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	<title>Global Voices in Italiano &#187; Arabo</title>
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	<description>Il mondo ti parla. Stai ascoltando?</description>
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		<title>Global Voices in Italiano &#187; Arabo</title>
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		<title>Libia 2011: un anno cruciale raccontato online</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 22:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 2011 le drammatiche vicende libriche hanno attratto a lungo l'attenzione mediatica. Ecco una carrellata su paure, speranze e sogni della gente raccontati direttamente dai netizen libici --puntando a un 2012 interessante e pieno di sfide.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel gennaio 2011, mentre l&#39;Egitto passava il travaglio della Primavera Araba, <a title="link da Blogspot" href="http://lonehighlander.blogspot.com/2011/01/straight-from-heart.html">Highlander</a> [en, <em>come tutti gli altri link, eccetto dove specificato</em>] era una tra i pochi netizen della blogosfera libica a porre sottilmente la questione se l&#39; &#8220;Occidente&#8221; avesse permesso che l&#39;ex presidente egiziano Hosni Mubarak fosse rovesciato da quella che sembrava essere sempre di più una rivoluzione popolare senza ritorno.</p>
<p>Scriveva infatti la blogger:</p>
<blockquote><p>Lasciate Mubarak da solo, finchè ci tiene al sicuro, non ci importa di niente e di nessuno :P</p></blockquote>
<p>Era il massimo a cui ci si poteva spingere, in una Libia sotto lo stretto controllo di Muammar Gheddafi.</p>
<p>A febbraio il Paese era però preda della rivolta. Prima che Tripoli ne fosse schiacciata, la sensazione era che tutto fosse possibile; così alcuni blogger si sono avventurati in un territorio più pericoloso, dando resoconti diretti su quanto stava accadendo; ad esempio la guerra per la sopravvivenza a Bengasi, e il fatto che in tutte le città il malcontento si fosse fatte pressante e urgente, come bene spiegava <a title="link da Blogspot" href="http://anarabscontemplations.blogspot.com/2011_02_01_archive.html">PH</a>:</p>
<blockquote><p>• Libyanna (società di telefonia mobile) ha inviato un messaggio a tutti i cittadini di Bengasi dicendo di andare a casa; come se fosse il loro lavoro difendere la città.<br />
• Armi e soldati sono arrivati da Beida e dintorni.<br />
• Il 64mo battaglione e le forze speciali di Abdulfath Younis ( عبدالفتاح يونس) stanno attaccando il presidio principale della guardia rivoluzionaria a Bengasi ( الفضيل بوعمر). La battaglia è ancora in corso.<br />
• La cittadinanza di Bengasi si arma con qualsiasi cosa a portata di mano.<br />
• La gente canta &#8220;Muammar stiamo arrivando, la morte si avvicina&#8221;.<br />
• La folla è la più vasta vista sin&#39;ora (erano circa 100.000), tre giorni fa.<br />
• Un elicottero è stato abbattuto dalla popolazione di Bengasi.</p></blockquote>
<p>Una battuta telegrafica di <a title="Link da Blogspot" href="http://khadijateri.blogspot.com/2011_02_01_archive.html">Khaijateri </a>sul tristemente noto e terrificante discorso di Gheddafi (poi noto come &#8220;Zenga Zenga&#8221;), dove siamo stati definiti ratti e drogati:</p>
<blockquote><p>Abbiamo guardato, abbiamo fatto uno spuntino. C&#39;erano varie sensazioni: incredulità, orrore, stupore tra gli altri, ma soprattutto solo disgusto.</p></blockquote>
<p>Marzo è stato immortalato dal rogo del <a title="link da Answer.com" href="http://www.answers.com/topic/green-book-cd-interactive-standard">Libro Verde</a>, che dettagliava la politica governativa di Gheddafi, come scrive <a title="link da anglo-libyan.com" href="http://www.anglo-libyan.com/2011/03/green-book-burns.html">Anglo-Libyan</a>:</p>
<blockquote><p>Per la prima volta nella mia vita ero d&#39;accordo a bruciare un libro, l&#39;idiota libro verde di Gheddafi l&#39;assassino, i coraggiosi abitanti di Misurata sono uniti nel mandare un messaggio a Gheddafi, fino a quanto questo dittatore fuori di testa affermerà che questi coraggiosi sono ubriachi e drogati! [sic]</p></blockquote>
<p>A marzo c&#39;è stato il blocco di Internet e le nostre voci sono state ridotte al silenzio, eccetto per quelli con telefoni Thuraya o connessioni VSAT. Ciò ci ha portato a seguire le trasmissioni video di contrabbando sulle TV satellitari arabe. Le città sono state imbavagliate una dopo l&#39;altra e i libici fuori dal Paese o quelli nell&#39;est liberato si sono fatti carico di amplificare le nostre voci, mentre il resto del Paese aspettava che venisse dichiarata la <em>no fly zone</em>.</p>
<p><a title="link da Blogspot" href="http://whitelibyanafrican.blogspot.com/2011_03_01_archive.html">Whiteafrican</a> a Manchester (UK) scriveva:</p>
<blockquote><p>Sono così fiero dei libici, hanno provato al mondo che sono davvero i leoni del deserto, gli uomini di Bengasi, Beida, Derna, Tobruch, Brega, Ras Lanuf, Agedabia, di Zawia, Zintan e Misurata.</p>
<p>Solo con i loro sandali e in molti casi, i loro pugni davanti a carriarmati, missili, RPG e le armi più recenti, per liberare la Libia, è coraggioso e questo coraggio non si vedeva da tanto tempo.[sic]</p></blockquote>
<p>Nel frattempo<a title="link da Blogspot" href="http://weda4all.blogspot.com/2011/03/17-february-youth-did-it.html">Ruwida Ashour</a> da Bengasi invocava:</p>
<blockquote><p>non posso scrivere di più &amp; quello che è successo &amp; quello che sta succedendo in Libia è incredibile&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;per favore date il vostro appoggio al popolo libico con tutto quello che potete, anche solo con un sorriso, l&#39;mmagine del profilo o qualsiasi altra cosa &#8230;&#8230;&#8230;abbiamo ancora del denaro ma abbiamo bisogno di supporto morale.</p></blockquote>
<p>Nello stesso mese, Eman Al Obaidi è riuscita a fuggire ai suoi stupratori, ed è stata lanciata una petizione mondiale per farne conoscere la sua situazione. E&#39; stato anche il mese dell&#39;ultimo post della povera <a title="link da Blog Dregia" href="http://blog.dregia.us/2011/03/save-eman-el-obedi-victim-of-rape-by.html">Hannu</a>. Alla blogosfera libica mancherà molto Hannu, perché il suo umorismo e onestà erano un modello per tutti.</p>
<p>Ad aprile, mentre continuava la campagna di bombardamenti della NATO, il popolo libico veniva traumatizzato dalle notizie degli stupri di massa e molti cercavano di condividere la propria disperazione con il mondo, come fa <a title="link da Blogspot" href="http://sereeb.blogspot.com/2011/05/desperation-of-rape-victims-in-libya.html">Soad</a>:</p>
<blockquote><p>Giovani ragazze e donne, che erano vergini, vittime di brutali stupri di massa e torture; molti di questi sono stati ripresi con telefoni cellulari, e i filmati sono stati divulgati per accrescere l&#39;umiliazione di queste vittime e delle loro famiglie. Molte vittime hanno contratto l&#39;HIV e alcune sono rimaste incinte; è un problema enorme e c&#39;è bisogno di affrontarlo immediatamente, senza perdere tempo.</p></blockquote>
<p>Passando dalla primavera all&#39;estate, abbiamo visto l&#39;assedio di Misurata e la battaglia sulle Montagne Occidentali. C&#39;erano battaglie su due fronti per le città petrolifere costiere di Brega, Agedabia e Ras Lanuf; e temevamo che la Libia sarebbe stata divisa, con il crescente numero di famiglie disperse all&#39;interno e all&#39;esterno del Paese. Questa situazione è stata sintetizzata bene da<a title="link da Blogspot" href="http://harimnanotes.blogspot.com/2011/06/25-2-2011.html#more"> Noureddin</a> [ar] mentre si preparava a partire, in maggio:</p>
<div class="arabic">وبدأت أعدّ للرحيل.<br />
أفرز أوراقي: وثائق قانونية وتاريخية، وأسرية تعود لثلاثة أجيال وأكثر.. ومقتنيات لبعضها قيمته المادية ولبعضها الأخر قيمته المعنوية.. بعضٌ من الذاكرة.. بعضٌ مني سأودعه عند عزيز وسأصطحب من البعض الأخر ما أمكن&#8230; وسأترك ورائي ما أتركه وديعةً عند ربي&#8230; وزرت الأهل والأصحاب مودعا.</div>
<div class="translation">Sto facendo le valigie e mi preparo a partire. Riordino le mie carte, i documenti legali, storici e di famiglia che risalgono a più di tre generazioni. Osservo attentamente i miei averi terreni, alcuni con un valore materiale, ma altri con uno sentimentale, poichè conservano dei cari ricordi. Ne lascio alcuni agli amici e cerco di portare con me quello che posso. Lascio il resto alla cura di Dio, così come lascerò la mia famiglia e i miei amici e li saluterò.</div>
<p>Il post di <a title="link da Blogspot" href="http://lebeeya.blogspot.com/2011/06/freedom.html">Lebeeya</a> a giugno, con il titolo appropriato di <em>Libertà</em>, ha dato corpo ai nostri sogni in una guerra che si è trascinata per mesi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-283265" href="http://it.globalvoicesonline.org/?attachment_id=283265"><img class="aligncenter size-medium wp-image-283265" title="roundup" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2012/01/roundup-375x267.jpg" alt="" width="375" height="267" /></a></p>
<p>Nel frattempo, a luglio blogger pro-Gheddafi non sono rimaste in silenzio, e siccome in guerra tutto è lecito, i post su <a title="link da Blogspot" href="http://libyasos.blogspot.com/2011/07/libya-eyewitness-we-have-so-much.html">SOS Libya</a> raccontavano storie che mi facevano sentire su un altro pianeta. Ecco un esempio:</p>
<blockquote><p>La NATO non sta bombardando i ribelli dell&#39;Est. La NATO lavora per i ribelli. La gente non osa lamentarsi di loro. Temono per la propria vita e per quella dei propri cari. Abbiamo incontrato molte persone riuscite a fuggire da questi luoghi, ma non vogliono che il proprio nome appaia, perchè le loro famiglie sono ancora laggiù, e se mostrasero il loro volto o parlassero pubblicamente delle atrocità commesse dai ribelli, i membri della loro famiglia rimasti verrebbero uccisi. Sappiamo queste cose di persona, uno del nostro gruppo ha avuto esattamente questo problema e non ha potuto essere filmato, suo padre l&#39;ha chiamato e ha detto che i ribelli l&#39;hanno visto alla TV, e che se avesse parlato un&#39;altra volta contro di loro avrebbero ucciso i suoi fratelli uno per uno e poi sarebbero passati agli altri membri della famiglia. […]<br />
Non abbiamo mai sentito parlare di repressione da parte di Gheddafi, il popolo ha molto rispetto e amore per lui. Vestono tutti di verde e portano sue foto attorno al collo, credetemi, le notizie dell&#39;occidente sono così lontane dalla verità che sembrano venire da un altro pianeta.<br />
Non abbiamo mai visto nessuno picchiato, molestato, incarcerato; anzi, siamo rimasti in giro per diversi giorni e non abbiamo mai visto un poliziotto. [sic]</p></blockquote>
<p>La battaglia infuriava, Brega cambiava padrone ogni 24 ore e con la morte del generale ribelle <a title="link da Washington Post.com" href="http://www.washingtonpost.com/world/middle-east/abdul-fattah-younis-libyan-rebel-military-commander-is-killed/2011/07/28/gIQASWDyfI_story.html">Abdulfattah Younis</a>, scemava la speranza della fine della guerra, come cercava di spiegare la blogger <a href="http://visionsofalibyan.blogspot.com/2011_07_01_archive.html">Hana S</a>:</p>
<blockquote><p>Lo scorso sabato ho sognato che la Libia era stata finalmente liberata. Nel sogno era venerdì, il venerdì che precede l&#39;inizio del Ramadan. Ci siete arrivati? Il Ramadan quest&#39;anno e sia il prossimo weekend o l&#39;inizio della prossima settimana. E questo venerdì è l&#39;ultimo prima del mese sacro!</p>
<p>Mi sono svegliata entusiasta e pieno di speranza. Nel sogno era tutto bellissimo. Chissà come sarà nella vita reale!?</p></blockquote>
<p>A luglio Tripoli diventava sempre più inquieta e tutti iniziavano a pensare che lo scontro finale sarebbe stato brutale. C&#39;erani molti timori su ciò che sarebbe potuto accadere, ipotesi di genocidio come quelle espresse da Displaced Libyan non erano molto lontane:</p>
