<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Global Voices in Italiano &#187; Inglese</title>
	<atom:link href="http://it.globalvoicesonline.org/-/languages/english/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.globalvoicesonline.org</link>
	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Arabia Saudita: la rabbia dei cittadini dopo le vittime delle inondazioni</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/arabia-saudita-la-rabbia-dei-cittadini-dopo-le-vittime-delle-inondazioni/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/arabia-saudita-la-rabbia-dei-cittadini-dopo-le-vittime-delle-inondazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 04:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Disastri]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Recupero e soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10950</guid>
		<description><![CDATA[Jeddah, la seconda città dell'Arabia Saudita, è stata colpita da una tremenda inondazione provocando oltre 100 vittime e ingenti danni - soprattutto per via di infrastrutture inadeguate e malagestione edilizia. Molte le accuse online contro le autorità, mentre in migliaia hanno aderito al gruppo su Facebook di aperta protesta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/ayesha-saldanha/">Ayesha Saldanha</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/30/saudi-arabia-citizens-fury-at-flood-deaths/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>La scorsa settimana <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jedda">Jeddah</a> [it], seconda città dell&#39;Arabia Saudita, è stata colpita da una tremenda inondazione e il conto delle vittime ha superato <a title="Articolo in inglese" href="http://www.nytimes.com/reuters/2009/11/29/world/international-uk-saudi-floods.html">quota 100</a> [in]. Le infrastrutture poco sviluppate e la <a title="Articolo in inglese" href="http://news.yahoo.com/s/afp/20091128/wl_mideast_afp/saudidisasterprotesttrialinternet;_ylt=Ai03_LJlYlI3z2oHvIApT_ALewgF;_ylu=X3oDMTM5ZG9yaGJqBGFzc2V0A2FmcC8yMDA5MTEyOC9zYXVkaWRpc2FzdGVycHJvdGVzdHRyaWFsaW50ZXJuZXQEcG9zAzEyBHNlYwN5bl9wYWdpbmF0ZV9zdW1tYXJ5X2xpc3QEc2xrA291dHJhZ2Vkc2F1ZA--">malagestione dell&#39;edilizia urbana</a> [in] sono state le prime cause individuate, e migliaia di cittadini hanno aderito ad un gruppo su Facebook che critica il governo. Come vedremo in questo post, i blogger sauditi hanno protestato vivacemente anche contro le autorità locali.</p>
<p>Su YouTube, <em>albaraa1994</em> pubblica un video dell&#39;<a title="Video in arabo" href="http://www.youtube.com/watch?v=TqXnRPxYV1k">inondazione</a> [ar]:</p>
<p><center>
<p><object width="425" height="344" title="Video in arabo" alt="Video in inglese" ><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TqXnRPxYV1k&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/TqXnRPxYV1k&#038;hl=en_US&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p></center></p>
<p><em>Saad Al Dosari</em> <a title="Post in inglese" href="http://aneyeonsaudi.wordpress.com/2009/11/28/jeddah-project-management-failures/">si concentra</a> [in] su un elemento in particolare:</p>
<blockquote><p>Se qualcuno volesse scrivere un libro sulla cattiva gestione dei progetti, troverà parecchi esempi in questa vecchia sposa del mar rosso, Jeddah. Una gestione progettuale fallimentare, è questa l&#39;unica spiegazione per quanto accaduto la scorsa settimana a Jeddah. Milioni e milioni di riyal [valuta locale] spesi in progetti che promettevano infrastrutture ipertecnologiche a una città da tempo dimenticata, e indovinate un po&#39;? quei progetti non reggono quattro ore di pioggia!</p>
</blockquote>
<p><em>Ahmed Al Omran</em> <a title="Post in inglese" href="http://saudijeans.org/2009/11/26/jeddah-disaster/">commenta</a> [in] furibondo:</p>
<blockquote><p>Tutto ciò non sarebbe successo se i cittadini avessero avuto voce in capitolo nella gestione della propria città. Non sarebbe successo se ci fosse stata trasparenza e responsabilità nella gestione del Paese. Sono furioso e disgustato.</p>
</blockquote>
<p><em><a title="Post in inglese" href="http://musesephere.blogspot.com/2009/11/sad-days-for-people-of-jeddah.html">MuSe</a></em> [in] commenta amaramente:</p>
<blockquote><p>Ironia della sorte la maggior parte delle vittime era straniera o povera, persino la morte discrimina. parecchi andrebbero  fatti fuori nei prossimi giorni, i tanti servitori dello stato infedeli e corrotti, ma sono pessimista, quelli continuano a contare sulla nostra memoria corta.</p>
</blockquote>
<p><em>Najla</em> <a title="post in arabo" href="http://www.najla2.com/wordpress/?p=790">è infuriata</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">ما حصل في جدة .. جريمة قتل..</div>
<div class="translation">Quel che è successo a Jeddah…è omicidio&#8230;</div>
<p><em>Zuhair Alghamdi</em> propone un&#39;<a title="Post in arabo" href="http://www.mushahed.com/?p=1096">idea</a> [a]:</p>
<div class="arabic">والأمر يتكرر كل عدة سنوات ولا افهم كيف لا يتم دراسة تلك الحوادث السابقة بجدية ووضع الحلول وخاصة أن الحالة لا تصل إلى ما تتعرض له دول مثل الفلبين وأندنوسيا مثلا حيث الأمطار الغزيرة حدث معتاد طوال السنة. وربما لو استعنا بخبراء من تلك الدول بدل أن نقع في نفس المشكلة كل عدة أعوام.</div>
<div class="translation">Ogni tanto succede, e non capisco perché non si studino i casi precedenti per trovare delle soluzioni, soprattutto dal momento in cui la situazione non è così grave come in Indonesia o nelle Filippine, ad esempio, dove le piogge torrenziali durano quasi tutto l&#39;anno. Forse dovremmo assumere gli esperti di quei Paesi, invece di subìre questi incidenti anno dopo anno.</div>
<p><em>Eman Al Nafjan</em> offre <a title="Post in inglese" href="http://saudiwoman.wordpress.com/2009/11/26/god-help-jeddah/">un suggerimento</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Le piogge torrenziali hanno provocato queste inondazioni per via della cattiva gestione dell&#39;area metropolitana. Milioni spesi in infrastrutture per scavare fognature, mettere tubature e asfaltare le strade ma quando i soldi arrivano finalmente all&#39;acquisto del materiale e alla commissione delle ditte, non bastano più. Negli scorsi anni la gente di Jeddah si è lamentata più volte di questo. […] Propongo al re di consegnare il comune di Jeddah all&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saudi_Aramco">ARAMCO</a> [it] così come ha fatto per il KAUST (<a title="Post in inglese su GVO" href="http://globalvoicesonline.org/2009/09/26/saudi-arabia-kaust-to-inspire-scientific-achievement-and-more/">Università King Abdullah di Scienze e Tecnologia</a> [in]) quando divenne evidente che le autorità intascavano parte del budget.</p>
</blockquote>
<p>Il KAUST è vicino a  Jeddah, e alcuni studenti hanno documentato i problemi sofferti nel campus per via delle piogge. Eric <a title="Post in inglese" href="http://sobersaudi.com/2009/11/26/a-rain-day-at-kaust/">riferisce</a> [in] quanto segue:</p>
<blockquote><p>Questa mattina, dopo una tempesta quasi romantica, si è scatenato l&#39;inferno; colpendo un pugno di case. […] Dopo aver superato le sirene e le code impressionanti dei volontari del pronto soccorso nelle strade sono riuscito a valutare i danni di un altrimenti innocuo acquazzone. Le strade erano coperte d&#39;acqua per due piedi [60 centimetri], e l&#39;intera popolazione femminile era stata evacuata dalle abitazioni (inviate a Jeddah almeno per la prossima settimana), e dieci studenti erano stati trasferiti a causa delle condizioni delle case risultate &#8220;inagibili&#8221; (in altre parole, non avevano solo infiltrazioni, l&#39;intero tetto era crollato nel bel mezzo della notte per via di un accumulo d&#39;acqua). Insomma, il KAUST è diventato un campo profughi nel giro di poche ore.</p>
</blockquote>
<p>Un altro studente del KAUST, <em>Nathan</em>, <a title="Post in inglese" href="http://saudiaggie.blogspot.com/2009/11/rain-in-thuwal-and-lots-of-it.html">scrive</a> [in]:</p>
<blockquote><p>La pioggia torrenziale è come un disastro naturale perché le infrastrutture qui non sono progettate per gestire la pioggia. Case inondate, strade allagate e network di telefonia mobile completamente fuori servizio. La pioggia è stata davvero forte, ne sono caduti circa 7,5 cm. Secondo il canale Tv meteorologico su Jeddah cadrebbero in media soltanto 54mm. l&#39;anno - abbiamo superato il limite per il prossimo anno e mezzo in una sola notte!</p>
</blockquote>
<p><em>Ibrahim Hudaif</em> <a title="Post in inglese" href="http://www.ihudaif.com/2009/11/29/rain-disaster-reaches-kaust/">si chiede</a> [in]:</p>
