islamista Ennahda, il quale si è aggiudicato la maggior parte dei voti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>@Psycke <a title="Post originale in francese, da Twitter" href="http://twitter.com/#!/Psycke/status/128762180207251456">commenta</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Je suis révoltée par les titres de la presse française auj! Arrêtez de projeter votre peur sur nous!!!!!!! #tnelec #Tunisie</p></blockquote>
<div class="translation">sono disgustato dai titoli dei giornali francesi di oggi [25 ottobre]! Smettetela di insinuare in noi le vostre paure!!!</div>
<p>“Non vi siete preoccupati del Dittatore. Ora vi preoccupate degli islamisti!” è il <a title="Post originale in inglese, da Twitter" href="http://twitter.com/#!/Azyyoz/status/130292770798698497">messaggio</a> lanciato dal blogger Azyz Amamy (@azyyoz) ai media occidentali.</p>
<p>Sebbene le storiche elezioni nel Paese così come la copertura mediatica effettuata dai media occidentali siano state macchiate da una violenza condannata dagli stessi cittadini tunisini,  alcuni blogger hanno espresso soddisfazione riguardo la situazione e fiducia nella possibilità di un futuro migliore.</p>
<p><em>L&#39;exception tunisienne</em><a title="Post originale in francese" href="http://exception-tunisienne.blogspot.com/2011/10/le-peuple-tunisien-dit-son-mot.html"> scrive</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>La droite conservatrice remporte la mise. Mais le plus grand gagnant dans tout cela, c&#39;est le peuple tunisien qui est sorti en masse et d&#39;une manière spontanée et volontaire pour dire son mot.</p></blockquote>
<div class="translation">La destra conservatrice ha vinto, ma i veri vincitori in tutto questo sono i cittadini tunisini, che spontaneamente e volontariamente sono usciti dalle proprie case per farsi sentire.</div>
<p>Anche<em> Olfa </em><a title="Post originale in francese" href="http://cestolfaquiledit.blogspot.com/2011/10/je-comprends-mieux-les-tunisiens-qui.html">condivide la visione ottimistica del futuro tunisino</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Ennahda a été élu démocratiquement : il faut lui donner une chance. [&#8230;]A regarder le chemin parcouru, cependant, je considère que l&#39;avenir qui s&#39;offre à la Tunisie est non pas une menace, mais une chance. La société tunisienne est depuis longtemps sécularisée et n’a pas l’intention de céder sur ses acquis, notamment en matière de droits des femmes. Je reste donc optimiste !</p></blockquote>
<div class="translation">Ennahda è stato democraticamente eletto: dobbiamo dargli una possibilità. […] guardandomi indietro, e osservando il cammino che abbiamo già percorso, credo che il futuro offra alla Tunisia nuove possibilità e non certo minacce. La società tunisina è stata una società laica per lunghissimo tempo e non credo abbia nessuna intenzione di rinunciare alle proprie conquiste, in particolare ai diritti acquisiti dalle donne. Per questo motivo sono ancora ottimista.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/afef-abrougui/' title='elenca tutti gli articoli di Afef Abrougui'>Afef Abrougui</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nijmi-edres/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nijmi Edres'>Nijmi Edres</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/31/tunisia-elections-usher-in-a-new-dawn/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tunisia-dopo-le-elezioni-linizio-di-una-nuova-era/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-dopo-le-elezioni-linizio-di-una-nuova-era%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-dopo-le-elezioni-linizio-di-una-nuova-era%2F&#038;text=Tunisia%3A+dopo+le+elezioni%2C+l%26%2339%3Binizio+di+una+nuova+era%3F&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-dopo-le-elezioni-linizio-di-una-nuova-era%2F&#038;title=Tunisia%3A+dopo+le+elezioni%2C+l%26%2339%3Binizio+di+una+nuova+era%3F' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-dopo-le-elezioni-linizio-di-una-nuova-era%2F&#038;title=Tunisia%3A+dopo+le+elezioni%2C+l%26%2339%3Binizio+di+una+nuova+era%3F' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-dopo-le-elezioni-linizio-di-una-nuova-era%2F&#038;title=Tunisia%3A+dopo+le+elezioni%2C+l%26%2339%3Binizio+di+una+nuova+era%3F' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-dopo-le-elezioni-linizio-di-una-nuova-era%2F&#038;title=Tunisia%3A+dopo+le+elezioni%2C+l%26%2339%3Binizio+di+una+nuova+era%3F' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Francia: linea dura contro l&#039;immigrazione studentesca</title>