<blockquote><p>Sarebbe stato letteralmete il ‘Selvaggio West’ dove ognuno con un motivo di rancore e suo fratello avrebbero partecipato ad un caos generale che sarebbe costato anni e migliaia di vite umane, rifugiati e miliardi di perdite. In pratica l&#39;immagine che avevo in mente era quella di un bagno di sangue da cui non vedevo alcuna uscita.</p></blockquote>
<p>Tutta la pazienza e la sofferenza di Tripoli è arrivata all&#39;apice in agosto, durante la tanto attesa seconda rivolta e l&#39;operazione Sirena. Dopo tutti quei momenti angoscianti, la splendente liberazione di Tripoli aveva qualcosa di miracoloso e con il ristambilimento delle connessioni Internet, <a title="link da Blogspot" href="http://libyanviolet.blogspot.com/2011/08/freedom-in-libya-at-last-thank-you-all.html">Violet</a> esprimeva così il suo sollievo:</p>
<blockquote><p>è stato bellissimo vedere quanto è cambiata la psiche del popolo libico, i muri della paura sono caduti. La libertà è senza prezzo.</p></blockquote>
<p>I libici erano euforici per la liberazione della capitale, anche se Gheddafi è riuscito a scappare. I festeggiamenti sono andati avanti per settimane, anche se la guerra infuriava sugli altri fronti. Nel frattempo, per la prima volta dopo mesi, i media riscivano a raggiungere la maggioranza dei territori libici, iniziavano ad arrivare le associazioni umanitarie, e il resto del Paese si metteva al pari dei fratelli orientali, e a settembre i blog descrivevano il ritorno alla vita normale. On the Edge è stata contenta di trovare di nuovo <a title="link da Blogspot" href="http://on-the-edge-of-something.blogspot.com/2011_09_01_archive.html">la pizza </a>:</p>
<blockquote><p>Il <em>fast food</em> sta tornando a Tripoli. Moe e io siamo andate in un piccolo centro commerciale venerdì. Non eravamo più andate da prima del Ramadan. Abbiamo trovato un bar, che era stato chiuso, aperto. Avevano torte al formaggio, pasticcini, il miglior caffè italiano, e più di tutto, la PIZZA! OMG !!! Pieni di cibo gustosissimo.</p></blockquote>
<p>A ottobre, molte delle città che resistevano hanno iniziato a cadere, e l&#39;evento più importante del mese per la Libia e per il mondo è stata la morte di Gheddafi. Il post più evocativo sull&#39;evento è quello di <a title="link da Blogspot" href="http://nasimlibya1.blogspot.com/2011_10_01_archive.html">NassimLibya</a> [ar]:</p>
<div class="arabic">صباحك بلا حصون بلا خطوط حمراء<br />
.بلا جنون بلا نبى الصحراء<br />
الله أكبر الله أكبر الله أكبر</div>
<div class="translation">
<p>Una mattina senza muri, senza linee rosse<br />
senza follie e senza profeti del deserto,<br />
Dio è grande, Dio è grande, Dio è grande.</p>
</div>
<p>Con la morte di Gheddafi e del figlio Mutassim, è caduta anche Sirte e più tardi, il 23 ottobre, è stata dichiarata la liberazione di tutti i territori libici.</p>
<p>A novembre, c&#39;è stato un altro colpo di fortuna con la cattura di Saif Al Islam Gheddafi vivo.</p>
<p>Ancora il post di <a title="link da Blogspot" href="http://lebeeya.blogspot.com/2011/11/oh-saif-is-that-peace-symbol-youre.html">Lebeeya</a> su questo evento riassume il sentimento di molti:</p>
<blockquote><p>La cattura di Saif equivale a rimuovere l&#39;ultima traccia di malattia nel paese. Spero che il manipolo dei fedeli di Gheddafi esca dalla bolla e si unisca agli altri per una Libia migliore. Inshallah (con il volere di Dio) la <a title="link da Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fitna_%28word%29">fitna</a> si fermerà qui.<br />
Quello che penso delle dita mozzate di Saif: anche se la Reuters conferma che ha perso le dita in un incidente accaduto qualche mese fa. Spero che sia solo una storia montata per coprire i fatti reali! I thuwar (ribelli) l&#39;hanno scovato e gli hanno mozzato le dita lentamente e dolorosamente!</p></blockquote>
<p>Ora la Libia è di nuovo un Paese unito, le linee telefoniche tra Est e Ovest sono state ripristinate, i sistemi bancari e gli altri sistemi sono stati riuniti, il governo a interim si è trasferito in gran parte a Tripoli. Il popolo libico ha finito un anno tumultuoso festeggiando la data della storica indipendenza il 24 dicembre, e <a title="link da Blogspot" href="http://happymoi.blogspot.com/2011/12/happy-60th-anniversary-libya-and-other.html">Happymoi</a> non ha potuto fare a meno di ricordare ai lettori che</p>
<blockquote><p>Questa giornata era stata soppressa dall&#39;ex regime per così tanto tempo. E&#39; bello poter dire: Buon Giorno dell&#39;Indipendeza Libia!</p></blockquote>
<p>E&#39; la conclusione degna per un anno insolito: il 2011 &#8230;. Il popolo si trova davanti a una strada lunga e difficile per ricostruire il Paese, e allo stesso tempo la democrazia. Ci saranno degli errori, ma il 2012 certamente sarà interessante e pieno di sfide.</p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/fozia-mohamed/' title='elenca tutti gli articoli di Fozia Mohamed'>Fozia Mohamed</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2012/01/09/libya-2011-a-seminal-year-through-citizen-media/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2012/01/libia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;text=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2012%2F01%2Flibia-2011-un-anno-cruciale-raccontato-online%2F&#038;title=Libia+2011%3A+un+anno+cruciale+raccontato+online' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Yemen: la &#8220;marcia della vita&#8221; arriva a Sanaa</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/yemen-la-marcia-della-vita-arriva-a-sanaa/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/yemen-la-marcia-della-vita-arriva-a-sanaa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 19:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nadia Dellapiana</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Yemen]]></category>

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		<description><![CDATA[Migliaia di manifestanti sono giunti nella capitale Sanaa, dopo una lunga marcia a piedi di 264 km. Scopo primario è la richiesta del processo penale nei confronti del presidente Saleh, al quale era stata concessa l'immunità dal procedimento giudiziario per le repressioni violente contro i manifestanti negli ultimi 11 mesi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Malgrado la firma dell&#39;<a title="Post su GlobalVoices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/25/yemen-mixed-reactions-as-saleh-finally-signs-gcc-deal/">iniziativa del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC)</a> [en, <em>come i link successivi</em>], inizialmente drasticamente bocciata, gli attivisti yemeniti non si sono scoraggiati, né intendono abbandonare le loro rivendicazioni. Proposta ad aprile, l&#39;iniziativa del GCC viene infine firmata da Saleh il 23 novembre, fornendogli una sorta di meccanismo per &#8220;rinunciare&#8221; al potere. Come risposta, i cittadini hanno intrapreso una marcia di 264 km a piedi dalla città di Taiz, a sud, fino alla capitale Sanaa, a nord, per mandare un messaggio al mondo, all&#39;ONU, agli USA, al GCC e a Saleh in cui dichiarano di rifiutare l&#39;unità di governo appena costituita e di essere determinati a richiedere che Saleh venga punito per i suoi crimini. A quest&#39;ultimo era stata infatti concessa l&#39;immunità dal procedimento giudiziario relativo al suo coinvolgimento negli 11 mesi di azioni repressive contro quanti manifestavano per la democrazia.</p>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/marimehdi/status/150083149118963712">@marimehdi</a> sottolinea che i martiri non sono mai stati dimenticati:</p>
<blockquote><p>#LifeMarch #Taiz2Sanaa la gente sta marciando per 260 km per dire al mondo che non possono dimenticare i loro martiri mentre c&#39;è il #GCCdeal &amp; Saleh vuole #Yemen</p></blockquote>
<p>James Gurdan rilancia nel suo blog <a title="Blog in inglese" href="http://hadalzone.blogspot.com/2011/12/yemenis-march-to-energize-their.html">The Trench</a>:</p>
<blockquote><p>“Gli Stati del GCC non hanno alcuna competenza per negoziare sulle richieste popolari per la libertà, senza parlare del governo democratico, essendo anche loro essenzialmente regimi dispotici”, ha osservato il Consiglio di Coordinamento della Rivoluzione Giovanile per il Cambiamento (CCYRC). “Loro stessi non accoglierebbero mai simili proposte dal loro popolo, figuriamoci essere pronti ad accogliere questo tipo di richieste da popolazioni di nazioni vicine.”</p></blockquote>
<div id="attachment_280029" class="wp-caption alignright" style="width: 385px"><a href="http://lifemarch.net/page/3/"><img class="size-medium wp-image-280029" title="The Life March continues to Sanaa " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/p1-375x248.jpg" alt="" width="375" height="248" /></a><p class="wp-caption-text">La Marcia della Vita prosegue verso Sanaa. Fonte fotografica: The Life March Blog</p></div>
<p>Hanno preso parte alla marcia uomini, donne e anche alcuni disabili; secondo alcuni resoconti, la marcia pare essere iniziata con 700 uomini e 18 donne da Taiz il 20 dicembre, ed ha attraversato molti villaggi e paesi. Nel tragitto i manifestanti sono stati salutati da fuochi d&#39;artificio e rallegrati da canti, hanno ricevuto riparo e cibo, e in ogni città si sono aggiunti nuovi manifestanti sulla via verso Sanaa, aumentando continuamente di numero.</p>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/Abe_Alansy/status/149777674028584960">@Abe_Alansy </a> afferma con orgoglio:</p>
<blockquote><p>Molto fiero del mio popolo, gli yemeniti stanno mostrando al mondo forti esempi di lotta pacifica.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/wsaqaf/status/149805430485426176">@wsaqaf </a>aggiunge:</p>
<blockquote><p>La marcia della vita, con più di 260 km da #Taiz a #Sanaa rappresenta un esempio di determinazione &amp; tenacia del popolo yemenita. Fiero di essere uno #Yemenita!</p></blockquote>
<p>Questo video pubblicato da <a title="Video su YouTube in arabo" href="http://www.youtube.com/watch?v=kyGVYLMN0jI&amp;feature=plcp&amp;context=C345b73dUDOEgsToPDskIE1BN9NYNcPxYXmoycBgjD">Almobdieen</a> mostra la partenza da Taiz il 20 dicembre.</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/kyGVYLMN0jI?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/crazyyafai/status/149921313480376320">@crazyyafai</a> scrive:</p>
<blockquote><p>#La Marcia della Vita ha lasciato #Taiz scoprendo molte strade pericolose &amp; terreni di campagna &amp; strade sottosviluppate dinnanzi a sé ma la libertà non ha potuto fermarla. #Yemen</p></blockquote>
<p>Un altro video pubblicato da Almobdieen mostra l&#39;arduo percorso da Taiz a Ibb:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/QIQykEZARAY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La processione comprende anche un&#39;unità di cucina e medica. Tuttavia, in ogni città in cui è stata fatta tappa sono stati offerti generose colazioni, pranzi e cene, come testimonia questo ulteriore video di Almobdieen:</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/n7tkrq2hJXo?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L&#39;impressionante marcia e i potenti canti alla periferia della città di Dhamar, a metà strada tra Sanaa e Taiz, rivelano la determinazione e la forza del popolo. Quest&#39;emozione è stata catturata nel video pubblicato da <a title="Video su YouTube in arabo" href="http://www.youtube.com/watch?v=dS1WBUD5JpY&amp;context=C367ce37ADOEgsToPDskKQjCj9uSr4SNtQttkk__0a">moathdamar</a>:</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/dS1WBUD5JpY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>La popolazione yemenita ha dimostrato di essere risoluta e tenace, e ha colpito il mondo intero grazie alla sua resistenza civile pacifica nella lotta per la libertà, la democrazia e la costruzione di un nuovo Yemen.</p>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/Dilmunite/status/149846626431811585">@Dilmunite</a>, eccitato e pieno di speranza, dichiara:</p>