<blockquote><p>Avranno almeno un piano di emergenza contro i disastri naturali per proteggere il super centro informatico del KAUST, lo <a title="Pagina web in inglese" href="http://www.kaust.edu.sa/research/labs/supercomputing.html">Shaheen</a> [in]?</p>
</blockquote>
<p>Infine, <em>Ahmad Qushmaq</em> rivela cos&#39;è che stavolta rende tali inondazioni un po&#39; <a title="Post in arabo" href="http://ahmadqushmaq.wordpress.com/2009/11/28/%D8%A3%D9%85%D8%B7%D8%A7%D8%B1-%D8%AC%D8%AF%D8%A9-%D8%AD%D9%83%D8%A7%D9%8A%D8%A9-%D9%85%D9%86-%D8%A7%D9%84%D8%AA%D8%B1%D8%A7%D8%AB-%D8%A7%D9%84%D8%B3%D8%B9%D9%88%D8%AF%D9%8A/">diverse</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">إن ما يميز “فضيحة” الأربعاء هو استخدام التكنولوجيا لتوثيق العورات التي كشفت. </div>
<div class="translation">Quello che fa la differenza nello scandalo di mercoledì è l&#39;uso della tecnologia per documentare queste evidenti mancanze.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/arabia-saudita-la-rabbia-dei-cittadini-dopo-le-vittime-delle-inondazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Video: giovani di ogni parte del mondo si esprimono in 60 secondi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/10918/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/10918/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 04:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Antigua & Barbuda]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Asia meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Mongolia]]></category>
		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[Polonia]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10918</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto <em>OneMinutesJr</em> offre ai giovani tra 12 e 20 anni di ogni parte del mondo l'opportunità di apprendere tecniche di comunicazione audiovisive per comunicare oltre confini nazionali, barriere linguistiche e distanze grazie a video di 60 secondi sui diritti di giovani e bambini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/">Juliana Rincón Parra</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/30/video-worldwide-youth-express-themselves-in-60-seconds/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><div id="attachment_109061" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/minutesjrth.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-109061" title="minutesjrth" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/minutesjrth-75x75.jpg" alt="TheOneMinutesJr Logo" width="75" height="75" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">OneMinutesJr Logo</p>
</div>
<p>Il progetto <a title="Sito OneMinutesJr in inglese" href="http://www.theoneminutesjr.org/">OneMinutesJr</a> [in] offre ai giovani di età compresa tra i 12 ed i 20 anni di ogni parte del mondo l&#39;opportunità di esprimersi, pronunciarsi ed apprendere tecniche di comunicazione audiovisive per comunicare oltre i propri confini, le barriere linguistiche e le distanze grazie a video della durata di 60 secondi.</p>
<p>Il progetto <em>OneMinutesJr</em> nasce dallo sforzo congiunto della <a title="Sito in inglese" href="http://www.eurocult.org/">European Cultural Foundation</a> [in], <a title="Sito OneMinutesJr in inglese" href="http://www.theoneminutes.org/">della fondazione One Minutes Jr.</a> [in] e dell&#39;<a title="Sito Unicef in inglese" href="http://www.unicef.org/">Unicef</a> [in], insieme ad altre organizzazioni. Sul sito del progetto sono disponbili numerosi video della durata di un minuto provenienti da diversi Paesi, alcuni inviati da singole persone, altri come risultato di <a title="Sito OneMinutesJr in inglese" href="http://www.theoneminutesjr.org/?thisarticle=174">laboratori </a> [in] dove i giovani imparano ad esprimersi filmando e montando le proprie idee.</p>
<p>Questi brevi video descrivono preoccupazioni, ideali e sogni di giovani con situazioni assai diverse, ed offrono una finestra sulla loro vita quotidiana. Per esempio, dalla <a title="Sito OneMinutesJr in inglese" href="http://www.theoneminutesjr.org/?thissection_id=10&amp;movie_id=200900283&amp;series_id=30">Polonia, Ludmila Kierczak</a> [in] ha realizzato un video per parlare di se stessa. Per vederlo, cliccare sull&#39;immagine in basso <a title="Sito OneMinutesJr in inglese" href="http://www.theoneminutesjr.org/?thissection_id=10&amp;movie_id=200900283&amp;series_id=30">per andare sul sito OneMinutesJr</a> [in].</p>
<p style="text-align: center;"><a title="Sito OneMinutesJr in inglese" href="http://www.theoneminutesjr.org/?thissection_id=10&amp;movie_id=200900283&amp;series_id=30"><img class="size-full wp-image-109059 aligncenter" title="whoami" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/whoami.JPG" alt="'Who am I' di Ludmila Kierczak" width="239" height="209" /></a></p>
<p>In Bangladesh, Mobasshera Tarannum Adiba illustra due articoli tratti dalla <a title="Pagina Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_Internazionale_sui_Diritti_dell%27Infanzia">Convenzione dei Diritti dell&#39;Infanzia</a> [it]. Nel video, <a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=xyC8avD4Xlg">Voglio Libertà, </a> si sofferma sull&#39;Articolo 12, &#8216;I bambini hanno il diritto di essere ascoltati e le loro voci vanno rispettate&#39;, e sull&#39;Articolo 16 che afferma il diritto di ogni bambino alla propria privacy.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="261" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xyC8avD4Xlg&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="261" src="http://www.youtube.com/v/xyC8avD4Xlg&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Dalla Mongolia, <a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=cZM87XL71jk">Tuvdenjamts (Tuvden) Altankhyag illustra</a> il diritto di ogni bambino alla propria cultura:</p>
<p><center><object title="Video su Youtube" alt="Video su Youtube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="261" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cZM87XL71jk&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="261" src="http://www.youtube.com/v/cZM87XL71jk&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>E nel video che segue, Simone Tonge da Antigua e Barbuda, esercita il proprio diritto alla libertà di espressione sul tema: <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=QnBwfX9EtA0">Confessioni di una adolescente</a>:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QnBwfX9EtA0&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/QnBwfX9EtA0&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Ibrahim Ide dalla Nigeria rilancia sui diritti dei bambini ad avere una famiglia che li ama e ne protegge i diritti, nel video <a title="Video su YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=8QiDCP5l2x8">Con o senza</a>:</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="261" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/8QiDCP5l2x8&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="261" src="http://www.youtube.com/v/8QiDCP5l2x8&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></center></p>
<p>Altri video da un minuto sono reperibili sul sito del progetto <a title="Sito OneMinutesJr in inglese" href="http://www.theoneminutesjr.org/">TheOneMinutesJr.org</a> [in], mentre sul canale di YouTube <a title="Video su Youtube" href="http://www.youtube.com/user/UNICEFoneminutesjr">UNICEF One Minutes Jr.</a> sono disponibili numerosi video realizzati dai giovani sul tema dei diritti dei bambini.