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		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/francia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 19:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mariateresa Varbaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Camerun]]></category>
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		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
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		<description><![CDATA[La Francia ha intrapreso i passi legali per limitare la presenza di studenti stranieri che hanno compiuto o intendono compiere i loro studi universitari nel Paese per stabilirvisi -- convertendo il permesso di soggiorno da studio in lavoro. Ampie le reazioni online a queste proposte sull'immigrazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se la legge sull&#39; <a title="Sito della casa Bianca su casi di startup" href="http://m.whitehouse.gov/blog/2011/08/03/startup-stories-coming-america">immigrazione negli Stati Uniti</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] fosse stata anche lontanamente assimilabile a quella recentemente approvata in Francia, Yahoo sarebbe stato una società cinese - fondata da Jerry Yang di Taiwan - Google sarebbe oggi una grande azienda russa - grazie al suo fondatore Sergey Brin - e Apple sarebbe stato un&#39;impresa siriana - dal momento che anche il padre di Steve Jobs era uno studente straniero.</p>
<p>Non è finita qui. Se l&#39;Università delle Hawaïï non avesse offerto a Barack Obama Senior l&#39;opportunità di studiare negli USA, suo figlio oggi non starebbe dove sta.</p>
<p><strong>Il dibattito sull&#39;immigrazione</strong></p>
<p>In Francia il dibattito politico sull&#39;immigrazione va avanti dall&#39;inizio di Settembre. Claude Guéant, Ministro dell&#39;Interno ed ex-capo di gabinetto del Presidente Sarkozy, ha siglato nel Maggio 2011, in un&#39;azione congiunta con il Ministro del Lavoro e delle relazioni sociali Xavier Bertrand, una <a title="Articolo sul New York Times" href="http://www.nytimes.com/2011/10/14/world/europe/french-to-allow-work-visas-for-more-students.html">circolare</a> che rende la vita difficile a tutti gli studenti stranieri che, avendo conseguito un titolo di studio presso un&#39;università statale o privata francese intendono cercare occupazione sul suolo francese convertendo il permesso di soggiorno da studio in lavoro.</p>
<a rel="attachment wp-att-264914" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=264914"><img class="size-medium wp-image-264914 " title="Claude Guéant, Ministro degli interni. Immagine ripresa da iledere.parti-socialiste.fr (CC)" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/10/Claude-Guéant-375x187.jpg" alt="Claude Guéant, Ministro degli interni. Immagine ripresa da iledere.parti-socialiste.fr (CC)." width="300" height="150" /></a>
<p>A completare il quadro, il 6 Settembre 2011 è stato firmato un decreto che introduce misure restrittive per agli studenti stranieri che desiderano proseguire gli studi universitari in Francia.</p>
<p>Julie Smith, una cittadina americana residente in Francia è stata colpita dalle nuove politiche d&#39;immigrazione. Dopo aver ricevuto una lettera di deportazione dalle autorità, lei ha scritto sul sito di informazione francese <a title="vai all'articolo su Rue89" href="http://www.rue89.com/2011/10/25/american-france-what-did-i-do-deserve-deportation-225917">Rue 89</a>:</p>
<blockquote><p>Questa è la mia storia di cittadina americana immigrata in Francia, e anche la storia di molti dal momento che le norme sull&#39;immigrazione sono diventate più restrittive con il Ministro dell&#39;Interno Claude Guéant. Queste leggi distruggono la vita di molti stranieri che qui si sono stabiliti e si sono fatti una vita da anni. Sicuramente esse tolgono alla Francia il contributo reale che noi diamo all&#39;economia e sono applicate senza logica nè giustizia.</p></blockquote>
<p>Gli studenti francesi, insieme a quelli stranieri, si sono mobilizzati contro questi nuove norme, e insieme a loro molti rettori universitari. Il 18 Ottobre, 500 studenti hanno simbolicamente <a href=" http://www.youtube.com/watch?v=jRrZWp3Kjvc">manifestato </a>[fr] di fronte alla Sorbona a Parigi, in protesta contro la politica di Guéant. Per dimostrare l&#39;assurdità delle misure leggi, hanno buttato nell&#39;immondizia le pergamene di laurea.</p>