<blockquote><p>Voi gente avrete problemi a crederlo&#8230; ma lo #Yemen potrebbe rappresentare una delle sorprese stellari di quest&#39;anno, contro ogni probabilità. #LifeMarch</p></blockquote>
<p>La copertura mediatica per la storica Marcia della Vita di 264 km è stata piuttosto scarsa e deludente, considerando che tale marcia è stata una delle più grandiose, subito dopo la <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcia_del_sale"> Marcia del Sale</a> del 1930 di Mahatma Gandhi, che con i suoi 390 km è stata la più lunga in assoluto.</p>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/Yemen4Change/status/150071310121316352">@Yemen4Change</a> si chiede:</p>
<blockquote><p>Com&#39;è possibile che la #Marcia della Vita NON abbia ottenuto la copertura mediatica che meritava?</p></blockquote>
<p>&#8230;mentre <a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/wsaqaf/status/149804632586203137">@wsaqaf </a> osserva con sgomento:</p>
<blockquote><p>Che vergogna, i media arabi &amp; internazionali hanno mantenuto il silenzio stampa sulla &#8216;Marcia della Vita&#39; dei manifestanti dello #Yemen, che hanno percorso più di 260 km da #Taiz a #Sanaa.</p></blockquote>
<p>Blake Hounshell <a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/blakehounshell/status/150573103628562432">@blakehounshell</a>, responsabile del giornale della polizia estera, scrive:</p>
<blockquote><p>Decine di centinaia di yemeniti hanno marciato pacificamente da Taiz a Sanaa &#8212; 260 chilometri &#8212; e hanno ottenuto zero copertura mediatica. #LifeMarch</p></blockquote>
<p>Nonostante le grandi testate abbiano mantenuto il silenzio stampa durante tutto il corso della rivoluzione, gli yemeniti stanno scrivendo eroicamente la loro stessa storia e si stanno accertando che il mondo la veda mentre è scritta, attraverso l&#39;utilizzo dei social media, come i blog, Facebook, YouTube, Storify e naturalmente Twitter.</p>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/NasserMaweri/status/149868014504914946">@NasserMaweri </a>ribadisce:</p>
<blockquote><p>Partecipiamo tutti alla #Marcia della Vita coprendo ogni suo evento..Non c&#39;è copertura mediatica, quindi manteniamo la #Marcia della Vita viva su #Twitter. #Yemen</p></blockquote>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/NajlaMo/status/149851588754800641">@NajlaMo</a> pubblica sul suo blog un aggiornamento dei primi tre giorni, <a title="Blog in inglese" href="http://arabiyamuslimah.blogspot.com/2011/12/life-marchers-day-1-to-day-3-updates.html?spref=tw">qui</a>.</p>
<p>Anche <a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/NotUntilHeFalls/status/149889624976789505">@NotUntilHeFalls</a> ne parla <a title="Blog in inglese" href="http://yemeniabroad.wordpress.com/2011/12/22/the-march-for-life/">sul suo blog</a>.</p>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/Abe_Alansy/status/150128842059685888">@Abe_Alansy</a> preferisce usare una <a title="Pagina su Storify in inglese" href="http://storify.com/Abe_Alansy/life-march-in-yemen?awesm=sfy.co_SUD&amp;utm_campaign=&amp;utm_medium=sfy.co-twitter&amp;utm_source=t.co&amp;utm_content=storify-pingback">pagina</a> su Storify.</p>
<p>Ancora su Storify, Noon Arabia propone <a title="Pagina su Storify in inglese" href="http://storify.com/noonarabia/yemen-s-amazing-march-of-life">The Amazing March of Life #Lifemarch</a>.</p>
<p>Adel Mozip <a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/shabadel/status/150105334235664384">@shabadel</a> rilancia tramite una <a title="Mappa su Google Maps" href="http://bit.ly/LifeMarchMap">mappa interattiva</a> e un <a title="Pagina in inglese" href="http://lifemarch.supportyemen.org/">sito web</a>:</p>
<blockquote><p>Una pagina che documenta e segue la #Marcia della Vita in TEMPO REALE &amp; @Google Map interattiva <a href="http://bit.ly/LifeMarchMap">bit.ly/LifeMarch</a> o <a href="http://lifemarch.supportyemen.org/">lifemarch.supportyemen.org</a> !!</p></blockquote>
<p>Dopo quattro giorni di marcia su un percorso ricco di ripidi sentieri di montagna e curve difficili, una strada solitamente pericolosa in auto, la marcia di decine di migliaia di manifestanti ha finalmente raggiunto Sanaa il 24 dicembre. I manifestanti sono stati accolti con canti dalla popolazione della capitale, ma le forze di sicurezza hanno lanciato gas lacrimogeni e pallottole attive per disperdere la processione e ritardarla nel suo arrivo a Change Square. Purtropo ci sono stati anche dei morti, la prima vittima è stata una donna colpita alla testa, e alcuni gravi feriti, mentre le cifre continuano a crescere.</p>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/NajlaMo/status/150559660817125377">@NajlaMo</a> testimonia:</p>
<blockquote><p>Finora 2 morti e molti feriti, alcuni arrestati e altri rapiti.</p></blockquote>
<p><a title="Post originale su Twitter in inglese" href="https://twitter.com/#!/wsaqaf/status/150555186803384320">@wsaqaf</a> si chiede fino a quando il mondo resterà cieco nei confronti dello Yemen:</p>
<blockquote><p>Oggi almeno 2 manifestanti nella #Marcia della Vita #in Yemen sono stati uccisi dalle forze armate di Saleh &amp; il mondo resta in silenzio.</p></blockquote>
<p>La marcia ha regalato energia alla rivoluzione in corso in Yemen ed è stata motivo di speranza e orgoglio per tanti yemeniti. Costituisce un bell&#39;esempio di resistenza passiva e dimostra la tenacia e risolutezza del popolo yemenita.</p>
<p>(Per ulteriori aggiornamenti e analisi sulla situazione in Yemen, si veda anche <a title="Articolo sulla situazione in Yemen, in italiano" href="http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_blog=286&amp;ID_articolo=460&amp;ID_sezione=">questo articolo).</a></p>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/noon-arabia/' title='elenca tutti gli articoli di Noon Arabia'>Noon Arabia</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/nadia-dellapiana/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Nadia Dellapiana'>Nadia Dellapiana</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/24/yemen-the-amazing-march-of-life-arrives-in-sanaa/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/yemen-la-marcia-della-vita-arriva-a-sanaa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fyemen-la-marcia-della-vita-arriva-a-sanaa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fyemen-la-marcia-della-vita-arriva-a-sanaa%2F&#038;text=Yemen%3A+la+%26%238220%3Bmarcia+della+vita%26%238221%3B+arriva+a+Sanaa&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fyemen-la-marcia-della-vita-arriva-a-sanaa%2F&#038;title=Yemen%3A+la+%26%238220%3Bmarcia+della+vita%26%238221%3B+arriva+a+Sanaa' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fyemen-la-marcia-della-vita-arriva-a-sanaa%2F&#038;title=Yemen%3A+la+%26%238220%3Bmarcia+della+vita%26%238221%3B+arriva+a+Sanaa' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fyemen-la-marcia-della-vita-arriva-a-sanaa%2F&#038;title=Yemen%3A+la+%26%238220%3Bmarcia+della+vita%26%238221%3B+arriva+a+Sanaa' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fyemen-la-marcia-della-vita-arriva-a-sanaa%2F&#038;title=Yemen%3A+la+%26%238220%3Bmarcia+della+vita%26%238221%3B+arriva+a+Sanaa' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Egitto: dura repressione dei militari contro le donne</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 23:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Torchio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Donne & Genere]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.globalvoicesonline.org/?p=51451</guid>
		<description><![CDATA[Fanno il giro del mondo le immagini in cui ufficiali dell'esercito brutalmente colpiscono una ragazza velata e le strappano i vestiti. Raccolta di reazioni online sul trattamento riservato alle donne nel corso delle recenti proteste di piazza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quasi un anno dall’inizio delle proteste che hanno portato milioni di persone nelle strada per invocare dignità, libertà ed eguaglianza sociale, la serie di violenze contro le donne non ha tregua. Durante questo anno il Consiglio Supremo delle Forze Armate (CSFA, acronimo in italiano), il potere militare al governo in Egitto, ha abusato delle donne egiziane sessualmente, fisicamente ed emotivamente – in modo ignobile ed irrimediabile.</p>
<p>L’Egitto torna ancora una volta in primo piano nel mondo a causa di una fotografia che ritrae ufficiali militari che brutalmente colpiscono una ragazza velata e le strappano di dosso i vestiti <a title="articolo di Global Voices in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/12/17/egypt-tahrir-square-burning/">durante il tentativo di dispersione del sit in #OccupyCabinet</a>[en, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato].</p>
<p>Per tre settimane, gli attivisti hanno organizzato un sit in fuori dal quartier generale del governo a Il Cairo, protestando contro la nomina militare di Kamal El Ganzouri come nuovo Primo Ministro egiziano all’inizio del mese di dicembre. Dieci persone sono state uccise e circa 500 ferite durante gli scontri tra soldati e manifestanti all’interno e intorno a Piazza Tahrir a partire dal 16 dicembre. Le atrocità commesse dai militari contro le donne hanno scioccato il mondo.</p>
<p>Dalia Ezzat ha postato un video per mostrare l’atto di violenza commesso contro la contestatrice velata indicata precedentemente:</p>
<blockquote><p><a title="post originale in inglese" href="https://twitter.com/#!/Daloosh/status/148153304625590272">@Daloosh</a>: E se la foto non fosse abbastanza, ecco il video che mostra l’uso oltraggioso della violenza contro una donna</p></blockquote>
<p>Questo <a title="video da Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=6igVYGD8-kc&amp;feature=share">video </a>che mostra uomini in uniforme militare che selvaggiamente colpiscono e denudano una donna velata è circolato ampiamente in Rete ed è stato diffuso dai mezzi di informazione.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/6igVYGD8-kc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Se non per l’atto di strappare i vestiti che potrebbe essere accaduto in modo non intenzionale, è necessario però osservare attentamente il piede del militare che colpisce la ragazza, sul viso e sul petto più e più volte. L&#39;accanimento e la violenza del gesto sono ingiustificabili.</p>
<p>La scorsa notte, varie chiamate hanno tentato di fermare la circolazione della fotografia affinché non arrecasse imbarazzo alla ragazza. Ma i netizen hanno affermato con convinzione che a provare vergogna deve essere la CSFA e non la donna.</p>
<p>La giornalista egiziana Mona El Tahawy ricusa:</p>
<blockquote><p><a title="post originale in inglese" href="https://twitter.com/#!/monaeltahawy/status/148292930715656192">@monaeltahawy</a>: Non staremo in silenzio. Parleremo a tutti, volenti o nolenti. La vergogna appartiene alla polizia CSFA, e non a noi, donne egiziane.</p></blockquote>
<p>Amira Aly spiega:</p>
<blockquote><p><a title="post originale in inglese" href="https://twitter.com/#!/FEM4Ever/status/148297696371941376">@FEM4Ever</a>: la CSFA ha ridotto quella donna a #BlueBraGirl “la ragazza dal reggiseno blu”. Non dovremmo permetterlo. Lei è Libertà , Dignità e Coraggio. E’ la vera #EgyptGal</p></blockquote>
<p>Mona Seif, una blogger e attivista egiziana molto determinata <a title="pagina del sito web Networkedblogs" href="http://networkedblogs.com/rFUQM">che è stata detenuta e torturata insieme a sua sorella</a>[ar], conferma che la ragazza nel video non è in stato di fermo e che si sta riprendendo – si suppone a livello fisico, non emotivo – ma che la sua identità non sarà rivelata [ar]:</p>