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/10918/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Europa: social media e memoria sociale</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/europa-social-media-e-memoria-sociale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/europa-social-media-e-memoria-sociale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 17:34:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Europa centrale & orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Internet & telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Polonia]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10999</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale diVeronica Khokhlova  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Evgeny Morozov interviene sul tema dei “social media e memoria sociale” [in], e parla di un progetto su Facebook [in] riguardante un ragazzo di 22 anni residente a Lublino che fa rivivere un bambino ebreo di 7 anni [in] ucciso dai nazisti durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/neeka/">Veronica Khokhlova</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/03/cee-social-media-and-sociel-memory/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Evgeny Morozov interviene sul tema dei “<a title="Articolo originale in inglese" href="http://neteffect.foreignpolicy.com/posts/2009/11/20/social_media_and_social_memory">social media e memoria sociale</a>” [in], e parla di <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.dw-world.de/dw/article/0,,4908523,00.html">un progetto su Facebook</a> [in] riguardante un ragazzo di 22 anni residente a Lublino che fa rivivere <a title="Post originale in russo" href="http://www.facebook.com/henio.zytomirski#/henio.zytomirski?v=wall">un bambino ebreo di 7 anni</a> [in] ucciso dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. <a title="Pagina originale in inglese" href="http://www.vaviblog.com/"><em>Vaviblog</em></a> [in] è un progetto analogo, che “dà voce” allo scienziato russo Nikolai Vavilov: “…se Vavilov fosse vivo oggi, si infilerebbe nel più vicino internet café a ogni occasione per condividere col mondo le sue scoperte”. Un altro progetto simile è lo <a title="Pagina originale in russo" href="http://hava-volovich.livejournal.com/">pseudo-blog di Hava Volovich</a> [ru], che nacque nel 1916 in Ucraina, trascorse quasi 20 anni nei campi di lavoro sovietico in esilio, e morì nel 2000.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/europa-social-media-e-memoria-sociale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Iran: un blogger rilasciato, un altro arrestato</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/iran-un-blogger-rilasciato-un-altro-arrestato/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/iran-un-blogger-rilasciato-un-altro-arrestato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 15:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Farsi]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[in breve]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10994</guid>
		<description><![CDATA[articolo originale diHamid Tehrani  &#183; tradotto da Davide Galati &#183;  vai all&#39;articolo originale 
Dieci giorni fa le autorità iraniane hanno rilasciato [in]  l&#39;ex vicepresidente e blogger Mohammad Ali Abtahi, dietro il pagamento di una cauzione pari a 700.000 dollari, dopo che il suo avvocato ne aveva reso pubblica la condanna a sei anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/hamid-tehrani/">Hamid Tehrani</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/30/iran-a-blogger-released-another-arrested/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Dieci giorni fa le autorità iraniane <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/tehranbureau/2009/11/selected-headlines-71.html">hanno rilasciato</a> [in]  l&#39;ex vicepresidente e blogger Mohammad Ali Abtahi, dietro il pagamento di una cauzione pari a 700.000 dollari, dopo che il suo avvocato ne aveva reso pubblica la condanna a sei anni di carcere. Abtahi è ora in attesa del processo d&#39;appello. Gli attivisti per i diritti umani <a title="Articolo originale in inglese" href="http://www.hra-news.org/news/9419.aspx">hanno inoltre fatto sapere</a> [far] che pochi giorni fa Sasan Aghayi, blogger e giornalista, è stato arrestato a Teheran.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/iran-un-blogger-rilasciato-un-altro-arrestato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Uruguay: variegate le reazioni online all&#039;elezione del neopresidente Mujica</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/uruguay-variegate-le-reazioni-online-allelezione-del-neopresidente-mujica/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/uruguay-variegate-le-reazioni-online-allelezione-del-neopresidente-mujica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 05:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Galati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Uruguay]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10931</guid>
		<description><![CDATA[Il candidato del partito di sinistra <em>Frente Amplio</em> ha vinto con il 51,9% nell'atteso secondo turno di votazioni. Nella storia del Paese, è il primo presidente con un passato di guerrigliero nei <em>Tupamaros</em> ma oggi con idee neoliberiste - e i rilanci dei blogger non mancano di sottolineare tali aspetti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/mario-blanco/">Mario Blanco</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/davideg/'>Davide Galati</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/01/uruguay-mujica-is-president-after-run-off-election/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Finalmente è stato eletto il nuovo presidente dell’Uruguay: domenica  scorsa <a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Mujica" target="_blank">José “Pepe” Mujica</a> [it], candidato del partito progressista <em>Frente Amplio</em>, ha ottenuto la maggioranza dei voti al secondo turno. <a title="Post di GVO in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2009/10/28/uruguay-presidential-election-heads-for-runoff/" target="_blank">Il primo turno di votazioni presidenziali</a> [in] aveva avuto luogo l’ultima domenica di ottobre: in quell&#39;occasione nessun candidato era riuscito a raggiungere la maggioranza di voti necessaria per la vittoria diretta. Mujica era risultato in vantaggio con il 48,16% dei voti, insieme al neoeletto vicepresidente Danilo Astori [suo compagno di partito e avversario alle  primarie].</p>
<div id="attachment_109283" class="wp-caption alignright" style="width: 170px;"><a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/399px-Pepemujica2.jpg"><img class="size-medium wp-image-109283" title="Foto di José Mujica di Agência Brasil, ripresa da Wikipedia su licenza Creative Commons" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/399px-Pepemujica2-199x300.jpg" alt="Foto di José Mujica di Agência Brasil, ripresa da Wikipedia su licenza Creative Commons" width="150" height="230" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Foto di José Mujica di Agência Brasil, <a title="Foto da Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Mujica">ripresa da Wikipedia</a> [sp] su licenza Creative Commons</p>
</div>
<p>Il sito <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://elecciones.180.com.uy/articulo/Mujica-una-vida-de-pelicula" target="_blank">Portal 180</a> [sp] descrive la vita del primo guerrigliero salito fino alla presidenza dell’Uruguay: storicamente Mujica ha infatti partecipato al <a title="Pagina di Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tupamaros" target="_blank">Movimento di Liberazione Nazionale - Tupamaros</a> [it] durante gli anni ’60, nelle cui file ha combattuto contro il governo di <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jorge_Pacheco_Areco" target="_blank">Jorge Pacheco Areco</a> [in]. È stato coinvolto in azioni armate come la <a title="Pagina di Wikipedia in spagnolo" href="http://es.wikipedia.org/wiki/Toma_de_Pando" target="_blank"><em>Toma de Pando</em></a> [sp] (Presa di Pando) e la <em>Fuga da Punta Carretas</em> (epica evasione dal penitenziario di Punta Carretas, dove rimase per 13 anni, recentemente <a title="Articolo originale in spagnolo" href="http://www.clarin.com/diario/2009/04/12/espectaculos/c-01501.htm" target="_blank">narrata in un documentario di History Channel</a> [sp]).</p>
<p>In seguito è stato tra i fondatori del <a title="Pagina originale in spagnolo" href="http://www.mpp.org.uy/" target="_blank"><em>Movimiento de Participación Popular</em></a> [sp], per il quale venne eletto deputato, senatore e più recentemente nominato Ministro dell’Agricoltura.</p>
<p>“Ni vencidos, ni vencedores” (“Né vincitori né vinti”), questo lo slogan scelto dal neopresidente per riassumere il significato della sua vittoria.</p>
<p>Nella blogsfera si leggono opinioni molto forti sui risultati elettorali. La reazione dell’autore anonimo del blog conservatore <a title="Post originale in spagnolo" href="http://ociomentario.blogspot.com/2009/11/hecho-innegable-y-triste.html" target="_blank">Ociomentario </a>[sp] può essere interpretata come delusione:</p>
<blockquote><p>URUGUAY ELIGIÓ POR PRIMERA VEZ EN SU HISTORIA UN PRESIDENTE ASESINO</p></blockquote>
<div class="translation">L’Uruguay ha eletto per la prima volta nella storia un presidente assassino.</div>
<p>Per l’autore del blog di sinistra <a title="Post originale in spagnolo" href="http://elpolvorin.over-blog.es/article-uruguay-mujica-el-presidente--40286063.html" target="_blank">El Polvorin</a> [sp], l’elezione di Mujica rappresenta un falso cambiamento:</p>
<blockquote><p>Como el nuevo portavoz del neo liberalismo en Uruguay disfrazado de Izquierdista, continua la política digitada por el FMI [Fondo Monetario Internacional], con dos caras y dos discursos, uno cuando viaje a Venezuela y el otro cuando viaje a EEUU, como Tabaré.</p>