<p>Il seguente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LFy7fWlROPQ">video</a> [fr] pubblicato su YouTube dall&#39;utente <a href="http://www.youtube.com/user/123VivaAlgerieNew">123VivaAlgerieNew</a>[ar] riprende la scena del gesto:</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;<object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LFy7fWlROPQ?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/LFy7fWlROPQ?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>&nbsp;</p>
<p><strong>Manifestazioni</strong></p>
<p>La manifestazione è stata organizzata dal &#8220;Collectif du 31 mai&#8221;, un&#39;organizzazione che unisce studenti e laureati stranieri presso le università francesi. Conta più di 6.000 membri sostenitori sulla sua<a title="Vai alla pagina facebook" href="https://www.facebook.com/Collectifdu31mai?sk=info">pagina Facebook</a>.</p>
<p>Anche &#8220;La Confederation Étudiante&#8221; [Federazione studentesca], il secondo, in ordine di importanza, sindacato studentesco in Francia, si è attivato su questa questione. L&#39;organizzazione ha lanciato una <a href="http://www.confederation-etudiante.org/campagnes/petition-pour-le-retrait-des-mesures-de-c-gueant-contre-les-etudiants-etrangers">petizione</a>[fr] chiedendo al Governo di ritirare le misure adottate. Ad oggi la petizione è stata firmata da oltre 2.000 persone.</p>
<p>Abbiamo intervistato Baki Youssoufou, presidente de &#8220;La Confédération Étudiante&#8221;. Nel seguente <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VUFCG58jLEw">video</a> [fr], egli spiega l&#39;assurdità delle misure restrittive, e anche le ragioni per cui egli pensa che siano collegate alle prossime elezioni presidenziali del 2012:</p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;<object width="500" height="375"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VUFCG58jLEw?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/VUFCG58jLEw?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="375" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>&nbsp;</p>
<p>Alcuni studenti stranieri guardano alla Circolare del 31 Maggio come a un&#39;opportunità per fare ritorno ai loro paesi e portare lì il loro contributo per lo sviluppo del paese. Uno studente camerunese, Kocoumbo, ha pubblicato un post anonimo su Rue 89 intitolato &#8220;<a href="http://www.rue89.com/2011/10/19/etudiants-africains-gueant-nous-rend-service-osons-rentrer-chez-nous-225689">Studenti africani, Guéant ci rende un servizio: osiamo tornare a casa nostra</a>&#8221; [fr]. E scrive:</p>
<blockquote><p>A cet égard, en dépit des tragédies personnelles des uns ou des autres, je ne peux m&#39;empêcher de penser que c&#39;est là un fier service que M. Guéant nous rend.</p></blockquote>
<div class="translation">A questo proposito, nonostante i problemi personali, non posso fare a meno di pensare che Guéant ci stia facendo un enorme favore.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/julie-owono/' title='elenca tutti gli articoli di Julie Owono'>Julie Owono</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/mariateresa-varbaro/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Mariateresa Varbaro'>Mariateresa Varbaro</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/10/27/france-new-visa-restrictions-for-foreign-university-graduates/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/10/francia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffrancia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffrancia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca%2F&#038;text=Francia%3A+linea+dura+contro+l%26%2339%3Bimmigrazione+studentesca&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffrancia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca%2F&#038;title=Francia%3A+linea+dura+contro+l%26%2339%3Bimmigrazione+studentesca' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffrancia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca%2F&#038;title=Francia%3A+linea+dura+contro+l%26%2339%3Bimmigrazione+studentesca' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffrancia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca%2F&#038;title=Francia%3A+linea+dura+contro+l%26%2339%3Bimmigrazione+studentesca' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F10%2Ffrancia-linea-dura-contro-limmigrazione-studentesca%2F&#038;title=Francia%3A+linea+dura+contro+l%26%2339%3Bimmigrazione+studentesca' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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