<div class="arabic">البنت اللي ظهرت في الصور بتتعرى و بيعتدوا عليها مش محتجزة،خرجت و بتحاول تتعافى. هنلتزم بعد الإعلان عنها حماية ليها و لخصوصيتها.أرجوكو تفهموا</div>
<div class="translation"><a title="post originale in arabo" href="https://twitter.com/#!/Monasosh/status/148350672616701952">@Monasosh</a>: La ragazza che appare nel video mentre viene denudata non è stata trattenuta, ma è fuori e sta recuperando. Ci tratterremo dal rivelarne l’identità al fine di garantire la sua  privacy</div>
<p>Tra gli atti di violenza contro i manifestanti si annovera anche un attacco ad una donna egiziana di età avanzata così che gli anziani non si sentano esclusi! Di seguito un’immagine che Ahmed Shokeir condivide su Twitter con il seguente commento [ar]:</p>
<div class="arabic">جيش العار</div>
<div class="translation">L&#39;esercito della vergogna</div>
<div id="attachment_278539" class="wp-caption aligncenter" style="width: 258px"><a href="http://twitpic.com/7u11ja"><img class="size-medium wp-image-278539" title="Immagine condivisa da Ahmed Shokeir su Twitter, un soldato egiziano mentre sta per colpire una donna anziana" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/473700358-248x300.jpg" alt="Immagine condivisa da Ahmed Shokeir su Twitter, un soldato egiziano mentre sta per colpire una donna anziana" width="248" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine condivisa da Ahmed Shokeir su Twitter, un soldato egiziano mentre sta per colpire una donna anziana</p></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/nermeen-edress/' title='elenca tutti gli articoli di Nermeen Edrees'>Nermeen Edrees</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/silvia-torchio/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Silvia Torchio'>Silvia Torchio</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/18/egypt-women-against-scaf-who-wins/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F&#038;text=Egitto%3A+dura+repressione+dei+militari+contro+le+donne&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F&#038;title=Egitto%3A+dura+repressione+dei+militari+contro+le+donne' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F&#038;title=Egitto%3A+dura+repressione+dei+militari+contro+le+donne' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F&#038;title=Egitto%3A+dura+repressione+dei+militari+contro+le+donne' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-dura-repressione-dei-militari-contro-le-donne%2F&#038;title=Egitto%3A+dura+repressione+dei+militari+contro+le+donne' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Siria: rilasciata la blogger-attivista Razan Ghazzawi</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:38:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Intra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[Appena confermato il rilascio della nota blogger siriana, dopo 15 giorni trascorsi in carcere. Felicitazioni e commenti a getto continuo su Twitter dai netizen di ogni parte del mondo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La blogger siriana Razan Ghazzawi è stata appena liberata, dopo aver trascorso 15 giorni in carcere. Lo ha annunciato la sorella poco fa su Twitter.</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/NadineGhazzawi/status/148502700961697792">@NadineGhazzawi:</a> it&#39;s raining Razans… hallelujah :)))))))) &lt;3 E&#39; ufficiale, mia sorella è fuori! speriamo che lo stesso accada a tutti i fratelli e sorelle arrestati.</p></blockquote>
<p>E poco dopo Nadine Ghazzawi aggiunge:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/NadineGhazzawi/status/148479097599823873">@NadineGhazzawi</a>: <a href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23FreeRazan">#FreeRazan</a>#FreeRazan</a> #Syria La mia famiglia è in viaggio per riportare a casa mia sorella :))))</p></blockquote>
<p>Poco prima si erano fatte sempre più insistenti le voci online del rilascio di Razan Ghazzawi, <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi/">arrestata</a> [it] il 4 dicembre lungo il confine tra Siria e Giordania mentre si stava recando ad un workshop sulla libertà di stampa nel mondo arabo in svolgimento ad Amman.</p>
<p>Otto giorni dopo l&#39;arresto, Ghazzawi è stata <a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-prosegue-la-campagna-per-la-liberazione-di-razan-ghazzawi/">accusata</a> [it] di una serie di reati - contestati dalla blogosfera e definiti una &#8220;farsa&#8221;. Nell&#39;elenco rientravano le accuse di &#8220;creare un&#39;organizzazione che mira a stravolgere l&#39;entità sociale ed economica dello Stato” e “indebolire il sentimento nazionale, cercando di suscitare scontri settari,” secondo quanto <a href="http://www.dailystar.com.lb/News/Middle-East/2011/Dec-12/156655-detained-syrian-blogger-charged-with-three-crimes.ashx#axzz1ga7NFe67">riportato</a> [en, <em>come i link successivi eccetto ove diversamente indicato</em>] dalla testata libanese Daily Star la scorsa settimana.</p>
<p>Sulla pagina Facebook &#8220;Free Razan&#8221;, qualche ora fa era comparso l&#39;<a href="http://www.facebook.com/freerazan/posts/239212109482339">annuncio</a> dell&#39;imminente liberazione di Ghazzawi, citando le parole dell&#39;avvocatessa e attivista per i diritti umani <a href="https://twitter.com/#%21/RazanZ">Razan Zaitouneh</a>.</p>
<div id="attachment_278514" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-278514" title="Free Razan poster " src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/FREERAZAN-300x3002.jpg" alt="Free Razan poster " width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">L&#39;immagine usata da molti netizen su Facebook e Twitter nella campagna internazionale per la liberazione di Ghazzawi</p></div>
<p>Nadine Ghazzawi, sorella di Razan, reagiva così al post su Facebook:</p>
<blockquote><p>Vi terrò aggiornati, non preoccupatevi, non lo terrò per me :)</p></blockquote>
<p>E poi chiariva su Twitter:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#%21/NadineGhazzawi/status/148429967632502786">@NadineGhazzawi</a>: #FreeRazan #Syria Razan non è ancora stata rilasciata, stiamo aspettando che sia ufficiale, ecco perchè non ho ancora pubblicato niente.</p></blockquote>
<p>Nel frattempo il popolo online rimaneva speranzoso ma scettico. Mohja Khaf scriveva:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#%21/ProfKahf/statuses/148440554798194689">@ProfKhaf</a>: RazanZ riporta che la cauzione per il rilascio di Ghazzawi è stata approvata. Approvata, non ancora pagata.</p></blockquote>
<p>Il blogger egiziano Wael Abbas riferiva [ar]:</p>
<div class="arabic">انباء عن الافراج عن المدونة السورية رزان غزاوي بكفالة في دمشق</div>
<div class="translation"><a href="https://twitter.com/#%21/waelabbas/status/148407086957608960">@waelabbas</a>: A Damasco circolano notizie sul rilascio su cauzione della blogger siriana Razan Ghazzawi</div>
<p>Mentre Alaa Khangar confermava [ar]:</p>
<div class="arabic">القاضي يوافق على إخلاء سبيل الصحفية والمدونة رزان غزاوي &#8221; نقلاً عن هيام جميل &#8221; ‎</div>
<div class="translation"><a href="https://twitter.com/#%21/alkh81/status/148405132869111810">@alkh81</a>: Il giudice è d&#39;accordo sul rilascio della giornalista e blogger Razan Ghazzawi, secondo Heyam Jameel</div>
<p>Dima Khatib riassumeva la confusione generale:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#%21/Dima_Khatib/status/148413239099789313">@Dima_Khatib</a>: Continuo a leggere notizie sul rilascio di @RedRazan, ma non trovo una vera fonte. Solo messaggi su Twitter. Esiste qualche altra fonte? #FreeRazan</p></blockquote>
<p>Oltre all&#39;attività di <a href="http://razanghazzawi.com/">blogger</a>, Ghazzawi è assai attiva su Twitter, ha collaborato sia con <a href="http://globalvoicesonline.org/author/razan-ghazzawi/">Global Voices Online</a> che con <a href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/razan/">Global Voices Advocacy</a>. E&#39; anche una dei pochi blogger siriani a scrivere con il proprio nome, sostenendo i diritti dei netizen e degli attivisti arrestati dal regime siriano, oltre a battersi per i diritti degli omosessuali e delle minoranze.</p>
<p>Per ulteriori reazioni e aggiornamenti, si veda la pagina Facebook <a href="http://www.facebook.com/freerazan?ref=ts">Free Razan</a> o l&#39;hashtag <a href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23FreeRazan">#FreeRazan</a> su Twitter. </p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elenai/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Intra'>Elena Intra</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/18/syria-will-blogger-razan-ghazzawi-be-released-soon/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F&#038;text=Siria%3A+rilasciata+la+blogger-attivista+Razan+Ghazzawi&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+rilasciata+la+blogger-attivista+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+rilasciata+la+blogger-attivista+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+rilasciata+la+blogger-attivista+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-rilasciata-la-blogger-attivista-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+rilasciata+la+blogger-attivista+Razan+Ghazzawi' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Medio Oriente: attivismo mediatico via webcam</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 16:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bastano una webcam e un computer: il sito-progetto 'Talk Back TV Middle East' consente a qualsiasi utente della regione di registrare e diffondere brevi filmati sulla siutazione e sul controllo Statale dei media. Eccone una breve raccolta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il solo ausilio di una webcam e di un computer, <a title="sito en" href="http://www.talkbacktvmideast.com">Talk Back TV Middle East</a> [en, <em>come i link successivi</em>] consente a chi è in Medio Oriente o in nord Africa di esprimere la propria opinione e far comparire il proprio intervento su emittenti a controllo statale e su mezzi di informazione di massa.</p>
<p>Il concetto viene spiegato sul <a title="come funziona en" href="http://www.talkbacktv.net/corporate/splash-about">sito web di Talk Back</a>:</p>
<blockquote><p>Vedi qualcosa in TV e vuoi dire la tua – Scegli un brano dal nostro archivio ben fornito, registra i tuoi commenti via webcam, utilizza il nostro semplice sistema di montaggio, e verifica il riadattamento del video sul riproduttore a doppio schermo di TalkBackTV. Quando hai finito, fai clic su pubblica e condividi la tua &#8216;tiritera&#39; online. Il tuo video è ora un&#39;arma di comunicazione di massa.</p></blockquote>
<p>Attualmente, <a title="rant en" href="http://talkbacktv.typepad.com/talk_back_mideast/2011/10/who-is-essam-atta.html">in evidenza sul blog</a> vi è un intervento di Khaled Eibid su Essam Atta, attivista egiziano di 24 anni, torturato e ucciso dai secondini nella prigione militare dove era detenuto. Il caso non aveva sollevato l&#39;interesse dei notiziari internazionali e il fatto che la sua morte passasse inosservata ha <a title="intervento tradotto en" href="http://1zmyrnath.h-info.co.in/?p=1021">spinto Khaled Eibid ad agire</a>:</p>
<blockquote><p>Il monologo in cui Khaleds Eibid rende onore a Essam Atta e altri attivisti uccisi dal regime è in arabo. Di seguito riporto una traduzione sommaria. Non so di chi sia la musica, ma il testo è perfetto.</p>
<p>&#8221; Nessuna giustizia per Khaled Said&#8221;<br />
&#8221; Neppure per Said bilal è stata fatta giustizia&#8221;<br />
&#8221; Vogliamo che ci sfugga ogni possibilità di giustizia anche per Essam Atta?&#8221;</p>