<p>Nada habrá que esperar de estos nuevos neo liberales, “vuelve el pobre a su pobreza, vuelve el rico a su riqueza”.</p></blockquote>
<div class="translation">Come nuovo portavoce del neoliberismo in Uruguay spacciato per progressismo, [Mujica] continuerà le politiche del Fondo Monetario Internazionale, con due pesi e due misure, una quando si reca in Venezuela e l’altra quando va negli Stati Uniti, come [l’attuale presidente] Tabaré.</div>
<p>Non c’è niente da aspettarsi da questi neoliberisti, “il povero torna alla propria povertà, il ricco torna alla propria ricchezza”.</p>
<p>Tra coloro che invece celebrano il neopresidente, il blogger Antonio Giossa,  uruguayano residente in Argentina, <a title="Post originale in spagnolo" href="http://www.giossa.com/paises/uruguay/habemus-pepe/" target="_blank">dà la sua interpretazione</a> [sp] sulle elezioni, spiegando che Mujica ha vinto l&#39;elezione per tre motivi principali:</p>
<blockquote><p>Primero y principal, será la continuidad del actual gobierno frenteamplista. Si bien su estilo lo diferencia un poco de Tabaré Vázquez, Mujica cumplirá a rajatabla el lineamiento planteado por el Programa Político del Frente Amplio.</p>
<p>Segundo, su personalidad y su carisma. Campechano, frontal, honesto, sin pelos en la lengua. Algo que a veces puede jugar en contra y cosechar rechazos, pero que también ha logrado generar una confianza casi absoluta de parte de los votantes y simpatizantes.</p>
<p>Tercero, el Frente Amplio logró demostrar, a partir del año 2004, que es una fuerza política que sabe ejercer el gobierno en forma responsable, efectiva y con un solo objetivo en mente: el bienestar del pueblo.</p></blockquote>
<div class="translation">Primo aspetto e il più importante, è nel segno della continuità rispetto all’attuale governo del <em>Frente Amplio</em>. Se il suo stile lo distinguerà da quello di Tabaré Vazquez, Mujica sarà in grado di soddisfare tutti i punti stabiliti nel programma politico del <em>Frente Amplio</em>.<br />
Secondo, la personalità e il carisma. La sua immagine di uomo del popolo, diretto, onesto, schietto nel parlare. È qualcosa che potrebbe rivoltarglisi contro e renderlo impopolare, ma è anche ciò che potrebbe fargli guadagnare la fiducia assoluta di  elettori e seguaci.<br />
Terzo, fin dal 2004 il <em>Frente Amplio</em> ha dimostrato di essere una forza politica capace di assumere la guida del Paese in modo responsabile ed efficace, con un unico obiettivo in mente: il benessere del Paese.</div>
<p>Mujica presterà giuramento come presidente nel marzo 2010 per un mandato di cinque anni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/uruguay-variegate-le-reazioni-online-allelezione-del-neopresidente-mujica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mondo arabo: prime reazioni online al divieto dei minareti in Svizzera</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/mondo-arabo-prime-reazioni-online-al-divieto-dei-minareti-in-svizzera/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/mondo-arabo-prime-reazioni-online-al-divieto-dei-minareti-in-svizzera/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 04:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo d&#39;Urbano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[Diaspora]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Etnie]]></category>
		<category><![CDATA[Europa occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Mauritania]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10929</guid>
		<description><![CDATA[La vittoria del recente referendum contro l'erezione di nuovi minareti ha scatenato una varietà di reazioni in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che il divieto non impedisca di professare la propria fede.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/jillian-york/">Jillian C. York</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/paolo/'>Paolo d&#39;Urbano</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/12/01/arab-world-reactions-to-the-swiss-ban-on-minarets/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Lo scorso 29 novembre, il 57.5% degli elettori svizzeri <a title="Articolo in inglese" href="http://english.aljazeera.net/news/europe/2009/11/2009112915164769444.html">ha approvato il divieto</a> [in] di costruire nuovi minareti sulle moschee, aprendo la strada alla modifica costituzionale. Il referendum riguarda solo la costruzione di nuovi minareti &#8211;non delle moschee&#8211; e non include i quattro minareti già esistenti.</p>
<p>Il provvedimento ha scatenato reazioni contrastanti in tutta la blogosfera arabo-musulmana: se alcuni blogger sono indignati, altri ritengono che questo divieto non impedisca di professare la propria fede.</p>
<p><em>Pierre Tristram</em>, un blogger libanese-americano che scrive su About.com, <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/11/29/islamophobe-swiss-ban-minarets.htm">apre il suo post</a> [in] critico nei confronti della decisione svizzera con il seguente paragrafo:</p>
<blockquote><p>Com&#39;è possibile che 59 milioni di persone siano così stupide, così <a title="Articolo in inglese" href="http://www.mindfully.org/Reform/2004/US-Election-IQ2004.jpg">titolava</a> [in] il quotidiano inglese Daily Mail all&#39;indomani della ri-elezione di George W. Bush nel 2004. Potrebbero inventarsene un&#39;altra simile da aggiungere alla galleria degli orrori: com&#39;è possibile che 3 milioni di svizzeri siano così bigotti?</p>
</blockquote>
<p>Tristram chiude il post con un commento sarcastico:  &#8220;La differenza tra lo svizzero medio e l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/me071030.htm">iraniano</a> [in] <a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/od/iran/p/ahmadinejad-profile.htm">Mahmoud Ahmadinejad</a> [in], l&#39;<a title="Post in inglese" href="http://middleeast.about.com/b/2009/04/21/ahmadinejads-anti-israel-show-at-un-racism-conference.htm">uomo simbolo del razzismo</a> [in], sta diventando sempre più impercettibile.&#8221;</p>
<p>Nel suo post, il blogger egiziano <em>Hicham Maged</em> cerca risposte a certe domande e <a title="Post in inglese" href="http://blog.hichamaged.net/flying-with-black-wings/">conclude</a> [in] in questo modo:</p>
<blockquote><p>In breve, mi auguro che gli svizzeri riconsiderino quanto è successo; non si tratta di capire se la legge protegga i diritti dei cittadini o meno, cosa che comunque sarà importante dibattere ed eventualmente correggere nelle opportune sedi giudiziarie del Paese, ma di considerarlo un errore fatale, l&#39;ultimo campanello d&#39;allarme prima di affondare in una palude di ignoranza piena di paura, rabbia e stupidità ~ Dovunque!</p>
</blockquote>
<p>Un altro blogger egiziano, autore di <em>Not Green Data</em>, ribadisce il concetto secondo cui &#8220;una moschea è una moschea,&#8221; ma <a title="Post in inglese" href="http://notgr33ndata.blogspot.com/2009/11/swiss-identity.html">si lamenta</a> [in] poiché il divieto svizzero altera l&#39;estetica dell&#39;edificio:</p>
<blockquote><p>Possiamo immaginare un pezzo di formaggio svizzero senz&#39;occhi - i suoi buchi? Oppure un coltellino svizzero senza bussola o cacciavite? È esattamente quello che gli svizzeri fanno alle moschee. Una moschea resta una moschea anche senza minareto, e svolgerà sempre la propria funzione. Semplicemente perderà in bellezza e identità architettonica.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger inglese <em>Matthew Teller</em>, scrittore-viaggiatore in Medio Oriente, si concentra sulla retorica di vari poster</p>
<div id="attachment_109213" class="wp-caption alignleft" style="width: 264px"><img class="size-full wp-image-109213" title="image5797878-300x199" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/12/image5797878-300x199.jpg" alt="Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti" width="254" height="168" />
<p class="wp-caption-text">Un poster del partito SVP che promuove il divieto dei minareti</p>
</div>
<p>degli attivisti svizzeri e analizza quelli di entrambi i contendenti. Quella che segue è la sua <a title="Post in inglese" href="http://quitealone.com/2009/11/30/swiss-rolled/">descrizione</a> [in] del poster qui a sinistra:</p>
<blockquote><p>Il ripugnante partito <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_Democratica_di_Centro_%28Svizzera%29" target="_blank">SVP</a> [it] ha fatto ampiamente ricorso a quello che il Financial Times ha definito “<a title="Articolo in inglese" href="http://www.swissinfo.ch/eng/front/The_minaret_ban_hits_the_headlines.html?siteSect=105&amp;sid=11558450&amp;cKey=1259570958000&amp;ty=st" target="_blank">populismo stridente</a> [in]” per additare &#39;stranieri&#39; di ogni tipo come criminali, assistenzialisti o peggio, promuovendone la campagna con questo slogan: &#8220;Stop! Si al divieto dei minareti&#8221;. Osserviamo la grafica: minareti come missili, donne minacciose, il burqa come occultamento, nero, minaccioso, sulla bandiera svizzera si proietta un&#39;ombra da oriente, la croce viene cancellata.</p>
</blockquote>
<p>L&#39;algerino-americano <em>The Moor Next Door</em> ritiene che questa vicenda sia frutto di una lotta di potere e <a title="Post in inglese" href="http://themoornextdoor.wordpress.com/2009/11/30/on-the-minaret-ban/">commenta</a> [in] così:</p>
<blockquote><p>Per chi gli si oppone, il minareto rappresenta &#8220;l&#39;arrivo&#8221; dell&#39;Islam nelle Alpi. È lì e significa che la presenza musulmana è al di sopra di altri popoli e religioni. Vietandolo si nega l&#39;esistenza e il potere dell&#39;Islam.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>L&#39;estetica dell&#39;identità, e quindi del potere, sono gli elementi centrali di questa vicenda. In questo modo un popolo dubbioso della propria identità cerca di affermarla e definirla rifiutando quella del nuovo arrivato.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger siriano <em>Maysaloon</em> riflette in modo originale sul tema più ampio in cui questa storia s&#39;inscrive. Tralasciando bigottismo, paura e integrità architettonica, il blogger <a titlte="Post in inglese" href="http://maysaloon.blogspot.com/2009/11/swiss-have-voted-against-building.html">si concentra</a> [in] sul seguente argomento:</p>
<blockquote><p>L&#39;elemento fondamentale di questa vicenda non è né il valore architettonico o religioso dei minareti, né gli svizzeri bigotti. Quello che conta veramente è che per la prima volta dopo 400 anni, dall&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Vienna" target="_blank">assedio ottomano di Vienna</a> [it] , i musulmani hanno un impatto concreto sulla vita dell&#39;Europa.</p>
</blockquote>
<p>Il blogger elenca i modi in cui l&#39;Islam ha influenzato l&#39;&#8220;occidente&#8221; e viceversa, per poi concludere come segue:</p>
<blockquote><p>In breve, i bigotti non mi preoccupano affatto. Possiamo vietare minareti e <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shari'a" target="_blank">shari&#39;a</a> [it], strappare via veli e disegnare vignette, ma questo non cambierà il fatto che l&#39;Islam adesso è in Europa e in America, e va diffondendosi in tutto il mondo.</p>
</blockquote>
<p>Per concludere, il commento di <em>weddady</em> su Twitter riassume bene il sentimento di molti. L&#39;utente <a title="Tweet in inglese" href="http://twitter.com/weddady/status/6226387648">sostiene</a> [in], &#8221; Nessuno adesso potrà negare che l&#39;Europa abbia un problema con i musulmani, né nessuno potrà negare la loro presenza sul territorio.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/mondo-arabo-prime-reazioni-online-al-divieto-dei-minareti-in-svizzera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Forse che gli USA possano imparare qualcosa dal boom economico cinese?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/forse-che-gli-usa-possano-imparare-qualcosa-dal-boom-economico-della-cina/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/forse-che-gli-usa-possano-imparare-qualcosa-dal-boom-economico-della-cina/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 05:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta Sichera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Asia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10773</guid>
		<description><![CDATA[Posta dal settimanale <em>Time</em> durante la recente visita di Barack Obama, la domanda sembra implicare l'emergere della Cina come una dinamo di ottimismo, sperimentazione e crescita, mentre l'economia statunitense pare in procinto di affondare. Riflessioni e commenti di due netizen cinesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/andy-yee/">Andy Yee</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/robertas/'>Roberta Sichera</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/26/could-the-us-learn-something-from-china/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Potrebbe la superpotenza del mondo, stanca e solitaria, in realtà imparare qualcosa dalla Cina? Questa è la domanda posta <a title="Post originale in inglese" href="http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1938671,00.html">recentemente dalla rivista Time</a> [in] durante la prima visita del presidente Barack Obama in Cina. L&#39;articolo sostiene che in questo periodo la Cina va emergendo come &#8220;una dinamo di ottimismo, sperimentazione e crescita&#8221;, mentre l&#39;economia statunitense è in procinto di affondare. Questo è un momento di umiltà per gli USA.</p>
<p>L&#39;articolo ha identificato cinque lezioni che è possibile trarre dalle storie di successo cinesi. Nel frattempo <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_4cacf1f30100fry3.html?tj=1">Xu Ben</a> [cin] (徐贲) e <a title="Post originale in cinese" href="http://blog.sina.com.cn/s/blog_6251670c0100ge5x.html">Tan Mintao</a> [cin] (谭敏涛), rispettivamente, uno studioso e un avvocato cinesi, hanno commentato su questi insegnamenti nei propri blog:</p>
<p><strong>1: Essere ambiziosi</strong></p>
<p>La rivista <em>Time</em> evidenzia l&#39;inefficacia degli USA per lo sviluppo e l&#39;esecuzione di progetti ambiziosi. Citando un consulente finanziario:</p>
<blockquote><p>Una cosa fondamentale che possiamo imparare dalla Cina è stabilire gli obiettivi, l&#39;elaborazione di piani e concentrarsi sui cambiamenti positivi per il Paese. Costoro hanno trascritto e memorizzato dei progetti di cinque anni prima. Anziché stabilire quale fabbrica debba ricevere quali materie prime, quali prodotti realizzare, il loro prezzo e luogo di vendita, adesso la pianificazione consiste nel decidere ‘Come mettere in piedi  un&#39;industria tra le migliori del mondo per la costruzione di circuiti integrati per computer in cinque anni? Come si fa a diventare a competere globalmente nel settore automobilistico?’</p></blockquote>
<p>Xu Ben concorda:</p>
<blockquote><p>在美国，所有公共开支和建设项目是不可能由中央（联邦）政府统一确定目标，制定计划的。一切拨款都必须通过国会或地方议会的批准，不是由某个领导或首长一拍板就能决定的。</p></blockquote>
<div class="translation">In America, l&#39;intera infrastruttura della spesa publica non può essere coordinata dal governo centrale (federale). Occorre l&#39;approvazione del Congresso o delle amministrazioni locali, e non possono essere controllate dai responsabili locali.</div>
<p>Tan Mintao ha evidenziato alcune possibili motivazioni alla base dell&#39;efficienza cinese nella realizzazione di  progetti ambiziosi:</p>
<blockquote><p>中国强制拆迁的事件层出不穷，而且多是以行政权压制公民个人私权取胜，这种视公民权利于不顾的举动和做法，我想美国人恐怕想得到，但做不到，因为，你们有法律为公民撑腰。</p></blockquote>
<div class="translation">Le demolizioni forzate sono comuni in Cina. I diritti dei cittadini vengono sacrificati rispetto alle pressioni amministrative. Temo che questa mano pesante sul mancato rispetto dei diritti sia impraticabile per gli americani, perchè i loro cittadini sono protetti da norme giuridiche.</div>
<p><strong>2: I problemi dell&#39;istruzione</strong></p>
<p>La seconda lezione è il forte accento posto dal governo e dalle famiglie cinesi per l&#39;istruzione di base, cruciale per la salute economica del Paese. Citando William McCahill, ex vice-capo dell&#39;ambasciata USA a Pechino:</p>
<blockquote><p>Fondamentalmente, hanno ragione nel privilegiare le nozioni primarie, particolarmente per matematica e scienze. Dobbiamo fare lo stesso. Spesso i loro bambini più avanti dei nostri.</p></blockquote>
<p>L&#39;articolo cita anche Nick Reilly, dirigente alla General Motors a Shanghai:</p>
<blockquote><p>Tutto inizia con l&#39;enfasi delle famiglie sull&#39;importanza della formazione didattica. Cosa che mette pressione sul governo nel fornire un sistema decente.</p></blockquote>
<p>Xu Ben cita alcune difficoltà di ordine pratico negli Stati Uniti per migliorare il proprio sistema didattico:</p>
<blockquote><p>教师与学区是有工作合同的，其权利充分受到法律保护，谁也不能命令他们无报酬地加班加点。因此，延长学期就必须增加教师的报酬，而这又必须通过正规的预算和拨款程序，得到全体选民的正式认可才行。</p></blockquote>
<div class="translation">Il rapporto tra insegnante e scuola è guidato da contratti. Come stabilito per legge, nessuno può ordinare agli insegnanti di impegnarsi in straordinari non pagati. Perciò, l&#39;allungamento del periodo scolastico deve essere accompagnato da un incremento di stipendio per gli insegnanti, ciò significa un procedimento per l&#39;espansione del bilancio e l&#39;approvazione da parte di tutti gli elettori.</div>