<p>&#8221; Perché mai il sangue egiziano ha così scarso valore&#8221; ?</p></blockquote>
<p><embed id="Rant_87" style="width: 380px; height: 192px;" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.talkbacktvmideast.com/embed/EmbedPlayer.swf" align="middle" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" quality="best" bgcolor="#ffffff" scale="showall" wmode="window" salign="TL" flashvars="rant_id=87"></embed></p>
<p>I video degli altri utenti trattano una  varietà di argomenti. Raafatology, per esempio, contribuisce aprendo un dibattito su quanto, in occasione delle recenti elezioni, sarebbe stato <a href="http://www.talkbacktvmideast.com/watch/?rant_id=75">importante per gli egiziani all&#39;estero avere accesso al voto</a>, così come è  avvenuto per le relative controparti in Paesi come il Sudan e l&#39;Iraq. Alla fine, dopo aver lottato per quest&#39;opzione, il loro diritto di voto è stato rispettato.</p>
<p><embed id="Rant_75" style="width: 380px; height: 192px;" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.talkbacktvmideast.com/embed/EmbedPlayer.swf" align="middle" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" quality="best" bgcolor="#ffffff" scale="showall" wmode="window" salign="TL" flashvars="rant_id=75"></embed></p>
<p><a title="rant in arabo" href="http://www.talkbacktvmideast.com/watch/?rant_id=70">Khaled Eibid ci regala un&#39;altra delle sue tirate</a> sull&#39;impunità dei crimini di violenza commessi dai militari sui civili. L&#39;esercito reprime la rivoluzione ma sbaglia a non cogliere l&#39;occasione di fare qualcosa di positivo per il paese; al contrario, si accanisce contro i dimostranti e a volte il rapporto è di 15 militari contro un solo civile.</p>
<p><embed id="Rant_70" style="width: 380px; height: 192px;" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.talkbacktvmideast.com/embed/EmbedPlayer.swf" align="middle" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" quality="best" bgcolor="#ffffff" scale="showall" wmode="window" salign="TL" flashvars="rant_id=70"></embed></p>
<p>Infine, in un <a title="translation" href="http://www.talkbacktvmideast.com/watch/?rant_id=139"> breve commento </a>sullo stesso video, Akhnaton si chiede il perché la polizia ora non si ritiri nel proprio quartier generale, proprio come ha fatto il 28 gennaio.</p>
<p><embed id="Rant_139" style="width: 380px; height: 192px;" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.talkbacktvmideast.com/embed/EmbedPlayer.swf" align="middle" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" pluginspace="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" quality="best" bgcolor="#ffffff" scale="showall" wmode="window" salign="TL" flashvars="rant_id=139"></embed>ﾠ</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/juliana-rincon-parra/' title='elenca tutti gli articoli di Juliana Rincón Parra'>Juliana Rincón Parra</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/15/video-middle-east-responds-to-media-via-webcam/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/medio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F&#038;text=Medio+Oriente%3A+attivismo+mediatico+via+webcam&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+attivismo+mediatico+via+webcam' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+attivismo+mediatico+via+webcam' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+attivismo+mediatico+via+webcam' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fmedio-oriente-attivismo-mediatico-via-webcam%2F&#038;title=Medio+Oriente%3A+attivismo+mediatico+via+webcam' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Siria: libertà immediata per Razan Ghazzawi!</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 01:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernardo Parrella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri, domenica 3 dicembre, le autorità hanno arrestato la nota blogger e attivista, in viaggio verso Amman per partecipare a un workshop sulla libertà di stampa nel mondo arabo. Immediata la reazione dei netizen, tra iniziative ed appelli per la sua pronta liberazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_274898" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-274898" title="Libertà per Razan Ghazzawi" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/12/FREERAZAN-300x300.jpg" alt="Libertà per Razan Ghazzawi" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Mini-poster diffuso online immediatamente dopo la diffusione della notizia</p></div>
<p>Ieri, domenica 3 dicembre, le autorità siriane hanno tratto in arresto la blogger Razan Ghazzawi al confine con la Giordania.  Ghazzawi era in viaggio verso Amman per partecipare a un workshop sulla libertà di stampa nel mondo arabo. L&#39;arresto ha immediamente provocato rabbia e critiche da parte degli attivisti online di ogni parte del mondo, che hanno subito lanciato appelli per la sua pronta liberazione.</p>
<p>Ghazzawi, che ha la doppia nazionalità USA e siriana, è assai attiva nella <a title="Blog in inglese" href="http://razanghazzawi.com/">blogosfera</a> [en, <em>come i link successivi salvo ove diversamente indicato</em>]  e su Twitter, oltre ad aver curato articoli per <a title="Global Voices Online in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/author/razan-ghazzawi/">Global Voices Online</a> e <em><a title="Global Voices Online Advocay in inglese" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/author/razan/">Global Voices Advocacy</a></em>. Ghazzawi è anche una delle poche blogger siriane che si firma con il proprio nome, sostenendo da tempo i diritti degli attivisiti arrestati dal regime siriano come anche quelli di gay e altre minoranze locali.</p>
<p>Il suo <a title="Post in inglese" href="http://razanghazzawi.com/2011/12/01/syrian-blogger-hussein-ghrer-is-free/">ultimo post</a> del 1. dicembre festeggiava la libertà concessa al blogger Hussein Ghrer, detenuto dalle autorità siriane per 37 giorni.  Ecco cosa scriveva Razan:</p>
<blockquote><p>Stasera Hussein tornerà a casa, dove potrà abbracciare ben stretta la moglie e i suoi preziosi figli. Le cose torneranno a posto e presto sarà tutto finito.</p></blockquote>
<p>L&#39;ironia della battuta non è certo sfuggita ai netizen arabi, che ieri hanno lanciato l&#39;allarme sulle piattaforme dei social media subito dopo il suo arresto.</p>
<p>Razan Saffour scrive su Twitter (sotto l&#39;hashtag <a title="Hashtag su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/Freerazan">#FreeRazan</a>, come i successivi):</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/RazanSpeaks/status/143435045833674754">@RazanSpeaks</a>: Razan Ghazzawi era solita creare consapevolezza sugli arrestati, diffondendo notizie e sostenendoli.  Adesso è diventata una di loro.</p></blockquote>
<p>Più tardi aggiunge:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/RazanSpeaks/status/143409822786781186">@RazanSpeaks</a>: Il nostro cuore e pensiero sono con te @RedRazan. Una delle persone più coraggiose che ho avuto modo di conoscere su twitter.</p></blockquote>
<p>Sempre dalla Siria, Sasa nota:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/syrianews/status/143410891826790401">@syrianews</a>: Quasi tutti i miei tweet adesso includono l&#39;hashtag #FreeRazan. Li stete seguendo, alla polizia siriana?</p></blockquote>
<p>E il collega di <em>Global Voices</em>, Anas Qtiesh, ricorda:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/anasqtiesh/status/143409116428251136">@anasqtiesh</a>: È stata Razan a farmi conoscere la meravigliosa squadra di @globalvoices e decidere di parteciparvi come traduttore.</p></blockquote>
<p>Shakeen Al Jabri si rivolge alla Lega Araba:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/LeShaque/status/143406762664529920">@LeShaque</a>: Allora, Lega Araba: come procede la vostra malaccorta strategia? Pensate ancora che Bashar farà le reforme?</p></blockquote>
<p>Mentre dal Baharain, Chanad spiega:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/chanadbh/status/143414259437678594">@chanadbh</a>: .@RedRazan, @alaa and @abdulemam erano presenti al primo raduno dei blogger arabi in Libano nel 2008. Oggi sono tutti in galera o in clandestinità.</p></blockquote>
<p>Il noto blogger egiziano <a title="Post in inglese su Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/13/egypt-plight-of-bloggers-continues-at-military-courts/">Alaa Abdel Fattah</a> è tuttora detenuto sotto false accuse, mentre  il blogger del Bahrain <a title="Post in inglese su Global Voices Advocacy" href="http://advocacy.globalvoicesonline.org/2011/11/07/remembering-ali-abdulemam/">Ali Abdulemam</a> è in clandestinità per via del suo attivismo online.</p>
<p>Nel frattempo, gli account su Twitter e Gmail di Ghazzawi vengono ora gestiti da amici fidati, come pure il suo blog, mentre la sua pagina Facebook è stata disabilitata dietro richiesta della stessa Ghazzawi.</p>
<p>Un recente &#8220;tweet&#8221; dal suo account annuncia:</p>
<blockquote><p><a title="Messaggio su Twitter" href="https://twitter.com/#!/RedRazan/status/143428331411476480">@RedRazan</a>: Razan non può più curare il suo account twitter, ma lo facciamo noi, suoi amici e sostenitori! <a title="Hashtag su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/Freerazan">#FreeRazan</a></p></blockquote>
<p>Per ulteriori reazioni e aggiornamenti sull&#39;arresto di Ghazzawi, si può seguire l&#39;hashtag <a title="Hashtag su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/Freerazan">#FreeRazan</a> su Twitter, mentre è stata attivata un&#39;<a title="Pagina in arabo su Facebook" href="https://www.facebook.com/pages/%D8%A7%D9%84%D8%AD%D8%B1%D9%8A%D8%A9-%D9%84%D9%84%D9%85%D8%AF%D9%88%D9%86%D8%A9-%D8%B1%D8%B2%D8%A7%D9%86-%D8%BA%D8%B2%D8%A7%D9%88%D9%8A-_-Free-Syrian-Blogger-Activist-Razan-Ghazzawi/231120246958192?sk=wall">apposita pagina Facebook</a> [ar]  per chiederne l&#39;immediato rilascio.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/amira-al-hussaini/' title='elenca tutti gli articoli di Amira Al Hussaini'>Amira Al Hussaini</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/bernardo-parrella/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Bernardo Parrella'>Bernardo Parrella</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/12/04/syria-free-razan-ghazzawi/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/siria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F&#038;text=Siria%3A+libert%C3%A0+immediata+per+Razan+Ghazzawi%21&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+libert%C3%A0+immediata+per+Razan+Ghazzawi%21' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+libert%C3%A0+immediata+per+Razan+Ghazzawi%21' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+libert%C3%A0+immediata+per+Razan+Ghazzawi%21' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fsiria-liberta-immediata-per-razan-ghazzawi%2F&#038;title=Siria%3A+libert%C3%A0+immediata+per+Razan+Ghazzawi%21' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Egitto: controversie per un carico di gas lacrimogeni dagli USA</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 19:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rachele Cinarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra & conflitti]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A.]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia ha lasciato perplessi molti netizen locali -- i quali si chiedono come mai gli USA affermino di appoggiare le rivolte nel mondo arabo, mentre di fatto continuano invece a sostenere le dittature e i militari al potere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mesi dopo la caduta del presidente egiziano Hosni Mubarak e qualche giorno dopo <a title="link da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/25/egypt-summing-up-the-second-wave-of-protests-so-far/">la notizia</a> [en] che molte persone sono state vittime di soffocamenti e <a title="link da Global Voices" href="http://globalvoicesonline.org/2011/11/21/egypt-the-revolution-is-back/">sono morte</a> [en], si suppone a causa di <a title="Link a pagina Facebook di Shadizm" href="https://www.facebook.com/photo.php?pid=946626&amp;l=c40adc434f&amp;id=209818525737008">nuovi tipi di gas lacrimogeno</a> [ar] usati dalla polizia egiziana, un nuovo carico di gas lacrimogeni è arrivato pochi giorni fa al porto di Suez proveniente dagli Stati Uniti.</p>
<div id="attachment_273964" class="wp-caption alignnone" style="width: 385px"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?pid=946626&amp;l=c40adc434f&amp;id=209818525737008"><img class="size-medium wp-image-273964 " title="Foto condivisa da Shadizm su Facebook." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/USA_TearGas-375x250.jpg" alt="Foto condivisa da Shadizm su Facebook." width="375" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Foto condivisa da Shadizm su Facebook</p></div>
<p>La notizia si è diffusa una volta  <a title="link dal sito Gate Ahram" href="http://gate.ahram.org.eg/News/142894.aspx">riportata</a> [ar] dal quotidiano <em>Al Ahram Arabic</em>, secondo cui i funzionari doganali di Suez si sono rifiutati di accettare i container contenenti sette tonnellate di gas lacrimogeno ciascuno, creando discussione nei social network. Questi alcuni dei messaggi circolati su Twitter :</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/Psypherize/status/141890020217856000">@Psypherize</a>: Un nuovo carico di gas lacrimogeno di 7 tonnellate è appena arrivato al #Cairo da #Suez e preso in consegna dal #MOI. Prepariamoci a un nuovo giro di vite.</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/RashaAbdulla/status/141858551026032640">@RashaAbdulla</a>: sembra che la spedizione di 7 tonnellate di gas lacrimogeno dagli #USA all&#39;#Egitto sia solo la prima di tre. 21 tonnellate in totale!!</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/sharifkouddous/status/141448037456293888">@sharifkouddous</a>: Grande Suez. I lavoratori del porto di Suez hanno rifiutato la spedizione di 7 tonnellate di gas lacrimogeno inviati dagli USA per rifornire le scorte del Ministero dell&#39;Interno.</p></blockquote>
<p>In seguito si è saputo che i lavoratori sarebbero stati soggetti a indagini per essersi rifiutati di ricevere la spedizione:</p>
<div class="arabic">احالة موظفي جمرك ميناء السويس للتحقيق الان لرفضهم استلام شحنة غاز مسيل للدموع خاصة بالداخلية</div>
<div class="translation"><a href="https://twitter.com/#!/3alaelhawa/status/141567796227223552">@3alaelhawa</a>: I funzionari della dogana di Suez saranno indagati per aver rifiutato la spedizione di gas lacrimogeno.</div>
<p>I netizen hanno anche mostrato preoccupazione per le intenzioni del governo:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/elkammar/status/141608324608167936">@elkammar</a>: Pago il governo perchè si procuri dei lacrimogeni più efficaci, modi più efficaci per uccidere me e i miei fratelli.</p></blockquote>
<p>E per esprimere solidarietà agli impiegati della dogana, molti utenti di Twitter hanno condiviso il seguente messaggio:</p>
<div class="arabic">أعلن أنا تضامني الكامل مع موظفي جمرك ميناء السويس الذين يتم التحقيق معهم الان لرفضهم استلام شحنة غاز مسيل للدموع للداخلية مصرية</div>
<div class="translation"><a href="https://twitter.com/#!/Ahmed_hosny_s/status/141851011055755264">@Ahmed_hosny_s</a>: Annuncio la mia totale solidarietà agli impiegati delle dogane di Suez che sono soggetti a indagini per aver rifiutato un carico di gas lacrimogeno spedito al Ministero dell&#39;Interno egiziano</div>
<p>Altri hanno esortato gli addetti di altri porti egiziani a fare lo stesso:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/AnonyOps/status/141897352939180032">@AnonyOps</a>: Fate girare il messaggio ad altri impiegati portuali. Rifiutate i lacrimogeni al porto!</p></blockquote>
<p>Le armi al gas lacrimogenoincluse nella spedizione sono prodotte negli Stati Uniti, per cui molti si chiedono come mai questi ultimi affermino di appoggiare le rivolte nel mondo arabo e continuino invece a sostenere le dittature della regione.</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/freddydeknatel/status/141849502037442560">@freddydeknatel</a>: Cosa significa quindi, quando abbiamo carichi di lacrimogeni in arrivo al porto di Suez, con scritto sopra &#8220;Made in USA&#8221;?</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/waleedrashed/status/141699577291087873">@waleedrashed</a>: Ai governi americani ed europei: invece di chiederci come potete promuovere la democrazia in Egitto, basta che non esportiate i gas usati contro di noi in questi giorni</p></blockquote>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/KhaRouBology/status/139993468771643392">@KhaRouBology</a>: Agli #USA .. MA STATE ZITTI .. Smettete di mandare fo***te bombe chimiche in # Egitto. Dopo potete sostenere la Rivoluzione.</p></blockquote>
<p>Infine, è stata data la notizia che il carico è stato svincolato e poi diretto verso il Ministero dell&#39;Interno:</p>
<div class="arabic">من السويس : تراجعت ادارة الجمرك عن التحقيق مع موظفي المينا ..وتم تسليم 3 حاويات قنابل غاز فعلا الي وزارة الداخلية</div>
<div class="translation"><a href="https://twitter.com/#!/sayedfathy2006/status/141560355544502272">@sayedfathy2006</a>: Da Suez: la direzione del porto ha deciso di non indagare gli impiegati&#8230; e i 3 container adesso sono stati consegnati al Ministero dell&#39;Interno.</div>
<p><strong><em></em></strong><em>Prince of Razor</em> ha creato una pagina <a href="http://storify.com/PrinceofRazors/a-tale-of-two-steenbergs"><em>Storify</em></a> [en] su questo argomento, dove sono disponibili ulteriori commenti. Disponibile anche <a href="http://www.state.gov/r/pa/prs/dpb/2011/11/177861.htm#EGYPT">la trascrizione del commento del Dipartimento di Stato USA</a> [en] sui gas lacrimogeni usati in Egitto.</p>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/tarek-amr/' title='elenca tutti gli articoli di Tarek Amr'>Tarek Amr</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/rachele-cinarelli/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Rachele Cinarelli'>Rachele Cinarelli</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/30/egypt-tear-gas-shipment-raises-questions-about-the-us/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/12/egitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F&#038;text=Egitto%3A+controversie+per+un+carico+di+gas+lacrimogeni+dagli+USA&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F&#038;title=Egitto%3A+controversie+per+un+carico+di+gas+lacrimogeni+dagli+USA' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F&#038;title=Egitto%3A+controversie+per+un+carico+di+gas+lacrimogeni+dagli+USA' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F&#038;title=Egitto%3A+controversie+per+un+carico+di+gas+lacrimogeni+dagli+USA' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F12%2Fegitto-un-carico-di-gas-lacrimogeni-solleva-dubbi-sugli-usa%2F&#038;title=Egitto%3A+controversie+per+un+carico+di+gas+lacrimogeni+dagli+USA' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>EAU: sciopero della fame per cinque attivisti detenuti</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/eau-sciopero-della-fame-per-cinque-attivisti-detenuti/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 16:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Marrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
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		<category><![CDATA[Emirati Arabi]]></category>
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		<description><![CDATA[Attualmente sotto processo per aver pubblicato materiale online sotto pseudonimo, i cinque hanno dato inizio a uno sciopero della fame per attirare l'attenzione sulla loro vicenda e sugli abusi cui sono sottoposti in prigione. Raccolta di reazioni online, per lo più di solidarietà e sostegno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sette mesi fa cinque attivisti sono stati arrestati negli Emirati Arabi Uniti e processati con diverse accuse, fra cui quella di aver utilizzato Internet per insultare le autorità, incitare al boicottaggio delle elezioni del Consiglio Federale Nazionale e fomentare proteste contro lo Stato.</p>
<p>Il blogger <a title="Sito in Arabo" href="http://emarati.katib.org/">Ahmed Mansour</a> [ar] e gli attivisti Nasser bin Gaith, Fahid Salim Dalk, Hassan Ali Khamis e Ahmed Abdul Khaleq hanno espresso pubblicamente opposizione ai procedimenti promossi contro di loro, dichiarando di aver subito maltrattamenti, di aver visto negati i propri diritti fondamentali, di essere stati minacciati e insultati. I detenuti si sono rifiutati di presenziare alle <a title="Post su GV in inglese" href="http://globalvoicesonline.org/2011/10/04/uae-five-activists-on-trial-for-insulting-president/">udienze</a> [en,<em> come i link successivi eccetto ove diversamente indicato]</em>, poiché considerano ingiusto il processo, sapendo che il 27 novembre verrà emessa sentenza contro la quale non potranno ricorrere in appello.</p>
<div id="attachment_269676" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://angelashah.wordpress.com/2011/06/14/free-speech-in-the-u-a-e/"><img class="size-medium wp-image-269676 " title="Picture of a group of Emiratis protesting against the five activists several months ago. Image by angelashah.wordpress.com." src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/protest-375x247.jpg" alt="Picture of a group of Emiratis protesting against the five activists several months ago. Image by angelashah.wordpress.com." width="375" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Proteste contro l&#39;arresto dei cinque attivisti, risalente a diversi mesi fa. Immagine a cura di angelashah.wordpress.com.</p></div>
<p>I cinque hanno ora avviato uno sciopero della fame, annunciato in un <a title="comunicato hrw inglese" href="http://www.hrw.org/news/2011/11/11/strike-statement-5-uae-detainees">comunicato </a> congiunto, sostenendo che lo scopo del loro sciopero a tempo indefinito è quello di mostrare alle genti degli Emirati quale sia la realtà e di esigere che vengano svolte indagini sui sette mesi da loro finora trascorsi in prigione.</p>
<p>Gli attivisti hanno anche fatto riferimento ai maltrattamenti e alla frustrazione arrecati alle loro famiglie, prese di mira da campagne denigratorie, come quella portata avanti da anonimi sotto lo pseudonimo di Soggetto Letale (Shaksiyya Fatake) e Fieri Emirati, che hanno fomentato un clima di generale ostilità nei confronti degli accusati e delle loro famiglie. Sostengono che questa campagna ha persino interferito con un procedimento giudiziale.</p>
<p>Sono state le organizzazioni internazionali, ancor più dei netizen, ad aver offerto maggiore attenzione al caso dei cinque attivisti degli EAU. Sui social network è possibile trovare solo pochi interventi a favore della loro vicenda. Inoltre, vi si possono leggere messaggi che, invece di dar loro sostegno, li denigrano, scritti questi da account anonimi che utilizzano come avatar su Twitter o come foto nel profilo Facebook immagini dei governanti degli EAU.</p>
<p>Reazioni di solidarietà sono provenute anche dall&#39;estero. L&#39;attivista iracheno Khalid Ibrahim (<a title="twitter en" href="http://twitter.com/#!/khalidibrahim12">@khalidibrahim12</a> riporta la notizia dello sciopero della fame con il seguente tweet:</p>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/#!/khalidibrahim12/status/135199234017329153">@khalidibrahim12</a>:EAU: I cinque difensori dei diritti umani carcerati daranno inizio, domani, ad uno sciopero della fame in segno di protesta contro il maltrattamento e l&#39;ingiusto processo cui sono stati sottoposti.</p></blockquote>