<p>Intanto Tan Mintao sottolinea l&#39;incompletezza del quadro:</p>
<blockquote><p>中国对教育的投资，我想更多的集中在大城市，名牌大学，农村中小学的投入永远很少，少到农村学生处在教育的最底层…关注中国发展的人多集中在大城市，但中国的大城市却不完全代表中国。</p></blockquote>
<div class="translation">Gli investimenti cinesi in materia di istruzione si concentrano nelle grandi città e  università più importanti. Scuole rurali primarie e secondarie non ricevono mai fondi sufficienti, spingendoli così verso il basso della piramide didattica… Quanti si preoccupano dello sviluppo della Cina, tendono a focalizzare l&#39;attenzione sulle grandi città, che non rappresentano un quadro completo della Cina.</div>
<p><strong>3: Prendersi cura degli anziani</strong></p>
<p>Con un aumento della popolazione anziana, la tendenza in USA prevede maggior assistenza a domicilio e minore in costose case di cura.  Qui, sostiene l&#39;articolo sostiene, gli USA possono imparare dalla Cina:</p>
<blockquote><p>In Cina il contratto sociale è stato semplice per secoli: i genitori allevano i figli; poi i figli si prendono cura dei genitori finchè non diventano rimbambiti… Per millioni di cinesi poveri, questo è un onere come anche una responsabilità… Eppure, ci sono vantaggi che bilanciano i sacrifici economici: i nonni si prendono cura dei figli, mentre mamma e papà lavorano; accolturano la generazione più giovane ai valori della famiglia e della nazione; forniscono un senso culturale di continuità che contribuisce a legare la società.</p></blockquote>
<p>Xu Ben sembra non essere d&#39;accordo:</p>
<blockquote><p>一胎化政策都落实几十年了，哪里还有什么 ‘大家庭’?  报道还说，中国人认为，将老人送入疗养院是一种耻辱…如果真是如此，哪里还会有那么多“啃老族”和无助贫困老人？</p></blockquote>
<div class="translation">La politica del figlio unico è stata attuata per decenni. Esistono ancora le ‘grandi famiglie’? L&#39;articolo sostiene che per i cinesi il proposito di mandare i vecchi genitori presso case di cura è come una vergogna… Se ciò è vero, perchè vediamo ancora tanti anziani inermi e ‘figli parassiti’ che vivono sulle spalle dei genitori?</div>
<p>Pur approvando tale tradizione cinese, Tan Mintao sottolinea come il debole sistema di assistenza agli anziani in Cina sia certamente una preoccupazione per la maggior parte dei cinesi:</p>
<blockquote><p>当中国人认为把老人送入养老院是一种耻辱的时候，我想，更多折射的是我们的养老体系还很脆弱，经不起风吹雨打，真正需要建立的社会救助制度还没有建立，那谈何让年轻人放心把老人送入养老院呢？</p></blockquote>
<div class="translation">Mentre i cinesi considerano una vergogna mettere gli anziani in case di riposo, credo che ciò rifletta il fragile sistema di assistenza agli anziani. Con un efficace sistema di sicurezza ancora da costruire, semplicemente la casa di riposo non è una scelta affidabile per gli anziani.</div>
<p><strong>4: Incrementare il risparmio</strong></p>
<p>A seguito della crisi finanziaria, è nato il consenso che in USA si debba risparmiare di più. Anche in questo caso, la Cina, una società che ha praticato il risparmio personale per secoli, è un modello per gli USA.</p>
<p>Xu Ben sottolinea quel che gli americani non riescono a riconoscere:</p>
<blockquote><p>美国人似乎并不知道一般中国人为什么那么怕花钱。与其他消费相比，他们不能不面对更基本的生存需要：买房子、交学费、医疗费。美国人看来也不知道，也有不节俭的中国人，他们能花几十万，上百万买一条藏獒，并由奔驰、宝马、奥迪等几十辆名车组成的豪华车队接近家门。</p></blockquote>
<div class="translation">Sembra che per gli americani, non so perchè, i cinesi abbiano tanta paura di spendere. Rispetto ad altri consumi, non si preoccupano di altro che dei bisogni primari: alloggio, istruzione e assistenza sanitaria. Gli americani inoltre non sono consapevoli che ci sono cinesi ricconi che spendono milioni per comprare un mastino tibetano, o una flotta di Mercedes, BMW e Audi per i viaggi.</div>
<p>Ciò riecheggia a un punto sollevato da Tan Mintao:</p>
<blockquote><p>这些喜欢储蓄的群众多是对未来生活保障缺乏信心的广大群众。</p></blockquote>
<div class="translation">Per il pubblico in generale, risparmiare il più possibile  è dovuto alla mancanza di fiducia nei mezzi di sostentamento futuri.</div>
<p><strong>5: Guardare oltre l&#39;orizzonte</strong></p>
<p>L&#39;energia che gli stranieri sentono in Cina proviene dalla sensazione che sia connesso a qualcosa di più grande, ribadisce l&#39;articolo. Questa fiducia è venuta a mancare in America dopo la profonda recessione. Ecco come la mette un americano che è vissuto in Cina:</p>
<blockquote><p>La Cina sta cercando di diventare quel che ancora non è. È in una fase di crescita consapevole, dichiarata e — come confermano i risultati correnti — orgogliosa.</p></blockquote>
<p>Citando l&#39;esempio dell&#39;articolo del <em>Time</em> del figlio di una povera famiglia di contadini in un&#39;area rurale diventato ingegnere software di successo a Shenzhen, Xu Bin spiega:</p>
<blockquote><p>希望千千万万其他贫困的中国农民家庭子弟也有同样的机会，到那时候，美国人向往的就真的不再是“美国梦”，而该是“中国梦”了。</p></blockquote>
<div class="translation">Mi auguro che milioni di bambini poveri delle aree rurali possano avere la stessa fortuna. Da quel momento, gli americani non ammireranno più ‘il sogno americano&#39; ma piuttosto  &#8216;il sogno cinese’.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/forse-che-gli-usa-possano-imparare-qualcosa-dal-boom-economico-della-cina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Venezuela: riflessioni online contrarie al possibile conflitto armato con la Colombia</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/10816/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/10816/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 04:39:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Adamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Americhe]]></category>
		<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Spagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10816</guid>
		<description><![CDATA[Anche la blogosfera venezuelana si esprime sui nuovi disaccordi governativi con la Colombia, mettendo in evidenza come un eventuale conflitto danneggerebbe popolazioni con un contesto storico assai simile e un profondo legame culturale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/laura-vidal/">Laura Vidal</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/antonellaa/'>Antonella Adamo</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/26/venezuela-thoughs-about-a-possible-conflict-with-colombia/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Anche la blogosfera venezuelana va esprimendosi riguardo <a title="Post originale in inglese su Global Voices Online" href="http://globalvoicesonline.org/2009/11/20/colombia-tensions-and-winds-of-war-with-venezuela/">i pesanti scambi verificatisi recentemente tra il Venezuela e la Colombia</a> [in]. Come di consueto nel clima politico del Paese, vi sono opinioni contrastanti riguardo le motivazioni del confronto in corso. Da un lato, questo è visto come un altro elemento per distogliere l&#39;attenzione dai problemi interni del Paese; mentre, all&#39;opposto, altri lo considerato una mossa per preservare la sovranità di fronte a una presenza militare statunitense con base in Colombia.</p>
<div id="attachment_108447" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px;"><a title="href="><img class="size-full wp-image-108447" title="Foto di una bandiera venezuelana in fumo, di Mango Verde con Sal, ripresa con licenza Creative Commons." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/venezuelahumo.jpg" alt="Foto di una bandiera venezuelana in fumo, di Mango Verde con Sal, ripresa con licenza Creative Commons." width="400" height="270" /></a>
<p class="wp-caption-text">Foto di una bandiera venezuelana in fumo, di Mango Verde con Sal, ripresa con licenza Creative Commons.</p>
</div>
<p>L&#39;opinione pubblica internazionale e quella venezuelana continuano a chiedersi se l&#39;intenzione di dichiarare guerra da parte del <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hugo_Chavez">Presidente venezuelano Hugo Chavez</a> [it] siano serie, considerando altresì le effettive possibilità per il Venezuela di entrare in un conflitto armato per il quale non sembra essere preparato. Nel frattempo, violenti incidenti lungo il confine aumentano le tensioni e adombrano la situazione, rendendo difficile una riconciliazione tra i due Paesi in questi frangenti. Tuttavia, l&#39;opinione più diffusa nella blogosfera evidenzia che una guerra significherebbe un conflitto tra popolazioni con un contesto storico assai simile e un profondo legame culturale.</p>
<p>Sul blog <em>Venezuela News and Views</em> Daniel <a title="Post originale in inglese" href="http://daniel-venezuela.blogspot.com/2009/11/war-with-colombia-ex-president-speaks.html">cita un controverso ex-presidente venezuelano</a> [in] ed esprime il proprio punto di vista:</p>
<blockquote><p>… La traduzione e pubblicazione di questo comunicato fa sì che venga considerato come qualcuno che non vuole entrare in guerra con la Colombia. Se la Colombia finirà per attaccare o meno è un&#39;altra questione, ma allora avrei bisogno di prove concrete, poiché, con la storia delle <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/FARC">FARC</a> [it] e anche dell&#39;<a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_di_Liberazione_Nazionale_%28Colombia%29">ELN</a> [it], Chavez potrebbe avere il pretesto per far apparire la Colombia sotto attacco (…)</p>
<p>In altre parole, a meno che non venga provato che effettivamente gli Stati Uniti e la Colombia stiano preparando un&#39;invasione in Venezuela, la cui probabilità per me è inferiore allo 0.01%, mi oppongo apertamente e per questo sono considerato un traditore secondo i canoni chavisti. Senza aggiungere che sono un pacifista, un obiettore di coscienza, e non posso giustificare nessuna guerra eccetto una palese aggressione provata con chiarezza. E anche in quel caso, non prenderò una pistola per sparare, e sarò d&#39;aiuto solo in qualche ospedale o simili servizi (…)</p></blockquote>
<p>Gandica, <a title="Post originale in spagnolo" href="shttp://khandika01.blogspot.com/2008/02/googlefight-venezuela-gana-guerra.html">sul blog <em>Enigma Press</em></a> [sp] proprone un&#39;idea originale:</p>
<blockquote><p>Ahora bien esta es mi posición: Si estalla la guerra entre Venezuela-Colombia invito a la comunidad virtual de blogs de Venezuela a salir con la bandera colombiana. Y a toda la tribu electrónica colombiana a salir con la bandera de Venezuela. Y combatiremos -en esta guerra entre Venezuela y Colombia- a punta de balas de aguardiente y balas de ron en una zona temporal autónoma bajo los explosivos tonos del vallenato y nuestros joropos llaneros. Y después del combate, ebrios de felicidad, nos abrazaremos y reiremos como nunca antes. Que los políticos de Venezuela y Colombia y sus poderosos intereses y los perros de la guerra-Venezuela-Colombia se despedacen entre ellos.</p></blockquote>
<div class="translation">Ecco come la penso: Se dovesse scoppiare una guerra tra Venezuela e Colombia, invito la comunità virtuale venezuelana a scendere in piazza con la bandiera colombiana&#8230;e la comunità online colombiana a scendere in piazza con la bandiera venezuelana. Combatteremo - questa guerra tra Venezuela e Colombia - con superalcolici e proiettili al rum in uno spazio temporale autonomo soggetto al suono esplosivo del <em>vallenato</em> e del <em>joropos llaneros</em> (stili musicali). E dopo la battaglia, ubriachi di felicità, ci abbracceremo e rideremo come non mai. Lasciamo che i politici venezuelani e colombiani, con la loro voglia di potere, e i cani da guerra Venezuela-Colombia si facciano a pezzi.</div>
<p>Anche Facebook è uno strumento dove esprimere il dissenso su questo conflitto in crescita. Il gruppo “<a title="gruppo su facebook in spagnolo" href="http://www.facebook.com/group.php?gid=196414800762">Paz entre Colombia y Venezuela</a>” [sp] è aperto a chiunque voglia unirsi alla discussione online.</p>
<p>Questo l&#39;obiettivo principale del gruppo:</p>
<blockquote><p>Este grupo no es para discutir si Chavez es bueno o malo o si Uribe hace las cosas bien o no, es solo para que, independientemente de la ideología política de cada uno de los miembros de este grupo nos unamos para RECHAZAR ROTUNDAMENTE UNA POSIBLE GUERRA ENTRE LOS PUEBLOS HERMANOS!.</p></blockquote>
<div class="translation">Questo gruppo non mira a discutere se Chavez sia buono o cattivo, o se Uribe sta agendo bene o male, ma, a prescindere dalle idee politiche dei membri del gruppo, ci uniamo per RESPINGERE CON FORZA UN&#39;EVENTUALE GUERRA TRA FRATELLI.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/10816/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ghana: quali i benefici e le ramificazioni della produzione di petrolio locale?</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/ghana-quali-i-benefici-e-le-ramificazioni-della-produzione-di-petrolio-locale/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/ghana-quali-i-benefici-e-le-ramificazioni-della-produzione-di-petrolio-locale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 04:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tindaro Cicero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Ghana]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10739</guid>
		<description><![CDATA[A due anni dalla scoperta di giacimenti petroliferi, il Paese va preparandosi per la produzione - e la discussione (anche online) ruota su questioni tipo: “Quali benefici e quali i possibili risvolti futuri delle decisioni prese oggi dai leader ghanesi?”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/linda-annan/">Linda Annan</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/tinoc/'>Tindaro Cicero</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/28/ghana-who-will-benefit-from-oils-discovery/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Quando nel 2007 l&#39;azienda britannica <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tullow_Oil">Tullow Oil </a> [in] annunciò la scoperta di 600 milioni di barili di petrolio in Ghana, la blogosfera rispose con toni variegati tra la speranza e il cinismo. A due anni dalla scoperta, il Paese va preparandosi per la produzione di petrolio, ma la discussione attuale si sofferma sulla domanda: “Quali benefici e quali i possibili risvolti futuri delle decisioni prese oggi dai leader ghanesi?”</p>
<p>Charles Crawford, su <a title="Blog in inglese" href="http://charlescrawford.biz/MSH8MB288721">Blogoir</a> [in], <a title="Post  in inglese" href="http://charlescrawford.biz/blog/craig-murray-on-ghana-s-oil">ha commentato un articolo</a> [in] scritto da <a title="Pagina di Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Craig_Murray">Craig Murray</a> [in] sulle cause e le conseguenze della scoperta del petrolio in Ghana. Ecco cosa scrive sull&#39;articolo di Murray:</p>
<blockquote><p>Allo stesso tempo, i profitti devono essere reindirizzati urgentemente alle infrastrutture rurali, per incrementare i guadagni delle fattorie e sviluppare l&#39;industria della produzione agricola, su una scala mai tentata prima. Il Ghana ha già grandi difficoltà nel tenere i giovani nel settore agricolo. Figurarsi come ciò peggiorerà quando inizierà il flusso di petrolio.</p>
<p>Perché i giovani dovrebbero lavorare nelle fattorie adesso che il Paese sta per diventare ricco? Il Ghana è forse l&#39;anti-Nigeria, una nuova realtà hi-tech sullo stile di Singapore piuttosto che un tipico Paese africano agricolo che esporta prodotti agricoli?</p>
<p>Non è forse il caso di approfittare di tanta generosità per il Paese come un&#39;opportunità per considerare opzioni diverse e non semplicemente a modi di imporre soluzioni dall&#39;alto basate su idee antiquate?</p></blockquote>
<p>Un commento pubblicato in risposta all&#39;affermazione del blogger da un certo Craig Murray recita:</p>
<blockquote><p>Perché <a title="Pagina su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/William_Cobbett">William Cobbett</a> [in] aveva ragione!</p></blockquote>
<p>L&#39;osservazione di Crawford riguardo i giovani che lavorano ancora nelle fattorie, nonostante il Paese abbia apparentemente intrapreso la strada verso la prosperità, sembra aver fatto colpo nelle riflessioni dei Ghanesi. <a title="Sito in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/">Ghana Pundit </a> [in] ha pubblicato <a title="Post in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/2009/11/oil-and-gas-find-creates-employment.html">un articolo</a> [in] di Ghana News Agency (GNA) che esprime analoghe preoccupazioni:</p>
<blockquote><p>Il Dr. Edward Omane Buamah, Vice Ministro dell&#39;ambiente, della scienza e della tecnologia, ha osservato come il petrolio e il gas trovati nella regione occidentale del Paese abbiano reso la disoccupazione tra i giovani un problema molto serio.</p>
<p>Parlando in una seduta speciale sulla valutazione dell&#39;impatto ambientale per lo sviluppo della prima fase del  giacimento petrolifero &#8220;Jubilee&#8221;, organizzato dalla Camera dei capi della regione occidentale di Sekondi, ha affermato che la regione non ha tratto benefici dalle risorse naturali come il mare, l&#39;oro, la bauxite, il legname e altri minerali.</p>
<p>Il Dr. Buamah ha sottolineato come fosse quindi normale per i giovani aspettarsi migliori prospettive lavorative dalla scoperta di petrolio nel Ghana.</p>
<p>Ha aggiunto che lavorare direttamente nell&#39;industria petrolifera di alto livello richiede un elevato grado di qualifiche e competenze professionali, da cui deriva la necessità per i giovani di migliorarsi per essere capaci di sfruttare pienamente le numerose opportunità lavorative che verranno prodotte dall&#39;industria emergente.</p></blockquote>