<p>L&#39;utente di Twitter, <a title="twitter en" href="http://twitter.com/#!/ResistPrevail">@ResistPrevail</a>, che ha creduto per sbaglio che i cinque attivisti iniziassero lo sciopero l&#39;11 Novembre, giorno in cui è uscito il loro comunicato congiunto, così commenta:</p>
<blockquote><p><a href="http://twitter.com/#!/ResistPrevail/status/135181653382406145">@ResistPrevail</a>: l&#39;11/11/11 è stato per i prigionieri il primo giorno di consapevolezza dello sciopero della fame.</p></blockquote>
<p>Il Gulf Center per i Diritti Umani (<a title="pg twitter" href="http://twitter.com/#!/GulfCentre4HR/status/133609504901308416">@GulfCentre4HR</a>) invia su Twitter un post di solidarietà:</p>
<blockquote><p><a title="pg twitter" href="http://twitter.com/#!/GulfCentre4HR/status/133609504901308416">@GulfCentre4HR</a>: Il GC per i Diritti Umani considera tutti i cinque attivisti quali difensori dei diritti umani in pericolo e pretende dal governo degli EAU il loro rilascio immediato e incondizionato.</p></blockquote>
<p>Lamis Shejni (<del><a href="http://twitter.com/#!/lamisshejni/status/133585367252209666">@lamisshejni</a> </del> [Link]) pensa che il caso degli attivisti possa essere visto come un indice di cambiamento:</p>
<blockquote><p><del><a href="http://twitter.com/#!/lamisshejni/status/133585367252209666">@lamisshejni</a> </del> [Link]: Il mio pensiero va agli attivisti i cui diritti sono calpestati negli #EAU, #KSA, in #Bahrain, in #Oman, in #Kuwait &#8230; a #GCC dico la rivoluzione sta arrivando! #arabspring</p></blockquote>
<p>Dhabya Al Mehairi dagli EAU (<a href="http://twitter.com/#!/Dhabyaa">@Dhabyaa</a>) esprime il proprio dubbio:</p>
<blockquote><p><a title="ms twitter" href="http://twitter.com/#!/Dhabyaa/status/135685208711249920">@Dhabyaa</a>: I cinque attivisti hanno dato inizio allo sciopero della fame. Questo cambierà forse il loro destino? Non ne sono sicura. La loro vita in questo paese è praticamente finita.</p></blockquote>
<p>Matt J. Duffy (<a title=" pg twitter" href="http://twitter.com/#!/mattjduffy">@mattjduffy</a>), professore di comunicazione presso l&#39;Università di Zayed, Abu Dhabi, critica il modo in cui i media stanno tacendo sul caso dei cinque attivisti:</p>
<blockquote><p><a title="ms twitter" href="http://twitter.com/#!/mattjduffy/status/135743056065466368">@mattjduffy</a>: Non dò il mio plauso a @TheNationalUAE che sta ignorando lo sciopero dei #UAE5. Magari lo faranno dopo che la folla della F1 si sarà dispersa. #badjournalism</p></blockquote>
<p>La giornalista  degli Emirati, Aliya Al Ghaith (<a title="ms twitter" href="http://twitter.com/#!/AliyaAlGhaith">@AliyaAlGhaith</a>) [ar], fa riferimento ai maltrattamenti che gli attivisti hanno dovuto sopportare:</p>
<div class="arabic">إذا تم حجزك في سيارة مظللة لمدة 18 ساعة و تم منعك من قضاء الحاجة و إقامة صلاة الفريضة فاعلم أنك أحد معتقلي الإمارات الخمسة</div>
<div class="translation"><a title="pg twitter" href="http://twitter.com/#!/AliyaAlGhaith/status/135659611184304129">@AliyaAlGhaith</a>: Se tu venissi tenuto in un&#39;auto con i finestrini oscurati per 18 ore, privato della possibilità di andare al bagno o di recitare le tue preghiere, allora potresti essere uno dei cinque attivisti detenuti.</div>
<p>Taher Al-Baghli, dal Kuwait, (<a title="pg twitter" href="http://twitter.com/#!/taher_albaghli">@taher_albaghli</a>) [ar] è stato uno dei pochi utenti di Twitter ad aver seguito costantemente gli sviluppi sui cinque casi e ad aver inviato quotidianamente messaggi su Twitter a sostegno del loro rilascio. Con questo messaggio dichiara la propria posizione di fronte alla decisione del loro sciopero della fame:</p>
<div class="arabic">تدهور مستوى الحريات والقضاء في الامارات يضطر خمس نشطاء محتجزين يخضعون للمحاكمة للاضراب عن الطعام املا بالحصول على العدالة المفقودة</div>
<div class="translation"><a href="http://twitter.com/#!/taher_albaghli/status/135683473510907904">@taher_albaghli</a>: Il declino del grado di libertà e autorità giurisdizionale negli EAU ha spinto i cinque detenuti attivisti sotto processo allo sciopero della fame, nella speranza di ritrovare la giustizia perduta.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/mona-kareem/' title='elenca tutti gli articoli di Mona Kareem'>Mona Kareem</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/elena-marrone/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Elena Marrone'>Elena Marrone</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/15/uae-detained-activists-begin-hunger-strike/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/eau-sciopero-della-fame-per-cinque-attivisti-detenuti/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Feau-sciopero-della-fame-per-cinque-attivisti-detenuti%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Feau-sciopero-della-fame-per-cinque-attivisti-detenuti%2F&#038;text=EAU%3A+sciopero+della+fame+per+cinque+attivisti+detenuti&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Feau-sciopero-della-fame-per-cinque-attivisti-detenuti%2F&#038;title=EAU%3A+sciopero+della+fame+per+cinque+attivisti+detenuti' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Feau-sciopero-della-fame-per-cinque-attivisti-detenuti%2F&#038;title=EAU%3A+sciopero+della+fame+per+cinque+attivisti+detenuti' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Feau-sciopero-della-fame-per-cinque-attivisti-detenuti%2F&#038;title=EAU%3A+sciopero+della+fame+per+cinque+attivisti+detenuti' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Feau-sciopero-della-fame-per-cinque-attivisti-detenuti%2F&#038;title=EAU%3A+sciopero+della+fame+per+cinque+attivisti+detenuti' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Siria: crescono le campagne internazionali di solidarietà</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/aumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/aumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 15:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Katia Coletto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber-attivismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Siria]]></category>
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		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Un'ondata di iniziative &#232; sorta a livello globale per esprimere solidariet&#224; al popolo siriano, soprattutto durante la festa islamica di Id Al-Adha. Attraverso tecnologie vecchie e nuove, dal telefono ai social media, il popolo della Rete vuol far sapere ai siriani che non sono stati dimenticati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre in Siria continua la repressione, la Rete &egrave; inondata di iniziative mirate ad esprimere solidariet&agrave; nei confronti dei cittadini siriani che stanno lottando per la libert&agrave;. <em>Call Homs</em> e <em>Syrian Sit-in in Youtube</em> sono solo due delle pi&ugrave; recenti.  </p>
<p><em>Call Homs</em> &egrave; nata con l&#39;intento di manifestare solidariet&agrave; agli abitanti di Homs, la citt&agrave; siriana diventata la capitale simbolica della resistenza contro il regime. Nella settimana del 6 novembre, durante la quale la comunit&agrave; islamica ha celebrato la festivit&agrave; dell&#39; <a title="Voce su Wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Id_al-adha">Id Al-Adha</a> [it], un gruppo di espatriati siriani ha organizzato una campagna per incoraggiare la gente a telefonare alle famiglie di Homs per augurare un felice Id. La pagina di <a title="Pagina originale su Facebook in arabo" href="https://www.facebook.com/event.php?eid=302297756466562">Facebook</a> [ar] relativa all&#39;iniziativa fornisce i dettagli al riguardo.      </p>
<p><a title="Audio originale" href="http://www.uaemusics.com/uploood/images/316wop749p41i7ncdpi.mp4">Questa registrazione</a> [ar] di <a title="Pagina profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#!/MohamedLegandry">Mohammed Al-Mulhim</a>, ampiamente condivisa su Twitter, contiene la conversazione tra un uomo saudita e una donna di Homs durante una di queste telefonate.<br />
Ne riportiamo la traduzione:</p>
<blockquote><p>Salam Aleikum. / Aleikum Es-salam. / Chi parla? / Sono Mohammad  AlMudhem, dall&#39;Arabia Saudita. / Oh, figliolo, deve aver sbagliato numero. / S&igrave;, lo so, sorella. Sto chiamando a caso, per dirle solo una cosa. / Mi dica. / Siamo solidali con voi, con tutto il cuore. / Dio la benedica, figliolo. / Sentirla mi rende molto felice, mi scusi se l&#39;ho disturbata, volevo solo augurarle un felice Id. / Dio la benedica, figliolo! / Tanti auguri e state attenti. / Chi parla adesso? /  Sono Mohammad  AlMudhem. / Dio la benedica, tanti auguri e lunga vita. / Ma mi dica, come sta la sua famiglia, state bene? /  S&igrave;, stiamo bene, grazie, Dio la benedica, Dio la benedica!</p></blockquote>
<p>La campagna si &egrave; fatta conoscere velocemente attraverso vari blog, Facebook e <a title="Hasg su Twitter" href="https://twitter.com/#!/search/%23callHoms">Twitter</a>, dove centinaia di utenti hanno condiviso l&#39;hashtag #CallHoms e le loro storie:</p>
<blockquote>
<div><a title="Pagina profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#%21/SYRIAslyJana">SYRIAslyJana</a>: Per esprimere il tuo supporto, <a title="Hashtag su Twitter" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23callHoms"><strong>#</strong><strong> </strong><strong>callHoms</strong></a>: Componi il numero 00963-31 poi 21, 22, 24 o 25 quindi digita 5 numeri a caso &amp; di&#39; qualche parola di incoraggiamento <a title="Hashtag su Twitter" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23Syria">#<strong>Syria</strong></a></div>
<div><a title="Noor Al_khaldi" href="https://twitter.com/#%21/NoorAl_khaldi"></a></div>
</blockquote>
<div>
<blockquote>
<div><a title="Pagina profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#%21/NoorAl_khaldi">NoorAl_khaldi</a>: اتصلت المكالمه الاولى كانت  من البياضه عايدتهم وانبسطوا كثيير بالمعايده وحسوا انوا في احد معاهم وانا  جاني نفس شعورهم شعوووور جميل <a title="Hashtag su Twitter" rel="nofollow" href="https://twitter.com/#%21/search?q=%23callhoms"><strong>#</strong><strong>callhoms</strong></a></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
</blockquote>
<div class="translation"><a title="Pagina profilo su Twitter" href="https://twitter.com/#%21/NoorAl_khaldi">NoorAl_khaldi</a>: Ho appena fatto la mia prima telefonata. Erano di El-Bayada, mi sono sembrati molto contenti che gli abbia augurato un felice Id e che qualcuno fosse con loro, e mi sono sentito cos&igrave; felice, una bellissima sensazione! #callhoms</div>
<div>Un&#39;altra iniziativa incoraggia gli utenti ad aderire a <em>Syrian sit-in in Youtube</em>, mandando video a sostegno del popolo siriano che sta lottando per la libert&agrave;. Secondo il <a title="Sito ufficiale in arabo" href="http://www.syriansitin.com/">sito ufficiale</a> [ar] (<a title="Versione inglese del sito ufficiale" href="http://syriansitin.posterous.com/79482626">versione inglese in costruzione</a>) della campagna:</div>
<blockquote>
<div>نجتمع فيه كلنا معاً ومن كل مكان في العالم ومن كل الجنسيات&#8230;  لنعلن تضامننا مع مطالب الشعب السوري الحر، ولنقول جميعنا</div>
<div>وبصوتٍ واحد لا  للقتل لا للظلم لا للقمع لا للقهر، ولنقول لبشار الأسد ونظامه وعصابته أننا  وبعون الله سنسقطكم ثم سنحاكمك</div>
</blockquote>
<div class="translation">Ci stiamo radunando, da ogni parte del mondo, donne e uomini, per esprimere il nostro appoggio alle richieste dei liberi cittadini siriani, e dire no alle uccisioni, all&#39;oppressione e alle ingiustizie. Noi diciamo a Bashar al-Asad e al suo regime: vi rovesceremo e verrete giudicati.</div>