<p><a title="Sito in inglese" href="http://ghanapundit.blogspot.com/">Ghana Pundit </a> [in] ha pubblicato un altro articolo che affronta un&#39;altra serie di preoccupazioni:</p>
<blockquote><p>La scoperta del petrolio in Ghana, se non correttamente gestita, potrebbe causare una crisi paragonabile a quella verificatasi in Nigeria nell&#39;irrequieta regione del delta del Niger.</p>
<p>Il Dr. Raymond Atuguba, rispettato giurista e docente alla facoltà di legge dell&#39;Università del Ghana, ha rivelato con preoccupazione che i militanti armati nella regione del delta del Niger, famosi per le esplosioni degli oleodotti, i rapimenti e le richieste di elevati riscatti, e responsabili delle tensioni nella regione nigeriana ricca di petrolio, hanno preso a spostarsi in massa in Ghana.</p>
<p>In un&#39;intervista al Citi Breakfast Show di mercoledì il Dr. Atuguba ha detto che essenzialmente i militanti armati in Ghana mirano ad addestrare le popolazioni della regione occidentale, nelle cui piattaforme al largo il Paese realizzerà le trivellazioni a tutela dei propri interessi.</p></blockquote>
<p>Un post pubblicato <a title="Post in inglese" href="http://www.attamills2008.com/site/?p=1291">sul sito della campagna ufficiale </a> [in] del <a title="Pagina Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Atta_Mills">presidente Atta Mills</a> [in] dichiara:</p>
<blockquote><p>Il presidente John Evans Atta Mills ha ricordato giovedì a <a title="Sito in inglese" href="http://www.kosmosenergy.com/">Kosmos Energy</a> [in], una delle aziende interessate alla scoperta del petrolio nei giacimenti di Jubilee Fields a Cape Three Points, di prendersi cura delle responsabilità sociali, legali e imprenditoriali in modo che gli abitanti del luogo vengano coinvolti nel processo e riceverne i benefici.</p>
<p>Ha esortato l&#39;azienda a usare le competenze disponibili in Ghana ed mettere al riparo la popolazione dai rischi che potrebbero derivare dallo sfruttamento dei giacimenti petroliferi.</p></blockquote>
<p>In risposta al suddetto post, un commento di Ofori Amooako Elijah afferma:</p>
<blockquote><p>Lo sfruttamento del petrolio deve portare benefici alla popolazione del Ghana, in particolare dovrebbe essere un passo per creare occupazione.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/ghana-quali-i-benefici-e-le-ramificazioni-della-produzione-di-petrolio-locale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cantautrice kenyota conquista fan in tutto il mondo - e online</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/cantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/cantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 04:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beatrice Borgato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa sub-sahariana]]></category>
		<category><![CDATA[Arte & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Burundi]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Intrattenimento]]></category>
		<category><![CDATA[Kenya]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Ruanda]]></category>
		<category><![CDATA[Swahili]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
		<category><![CDATA[Uganda]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=10800</guid>
		<description><![CDATA[Nyota Ndogo (<em>Piccola Stella in Kiswahili</em>) è un nome noto a tutti nell'Africa orientale, e ora anche nel mondo grazie al suo continuo utilizzo del blog - dove aggiunge una prospettiva assai personale alla sua personalità artistica.  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<em>articolo originale di<a href="http://globalvoicesonline.org/author/njeri-wangari/">Njeri Wangari</a>  &middot; tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/beatriceborgato/'>Beatrice Borgato</a> &middot;  <a href='http://globalvoicesonline.org/2009/11/28/one-east-african-musician-beats-all-odds-for-a-global-fan-base/'>vai all&#39;articolo originale</a></em> 
<br /><p>Non sono in molti a conoscerla come Mwanaisha Abdalla mentre <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nyota_Ndogo">Nyota Ndogo </a>(<em>Piccola Stella in Kiswahili</em>), è un nome noto a tutti nell&#39;Africa orientale. </p>
</p>
<div id="attachment_108560" class="wp-caption alignleft" style="width: 85px;"><img src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2009/11/Nyota-Ndogo-Mpenzi-75x75.jpg" alt="La copertina dell'album Mpenzi" title="La copertina dell'album Mpenzi" class="size-thumbnail wp-image-108560" height="75" width="75">
<p class="wp-caption-text">La copertina dell&#39;album Mpenzi</p>
</div>
<p>Gli ammiratori delle sue ecclettiche sonorità, tipiche dell&#39;Africa orientale, sono aumentati negli ultimi quattro anni. Il suo blog è attivo da 3 anni e non c&#39;è dubbio che abbia contribuito alla crescita di una buona parte dei suoi fan online.</p>
<p>Nata nel 1981 sulla costa kenyota della provincia di Mombasa, <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com">Nyota Ndogo</a> [in] ha origini molto umili. Lasciò la scuola in giovane età e per un pò di tempo dovette lavorare come domestica fino a quando Andrew Burchell ne scoprì le doti di cantante. </p>
<p>Finora ha realizzato 3 cd da solista: <strong>CHEREKO</strong>, <strong>NATOKA MBALI NA WEWE</strong> e <strong>MPENZI</strong>. È comparsa anche in 3 raccolte internazionali: WORLD 2003, THE ROUGH GUIDE TO KENYA e OFF THE BEATEN TRACK. Inoltre le sono stati conferiti due Premi al Kenya Kisima Music Awards: come <em>Miglior Cantante Taraab 2003</em> e <em>Miglior Cantante Femminile 2005.</em></p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"><a style="left: 384px ! important; top: 515px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="sespjgjpixeuxmhsiqbq nyhkkkpwdyzdncaupqzf" href="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a><a class="sespjgjpixeuxmhsiqbq" href="http://www.youtube.com/v/Hi4nlCK-wZc&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a></object></center></p>
<p>I suoi brani, in kiswahili e alcuni in inglese, vengono eseguiti sia in <a title="Voce su Wikipedia in inglese" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Taarab">Taarab</a> [in], genere musicale ascoltato principalmente lungo le coste dell&#39;Africa orientale, che in Kapuka e Genge, generi noti in particolare nelle zone interne del Paese.</p>
<p>Visitando il suo <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com/">blog</a> [in] viene spontaneo chiedersi come abbia fatto una ragazza con simili origini a usare Internet per imporsi come artista kenyota.</p>
<p>Nel blog Nyota parla di sé come artista con una prospettiva personale, diversamente da articoli e informazioni reperibili nelle sezioni d&#39;intrattenimento di giornali e riviste.</p>
<p>Dai video musicali ai testi delle canzoni fino alle foto di sue performance con amici artisti o fan, il suo <a title="Blog di Nyota Ndogo in inglese" href="http://nyotandogo.blogspot.com">blog </a> [in] offre una connessione più intima con chiunque la segua.</p>
<p><center><object title="Video su YouTube" alt="Video su YouTube" height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"><a style="left: 384px ! important; top: 1189px ! important;" title="Fare clic qui per bloccare l'oggetto con Adblock Plus" class="sespjgjpixeuxmhsiqbq nyhkkkpwdyzdncaupqzf" href="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a><a class="sespjgjpixeuxmhsiqbq" href="http://www.youtube.com/v/jGaY6B1qWjI&amp;hl=en_US&amp;fs=1&amp;"></a></object></center></p>
<p>Comunque Nyota ha confessato come tenere un blog non sia stata un&#39;esperienza facile. Nel post datato 27 luglio del 2006 alle 13.43 si legge: </p>
<blockquote><p>stavo quasi per mollare il blog tanto mi riusciva difficile creare un nuovo post. poi ho capito che stavo usando un browser incompatibile. quindi sono tornata al caro vecchio internet explorer. Se funziona aspettatevi delle foto perchè sono successe tante cose.x</p>
</blockquote>
<p>Vedendo i post recenti è chiaro come Nyota abbia imparato ad usare bene gli strumenti del blogging. Purtroppo, non possiamo dire lo stesso di molti altri artisti dell&#39;Africa orientale, non sono riuscita a trovarne altri.  </p>
<p>Sembra insomma che non occorra essere dei geni per saper gestire un blog, dopotutto è uno strumento, s&#39;impara usandolo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.globalvoicesonline.org/2009/12/cantautrice-kenyota-conquista-fan-in-tutto-il-mondo-e-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