<div>Tutti i video si possono trovare <a title="Sito ufficiale in arabo" href="http://www.syriansitin.com/">qui.</a> Ne riportiamo due:</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center;"><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/flA0xBycKzM?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/flA0xBycKzM?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<div style="text-align: center;"><object width="500" height="281"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OFKrMe0DCZc?version=3&#038;feature=oembed"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/OFKrMe0DCZc?version=3&#038;feature=oembed" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/leila-nachawati-rego/' title='elenca tutti gli articoli di Leila Nachawati Rego'>Leila Nachawati Rego</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/katia-coletto/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Katia Coletto'>Katia Coletto</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/09/global-campaigns-in-solidarity-with-syria-keep-growing/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/aumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F&#038;text=Siria%3A+crescono+le+campagne+internazionali+di+solidariet%C3%A0&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F&#038;title=Siria%3A+crescono+le+campagne+internazionali+di+solidariet%C3%A0' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F&#038;title=Siria%3A+crescono+le+campagne+internazionali+di+solidariet%C3%A0' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F&#038;title=Siria%3A+crescono+le+campagne+internazionali+di+solidariet%C3%A0' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Faumentano-le-campagne-globali-in-solidariet-con-la-siria%2F&#038;title=Siria%3A+crescono+le+campagne+internazionali+di+solidariet%C3%A0' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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		<title>Tunisia: il giorno in cui Ben Ali divenne Presidente&#8230;</title>
		<link>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente/</link>
		<comments>http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 08:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Peloso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arabo]]></category>
		<category><![CDATA[Citizen Media]]></category>
		<category><![CDATA[Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente & Nord Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
		<category><![CDATA[weblog]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 7 novembre 1987 Ben Ali sale al potere in Tunisia con un golpe pacifico. Quest'anno invece i netizen tunisini festeggiano, con evidente sollievo, il loro primo anniversario senza dittatore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 novembre del 1987, l&#39;ex Presidente tunisino Zine El Abidine Ben Ali, ora in esilio in Arabia Saudita, prese il potere con un golpe non violento. Ciò in seguito alla presentazione di un rapporto medico in cui i dottori del suo predecessore <a title="voce italiana di wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Habib_Bourguiba">Habib Bourguiba</a> [it] ne dichiaravano l&#39;incapacità mentale per svolgere il compito di Presidente.</p>
<a href="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/7Nov11.jpg"><img class="size-medium wp-image-267765 " title="Un esempio di come le strade di Tunisi sono state decorate il 7 novembre del 2009" src="http://globalvoicesonline.org/wp-content/uploads/2011/11/7Nov11-375x276.jpg" alt="Un esempio di come le strade di Tunisi sono state decorate il 7 novembre del 2009" width="375" height="276" /></a>
<p>Se Ben Ali oggi fosse stato al potere, avrebbe celebrato il 24esimo anniversario della sua Presidenza. Le sue foto, e il color porpora del suo partito (il Partito Democratico Costituzionale Rally, nell&#39;acronimo francese RCD) avrebbero riempito le strade della Tunisia da nord a sud. I netizen, in occasione dell&#39;anniversario, reagiscono con evidente sollievo.</p>
<p>Houssem H<em>.</em> <a href="https://twitter.com/#!/El_7oss/status/133254599963443201">afferma su Twitter</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Demain ta ville ne sera pas repeinte en mauve #7nov</p></blockquote>
<div class="translation">Domani la città non sarà color rosso porpora</div>
<p>Per questa occasione Imen Braham ha creato un blog su Tumblr, chiamandolo <a title="blog tumblr in arabo" href="http://7nov.tumblr.com/">7 Novembre Senza Ben Ali</a> [ar]. Il blog è stato creato per condividere e ironizzare sui discorsi dell&#39;ex presidente e sulle canzoni in suo onore.</p>
<p>Imen <a href="https://twitter.com/#!/__Imen/status/133169828168089601">rilancia</a> [fr]:</p>
<blockquote><p>Je viens de céer le Tumblr du #7nov sans Ben Ali pour nous rappeler ce qu&#39;on va rater cette année :D</p></blockquote>
<div class="translation">Ho appena creato il tumblr di #7nov without Ben Ali (7 Novembre Senza Ben Ali), per ricordare cosa perderemo quest&#39;anno :D</div>
<p>E in un altro tweet, <a href="https://twitter.com/#!/__Imen/status/133178009069944836">aggiunge:</a></p>
<blockquote><p>Se trovate materiale, potete condividerlo con noi su #7nov in tunisia :) http://7nov.tumblr.com/ Alla Tunisia non manca il suo dittatore</p></blockquote>
<p>Per esempio, Imen ridiffonde <a title="video su tumblr in arabo" href="http://7nov.tumblr.com/post/12415415083">il discorso televisivo</a> di Ben Ali, in cui il dittatore si rivolgeva ai giovani in occasione dell&#39;Anno Internazionale della Gioventù. La blogger commenta:</p>
<div class="arabic">
<p>كلمة بن علي بمناسبة السنة الدولية للشباب!  قال نريد الشباب أن يجلب إلى تونس الشرف ! الشباب طردك وجابلنا الشرف</p>
</div>
<div class="translation">Il discorso di Ben Ali in occasione dell&#39;Anno Internazionale della Gioventù. Ha detto: &#8220;Vogliamo che i giovani rendano onore alla Tunisia.&#8221; La gioventù ti ha buttato fuori, e ha reso onore a tutti noi</div>
<p>Su tumblr è stato poi creato un blog analogo, intitolato <a title="blog in francese" href="http://museemauve.tumblr.com/">Le musée mauve</a> [fr].</p>
<p>Oussama Messaoud propone un <a href="http://viatunisia.posterous.com/">discorso inventato</a> [ar] su cosa Ben Ali avrebbe detto se fosse stato ancora al potere:</p>
<div class="arabic">إنه من محض تصوري لما كان سيقوله في مثل هذا اليوم لمزيد إحكام قبضته وقبضة منظومته الفاسدة تحت شعارات الديمقراطية والحريات</div>
<div class="translation">Ho basato il mio discorso immaginario su cosa avrebbe detto Ben Ali per stringere il suo pugno, e quello del suo regime corrotto, attorno agli slogan di democrazia e libertà</div>
<p>In questo discorso fittizio, Ben Ali dice:</p>
<div class="arabic">
<p>حتفل بلادنا اليوم بالذكرى 24 لتحول السابع من نوفمبر في جو من الفرحة والشعور بالفخر والاعتزاز بما تعيشه بلادنا من مظاهر الحرية والديمقراطية بعد الأحداث التي شهدتها بعض مناطق تونسنا العزيزة في الأشهر الاولى من هذه السنة والتي تعمدت من خلالها بعض الفئات الاجرامية إدخال البلبلة وعدم الإستقرار.</p>
</div>
<div class="translation">Oggi il nostro paese celebra il 24esimo anniversario del cambiamento del 7 novembre, in un&#39;atmosfera di gioia e orgoglio per le libertà e la democrazia che il nostro paese sta vivendo dopo gli eventi di cui alcune regioni della nostra cara Tunisia sono state testimoni nei primi mesi di quest&#39;anno, eventi con i quali alcuni gruppi criminali hanno provato a diffondere il caos e l&#39;instabilità</div>
<p>E aggiunge:</p>
<div class="arabic">كما نعلن تمسكنا بتعهداتنا بعدم الترشح لمدة رئاسية جديدة في سنة 2014 وبتنظيم إستفتاء شعبي لإصلاح دستور البلاد (&#8230;)<br />
كما اولينا العناية الفائقة للمناطق الداخلية للوطن من خلال إنشاء جامعة سيدي بوزيد للصناعات التقليدية وجامعة تالة للعلوم الشبابية</div>
<div class="translation">Annunciamo anche il nostro impegno e le nostre promesse di non candidarci di nuovo alla presidenza nel 2014, e organizzare elezioni popolari per riformare la costituzione del nostro paese (nel suo ultimo discorso e nel tentativo di calmare la rabbia delle strade, Ben Ali promise di non ricandidarsi alla presidenza e di introdurre riforme democratiche) (&#8230;) Ci siamo anche occupati delle regioni interne, fondando l&#39;Università di Sidi Bouzid per le Industrie Artigianali, e l&#39;Università di Thala per le Scienze della Gioventù (le proteste tunisine sono partite dalle regioni interne come Sidi Bouzid e Thala. Queste regioni infatti sono state marginalizzate e lasciate indietro)</div>
<p>Questo 7 di novembre coincide con il secondo giorno di <a title="voce di wikipedia in italiano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Id_al-adhay">Id al-adha</a> [it]. Su Twitter, l&#39;utente Protact collega i due eventi:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/protact/status/133476129406328833">@protact:</a> I tunisini celebrano il secondo giorno di #Aid (Id al-adha) e il primo #7Nov (7 novembre) senza il discorso del presidente cacciato.</p></blockquote>
<p>E Mira aggiunge [fr]:</p>
<blockquote><p><a href="https://twitter.com/#!/Mira404/status/132121548407586817">@Mira404:</a> Cette année en égorgeant leurs moutons bcp de tunisiens vont penser à Ben Ali.</p></blockquote>
<div class="translation">Quest&#39;anno, sacrificando le loro pecore, tanti tunisini penseranno a Ben Ali.</div>
<p class='gv-rss-footer'><span class='credit-text'><span class="contributor">scritto da  <a href='http://globalvoicesonline.org/author/afef-abrougui/' title='elenca tutti gli articoli di Afef Abrougui'>Afef Abrougui</a></span> &middot; <span class="contributor">tradotto da <a href='http://it.globalvoicesonline.org/author/federica-peloso/' class='url' title='elenca tutti gli articoli di Federica Peloso'>Federica Peloso</a></span></span> 
 &middot; <a href='http://globalvoicesonline.org/2011/11/09/tunisia-the-day-ben-ali-became-president/' title='articolo originale  [en]'>articolo originale  [en]</a> &middot; <span class="commentcount"><a href="http://it.globalvoicesonline.org/2011/11/tunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente/#comments" title="commenti">commenti (0) </a></span><br />condividi: <span class='share-links-text'><a href='http://www.facebook.com/share.php?u=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F' id='gv-st_facebook' title='facebook' target="new" ><span class='share-icon-label'>facebook</span></a> &middot; <a href='http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F&#038;text=Tunisia%3A+il+giorno+in+cui+Ben+Ali+divenne+Presidente%26%238230%3B&#038;via=GVitaliano' id='gv-st_twitter' title='twitter' target="new" ><span class='share-icon-label'>twitter</span></a> &middot; <a href='http://reddit.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F&#038;title=Tunisia%3A+il+giorno+in+cui+Ben+Ali+divenne+Presidente%26%238230%3B' id='gv-st_reddit' title='reddit' target="new" ><span class='share-icon-label'>reddit</span></a> &middot; <a href='http://www.stumbleupon.com/submit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F&#038;title=Tunisia%3A+il+giorno+in+cui+Ben+Ali+divenne+Presidente%26%238230%3B' id='gv-st_stumbleupon' title='StumbleUpon' target="new" ><span class='share-icon-label'>StumbleUpon</span></a> &middot; <a href='http://del.icio.us/post?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F&#038;title=Tunisia%3A+il+giorno+in+cui+Ben+Ali+divenne+Presidente%26%238230%3B' id='gv-st_delicious' title='delicious' target="new" ><span class='share-icon-label'>delicious</span></a> &middot; <a href='http://www.instapaper.com/edit?url=http%3A%2F%2Fit.globalvoicesonline.org%2F2011%2F11%2Ftunisia-il-giorno-in-cui-ben-ali-divenne-presidente%2F&#038;title=Tunisia%3A+il+giorno+in+cui+Ben+Ali+divenne+Presidente%26%238230%3B' id='gv-st_instapaper' title='Instapaper' target="new" ><span class='share-icon-label'>Instapaper</span></a></span>
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